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2 CRONACA DI NAPOLI lunedì 25 maggio 2009

CAMORRA UDIENZA PRELIMINARE PER IL FERIMENTO DI ENRICO ASSANTE, PUNITO PER AVER ORGANIZZATO UN CONCERTO DI CARMELO ZAPPULLA. ALLA SBARRA ESECUTORI E MANDANTI

Tentarono di uccidere un impresario neomelodico, oggi al via il processo per il boss poeta Prestieri
Inizia oggi dinnanzi alla ventesima gup di Napoli il processo per il scooter. E se su quell’agguato non avessero azione sono stati i carabinieri del nucleo
tentato omicidio di Enrico Assante, il manager dei neomelodici, parlato i pentiti Maurizio e Antonio operativo di Castello di Cisterna, guidati
punito per aver organizzato un concerto di Carmelo Zappulla. Alla Prestieri e Antonio Pica, zio e nipoti, non dal maggiore Cagnazzo con il tenente
sbarra Tommaso Prestieri (nella foto), Antonio Pica, Antonio si sarebbe mai scoperto che ad ordinarlo fu Tiano, hanno arrestato Prestieri ed
Prestieri, Vincenzo Esposito e la madre. Nel decreto di 415bis Tommaso Prestieri, 50enne, il boss artista Esposito. I due erano inseguiti da un
firmato dal pubblico ministero Luigi Alberto Cannavale non figura il dai mille interessi. A sparare contro decreto di fermo emesso dai magistrati
nome di Daniele Russiello che per un po’ fu latitante fino a quando Assante, secondo i pm della Dda di Napoli, anticamorra con l’accusa di tentato
il Riesame non annullò l’ordinanza di custodia cautelare. Secondo il sarebbe stato il “guaglione” Carmine omicidio e di porto e detenzione di arma,
pubblico ministero della Dda, l’uomo, manager dei neomelodici, era Guerriero detto “Ronaldo”, 27enne, poi reati aggravati dal movente camorristico.
stato punito perché aveva osato organizzare un concerto di Carmelo ammazzato in un agguato di camorra, In realtà i reati sono contestati anche ai
Zappulla, cantante neomelodico antipatico al boss, nella zona dei mentre a guidare lo scooter usato per il pentiti Antonio Pica e Antonio Prestieri,
“Sette palazzi” a Secondigliano senza chiedere il permesso al raid punitivo fu Vincenzo Esposito, nipoti del padrino. Una vera e propria
padrino che era stato scarcerato da poco per motivi di salute. Ma 27enne, nipote dei Prestieri. Il genero del mazzata per Prestieri, che da quando era
quel tentato omicidio non è mai stato inquadrato come tale. La ras del rione Monterosa, Daniele Russiello, 29enne, fece da stato scarcerato definitivamente nel 2005 aveva cercato di
vittima infatti lo mascherò come un tentativo di rapina del suo “specchiettista”, ma è stato scagionato dal Riesame. Ad entrare in “ripulirsi” tuffandosi nel mondo dell’arte e della musica.

VIA DUOMO MASSIMILIANO DI CAPRIO SI TROVAVA ALL’ESTERNO DI UN’AGENZIA DI SCOMMESSE QUANDO I SICARI HANNO APERTO IL FUOCO

Agguato tra la folla, ferito pregiudicato


di Silvia Miller

Agguato tra la folla ieri pomeriggio in via Duomo. Due sicari hanno esplo-
so alcuni colpi di pistola ferendo Massimiliano Di Caprio, 45enne, pre-
giudicato. L’uomo si trovava all’esterno di un’agenzia di scommesse
sportive, dove lavora, quando due killer si sono improvvisamente mate-
rializzati, scatenando il panico tra la gente presente in strada. L’uomo è
stato colpito al braccio e alla gamba, ma i proiettili sono fuoriusciti, sen-
za danneggiare organi interni. Portato agli Incurabili, ha rifiutato il ri-
covero ed ha fatto ritorno a casa.
L’agguato alle 16 in via Duomo
Erano da poco passate le 16 quando in via Duomo all’angolo con via Dei
Ruffi si è scatenato l’inferno. Due sicari sopraggiunti in sella ad un mo-
torino e senza casco hanno aperto il fuoco. Il bersaglio si trovava al-
l’esterno di un’agenzia di scommesse sportive, dove lavorava. I killer
hanno esploso due colpi di pistola, che hanno raggiunto la vittima al
braccio sinistro e alla gamba destra. A sparare è stato il passeggero. Su-
bito dopo l’agguato i due si sono dati alla fuga, facendo perdere rapida-
mente le proprie tracce.
La vittima è un pregiudicato
Massimiliano Di Caprio, classe 64, è un pregiudicato, ma non è un per-
sonaggio di grosso calibro. Dopo essere stato ferito, l’uomo è stato soc-
corso da alcuni passanti. È stato subito portato al pronto soccorso degli
Incurabili, mentre sul posto giungeva una Volante della polizia. I proiet-
tili sono fuoriusciti dal braccio e dalla gamba, per cui non hanno cau-
sato gravi lesioni. I medici gli hanno prestato le prime cure necessarie,
praticando dei punti di sutura. Ma al momento del ricovero l’uomo ha op-
posto una strenua resistenza. Nonostante i dottori gli abbiano consi-
Lʼospedale Incurabili dove è stato medicato Massimiliano Di Caprio
gliato di trascorrere almeno la notte in ospedale sotto osservazione, Di
Caprio ha voluto firmare per essere dimesso nella stessa giornata. Così,
dopo essere stato medicato, ha fatto ritorno a casa. visto chi gli ha sparato e di non conoscere il motivo del suo ferimento.
All’origine dell’agguato uno “sgarro” Tanti testimoni ma nessuno ha visto niente
Sono diverse le ipotesi all’origine del ferimento. Ma i poliziotti credono Al momento dell’agguato sul posto c’erano molte persone, tra cui i fre-
che Di Caprio sia stato punito per uno sgarro compiuto a qualcuno. Esclu- quentatori del centro scommesse. Ma già dai primi interrogatori fatti
sa, almeno per il momento, la pista che si sia trattato di uno sbaglio di dalla polizia, risulta che nessuno ha visto niente. Ancora una volta l’omer-
persona. Ai poliziotti che lo hanno interrogato, Di Caprio non ha sapu- tà è più forte di tutto. Sul luogo della sparatoria sono stati trovati cinque
to fornire indizi utili per l’identificazione dei killer. Ha detto di non aver bossoli, inviati alla Scientifica per essere analizzati.

SGOMINATA GANG ALL’APPELLO MANCA IL SETTIMO COMPONENTE DELLA BANDA. IN CELLA ANCHE I CAMIONISTI FORCELLA IL PADRE FU COINVOLTO IN “PIAZZA PULITA”

Finte rapine di tir, caccia al latitante Droga, Rita Barbarano


Continua la caccia al settimo componente della banda accusata di aver si-
mulato le rapine ai tir per poi spartirsi il bottino. In manette sono finiti gli
mare che quattro persone, all'in-
terno del Porto di Napoli, lo ave-
ottiene i domiciliari
altri sei complici, mentre il settimo è riuscito a scappare. Un giro di truffa vano costretto a salire sulla pro- Era stata arrestata
che stava rapidamente espandendosi a mezza Italia, fino a quando un’in- pria auto e sequestrato per 24 due giorni fa per
dagine partita dal Porto di Napoli ha permesso di scoprire i componenti ore, mentre altri complici porta- spaccio di sostanze
dell’organizzazione. È stata la polizia di frontiera del porto di Napoli a ese- vano via il carico di merce. Un stupefacenti. Ieri è
guire i provvedimenti restrittivi emessi a carico dei destinatari, tutti accu- racconto ripetuto più volte, sem- già stata scarcerata.
sati di far parte di una gang dedita al furto dei mezzi pesanti all’interno e pre identico, con sicurezza. Ma Si tratta di Rita Bar-
all’esterno dello scalo partenopeo. Nell’inchiesta compaiono anche tre in- i riscontri della polizia, anche e barano, 30 anni, figlia
dagati a piede libero, complici senza però un ruolo importante. Secondo soprattutto con l' aiuto delle im- di Armando Barbara-
quanto accertato dagli investigatori infatti, in diverse occasioni anche gli magini di una telecamera, di- no, arrestato nel blitz
autisti erano compiacenti, denunciando i furti mai avvenuti. Con la con- mostrarono che si trattava di una di “Piazza pulita”. La
seguenza che i danni economici arrecati alle ditte di autotrasporto sareb- recita. Il colpo era andato molto donna, difesa dall’av-
bero ingenti. In manette sono finiti Raffaele Pezzurro (nella foto), 44 anni, Giu- diversamente. La polizia in bre- vocato Leopoldo Pe-
seppe Quercia, 40, Vincenzo Borrelli, 24, Pietro Di Vaio, 32, Antonio Bor- ve tempo ha identificato alcuni rone, ha ottenuto gli
relli, 59, e Tommaso Esposito, 21. L’accusa è uguale per tutti: associazione dei responsabili del furto, ricostruendo grazie a una serie di intercettazio- arresti domiciliari dal
per delinquere finalizzata a furti di autorimorchi con carichi di merce (na- ni altri cinque furti portati a termine con la stessa tecnica, in altre città e giudice per le indagi-
turalmente con la presunzione d’innocenza fino a un’eventuale condanna in meno di quattro mesi. Nel corso delle indagini gli agenti della Polmare, ni preliminari, nono-
definitiva). Le indagini dell’Ufficio di Polizia della Frontiera Marittima di diretti dal vicequestore Silvestro Cambria, hanno recuperato quattro se- stante fosse stata ar-
Napoli sono cominciate in seguito a una rapina con sequestro di un auto- mirimorchi con merce per oltre 200 mila euro. Ma il bottino potrebbe esse- restata in flagranza di
trasportatore siciliano, simulata nel luglio 2008. L'autista denunciò alla Pol- re ancora maggiore, tant’è vero che gli accertamenti non sono terminati. reato di spaccio. Il
giudice ha disposto la
sua scarcerazione e la
SAN GIOVANNI CIRCA 200 CHILI DI MATERIALE DI SCARTO: APPARECCHIATURE TELEFONICHE ED ELETTRODOMESTICI detenzione domicilia-
re nella stessa casa dove sta scontando gli arresti anche il padre. Ad ar-

Trasportavano rifiuti speciali senza autorizzazione, presi in tre restare la donna erano stati i carabinieri della compagnia Centro nel cor-
so di un servizio di controllo nella zona di vico Rocci. I militari avevano
saputo che in quella casa era attiva una piazza di spaccio e così hanno
Tre in arresto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio per Benevento, 25 anni, di San Giorgio a Cremano e Antonio Reale, organizzato un apposito servizio con l’intenzione di arrestare i respon-
violazione della legge che regola il trasporto di rifiuti speciali 24 anni, di Napoli. Tutti e tre si sono resi responsabili di sabili in flagranza. Durante l’appostamento hanno visto la donna men-
pericolosi e non. I carabinieri hanno portato a termine violazione della legge sui rifiuti. Gli uomini sono infatti stati tre veniva avvicinata da alcune persone. Il gruppetto si è scambiato pri-
un’operazione volta a punire i violatori della legge in materia sorpresi dai militari dell’Arma mentre trasportavano senza ma qualche parola e poi la spacciatrice si è allontanata per prelevare la
rifiuti, ovvero chi trasporta materiale di scarto illegalmente. Sono alcuna autorizzazione rifiuti pericolosi e non. Erano a bordo di un dose di droga richiesta. Proprio mentre si stava per consumare lo scam-
tre i malviventi che sono finiti in carcere perchè sul loro autocarro che, in seguito a perquisizione, è risultato contenere bio, i carabinieri sono entrati in azione. La donna è stata sottoposta a
autocarro sono stati trovati ben 200 chili di rifiiuti speciali ben 200 chilogrammi di rifiuti speciali pericolosi e non. Il perquisizione e trovata in possesso di alcune dosi di cocaina ed eroina,
pericolosi e non trasportati senza alcuna autorizzazione. Gli materiale di scarto era costituito prevalentemente da parti immediatamente sequestrate. Quanto ai clienti, sono stati identificati e
arresti sono avvenuti nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. meccaniche (non bonificate) di veicoli, apparecchiature denunciati al Prefetto quali assuntori di sostanze stupefacenti. Ieri mat-
Qui i carabinieri della locale stazione hanno tradotto in carcere elettroniche fuori uso e parti di elettrodomestici. I tre malviventi tina si è svolta l’udienza di convalida. Il giudice ha convalidato l’arresto
tre uomini: Salvatore Donzelli, 28 anni, residente in via del sono stati perciò bloccati dalle forze dell’ordine e condotti nel e concesso gli arresti domiciliari su istanza del suo difensore, l’avvoca-
Flauto Magico, personaggio già noto alle forze dell’ordine, Vito carcere di Poggioreale. lyla to Leopoldo Perone.

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