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A.

STEREOTIPI, DISTANZA SOCIALE, PREGIUDIZI

A1. GLI STEREOTIPI


Nella vita sociale sono molto importanti le relazioni intergruppo.
Cosa sono gli stereotipi? Sono delle raffigurazioni (rappresentazioni) dei gruppi sociali.
Caratteristiche:
1. Raffigurazioni organiche: le diverse caratteristiche di un gruppo sociale che ci stiamo
raffigurando sono organizzate in maniera ordinata. Le varie componenti dello stereotipo sono
collegate tra loro.
Cosa abbiamo in mente quando ci raffiguriamo un certo gruppo sociale? Abbiamo in mente un
quadro abbastanza coerente, con una sua logica: se parliamo degli italiani, diremo che sono
"focosi"(ricordate Madonna e la maglietta "Italians do it better"?Forse no che siete troppo
giovani...) e anche "mafiosi" (avete letto tutte l'Orda), cioè prenderemo in considerazione diverse
loro caratteristiche, come l'aspetto esteriore, le abitudini di vita, i tratti psicologici interiori.
2. Raffigurazioni schematiche. Gli stereotipi servono a semplificare la realtà. Attraverso gli
stereotipi, la complessità della realtà viene ridotta, "bypassata". Invece di un' immagine complessa,
gli stereotipi ci restituiscono un'immagine artificiosa.
Cosa si intende per schematicità? E' la riduzione di un quadro complesso e articolato in uno
schema ristretto e artificioso, che non tiene conto di diverse variabili che intervengono nei
processi reali.
La schematicità è un pregio e un difetto. Un pregio perché funziona facendoci risparmiare risorse
cognitive: ricordiamo meglio gli schemi, possiamo elaborarli e riusarli. Un difetto perché molto
spesso gli schemi sono sbagliati, non corrispondono alla realtà.
3. Raffigurazioni largamente condivise. Gli stereotipi raffigurano concezioni, rappresentazioni
molto diffuse tra la gente.
Quanto sono diffusi gli stereotipi? Ricerca di Vinacke nelle isole Hawaii del 1949. In cosa consiste
questa ricerca? A rappresentanti delle diverse etnie presenti è stato chiesto di descrivere le
caratteristiche di ognuna di esse. L'accordo dei diversi rappresentanti sulle caratteristiche delle
diverse etnie era molto alto.
L'autostereotipo coincide con l'eterostereotipo?
Autostereotipo = stereotipo che un certo gruppo ha di se stesso.
Eterosterotipo: stereotipo che viene associato ad un certo gruppo sociale da parte di persone non
appartenenti a quel gruppo sociale. Di solito coincidono. Solo che i membri di un gruppo
valutano positivamente quelle caratteristiche che le persone fuori del gruppo giudicano
negativamente.
4. Le raffigurazioni servano ad orientarsi nelle relazioni intergruppo. Qual'è la funzione degli
stereotipi? Servono a guidare le persone nei loro comportamenti: orientano l'azione e non sono
solo argomenti di discussione. Quando incontriamo qualcuno di solito ci regoliamo in base agli
schemi generali che abbiamo nella nostra testa.

1 Stereotipi, distanza sociale, pregiudizi


Esperimento di Duncan, 1976. (Di questo esperimento abbiamo parlato in classe)I soggetti
dell'esperimento vedevano una scena videoregistrata in cui c'erano due persone. Ad un certo
punto una persona spinge l'altra. Finito il filmato la richiesta era quella di spiegare cosa avevano
visto, in modo da classificarlo o come "comportamento scherzoso" o come "comportamento
violento". Dalle risposte si evince che quando la persona che spingeva era un nero, il
comportamento veniva classificato come violento. Quando la persona che spingeva era un bianco,
il comportamento veniva classificato come scherzoso.
Inoltre veniva chiesto di spiegare se il comportamento in base ad attribuzioni interne (= il
comportamento deriva da cause personali) oppure da attribuzioni esterne (il comportamento
deriva da circostanze esterne). Anche in questo caso il fattore importante era la razza: se l'autore
della spinta era il nero, la spiegazione del comportamento era interna; se l'autore della spinta era
un bianco, la spiegazione del comportamento era esterna. In altre parole: quando i neri fanno
qualcosa di male , la colpa è loro; quando i bianchi fanno qualcosa di male, la colpa è delle
circostanze. L'ESPERIMENTO DIMOSTRA CHE LE IDEE, GLI STEREOTIPI SUI GRUPPI
SOCIALI INFLUENZANO DIRETTAMENTE CIO' CHE VEDIAMO ACCADERE NELLA
VITA ASSOCIATA.

A2.LA DISTANZA SOCIALE


La distanza sociale è la disponibilità ad avere contatti con persone di un gruppo sociale diverso
dal proprio.
Come viene misurata? Attraverso dei test in cui le persone devono rispondere a domande che
rilevano la predisposizione ad avere contatti più o meno stretti con persone di altri gruppo sociali.
L’idea di distanza sociale è collegata al tema degli atteggiamenti.

Emory Bogardus (1925) fu il primo ad operazionalizzare l’idea – analizzata fra gli altri da Park,
Sombart, Simmel – secondo la quale le relazioni che si istituiscono fra i membri di una società
possono essere spazialmente collocate entro un continuum (una linea continua, senza
interruzioni) che va dal contatto intimo fino al rifiuto, passando per l’indifferenza e l’ostilità.
Al fine di rilevare la distanza sociale, Bogardus ha escogitato uno dei primi esempi di
scalogramma, composto da sette items disposti in ordine gerarchico di ipotizzata intimità tale per
cui rispondendo affermativamente all’item che denota maggiore intimità, si dovrebbe rispondere
in modo egualmente affermativo a tutti gli altri item che presuppongono gradi di intimità
inferiori[1].

A3. I PREGIUDIZI.
Dal punto di vista scientifico, per pregiudizi di intendono gli atteggiamenti che hanno per
oggetto gruppi sociali e che si sviluppano nel corso di relazioni intergruppo.
Cos'è un atteggiamento? Una posizione di favore o di sfavore nei riguardi di qualcosa.
Come possono essere i pregiudizi? Positivi, negativi o neutrali.

2 Stereotipi, distanza sociale, pregiudizi


Di solito si hanno pregiudizi negativi nei confronti dei rappresentanti di altri gruppi e positivi nei
confronti dei rappresentanti del proprio gruppo (= favoritismo).
Mentre un tempo le scienze sociali studiavano i pregiudizi solo nella loro versione negativa, oggi
ci si interessa anche a fenomeni che non hanno un risvolto negativo a livello sociale.
Perché di solito in letteratura si parlava solo di pregiudizi negativi? Perché un tempo era vivo il
problema del razzismo e la dimensione storico-sociale del pregiudizio.
Nelle scienze sociali si fa riferimento a tre significati del termine pregiudizio:
1. problema storico sociale del pregiudizio;
2. atteggiamento negativo verso un altro gruppo;
3. atteggiamento intergruppo di qualsiasi genere.

[1] http://www.sociologia.uniroma1.it/users/agnoli/Concettualizzazione%20e%20misurazione%
20della%20distanza%20sociale.doc

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