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La preponderanza francese

• La politica di espansione militare


La politica estera di Luigi XIV fu sempre più dominata dalla ricerca del prestigio. La
prima guerra di Luigi ebbe come pretesto alcune clausole del contratto di matrimonio
con Maria Teresa di Spagna. Alla rinuncia della regina dei suoi diritti ereditari sarebbe
dovuto corrispondere un pagamento da parte della Spagna, mai avvenuto.
L’esercito francese invase il Belgio e la Franca contea. I successi francesi
preoccuparono così la repubblica olandese, che insieme a Inghilterra e Svezia formò
una lega. Quest’alleanza di presentò a Luigi XIV come una minaccia, che lo convinse
alla pace, stipulata ad Aquisgrana nel 1668: la Francia dovette abbandonare la Franca
contea, ma tenne i territori fiamminghi.

• La guerra con l’Olanda


Dopo quattro anni di pace, le Province unite divennero il maggiore ostacolo della
politica mercantilistica della Francia. La battaglia si avviò a diventare una guerra
armata, ma Luigi XIV si procurò la neutralità dell’imperatore e l’alleanza di alcuni
principi tedeschi e di Carlo II d’Inghilterra. Questo fu il primo ad aprire le ostilità con le
Province unite, che più tardi furono invase anche dalle truppe francesi. Gli olandesi si
salvarono solo grazie al volontario allagamento delle terre.
Nel 1674 si formò poi una seconda lega contro Luigi XIV, formata dalla Prussia-
Brandeburgo e dalla Spagna. La guerra nei Paesi Bassi fu conclusa con la pace di
Nimega: la Francia ottenne l’annessione alla Francia contea e prese Cambrai,
Valenciennes e Saint-Omer. Luigi XIV si preparò ad una nuova guerra. La Francia
completò così l’inglobamento dell’Alsazia e l’annessione a Strasburgo. Vauban,
maresciallo di Francia, coprì il paese di piazzeforti. L’Austria non fu in grado di opporsi.

• La lega di Augusta contro l’egemonismo di Luigi XIV


Nel 1688 riprese la guerra europea, preceduta da tre fatti importanti: la revoca
dell’editto di Nantes da parte di Luigi XIV, la formazione di una lega contro
l’espansionismo francese ad Augusta e la presa al potere di Maria Stuart al trono
d’Inghilterra, che aderì alla lega. Nel 1690 si aggiunse alla lega antifrancese anche il
duca di Savoia Vittorio Amedeo II. Il pretesto del conflitto fu il tentativo di Luigi XIV di
far nominare come grande elettore di Colonia un arcivescovo filo francese, per
allargare l’influenza politica della Francia a discapito di quella della Germania.
Nel 1688 l’esercito francese passò il Reno e aprì un conflitto che vide la Francia
schierata con l’intera Europa. Contemporaneamente a questa guerra proseguì la
guerra tra l’Austria e gli ottomani, di cui Luigi XIV era un alleato.
La pace si ebbe grazie al duca di Savoia che chiuse il conflitto con Luigi XIV nel 1696.
Le difficoltà finanziarie risentite da tutti portarono quindi al congresso generale di pace
tenuto in Olanda. La Francia dovette rinunciare a tutti i territori occupati durante il
conflitto e ad alcune precedenti annessioni. La spagna recuperò il Lussemburgo e
qualche territorio del Belgio