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ELEZIONI PROVINCIALI 6-7 GIUGNO 2009

QUESTO È IL MIO
PROGRAMMA
Il programma integrale è consultabile nei seguenti siti:
www.conmassimorossi.it
www.picenoalmassimo.org

Rossi
www.partecipazioneambiente.org
www.associazioneperlasinistra.ap.it
www.rifondazione.it
www.comunisti-italiani.it

Presidente
LA CAMPAGNA PER MASSIMO ROSSI PRESIDENTE
È AUTOFINANZIATA.
Se vuoi partecipare anche con piccole somme
effettua un bonifico a:
GIOVANNI MENZIETTI MANDATARIO ELETTORALE
C/C N.: 3738
IBAN: IT15 Y 06055 24401 000000003738
BANCA MARCHE Ag. San Benedetto del Tronto (ap)
Massimo Rossi
51 anni, insegnante di ruolo presso l’IPSIA di Fermo dopo una lunga esperienza
nell’azienda meccanica paterna.

Sindaco di Grottammare (AP) dal 1994 al 2003, caratterizza la sua esperienza am-
ministrativa per l’attivazione di forme di democrazia partecipativa nell’ambito di tutti i
processi decisionali riguardanti l’uso delle risorse economiche ed ambientali del proprio
territorio e per l’attenzione ai temi della pace e dei diritti umani.

Già dirigente nazionale dell’Associazione dei Co-


muni d’Italia e membro della Conferenza Stato-Città
ed Autonomie Locali, aderisce, all’inizio del 2002, al
Comitato Italiano per il contratto mondiale sull’acqua
intraprendendo, a livello locale e nazionale, iniziative di
contrasto dei processi di privatizzazione dell’acqua e
di liberalizzazione dei servizi idrici.

Eletto Presidente della Provincia di Ascoli Pice-
no nel giugno 2004, ricopre la carica di vicepresi-
dente dell’UPI (Unione delle Province d’Italia) di cui è
anche responsabile nazionale per l’ambiente.

Dal Gennaio 2006 è membro del Comitato delle Regio-


ni dell’’Unione Europea con delega permanente nella
Commissione Sviluppo Sostenibile (DEVE).

Nel Luglio 2007, su designazione dell’UPI, è


nuovamente chiamato a far parte del-
la Conferenza Stato Città Autonomie
Locali.

Nel Gennaio 2009 è stato designato


componente del Consiglio Nazio-
nale dell’Ambiente presso lo stes-
so Ministero.
La Provincia del dialogo
con il territorio
e della buona politica.
La buona politica si riconosce non tanto dalla enunciazioni verbali e programmatiche
quanto dalla capacità di risolvere i problemi e dal metodo di lavoro.
La partecipazione democratica permette di rispondere agli effettivi bisogni dei cittadini e
di fare scelte coerenti con il bene comune. Tale metodo ha qualificato l’Amministrazione
di Massimo Rossi già nel precedente mandato. La “Campagna di ascolto” dei Comuni,
suo principale strumento, è stata considerata una buona pratica a livello europeo e per
questo è stata illustrata al Consiglio d’Europa.

Accanto ad essa, al “Tavolo per la programmazione economica” ed al “Tavolo verde”,


già esistenti, si attiveranno
• un tavolo tra rappresentanti del mondo delle imprese e delle banche per facilitare l’acces-
so al credito;
• un tavolo tra rappresentanti del mondo delle imprese e Dirigenza dell’Ente per monitorare
l’andamento dei procedimenti amministrativi di interesse del sistema produttivo;
• un tavolo sulla programmazione dell’offerta formativa e della qualità del sistema scolastico
per ridurre possibilmente l’impatto negativo dei tagli sulla scuola pubblica ed in particolare
sui servizi scolastici dei piccoli centri, e per favorire il raccordo fra istruzione, formazione e
mondo della produzione e del lavoro;
• un tavolo sulla pesca per la definizione organica di programmi di sviluppo di distretto;
• osservatori dinamici e partecipati delle qualità dei luoghi che coinvolgeranno l’associazio-
nismo diffuso per realizzare uno sviluppo territoriale sostenibile ed avanzato.
La Provincia dei saperi
e del saper fare.
In tempo di crisi, di disoccupazione, di riconversione produttiva, di indebolimento dei
legami sociali, di perdita di fiducia nel futuro, per creare nuovo sviluppo sostenibile e
durevole è indispensabile riflettere sul presente, porre domande a noi ed al mondo,
cercare nuove potenzialità, percorsi e prospettive alternative, muoversi in avanti, spe-
rimentare, innovare.

Saperi e competenze, spirito critico, formazione, ricerca, capitale umano sono gli assi
strategici dello sviluppo per un territorio che intenda fare innovazione e proporsi sul
mercato globale in modo creativo, attrattivo, competitivo.

Il Sistema culturale piceno a scala provinciale.


Con il progressivo consolidarsi del lavoro a rete si punta alla costituzione di un siste-
ma a scala provinciale per la programmazione, la promozione e la gestione dei beni
e della attività culturali.

Teatri, musei, biblioteche, archivi, musica, cinema d’autore, folklore, arte contempo-
ranea, letteratura definiranno dal basso, in modo laboratoriale e condiviso un’offerta
culturale sempre più integrata, economicamente sostenibile, gestita con professiona-
lità, capace di valorizzare il territorio anche sotto il profilo turistico.
Con la scuola per un’istruzione di qualità e per la
diffusione della cultura dell’innovazione.
L’innovazione è soprattutto una visione del mondo, della vita, del lavoro.
Fare innovazione vuol dire creare un contesto sensibile e culturalmente creativo, ricco
di capitale umano pronto a raccogliere stimoli e sfide, vuol dire diffondere l’interdisci-
plinarità, predisporre progetti, ambienti, laboratori per l’esplorazione curiosa e pro-
blematica, per il superamento di pregiudizi ed arretratezze, per imparare facendo ed
interrogando, in stretta connessione con il mondo produttivo e della ricerca.
• “DOCUMENTARE IL NOVECENTO” per la conoscenza della Storia Contempo-
ranea e per l’innovazione della didattica della Storia (i cui straordinari risultati fino
ad oggi raggiunti sono socializzati attraverso il sito www.documentareilnovecento.
com);
• “LE EMOZIONI DELLA SCIENZA” per la diffusione della cultura scientifica attra-
verso una modalità aperta, interattiva, ludica, operativa (con attività da realizzare
presso le sedi della rete dei Musei Scientifici. A quelle oggi attive - la Cartiera Papale
di Ascoli dedicata all’Acqua ed il polo Sant’Agostino di Montelparo dedicato alle
Scienze della terra- si potranno aggiungere il museo del Mare di San Benedetto
del Tronto e, in ottica interprovinciale, l’istituendo museo presso le Officine Storiche
“Montani” di Fermo);
• “LA SCUOLA A COLORI”, per l’integrazione degli alunni stranieri;
• “WWW.CAFFE360.IT”: le scuole in rete per una web tv dei giovani, un sito struttu-
rato e gestito da una redazione mista di alunni e docenti. Un progetto pensato per
realizzare nuove pratiche di orientamento formativo e per favorire il protagonismo
giovanile.

Imparare, formare e programmare


insieme al mondo del lavoro.
La crisi economica ed occupazionale impone politiche attive del lavoro mirate in par-
ticolare a far crescere il capitale umano e professionalità qualificate per lo sviluppo
sostenibile. Vanno elaborati piani della Formazione professionale e piani dell’offerta
formativa delle scuole superiori e dell’Università in stretto raccordo con il mondo pro-
duttivo per formare figure professionali non solo rispondenti alla domanda delle im-
prese, ma anche capaci di intercettare le nuove potenzialità del territorio e di portare
nelle stesse imprese valore aggiunto, innovazione, creatività.

Formarsi ed inseririsi nel mondo del lavoro... facendo.


Orientamento ed inserimento lavorativo non tanto come informazione sull’offerta for-
mativa esistente, ma soprattutto come formazione, esplorazione del mondo della
produzione e delle professioni: giovani e meno giovani dentro il mondo del lavoro per
conoscerlo, farsi conoscere ed inserirsi attraverso stage, tirocini, borse lavoro per
diplomati e laureati e per categorie svantaggiate.
La Provincia dello sviluppo
sostenibile e della qualità
dei luoghi.
Il Piceno delle qualità e dello sviluppo sostenibile parte dall’attenzione al benessere
delle persone e degli esseri viventi, obiettivo irrinunciabile e costante riferimento del
governo della cosa pubblica.

Vivere in contesti sani e belli, avere acqua ed aria pulite, suoli non inquinati, paesaggi
rispettati, risorse naturali non dissipate, ambienti di vita, quartieri e città non degradati,
scuole, case e luoghi di lavoro sicuri ed accoglienti è diritto fondamentale della per-
sona umana e condizione necessaria del suo benessere fisico, psicologico, sociale,
economico.

Un Piceno che voglia essere al passo delle regioni più avanzate d’Europa, che voglia
rendere attrattivo il territorio sotto il profilo turistico, dare slancio a nuovi settori pro-
duttivi (quali ad esempio quelli della bioedilizia, delle energie alternative, del design),
dare valore aggiunto ai prodotti enogastronomici, manifatturieri ed industriali deve
realizzare qualità.
Qualità ambientale.
LA BONIFICA E LA RIQUALIFICAZIONE DEI SITI INQUINATI COME
OPPORTUNITÀ

Il progetto di riconversione della SGL Carbon grazie alla capacità progettuale e di


coordinamento della Provincia ha ottenuto un finanziamento di 30 milioni di euro per
la costituzione di un polo scientifico e tecnologico volto ad assicurare servizi avanzati
al nostro sistema produttivo attraverso l’impiego di ricercatori e personale ad alta pro-
fessionalità. Ora che si è riusciti a trovare le risorse, occorrerà impegnarsi con eguale
determinazione e rigore di metodo per la realizzazione di tale progetto, strategico per
lo sviluppo del territorio.

GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI

Con un approccio integrato, volto a realizzare una piena sinergia di programmazione


ed operativa fra enti locali e cittadini ci si propone di incrementare la raccolta differen-
ziata dei rifiuti, con particolare attenzione al recupero degli olii e della frazione umida,
estendendo la modalità del porta a porta che si è rivelato il metodo più efficace di dif-
ferenziazione e recupero. Si studierà inoltre la sostenibilità ambientale delle più avan-
zate tecnologie (come ad esempio la dissociazione molecolare) per gestire le frazioni
residue non riciclabili con modalità alternative rispetto alle tradizionali discariche.

RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA

la Provincia di Ascoli Piceno, già oggi la più fotovoltaica delle Marche, punta alla pie-
na attuazione del pareggio energetico attraverso il risparmio energetico, la diffusione
compatibile di impianti per le energie rinnovabili, comprese quelle geotermiche. Sarà
approfondita inoltre la possibilità di sfruttare l’energia eolica off shore.

RETI ECOLOGICHE E PARCHI

I parchi montani dei Sibillini e della Laga, la riserva della Sentina, le zone naturalistiche
di protezione speciale diventeranno i nodi per valorizzare le qualità ambientali di tutto
il territorio attraverso l’individuazione di corridoi ecologici e l’avvio di progetti di area
vasta.

IL PARCO MARINO

Il decreto istitutivo dell’Area marina protetta del Piceno, completo di perimetrazione


e regolamento di orientamento, è sul tavolo del Ministro dell’Ambiente, dopo un lun-
go percorso di progettazione concertata con tutti gli attori istituzionali ed economici
coinvolti.
È già pronta e finanziata anche un’accattivante campagna di comunicazione interna
ed esterna al nostro territorio per accompagnarne l’avvio. Il nostro Parco marino, uni-
co nel suo genere perché interessa un’area fortemente antropizzata e ricca di attività
economiche, rappresenta una grande opportunità di valorizzazione e promozione del-
le nostra fascia costiera e delle risorse marine del Piceno. Costituisce altresì lo stimolo
per studiare, sperimentare ed esportare nuovi comportamenti, sistemi e tecnologie in
tutti i campi d’intervento economico, produttivo e sociale, per fruire delle risorse del
mare senza comprometterle. Certamente gli unici sistemi che in un prossimo futuro
potranno essere praticati. Le nostre Università hanno già avviato un’importante attività
formativa orientata in tale direzione.

Qualità urbanistica ed abitativa.


PIANIFICAZIONE E PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.

Possono Garantire Scelte Di Governo Del Territorio Fatte Nell’interesse Comune


La Provincia ha approvato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento che pre-
senta misure innovative volte a garantire l’accessibilità dei luoghi urbani, l’abbattimen-
to delle barriere architettoniche, la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dei piani
regolatori comunali e delle loro varianti, la tutela dei centri storici, la regolamentazione
degli insediamenti produttivi, la limitazione degli insediamenti della grande distribu-
zione commerciale, la tutela dei fabbricati in zona rurale, la riduzione del consumo di
suolo.

Il mantenimento di tale variante, attualmente all’approvazione degli organi competenti


della Regione Marche, è essenziale ai fini della limitazione dei carichi urbanistici, della
rivitalizzazione del piccolo commercio, della salvaguardia e recupero dei centri storici
anche “minori”, della tutela del paesaggio.

QUALITÀ E SICUREZZA ABITATIVA, TECNICHE COSTRUTTIVE E BIOEDILIZIA

L’edilizia pubblica e scolastica dovrà rispondere alle norme di sicurezza (antincendio


ed antisismiche). Si estenderà l’istallazione d’impianti fotovoltaici, così come è avve-
nuto per le scuole, anche agli altri edifici di proprietà provinciale, almeno laddove essa
è compatibile con i valori storico estetici dei manufatti.

Si incentiverà inoltre la diffusione di tecniche costruttive innovative nell’edilizia residen-


ziale pubblica, affinché essa faccia da modello positivo nei confronti dei privati, perché
si diffondano bio-architettura ed energie alternative.

TURISMO SOSTENIBILE E RESPONSABILE

Turismo d’incontro, attento agli aspetti sociali e culturali e rivolto alla conservazione
degli ecosistemi. Un turismo capace di integrare mare, arte, cultura e natura e di pro-
porre all’esterno un unico pacchetto del “Piceno”, valorizzato e promosso come un
territorio qualificato da un’offerta straordinaria per la sua varietà e ricchezza, attrattivo
per l’articolata molteplicità di opportunità turistiche: enogastonomiche, ciclopedonali,
rurali, ambientali, termali, culturali, religiose, scolastiche, sportive, per diversamente
abili.

AGRICOLTURA BIOLOGICA, TIPICITÀ, FILIERA CORTA PER ACQUISTARE


DIRETTAMENTE DAGLI AGRICOLTORI

Consumare i prodotti dell’agricoltura locale, promuovere i prodotti biologici e creare


nuovi circuiti di commercializzazione, internazionalizzare le eccellenze enologiche, va-
lorizzare ristoranti e mense con menu tipici del territorio, riattivare le filiere produttive
locali attraverso l’incentivazione alla conversione in biologico di diversi attori della fi-
liera (pastifici, farine, lana, agnello dei Sibillini etc. ), creare e registrare marchi di valo-
rizzazione e tutela di produzioni locali di qualità (DOP), dare carattere multifunzionale
alle aziende agricole sviluppando il turismo rurale: questi i progetti volti a dare nuove
prospettive all’agricoltura sui quali si lavorerà, come è avvenuto finora, in sinergia con
gli Enti Locali e con le Associazioni Agricole, riunite nel “Tavolo Verde Provinciale” che
si è dimostrato un innovativo e utilissimo strumento di confronto e di condivisione
della politica agricola locale.

PAESAGGIO E MARKETING TERRITORIALE INNOVATIVO

Il paesaggio è un bene strategico non solo perché permette di comunicare con effica-
cia il territorio, rendendolo riconoscibile nella sua specificità ed unicità, ma anche per-
ché rende i cittadini più consapevoli e responsabili sulla qualità dei contesti di vita.

La centralità del paesaggio resterà dunque fondamentale per richiamare l’attenzione


nazionale ed internazionale sul nostro territorio, come è avvenuto con il festival “Sag-
giPaesaggi”, e per realizzare uno sviluppo locale rispettoso della memoria dei luoghi,
delle bellezze naturali e storico-artistiche, del patrimonio sociale, del diritto delle po-
polazioni a partecipare attivamente al governo del territorio.

IL PROGETTO VALDASO

Il progetto Valdaso rappresenta un modello di pianificazione territoriale integrata, un


laboratorio per definire nuovi modelli e strumenti di governo partecipato volti alla valo-
rizzazione paesaggistica, sociale, urbanistica, ecologica ed economica della Valle, alla
corretta gestione idrogeologica del suo fiume, all’ottenimento di un marchio d’area.

Il fatto che proprio il fiume Aso segnerà i confini amministrativi fra le due nuove pro-
vince di Ascoli e di Fermo rende di particolare importanza la prosecuzione convinta
del progetto al fine di garantire non solo la sottrazione della valle alla condizione di
territorio marginale ma anche per assicurarne la tutela e lo sviluppo.
UNA VIABILITÀ FUNZIONALE E SOSTENIBILE

La rete intermodale delle infrastrutture per la mobilità ed i trasporti costituisce


certamente un patrimonio fondamentale ed un importante servizio per il territorio.
Essa non rappresenta un sistema a se stante ma deve essere dimensionata e
progettata in funzione delle reali esigenze sociali ed economiche della comunità locale
in quanto una loro programmazione incoerente risulterebbe dannosa dati i loro costi
rilevantissimi (distolti da altri investimenti) e l’impatto sull’ambiente, sulle risorse naturali
e sulle attività economiche ed imprenditoriali alimentate dalle qualità paesaggistiche
del Piceno.

Per queste ragioni:


• sarà fortemente incentivato e qualificato il trasporto pubblico;
• sarà favorita la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione del piano della mobilità
dolce;
• sarà supportata la realizzazione delle infrastrutture realmente necessarie, il cui
rapporto tra costi e benefici sia certamente vantaggioso. Tra queste certamente:
1. la metropolitana di superficie lungo l’asse della vallata del Tronto e della costa
adriatica;
2. il collegamento della “Pedemontana Abruzzo-Marche” con la nostra Mezzina
all’altezza di Castel di Lama per migliore rapido collegamento con Teramo e
l’A24;
3. il completamento della bretella di San Benedetto;
4. la realizzazione del collegamento medio collinare sull’asse della Mezzina attraverso
l’integrazione, il completamento e l’ammodernamento dei tracciati esistenti.
La Provincia della qualità
della vita, del lavoro,
della solidarietà.
IL LAVORO

Contrastare la disoccupazione, la sottoccupazione, la precarietà e favorire un’occu-


pazione di qualità in grado di realizzare la persona è la finalità fondamentale, seppure
indiretta, del progetto di sviluppo locale che l’Amministrazione provinciale porta avanti.
Le politiche agricole, dei turismi, dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile,
della ricerca così come quelle culturali, dell’istruzione e della formazione tendono tutte a
creare le condizioni più favorevoli sia sul versante della domanda sia su quello dell’offer-
ta perché si attui nelle forme più piene e per tutti il diritto-dovere al lavoro.

SICUREZZA NEL LUOGHI DI LAVORO

Sensibilizzazione nei confronti dei giovani, formazione dei responsabili, degli addetti alla
sicurezza e dei lavoratori preposti all’uso di attrezzature di particolare pericolosità; so-
prattutto la diffusione di buone pratiche per l’integrazione e lo sviluppo di un sistema
efficace di prevenzione nei luoghi di lavoro con la partenership delle organizzazioni sin-
dacali e delle ASUR.
PER UN WELFARE INNOVATIVO

Molto spesso le politiche di inclusione sociale si sono occupate, in maniera univoca


(senza dubbio per passione e per necessità), delle cosiddette fasce devianti (tossico-
dipendenti, senza dimora, prostitute, produttori di insicurezza in genere). Ciò ha allon-
tano i due mondo (quello della normalità e della devianza) quasi fossero antagonisti e
conflittuali. Le future progettualità rileggeranno le relazioni sociali tra gruppi a partire dal
quotidiano, che appartiene a tutti.

Ecco la chiave per politiche di diffuso benessere sociale: lavorare insieme ai cittadini
(con problemi o meno) per costruire quartieri più vivibili, città più a misura, un territorio
più accogliente e conviviale, che superi la paura dell’altro (soprattutto quando questo è
diverso o differente).

A partire da questi elementi di processo e dai numerosi progetti già in atto, potranno
essere strutturate politiche glocali (che declinino cioè il locale ed il globale, che attivino
una cooperazione internazionale che non vada solamente da sud a nord ma anche a
ritroso, che sviluppino esperienze e pratiche di pace e di solidarietà).

SPORT E NUOVI STILI DI VITA

Abbandonare stili di vita insalubri è precondizione di benessere.


Lo sport inteso non tanto come agonismo quanto come pratica per riappropriarsi del
corpo, per migliorare la consapevolezza di sé, per intensificare positive relazione con
gli altri, per sperimentare la piacevolezza dell’attività ludica e gratuita. Gli “altri” sport,
che possono essere praticati all’aria aperta, entrando in contatto con la natura e con
il territorio, continueranno ad essere incentivati e valorizzati anche per la loro funzione
educativa verso nuovi stili di vita, di mobilità, di fruizione del tempo libero.

LE IMPRESE

Non vi può essere occupazione, sviluppo e benessere sociale se le Istituzioni di un ter-


ritorio non si confrontano sistematicamente con i problemi, le aspettative, le idee delle
imprese allo scopo di incoraggiarne i progetti e di contribuire a valorizzarne gli investi-
menti in capitale produttivo materiale e immateriale.

Questi gli interventi principali che saranno sviluppati, avviati o sostenuti:


1. tavoli di ascolto e programmazione comune;
2. riconversione dell’area ex SGL Carbon e realizzazione al suo interno del polo scienti-
fico e tecnologico avanzato che offra nuove vantaggiose opportunità di insediamento
sia ad aziende industriali locali e nazionali che a laboratori di ricerca pubblici e privati,
con particolare riguardo alle tecnologie dell’abitare, al designer industriale e ai nuovi
materiali;
3. realizzazione del “secondo polo logistico marchigiano” nell’area vasta di San Bene-
detto del Tronto;
4. completamento della copertura di banda larga su tutto il territorio attualmente scoper-
to attraverso la concreta utilizzazione dei fondi già stanziati dalla Regione Marche;
5. piena attuazione al piano energetico regionale e, in coerenza con esso, sostegno agli
investimenti pubblici e privati per il risparmio energetico e per la produzione di energia
da fonti alternative e rinnovabili;
6. internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e strumenti concordati per l’ac-
cesso al credito;
7. incentivi per l’autoimprenditorialità e l’imprenditorialità giovanile e femminile.

Verso un distretto di economia solidale.


Si continuerà nel lavoro già avviato verso la costituzione di un distretto di economia
solidale, dove le diverse realtà si sostengano a vicenda creando insieme spazi di mer-
cato finalizzato al benessere di tutti, nella ferma convinzione che costruire una nuova
economia, più legata al proprio territorio e attenta all’ambiente ed ai lavoratori, non vuol
dire inventare qualcosa di nuovo, ma mettere in relazione quanto già esiste, per farlo
crescere e permettergli di contaminare un po’ alla volta anche il resto dell’economia.

Con la costruzione del distretto verranno poste in essere diverse azioni sul territorio:
• istituzione di un fondo per il micro-credito;
• sostegno alla campagna “Imbrocchiamola” per la valorizzazione e l’utilizzo dell’acqua
potabile in brocca presso la ristorazione;
• la promozione della filiera corta con particolare riferimento ai Gas con listini dedicati,
con l’organizzazione della logistica e della distribuzione dei prodotti biologici e di qua-
lità in diversi punti del territorio.
Il programma integrale è consultabile nei seguenti siti:
www.conmassimorossi.it
www.picenoalmassimo.org

Rossi
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È AUTOFINANZIATA.
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Giovanni Menzietti Mandatario Elettorale Massimo Rossi Candidato Presidente


GIOVANNI MENZIETTI MANDATARIO ELETTORALE MASSIMO ROSSI CANDIDATO PRESIDENTE

che c’é
ELEZIONI PROVINCIALI 6-7 GIUGNO 2009

Il Massimo