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La Ficus religiosa, anche Fico sacro, Bo (dal cingalese Bo), Pipal o Ashwattha, una specie di baniano originario di India,

, Cina sudoccidentale e la parte dell'Indocina ad est del Vietnam. un albero semi-sempreverde, le cui foglie decidue cadono nella stagione asciutta, alto fino a 30 m, con diametro del fusto fino a 3 m. Le foglie sono cordate (cio a forma di cuore) con una punta particolarmente allungata; sono lunghe 10-17 cm e larghe 8-12 cm, con un picciolo di 6-10 cm. Il frutto un piccolo fico di 1-1.5 cm di diametro, verde che matura in viola.

Sri Maha Bodhi. Lo Sri Maha Bodhi un famoso esemplare, che si trova nel tempio di Mahabodhi; si sa che fu piantato nel 288 a.C., e questa la pi grande et verificata di un esemplare delle angiosperme, e di un qualunque albero piantato dall'uomo; nacque dall'albero di Bodhi, sotto il quale si dice che Siddhartha Gautama avrebbe meditato quando raggiunse il bodhi (illuminazione) e divenne il Buddha; ancora oggi i sadhu spesso meditano sotto questo albero. Questa pianta considerata "sacra" dai fedeli di induismo, giainismo e buddhismo, da cui il nome 'fico sacro'.

BUDDHA
(Siddhartha Gautama, Lumbini 566 a.C.? - Kushinagara 486 a.C.?). Maestro religioso indiano. Nacque in una famiglia di casta guerriera, dal nome Shakya (donde l'appellativo Shakyamuni, l'asceta di Shakya). Gli Shakya erano a capo di una piccola confederazione dell'Uttara-Koshala, nell'attuale Nepal, con capitale Kapilavastu. Figlio di Suddhodana, discendente di Gautama e della moglie Maya, Siddharta (il cui significato "scopo raggiunto") trascorse la giovinezza tra agi e godimenti. Verso i sedici anni spos la cugina Yasodhara ed ebbe un figlio. La profonda presa di coscienza del dolore della vecchiaia, della malattia e della morte lo scosse in maniera tale che decise di cercare una via di liberazione: a ventinove anni lasci la reggia e si fece quindi religioso errante alla ricerca della verit. Dopo essersi avvicinato alle tecniche yoga sotto la guida di due celebri maestri, si dedic per sei anni al digiuno e a pratiche ascetiche di estremo rigore che alla fine abbandon, per rivolgersi una sera a una intensa meditazione sotto un albero di "ficus religiosa" a Bodh Gaya. Quella stessa notte raggiunse il "risveglio" (bodhi, da cui il suo titolo) ovvero una piena coscienza delle cose da parte dello spirito. Aveva allora 35 anni. Si rec quindi a Benares dove predic per la prima volta la legge (dharma). Durante i quarantacinque anni successivi esercit il

suo magistero spirituale attraversando tutta la valle media del Gange. Fond l'ordine dei monaci mendicanti (bhikshu). I discepoli pi importanti furono Ananda, Kashyapa, Shariputra, Maudgalyayana. Soggiorn in vari posti, ma soprattutto presso il monastero Jetavana a Shravasti, che col tempo divenne un modello ideale di comunit religiosa, il luogo utopico ampiamente descritto pi di mille anni dopo dal monaco cinese Daoxuan (596-667 d.C.). Si spense all'et di 80 anni, dopo aver predetto la propria morte imminente. A. Forte Gautama Buddha, al secolo Siddhrtha Gautama (sanscrito , pali, Siddhattha Gotama), fondatore del Buddhismo, considerato da secoli una delle pi importanti figure spirituali e religiose dell'Asia. Gautama Buddha visse approssimativamente tra il 558 a.C. e il 478 a.C. (o 487 a.C.). Taluni individuano il giorno della sua nascita nell'8 maggio o nell'8 aprile. Sulla sua nascita (secondo recenti scoperte avvenuta in Nepal meridionale a Lumbini) esistono centinaia di racconti e leggende che hanno l'obiettivo di evidenziare la straordinariet dell'avvenimento: miracoli che ne annunciano il concepimento, chiari segnali che il bimbo che stava per venire al mondo sarebbe stato un Buddha. Si tratta ovviamente di storie non verificabili, analoghe a quelle che, in tutte le religioni, annunciano eventi catartici; alcune di queste rivestono tuttavia un interesse storico e filosofico.
Indice [nascondi] 1 Un solo Buddha, diversi nomi 2 Risveglio 3 Predicazione ed insegnamento 4 Morte di Buddha 5 Libri 6 Altri progetti 7 Collegamenti esterni

[modifica] Un solo Buddha, diversi nomi


Noto anche come Siddhrtha Gautama (in Pali, Siddhattha Gotama), fu chiamato successivamente semplicemente Buddha, l'illuminato o il risvegliato. Nel mondo occidentale Buddha indicato anche con il solo nome di Siddhartha, ma a lui vengono attribuiti talvolta altri nomi come, ad esempio, Sugata, Tathagata e kyamuni. da notare che l'errata trascrizione "Siddharta" al posto della corretta "Siddhartha" diffusa unicamente in Italia, in seguito a un errore (in seguito mai corretto) nella prima edizione del romanzo di Hermann Hesse. Siddhartha Gautama proveniva da una famiglia ricca e nobile della trib degli kya, da cui anche l'appellativo di kyamuni (), si spos all'et di 16 anni e a 22 anni lasci il palazzo nel quale viveva, abbandonando con esso tutti i lussi e le comodit di cui fino ad allora aveva goduto, per raggiungere il completo risveglio, e da qui in poi avr origine il buddismo.

[modifica] Risveglio
Il Buddha sorridente

Il cosiddetto "Buddha sorridente", immagine iconografica diffusa soprattutto in Cina, rappresenta in realt un monaco leggendario, saggio e caritatevole, con una grossa bisaccia da cui egli stesso prese il nome, in cinese Budai (?).

Prima di raggiungere l'Illuminazione o Risveglio (in sanscrito Bodhi) e intraprendere la predicazione della Dottrina (Dharma), Gautama intraprese per sei anni (cos tramandano le fonti) varie forme anche estreme di ascesi (definite tapas, forme arcaiche di meditazione e yoga). Questo periodo della sua vita segn un punto molto importante per il suo insegnamento: il Buddha visse tutte le esperienze umane possibili: l'ascesi, il potere, la fame, la mortificazione del corpo, lo povert, la solitudine, il matrimonio e l'amore. Il Buddha predic una dottrina e una prassi volte all'affinamento della conoscenza e della consapevolezza fino all'estinzione (Nirvana), che si discosta dagli eccessi sensuali cos come dall'ascetismo esasperato che ottunde la mente e nuoce al corpo. Suoi interlocutori principali saranno i monaci, prima compagni di ricerca e poi seguaci, che formeranno una comunit sempre pi folta dotata di regole proprie. Predic anche ai laici indicando una via di moderazione e controllo delle passioni che conduce a una migliore condizione di esistenza. La sua predicazione segn sotto molti aspetti un punto di rottura con la dottrina del brahmanesimo (che diverr induismo) e dell'ortodossia religiosa indiana dell'epoca. Infatti, in maniera non dissimile da quello dei fondatori del Jainismo e del Samkhya, il suo insegnamento non riconosce esclusivamente alla casta brahmanica l'ufficio della religione e la conoscenza della verit, bens a tutte le creature che vi aspirino praticando il dharma.

[modifica] Predicazione ed insegnamento


Negli anni successivi al nirvana, Buddha si dedic alla predicazione e fond un ordine di monaci. Molto frequentemente, alcuni monaci chiedevano al loro maestro che spiegasse meglio alcuni punti,

soprattutto che sciogliesse alcune questioni filosofiche circa l'eternit dell'universo, la differenza o identit fra corpo ed anima. Buddha si rifiut sempre di affrontare argomenti metafisici ed astratti, considerandoli ininfluenti davanti allo scopo finale del suo insegnamento: il raggiungimento della tranquillit necessaria per il Nirvana.

"Tian Tan Buddha" (Lantau Island, Hong Kong), la pi alta statua di bronzo del Buddha seduto Allo stesso modo il Buddha ha preferito non prendere mai una posizione netta all'interno della schermaglia fra i sostenitori dell'esistenza dell'io e della non esistenza dell'io. Anche in questo caso, l'unica soluzione alla controversia consiste nel Nirvana, esperienza ineffabile e per questo impossibile da spiegare o interpretare a parole. Per queste ragioni - quanto si sostiene da pi parti - esistono tantissime correnti di pensiero associate al buddhismo e mille maniere di interpretare l'insegnamento stesso di Siddharta Gautama.

[modifica] Morte di Buddha


Gli ultimi anni della vita del Buddha furono piuttosto disgraziati. Al compimento del suo settantesimo compleanno, un suo invidioso cugino, Dedavatta prov ad ucciderlo attraverso degli assassini al soldo e in seguito con un elefante selvaggio. Non riuscendoci, Dedavatta cre uno scisma insieme ad altri monaci, e predic una ascesi molto pi radicale di quella puramente buddhista. Due fra i discepoli pi vicini a Buddha, Sariputra e Madgalayama, riuscirono a riportare sulla strada maestra gli ex-seguaci di Dedavatta. In questi anni si verific anche la rovina del suo clan, gli Sakya e i suoi due discepoli pi affezionati morirono. Sulla morte di Buddha, cos come la sua cerimonia funebre, sono stati scritti moltissimi racconti. Sembra che la causa della sua morte sia da attribuire ad un cibo che contribu ad aggravare una malattia da cui si era appena rimesso. La sua vita, i suoi discorsi, il ruolo monastico che ricopr e l'influenza che ebbe in senso generale specie sulla cultura asiatica (ma anche per certi versi su quella occidentale), sono stati studiati e trasmessi ai posteri solo dopo la sua morte dai discepoli della comunit buddhista delle origini (il sangha), dapprima secondo la tradizione orale e successivamente attraverso testi pi elaborati in seno alla dottrina buddhista. Il corpus letterario del buddhismo, costituito da un nucleo

fondamentale e da molti testi aggiunti in seguito nelle diverse correnti, noto con la denominazione sanscrita di tripitaka ed fu tradotto in molte lingue asiatiche.