Sei sulla pagina 1di 54

ALLENATRI

Rivista tecnico scientifica della Federazione Italiana Triathlon

A cura di Mario Miglio Responsabile Didattico SIT Fitri Costantino Bertucelli Responsabile Centro Studi e Ricerche Fitri Roberto Tamburri Direttore Tecnico Fitri Chiara Casagrande Responsabile Organizzativo SIT Fitri

ALLENATRI
Rivista bimestrale tecnico-scientifica della Federazione Italiana Triathlon "ALLENATRI", la nuova rivista bimestrale della Federazione Italiana Triathlon, sar curata direttamente dal SIT (Settore Istruzione Tecnica) e dal Centro studi e Ricerche, raccoglier e diffonder, in formato elettronico, notizie ed articoli tecnici riguardanti la nostra disciplina. A coordinare luscita dei sei numeri annuali sono stati chiamati dal D.T. Roberto Tamburri, Mario miglio, Responsabile Didattico del SIT e Costantino Bertucelli, Responsabile del Centro Studi e Ricerche della Fitri, mentre Chiara Casagrande si occuper delle notizie tecniche dallItalia e dal Mondo. La rivista si occuper di tre diversi aspetti tecnico-scientifici: 1) Lo sviluppo di temi a partire dallesperienza diretta sul campo dei tecnici; 2) Lapprofondimento tematico; 3) Le notizie tecniche. In questo primo numero, gennaio 2006, saranno pubblicati uno studio aggiornato e approfondito del modello tecnico-prestativo del triathleta a cura di Mario Miglio e Stefano Medici, un dossier relativo alla resistenza aerobica di Costantino Bertucelli e i criteri di valutazione funzionale della squadra nazionale maschile elite a cura di Simone Diamantini. Tutti i lavori verranno raccolti in un unico fascicolo alla fine del 2006. Buona lettura!

Considerazioni sul modello fisiologico del triatleta di alto livello e implicazioni metodologiche sulla prassi dellallenamento.
Mario Miglio, FITri Stefano Medici, FITri

Mario Miglio

Mario Miglio e Stefano Medici, massimi responsabili delle squadre nazionali di triathlon e duathlon del quadriennio olimpico 2001-04, analizzano criticamente levoluzione del modello prestativo del triatleta e del duathleta moderni. Sottolineando la grande portata innovativa dellutilizzo di elementi tecnici nella preparazione, i due metodologi della FITri, richiamano lattenzione sulla opportunit di ridare agli aspetti condizionali dellallenamento la centralit che meritano. Il triatleta e il duatleta possono esprimere al meglio le doti tecniche e tattiche di cui dispongono solo se possono contare su unapprofondita preparazione aerobica e muscolare. La corretta impostazione dellallenamento giovanile, finalizzata alla creazione dei presupposti tecnici e allo sviluppo delle capacit coordinative, si concretizza, a partire dalla categoria juniores, con un progressivo sviluppo delle capacit condizionali specifiche del triathlon, al fine di raggiungere la massima capacit di prestazione sportiva.

Introduzione Ad un decennio dalla liberalizzazione del drafting nel triathlon olimpico, nel duathlon corto e nelle distanze inferiori, ancora valido il modello fisiologico del triatleta/duatleta scaturito alla fine degli anni novanta? Pi precisamente: sono ancora attuali le considerazioni tecniche necessarie ad esprimere prestazioni di elevato valore internazionale e le implicazioni metodologiche che, negli ultimi anni, hanno contrassegnato la teoria dellallenamento del triathlon in Italia? ancora metodologicamente corretta limpostazione della nostra attivit giovanile, che ha portato lItalia ai primi posti nelle gare internazionali di categoria? Il presente lavoro tenta di rispondere a questi interrogativi, partendo dallanalisi del livello tecnico della nostra attivit, dal confronto con le realt estere, a noi culturalmente pi vicine, e dalla necessit di individuare e indicare una svolta nella teoria dellallenamento, qualora quella sostenuta e portata avanti come massimi responsabili delle squadre nazionali di triathlon e duathlon per un quadriennio, si fosse rivelata erronea o superata.

Analisi dellevoluzione del modello prestativo dalla liberalizzazione del drafting ai giorni nostri Allinizio degli anni novanta, in piena epoca no drafting, il triathlon, nato come disciplina decisamente aerobica, assume connotazioni di intensit, sulla distanza olimpica, che, a dispetto della sua durata media, presuppongono un intervento significativo dei meccanismi glicolitici di tipo anaerobico. Studi effettuati allestero e in Italia (Migliorini e al. 1991) rivelavano, al termine di gare internazionali, valori di lattato ematico superiori a quelli classicamente considerati di soglia (4mm/l) ad indicare un coinvolgimento importante dei meccanismi anaerobici. A quei tempi il dibattito era tra chi sosteneva che lo sforzo utile a portare a termine il triathlon olimpico, per la durata dellimpegno agonistico, fosse paragonabile a quello necessario per concludere una maratona e chi invece asseriva che spesso il triatleta si trovava a gestire momenti di intensit abbondantemente superiore. Lutilizzo di diversi distretti muscolari permetteva gi allora al triatleta di non esaurire le scorte di glicogeno e di poter contare, anche nelle fasi finali di gara, sul supporto dei substrati necessari alla glicolisi anaerobica. In questo modo si spiegavano le differenti concentrazioni di lattato ematico al termine della gara: circa 2mm/l nella maratona; oltre 4mm/l per il triathlon olimpico. Ne derivavano differenti concezioni dellallenamento, luna rivolta pi allo sviluppo della capacit aerobica e agli aspetti estensivi della potenza aerobica, laltra pi incentrata sui ritmi vicini alla soglia anaerobica e con lutilizzo di sedute di capacit lattacida. Da unanalisi oggettiva della prestazione facile dedurre come il meccanismo aerobico giocasse un ruolo fondamentale in tale competizione. La frazione di ciclismo, che costituisce mediamente circa il 54% del tempo totale di gara, implicava, con il divieto di drafting, uno sforzo di tipo uniforme da condurre ad intensit pi o meno prossime alla soglia, a seconda della bravura dellatleta, e comunque evitando di compiere grandi variazioni di ritmo al fine di non accumulare quantit eccessive di lattato. Laddestramento tecnico prevedeva unicamente gli aspetti di guida individuale, la scelta dei rapporti, la posizione ideale sul mezzo meccanico, limpostazione delle curve, ecc. Dal punto di vista metabolico era necessario allenare quei meccanismi che consentissero lestrinsecazione di uno sforzo costante al pi alto livello medio possibile. Tale obiettivo era perseguibile tramite una preparazione che, da un lato, fosse finalizzata ad aumentare la potenza del meccanismo aerobico, innalzando i valori di soglia e degli altri parametri, e, dallaltro, si ponesse come obiettivo quello di incrementare la resistenza ai vari livelli di intensit. Si trattava , in pratica, di trovare il pi alto livello di intensit compatibile con la necessit di esprimerlo per circa unora di gara, senza il bisogno di toccare livelli di potenza assolutamente controproducenti per linevitabile accumulo di lattato che avrebbero provocato. Con la prospettiva di una frazione ciclistica da gestire in completa solitudine, anche il nuoto veniva affrontato con una distribuzione dello sforzo pi razionale rispetto a quella degli anni successivi. Era importante nuotare forte, ma essere esclusi dalle primissime posizioni, dopo la prima frazione, non costituiva un problema irrisolvibile, soprattutto per coloro che disponevano di ottime capacit nel ciclismo. Anche la frazione natatoria aveva insomma caratteristiche meno anaerobiche di quante ne avrebbe assunte con linserimento del drafting. La gestione delle risorse energetiche risparmiate nelle due precedenti frazioni permettevano al triatleta di concludere la sua prestazione con uno sforzo, nella corsa, prettamente aerobico, alterato forse solo dalla necessit di operare variazioni di ritmo al fine di staccare gli avversari o di vincere allo sprint. Anche nel duathlon, complice la maggiore distanza di gara delle competizioni internazionali, la frazione ciclistica rivestiva un ruolo molto importante per gli atleti di elite in grado, sia di correre velocemente i 21km complessivi della corsa, sia di esprimere ottimi valori di potenza nella frazione ciclistica. Questa caratteristica generale dei duathleti rimasta inalterata nonostante laccorciamento delle distanze di gara e lavvento del drafting. Lutilizzo sistematico di lavori intorno allintensit di soglia e linserimento di significative sedute di capacit lattacida, supportati dallo sviluppo delle capacit di forza, da parte soprattutto dei triatleti australiani (C. Steward 1991), portarono ad un rapido innalzamento dei valori e ad un livellamento verso lalto, soprattutto nella frazione natatoria, tale da rendere impossibile leffettuazione della frazione di ciclismo con il divieto di scia. Lattivit giovanile impostata su distanze che privilegiassero gli aspetti pi veloci e coordinativi della capacit di prestazione e la nascita di formule diverse e rivoluzionarie di competizioni anche per gli atleti Elite (enduro, formula sprint, staffette, ecc.), praticate soprattutto in Australia e Nuova Zelanda, portarono, nella prima met degli anni novanta, allevoluzione della concezione classica del triathlon. La metodologia dellallenamento cambi radicalmente ed espresse ritmi e tensioni di gara completamente diversi rispetto al recente passato che costrinsero alle inevitabili modifiche del regolamento e che cambiarono anche i protagonisti assoluti della distanza olimpica. Con la liberalizzazione del drafting, il triatleta tipo sarebbe dovuto essere, da quel momento in poi, dotato di capacit neuromuscolari e metaboliche diverse e di abilit tecniche fino al momento sottovalutate.

Il modello prestativo del triathleta moderno Il triathlon diventa uno sport moderno. Il fascino dello sforzo solitario dellatleta che resiste alla fatica passando da una disciplina allaltra e raggiungendo il traguardo pieno di soddisfazione per ci che ha saputo realizzare diventa un mito che appartiene giustamente ancora al mondo amatoriale. A livello agonistico invece, levoluzione del sistema dallenamento sensibilmente cambiato rispetto agli albori della specialit. I carichi sono enormemente aumentati e si sono indirizzati verso gli aspetti pi specialistici della disciplina. Lesigenza di essere estremamente competitivi nella prima frazione impone a tutti un piano dallenamento in cui il nuoto ha un peso determinante. Il chilometraggio e le sedute settimanali sono mediamente pi che raddoppiati rispetto agli anni novanta. Il triatleta di alto livello nuota tutti i giorni e, in alcuni periodi, anche pi di una volta al giorno. Le sedute si sono arricchite delle pi svariate esercitazioni tecniche, di lavori molto veloci, di esercizi di forza. Ampio spazio trovano anche le sedute in palestra finalizzate allo sviluppo della forza dei distretti muscolari direttamente interessati alla nuotata. Si rileva tuttavia una grande differenza nella preparazione a nuoto tra coloro che sono molto competitivi nella prima frazione e altri che, solo a fronte di un grandissimo impegno quotidiano in acqua, riescono a non perdere contatto con il gruppo dei migliori. I primi dedicano al nuoto sedute di elevata intensit e di quantit moderata. Per gli altri le sedute sono lunghe e devono comprendere i vari aspetti dello stare in acqua al fine di migliorare, per quanto possibile, la sensibilit e la tecnica, e soprattuto sopperire alla mancanza di una naturale predisposizione allambiente acquatico tramite lo svolgimento di un enorme carico di lavoro. La frazione di ciclismo si trasformata da prova a cronometro a breve gara su strada con caratteristiche tecniche, metaboliche e di interpretazione tattica tipiche di una competizione di ciclismo. Rispetto al passato il triatleta deve possedere un bagaglio tecnico completo. Deve avere buone capacit di guida e dimestichezza nel pedalare in un gruppo pi o meno affollato. La sua preparazione dovr essere rivolta ad uno sforzo che non pi continuo e costante, ma caratterizzato da momenti di altissima intensit alternati ad altri di relativa calma. Le espressioni di forza massima e veloce che gli vengono richiesti sono enormi rispetto al triathlon con scia vietata e sono enormi anche le esigenze di ricorrere in modo sistematico ai meccanismi di produzione energetica di fonte anaerobica. Lultima frazione ha ormai toccato livelli di intensit incredibilmente elevati. Tutti i pi forti triatleti sono in grado di produrre andature altamente competitive. Ne consegue che la capacit prestativa nella corsa devessere elevatissima e deve tenere in considerazione leventualit di essere preceduta da sforzi particolarmente significativi nel ciclismo che possono essere assorbiti esclusivamente da atleti in possesso di livelli di forza e potenza aerobica specifici particolarmente elevati. E di esempio in questo ancora una volta il duathlon dove, ad una prima frazione corsa a livelli assoluti, segue una frazione ciclistica generalmente molto intensa. Sono in grado di primeggiare nellultima frazione esclusivamente gli atleti che, in possesso di livelli aerobici elevati, riescono gestire la gara nella maniera migliore possibile. Le due fasi di transizione hanno assunto unimportanza incredibile. Leventuale frazionamento del gruppo avviene spesso nel corso della prima transizione e i distacchi prodotti a volte assumono, nel corso della gara, proporzioni gigantesche. Allo stesso modo, soprattutto se il gruppo che giunge in seconda zonacambio particolarmente numeroso, possibile evidenziare distacchi, tra la testa e la coda del gruppo, che possono essere pesantissimi nella successiva frazione di corsa. La preparazione del triatleta moderno non pu trascurare lallenamento delle fasi di transizione. Evoluzione della metodologia dellallenamento in Italia Alla luce di queste riflessioni e considerato il livello tecnico del triathlon in Italia alla fine degli anni novanta, si constat che la maggior parte dei triatleti elite non disponeva delle sufficienti abilit tecniche per poter competere a livello internazionale e che, di conseguenza, una parte considerevole della preparazione sarebbe dovuta essere indirizzata al recupero di quegli aspetti prestativi. Per gli identici motivi nella programmazione dellattivit giovanile si riteneva fondamentale mettere al primo posto nella scaletta degli obiettivi da raggiungere lo sviluppo delle capacit coordinative e lacquisizione di nuove abilit motorie come presupposti indispensabili allapprendimento e al perfezionamento della tecnica sportiva. La crescita dellattivit giovanile italiana degli anni successivi trova la sua chiave di lettura in questa impostazione metodologica che ha prodotto un innalzamento del livello tecnico e prestativo delle gare giovanili sul nostro territorio e ha contribuito in modo significativo al conseguimento di ottimi risultati a livello internazionale nelle categorie youth e juniores. Daltro canto il livello medio dellattivit nazionale e i risultati in campo mondiale relativi alla categoria Elite non hanno evidenziato quei progressi che i risultati dei giovani potevano far presagire. In particolare molti atleti cresciuti con questa impostazione metodologica, non hanno saputo ancora esprimersi ai livelli dei loro coetanei stranieri, n a livello assoluto, n nella categoria Under 23. Le spiegazioni di questo fenomeno sono da attribuire probabilmente ad una lettura incompleta delle linee guida della programmazione pluriennale del triatleta. Porre laccento sugli aspetti tecnici della preparazione ha fatto, in molti casi, perdere di vista la centralit della preparazione condizionale del triatleta. Se vero che il bambino che si avvicina al triathlon deve svolgere unattivit ricca di stimoli ed esperienze motorie

formativi, altrettanto importante che, con il passare degli anni, la sua preparazione si arricchisca di tutti quei mezzi condizionali che lo doteranno di ottime capacit prestative, ed fondamentale che, nella programmazione del triatleta evoluto compaiono i mezzi e i metodi indispensabili per il miglioramento delle qualit metaboliche e muscolari specifiche del triathlon. La nostra opinione che, in alcuni casi, limportanza della necessaria ed indiscutibile preparazione tecnica abbia fatto perdere di vista il corretto modello fisiologico del triatleta, sottovalutandone gli aspetti condizionali. Fatte salve le dovute eccezioni, possiamo registrare che i nostri migliori triatleti nuotano pi forte dei loro predecessori ma, nel ciclismo e nella corsa, le loro capacit prestative non si differenziano dai valori del passato, non sono competitive a livello internazionale e, soprattutto, possono essere ampiamente migliorabili con un diverso approccio metodologico. Questa opinione confermata nei fatti dallanalisi delle gare di duathlon di livello mondiale ai quali hanno partecipato atleti italiani e triathleti stranieri di elevato valore internazionale. I duathleti italiani genericamente provengono dallatletica leggera con una storia agonistica di discreto valore assoluto, con alcune punte di elevato livello, ma comunque con un bagaglio di allenamento specifico nella corsa abbastanza pesante. Per loro la possibilit di inserirsi in campo internazionale dipesa dal fatto di riuscire ad incrementare il carico di allenamento ciclistico con particolare attenzione allincremento prima della forza resistenza e poi della forza veloce senza perdere le caratteristiche di elasticit proprie dellallenamento specifico della corsa. In questo contesto di specializzazione del duathlon, alcuni triathleti sono stati in grado di esprimersi su valori assoluti arrivando anche a vincere un mondiale con Tim Don. Vi sono stati anche alcuni esempi di duathleti che in possesso di discrete capacit natatorie sono poi stati in grado di inserisi nelle competizioni internazionali ad un buon livello e a qualificarsi per le olimpiadi. La cura dei particolari tecnici della capacit prestativa di ogni triatleta in grado di completare perfettamente la sua preparazione organica e muscolare, ma non ha senso se si innesta in un quadro di scarso sviluppo delle capacit condizionali fondamentali per il triathlon. Una diversa interpretazione metodologica Quali sono i livelli di potenza aerobica necessari ad esprimere prestazioni di alto livello nel triathlon? Quali i livelli di forza? Qual il rapporto percentuale tra la velocit esprimibile in gara e quella di soglia anaerobica? Qual il ruolo che gioca la resistenza alla potenza aerobica? Quali sono i mezzi indispensabili alla costruzione e allo sviluppo di queste capacit? La ricerca delle giuste soluzioni a questi quesiti rappresenta la sfida che il settore tecnico deve saper affrontare affinch si possano realizzare i significativi progressi che il triathlon italiano potenzialmente in grado di compiere. possibile rispondere a queste domande soprattutto attraverso lanalisi delle prestazioni dei vari atleti. Sappiamo che i migliori duatleti e triatleti in campo internazionale, sia in campo maschile che femminile, spesso sono in relazione con la possibilit di passare al ciclismo professionistico. Ci significa che una buona parte di loro in grado di esprimere velocit di crociera elevatissime, cio sono in grado di pedalare a ritmi molto sostenuti in piena tranquillit aerobica. Molti atleti si ritrovano quindi ad esprimere in gara sforzi percentualmente molto inferiori a quelli massimali, laddove qualche triatleta si ritrova a dare fondo alle sue riserve energetiche. La consultazione delle liste nazionali delle varie federazioni di atletica leggera e le notizie ricavate da fonti personali lasciano trasparire che i migliori triatleti del mondo sappiano esprimersi abbondantemente sotto i trenta minuti sui 10.000 metri e intorno ai trentatre minuti, rispettivamente per gli uomini e le donne, mentre tra i duatleti si registrano punte ancora migliori. Ci lascia intendere che la maggior parte dei protagonisti degli eventi internazionali degli ultimi anni sono innanzitutto in grado di correre molto velocemente, al di l della loro capacit di ridurre al minimo il gap tra il record personale sui 10.000 metri e quanto sanno fare, sulla medesima distanza, in gare di triathlon o duathlon. Questo risulta possibile solo se nel piano di allenamento annuale compaiono significativi allenamenti di potenza aerobica finalizzati specificamente allinnalzamento dei valori di soglia anaerobica e alla costruzione delle qualit necessarie a sviluppare una resistenza sempre pi elevata a quelle intensit. La nostra opinione insomma che non si possa correre a velocit intorno ai 20km orari in gare di triathlon olimpico o di duathlon corto, e questo indipendentemente da ci che succede prima della frazione podistica, se non si in grado di farlo a secco. In sintesi riteniamo che la capacit di pedalare e di correre molto velocemente, e comunque intorno ai valori di soglia e oltre, per la durata dellintera competizione, sia una priorit indiscutibile per qualsiasi triatleta di livello internazionale. Gli aspetti tecnici e le scelte tattiche possono essere presi in considerazione solo dopo aver sviluppato adeguatamente questi aspetti della preparazione. Dal punto di vista metodologico noi crediamo che spesso si dimentichino i principi base di ogni programmazione. Lanalisi della situazione di partenza e gli obiettivi da raggiungere devono essere chiari e corretti prima ancora di affrontare il problema dei mezzi e dei metodi da utilizzare per migliorare la prestazione. Per fare un esempio pratico diremo che al triatleta ventenne, dotato di talento e di grandi potenzialit, occorre spiegare che dovr essere capace di correre dieci chilometri in meno di trenta minuti se

vorr emergere a livello mondiale. Ci vorr del tempo e tanto lavoro in relazione innanzitutto a ci che in grado di fare in quel momento: trenta, trentuno o trentatre minuti. Solo a quel punto il tecnico inizier un lavoro a lungo termine finalizzato a sviluppare le caratteristiche di potenza, di resistenza e di forza necessarie al conseguimento di tale prestazione. Per la maggior parte dei triatleti tuttavia il passaggio da prestazioni podistiche pari a 18/19km orari a velocit superiori ai 20km/h un problema di impostazione metodologica non indifferente, poich si tratta di passare dallutilizzo di mezzi dallenamento semi-amatoriali alladozione di sedute che, per intensit, recuperi e quantit, presuppongono caratteristiche muscolari, metaboliche e psicologiche non indifferenti. Gli stessi parametri sono riferibili al ciclismo che, enormemente sottovalutato per molti anni, dopo labolizione del no drafting, pu vanificare quanto di meglio sia stato costruito in funzione della frazione podistica. Lincremento della potenza di soglia e lo sviluppo della resistenza alla potenza aerobica trovano, nel ciclismo, la possibilit di realizzarsi mediante la creazione degli indispensabili presupposti metabolici e muscolari: dal punto di vista enzimatico necessario sviluppare le capacit di utilizzare lossigeno, di ossidare e riutilizzare il lattato nellunit di tempo e di sopportare a lungo una percentuale di lattato sempre pi elevata; dal punto di vista muscolare importante stabilire un giusto equilibrio tra potenza espressa e ritmo di contrazione muscolare con particolare attenzione alla possibilit di sostenere sforzi pi intensi nellunit di tempo. Concretamente riteniamo che il triatleta moderno non debba confondere lindispensabile bagaglio tecnico di cui deve sicuramente disporre con la capacit di prestazione che invece dipende soprattutto dalle qualit aerobiche e di forza. Conclusione Ad un decennio dalla presa di coscienza della scarsa competitivit dei nostri triatleti nella frazione natatoria e dal successivo incremento degli aspetti intensivi e quantitativi dellallenamento del nuoto, occorre oggi rivoluzionare la mentalit che considera ancora sufficiente una preparazione quasi amatoriale per il ciclismo e la corsa. I dati studiati, i risultati agonistici conseguiti e le prestazioni espresse ci fanno insomma pensare che negli ultimi anni si sia, involontariamente, troppo trascurato laspetto condizionale dellallenamento del triatleta e si sia anche creata una mentalit, tra i tecnici e gli atleti, poco disponibile alla ricerca dei limiti della prestazione. Le intensit vicine alla soglia anaerobica, nel ciclismo e nella corsa, vengono toccate con poca frequenza, solo in alcuni periodi della preparazione e per durate sicuramente inferiori a quanto servirebbe alla formazione dei substrati metabolici necessari a cambiare sostanzialmente le capacit di prestazione degli atleti. Vi probabilmente una certa resistenza anche alla ricerca delle quantit di carico che siano similari alla preparazione specifica del ciclismo e della corsa, e alla combinazione di diversi mezzi di allenamento nella stessa seduta. Questo aumento del carico specifico delle singole specialit porterebbe comunque alla revisione della programmazione e della distribuzione dei carichi di allenamento soprattutto nel microciclo. La proposta che intendiamo fare dunque quella di riconsiderare gli aspetti condizionali nella preparazione del triatleta di alto livello in considerazione dei seguenti aspetti: - il fondamentale lavoro tecnico svolto in et giovanile si concretizza con il passaggio graduale, a partire dalla categoria juniores, a quantit sempre maggiori di allenamento aerobico; - lo sviluppo delle qualit aerobiche va in direzione di un incremento prima estensivo e successivamente intensivo, sia nel corso della carriera, sia nellambito di ogni stagione agonistica; - la capacit prestativa del triathleta di alto e altissimo livello si basa soprattutto sulla realizzazione di sedute con impegno aerobico intensivo elevato e di durata complessiva pari o superiore a quella di gara; - le modificazioni metaboliche, realizzate nel corso di una stagione agonistica, non possono essere vanificate da cicli preparatori successivi, in cui non compaiono stimoli sufficientemente significativi, per intensit e per durata; - le possibilit di incremento delle qualit aerobiche sono strettamente correlate allo sviluppo della forza che, nel corso della carriera e nella preparazione annuale, assume connotati sempre pi specifici; - Il confronto con realt similari, come il duathlon, la corsa campestre e su strada, deve esser pi costante sia come partecipazione alle gare sia come confronto e collaborazione in allenamento; - la possibilit di modificare, fino a stravolgere le capacit prestative del triatleta, devono essere supportate da unadeguata strategia motivazionale.

LA RESISTENZA AEROBICA Aspetti fisiologici e metodologici

Costantino Bertucelli

"Lo sviluppo della resistenza aerobica costituisce la base della programmazione dell'allenamento nelle discipline di endurance. Vengono illustrati gli aspetti fisiologici e metodologici che la caratterizzano: il sistema di produzione energetica, le componenti centrali e periferiche con i relativi fattori limitanti, gli adattamenti conseguenti"

Definizione Gli studiosi della scienza dello sport a partire dal 1970 hanno dato varie definizioni per esprimere il concetto di resistenza nellattivit sportiva, definizioni che richiamano fattori fisiologici, volitivi, coordinativi e di economia delle funzioni Tra le pi significative che inquadrano al meglio il problema; 1) Zaciorskj (1970) = facolt di svolgere per lungo tempo una qualsiasi attivit senza che si determini un calo della sua efficacia; in definitiva capacit di contrastare laffaticamento. 2) Peronnet (1989) = capacit di un soggetto di utilizzare unelevata percentuale del proprio consumo di ossigeno per lunghi periodi di tempo. 3) Carabelli = qualit fisica che permette di mantenere uno sforzo prolungato durante il quale si resiste allinsorgenza dei sintomi della fatica, facendo ricorso alle fonti di energia muscolare e psichica In definitiva tali definizioni si possono riassumere in una comune di: capacit del sistema cardiocircolatorio e respiratorio di rifornire di energia di origine aerobica lapparato muscolare, trasportando ossigeno e sostanze nutritive ed eliminando cataboliti Classificazione Il concetto di Resistenza prevede differenti classificazioni (Manno): o In rapporto ai distretti muscolari coinvolti nellesercizio; si parla di resistenza locale allorch vi sia 1\7 dei muscoli impegnati nellesercizio rispetto alla massa totale, di resistenza generale allorch i muscoli impegnati nellesercizio aumentino In base alla prevalenza dei diversi meccanismi metabolici coinvolti (resistenza aerobica o anaerobica)

In funzione del livello di relazione con altre capacit 9 resistenza alla forza che si riferisce a prestazioni di resistenza con un elevato impegno locale di forza, 9 resistenza alla velocit caratteristica di impegni con carichi di intensit massimale o submassimale a meccanismo energetico derivante dal sistema anaerobico

o In relazione alla durata (lunga, media o breve) Resistenza di LUNGA DURATA = sforzo di durata maggiore di 8 o RLD del 1 tipo 8 35 impegno metabolico = carburante preferenziale il glicogeno muscolare, il consumo lipidico bassissimo, la velocit superiore alla soglia anaerobica o RLD del 2 tipo 35 90 impegno metabolico = miscela di zuccheri e grassi con prevalenza di zuccheri. La velocit intorno alla soglia anaerobica o RLD del 3 tipo 90 360 (1.30 6 ore) impegno metabolico = lorganismo utilizza prevalentemente lipidi; le caratteristiche psicolgiche e motivazionali assumono grande importanza. La velocit inferiore alla soglia anaerobica

o RLD del 4 tipo oltre 360 (oltre 6 ore) impegno metabolico = lorganismo utilizza quasi esclusivamente lipidi; le caratteristiche psicolgiche e motivazionali sono determinanti. La velocit ancora pi ridotta Resistenza di MEDIA DURATA = sforzo di durata compresa tra 2 - 8 impegno metabolico = i meccanismi anaerobici assumono grande importanza, anche se la produzione di energia per via aerobica ancora predominante. Resistenza di BREVE DURATA = sforzo di durata compresa tra 45 - 2 impegno metabolico = aumenta limportanza dei processi anaerobici; forza rapida e resistenza alla forza rapida diventano significative per la prestazione.

Meccanismo di produzione energetica (sistema aerobico) Quando lo sforzo si caratterizza per un impegno sotto massimale, lorganismo utilizza due carburanti immagazzinati nei muscoli in quantit ben pi elevate di quanto non lo sia lAtp: zuccheri e grassi. Entrambi i substrati sono coinvolti nel metabolismo energetico degli sport di resistenza, non in modo alternativo (o luno o laltro), ma in forma prevalente o miscelata. Glucidi e lipidi per potere fornire energia devono essere ossidati: da qui la necessit della presenza di ossigeno. Gli zuccheri forniscono pi energia degli acidi grassi, ma hanno il limite di potersi accumulare nellorganismo in quantit limitate (400 gr circa nei muscoli e 100 gr circa nel fegato), al contrario i grassi pur costituendo un carburante meno pregiato, hanno il vantaggio di costituire una riserva pressoch inesauribile. Anche le proteine (in particolare gli aminoacidi ramificati) possono partecipare al metabolismo aerobico, anche se il loro intervento risulta di modesta entit dal 10 al 15% della spesa totale - e si attua solo in condizioni particolari. Il metabolismo aerobico ha bisogno di un rifornimento continuo di ossigeno, fornendo grandi quantit di energia per lungo periodo; il meccanismo che pi degli altri pu essere condizionato perch influenzato da molti fattori allenabili quali la disponibilit di glucidi, la capillarizzazione, la quantit di ossigeno utilizzata dai muscoli, la velocit dei fattori enzimatici. E in virt di questa legge biochimica che nello sport agonistico pi facile che un atleta di durata di modesto talento, ma ben allenato possa conseguire risultati di prestigio, piuttosto che un velocista nella stessa situazione. Didatticamente si tende a considerare attivato questo metabolismo dopo i 4 di esercizio: in realt fra i vari meccanismi non c una rigida ripartizione in compartimenti stagni, ma quasi sempre un intervento di pi meccanismi in diversa percentuale. Differentemente dagli altri due sistemi (anaerobico alattacido e anaerobico lattacido), quello aerobico non produce nessun tipo di debito essendoci equilibrio tra ossigeno consumato ed energia prodotta, condizione definita di steady state (stato stazionario). Ogni momento allenante o di gara ove questo equilibrio si rompe, anche se lo sforzo gi cominciato da parecchi minuti, chiama in causa il meccanismo lattacido il quale in quel particolare frangente deve garantire il surplus di richiesta energetica in assenza - carenza di ossigeno. Componenti aerobiche centrali e periferiche Tutte le attivit sportive, siano esse anaerobiche o aerobiche, sono accompagnate da una serie di risposte metaboliche e ormonali in relazione allintensit e alla durata del lavoro richiesto. Lenergia per il lavoro muscolare deriva dallossidazione di proteine, carboidrati e lipidi; la variabile pi significativa rimane la disponibilit di ossigeno: una sua carenza comporta il ricorso ai soli carboidrati come fonte energetica, con stimolazione della glicolisi anaerobica, meno redditizia del metabolismo ossidativo, e che ha come esito finale una aumentata produzione di acido lattico. Lallenamento della resistenza aerobica comporta lutilizzo della via metabolica aerobica di produzione di energia, via che, teoricamente, pu prolungare il suo rifornimento allorganismo in attivit allinfinito in quanto lutilizzazione di ossigeno bilanciata da una pari assunzione dello stesso (steady state o stato stazionario) Pertanto quanto pi lapporto di ossigeno e substrati [zuccheri, grassi e proteine] sar continuo e massiccio, tale da bilanciare la spesa energetica alla quantit di lavoro muscolare prodotto, tanto pi la prestazione atletica potr durare nel tempo. E una situazione metabolica ove lutilizzazione del combustibile glucidico e lipidico, necessita della presenza del comburente ossigeno. Tuttavia la capacit ossidativa del sistema non dipende tanto dalla disponibilit praticamente illimitata dei substrati energetici, quanto dalla capacit dellorganismo di rifornire i tessuti periferici di ossigeno. In definitiva la via metabolica aerobica legata da una parte alla disponibilit dei substrati energetici glucidici e lipidici che ne condizionano la capacit, dallaltra limitata nella potenza da fattori centrali, di trasporto e tissutali. Per chiarezza bene separare le componenti aerobiche in centrali e periferiche CENTRALI Riguardano lapporto di ossigeno fino ai muscoli (capacit aerobica) Il loro allenamento comporta il miglioramento della capacit del cuore di pompare sangue, ovvero un incremento della gittata sistolica, cio della quantit di sangue pompata dal cuore ad ogni battito. Metodi di sviluppo: attivit a velocit o a frequenza cardiache intorno a quelle di soglia anaerobica; il miglioramento pi marcato se la richiesta energetica aumenta allimprovviso con rapido innalzamento dei battiti (es. ripetute)

PERIFERICHE Riguardano lutilizzazione dellossigeno da parte dei muscoli (potenza aerobica) Il loro allenamento comporta il miglioramento della capacit dei muscoli di utilizzare lossigeno ad essi apportato: allo scopo sono fenomeni di prima importanza: o La capillarizzazione o La mioglobina = veicolo navetta che trasporta lossigeno dalla membrana della fibra muscolare fino al mitocondrio o Laumentata attivit degli enzimi mitocondriali Fattori Limitanti del meccanismo aerobico (qualit atletica = resistenza aerobica) Come ogni sistema metabolico, anche quello aerobico presenta dei fattori limitanti, anche se rispetto agli altri due meccanismi sono pi facilmente allenabili. La conoscenza da parte del tecnico dei fattori limitanti del meccanismo aerobico, arreca grossi vantaggi in merito allorganizzazione dellallenamento per abbattere il pi possibile il loro grado di limitazione Capacit energetica Disponibilit dei substrati (carboidrati, grassi ed in parte proteine) Potenzialit Disponibilit di ossigeno a livello muscolare che dipende dalla o capacit del sistema cardiocircolatorio (gittata cardiaca) o capacit del sistema respiratorio (ventilazione polmonare) o trasporto periferico dellossigeno tramite lemoglobina o concentrazione di mioglobina (trasporto di ossigeno allinterno della fibra muscolare) o densit capillare (capillarizzazione) Capacit di utilizzo dellossigeno a livello muscolare o differenza artero-venosa di ossigeno (quantit di ossigeno in meno che si riscontra nel sangue venoso rispetto allarterioso); questo parametro testimonia la capacit di assorbimento di ossigeno da parte del muscolo in attivit. o attivit ed efficacia degli enzimi mitocondriali

Effetti conseguenti (adattamenti) allallenamento di capacit o resistenza aerobica Quali sono gli adattamenti cui va incontro un atleta di resistenza, considerando tutto il sistema? 1) Incremento volume plasmatico Con il temine di pseudoanemia dellatleta viene indicata quella condizione ematologica tale per cui da una parte laumento della frazione plasmatica (quota liquida del sangue), conseguente allaumentata

capillarizzazione, dallaltra un aumentata emolisi, ovvero distruzione dei globuli rossi causate dallimpatto del piede con il terreno nella corsa, portano ad una diminuzione fisiologica dell ematocrito e dellemoglobina.Laumento del volume plasmatico ha peraltro effetti positivi riducendo la viscosit del sangue, favorendone il flusso nei distretti periferici ed ottimizzando gli scambi respiratori con i muscoli anche allinterno di capillari molto piccoli 2) maggiore efficienza del metabolismo lipidico (incremento della potenza aerobico lipidica) 3) Incremento della densit capillare (capillarizzazione) Il numero dei capillari pu aumentare per effetto dellallenamento di resistenza fino al 20%. Lallenamento porta ad un aumento della densit dei capillari per mm2 di sezione muscolare. Lestensione del letto capillare nei muscoli modificata in senso relativo, in quanto con lallenamento si ha anche un aumento dellarea delle singole fibre Tale incremento si verifica attraverso: o un aumento del numero di capillari per numero di fibre o un aumento dei capillari per mm2 di superficie di sezione o un aumento del numero di capillari situati intorno a ciascuna fibra Il rapporto tra il numero di capillari ed il numero di fibre risulta linearmente correlato con la massima potenza aerobica dellindividuo. Lallenamento allesercizio aerobico provoca un incremento del numero di capillari superiore in percentuale allaumento del volume delle fibre del muscolo; tale fenomeno comporta che da ciascun capillare deve essere irrorata unarea pi piccola di tessuto con evidenti vantaggi in termini di ossigenazione e nutrimento. Nel caso invece dellesercizio anaerobico mirato in particolare modo allincremento della forza muscolare, come ad esempio il bodybuilding, non si verifica un aumento della densit dei capillari, ma addirittura una riduzione del numero per mm2 di superficie di sezione del muscolo, in virt dellipertrofia conseguente. Questo meccanismo fisiologico bene che sia chiaro quando un atleta di resistenza intraprende programmi di potenziamento con i pesi: il sistema adottato deve essere tale per cui lincremento di forza non si accompagni ad un incremento parallelo di massa muscolare. Durante lattivit quotidiana solo un piccolo numero di vasi sanguigni capillari pervio, cio aperto e funzionante: durante il riposo circa 1\3 delle arteriole e dei capillari rimangono chiusi, raggiungendo la funzionalit totale in occasione del lavoro muscolare per potere soddisfare le aumentate richieste di ossigeno da parte dei tessuti chiamati allesercizio. 4) Aumento del numero di mitocondri e degli enzimi ossidativi I mitocondri sono corpuscoli della lunghezza da 1 a 4 millesimi di millimetro ed uno spessore di 0,3 0,7 millesimi di millimetro che si trovano nella fibra muscolare; al loro interno sono contenuti degli enzimi che permettono di trarre energia (ciclo di Krebs) attraverso la combinazione di zuccheri o grassi con lossigeno. Laumento dellattivit degli enzimi mitocondriali, e quindi della capacit delle fibre muscolari di utilizzare lossigeno, (Benzi Arcelli) legata ad andature d allenamento che determinino una produzione, anche se limitata, di acido lattico. Sono quindi massimamente implicati nello sviluppo della potenza aerobica. 5) Aumento quantit di mioglobina La mioglobina una proteina che si trova nei muscoli scheletrici, si lega allossigeno e ne facilita la diffusione dal sangue ai mitocondri allinterno delle fibre. E strutturalmente e funzionalmente simile allemoglobina. E presente in maggiore quantit nelle fibre muscolari lente piuttosto che in quelle veloci; proprio la mioglobina a conferire alle fibre lente il loro caratteristico colore rosso. I depositi di ossigeno mioglobinico rappresentano per i muscoli una rapida fonte di approvvigionamento dellossigeno. Durante la fase iniziale di un esercizio viene dapprima utilizzato lossigeno legato alla mioglobina. La sua concentrazione viene incrementata dallallenamento. 6) Dimagrimento Dimagrimento equivale a dire abbattimento di una quota di tessuto adiposo. Lentit di questo effetto tanto maggiore quanto pi lattivit di natura aerobica abbinata ad una corretta alimentazione. E noto che per percorrere 1 km di corsa si spende circa 1 Kcal per ogni kg di peso. Il calcolo del quantitativo di lipidi consumati durante un lavoro aerobico stimato dal Dr. Arcelli attraverso la formula: distanza percorsa * peso corporeo \ 20 Cosi ad es. in 15 km un atleta di 70 kg consuma 52,5 gr di grasso; in una maratona un atleta di 70 kg consuma quindi 2940 Kcal. Se il suo gesto tecnico non ottimale la spesa energetica si innalza. Laltro fattore che influenza la spesa energetica il peso corporeo. Unatleta di 75 kg al termine della maratona spende 200 Kcal in pi di chi ne pesa 70.

Una riduzione ponderale di 5 kg comporta una minore spesa energetica con conseguente risparmio stimato di 830 sul tempo finale. Dal punto di vista metabolico lossidazione dei grassi avviene attraverso sforzi di bassa intensit e di lunga durata. A seconda del livello di allenamento varia lla tempistica dattivazione del processo; 40 circa costituiscono la durata minima in cui negli atleti poco allenati si innesca il metabolismo lipidico; negli allenati in alcuni casi gi dopo 10. Ci avviene perch nel muscolo scheletrico esiste un deposito assai limitato di grassi e perch passa un tempo considerevole dal punto di vista fisiologico fra linizio dellesercizio, la lipolisi dei trigliceridi nel tessuto adiposo ed il rilascio degli acidi grassi nel plasma. La ragione per cui nellatleta allenato il tempo di attivazione cala dovuto al fatto che i depositi muscolari di grassi aumentano ed i grassi stessi sono pi rapidamente disponibili. 7) Modificazioni del muscolo cardiaco (ipercardiovolume) Gli effetti dellallenamento sullapparato cardiovascolare sono numerosi: agli aggiustamenti, evidenti e precoci nel manifestarsi (es.repentino aumento delle f.c.), si sommano gli adattamenti, i quali per comparire e stabilizzarsi necessitano di maggiore tempo. La riduzione della frequenza cardiaca o bradicardia, rilevabile a riposo ed anche il suo minore incremento per uno sforzo di intensit predeterminata, sono gli effetti che pi facilmente possono essere indotti dallallenamento di resistenza aerobica Ovviamente ove si prolunghi e regolarizzi lallenamento si arriva alla bradicardia che sar tanto pi marcata quanto pi grandi sono le masse muscolari impegnate nel lavoro. La bradicardia si classifica in: minima 60 51 bpm moderata 50-41 bpm marcata inferiore a 40 bpm La bradicardia indotta da: o fattori genetici o prevalenza del tono vagale rispetto a quello simpatico; la vagotonia determina un aumento di acetilcolina che agisce sia sul nodo del seno riducendo la velocit di depolarizzazione spontanea delle sue cellule pace-maker, sia sul nodo atrio-ventricolare prolungando il periodo refrattario e la velocit di conduzione. o variazione del controllo del sistema nervoso autonomo sul sistema cardiovascolare, dovuto ad un aumento assoluto del sistema vagale, oppure ad un suo aumento relativo per riduzione del tono simpatico, oppure ad un aumento di entrambi i toni, ma con un pi alto livello di quello vagale o aumento del volume cardiaco: le dimensioni delle cavit cardiache sono inversamente proporzionali alla f.c. a riposo. Effetti della bradicardia nellatleta prolungamento del tempo di diastole aumento del flusso coronarico migliore forza di contrazione cardiaca incremento gittata sistolica minore lavoro cardiaco

LA VALUTAZIONE DI TIPO ASPECIFICO

Simone Diamantini

La prestazione da sempre lunit di misura principe delle qualit dellatleta. E pur vero per che prendere solamente la suddetta come unico fattore delle qualit del nostro atleta semplice e anche molto semplicistico. La prestazione il prodotto di rapporti e situazioni assai complesse e delicate. Proprio perch esprime il risultato di tanti fattori che concorrono al suo raggiungimento non pu risultare lespressione di un solo parametro. Partendo da questa analisi ci siamo posti, (Diamantini e Vedana) come obiettivo, durante il raduno tecnico organizzato in Val Senales (a circa 2000m s.l.m.), di monitorare e fotografare le qualit dei nostri atleti e iniziare inoltre a capire precisamente che tipo di caratteristiche deve avere il triathleta moderno di alta qualificazione.

Test Aspecifici

La prestazione da sempre lunit di misura principe delle qualit dellatleta. E pur vero per che prendere solamente la suddetta come unico fattore delle qualit del nostro atleta semplice e anche molto semplicistico. La prestazione il prodotto di rapporti e situazioni assai complesse e delicate. Proprio perch esprime il risultato di tanti fattori che concorrono al suo raggiungimento non pu risultare lespressione di un solo parametro. Partendo da questa analisi ci siamo posti, (Diamantini e Vedana) come obiettivo, durante il raduno tecnico organizzato in Val Senales (a circa 2000m s.l.m.), di monitorare e fotografare le qualit dei nostri atleti e iniziare inoltre a capire precisamente che tipo di caratteristiche deve avere il triathleta moderno di alta qualificazione. Ci si trovati con una serie di valutazioni molto diverse fra loro e a volte contrastanti a riprova che una prestazione uguale in termini cronometrici pu arrivare dagli estremi, in termini di caratteristiche biotipologiche. Soggetti potenti opposti a soggetti longilinei, bassi ad alti ecc.. Abbiamo cos sottoposto i nostri atleti ad una serie di valutazioni funzionali che avevano unobiettivo sia di tipo preventivo che prestativo ma assolutamente aspecifici ossia non avevano, almeno direttamente, nessuna correlazione con la prestazione ma dopo attente osservazioni vedremo come potrebbero esserlo. La prima cosa che abbiamo voluto monitorare stato la capacit di equilibrio. Questa qualit o meglio questo insieme di qualit ci offre labilit dellatleta di gestire il proprio disequilibrio e di reagire quindi alla fluttuazioni, pi o meno importanti dellequilibrio che come noto una situazione costantemente instabile e oggetto di continui adattamenti.

Se riflettiamo inoltre la maggior parte dei movimenti delluomo siano atleti di alto livello che atleti di sport amatoriale nascono dallappoggio del piede su di una superficie; strada, parquet, tatami, erba, neve, tartan ecc.. Lefficacia quindi dei movimenti sportivi necessariamente ha come punto di partenza il piede e la sua reazione o meglio lazione che ha al suolo. Il piede quindi rappresenta il primo anello della catena che lega la prestazione sportiva alla sua pi o meno alta qualificazione del risultato Propriocezione e disequilibrio Nellattivit sportiva in generale si assiste oggi a qualcosa di assolutamente complesso e sempre pi veloce sia in termini assoluti (velocit dellatleta nello spazio) che relativi (velocit di un gesto atletico o di un arto sullaltro). Spesso infatti si assiste ad un cattivo gesto tecnico o ad una cattiva performance non tanto per mancanza di una qualit specifica o di un gesto tecnico errato quanto per lincapacit dellatleta di gestire se stesso in quella situazione. Ma che cos e cosa centra lequilibrio? Anche se essere in equilibrio appare a tutti naturale, in realt lequilibrio qualcosa che conquistiamo istante per istante e di cui ci rendiamo conto solo quando lo perdiamo. La condizione di equilibrio il risultato della gestione di continue situazioni di disequilibrio che quasi sempre non siamo in grado di percepire. Il disequilibrio la quantit di lavoro utile che bisogna mettere in atto per una corretta gestione del movimento. Laffinamento e il miglioramento del controllo della gestione del movimento influisce sulla capacit di esprimere azioni complesse con maggior rendimento ed efficacia La necessit di ampliare e migliorare i margini di rendimento degli atleti prevede la possibilit di progettare, nei moderni metodi di preparazione, esercizi che abbiano unattenzione particolare ai processi di formazione del movimento. Test di equilibrio Per poter valutare questa qualit abbiamo utilizzato un macchinario Device Vertical Controller e il suo absistant che hanno offerto la possibilit diniziare ad elaborare le nostre semplici ma crediamo efficaci e utili valutazioni. Il test prevedeva unappoggio monopodalico prima ad occhi aperti e successivamente ad occhi chiusi, apparentemente quindi un esercizio molto semplice; questo metteva in correlazione come lanalizzatore visivo determinava in molti soggetti lequilibrio e quindi questo dato poteva indicare perch avere uno scarso disequilibrio vuole dire avere maggiore probabilit di gestire male i nostri piedi durante la corsa e di conseguenza poter essere esposti a maggiori rischi di micro e macrotraumi maggiori. Come si vede dal referto del test larea del cono rovesciato tanto superiore quanto maggiore stato lo scostamento rispetto allalliniamento di partenza e questo indica come latleta ad occhi aperti e successivamente ad occhi chiusi sia in grado di gestire le periferie. Questo per noi allenatori, anche se un punto di vista scientifico pu significare poco molto indicativo sul tipo di qualit e sensibilit che ha il nostro atleta a livello piedi e arto inferiore in genere.

Come allenare le capacit di equilibrio Lallenamento della capacit di equilibrio si concretizza attraverso la stimolazione degli apparati-sensoriali che presiedono alla regolazione ed il controllo del compito motorio previsto. Di solito la ginnastica di tipo propriocettivo nel senso pi ampio del termine e gli esercizi di riprogrammazione neuro-sensomotoria vengono eseguiti solamente dopo un trauma per far riprendere allatleta lo schema corporeo-motorio corretto. Riteniamo invece che questo tipo di esercizi ed esercitazioni diventino e siano parte integrante dellallenamento dove la situazione sempre mutevole e la stabilit dellappoggio del piede e la velocit di riconoscimento delle situazioni di disequilibrio assumono una particolare importanza nel contesto tecnico non tanto e non solo a scopo preventivo ma soprattutto a scopo prestativo.

Basi neurofisiologiche Nel campo della sensibilit propriocettiva e del controllo del senso dellequilibrio dobbiamo considerare tutta una serie di strutture a livello del sistema nervoso centrale (SNC) e periferico. Per strutture periferiche si intendono i recettori che funzionano con trasduttori, trasformano cio un certo tipo di energia in energia elettrica che poi quella necessaria alle cellule nervose per scambiarsi informazioni

1.Centri di controllo -equilibrio apparato vestibolare (situato alla base del cranio e collegato a strutture uditive) vie e centri nervosi connessi, muscoli. -senso di posizione e cinestesia (postura, posizione del nostro corpo nello spazio) Recettori muscolari, recettori articolari, recettori cutanei, vie e centri nervosi connessi 2.Fusi neuromuscolari Sono disposti in parallelo con le fibre muscolari striate. Inviano segnali solo se il muscolo si allunga e traducono lo stiramento in energia elettrica. 3.Gli organi tendinei del golgi Al contrario dei fusi neuromuscolari gli organi tendinei del golgi si trovano sul tendine e quindi sono disposti in serie rispetto alle fibre muscolari striate. Questo sta ad indicare che inviano segnali in occasione di un accorciamento viceversa durante lo stiramento gli organi tendinei del golgi sono silenti. 4.motoneuroni gamma I motoneurono gamma innervano il fuso neuromuscolare; possono essere di tipo statico o dinamico. Attivano il fuso perch il SNC venga continuamente informato del grado di contrazione dei muscoli. 5.recettori articolari Questi recettori sono disposti allinterno della capsula articolare e sono collegate con fibre nervose che originano dalla capsula articolare stessa. Funzionano come meccano recettori cio sono attivati dallo stiramento della capsula articolare. 6 Vie nervose ascendenti e centri del snc Sono le vie che portano le informazioni al talamo (centro di raccolta delle informazioni sensitive) e al cervelletto altra struttura importante per i controllo del movimento. Controllo automatico della postura -controllo spinale -controllo vestibolare -controllo visivo -intereazioni fra controllo visivo, vestibolare, spinale.

Valutazione isometrica dellequilibrio agonisti antagonisti I movimenti avvengono grazie alla contrazione muscolare e il tutto gravita intorno ad una articolazione che permette lesplicazione di un movimento angolare. La corretta esecuzione di un movimento prevede il coinvolgimento di tre tipi di muscoli. Muscoli agonisti sono gli autori del movimento Muscoli antagonisti che contrastano lazione degli agonisti servono a graduare le escursioni articolari e i movimenti in genere; evitano sollecitazioni violente ad ossa, articolazioni e tendini. Muscoli stabilizzatori, contribuiscono alla stabilit del corpo, fra questi vi sono gli antigravitari, che provvedono a contrastare le forze ambientali.

Foto. Esecuzione dei Test.

Ovviamente a seconda del tipo di movimento che si deve eseguire gli antagonisti saranno gli agonisti e viceversa. Conoscere le funzioni muscolari permette di comprendere che ruolo riveste il muscolo in un determinato movimento. Saper quando il muscolo agonista o antagonista, sinergico o stabilizzatore consente di adattare al meglio gli esercizi al tipo di fisico e di capire perch a volte alcuni esercizi eseguiti non danno gli effetti sperati. Per esempio nella estensione della gamba sulla coscia il quadricipite agonista mentre i muscoli ischiocrurali (flessori della gamba sulla coscia) sono antagonisti; nel movimento inverso di flessione i ruoli si invertono e gli ischiocrurali diventano agonisti e il quadricipite antagonista. Lequilibrio dei muscoli agonisti con quelli antagonisti oltre che per questioni fisiologiche un punto fondamentale per la postura. Se il rapporto di forza tra questi muscoli opposti e complementari non bilanciato luomo assume atteggiamenti viziati che penalizzano i movimenti, laspetto ma soprattutto creano le basi perch nel tempo questo disequilibrio crei le condizioni per un infortunio da sovraccarico. Infatti spesso la pratica sportiva agonistica soprattutto se supportata non da una tecnica sopraffina si conf di mille adattamenti e compensazioni questo crea nelle infinite e cicliche ripetizioni del gesto sportivo adattamenti muscolari a volta anche importanti. Ecco che allora partendo da queste semplici valutazioni abbiamo pensato di valutare la forza isometrica, attraverso un dinamometro (vedi fotografia allegata) dotato di cella di carico con un test di resistenza della durata di 10 secondi che indica attraverso una curva di tensione, la resistenza muscolare e larea della stessa. Ovviamente la valutazione stata eseguita per gli estensori e i flessori delle gambe e intra e extarotatori della spalla. La valutazione ha preso ovviamente in considerazione in modo da fare una prima valutazione fra gli estensori della gamba destra e gamba sinistra e fra il medesimo arto; fra intra rotatori ed extra rotatori delle due spalle e della singola spalla. (vedi fotografie). Queste valutazioni isometriche ci hanno offerto la possibilit di capire quanta differenza un singolo atleta avesse fra un arto e laltro e poter valutare se tale differenza (una minima variazione vi sempre) potesse rientrare nel fisiologico. In bibliografia differenze fra arti inferiori rientrano nel fisiologico (pi che fisiologico comune) dentro al 10% mentre differenze fra agonisti e antagonisti dellarto inferiore siamo intorno ai 2/3 dei flessori sugli estensori. Fa gli arti superiori in bibliografia non ci sono grossi dati o comunque quelli che ci sono danno indicazioni contrastanti quindi uso considerare un 5% superiori i muscoli intrarotatori sugli altri. Questa semplice valutazione ci ha offerto interessanti risultati che interfacciati a sua volta con il test dellequilibrio potevano svelare dati empirici ma estremamente interessanti. Infatti se latleta X avesse eseguito un test di equilibrio pessimo con la gamba sinistra e sufficiente con la destra dopo aver eseguito i test di forza il risultato avrebbe potuto essere aggravato se oltre ad avere poco equilibrio sullarto destro avesse avuto anche poca forza viceversa si sarebbe attenuato il risultato totale del test precedente.

Test di Bosco Questo test lunico fra quelli descritti precedentemente pi legato ad una prestazione anche se per il triathlon pu essere considerato scarsamente indicativo. Ma come vedremo abbastanza legato alla corsa e indica quanto un soggetto sia in grado di esprimere, con gli arti inferiori, forza esplosiva (squat jump SJ) e recluti energia elastica (counter muovement jump) CMJ. Ma come si pu definire la corsa?

La corsa un particolare tipo di locomozione che luomo realizza per spostarsi velocemente. Apparentemente semplice e facile, perch istintiva, quando usata per rincorrere il tram, diventa gesto complesso e ricco di fini concatenazioni motorie ed oggetto di sofisticate ma irrinunciabili speculazioni della realt tecnico-pratica, quando la si utilizza per sviluppare velocit oltre i 12 metri al secondo, 43 km orari circa. La corsa quindi pu definirsi una consecuzione di passi in cui, a momenti di appoggio singolo dei piedi a terra, si succedono momenti di volo, che si ripetono in maniera uguale ma alternata. La corsa quindi caratterizzata essenzialmente da una successione di contatti del piede con il terreno e gi prima che il piede tocchi terra, i muscoli antigravitazionali che sorreggono lo scheletro insieme a quelli della gamba, vengono fortemente attivati. La meccanica della corsa rappresentata in modo semplificato da un pallone che rimbalza al suolo. Quando il pallone tocca terra lenergia cinetica e potenziale raggiungono contemporaneamente un valore minimo. In questa fase una parte del lavoro meccanico negativo accumulato sotto forma di energia elastica; esso viene restituito nel rimbalzo successivo come simultaneo aumento di energia. I muscoli quindi dovranno spendere energia, sia nella fase iniziale del passo per compiere lavoro positivo, sia nella fase finale per assorbire lavoro negativo. In questa seconda fase per, una parte del lavoro negativo si accumula negli elementi elastici dei muscoli in contrazione. Senza la possibilit di recuperare energia elastica possibile calcolare che le massime velocit della corsa a piedi per atleti delit mondiale sarebbero circa 8,5 km/h nei 10.000m, invece degli attuali 21,9; e di circa 13 km/h nei 200 m invece degli attuali 36,5 (atletica studi 1983 Di Prampero). In sintesi possiamo affermare che il fatto di eseguire un movimento attraverso un ciclo stiramentoaccorciamento ottiene come risultato un aumento della forza, della velocit e della potenza espressa durante la fase concentrica dello stesso. Laumento di questi 3 parametri in ultima analisi il vero significato del termine restituzione di energia elastica. Ecco che dopo questa semplice introduzione ci rendiamo pi conto di cosa ci voglia dire e di come anche una semplice valutazione come il test sulla pedana di bosco ci indichi, almeno inizialmente, che qualit neuromuscolari e che allenamento eseguire per cercare di migliorarle. (vedi figura test) (vedi file del test) Quanto sopra esposto non vuole avere la presunzione di offrire delle leggi o delle regole precise con le quali approcciare la valutazione e linterpretazione di determinate qualit, bens cerca di offrire una visione diversa del problema allenamento e prestazione non solamente e puramente un problema di chilometri qualit o quantit che siano. Simone Diamantini Responsabile Squadra Nazionale Maschile triathlon elite.

RELAZIONE SQUADRE NAZIONALI: STAGIONE AGONISTICA 2005

Roberto Tamburri

La stagione 2005 ha aperto il quadriennio olimpico che ci porta verso Pechino 2008. Per le squadre del Triathlon Olimpico doveva essere una stagione di transizione ed invece i risultati di maggior prestigio sono arrivati proprio da questa specialit. Il terzo posto agli Europei ed il quinto posto ai Mondiali di Nadia Cortassa, insieme all'ottavo posto ai Mondiali di Daniel Fontana, rappresentano per il settore dell'olimpico un riferimento mai raggiunto in precedenza. Risultati che ci danno un particolare motivo d'orgoglio insieme al Campionato Europeo maschile dove l'Azzurro e' stato protagonista grazie ad Andrea D'Aquino, coadiuvato da un grande lavoro di squadra.

- Squadra FemminileLe atlete che nella passata stagione hanno gareggiato alle olimpiadi hanno potuto interpretare la stagione 2005 con maggior tranquillit e libert di programmazione, mentre alcune ragazze fino ad allora rimaste ai margini della nazionale sono state coinvolte nellattivit federale per verificare un loro possibile inserimento nel gruppo di lavoro che si sta strutturando in vista dei prossimi giochi olimpici di Pechino 2008. In totale, sono state coinvolte nellattivit 9 ragazze le quali hanno partecipato, in base alle convocazioni federali, a 14 gare internazionali, nellordine: 1 Campionato del mondo (Gamagori), 1 Campionato Europeo (Losanna), 3 Prove di Coppa del Mondo (Madrid, Amburgo, Pechino: test pre-olimpico), 9 gare ITU\ETU (Zundert, Ecthernach, Holten, Tarzo Revine, Lough Nech, Ginevra, Boston, Palermo, Alanya). Sono stati inoltre organizzati 4 raduni federali della durata massima di 8 giorni, nel dettaglio: Riccione (presentazione attivit 2005), Sanremo e Aosta (preparazione campionato europeo) ed infine Montalto di Castro (preparazione ai campionati mondiali). La stagione agonistica 2005 stata contraddistinta da molti infortuni che hanno colpito quasi tutte le atlete; in particolare, le olimpiche Cortassa e Gemignani sono state ferme parecchi mesi per gravi incidenti, mentre scelte di carattere personale hanno interessato la terza protagonista di Atene 2004, Beatrice Lanza. Nonostante queste difficolt i risultati non sono comunque mancati. Al termine della stagione il palmares federale pu contare su una medaglia di bronzo ottenuta nei Campionati Europei (Cortassa), un quinto posto ai Campionati Mondiali (Cortassa), una vittoria in gara ITU (Cortassa), 4 podi in gare ITU (Gemignani, Gaiardelli, Cortassa, Locarno), un titolo mondiale militare (Cortassa), il 2 posto in Coppa Europa (Cortassa).

Nel corso della stagione tutte le ragazze hanno acquisito punti ITU (ranking mondiale) valevoli per la qualificazione olimpica: Cortassa al 13 posto mondiale con solo una World Cup disputata; Gemignani 31 nonostante infortuni Lanza 108, sebbene in un anno sabbatico, ha mantenuto leleggibilit olimpica fissata al 125 posto del rank Gaiardelli, Chnevier, Filippetto e Locarno sono a ridosso - sia come posizione sia come punteggio - alla soglia olimpica (meno di 120 punti di distacco dal 125 posto) Chmet e Cappellini per la prima volta compaiono in classifica ed insieme alla Giordano (settore duathlon) ci permettono di avere 10 donne nel rank mondiale. Interessante anche il punteggio nel Ranking Europeo dove Nadia Cortassa conquista il 2 posto ed altre cinque atlete italiane sono presenti nelle prime 41 posizioni: 22 Gemignani, 26 Filipetto, 28 Locarno, 35 Lanza e 41 Gaiardelli. - Squadra maschileDopo la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Atene, il settore maschile ha dovuto affrontare il delicato compito di ricostruire un ambiente reso inquieto dalle scontate polemiche del caso. Le linee guida federali per le squadre nazionali, insieme allopera di relazione tecnica svolta dal Direttore Tecnico, unitamente ai Tecnici Federali ed in particolare con i tecnici personali degli atleti, hanno reso possibile lo sviluppo di un progetto tecnico che, al termine della stagione 2005, ci pone con sufficiente ottimismo verso lobiettivo olimpico. 20 atleti sono stati coinvolti in raduni collegiali (per un totale di 4 appuntamenti) ed alla partecipazione di 12 eventi internazionali: 1 Campionato del Mondo (Gamagori) 1 Campionato Europeo (Losanna), 3 Prove di Coppa del Mondo (Madrid, Amburgo, Pechino: test pre-olimpico) 7 gare ITU\ETU (Zundert, Holten, Tarzo Revine, Lough Nech, Ginevra, Palermo, Alanya). Lottavo posto ottenuto da Daniel Fontana ai Campionati Mondiali rappresenta, unitamente a quello di Cortassa, il miglior risultato di sempre nella rassegna iridata. Nei Campionati Europei: Andrea DAquino 7, Alessandro Degasperi 13 ed Emilio DAquino 21 hanno ottenuto un risultato di gruppo mai raggiunto in precedenza in questo settore. Sempre Emilio DAquino ha riconfermato il suo valore a livello internazionale chiudendo con il 7 posto il Mondiale Under 23. Anche il Ranking I.T.U. (International Triathlon Union) vede nettamente migliorata la nostra posizione rispetto al passato: 30 Daniel Fontana, 47 Andrea DAquino, 57 Emilio DAquino, 85 Alessandro Degasperi, 120 Leonardo Fiorella: ben 5 italiani nei primi 125, limite questo per lelegibilit ai Giochi Olimpici. Inoltre, anche il Ranking Europeo e conseguente classifica di Coppa Europa ci ha visti protagonisti con il 3 posto di Andrea DAquino, il 12 di Alessandro Degasperi ed il 25 di Leonardo Fiorella.

La gestione della squadra e la pianificazione della stagione si tradotta nei seguenti risultati:
Campionati Mondiali Triathlon, Gamagori (JAP) UOMINI DONNE 8 Fontana 5 Cortassa Campionati Europei Triathlon, Losanna (SUI) UOMINI

DONNE
7 DAquino A. 13 Degasperi 21 DAquino E. 3 Cortassa 15 Gemignani

Piazzamenti gare di qualificazione olimpica - conquista di 8 piazzamenti, nei primi 3, in prove International Triathlon Event: DONNE

UOMINI
3 Degasperi, ITU Event Tarzo 3 Bottoni, ITU Event Lough Neach 3 DAquino A, ITU Event Palermo 1 Cortassa, ITU Event Tarzo 2 Cortassa, ITU Event Holten 2 Gemignani, ITU Event Tarzo 2 Gaiardelli, ITU Event Lough Neach 3 Locarno, ITU Event Tarzo

- conquista di 19 piazzamenti, nei primi 10, in prove International Triathlon Event: UOMINI 4 Fontana, ITU Event Holten 4 DAquino A, ITU Event Tarzo 3 DAquino A, ITU Event Palermo 4 DAquino E., ITU Event Palermo 5 Degasperi, ITU Event Zundert 5 Baralla, ITU Event Tarzo 6 Fontana, ITU Event Ginevra 7 Fiorella, ITU Event Palermo 7 Oriana, ITU Event Tarzo 9 Hofer, ITU Event Zundert 9 Ferraro, ITU Event Tarzo 9 Fiorella, ITU Event Ginevra 10 Risti, ITU Event Zundert 10 Fiorella, ITU Event Tarzo 10 Baralla, ITU Event Lough Neach DONNE 5 Filipetto, ITU Event Tarzo 5 Gaiardelli, ITU Event Boston 6 Lanza, ITU Event Ecthernach 6 Giordano, ITU Event Tarzo

- conquista di 4 piazzamenti, nei primi 15 in prove di Coppa del Mondo: UOMINI DONNE 10 Degasperi, World Cup Corner Brook 7 Cortassa, World Cup Amburgo 11 Fontana, World Cup Amburgo 13 DAquino A., World Cup Corner Brook Campionati Mondiali Militari, Mugu Point (California) UOMINI DONNE 6 Fiorella 1 Cortassa 8 DAquino A. 5 Chenevier 9 Brustolon 7 Cappellini 10 Bottoni SQUADRA FEMMINILE 1 ITALIA: Cortassa, Chenevier, Cappellini SQUADRA MASCHILE 2 ITALIA: Fiorella, DAquino, Brustolon

Nel settore Junior e Youth i risultati ottenuti hanno dato continuit al buon lavoro svolto nel passato quadriennio. I nostri giovani si sono espressi ai massimi livelli nel Campionato Europeo dove in campo femminile l'individualit di Charlotte Bonin, seconda assoluta, e' stata supportata dal 10 posto di Annamaria Mazzetti. Le ragazze hanno poi ribadito il loro valore giungendo, insieme a Sara Desideri, seconde nella gara a staffetta. Nel Mondiale giapponese ottima prestazione di Annamaria Mazzetti giunta 4 in un gara resa particolarmente difficile dalle condizioni climatiche e da qualche inconveniente tecnico risolto con determinazione da elite. In campo maschile Cecchin, Viana e De Ponti hanno dato all'Italia quell'oro europeo che inseguivamo da anni nella gara a staffetta. Buoni i piazzamenti nella gara individuale: Cecchin 4, De Ponti 7, Viana 8 e ribaditi a settembre nel Mondiale giapponese; Cecchin 9 e Viana 12. Nella categoria Youth podi europei per i nostri giovanissimi azzurri; argento a staffetta alle ragazze con Carraro, Travaini e Facchini. Bronzo a staffetta ai ragazzi con Bargellini, Molinari e Vizzardelli. Da notare che all'Europeo giovanile, l'Italia e' stata l'unica nazione a salire sempre sul podio delle gare a squadra. Nel settore Under 23, che rappresenta l'anello di congiunzione tra l'attivit giovanile e quella degli elite, i nostri ragazzi non si sono espressi al meglio nel corso della stagione. Tra le note positive la prestazione di Casadei 10 all'Europeo e protagonista della gara mondiale con una volitiva fuga in bici. Sempre nel Mondiale, buon 7 di Emilio D'Aquino e 14 di Brustolon. Quarte nell'europeo a squadre le ragazze con Viglino, Cabianca e Pezzarossa. Stagione particolarmente difficile per il settore del Lungo. Un anno caratterizzato da incidenti che ci hanno tolto la possibilit, con Niederfriniger e Bonazzi, di competere con il resto del mondo in una gara dove Dogana ha comunque concluso con un 12 posto degno di nota e potenzialmente utile per la gara a squadre . Perathoner, 11 nell'Europeo. In campo maschile dignitoso 20 posto di De Faveri al Mondiale e 12 posto per il giovane Simoncini all'Europeo di Sater. Nel Duathlon e' stata la stagione dei quarti posti: 4 Giordano all'Europeo, 4 Sansone all'Europeo U23, 4 Cortassa al Mondiale, 4 la squadra maschile al Mondiale di lungo con Dotti, 8 Naschimbeni e Torsani. Note comunque positive per il giovane Sansone al suo primo anno di attivit, Picco giunto 14 al primo anno nella categoria assoluta e Dotti 8 al Mondiale di lungo. Bene gli Junior che con Viana 5, Cecchin 9 e De Ponti 14 conquistano l'argento nella gara a squadre. Il Winter Triathlon ci ha regalato anche quest'anno delle prestigiose vittorie. Alessandro Degasperi ha conquistato uno splendido oro europeo vincendo una gara dura e tirata sino all'ultimo metro. La sfida con il pluricampione Le Brune, vincitore quest'anno del mondiale Xterra, si e' conclusa con la vittoria dell'azzurro che ha ritrovato nel Winter triathlon la determinazione che lo ha poi accompagnato per tutta la stagione del triathlon olimpico. Daniel Antonioli ha bissato il successo nei Mondiali ed Europei U23, come gi fatto nel 2004. Lamastra ha poi concluso in bellezza giungendo 2 all'Europeo U23 e 3 al Mondiale U23. Italia maschile ancora 3 nell'Europeo a staffetta. Nelle donne, buone prestazioni di Bonazzi 6 all'Europeo ed 8 al Mondiale insieme a Giuliana Lamastra 8 all'europeo.

FORMAZIONE PERMANENTE

3 Corso Nazionale di Formazione per Esperti di Preparazione Fisica un'iniziativa formativa che rientra nel quadro della formazione sportiva istituzionale che la Scuola dello Sport conduce, su indicazioni del CONI, a favore delle Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive associate. Obiettivi Il corso mira a fornire a tecnici sportivi le competenze di carattere scientifico e metodologico generale utili per acquisire le competenze necessarie per la preparazione degli atleti e delle squadre in vista della competizione di alto livello.

Sintesi dei principali contenuti Teoria e metodi di allenamento Medicina, fisiologia e biomeccanica dello sport Psicologia dello sport Metodologia dell'insegnamento Destinatari Il corso destinato ad Allenatori in possesso di una formazione sportiva equiparabile al 2 livello di una Federazione Sportiva Nazionale o una Disciplina Sportiva Associata e Laureati in Scienze Motorie.

Luogo Scuola dello Sport, Largo Giulio Onesti, 1 - 00197 Roma

SCELTI PER VOI

Fisiologia dell'Esercizio Fisico e dello Sport Jack H. Wilmore e David L. Costill Beh, che vi dico? Dotatevi del Wilmore e Costill fresco fresco di stampa? Ma questo testo, ora in bellissima edizione italiana grazie a Calzetti e Mariucci Editori in Perugia, non ha bisogno di promozione. Si promuove da s. E corre: corre per gli Autori, famosissimi e celebratissimi nel mondo della fisiologia sportiva mondiale. Galoppa, anzi, per la mole e la modernit dei dati, davvero indispensabili a chi vuole davvero capire cosa e a cosa serve in pratica la fisiologia dell'esercizio fisico e dello sport. Ma Costill e Wilmore vanno ancora oltre ed insegnano, con molti espedienti grafici (che diventano, guarda un po', efficaci espedienti didattici) e con opportuni concreti riferimenti, che cosa davvero serve per il lavoro quotidiano e come vanno utilizzate le differenti conoscenze. Gli oltre venti capitoli del volume abbracciano realmente tutti i contenuti indispensabili in un Corso universitario di fisiologia dell'esercizio; non solo: molti argomenti interessano altre branche dello studio dell'esercizio fisico e dell'allenamento sportivo, per esempio proprio la parte dedicata all'allenamento (in specie il sovraccarico, croce e delizia degli addetti ai lavori!), ma anche i capitoli sull'et giovanile e sulla terza et, le differenze di genere e chi pi ne ha pi ne metta. Traduzione, eccellente, di Alessandra Lombardi. Progetto grafico e cura editoriale di Olga Yourtchenko, curatela di P. Bellotti e di F. Felici (quest'ultimo fisiologo della celebre scuola romana, ora approdato ed in forza allo IUSM, Istituto Universitario di Scienze Motorie).

(Uscita prevista per la seconda met di giugno)

INFO dal Mondodel Triathlon.

USA Triathlon presents The Art and Science of Triathlon

USA Triathlon presents The Art and Science of Triathlon (January 3, 2006 )
USA Triathlon, with the support of the USOC, is proud to once again present The Art and Science of Triathlon International Coaching Conference. This conference presents a unique opportunity to learn from and interact with some of the most successful coaches and sport scientists in triathlon and endurance sports. International and Olympic coaches, scientists and athletes will address recent research and practical applications in triathlon training and coaching. This three day event will be held from 24-26 February 2006 at the Cheyenne Mountain Resort in Colorado Springs, Colorado. The conference is open to everyone interested in improving or coaching endurance sports performance. The Art and Science of Triathlon boasts an international all-star field of presenters. The Keynote Speaker will be renowned Coach Joe Vigil Ph.D. 2004 Olympic Marathon coach of Deena Drossin- Kastor (2004 Olympic Silver Medal in the Marathon). He has also been named coach of the year 14 times and produced 425 All Americans. The USOC honored Coach Joe Vigil in 2004 with the Doc Councilman Science in Coaching Award. Also presenting at The Art and Science of Triathlon will be: Mark Allen: the first ITU World Champion Dr. Jack Daniels: Olympian coach and author of the Daniels Running Method and one of the most published American researchers in exercise physiology. Dr. Daniels is now the coach for the Nike Farm Team for elite runners; Hunter Allen: World leader in the field of training with power, Dr. Max Testa: Sport Medicine specialist at UC Davis and former consultant to Motorola Cycling team, Jackie (Gallagher) Fairweather Senior Sports Consultant, High Performance Improvement and former World Champion in duathlon and triathlete, Dr. Tudor Bompa: affectionately known as the Father of Periodization, Dr. Larry Armstrong: author and researcher on Environmental Stress and Performance, Andy Ording of ZIPP Speed Weaponry and expert in the field of composite materials and aerodynamics in cycling, Dr. Ernest Maglischo: Swim coach of 29 years and the coach of 13 NCAA Division II and 19 Conference Championships at three different Universities. He has authored or co-authored five textbooks and three booklets on swimming. Mark Verstegen: A nationally-recognized leader and innovator in the world of athletic training and owner and president of Athletes' Performance and author of the 2004 bestseller Core Performance (Rodale Press). There will also be an afternoon of champions where Olympians and World Champions past and present will take part in a round table discussion on all topics related to triathlon. The group will include: Jackie Gallagher, Barb Lindquist, Susan Williams, Siri Lindley, Hunter Kemper and Mark Allen. In addition to the scientific and applied training and physiology program, the conference will also host a

banquet featuring Olympian Barb Lindquist (one of the most successful ladies in the sport) and Mark Allen, the winner of the 1st ITU World Championship in Avignon, France 1989 as guest speakers for the evening. Space is limited for this conference which has already received a high degree of interest from coaches and National Governing Body officials across the globe. Early registration will ensure a reservation in this highly anticipated conference. USAT members, USAT Certified coaches, and National Governing Body coaches all receive a discount on the conference fee. Registration is available online by going to the USA Triathlon website (www.usatriathlon.org or active.com) or by contacting USAT Coaching Education Coordinator Linda Cleveland Linda@usatraithlon.org or 719-5979090 X 110.

ATTIVITA GIOVANILE

PROGETTO GIOVANI 2006

Indice: Struttura 2 Categorie e Distanze gara 3 Manifestazioni Nazionali 4 Manifestazioni Regionali 5 Disposizioni Tecniche 6-7 Campionati Italiani Junior 8-9-10 Campionati Italiani Allievi 11-12-13 Campionati Italiani Cadetti 14-15-16 Coppa delle Regioni 17 Coppa Italia (NOVITA) 18-19 Campionato Italiani Societ Giovani Triathlon 20 Campionato Italiani Societ Giovani Duathlon 21 Campionato Italiani Societ Giovani Aqu athlon 22 Trofeo Italia Triathlon 23 Trofeo Italia Duathlon 24 Centri Interregionali di specializzazione 25 Tri Kids Cup 26 Contributi alle Societ 27 Campionato Regionale 28 Materiale Promozionale 29 Punteggi Campionato di societ 30 Questionario 31 SuperClassifica (NOVITA) 32

Il Progetto Giovani inserito nellattivit giovanile con tre funzioni specifiche: 1. organizzare lattivit promozionale/agonistica attraverso circuiti coordinati interregionali; 2. fornire le disposizioni tecniche per i giovani/giovanissimi; 3. illustrare il sistema premiante per le societ che operano con i giovani.

da

responsabili

Formattati: Elenchi puntati e numerati

Il Progetto Giovani disciplina quindi lattivit esistente in ambito giovanile e rappresenta uno dei tre rami principali delle funzioni della Commissione Giovani:

PROGETTI COMMISSIONE GIOVANI 2005-2008

PROMOZIONE NUOVA ATTIVITA'

GESTIONE ATTIVITA' ESISTENTE

TRIATHLON E SCUOLA

PROGETTO "TRIATHLON IN 100 CITTA'" resposanbile: Alessandro Fattore destinatari: societ nuoto-ciclismo-atletica

"PROGETTO GIOVANI" responsabile: Giorgio Viana destinatari: societ con settore giovanile

PROGETTO: "PROMOZIONE SCOLASTICA" responsabili: Fissore-Vinci destinatari:distretti scolastici provinciali

OBIETTIVI portare il triathlon in tutte le province d'Italia incremento societ con settore giovanile incremento atleti categ. cadetti-allievi

OBIETTIVI organizzazione attivit agonistica con circuiti disposizioni tecniche sistema premiante per societ

OBIETTIVI il triathlon ai Giochi Studenteschi progetto su base informatica

TEAM DI LAVORO coordinatore: alessandro fattore 1 istruttore federale + 1 addetto segreteria responsabili CIR + organi periferici

TEAM DI LAVORO coordinatori: g. viana-a. fattore responsabili CIR organi periferici

TEAM DI LAVORO coordinatori: s.dallago-a.adamo organi periferici - web master Fitri professori educazione fisica

Categorie GIOVANISSIMI ATTIVITA PROMOZIONALE (NON AGONISTICA) Cuccioli (8-9 anni) anni di nascita 199798 Esordienti (10-11 anni) anni di nascita 1995-96 Ragazzi (12-13 anni) anni di nascita 1993-94 GIOVANI ATTIVITA AGONISTICA Cadetti (14-15 anni) anni di nascita 1991-92 Allievi (16-17 anni) anni di nascita 1989-90 Junior (18-19 anni) anni di nascita 1987-88 N.b. le categorie sono maschili e femminili. Distanze gara delle manifestazioni nazionali Categorie Et Triathlon C.I. di Societ Giovani 200mt/6km/1500mt 200mt/6km/1500mt minitriathlon minitriathlon 400mt/10km/2500mt 400mt/10km/2500mt Super Sprint Super Sprint 750mt/20km/5000mt 400mt/10km/2500mt Sprint Super Sprint Duathlon Campionati Italiani Individuale 1500mt/6km/800mt miniduathlon 2500mt/10km/1000mt Super Sprint 5000mt/20km/2500mt Sprint Triathlon Campionati Italiani Triathlon Coppa delle Regioni 200mt/6km/1500mt minitriathlon 200mt/6km/1500mt minitriathlon 200mt/6km/1500mt minitriathlon

CADETTI ALLIEVI JUNIOR

14/15 16/17 18/19

Categorie

Et

CADETTI ALLIEVI JUNIOR

14/15 16/17 18/19

Duathlon Aquathlon C.I. di C.I. Societ Individuale Giovani 800-350-800 Miniaquathlon 1500mt / 1500-750-1000 6km/ 800 m Aquathlon Sprint Miniduathlon 2500-1000-2500 Classico

Massime distanze di gara consentite Categorie CUCCIOLI Et 8/9 Triathlon 25mt/1kmMTB/250mt Triathlon kids Duathlon Aquathlon

200mt/1kmMTB/100mt 200mt/25mt/200mt Duathlon kids Aquathlon kids 400mt/2kmMTB/200mt 400mt/50mt/400mt Duathlon kids Aquathlon kids

ESORDIENTI 10/11 50mt/2kmMTB/500mt Triathlon kids RAGAZZI

12/13 100mt/4kmMTB/1000mt 800mt/4kmMTB/400mt 800mt/100mt/800mt Triathlon kids Duathlon kids Aquathlon kids 14/15 400mt/10km/2500mt Super sprint 16/17 750mt/20km/5000mt Sprint 18/19 1500mt/40km/10000mt Olimpico 2500mt/10km/1500mt Super sprint 5000mt/20km/2500mt Sprint 7000mt/30km/3000mt Corto 800mt/350mt/800mt Miniaquathlon 1500mt/750mt/1000mt Sprint 2500mt/1000mt/2500mt Classico
Eliminato: 5

CADETTI ALLIEVI JUNIOR

MANIFESTAZIONI NAZIONALI Triathlon Duathlon - Aquathlon Cadetti Campionato Italiano cadetti individuale Campionato italiano cadetti a squadre Campionato italiano societ giovani Coppa delle regioni (solo Triathlon) COPPA ITALIA Triathlon Duathlon e Aquathlon Allievi Campionato italiano allievi individuale Campionato italiano allievi a squadre Campionato italiano societ giovani Coppa delle regioni (solo Triathlon) COPPA ITALIA Triathlon Duathlon e Aquathlon Junior Campionato italiano junior individuale Campionato italiano junior a squadre Campionato italiano societ giovani Coppa delle regioni (solo Triathlon) COPPA ITALIA Triathlon Duathlon e Aquathlon

Cuccioli, Esordienti e Ragazzi Trofeo Italia TRIATHLON Trofeo Italia DUATHLON

MANIFESTAZIONI REGIONALI Triathlon, Duathlon, Aquathlon Cadetti Campionato regionale Cadetti individuale Campionato regionale societ giovani Trofeo regionale (Serie di gare regionali collegate da un circuito, ogni Comitato Regionale ha la libera scelta di organizzarlo o no in base alle esigenze delle societ) Allievi Campionato regionale Allievi individuale Campionato regionale societ giovani Trofeo regionale (Serie di gare regionali collegate da un circuito, ogni Comitato Regionale ha la libera scelta di organizzarlo o no in base alle esigenze delle societ)

Junior Campionato regionale Junior individuale Campionato regionale societ giovani Trofeo regionale (Serie di gare regionali collegate da un circuito, ogni Comitato Regionale ha la libera scelta di organizzarlo o no in base alle esigenze delle societ)

Cuccioli, Esordienti e Ragazzi Trofeo regionale societ giovanissimi (Serie di gare regionali collegate da un circuito, ogni Comitato Regionale ha la libera scelta di organizzarlo o no in base alle esigenze delle societ)

Disposizioni tecniche ORGANIZZAZIONE GARE Possono organizzare manifestazioni giovanili promozionali o agonistiche sotto legida della Federazione, le societ sportive regolarmente affiliate per lanno in corso. Le societ sportive affiliate che intendono organizzare una manifestazione giovanile, devono fare richiesta alla Segreteria della Federazione e contestualmente ai Comitati e Delegati Regionali e ai CIR che coordinano le iniziative locali. Lassegnazione dei titoli regionali e provinciali di esclusiva competenza dei Comitati Regionali e Delegati Regionali o Provinciali che devono informare comunque la Federazione. BICICLETTA: Per le categorie giovanissimi, la filosofia di base deve essere quella di favorire la pi ampia partecipazione. Per fare questo stato scelta la bicicletta tipo mountain bike e lindicazione di allestire un percorso fuoristrada , in modo da non rendere specialistica la scelta del mezzo. La possibilit dellutilizzo della bicicletta da corsa creerebbe delle disparit troppo evidenti, assolutamente non auspicabili in queste fasce det. Per le categorie giovani lobiettivo quello di avvicinare la frazione ciclistica sempre di pi a quelli che sono i contenuti tecnico-tattici della categoria assoluta. I percorsi devono, quindi, essere preferibilmente interamente asfaltati e possibilmente chiusi al traffico. Si deve incentivare lutilizzo della bicicletta da corsa. Lo sviluppo metrico massimo dei rapporti regolamentato in modo da assecondare la crescita graduale delle caratteristiche di forza nelle varie categorie.

Giovanissimi La bicicletta deve essere adatta al percorso fuori-strada (Mountain bike con cerchio fino ad un massimo di 26 pollici e pneumatico con sezione minima di 1,50 pollici o altro tipo di bicicletta purch non da corsa) e non sussiste nessun vincolo sui rapporti. Le corna laterali al manubrio dritto da mtb sono considerate come estensioni delle manopole e non come appendice. E vietato luso dellappendice ed consentita la scia. N.b. vista la difficolt di reperire sul mercato la guarnitura da 52 denti si stabilisce che consentito montare il 53. Cadetti: E consentito luso della bicicletta da corsa. Lo sviluppo massimo del rapporto deve essere di m 6,30 (equivalente a 53 x 18 per biciclette con cerchio da 28). Non consentita lappendice aerodinamica al manubrio. La scia permessa.

ALLIEVI E consentito luso della bicicletta da corsa. Lo sviluppo massimo del rapporto deve essere di m 7,05 (equivalente a 53 x 16 per biciclette con cerchio da 28). Non consentita lappendice aerodinamica al manubrio. La scia permessa.

MTB Qualora si utilizzasse la MTB (mountain bike) sono ammesse le appendici laterali del manubrio. Le categorie Cadetti e Allievi per le gare Nazionali, Campionati Italiani (Tutti) e Circuito Coppa Italia,hanno l obbligo della bici da corsa con rapporti adeguati. Nelle gare Regionali e Circuito TRI CUPS consentito luso per incentivare lavvicinamento alla disciplina Casco di sicurezza Il casco obbligatorio in tutti gli spostamenti DELLA MANIFESTAZIONE PRIMA, DURANTE E DOPO LA GARA. E obbligatorio per tutti gli atleti GIOVANI e GIOVANISSIMI di utilizzare il casco rigido in tutti gli spostamenti in bicicletta e in tutte le fasi (riscaldamento, trasferimenti da parcheggi a zona gara ecc.). Latleta inadempiente sar segnalato con unammonizione alla GIURIA. Segnalata lirregolarit ai GIUDICI, latleta sar ammonito. Deve essere allacciato prima di prendere le bici e deve essere slacciato dopo aver posato la bici in zona cambio. Non consentito effettuare la prova di corsa con il casco in testa . Aquathlon Se sussistono delle difficolt organizzative o metereologiche, facolt dellorganizzatore sopprimere la prima frazione e proporre le seguenti distanze in base alle varie categorie: Nuoto (distanza invariata) + Corsa (distanza della prima frazione di corsa dellAquathlon) TESSERAMENTO:

Categorie GIOVANI Il tesseramento agonistico, pu essere effettuato ad inizio o nel corso dellanno attraverso la modulistica specifica (SETTORE AGONISTICO). E necessario il certificato medico agonistico. Categorie GIOVANISSIMI Il tesseramento per il settore promozione (non-agonistico), pu essere effettuato ad inizio o nel corso dellanno attraverso la modulistica specifica (SETTORE PROMOZIONE) oppure mediante il tesseramento sul campo effettuato prima della gara. E sufficiente il certificato medico generico. Il costo del tesseramento di : Euro 3 per le categorie giovanissimi, cadetti, allievi Euro 6 per la categoria junior. TESSERAMENTO SUL CAMPO La certificazione medica presentata dovr essere non-agonistica per le gare promozionali (per queste ultime consentita anche la presentazione di un certificato agonistico per il triathlon poich di livello superiore). Resta inteso che il tesseramento sul campo vincola tutto lanno latleta con la Societ per cui si tessera il giorno della gara.

Modalit per il tesseramento sul campo La Societ (Dirigente o Delegato) tessera latleta presentando allorganizzatore il modulo di tesseramento sul campo (SETTORE PROMOZIONE (giovanissimi) o SETTORE AGONISTICO (cadetti, allievi, junior). La certificazione medica deve essere conservata dalla Societ per cui viene tesserato latleta. Qualora latleta non accompagnato, non richieda il tesseramento per alcuna Societ deve essere tesserato per la Societ che organizza la manifestazione. E possibile solo nelle gare promozionali tesserare un atleta delle categorie giovani (non ancora tesserato per la F.I.Tri.) con il settore amatoriale.

Campionato Italiano TRIATHLON JUNIOR Individuale e a squadre Titoli in palio: Campione italiano Junior individuale M/F Campione italiano Junior a squadre M/F. Distanza: Data : luogo di svolgimento: Questo titolo rappresenta per la categoria Junior la massima espressione qualitativa. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti regolarmente tesserati. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo Gara: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato nelle posizioni suddette sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Squadra Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Sprint

Campionato Italiano DUATHLON JUNIOR Individuale e a squadre Titoli in palio: Campione italiano Junior individuale M/F Campione italiano Junior a squadre M/F. Distanza: Duathlon Sprint

Data : 23/25 Aprile luogo di svolgimento: Roma - Caracalla

Questo titolo rappresenta per la categoria Junior la massima espressione qualitativa. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti regolarmente tesserati. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo Gara: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato nelle posizioni suddette sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Squadra Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta.

Campionato Italiano AQUATHLON JUNIOR Individuale e a Squadre Titoli in palio: Campione italiano Junior individuale M/F Campione italiano Junior a squadre M/F. Distanza: Aquathlon Sprint Data svolgimento: Luogo di svolgimento: Il Campionato Italiano individuale costituisce per gli Allievi il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle Societ. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso).

Contributo Classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato nelle posizioni suddette sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Squadra Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta.

Campionato Italiano TRIATHLON ALLIEVI Individuale e a squadre Titoli in palio: Campione italiano ALLIEVI individuale M/F Campione italiano ALLIEVI a squadre M/F. Distanza: Super Sprint Data svolgimento: 3/4 Giugno MISANO

Luogo di svolgimento:

Il Campionato Italiano individuale costituisce per gli Allievi il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle Societ. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo Classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara

Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Campionato Italiano DUATHLON ALLIEVI Individuale e a squadre Titoli in palio: Campione italiano ALLIEVI individuale M/F Campione italiano ALLIEVI a squadre M/F. Distanza: Duathlon Super Sprint Data svolgimento: 23/25

Luogo di svolgimento: ROMA - Caracalla Il Campionato Italiano individuale costituisce per gli Allievi il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle Societ. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta.

Campionato Italiano AQUATHLON ALLIEVI Individuale e a Squadre Titoli in palio: Campione italiano ALLIEVI individuale M/F Campione italiano ALLIEVI a squadre M/F. Distanza: Aquathlon Sprint Data svolgimento: Luogo di svolgimento: Il Campionato Italiano individuale costituisce per gli Allievi il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle Societ. Non esistono limiti di qualificazione. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso.

A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Campionato Italiano TRIATHLON CADETTI Individuale e a squadre Titoli in palio: Campione italiano Cadetti individuale M/F Campione italiano Cadetti a squadre M/F. Distanza: Mini triathlon Data svolgimento: 3/4 Giugno Luogo di svolgimento: MISANO Il Campionato Italiano individuale costituisce per i cadetti il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. Pertanto possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle Societ. Non esistono limiti di qualificazione. La scelta di inserire la gara durante il campionato italiano giovani favorisce il contenimento delle spese per le trasferte delle societ. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo Classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta.

Campionato Italiano DUATHLON CADETTI Individuale e a Squadre Titoli in palio: Campione italiano Cadetti individuale M/F Campione italiano Cadetti a squadre M/F. Distanza: Mini duathlon Data svolgimento: 23/25 Aprile Luogo di svolgimento: ROMA - Caracalla Il Campionato Italiano individuale costituisce per i cadetti il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. La scelta di inserire la gara durante il campionato italiano giovani favorisce il contenimento delle spese per le trasferte delle societ. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Contributo Classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. . Campionato Italiano AQUATHLON CADETTI Individuale e a Squadre Titoli in palio: Campione italiano Cadetti individuale M/F Campione italiano Cadetti a squadre M/F. Distanza: Mini Aquathlon Data svolgimento: Luogo di svolgimento: Il Campionato Italiano individuale costituisce per i cadetti il momento pi significativo e selettivo della loro attivit. La partecipazione al Campionato Italiano libera. La scelta di inserire la gara durante il campionato italiano giovani favorisce il contenimento delle spese per le trasferte delle societ. Il campionato italiano a squadre sar assegnato per somma dei tempi dei primi 3 classificati per societ. Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso).

Contributo Classifica: Alle prime 7 squadre maschili ed alle prime 3 femminili verr assegnato un contributo di Euro 200. Il totale dei contributi spettanti alle societ che abbiano classificato sia la squadra maschile sia quella femminile, verr aumentato a Euro 500 (anzich 400). Viene assegnato alla stessa societ solo per 1 Squadra maschile e 1 Femminile Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. COPPA DELLE REGIONI Data: Luogo: In un fine settimana avr luogo: Finale della Coppa Italia Cadetti Allievi e Junior + Coppa delle REGIONI Squadra Formata dal Comitato o Delegazione Regionale con 1 Atleta Femmina (Cadetta o Allieva o Junior) + 1 Cadetto + 1 Allievo + 1 Junior Se non vi Junior a disposizione si pu correre con 2 Allievi o 3 Cadetti Sar compito del TECNICO REGIONALE attivarsi sul territorio per reperire i ragazzi in tempo utile comunicando 30 giorni prima al Responsabile attivit GIOVANI la disponibilit di 1 o + Squadre. Il mancato interessamento dei Comitati o del Delegato Regionale comporter il 50% in meno di contributo FITri al Comitato.

Contributo partecipazione: Si assegna un contributo di 150 euro per ogni squadra regolarmente selezionata dai Comitati e/o delegati regionali. Il contributo elargito solo se il tecnico accompagnatore incaricato dal Comitato e/o dal Delegato Regionale stesso sia regolarmente inserito nei quadri tecnici federali 2005/06. Modalit per la richiesta del contributo: Il comitato regionale inoltrer presso la federazione richiesta di elargizione del contributo spettante. Premi: cl. CLASSIFICA CONCLUSIVA COPPA DELLE REGIONI 1 300 euro 2 250 3 200 4 150 5 100 La prima squadra classificata della Regione esclude dalla classifica e dal Contributo Classifica le altre Squadre della propria regione.

COPPA ITALIA Categorie: Cadetti ALLIEVI JUNIOR Distanze gara: Finale SUPERSPRINT con possibilit di partenza unica Cadetti, Allievi, in base al numero di iscritti e alla capienza della piscina se non si corre in acque libere.Partenze separate m. e f. Questo dipende dalla GIURIA se in grado di gestire una Gara senza scia tra le categorie Al momento non sono in grado di darti una risposta adeguata. Il circuito di COPPA ITALIA strutturato su 5 GARE di qualificazione cos suddivise: 3 Triathlon SuperSprint: 1 gara nel CIR Centro, 1 gara nel CIR Nord Est, 1 gara nel CIR Nord Ovest Campionato Italiano Aquathlon Cadetti Allievi e Junior Campionato Italiano Duathlon Cadetti Allievi e Junior 4 Gare Valide come punteggio: 2 Gare Super Sprint + Campionati Italiani di Aquathlon e Campionato Italiano di Duathlon Se unatleta si ritira in una gara valida come Campionato Italiano, latleta pu accedere al punteggio di una gara di SuperSprint. Questo per evitare che unatleta non possa entrare in classifica a causa di un incidente meccanico o malore. GARA FINALE COPPA ITALIA: Junior distanza ENDURO super sprint (200/5 km/1250 x 2 volte) Cadetti e Allievi Distanza SuperSprint TUTTE LE GARE VANNO DISTRIBUITE SU TUTTI I MESI DISPONIBILI DA APRILE A SETTEMBRE. NELLE GARE DI QUALIFICAZIONE POSSIBILITA DI PARTENZA UNICA GLI ATLETI DOVRANNO RIPORTARE SUL POLPACCIO E SUL CASCO IL SIMBOLO DELLA CATEGORIA: C CADETTI, A ALLIEVI, J JUNIOR. E obbligatorio partecipare alla finale per rimanere nella classifica individuale e per portare punti alla Classifica Finale di Societ

PUNTEGGIO UTILIZZATO: 1 100 2 90 3 80 4 60 5 50 6 40 7 30 8 20 9 15 10 12 11 9 12 8 13 7 14 6 dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Il programma prevede : Sabato Pomeriggio Finale Coppa Italia distanze Junior ENDURO super sprint Allievi Cadetti Super sprint

Domenica Mattina Coppa delle regioni Cadetti, Allievi e Junior Possibilit anche di invertire le manifestazioni in base alle esigenze di organizzazione

Eliminato: per comitati regionali Eliminato: distanza Eliminato: distanza

Contributi per lorganizzazione delle gare: 500 per ogni tappa delle circuito Coppa Italia Triathlon Super Sprint Manifestazione finale La scelta verso una localit con le adeguate caratteristiche logistiche e di sicurezza. Lorganizzatore, sar supportato dalla Fitri con un contributo straordinario fino ad un massimo di 4500 euro, da utilizzarsi per servizi e strutture.

Servizi & Strutture: - Allestimento zona di arrivo e zona cambio - Coordinamento tecnico e nella scelta dei percorsi - Premi e gadget - Servizio di Segreteria - Gestione dei contatti tra organizzatore e societ sportive partecipanti. - Realizzazione di un pacchetto informazioni (percorsi, regolamenti, iscrizioni, sistemazione alberghiera). - Organizzazione e realizzazione del briefing tecnico pre-gara Supporto per lorganizzazione di eventi collaterali (festa di inizio e/o fine) Contributo partecipazione alle GARE: Si assegna un contributo spesa DI PERNOTTAMENTO A TUTTI GLI ATLETI che parteciperanno alle gare valide per la Coppa Italia. Contributo Societ: Si assegna un contributo di 200 , alle prime 10 societ sommando i punti di ogni atleta delle Categorie Cadetti, Allievi, Junior della classifica Individuale della Coppa Italia. La societ deve avere in classifica almeno 6 atleti, di cui almeno 2 di sesso femminile. I contributi e premi sono assegnati alle Societ. Premi: cl. CLASSIFICA CONCLUSIVA COPPA ITALIA INDIVIDUALE 1 2 3 150 euro 100 euro 75 euro di ogni categoria

Eliminato: P Eliminato: Eliminato:

CAMPIONATO DI SOCIETA TRIATHLON GIOVANI Titoli in palio: Campione italiano giovani di societ Categorie: Cadetti, Allievi, Junior Distanza: Mini triathlon per Cadetti, Super Sprint per Allievi e Junior Data svolgimento: Abbinata al Campionato Italiano Cadetti e Allievi 3/4 Giugno Luogo di svolgimento: MISANO Per la determinazione della societ campione dItalia di societ Giovani, si sommeranno i punteggi di: Campionato italiano Cadetti su distanza minitriathlon, sia maschile sia femminile Campionato italiano Allievi su distanza super sprint, sia maschile sia femminile Gara super sprint per la categoria junior, sia maschile sia femminile Il Campionato Italiano Giovani assegna un punteggio per ogni piazzamento conseguito da ogni atleta della Societ (maschio o femmina), secondo la tabella punti. La somma di tutti i punteggi forma la classifica per Societ. Qualificazioni - le qualificazioni ai Campionati Italiani di societ Giovani si realizzano mediante i Campionati regionali. Solo le societ che partecipano alla campionato regionale possono concorrere alla classifica del campionato nazionale. Qual ora il comitato regionale non allestisse il campionato, discrezione della commissione giovanile assegnare delle wild card (per la partecipazione al C.I.) alle societ che ne facessero preventiva richiesta. TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Tale contributo non assegnato alle societ residenti nella provincia dove si disputa la manifestazione. Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Premi: cl. TRIATHLON 1 400 euro 2 300 euro 3 250 euro 4 200 euro 5 125 euro fino alla decima posizione Lorganizzatore, sar supportato dalla Fitri con un contributo straordinario fino ad un massimo di 4500 euro, da utilizzarsi per servizi e strutture Servizi & Strutture: - Allestimento zona di arrivo e zona cambio - Coordinamento tecnico e nella scelta dei percorsi - Premi e gadget - Servizio di Segreteria - Gestione dei contatti tra organizzatore e societ sportive partecipanti. - Realizzazione di un pacchetto informazioni (percorsi, regolamenti, iscrizioni, sistemazione alberghiera). - Organizzazione e realizzazione del briefing tecnico pre-gara - Supporto per lorganizzazione di eventi collaterali (festa di inizio e/o fine manifestazione, convegno tecnico).

Eliminato: Eliminato:

DUATHLON CAMPIONATI ITALIANI DUATHLON GIOVANI Campionato italiano di societ Distanza: Miniduathlon per tutte le categorie con partenza unica Cadetti-Allievi-Junior. Partenza separata categorie femminili e maschili La data di svolgimento :23/25 Aprile Luogo di Svolgimento: ROMA - Caracalla La manifestazione ABBINATA al C.I. Cadetti-Allievi-Junior di Duathlon Il Campionato Italiano Giovani Duathlon assegna un punteggio per ogni piazzamento conseguito in ogni categoria da ogni atleta della Societ (maschio o femmina), secondo la tabella punti. La somma di tutti i punteggi forma la classifica per Societ. TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Premi Classifica Societ: cl. TRIATHLON 1 400 euro 2 300 euro 3 250 euro 4 200 euro 5 125 euro fino allottava posizione Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Tale contributo non assegnato alle societ residenti nella provincia dove si disputa la manifestazione. Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Lorganizzatore, sar supportato dalla Fitri con un contributo straordinario fino ad un massimo di 2500 euro, da utilizzarsi per servizi e strutture Servizi & Strutture: - Allestimento zona di arrivo e zona cambio - Coordinamento tecnico e nella scelta dei percorsi - Premi e gadget - Servizio di Segreteria - Gestione dei contatti tra organizzatore e societ sportive partecipanti. - Realizzazione di un pacchetto informazioni (percorsi, regolamenti, iscrizioni, sistemazione alberghiera). - Organizzazione e realizzazione del briefing tecnico pregara - Supporto per lorganizzazione di eventi collaterali (festa di inizio e/o fine manifestazione, convegno tecnico).

Eliminato: Eliminato:

CAMPIONATO DI SOCIETA GIOVANI AQUATHLON


Titoli in palio: Campione italiano giovani di societ Aquathlon Categorie: Cadetti, Allievi, Junior Distanza: Distanze dei Campionati Italiani Data svolgimento: Luogo di svolgimento: Per la determinazione della societ campione dItalia di societ Giovani, si sommeranno i punteggi delle gare: Campionato italiano Cadetti, sia maschile sia femminile Campionato italiano Allievi, sia maschile sia femminile Campionato Italiano Junior, sia maschile sia femminile Il Campionato Italiano Giovani assegna un punteggio per ogni piazzamento conseguito da ogni atleta della Societ (maschio o femmina), secondo la tabella punti. La somma di tutti i punteggi forma la classifica per Societ.

TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Contributo partecipazione: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (tabella chilometrica della Federazione) e del numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Tale contributo non assegnato alle societ residenti nella provincia dove si disputa la manifestazione. Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Premi Classifica Societ: cl. DUATHLON 1 400 euro 2 300 euro 3 250 euro 4 200 euro 5 125 euro fino alla decima posizione Lorganizzatore, sar supportato dalla Fitri con un contributo straordinario fino ad un massimo di 1500 euro, da utilizzarsi per servizi e strutture Servizi & Strutture: - Allestimento zona di arrivo e zona cambio - Coordinamento tecnico e nella scelta dei percorsi - Premi e gadget - Servizio di Segreteria - Gestione dei contatti tra organizzatore e societ sportive partecipanti. - Realizzazione di un pacchetto informazioni (percorsi, regolamenti, iscrizioni, sistemazione alberghiera). - Organizzazione e realizzazione del briefing tecnico pre-gara - Supporto per lorganizzazione di eventi collaterali (festa di inizio e/o fine manifestazione, convegno tecnico)

Eliminato: Eliminato:

TROFEO ITALIA GIOVANISSIMI TRIATHLON

Premesso che lattivit svolta dalle categorie Cuccioli, Esordienti e Ragazzi Fascia det denominata GIOVANISSIMI di tipo promozionale. Obiettivo fondamentale di questo settore (promozionale) quello di continuare ad incrementare il numero di atleti di queste categorie. Lintento di promuovere unattivit regionale, lasciando come unico appuntamento nazionale il trofeo Italia giovanissimi. Il trofeo vuole essere il premio per le societ che svolgono un lavoro periferico di sviluppo e reclutamento nellambito delle multidiscipline. LA GARA E ABBINATA AL CAMPIONATO ITALIANO GIOVANI TRIATHLON DI SOCIETA

Non ci sono titoli individuali

La societ vincitrice vincer il Trofeo Italia. La classifica finale sar stabilita dalla somma dei punteggi (vedi tabella) delle classifiche per ogni categoria m/f. Trofeo Italia giovanissimi: Distanza: Cuccioli: Esordienti: Ragazzi: Data di Svolgimento: Luogo di svolgimento: 3/4 Giugno MISANO

25mt/1km MTB/250mt 50mt/2km MTB/500mt 100mt/4km MTB/1000mt

E la manifestazione dove si premia lattivit di reclutamento delle societ. La distanza di gara permette a tutti di poter svolgere la gara, permettendo di poter allargare la partecipazione anche ai neofiti che si sono da poco avvicinati alla multidisciplina. E inoltre facolt del responsabile nazionale giovani, apportare delle modifiche tecniche per la piena riuscita della manifestazione.

TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Contributi: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (secondo tabella chilometrica) e dal numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Tale contributo non assegnato alle societ residenti nella provincia dove si disputa la manifestazione. Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta. Il contributo previsto solo per le societ con almeno 4 atleti allarrivo.

TROFEO ITALIA GIOVANISSIMI DUATHLON Premesso che lattivit svolta dalle categorie Cuccioli, Esordienti e Ragazzi Fascia det denominata GIOVANISSIMI di tipo promozionale. Obiettivo fondamentale di questo settore (promozionale) quello di continuare ad incrementare il numero di atleti di queste categorie. Lintento di promuovere unattivit regionale, lasciando come unico appuntamento nazionale il trofeo Italia giovanissimi. Il trofeo vuole essere il premio per le societ che svolgono un lavoro periferico di sviluppo e reclutamento nellambito delle multidiscipline. La GARA ABBINATA AL CAMPIONATO ITALIANO GIOVANI DUATHLON DI SOCIET Non ci sono titoli individuali La societ vincitrice vincer il Trofeo Italia. La classifica finale sar stabilita dalla somma dei punteggi (vedi tabella) delle classifiche per ogni categoria m/f.

Distanza: 200mt/1kmMTB/100mt CUCCIOLI 400mt/2kmMTB/200mt ESORDIENTI 800mt/4kmMTB/400mt RAGAZZI

Data di Svolgimento: 23/25 Aprile Luogo di svolgimento: ROMA - Caracalla E la manifestazione dove si premia lattivit di reclutamento delle societ. La distanza di gara permette a tutti di poter svolgere la gara, permettendo di poter allargare la partecipazione anche ai neofiti che si sono da poco avvicinati alla multidisciplina. E inoltre facolt del responsabile nazionale giovani, apportare delle modifiche tecniche per la piena riuscita della manifestazione. TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Contributi: Si assegna un contributo a tutte le societ partecipanti valutato in funzione della distanza della sede della societ dal luogo di gara (secondo tabella chilometrica) e dal numero totale dei partecipanti di ogni societ (classificati), secondo la seguente formula: (NA /5) x (km/5 x 1 euro) NA = numero degli atleti classificati per societ Km = chilometri di distanza dalla sede della societ al campo gara Tale contributo non assegnato alle societ residenti nella provincia dove si disputa la manifestazione. Solo per le regioni Sardegna e Sicilia prevista un ulteriore integrazione pari a 10 euro per atleta.

CENTRI INTERREGIONALI DI SPECIALIZZAZIONE Il centro interregionale la struttura organizzativa a livello territoriale con il compito di promuovere e sviluppare lattivit giovanile. Questistituzione deve continuare la politica dellaggregazione tra giovani atleti, tecnici sociali, lo staff federale e le realt tecniche territoriali, come gi fatto nel quadriennio passato (incontri nel week-end) con gli atleti di interesse nazionale creando un reale scambio culturale e sportivo a pi livelli. Linput tecnico federale, attraverso questi incontri, contribuir a rendere comuni le conoscenze sportive e le metodologie di allenamento e a facilitare lo scambio professionale con i tecnici sociali, vera ed unica risorsa dello sport in et giovanile. Agli incontri, della durata di una giornata durante i fine settimana, saranno invitati gli atleti che rappresentano le nostre migliori realt regionali accompagnati dai loro tecnici. Sono invitati a partecipare tutti gli atleti e tecnici che operano nel settore giovanile. Le categorie interessate sono: Cadetti Allievi Junior. In fase sperimentale e concordate con il Responsabile Nazionale possibile organizzare degli incontri dedicati alle categorie giovanissimi. Aree e responsabili 2 coordinatori nazionali, in staff al Responsabile Nazionale: Nord Francesco Fissore Centro-Sud Giacomo Vinci Responsabili CIR Nord ovest: Responsabile area: Bargellini - Rossero Regioni interessate: Valle dAosta Piemonte Lombardia Liguria Nord Est: Responsabile area: Enrico Tion - F. Fissore ad interim Regioni interessate: Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Emilia Romagna Centro: Responsabile area: Tommaso DUSI Regioni interessate: Toscana Marche Lazio Umbria Abruzzo Sud Ovest: Responsabile area: T. Violano Regioni interessate: Campania Basilicata Calabria Sud Est: Responsabile area: C. Meliota Regioni interessate: Molise Puglia Regioni speciali: Sicilia: Campagna Sardegna: Baralla Il calendario incontri sar per il 2006 redatto direttamente da ogni singolo centro e divulgato sul sito federale entro GENNAIO 2006 con obbligo di 4 incontri annuali con 3 rilevamenti dei TEST della GRIGLIA EUROPEA. Nel caso che non siano effettuati 6 incontri, il tecnico e il centro perderanno il 50% del contributo spettante. Contributi: E a disposizione un budget totale 6600 euro. Ogni centro ha un contributo fisso di 500 euro. (Dimezzato nel caso che non ci sono 6 incontri programmati e SVOLTI) La restante parte, pari a 3600 euro, sar distribuita proporzionalmente in conformit a tutte le richieste pervenute entro il 1 novembre 2006.TRI KIDS CUP
Eliminato:

Eliminato:

Eliminato: ??

Eliminato: ??

Eliminato: ommaso

Eliminato: l Eliminato: audio

Eliminato:

CIRCUITO INTERREGIONALE I Calendari dovranno essere presentati dai CIR con Bozza entro il 15 Gennaio e in via definitiva il 1 Marzo 2006 Ogni circuito ha un proprio regolamento. Contributi alle societ: Sar riconosciuto un contributo di partecipazione di 300 euro, suddiviso secondo tabella, alle societ partecipanti. La classifica sar redatta per somma dei punteggi ottenuti nella classifica finale del circuito per ogni atleta secondo la tabella della Coppa Italia. Circuito Nord Est Nord Ovest Centro Sud Ovest Sud Est Sicilia Sardegna Societ aventi diritto Prime 3 societ Prime 3 societ Prime 3 societ 1 Societ 1 Societ Prime 2 societ La Prima societ

Eliminato: Sud Eliminato: 4

Eliminato: e Eliminato: 2 s

NB Saranno erogati ulteriori 4 contributi di 200 euro, da assegnare ai circuiti che avranno realizzato il pi efficace incremento di partecipazione.

CONTRIBUTI ALLE SOCIETA ORGANIZZAZIONI GARE La Federazione prosegue nel suo programma di assegnazione di contributi volti alla promozione dellattivit giovanile investendo quanto pi possibile per questo settore. Queste forme di incentivazione devono essere reinvestite nel sostentamento e sviluppo dellattivit giovanile della Societ. Da questanno, per le gare minitriathlon, triathlon/duathlon kids vengono istituite delle fasce di merito sulla base degli atleti arrivati al traguardo. ORGANIZZAZIONE GARE PROVINCIALI E REGIONALI: MiniTriathlon/Supersprint/Sprint Miniduathlon/Duathlon SuperSprint/ Duathlon Sprint: si assegna un contributo base di 150 euro per ogni gara organizzata regolarmente approvata dalla Commissione Gare, con una partecipazione di atleti superiore alle 10 unit conteggiate tra le categorie Junior / Allievi/Cadetti. Il numero degli arrivati al traguardo va conteggiato come somma delle categorie junior / allievi/ cadetti. Numero arrivati Da 10 a 19 Da 20 a 40 Da 41 a 80 Oltre 81 Contributo 150 euro 200 euro 250 euro 300 euro

Eliminato:

Il contributo viene erogato allorganizzazione per ogni Tipo di Gara regolarmente richiesta allUfficio Gare Aquathlon-MiniAquathlon- Gare Giovanissimi (Tutte): si assegna un contributo per ogni gara organizzata di triathlon e duathlon kids regolarmente approvata dalla Commissione Gare, sulla base della tabella qui sotto riportata. Il numero degli arrivati al traguardo va conteggiato come somma delle categorie cuccioli/esordienti/ragazzi Numero arrivati Da 10 a 19 Da 20 a 40 Da 41 a 80 Oltre 81 Contributo 100 euro 150 euro 200 euro 250 euro

Norme qualit gare - Non saranno assegnati i contributi suddetti in mancanza dei seguenti requisiti: classifica ufficiale elaborata con il software federale, rispetto degli orari comunicati; sicurezza dei percorsi; comunicazione classifiche entro luned al Responsabile CIR e Federazione; Utilizzo Kit Gara (con foto). Al controllo saranno demandati i Responsabili CIR e i loro collaboratori che riempiranno il format a pag. 29 Il budget totale per i contributi sulla base delle gare organizzate nel quadriennio 2005-2008 stabilito per il 2005 in 9000 euro, al superamento di tale cifra, si effettuer una ridistribuzione proporzionale su tutti gli aventi diritto.
Eliminato: triennio

CONVOCAZIONE ATLETI AI CAMPIONATI EUROPEI, e MONDIALI Youth Si assegna un premio di 150 euro per ogni Atleta convocato ai Campionati Europei e/o Mondiali Triathlon, Duathlon, Aquathlon, alla Societ per cui latleta tesserato. Tale premio deve essere utilizzato dalla Societ a favore dellatleta stesso.

CAMPIONATO REGIONALE Il campionato regionale una manifestazione di promozione dellattivit agonistica giovanile a livello locale. I Comitati Regionali sono tenuti ad organizzare i campionati regionali di societ ed individuali cos articolati: - minimo una prova di duathlon, una prova di aquathlon e una di triathlon. La manifestazione assegna il titolo di campione regionale individuale cadetti, allievi e junior, maschile e femminile e per societ giovani e giovanissimi. La manifestazione deve svolgersi entro la settimana antecedente al C.I. individuale di categoria o al trofeo Italia per i giovanissimi. Alla manifestazione possono partecipare tutti i tesserati alla FITri. Le regioni hanno facolt di organizzare il campionato regionale di societ ed individuale in momenti diversi (2 manifestazioni separate), oppure in un'unica manifestazione con la classifica per societ ottenuta con i risultati della gara individuale.

Titoli in palio sono: Individuali: JUNIOR/ALLIEVI/CADETTI Maschili e Femminili Societ: Giovani Trofeo regionale di societ giovanissimi Punteggi: Trofeo regionale di societ giovanissimi

Potranno partecipare gli atleti M/F delle categorie Cuccioli,Esordienti e Ragazzi. La classifica per Societ si otterr sommando i punteggi conseguiti da tutti gli atleti della stessa societ (maschi e femmine delle tre categorie) secondo la seguente tabella: Le classiche saranno solo per societ, non sono previste premiazioni individuali.

TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Titolo campione regionale di societ giovani

Potranno partecipare gli atleti M/F delle categorie cadetti, allievi, junior. La classifica per Societ si otterr sommando i punteggi conseguiti da tutti gli atleti della stessa societ (maschi e femmine delle tre categorie) secondo la seguente tabella:

TABELLA PUNTI: 1 2 3 4 100 90 80 60

5 50

6 40

7 30

8 20

9 15

10 12

11 9

12 8

13 7

14 6

dal 15 posto in poi 5 punti ciascuno

Gare promiscue Lorganizzatore tenuto a mantenere separate le gare per categoria e sesso. A sua discrezione pu fare delle gare promiscue solo se il numero di partecipanti della categoria inferiore a 6 (compreso). Esempio: se ci sono 6 atlete della categoria ragazze, pu decidere ununica partenza con la gara della categoria esordienti femmine. Unione delle regioni Se una o pi regioni si riuniscono per effettuare ununica manifestazione, deve essere fatta una classifica per ogni singola regione con lassegnazione dei singoli titoli. Lallestimento dei premi compete ad ogni singolo comitato regionale.

Materiale Promozionale/Scuola
Eliminato: ?

A scopo di promuovere e diffondere la triplice disciplina in ambito territoriale, stato prodotto dalla Commissione Giovani FITri un kit informativo.

Il kit composto da: Video promozionale della durata di 11 (in formato Mpeg, VHS, e DVD) Presentazione Power Point Brochure Stampabile

Le societ e i tecnici interessati, possono richiederlo alla segreteria della FITri o direttamente al Resp. Naz Giovani. Gli insegnanti di educazione fisica e/o i maestri/e della scuola elementare, possono richiedere il suddetto materiale, mediante linvio, di una richiesta e di un progetto, per la promozione del triathlon in ambito scolastico.
Eliminato: Promozione in ambito scolastico: Gli insegnanti di educazione fisica e/o i maestri/e della scuola elementare, possono richiedere il suddetto materiale, mediante linvio, di una richiesta e di un progetto, per la promozione del triathlon in ambito scolastico. Eliminato: Sono anche disponibile, le schede per le indicazioni tecniche per lo svolgimento del triathlon nellambito dei Giochi Sportivi Studenteschi. Eliminato: S Eliminato: per la

Oltre quanto sar divulgato nel progetto Triathlon e Scuola (vedi pag. 2), sono previsti contributi per altri progetti pilota finalizzati alla diffusione del triathlon in ambito scolastico. Il progetto per ricevere il contributo deve essere presentato alla Commissione Giovani e dalla stessa approvato.

Per la stagione 2005 il budget per queste iniziative di 3000 euro.Punteggi per il campionato di societ assoluti. Allo scopo di incentivare lattivit di valorizzazione dei giovani, viene mantenuta la modifica ai punteggi rank delle categorie allievi e junior che concorrono al punteggio per il campionato di societ assoluto. Tutte le societ che avranno alla fine della stagione 2005 nelle classifiche di Rank (Olimpico e/o sprint), un minimo di 5 atleti uomini e 3 donne delle categorie junior e/o allievi, riceveranno per gli atleti di queste categorie un punteggio raddoppiato. Questo punteggio sar unicamente utilizzabile per la classifica del Campionato Italiano di Societ. La classifica del Campionato Italiano di Societ verr fatta in base ad un circuito di gare che riterr valido per assegnare il titolo La prima squadra classificata per singola regione vincer il titolo di Campione regionale di Societ. Questionario Qualit Gara Giovani/Giovanissimi per erogazioni contributi alle Societ
Il seguente questionario va riempito dal Responsabile CIR o collaboratore delegato e restituito al Responsabile Nazionale per la verifica in Commissione Giovani entro 10 giorni dalla gara al Resp. Giovani Giorgio Viana.Il mancato invio far decadere il diritto al contributo FITri per la gara Mail viana57@yahoo.it

1. La classifica ufficiale stata elaborata con il software federale? Si NO

2. C stato rispetto degli orari comunicati (anche per la premiazione)? Si 3. I percorsi erano sicuri? Si NO NO

4. Le classifiche sono state comunicate entro luned al Responsabile CIR e Federazione? Si NO

5. E stato utilizzato il Kit Gara (allegare foto)? Si NO

N Partecipanti alla Gara di. In data Cuccioli Maschi Femm. NOTE: FIRMA ____________________ Data ___/___/ 2006 Esordienti Ragazzi Cadetti Allievi Junior

SUPERCLASSIFICA GIOVANILE

A fine stagione viene erogato un premio di valorizzazione alle Societ che sommando i punti nei Campionati di Societ Giovani di Triathlon, Duathlon, Aquathlon e nei GIOVANISSIMI del TROFEO ITALIA di Triathlon e Duathlon hanno ottenuto il punteggio pi alto. Non si conteggiano le societ che non partecipano almeno a 3 Campionati (Da verificare) GIOVANI 1 Societ 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 . 1000 950 900 850 800 750 700 650 600 550 500 450 400 350 300 250 200 150 100 50

La societ vincitrice potr inserire nel 2007 sulle proprie Maglie Sociali uno Scudetto studiato dalla F.I.Tri. per evidenziare la miglior Squadra a livello Giovanile