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Risposta dei Comitati di Base alla lettera della Riccoboni SPA

In merito agli articoli comparsi la settimana scorsa sui giornali provinciali a firma della Riccoboni SPA, i Comitati di Base chiedono di intervenire. Nel rispetto delle opinioni di chi la pensa diversamente da noi esprimiamo un netto e fermo dissenso rispetto agli articoli apparsi su il Piccolo e su L'ancora del 26 e del 28 luglio a firma dell'ufficio comunicazione della RICCOBONI SPA, per i quali il -progetto discarica- ,sul sito di Cascina Borio, sembrerebbe rispettare, secondo i rilievi tecnici della stessa multinazionale, tutti i crismi di sicurezza ambientale e sanitaria richiesti dalla legge. Di fronte a tale presa di posizione esortiamo tutte le forze politiche del territorio ed i cittadini della Valle Bormida a riflettere sul tenore dei citati articoli ricordando che quanto scrive la Riccoboni SPA sembra non tenere in considerazione l'aspetto essenziale della questione e cio che il progetto di costruzione della Discarica sui terreni di Cascina Borio ha trovato, nel corso dei mesi, la ferma opposizione da parte di ben 28 sindaci, dei maggiori partiti della provincia (PD, PDL, SEL, Movimento 5 Stelle), delle popolazioni della Valle Bormida e della Regione Piemonte. Ricordiamo poi che il convegno scientifico sulle acque tenutosi il 6 aprile scorso ed organizzato dal Comune di Acqui Terme, dai sindaci della valle e dai Comitati di base, ha evidenziato, negli interventi di qualificati docenti universitari, la necessit di considerare e di applicare riguardo la discarica di Sezzadio il criterio di massima prudenza sconsigliandone di fatto la realizzazione. A queste evidenze scientifiche i 28 sindaci della Valle Bormida, durante il Consiglio Comunale aperto tenutosi il 24 luglio presso Palazzo Levi ad Acqui Terme, hanno ribadito nuovamente il loro NO al progetto in perfetta sintonia con quanto gi deliberato all'unanimit dal consiglio Comunale di Rivalta Bormida il 18 luglio. Durante la serata, il sindaco di Acqui Enrico Silvio Bertero, comunicava la creazione di un fondo atto a costituire una commissione tecnica da affidare alla direzione del Prof. Guster Moser dell'Universit di Vienna per la valutazione dell'impatto ambientale che la discarica potrebbe avere su una della pi importanti falde acquifere della Regione Piemonte. Ed proprio questo il problema! La difesa di una delle pi importanti risorse idriche rispetto alla quale i cittadini della valle non possono e non vogliono transigere. La salute non si vende e nessuna opera di compensazione (giardini e parchi giochi per bambini?) promessa dalla Riccoboni SPA potr farci cambiare opinione riguardo l'irragionevolezza di un progetto che, non a detta nostra, ma di qualificati studiosi di settore, esporrebbe a forte rischio di inquinamento la falda sottostante e di conseguenza la salute delle persone e non ultima la possibilit di sviluppo turistico per una zona a vocazione termale qual la nostra. Falda che, non dimentichiamolo, in grado di servire una potenzialit di duecentomila cittadini. La ditta Riccoboni parla di opere di impermeabilizzazione del suolo, ma noi sappiamo che i teloni isolanti hanno una garanzia di soli 48 anni. E dopo? Che ne sar nel lungo termine dell'acqua che beviamo e che berranno i nostri figli? Che succeder quando il telo indistruttibile avr ceduto al logorio del tempo? Che potrebbe succedere in caso di forti scosse di terremoto giusto nell'ottica del criterio di prudenza? Per questo motivo ribadiamo la nostra assoluta contrariet ad un'opera che, tra le altre cose, non riveste alcun interesse pubblico, affermando la nostra totale sorpresa per i toni propagandistici usati dalla Riccoboni SPA negli articoli usciti sui giornali. Articoli nei quali si adombra la fattibilit del progetto discarica come se quest'ultimo fosse d' imminente attuazione a prescindere dalla verifiche che, per legge, sono di competenza della Commissione Tecnica, della Commissione dei Servizi della Provincia di Alessandria e dei periti nominati dai comuni della Valle Bormida. A questo proposito i Comitati di Base si aspettano una presa di posizione netta da parte della politica finalizzata a ribadire i giusti rapporti tra interessi pubblici ed interessi privati! Sulla salute delle persone non si pu e non si deve scherzare! La questione Sezzadio importante non solo per la nostra zona in quanto pone in evidenza una carenza normativa che a livello nazionale, regionale e provinciale coinvolge la tutela delle acque. Per questo invitiamo i politici ed, in particolare i nostri rappresentanti in Regione Piemonte, a farsi carico della problematica e di essere promotori di specifiche disposizioni attuative delle norme di Piano del PTA, in modo che in futuro siano sempre pienamente salvaguardate le aree di ricarica degli acquiferi profondi evitando che su queste zone di vitale importanza possano sorgere discariche di alcun tipo. Lo chiediamo da cittadini, forti della bont di una causa giusta qual la difesa di una delle pi importanti falde acquifere del Basso Piemonte fermi nella nostra consapevolezza che la nostra valle e la nostra salute non sono in vendita e non debbano essere, in alcun modo, messe in pericolo. I Comitati di Base 1