Sei sulla pagina 1di 8

LE REGOLE DA SEGUIRE PER STUDIARE LA DIZIONE E adesso gli esercizi da fare per arrivare ad avere una corretta dizione

e per imparare a parlare senza stancarsi. LA RESPIRAZIONE Le tecniche della respirazione sono molto importanti per imparare come si dosa il fiato mentre in una frase per non affaticarsi per dosare le emozioni e insomma per riuscire a parlare bene in maniera da rendere comprensibile e piacevole a tutti il proprio ascolto. Sono per questo necessari degli specifici esercizi che riguardano innnanzitutto la respirazione. ESERCIZIO NUMERO UNO Sdraiarsi in posizione supina dove meglio si preferisce e rilassarsi. Sciogliere le gambe e sentire il sangue che scorre dalle gambe sino alle dita dei piedi. Ripercorrere adesso tutto il proprio corpo sentendo che piano piano si rilassa prima le gambe poi il bacino, le braccia, le mani, il dorso, la schiena e la testa. Si rilassano poi anche gli occhi, le labbra, le mascelle e tutto il viso si rilassa. Questa fase si chiama la DECONTRAZIONE. E adesso passiamo a respirare bene imparando ad usare Il DIAFRAMMA. USO DEL DIAFRAMMA. Innanzitutto si impara a inspirare ed a espirare cio prima a trattenere l'aria e poi a lasciarla fuoriuscire libera senza scatti. Ricordiamo che in genere con la respirazione normale la inspirazione pi lunga della espirazione. Al contrario con la respirazione diaframmatica la inspirazione pi breve della espirazione. ESERCIZIO NUMERO DUE Sempre sdraiati inspirare spingendo in avanti l'addome, le costole inferiori si abbassano e si sollevano, le costole medie continuano il movimento che viene completato dalle costole superiori. In questa fase tenere le spalle bene indietro e immobili. Se volete riuscire a parlare bene cercate di usare una espirazione che coinvolga tutti gli organi della respirazione pi le clavicole le costole e pi importante di tutti il

diaframma perch proprio qui si concentra l'energia. PROVARE: Ancora sdraiati mettere le mani alla altezza dello stomaco per controllare il movimento. Inspirare trattenere un attimo il fiato e poi espirare. Attraverso il movimento di espirazione il diaframma si alza e l'addome si abbassa e il respiro risale ed esce dalla bocca che lascia socchiusa. RIPETERE: Inspirare bene trattenere il fiato e poi espirare lasciando uscire l'aria dalla bocca socchiusa. ANCORA: Inspirare trattenere ed espirare emettendo un leggero sibilo (sss...). In questi esercizi bisogna cercare di allungare il pi possibile il tempo della espirazione. E poi riprendere e continuare emettendo nella fase della espirazione dopo il suono sss... i suoni mmm... nnn... lll... rrr... . Quando avrete imparato a usare il diaframma fare lo stesso esercizio in piedi con le mani su un piano alla altezza delle braccia. L'inspirazione e l'espirazione avverranno sempre nella stessa maniera. PROVARE: Le mani su un piano inspirare trattenere espirare emettendo il suono sss... Inspirare trattenere espirare emettendo il suono mmm... Ancora questo esercizio lo potrete fare in piedi con le braccia dietro il dorso stringendo con la mano destra il polso della mano sinistra per facilitare la dilatazione di tutto il torace. PROVARE: Inspirare trattenere espirare emettendo il suono nnn... E per controllare il movimento delle costole fare lo stesso esercizio mettendo le mani

sullo sterno facendo toccare le estremit delle dita medie. PROVARE: Inspirare trattenere espirare emettendo il suono lll... ESERCIZIO NUMERO TRE Un altro esercizio utile inspirare con il naso trattenere il fiato sul diaframma contare mentalmente sino a dieci ed espirare in maniera veloce. PROVARE: Inspirare trattenere contare mentalmente sino a dieci ed espirare in maniera veloce. Adesso provare a fare lo stesso esercizio emettendo nella terza fase della espirazione il suono PFF... PROVARE: Inspirare trattenere contare mentalmente sino a dieci ed espirare emettendo a brevi intervalli di tempo il suono PFF... PFF...PFF... ALTRE POSIZIONI PER QUESTI ESERCIZI 1) POSIZIONE LATERALE EMBRIONALE RAGGOMITOLATA: Stendersi su un fianco con le ginocchia piegate ed avvicinate al petto tenendo la schiena curva. Questa posizione consente di sentire meglio le costole che si allargano. PROVARE: Inspirare trattenere espirare emettendo Il suono SSS... 2) POSIZIONE SUPINA CON LE GINOCCHIA PIEGATE Adesso assumere la posizione a quattro zampe da animale. E piegare le ginocchia con i palmi delle mani bene sistemati a terra. Questa posizione consente di controllare meglio l'abbassamento e la posizione del diaframma. PROVARE: Inspirare trattenere espirare emettendo il suono NNN... Se si vuole ottenere una maggiore apertura della gabbia toracica piegare le braccia dietro riunendo le mani dietro la testa in posizione supina oppure eretta.

PROVARE: Inspirare trattenere espirare emettendo il suono LLL... Indichiamo un altro esercizio che serve per ampliare le possibilit di respirazione. ESERCIZIO NUMERO QUATTRO Camminare cercando di trovare un andamento ritmico medio contando mentalmente mentre si cammina poi cercare di inspirare in tre tempi ed espirare prima in cinque tempi, poi in sette, poi in nove, undici, tredici, quindici, diciassette, diciannove, ventuno, eccetera... Questo esercizio utile se si riesce a prolungare il pi possibile il tempo di espirazione. PROVARE: Camminare, inspirare trattenere espirare contando mentalmente: UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE Inspirare trattenere espirare contando mentalmente: UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE SEI SETTE Inspirare trattenere espirare contando mentalmente: UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE SEI SETTE OTTO NOVE E ancora sino al numero che si riesce raggiungere. ULTIMO ESERCIZIO In piedi da fermi fare una bella inspirazione e poi contare con voce a volume medio sino a dove si riesce in una sola inspirazione. PROVARE: Inspirare trattenere e contare con un volume di voce medio: UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE SEI SETTE OTTO NOVE DIECI Inspirare trattenere e contare con un volume di voce medio: UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE SEI SETTE OTTO NOVE DIECI UNDICI DODICI TEDICI QUATTORDICI QUINDICI Se si usa bene il fiato e si trattiene sul diaframma si riesce ad arrivare a contare sino a QUARANTA con una sola inspirazione. Se non si riesce non sforzare e provare sino a VENTI poi sino a VENTICINQUE aggiungendo i numeri sino ad arrivare sino a QUARANTA con una sola inspirazione. La utilit di questi esercizi di potenziare le possibilit respiratorie e di conseguenza vocali.

Tutti gli esercizi dovrebbero essere realizzati QUINDICI MINUTI al giorno per ottenere buoni se non ottimi risultati e allora sarebbe consigliabile la costanza. LA VOCE Una buona voce dovrebbe essere vigorosa e stabile e non dovrebbe essere stridula. Una voce VIGOROSA se posiede una forza sufficiente a farsi sentire anche a qualche metro di distanza senza urlare. STABILE se priva di tremolii oppure di misto di tonalit basso-alte. La prima tipica della vecchiaia la seconda tipica di una voce in formazione di un adolescente. STRIDULA se contiene un insieme di sonorit sgradvoli a chi ascolta che portano a classificare una voce simile a quella di una gallina oppure allo squittire di un cagnolino. Nessun accenno al TONO che un dato personale e al TIMBRO che una dote naturale. In base a degli standard validi per la musica lirica le voci si classificano in: soprano, mezzosoprano, contralto per le donne e tenore, baritono e basso per gli uomini con tutte le variaizoni che ci possono essere. I cantanti e gli attori di solito hanno la voce impostata. Questa qualit pu essere naturale oppure si pu conquistare e consiste nel riuscire ad ottenere la sonorit migliore senza fare sforzo. E allora se la nostra voce non ci piace, cambiare la qualit possibile ma questo richieder molto lavoro e allenamento e soltanto impegnandosi in maniera seria e con costanza (a cominciare dagli esercizi sulla respirazione) la qualit della voce potr migliorare. Riportiamo gli esercizi per correggere le voci fievoli tremule e stridule. RAFFORZARE UNA VOCE FIEVOLE Avere una voce VIGOROSA importante in teatro per farsi sentire senza bisogno del microfono anche se ormai si utilizza sempre ma importante soprattutto nella conversazione normale per riuscire a gestirla nella maniera migliore. Cominciare ad aprire la bocca per pronunciare una "A" che tende alla "O". Questo un trucco suggerito dai cantanti oppure dai coristi perch la "O" richiede meno emissione di fiato della "A" e meno apertura delle labbra. PROVARE: Inspirare bene trattenere espirare cercando di fare uscire tutto il fiato emettendo il suono "A" prima con il volume della voce pi basso che si pu aumentando il volume ad ogni emissione di suono sino ad arrivare alla tonalit pi elevata che si riesce nel corso della espirazione.

Inspirare bene trattenere espirare emettendo il suono "A" e tenendo sempre la stessa intensit di voce. Inspirare bene trattenere espirare emettendo il suono "A" prima aumentando il volume e poi diminuendolo sino al termine della emissione del fiato. Inspirare bene trattenere espirare emettendo il suono "A" con il volume della voce che aumenta e diminuisce a pi riprese. Inspirare bene trattenere espirare in maniera secca emettendo il suono "A" con volume di voce maggiore. Inspirare bene trattenere espirare in maniera secca emettendo il suono "A" con volume di voce minore. Ripetere alternando il volume della voce da maggiore a minore. Se si ripeteranno questi esercizi pi volte al giorno per diversi giorni si potranno constatare di certo i buoni progressi che pi ci si allener migliori diventeranno. RENDERE STABILE UNA VOCE TREMULA Nel fare questi esercizi bisogna mantenere il tono e il volume della voce stabili senza n alti n bassi. Inspirare bene trattenere espirare e con una emissione limitata di fiato e per un tenpo limitato emettere il suono "A" con volume di voce medio. Inspirare bene trattenere espirare emettendo il suono "A" aumentando la durata della emissione e il volume della voce. Inspirare bene trattenere espirare emettendo il suono "A" aumentando ancora la durata della emissione e il volume della voce. Continuare con suoni prolungati e robusti soltanto come si riesce a compiere bene questo ultimo esercizio. DARE CONSISTENZA A UNA VOCE STRIDULA Questo esercizio serve sia ad uomini con una voce ritenuta poco "virile" sia alle donne per ricercare e conquistare le tonalit pi basse della voce. Questo specifico esercizio viene di solito usato dai cantanti lirici e anche non per scaldare le corde vocali. Cominciare respirando intensamente e lentamente e dopo qualche respirazione silenziosa emettere il suono "A" in maniera lenta prima con volume di voce altissima e

poi diminuendo il volume della voce sempre di pi sino a raggiungere un volume di voce bassissimo. Quando si sar riusciti a raggiungere buoni risultati con il precedente esercizio provare a scandire una parola sillaba per sillaba espirando ad ogni sillaba: PRA-TI-CA Quando si sar riusciti a pronciare sillaba per sillaba con questo suono cavernoso una qualsiasi parola provare a leggere un testo qualsiasi con lo stesso metodo. Ad ogni sillaba deve corrispondere una emissione di fiato. Esempio: ACCENTO TONICO Si intende una sottolineatura sonora in una parola che cade su una sillaba precisa e per essere pi precisi su una vocale e dare un suono. In una parola esiste solo un accento tonico e tutte le altre vocali sono sempre chiuse. Un accento grafico viene espresso anche con la scrittura ad esempio la e accentata di "Perch". Un accento tonico detto anche fonico non viene mai scritto ma bisogna riconoscerlo. E pu essere aperto ( \ ) oppure chiuso ( / ). LE VOCALI Le vocali non sono cinque ma sono sette, almeno in fonetica, e sono: A E con accento aperto ( \) E con accento chiuso ( / ) I O con accento aperto ( \) O con accento chiuso ( / ) U . La A e la I si pronunciano sempre con suono aperto la U con suono chiuso. Dittonghi e Iati Il dittongo metricamente forma sempre una sola sillaba. Lo iato sarebbe un accostamento du due vocali che pu essere smembrato in due sillabe diverse. Esempio di dittongo: La accento cade sulla vocale forte: fida Esempio di iato: La accento cade sulla vocale debole: fana LE CONSONANTI Le consonanti in fonetica sono ventotto perch si aggiungono alle altre le consonanti

sorde le consonanti sonore e le consonanti miste. Sono consonanti sorde le vocali che si pronunciano senza vibrazioni di corde vocali: C dolce e aspra, F, P, Q, T. Sono consonanti sonore le consonanti che si pronunciano per vibrazione di corde vocali: B, D, G dolce e aspra, L, M, N, R, V. Sono consonanti miste le consonanti che possiedono sia il suono sordo sia il suono sonoro. Sono consonanti miste la "S" e la "Z". Esistono alcune consonanti con durata pi lunga e si pronunciano come se fossero doppie. Esempi: "GL" aglio, "GN" bagno, "SC" decresce "SC" pi vocale: se si pronuncia la "I" scompare si tiene Il suono "SC" lungo e si deve sentire il suono della vocale dopo la "I". Esempio: Uscio. La "Z" si pronuncia quasi sempre doppia. Esempio: Spazio Zebra. LA E APERTA ( \ ) La E si pronuncia con suono aperto in tutti i vocaboli che terminano in: ENDERE - ENTO - ENTA - ENE - EVE - ERTO - ENTE - ENZIO. Esempi: Accndere - vnto - contnta - bne - bve - scoprto - cadnte - silnzio Dittongo IE (es: pide ditro cavalire) ECCEZIONI La E si pronuncia chiusa ( / ) nel vocabolo chirico in tutti i vocaboli dove iniziale di un suffisso (es: atniese, zitto, maglitta).