Sei sulla pagina 1di 2

Leguminose/2

Pisello proteico, i risultati del confronto varietale


CENTRO RICERCHE PRODUZIONI VEGETALI

LAMBERTO DAL RE, ANGELO INNOCENTI - Azienda Sperimentale M. Marani , Ravenna

isello proteico: le diverse tipologie di granella.


(Foto Arch. Az. Sper. Marani)

Le nuove cultivar testate dalle aziende regionali hanno dato rese interessanti, soprattutto quelle per la semina invernale-primaverile.
Colture quali il favino da granella e il pisello proteico, fin ad oggi ritenute di secondaria importanza, stanno registrando un crescente interesse da parte dei coltivatori, attirati dai contributi comunitari che nei prossimi anni premieranno le piante proteiche rispetto ai cereali e alle oleaginose, e delle industrie mangimistiche, spinte dalla vicenda mucca pazza e dalla consapevolezza del rischio Ogm in alcune materie prime a cercare fonti alternative di proteine vegetali. Per approfondire le conoscenze sulle caratteristiche varietali del materiale attualmente disponibile e sulla tecnica colturale del pisello proteico, le aziende sperimentali regionali, nellambito dellattivit finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e coordinata dal Crpv di Cesena, hanno realizzato nel 2002 campi di confronto varietale in provincia di Ravenna e campi di tecnica colturale in provincia di Parma. Il campo di confronto varietale, situato presso lAzienda sperimentale M. Marani di Ravenna, stato seminato il 5 marzo scorso, per verificare ladattabilit delle variet in pianura in questepoca di semina invernale-primaverile. Sulla base della fertilit del terreno (di medio impasto tendente al limoso) sono stati forniti 90 chilogrammi di fosforo in pre-semina, mentre per contrastare lo sviluppo delle malerbe stato applicato un unico intervento diserbante in pre-emergenza con discreti risultati. In funzione della data di semina stato adottato un investimento pari ad 80 semi/metro quadrato, reputati sufficienti per semine di fine inverno, con file a 17 centimetri e profondit pari a 4-5 centimetri. Nel campo sperimentale, sono state confrontate 12 variet in uno schema sperimentale a blocchi randomizzati, con 4 repliche.

35

Dodici variet in prova


I risultati produttivi sono riportati nel grafico 1, dove le rese produttive, espresse in tonnellate/ettaro, sono rappresentate tramite istogrammi: la resa media del campo parcellare risultata

Graf. 1

Pisello proteico: comportamento produttivo delle variet in prova.

Resa in tonnellate/ettaro

Novembre 2002

Leguminose/2
Tab. 1 - Pisello proteico: caratteristiche morfologiche e produttive delle variet in prova.
ALTEZZA MINIMA INSERZIONE BACCELLI (centimetri)

VARIET

DITTA

EPOCA DI SEMINA

TIPOLOGIA DI PIANTA

RESA DEISCENZA DATA AL 13% COLORE MATURAZIONE BACCELLI DI UMIDIT GRANELLA (percentuale) (giorni) (tonnellate/ha)

PESO 1.000 SEMI (grammi)

ALTEZZA PORTAMENTO PIANTE aperto=3 (centimetri)

ALLETTAMENTO steso=10

Corallo Podium Blizzard Spirit Aravis Idal Sydney Hardy Cheyenne

ISCI Sofrases Agri Obtentions Cecop Copse Serasem Serasem Serasem Apsov sementi Florimonde Desprz

AI IP AI AI AI AI IP IP AI IP IP IP

Trad. Afila Afila Afila Trad. Afila Afila Afila Afila Afila Afila Afila

Crema Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro Crema scuro Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro Crema chiaro

2 luglio 1 luglio 30 giugno 28 giugno 1 luglio 4 luglio 3 luglio 2 luglio 29 giugno 1 luglio 1 luglio 2 luglio 1 luglio

1 8 4 0 3 1 4 0 1 4 5 1 3

3,50 4,20 3,53 1,28 2,35 5,19 4,42 5,21 1,54 5,00 4,10 4,71 3,75

135 201 149 163 148 260 228 220 180 205 221 231 195

65 68 75 60 59 68 67 76 60 62 65 62 65

2 3 3 3 2 3 3 3 3 3 3 3 -

9 6 7 4 8 4 9 2 4 8 8 8 6

40 51 41 46 39 42 44 44 47 44 39 47 43

36

Javlo

Badminton Florimonde Desprz Splo MEDIA Florimonde Desprz

Note: a colore uguale corrisponde uguale classe di produzione (rosso: A; giallo: B; bianco: C; grigio: D) AI: autunno-vernine IP: invernali-primaverili

Novembre 2002

pari a 3,75 tonnellate/ettaro. Come si pu vedere dal grafico, le 12 variet hanno presentato un comportamento produttivo fortemente diversificato, che ha consentito di rilevare differenze statisticamente significative con un raggruppamento in 4 classi decrescenti di produttivit (A, B, C, D). Molto diverse sono risultate anche le caratteristiche della pianta e della granella che vengono descritte in tabella 1. Relativamente allepoca di semina, la met delle variet presenti in campo erano state dichiarate, dalle ditte autunno-vernine e laltra met invernali-primaverili . Su questa terminologia, in effetti, bisogna mettersi daccordo, in quanto per consuetudine, ma sbagliando, comunemente si parla di semine primaverili anche quando questoperazione avviene in febbraio. Su 12 variet, questanno, ben 10 sono appartenevano alla tipologia che, semplificando, chiameremo afila (cio

con foglie trasformate in cirri); queste piante risultano frequentemente pi tolleranti allallettamento delle tradizionali . La granella delle 12 variet, tutte di color crema, risultata raggruppabile in tre tipologie: * a granella piccola con ilo nero (Aravis); * a granella piccola con ilo chiaro (Corallo, Blizzard, Spirit, Cheyenne); * a granella grossa con ilo chiaro (tutte le altre).

Le nuove proposte
La proposta di nuove variet risultata sostenuta, specialmente nella tipologia a semina invernale-primaverile: gran parte di queste variet hanno poi raggiunto rese interessanti, superiori alle 5 tonnellate/ettaro (grafico 1).

Buon comportamento ha avuto anche la variet Corallo , appartenente alla tipologia a semina autunno-invernale, mentre altre sono risultate eccessivamente penalizzate dalla data di semina. Questultima, di fatto, slittata dalla prima met febbraio ai primi di marzo per il ritardo di alcune ditte nella consegna dei campioni. Daltra parte limprovviso interesse verso questa leguminosa sembra aver colto di sorpresa anche diversi operatori del settore. In definitiva, il panorama delle variet utilizzabili si sta notevolmente arricchendo, ed ora sembra possibile disporre di variet di buona resa per entrambe le epoche di semina, pur con tutte le cautele dovute al numero limitato di dati sperimentali disponibili. Il lavoro da fare dora in poi sar di verificare ladattabilit di queste variet, per gran parte di costituzione straniera, ai nostri areali di produzione.