Sei sulla pagina 1di 1

LECO DI BERGAMO

VENERD 9 AGOSTO 2013

Lex presidente dellUrss

Gorbaciov: Barack doveva venire I problemi vanno affrontati

Lex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov ha espresso grande rammarico per la decisione di Barack Obama di annullare lincontro con Vladimir Putin a settembre prima del vertice G20 a San Pietroburgo.

Lo ha dichiarato ieri lo stesso ex presidente dellUrss allagenzia ItarTass. Mi dispiace molto che sia stata presa questa decisione. Per risolvere i problemi, bisogna incontrarsi e discuterne direttamente, ha

detto Gorbaciov, ricordando la sua esperienza da leader sovietico. Gli alti funzionari statali di Unione Sovietica e Stati Uniti, spiega, non avevano avuto incontri al vertice per sei anni al momento in cui divent

Segretario generale del Pcus, il partito comunista sovietico: Avevamo accumulato un sacco di problemi, e se non avessimo iniziato a discuterne faccia a faccia, non saremmo riusciti a normalizzare la situazione

Lintervista Vittorio E. Parsi (docente alla Cattolica)


a

La partita sul controllo delle risorse energetiche


a politica estera americana segna indubbiamente un punto a suo favore. Frutto di unirritazione. Ma dietro c molto altro. Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Facolt di Scienze politiche della Cattolica di Milano, disegna uno scenario pi complesso di quanto appare, dopo la decisione di Obama di annullare il vertice con Putin, in seguito alla vicenda di Edward Snowden, il tecnico della Cia, autore di imbarazzanti rivelazioni sui programma di sorveglianza dellIntelligence americana e inglese. Ma non ci sta a definire il web come la causa della nuova guerra fredda: C molto altro.
Allora di cosa si tratta, professore?

te. Oggi la sicurezza minacciata dalle armi del terrorismo, ma anche dalla globalizzazione selvaggia, dalla disoccupazione senza confini, dallinquinamento ambientale. Insomma dalla lotta globale e locale per il controllo delle risorse.
la vera competizione?

Vittorio Emanuele Parsi

Laffare Snowden poco pi di un pretesto, anche se ha una sua ragione. Obama uno che tiene alla fedelt dei suoi concittadini, soprattutto se hanno un ruolo nella difesa degli Stati Uniti. Lo si era gi visto nella vicenda dellAp, lagenzia di stampa spiata dal ministero della Giustizia. In quella occasione Obama aveva precisato di non aver nulla da rimproverarsi. Ora vedere che i russi trattano con i guanti un traditore del governo degli Stati Uniti e lo considerano un perseguitato per delitti di opinioni ha fatto infuriare Obama.
Schiaffone per schiaffone o il via ad una nuova versione della guerra fredda?

La vicenda Snowden soltanto un pretesto: c molto altro Mosca ha una carta da giocare: il gas al posto dellideologia
to gi che sulla Siria i russi abbiano voluto dire la loro, invece di stare muti spettatori, come avvenne ai tempi della guerra nella ex Jugoslavia.
E la nuova sfida a cosa pu portare?

S. Putin ha risollevato lonore nazionale russo con i tubi di Gazprom, gli unici che trasportano energia dallEurasia, senza i quali nessuno, neppure il Kazakistan ricchissimo, potrebbe vendere gas e petrolio. Gli Stati Uniti stanno facendo esattamente la stessa cosa con il "shale gas", quello contenuto nelle rocce che ha gi cambiato radicalmente il mercato energetico interno agli Usa e sta segnando quello del resto del mondo. Sul gas si gioca la nuova competizione.
Energia al posto di armi per trovare un nuovo equilibrio?

Esattamente: sostituzione nello scontro delle risorse ideologiche con quelle energetiche. Putin non ha fatto mistero di questo gioco. Lo ha avviato con le Repubbliche ex sovietiche centro asiatiche e del Caucaso, lo ha utilizzato per fare pressione sulla Germania, sulla Polonia, anche sullItalia. Il Cremlino non ha altre carte da giocare. Washington vanta tanti altri poteri, militari, culturali, economici e adesso forse ha trovato anche la carta dellenergia. La sfida sta qui.
Dove si vedono gli indizi?

Lo schiaffone c, reciproco e sonoro. Sulla nuova guerra fredda va approfondito lo scenario.


Eppure sembrava che Obama tenesse parecchio al riavvicinamento russo-americano.

Il presidente russo Vladimir Putin. Mosca non ha accolto positivamente la decisione di Obama: Seppellisce il dialogo tra i due Paesi e non risolve i problemi

S, agli inizi della sua presidenza. Ma era pi retorica della nuova era, definitivamente postsovietica, che lealt di nuovi rapporti. Immaginarsi che due regimi completamente diversi, per valori e strategie, potessero andare damore e daccordo sempre stato un azzardo nelle analisi geopolitiche.
E oggi i nodi vengono al pettine.

Ad un cambio di governance multilaterale. Non pi collaborazione tra Casa Bianca e Cremlino, ma appunto sfida sulle questioni pi sensibili, che oggi sono quelle energetiche. Mosca sta al centro di un ragnatela di risorse energetiche e ne controlla il trasporto, cio la cosa pi importante, e questo le sufficiente per giocare la partita. Agli americano non piace che a dare le carte siano i russi.
Quindi?

Hanno suonato la sveglia attraverso Snowden.


Dunque, nuova guerra fredda.

Esattamente. I due non si intendono e Snowden arrivato al momento giusto: una carta che ha giocato Putin e che poi ha giocato anche Obama, per evitare di rompere su questioni pi importanti.
Quali?

La guerra a Gheddafi prima e la questione siriana adesso. Il Medio Oriente sempre stato un banco di prova per il rapporto tra le due superpotenze. Ai russi non affatto piaciuto che la no-fly zone sulla Libia sia stata trasformata nel teatrino per far fuori Gheddafi. E agli americani non anda-

Bisogna andarci piano con quel concetto. La guerra fredda dopo il 1945 e fino agli inizi degli anni 90 stata la chiave di interpretazione del mondo. E anche quelli che non volevano starci dentro, dalla Cina allOpec e ai Non allineati, con essa doveva fare i conti. Il mondo era diviso in due. Punto e basta, il resto erano frattaglie geopolitiche. Oggi i giocatori sono molti di pi: Cina, Europa, ma anche India, Brasile. Non esiste pi lequilibrio del terrore, il problema della sicurezza come gioco a somma zero, dove nessuno avrebbe vinto se avesse schiacciato per primo il pulsan-

Uno lofferta allEuropa di abbattere barriere doganali e costituire una sorta di mercato comune. Non serve per gli hamburger, lobiettivo il gas. Con il gas ricavato dalle rocce, uguale in tutto e per tutto a quello tradizionale, si pu cambiare il mondo. Gli Usa hanno lanciato il "Global shale gas", un programma per valutare il potenziale globale dei bacini esistenti. Ci sono in Europa, in Argentina, in Australia, in Sudafrica in maniera rilevante. LAmerica se queste riserve riusciranno a diventare risorse potrebbe essere in grado di offrire agli alleati non solo protezione militare, ma soprattutto protezione energetica, un grande mercato a costi contenuti nel giro di ventanni.
Ci comporter nuovi negoziati tra Usa e Russia?

Sicuramente. Lo scenario nuovo che si prospetta mette in crisi, per esempio, tutti i tentativi russi di riacquistare influenza in Europa con i tubi di Gazprom. Se il "shale gas" funzioner, segner un nuovo secolo americano. E ai russi non piacer. Ma Obama sembra deciso a giocare la partita, anche perch, lui molto attento alle questioni ambientali, non ha rallentato il programma.
Alberto Bobbio