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GdN giovedì 26 gennaio 2006 CRONACA DI NAPOLI I3

GENNARO FORMIGLI REPLICA ALLE ACCUSE DI “MIGNOLINO”, MENTRE GIOVANNI ALFANO ATTACCA: NON CONOSCO GLI ALTRI IMPUTATI

«Privato si sta vendicando della morte della sorella»


«Ho avuto un ergastolo che non dovevo avere. giustizia e per questo massimo accusatore del lui non gli è andato giù ed ha trovato il modo
Mi hanno voluto accusare della morte di boss. di vendicarsi».
Silvia Ruotolo e non ho capito ancora il L’INTERVENTO DI GENNARO FORMIGLI: LE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE PROBATORIA:
perché. Adesso mi è stata notificata una «Rosario Privato continua ad accusare tutti Il pubblico ministero della Dda Raffaele
ordinanza per associazione con persone che noi solo perché ancora sta soffrendo della Falcone ha chiesto l’escussione di nuovi
io nemmeno conosco di vista. Io, signor morte della sorella e del fatto che noi abbiamo testimoni che potrebbero fare luce sugli
giudice, non conosco gli imputati che sono coperto per alcuni giorni il giovane che scenari sulla mala del Vomero. Saranno
chiamati in causa in questo processo e dicono maneggiando la pistola aveva esploso il colpo sentiti i collaboratori di giustizia, Salvatore
che sono in associazione con loro: è assurdo. contro Angela». Ha parlare è Gennaro Giuliano, Augusto La Torre, Girolamo Rozera,
Dite che allora mi volete accusare di tutto e Formigli considerato dagli inquirenti vicino al Bruno Danese, Giuseppe Fucci, Luigi Diana. Il
facciamo prima». A parlare è Giovanni boss Alfano. Ha fatto riferimento ad un fatto di pool difensivo rappresentato tra gli altri dagli
Alfano, il boss dell’omonimo clan che cronaca accaduto alcuni anni fa, nel 1990, avvocati Maurizio Sica, Antonio Fortunato,
comanda buona parte del Vomero. È imputato quando cioè Angela Privato fu colpita a morte Riccardo Ferone e Vittorio Trupiano hanno
dinanzi la quarta sezione del tribunale di da un proiettile partito dalla pistola che avanzato le loro richieste. In particolare
Napoli con altri detenuti e presunti affiliati ai maneggiava il suo fidanzato Enzo Forte, Trupiano che difende Antonio Caiazzo ha
clan della zona collinare. Ha deciso di quest’ultimo morto suicida alcune settimane chiesto l’escussione di di testimoni sulle
rilasciare delle dichiarazioni spontanee e ha dopo. «Privato porta ancora addosso quel circostanze dell’arresto del presunto boss del
puntato il dito contro Rosario Privato, l’ex rancore da più di 25 anni. Noi abbiamo Vomero.
ROSARIO PRIVATO. IL PENTITO “STORICO” DEL VOMERO sicario del clan e dal 1998 collaboratore di coperto quel ragazzo perché era innocente e a [FAPOS]

SPUNTA UN NUOVO COLLABORATORE DI GIUSTIZIA. BRUNO DANESE ERA UN RAS DI FIDUCIA DI LUIGI CIMMINO

Si pente estorsore del Vomero


Trema la malavita organizzata del clan Alfano LA SVOLTA NELLE INDAGINI

Ecco l’atto d’accusa


Sarà interrogato dinanzi alla quarta sezione penale. si tramandano di padre in figlio. Lo

Nelle dichiarazioni depositate dalla Dda anche gli accordi


per la spartizione dei proventi del racket nella Napoli bene:
hanno testimoniato i vari imputati nel
corso dei procedimenti a carico dei clan
Alfano, Totaro, Cimmino.
dell’inquirente Luigi Gay
La dimostrazione di tale tesi è confor-
ora rischiano grosso anche i Frizziero e i Totaro-Caiazzo. tata dal fatto che ci sono voluti otto an- «Sono stato costretto a chiedere decine di as-
ni di lavoro per poter raggiungere un al- soluzioni, a non approfondire casi e profili in-
conosce delle cosche del Vomero. È già tro importante risultato, ovvero il pen- vestigativi per l’assoluta mancanza di collabo-
FABIO POSTIGLIONE
stato interrogato dal magistrato e le sue timento di un altro personaggio della razione con la giustizia: il Vomero, da questo
Era il 1998 quando Rosario Privato de- dichiarazioni sono di notevole caratu- mala del Vomero. Racconterà dell’a- punto di vista, è molto peggio di Secondiglia-
cise di passare dalla parte della giusti- ra. scesa al potere di Giovanni Alfano con no, dove sono stati diversi i boss che via via
zia. Sono trascorsi più di otto anni da Tremano per questo i nuovi boss e i le alleanze e gli accordi con i Mariano hanno ceduto, si sono arresi, offrendo un con-
quel giorno che scosse l’ambiente del- vecchi ras dei clan della zona collina- dei Quartieri, con i Frizziero della Tor- tributo nella lotta al crimine.
la malavita organizzata del Vomero. Le re. Il collaboratore potrebbe dare delle retta, con i Sarno e con la mala di Po- Qui al Vomero, invece, se si esclude il caso di
dichiarazioni dell’ex sicario del clan “stoccate” finali a processi ancora in sillipo (Paesano-Giglioso-Calone). Rac- Rosario Privato, nessuno ha fornito un contri-
hanno permesso l’avvio di numerose corso e dare il via a nuove indagini nei conterà della frattura del 1992 quando buto, rimanendo legati al proprio retroterra
indagini e la chiusura di altrettante spi- confronti dei ras che attualmente co- alcuni gregari e fedelissimi di Alfano malavitoso». Nel 2004 concludeva in questo
nose questioni come l’omicidio di Sil- mandano la zona in assenza dei capo- cominciarono a ribellarsi al capoclan modo la sua requisitoria il pm Luigi Gay, di-
via Ruotolo, la giovane mamma colpi- clan che sono stati arrestati. per una non giusta divisione degli in- nanzi alla quinta assise, in un processo che si
ta a morte per sbaglio durante un ag- Il pubblico ministero Raffaele Falco- che è già sottoposto al programma di cassi dell’organizzazione che viveva e sarebbe concluso con decine di condanne al-
guato al boss Luigi Cimmino (nella fo- ne della Direzione distrettuale antima- protezione. Chiamato in causa per fare vive tutt’ora di estorsioni. Una fibrilla- l’ergastolo. Un motivo in più per il quale il pm
to) in salita Arenella l’11 luglio del fia, ha deciso di sentirlo come teste in luce sulle posizioni sia di Luigi Cim- zione che portò a clamorose decisioni chiese una condanna “morbida” per Rosario
1997. Alcuni giorni fa, la lista si è ag- grado di rilevare particolari importan- mino, in quanto gli investigatori lo ri- e a successive spedizioni di morte, una Privato, 24 anni con il beneficio della collabo-
giornata perché ha deciso di collabora- ti sulle vicende camorristiche degli an- tengono suo fedelissimo e sia su Anto- di queste portò all’assassinio di una gio- razione con la giustizia e - fatto più unico che
re, di passare dalla parte dello Stato, un ni novanta che vedono imputati decine nio Caiazzo. vane madre: Silvia Ruotolo ammazza- raro per la nostra giurisprudenza - l’applica-
altro personaggio, fedelissimo di Luigi di esponenti della malavita collinare. I magistrati della Dda hanno sempre ta davanti agli occhi della figlia. Per zione delle attenuanti generiche, quasi a mo’di
Cimmino e con lui condannato per as- Dal boss Giovanni Alfano ad Antonio definito la zona collinare “un’area dif- questa vicenda il boss Alfano, Vincen- contentino per uno dei criminali condannati
sociazione dinanzi la prima sezione pe- Caiazzo, da Luigi Cimmino a Claudio ficile” in quanto la malavita è molto ra- zo Cacace e Mario Cerbone hanno in- in via definitiva per l’omicidio di Silvia Ruo-
nale del Tribunale di Napoli. Si tratta di Alberoni e Gennaro Formigli. dicata sul territorio. cassato l’ergastolo. Ventiseienni al pen- tolo, il peccato originale della camorra napo-
Bruno Danese. L’ex affiliato ha deciso di L’ex boss Danese sarà ascoltato in vi- Gli stessi affiliati non parlano certo di tito Rosario Privato e 20 a Raffaele Re- letana.
pentirsi e di raccontare tutto quello che deoconferenza dal sito riservato, dato legami camorristici ma di amicizie che scigno.

RIONE TRAIANO: IN MANETTE ANTONIO FALVO OMICIDIO DI MASSIMO MARINO. LA RICOSTRUZIONE IN AULA DEL PM D’ONOFRIO

Arrestato “truffatore” specialista


È stato preso in flagranza di reato «Ucciso dal muretto di cinta»
È conosciuto come un “mago della Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico mi- ni delle intercettazioni ambientali in casa di
truffa”, e se ne andava in giro con nistero D’Onofrio i colpi di pistola che han- Massimo Marino, disposte dal gip durante
una valigia “24 ore” piena di no ammazzato Massimo Marino sono stati le inchieste sulla faida per verificare even-
documenti falsi (carte di identità, esplosi dall’alto verso il basso, da una al- tuali collusioni tra la famiglia della vittima
buste paga e codici fiscali). I tezza di circa cinque metri. Dall’esame au- e quella del più noto presunto ras dei ribel-
poliziotti della sezione antiracket toptico emergerebbero altri dati in parte con- li del clan Di Lauro. Caso questo archiviato,
della squadra Mobile di Napoli, trastanti. Ovvero il fatto che i proiettili che come sottolinea il difensore di parte civile
diretti dal dottor Fulvio Filogamo, hanno ammazzato il cugino del ras degli della famiglia Marino, l’avvocato Liana Ne-
lo tenevano d’occhio da un po’ di scissionisti Gennaro Marino alias “Genny ‘o sta. Tali intercettazioni sarebbero in grado di
tempo e l’altro giorno lo hanno Mckay” avrebbero un andamento dal basso fare luce sulla vicenda che si basa su un qua-
colto in flagranza. Antonio Falvo verso l’alto e non viceversa. Sarà la Corte dro indiziario del tutto particolare. L’11 di-
(nella foto), 44enne del rione certamente a sciogliere il dilemma ma ieri cembre 2004 perse la vita Massimo Marino.
Traiano, è stato arrestato per una in aula, dinanzi la terza corte d’Assise del A fine aprile la Procura aveva già pronti gli
sfilza di reati. L’uomo è stato tribunale di Napoli i difensori dei due im- avvisi di conclusione delle indagini preli-
bloccato all’interno della sua putati (Giovanni De Luise, difeso dall’av- minari per conto di Giovanni De Luise e
abitazione dopo pochi secondi che scovato altro materiale contraffatto vocato Carlo Fabozzo, ventiquattro anni, ac- Santolo Spasiano. A portare gli investigato-
vi aveva fatto ritorno. Aveva che verosimilmente serviva al cusato di far parte del braccio armato del ri sulle tracce del killer fu un sms. Giovan- saggio al suo avvocato dicendo che aveva vi-
ancora con sé la valigetta piena di malvivente per compiere truffe ai clan Di Lauro e Santolo Spasiano, 40 anni ni De Luise (fratello di Antonio assassinato sto l’assassino di suo cugino. De Luise sa-
documenti falsi ed è stato danni di società finanziarie. Ora è sostenuto dall’avvocato Diego Abate) hanno in un agguato quello stesso 11 dicembre rebbe l’esecutore materiale mentre Spasia-
smascherato. Nel corso di una rinchiuso nel carcere di sollevato una eccezione al giudice in quan- 2004) fu visto nella sala mortuaria e rico- no avrebbe avuto il compito di “specchiet-
perquisizione gli agenti hanno Poggioreale. to secondo loro sarebbe stato pregiudicato il nosciuto da una cugina di Marino. tista”.
diritto alla difesa. Tutto sta nelle trascrizio- La donna non ebbe dubbi e inviò un mes- [FAPOS]

Arma, il generale Cetola premia i carabinieri che si sono distinti nel 2005
Sono stati assegnati dal generale di corpo d’arma- ratrice sanitaria. Il militare riuscì a disarmare l’e- Viggiano (Pz) che il 17 novembre hanno arrestato na ed i suoi figli; - un militare del nucleo operati-
ta Massimo Cetola, comandante interregionale sagitato e ad arrestarlo. tre componenti di un’associazione per delinque- vo e radiomobile del gruppo di Aversa (Ce) che il
Ogaden, i riconoscimenti per i carabinieri che si so- Il generale Cetola ha poi premiato 53 militari che re finalizzata alla commissione di furti; - i milita- 21 dicembre, a Melito di Napoli, libero dal servi-
no distinti in azioni di particolare valore nel cor- si sono distinti nei mesi di novembre e dicembre ri della compagnia di Tagliacozzo (Aq) che il 24 zio, fermò un uomo responsabile di rapina a eser-
so del 2005. La cerimonia si è svolta nella caser- 2005 in operazioni di servizio di rilievo. novembre, insieme a colleghi del reparto opera- cizio commerciale; - i militari del nucleo operati-
ma “Vittoria” di Napoli. Cetola ha conferito i gra- Tra le operazioni più significative si ricordano tivo di L’Aquila hanno fermato i tre responsabili vo e radiomobile della compagnia di Monopoli
di di brigadiere a quattro sovrintendenti neo pro- quelle compiute da: - i militari della compagnia di un omicidio a scopo di rapina; - un militare di (Ba) che il 23 dicembre hanno arrestato tre pre-
mossi e ha consegnato l’encomio solenne ad un ca- di Baiano (Av) che il 15 novembre hanno esegui- Ercolano che il 3 dicembre, mentre era libero dal giudicati responsabili di rapina a esercizio com-
rabiniere di Campobasso. Il 13 giugno scorso, a Se- to la confisca di una villa bunker con annesso ap- servizio, aveva arrestato un pregiudicato respon- merciale; - i militari del nucleo operativo e ra-
pino (Cb), il militare libero dal servizio interven- pezzamento di terreno e varie attrezzature, per un sabile di tentata rapina ai danni di un passante; - diomobile della compagnia di Gioia del Colle (Ba)
ne all’interno di un centro per dimessi psichiatri- valore complessivo di 1,8 milioni di euro, appar- i militari della stazione di San Gennaro Vesuvia- che il 31 dicembre si erano introdotti in una casa
ci dove un paziente, che aveva già ferito un altro tenenti al clan camorristico Graziano operante nel no che il 19 dicembre intervennero in un fabbri- in fiamme traendo in salvo una persona anziana
degente con un’arma, stava per colpire una ope- Vallo di Lauro (Av); - i militari della compagnia di cato in fiamme riuscendo a trarre in salvo una don- disabile.