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In ingegneria elettrica la messa a terra (o anche messa a massa) l'insieme di az ioni e sistemi volti a portare un elemento metallico allo

o stesso potenziale elet trico del terreno. Indice [nascondi] * * * * * * * * 1 2 3 4 5 6 7 8 Funzioni Impiantistica Tensioni e resistenza di terra Sistemi di terra Codice colore CEI Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni Per approfondire, vedi la voce Impianto elettrico.

Funzioni [modifica] Exquisite-kfind.png

Le funzioni di tale connessione possono essere: 1. Messa a terra di protezione collegamento imposto dalla norma vigente (D. Lgs. n. 81/08, Decreto mi nisteriale n. 37 del 22 gennaio 2008, norma CEI 64-8/4) per mantenere le masse a l potenziale di terra in condizione di normale utilizzo, realizzando una protezi one mediante messa a terra La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti idonei ad assic urare alle masse elettriche lo stesso potenziale della terra, evitando che le st esse possano venire a trovarsi in tensione. Infatti, i cavi in tensione assumono un determinato potenziale rispetto al terreno, che per gli impianti delle abita zioni civili di 230 V. Infatti, si possono creare situazioni di pericolo quando parti dell'im pianto elettrico che normalmente non sono in tensione, come le carcasse degli el ettrodomestici, a seguito di guasti o imprevisti acquisiscono una differenza di potenziale. La presenza della messa a terra di protezione mira a proteggere le p ersone dal rischio di folgorazione. Essa consiste in un dispersore collocato nel terreno (detto anch'esso messa a terra). Lo scopo della messa a terra quindi assicurare che le masse degl i elettrodomestici siano allo stesso potenziale del terreno. La messa a terra co rrettamente collegata alle masse (carcasse metalliche, finestre,..) assicura l int ervento automatico dell interruttore differenziale in caso di guasto. La messa a terra di protezione non interessa solo l impianto elettrico, ma tutti gli altri impianti e parti metalliche dell edificio, dalle tubazioni, all i mpianto idraulico, dalle travi all impianto di riscaldamento e cos via, in modo che tutto lo stabile risulta messo in sicurezza anche rispetto a un eventuale fulmi ne che dovesse investire il fabbricato. 2. Messa a terra di funzionamento collegamento di parti attive del sistema cos da sfruttare il terreno co me conduttore (es. Trazione elettrica ferroviaria) 3. Messa a terra per lavori collegamento temporaneo per mettere fuori servizio la parte di impiant o soggetta a lavori, utilizzando un sistema sicuro e ben visibile Gli scopi fondamentali della messa a terra sono: * Offrire protezione contro i contatti indiretti.

* Permettere l'intervento dell'interruttore differenziale in caso di guasto verso terra. * Proteggere persone e impianti da tensioni elettriche di qualsiasi origine. Altre funzioni sono: * Impedire l'accumulo di elettricit statica e prevenire scariche elettrostati che dannose per apparati elettronici e di telecomunicazione. In bioedilizia ques te scariche sono considerate dannose anche per la salute umana. * In elettronica ha anche la funzione di scaricare i disturbi elettromagneti ci e fornire un potenziale di riferimento. Impiantistica [modifica] Nodo equipotenziale con disgiuntore per l'effettuazione di prove L'impianto costituito da una linea dorsale (conduttore equipotenziale) che perco rre verticalmente tutto l'edificio e da una serie di nodi equipotenziali da cui partono le diramazioni secondarie. Le diramazioni giungono a collegarsi alle par ti metalliche fisse e all'alveolo di terra delle prese elettriche. La normativa elettrica italiana (CEI 64-8) prevede che tutte le masse metalliche che possano portare un altro potenziale (tubature del gas e dell'acqua ad esempio) siano mes se a terra in quanto masse estranee. La sezione dei conduttori di messa a terra deve essere non inferiore a quella dei cavi che portano l'energia elettrica all' area protetta, e comunque non inferiori a precisi limiti stabiliti dalla norma C EI 64-8. Dal lato opposto l'impianto elettricamente connesso al terreno per mezzo di disp ersori. Questi possono essere: * picchetti in rame o acciaio zincato a sezione circolare o a croce, infissi nel suolo per uno o due metri; * cavo in rame non isolato (in gergo corda) interrato intorno al perimetro d ell'edificio ad una profondit maggiore di 0,5m; * qualora le caratteristiche costruttive lo consentano, si possono usare le strutture delle armature di acciaio del calcestruzzo armato come dispersore natu rale,tale configurazione ha anche il vantaggio di schermare l'involucro edilizio dalle scariche atmosferiche . Le norme prevedono che la resistenza elettrica esistente tra l'impianto e il ter reno sia al di sotto di un valore limite coordinato con il valore dell'interrutt ore differenziale meno sensibile (generalmente l'interruttore generale dell'impi anto) (il valore di 20 ohm, indicato dall'articolo 326 del D.P.R. n. 547/55 da r itenersi superato in quanto la legge del 1968 prevede il riconoscimento della re gola dell'arte alla normativa CEI che obbliga invece a coordinare il valore dell 'impianto con il valore della corrente di intervento dell'interruttore differenz iale) e che questo valore venga misurato a impianto realizzato per poterne dichi arare la conformit. Per potere ricontrollare in qualunque momento la corretta fun zionalit del sistema, devono essere previsti in corrispondenza dei nodi equipoten ziali e/o dei dispersori, dei punti di sezionamento ispezionabili dove potere co llegare le apparecchiature di misura. il valore di tensione limite da imporre ne lla condizione di sicurezza dipende da opportune curve di sicurezza U(t) ricavat e da rilievi sperimentali in funzione della curva I(t) limite sopportabile dal c orpo umano e della massima resistenza verso terra del corpo umano (Rtc= 1000 ohm per ambienti interni e 200 ohm per ambienti esterni. La messa a terra va oltre il semplice collegamento con un cavo, ma qualcosa di p i complesso e richiede competenze progettuali specifiche. Si tratta infatti di ma ntenere equipotenziali le strutture anche in caso di forti correnti impulsive do vute per esempio alla caduta di fulmini. Per questo motivo i diversi impianti pr esenti in un edificio, elettrico, idraulico, del gas, di riscaldamento ecc, devo

no essere tra loro coordinati. Si supponga per esempio che un fulmine colpisca i l tetto e si scarichi attraverso la linea di messa a terra. In questo caso, data l'elevatissima corrente circolante nel conduttore, per effetto della legge di O hm si avr un potenziale elevato per esempio anche sugli elettrodomestici collegat i. Se l'impianto idraulico non coordinato si potr avere una pericolosa differenza di potenziale tra lavatrice e rubinetto. In un sistema ben coordinato, tutte le masse metalliche sono sempre allo stesso potenziale. Nell'eventualit prima descr itta tutto il locale bagno si porterebbe a potenziale elevato ma non ci sarebbe nessuna differenza di potenziale pericolosa tra le parti. Per questo motivo devono essere opportunamente collegati all'impianto di messa a terra i tubi degli impianti idraulico, del gas, di riscaldamento e, in generale , tutte le masse metalliche presenti nell'edificio. Tensioni e resistenza di terra [modifica] Messa a terra.png 1. Tensione totale di terra U_t: tensione che si stabilisce tra la terra e un'apparecchiatura in c aso di guasto verso terra. Se il guasto caratterizzato dalla corrente di dispers ione verso terra I e la massa presenta una resistenza verso terra Rt , la tensio ne totale verso terra vale, per la legge di Ohm, Ut=Rt*I. Questo spiega perch le norme prescrivano un valore massimo per la resistenza verso terra: a parit di cor rente di guasto, maggiore tale resistenza, tanto pi la tensione totale di terra a ssume valori pericolosi. essendo V ( \infty ) = 0 essa vale: U_t = V_A - V ( \infty ) = V_A 2. Resistenza di terra R_t = {U_t \over I_t} 3. Tensione di contatto tensione a cui soggetta una persona in caso di contatto indiretto U_C = V_A - V_B \le U_t 4. Tensione di passo tensione applicata tra i piedi in una persona posti alla distanza di u n metro, in presenza della corrente di terra U_P = V_C - V_D \le U_t Il terreno forma un'unica maglia elettrica con i cavi elettrici messi a terra. A ll'eventuale contatto con un'apparecchiatura che, casualmente, sia sotto tension e, la corrente tende sempre a scaricarsi a terra; questo perch il nostro corpo, i n qualit di conduttore elettrico, chiude il circuito, e perch il centro stella del la cabina ove situato il trasformatore madre della corrente impiantato col picco ne a terra. Motivo per cui la corrente torna sempre dalla fonte che l'ha generat o. Solo negli ospedali funziona diversamente per fare in modo che in caso di dis persione nessuno a contatto con apparecchiature sotto tensione possa prendere la "scossa". Sistemi di terra [modifica] Il neutro messo a terra in cabina e in pi punti lungo la linea di consegna. L'imp ianto elettrico privato solitamente messo a terra attraverso un proprio impianto e con un proprio dispersore. In questo modo in caso di guasto verso terra di un apparecchio, si crea una corrente di ritorno attraverso la terra che provoca lo scatto degli interruttori differenziali di protezione. Questo sistema detto Ter

ra-Terra (TT), largamente prevalente in Italia per tutte le utenze private in ba ssa tensione. I grossi utilizzatori ricevono l'elettricit direttamente in alta o media tensione e provvedono a trasformarla con proprie cabine AT/MT o MT/BT. In tal caso il ne utro del trasformatore connesso direttamente con l'impianto di messa a terra del l'edificio, costituendo il sistema terra-neutro (TN). In particolare possibile a vere la connessione della protezione di terra degli apparecchi direttamente al n eutro (sistema TN-C) oppure con due linee distinte per neutro e terra (sistema T N-S) interconnesse in cabina. Quest'ultimo sistema garantisce una maggiore sicur ezza poich il cavo di neutro potrebbe - essendo attraversato da corrente - esser soggetto a sovraccarichi e quindi a un deterioramento nel tempo. Esiste anche un a soluzione ibrida (sistema TN-C-S) in cui due linee separate sono interconnesse in un punto intermedio esterno alla cabina. * Sistema TT * Sistema TN-C * Sistema TN-S * Sistema TN-C-S * Sistema IT In generale, al di l delle diverse implementazioni, i sistemi TN offrono un grado di protezione superiore rispetto ai TT contro i guasti differenziali. Se per es empio un conduttore di fase entra in contatto con la massa metallica di un appar ecchio, essendo questa massa praticamente collegata direttamente con il neutro, il guasto verso terra risulta equivalente a un guasto di cortocircuito. Ci compor ta l'instaurarsi di una corrente di guasto elevata che produce l'intervento deci so dell'interruttore magnetotermico o del fusibile di protezione. Se il sistema di messa a terra fosse invece di tipo TT, la corrente di guasto potrebbe essere insufficiente per provocare l'intervento di questi dispositivi. La scelta di un sistema TN non esime comunque dall'obbligo dell'installazione de ll'interruttore differenziale, poich il guasto verso terra pu avvenire anche attra verso contatti a resistenza tale da non garantire il cortocircuito, come per ese mpio il corpo umano. Si pu avere in un sistema del tipo IT, nel quale il neutro del trasformatore "iso lato" da terra, ovvero connesso a essa con un'impedenza di valore molto elevato (migliaia di ohm),mentre i carichi sono normalmente alimentati e le loro masse s ono connesse a un impianto di terra comune. Nel caso di un guasto, a causa dell' "isolamento" del trasformatore, circoler una corrente bassa e quindi non pericolo sa; l'interruttore non scatta e le altre utenze connesse alla rete continueranno a essere alimentate. Un sistema del genere molto utile in impianti ove necessar ia una fornitura costante di corrente, come negli ospedali. Una volta avvenuto i l guasto si deve intervenire tempestivamente per isolarlo per evitare che - nel caso di un altro danno a un'apparecchiatura dello stesso impianto - scatti l'int erruttore e si interrompa il servizio. Codice colore CEI [modifica] La normativa CEI stabilisce che i conduttori dell'intero impianto di messa a ter

ra (conduttori di protezione, conduttori di terra e collegamenti equipotenziali) debbano essere del doppio colore giallo-verde. In passato, la norma diceva che i cavi potevano essere gialli o verdi. Questo per creava problemi, perch spesso il verde era usato anche come neutro e il giallo come fase (ancora non erano stabi liti i colori per fase e neutro). Si opt allora per il doppio colore. Voci correlate [modifica] * * * * * * * Classi di isolamento Impianto elettrico Legge 46/90 Massa Protezioni Scaricatore (elettrotecnica) Sistema trifase