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Gi 200milaadesioni allappello per la Costituzione.

Ora che uno dei padri ri-costituenti un pregiudicato, sommergiamolo sotto una valanga di firme

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Venerd 2 agosto 2013 Anno 5 n 210


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

CONDANNATO IL DELINQUENTE
Il governo ormai un morto che cammina
M. Loreti

La Cassazione, dopo 7 ore di camera di consiglio, conferma: Berlusconi deve scontare la pena di 4 anni (3 indultati, 1 ai domiciliari) per frode fiscale. L interdizione rinviata alla Corte dappello per essere ricalcolata fino a 3 anni. Ma il Caimano comunque decaduto per la legge Severino. Lui insulta i giudici a reti unificate e pensa al voto, ma non molla Letta. Napolitano: Ora riformare la giustizia. Caporale, dEsposito, Gramaglia, Mascali e Paolin pag. da 2 a 7 Epifani: Eseguire la sentenza. Grillo: morto
dc

Il pregiudicato costituente
di Marco Travaglio

ddio, hanno condannato Berlusconi e nessuno sa cosa mettersi. Del resto, chi lavrebbe O mai detto che il compare di Mangano, Gelli, Craxi, DellUtri e Previti per citare solo i migliori gi amnistiato per falsa testimonianza, prescritto due volte per corruzione giudiziaria e cinque per falso in bilancio e una per rivelazione di segreto, tuttora imputato per corruzione di senatori e indagato per induzione alla falsa testimonianza, nonch condannato in primo grado a 7 anni per concussione e prostituzione minorile, avrebbe potuto un giorno o laltro diventare un pregiudicato? Era tutto un darsi di gomito, uno strizzare docchi, un tutto si aggiusta allitaliana, con leccatine agli assi nella manica del sommo Coppi, dipinto come il mago di Arcella che fa assolvere i colpevoli. Invece da ieri anche la Cassazione, grazie a cinque giudici impermeabili a minacce e pressioni e moniti, ha detto ci che chiunque volesse sapeva da tempo immemorabile: Silvio Berlusconi un fuorilegge, un delinquente matricolato, colpevole di un reato commesso anche da premier e da parlamentare - che in tutto il mondo lo porterebbe dritto e filato in galera per un bel po. In America, per incastrare il suo spirito guida Al Capone, bast la frode fiscale. In Italia, grazie anche allindulto-insulto regalatogli da un centrosinistra cos tenero che si taglia con un grissino, Al Tappone finir ai domiciliari per un annetto. O, se li chiede, ai servizi sociali. I giudici milanesi lo manderanno a prendere dai carabinieri in autunno, non appena riaprir il Tribunale. Lignaro Epifani annuncia tonitruante che il suo Pd, se necessario, pronto a rendere esecutiva la sentenza: non si dia pena, la sentenza esecutiva a prescindere da lui. Come tutto il resto. Per arrestare un condannato, anche se parlamentare, non c bisogno di Epifani, n del Parlamento, n di nessuno. Piuttosto sarebbe interessante sapere con che faccia il Pd possa restare alleato con un pregiudicato prossimo allarresto purch non faccia troppo casino: come se qualche parola o manifestazione scomposta fossero pi gravi che mettere in piedi una monumentale frode fiscale.
segue a pag. 11

LARGHE INTESE CON UNO COS?


di Antonio

Padellaro

a prima cosa che viene in mente : ma come si permettono di manomettere la Costituzione italiana questi signori delle larghe intese quando il leader primario dellalleanza di potere nata sul tradimento del voto popolare da ieri ufficialmente un pregiudicato, condannato in via definitiva dalla Cassazione per il reato gravissimo di frode fiscale? Le 200mila firme raccolte in pochi giorni sotto lappello del Fatto ora possono diventare rapidamente 500mila. Forza, dimostriamo che la democrazia dei cittadini pi forte dei giochi di palazzo. La seconda considerazione riguarda il pregiudicato Silvio Berlusconi. Che a tarda sera ha lanciato il suo videomessaggio elettorale. Laria sofferente, lo sguardo lacrimoso, ci ha raccontato la solita barzelletta del grande imprenditore e delleccelso statista perseguitato dalle toghe rosse per poi concludere la tiritera annunciando lintenzione di riprendersi il governo del Paese riesumando il cadavere di Forza Italia. Del resto, un necrologio lo merita anche il governo del Letta nipote che, al di l delle frasi di circostanza sulla tenuta della maggioranza chiamata ad affrontare i problemi del Paese eccetera eccetera, assomiglia molto a un morto che cammina. Gi nella primavera prossima in coincidenza con le elezioni Europee si potrebbe tornare alle urne. Una deriva che neppure la riforma della giustizia allo studio offerta da Napolitano al leader pregiudicato (proprio la persona giusta) servir ad evitare. Bisognava pensarci prima: si sapeva dallinizio che le questioni giudiziarie del miliardario di Arcore erano come una bomba ad orologeria. Ma i grandi strateghi dellintesa Pd-Pdl non hanno sentito ragioni. Peggio per loro. Gli italiani per bene possono esultare: per la prima volta dopo ventanni la legge davvero uguale per tutti.

LULTIMA SPEME

LA BESTIA NERA

PALAZZO GRAZIOLI

Ora non gli resta che augurarsi la grazia del Colle


Tinti pag. 18

La lunga vittoria del pm De Pasquale da Bettino a Silvio


Barbacetto pag. 6

Marina, Francesca e le altre pellegrine al capezzale del Cav


Fierro pag. 4

IL PALAZZACCIO

CAOS DEMOCRATICO

Sette ore dattesa col carabiniere che balla YMCA


Tecce pag. 4

LA CATTIVERIA
Povero Silvio, laveva sempre fatta franca. Poi s alleato col Pd...
dal web

Il Pd tifa per lui, poi minimizza: Sapevamo chi era


Marra pag. 5

VENERD 2 AGOSTO 2013

PREGIUDICATO
IN BORSA VINCE ANCORA MEDIASET IN RIALZO: +2,5% Per Mediaset ieri non stato solo il giorno della sentenza di Cassazione sulla frode fiscale di Silvio Berlusconi, ma anche della chiusura dei conti semestrali. In Borsa il titolo del Biscione non ha sofferto lincertezza per le sorti

il Fatto Quotidiano

IL PRESIDENTE DELLANM SABELLI: ORA NON NASCANO TIFOSERIE Dalla conclusione di questo processo non devono nascere delle tifoserie. Cos il presidente dellAssociazione nazionale della magistratura, Rodolfo Sabelli (foto LaPresse), ha commentato la sentenza. Nessuna anomalia, secondo Sabelli: stata in linea con le richieste della Procura generale.

giudiziarie del suo proprietario e ha chiuso la giornata con un rialzo finale del 2,5% a 3,36 euro. Gli scambi, in ogni caso, non sono stati particolarmente brillanti: pari a oltre 6,11 milioni di pezzi, corrispondenti allo 0,51% del capitale e a poco pi della met della media giornaliera dellultimo mese.

LINCHIESTA

CARCERE ESCLUSO

Tutto cominci nel 2001 con la Finanza negli uffici Mediaset di Cologno Monzese
LA GUARDIA DI FINANZA nel giugno 2001 perquisisce gli uffici di Cologno Monzese. Due anni Berlusconi indagato per una compravendita di diritti televisivi tra Mediaset e societ off shore, con lobiettivo di accumulare denaro allestero, per non pagare le tasse. Nel 2006 il via al processo: Berlusconi rinviato a giudizio con laccusa di falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale. Tra gli indagati c Fedele Confalonieri. 26 ottobre 2012, sentenza di primo grado: Berlusconi condannato a 4 anni (3 condonati grazie allindulto) con linterdizione a 5 anni dai pubblici uffici. 8 maggio 2013: la sentenza dappello conferma la condanna.

Se non verr richiesta misura alternativa il Caimano andr ai domiciliari per 1 anno
IL PROCURATORE della Repubblica Edmondo Bruti Liberati (foto Ansa) ha spiegato che per rideterminare la pena accessoria dellinterdizione dai pubblici uffici per Berlusconi la Cassazione mander gli atti ai giudici dAppello di Milano. Per quanto riguarda la pena principale, i 4 anni di reclusione, il pm dovr emettere lordine di esecuzione con contestuale sospensione perch la pena da scontare, per Berlusconi, considerato che dei quattro anni tre sono condonati dallindulto, di un anno. Se entro il 15 ottobre non verr presentata alcuna istanza di misura alternativa Berlusconi sar arrestato, ma non andr in carcere: domiciliari.

SILVIO BERLUSCONI CONDANNATO INTERDETTO E DECADUTO


ALLE 19,38 LA CASSAZIONE EMETTE LA SENTENZA: ALTA CAPACIT A DELINQUERE
di Antonella Mascali

ilvio Berlusconi un condannato definitivo. Cos ha deciso la Cassazione che ha messo la parola fine al processo Mediaset-diritti tv. Sconfessata la tesi del professor Franco Coppi che aveva chiesto lassoluzione perch il fatto non costituisce reato o una derubricazione in una banale dichiarazione infedele. Invece, Berlusconi per aver gestito una enorme frode fiscale deve scontare la pena di un anno (gli altri 3 sono stati indultati): servizi sociali o arresti domiciliari. Sar interdetto anche dai pubblici uffici. Per quanti anni, dovr ristabilirlo la Corte dAppello di Milano a cui la Cassazione ha rimesso la decisione.

LA SENTENZA, che decreta anche lespulsione dal Parlamento del senatore Berlusconi, stata pronunciata ieri alle 19.38, rigorosamente a mercati chiusi, nellaula della prima sezione penale

della Suprema Corte. I giudici della sezione feriale, Antonio Esposito (presidente) Amedeo Franco (relatore) Ercole Aprile, Claudio DIsa e Giuseppe De Marzo (giudici a latere) erano entrati in camera di consiglio intorno alle 12.30. Alle 17 era stato consentito lacceso ai giornalisti nellatrio dellaula dove si celebrato lultimo atto del processo, a partire da marted. Carabinieri e poliziotti hanno scortato i cronisti per le scale, vietato prendere lascensore. Il presidente Esposito, davanti alle telecamere, scandisce il dispositivo. Prima conferma le condanne per gli imputati Frank Agrama, Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto, poi si riferisce allunico imputato per cui sono presenti decine di giornalisti da tutto il mondo. Subito si capisce che il leader del Pdl perduto: la Cassazione annulla la sentenza impugnata nei confronti di Berlusconi Silvio limitatamente alle statuizioni relative alla condanna della pena accessoria dellinterdizione tem-

poranea per anni 5 dai pubblici uffici per violazione dellart. 12 della legge del 2000 e dispone trasmettersi gli atti ad altra sezione della Corte dAppello di Milano perch ridetermini la pena accessoria... Rigetta nel resto il ricorso del Berlusconi nei cui confronti dichiara irrevocabile tutte le altre parti della sentenza impugnata.
NELLA SOSTANZA stata accolta la richiesta del pg Antonio Mura che si era espresso per la conferma della condanna, salvo una diminuizione degli anni di interdizione dai pubblici uffici, da 5 a 3 anni, che poteva stabilire la stessa Cassazione. Ma i giudici, invece, lhanno ordinata a una nuova sezione della Corte dAppello di Milano che dovr applicare una legge del 2000 secondo la quale per questo tipo di reato linterdizione dai pubblici uffici obbligatoria ma non pu superare i 3 anni. Il minimo un anno. In questo caso, nessun problema di prescrizione. Per quanto riguarda la pena princi-

RICONTEGGIO I magistrati della Suprema Corte rimandano ai colleghi milanesi solo il ricalcolo della pena accessoria
pale, 4 anni di carcere, di cui 3 cancellati dallindulto, presumibilmente sar esecutiva tra ottobre e novembre. Il pm di Milano dovr notificare lordine di esecuzione a Berlusconi, che da quel momento avr 30 giorni (per la pausa feriale decorrono dal 16 settembre) per chiedere laffidamento in prova ai servizi sociali. Se non lo far, scatteranno gli arresti domiciliari. La decisione sul tipo di pena spetta comunque al Tribunale di sorveglianza. Anche per quanto riguarda il ricalcolo degli anni di interdizione dai pubblici uffici

verosimile che la Corte dAppello si esprima in autunno. Dopo la decisione della Corte, dovr essere il Senato a votare la decadenza di Berlusconi. Ma a prescindere dalla pena accessoria, rischia comunque di essere cacciato da Palazzo Madama, voto dellaula permettendo. Lo ricorda il presidente della giunta per le elezioni e immunit Dario Stefano che cita la legge anticorruzione del 2012: se interviene una condanna definitiva superiore ai 2 anni scatta la procedura per lincandidabilit del parlamentare. La condanna di Berlusconi per una frode fiscale da 7 milioni e 300mila euro (sopravvissuti alla prescrizione so-

lo gli anni 2002-2003) arriva dopo 7 anni di processo, compreso 2 anni di sospensione per vari lodi ad personam.
LA CORTE dappello, che ha fatto propria la sentenza del Tribunale, nelle motivazioni aveva scritto che stato lui, anche da premier, a perpetuare il meccanismo dei costi gonfiati, durante la compravendita dei diritti tv, per costituire fondi neri allestero di cui era lunico beneficiario. Il Tribunale aveva parlato di alta capacit a delinquere. Un vero dominus della truffa ai danni dello Stato e della sua stessa azienda per arricchirsi personalmente.

Ferrara: Giudici vili e cazzoni


I MEDIA DEL CAIMANO SUBITO SCATENATI. SU ILGIORNALE.IT UNA HOME PAGE SENZA PAROLE
di Stefano Bocconetti

La lettura della sentenza ieri al Palazzaccio Ansa

na pagina bianca. Non originalissima ma sempre ad effetto. Oppure un titolo di quelli U che fa Giuliano Ferrara e che piacciono quasi solo a Giuliano Ferrara: Una sentenza vile e cazzona. E ancora: uno slogan un po abusato, al punto da apparire noioso: Ingiustizia fatta. Cos, con le home page dei siti dei quotidiani pi vicini a Berlusconi (il Giornale, il Foglio e Libero), con quelle prime pagine che non nascondono amarezza e rabbia (e in fondo anche sorpresa), s conclusa la lunga, interminabile giornata dei media. Di tutti i media, delle tv soprattutto. Una giornata che non sar ricordata come uno dei punti pi alti del giornalismo italiano. Anche considerando le difficolt a tenere le dirette per ore ed ore. E dentro questenorme un po indistinto contenitore, si potuto trovare di tutto. Davvero di tutto. Addirittura un Flavio Briatore che a tarda sera su La7, si improvvisato analista e ha previsto tempi rapidi per la caduta di Letta. LOscar alla meno ipocrita va comunque a Benedetta Corbi, che ha condotto lo sterminato Tg4, cominciato appena

dopo pranzo. La giornalista, che pure molti ricordano come distaccata, aveva appena ripreso la linea, dopo la lettura della sentenza, che rivolgendosi allonnipresente Paolo Liguori, se n uscita cos: Cerchiamo di capire bene ma non mi pare che sia molto favorevole.... La frase si conclude cos, senza complemento. Che resta sottinteso. Non molto favorevole a Berlusconi. O a noi. Pi pacati, molto pi pacati i toni su Canale 5. Anche se leccitazione al momento della sentenza
ILGIORNALE.IT SENZA PAROLE Una home page bianca sovrastata da: Condannato

anche qui ha giocato un brutto scherzo in studio. Ha vinto Berlusconi; no, ha perso. Forse ha pareggiato. Vabb, aspettiamo prima dei commenti.... Molto pi facile il lavoro per Italia 1. Emittente dove Berlusconi anche ieri, ha continuato a vincere. Nel tardo pomeriggio, ha mandato in onda Milan-San Paolo. E al momento della sentenza, i rossoneri erano in vantaggio. Ma la giornata dei media non si pu raccontare senza passare da Enrico Mentana. Sei ore a parlare, sei ore a colLIBEROQUOTIDIANO.IT INGIUSTIZIA FATTA Il sito del giornale di Belpietro ha aperto cos ieri sera

ILFOGLIO.IT SENTENZA VILE E CAZZONA Impossibile non riconoscere in Ferrara lautore del titolo

legarsi con piazza Cavour, ricevendo sempre la stessa risposta: nulla. Finch, verso le sette, avendo esaurito tutti gli argomenti, avendo esplorato tutti i possibili scenari (con un pidd che rompe, che si scioglie nel Pdl ma che sostanzialmente resta dov) alla fine ha fatto piazzare la telecamera sulla tv a circuito chiuso del Palazzo di Giustizia. Che in assenza di diretta trasmetteva solo il segnale. Quello che riempie lo schermo di barre colorate, con sfumature che vanno dal blu al viola. E su questa tavolozza Mentana ha avviato una mini-riflessione, sul vuoto, sullassenza. Sui limiti della politica. Ed subito diventato un cult in rete, con lhastag #iColoridiMentana. Non diventata una star sul web ma rester nei ricordi, invece, la corrispondenza da Palazzo di Giustizia del Tg3, a met pomeriggio. La rete si collegata col giornalista poco dopo che si era sparsa la voce di un annullamento della condanna. Voce, lo racconter il cronista in diretta, diffusa da un signore che passava. Un burlone, lha definito. Un burlone capace di eccitare la folla dei cronisti. Letteralmente impazzita. Ma la colpa non era dei media. Era appunto, di un burlone.

il Fatto Quotidiano

PREGIUDICATO
TUTTI I GUAI DEL CAVALIERE LO ATTENDONO ALTRI SEI PROCESSI I problemi giudiziari di Berlusconi non si sono esauriti con la sentenza di ieri. In autunno si ricomincia: sono ancora sei i processi che lo coinvolgono. E potrebbero diventare sette, dopo la trasmissione degli atti del processo Ruby a carico di Mora, Fede e Minetti: Berlusconi rischia lapertura a Milano di un nuovo procedimento per corruzione in atti giudiziari. Dulcis in fundo, la federazione dei cavalieri del lavoro fa sapere che la condanna penale motivo di cancellazione: unapposita commissione esaminer il caso. Nel frattempo, i processi dell(ex?) Cavaliere sono: lappello del Nastro Unipol (B. stato condannato in primo grado per la pubblicazione sul Giornale dellintercettazio-

VENERD 2 AGOSTO 2013

ne tra Fassino e Consorte), lappello della sentenza di condanna per concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby, la causa civile per la separazione da Veronica Lario, il ricorso in Cassazione contro la sentenza sul Lodo Mondadori, il processo a Napoli per laccusa di compravendita di senatori, il filone del caso escort di Bari che coinvolge limprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini.

VIDEOMESSAGGIO FINALE MI PRIVANO DI LIBERT E DIRITTI POLITICI


LO SFOGO NEL BUNKER: IN QUESTO PAESE NON SI PU VIVERE, RIPETUTO POI SU RAI1 DA VESPA. NEPPURE UNA PAROLA SUL GOVERNO LETTA. RIMANGO IN CAMPO CON FORZA ITALIA
di Fabrizio dEsposito

A
fatto a mano

ventanni della fatidica discesa in campo, lApocalisse sventra Palazzo Grazioli con il digitale terrestre. Alle 19 e 38, quando il presidente della sezione feriale inizia a leggere il dispositivo della SuGIORGIO NAPOLITANO

prema Corte, Silvio Berlusconi guarda la diretta della sentenza su Canale 5. Indossa una tuta blu. Con lui ci sono la fidanzata Francesca Pascale, lassistente Mariarosaria Rossi, i figli Marina e Pier Silvio, gli avvocati Coppi e Ghedini, il gran visir Gianni Letta, il vicepremier Alfano. Il Ventennio breve del

Cavaliere si dissolve in pochissimi minuti. La morte politica, per lincandidabilit stabilita da una legge del governo Monti. Qualche secondo di sbandamento per capire quellannullamento legato allinterdizione e poi la rabbia, la rassegnazione, lamarezza, lesplosione.
COPPI e Ghedini scuotono da

tinti di fresco, di colore marrone. Viene distribuito dopo ventidue e va subito in onda. Il viso torvo, cupo, incline in pi di una passaggio alla commozione. Lacrime trattenute, come lira. Il Cavaliere compresso. Dice di aver perso la libert personale e i diritti politici, ma non si dimette da senatore. N menziona mai il governo Letta. solo concentrato su stesso e annuncia che resta in campo con la nuova Forza Italia e chieder la maggioranza alle prossime elezioni contro laccanimento giudiziario e i pm irresponsabili. In teoria, la finestra autunnale per le urne anticipate ancora aperta. Tutto pu succedere. Da oggi, la navigazione delle larghe intese ancora pi a vista di prima. Berlusconi appare incredulo, non solo commosso. Come stordito, dice: Ho servito il mio Paese per venti anni e questo il premio. Pregiudicato, non statista come crede di essere. B. ripete davanti alle telecamere il concetto espresso gi a caldo,

Rispettare il verdetto e riformare la giustizia


LA STRADA maestra da seguire sempre stata quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura, che chiamata a indagare e giudicare in piena autonomia e indipendenza alla luce di principi costituzionali e secondo le procedure di legge. In questa occasione, attorno al processo in Cassazione per il caso Mediaset e allattesa della sentenza, il clima stato pi rispettoso e disteso che in occasione di altri procedimenti in cui era coinvolto lon. Berlusconi. E penso che ci sia stato positivo per tutti. Ritengo ed auspico che possano ora aprirsi condizioni pi favorevoli per lesame, in Parlamento, di quei problemi relativi allamministrazione della giustizia, gi efficacemente prospettati nella relazione del gruppo di lavoro da me istituito il 30 marzo scorso. Per uscire dalla crisi in cui si trova e per darsi una nuova prospettiva di sviluppo, il Paese ha bisogno di ritrovare serenit e coesione su temi istituzionali di cruciale importanza che lo hanno visto per troppi anni aspramente diviso e impotente a riformarsi.
Giorgio Napolitano

Comunicato ufficiale del Quirinale

TRUPPE COMPATTE

Tutti stretti attorno a lui


MICAELA BIANCOFIORE Ci stringiamo intorno a lui, sto andando a rimettere il mio mandato di sottosegretario nelle mani di Silvio MARA CARFAGNA Amarezza e stupore la guerra di piccola parte della Magistratura contro quello che stato il pi grande leader politico italiano

ENRICO LETTA Esprimo piena adesione alle parole del presidente Napolitano. La strada maestra il rispetto per la Magistratura e per le sue sentenze

EMILIO FEDE vittima, come me Ho notato lo squallido atteggiamento di certa informazione che lo definisce pregiudicato e mostra immagini inaccettabili

subito la testa. Berlusconi si sfoga: In questo Paese non si pu vivere. La giustizia non esiste, nemmeno alla Corte di Cassazione in cui credevo. Mi hanno tolto di mezzo, finita. Berlusconi abbraccia le donne che sono con lui e si prepara alla processione di falchi e colombe in arrivo a Palazzo Grazioli. La sentenza procura anche un sentimento sincero di sorpresa. Daniela Santanch esclama: Oh mamma mia. La lunga attesa di questi giorni, giunta allepilogo, aveva alimentato un po di ottimismo. La speranza di una sentenza politica, cio annullamento con rinvio. Nulla di tutto questo, invece. Il Cavaliere si sfoga ma poi di fronte agli istinti bellicosi di alcuni suoi fedelissimi recupera lucidit: State calmi, per il momento. A Palazzo Grazioli entrano i due Renati capigruppo, Schifani e Brunetta. Poi Denis Verdini, persino il redivivo Mario Baccini. Consiglio di guerra? Dentro sin dal primo pomeriggio c anche una troupe personale di Berlusconi. Il segnale che previsto un videomessaggio da registrare. Arrivano anche i ministri del Pdl. Silvio se vuoi siamo pronti a dimetterci. Si aprono gli scenari peggiori per il governo Letta. Chi lo capisce il capo dello Stato, che prima ancora della riunione di Palazzo Grazioli scrive una nota preventiva. Offre a B., come consolazione, la riforma della giustizia. Il Primo Agosto della fine di Berlusconi anche, per certi versi, la rivincita dei falchi. Il Cavaliere si avvicina a Daniela Santanch, le d un bacio e sussurra: Avevi ragione tu. La pacificazione come una trappola di Napolitano, i due Letta e le colombe di Alfano. Attorno al tavolo, la rabbia sconfina spesso nella strategia del futuro: dimissioni e crisi di governo oppure sostegno esterno. Lex guardasigilli Nitto Palma per va via e dice ai cronisti che assediano Palazzo Grazioli: C amarezza ma continuiamo a sostenere il governo. Berlusconi si alza, si va a cambiare. C il videomessaggio da registrare. Doppiopetto blu, cerone, capelli

IL PREMIO Ho servito lo Stato per ventanni e questa la ricompensa, ma non mi arrendo


dopo la sentenza: Viene voglia di lasciare tutto e ritirarsi, questo Paese ingovernabile, ma io non mi arrender. Non mi arrender, questo il mantra dato in consegna a falchi, colombe e pitonesse, superato lo choc del Verdetto. Nel messaggio Berlusconi prende atto che il Quirinale vuole la riforma della giustizia, ma in privato ha molti dubbi sul comportamento di Giorgio Napolitano. Le illusioni degli ultimi giorno, lungo lasse Coppi-Letta (nel senso di Gianni), portano tutto al Colle. Laddove, luned prossimo, lEsercito di Silvio comincer un sit-in per chiedere la grazia al presidente della Repubblica. Solo folklore? E cosa faranno i veri falchi del Pdl?
DOPO la lettura del dispositivo,

tutto il Pdl ha vissuto unora e passa di silenzio, in attesa della linea decisa dal Capo. Alla Camera, la diretta della sentenza stata data dai televisori di solito sintonizzati sui lavori dellaula di Montecitorio. Deputati sui divani, come se fosse la finale dei mondiali di calcio. Scene mai viste. Poi, anche qui, lo choc e la sorpresa. Tra i deputati i cosiddetti rinviisti prevalevano sui condannisti. Lultima immagine, verso le nove di sera, in un Transatlantico deserto, Annagrazia Calabria, giovane berlusconiana di ferro, che passeggia avanti e indietro infine si appoggia a un pilastro. Telefona. Anche lei non crede alla notizia. Silvio Berlusconi morto. Politicamente. Anche se rester in campo. Non un paradosso. Chi gli succeder?

VENERD 2 AGOSTO 2013

PREGIUDICATO
AI SERVIZI SOCIALI PADRE ZAPPOLINI: VENGA DA NOI Siamo pronti ad accoglierlo ha detto Don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunit di Accoglienza. Dopo che ci ha affossati, potrebbe capire quanto di buono facciamo. Berlusconi potrebbe scontare la sua condanna in una cooperativa sociale.

il Fatto Quotidiano

TUTTI DA B. TRAFFICO IMPAZZITO IN CENTRO A ROMA Per la chiusura di via del Plebiscito, a causa della manifestazione che si svolta nei pressi di Palazzo Grazioli, casa dellex premier Silvio Berlusconi, i bus sono stati deviati. Lintera rete del centro ha subito forti ritardi. La viabilit stata in disagio fino a tarda serata.

PALAZZO GRAZIOLI A LUTTO


di Enrico Fierro

POCA GENTE E ARIA MESTA. SUPPORTERS PRIMA FELICI E POI DISPERATI: CHE GLI SUCCEDER ORA?
nero per lItalia. Arriva il ministro Maurizio Lupi. triste? Come non esserlo. Problemi sul governo? Vedremo. Aria da funerale stampata sui volti di Renata Polverini, Daniela Santanch, Fabrizio Cicchitto, Gianfranco Rotondi, Denis Verdini e Raffaele Fitto (che arrivano insieme). Nessuno volge lo sguardo alla lapide che ricorda il tenente Riccardo Grazioli Lante della Rovere, medaglia doro al valor militare caduto ad Homs in Libia il 28 ottobre 1911. Ora ci sono solo i caduti. Manca il valore e pure le medaglie. Salgono su al secondo piano i dignitari e raggiungono Berlusconi, gli avvocati Ghedini e Coppi, e i figli Marina e Piersilvio, la fidanzata Francesca. Scene e facce che la signora Gi non pu vedere. Lei cerca di capire come fedelissimi crociati ripiega le bandiere. Militari sconfitti abbandonati finanche dai loro generali. Non c Volpe Pasini. Ho impegni di lavoro e va via. Eppure tempo fa, quando spunt la nuova sigla dei commando del Cavaliere, ingaggi una battaglia durissima con Simone Furlan, laltro aspirante generale Rommel del berlusconismo. Il generale sono io. No, io. finita in burletta.
LA PIAZZA VUOTA. Roma suda a 34 gradi, in giro solo turisti. Curiosi di questa via del Plebiscito, dove gli hanno raccontato che c un antico palazzo dove abita luomo che fu padrone dItalia e degli italiani, circondata da blindati della polizia, carabinieri in assetto da guerra, auto blu che sfrecciano e che scaricano signore e signori corrucciati e sudati. Che quando lorologio segna le ore 22 escono alla spicciolata dal bunker berlusconia-

on lultima scena del Caimano. Non esplodono molotov sulle scale di un palazzo di giustizia. Non c lamato leader condannato che incita la folla. Perch la folla non c. LEsercito di Silvio unarmata Brancaleone in rotta. Che alle 19,40 quando la notizia della conferma della condanna di Berlusconi viene rilanciata da iPad, tablet, cellulari di ultimissima generazione, non capisce un tubo e esulta. Agita bandiere di Forza Italia nuove di zecca, impone a favor di telecamere mani finte con la scritta gi le mani da Silvio.

LA SIGNORA GI BROGGI

(nel senso di diminutivo di Giovanna) attaccata al cellulare. Quindi andata bene! Come? Ce labbiamo fatta? Nooo. Lo hanno condannato? Ma linterdizione? Nooo. Quindi non potr pi candidarsi?. Intanto intorno alla signora Gi ci sono gli ultimi pasdaran di Silvio che continuano ad esultare. Erano dodici ad inizio pomeriggio, aumentano a diciassette quando arriva la notizia del verdetto della Cassazione. E per dieci interminabili minuti non capiscono, anche perch non vedono cosa accade sul tratto iniziale di via del Plebiscito, dov Palazzo Grazioli. Una volta da queste parti ci si divertiva assai. Nelle ore notturne cera un andirivieni di Gianpi Tarantini, Patrizia DAddario, e varie ragazze allegre e ben remunerate. Cene eleganti. Ora un bunker dove entrano macchine dai vetri oscurati per nascondere i volti ancora pi tetri e neri di ministri, dignitari, figli e avvocati sconfitti. Arriva il gotha. Passa Daniele Capezzone. Onorevole dispiaciuto? Direi di s. un giorno

DONNE IN ATTESA DUD DIETRO LE SBARRE


Marina Berlusconi a sinistra, Francesca Pascale a destra, sotto Daniela Santanch, il fido barboncino a palazzo Grazioli Ansa, La Presse

BASTA CENE Dove si divertiva Patrizia DAddario ci sono oggi la fidanzata Francesca col cagnolino e la figlia Marina
andata a finire e parla al cellulare tra gli schiamazzi dei suoi. Poi, evidentemente, qualcuno spiega allo sbrindellato esercito di Silvio la sentenza della Cassazione. E allora tutti tacciono. La signora Gi chiude il cellulare. uno schifo, commenta, e non abbiamo dichiarazioni da fare. Lei, ci racconta, una imprenditrice nel settore delle costruzioni e viene da Milano. Da sempre una fan sfegatata di Berlusconi, come gli altri pochi IL GIORNO PI LUNGO

no. Ci sono ministri ed ex, deputati e portavoce, falchi con la voglia di menar le mani e colombe che gi pensano al dopo Silvio. Tacciono tutti, e tutti rimadano ad un comunicato che uscir a breve. Forse una video messaggio del caro leader. E hanno ragione. Un video nel 1994 per annunciare la discesa in campo, un video per annunciare oggi, nel giorno pi triste della sua vicenda umana e politica, la resistenza, una nuova discesa in campo, la ricostruzione di Forza Italia. Un mesto, a tratti disperato tentativo di ritorno al passato. Non c lesercito dei pasdaran, ma non ci sono le folle che applaudono alla conferma della condanna. Non ci sono i girotondi, i popoli viola, i cittadini

consapevoli. Non ci sono gli intellettuali. Fa caldo, gli italiani che possono sono al mare, quelli che non possono sono stanchi, fiaccati da una vicenda politica che dura da un ventennio. LItalia incollata alla tv. I talk-show impazzano. Si andr avanti tutta la notte. Ognuno far il tifo da solo nellafa del salotto. Lauditel far scintille, i politologi impazziranno per decifrare messaggi pi o meno chiari. Salotti pieni, piazze vuote.

di Carlo Tecce

Il carabinere balla, i cronisti sudano


va tenuta dritta, non siamo mica qui a spiumare i piccioni. Ore 16:50. I giornalisti spingono verso lingresso: assettati di fresco. Gianfranco Mascia dice qualcosa col microfono: non sembra un brano inedito. La spumeggiante Annarella, la nonnina che inveisce contro la casta, ha levato le tende: i telegiornali consigliano di non evitare il caldo durante il pomeriggio. Ore 17:00. I giornalisti confrontano le rispettive fonti: Il tuo orologio segna le 17? Ma non dovevamo salire?. Ore 17:15. La polizia penitenziaria autorizza: potete prelevare laccredito. Una donna di origini tedesche, che somiglia a una donna di origini napoletane, sfoggia una copia di Bild di Germania: Voi italiani non siete abituati a essere corretti. In quel momento, preciso, la mano fa cadere la cicca di sigaretta che non si rialzer pi da terra, neppur per merito del carisma teutonico. Ore 18:00. Cronisti e curiosi, avvocati e avventori, si torturano nel salone che circonda laula Brancaccio. Le istruzioni sono semplici: quando le telecamere verranno disposte nel palchetto laterale, significa che mancher mezzora. Adesso, strategia: al bagno non pi di due, uno sorveglia la porta e avvisa chi sta espletando. Ci vuole resistenza. Ore 18:30. I gabbiani in picchiata, decripta qualcuno, dovrebbero anticipare lapparizione di Ghedini. Un inviato estero prova a immaginare Niccol in autobus che oblitera il biglietto o pedala in bicicletta trafelato, chiss inseguito da Coppi in versione maratoneta. Nulla. I legali di Berlusconi stanno accanto allimpu-

ignori, dovete andare. La Cassazione sta per chiudere. Nessuno pu restare qui. E cos, stavolta, finita davvero. No, non funS ziona. Ripetere, ancora: finita davvero. S, quel signore, affaticato e nervoso, era il presidente Franco Esposito. S, quel dispositivo, imbottito di articoli e rimandi, condanna Silvio Berlusconi. Il giorno di miraggi e presagi, di Franco Coppi che pranzano o digiunano, di Niccol Ghedini che piangono o esultano (Coppi, ti), sapriva con le pulizie. La scopetta e la paletta, esatto. Ore 11:00. I poliziotti presidiano il primo scalino, misurano le distanze, soffrono il caldo che morde lombra. Ordini superiori: La nettezza urbana arriva tra un po. Le telecamere fissano il vuoto, i giornalisti aspettano segnali: Non potete entrare, ora. Tornate verso le 17. Ore 12:00. I giudici si riuniscono in camera di consiglio, un conclave laico: o decidono e annunciano o restano dentro. Ore 15:00. Una bottiglia di birra rotola fra le panchine di piazza Cavour, la sicurezza pronta a giustiziare il vetro.
ORE 16:00. UN PAIO DI ASSISTENTI di Franco Coppi, asserragliato a palazzo Grazioli assieme a Ghedini e al cagnolino Dud, scalano la Cassazione, mostrano il tesserino e sinfilano nel cancello principale. Ed subito paranoia: Coppi non viene? Bisogna stare qui per ore? O forse ci siamo?. Ore 16:45. Il colonnello litiga col maresciallo che aveva litigato col brigadiere: la linea di protezione

Il carabiniere, in alta uniforme, balla durante la prova audio. A destra, la piazza Ansa

AL BAGNO UNO ALLA VOLTA Quasi otto ore di Camera di Consiglio, il presidente Esposito stremato, il folclore in piazza, le telecamere e la tensione di una finale mondiale

il Fatto Quotidiano

PREGIUDICATO
CATRICAL IN COMMISSIONE RAI FORSE BASTA CANONE. POI RETTIFICA Niente pi canone, anzi s. Sentito in commissione Vigilanza Rai, il vice ministro allo Sviluppo Antonio Catrical ha detto: In Europa si va verso unimposta generale sui media, potrebbe servire da faro di orientamento. In serata, precisazione: Il canone resta, dobbiamo fare in modo che tutti lo paghino.

VENERD 2 AGOSTO 2013

PIZZINO DI COMPLIMENTI A CASINI CARO PIER, TI SEI CUCINATO MONTI Un pizzino con un feroce complimento: Caro Pier, ti sei cucinato Monti. A riceverlo in Senato il leader dellUdc, Pier Ferdinando Casini. A inviarglielo, un collega di nome Paolo. La scena stata immortalata ieri da un fotografo, poche ore dopo la burrascosa riunione di Scelta Civica.

Cade o non cade? Il Pd aspetta il Pdl


GOVERNO, I DEMOCRATICI SI RIUNIRANNO NEI PROSSIMI GIORNI MA EPIFANI: FAREMO RISPETTARE LA SENTENZA MENTRE LETTA SI APPELLA ALLA RESPONSABILIT COLLETTIVA
di Wanda Marra

IN PARLAMENTO

Liti, nervi e rotture Alle 17.15 va in tilt la Camera bipartisan


DOPO GIORNI DI BATTAGLIA SU RIFORME E SOLDI AI PARTITI IL FUGGI FUGGI GENERALE
di Sara Nicoli

a sentenza appena stata letta e i cellulari di deputati e dirigenti democratici suonano a vuoto. Il Pd aspetta, gioca di rimando. Sulla falsariga di quanto dichiarato pi o meno da tutti - con diverse sfumature - negli scorsi giorni la linea tracciata: se il Pdl non esagera si va avanti con il governo. Ieri a Montecitorio nervosi capannelli divisi per correnti la dicevano lunga sullansiosa attesa del Pd. Troppe le incognite in campo. E molte sono le incognite che restano anche a fine serata. Perch come si muover il Pdl non chiaro. Mentre chiaro che ad ora il Pd governa con un condannato.

rio Stefano (Sel), presidente della Giunta per le elezioni del Senato chiarisce che s ci sar da votare, probabilmente a settembre: C una condanna superiore ai due anni, per cui scatta comunque lincandidabilit. Nichi Vendola affonda: Il Pd faccia cadere il governo. Ma insomma, il Pd pu governare con un condannato? Vediamo, dicono dallo staff di Epifani. Per ora sembrerebbe di s, ma il partito troppo dilaniato da interessi e strategie personali per poter essere netti. E allora, si annuncia che ci sar una riunione (una direzione, probabilmente) per discutere la linea.

nale facciano prevalere in tutti linteresse dellItalia rispetto agli interessi di parte. Ricalca perfettamente la dichiarazione del presidente della Repubblica che aveva parlato s di rispetto della magistratura, ma si era anche appellato alla coesione nazionale.
DUE POSIZIONI quella del segretario e del premier non esattamente sovrapponibili. Che preannunciano problemi. Meno ufficiale pi chiara Paola De Micheli, deputata democratica vicinissima a Letta: Non cambia niente. Prevarr la razionalit. Perch per gli italiani che rimanga questo governo meglio. Alfredo DAttorre, bersaniano, per ribadisce: Bisogna vedere che fa il Pdl e se rispetta rigorosamente la sentenza. Rigorosamente non espressione che proprio si attagli a Berlusconi. E DAttorre annuncia: Ci vorranno riunioni del partito nelle prossime ore. Matteo Orfini ribadisce che dipende dal Pdl. Matteo Renzi permane nel suo silenzio stampa. Ma per lui parlano Dario Nardella e Simona Bonaf: Il governo dura se utile. La categoria dellutilit tutta da verificare. Come a questo punto si ragioner sul livello di eversivit che il Pd disposto a ingoiare. Felice Casson, che assicura che sollever la questione della decadenza di B. in Giunta gi mercolerd, in unintervista allHuffington Post dichiara: Non si sta al governo con un condannato. Come diceva Bersani a met pomeriggio: Sar quel che sar. E ognuno ci metter del suo.

lle 17.15 il Parlamento si fermato nellattesa nervosa della sentenza Mediaset. Laula della Camera, chiusa in A fretta dopo un lungo dibattito sullarticolo 138 della Costituzione, rimasta popolata solo da giornalisti e piccoli gruppi di parlamentari, assiepati davanti alle tv per assistere al verdetto. Quasi un bivacco, dopo una giornata vissuta sullonda del nervosismo e dellattesa. Tutto, comunque, era accaduto prima. In mattinata, alla Camera il Pdl ha incassato la vittoria sul decreto svuota carceri, mettendo in minoranza il Pd che ha quindi perso la partita di far ritornare il testo alle origini. Al Senato, invece, unimprovvisa (quanto autonoma) accelerazione dei democratici su alcune, attese nomine nelle commissioni bicamerali ha mandato su tutte le furie il Pdl che con Schifani ha addirittura minacciato la crisi di governo, minaccia poi rientrata ma senza che, allo stato, si sia riusciti a ricucire con un accordo: il nodo resta la poltrona della presidenza antimafia che sia Pd che Pdl rivendicano per s. E, infine, nel pomeriggio, a unora dal verdetto, ecco arrivare un altro siluro sulle fondamenta, sempre pi traballanti, della maggioranza: nessun accordo sul finanziamento pubblico ai partiti. Salta, dunque, la prevista discussione in aula per oggi e slitta a data da destinarsi. Tra i nodi rimasti aperti quello della depenalizzazione del finanziamento illecito e quello sul tetto alle donazioni ai partiti. Insomma, una giornata con qualche colpo di scena, ma anche una certezza: sullo svuota carceri il Pd ha perso la partita. Ieri, il commissione Giustizia, il Pdl riuscito a far tornare nellarticolato la custodia cautelare in carcere per i reati di stalking e per il finanziamento illecito ai partiti, ma per questultimo solo se il giudice lo riterr necessario. Si salva anche il salva Previti, ossia quella norma che prevede lesclusione della carcerazione per gli ultrasettantenni. E sempre in Senato scoppiato il finimondo sulle presidenze delle bicamerali e delle delegazioni presso le assemblee internazionali. Stanchi di convocazioni andate a vuoto (per lassenza dei parlamentari del Pdl), Pd e Scelta Civica, hanno fatto un mini-blitz eleggendo tre presidenti: Federica Mogherini (Pd), per la Nato; Sandro Gozi (Pd) per il Consiglio dEuropa e Renato Balduzzi (Sc), per le Questioni Regionali. Pomo della discordia, la presidenza dellAntimafia, che i democratici, ormai da tempo, avevano assegnato virtualmente a Rosy Bindi. Oggi, un nuovo incontro tra Schifani e Zanda per cercare di sbloccare una situazione che ormai dura da mesi e sulla quale non si vede luce.

A DARE la direzione il segretario Epifani, che dirama un comunicato ad uso di tutte le tv tramite Youdem, da poco passate le 20. Faccia marmorea, movenze rigide, scandisce: una sentenza da rispettare, eseguire ed applicare. E dunque, il Pd chiede al Pdl in particolare di esprimere comportamenti rispettosi delle funzioni e dei poteri della Corte di Cassazione e di non usare forzature di carattere istituzionale. Un atteggiamento responsabile rafforzerebbe lopportunit di tenere distinte le vicende giudiziarie da quelle politiche e di governo, come il Pd ritiene necessario in una fase di crisi grave. Tradotto: i Democratici stanno alla finestra, non escludono niente. Ma fanno un passo avanti: se ci sar da votare per la decadenza di Berlusconi voteranno. E Da-

CORRENTI Gli uomini del premier: Prevarr la razionalit I renziani: Pronti a votare la decadenza di Berlusconi
Il premier Enrico Letta la mette in altro modo. Prima si limita a un no comment poi fa una dichiarazione ufficiale. Esprimo piena adesione alle parole del presidente Napolitano sul pronunciamento della Cassazione. La strada maestra il rispetto per la magistratura e per le sue sentenze. Ma per il bene del Paese necessario ora che, anche nel legittimo dibattito interno alle forze politiche, il clima di serenit e lapproccio istituzio-

tato: c il rischio che rimanga imputato ancora per pochi minuti. Ore 19:00. Vocine raccontano di un parapiglia fra i giudici. Qualcuno sfida la legge: E se sospendono e riprendono domani?. Impossibile. Ore 19:10. I fumatori devono scendere, ma non possono sostare n fra i gradoni, n sotto, n sopra. Un uomo piuttosto alterato critica una turista che guarda smarrita la Cassazione e stringe una busta con un paio di scarpe di marca: Non si vergogna, eh? Qua la gente si muore di fame.
UN BERLUSCONIANO fa ondeggiare un cartello. Amiche democratiche spiegano di aver trascorso la giornata fra il palazzo di piazza Cavour e la sede nazionale Pd: Non cera anima viva, cosa far Enrico Letta?. Un tecnico audio: Letta, cosa hanno letto?. Cavolo, ci siamo distratti. Le telecamere hanno varcato la porticina, s, proprio a destra. Sa, sa, sa, il microfono vibra. Un carabiniere, in alta uniforme, balla e canta Ymca. Ore 19:30. I poliziotti invitano: Vi dovete identificare!. I legali di Berlusconi, collaboratori di Coppi, scattano in piedi: La Corte!. Ore 19:42. Antonio Esposito, a ventilatore esanime, declama: Annulla la sentenza impugnata nei confronti di Silvio Berlusconi. Panico: Come, annulla? Questi vogliono salvare il governo. Il vicino: Zitto, ascolta. Esposito: Limitamente alla statuizione relativa.... In coro: Ahhhh. Poi muti. Sussurri: E che vor d?. Ancora Esposito: Rigetta nel resto il ricorso del Berlusconi nei cui confronti dichiara, ai sensi dellarticolo 624 comma 2 codice.... Quelli che amano Berlusconi, in piazza, festeggiano. Quelli che odiano Berlusconi, sempre in piazza, domandano: Scusi, e dunque?. E cos, stavolta, finita. Davvero.

Grillo: Crollato il nostro muro


SUL BLOG MESSAGGIO DADDIO AL CAVALIERE E ATTACCO AL PD: ADESSO COME FANNO?
di Chiara

Paolin

eppe Grillo ha il messaggio gi pronto. La Corte pronuncia la senB tenza e pochi minuti dopo Berlusconi diventa il monumento da abbattere via blog: Berlusconi morto. Viva Berlusconi! La sua condanna come la caduta del Muro di Berlino nel 1989. Il Muro divise la Germania per 28 anni. Levasore conclamato, lamico dei mafiosi, il piduista tessera 1816 ha inquinato, corrotto, paralizzato la politica italiana per 21 anni, dalla sua discesa in campo nel 1993 per evitare il fallimento e il carcere. Un muro dItalia che ci ha separato dalla democrazia. Il passaggio storico, la condanna definitiva: in tutti i sensi. E sarebbe ora di capire che suc-

cede, in pratica, nel governo bipartisan: Il pdmenoelle oggi senza stampelle, senza maschera, senza rete, senza lamico di sempre - scrive ancora Grillo -. Ah, Berlusc, ricordati degli amici! e lui, gli va riconosciuto, si sempre ricordato di loro. Berlusconi ha avuto lintuizione e la capacit di scegliersi i cosiddetti nemici, di allevarli e sostenerli. Sono stati per decenni la sua polizza sulla vita. E ora? Che ne sar di loro? Dei vedovi di Berlusconi? Degli orfani di mille leggi vergogna votate insieme? Come potranno sopravvivere senza un falso nemico, buono da combattere solo in campagna elettorale per lucrare voti? Un muro crollato, ma al-

tri devono ancora cadere. Come dire che il Pd nei guai seri, e il Movimento non intende andare in suo soccorso. lo stesso sentimento che gira su La Cosa, la web tv di Grillo. Dove tutti sono contenti che il Cavaliere sia ormai un pregiudicato: Buona sera, ma davvero una buona sera porcaccia miseria! Che spettacolo. Dopo 20 anni era pure ora. Un saluto a tutti i Penta Stellati!, scrive Sailor.
DARIO VUOLE passare allazione: Tutti a

BERLINO
Ispirazione per Roma

scrivere sulla pagina facebook del Pd questa frase: Caro Epifani, Franceschini, Bersani e tutti i governisti nostrani, ci potete spiegare adesso come si fa a governare alleati con un pregiudicato per frode fiscale ???. Una buona domanda, che rinforza lo spirito di gruppo: Purtroppo il nano solo la punta delliceberg, il grosso del marciume nascosto sotto il pelo dellacqua (leggi Pd+-l) chiude Max.

VENERD 2 AGOSTO 2013

PREGIUDICATO
legge Gozzini il tribunale di sorveglianza concede a Frigerio il lavoro esterno. Come deputato, appunto, con il permesso di partecipare alle sedute per quattro giorni al mese. Lo scranno di Montecitorio come luogo di rieducazione. E di purificazione dalle pene accessorie inflitte dai giudici. Servizi sociali fra i banchi del Parlamento, sicura rieducazione. Fra le tangenti ampiamente confessate da Gianstefano Carlo Frigerio cera il contributo di 150 milioni di lire ottenuto da Paolo Berlusconi, fratello di Silvio. Insomma, magari la via del pregiudicato Berlusconi sar come quella gi percorsa da Gianstefano Carlo Frigerio, tangentista rieducato in Parlamento.

il Fatto Quotidiano

IL PRECEDENTE DI FRIGERIO SERVIZI SOCIALI IN PARLAMENTO Gianstefano Carlo Frigerio un precedente interessante. Condannato in via definitiva per corruzione, concussione, ricettazione e finanziamento illecito per Tangentopoli. Ma nel frattempo era stato candidato ed eletto da Forza Italia. Ecco allora che in base alla

FABIO DE PASQUALE

Il pm che prima di Silvio incastr Bettino


to a casa?, chiede ripetutamente il difensore. De Pasquale spiega, anche con espressioni rudi, che la decisione sulla libert di un indagato non discrezionale, ma riposa su precisi fondamenti giuridici: le esigenze di custodia cautelare cessano quando una persona ha reso una effettiva confessione. Questa non avviene. Anzi, Cagliari manda segnali ad altri detenuti coinvolti nella vicenda, chiedendo il loro silenzio. La sera De Pasquale stende dunque un parere negativo sulla scarcerazione, da inviare al gip, che lo riceve il 17 luglio e ha cinque giorni per decidere. Non far in tempo, perch il 20 luglio Cagliari viene trovato morto a San Vittore. Aveva annunciato il suo gesto gi in una lettera inviata ai famigliari il 3 luglio (dodici giorni prima dellinterrogatorio con De Pasquale): Miei carissimi, sto per darvi un nuovo, grandissimo dolore. Ho deciso che non posso sopportare pi a lungo questa vergogna. E allavvocato DAjello: La vergogna del mio stato attuale che consegue al repentino modificarsi della situazione generale del paese la ragione di fondo di questa decisione.
SEGUONO ISPEZIONI ministeriali, procedimenti disciplinari e un processo per abuso dufficio e omicidio colposo, che si conclude nel 1996 con unarchiviazione: Si deve, senza dubbio, ritenere che nella condotta tenuta dal De Pasquale nella vicenda in oggetto non sia ravvisabile alcuna ipotesi di reato. Sulla vicenda Eni-Sai era comunque riuscito a bagnare il naso a Di Pietro, ottenendo le condanne di Craxi, Ligresti e dei loro coimputati. Ieri ha ripetuto il colpo con Berlusconi.

I DIFENSORI

Ghedini&Coppi, non cera lasso nella manica


ge, elabora le strategie di attacco e di difesa. E per la verit anche uno che incassa per il tempo che scorre, le conversazioni che tiene. Io applico il massimo della tariffa professionale, ha detto. E avrebbe anche pensieri distinti, e significative prese di posizione che ora, in concomitanza con la sentenza di condanna per frode fiscale, suonano a met tra il paradosso e la provocazione: Io sono per la diminuzione delle tasse. Ma se evadi, nessuna piet: carcere. In qualche modo i giudici hanno acconsentito. Nessun dubbio che il suo portafogli sia lievitato considerevolmente, che la sua carriera abbia progredito con un passo senza pari, stracciando negli anni la concorrenza prima di Pecorella e poi di Longo, il titolare del suo studio e affidatario della difesa penale del leader.
BISOGNA AGGIUNGERE che

di Gianni Barbacetto

di Antonello Caporale

llinizio della lunga storia finita ieri in Cassazione, c A lui, Fabio De Pasquale: il magistrato della procura di Milano che nel 2001 ha avviato le indagini sulla compravendita dei diritti tv Mediaset. luomo che ha portato a casa la prima condanna definitiva di Silvio Berlusconi, dopo aver ottenuto, ai tempi di Mani pulite, la prima condanna di Bettino Craxi. Messinese, cinquantenne, De Pasquale un solista. Fa fatica a stare dentro gruppi e cordate. Quando indag Craxi per le tangenti Eni-Sai, non era nel pool di Mani pulite e anzi con Antonio Di Pietro aveva finito per litigare. Eppure lo ha battuto sul tempo, mandando a giudizio il segretario del Psi, che fu poi condannato insieme a Salvatore Ligresti. Oggi tocca a Silvio Berlusconi. Di processi ne ha subiti tanti: non quanti lui dice, ma una ventina s, con imputazioni che vanno dalla falsa testimonianza alla corruzione, dal falso in bilancio alla corruzione giudiziaria. Finora ne sempre uscito con proscioglimenti, anche se propiziati da prescrizioni, amnistie, depenalizzazioni, scudi giudiziari e leggi ad personam. Questa volta andata diversamente: la Cassazione ha messo il timbro finale alla condanna per frode fiscale. la vittoria piena del solista messinese, gi definito famigerato da Berlusconi, che ha passato anni della sua vita a studiare i bilanci Mediaset e la complicatissima rete delle societ offshore di Berlusconi e dei suoi prestanome, istruendo su questa materia ben tre processi.
PRIMA DI QUESTI , De Pasquale aveva indagato, nei primi anni Novanta, sui corsi di formazione professionale in cui sparivano fondi europei, fagocitati dai partiti. Nel maggio 1992 chiede larresto dellex assessore regionale Michele Colucci, che finisce (ma non per colpa del pm) impietosamente esposto in barella, semisvenuto, davanti alle telecamere delle tv. lIndipendente di Vittorio Feltri a sbattere allora il mostro in prima pagina, scrivendo sulla foto dellesponente socialista: Ecco il vero volto dei partiti. Poi De Pasquale mette sotto torchio Chicchi Pacini Battaglia, lo gnomo che gestiva in Svizzera i fondi neri dellEni per i partiti. Per farlo, si serviva di una boutique legale-finanziaria con sede a Londra, la Edsaco, per cui lavorava anche lavvocato daffari inglese David Mills. cos che De Pasquale simbatte nel personaggio che diventer poi centrale per le sue indagini successive: Mills colui che crea la rete di societ estere di Berlusconi, il cosiddetto Fininvest Group B-very discreet, da cui passano tutte le operazioni riservate. Sono proprio le societ inven-

iene consegnato allarchivio, insieme alla senV tenza passata in giudicato, anche il volto di Niccol Ghedini, presidio permanente della difesa berlusconiana, incrocio spettacolare di un conflitto dinteressi limpido e oramai ventennale. Avvocato s, ma deputato. Avvocato e poi oggi anche senatore. Dunque applicatore delle regole della difesa e insieme legislatore, ideatore delle tecniche della difesa e per derivazione dellostruzione, del rallentamento forzato delle udienze, delle eccezioni, dei mancamenti, e naturalmente dei legittimi impedimenti. Se lepopea giudiziaria parsa interminabile lo si deve anche a questo padovano liberale, proprietario terriero, teorico delli ngiusto processo, dellaccanimento giudiziario, della persecuzione sistematica da parte della procura di Milano contro la figura, la storia e la politica di Berlusconi, oggi persino ex Cavaliere.
GHEDINI AVREBBE perso anche in caso di vittoria, di ribaltamento della sentenza. Perch allultimo miglio avanti a s si presentato un super principe del foro, Franco Coppi. stato convocato a palazzo Grazioli come quegli allenatori chiamati a scongiurare la retrocessione della squadra di calcio. Allultimo minuto utile, nellistante vitale della battaglia finale, quando la Cassazione doveva infine pronunciarsi e risolvere il pregiudizio in un giudizio inappellabile, comparsa la toga di Coppi, sono entrati in scena i corni portafortuna di Coppi, la tecnica performativa di Coppi, la co-

IL MAGISTRATO
Non ama gruppi o cordate: durante Tangentopoli litig con Di Pietro Ansa

IL TANDEM DIFENSIVO
Gli avvocati di Berlusconi che, valigie al seguito, lasciano il Palazzo della Cassazione Ansa

IL SOLISTA luomo che ha portato a casa la prima condanna definitiva di Berlusconi, dopo aver ottenuto ai tempi di Mani pulite la prima sentenza su Craxi
tate da Mills a moltiplicare i costi dei diritti tv comprati negli Stati Uniti e a occultare una parte del malloppo cos ottenuto al fisco italiano e agli altri azionisti di Mediaset. Il momento pi drammatico della carriera di De Pasquale il luglio 1993, quando il presidente dellEni Gabriele Cagliari si uccide in una cella del carcere di San Vittore. Da allora comincia a essere inseguito dalle critiche dei berlusconiani: Vittorio Sgarbi lo chiama assassino, imputandogli la responsabilit di quella morte. Tanti altri continuano a farlo dopo di lui, fino a oggi. Eppure le inchieste hanno giudicato ineccepibili i suoi comportamenti.
LA VICENDA nasce quando Ca-

SCONFITTA Se per il professore ieri stata lultima volta, per Maval rimangono i codici aperti: Mica i processi finiscono qui?
noscenza del codice di Coppi e soprattutto la sua propagandata prudenza, luso ponderato delle parole, la morigerazione e il tratto professorale cos augusto e distaccato.
BEN SERVITO anche a lui. Nel-

COMPLIMENTI Il Tar e lirresistibile desiderio per gli F35


di Gianni

Boncompagni

gliari, gi in carcere per le inchieste di Di Pietro, viene raggiunto da un ulteriore mandato di cattura chiesto da De Pasquale. Ligresti a metterlo nei guai: si presenta al pm il 13 luglio 1993 e confessa di aver trattato laffare Eni-Sai, con annesse tangenti, direttamente con Craxi e Cagliari. Lindomani, lavvocato Vittorio DAiello, che difende il presidente dellEni, chiede un nuovo interrogatorio per il suo cliente. Concesso, il 15 luglio: il presidente dellEni ammette di aver parlato con Craxi e Ligresti, ma nega di sapere qualcosa della tangente miliardaria. sufficiente per essere manda-

FORTUNATAMENTE il saggio TAR del Lazio ha respinto la richiesta di quegli irresponsabili del Codacons che pretendevano di sospendere il contratto di acquisto dei mitici aerei F35. nota la passione di quelli del TAR per gli F35: sembra addirittura che uno degli impiegati del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio abbia una passione sfrenata per gli F35, ma cos sfrenata che ne ha comprato uno di seconda mano e la domenica, decollando dallAeroporto dellUrbe vada a fare un giretto su Roma sul suo amato F35 che ha saggiamente trasformato con un motore a metano consumando molto meno del suo motore originale. Infatti la sua benzina superspeciale da 12.00 euro al litro, a malapena riesce a fare 7 millimetri col vento a favore. Anche Papa Francesco sembra essere contrario agli F35 tanto che un cardinale bulgaro ha dichiarato : Ormai non c pi mancanza di religione ma nessuna ha capito il senso della dichiarazione.

lora della sconfitta sono accomunati da uno stringato comunicato di resistenza: Siamo sgomenti, ricorreremo alla Corte europea. Ma si pu gioire di questo? Ghedini non lo farebbe mai. Ha il suo stile che lo separa dalla truppa berlusconiana, un aplomb che lo distingue dalla caciara della base, un rigore che lo sistema fuori dallalveo militare, quel circolo di attendenti che quotidianamente provvede alla trasmissione degli ordini. A chinare il capo, generalmente. Ghedini no. il fulcro insostituibile intorno a cui ruota la giornata di Silvio. E infatti ci sar una ragione se solo lui e Mariarosaria Rossi, pi comunemente conosciuta come badante (attendente agli affari privati, alla logistica delicata, al t delle cinque), sono stati fatti transitare dalla Camera al Senato per seguire il Dominus nella nuova ala del Parlamento. Nessun altro. La fidanzata Francesca Pascale non ha let. Dud, il suo amatissimo cane, non purtroppo eleggibile. Ghedini uno che impartisce disposizioni, consiglia, correg-

ricco di famiglia: ha propriet terriere in Toscana, produce un Brunello di Montalcino e poi mais. In garage, e senza laiuto di Berlusconi, ammira le sue auto depoca: la Packard convertibile la preferita. In uno schieramento pi vasto compaiono anche una Triumph Tr3 e una Aston Martin. Il lavoro, che tanto e lo tiene lontano dalla passione, gli impone un ricorso sistemico alla fantasia, un ritrovo infantile del sorriso. Quand a casa, per non perdere tempo, sale in auto e marcia con la mente, a motore spento. Vrooom, vrooom. Gli bastano due, tre minuti ed soddisfatto. Coitus interruptus in ragione degli assilli di questo cattivo tempo, degli impegni istituzionali che incombono: cio la difesa del Capo. Il Parlamento quindi una semplice piazzola di sosta e smistamento di bagagli, codici, leggine, norme, commi da infilare (spesso a nome altrui) nel processo costituente della produzione legislativa. E se per il professor Coppi ieri stata probabilmente lultima volta ad affrontare luscio di casa Berlusconi (ci penseranno le rispettive segreterie a sistemare la parcella, magari alleggerita in ragione dellesito infausto), per lui, il nostro simpatico Nosferatu, no. Ghedini, malgrado tutto, rimane con i codici aperti. Mica i processi finiscono qui?, ha ieri precisato. vero, ha ragione. Attendono altri faldoni, altre arringhe, altri trasmissioni di atti. Ma gi nuvola in cielo, materia destinata alle retrovie, tema per specialisti. Tutto quello che dovuto accadere accaduto. Condanna in via definitiva. Lirreparabile divenuto certo. Oggi non resta che piangere.

il Fatto Quotidiano

PREGIUDICATO
LA SENTENZA DEL TAR OK ALLACQUISTO DEGLI F35 I giudici della I sezione bis del Tar del Lazio hanno respinto ieri le richieste con le quali il Codacons sollecitava il blocco dellacquisto da parte dellItalia degli F35. Il Coordinamento per la Difesa dei Consumatori non ci sta, e annuncia il ricorso in appello al Consiglio di Stato.

VENERD 2 AGOSTO 2013

CAVALIERE BERLUSCONI RISCHIA DI PERDERE IL TITOLO Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilit, in base a un regolamento, che possa perdere lonorificienza. Un addio al titolo che "non automatico", ma per il quale necessaria unistruttoria ad hoc.

LE PAGINE WEB

Pochi minuti e la notizia riempie tutti i siti del mondo


I FLASH DELLE AGENZIE INTERROMPONO TUTTE LE TRASMISSIONI. I CORRISPONDENTI IN ITALIA NON CREDEVANO DI POTER MAI ANNUNCIARE UNA SIMILE DECISIONE
di Giampiero Gramaglia

DIE WELT LA SENTENZA SU B. Il quotidiano tedesco: Quattro anni di detenzione

erlusconi condannato in via definitiva: il titolo che i pi esperti corrispondenti dallItalia della stampa estera credevano di non riuscire mai a scrivere campeggia sui siti dEuropa e dAmerica. Le prime a fare esplodere la notizia sono state le agenzie di stampa internazionali, Afp, Reuters, Ap, tutte con flash che interrompono le altre trasmissioni. In pochi minuti, la condanna definitiva dellex premier italiano nel processo Mediaset diventata titolo da home page su tutti i siti che contano dellinformazione internazionale. Le formule, anche per i tecnicismi della sentenza, tendono a essere simili e fattuali. Eccone unantologia. Le Monde: Mediaset, pena di prigione confermata in Cassazione per Berlusconi. El Pais: La Corte suprema italiana conferma la condanna di Berlusconi per frode. Die Welt: Berlusconi condannato definitivamente a quattro anni di detenzione. The Guardian: La condanna di Silvio Berlusconi confermata ma linterdizione sar ridefinita. New York Times: La condanna di Berlusconi a un anno per frode fiscale confermata. Bbc: Confermata la pena al carcere per Berlusconi. La Cnn per una volta non prima sulla notizia, tutta presa dal Medio Oriente e dagli sviluppi del Datagate, con lasilo in Russia per la talpa Snowden. Lemittente Usa titola: Berlusconi condannato nel caso della frode fiscale. Come i titoli, gli articoli a caldo sono essenziali, telegrafici. Per i commenti ci sar spazio sui giornali di oggi e nei reportage di analisi delle tv. Per i giornalisti stranieri che lavorano in Italia,

THE GUARDIAN LA PRIGIONE PER BERLUSCONI Il quotidiano britannico: sentenza confermata In ogni caso linterdizione sar ridefinita

EL PAIS CONFERMATA LA COLPEVOLEZZA Lautorevole sito spagnolo: Berlusconi colpevole per frode

LE MONDE MEDIASET, PRIGIONE PER LEX PREMIER Il giornale francese: dovr andare in carcere

Silvio Berlusconi e le sue avventure politiche e disavventure giudiziarie sono state, negli ultimi anni, la fonte principale dei loro articoli. Spesso, motivo di dileggio e di ironia. Molti corrispondenti e alcune troupe televisive erano in piazza Cavour, per attendere il verdetto e raccontarne il clima.
LO TESTIMONIA il presidente della stampa estera

Maarten Van Aalderen, un olandese che lavora per De Telegraaf. Conferma della condanna a parte, difficile dire, di primo acchito, come venga interpretata la sentenza della Cassazione, in particolare per quanto riguarda la rideterminazione della durata dellinterdizione dai pubblici uffici. Sui giornali esteri ci si interroga senza risposte chiare, come non ce le hanno neanche i giornali

italiani, sulle conseguenze politiche della sentenza, sulla stabilit della coalizione e del governo. Ma un concetto chiaro e dominante: Berlusconi stato condannato, per la prima volta in maniera definitiva, a una pena detentiva. La questione dellinterdizione dai pubblici uffici appare, ai media stranieri, di lana caprina: non immediatamente chiaro perch essa possa essere cruciale per gli equilibri politici italiani: allestero, lidea che un leader condannato in modo irrevocabile a quattro anni di prigione possa sopravvivere politicamente appare probabilmente lunare. Solo chi pi addentro agli intrighi politici italiani, come il Guardian, mette in evidenza fin dal titolo la valenza di questo aspetto del verdetto. A molti altri questo appare un capolinea per il Cavaliere, a prescindere dallinterdizione.

IRONIE TWITTER

Tutto fumo e niente arresto


LE BATTUTE SULLA RETE E SUL TELEFONINO
l Comunque vadano le cose, resterai sempre il nostro leader (Enrico Letta) lFammi sapere a che ora arrivi (Bernardo Provenzano) lAncora non mi accreditano il bonifico di luglio. Gentilmente provvedi (Veronica Lario) lA casa tifiamo tutti per te. Un bacio grande anche da zio (Ruby) lSiamo sulla stessa barca. Ti abbraccio quagl (Francesco Schettino) lTranquillo, hai una vita per rifarti (Nicole Minetti) lVaffanculo (Beppe Grillo) lVaffanculo (Angela Merkel) lLa vedo male (Maurizio Gasparri) lPresidente siamo con te! Saluti da Formentera (Daniele Santanch) lAvessi preferito che ti avrebbi imprigionato io. Ma va bene anche cos (Antonio Di Pietro) lSe te ne vai ora, io chi espello? (Angelino Alfano) lNon ti ho cantato io (Mariano Apicella) lLa caducit delle virt umane trova sfogo nel coacervo delle emozioni (Nichi Vendola) lTi porto sempre dentro di me! In culo alla balena (Giuliano Ferrara) lPensi davvero che lItalia il paese che amo? Funzioni ancora come inizio? (Matteo Renzi) lMa veramente rischi il carcere? Lho saputo soltanto ora (Claudio Scajola) lC ancora il letto come lhai lasciato tu (Vladimir Putin) lMangano poche ore (Marco Travaglio) lVodafone ti informa che Francesca ha disattivato la promozione You&Me (Messaggio di servizio) lAbbi me (Emilio Fede) lNo, arance niente. Mi avanzano solo banane, appena posso te le porto (Roberto Calderoli) lStai tranquillo, stasera parliamo della depressione da cellulite (Bruno Vespa) lUsa solo sapone liquido. Ripeto, solo sapone liquido (Fabrizio Corona) lSilvio, sei fuori (Flavio Briatore)

Roberto DAgostino

Il Pd? Terrorizzato

Il pi triste Epifani Ora non avr alcun alibi


di Andrea

Scanzi

una condanna durissima. Durissima. Roberto DAgostino senza voce, trafelato, tra un articolo e laltro. Il suo sito
Dagospia inizialmente pi mor-

bido, sottolineando il ricalcolo dellinterdizione a nuova corte dAppello. Condanna allitaliana. Banana condannato ma non interdetto!. Poi per arriva il nuovo titolo: Finito. Con tanto di timbro sul faccione di Silvio Berlusconi. DAgostino non sembra pi vedere un futuro politico per il Caimano.
Lallungamento dei tempi sembrava presagire un annullamento con rinvio. Ovvero prescrizione. La cosiddetta Sentenza Napolitana. E invece?

Macch decenza o buonsenso: per la riforma Severino-Monti. Parla chiaramente di impossibilit di fare politica a chi stato condannato a pi di due anni. L scatta proprio lineleggibilit. Capisce? Lo scenario politico cambiato completamente.
Pd e Pdl, a loro insaputa, hanno votato una riforma (morbida) che di fatto chiude la carriera politica di Berlusconi.

Il pi triste, dopo la sentenza, sembrava Epifani.

E invece una condanna durissima. Durissima.


La Seconda Repubblica finita?

Appunto. Per questo dico che una sentenza durissima. Lavvocato Coppi aveva perfino detto che per lui la questione dellinterdizione era un aspetto marginale: sapeva che la lotta era altrove. Ed una lotta che hanno perso. Il leader del centrodestra stato condannato in via definitiva a 4 anni. Per frode fiscale. Ci rendiamo conto?
Molti s. Qualche berlusconiano forse no. Dopo la sentenza cera chi esultava.

Per forza, ora spetta a loro decidere. Non hanno pi alibi. Di sicuro non far niente Letta, che se ne star al suo posto. Quasi tutto il Pd terrorizzato da Napolitano, da quello che vuole il Presidente della Repubblica, dalle sue eventuali dimissioni. E sar proprio Napolitano a prolungare la vita al governo attuale, per dare il tempo al Pd di trovare un leader credibile.
Letta, quindi, continuer a tirare a campare?

Ufficialmente finita.
Linterdizione non c.

Lui e i suoi ministri s. Certo. Berlusconi il pi interessato a farlo durare. Lunico che pu far cadere il governo Matteo Renzi. questa la domanda: adesso cosa far il sindaco di Firenze? Se ne star ad aspettare o cavalcher la condanna di Berlusconi? In molti chiederanno lanticipazione del Congresso.
Cambia lo scenario anche per chi fa informazione?

Roberto DAgostino Dlm

Ma ci sar, questione di mesi e andr da uno a tre anni invece di arrivare a 5 come chiedeva la sentenza dAppello. E comunque linterdizione esiste gi.
Per decenza? Non sembra di casa nella politica italiana.

Perch non avevano capito nulla. Si erano lasciati ingannare dalla parola annullamento pronunciata alla lettura della sentenza.
E il Pd adesso cosa far?

Qualche dirigente non far niente.

Noi continueremo come prima, e a proposito - mi scusi - devo tornare a scrivere. La saluto. davvero una condanna durissima. Cambia tutto, cambia tutto. La Terza Repubblica vicina.

LA SORTE DI LETTA Il presidente del Consiglio e i suoi ministri continueranno a tirare a campare Lunico che pu farlo cadere Renzi

VENERD 2 AGOSTO 2013

ECONOMIA
GLI CHIEDONO dellItalia, se abbia rispettato o meno quanto richiesto dalla lettera della Bce nel 2011, ma lui, Mario Draghi, ha sempre la stessa risposta: Non commento. Parla invece dei temi tradizionali per la conferenza mensile della Banca centrale europea: la Bce si aspetta una ripresa graduale nel resto dellanno, anche se permangono rischi sul ritorno alla crescita e le condizioni del mercato del lavoro restano deboli. La Bce, come previsto dai mercati, ha lasciato i tassi invariati al mimino storico dello 0,5 per cento. Draghi ha sottolineato ancora una volta che vanno rimosse le rigidit, aumentata la competitivit, sostenendo in particolar modo le piccole e

il Fatto Quotidiano

Draghi: Non dico


nulla sullItalia Tassi ancora fermi

medie imprese. I recenti dati sulla fiducia hanno comunque confermato le aspettative di una stabilizzazione dellattivit economica. Il comitato esecutivo della Bce sottoporr in autunno al consiglio direttivo una proposta di riforma della comunicazione probabilmente con la pubblicazione dei verbali dei direttivi.

di Stefano Feltri e Valeria Pacelli

poteva arrivare in un momento pi delicato per Telecom Italia, mentre lazienda si prepara a una potenziale revisione dellassetto di controllo che avr conseguenze difficili da prevedere. E il consigliere Elio Catania, indagato dalla Procura di Roma per insider trading, uno dei pi potenti nel vasto cda di Telecom che si riunito ieri: Catania molte cose, un ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato ricordato per i conti in pesante rosso e la buonuscita da sette milioni, lex amministratore delegato di Ibm, ma soprattutto un uomo di Intesa Sanpaolo: stata la banca guidata da Enrico Tommaso Chucchiani a spingerlo nel cda di Telecom (anche se figura come indipendente indicato da Telco, la holding di cui socia Intesa) e farlo diventare vicepresidente della Alitalia, al fianco di Roberto Colaninno, quando listituto azionista-creditore ha voluto rafforzare la presa sulla gestione della compagnia aerea in difficolt. Per la verit, chi conosce le complesse dinamiche interne a Intesa, spiega che Catania soprattutto uomo di Gaetano Miccich, potente responsabile della parte di Intesa che si occupa di imprese. Cucchiani invece schierato, almeno in questo momento, a fianco di Franco Bernab, il presidente di Telecom da mesi sotto attacco dai soci di riferimento dellazienda (tra le sue colpe quella di aver ridotto il dividendo, difficile da giustificare in una azienda con 40 miliardi di debito come Telecom). Da tempo Catania una voce critica sulla gestione Bernab. Manager molto ambizioso e forte della copertura di Intesa, in queste settimane si anche accreditato come un potenziale successore alla guida dellazienda telefonica. Qualcuno si aspettava che il consiglio di amministrazione di ieri fosse loccasione giusta per andare allo scontro. Ma arrivata linchiesta della Procura.
SECONDO QUANTO risulta al Fatto, stata la stessa Telecom

inchiesta per insider trading non

Telecom nel caos, indagine per insider e scontri al vertice


IL MANAGER IN QUOTA INTESA SANPAOLO, ELIO CATANIA, NON SI PRESENTA IN CDA DOPO LINCHIESTA SULLA FUGA DI NOTIZIE

SVISTE

Il Foglio non legge manco i giornali

on c polemica pi inutile di quella che sbaglia bersaglio per sciatteria. Il Foglio di ieri dedicava un articolo in prima pagina al caso Monte Paschi in cui si esultava perch Rep e Fatto restano a bocca asciutta: niente tangenti nellinchiesta Mps. Lanonimo estensore dellarticolo probabilmente non ha letto i quotidiani nellultimo anno. Lo scoop del Fatto a gennaio non riguardava tangenti, ma il contratto segreto per nascondere un buco da 200 milioni (e su quello linchiesta ancora aperta). Repubblica e Giornale, per nascondere il buco, sommersero i lettori di titoloni su presunte tangenti miliardarie di cui non c mai stata alcuna prova. Ma per Il Foglio i fatti sono sempre dettagli poco rilevanti, da trascurare se rischiano di rovinare un buon titolo.

TUTTI I PROBLEMI Debiti, vendita della rete complessa, tensioni tra gli azionisti che non hanno pi soldi e ora anche i guai giudiziari
I DUELLANTI
Il consigliere Telecom Elio Catania e il presidente Franco Bernab Ansa / LaPresse

nia con il management. E, dice Ben Ammar, non si parlato del caso di Elio Catania. Ma forse solo per rispetto degli assenti, visto che il manager indagato era assente.
TUTTO SEMBRA complicato dentro a Telecom: i soci di Telco non hanno pi soldi, la separazione della rete lunga e lentit dellinvestimento della Cassa depositi e prestiti incerta, il partner cinese H3G si defilato e i partner spagnoli di Telefonica stanno investendo su Germania e Sud America, ma dallItalia si sentono poco attratti. Il caso Catania una minuzia al confronto, ma ben riassume il clima.

altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro, della professione, della funzione o dellufficio. Dimito indagato per concorso nello stesso reato. Si tratta di insider trading, ma per ora non c alcuna evidenza che quelle informazioni siano state usate per trarre

profitto dalle conseguenze che avevano sul titolo in Borsa. Catania era indagato da oltre un mese, ma la Guardia di Finanza si mossa per perquisirlo soltanto mercoled, dopo che Dimito aveva firmato sul Messaggero un articolo in cui parlava di nuove sva-

lutazioni per Telecom e della possibilit di un aumento di capitale. Notizie che, come previsto, hanno fatto crollare le azioni della societ in Borsa, del -6,27 per cento. Ieri si ripreso, ma di poco, +1,81 per cento. Si capir presto se le indiscre-

zioni riferite da Dimito fossero fondate: il cda di ieri di Telecom si chiuso senza emettere comunicati, che arriveranno oggi. Unico commento quello del finanziere franco-tunisino, Tarak Ben Ammar, che ha parlato di un consiglio compatto, in sinto-

Loperaio senatore

Giovanni Barozzino

Ho battuto Fiat, ma in Parlamento i lavoratori non li ascolta nessuno


di Marco Palombi

opo tutto questo tempo stata una liberazione, perch anche se sai di D non aver fatto nulla la tensione c. Giovanni Barozzino, dopo tre anni non facili, pu tirare un sospiro di sollievo: la Cassazione, infatti, ha dato ragione a lui e ai suoi due colleghi della Fiat di Melfi licenziati ingiustamente nel 2010. Lazienda deve reintegrarli: una bella sensazione, difficile da spiegare. Diciamo che oggi sono felice e voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato. Si fatta giustizia e spero che questa vicenda serva almeno a far s che quel che successo a noi non accada pi a nessun lavoratore. Purtroppo la situazione in giro per lItalia continua a non essere buona: Ho girato un po in questi anni e i problemi sono gli stessi dovunque: sembra di stare sempre nella stessa fabbrica. Dico una banalit: si rinunciato a competere su innovazione e tecnologia per farlo solo sul costo della manodopera. Barozzino, per, non pi solo un operaio metalmeccanico: a 48 anni, dopo ventanni in

Fiom (siamo un sindacato di contrattazione, ma non certo sui diritti costituzionali), a febbraio diventato senatore nelle liste di Sel, unico operaio nella Camera alta.
A caldo disse: se in fabbrica ci fossero condizioni migliori, sarebbe meglio restare operaio che fare il parlamentare.

E lo ripeto. Chi mi conosce sa cosa intendo: stare in mezzo alle persone vere, quelle che pagano incolpevolmente il prezzo della crisi, unesperienza straordinaria pur nella sua drammaticit. Solo l capisci cos davvero la vita e cosa fare per cambiarla.
E a palazzo Madama?

Ho la sensazione che non si capisca quel che succede. Faccio un esempio: qualche giorno fa ho presentato un emendamento che consentiva ai lavoratori di decidere con un referendum su tutto quello che li riguardava, tipo accordi di fabbrica o di territorio. Una cosa che non ha costo per nessuno visto che pu essere fatta nelle ore per le assemblee gi previste dallo Statuto dei Lavoratori.
Che successo?

tivo per cui nata la nostra politica: parlo di gente che posso a malapena nominare come Di Vittorio o Berlinguer.
In Senato come si discusso del caso Fiat-Fiom?

Non se n discusso affatto. Mi sarei aspettato, ad esempio, che la politica tutta sentisse il bisogno di fare qualcosa prima della sentenza della Consulta sulla rappresentanza sindacale e invece...
E invece niente.

stato bocciato senza che mi sia stata data nessuna risposta. Ma insomma, tutti parlano di democrazia e solo per gli operai non possibile applicarla?
Lei fa parte di un gruppo di minoranza...

Sono lultimo arrivato e posso rispondere solo per me e per il mio partito. Continuo a dire che non va bene per nessuno se la democrazia si ferma davanti ai cancelli delle fabbriche.
Rischia di fermarsi anche davanti ai portoni delle Camere?

a rivolgersi alla Procura di Roma circa tre mesi fa dopo aver letto sulla stampa notizie riservate. Delliniziativa erano informati tutti i vertici dellazienda, quindi Catania incluso, che per ha continuato a parlare con Rosario Dimito, il capo delleconomia del quotidiano romano Il Messaggero. Catania accusato del reato indicato allarticolo 184 del testo unico della finanza, comma l lettera b, che punisce chi, essendo in possesso di informazioni privilegiate, comunica tali informazioni ad

Io rispetto le opinioni di tutti e vorrei che si facesse altrettanto con le mie. ora che la voce di chi realmente lavora arrivi anche nelle stanze che contano.
E invece?

So che nel confronto politico non si pu vincere sempre, ma almeno che il dibattito sia franco e vero e che si riesca a far sentire alla politica la voce dei lavoratori: gli operai sono capaci di intendere e di volere e sanno benissimo dirti cosa va bene per loro e cosa no, per nessuno li ascolta.
E come si fa?

Mi auguro ancora che non sia cos e spero che adesso si faccia la legge sulla rappresentanza sindacale.
E invece com andata la discussione sui piani di Sergio Marchionne per il futuro?

REINTEGRATI
Mercoled la Cassazione ha dato ragione a Barozzino (a destra), Lamorte e Pignatelli, ingiustamente licenziati dalla Fiat di Melfi Ansa

Ad esempio coi referendum. Non cera qualcuno, in campagna elettorale, che diceva che bisognava tornare a contatto con la gente normale per realizzare il cambiamento?
Si riferisce ai suoi ex alleati del Pd.

Che io sappia il Senato non si mai occupato della materia. Peccato, ma anche su questo spero che le prospettive industriali di questo paese le gestisca la politica e non altri.
Altrimenti?

Mi riferisco a chi ha fatto quella campagna elettorale, che poi anche il mo-

Cos non si va avanti. Io magari non capisco molto, non sono un professore, ma 25 anni di fabbrica mi hanno insegnato qualcosa.

il Fatto Quotidiano

SI PU FARE

VENERD 2 AGOSTO 2013

195 MILA

PER PARTECIPARE ALLINIZIATIVA: FIRMA SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT Quota 200mila ormai a un passo. Le firme per lappello del Fatto contro lattacco alla Costituzione, Non vogliamo la riforma della P2 , continuano a salire. In tantissimi si oppongono al ddl costituzionale che stravolge lart.138, la valvola di sicu-

rezza della Carta a detta di molti costituzionalisti, e istituisce un comitato di 42 parlamentari, che potranno riscrivere i titoli I, II, III e V della seconda parte della Costituzione. Il testo prevede inoltre forti limitazioni agli emendamenti in Parlamento, che dovr approvare leventuale riforma.

COSTITUZIONE, IL DIBATTITO PATACCA NELLA CAMERA VUOTA


IN AULA LA DISCUSSIONE SUL DDL CHE STRAVOLGE LA CARTA. IN COMMISSIONE QUAGLIARELLO PARLA DELLE MACCHINE A VAPORE. A SETTEMBRE VOTO SUL TESTO
di Luca

ADESIONI AL NOSTRO APPELLO

De Carolis

esti agli annali: eravamo in 47 per discutere della nuova Costituzione. Poco dopo mezzogiorno, il deputato di Sel Arcangelo Sannicandro conclude il suo intervento alla Camera, riassumendo il senso di un dibattito. CHISS SE SERVIVANO davvero a Ieri laula semivuota e distratta della questo le parole colte del ministro per le Camera ha esaurito in poche ore la di- Riforme, che ha raccontato ai deputati scussione generale sul ddl costituzio- di un magistrale saggio dei primi del nale che stravolge larticolo 138 della Novecento, in cui si spiega che la deCarta e vara un comitato di 42 par- mocrazia cambia anche tenendo conto lamentari, che dovrebbe riscrivere qua- dei sistemi di trasporti: senza il treno si tutta la seconda parte della Costi- non ci sarebbero stati i comizi anche tuzione. Formalit sbrigata e arriveder- fuori provincia. Nessuno pu negare ci al 6 settembre, quando a Monteci- che levoluzione del parlamentarismo torio si inizier a votare il ddl. Se riu- legata allevoluzione della tecnica. Poi sciremo ad approvarlo entro l8 set- riflessioni sulla consultazione sulle ritembre avremo impieforme sul sito del gogato 57 giorni, non si verno (www.partecipu parlare di esame pa.gov.it): Il risultato IL PESO DEI TRENI incompleto simdeve essere depurato provvisava ragioniere da coloro i quali acceIl responsabile Gaetano Quagliarello, dono al sito pi duna ministro delle Riforme delle Riforme si sofferma volta dallo stesso indie custode principe del rizzo, e quindi bisogna su legame tra provvedimento. Lo garantire che tutti gli stesso Quagliarello che accessi vengano fatti da democrazia e trasporti mercoled, in commisindirizzi differenti. sione Affari CostituPrecauzione ovvia, per M5S: Melina per non zionali, aveva discettaqualsiasi sondaggio o parlare dei soldi ai partiti consultazione tramite to dellinfluenza delle macchine a vapore il web. Ma Quagliarello sulla democrazia parne ha ricordato uguallamentare. Un intervento pronuncia- mente limportanza. Intanto ieri il ddl to con voce scadenzata, ostentando costituzionale passato per laula. Nel tanta ma tanta calma. I Cinque Stelle ne momento di massima capienza, i parhanno postato un estratto sul blog di lamentari erano una sessantina. Gli alGrillo. E punta il dito: Mercoled mat- tri erano troppo distratti dalla sentenza tina a sorpresa i partiti stavano votando su Berlusconi, o semplicemente disina raffica gli emendamenti di M5S (boc- teressati. Nella pancia della Camera, la ciandoli tutti, ndr). Hanno scoperto difesa del testo da parte della maggioche, disquisendo emendamento per ranza: talvolta con parole surreali. Maemendamento, si fa slittare a data da rina Sereni (Pd) assicurava: Nessuno destinarsi la questione del finanzia- stravolgimento della Costituzione e mento pubblico ai partiti. E cos mi- nessuna modifica dellarticolo 138. rabolanti dialettiche per fare melina, Curiosa smentita del dimezzamento da con Quagliariello che descrive limpor- tre mesi a 45 giorni dellintervallo tra le tanza delle macchine a vapore. Insom- deliberazioni delle due camere sullema, solo parole inutili pur di non do- ventuale riforma, previsto dalla norma versi occupare del ddl sui soldi ai par- a tutela della Carta. Renato Balduzzi titi, annunciato pi volte entro la pausa (Scelta Civica) commette un mezzo auestiva ma sempre pi in bilico. Rac- togol: Il ddl costituzionale lo stru-

conta Riccardo Nuti, capogruppo M5S: Mercoled in commissione hanno rinviato la trattazione degli emendamenti sul finanziamento ad oggi (ieri, ndr), su proposta del Pd. Lobiettivo ormai chiaro: prendere tempo, in qualsiasi modo.

GIULIA MARIA CRESPI

MASSIMILIANO FUKSAS

Legge elettorale, ora


Quanti sollecitano la revisione della Costituzione forse dimenticano che una nuova legge elettorale drammaticamente pi urgente.

Troppo Quirinale
Mi sembra che il presidente della Repubblica abbia, negli ultimi anni, preso un ruolo centrale nella nostra struttura istituzionale. Sette anni divenuti 14: follia. Mi sembra troppo. Lunica riforma accettabile sarebbe questa: riduzione del suo mandato a 5 anni e una sola Camera. E via le ipotesi ridicole del presidenzialismo provinciale.

Gaetano Quagliarello Dlm

mento per fare qualcosa, finalmente. Della serie: sinora abbiamo perso tempo. Deputati sparsi della Lega, favorevolissima al ddl, rivendicano di voler essere protagonisti del processo di riforme, e mollano lennesima botta al governo: Mantenga almeno una promessa, facendo le riforme entro 18 mesi. Anche La Russa dice s, ma precisa: Non sono molto ottimista, so che la maggioranza far pi resistenza di quanto saranno vogliosi di ammettere, di fronte alla possibilit di trasformare questa Repubblica in semi-presidenziale. E Rosy Bindi, che in direzione Pd aveva sibilato: Non sacrifico la Carta a questo governo? Pacificata: La centralit del Parlamento stata rispettata, anche attraverso un metodo costituzionale. Ovvero, quella procedura da quel 138 a cui la maggioranza vuole derogare. Contrari, come sempre, Cinque Stelle e Sel. Fraccaro (M5S): Hanno bocciato tutte le nostre proposte, se questo il modo di coinvolgerci il futuro della Repubblica grigio. Se ne riparler a settembre. Alla maggioranza serve il s della Camera, per puntare allapprovazione definitiva in seconda lettura entro fine anno. Insomma, vogliono continuare a correre: come i treni di Quagliarello.

MARCO TULLIO GIORDANA

Riforma stonata
Tra ministri kazaki, ragion di Stato e capricci d'indecisi a tutto, l'Italia pare pilotata dal macchinista spagnolo di Santiago de Compostela. I ritocchi alla Costituzione in senso presidenzialista risuonano assai stonati: forse questa gente non si accorge che il Paese agli sgoccioli. Mettano mano semmai alla riforma elettorale, visti i garbugli creati da questa.

GIANNA NANNINI

Facciamoci rispettare
Possiamo sempre farci rispettare! Pochi o uno solo non devono decidere per noi. Possiamo sempre firmare, ora.

GINO STRADA

Calpestano la Norma
Firmo perch trovo semplicemente vergognoso che chi ha sempre calpestato la Costituzione anzich applicarla e rispettarla, oggi si proponga di modificarla per rendere pi accettabili le violazioni di chi, dal presidente della Repubblica ai parlamentari, avrebbe dovuto custodirla.

Kyenge, no alla festa leghista: Colpa di Maroni


IL MINISTRO RESPINGE LINVITO IN EMILIA ROMAGNA: IL SEGRETARIO NON HA CONDANNATO GLI ATTACCHI NEI MIEI CONFRONTI
di Elisabetta

Reguitti

guate condizioni.
TRA ROBERTO Maroni che non ha preso posizione e Umberto Bossi che ha trattato la questione spostando il mirino sullimmigrazione clandestina, si dunque tornati al punto di partenza. Lunica vera novit arriva dal Veneto ed rappresentata dalle parole del governatore Luca Zaia, che si detto disposto a partecipare a un confronto che potrebbe essere organizzato

el gruppo parlamentare della Lega alla N Camera gi pregustavano quellevento che ormai si ammosciato come un souffl. Alla fine, la ministra Ccile Kyenge non parteciper alla festa della Lega Nord a Milano Marittima (Ravenna) di domani. Con un comunicato viene sciolta la riserva: Nei giorni scorsi avevo chiesto al segretario Roberto Maroni un suo intervento, chiaro e pubblico per stigmatizzare i molti, troppi attacchi rivolti contro di me da esponenti di quel partito; non essendo pervenuto il suddetto intervento, ho deciso di declinare linvito. Nella nota la ministra peraltro conferma che rimane aperta la sua disponibilit al dialogo ed al confronto, ammesso per che si creino le ade-

REAZIONI DAL CARROCCIO Il coordinatore regionale Pini: Deluso, decisione non le fa onore. Zaia: Disposto a partecipare con lei a un evento Pd

allinterno di una festa del Pd per parlare dellargomento cittadinanza con la stessa Kyenge. Nei giorni dellattesa per la sentenza di Roma la Lega riuscita a ritagliarsi una significativa visibilit mediatica per ci che il vice presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella ha definito un giochino ipocrita del Carroccio che prima alza i toni in maniera barbara e strumentale, poi pretende il confronto esclusivamente per capitalizzare levento. Dalla Romagna il coordinatore regionale leghista Gianluca Pini si dice deluso per la rinuncia che non fa onore alla Kyenge . Dagli Usa arrivano poi le parole pi chiare sulle ultime settimane di insulti razzisti tar-

gati ex ministro Calderoli. Su un editoriale del


Washington Post infatti si legge come accettare il

razzismo non sia solo offensivo ma anche autolesionista. Negli Stati Uniti - si legge sul quotidiano -, vorremmo sperare che osservazioni quali quelle pronunciate da Calderoli segnino la fine di una carriera. In Italia, il razzismo purtroppo non uneccezione ma anche unistigazione per altri.
E MENTRE Roberto Maroni, segretario della presunta nuova Lega2.0 tace, a Roma un uomo stato indagato per diffamazione con laggravante dellincitamento allodio razziale. Aveva scritto sparatele subito sul suo profilo facebook come commento alla dichiarazione della ministra secondo cui chi nasce in Italia italiano a tutti gli effetti .

10
Brevi

VENERD 2 AGOSTO 2013

PROFONDO ITALIA
SICILIA S AL METODO STAMINA La Regione Sicilia apre alla possibilit di curarsi con il metodo Stamina. Il consiglio regionale ha approvato una risoluzione che, oltre autorizzare le cure, individua anche due strutture dove sar possibile ottenerle secondo la metodica proposta da Davide Vannoni. LaPresse

il Fatto Quotidiano

PARMA LINCENERITORE RIPARTE Limpianto pu riaccendersi dopo lo stop del 3 luglio. Il Tar ha accolto l'istanza di sospensione di Iren Ambiente contro il Comune M5S di Pizzarotti che dichiar irricevibile, inammissibile e improcedibile la certificazione di inizio attivit della Spa che gestisce il termovalorizzatore.

RAPINA A CASA ANGELUCCI IL SEN. PDL Rapina la scorsa notte in casa del parlamentare e imprenditore Antonio Angelucci (Pdl) a Fregene. In casa cerano la baby sitter con la figlia di Angelucci, mentre il deputato era fuori casa. Hanno preso contanti e la Ferrari parcheggiata in giardino che poi hanno abbandonato a Palestrina.

di Giuseppe

Lo Bianco e Sandra Rizza


Palermo

bama? Non ho mai detto che ha chiamato Letta, quella scena dellArs totalmente inventata. So per che lha incontrato al G8, e so anche che hanno parlato del Muos. Obama lo vuole e dobbiamo darglielo. Non ci sta a essere chiamato il Pappagone di Sicilia: Rosario Crocetta rilancia rivelando lultimo retroscena dietro laffaire Muos, e alternando con i giornalisti un registro tra il tragico e il grottesco. La Sicilia, dice, condannata al Muos: gli insediamenti militari li decide il governo, lui non pu pi far nulla.

Quel radar, Obama e la Cia: la lunga estate del soldato Crocetta


DALLE DENUNCE DI COMPLOTTI ALLE CAPRIOLE SUL MUOS SE IL PRESIDENTE LO VUOLE DOBBIAMO DARGLIELO
de orecchio Usa nel cuore della Sicilia, il suo riferimento era Enrico Mattei, per il suo ruolo di rottura negli equilibri atlantici. Sono seduto su una polveriera diceva Rosario Crocetta - gi dai primi giorni dal mio insediamento sono partiti i dossier nei miei confronti; ed chiaro che a muoversi, in questi casi, sono i poteri forti, gli stessi che in passato furono responsabili della sparizione del presidente dellEni. Oggi, dopo aver revocato la sua stessa revoca, Crocetta diventato il nemico numero uno del sindaco di Niscemi, dei pacifisti, delle mamme mobilitate contro lantenna, dei deputati grillini allArs e di tutti gli attivisti che da sei mesi stazionano in segno di protesta davanti alla base Us-Navy di Niscemi, per im-

SPETTACOLI

Monti la sorpresa teatrale del 2013


chi se lo aspettava che Scelta Civica offrisse al pubblico tanto divertimento. Uno pensava a Monti e soci e subito piombava in uno stato catatonico: sobriet, responsabilit, credibilit, noia. E invece da quando sono in Parlamento le emozioni non hanno fine: i carini di Montezemolo che se ne vanno, ma restano; Casini e Cesa che litigano tra loro e intanto pensano a come fregare il professore; i pacifisti di SantEgidio che fanno la guerra ai liberal; cattolici che si agitano come durante un esorcismo. uno spettacolo straordinario cui ieri notte s aggiunto un classicone dellavanspettacolo: lo sketch dellattore che minaccia di andarsene e invece resta sempre l. Monti: Basta, me ne vado. Il coro: Ma no, non fare cos. Monti: No, me ne vado. Il coro: E dai faremo i buoni. Monti: No. Un pezzo del coro: E va bene, allora vattene. Monti: Allora resto. Delizioso. Finch dura...

NEL PALINSESTO Crocetta, come il giornalista Pietrangelo Buttafuoco ha definito il programma politico del governatore, descritto come un virtuoso del trasformismo, rivoluzionario per finta e parolaio per vocazione, tempo di effetti speciali. Dal Muos alla retromarcia sullaumento dellIrpef, prima negato e poi imposto, le piroette del governatore siciliano coprono mediaticamente una rivoluzione interrotta negli abbracci con gli ex lombardiani, e cuffariani, e persino fedelissimi di Miccich, stampelle quotidiane del-

COME MATTEI? Da subito contro di me sono partiti i dossier; a muoversi quei poteri forti responsabili della sparizione del patron dellEni
avrebbero - a suo dire - messo nel mirino lesecutivo di centro-sinistra soprattutto per lostilit manifestata nei confronti del Muos. Eccessi verbali del governatore pirotecnico? Esagerate le sue paure dei poteri forti? Ma di quali poteri forti, poi? E che centra la Cia evocata da De Gregorio? Non mafia diceva Crocetta indicando i suoi pi pericolosi nemici senza volto - o meglio, non stiamo parlando solo di mafia. Figuriamoci se si preoccupano di intervenire su un presidente della Regione.
DI CERTO, fino a pochi giorni fa il Governatore siciliano conduceva la sua battaglia anti-americana senza timidezze. A Gela, il 10 luglio scorso, intervenendo alla cerimonia per il 70 anniversario dello sbarco in Sicilia, Crocetta ha letteralmente gelato lambasciatore

STELLE E STRISCE Prima la guerra al grande orecchio, poi la polemica con lambasciatore Thorne, infine la pace E voi pensate che se invito Barack lui viene?
Rosario Crocetta. A sinistra, Obama e, a destra, Mattei Dlm / Ansa

la maggioranza dopo il divorzio dai grillini, e nel riciclaggio degli alti burocrati regionali che reggono le leve della spesa, ereditati dai governi precedenti e oggi lasciati a decine da Crocetta nei posti di comando. Il suo fiore allocchiello era la sfida antiamericana: nel marzo scorso, quando ancora era considerato leroe della rivolta No Muos per aver revocato ai militari americani il permesso di costruire il gran-

pedire la realizzazione di un impianto elettromagnetico che provocherebbe gravi danni alla salute. Io dice - non posso pi far nulla. E ha passato la palla allassemblea regionale, invitandola a discutere un disegno di legge presentato un mese dal governo regionale sui rischi delle emissioni elettromagnetiche. Peccato che al varco lo ha atteso il Pd Fabrizio Ferrandelli, che lo ha accusato di avere ritirato

quel ddl. Ma quando mai, Ferrandelli si inventato tutto, la replica di Crocetta che non spiega chi o che cosa gli ha fatto cambiare precipitosamente idea sul ruolo della Sicilia nello scacchiere degli equilibri atlantici. Che ruolo ha se davvero ne ha uno Obama nella vicenda del Muos di Niscemi? Quanto hanno influito quei poteri forti a cui lo stesso Governatore alludeva, nella sua pre-

cipitosa retromarcia sul radar Usa? Non una domanda da poco, a sentire lex Idv Sergio De Gregorio che nella sua ricostruzione fatta recentemente ai magistrati sui retroscena della campagna acquisti responsabile nel 2007 di aver affossato il governo Prodi, ha disegnato uno scenario da spy-story internazionale, svelando come quella maggioranza cadde per le pressioni di altri poteri, ovvero la Cia, che

Usa David Thorne. Dopo lo sbarco ha detto il presidente siciliano la nostra casa in via Mallia fu abbattuta dagli americani e cos i miei genitori restarono senza tetto. Subito dopo ha innescato lennesima polemica sul Muos. Sconcertato, Thorne ha dovuto ricordargli linopportunit del discorso, perch oggi la giornata della memoria per ricordare i morti americani che sono venuti qui a liberare questo Paese. Poi, di colpo, il dietrofront e il precipitoso allineamento allatlantismo pi ortodosso. A questo punto, perch non invitare Obama in Sicilia per fargli toccare con mano i rischi causati dal Muos alla salute dei siciliani? E voi pensate che se io lo invito lui viene? conclude Crocetta non mi fate apparire pi megalomane di quanto non facciano gi gli altri.

il Fatto Quotidiano

PROFONDO ITALIA
SUICIDA NON PU PAGARE LAFFITTO Un uomo di 58 anni si ucciso a Firenze nella sua casa, soffocandosi con un sacco di plastica. Avrebbe lasciato un biglietto dove spiega di essersi tolto la vita perch il suo contratto di affitto era in scadenza e non aveva intenzione di cercare un nuovo appartamento.

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TORINO GLI OPERAI PROTESTANO Sono scesi dopo 12 ore, i tre albanesi che si erano arrampicati in cima ad una gru, a Torino, per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi degli ultimi mesi. Si erano arrampicati a cinquanta metri di altezza sopra un cantiere per protestare. I carabinieri li hanno convinti a scendere. Ansa

USA FINMECCANICA SI RITIRA DALLA GARA Finmeccanica si ritira dalla gara per lelicottero del presidente Usa Obama. La societ, che partecipava tramite AgustaWestland in alleanza con la statunitense Northrop Grumman Corpotation, si tirata fuori perch i requisiti non sono sufficienti a vincere sui competitori.

Il guard rail rotto non fu riparato


DOPO LA SEGNALAZIONE, AUTOSTRADE NON INTERVENNE SULLA BARRA LATERALE AL KM 32 DELLA STRADA DELLINCIDENTE
di Daniele Martini

IL BUS IMPAZZITO
Il pullman, visto dallalto, caduto dal precipizio lungo la A16 LaPresse

ulla A16 Napoli-Bari, l'autostrada della strage, le vecchie barriere di sicurezza sono state sostituite di recente su lunghi tratti con barriere nuove. Non sul viadotto da cui volato il bus, per. L'operazione avvenuta in due tempi. La fase pi recente ha interessato il tratto dal chilometro 27 al chilometro 50. Ma chiss per quale motivo il ricambio non ha riguardato il chilometro 32, proprio dove si trova il viadotto Acqualonga, quello in cui domenica sera il bus, forse impazzito per un guasto, ha spanciato, come dicono i tecnici, cio ha sfondato le barriere laterali come fossero di cartapesta. Proprio in quel pezzo di autostrada sono stati lasciati al loro posto i vecchi guard rail in cemento tipo New Jersey, montati 23 anni fa con metodi forse superati, con i tirafondi metallici di anco-

di 114 chilometri. Dal 2000 al 2010 tra il chilometro 32 e il chilometro 33 si sono verificati oltre 70 incidenti gravi, mentre in altri tratti, dove pure le barriere sono state sostituite, il numero di sinistri inferiore anche di 10 volte. Perch allora la societ Autostrade, concessionaria della A16, ha deciso di cambiare i guard rail quasi ovunque senza concentrare la sua attenzione proprio sul pericoloso viadotto Acqualonga? Come stata possibile una svista cos macroscopica? E proprio di svista si trattato? Una risposta la daranno forse gli inquirenti che tra gli indagati hanno gi messo due dirigenti di Autostrade.
GLI ESPERTI di sicurezza stradale sentiti dal Fatto non esclu-

Unaltra immagine dellincidente LaPresse

LINCHIESTA

Sotto sequestro il viadotto della strage


di Antonio Massari

inviato a Napoli

er la strage del 28 luglio Autostrade sempre pi nel mirino della procura di Avellino: ieri stato disposto il P sequestro del cordolo sul quale era montato il guard rail sfondato dal pullman precipitato nel viadotto. I materiali di costruzione, il modello utilizzato per la barriera di protezione, la manutenzione e il collaudo del tratto autostradale: sono questi gli elementi principali da chiarire per gli inquirenti. E la parola spetta adesso ai periti della procura, guidata da Rosario Cantelmo, che dovranno accertare le eventuali responsabilit nella conservazione e nella manutenzione della barriera di protezione laterale. Secondo la procura, infatti, per ricostruire le responsabilit dellincidente, che ha causato la morte di 38 persone, bisogna analizzare il cordolo in cemento, per il tratto di strada compreso dal km 32 al 34 dellautostrada Napoli - Canosa, sul quale sono montati i New jersey (modello di guard rail, ndr) investiti a seguito dell'incidente e precipitati nellarea sottoposta al viadotto, al fine di valutare responsabilit nella loro conservazione e manutenzione.
E DUE DEI TRE INDAGATI , iscritti finora nel fascicolo istruito

IL PREZZO Le barriere in cemento armato sono di 23 anni fa, ma lazienda non provvide a metterle a norma. Forse per questioni economiche
raggio e le parti in cemento logorati dal tempo e probabilmente corrosi dal sale usato d'inverno per sciogliere la neve. E oltretutto non omologati essendo stato introdotto l'obbligo di omologazione solo due anni pi tardi, nel 1992. Eppure proprio sul viadotto della strage e sui tratti intorno, il tasso di incidentalit molto alto, uno dei pi alti dell'intero tratto campano dell'A16 che DALLA PRIMA
di Marco Travaglio

dono intanto che su quel viadotto i guard rail non siano stati cambiati per risparmiare. Se fosse cos, sarebbe davvero sorprendente perch Autostrade una societ ricca, che chiude ogni anno i bilanci con utili ragguardevoli, dovuti in primo luogo ai pedaggi automobilistici incassati grazie alla concessione avuta dallo Stato. In cambio Autostrade dovrebbe investire ed effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria. Nell'ambito della manutenzione c' anche la sicurezza, ovviamente, alla quale la stessa societ Autostrade dice di dedicare un'attenzione scrupolosa Stando almeno agli spot televisivi e alle pubblicit, anche se alla prova dei fatti, ragionevole nutrire se non altro dei

LA SICUREZZA Sostituire la vecchia protezione costa 500 euro al metro. Su un tratto come quello della tragedia il costo si moltiplica
dubbi. In condizioni normali la sostituzione di una vecchia barriera con una nuova costa circa 500 euro al metro lineare. Su un viadotto come quello della strage, invece, il prezzo va moltiplicato per 5 e anche per 6. Il motivo che per consentire alle barriere un montaggio sicuro necessario vengano rifatti i cordoli su cui le stesse barriere vengono ancorate tramite i tirafondi d'acciaio. Dai

documenti che Il Fatto ha potuto acquisire risulta che Autostrade nell'autunno 2011 aveva programmato di cambiare tutte le barriere dal chilometro 27 al chilometro 50, viadotto della strage compreso.
E TRA I VARI TIPI di guard rail

che aveva ordinato c'erano anche le barriere tipo H4, cio quelle pi resistenti, studiate per il contenimento anche di mezzi pesanti come gli autotreni, gli autoarticolati e i bus. Proprio quel tipo di guard rail che in un comunicato ufficiale diffuso due giorni dopo la strage, la stessa societ Autostrade, cadendo in palese contraddizione, ha escluso di voler montare su quei tratti autostradali ritenendoli inadatti per le auto. La commessa era stata affidata in house a Pavimental, azienda controllata da Autostrade.

dalla procura, sono proprio dirigenti di Autostrade. Parliamo di Michele Renzi e Antonio Sorrentino, ai quali contestato il reato di cooperazione in delitto colposo plurimo. Il terzo indagato invece Gennaro Lametta, fratello di Ciro, lautista del pullman, anchegli morto nellincidente. Lametta infatti il titolare della Ack Travel Mondo sas, la ditta individuale proprietaria del pullman. Proseguono anche gli accertamenti sui documenti di revisione dellautomezzo, che aveva superato il collaudo annuale soltanto quattro mesi fa e, nellultimo anno aveva gi effettuato lunghi tragitti, tra i quali viaggi sul Gran Sasso e a Medjugorie: la procura vuole verificare se il certificato di revisione, consegnato dalla motorizzazione di Napoli, sia stato rilasciato rispettando le norme.

con che faccia il premier Nipote E possa restare al governo col sostegno di B., magari per tuonare contro levasione fiscale, senza che gli scappi da ridere, a lui e a suo zio. Ma questa la separazione dei poteri come la intendono i nostri politicanti: se un politico indagato, attendono il rinvio a giudizio; se rinviato a giudizio, attendono la condanna; se condannato in primo grado, attendono lappello; se condannato in appello, attendono la Cassazione; e se condannato in Cassazione, imboscano la sentenza in un cassetto perch bisogna separare la giustizia dalla politica. Solo sullinterdizione, quando sar ricalcolata dalla Corte dappello e confermata dalla Cassazione (pochi mesi), il Senato sar interpellato: ma per ratificarla, non per discuterla o ribaltarla ( questa, cari analfabeti, la separazione dei poteri). E comunque i nostri tartufi si scordano

un piccolo dettaglio: lanno scorso Pd, Pdl e frattaglie centriste approvarono la legge liste pulite che dichiara decaduti e incandidabili i parlamentari condannati sopra i 2 anni: dunque neppure se fosse interdetto per un solo giorno B. potrebbe restare senatore e ripresentarsi alle prossime elezioni. A meno che, si capisce, labrogazione di quella norma giustizialista votata anche da B. non faccia parte delle riforme della giustizia invocate da Re Giorgio un minuto dopo la prova che la giustizia funziona. Ora i soliti idioti dicono che la Cassazione ha condannato 10 milioni di elettori del Pdl (che sono molti di meno): no, ha condannato un solo eletto. Ma anche, simbolicamente, tutti quelli che - sapendo chi era- lhanno legittimato, ricevuto, favorito, riverito, salvato, strusciato, addirittura promosso partner di governo e padre costituente: da Napolitano in gi. Vergognatevi, signori. E rassegnatevi: la legge, ogni tanto, uguale per tutti.

Cirielli accusato di corruzione


IL DEPUTATO DI FRATELLI DITALIA INDAGATO PER IL TESSERAMENTO FALSO DEL PDL
di Valeria Pacelli

on Mara Carfagna potrei parlare C solo di gossip. Cos tre mesi fa Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli dItalia ed ex presidente della provincia di Salerno, sintetizzava quello che a Salerno un vero scontro allinterno del Pdl. Da una parte il deputato, dallaltra Mara Carfagna. Ma per vincere sullex ministro delle Pari opportunit nella campagna del 2011 per, secondo la procura di Salerno, Cirielli avrebbe fatto ricorso a metodi poco ortodossi, come reperire tessere false. Il sostituto procuratore Vincenzo Montemurro ha iscritto nel registro degli indagati Cirielli per corruzione aggravata e abuso dufficio aggravato. Secondo laccusa, avrebbe beneficiato dei favori e

dellinteressamento di Giuseppe Fabbricatore, pregiudicato legato alla Nuova Famiglia. Fabbricatore secondo i pm avrebbe reperito tessere Pdl false, e in cambio Cirielli avrebbe da una parte favorito la sua ascesa politica, dallaltra avrebbe fatto vincere un concorso per funzionario direttivo presso la Provincia di Salerno alla moglie, Assunta Manzo. La donna, scritto nel capo di imputazione, risulta vincitrice del concorso per due posti di funzionario direttivo amministrativo presso la Provincia di Salerno. Concorso, continua il capo dimputazione, effettivamente indetto e svolto in violazione di legge e che comportava lillegittima stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato. Fatti commessi avvalendosi delle condizioni di

cui allart. 416 bis c.p. e che si sono estrisecati per Cirielli nellaver agevolato lascesa politica di Fabbricatore, appartenente ad organizzazioni criminali di stampo camorristico. In questa inchiesta sono iscritte nel registro degli indagati altre 20 persone: si tratta di chi presiedeva la commissione per il concorso e di chi ha effettuato il tesseramento allinterno del partito. Per spiegare la propria posizione, Edmondo Cirielli stato convocato il prossimo 9 agosto, mentre sono gi stati sentiti come persone informate sui fatti Francesco Nitto Palma, in qualit di coordinatore regionale del Pdl, e lex ministro Mara Carfagna, commissario provinciale dello stesso partito, per ricostruire il clima politico nel quale si svolse la campagna di tesseramento del 2011.

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VENERD 2 AGOSTO 2013

ECONOMIA
ENI CHIUDE IL PRIMO semestre con una diminuzione dei profitti del 51 per cento. La perdita dovuta, oltre che alla crisi internazionale, anche alle interruzioni di produzione in Libia e Nigeria e alla caduta dei risultati di Saipem (la societ per azioni che fa parte del gruppo Eni). Il Gruppo petrolifero ha archiviato il semestre con un utile netto a 1,82 miliardi e un utile netto adjusted a 1,96 miliardi (-46 per cento inclusa la perdita di Saipem contabilizzata nel secondo trimestre). La produzione di idrocarburi invariata nel secondo trimestre, ma segna un -2,7 per cento in sei mesi. Lamministratore delegato Paolo Scaroni prevede, per, un significativo mi-

il Fatto Quotidiano

Eni ed Enel

chiudono il primo semestre in calo

glioramento dei risultati nella seconda met dellanno. Anche per Enel il primo semestre 2013 si chiuso con un utile netto in calo dell8,4 per cento, ma con una tenuta dei ricavi (-1,3) e dellEbitda (-0,3 per cento). I dati sono stati accolti con favore anche dai mercati: il titolo in Borsa ha chiuso a +2,40 per cento a 2,56 euro.

I SOLDI A SIENA NON SERVIVANO LA TANGENTE ERA LA BANCA


QUELLO CHE INTERESSAVA ALLA POLITICA ERA IL CONTROLLO SU MPS E IL POTERE CHE GARANTIVA IN TOSCANA E FUORI
di Davide Vecchi

inviato a Siena

on c' la valigetta con i soldi consegnata ai politici perch a Siena la tangente era la gestione della banca, del potere che spettava a chi guidava Rocca Salimbeni. E l'indagine sull'acquisizione di Antonveneta, in parte chiusa mercoled per evitare la prescrizione, ricostruisce una piccola parte del ruolo che il centrosinistra ha avuto in citt e nella banca dal 2001. Potere che nel 2011, alle prime avvisaglie del crollo, il Pd divide con il Pdl con un accordo di spartizione siglato tra Franco Ceccuzzi e Denis Verdini. Nelle ventimila pagine depositate agli atti, secondo quanto si apprende da fonti investigative, c anche questo.

Una parte. Perch lindagine, come ha detto il generale della Finanza Giuseppe Bottillo, continua. Ieri il sindaco sindaco Bruno Valentini (Pd) ha annunciato la volont di lasciare fuori la politica dalla banca ma fuori anche la banca dalla politica. Eppure Luigi Berlinguer appena due giorni prima era nell'ufficio di Valentini ad affrontare il nodo delle nomine nella Fondazione che controlla Mps. E Berlinguer un pezzo importante della storia politica della citt. Storia in parte riassunta a verbale dall'ex sindaco Ceccuzzi, che si per dimenticato di ricostruire i passaggi che hanno determinato il disastro economico che ha azzerato l'universit, la banca e la citt. E soprattutto di citare Berlinguer, ponte tra Siena e la segreteria politica a Roma. Anche attraverso le sue

influenti amicizie, attentamente curate, come quelle con Giuliano Amato e Franco Bassanini.
BERLINGUER arriva a Siena nel 1970 come professore e fa il suo ingresso nella deputazione di Mps dove rimane fino al 1975. Eletto in consiglio regionale per il Pci, nel 1985 diventa rettore dell'universit di Siena, dove rimane fino al 1993 quando diventa ministro per l'Universit nel governo Ciampi prima e poi, dal 1996 nellesecutivo Prodi. Il legame con Siena profondo. Tanto che nel 2001 insieme a Ceccuzzi, all'epoca segretario dei Ds locali, e al presidente della Provincia, Fabio Ceccherini, Berlinguer partecipa alle decisioni pi delicate. Una su tutte: la nomina di Giuseppe Mussari in Fondazione. Ed sempre Berlinguer, secondo i verbali di alcuni esponenti politici locali, che in quell'anno sostiene la candidatura a sindaco di Ceccuzzi. Ma gli anziani del partito, Sergio Bindi e Aurelio Ciacci si oppongono. E si accordano su Maurizio Cenni, sostenuto dalla Cgil. Berlinguer ottiene per la nomina del suo delfino Piero Tosi a rettore. Tramite lui rinsalder i legami con Giuliano Amato. Un'amicizia, quella tra Tosi e il dottor Sottile, alimentata sui campi da tennis. Tosi si rivela un delfino riconoscente e reintegra dalla pensione il mentore Berlinguer, nel frattempo arrivato al Csm, cos da garantirgli i titoli necessari per essere nominato in Corte Costituzionale. Nomina che per sfuma a causa delle conflittualit interne al partito tra Berlinguer e Luciano Violante. Siamo nel 2005. E gli scontri nei Ds sono

A SINISTRA
Sopra, Franco Ceccuzzi Giuseppe Mussari e Giuliano Amato, che sotto gioca a tennis col rettore Piero Tosi. Nella foto grande, Luigi Berlinguer abbraccia Tosi

POTENTATO ROSSO Da Luigi Berlinguer a Bersani e Amato fino allex sindaco Ceccuzzi: nellinchiesta su Antonveneta la rete tra Montepaschi e partito
frequenti. Mussari conquista Rocca Salimbeni grazie a un altro scontro, quello sull'acquisto di Bnl, da cui esce sconfitto l'asse Massimo D'Alema-Piero Fassino. Lo ricorda, fra gli altri, Ceccuzzi. I vincitori sono Mussari, Ceccuzzi e l'allora sindaco, Cenni. Fanno saltare l'operazione Bnl e insediano Gabriello Mancini (uomo dell'arcivescovo Buoncristiani) presidente della fondazione e Mussari in Rocca Salimbeni. Cos, con la benedizione di Berlinguer, Ceccuzzi sigla il patto con Alberto Monaci, oggi come allora presidente del consiglio regionale della Toscana. Mancini alla guida della fondazione, Mussari in banca, Ceccuzzi diventa deputato e sigla il patto di non belligeranza con Verdini e il Pdl. Da questo momento comincia la gestione spericolata del patrimonio della citt, prima con il progetto dell'aeroporto di Ampugnano e poi con l'acquisizione di Antonveneta. Due operazioni finite sotto inchiesta. Quella sull'aeroporto terminata con il rinvio a giudizio di Mussari. Ma nel frattempo nel cda di Ampugnano entra Aldo Berlinguer, figlio di Luigi, nominato da Mussari anche nel cda di Antonveneta.
NEL 2011, QUANDO Mussari e

JP MORGAN I guai del colosso americano on un buon momento per la banca daffari Usa JP Morgan, ormai vicina a Goldman Sachs nella N classifica dellimpopolarit. Lultima sorpresa arrivata da Siena: la banca indagata per loperazione Fresh col Monte Paschi, un prestito mascherato da aumento di capitale. Ma il colosso guidato da Jamie Dimon, uno dei pochi amministratori delegati sopravvissuti alla crisi finanziaria, in difficolt: pochi giorni fa ha accettato di pagare 410 milioni di dollari per aver manipolato i prezzi dellenergia in California. Ma il danno di immagine maggiore stato quel paper prodotto dal dipartimento ricerca a maggio: le Costituzioni antifasciste nel sud Europa stanno frenando lo sviluppo. Chiss cosa ne penserebbe il fondatore, quel John Piepmon Morgan che salv, praticamente da solo, Wall Street, nel 1907.

Vigni, secondo quanto ricostruito dalle indagini, falsificano i bilanci della banca per coprire i buchi con operazioni spericolate e derivati, Ceccuzzi si candida sindaco. Gli amici di sempre partecipano attivamente alla campagna elettorale. Tra

le numerose iniziative, la serata organizzata all'hotel Garden, di propriet della moglie di Mussari, con la presenza, fra gli altri, di Amato. Ceccuzzi diventa sindaco. Per poco, costretto a dimettersi perch il bilancio del Comune non pu essere approvato: non ha i conti in ordine. Emergono i primi vizi della gestione finanziaria della banca. L'allora direttore generale, Antonio Vigni, lascia Mps. Viene sostituito da Fabrizio Viola, dopo l'intervento di Banca d'Italia. Via Nazionale chiede di azzerare i vertici. Ma Mussari resta. E arriva all'Abi, lassociazione delle banche italiane. Al momento di sostituirlo si risveglia il conflitto nel partito. Ceccuzzi spinge per una riconfermare ma Pierluigi Bersani dice no. Monaci propone Divo Gronchi, ad di Banca di San Miniato. Si oppongono Rossi e Ceccuzzi. Interviene Roma: Bersani, Rosy Bindi e Amato decidono per Alessandro Profumo, con il placet del Quirinale. Rimane il problema del Comune. Ed ancora Berlinguer a proporre e sostenere Valentini che si fa carico di proseguire la storia del centrosinistra negli anni in cui ormai il potere a Siena equivale a zero. Oggi, se ci fosse, la valigetta sarebbe vuota.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI

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Pianeta terra
REGNO UNITO ELISABETTA E LA 3 GUERRA MONDIALE Era gi pronto, 30 anni fa, il messaggio alla Nazione con cui Elisabetta II si sarebbe dovuta appellare al popolo britannico per pregare e restare unito in vista di un possibile scoppio della Terza Guerra mondiale. Lo rivelano i documenti declassificati del governo. Ansa

SPAGNA RAJOY: NON MI DIMETTO Mariano Rajoy non ha intenzione di dimettersi n di sciogliere il Parlamento. Parlando al Senato del suo coinvolgimento nel caso Brcenas, il premier ha detto di essere stato ingannato dallex tesoriere popolare, ma ha negato di aver riscosso denaro in maniera fraudolenta. LaPresse

ARRIVA LA MARIJUANA DI STATO LURUGUAY DI MUJICA FA STORIA


SAR IL PRIMO PAESE AL MONDO A GESTIRE PRODUZIONE E VENDITA DELLA DROGA COS LOTTEREMO CONTRO IL NARCOTRAFFICO. LOPINIONE PUBBLICA DIVISA

DATAGATE

Asilo temporaneo Snowden lascia laeroporto di Mosca


LA CASA BIANCA: MOLTO DELUSI DALLA RUSSIA A RISCHIO LA PARTECIPAZIONE DI OBAMA AL G20
ine della quarantena. Edward Snowden ha abbandonato larea transiti dellaeroporto moscovita di Sheremetyevo, F dove si trovava dal 23 giugno scorso, quando arriv a bordo di un volo proveniente da Hong Kong e con lintenzione di proseguire verso LAvana. La talpa del Datagate ha ottenuto un visto temporaneo per un anno dalle autorit russe, secondo quanto ha rivelato il suo legale, Anatoly Kucherena, e da ieri pomeriggio - almeno in teoria - pu muoversi liberamente per tutto il territorio del Paese. Snowden, che ha lasciato in taxi lo scalo della capitale, si diretto verso un luogo sicuro ma segreto, ha detto lavvocato. Aggiungendo che, in questo momento, il suo cliente una delle persone pi ricercate del mondo.
LEX TECNICO della Cia, secondo la web di Wikileaks, sarebbe accompagnato dalla stessa Sarah Harrison che viaggi con lui da Hong Kong a Mosca. Per cercare di stemperare possibili tensioni con lamministrazione Obama, il governo russo ha subito sostenuto che il caso Snowden ha un carattere non significativo. Per questo, secondo quanto ha dichiarato allagenzia Itar-Tass il consigliere del Cremlino Jurij Ushakov, non ci dovrebbero essere conseguenze sulla partecipazione del presidente Usa al prossimo vertice del G20, in programma il 5 e 6 settembre a San Pietroburgo: Sappiamo quale atmosfera si sta creando intorno alla situazione di Snowden in America, ma non abbiamo ottenuto finora nessun segnale dai dirigenti statunitensi. Ma a gelare lottimismo di Mosca, arrivata la prima reazione ufficiale della Casa Bianca: Valuteremo lutilit di un summit con la Russia, oggi non ci sono annunci particolari, ha detto il portavoce Jay Carney, mantenendo un voluto ermetismo. E poi ha commentato: Siamo estremamente delusi dalla scelta russa.

ABLYAZOV Francia conferma arresto ukhtar Ablyazov potrebbe essere M estradato in autunno. Ma non detto che la destinazione finale sia lUcraina: anche il governo di Mosca ha manifestato lintenzione di entrare nella partita, annunciando che sta gi preparando la documentazione per chiedere alle autorit francesi la consegna del dissidente kazako. Il tribunale di Aix-en-Provence ha intanto confermato la detenzione provvisoria di Ablyazov. stato arrestato sulla base di un mandato internazionale emesso dalla Corte di Kiev, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri francese.
Giovane uruguayano celebra il s alla legge fumando marijuana davanti al Parlamento LaPresse
di Massimo Cavallini

Montevideo

na bosta. Con o senza legge. Cos Daro Prez, deputato del Frente Amplio (la coalizione di sinistra che dal 2005 governa il paese), ha definito mercoled sera il molto controverso oggetto della legge che sapprestava a votare. Ovvero: la marijuana (el porro, come si dice da quelle parti), legalizzata da un disegno legislativo che, approvato dalla Camera con un solo voto di maggioranza, ora in attesa del definitivo s (probabile, non del tutto scontato) del Senato. Bosta termine portoghese entrato in pianta stabile nello spagnolo che si parla nelle campagne uruguayane (specie quelle pi prossime alla frontiera con il Brasile) sta per escremento di vacca, o di cavallo.

depenalizzazione della produzione, distribuzione e consumo di marijuana che lUruguay sappresta a sperimentare, oggi, di fatto, la punta di diamante dun dibattito - quello sulla natura della lotta contro il narcotraffico - che coinvolge lintera America Latina. La convinzione antica, ma fino a ieri patrimonio di alcune lite liberali - che le strategie repressive e proibizioniste della cosiddetta guerra alla droga abbiano avuto effetti fallimentari, ha cominciato a farsi strada un po dovunque, anche a livello governativo. La nuova legge il primo passo concreto in una nuova direzione. Resta da vedere se si tratta del proverbiale passo pi lungo della gamba. Di certo, non gode dellappoggio popolare. E questo per molte ragioni. LUru-

guay - che, pure, il meno violento dei paesi latinoamericani si trova nel pieno di quella che la gente vive come una ondata di criminalit, in gran parte dovuta proprio alla diffusione di pasta base (il crack) tra i giovani marginalizzati. Lopinione pubblica chiede leggi pi severe, pi repressione. E la legalizzazione della marijuana decisione calata dallalto, come ha sottolineato Prez sembra andare nella direzione opposta.
LIDEA BASE della legge ovviamente come il presidente Mujica ha cercato di spiegare quella di sottrarre il mercato al narcotraffico, spezzando la catena criminale che lega il consumo di droghe leggere a quello di droghe pesanti. Ma alcuni intralci burocratici e qui vengo-

no le critiche, per cos dire, da sinistra al progetto di legalizzazione potrebbero rendere difficilmente raggiungibile questo obiettivo. O, addirittura, favorire nuove forme di contrabbando. In sostanza: la legge crea un nuovo ente statale, la cui finalit sar quella di assegnare licenze per la produzione e distribuzione di marijuana, usando poi i propri ricavi in iniziative contro la tossicodipendenza. La coltivazione dellerba sar consentita fino ad un massimo di 480 grammi per raccolto. E consumatori registrati in un apposito albo potranno acquistare fino a 40 grammi di marijuana al mese in farmacie specializzate. Troppo, o troppo poco? Il tempo lo dir. Di certo un capitolo nuovo si apre nella storia della lotta alla droga.

LASCIAPASSARE

Il visto russo per Snowden LaPresse

E LA COSA SUONA di pessimo auspicio per i destini di questa quasi-legge. Quello di Daro Prez non stato, infatti, un voto qualunque. stato il voto decisivo, quello che ha infine fatto pendere la bilancia in bilico fino allultimo istante a favore della legalizzazione. Se voto s, ha detto in sostanza, lo faccio solo per disciplina di partito. Perch questa legge, improvvisata e calata dallalto, fa in realt schifo. Schifo, per lappunto, come la bosta che pretende di legalizzare. Prez non in realt lunico anche tra coloro che hanno votato per la legalizzazione a pensarla, per i pi diversi motivi, in siffatta maniera. Ed proprio in questo tormentato contesto sottolineato da sondaggi che rivelano come oltre il 60 per cento degli elettori siano contrari - che vanno valutati i pregi (molti) e gli altrettanti vizi (reali o potenziali) della legge. Bosta o non bosta, la totale

Crac in Slovenia, il Papa caccia i vescovi


BUCO DA 900 MILIONI DI EURO PER LE HOLDING LEGATE ALLA CHIESA: A RISCHIO DIECIMILA POSTI DI LAVORO
di Elisabetta

Reguitti

iusto il tempo di scendere dallaereo dove a domanda sulla geG stione di fondazioni e Ior aveva risposto con onest e trasparenza, che Papa Francesco passato ai fatti firmando le dimissioni degli arcivescovi di Lubiana, monsignor Anton Stres, e di Maribor monsignor Marjan Turnsek.
SULLA CARTA i due presuli hanno

presentato il loro ritiro dalle cariche per gravi ragioni che in soldoni sono il dissesto finanziario dellarcidiocesi della stessa Maribor. Sede metropolitana della Chiesa cattolica oltre che tappa fissa degli slalom mondiali di sci, ma Jorge Mario Bergoglio non ha fatto zig zag tra i paletti andando dritto alla meta

con la cancellazione dei suoi vertici. Secondo il quotidiano Il Piccolo di Trieste, la storiaccia slovena rischia di trascinare con s ben diecimila posti di lavoro considerato che la Chiesa attraverso le proprie holding, disporrebbe di partecipazioni azionarie in circa 50 aziende e nel suo operare poco ecclesiastico non avrebbe impedito una serie di operazioni finanziarie poco limpide e trasparenti. Pi o meno un buco di 900 milioni di euro di debiti, equivalente al 2 per cento dellintero prodotto interno lordo sloveno. Per la verit il repulisti nella diocesi di Maribor lo aveva gi iniziato Bene-

detto XVI disponendo unispezione canonica conclusasi con la presa di posizione di Papa Francesco che ha portato anche alle dimissioni di Anton Stres, arcivescovo di Lubiana nominato tra il 2000 e il 2006 presidente del Consiglio economico della stessa localit meta, tra laltro, di grandi pellegrinaggi mariani.

UNA NUOVA tegola per le finanze ballerine della Repubblica ex jugoslava che gi ad inizio anno era stata attraversata dalle feroci manifestazioni di piazza contro la corruzione dei politici. Anche allora si era arrivati allazzeramento dei capi con la rinuncia del primo ministro Janez BUSINESS EPISCOPALE Jana e la conseguente elezione della 42enne Le diocesi di Lubiana e Maribor avevano Alenka Bratuek, prima partecipazioni in oltre 50 aziende: la piramide donna premier in 22 finanziaria crollata per una serie di fallimenti anni di vita indipen-

dente della Slovenia. In primavera poi sono arrivate le sferzate con le ultime fasi delladesione croata allUe avvenuta il primo luglio e che hanno inasprito il contenzioso con i parenti-serpenti croati che hanno reso pubblica una denuncia per oltre 160 milioni di euro che la Ljubljanska Banka dovrebbe restituire ai risparmiatori della filiale in Croazia. A questa cifra andrebbero ad aggiungersi altri 420 milioni di euro che la Nova Ljubljanska Banka dovrebbe restituire alla Croazia. Sempre di istituti bancari si tratta anche per la questione che lambisce loltretevere visto che la causa di tutto sarebbe la gestione fraudolenta delle holding con la conseguenza che diverse banche sono finite sullorlo del fallimento, seguite anche da numerose grandi aziende slovene tra cui le famose terme Dobrna. La Chiesa in tutto sarebbe stata presente come membro di diversi Cda.

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il Fatto Quotidiano

CORI RAZZISTI CONTRO CONSTANT MULTATO IL SASSUOLO

VENDUTO PER 1,8 MILIONI DI DOLLARI LARCHIVIO DEL FOTOGRAFO GREEN

MOTO GP LINGLESE CRUTCHLOW SAR IL NUOVO PILOTA DUCATI

Ammenda di 30mila euro con diffida al Sassuolo per i cori razzisti contro il giocatore del Milan Kevin Constant durante il Trofeo Tim. Constant a sua volta stato multato

Battuto allasta per 1,8 milioni di dollari larchivio del fotografo Milton Green fra cui 3700 scatti di Marilyn Monroe e foto di Steve McQueen, Susan Sarandon, Paul Newman

Il pilota inglese Cal Crutchlow dal 2014 sar con la Ducati; ha firmato un contratto biennale. La notizia stata rilanciata dalla BBC. Crutchlow sostituir Nicky Hayden

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE
Lintervista

Ilaria DAmico

La Nuova Rai? Serviranno almeno altri venti anni


di Elisabetta

Ambrosi

port ma non solo. Ilaria DAmico, volto di Sky in pausa estiva, accetta la chiaccherata a tutto campo fra temi sociali, Miss Italia, femminicidio, razzismo (il caso Kyenge) dentro e fuori dai rettangoli di gioco, la politica che in questi giorni ha tenuto banco con la sentenza Berlusconi in Cassazione. Presto in onda con Sky Calcio Show, an-

De Gregori ha detto che non voter pi una sinistra mezza no tav, mezza slow food.

Devo dire che pi che Letta in fondo era davvero lunico governo possibile, e lui si sta giocando le sue carte - quello che mi infastidisce tutto quello che c dietro. Il solito spirito masochista suicida egoriferito del Partito Democratico, afflitto dalla sindrome di Nimby e dal correntismo divorante. Il Pd come il finger food, un pezzettino qui, un altro l: ma per mettere insieme un pranzo soddisfacente con il Pd devi passare un giorno a fare la raccolta di spizzichini.
E Renzi?

quando gli altri lo hanno fatto. Renzi non un male, ma unopportunit, come gli altri giovani del Pd.
Grillo non si present alla sua trasmissione. Oggi cosa pen-

sa dei Cinque Stelle?

Sono stata contenta di vederli in Parlamento, ma il problema forse stato proprio nel risultato che non si aspettavano. Magari se avessero preso meno voti si sarebbero vissuti diversamente, e sarebbero stati pi una risorsa. Fare le pulci, criticare fondamentale, ma inutile che lo neghiamo, non basta a fare una forza di governo.
Sky compie dieci anni...

mio modo di vedere ha dimostrato che si possono raccontare i fatti, anche parlando alla pancia, e alle emozioni delle persone, ma senza merletti e pizzi. Stile anglosassone e calore italiano.
Programmi da segnalare?

tizia: bisogner vedere quali sono le notizie.


Riparte invece subito Sky Calcio Show. Stessa formazione?

Intreatment. E X Factor stato qualcosa di completamente diverso.


La Rai di Gubitosi diversa dal passato? Perch non attira?

Non credo che ci sia alternativa a fare spazio a chi ancora deve dimostrare di sbagliare,

Ha cambiato la percezione del mezzo televisivo. Ha portato uniniezione di tecnologia penso solo allHD a

Perch ormai una tv generalista non suscita interesse, specie fra i trenta-quarantenni. Per mi sembra che la Rai di Gubitosi, al di l di un certo bacchettonismo di ritorno, per la prima volta pensi con logiche diverse da quella della vecchia politica. Mettiamola cos: la Rai sar diversa tra ventanni, ma almeno la rivoluzione iniziata.
C stato un cambiamento generazionale, ad esempio nei conduttori?

S, non solo perch gli ascolti sono cresciuti del 30 per cento, ma perch la squadra assolutamente piacevole: il grillo parlante Massimo Mauro, un preciso raccontatore di tattiche come Marchegiani, un editorialista puro come Porr, infine luomo del mercato attaccato alliPad Gianluca Di Marzio.
Antonio Polito-Biscardi in Maracan?

Sono curiosa di vedere un nuovo processo del luned in versione intellettuale.


Previsioni per campionato e mondiale?

Vedo un gruppo davvero unito, grazie a Prandelli. Nel

IL FUTURO DI B. Credo che far come Grillo: si metter dietro le quinte, ma continuer a gestire il Pdl, un partito che non pu fare a meno del suo leader
nuncia che far anche un nuovo programma dedicato allattualit, in collaborazione con la redazione giornalistica di Sky .
Partiamo da Berlusconi condannato.

Alcuni nuovi programmi ancora non li ho visti come quello di Porro e di Lia Celi, ma mi piaciuto Gazebo e non mi dispiaciuto Parenzo. Vedo una novit anche nella direzione di rete di Andrea Vianello.
La Rai ha eliminato Miss Italia dal palinsesto. Molte donne, e femministe, lhanno presa male.

incredibile: a farlo uscire di scena non stato un giudizio del popolo, non stato un giudizio morale, ma una sentenza. Per me Berlusconi un rompicapo assoluto, visto che continua a mostrare forza e a catalizzare lattenzione, e i voti, degli italiani. Questa sentenza certo non riunifica, non salda quella spaccatura che Berlusconi ha sempre rappresentato.
Il Pdl riuscir ad andare oltre?

Ci sono programmi ben pi scandalosi, Miss Italia era uno spettacolo nazional popolare, poco aggressivo. Quindi il problema non sta nel concorso di bellezza, ma nel fatto che puoi fare carriera solo con quella. Insomma il punto non Miss Italia ma la cultura che sta alla base di chi fa scelte televisive.
Come giudica il passaggio a La Sette di Cairo?

GLI INSULTI RAZZISTI Formidabile la Kyenge quando ha detto che il problema del lancio delle banane non linsulto ma lo spreco di cibo. Ha fatto sentire coglioni dei coglioni
campionato tutto pu succedere, lanno del mondiale si gioca diversamente. E finalmente stanno tornando in Italia grandi campioni come Guarin, Tevez, Llorente.
Il calcio resta malato di violenza e razzismo, per.

SPORT E POLITICA
Ilaria DAmico. Confermato Sky Calcio Show, la conduttrice pensa anche a un programma di approfondimento politico in tandem con la redazione giornalistica del gruppoDlm

Non credo che un editore intelligente possa smorzare la sua fortissima identit. E soprattutto non credo che si possano oggi fare scelte politiche sulla tv senza ricadute, senza pagarne il dazio, anche in termini economici.
Far un nuovo programma di approfondimento politico?

Gli arbitri dovrebbero intervenire di pi. Sul razzismo invece un po come il femminicidio: c sempre stato, ora se ne parla. Magari non bene, ma per lo meno si smesso di accettare la versione della donna provocatrice e del marito esasperato. Bisogna cambiare la cultura delle diseguaglianza.
Gli insulti a Ccile Kyenge?

Assolutamente no. Il Pdl in quanto tale non pu prescindere da Berlusconi. Faccio, anzi, una profezia: diventer un leader come Grillo, che organizza, ma stando fuori dal partito.

S, chi mi conosce sa che senza questaltra anima non posso vivere. Ma la forma ancora dobbiamo deciderla con Sarah Varetto e dipender se andremo verso un periodo di battaglia politica forte o meno. Sky deve stare sulla no-

Credo nello slogan una risata vi seppellir. stata formidabile quando ha detto che il problema del lancio delle banane non linsulto ma lo spreco di cibo. Ha fatto sentire coglioni dei coglioni, scrivilo proprio cos.

il Fatto Quotidiano

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Ma quali buone maniere Il calcio sputi e ingiurie


IL LIVERPOOL IMPONE AI SUOI GIOCATORI UN CODICE CHE VIETA PERSINO DI CHIAMARE GLI AVVERSARI FEMMINUCCE
di Malcom Pagani

rede di un guardiacaccia e boscaiolo in mutande a sua volta nelle foreste del calcio inglese, Vinnie Jones, amabilmente soprannominato Psyco, aveva un metodo segreto. Fingeva di aiutare lavversario a rialzarsi e con mano prensile, gli strappava i peli delle ascelle. Variante solo lievemente elaborata dello strizzamento di coglioni in piena area con larbitro distratto, dellefferato insulto mentre si finge di sorridere a madre, sorelle, mogli e zie, mignotte, di solito, invariabilmente, del cazzotto al costato nelle mischie da calcio dangolo o delle dita negli occhi nelle di-

scussioni da mucchio selvaggio. Il brodo di coltura, il campionario unico, la tradizione, sempre stato questa. Cos, lultima idea del Liverpool americano, pensare di rieducare frotte di tifosi gi tristemente famigerati attraverso una paginetta di buone intenzioni denominata pomposamente decalogo, si staglia, con troppi ismi, tra neocolonialismo, velleitarismo e cabaret. Nellossessione normalizzante che vuole imporre smoking, ecumenismo e terzo tempo a prescindere sui campi di tutto il mondo, come in un format che eleva labbattimento della differenza a tavola della legge, ma di ragionare sulla differenza si dimentica spesso, a Liverpool devono essersi di-

stratti. E hanno dato il si stampi a un confuso breviario in cui lodioso sporco ebreo ha lo stesso peso di Non fare la femminuccia. Una demenziale insalata russa, in cui il grave si stringe con linnocuo, restituendo la desolante sensazione di uno zero a zero che nulla sposta e niente pu cambiare. Nella citt dei Beatles, senza necessariamente ricordare le orde criminali che macchiarono la notte dellHeysel nel 1985 e allietarono la fitta, eterogenea spedizione di barbari in Sardegna in occasione di Italia 90 allo scopo di darsele previa opportuna ricarica etilica con olandesi e irlandesi, al tema sono sensibili. Perch al di l della mitologia e della mistica sangue-squadra, lironia

dei napoletani in trasferta a Verona: Giulietta na zoccola sembra mancare ed proprio con i rossi di Liverpool che luruguaiano Suarez giocava quando, preso da un raptus, chiam sette volte negro Patrice Evra chiudendo la discussione con esponenziale fantasia. A Evra: Non parlo con i negri. Alla commissione giudicante: Negro non un insulto, diciamo tutti cos.
NELLA STESURA del decalogo tutto ci deve aver pesato, aggiungendo ai chilometri di coda di paglia e ai quintali di senso di colpa pregresso, il fardello delle multe che in tutta la Premier si stanno rapidamente trasformando in voci di bilancio. In attesa che gli steward del Liverpool (ipocritamente deputati dalla societ a evitare che si trascenda dialetticamente con la sola forza delle parole) scendano dalla croce, si dimettano da poveri cristi e diano vita a una sacrosanta disubbidienza civile, non si pu che ragionare sullipotetica esportabilit del decalogo nel nostro far-west. Dove si vogliono abbattere le barriere e si pretende lespulsione della Ps, ma agli steward viene regalata la stessa divisa color Anas da martiri dei colleghi anglofoni (ultimi duri colpi ricevuti, mazzate vere e proprie, a Lecce, durante i Play-off per salire in serie B). Dove i presidenti (dai territori separatisti del sublime Cellino, alle lande di Mel Brooks frequentate da Preziosi, Lotito e De Laurentiis) ci deliziano con intemperanze verbali che permettono di non disperare sullineluttabile tramonto del pallone anni 80, Aldone Biscardi appare

LA STAR Lattaccante del Liverpool Luis Suarez (a sinistra) ha subito una squalifica di 8 giornate per gli insulti razzisti a Patrick Evra LaPresse
ancora dagli schermi ogni luned e i pi venduti quotidiani del Paese, quelli sportivi, vivono, prosperano e proliferano su un immaginario Camp senza le cui nequizie (rivalit, polemiche, cafonalesimi, sparate, provocazioni, epigoni e controfigure di Balotelli e Materazzi) sarebbe morte certa. Ingannevole il detto pi di ogni cosa, anche e soprattutto quello coniato nel primo trentennio del ventesimo secolo dal pluriscudettato mediano della Pro Vercelli, Guido Ara: Il calcio non uno sport per signorine. Falso. C posto per tutti, basta avere cattiva coscienza e malafede come fari. Falsa la profezia di Ara. Un po perch dimentica le leggende sentimentali da spogliatoio, un po perch trascura lanimo candido di tanti pallonari in difficolt con depressioni, scarpe appese a qualche tipo di muro, improvvise sparizioni dalla scena, un po perch Maradona non si mai offeso se qualcuno gli diceva Nano e midget, tra le parole cancellate dal Liverpool, c. Nella strada verso una decente presa in giro, nella delimitarizzazione degli stadi, nel costo complessivo che si pu pagare al linguaggio, il conformismo stona. Il campanilismo senza degenerazioni non ha mai ucciso nessuno. Una conferenza stampa di Cassano non ha mai ferito nessuno. Una gallina a guinzaglio di Zigoni neanche. Lipocrisia e il dominio consapevolmente legato ai soli violenti (i capibastone da curva citati da Fabio Capello anni fa) che in molti casi continuano a dominare e di cui le questure dItalia e le dirigenze di mezzo campionato conoscono a memoria telefono, abitazioni e reati contro il patrimonio, s. Salvateci Ibrahimovic, il suo insopportabile ciondolare e quel coro, rabbia, passione, delusione amorosa e raziocinio che cambiando il nome proprio era linoffensiva colonna sonora degli stadi di un tempo: Puttana, puttana, lhai fatto per la grana. Vietata anche questa. Dai piccoli maestri del Liverpool. In nome dellovvio e condiviso rifiuto di ogni discriminazione. Nellovvio rispetto rispetto di ogni scelta di sesso, razza o religione. Sembra una chiesa illuminata, ma un trucco. solo una societ per azioni.

Mercato impazzito, Bale al Real per 120 milioni di euro


LACQUISTO PI COSTOSO DELLA STORIA Manca solo lannuncio ufficiale, ma la stampa spagnola d laffare per concluso: lesterno gallese del Tottenham Gareth Bale (24 anni) sta per trasferirsi al Real Madrid per lincredibile cifra di 120 milioni di euro. Si tratter del trasferimento pi costoso della storia del calcio mondiale. Il record precedente apparteneva ancora al Real: Cristiano Ronaldo dal Manchester United per circa 100 milioni. LaPresse

VOCI DI BILANCIO I proprietari americani del club sono preoccupati pi per le multe salate che per leducazione dei propri tesserati

Le brigantesse che ballano lhaka


A CATANIA NASCER UNA SQUADRA DI RUGBY FEMMINILE NEL QUARTIERE DI LIBRINO, DEVASTATO DAL CEMENTO E DALLA MAFIA
di Luca Pisapia

nispirazione mistica forU se, cos Marinzia Sciuto racconta ridendo di come abbia cominciato a giocare a rugby femminile alla non pi tenera et di 33 anni. In realt la sua storia, a Catania, affonda le radici nella diffidenza per lo sport femminile e nella mancanza generale di strutture per lo sport di base. Ma Marinzia non si mai arresa, dopo essere riuscita a coronare il sogno di giocare in una squadra di rugby, ora s messa dimpegno per dare una possibilit anche ad altre giovani donne. E sta cercando di organizzare una squadra di rugby femminile insieme ai ragazzi del Briganti Rugby potrebbero chiamarsi Le Brigantesse una piccola stella luminosa fatta di sudore e buona volont nel quartiere catanese di Librino: unarea devastata dal cemento, dalla mafia e dai soprusi della violenza quotidiana fatta di spaccio di armi e droga. La storia di Marinzia paradigmatica. Sono stata sempre una grande appassionata di rugby racconta e quando da Catania sono andata a Palermo alluniversit

ho deciso che avrei giocato, ma non cera una squadra femminile e quindi potevo solo allenarmi con i ragazzi Under 16. Finita luniversit e tornata a Catania, lo stesso: nessuna squadra per giocare, e solo allenamenti coi maschi pi piccoli. Fino a che mi sono decisa ad andare a Messina, dove c lunica squadra femminile della Sicilia. Se giocare e allenarsi con le ragazze era un piacere, fare avanti e indietro da Catania a Messina significava partire la mattina e tornare a notte fonda. A 33 anni finalmente sono riuscita a giocare rugby: ma mi sono messa in croce per farlo.
MENTRE era a Catania si alle-

milioni di euro, che allinizio doveva essere pronto per le Universiadi del 1997 e che stato poi parzialmente consegnato solo nel 2003, senza il previsto stadio da trentamila posti, ma almeno con due campi e qualche palestra. Nonostante le ripetute richieste, quellarea non mai stata concessa dal Comune di Catania ai Briganti, che il 25 aprile del 2012 se la sono presi da soli, aiutati dal centro sociale Iqbal Masih. Abbiamo scelto il 25 aprile perch una data di liberazione spiega Piero Mancuso, uno dei fondatori dei Briganti e abbiamo deciso di onorarla, anche se in manie-

ra irrituale, liberando quel campo e restituendolo al quartiere. Nel San Teodoro occupato e sottratto alla speculazione e al malaffare Marinzia si

IL CAMPO DA GIOCO Nonostante il divieto del Comune, i Briganti hanno occupato e restituito al quartiere la grande area sportiva di San Teodoro

nava con i Briganti, una squadra nata dal basso, nel 2006, con le categorie Under 11 e Under 13. Un modo per tenere i ragazzi dei palazzoni di cemento di Librino lontani da droga e cosche mafiose, senza che nessuno tranne le associazioni di base li abbia mai aiutati. Costretti a girare per la citt per trovare un campo, quando proprio a due passi cera limmensa area sportiva di San Teodoro: un impianto costato pi di 10

La rugbista Marinzia Sciuto, lideatrice delle Brigantesse

allenata tante volte con i Briganti, fino a che questestate le venuta la pazza idea: creare una seconda squadra di rugby femminile in Sicilia. Mi sono subito appassionata a questo progetto sociale e dinclusione del quartiere dei Briganti racconta Marinzia , ho cominciato ad allenare i ragazzini, finch abbiamo deciso di provare a formare una squadra femminile. Vogliamo cominciare con i senior, anche solo per far vedere che in Italia esiste il rugby femminile, poi vedremo di coinvolgere le pi piccole. Per questo il reclutamento allargato, partiamo dal quartiere ma vogliamo coinvolgere anche chi viene da fuori Catania. Perch al centrosud esistono pochissime squadre femminili, e siccome gli allenamenti sono misti solo fino ai 12 anni, a quellet molte delle ragazze sono costrette ad abbandonare, non avendo dove giocare.Limportante coinvolgere giovani donne per combattere determinati modelli dominanti spiega Marinzia -, vogliamo dare un esempio diverso, di riscatto, far capire che si possono usare gambe, braccia e cervello per costruire il proprio futuro.

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il Fatto Quotidiano

AOSTA UNICA DATA ITALIANA

Rodgers, il funky sempre pi Chic


HA INVENTATO L HIP HOP , HA VENDUTO 6 MILIONI DI COPIE CON LE FREAK. IL RE DEL BALLO LUI
di Guido Biondi

a miopia dei promoter italiani rispetto ai colleghi europei si accentuata: mentre allestero Nile Rodgers fondatore degli Chic e mentore della discomusic recentemente rivitalizzato dal singolo scritto insieme ai Daft Punk si esibisce in arene da 20.000 spettatori, nel nostro paese lo si inserisce in una rassegna chiamata Aosta classica tra violoncelli e musica alternativa con una capienza molto ridotta. Il coraggio dellideatore della rassegna stato premiato: sold out al Teatro Splendor, persone in piedi a ballare dalla prima allultima canzone proposta e scene di fanatismo neppure riservate a Robbie Williams. Subito dopo il concerto Rodgers ha postato

un tweet scrivendo: Mai nella mia vita ho sentito 500 persone urlare cos forte come ad Aosta. Pubblico trasversale e assortito: dal quarantenne con la t-shirt Studio54, fulcro dellenergia dance newyorkese, alla ragazzina curiosa di sentire il coautore di Get Lucky dei Daft Punk, tormentone estivo e preludio di una nuova ondata di sound ispirato agli anni settanta. Nile vive un momento doro, uno dei tanti della sua gloriosa carriera. Dopo aver venduto sei milioni di copie del singolo Le Freak in tutto il mondo non si pi fermato. Ha inventato praticamente lhip hop grazie a una serata nella quale, proponendo la hit Good times, sono saliti sul palco alcuni Mc la futura Sugarhill gang trasformando il brano nella celebre Rappers Delight. Grazie a Rodgers ar-

tisti quali Bowie e Madonna hanno prodotto il disco pi venduto della loro carriera (rispettivamente Like A Virgin e Lets Dance); la prestigiosa rivista americana Billboard, bibbia del mercato discografico, gli ha recentemente dedicato la copertina quale miglior produttore di sempre.
NELLA SERATA aostana il chi-

Nile Rodgers durante il concerto ad Aosta

Williams il bullo fa impazzire il pubblico di San Siro


di Chiara

tarrista e compositore si diverte a riproporre la sua vita di musicista e le sue intuizioni, rinfrescando il suono con maggiore energia grazie a una collaudata ensemble di musicisti superprofessionisti, capaci di portare il ritmo a un livello superiore (Notorious dei Duran Duran migliore nella versione live). Nile entrato sul palco con la sua macchina fotografica per scattare una foto a un bambino seduto nella prima fiLA LETTURA

la. Subito dopo stato un continuo stringere mani al pubblico, un dialogo ininterrotto nel quale cantante e coriste hanno trascinato i presenti in una festa vera. In confronto i dj set ai quali siamo ormai abituati sembrano sterili accozzaglie di tracce cliccate su un laptop: qui c lelemento umano, lo stesso recuperato in Random Access Memories dei Daft Punk con laiuto di Moroder, Rodgers e tanti altri. Colpisce a met concerto un assolo di Rodgers fuori-scaletta: sembrerebbe un

omaggio al suo vecchio compagno degli Chic Bernard Edwards, scomparso a 43 anni. Spacer di Sheila, Upside Down di Diana Ross insieme a Original Sin scritta con il gruppo Inxs hanno infiammato la platea, sino allapoteosi di Good Times: sono salite sul palco le ragazze pi ballerine selezionate dallo staff tra il pubblico. Raramente si assistito a una serata cos riuscita e divertente, qualcosa che nessun David Guetta riesce a trasmettere dal suo podio.

Daina

aterassini sgonfi, lenzuola, bottigliette vuoM te: un esercito di fan sfegatati ha dormito fuori dallo stadio di San Siro per occupare i primi posti davanti al palco. Lui, il re del pop, si calato con una fune dallalto e li ha salutati cos: Per due ore vi far impazzire, io sono Robbie fukinWilliams. Lultima volta che stato in Italia era nel 2006. Mercoled sera lex Take That, 39 anni e padre da pochi mesi, ritornato con il tour Take the Crown, dal nome del suo ultimo disco uscito a novembre. Il concerto di Milano, unica tappa italiana, non ha fatto sold out anche se ad ascoltarlo cerano 55mila persone. Che lui, un istrione nato, ha mandato in visibilio con una marea di effetti speciali. La gigantografia dorata della sua faccia da bad boy che sovrastava lo stage. Un gigantesco mezzobusto di se stesso per spostarsi da un ramo allaltro della scena. Una faccia, sempre la sua, da cui sono usciti palloncini, fiamme e fuochi dartificio. E le sue giacche di paillettes e il bastone da mago. Le uniche frasi che ha spiaccicato in italiano: Io ho un grande pene. E: Sento profumo di marijuana, datemene un po. Ha pescato dalla folla una ragazzina bionda e se l portata nel letto di scena. E ha dato la buonanotte sulle note di Angels. Bello e impossibile.

LUOMO CHE AVEVA PICCHIATO LA TESTA

SPIRITO MOTOWN

Bobo Rondelli: jazz, Doors, storia Ticke: a me mi Africa, Livorno e Nyc di un processo piace il soul
A FAMOUS LOCAL SINGER
Bobo Rondelli Ponderosa Music&Art PRENDETE uno dei migliori cantautori italiani. Shakerate la marmellata e il cielo di tutti insieme a super-classici della canzone come 24000 baci, accompagnate il tutto con una piccola band labronica, lOrchestrino, e volate con la fantasia dal falk di una piazzetta della provincia italiana fino a qualche strada di Cuba, tra blues, swing e jazz. Uno spettacolo di suoni registrato con due musicisti del calibro del polistrumentista Mauro Refosco (Forro in the dark, Lounge Lizards, Red Hot Chili Peppers, Atoms for Peace) e di Patrick Dillett, produttore e ingegnere del suono (ha lavorato con David Byrne, They Might Be Giants, Soul Coughing, Lounge Lizards, Bebel Gilberto, Notorious Big, Mariah Carey, Queen Latifah, Brian Eno). Proprio Dillett ha mixato poi il tutto nel suo studio di New York. Boia de, direbbe a questo punto un livornese doc come Bobo Rondelli. Ieri notte il cantautore e lOrchestrino hanno fatto ballare Villa Ada a Roma; il 3 agosto a Valloriate (Cn), Campeggio Resistente; il 18 a Polignano a Mare (Ba), Insolisuoni Festival; il 19 a San Giorgio Ionico (Ta); il 26 allIsola dElba. G. Cal.

BLURRED LINES
Robin Thicke Star Trak MAI E POI mai ci si aspetterebbe un album cos fresco (sonorit) e piacevole (melodie) dal furbacchione del tormentone estivo Blurred Lines (insieme a Pharrell Williams, numero uno in oltre 50 paesi del globo). Il successo ha fatto bene al cantante di Los Angeles: recupera le radici del soul di Stevie Wonder e Marvin Gaye con un faro ben preciso: il groove degli Earth, Wind & Fire (specialmente in Ooh La La La molto ispirata da Fantasy e Get In My Way). Aint No Hat For That conferma la voce black ispirandosi al periodo doro del funk e del rnb: da George Benson a B.T. Express, da Delegation a Hot Chocolate con un pizzico di furbetto copiaeincolla verso Justin Timberlake. Dimenticate laria da sbruffone, qui c la celebrazione del suono Motown. gui.bio.

DIVAGAZIONI

Il punk melodico non abita pi qui


THE ARGUMENT
Grant Hart Domino NON HA AVUTO una vita facile e piena di soddisfazioni, Grant Hart. Da quando termin lavventura con gli Hsker D ha affrontato tossicodipendenza, problemi economici, malanni di vario tipo. E soprattutto gli alti e bassi (pi i primi dei secondi) di una carriera solistica mai decollata davvero, nonostante la qualit delle canzoni, vissuta perennemente in ombra rispetto a quella della sua nemesi nel gruppo di Minneapolis, lamico-nemico Bob Mould. Negli ultimi tempi la sfortuna ha continuato ad accanirsi su Grant, con la morte della madre e lincendio della casa in cui abitava. Tanto pi sorprendente, perci, che abbia trovato la forza per un lavoro complesso come The Argument. Ispirato al Paradiso perduto di Milton, il disco spiazza le aspettative di chi abituato al punk melodico di Hart con le sue divagazioni lo-fi, elettroniche, persino bandistiche. Non tutto a fuoco, ma il coraggio nel gestire una tale congerie di linguaggi diversi ammirevole. c.b.

THE DOORS LEREDIT DI UNEPOCA...


John Densmore Arcana COSA SUCCEDE quando, come cantava Jim Morrison, la musica finisce? Troppo spesso succede che finiscono anche i sogni, e le amicizie. E ci si fa causa. La lettura di The Doors leredit di unepoca e lo spirito di Jim Morrison lascia lamaro in bocca. La stessa amarezza che deve aver provato lautore John Densmore, che in tempi pi felici stato il batterista del leggendario gruppo di Venice Beach. Il libro non racconta la storia dei Doors: quello, Densmore lo aveva gi fatto in Riders On The Storm. Questo suo nuovo memoir fa la cronistoria del processo che lo ha visto contrapposto agli ex-compagni di band Ray Manzarek e Robby Krieger, cui aveva fatto causa per lutilizzo improprio del nome in un tour nel quale i Doors del 21esimo secolo vedevano Ian Astbury al posto del Re Lucertola e Stewart Copeland al posto di Densmore, che si visto a sua volta intentare una contro-causa per quaranta milioni di dollari. Un volume che come un legal-thriller: il colpevole lavidit e la vittima lidealismo degli anni 60. Carlo Bordone

FREE FESTIVAL

Berlino chiama Torino risponde


FESTIVAL TRAFFIC
A Torino Cantieri OGR 28-31 agosto GIUNTO alla sua decima edizione , il Traffic cambia pelle per lennesima volta. Qualcuno, visti i tempi di crisi, paventava il rischio che potesse addirittura lasciarcela, la pelle, invece anche questanno il free festival torinese risponde allappello con un cartellone di qualit. I tempi delle adunate oceaniche con i Daft Punk al parco della Pellerina sono ormai un ricordo, ma nei quattro giorni della kermesse dal 28 al 31 agosto ci sar comunque da divertirsi (gratis, come sempre). Nella nuova sede dei Cantieri OGR suoneranno i These New Puritans, band inglese il cui ultimo album, il trasognato e sperimentale Fields Of Reeds, si imposto come una delle migliori uscite di stagione, e si produrranno nelle loro performance i tanti artisti da Daniele Silvestri al Teatro degli orrori, da Antonio Rezza ai Marta sui tubi - capitanati da Manuel Agnelli nel suo progetto collettivo Hai paura del buio?. Larchitettura post-industriale della location si presta benissimo al cot elettronico del festival non a caso battezzato OGRooves rappresentato dagli LFO e da Britta Arnold & Sven Dohse, dj provenienti dallesperienza del Bar25: Londra e Berlino chiamano, Torino risponde. Ci saranno anche documentari, incontri letterari, teatro e mostre di fotografia. Una sar dedicata agli scatti di Alex Astegiano, che racconter dal palco e dai backstage i dieci anni del Traffic Festival. c.b.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
MEDICI BRITISH
I protagonisti di Embarrassing Bodies, su Real Time

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RAI ESTATE

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Uno Mattina, come ti narcotizzo lo spettatore


di Chiara

La salute vien palpando quando il paziente inglese


di Chiara

Daina

iao, come stai?: niente di meC no azzeccato per titolare lultima rubrica di Uno mattina Estate, dalle 10.05 alle 11.10. Per la rete ammiraglia una novit. Per il pubblico potrebbe sembrare una presa per i fondelli, visto che a quella domanda non segue una risposta. Lo conduce in solitaria Ingrid Muccitelli, compagna dellex direttore Mauro Masi, capello lungo, pinocchietti bianchi (fuori moda, li mette per non far sentire da meno chi a quellora fa le pulizia di casa) o bermuda beige, canottiera pastello, sorriso stampato sulle labbra e una carovana di superlativi: bellissimo, bravissimo, spettacolare, fantastico. Per ricordarci che stiamo una favola. Che va tutto da Dio. Intanto chi incollato alla tv in tarda mattinata un disoccupato o in ferie ma con troppo pochi soldi per andare in vacanza. La parola magica della Muccitelli : Chiedo laiuto della grafica. Un elenco di ingredienti su sfondi sbiaditi. E oltre a non chiederti come stai, ti d il buongiorno con voli pindarici da capogiro. In teoria, una rubrica sul benessere. In pratica, si parte con Tesori in soffitta, ospite un collezionista qualunque di un oggetto qualsiasi (radio, abiti da sposa), si passa a I

nostri mari sono puliti?, un salto dallaffitta scarpe di lusso, un volo tra le malghe: I casari si alzano alle 4 e vanno a dormire alle dieci dice lesperto. Si prepara il coco de mama, cocktail a base di formaggio, unico legame con i pastori di un attimo prima. Rispunta lesperto di malghe e la Muccitelli gli fa: Conosce Tiffany?.
PENSIAMO al celebre gioielliere.

Paolin

no parla di salute in tiv e suU bito gli vengono in mente tre ipotesi clamorose: Luciano Onder che strizza locchio alle verdure di stagione; Michele Mirabella che volteggia tra le perifrasi delluretra; Fabrizio Frizzi che smette di ridere come un pazzo mentre bimbo e mamma spiegano la malattia che li ha sconvolti. Ebbene, lalternativa c, si chiama Embarrassing Bodies ed una delle tante invenzioni di Channel 4, la rete pi creativa del Regno Unito (in Italia si vede su Real Time). Lass, dal 2007 a oggi, s visto di tutto: ascelle purulente, verruche devastanti, gengive spolpate, panze abnormi, orecchie a padella, genitali rigonfi, piedi iperodoranti e ogni altra disgrazia (non immediatamente letale) possa colpire la dignit del corpo umano. Loro, i tre medici deputati a gestire i malanni, parlano diretti, toccano tutto, palpano a favore di telecamera senza tante moine. La dottoressa Pixie McKenna, capello corto e oc-

chietto verde, andata a trovare una compagnia amatoriale di teatro e ha chiesto: voi che siete disinibiti, potere scattare una foto alla vostra cacca, cos poi facciamo uno screening morfologico e vediamo come sta lintestino? Detto, fatto: stitici beccati al volo e primedonne lodate per il saggio apporto di fibre nellalimentazione.
LA COLLEGA DAWN HARPER, me-

Invece no: parla di un cane in pelo, carne e ossa, un animal academicum - dichiara seria la padrona lha definito cos il filosofo Marramao e io sono la sua portavoce per il progetto vita da cani. Come i cani ci guardano. Alla conduttrice scappa da ridere. Appare una foto e sotto la scritta can...destino: il cane dentro una bacinella in riva al mare. Unaltra: "can...duttrice. Gli manca solo la parola - continua, senza fare una smorfia, la padrona -. Ma lui parla il silenzio, una lingua internazionale. La conduttrice scoppia a ridere. Dal cane alla mamma in gravidanza in un baleno. Lei ha figli? domanda la ginecologa alla Muccitelli, che prima ancora che finisca la frase la ghiaccia con un no secco. Sia mai, in Italia perderebbe subito il lavoro. Uno mattina inizia alle 6.10 e chiude pi che in bellezza, con un grande punto di domanda.

dico vero ma accettabilissima per il cast di Beautiful, si lancia nello spogliatoio di una squadra di rugby e comincia a chiedere: lo sapete che dovete controllare i testicoli almeno una volta al mese? Qualcuno ha rossori o bruciori in zona? Chi vuole essere visitato? Segue scenetta sul lettino, con pudico offuscamento dellarea trattata manualmente dalla dottoressa Harper. Non da meno Christian Jessen, vero fusto del team nonostante le sue improbabili camicie a rigoni colorati: rassicura ragazze con un seno piccolo e laltro enorme dicendo loro suadente tranquilla, sistemiamo tutto noi, e quando farai lamore

col tuo ragazzo non dovrai pi pensare a questo problemino. Cos i fantastici tre emancipano la popolazione britannica girando il regno a bordo di un tir attrezzato come un vero ambulatorio per visite e interventi mini. Scoprendo una realt che non fa certo invidia alla povera Italia: gente che si lava poco, lavoratori della middle class con assicurazione medica tanto scadente da escludere cure odontoiatriche, mangiatori seriali di fish&chips che ignorano lesistenza di frutta e verdura. Tutti vengono regolarmente cazziati, molti decidono di rinunciare alle ferie per rimettere a posto un canino o un prolasso, qualcuno giura che passer al macrobiotico spinto perch stare bene nel corpo e nello spirito proprio una figata (letterale). Risultati fragorosi, facilitati da quel piglio deciso e disinibito, dallassenza totale di professoroni straparlanti e videate ricolme di cellule nemiche: forse se gli inglesi vedessero le ceste di broccoli di Onder sarebbero meno disposti a farsi smanacciare impunemente.

Gli ascolti di mercoled

LAST COP - LULTIMO SBIRRO Spettatori 2,75mln Share 14,91% STUDIO 5 - CON A.SIGNORINI Spettatori 1,90mln Share 10,67%

PERSON OF INTEREST Spettatori 1,71mln Share 9,01% IL PADRE DI FAMIGLIA Spettatori 1,13mln Share 5,77%

LA TV DI OGGI

6.45 Unomattina Estate Attualit 9.35 Unomattina Talk Talk show 10.00 TG1 Informazione 10.20 Unomattina Ciao come stai? Rubrica 11.15 Road Italy Day by day Rubrica 11.25 Don Matteo 5 "Vuoto di memoria" "Panni sporchi" Telefilm 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Cugino & Cugino "Salvate Khadija" Fiction 15.10 Un simpatico antipatico - Commedia (Usa 2004). Di Eric Laneuville, con George Lopez, Lisa Vidal 17.15 Estate in diretta Attualit 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 FuoriClasse "I pagellini" "Gli ispettori" Fiction 23.30 Paura in volo Drammatico (Ger 2009). Di Thomas Jauch, con Maximilian von Pufendorf 1.15 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione 1.50 L'Appuntamento Rubrica

7.00 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.25 Heartland Telefilm 9.05 Settimo cielo Telefilm 10.30 TG2 Insieme Estate Attualit 11.20 Il nostro amico Charly Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie Telefilm 13.00 TG2 Giorno Informazione 14.00 Castle - Detective tra le righe Telefilm 14.50 The Good Wife Telefilm 16.15 Prima tv Guardia Costiera "L'ultima speranza" "La scatola nera" Telefilm 17.55 Nuoto, Mondiali 2013 Da Barcellona Nuoto: semifinali e finali (Dir.) 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.05 Prima tv Ombrelloni Sit com 21.10 N.C.I.S. "Concorrenza" "La formula" Telefilm 22.45 Prima tv Vegas "Guerra fra bande" Telefilm 23.30 TG2 Informazione 23.45 Stracult - (A casa) di Marco Giusti "Protagoniste: Margherita Buy e Maria Sole Tognazzi" Variet 1.15 Rai Parlamento Telegiornale Attualit

8.00 Agor Estate Attualit 10.25 La casa dei nostri sogni - Commedia (Usa 1948). Di H.C. Potter, con Cary Grant 12.00 TG3 Informazione 12.15 New York, New York Telefilm 13.05 Comiche all'italiana Variet 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.45 TGR Piazza Affari Rubrica 14.55 Le nuove avventure di Flipper Telefilm 15.40 Se lo scopre Gargiulo Commedia (Ita 1988). Con Giuliana De Sio 17.30 GEOMagazine 2013 Documentario 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Simpatiche canaglie "Una classe turbolenta" Sit com 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 La Grande Storia Documentario 23.20 TG Regione Informazione 23.25 TG3 Linea notte estate Attualit 0.00 Sfide Documentario 1.15 Appuntamento al cinema Rubrica 1.20 Magazzini Einstein Rubrica

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

8.40 Il Mammo Telefilm 9.10 Festa di fine estate Commedia (Dan 2008). Di Bubber, con Arto Louis Eriksen 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.45 Il segreto Soap 15.40 Un amore e una vendetta "Quinta puntata" Fiction 18.00 TG5 Minuti Informazione 18.05 Inga Lindstrom Un'estate a Norrsunda - Drammatico (Ger 2008). Di Thomas Herrmann, con Ina Paule Klink 20.00 TG5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo 21.10 Prima tv Rosamunde Pilcher: Un mistero dal passato - Drammatico (Ger 2012). Di HansJrgen Tgel, con Nadine Warmuth, Jan Hartmann 23.10 Speciale TG5 Attualit 0.15 TG5 Notte - Meteo.it Informazione 0.45 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo (Replica)

8.40 Kyle XY Telefilm 9.30 Gossip Girl Telefilm 11.30 Prima tv Mediaset Pretty Little Liars Telefilm 12.25 Studio Aperto Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 The Cleveland Show Cartoni animati 14.10 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.00 Naruto Shippuden Cartoni animati 15.25 The Vampire Diaries "Conosci il tuo nemico" Telefilm 16.20 Smallville Telefilm 17.45 Top One Gioco 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. Miami "La miglior difesa" "L'uragano Anthony" Telefilm 21.10 Mankind Documentario 23.15 The Cave - Il nascondiglio del diavolo - Horror (Usa/Ger 2005). Di Bruce Hunt, con Cole Hauser, Morris Chestnut 1.15 Sport Mediaset Notiziario sportivo

8.40 Pacific Blue Telefilm 9.50 Distretto di Polizia 5 Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Renegade Telefilm 12.55 Siska Telefilm 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.35 My Life Soap 16.30 Colpo grosso alla napoletana Commedia (Usa 1967). Di Ken Annakin, con Raquel Welch, Vittorio De Sica 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Walker Texas Ranger "Giochi di guerra" Telefilm 21.10 Danni collaterali Azione (Usa 2002). Di Andrew Davis, con Arnold Schwarzenegger 23.15 Ultimi episodi - Prima tv Longmire "Cani, cavalli e indiani" "Questioni in sospeso" Telefilm 1.15 TG4 Night News Informazione 1.45 La ragazza dalla pelle di luna - Drammatico (Ita 1972). Di Luigi Scattini, con Beba Loncar, Ugo Pagliai

7.50 Omnibus meteo Informazione 7.55 Omnibus Estate Attualit 9.50 In Onda Estate Attualit (Repl.) 10.30 La7 Doc Documentario 11.30 I men di Benedetta Rubrica (Replica) 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "Tiro al bersaglio" "Un filo per marionette" Telefilm 16.30 The District "Affari esteri" "Il mamba nero" Telefilm 18.10 L'ispettore Barnaby "L'angelo distruttore" Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 In Onda Estate Attualit 21.10 Crozza a colori Variet Condotto da Maurizio Crozza (Repl.) 22.20 Piume di struzzo Comico (Usa 1996). Di Mike Nichols, con Gene Hackman, Robin Williams 0.25 TG La7 Sport Informazione 0.35 Il marito in collegio Commedia (Ita 1977). Di Maurizio Lucidi, con Enrico Montesano

LA RADIO

Radio2: Paul Simonon a Moby Dick


Moby Dick trasmette lo speciale-intervista con Paul Simonon, il fondatore dei Clash, in occasione dell uscita, a settembre, di un mega box set con inediti e ristampe della mitica punk band inglese. Il box Sound System conterr tutti gli album dei Clash rimasterizzati, 3 cd di provini, singoli non inclusi nei dischi, rarit e b-sides, 1 Dvd di tutti i video e materiale inedito di Julian Temple & Don Letts, fanzine originali e di nuova produzione, poster e gadget vari. Un occasione, quella della chiacchierata con lo storico bassista e pittore (gi coinvolto nel progetto di Damon Albarn The Good, the Bad and the Queen), per fare il punto sul punk, movimento rivoluzionario di met anni Settanta, che i Clash interpretarono nella loro personalissima versione. Simonon (l unico contrario alla reunion della band anche prima della morte prematura del leader e cantante Joe Strummer, scomparso per un infarto dieci anni fa) ha curato personalmente tutta l estetica del box set, mentre a Mick Jones, il chitarrista, toccato il lavoro di selezione musicale.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.15 L'arte di vincere S C U 17.25 Quell'idiota di nostro SCC fratello 17.45 Karate Kid 4 SCF 17.55 50 Volte il primo SCH bacio 18.35 Face/off - Due facce di SCM un assassino 18.50 Dj vu - Corsa contro il tempo S C 1 19.00 Italians SCC 19.10 L'amore in gioco S C P 19.30 I primi della lista S C U 19.35 Chimpanzee SCF 19.40 Scuola di Polizia 7: Missione a SCH Mosca 21.00 Stuart Little 2 SCF 21.00 Detachment Il distacco SCU 21.00 Una bugia SCC di troppo SCP 21.00 One Day 21.00 Walled In SCM Murata viva 21.10 Un'estate al mare S C 1 22.25 Supercuccioli a caccia di tesori S C F 22.35 Asso SCC 22.35 Cosa fare a Denver quando SCM sei morto 22.45 Margaret SCU 22.55 Il cuore grande SCP delle ragazze 23.05 Conan SCH the Barbarian 23.10 The Departed SC1 0.00 Tom & Tomas: Un solo SCF destino

Lo sport
17.30 Calcio, Confederations 20.00 Wrestling,

Cup 2013 Da Salvador de Bahia Finale terzo


posto: Uruguay - Italia (Replica) SP3 17.30 Tennis, ATP World

WWE Superstars
Episodio 6 21.00 Wrestling, SP2

WWE Domestic Smackdown


Episodio 6 21.00 Speciale Sky SP2

Tour Masters 1000 2013 Madrid (Highlights) SP2 18.30 Golf, Pro Tour 2013
Mugello Open SP2 19.00 Calcio, Guinness Inter-

10 anni Basket, NBA 2005/2006 Finale gara 7 San Antonio Spurs -

RADIO2 13.35

national Champions Cup 2013 Chelsea Inter (Replica) SP1 20.00 Golf, World Golf Championships - Bridgestone Invitational 2013 Da Firestone CC 2a giornata (Dir.) S P 3

Detroit Pistons (Replica) SP1 23.45 Rugby, Super 15 2013

Prima semifinale
Chiefs - Crusaders (Sintesi) SP2 0.30

Calcio, Trofeo Gamper 2013 Barcellona Santos (Replica) S P 1

18

VENERD 2 AGOSTO 2013

SECONDO TEMPO
GIUSTAMENTE

il Fatto Quotidiano

ETICA ED ECONOMIA

Solo con la verit si esce dalla crisi


di Marco Vitale

Adesso B. aspetta la grazia di Re Giorgio


di Bruno
n

Tinti

ultimo dei famosi corsi di Michel Foucault al College de France tenuto dal febbraio al marzo 1984, pochi mesi prima di morire, fu dedicato alla parresia nel pensiero greco, nella sua dimensione etica, cio al parlar franco, al coraggio della verit. Foucault illustra come la parresia etica fosse fondamentale per i greci, accanto alla parresia politica. Naturalmente un ruolo dominante occupa, nelle nove magnifiche lezioni, la figura di Socrate, maestro per eccellenza di parresia. La parresia , in poche parole, il coraggio della verit di colui che parla e che sa assumere il rischio, malgrado tutto, di esprimere lintera verit che ha in mente, anche se ci pu far reagire negativamente linterlocutore. La pi grave assenza nel dibattito economico italiano proprio lassenza di parresia. Continuiamo ad ingannarci reciprocamente come se il futuro possa costruirsi sullinganno. Cos continuiamo a dire idiozie tipo: si vede la luce in fondo al tunnel, come personaggi vari vanno ripetendo sin dal 2008, alimentando la visione della crisi come di una crisi congiunturale e non come manifestazione di un grande processo di profonda trasformazione a livello mondiale. Continuiamo ad alimentare la visione che la problematica del lavoro si possa risolvere attraverso interventi del governo, loccupazione per decreto legge. Vogliamo credere e far credere che la politica del rinvio sia manifestazione di saggezza. Non vogliamo prendere atto che, per la prima volta, da molto tempo, siamo di fronte ad una vera e propria crisi di imprenditorialit, di spegnimento progressivo degli spiriti vitali, di umiliazione e non vogliamo ricercarne le ragioni vere per suscitare, se possibile, una reazione vera. Non abbiamo il coraggio di ammettere che i governi ed i parlamenti sono nelle mani delle grandi clientele parassitarie che vivono sulla finanza pubblica e non hanno nessuna intenzione di mollare la presa. Non vogliamo prendere coscienza che, con il conseguente soffocante peso fiscale sui produttori, non potr esserci mai pi una ripresa sana. Lunica che potr crescere, come sta crescendo, leconomia malavitosa e illegale per la quale la mancanza di parresia tonificante. Non vogliamo dire con chiarezza che senza un piano articolato ed a lungo termine per ridurre il debito pubblico, saremo sempre preda degli isterismi e dei ricatti speculativi del mercato. Tuttavia non mancano alcune persone, in posizioni di responsabilit, che praticano la parresia. Io negli ultimi sei mesi ne ho identificate ben due. La prima Ignazio Visco, governatore della Banca dItalia. La sua asciutta ed eccellente re-

Ignazio Visco, governatore della Banca dItalia Ansa

FRASI FATTE Lassenza pi grave nel dibattito economico italiano la mancanza di coraggio nelle analisi Idiozie come: Si vede la luce in fondo al tunnel
lazione del 31 maggio, lho ridenominata: il linguaggio della verit. Essa fornisce una analisi vera e realistica delleconomia italiana e dei suoi problemi e prospettive. Due sono i passaggi chiave che coinvolgono tutti sul piano etico e che, quindi, rappresentano i pilastri della parresia di questo documento che, nel linguaggio di Foucault, non parresia tecnica ma etica. Il primo quando il governatore afferma che la degenerazione del sistema, frutto della nostra globale trascuratezza nel corso degli ultimi decenni, diventata tanto profonda da non poter essere corretta da questo o quel governo ma solo da un grande sforzo collettivo che impegni tutti e ciascuno. Il secondo passaggio quando il governatore afferma che, anche se provvedimenti a breve possono essere utili non dobbiamo alimentare illusioni. Il processo di risanamento molto impegnativo e quindi richiede uno sforzo collettivo su tempi lunghi.
LA SECONDA PERSONA che coltiva la parresia Gianfelice Rocca, da pochi mesi presidente di Assolombarda. La sua prima relazione allassemblea generale di Assolombarda (10 giugno) un documento vigoroso, che parla il linguaggio della verit, tutto intriso di parresia, nel senso greco. A partire dal titolo: Va spezzata la spirale di sfiducia. proprio qui la radice di tutti i problemi delleconomia italiana. Se non recuperiamo fiducia in noi stessi e tra noi, ogni ricetta puramente tecnica acqua fresca. Siamo noi, tutti, compresi e al primo posto le associazioni industriali, che dobbiamo riprendere in mano il nostro destino: Sta a noi riuscire a recuperare competitivit industriale e sobriet pubblica. Partiti, Istituzioni, Sindacati, le stesse Associazioni del mondo imprenditoriale sembrano congelate, incapaci di cambiare. La nostra organizzazione per pri-

ma deve attrezzarsi energicamente, deve agire da battistrada per innovazione e crescita alla testa del profondo cambiamento che necessario allItalia. La soluzione pu venire solo da noi, dal nostro impegno, dalla nostra coesione, dalla nostra capacit. Altro che piagnucolare aiuti ed incentivi come da qualche tempo fa Confindustria. Anche sul tema del lavoro il parlare di Rocca chiaro e franco, come si conviene a chi ha scelto la via della parresia: Il lavoro per decreto, con una formula magica del governo che qualcuno pure si aspetta non arriver mai. Il lavoro, specie in una situazione in cui gli Stati hanno debiti enormi, nasce solo dalle imprese private e dagli investimenti. Il coraggio della verit lingrediente del quale abbiamo maggiore bisogno ed il fatto che almeno due italiani in posizione di alta responsabilit lo pratichino, una buona notizia. PIOVONO PIETRE

BENE. Adesso sappiamo due cose: che B un delinquente fiscale; e che ci andranno ancora parecchi mesi per levarcelo dai piedi. Confermata la condanna a 4 anni, rinvio alla Corte dAppello perch determini il periodo durante il quale B sar interdetto dai pubblici uffici; il che vuol dire che imperverser per chiss quanto tempo ancora. A meno che... Ma andiamo con ordine. ufficiale: B deve andare in galera per 4 anni. Anzi no, per uno soltanto perch gli altri tre sono condonati dallindulto del 2006. Anzi no, perch luno che gli avanza pu farselo commutare in arresti domiciliari in una delle sue ville regali ovvero in un servizio socialmente utile sotto la sorveglianza del servizio sociale. Anzi no, perch come avvenuto in molto meno illustri precedenti potrebbe essere pronto lintervento di Re Giorgio: concedere la grazia al delinquente finora sempre graziato dalla prescrizione nellinteresse esclusivo, si capisce, della stabilit del Paese che, senza il governo dei larghi inciuci, chiss come finirebbe. Questultima eventualit mi sembra la pi probabile: B&Co non si sono mai segnalati per timidezza ricattatoria; Napolitano si fatto rieleggere allesclusivo scopo di impedire a una maggioranza che comprendesse Sel e i grillini di governare il Paese; di fronte alla minaccia del PdL di far cadere il governo, avallata dallassenso espresso o tacito del PD, il nostro ineffabile Presidente se ne

infischierebbe tout court di Costituzione e Istituzioni (ma perch diavolo un governo deve cadere perch un delinquente che fa parte di uno dei partiti che lo appoggiano stato condannato?) e correrebbe ai ripari nellunico modo possibile. Quanto allaspetto tecnico, il rinvio alla Corte dAppello per rideterminare la misura temporale dellinterdizione mi sembra decisione errata. Come ho scritto ieri, lart. 37 del codice penale prevede che quando la durata dellinterdizione non espressamente determinata, essa deve essere eguale a quella della pena detentiva. Siccome lart. 12 della legge 74/2000 che si applica in via esclusiva

ai reati fiscali, non contiene una norma che preveda questo caso, non si pu applicare il principio di specialit (il sistema chiuso penale tributario si deve applicare a tutto ci che riguarda i reati fiscali); riprendono quindi vigore i principi generali. B stato condannato a 4 anni, gli si deve applicare un periodo di interdizione non inferiore a questo termine; siccome lart. 12 della legge penale tributaria prevede un massimo di 3 anni, ecco che gli si poteva tranquillamente applicare linterdizione in questa misura. Sia come sia, questa decisione consente a B di perseverare nella sua carriera politica, sottoponendo a sempre maggiori ricatti il Governo e Napolitano.
n C UNULTIMA annotazione (a caldo, mi mancano i riscontri puntuali che, a questora, non trovo). Un caso del genere successe quando facevo il procuratore a Torino. La Cassazione conferm una sentenza per quanto riguardava la pena detentiva e rinvi alla Corte dAppello perch decidesse su altre questione collaterali. Ebbene, noi considerammo esecutiva la sentenza per quanto riguardava il carcere e avviammo la procedura (complicatissima) per mandarci il condannato. Che appell, si vide accolto lappello che per venne definitivamente respinto dalla Cassazione: avevamo ragione noi. Insomma, intanto B potrebbe finire agli arresti domiciliari o ai servizi sociali (salvo imprevisti interventi presidenziali); stiamocene soddisfatti.

LARGHI INCIUCI Napolitano si fatto rieleggere per evitare una maggioranza con Sel e 5 Stelle Ora pu intervenire per salvare il governo
LaPresse

Da Razzi ad Alfano: la politica estera stile Gianni e Pinotto


di Alessandro Robecchi

iceva Frank Zappa buonanima, che per essere veramente tale, un Paese deve D avere una marca di birra (qui siamo messi benino) e una compagnia aerea (qui insomma). Vorrei aggiungere mi perdoni mastro Frank che anche avere una politica estera non sarebbe poi cos male. Un pensiero che sgorga spontaneo e inevitabile nel leggere le esilaranti cronache dei nostri senatori in visita in Corea del Nord, invitati alle celebrazioni della fine della guerra del 53, che ognuna delle due Coree dice di aver vinto. LItalia, intesa come settima potenza mondiale, intesa come noi poveretti, era rappresentata dal senatore Antonio Razzi. Uomo in perenne guerra con la grammatica e la sintassi, uno dei salvatori di Berlusconi nel 2010, quando balz dallItalia dei Valori a Noi Sud. Altro rappresentante nazionale a Pyongyang era Paolo Romani, vicepresidente dei senatori del PdL, per anni uomo del Capo alle telecomunicazioni. Ora, che uno come Razzi vada in giro a rappresentarci, seppure il Corea del Nord, farebbe accapponare la pelle a chiunque. Fortunatamente sempre le cronache sappiamo che il suo colloquio con il Caro Leader Kim Jong-Un durato appena quindici secondi, tempo che sar servito a Razzi per dire nome, cognome e luogo di provenienza, insufficiente insomma a fargli aggiungere il Caro amico, fatti i

cazzi tuoi, prendi il vitaporti col Kazakistan la DIVERSIT DI STILE decidevano direttamente lizio che lha reso famoso. Pi appropriata la prein Kazakistan, ma la apSono finiti i tempi senza di Romani, luomo plicavano qui, col gentile che invent il programma ausilio della polizia italiadel baciamano di Colpo Grosso, forse na, il quid di Angelino AlBerlusconi a Gheddafi molto gradito in un posto fano e la serafica inconsadove il colpo grosso pevolezza del ministro Con Letta i rapporti mangiare due volte al degli esteri Emma Bonigiorno. Romani, per, fieno. Smacco subito rimediplomatici li decide ro anticomunista, ha nediato con un successo direttamente il Kazakistan planetario: larresto (a gato di aver applaudito il Caro Leader, feroce dittaPanama) di una spia tore, ammettendo il batamericana, Robert Seltimani solo per le belle coreografie. Come se don Lady, condannato in Italia per sequeuno capitato a Berlino nel 33 non avesse ap- stro di persona. Immagino lo champagne plaudito Hitler, ma le file perfette e sincro- stappato e le festicciole aziendali alla Farnizzate delle SS. Genio. nesina per linattesa vittoria. Senonch due minuti dopo il rapitore in attesa di estraurtroppo, la politica estera italiana va al dizione si estradava s, ma verso casa sua, al di l delle avventure dei nostri Gianni e sicuro, insegnando ai nostri strateghi di Pinotto a Pyongyang. Certo, sono finiti i politica estera come si dice Marameo nel tempi in cui il presidente del Consiglio fa- dialetto di Washington (per la cronaca: si ceva il baciamano a Gheddafi. Ma quella dice Marameo, pronuncia Mar--mo). era lera Berlusconi. Dopo, la nostra po- Ora, forse tre indizi fanno una prova, ma litica estera si fece apprezzare in tutto il quattro figure di merda fanno solo quattro mondo con la vicenda dei mar in India. figure di merda. Forse questa pretesa di Processateli, no, ce li riprendiamo, no, ve li avere una politica estera esagerata e aveva rendiamo, no, non ve li rendiamo pi, no, ragione Frank Zappa: per fare un paese baeccoli. Il ministro era un certo Terzi, ora stano una compagnia di bandiera e una per fortuna dimenticato dai pi. Ma quella marca di birra. Ecco, giusto, beviamocene era lera Monti. Poi venne lera Letta. Epo- un paio. Per dimenticare. ca gloriosa, in cui la politica estera nei rap@AlRobecchi

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

VENERD 2 AGOSTO 2013

19

A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Presidente Napolitano, faccia come Ratzinger

Signor Presidente Napolitano, lInps a gestione privata era in attivo prima che il Governo Monti (quello imposto dallEuropa e non da lei, immagino) ne stravolgesse i conti. Si possono proclamare sui mezzi di informazione tutti i sofismi dialettici possibili, ma nellItalia di cui ella Presidente, per la seconda volta, soprattutto lo Stato a mancare ai propri doveri, a fingere, a raccontare frottole. Signor Presidente, una persona controversa, e a me non particolarmente simpatica, come Joseph Ratzinger le ha dato una lezione storicamente memorabile ma impietosa, perch ci si pu anche dimettere, perfino dal ruolo di Vice Dio, pur di incoraggiare concretamente il risanamento. La dignit del rifiuto a far parte di questo imbarbarimento mancata a troppi, signor Presidente, dai moniti stranamente generici tesi a difendere lo status quo malgrado gli accenti, quando toccano personalit definite da sentenze dalla Magistratura, che lei rappresenta ancora una volta: i delinquenti abituali. Le auguro di potersi liberare presto di questo fardello, signor Presidente, anche, e soprattutto, nel nostro interesse e per il nostro diritto ad una Buona Politica, del tutto diversa.
Giampiero Buccianti

no fa mi sono imbattuto in un dibattito televisivo in cui cera la Biancofiore: ebbene nella sua pervicace difesa del padrone cera qualcosa di luciferino, di innaturale, e tutti sono cos: fondamentalisti pericolosi che hanno permesso ad un personaggio inviso al mondo intero, che ha portato lItalia sullorlo del fallimento, di sedere in Parlamento. Si pu capire questa gente che non esisterebbe senza il Padro-

c bisogno. La citt va in l? E questa zona agricola, e quanto la puoi pagare oggi 300, 400, 1000 lire al metro quadrato? Ma domani questa terra, questo stesso metro quadrato, ne pu valere sessanta, settantamila e pure di pi. Eccolo l, quello loro oggi.(...) Noi dobbiamo solo fare in modo che il comune porti qua le strade le fogne e lacqua il gas la luce e il telefono. Il libro di

Ombra vietata a Forte dei Marmi


CARO COLOMBO, le notizie se ne vanno, ma la gente resta. E i venditori extracomunitari di Forte dei Marmi sono rimasti al sole, unopera buona del sindaco, ricordi?
Ermanno

la vignetta

LA STORIA , purtroppo nota. Il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti ha notato (o gli hanno fatto notare) che i venditori di spiaggia, dopo roventi camminate al sole, cercavano rifugio sedendosi allombra del famoso pontile che serve per una bella passeggiata verso il mare. Ma un conto leleganza della leggera struttura in legno che si sfiora la sabbia e il mare, un conto la piccola folla che ha preso a brulicare li sotto. E allora il sindaco ha fatto mettere una bella rete metallica da un lato e dall'altro che impedisce ogni accesso. Il che vuol dire, come nella nota pubblicit di un acqua minerale, pulito dentro e bello fuori. Ma non bello fuori, perch (come ha imparato il sindaco di Sanremo Maurizio Zaccarato, a poche decine di chilometri di distanza, che ha provato a prendere a botte i mendicanti) chi cerca di sopravvivere non se ne va neppure a calci. E cos eccoli l, in pieno sole, accanto al pontile che, con la rete metallica, ha perso due volte la sua tradizionale eleganza: perch la rete brutta, e perch tutta quella gen-

te forzata a stare al sole lascia in dubbio persino gli indifferenti. Devo dire che il sindaco di Forte dei Marmi ha risposto male al Corriere della Sera (26 luglio ) quando ha detto, con irritato impeto, che i venditori ambulanti non usano il sotto-pontile solo per lombra. Ha detto, certo, una probabile e umana verit. Ma ha dimenticato di aggiungere che ogni problema ha la sua soluzione e che proprio questo il destino non facile di un sindaco: trovare la soluzione, che non sono le reti di Forte dei Marmi che proibiscono lombra o i calci di Sanremo a chi si piazza nel luogo sbagliato. Ho visto molte spiagge in Toscana, con zone dombra sistemate con civilt non lontano dal luogo di lavoro. E ho conosciuto molti sindaci, affannati dalle richieste continue di decoro dei cittadini (a volte pi aggressivi che decorosi). Ma ho incontrato chi sa affrontare lemergenza senza calci e senza violenza. Dimenticavo di dire che il sindaco del posto al sole del Pd, e che il sindaco di Sanremo, quello dei calci al clochard, deve essere di destra, visto che il giornale che racconta la notizia (Corriere della Sera, 25 luglio ) non lo dice. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

plodendo su se stesso, la gente si da fuoco, sale sui tetti, si rinchiude in prigione e cosa ottiene? Il rinvio... il rinvio di non si sa che e perch. La gente per non pu rinviare di apparecchiare la tavola e metterci su qualche cosa di commestibile. Si diceva, tempo fa, che un capo di governo non deve essere ricattabile, altrimenti ne va dellintero Paese, se per ricattabile una met del governo si pu fare? Sono veramente allibita, indignata, esterrefatta, disgustata. Eppure ci sono anche quelli contenti. Grillo aveva suscitato delle speranze, forse non si aspettava un simile risultato e si trovato impreparato, non so cosa pensare. I miei figli pensano di andare allestero, a me come mamma dispiace non poco ma non li fermer, anche se non trovo giusto dover cercare altrove un lavoro dignitoso.
Margherita Siciliano

Siamo il secolo dellattimino

Credevo nel partito, ora mi vergogno

ne, ma gli operai e i pensionati (ce ne sono tantissimi) che votano per questi individui, si sono mai chiesti che fine faranno se lItalia dovesse andare in default? Non ci resta la magra consolazione di dire con il Divino: Serva Italia di dolore ostello... Una prece!
Bruno Binaglia

Ormai sono anziano: ho fatto lotte e scioperi per il lavoro e per la qualit della vita. Ho creduto per anni nel Pci sperando in un mondo migliore. Invece mi devo vergognare di aver votato per un partito assetato di potere. Di Vittorio, negli anni 50, si vantava di aver permesso agli operai di non levarsi il cappello davanti al padrone, invece mi tocca vedere il mio partito governare insieme a gente che non ha dignit. Qualche gior-

Caso Ligresti: Rosi laveva detto

del 1963 il Leone dOro Le mani sulla citt di Francesco Rosi, sempre del 1963 ledizione integrale di un testo di Italo Calvino dal titolo inequivocabile: La speculazione edilizia. Nel film di Rosi il personaggio centrale, Edoardo Nottola, a un compare che gli chiede: e mo cambiamo il piano regolatore? risponde: Non

Calvino preceduto dalla nota, I luoghi, i fatti, le persone, i nomi di questo racconto sono assolutamente fantastici e non possono esservi trovati riferimenti con la realt se non per caso, ma, insieme al film di Rosi, rappresenta una finestra aperta sulla realt pi drammaticamente evidente. Ligresti Diventa sui giornali il re del Mattone, il padrone di Milano. Nel 1986, quando scoppia lo scandalo delle aree doro, si scopre che la giunta ha spostato proprio sui suoi terreni il Piano casa, e che la capo-ripartizione dellEdilizia privata, Maria Grazia Curletti (Pci) era spesso ospite dei suoi hotel, viene da chiedersi: quando impareremo qualcosa?
Vittorio Melandri

Questo lo Stato degli evasori

La polemica sugli evasori solo strumentale. C una classe numerosissima di piccoli evasori, di evasori per necessit, che usa levasione per sopravvivere. C unaltra classe, di circa 176.000 politici e due milioni e rotti di collaterali, che paga le tasse ma dopo che si attribuita con leggi ad hoc redditi enormi, e spreca denaro pubblico in palazzi della politica ed in auto blu. Questultima ha sperperato in dieci anni ben mille miliardi di euro, una classe parassita. Lo stato persegue amministrativamente e penalmente la classe degli evasori per necessit, che non ha pi nulla da dare tranne la chiusura delle piccole attivit con aumento dei disoccupati. Lo Stato non stronca il

mondo del privilegio e dello spreco, la classe parassita. Gli evasori per necessit reggono il Paese, la classe parassita lo affonda. Politici intelligenti dovrebbero abbattere il peso fiscale sulla classe produttiva del paese ed eliminare dai posti di comando la classe sprecona. Per cui la classe parassita cambier modo di fare, o lo scontro sar inevitabile.
Francesco Degni

B. rester al suo illegittimo posto

Finalmente, nel bene o nel male, avremo una sentenza che ci libera dallattesa del paese in ostaggio di un governo che pende dal destino di un solo uomo e per giunta accusato per probabili reati personali. Sicuramente non cambier nulla, sia che venga condannato oppure no riAbbonamenti

marr al suo illegittimo posto. Ma questo governo, nato da unassurda alleanza Pd-Pdl non voluta dagli elettori e che non prende nessuna decisione importante per affrontare seriamente la profonda crisi in cui ci troviamo, rimanda tutte le discussioni gi in calendario al mese di settembre (come se i mesi estivi potessero cancellare i problemi con un colpo di spugna) ed attende solo di vedere cosa dir la sentenza e cosa si prospetta per le loro irrinunciabili poltrone.
Monica Stanghellini

Sono Margherita e sono disgustata

Sono Margherita, una vostra abbonata, vi scrivo per comunicare il mio disgusto per tutto ci che sta accadendo, o non accadendo, in Italia. Questo Paese sta im-

Dopo il secolo dei totalitarismi, e delle ideologie; dopo laspettativa, impaziente, per il nuovo millennio, eccoci al secolo dellattimino e quantaltro. In Italia, poi, grazie alle larghe intese, alle sinergie in atto, si potr ottemperare con risolutezza e total disclosure, come dice Letta junior, cos da fare il salto di qualit necessario a superare la crisi che impedisce la ripresa, con lo sforzo di tutti, e in particolare dei soliti, portando avanti un discorso, magari alla tele, o in una conferenza, anticipata dal giornale governativo, dove la prosaicit arguta, sar anche accompagnata dalla question time, urgente, e dalla coraggiosa riproposizione di quelle che sono le priorit. Nella misura in cui, la convergenza sar possibile, si potr, abbassando i toni, riemergere. Hanno gi dato e quantaltro.
Marino Pasini Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

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