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L'arte, nel suo significato pi ampio, comprende ogni attivit umana svolta singolarm ente o collettivamente che porta

ta a forme creative di espressione estetica, poggi ando su accorgimenti tecnici, abilit innate e norme comportamentali derivanti dal lo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte strettamente co nnessa alla capacit di trasmettere emozioni e "messaggi" soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile d i interpretazione. Nel suo significato pi sublime, l'arte l'espressione estetica dell'interiorit uman a. Rispecchia le opinioni dell'artista nell'ambito sociale, morale, culturale, e tico o religioso del suo periodo storico. Alcuni filosofi e studiosi di semantic a, invece, sostengono che esista un linguaggio oggettivo che, a prescindere dall e epoche e dagli stili, dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, tuttavia gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono stati finora infruttuosi. L'arte pu essere considerata anche una professione di antica tradizione svolta ne ll'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso, le profess ioni artigianali quelle cio che afferiscono all'artigianato discendono spesso dal Medioevo, quando si svilupparono attivit specializzate e gli esercenti arti e me stieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizion e, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui og ni artiere doveva conformarsi. Analizzando la storia del concetto di arte vediamo che nel corso del tempo esso subisce una trasformazione graduale ma radicale.

Antichit: Sanscrito Are (ordinare) Latino: Ars, Greco: indica la capacit umana di far un qualsiasi oggetto. La capacit consiste nella conoscenza delle regole. Che cos a intendessero per "arte" gli antichi pu essere compreso se si pensa alle nove Mu se, che proteggevano e personificavano le diverse arti. Nell'elenco, in cui curi osamente mancano le arti figurative come la pittura e la scultura, sono invece r appresentate soprattutto le arti dello spettacolo: la danza (Tersicore), la trag edia e la commedia (rispettivamente Melpomene e Talia), il mimo (Polimnia), nonc h i vari tipi di poesia, che nell'antichit, anche se scritta, era destinata soprat tutto ad essere declamata o cantata: epica (Calliope), amorosa (Erato) e lirica (Euterpe). Sono inoltre comprese tra le "arti" protette dalle muse due disciplin e che noi oggi comprendiamo invece tra le scienze: la Storia (Clio) e l'Astronom ia (Urania). Nel periodo ellenistico iniziarono le prime classificazioni e le arti vennero di vise in comuni e liberali, a seconda che richiedessero uno sforzo fisico o uno s forzo intellettuale. Nel Medioevo si cominciano a rivalutare le arti comuni, che verranno chiamate me ccaniche, ma continueranno ad avere un ruolo subalterno rispetto alle arti liber ali. Dalle arti "meccaniche" vennero escluse diverse di quelle che noi oggi chia miamo "belle arti", come la pittura e la scultura; le arti liberali e meccaniche erano state ridotte al numero di sette, e tra quelle che richiedevano lo sforzo fisico, si annoveravano soltanto le arti che miglioravano la vita dell'uomo, ch e lo nutrivano, lo riparavano dalle intemperie, ovvero quelle arti il cui punto peculiare era l'utilit quanto la piacevolezza. Si conoscono, di queste arti mecca niche medievali, due elenchi di riferimento: quelli di Ugo di San Vittore e Rodo lfo di Longo Campo. La poesia non rientra ancora nell'ambito concettuale dell'arte finora indicato, in quanto il poeta era considerato un vate che componeva i versi ispirato dal Di o. Non esisteva la regola nelle composizioni poetiche, almeno per quanto riguard a il contenuto. A fornire il contributo essenziale affinch la poesia venisse cons

iderata un'arte fu Bernardo Segni che nel 1549 tradusse in volgare la Poetica di Aristotele, opera in cui lo Stagirita gi annoverava la poesia tra le altre arti. La condizione sociale degli artisti, che miglior notevolmente nel corso del Rinas cimento, contribu a separarli dagli scienziati e dagli artigiani. Nel 1735 Baumgarten conia il termine estetica utilizzandolo per la prima volta n ella propria tesi di laurea. Nel 1750 pubblicher un saggio intitolato sthetica. Charles Batteux nel 1746 definisce, nel suo libro Le belle arti ridotte ad un un ico principio[1], il sistema delle belle arti, indicando cinque arti in senso pr oprio - la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza - a cui associav a due arti connesse - l'eloquenza e l'architettura - il cui carattere comune ris iedeva nell'imitazione della realt per il fine di creare oggetti belli. Dalla fine del Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di arte. Stavano nascendo nuove forme di espressione come la fotografia, l'archite ttura industriale, l'oggettistica per la casa, e bisognava farle rientrare nel c oncetto di arte. Per tale motivo nel Novecento si abbandonata l'idea di una definizione onnicompr ensiva di arte e di opera d'arte. Il termine arte diventa un concetto aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell'arte confluiscono. Il Novecento si fa portavoce della crescita intimista portata avanti dai pensato ri del secolo precedente, ma rinnova le necessit pi interiori dell'artista e si fa portavoce dell'innovazione tecnica, di cui i nuovi materiali (il ferro e gli el ementi prefabbricati) sono gli elementi fondamentali. La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale, per questo si procede ad una omogeneit dei caratteri della nuova costruzione arc hitettonica, si stabilisce un carattere nuovo, uno "stile moderno". All'interno del Modernismo si riassumono ed interagiscono le correnti artistiche c he nei precedenti due decenni interpretano ed affiancano lo sforzo progressivo d ella civilt industriale. Quando all'entusiasmo per il progresso industriale segue la consapevolezza della trasformazione che opera nelle strutture della vita e della societ, attorno al 1 910, all'interno del Modernismo, si formano le avanguardie artistiche con l'obiettiv o di mutare le modalit e le finalit dell'arte.

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