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La mirabolante riforma Letta dei fondi pubblici ai partiti in alto mare.

Intanto la Camera stacca un assegno di 56,3 milioniper tutti. Solo 5Stelle rinuncia

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Venerd 26 luglio 2013 Anno 5 n 203


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

SALVIAMO LA COSTITUZIONE
Nel segreto di alcune stanze Pd, Pdl e Centro modificano larticolo 138 per stravolgere lintero impianto della Carta fondamentale su misura delle larghe intese. Grillo: Colpo di Stato per distruggerla. Da oggi sul sito del Fatto si firma lappello dei costituzionalisti
De Carolis pag. 2 - 3

Letta dura senza paura


di Marco Travaglio

rrr che paura: Enrico Letta minaccia lotta dura senza paura, con forza e determiB nazione, contro levasione fiscale: Gli italiani che hanno portato i soldi fuori dallItalia devono sapere che non pi come 5 o 10 anni fa: conviene anche a loro riportare i soldi in Italia e pagare il dovuto. E questo perch il clima cambiato e non ci sono pi le coperture di qualche anno fa. Quindi gli evasori verranno inseguiti e catturati ovunque siano, nei paradisi fiscali o in Svizzera. Non meraviglioso? Il clima talmente cambiato che B., dopo aver perso le elezioni, di nuovo al governo. Pare incredibile, ma ha lo stesso nome e lo stesso cognome di quello che nel 2001, nel 2003 e nel 2009 var tre scudi fiscali per consentire a chi aveva portato i soldi fuori di rimpatriarli clandestinamente, anonimamente, impunemente e pressoch gratuitamente (il terzo scudo pass anche grazie alle assenze di 59 deputati Pd). Anche il presidente della Repubblica cambiato, anche se per unaltra curiosa combinazione si chiama esattamente come quello che promulg il terzo scudo e, quando un cittadino lo ferm per la strada e gli domand il perch di quella firma vergognosa, lo redargu severamente. C poi unultima, prodigiosa coincidenza: un certo S. B. fra quattro giorni comparir al processo Mediaset in Cassazione dopo la condanna in primo e secondo grado a 4 anni per frode fiscale. I giudici dappello hanno sottolineato il suo indefesso impegno antievasione: Con una strategia originata in anni in cui Silvio Berlusconi era incontestabilmente il gestore diretto di tutte le attivit, il gruppo Fininvest, e pi precisamente il suo fondatore e dominus, con laiuto dellavvocato Mills ha costituito una galassia di societ estere, alcune delle quali occulte, che occulte dovevano restare, tanto da corrompere la Guardia di Finanza che rischiava di scoprirle. Anche perch parte di tali fondi era utilizzata per scopi illeciti: dal finanziamento occulto di uomini politici alla corruzione di inquirenti, dalla corresponsione di somme a testi reticenti alla elusione della normativa italiana (specie della legge Mamm che dettava limiti al possesso di reti tv). In quel sistema, interponendo fra le major statunitensi e il gruppo Fininvest-Mediaset una serie di societ estere che operavano adeguati ricarichi nella compravendita dei diritti tv, furono creati costi fittizi destinati a diminuire gli utili del gruppo e quindi le imposte da versare allerario. E dire che quei diritti Mediaset avrebbe potuto averli al costo a cui le majors li vendevano: invece B. mise in mezzo una miriade di intermediari vicini, anche personalmente, al proprietario della societ, Berlusconi. Risultato: i diritti tv pervenivano a Mediaset con un differenziale di prezzo altissimo e del tutto ingiustificato, in una operativit proseguita per anni, sempre a opera degli stessi uomini che sempre avevano mantenuto la fiducia del proprietario. Niente attenuanti generiche per B., colpevole di un sistema di societ e conti esteri portato avanti per molti anni, proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti, e condotto in posizione di assoluto vertice. La condanna riguarda 7,3 milioni di euro, ma solo perch il grosso delle accuse s prescritto grazie a leggi fatte dallo stesso imputato (falso in bilancio e Cirielli): il totale delle maggiorazioni di costo di 368 milioni di dollari. Quando il Letta nipote ha ammonito gli italiani che han portato i soldi fuori dallItalia, a B. devono essere fischiate le orecchie. Qualcuno ha addirittura temuto un duro attacco del premier al principale di suo zio. Ma stato un attimo: poi Fassina ha spiegato che esiste unevasione di sopravvivenza, dettata da ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno. Ecco, risolto il problema: B. evadeva per sopravvivere. E Fassina spara cazzate per lo stesso motivo. Che sha da fa, per campa.

U di Antonio Ingroia

IL CASO SHALABAYEVA

FIRMARE PER FERMARE IL PROGETTO GELLI-B.


estate sempre galeotta. Tutti assopiti sotto lomL brellone, compresa la grande informazione sempre pi soporifera, la stagione preferita dai malintenzionati per operare indisturbati. Cos ha sempre fatto la mafia per colpire quando la tensione cala. pag. 3

Pressioni kazake sul Centrafrica: Il passaporto? Dite che falso


La missione di un misterioso emissario di Astana per convincere lInterpol. Il governo di Bangui: Documento vero, ma non pi valido Filoni e Mchaly pag. 4

MONTECITORIO Durante lostruzionismo al Decreto del Fare

Peggio di Calderoli: deridono deputato M5S ammalato di sclerosi


Ansa

Camera, seduta notturna: Matteo DallOsso si blocca nel parlare e subito partono i brusii e le battutacce dai banchi Pd e Scelta civica: Dategli il foglio giusto cos non si sbaglia. Lui commenta: Anche se non fossi disabile, perch avrebbero dovuto prendermi in giro?
ono le 13:20 di mercoled 24 luglio quando Roberto Giachetti, vicepresidente della CaS mera, avverte che si proceder alla votazione del disegno di legge dopo lesame degli ordini del giorno. Montecitorio alle prese con il decreto del Fare. Che ha incassato la fiducia rapidamente, ma vedr lapprovazione definitiva (forse) soltanto questa mattina alle 10. Quarantacinque ore dopo. Zanca pag. 4

IL VICEMINISTRO

MAFIA E POLITICA

Le stragi del 93: i misteri di Milano e la pista cattolica delle bombe a Roma
Barbacetto e Lillo pag. 10 - 11

Fassina giustifica levasione fiscale: C anche quella per sopravvivere


Il suo maestro Visco lo boccia: Una frase sbagliata. Sinfuriano pure Cgil e pezzi del Pd. Brunetta: Parla come Silvio, benvenuto nel Pdl Palombi pag. 5

80 MORTI IN SPAGNA Curva a velocit doppia

U di Gian Carlo Caselli

Il macchinista bullo: Vado a 190 allora


Il treno partito da Madrid impazzisce a Santiago e diventa una trappola: 30 feriti gravi. Luomo si era gi vantato altre volte: Finir che mi tolgono la patente Oppes pag. 13
ANTONIO PENNACCHI

VOTO DI SCAMBIO E IL RISCHIO DI RESTARE AL P ALO


pag. 18

Macch comunisti sono i camerati che Berlusconi ha tolto di mezzo


Ferrucci pag. 6

LA CATTIVERIA
Fassina (Pd): Esiste unevasione di sopravvivenza. Perch, hanno gi arrestato Berlusconi?
www.forum.spinoza.it

VENERD 26 LUGLIO 2013

CARTA STRACCIA
I SENATORI del Partito democratico hanno ritirato un disegno di legge che riproponeva tale e quale il testo del provvedimento sul voto di scambio ora contestato, per il quale potrebbe saltare la sede deliberante. Il progetto di legge, che aveva come prime due firme quelle di Rita Ghedini e di Luigi Zanda, era stato presentato a Palazzo Madama il 21 giugno. Mentre la versione licenziata dalla Camera, ora oggetto di critiche, aveva ricevuto lapprovazione della commissione l11 luglio e il 16 era gi passata in Aula. I senatori, si spiega nel quartier generale democratico, volevano cos mettere una sorta di sigillo sul lavoro fatto a Montecitorio tanto lo condividevano. Ieri invece stato ritirato. Questo lunico articolo del provvedimento: Chiunque accetta consapevolmente il procaccia-

il Fatto Quotidiano

Voto di scambio,

i senatori democrat ritirano il testo

mento di voti con le modalit previste dal terzo comma dellarticolo 416 bis in cambio dellerogazione di denaro o di altra utilit punito con la reclusione da 4 a 10 anni. La stessa pena si applica a chi procaccia voti con le modalit indicate al primo comma.

LART. 138: COM, COME DIVENTEREBBE

IL DDL COSTITUZIONALE 813

Tempi dimezzati: solo 45 giorni tra i due voti delle Camere per cambiarla
LARTICOLO 138 recita: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna camera nella seconda votazione. Se non sono approvate in seconda lettura dai 2/3 dei componenti di ciascuna camera, possono essere sottoposte a referendum. Il ddl costituzionale deroga alla norma, riducendo a 45 giorni lintervallo tra le due deliberazioni. La riforma della Carta pu essere sottoposta a referendum anche se approvata dai 2/3 di ciascuna camera.

Il comitato dei 42 con licenza di rinnegare i Padri costituenti della Repubblica


IL DDL COSTITUZIONALE 813 istituisce il comitato dei 42 (40 parlamentari pi i presidenti delle commissioni Affari costituzionali) che esamina ed elabora i progetti di legge di revisione dei titoli I, II, III e V della 2 parte della Costituzione. Parlamento, presidente della Repubblica, governo, Regioni, Province e Comuni. Il comitato si occuper anche delle modificazioni strettamente connesse ad altre norme: anche il titolo IV sulla Magistratura potrebbe essere cambiato. I progetti di legge elaborati dal comitato dovranno essere approvati dal Parlamento. Lapprovazione dovr arrivare entro 18 mesi dallentrata in vigore del ddl 813.

PD-PDL-MONTI, LARGA INTESA AMMAZZA COSTITUZIONE


LA MAGGIORANZA TENTA IL COLPO DI MANO FINALE PER CAMBIARE LASSETTO DELLO STATO E SI MANGIA TUTTI I RIMBORSI ELETTORALI (M5S RINUNCIA)
di Luca De Carolis

opo gli appelli e le schermaglie, le barricate. Con scontro frontale in Aula: tra chi vuole fermare il colpo di mano sulla Costituzione, e chi invece deve portare a casa lo scalpo dellarticolo 138, per dare una parvenza di solidit al governo, a costo di far slittare a settembre il disegno di legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Alla Camera 5 Stelle ha messo in campo lostruzionismo, sin da mercoled notte: lultima, democratica arma per ostacolare il ddl costituzionale 813 della maggioranza, che stravolge larticolo 138 e consegna a 42 parlamentari la delega a riscrivere larga parte della Carta. Uno strappo contrastato anche da Sel, ma su cui la strana maggioranza Pdl-Pd-Scelta Civica per ora mantiene la linea dura, con limperativo di fare in fretta, anzi di corsa. Perch bisogna mostrare che almeno sulle riforme non ci si aggrappa a rinvii. Proprio al governo il capogruppo dei deputati di 5 Stelle, Riccardo Nuti, ha offerto dialogo: Se spostano a settembre il ddl costituzionale, siamo ITER PARLAMENTARE

disposti a rinunciare allostruzionismo sui prossimi decreti. Per loro non cambia nulla far partire le riforme a gennaio 2014 piuttosto che a dicembre: e noi nel frattempo potremmo migliorare il testo. Il M5S ha anche chiesto un incontro a Letta per discuterne. E in serata il premier ha risposto s. Si vedranno oggi, subito dopo il Consiglio dei ministri e il voto finale sul decreto del Fare, come recita una nota di Palazzo Chigi. Un piccolo risultato diplomatico, dopo una giornata in trincea. Iniziata sin dalla prima mattina, su due fronti. In Aula i deputati grillini continuano con gli interventi sul decreto del fare, per fermare la marcia del governo.
BEPPE GRILLO invece si fa sentire sul suo blog: Colpo di Stato dagosto. Il fondatore di 5 Stelle accusa il governo di voler distruggere limpianto costituzionale per poter cambiare le regole del gioco democratico e assicurare ai partiti il potere e la greppia di Stato. Per poi aggiungere: Il cambiamento della Costituzione discusso in commissione Affari Costituzionali in soli 55 minuti per poter essere vo-

tato in aula il primo di agosto, con gli italiani in ferie e con la stampa e le televisioni di Stato asservite e mute, un colpo di Stato annunciato. Nella pancia della Camera, nervi scoperti. Elio Vito del Pdl prova a forzare, chiedendo il contigentamento dei tempi sui decreti del governo. Ovvero, la creazione di una IL 2013 DELLA CASTA

manesse la chiusura entro l8 agosto non ci sarebbe il tempo necessario per la discussione dei decreti e della legge comunitaria. Contromossa mediatica al muro di 5 Stelle, nonch conferma delle difficolt del governo. Anche sul testo del finanziamento ai partiti, spostato in calendario dal 26 luglio al 1 ago-

AI PARTITI
corsia preferenziale ai provvedimenti della maggioranza, con buona pace delle regole della Camera. La presidente Boldrini non pu che rispondere: Il problema va superato attraverso la riforma del regolamento. Giancarlo Giorgietti, capogruppo della Lega (favorevole al ddl), propone: La Camera questanno deve lavorare in agosto. Se ri-

56, 3 MILIONI

VINCE IL PDL Ai berluscones 18,6 milioni, 18 al Pd, 5 alla Lega Nord e 3,1 allUdc Grillo rinuncia a 4
sto pur di lasciare spazio in aula al ddl costituzionale, il 29 luglio. Per iniziare la discussione luned, la maggioranza dovr bruciare i tempi in commissione Affari Costituzionali: ieri saltata per lostruzionismo grillino. La commissione dovrebbe riunirsi oggi, per iniziare lesame dei 123 emendamenti. Il governo vuole che la commissione lavori giorno e notte: se necessario, anche domenica. Ai lavori parteciper anche Sel, che aveva pensato di disertare per protesta. Ci saremo per contrastare un atto di forza spiega il capogruppo Gennaro Migliore. Scettico su possibili aperture dal governo: Il ddl ha ricompattato il Pd. Sullo sfondo, i numeri diffusi sui finanziamenti ai partiti. Nel 2013, la Camera ha erogato 56,3 milioni. Gran parte dei soldi andata a Pdl (18 milioni e 600mila) e Pd (18 milioni). Seguono la Lega, con oltre 5 milioni, e lUdc, con 3 milioni e 100mila. Al M5S spettavano pi di 4 milioni: Abbiamo detto no e siamo decaduti dal diritto perch non ne abbiamo fatto richiesta spiega Luigi Di Maio.

Le tappe per realizzare un piccolo-grande colpo di Stato


OGGI 1 AGOSTO ENTRO FINE ANNO

Ci provano i saggi e in Commissione


Il ddl 813 , approvato in Senato l11 luglio scorso, ora allesame della commissione Affari Costituzionali della Camera. Nel frattempo, alla riforme lavora anche la commissione dei saggi, nominata in giugno da Letta: 35 esperti (34, dopo le dimissioni di Lorenza Carlassare) pi 7 relatori, che entro met ottobre dovranno consegnare una relazione con proposte sulle modifiche alla Carta.

Lavorare anche di notte per il s di Montecitorio


La Commissione Affari Costituzionali della Camera dovrebbe iniziare oggi lesame degli emendamenti al ddl sulle riforme. Lobiettivo dichiarato chiudere i lavori entro domenica, per poi portare in Aula il testo luned 29, ed approvarlo entro il primo agosto. La maggioranza disposta a lavorare anche di notte, fine settimana compreso.

Lok in seconda lettura dalle due Camere


Il governo punta allapprovazione definitiva del ddl dalle due Camere entro novembre, o al massimo entro la fine dellanno. Un risultato che avrebbe un chiaro significato politico, per una maggioranza costretta spesso a prendere tempo. Per riuscirci, dovr procedere a tempi serrati come in prima lettura, dove al Senato ha fatto ricorso alla procedura durgenza.

il Fatto Quotidiano

CARTA STRACCIA
SOLO un ologramma. Il testo sullomofobia non una legge. Non ancora. Ha ricevuto il primo via libera in commissione alla Camera, ma la strada resta lunga. Non solo, infatti, lapprodo in Aula slitta e il provvedimento rischia di finire in coda, per essere esaminato dopo lestate. Ma non neanche sicura la tenuta della maggioranza, vista la sollevazione dellala cattolica del Pdl contro la legge. Gli avversari sono dappertutto, avverte Ivan Scalfarotto (Pd), che relatore insieme al collega del Pdl Antonio Leone. Il deputato dem non si fa illusioni, dopo il via libera in commissione: una legge molto complessa, delicata. E abbiamo ancora solo un ologramma: la pubblicazione in Gazzetta ufficiale lontana. Critichino il risultato, se e quando ci sar. Su quel risultato si sta lavorando,

VENERD 26 LUGLIO 2013

Anti-omofobia,

Scalfarotto deluso: Difficile riuscirci

alla ricerca di una difficile mediazione. Il Pd vuole infatti inserire nel testo attuale, che si limita a estendere allomofobia la legge Mancino, anche la previsione di unaggravante per i casi di omofobia e transfobia. E presenter in Aula un emendamento in tal senso, insieme a Sel e con linvito ad aderire al M5S, che annuncia una proposta di modifica dello stesso tenore. Difficile lappoggio del Pdl.

Non vogliamo la riforma presidenzialista della P2


MOBILITAZIONE DI COSTITUZIONALISTI E PERSONALIT POLITICHE PER IMPEDIRE LO SFREGIO DELLA CARTA: IL PALAZZO VUOLE IGNORARE IL REFERENDUM DEL 2006
Pubblichiamo lappello contro il ddl di riforma costituzionale firmato da Alessandro Pace, Alberto Lucarelli, Paolo Maddalena, Gianni Ferrara, Cesare Salvi, Massimo Villone, Silvio Gambino, Antonio Ingroia, Antonello Falomi, Domenico Gallo, Raffaele DAgata, Raniero La Valle, Beppe Giulietti e Mario Serio

I
Illustrazione di Maurizio Ceccato

gnorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocci a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un premier assoluto, ripartito un nuovo e ancor pi pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, posponendo a questa

la indilazionabile modifica dellattuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoch unanime silenzio dei grandi mezzi dinformazione la Camera ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, gi approvato dal Senato, di revisione della Costituzione in plateale violazione della disciplina prevista dallarticolo 138, che costituisce la valvola di sicurezza pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione.
CI APPELLIAMO a voi che avete

leggi costituzionali, laver attribuito al governo un potere emendativo privilegiato, la proibizione di porre le questioni pregiudiziali, sospensive o di non passaggio agli articoli, limpossibilit per i singoli parlamentari di sub-emendare le proposte del governo o del co-

LECC A LECC A Ma che bravo il direttore!


MICHELE SERRA un giornalista da sempre avanti, e ieri ha aperto una nuova pagina nella storia del giornalismo con il corsivo che fa a pezzi, spiegandolo, leditoriale del giorno prima del direttore. Proprio cos. Su Repubblica di ieri la popolare rubrica Lamaca era dedicata per i primi tre quarti al riassunto ragionato (non per caso... premetteva) dellarticolo di Ezio Mauro del giorno prima. Poi il colpo a freddo: Duole riconoscere che proprio cos, che sembra servo encomio, e solo in quel duole cela, molto bene, la critica al capo.

il potere di decidere, perch il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato nei binari della legalit costituzionale. Chiediamo che liter di discussione del disegno di legge costituzionale presentato dal governo Letta segua tempi e modi rispettosi del dettato costituzionale (...). Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge, contrastando con le finalit dellarticolo 138 della Costituzione, impedisce un vero e serio coinvolgimento dellopinione pubblica nel dibattito. In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta. Laver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dallarticolo 72 della Costituzione per lesame delle

FIRMA ON LINE Da oggi possibile aderire allappello ai parlamentari firmando su ilfattoquotidiano.it


mitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare propri emendamenti, le deroghe previste ai regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono lautonomia e la libert dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento. Le conseguenze di tali scelte si riveleranno in tutta la loro gravit allorch, una volta approvato questo disegno di legge, listituendo comitato per le riforme costituzionali porr mano alla riforma delle strutture portanti della nostra organizzazio-

ne costituzionale (dal Parlamento al presidente della Repubblica, dal governo alle Regioni) sulla base delle norme che oggi la Camera sta approvando in flagrante violazione dellart. 138. (...) Vi chiediamo ancora che le singole leggi costituzionali, omogenee nel loro contenuto, indichino con precisione le parti della Costituzione sottoposte a revisione. (...) Non si tratta, in definitiva, di un intervento di manutenzione ma di una riscrittura radicale della nostra Carta non consentita dalla Costituzione, che apre ampi spazi allarbitrio delle contingenti maggioranze parlamentari.
CHIEDIAMO, infine, che nelle-

sprimere il vostro voto in seconda lettura del provvedimento di modifica dellarticolo 138, consideriate che la maggioranza parlamentare dei due terzi dei componenti le Camere per evitare il referendum confermativo, in ragione di una legge elettorale che distorce gravemente e incostituzionalmente la rappresentanza popolare, non coincide con la realt politica del corpo elettorale del nostro Paese. Rispettare questa realt, vuol dire esprimere in Parlamento un voto che consenta lindizione di un referendum confermativo sulla revisione dellarticolo 138. in gioco il futuro della nostra democrazia. Assumetevi la responsabilit di garantirlo.

Lex pm di Palermo, Antonio Ingroia Sopra, una veduta di Montecitorio e Anna Finocchiaro
Ansa

Per la democrazia

Antonio Ingroia

Firmiamo o sar la vittoria di B.


di Antonio Ingroia

estate, si sa, sempre galeotta. Tutti assopiti sotto lombrellone, compresa la grande inL formazione sempre pi soporifera, la stagione preferita dai malintenzionati per operare indisturbati. Cos ha sempre fatto la mafia per colpire quando la tensione cala. E sta succedendo anche questestate. Ma non dalla mafia che dobbiamo guardarci stavolta, pur tenendo alta la guardia di fronte ai rischi crescenti per i pm di Palermo, e Di Matteo in particolare. Questa volta lattentato si sta consumando in Parlamento e la vittima predestinata ci che di pi bello e importante ci resta, lultima ancora di salvataggio della nostra democrazia: la Costituzione. E la data in cui si compie lassalto definitivo alla diligenza gi stabilita: il 29 luglio. Giorno in cui approda alla Camera per la sua definitiva approvazione la modifica dellart. 138. Un articolo apparentemente anonimo, che invece larchitrave dellimpianto costituzionale, che fa della nostra Carta una costituzione rigida, forte, una vera cassaforte. E lart. 138 il chiavistello della cassaforte, saltato il quale la Costituzione diventa debole, esposta a scorribande e atti di pirateria. E Dio sa quanti pirati sono approdati in Parlamento grazie a una legge elettorale anchessa incostituzionale... Lart. 138 prevede una serie di meccanismi che irrigidiscono la procedura di revisione della Costituzione

per obbligare al pi ampio dibattito, parlamentare e nel Paese, prima di ogni modifica. E perci prevede la doppia lettura, e cio che lo stesso testo di modifica debba essere approvato per ben due volte da ciascun ramo del Parlamento, e a distanza di almeno tre mesi fra la prima e la seconda votazione, e con in pi lobbligo di un referendum confermativo, tranne il caso in cui la maggioranza parlamentare sia qualificata dal voto favorevole dei 2/3 dei componenti le Camere.
LA MODIFICA del 138, dimezzando fra laltro i tempi fra le due votazioni (45 giorni anzich tre mesi) e istituendo un comitato parlamentare che porr mano alla riforma delle strutture portanti della nostra organizzazione costituzionale scardinerebbe la cassaforte costituzionale. E il 29 luglio si aprir dunque una breccia che, dopo lapprovazione definitiva in seconda votazione entro fine ottobre, e senza referendum confermativo in vista di una maggioranza bulgara di ben oltre i 2/3 dei parlamentari, consentir una slavina di modifiche che cambier il volto della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. Una Repubblica non pi parlamentare, ma presidenziale. Una svolta autoritaria che determiner la neutralizzazione di ogni potere di controllo (magistratura e Parlamento, in primis) in favore della teoria di un uomo solo al comando. Cos finendo per attuare il progetto principe di Berlusconi che, a sua volta, ha cercato

OTTOBRE 2014

La riforma dovrebbe avere il definitivo via libera


Larticolo 4 del ddl detta i tempi: I lavori parlamentari ai progetti di legge costituzionale sono organizzati cos da assicurarne la conclusione entro 18 mesi dallentrata in vigore della legge. Il termine per lapprovazione, insomma (non perentorio). Un mese fa, Quagliarello ha promesso: Entro fine ottobre 2014 ci potr essere la seconda deliberazione e lapprovazione definitiva della riforma costituzionale.

di portare a termine un vecchio pallino di Licio Gelli (il cui progetto tutti concordano nel definire eversivo e golpista). Ma quel che pi inaccettabile che tutto ci debba avvenire a totale insaputa degli italiani. Ecco perch alcuni cittadini, giuristi, costituzionalisti e rappresentanti di associazioni hanno deciso di prendere liniziativa: rivolgersi ai parlamentari democratici perch consentano ai cittadini di partecipare al processo decisionale, esprimendo le loro opzioni in un referendum confermativo. E perci chiediamo ai parlamentari di far mancare la maggioranza dei 2/3, la sola che renderebbe superfluo il referendum. Ma per far ascoltare questo appello non basta la voce dei pochi che si sono resi conto dellemergenza costituzionale in cui siamo, ignara la stragrande maggioranza degli italiani. Occorre che si sollevi una voce alta, forte, popolare. Per questo si stanno costituendo in tutta Italia i comitati Viva la Costituzione, che in coordinamento con le altre associazioni, movimenti e comitati sorti in questi anni a difesa della Carta, da domani inizieranno a raccogliere le firme dei cittadini che vorranno aderire allappello. Un appello per la democrazia. Un appello per la partecipazione dei cittadini al dibattito sulla decisione se e come cambiare la Costituzione. Un appello per rivendicare il diritto alla cittadinanza attiva. Per ribellarci alla solita politica sorda e distante che ci vuole condannare alla sudditanza obbediente e silenziosa.

VENERD 26 LUGLIO 2013

AFFARI NOSTRI
GRAVE che il governo abbia chiesto di ritirare gli emendamenti al decreto legge sullIlva, dando cos la propria indisponibilit a qualsiasi modifica, lo afferma la senatrice Loredana De Petris (Sel) a proposito della decisione da parte delle Commissioni Industria e Ambiente di Palazzo Madama di non accettare modifiche al testo. Con il no agli emendamenti, salta sia il ripristino della figura del garante dellAia (Autorizzazione integrata ambientale) chiesto dai membri delle commissioni, sia lincompatibilit del commissario dellIlva Enrico Bondi. C'era stato un bel coraggio a parlare di decreto di commissariamento, poi questo coraggio mancato, probabilmente perch la lobby siderurgica troppo potente, dice il presidente della Puglia Nichi Vendola.

il Fatto Quotidiano

Ilva: no del Senato


alle modifiche al decreto
di Paola Zanca

Per il senatore Vito Petrocelli (M5S), la cosa pi grave che con questo provvedimento si estende il metodo Ilva a tutte le altre realt che stanno inquinando. E il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, infatti, afferma: Se non saremo capaci di vincere la partita dellIlva, siamo destinati ad uscire dal novero delle grandi potenze industriali.

ono le 13.20 di mercoled 24 luglio quando Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera avverte che si proceder alla votazione del disegno di legge dopo lesame degli ordini del giorno. Montecitorio alle prese con il decreto del Fare. Che ha incassato la fiducia rapidamente, ma vedr l'approvazione definitiva (forse) soltanto questa mattina alle 10. Quarantacinque ore dopo. Il costruzionismo, come lo chiamano, la tecnica scelta dal Movimento 5 Stelle per convincere il governo a rinviare a settembre il disegno di legge sulle riforme. Per ora hanno strappato un incontro per oggi con il premier Enrico Letta. Tra insulti e litigate, cornetti e sambuca, ecco il resoconto di due giorni di battaglia parlamentare. MERCOLED, ORE 13,50 Presidente Roberto Giachetti: Le devo spiegare una cosa: ci sono solo 126 iscritti a parlare.... Mara Mucci (M5S): Le chiedo trenta secondi. Giachetti: No, no, non glieli posso dare, lo capisce da sola. (Intanto

Cornetti, sambuca e insulti: le 45 ore di trincea 5 Stelle


LOSTRUZIONISMO DEI GRILLINI CONTRO LE RIFORME LAMPO OGGI OTTENGONO UN INCONTRO CON IL PREMIER LETTA

facendo e mi regala i cornetti. Il momento pi bello della settimana. GIOVED, ORE 9,35 Elio Vito (Pdl): Bisogna contingentare i tempi. Occorre assicurare al governo una corsia preferenziale per i disegni di legge prioritari, anche per evitare il continuo ricorso ai decreti legge. GIOVED, ORE 10.45 Renato Brunetta (Pdl): la deputata Carla Ruocco (M5S) ha detto che sono il capo indiscusso del gruppo unico dell'affare, del malaffare, delle larghe intese e dell'inciucio. Boldrini: In questa Aula occorrerebbe sicuramente evitare questo tipo di considerazioni che sono inopportune. Brunetta: Signora Presidente, le chiedo di censurare queste frasi. Boldrini: Non mi piace per neanche questo tono. Lasci a me la decisione sul fare o non fare ci che mi concerne. GIOVED, ORE 12 Beppe Grillo ha difeso sul blog Dall'Osso, molti si sono scusati con lui. Che non vuole piagni-

stei: Se ci fate caso, io sono seduto in fondo all'Aula, quindi tutti giorni salgo le scale per arrivare fino a qui. Sono partito da una condizione tale per cui non muovevo le gambe e le mani, non vedevo da un occhio e non riuscivo a parlare. Oggi la mia storia gi diventata un case history internazionale, quindi se volete potete andarvi a documentare. Come ho scritto nella mia storia, pubblicata online nel 2009, il titolo che l'ha resa famosa stato Vinciamo noi, e qui lo ripeto: vinciamo noi. Ringrazia, si fa una risata. GIOVED ORE 14 Andrea Colletti (M5S): Vorrei invitare i colleghi del Partito Democratico, anche a cambiare vocale. Non c solo la o, c la a, la e, la i, la u. Capisco che siete abituati a schiacciare i bottoni, ma... GIOVED ORE 20 Simone Baldelli (Pdl): Ricordo allassemblea che la presidente ha facolt di aprire pause tecniche. Boldrini: Non si preoccupi ligiene sta a cuore a tutti noi. Ci sar la pausa tecnica per le pulizie.

LE OFFESE

Il deputato M5S Matteo DallOsso (affetto da sclerosi multipla) si incarta mentre legge il suo intervento. Risatine dai banchi di Pd e Scelta civica. Il blog di Grillo: Vergognosi. Lui: Informatevi LaPresse

IL MALAFFARE

Il capogruppo Pdl Renato Brunetta chiede alla Boldrini di censurare lintervento della grillina Carla Ruocco (lo ha chiamato capo del malaffare). La presidente: Non mi dica cosa devo fare LaPresse

LA COLAZIONE

Fuori da Montecitorio, un gruppo di deputati 5 Stelle incrocia un uomo che regala cornetti e li ringrazia per quello che stanno facendo: Il momento pi bello della settimana, twittano.

al Senato, la senatrice M5S Elisa Bulgarelli viene immortalata mentre balla per ingannare il tempo).

tornare entro 4h e 30 minuti MERCOLED, ORE 23.45 Marco Da Villa (M5S): Mi scusi, ma veramente faccio fatica con questa confusione. Pu chiedere che venga fatto silenzio... Mi deconcentro. Boldrini: S, questo lo capisco ma, purtroppo, il brusio qualcosa con cui dobbiamo fare i conti. MERCOLED, ORE 23.55 Simone Baldelli (Pdl): Giacch siamo prossimi allo scoccare della mezzanotte (...), le chiedo se intenda dare allAssemblea una certezza sui tempi delle votazioni e sullandamento dei nostri lavori. Boldrini: Anche noi ci stavamo orientando e facendo alcuni calcoli (...) riteniamo che si possa individuare tra le 9 e le 9,30 di domattina. GIOVED, ORE 1 Matteo Dall'Osso, deputato

MERCOLED, ORE 22.15 Simone Baldelli (Pdl): Chiedo alla Presidenza di porre in votazione la prosecuzione ininterrotta dei nostri lavori in seduta fiume. L'Aula approva. Gli altri si sfogano su Twitter. Angelo Tofalo (M5S): Magicamente l'aula si riempita... Roberta Lombardi (M5S): Parlamento di pigiabottoni: sono venuti tutti per votare la seduta fiume ed ora se ne vanno a nanna mentre noi lavoriamo. MERCOLED, ORE 23.30 Giuseppe DAmbrosio (M5S) organizza i turni. Roberto Fico li illustra via Facebook: Tutti coloro che hanno parlato prima di Marco Da Villa possono allontanarsi per 3 h e 30 minuti. Gli altri invece, una volta finito l'intervento, potranno andare

M5S affetto da sclerosi multipla, guarito grazie al metodo Zamboni, si incarta mentre sta leggendo il suo intervento. Dai banchi della maggioranza si alza il brusio. Giulia Di Vita (M5S): Hanno cominciato a fare battutine sulla sua difficolt dategli il foglio giusto!, ripetevano le sue parole balbettando a sfott, mormoravano, ridevano, lo guardavano divertiti. DallOsso: Eh lo so ragazzi.... Di Vita: Un po di rispetto... Boldrini: Intende continuare, deputato?. Dall'Osso: Si, assolutamente. GIOVED, ORE 2 Manlio Di Stefano (M5S): Io sono un po in difficolt in questa situazione, nonostante io venga da una famiglia in cui i miei nonni erano entrambi partigiani (...) a casa mia oggi quasi mi vergogno a dirlo ma si votava Pd addirittura. Bol-

drini: Deputato vada avanti, non c bisogno di fare contraddittorio con l'Aula. Di Stefano: No, sentivo un coro da stadio e mi sono fermato un attimo. (Il
collega Marco Baldassarre beve una sambuca per non cedere allabbiocco)

fatto a mano

GIOVED, ORE 6 Walter Rizzetto (M5S): Buongiorno a tutti, riconosciamo un valore al merito ai colleghi del Pd che ci hanno aspettato e che continueranno ad aspettare per molte ore. Cos non posso dire per quanto riguarda i colleghi del Pdl se non ricordo la presenza indubbia dell'onorevole Fedriga.... Massimiliano Fedriga: Sono della Lega per! GIOVED, ORE 7.30 Francesco DUva (M5S) su Fb: Di fronte a Montecitorio vengo fermato da un signore, mi ringrazia per quello che stiamo

Invadenza kazaka anche in Africa


IL MINISTRO DEGLI ESTERI CENTRAFRICANO: IL PASSAPORTO DI ALMA VERO MA NON PI VALIDO
di Marco Filoni e Laetitia Mchaly

n kazako anche a Bangui, capitale della Repubblica centrafricana. Non solo nel VimiU nale. Tutto ruota intorno a un passaporto diplomatico rilasciato dalla Repubblica del Centrafrica ad Alma Ayan, alias Alma Shalabayeva. Tutti sembrano esser d'accordo sul fatto che quel documento sia falso. Lo dice la perizia della polizia italiana. Lo dice l'Interpol della Repubblica Centrafricana, con una nota diffusa mercoled. Ma lo smentisce il ministro della giustizia centrafricano, Arsne Sende. Intervistato dal Fatto Quotidiano aveva affermato con convinzione la validit di quel passaporto. L'aveva anche scritto, ufficialmente, alle nostre autorit (due volte le ambasciate di Ginevra e Bruxelles, il 30 e il 31 maggio; poi ribadito con due lettere alla Bonino il 21 giugno e il 18 luglio). La convinzione del ministro Sende deriva da una semplice constatazione: abbiamo un registro con gli intestatari dei passaporti diplomatici emessi. Quando gi il 30 maggio viene sollevata la questione, il ministro Sende fa controllare questi registri e il passaporto numero

06FB0481 risulta eccome. Allora perch l'Interpol centrafricana ha emesso quella nota in cui scrive che falso? In base a quali informazioni?
L'UFFICIO DELL'INTERPOL a Bangui risponde al Ministero degli Affari Esteri. Cos almeno ci dicono i funzionari dell'ufficio, specificando che le verifiche sul documento sono state chieste all'ufficio passaporti del Ministero. Il dirigente di quest'ufficio, Magloire Moussa, ha rivelato al Fatto quotidiano i passaggi che l'hanno portato a considerare falso quel passaporto. Rivelando anche una circostanza decisamente inusuale. Il funzionario ci ha detto infatti che la verifica sul passaporto stata effettuata soltanto due giorni fa e su richiesta dell'addetto militare dell'ambasciata del Kazakistan in Egitto. Quindi: un cittadino kazako, diplomatico in Egitto (probabilmente appartenente ai servizi segreti), prende un aereo per recarsi in Centrafrica e mostrare tutte le sue perplessit al funzionario di Bangui. Non avevo mai preso in considerazione questo documento, non ne sapevo nulla. Poi arrivato questo kazako, due giorni fa, e mi ha fatto vedere la riproduzione del

documento evidenziando una serie di errori che mi hanno portato a credere che sia falso. Quando gli abbiamo fatto notare che i registri del suo paese dicono il contrario, ha assicurato che sarebbe andato a controllare. Rimane per il dubbio: perch mai un diplomatico kazako si trovava l a mostrare copia di quel passaporto e suggerire, solerte, i suoi dubbi? forse un caso che proprio dopo quella visita l'Interpol centrafricana emette la nota sul passaporto dicendo che falso? Anche la stessa Alma Shalabayeva aveva avuto qualche dubbio. Nel suo memoriale redatto subito dopo l'espulsione scriver che durante il lungo interrogatorio avuto il 30 maggio, le sembra che il suo documento sia manomesso: Mi dissero che c'erano due pagine 36 sul mio passaporto. Ho risposto che quando l'avevo dato era regolare. Mi hanno fatto vedere il passaporto ed era stranamente gonfio, pi spesso. Non me lo diedero e non potei verificare.
POICH SULLA VALIDIT del passaporto si giocata la questione dell'espulsione della donna e visti gli interessi sospetti di un diplomatico kazako che

Il documento conteso Ansa

dallEgitto vola in Centrafrica per sollecitare una nota ufficiale sullirregolarit (probabilmente ha avuto anche maggiore facilit di quanto ne abbiano avuta i kazaki al Viminale), val la pena avere una posizione ufficiale. Che viene dal Ministro degli affari esteri centrafricano, la signora Lonie Banga-Bothy. Raggiunta dal Fatto Quotidiano ci ha detto che quel passaporto stato regolarmente rilasciato dal suo paese: quindi non falso. Per non valido, specifica il ministro, per due ragioni: la prima che la signora Alma indicata consigliere del presidente, che nel frattempo cambiato quindi non lo pi. La seconda perch qualche mese fa il paese africano ha adottato i nuovi passaporti biometrici. Quindi quel passaporto non pi valido. Ma non nemmeno falso.

il Fatto Quotidiano

AFFARI NOSTRI
LAGCOM ha ordinato alla Rai di garantire una maggiore presenza di esponenti del Pdl nei programmi In mezz'ora e Che tempo che fa per la prossima stagione. Il programma Ballar stato giudicato non oggetto di intervento. Loris Mazzetti, il dirigente di Rai3 responsabile di Che tempo che fa, ha commentato: Abbiamo invitato spesso esponenti del Pdl in trasmissione, in particolare il segretario Alfano che poi venuto a fine stagione e comunque come vicepresidente del Consiglio. Mazzetti ha aggiunto: Sono sorpreso perch lAgcom non ha ascoltato noi responsabili della struttura sulla vicenda. E comunque, anche basandosi sul mero calcolo numerico, a sbilanciare il programma stato il fatto che abbiamo seguito le primarie del centrosinistra, invitando

VENERD 26 LUGLIO 2013

Agcom: Fazio e

Annunziata invitino pi esponenti Pdl

prima i tre candidati principali Bersani, Renzi e Vendola, poi i due finalisti Renzi e Bersani. Fazio ha pubblicamente annunciato che avremmo fatto lo stesso con le primarie del centrodestra: non colpa nostra se poi non sono state pi fatte. La motivazione del richiamo Agcom, si legge, stata presa per il rispetto dei principi di parit di accesso e pluralismo politico nei tre programmi.

FASSINA GIUSTIFICA LEVASIONE IL SUO MAESTRO VISCO LO BOCCIA


LEX MINISTRO: ALCUNI NON PAGANO LE TASSE PER SOPRAVVIVERE? UN ERRORE POLITICO E DI METODO. BRUNETTA: PARLA COME NOI, BENVENUTO NEL PDL
di Marco Palombi

DEMOCRATICI

La condanna di B.? No, il Pd non la regge


SFOGO DEI RENZIANI. OGGI DIREZIONE SULLE REGOLE DEL CONGRESSO
di Sara Nicoli

o, magari non paragonabile alla frase di Berlusconi, ma lo stesso una cosa sbagliata tanto politicamente che nel metodo. Tra tutte le critiche che ricever in questi giorni, probabilmente quella di Vincenzo Visco quella che peser di pi su Stefano Fassina, giunto alla ribalta politica nazionale e addirittura al viceministero dellEconomia proprio passando dal Nens, il centro studi fondato da Visco e Pier Luigi Bersani, di cui direttore scientifico. Lex ministro delle Finanze di Romano Prodi si riferisce allintervento che il suo allievo ha tenuto ieri davanti alla simpatetica platea di Confcommercio, a cui ha parlato di pressione fiscale intollerabile e conseguente evasione di sopravvivenza: Senza voler strizzare locchio a nessuno ha messo le mani avanti Fassina e senza ambiguit nel contrastare levasione, ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno.

tem polemico negativo del Pdl (dracula, stato di polizia tributaria) non mette in relazione le due frasi, ma non ha gradito. Lerrore politico per il messaggio, ma anche di metodo: chi stabilisce cos levasione di sopravvivenza? un criterio necessariamente soggettivo. E se uno ritiene vitale comprarsi la Porsche?, spiega al Fatto Quotidiano: Se invece si parla di quei contribuenti marginali che non ce la fanno a pagare le tasse allora esistono delle regole e si possono magari migliorare. Noi ci provammo coi forfait, per dire, anche se bisogna ammettere che non funzion bene. Comunque, insiste Visco, o si costruisce un sistema fiscale sensato o giustifichiaIl viceministro Fassina allassemblea Confcommercio LaPresse

uello che vogliamo ora una data, non si Q pu pensare che si continui a dire che il congresso si fa entro l'anno. Dopo una lunga notte bianca alla Camera, anche il serafico renziano Paolo Gentiloni dava segni di aver superato il livello di sopportazione. Soprattutto in merito alle voci, poi riprese da un altro vicino a Renzi come il senatore Andrea Marcucci, che davano per imminente lo slittamento della direzione Pd del 31 luglio a causa della sentenza di Berlusconi. Tutti sanno da settimane del 30 luglio. Buffo che proprio la direzione Pd lo abbia scoperto solo oggi. Ulteriori rinvii farebbero perdere la faccia a tutto il partito. Decidiamo la data del congresso e organizziamo le primarie!. In realt, la sentenza Mediaset, per quanto appuntamento politico di primo piano caricato di presagi nefasti sul governo, non c'entra assolutamente nulla con il possibile slittamento delle delicate riunioni del Nazareno sulla scelta della data congressuale. l'ostruzionismo dei 5 stelle sul decreto del Fare a Montecitorio e il conseguente obbligo dei deputati Pd tra gli scranni della Camera ad aver fatto ventilare la possibilit di rimandare di qualche giorno la direzione nazionale. Solo che pi si va avanti pi il nervosismo del partito diventa meno controllabile. E pericoloso da gestire. Oggi Renzi prender parte alla direzione. Secondo i suoi potrebbe anche accettare regole pi stringenti per le primarie, a patto di ottenere, come recita lo Statuto, la fissazione della data del congresso entro il 7 novembre. In caso contrario si potrebbe riaprire una battaglia intestina dentro il Pd capace di far implodere il partito. E se a questo possibile slittamento ammetteva sempre ieri Gentiloni si unisse anche la condanna di Berlusconi, beh, non credo che il Pd potrebbe reggere a lungo al governo con un condannato per corruzione. Riemerge il fantasma di un Pd incapace di sostenere, come vogliono Letta e Napolitano, le sorti del Paese qualunque cosa accada. Oggi intanto la decisione sulla data potrebbe rasserenare un po' gli animi, ma poi chi ci torna alle urne parola di renziano dopo che si governato con un condannato anche solo per qualche mese?.

QUANDO CERA LUI

FRASI CHE pi di qualcuno ha messo in relazione con una dichiarazione di Silvio Berlusconi al Tg1 nel 2004: C una norma di diritto naturale: se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti moralmente autorizzato a evadere. Commenta la montiana Linda Lanzillotta: Se Fassina la pensa come Berlusconi siamo allallarme rosso. Ironizza Renato Brunetta: Benvenuto nel Pdl, parli come il Cavaliere. Come detto, Visco tra i maggiori esperti di fisco in Italia, nonch to-

SILVIO BERLUSCONI AL TG1 NEL 2004 Se lo Stato mi chiede il 33% dei miei introiti va bene, se per mi chiede il 50% sono moralmente giustificato a evadere

tiere allevasione e praticamente in contemporanea al ministro Fabrizio Saccomanni, che spiegava in Senato come per coniugare crescita e equit la lotta allevasione non potr essere assolutamente allentata.
E ALLORA: lotta senza quartiere

mo levasione di massa: con qualche centinaio di euro ciascuno per milioni di contribuenti si perdono miliardi. A imbarazzare ulteriormente Fassina, peraltro, il fatto che parlasse a meno di ventiquattrore da un Enrico Letta in vena di lotta senza quar-

agli evasori o gentile presa datto che qualcuno lo fa per sopravvivenza? Non chiaro, infatti, quale sia latteggiamento del governo di Fassina, Letta e Saccomanni sulla materia, n se allAgenzia delle Entrate visitata mercoled dal premier siano stati dati gli strumenti legislativi e la discrezionalit per dividere gli evasori cattivi da quelli per necessit. Guardi ancora Visco a parlare la lotta allevasione si pu fare, ma serve una strategia che a questo governo manca esattamente come al precedente: non questione di blitz, n di cacce allevasore, si deve semplicemente mettere la gente in condizione di non poter non pagare le tasse, esattamente come oggi accade ai lavoratori dipendenti. Il resto la polemica in

cui il povero Fassina precipitato anche, e soprattutto, nel suo mondo: Questa non si pu definire solo una battuta infelice, ma un drammatico errore politico, sostiene la segretario della Cgil Susanna Camusso; la fedelt fiscale una battaglia di civilt, fa sapere il collega democratico Matteo Colaninno. Fassina, dal canto suo, si stupisce dello stupore altrui: Non ho niente da chiarire, sono cose che ho sempre detto in articoli, interviste e persino in un libro. vero: Levasione disse ad esempio al Foglio nel 2010 stata condizione di sopravvivenza di una parte consistente del pulviscolo di imprese individuali e delle moltitudini di lavoratori autonomi. Per questo, bollare come ladri gli evasori, come fanno troppe persone a sinistra, unassurda generalizzazione. Allora parla come Berlusconi da parecchio tempo... Replica: La faccenda diversa se certe cose le dice uno che ha fatto il condono fiscale o chi propone strumenti per combattere levasione.

Non potevo segnalare i conti sospetti


MONS. SCARANO SCRIVE PER LA SECONDA VOLTA AL PAPA DENUNCIANDO SCHELETRI E RICATTI
di Valeria Pacelli

cuni signori cardinali, che erano rimasti come i famosi scheletri nellarmadio e ben ricattati, usal desiderio di monsignor Nunzio Scarano, ar- ti e gestiti dai miei superiori laici. Presso lApsa restato lo scorso 28 giugno per corruzione e sezione straordinaria ero lunico prete e ben poco calunnia, di consegnare tutti i segreti che cu- mi era consentito fare, pur avendo chiesto aiuto, stodisce sui conti correnti in Apsa, oltre che alla pi volte al signor Cardinale Stanislao Dziwisz, magistratura italiana, anche a papa Francesco, in (ex) segretario personale del Beato Giovanni Paoquesti giorni in Brasile. Per questo dal carcere di lo II. Poi chiesi udienza al cardinale Angelo SoRegina Coeli il prelato ha scritto una lettera da far dano (decano del collegio cardinalizio e fino al recapitare a Bergoglio. un excursus storico della 2006 Segretario di Stato vaticano, ndr); ma lasua vita: dagli anni passati a stuto Dottor Giorgio Stoppa Lourdes, alla malattia avuta a 17 (delegato della sezione straordianni, fino ad arrivare ai rapporti naria Apsa, ndr) riusc a non LE PAROLE con la famiglia di armatori DAfarmi ricevere e per giunta spomico. Nella lettera per si parla in altro ufficio e faNon ho mai riciclato standomi anche del plico di documentacendomi continuamente conzione sui conti corrente che Scatrollare. Non la prima volta e non ho mai rubato. rano vorrebbe consegnare seche Scarano tenta di parlare con Santit spero solo gretamente al Papa. La docupapa Francesco. Come rivelato mentazione in mio possesso da Il Fatto, gi in passato aveva di poterle consegnare tentato di farsi ricevere da Berscrive nella lettera - prova della mia onest e di tutte le battaglie goglio per parlargli della gestiosegretamente il mio fatte contro labuso dei miei sune finanziaria dellAmministraplico di documenti periori laici, ben protetti da alzione del Patrimonio della Sede

Apostolica. Ludienza con Bergoglio per non c mai stata. Sarebbe riuscito invece a parlare di queste irregolarit con il segretario di Stato Tarcisio Bertone. O almeno questo ha dichiarato ai magistrati durante i precedenti interrogatori. Io non ho mai riciclato denaro sporco - continua la lettera di Scarano - e non ho mai rubato (...) Tutto il denaro ricevuto come donazione dagli armatori DAmico, Paolo e Cesare (...) lho ricevuto sempre e soltanto da loro bonifici sul conto corrente Fondo artigiani, con il cui denaro stata realizzata a Salerno la casa dei vecchi abbandonati. E conclude: Santit spero solo di poterle consegnare segretamente il mio plico di documenti che rafforzano fortemente il suo operato per riordinare la triste realt amministrativa economica-finanziaria della santa sede, e tutti gli abusi ammessi e commessi. Mentre la ringrazio per lattenzione imploro con cuore umile e sincero, la sua paterna benedizione. Il plico di documenti di cui parla Scarano stato consegnato anche alla magistratura italiana. Per avere chiarimenti sul contenuto, i pm hanno gi preparato una rogatoria da inviare oltretevere. Intanto come rivela LEspresso, ci sa-

LA LETTERA
La missiva a Bergoglio inviata dal carcere di Regina Coeli

rebbe una rete di societ svizzere gestita da finanzieri ed immobiliaristi di fiducia del Vaticano che ha mosso i fondi dell'Apsa. Il settimanale esamina le attivit di alcune societ anonime e dei loro amministratori, tra i quali ci sarebbe anche Paolo Mennini, direttore dellApsa. Nella rete, sarebbe presente anche la Finnat gestioni di Lugano, societ del gruppo di Giampietro Nattino dove lavora il figlio di Paolo Mennini, Luigi. Fra gli altri uomini del network estero poi ci sarebbero anche uomini della Banca della Svizzera italiana (gruppo Generali).

VENERD 26 LUGLIO 2013

PAROLE & POLITICA


I MOTIVI del trasferimento? Non li so. Ma un mese fa il vicario episcopale di Lecco mi aveva imposto di rimuovere tutti gli articoli sul mio sito che riguardavano Berlusconi. Don Giorgio De Capitani, parroco di Monte di Rovagnate (Lecco), dovr cos lasciare la sua comunit per essere trasferito altrove. Dove non si sa. Sacerdote dissidente, ha sempre rivolto accuse pesanti contro il Cavaliere (porco, pederasta, criminale) dal suo blog. Monsignor Maurizio Rolla racconta - venuto qui e mi ha letto una lettera della Congregazione del Clero che chiedeva di togliere tutti i pezzi che riguardavano l'ex premier. L'ho invitato a lasciarmela perch l'avrei postata, ma non l'ha fatto. E io non ho cancellato nulla. Poi arrivata la comunicazione del

il Fatto Quotidiano

Pensionato
Antonio Pennacchi

il parroco anti-Cavaliere

trasferimento. Don Giorgio, per, ha 75 anni, et fissata dal diritto canonico per la pensione. vero, gli anni ci sono. Ma io sono in linea con Papa Francesco. La diocesi di Milano, invece, ha in mente un altro tipo di Chiesa.
Eleonora Bianchini

Confessioni di uno scrittore

Un Paese senza pi camerati Merito o colpa di Berlusconi


di Alessandro Ferrucci

rima reazione: No, non ne ho voglia, la politica mi ha rotto le palle. Piccola pausa di riflessione non sollecitata. Poi subito la seconda: Va bene, ho quasi finito di scrivere il romanzo, tanto non posso fuggire a queste cose. Ora ho del tempo, parliamone. Antonio Pennacchi il perfetto rappresentante della e congiunzione: burbero e disponibile; colto e volgare; pratico e profondo; disincantato e speranzoso. Ma soprattutto fascio e comunista, l'uomo giusto per raccontare, o spiegare, questo 25 luglio 2013, settant'anni dalla resa di Mussolini, con il Parlamento italiano oramai privo di ex camerati.

quanto vaste, pervase da un minimo di nostalgia per il Ventennio. Oh, anche tra i comunisti. Sa quante volte nelle sezioni del Pci ho sentito frasi come: Per certe cose Mussolini le ha fatte realmente....
Compagni confusi.

a Roma. I cinque anni di Alemanno hanno liquidato quella parte, non sa quanti miei amici, legati da una storia politica comune, si sono rifiutati di votarlo.
Una vera iattura.

Chi in particolare?

Col cavolo ve lo dico, altrimenti voi lo scrivete. Comunque Fini non un fascista di sinistra, ma un liberale.
Mentre Gasparri e La Russa?

Peggio! Pensi a Umberto Croppi, prima era il suo assessore, ora con il Pd.
Berlusconi si sbarazzato anche di Alemanno.

Ora non mi creder, eppure Maurizio pi simpatico di quanto appare.


S, complicato immaginarlo.

Certo, lo ha fatto perdere.


L'ultimo leader stato Fini.

Per ora si fatta chiarezza tra tradizionalisti e fascisti veri.


Berlusconi avr anche dato il suo contributo, ma gli ex An hanno facilitato il compito...

Guardi, tutto definitivamente terminato con la vittoria di Ignazio Marino


Antonio Pennacchi e, a fianco, Gianfranco Fini Ansa

Che situazione tragica. Per fortuna ha dietro una famiglia, le figlie. Insieme a D'Alema resta la pi grande intelligenza politica. L'intelligenza dei due oramai un dogma. Ma cos! Il problema che lo sono troppo e sono pervasi da una forte onest intellettuale. Per questo non possono essere seguiti dai loro. Un esempio? Il politico deve di le fregnacce (bugie), deve stare appresso alla gente. Quando Fini andato a Gerusalemme e ha parlato di fascismo come male assoluto, molti suoi compagni di partito mi hanno chiamato schifati per lamentarsi.
Difendevano il Ventennio?

Perch questi sono animali politici vecchio stile, differenti da Fini, dicono quello che opportuno anche se non ci credono totalmente. E comunque dall'altra parte non sono meglio.
Lei due anni fa a Latina ha presentato una lista Fini-Pennacchi.

Risultato modesto. Il mio candidato sindaco ora si iscritto al Pd.


Non il solo.

A destra ci andassero i lefebvriani.


In molti rimpiangono Almirante, il suo stile.

Ha sbagliato persona.
Non si aggrega?

Politico affascinante sul palco, bella oratoria.


Ma poi..

C' chi parla di ciclo chiuso. Da mo! E tutto questo solo

Erano scocciati perch non li aveva avvertiti.

grazie a Silvio Berlusconi: il suo pi grande contributo alla storia repubblicana del nostro Paese. Insomma, il fascismo non pi un problema reale.
E pensare che ha sempre dichiarato di voler combattere il comunismo.

Si comport molto male con me e con molte altre persone amiche. Fui messo nelle condizioni di lasciare il Msi. Ma lasciamo perdere.
Torniamo agli ex An?

Infatti! Invece ha risolto un'altra questione. Ed giusto cos, ha tolto l'inganno.


Da che punto di vista?

Ci sono vaste fasce della popolazione, e non vi rendete neanche conto di

FINI & DALEMA Restano le pi grandi intelligenze politiche Gasparri? Non ci creder ma pi simpatico di quanto sembri...

No, no, basta. E poi ripeto: la politica mi ha rotto.


Perch?

Sono io che chiedo a voi come fate a interessarvi ancora di certe persone! Da gennaio mi sono isolato, evito di soffrire: non compro pi i giornali, non guardo la tv, scrivo solo. Alle ultime elezioni mi sono prestato a due comizi del Pd. Basta. Mica lo posso salvare io il Paese.
Per sembra informato.

Leggo solo i titoli del quotidiano locale mentre sono al bar. Sono preparatissimo sulla cronaca nera e sul calcio. Lo sa che il Latina in Serie B?
No, mi mancava.

Un bel risultato. Lei di che squadra ?


Twitter: @A_Ferrucci

TWITTER & PROTO

Quei cinguettii molto allusivi


l prossimo 19 settembre Alessandro Proto, il prezzemolino della finanza italiana che voleva scalare in ordine cronologico il Fatto, Pubblico e il Corriere della Sera, dovr presentarsi in carne e ossa davanti alla Prima sezione penale di Milano che lo processer per manipolazione del mercato, ostacolo allattivit degli organi di vigilanza e truffa. Nel frattempo per il suo doppio su twitter @_Proto_ scatenatissimo, quasi quanto loriginale. Quarantacinque tweet solo nellultimo giorno. Soprattutto per i giornalisti che si sono occupati di lui. A cui impartisce lezioni e insulti. Ma i cinguettii che sembrano dargli pi gusto sono quelli che lasciano annusare rivelazioni scottanti, notizie vere o presunte. E tra i bersagli, da ultimo, spuntata con insistenza una persona che collabora per il Papa. E se per caso dovesse uscire che lavorava per me?, twitta, tracciando un identikit che facilmente si sposa con quello di Francesca Chaouqui la nuova commissaria chiamata a vigilare sulle finanze vaticane. Un tempo dipendente dello Studio Orrick, dove Proto si appoggiato fino al giorno dellarresto. Una persona che lo difendeva a spada tratta secondo il Proto-twitter anche quando qualcuno domandava dello Ior.

Sicilia, la retromarcia di Crocetta riporta in piazza il movimento No Muos


di Giuseppe Lo Bianco

Palermo

ra il 10 luglio scorso, il Tar Sicilia aveva appena bocciato il Muos, apE plicando il principio di precauzione, e

Crocetta-uno sorrideva soddisfatto: una grande vittoria che dimostra la validit delle nostre motivazioni. Ma due giorni fa, dopo la relazione dellIstituto superiore della Sanit che ha assolto il grande orecchio Usa dai rischi per la popolazione, Crocetta-due smentisce se stesso e revoca improvvisamente il blocco delle autorizzazioni, rimettendo in moto le ruspe americane, il cui fermo costava agli Usa circa 50 mila dollari al giorno. Non avevamo altra scelta ha detto ieri il Governatore, spiegando la sua marcia indietro limpianto costa 18 miliardi di dollari e lautorizzazione del governo precedente ci espone al rischio di un risarcimento. Dagli osanna dei No Muos conquistati dalla sua schiena dritta di fronte allo strapotere Usa, allira della gente scaricata negli striscioni impietosi, da Crocetta vergogna, a Il movimento No Muos Lombardo inizia il lavoin piazza Ansa

ro sporco, Crocetta lo finisce e Regione Usa-mafia di centinaia di attivisti che ieri hanno occupato il municipio di Niscemi, mentre una delegazione di mamme No Muos, insieme agli avvocati, si trasferita a Palermo per protestare di fronte alla sede del consiglio di giustizia amministrativa, dove ieri si celebrato lultimo atto della telenovela Muos, chiusa dalla piroetta estrema del Governatore, stretto tra il populismo a buon mercato e il rispetto di convenzioni internazionali. Siamo schifati dice Nadia Furnari del coordinamento No Muos Palermo dal presidente Crocetta e della sua giunta, con un atto di vigliaccheria politica ha sconfessato i suoi stessi consulenti basandosi su un parere parziale dell'Istituto superiore della Sanit. Andremo avanti, continueremo a de-

IL GOVERNATORE Non avevamo altra scelta, stavamo esponendoci al rischio risarcimento Manifestazioni a Palermo e a Niscemi

nunciare in tutte le sedi l'atteggiamento complice e vergognoso che ha segnato una delle pagine peggiori della storia della Sicilia. Insorgono le opposizioni, Legambiente minaccia ricorsi alla Corte europea, il deputato Ferrandelli chiama a raccolta il Pd, chiedendo una nuova censura per il Governatore, processato appena ieri dalla Commissione di garanzia per le ambiguit del suo movimento, il Megafono. La sua piroetta adesso lo allontana ancora di pi dai grillini, inferociti per la sua marcia indietro, spingendo il suo governo, moralizzatore e antimafia, tra le braccia di pezzi dellUdc, del Mpa e di Grande sud, stampelle di una maggioranza ogni giorno sempre pi sotto il fuoco amico che avversario. E che le contraddizioni esplodessero sul Muos, in fondo Crocetta se lo aspettava: Sono seduto su una polveriera disse quando decise di revocare le autorizzazioni gli atti, le delibere, le ho fatte io. Le ha fatte il mio governo, mica i grillini. Ed per questo che da adesso in poi mi aspetto una reazione da parte di qualcuno. Gli stessi, magari continu sibillino che in passato avevano lobiettivo di far commissariare la Sicilia, in modo da far saltare tutto e reinstaurare il loro ordine. E a chi gli domand chi fossero, rispose: Gli stessi poteri che decisero di far scomparire il presidente dellEni, Enrico Mattei.

il Fatto Quotidiano

COSE LORO
LA PROCURA DI TARANTO e la Gdf alzano il tiro sui provvedimenti firmati da Stefania Prestigiacomo sull'Ilva e ieri hanno acquisito nuovi documenti dalla Regione Puglia. Atti sullemissione del benzoapirene, a partire dal 2009, certificati dallArpa. il primo passo per comprendere cosa accadde nellestate del 2010, quando la ex ministra dell'Ambiente decide di posticipare di due anni, un obbligo di importanza fondamentale: il rispetto dei limiti di emissione del

VENERD 26 LUGLIO 2013

Ilva: inchiesta punta


sugli atti della Prestigiacomo

benzopirene. Pochi mesi prima, infatti, l'Arpa aveva verificato che le emissioni di benzoapirene del siderurgico sono ben sopra i limiti previsti dalla legge. E infatti il Comune decide di bloccare l'impianto se le emissioni non ritornano, in tempi rapidi, nei valori consentiti. Ordinanza che il Tar giudicher illegittima. Intanto, per, il governo Belursconi, con in decreto firmato dalla Prestigiacomo, consente al siderurgico di non rispettare la legge sulle emissioni ancora per qualche anno.

Corvi e minacce di bombe Palermo, pm sotto assedio


UN COLLABORATORE NON MAFIOSO HA AVVERTITO: SONO IN ARRIVO 15 CHILI DI ESPLOSIVO PER DI MATTEO. LULTIMO DI UNA SERIE DI AVVERTIMENTI
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

GIOCO DAZZARDO nuova proposta dell Idv l segretario dellItalia dei Valori, Ignazio Messina ha presentato ieri la proposta di legge di I iniziativa popolare in Cassazione per il divieto
assoluto e totale dei giochi dazzardo e per la quale ha lanciato una raccolta firme. Via le slot machine e i videopoker, i giochi che creano dipendenza, come e non meno della droga. Il gioco dazzardo uno dei mali di questo secolo ed pure legale perch coperto da uno Stato che vuole fare cassa sulle pelle dei cittadini, ha spiegato Messina ricordando come vengano sottratti 100 miliardi di euro lanno alle famiglie e annunciando la battaglia dellIdv alle cosiddette macchinette mangiasoldi. LItalia, ha evidenziato Messina, ha il debito pubblico pi alto dEuropa e al contrario il 15% delle giocate dEuropa si fanno in Italia a dimostrazione del fatto che quello dazzardo un gioco della disperazione che vogliamo interrompere perch anche con il patrocinio dello Stato. L'Idv scender in piazza a partire dal 1 agosto per raggiungere nei 6 mesi da regolamento le 50 mila previste per portare la proposta di legge in Parlamento. Vigileremo affinch il Parlamento non si sottragga da un obbligo previsto dalla Costituzione, cio mettere allordine del giorno quello che riteniamo un argomento fondamentale per lItalia, ha concluso Messina. La proposta stata firmata anche da Antonio Di Pietro.

Palermo

er laggiunto Vittorio Teresi si tratta di una vera e propria guerra psicologica: una manovra intimidatoria martellante, fatta di lettere anonime, minacce e avvertimenti, che ha come obiettivo la Procura di Palermo e in particolare il pool che indaga sulla trattativa Stato-mafia. il pm Nino Di Matteo, infatti, il bersaglio principale dei tre messaggi anonimi che, da Pasqua a oggi, hanno diffuso e poi ripetuto con macabra insistenza lannuncio di un imminente attentato esplosivo a Palermo, evocando lo spettro di una nuova strategia della tensione. Lultimo avvertimento al pm della trattativa arriva alla fine di giugno da un informatore non mafioso della squadra mobile: una fonte considerata attendibile, che parla di una riunione operativa tra uomini donore palermitani e paesani, convocata per attivare il mandamento di Brancaccio (il braccio armato dello stragismo mafioso) e accelerare lorganizzazione dellagguato a Di Matteo. Linformatore, che ha messo in allarme tutti gli apparati di sicurezza, sostiene di aver saputo che nel capoluogo siciliano sono gi arrivati 15 chili di esplosivo, con un telecomando da utilizzare per linnesco a distanza.

pagna ancora una volta la torrida estate di Palermo ha lobiettivo di mettere sotto pressione il magistrato pi esposto della frontiera giudiziaria siciliana: quello che ha chiesto in aula la condanna a 9 anni per il generale Mario Mori ed stato

sconfessato dal Tribunale con unassoluzione perch il fatto non costituisce reato. Ma soprattutto quello che ha istruito il processo sulla trattativa Stato-mafia ed considerato la memoria dellindagine sul patto scellerato tra mafia e Stato

che da due anni fa fibrillare il cuore delle istituzioni. Il processo, sospeso per la pausa estiva, riprender il 26 settembre nellaula bunker dellUcciardone: e Massimo Ciancimino ha gi annunciato che alla riapertura del dibattimento, in aula,

INTIMIDAZIONI Rischio attentato per il procuratore che indaga sulla trattativa Stato-mafia. Deve essere protetto come un capo di Stato
intende fare dichiarazioni spontanee. Chi vuole spaventare Di Matteo e perch? Dopo lultima soffiata, allinizio di luglio, il dispositivo di sicurezza per il pm salito al livello uno: riservato solo alle massime cariche dello Stato. E cos ora Di Matteo si sposta con una scorta di dodici uomini, pi tre specialisti del Gis, il Gruppo intervento speciale dellArma, che non lo lasciano un istante. Ma la tensione in procura resta altissima. E la guerra psicologica non si NOMINATO FRANCO ROBERTI

ferma: pochi giorni fa qualcuno ha fatto irruzione nellappartamento del pm Roberto Tartaglia, anche lui nel pool della trattativa: nessun oggetto di valore stato rubato, ma una pen-drive contenente i verbali della nuova inchiesta sul dialogo Stato-mafia, sparita nel nulla. Ora il raid in casa Tartaglia, pi che come una semplice intimidazione, viene letto come un intervento mirato di caccia alle carte segrete dellindagine. E Ingroia lha definita una perquisizione, forse non

di mafia. Altre minacce sono state registrate in carcere nei confronti del pm Francesco Del Bene, il terzo componente del pool della trattativa. un clima che ricorda quello del 1992, l'anno di Capaci e via D'Amelio, dice Erasmo Palazzotto, coordinatore siciliano di Sel, seguito a ruota dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando che si proclama vicino a Di Matteo per dire basta a quella parte dello Stato che ha avuto e mai pi dovr avere il volto della mafia.

LUI, IL PM NEL MIRINO, non

Antimafia, il Pdl non vota il nuovo capo


di Enrico Fierro

commenta. Ieri, per tutta risposta, Di Matteo ha passato tre ore a interrogare Massimo Ciancimino, il superteste dellindagine sulla trattativa, che si trova agli arresti domiciliari per una maxi-evasione fiscale. Ma a protestare per il suo isolamento lex collega Antonio Ingroia, che denuncia la lontananza della politica dalle emergenze di Palermo. Il mancato potenziamento del 416 ter lascia i magistrati da soli ha detto Ingroia per questo voglio esprimere la mia vicinanza a Di Matteo: perch, nonostante l'atto dovuto del rafforzamento della scorta, si capisca che il vero sostegno a chi lotta per sconfiggere la mafia si d con la politica, non con l'isolamento. Anche l'Anm ha manifestato solidariet a Di Matteo, con una nota rivolta anche a tutti i magistrati che affrontano il lavoro quotidiano con abnegazione, a rischio dell'incolumit personale, senza deflettere dall'impegno di ricerca della verit. Proseguono, intanto, le analisi sullescalation di minacce. Secondo lintelligence antimafia, il tam-tam di morte che accom-

Franco Roberti il nuovo Procuratore nazionale antimafia. Dopo sei mesi, il Consiglio superiore della magistratura ha finalmente coperto il posto lasciato libero da Piero Grasso, dimessosi a gennaio per candidarsi al Senato nelle liste del Pd e poi essere eletto presidente del Senato. Di poche settimane fa lappello del Capo dello Stato Napolitano per accorciare i tempi dellelezione del nuovo Procuratore nazionale antimafia e linvito a evitare nuovi rinvii. Ieri mattina il plenum di Palazzo dei Marescialli ha scelto, spaccandosi. Roberti, procuratore di Salerno, ha prevalso al ballottaggio sull'altro candidato, il capo della Procura di Bologna, Roberto Alfonso.
A FAVORE DI ROBERTI hanno votato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione, Giorgio Santacroce e Gianfranco Ciani, tutti i consiglieri togati di Area e di Unicost, gli indipendenti Aniello Natti e Paolo Corder, i laici di centrosinistra, il togato di magistratura indipendente Alessandro Pepe e il laico del Pdl Bartolomeo Romano. Sei voti sono andati invece a Roberto Alfonso: quelli dei quattro laici

di centrodestra Albertoni, Marini, Palumbo e Zanon, e di due togati di Magistratura indipendente, Racanelli e Virga. La nomina di Franco Roberti avviene in un giorno nero per la magistratura schierata nella lotta alla mafia con le notizie di nuove possibili stragi che arrivano da Palermo. Nel mirino Nino Di Matteo, secondo le notizie fornite da un confidente, sarebbe gi pronto lesplosivo per il pm pi esposto nella inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia. Non il primo allarme del genere, la differenza che questa volta la soffiata, che parla anche di un vertice tra varie cosche di mafia per deliberare tempi e modi dellattentato, stata ritenuta attendibilissima al punto che la scorta del magistrato stata potenziata ai livelli massimi. RoFranco Roberti LaPresse

berti viene eletto allimportante carica anche in un giorno particolare dal punto di vista degli strumenti che le istituzioni decidono di mettere in campo per la lotta ai rapporti tra mafia e politica. C divisione sulla riformulazione del reato di voto di scambio, e soprattutto grandissima agitazione tra i magistrati che in Campania, Calabria e Sicilia si occupano di inchieste sui rapporti tra i boss e i livelli alti della vita istituzionale. ''Preferisco prima insediarmi e poi stilare un programma sul quale lavoreremo in futuro. C' da riprendere un cammino gi tracciato dai miei predecessori, naturalmente tenendo conto dellevoluzione che la criminalit organizzata ha fatto registrare in questi anni, la prima dichiarazione del nuovo procurato-

re antimafia. Roberti, 65 anni, in magistratura dal 1975. Dal 2009 dal 2009 alla guida della Procura di Salerno, ed considerato uno dei massimi esperti in Italia in materia di camorra. A Napoli, dove stato aggiunto per 8 anni, ha indagato, tra laltro, su Calciopoli sulla vicenda degli appalti legati allimprenditore Alfredo Romeo. La delibera del Csm sottolinea la sua profonda conoscenza del fenomeno della criminalit organizzata e del funzionamento della Dna.
IL NUOVO CAPO Roberti ha iniziato la sua carriera nel 1976 in Toscana, passando poi nel '79 a fare il giudice a Sant'Angelo dei Lombardi, dove riusc a far funzionare il Tribunale anche dopo il terribile terremoto che colp lIrpinia nel 1980. Dal 1982, arrivato con il ruolo di sostituto alla Procura di Napoli, si occup di procedimenti importanti, tra cui quelli sulla Nuova famiglia e sul Banco di Napoli. Dal 1993 approdato alla Direzione nazionale antimafia come sostituto procuratore, fino al 2001, quando tornato a Napoli come procuratore aggiunto. Nel 2009 il Csm lo ha nominato allunanimit procuratore di Salerno, dove ha indagato sullassassinio di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica.

LINSEDIAMENTO Al posto di Piero Grasso arriva un salernitano che si occupato di inchieste delicate come il delitto del sindaco Vassallo

8
Brevi

VENERD 26 LUGLIO 2013

BEL PAESE
LA DECISIONE DELLIVASS VIA LIBERA ALLA FUSIONE UNIPOL-FONSAI LIvass, lautorit di Bankitalia che vigila sulle assicurazioni, ha dato il via fusione di Fonsai in Unipol, ritiene che il percorso di rafforzamento gestionale avviato dal gruppo Unipol debba proseguire con vigore.

il Fatto Quotidiano

PESCARA SCOPPIA FABBRICA DI FUOCHI: 4 MORTI Una scintilla forse, un errore umano, non si sa: saltata in aria cos intorno alle 10:30 la premiata fabbrica di fuochi dartificio Di Giacomo. Il bilancio di quattro morti. Ansa

SCORPORO DELLA RETE PRIMO S DELLAGCOM A TELECOM Primo disco verde dellAgcom allo scorporo della rete di Telecom Italia. LAutorit per la garanzia nelle comunicazioni ha concluso lesame preliminare sulla proposta del gruppo decisa quasi due mesi fa.

I CONTI NON TORNANO E ITALO RIMANE IL TRENO DEI DESIDERI


IERI IL CDA DELLA NTV NON HA PARLATO DI AUMENTO DI CAPITALE E TAGLI AL PERSONALE. MA NEPPURE I 6 MILIONI DI PASSEGGERI PREVISTI BASTANO A RIPAGARE I 650 MILIONI PRESTATI DA INTESA SANPAOLO
di Giorgio Meletti

FOTO DI FAMIGLIA
Luca di Montezemolo con Gianni Letta e Diego Della Valle Ansa

rente, che anche proprietario e gestore dei binari, non dipende solo dai 140 milioni annui di pedaggio pagati per correre sullalta velocit, ma soprattutto dal fatto che quei soldi, sussurrano a Ntv, dovrebbero garantire una possente manutenzione e invece vengono spesi per rendere pi competitivi i Frecciarossa.
LULTIMO smacco si chiama Milano-Ancona, che Italo potr far esordire a dicembre, mentre Trenitalia gi partita tre mesi fa. Senza nuovi investimenti e ulteriori sconti sui biglietti la flotta di 25 treni non sar ampliata Ntv confida nellaiuto della nascitura Autorit dei Trasporti, appena nominata dal governo. In attesa di conoscere l'efficacia di un arbitro imparziale, Ntv corre il rischio concreto di dover sfoltire l'organico, oggi 1200 dipendenti, per lo pi giovani sotto i 30 anni. Una mossa che significherebbe rassegnazione.

e Carlo Tecce se avessero sbagliato i conti? Ieri pomeriggio laffollato consiglio damministrazione della Ntv ha discusso il difficile decollo di Italo, il super treno che da poco pi di un anno fa concorrenza ai Frecciarossa. Per ora, dicono, non si parla di aumento di capitale n di tagli al personale. Ma lalgebra ferroviaria non perdona e quindi preoccupa.

con il pareggio rinviato alla seconda met del 2014. E qui sorge il dubbio: la previsione di vendita dei biglietti nel 2013 farebbe schizzare il tasso di riempimento dei treni dal 37 per cento del 2012 a oltre il 70 per cento. Ma se i conti saranno ancora in rosso vendendo il 70 per cento dei posti su tutte le 50 corse giornaliere per 365 giorni allanno, per vedere i profitti dovranno aspettare di avere tutti i

SEMBRANO lontanissimi i fasti

di fine 2011, con il sottosegretario Gianni Letta accorso al taglio del nastro del primo treno fornito dalla francese Alstom, in una tipica festa di fine regime berlusconiano. Nei primi otto mesi di attivit (maggio-dicembre 2012) Italo ha trasportato due milioni di passeggeri lungo la direttrice Salerno-Milano-Torino e la diramazione Bologna-Venezia. Hanno pagato 40 euro a testa di biglietto medio, per ricavi da traffico di 81 milioni. Con alcune acrobazie bilancistiche (tra cui la precipitosa vendita dellofficina ferroviaria di Nola, il fiore allocchiello) la perdita stata contenuta in 77 milioni. Ntv conta di chiudere il 2013 con 6 milioni di passeggeri, quindi con un fatturato prevedibimente triplicato, che per non sar sufficiente a far tornare i conti: lappuntamento

SOCI INQUIETI Loperazione costata un miliardo, ma Montezemolo e Della Valle sono primi azionisti investendo pochi spiccioli
treni sempre pieni zeppi, magari con qualche passeggero appeso ai finestrini (a prezzo scontato). E chi viaggia sui treni ad alta velocit sa bene che fuori dei giorni e delle ore di punta difficile vederli occupati anche a met. La preoccupazione soprattutto di Intesa Sanpaolo. Nel 2008 la banca milanese, sotto la regia dellallora ad Corrado Passera, ha investito 60 milioni per diventare azionista di Ntv, e poi ha erogato prestiti per 650 milioni

per dotare la societ di treni e quantaltro. Azionista di rilievo e creditrice di una cifra enorme: una posizione scomoda che in genere a Intesa Sanpaolo piace. Chi ha fatto un affare enorme sono sicuramente i fondatori della Nuovo Trasporto Viaggiatori, Luca di Montezemolo, Diego Della Valle e Giovanni Punzo, che hanno investito solo 316 mila euro a testa, eppure continuano ad avere il 35 per cento di unattivit che impegna oltre un miliardo. Il colpaccio stato ottenere nel febbraio 2007 dal ministro dei Trasporti, il comunista Alessandro Bianchi (Pdci), lautorizzazione a far correre i treni sulla rete ferroviaria ad alta velocit costata al contribuente circa 90 miliardi di euro. Ottenuto il prezioso pezzo di carta la societ acquista un valore notevole, o almeno questo viene riconosciuto dai soci che si precipitano a comprare azioni con congrui sovrapprezzi.
LE FERROVIE francesi (Sncf),

anche grazie ai buoni uffici di Passera, il banchiere che aveva organizzato la cordata dei patrioti per salvare Alitalia proprio dai transalpini, si ritagliano il 20 per cento, stesso valore in possesso di Intesa. Le Assicurazioni Generali entrano con il 15. Poi al 5% ci sono Alberto Bombassei della Brembo e Isabella Seragnoli. Sciarrone, amministratore delegato, lunico che ne sa di treni, si tiene l1,5 per cento.

Oggi si parla di aumento di capitale perch il patrimonio netto stato eroso dalle perdite (da 263 a 107 milioni) e la liquidit non va oltre i 50 milioni, mentre i debiti sono a 754 milioni e le azioni tutte in pegno alle banche creditrici: oltre a Intesa, Bpl, Bnl, Efibanca e, con il noto fiuto, Montepaschi. C' soltanto un azionista che potrebbe avere interesse a idratare i conti a secco: i francesi di Sncf. I fondatori non sembrano propensi alliniezione sostanziosa di euro che si sono risparmiati finora: n Montezemolo, che ha lasciato la presidenza allamico Antonello Perricone (reduce dai successi alla guida di Rcs), n Della Valle. L'unica salvezza sarebbe quella di esaudire le previsioni pi ottimistiche, con il pareggio di bilancio nel 2014. Nel frattempo si recita il mantra tutta colpa del numero uno di Fs Mauro Moretti che ci sabota. La tensione con il concor-

BANCA MARCHE Rinvio per il salvataggio ressato dalla Banca dItalia, preoccupata per la P stabilit di Banca delle Marche, il consiglio di amministrazione dellistituto di Jesi ha rinviato alla
prossima settimana lapprovazione del nuovo piano industriale 2013-2016. Si aspetta la scadenza del 31 luglio, data entro la quale dovrebbe essere sottoscritto il bond da 80 milioni di euro, decisivo per portare nelle casse della banca la liquidit necessaria a evitare il commissariamento immediato, in attesa dellaumento di capitale da 3-400 milioni previsto per settembre. Mentre si attende che gli imprenditori marchigiani rispondano allappello della Regione per salvare la marchigianit della banca comprando quote del bond, la Fondazione Cassa di Jesi ha portato il suo impegno da 10 a 15 milioni di euro, che si aggiungono ai 10 sottoscritti dalla Fondazione di Pesaro. Mancano ancora 55 milioni. La Fondazione di Macerata, che con le altre due detiene il controllo della banca, si invece chiamato fuori e ha confermato che non tirer fuori un euro.

Il grillino pi odiato dalle imprese


ARTIGIANI E COSTRUTTORI E CONTRO MIMMO PISANO PER IL SUO EMENDAMENTO AL DECRETO FARE
di Stefano Feltri

Mimmo Pisano, deputato del M5S Ansa

n queste ore il deputato a Cinque Stelle Girolamo Mimmo Pisano uno degli uomini I pi odiati dItalia. Lo detesta la potente lobby dei costruttori edili, pronti a marciare in piazza contro di lui e contro il Parlamento che ha avallato le sue idee. Sono furibondi gli artigiani della Cna, che lo accusano di aver messo le basi per il fallimento di centinaia di piccole imprese nei prossimi anni. Non lo amano certo i senatori di maggioranza che ora al Senato devono modificare il decreto Fare per correggere la norma introdotta da Pisano alla Camera. E perfino il Movimento Cinque Stelle, il suo partito, con un post sul blog di Beppe Grillo si dissocia dallemendamento presentato in commissione Finanze da Pisano, presentato a livello personale, in quanto contrario allo spirito di aiuto alle piccole e medie imprese che ha sempre animato il M5S. Ma questo non vero, lemendamento firmato anche da altri tre deputati grillini, Sebastiano Barbanti, Mattia Alessio Villarosa e Daniele Pesco. La ragione di tanto astio si chiama Durt, docu-

mento unico di regolarit contributiva. Il tema da sempre caro a Pisano, ingegnere campano che lavora in una azienda di ascensori: Ci chiedono di sopperire alle inefficienze delle forze di polizia amministrativa e finanziaria dello Stato, minacciandoci con una foresta di possibili sanzioni economiche ma anche penali, denunciava dal suo blog. E allora ecco il Durt: le imprese che ottengono appalti devono provare di essere in regola, tra laltro, con il pagamento delle ritenute fiscali sugli stipendi dei dipendenti. Finora usavano unautocertificazione, lintervento di un professionista con una asseverazione di regolarit.
IL DURT INVECE un documento rilasciato dallAgenzia delle entrate. O per via cartacea (e quindi con tempi lunghi), o da una piattaforma web che per, ha calcolato la Cna, comporta 21 nuovi adempimenti burocratici, tra cui la liquidazione mensile dellIva che per le imprese significa avere meno soldi in cassa e potenziali problemi di liquidit. Le imprese devono scegliere se allungare i tempi, e quindi rimandare i pagamenti, ottenendo i documenti per via cartacea oppure sobbarcarsi i

nuovi costi e adempimenti sulla piattaforma virnotturne. Al Senatuale dellAgenzia delle entrate. to il Durt, che afNon cambia nulla, non l'ho inventata io la responfianca il gi odiasabilit solidale. Ho inventato solo uno strumento tissimo ma pi efinformatico gestito dall'Agenzia delle Entrate che si ficace Durc (sulla impegna a certifiregolarit contricare la regolarit butiva), dovrebbe tributaria delle imsparire perch, coprese. Per tutto il RINNEGATO ANCHE DAI CINQUE STELLE me si legge nel post resto non cambia Rivolta contro la burocrazia prevista dal certificato anonimo sul sito di niente, minimizGrillo, l'Italia non za Pisano, che ha Durt introdotto alla Camera: soffocher le piccole si pu permettere poca voglia di par- aziende con 21 nuovi adempimenti di aggiungere uno lare visti gli attacstrumento burochi di queste ore. cratico, informatiLo scopo di tutto questo dovrebbe essere di sco- co, atto a verificare lo stato dei versamenti fiscali. raggiare levasione sulle ritenute dacconto. Ma le Da notare la sottolineatura di informatico: i picassociazioni di settore obiettano che chi vuole eva- coli artigiani non possono gestire da soli un sidere di solito paga tutto il salario in nero, invece stema cos complesso e quindi finirebbero per pache barare sulla ritenuta. gare un professionista esterno. E la permanenza di Il Durt ha un solo difensore, in Italia: lo stesso Pi- Pisano nel M5S potrebbe essere pi effimera del sano. Eppure stato approvato in commissione Durt: da tempo considerato tra i pi vicini alFinanze, per uno di quei pasticci (o furberie) che laddio, destinazione Pd. sono la norma nelle lunghe sessioni di bilancio Twitter @stefanofeltri

il Fatto Quotidiano

BEL PAESE
PALERMO PROSTITUZIONE MINORILE, PRETE ARRESTATO Arrestato e sospeso a divinis don Aldo Nuvola per induzione alla prostituzione minorile. Il prete, gi accusato per atti osceni nel 2008, reo confesso, era stato inserito dalla curia in un procedimento di miglioramento umano, ma non lo aveva mai seguito.

VENERD 26 LUGLIO 2013

ROMA PROTESTA PRO STAMINA Sandro Biviano, affetto da distrofia muscolare, ha manifestato per giorni davanti al Senato per il metodo Stamina, ma ieri stato ricoverato. E dallospedale ha chiesto di incontrare il ministro della Salute Lorenzin, che ha accettato. Ansa

DERIVATI, MULTA DA 36 MILIONI IL PIEMONTE SAPPELLA Il Piemonte impugna la sentenza del tribunale di Londra che ha ordinato alla Regione di pagare 36 milioni a due istituti di credito in merito alla vicenda dei derivati.Dimostreremo che il contratto era viziato da eccessivi oneri, continueremo la battaglia legale, ha detto lassessore Gilberto Pichetto.

A quale partito sei vicino? Cittadino solo se rispondi bene


"QUIZ POLITICI" MA ANCHE CALCISTICI E RELIGIOSI USATI PER VALUTARE GLI IMMIGRATI DEGNI DI ESSERE NATURALIZZATI. MIGLIAIA LE VITTIME DI UN SISTEMA DI CONTROLLO DURATO VENTANNI
Ansa

di Thomas Mackinson

Milano

ltro che rete metallica a Forte dei Marmi. Da Pordenone alla Sicilia una barriera invisibile lunga vent'anni ha tolto l'ombra agli immigrati perch non piantassero radici in Italia. E ha lasciato dietro di s migliaia di vittime e alcune domande. Hai una tendenza politi-

ca? Quale partito italiano pi vicino ai tuoi interessi? sono la numero 22 e 23. Ti d fastidio vivere in un Paese cattolico anzich musulmano? E se tua figlia va a convivere con un italiano, come reagisci? la 36. Prefettura di Bolo-

gna, a due passi da Piazza Mag-

giore. Fino a poche settimane fa gli immigrati che dovevano sostenere il colloquio per la cittadinanza si fermavano qui a ripassare le 45 domande da cui poteva dipendere una vita intera. Chi rispondeva bene al quiz - forse poteva sperare di diventare italiano. Chi sbagliava, invece, otteneva un parere negativo che poteva sperare di ribaltare solo pagando un legale. Quell'elenco arrivato nelle mani di Nazzarena Zorzella, avvocato di Cassazione e membro dell'associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione. Lo custodisce con cura perch una delle poche tracce della discriminazione perpetrata dentro le Prefetture e le Questure d'Italia per anni e fino a poche settimane

fa. Chi usciva dal colloquio appuntava le domande ricorrenti per passarle a quelli che sarebbero entrati dopo, in una mutua catena di solidariet. Cos gli stranieri a Bologna hanno scritto il perfetto bigino dell'italianit: partite e partiti, giornali e squadre di calcio compresi. Neppure il ministero degli Interni sa che cosa domandassero i poliziotti.
PER QUASI ventanni, infatti, la negazione della cittadinanza italiana passata (anche) attraverso una pratica semi clandestina di test svolti dagli organi periferici dello Stato. A volte con un accanimento che sfiora il razzismo, altre con domande a sfondo politico del tutto discrezionali. Questo, in fondo, accaduto a Richie Addai, il ghanese cui la Questura di Pordenone ha rifilato un parere negativo perch lui operaio Electrolux da 16 anni in Italia, una casa e quattro figli perfettamente integrati non sapeva dire chi fossero i vertici del Pdl, Casini, Di Pietro o Grillo (la legge indica come requisito la conoscenza di lingua, cultura e ordinamento istituzionale, non dei partiti). C' voluta una memoria del legale per ribaltare la situazione e il 12 giugno - giurano dal ministero - partito liter per la formalizzazione della concessione. Evviva. Ma a quanti altri andata male? Il Viminale sostiene che trattandosi di procedure caratterizzate da ampia discrezionalit, i pareri negativi non risultano vincolanti. I numeri che fornisce dicono per il contrario: negli ultimi nove anni 3.179 pareri negativi sono stati confermati dal ministero, altri 13.946 sono stati effettivamente riformati,

ma perch incoerenti nel merito per effetto di opposizioni e ricorsi pagati a caro prezzo dagli stranieri, con l'ulteriore discriminazione tra quelli che potevano sostenere spese legali e gli altri. Nel migliore dei casi, dunque, i colloqui erano inutili. Pochi dubbi che fossero anche motivo di imbarazzo, al punto che nessuno ne rivendica la paternit. Se ne trova traccia nella circolare K.60.1/86 del 7 novembre 1996. Agli Interni c'era Giorgio Napolitano che, tempo due

LECC A LECC A Il Sole fa la storia con Gianni Minoli


IL SOLE 24 ORE celebra lo sbarco a Radio 24 del giovane Giovanni Minoli che andr a occupare la fascia mattutina dalle 9 alle 11. Lautore del pezzo apprezza molto il nuovo collaboratore radiofonico, che dovr superare il disappunto di non essere proiettato su un maxischermo come accadeva per la Storia siamo noi: Un concentrato delle esperienze professionali che hanno reso celebre questo giornalista entrato in Rai nel 1972 che lascia viale Mazzini con un po di amaro in bocca. Ma Minoli cerca di sminuire dopo aver insultato il dg Rai per mesi. A met testo, interviene il direttore Roberto Napoletano per dare listituzionale benvenuto: La storia professionale di Minoli parla da sola. Siamo molto felici che abbia accettato di condividere con noi la sfida dellinformazione radiofonica. Minoli non fa promesse, ma dice agli ascoltatori (in questo caso, lettori): Proviamo a vedere se diventiamo amici. Vedere, in radio, davvero difficile.

DIRITTI A PUNTI Dagli archivi degli esaminati tutte le domande che sono state fatte a chi voleva solo diventare italiano
anni, avrebbe firmato anche la legge che ha istituito sul suolo italiano i Cpt. Il punto che non sono mai seguite indicazioni minime sulle domande da porre, n criteri oggettivi di valutazione. "Una dimenticanza che rende questa pratica incostituzionale - spiega la giurista - perch stata introdotta senza alcuna legge e supportata soltanto da circolari amministrative.
LA COSTITUZIONE prescrive invece che la condizione giuridica dello straniero sia regolata dalla legge. Sicuramente peggiore stata la conseguenza pratica: per anni abbiamo lasciato lo straniero in balia di poliziotti

e funzionari sguarniti di preparazione specifica ma armati da tutta la discrezionalit possibile. Si spiegano, allora, le domande al limite dell'abuso di potere per sondare simpatie politiche e credo religioso. E si comprende meglio perch, tra le democrazie occidentali, l'Italia sia tra le pi restrittive e lente nel concedere la cittadinanza agli immigrati: delle 272.026 istanze presentate dal 2004 meno della met sono state accolte (117.016), mentre 145 mila sono ancora in attesa di definizione. Nel 2010, a dirla tutta, il numero dei dinieghi cresciuto del 90% (1.634 contro 859 del 2009). Si dir che la legge italiana pi restrittiva

in partenza, perch richiede 10 anni di residenza ininterrotta contro gli 8 della Germania e i 5 di Francia, Regno Unito, Svezia, Olanda e Usa. Qualcos'altro ci ha per spinto in fondo alla classifica internazionale delle concessioni e in cima a quella dei ritardi: un sistema di controllo sociale durato vent'anni, mai emerso in tutta la sua intrinseca violenza discriminatoria, che le carte di Addai a Pordenone e il bigino degli immigrati a Bologna hanno portato alla luce. Una circolare diramata ad aprile e in vigore da luglio intende mettere fine alla barbarie. Dopo quante ingiustizie, per, non dato sapere.

A Letta piace il merito. Con i soldi degli altri


IL DECRETO DEL FARE PRENDE I SOLDI AGLI ATENEI ITALIANI PER PREMIARE I PI BRAVI. MA LUNIVERSIT RISCHIA DI CHIUDERE
di Mariagrazia Gerina

arghe intese dire poco. Qui si tratta di affinit eletL tive, corrispondenze telepatiche. Eh gi perch mentre da una parte lex ministro Maria Stella Gelmini si preoccupava di ottenere il premio per gli atenei meritevoli, dallaltra, il lettiano Marco Meloni si precipitava a trovare i soldi per ricompensare il merito anche tra gli studenti. Galeotto fu il decreto Del fare. Peccato che tutti e due siano corsi a prelevare acqua dallo stesso pozzo: il fondo di finanziamento ordinario, che consente agli scalcinati atenei italiani di tirare avanti. Gi prosciugato da anni di tagli e ridotto a poco pi di 6 miliardi. Ce ne sarebbe per una rivolta dei rettori capitanata dal presidente

della Crui Marco Mancini. Che per nel frattempo stato nominato a guida del Dipartimento Universit di Viale Trastevere. E, dimissionario dalla Conferenza dei rettori, nellattesa di sciogliere il conflitto tra i due incarichi, chiaro che non pu tuonare contro se stesso. Proteste sparse dunque e un comunicato sul sito della Crui che censura il blitz bipartisan.
LA VULGATA parlamentare vuole che luno non sapesse dellaltra. Anche se hanno agito allunisono. Con un emendamento Gelmini ha convertito il 20% delle risorse destinate alla sopravvienza di tutti gli atenei in premi per quelli pi virtuosi, scelti in base ai famigerati criteri Anvur. Mentre Meloni con un altro emendamento conver-

tiva il 20% dei fondi destinati agli atenei virtuosi (fino al colpo della Gelmini assi pi contenuti) in un nuovo prototipo di borse di studio, dirottandoli verso una nuova creatura. Di gelminiana memoria. Cimendandosi laddove, vista la penuria di fondi per garantire il diritto allo studio agli studenti privi di mezzi, non era riuscita n la Gelmini n il suo successore Profumo. una storia lunga. Perch la diversa passione per il merito unisce il Pdl e una parte del Pd ben prima delle larghe intese. In principio fu la Fondazione per il merito creata da Gelmini con la riforma delluniversit che porta ancora il suo nome. Applaudita apertamente dalle colonne del Corriere della Sera e, meno apertamente, anche da qualduno del Pd. Erano i giorni

in cui si attendeva la caduta del governo Berlusconi, poi salvato dagli scilipoti, e la protesta studentesca infiammava le piazze. Da allora, la Fondazione per il merito rimasta una scatola vuota. E i soldi a tuttoggi ancora non spesi, pochi milioni di euro, sono rispuntati nel decreto Del fare. Il ministro Chiara CarrozEnrico Letta Dlm

za, altra sostenitrice della via democratica al merito, si battuta perch fossero destinati per il 2013 a borse di studio di nuova generazione per la mobilit studentesca. Meloni ha voluto fare di pi creando con il suo emendamento le risorse per finanziare unaltra fondazione, parente di quella gelminiana ma

RETTORI IN RIVOLTA Ma a guidarla stavolta non pu essere il presidente della Crui. Appena promossso da viale Trastevere

ribattezzata per il diritto allo studio e la mobilit degli studenti. Un merito temperato in sostanza anche dalle ragioni del reddito Isee. E una scatola, gi riempita di 240 milioni di euro, che a partire dal 2014 dovr premiare i meritevoli, secondo regole da stabilire in un futuro decreto. Un pasticcio. Anche perch per il 2014 il fondo statale per il diritto allo studio gestito dalle Regioni, che lo scorso anno hanno erogato solo 118mila borse lasciando a terra 60mila aventi diritto, ammonta per il 2014 appena a 13 milioni. Pare che il Pd voglia risolvere la questione aggiungendo al senato: dintesa con le regioni. A meno che nel frattempo non si riaccenda la guerra sul merito che gi nella scorsa legislatura divise il Pd.

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27-28 LUGLIO 1993


CAPACI 23 maggio 1992: il giudice Giovanni Falcone viene ucciso con cinque quintali di tritolo mafioso sullautostrada che lo porta a Palermo dallaeroporto di Punta Raisi. Muoiono accanto a lui sua moglie, Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta. VIA DAMELIO 19 luglio 1992: Paolo Borsellino e quattro agenti della scorta - tra cui una donna, la prima a perdere la vita in servizio - vengono assassinati da Cosa Nostra sotto casa della madre del giudice, a Palermo, dallesplosione di unautobomba.

il Fatto Quotidiano

La lunga estate della Trattativa con lo Stato, quando Cosa Nostra negoziava usando il tritolo

di Gianni Barbacetto

Milano

l botto si sente in tutta Milano, in quellafosa serata di luglio. Erano le 23,14 e cera ancora tanta gente in giro, sui Navigli, a Brera. Via Palestro, per fortuna, era deserta. Ma quando lautobomba esplode, attorno alla Fiat Uno cerano vigili del fuoco e vigili urbani, chiamati sul posto perch dal cofano di unauto parcheggiata usciva del fumo. Cos la notte del 27 luglio 1993 muoiono Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, vigili del fuoco, e il ghisa Alessandro Ferrari. Poco pi in l, su una panchina dei giardini pubblici, dormiva Driss Moussafir, arrivato dal Marocco per finire la sua vita in una citt dove sarebbe stato considerato uomo di serie B anche da morto. Il Pac, il Padiglione dArte Contemporanea di via Palestro, non cera pi. Distrutto dallesplosione. Accorrono molti milanesi che lasciano la cena o il gelato a met. Applaudono, quando vedono il pm Gherardo Colombo e il procuratore Francesco Saverio Borrelli, impegnati in quei mesi nelle indagini di Mani pulite. Ma la notte del 27 luglio 1993 drammatica anche a Roma: poco dopo il botto di Milano, nella capitale esplodono altre due bombe, che danneggiano le basiliche di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro. Che cosa sta succedendo nellItalia che ha scoperto Tangentopoli e che in pochi mesi ha dovuto assistere alle stragi in cui sono morti Giovanni Falcone (23 maggio 1992) e Paolo Borsellino (19 luglio 1992), e poi a quella di via dei Georgofili a Firenze (27 maggio 1993)?
Via Palestro, a Milano, dopo lattentato di 20 anni fa Olycom

Il crollo della Prima Repubblica

Alle elezioni del 5 aprile 1992, con la sconfitta dei partiti delle tangenti, era morta la Prima Repubblica. Quel giorno era iniziata una tumultuosa transizione. Il 21 aprile 1993 Giuliano Amato si dimette da presidente del Consiglio. Il 26 aprile Carlo Azeglio Ciampi riceve lincarico di formare il nuovo governo. Il 13 maggio il Senato concede lautorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, che i magistrati palermitani vogliono processare per mafia. Il 14 maggio unautobomba destinata a Maurizio Costanzo scoppia in via Fauro. Il 27 maggio, a Firenze, esplode una bomba in via dei Georgofili. Il 2 giugno, davanti a Palazzo Chigi, sede del governo, viene individuata una Fiat 500 imbottita desplosivo. Il 23 luglio a Milano muore Raul Gardini, ex numero uno della Ferruzzi, e si celebrano i funerali di Gabriele Cagliari, ex presidente dellEni, suicida tre giorni prima in cella. Il 26 luglio la Democrazia cristiana, ininterrottamente partito di governo dal dopoguerra, decide il suo scioglimento. Gli autotrasportatori avevano minacciato uno sciopero a oltranza e la mattina del 27 le prefetture informano il presidente del Consiglio che le agitazioni rischiano di bloccare alimentari e carburante alla vigilia dellesodo estivo. in questa situazione cilena che nella notte tra il 27 e il 28 luglio scoppiano quasi contemporaneamente le tre autobombe a Milano e a Roma. Quella notte Palazzo Chigi resta per tre ore misteriosamente isolato e senza possibilit di comunicare con lesterno. Le indagini sindirizzano verso gli uomini di Cosa nostra. Ma Ciampi preoccupato per lo strano black-out di Palazzo Chigi. Dopo la notte delle bombe, annuncia di voler riformare i servizi segreti e decide, a sorpresa, di partecipare alla manifestazione del 2 agosto 1993 in commemorazione della strage di Bologna del 1980. Dal palco, dir: contro questa concreta prospettiva di uno Stato rinnovato che si scatenata una torbida alleanza di forze che perseguono obiettivi congiunti di destabilizzazione politica e di criminalit comune. Anni dopo aggiunger: Ebbi paura che fossimo a un passo da un colpo di Stato. Lo pensai allora, e mi creda, lo penso ancora oggi. Quale torbida alleanza di forze scaten e gest le stragi del 1993? Chi, sul fronte della destabilizzazione politica, faceva da sponda alla criminalit comune? Di quella misteriosa stagione di sangue, messaggi, trattative e papelli, la strage di via Palestro resta ancor oggi, ventanni dopo, la pi indecifrabile. Condannati i mandanti militari: i boss di Cosa nostra. Condannati gli esecutori materiali, ma con qualche dubbio ancora aperto, con un condannato che si dichiara innocente e un assolto non pi processabile su cui tornano ad addensarsi i dubbi di colpevolezza. Ancora scono-

BOMBE A MILANO

Ombre e misteri di via Palestro, strage imperfetta


UNESPLOSIONE E CINQUE MORTI. MA IL VERO OBIETTIVO DEI BOSS ERA DAVVERO SOLTANTO IL PADIGLIONE DI ARTE CONTEMPORANEA?
sciuti i cosiddetti mandanti a volto coperto. Ancora indistinti i contorni delle trattative certamente in corso in quei mesi tra Cosa nostra e Stato, forse anche con altri interlocutori, uomini dei servizi segreti, faccendieri di logge massoniche, imprenditori intenti a fondare nuovi partiti politici. Chi sono le menti raffinatissime che hanno suggerito ai mafiosi i sofisticati obiettivi da colpire? La maggior parte dei milanesi non sa, ancora oggi, che cosa sia il Pac: come hanno fatto a individuarlo i boss palermitani, non proprio dei grandi esperti darte contemporanea?
I buchi nellindagine

Ecco. I buchi aperti nellindagine partono da qui. Il Pac: com stato scelto lobiettivo? Da chi? E ancora: era davvero lobiettivo? Tutte le bombe del 1993 sono rivolte a musei, monumenti, luoghi darte. Certo che a Milano, nel campo, c di meglio: il teatro alla Scala, per esempio, non trop-

po lontano dal Pac. A poca distanza c anche il Palazzo dei giornali di piazza Cavour, dove avevano sede il Giorno, la Stampa, lAnsa. Il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza rivela: A Milano sorsero problemi e lobiettivo venne mancato di 150 metri. In via Palestro 6 cera il Centro europeo di comunicazione, una sede massonica che faceva riferimento al Gran Maestro Giuliano Di Bernardo. L vicino cera una sede coperta dei Servizi segreti. E al numero 14 della vicinissima via Senato ci sono gli uffici di Marcello DellUtri. La bomba-segnale scoppiata in via Palestro, che probabilmente doveva esplodere senza fare morti, serviva a mandare messaggi agli uomini dei servizi? A quelli della massoneria? A una vecchia conoscenza di Cosa nostra, Marcello DellUtri? A tutte queste domande non c ancora risposta. Le inchieste hanno accertato che lesplosivo per via Palestro, 100 chili circa di tritolo (dello stesso
Lex senatore di Forza Italia e Pdl Marcello DellUtri Ansa

tipo di quello di Firenze) arriva da Palermo il 23 luglio, su un camion. A bordo ci sono lautista Pietro Carra e Cosimo Lo Nigro, lartificiere di Cosa nostra che insegna come dar fuoco alla miccia: Noi laccendiamo con un sigaro. Dalle indagini emerge che coinvolti nelloperazione via Palestro sarebbero Giovanni Formoso e suo fratello Tommaso, Vittorio Tutino e suo fratello Filippo Marcello, oltre a Carra, Lo Nigro, Spatuzza e Francesco Giuliano. Il tritolo viene tenuto per alcuni giorni in un ex pollaio, poi viene caricato su una Fiat Uno rubata da Spatuzza in via Baldinucci, quartiere Bovisa. Infine portato in via Palestro per il gran botto. Restano aperti molti dubbi, specie dopo le nuove rivelazioni di Spatuzza. Lesplosivo viene tenuto nel pollaio di una cascina di Caronno Pertusella (Abbiamo dormito in un pulciaio, dicono Lo Nigro e Giuliano), come dicono le sentenze? Oppure ad Arluno, dove abita Tommaso Formoso? Tommaso stato usato dal fratello, ma senza sapere della strage? dunque un condannato innocente? E Vittorio Tutino, definitivamente assolto e non pi processabile, invece colui che ha acceso la miccia? Chi guida lauto fino al Pac? Filippo Marcello Tutino, che abitava a Milano ed era forse lunico che conosceva la citt? C qualche altro basista a Milano? Non ne sapevano proprio niente gli uomini di Cosa nostra a Milano guidati da Robertino Enea, che aveva una base proprio in via Baldinucci alla Bovisa?
Ventanni aspettando risposte

IL MESSAGGIO Quella notte Palazzo Chigi rimase misteriosamente isolato, il presidente del Consiglio Ciampi temette il golpe

BERSAGLI Il pentito Spatuzza: Sbagliammo di 150 metri. L vicino cerano giornali, sedi massoniche e gli uffici di Marcello DellUtri

Le menti delloperazione sono i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, i boss palermitani di Brancaccio. La notte del 27 luglio sono in una villa di Forte dei Marmi, in Versilia. Il soggiorno pagato da un imprenditore milanese, Enrico Tosonotti, che gestisce una scuderia dellippodromo e che ha contatti con Marcello DellUtri. I Graviano sono arrestati un anno dopo, il 27 gennaio 1994, mentre sono a cena nel ristorante Gigi il Cacciatore di Elio Boi. Con loro, le fidanzate Rosalia e Francesca e due amici: Salvatore Spataro e Giuseppe DAgostino, mafiosi di Brancaccio. DAgostino racconta che era salito a Milano perch gli era stato promesso un lavoro allEuromercato (allora di propriet di Silvio Berlusconi) e perch suo figlio doveva entrare, grazie a Marcello DellUtri, nei pulcini del Milan. Ecco unaltra serie di domande ancora senza risposta: che rapporti cerano tra i Graviano e DellUtri? E tra DellUtri e due imprenditori di Milano grandi amici di Vittorio Mangano, Natale Sartori e Antonino Curr, a loro volta in contatto con i fratelli Enrico e Alessandro Di Grusa? Ventanni dopo, la memoria aspetta risposte.

il Fatto Quotidiano

27-28 LUGLIO 1993


VIA DEI GEORGOFILI Nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993, a Firenze, esplode una Fiat Fiorino imbottita di tritolo nei pressi della Torre dei Pulci, sede dell'Accademia dei Georgofili. Muoiono 5 persone, due erano bambine. 48 i feriti.

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VIA FAURO 14 maggio 1993: unauto imbottita di esplosivo salt in aria nel quartiere Parioli, a Roma, subito dopo il passaggio di due macchine. A bordo cerano Maurizio Costanzo, la sua compagna Maria De Filippi e due bodyguard. Nessuna vittima.

STADIO OLIMPICO Il 31 ottobre 1993, un'autobomba, in viale dei Gladiatori a Roma, avrebbe dovuto esplodere alluscita dell'incontro di Serie A tra Lazio e Udinese. Il telecomando che doveva azionare lordigno, per, non funzion.

COMPLIMENTI Addio ai paradisi, non solo fiscali


di Gianni

Boncompagni

LA VERA NOVIT che verranno eliminati i mitici paradisi fiscali. Ma non finita qui. Sembra che sar anche eliminato il Paradiso, quello classico, con gli angeli, le nuvole, San Pietro e le sue immancabili chiavi. Perch, vi domanderete voi, eliminare un luogo cos sacro, abitato da personcine perbene tipo santi, beati, arcangeli, dove a volte si fa vivo addirittura il padreterno nonostante i suoi impegni che lo occupano a sistemare spaventose esplosioni di galassie con miliardi di stelle, stelline o anche stellone. Perch eliminare il Paradiso? Perch ormai nessuno si fida pi di nessuno. Hanno scoperto infatti che il Paradiso verr considerato abitazione di lusso e invece nella denuncia dei redditi figurava come stanzino senza finestra di otto metri quadrati. Che vergogna!
La Basilica di San Giovanni in Laterano, subito dopo lesplosione dellordigno Ansa

di Marco Lillo

ono passati ventanni dalle ultime bombe esplose a Roma, quelle mafiose contro le basiliche di San Giovanni e di San Giorgio al Velabro. A mezzanotte e 3 minuti della notte tra il 27 luglio e il 28 luglio del 1993 esplode una Fiat Uno imbottita con 120 chili di pentrite, T4 e tritolo. Solo per un caso non muore nessuno. Quella sera cera stato un raduno di famiglie con i loro caravan proprio in quella piazza. Cinque minuti dopo esplode una seconda autobomba davanti alla basilica di San Giorgio al Velabro. I danni al patrimonio artistico delle due Chiese sono enormi. Sono esplosioni anomale. Perch direzionate contro la Chiesa da parte di unassociazione che ha sempre cercato laccomodamento e persino lappoggio dell'istituzione religiosa. Esplosioni che qualcuno ha spiegato come una reazione scomposta di Leoluca Bagarella al discorso di Giovanni Paolo II che il 9 maggio 1993 aveva ordinato ai mafiosi: Convertitevi. Ma oggi la Procura di Palermo ha un bandolo per provare a decrittare quei due boati senza apparente logica. Una testimonianza riporta quelle esplosioni nellalveo della tradizione del rapporto tra mafia e Chiesa: due urli inseriti in un dialogo secolare e non due pugni per punire un nemico.

CHIEDETE A RUINI DELLE BOMBE A ROMA


UN PROFESSORE AMICO DI BORSELLINO SUGGERISCE AI PM DI SENTIRE IL MONSIGNORE CHE NEL 1993 ERA BEN INFORMATO
come testimone dalla Procura di Palermo nellambito dell'indagine sulla trattativa. Il professore in pensione, che organizzava lezioni antimafia con Borsellino in Veneto, dove insegnava, ha riferito a dicembre del 2012 quanto aveva appreso pochi mesi prima da don Antonino Treppiedi, gi amministratore dei beni della Curia vescovile di Trapani, poi rimosso dal vescovo Francesco Miccich e sospeso a divinis con provvedimento delle autorit ecclesiastiche da lui impugnato. La scena descritta da Guidotto ai pm Antonino Di Matteo e Francesco Del Bene questa. Come ogni estate Guidotto nel 2012 era sceso in Sicilia e a Paceco aveva incontrato il sacerdote: Con Trepquegli anni e sulla trattativa, della quale i giornali parlavano a quell'epoca. Ricordo che espresse tra laltro questi concetti: Bisognerebbe che qualcuno andasse a fare, con calma, una bella chiacchierata con il cardinale Camillo Ruini, che all'epoca abitava proprio nei locali annessi alla chiesa di San Giovanni in Laterano. Il cardinale potrebbe raccontare che dopo lo scoppio delle bombe nelle chiese di Roma fu incaricato dal Papa, nella sua qualit di Vicario, di acquisire informazioni sul rischio di ulteriori attentati contro strutture della Chiesa. In quei giorni ho saputo da uomini di Chiesa bene informati (forse il segretario di Ruini, Mauro Parmeggiani) che Ruini si rec al ministero della Giustizia e parl con il ministro Giovanni Conso per capire il senso di quelle bombe.

Lamico di Borsellino

La mafia di Bernardo Provenzano voleva far paura alla Chiesa per spingerla a premere sullo Stato italiano al fine di eliminare il carcere duro. E il risultato arrivato, grazie anche alla filiera cattolica che va dal presidente della Repubblica piedi ci siamo conosciuti verso maggio-giugno di queOscar Luigi Scalfaro all'allora direttore del Dipar- st'anno attraverso Facebook. Questestate Treppiedi timento Amministrazione Penitenziaria, Adal- mi venne a trovare a casa a Paceco e tra le altre cose mi berto Capriotti, nominato con lappoggio dei disse che nei primi anni 90 viveva a Roma, dove aveva cappellani carcerari, considerati dai boss alleati avuto modo di conoscere vari esponenti della gerarchia involontari perch nel consiglio pastorale de- ecclesiastica. Il discorso cadde su vicende di mafia di nunciavano i maltrattamenti ai loro danni nelle carceri di Pianosa e dellAsinara. Se il trattamento duro dellisolamento dellarticolo 41 bis stato revocato per centinaia di boss, lo si DOPO LO SCOPPIO deve anche al ruolo della Chiesa e dei suoi uomini, prima e dopo Enzo Guidotto racconta quelle autobomba. La nuova testimonianza che deai giudici di Palermo: ve inserirsi in questo scenario Don Treppiedi mi disse quella del professor Enzo Guidotto, uno dei migliori amici di che il cardinale aveva Paolo Borsellino, ex consulente della commissione Antimafia e lincarico di indagare impegnato da anni nelle campasul rischio attentati gne per la legalit, stato sentito

A sentire il racconto che sarebbe stato fatto da Treppiedi a Guidotto, questa la risposta data allora dal ministro Giovanni Conso a Ruini: I responsabili dellattentato erano gli uomini della mafia, una notizia allora tuttaltro che scontata. Conso per rassicurava Ruini perch ormai non cera pi di che preoccuparsi. Nella logica dei mafiosi, non cera ragione di altri attentati. I boss avevano avuto rassicurazioni dallo Stato sui loro obiettivi e non ci sarebbero state altre bombe contro le chiese.
Il Vaticano come mediatore

to-mafia: Fare la guerra per poi fare la pace. Non c'era solo il tentativo di portare la minaccia stragista in Continente per premere sulle istituzioni centrali allora indebolite dalle indagini di Mani pulite e rappresentate da un Capo dello Stato cattolico come Scalfaro, da un presidente del Consiglio tecnico come Carlo Azeglio Ciampi e da un ministro autorevole ma politicamente debole come Conso. Secondo lultimo filone dellindagine sulla trattativa quelle due esplosioni puntavano a sensibilizzare il Vaticano, individuato come mediatore della trattativa con lo Stato. I pm hanno sentito subito monsignor Nino Treppiedi, gi noto perch accusato di avere svuotato la cassa della diocesi di Trapani. Treppiedi ha negato di avere fatto quelle confidenze a Guidotto. Per appurare dove sia la verit i pm potrebbero sentire il vescovo di Tivoli, don Mauro Parmeggiani. Di certo non hanno intenzione di mollare la presa. Anche perch il primo a raccontare di questa pista cattolica nelle stragi del 1993 era stato un collaboratore di giustizia: Ciro Vara. Questo boss, fedelissimo di Bernardo Provenzano, molti anni fa, ha messo a verbale: Dopo le stragi del 92 e del 93 Provenzano per alleggerire la pressione dello Stato su Cosa nostra, in particolare per i detenuti sottoposti al 41 bis, aveva cercato una strada attraverso la Chiesa.
Il potere dei cappellani

Dietro quei due boati, insomma, non ci sarebbe stato il semplice movente della trattativa StaCamillo Ruini, 82 anni, stato a capo dei vescovi italiani Ansa

PISTA CATTOLICA Il doppio attacco alle basiliche di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro serviva a indebolire la linea del Vaticano

La campagna stragista-eversiva del 1993 fu annunciata a febbraio 1993 da una lettera firmata dai familiari dei detenuti che intimavano a Scalfaro di togliere gli squadristi al servizio del DITTATORE AMATO, lallora capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. A maggio Nicol Amato fu sostituito da Scalfaro, con la collaborazione dei cappellani carcerari. Almeno secondo il racconto fatto ai pm da don Fabio Fabbri, il braccio destro del capo dei cappellani di allora, monsignor Cesare Curioni. Scalfaro disse a Curioni: Caro Monsignore ho parlato ieri per telefono con il ministro della giustizia Conso. La prego di dargli tutto il suo aiuto per individuare il nuovo Direttore Generale del Dap. Cos lo Stato-Chiesa incarnato dal duo Conso-Curioni scelse Adalberto Capriotti perch, dicevano Curioni e il ministro: Chi meglio di lui? una personcina tutto chiesa, sensibile, eccetera. Appena insediato, il 26 giugno, Capriotti propone al ministro di non confermare i 41 bis per dare un segnale positivo di distensione. A giugno del 1993 il ministro Conso fa decadere 140 decreti di 41 bis per detenuti minori, da novembre in poi escono dallisolamento altri 334 boss. Amen.

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ALTRI MONDI
TURCHIA DONNE INCINTE, NON USCITE Vedere donne incinte in pubblico non solo immorale, ma anche antiestetico. Le parole dette alla tv turca dal pensatore islamico Omer Tugrul Inancer, hanno scatenato la protesta dei giovani che contestano la deriva autoritaria del premier, Tayyip Erdogan. LaPresse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
AUSTRALIA ASSANGE LANCIA IL PARTITO WIKILEAKS Julian Assange, in videoconferenza con lAustralia, ha fondato il partito Wikileaks, basato sulla trasparenza. In vista delle elezioni del prossimo 14 settembre, lex hacker vuole candidarsi al Senato e portare cinque candidati in Parlamento. Ansa

Il Papa nella Gaza di Rio: no alla pacificazione militare


FRANCESCO NELLA FAVELA DI MANGUINHOS INCONTRA I POVERI, VISITA UNA BARACCA MA CRITICA IL PIANO PRE-OLIMPICO DI SGOMBERO FORZOSO DI MIGLIAIA DI PERSONE
di Giuseppe

Bizzarri
Rio de Janeiro

carioca la chiamano Striscia di Gaza, la tormentata e desolata favela di Varginha a Nord di Rio de Janeiro, dove gioved, Francesco, il Papa si recato sotto una fredda, incessante pioggia per incontrare gli abitanti della comunit, ma anche benedire il nuovo altare della chiesa di So Jernimo Emilliani. Non possibile bussare alle porte di tutti. Ho scelto di venire qua, visitare la vostra comunit, perch oggi rappresenta tutti i quartieri del Brasile, ha detto il pontefice, iniziando il suo discorso tenuto nel campetto di calcio affollato dai residenti della comunit. Il papa nella miserabile favela dove vivono circa

quattrocento famiglie, ha rammentato a tutti, incluse le autorit che quando si condivide qualcosa con qualcuno, non si diventa pi poveri, ma pi ricchi. Essere solidale un appello cui il pontefice ha fatto riferimento spesso nel discorso pi sociale tenuto da quando giunto a Rio de Janeiro, dove partecipa alle celebrazioni della Giornata Mondiale delle Giovent.
LA SOLIDARIET una pa-

rola scomoda, sembra persino una parolaccia. Nessuno pu rimanere insensibile alle disuguaglianze che ancora esistono nel mondo, ha incalzato il pontefice, che ha ricevuto molti regali dagli ospitali abitanti della favela, tra cui una sciarpa del suo team argentino, il San Lorenzo.

Poi ha aggiunto: Nessuno sforzo di pacificazione sar duraturo, non ci sar armonia e felicit per una societ che emargina, abbandona nella periferia, parte di se stessa. Non lasciate entrare nei vostri cuori la cultura dello scarto, perch siamo fratelli. Nessuno scartabile, ha detto il Papa facendo riferimento alle Upp, le Unit di polizia pacificatrice che dovrebbe impedire ai narcotrafficanti di riarmarsi nelle favelas carioca, la citt dove si disputeranno i Mondiali di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016. Non mancato nel discorso il consueto riferimento ai giovani. Non lasciate mai spengere la speranza. La realt pu cambiare, luomo pu cambiare. Papa Francesco entrato nellumile casa di Manoel Jos da

Il Papa nella favela di Manguinhos LaPresse

TRA GLI ULTIMI Vorrei poter bussare alle porte di tutti Ho scelto questa comunit perch rappresenta tutti i quartieri del Brasile

Penha, uno dei sette abitanti della comunit selezionati per ricevere la visita dellillustre argentino. Prima di giungere al campetto di calcio, il leader della chiesa cattolica, che appoggia lecumenismo, ha anche salutato il pastore Eliel Magalhes della Congregao Rosa de Saron da Assembleia de Deus. E un uomo normale fatto di carne e ossa, oltre a dimostrare fragilit. Abbiamo divergenze di fede, ma tutto quello che pu contribuire alla vita dellessere umano sempre buono. In concomitanza della visita del Papa, il gruppo

Laboratorio de Direitos Humanos de Manguinhos avrebbe dovuto organizzare una protesta contro le rimozioni degli abitanti della favela a causa dela Coppa del Mondo e le Olimpiadi future. La manifestazione stata impedita dalla polizia ufficiale e da quella locale, ha detto un rappresentante dellorganizzazione che non vuole essere identificato, perch la polizia informale, in realt il narcotraffico, avrebbe impedito lo svolgersi della dimostrazione nella favela dove installata una Upp.

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il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
EGITTO ULTIMATUM A FRATELLANZA Lesercito egiziano ha lanciato un ultimatum di 48 ore alla Fratellanza musulmana: entro domani pomeriggio deve cessare le proteste e unirsi al nuovo processo politico. Oggi prevista una nuova manifestazione pro-Morsi. La Casa Bianca lancia un appello alla moderazione. LaPresse

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NIGER CLANDESTINO PRECIPITA DA AEREO Un passeggero clandestino precipitato da un volo dellAir France mentre era in quota ed stato ritrovato morto a Niamey, la capitale del Niger. La notizia diffusa dalla Bbc stata confermata dalla compagnia. Luomo si sarebbe nascosto nel vano carrelli dellaereo. Ansa

IL MACCHINISTA SPACCONE VADO A CENTONOVANTA ALLORA


SONO GI 80 I MORTI (E 30 I FERITI GRAVI) NEL DISASTRO FERROVIARIO IN GALIZIA AGLI ARRESTI IL CONDUCENTE: VELOCIT PI CHE DOPPIA DI QUELLA CONSENTITA
di Alessandro Oppes

icuro di s, Francisco Jos Garzn lo era fin troppo. Trenta, dei suoi 52 anni, ai comandi dei treni della compagnia Renfe. E una passione ostentata, in eccesso per la velocit. Sicurezza sfumata in una frazione di secondo, alle 20:41 di mercoled, quando si reso conto, ancora senza conoscere fino in fondo le conseguenze dell'incidente, di aver combinato un disastro irreparabile. Siamo umani, siamo umani, ripeteva in stato di choc il macchinista dopo aver affrontato a una velocit folle la curva di A Grandeira, alla periferia di Santiago de Compostela, nel primo collegamento radio con la stazione del capoluogo della Galizia.

stole. E continuava a illudersi: Spero che non ci siano morti, perch ricadranno sulla mia coscienza. Poco prima dell'impatto scambiato a torto da alcuni testimoni per una forte esplosione, data l'enormit del frastuono aveva ammesso che andava a 190 chilometri orari, in un punto della ferrovia conosciuto per la sua pericolosit e dove, ben indicato dalla segnaletica, cera un limite di 80 chilometri.
APPENA i soccorritori lhanno estratto dalla locomotrice, Garzn stato sottoposto al test alcolemico. Risultato: negativo. Sar il contenuto del tachigrafo la scatola nera dei treni gi in possesso dei magistrati, a permettere di stabilire con esattezza le cause dellincidente. Ma sufficiente vedere le immagini registrate da una delle telecamere di sicurezza della Adif (la compagnia che gestisce le infrastrutture ferroviarie spagnole) per percepire la condotta irresponsabile del macchinista. Un video di pochi secondi, dal contenuto agghiacciante. Si vede il convoglio, appena uscito da una galleria, che piomba a velocit folle sulla curva di A Grandeira, notoriamente la pi stretta e pericolosa di tutta la tratta fra Ourense e Santiago. Una terribile sbandata, e poi il treno che schizza fuori dai binari, rovesciandosi completamente, a cominciare dalla locomotrice che si piega su un fianco mentre limmagine sfuma. Quella curva, Garzn la conosceva a memoria. Gli stessi tecnici di Renfe lavevano definita difficile il giorno in cui, due

TUTTI I VAGONI del convoglio Alvia 151 partito alle 3 del pomeriggio da Madrid e diretto a Ferrol avevano appena deragliato, uno era volato addirittura su un pendio vicino, a cinque metri di altezza, lontano dalla ferrovia. Un ammasso di ferraglie, trappola mortale per 80 persone, il resto dei passeggeri (in tutto erano 220, oltre al personale di bordo) feriti, pi di trenta in modo grave. Una tragedia per la quale il premier Rajoy, per un errore del suo ufficio stampa, ha fatto le condoglianze non solo ai fmailiari delle vittime ma anche al popolo cinese per un recente terremoto (scherzi del copia e incolla dei comunicati precotti). Garzn, probabilmente, non si rendeva conto. Intrappolato nella locomotiva, sentiva solo un dolore alla schiena e alle co-

LIMPATTO
La scena del disastro: uno dei vagoni finito su un pendio lontano. A sinistra, quattro fotogrammi del video registrato dalle telecamere di sicurezza. Accanto, il macchinista si vantava su Facebook delle sue performance ai comandi LaPresse / Ansa

DERAGLIAMENTO Il convoglio viaggiava su una tratta destinata in futuro al transito dellAlta velocit. Gaffe di Rajoy: condoglianze al popolo cinese
Scherzava sulla sua abitudine a circolare a 200 chilometri orari: Sono al limite, non posso correre di pi, altrimenti la Guardia Civile mi multa. Finiranno col togliermi i punti dalla patente. Ma ora, non fa altro che ripetere: Voglio solo morire.

anni fa, venne inaugurata la nuova tratta che collega i due capoluoghi di provincia galiziani, costruita sul vecchio tracciato dellepoca franchista, ma modernizzata per consentire (in un futuro ancora imprecisato) il transito degli Ave, i treni ad alta

velocit. Il fatto che il treno Alvia, che il macchinista originario della provincia di Lugo conduceva da tempo, non abilitato a raggiungere le stesse performance dellAve. Tanto pi in prossimit di un centro abitato. Francisco Garzn (che ora in

ospedale in stato di fermo, imputato per omicidio), si era per vantato pi volte della sua valenta ai comandi sui social network: nella sua pagina Facebook, rimossa ieri mattina, compariva un dialogo rivelatore di un anno fa con un collega.

Omicidio politico e la Tunisia sinfiamma


SEI MESI DOPO BELAID, UCCISO UN ALTRO DIRIGENTE DEL FRONTE POPOLARE: LA PIAZZA ACCUSA GLI ISLAMISTI AL POTERE
di Paolo Hutter

Tunisi

assassinio del dirigente di sinistra e deputato Mohamed Brahmi ha portato la Tunisia a un L passo da una nuova svolta politica. L'opposizione subito scesa in piazza individua nel partito islamista Ennahda al potere il responsabile morale se non addirittura diretto - dell'omicidio di Brahmi. LUgtt, il potentissimo sindacato tunisino, ago della bilancia dei tornanti della storia, ha subito proclamato per oggi venerd lo sciopero generale. Non c - da parte del sindacato - l'obiettivo esplicito della caduta del governo o dello scioglimento anticipato dell' Assemblea Costituente eletta nellottobre del 2011. Ma a rivendicare questa svolta politica ci pensano le principali forze politiche. Il Fronte Popolare, ancora una volta colpito mortalmente nel suo gruppo dirigente come sei mesi fa con Chokri Belaid, fa quadrato e invita per bocca del suo popolarissimo leader Hamma Hammami alla disobbedienza civile fino alla formazione di un nuovo governo provvisorio di unit nazionale. Analoga - solo formal-

mente un po pi sfumata - la posizione assunta da Nidaa Tounes, la nuova e principale (nei sondaggi) forza politica del paese, guidata dall'anziano ex capo del governo Beji Essebsi, che si riallaccia al padre della patria Bourguiba. Dal partito Ennahda e dalla troika al potere, capo del governo, presidente della Repubblica, presidente dell'Assemblea Costituente vengono condanne dellomicidio e appelli alla calma e a non strumentalizzare laccaduto in chiave di divisione politica.
APPELLI PRIVI DI UNA NUOVA proposta politica, che sembrano cadere nel vuoto, mentre gruppi di giovani arrabbiati in alcune citt del Centro Sud hanno gi assalito le sedi Ennahda. L'assassinio di Mohamed Brahmi ricorda, anzi ripete, quello di Chokri Belaid il 6 febbraio. Anche lui ammazzato sotto casa da due uomini in moto. Questa volta con una raffica di mitra e undici colpi nel corpo. Anche in questo caso nessuna rivendicazione, da strategia della tensione di alto livello. Per un paradosso - o per un misterioso nesso - proprio la sera prima un esponente del governo aveva dichiarato che nei prossimi giorni saremo in grado

LA PROTESTA Proclamato per oggi dai sindacati uno sciopero generale. Lutto nazionale. Ennahda prende le distanze dagli attentatori
Proteste a Tunisi dopo l'omicidio del dirigente dellopposizione Ansa

di dirvi tutto su mandanti ed esecutori dellomicidio di Belaid. Un bluff, a quanto pare. A febbraio la mobilitazione popolare seguita all'omicidio di Belaid si era diretta contro gli islamisti e l'allora capo del governo Amadi Jebali aveva tentato - aprendo una mezza crisi nel suo partito Ennahda - di formare un governo tecnocratico. Poi, rifluito il movimento, si era fatto un nuovo governo a guida islamista, con un ministro degli Interni indipendente. L'inchiesta sull'assassinio di

Chokri non ha portato a nessun esito credibile. Per la Tunisia, tutto ci choccante. Risulta illogico che possa essere stato il gruppo dirigente di Ennahda il mandante di un secondo omicidio che destabilizza pi del primo. Ma per una parte consistente della societ tunisina nella rete anche internazionale degli islamisti la radice di questa strategia della tensione. Se oggi la mobilitazione nello sciopero sar forte, il governo a guida Ennahda andr rapidamente in crisi.

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DE SANCTIS, ORA UFFICIALE: GIOCHER NELLA ROMA

INCONTRO MORATTI-THOHIR A MILANO, CESSIONE DELLINTER VICINA?

MICK JAGGER, LA VOCE DEI ROLLING STONES COMPIE 70 ANNI

Morgan De Sanctis il nuovo portiere della Roma. Lex numero uno del Napoli ha firmato un contratto di due anni, con scadenza al 30 giugno 2015

Il magnate indonesiano atterrato ieri a Milano e ha incontrato in un ristorante il presidente dellInter Massimo Moratti, che smorza: Solo una chiacchierata...

Il leader dei Rolling Stones compie 70 anni. E sembra non sentirli affatto. Mick Jagger continua a saltare, cantare e ballare come un ventenne. A ogni tour

SECONDO

TEMPO
PERLE ESTIVE

SPETTACOLI.SPORT.IDEE

Risse e sputi, il precampionato


BOTTE TRA COMPAGNI AL CHIEVO, I LITIGI CON I TIFOSI PER OSVALDO, ZUNIGA E VUCINIC, TWEET DA ORTOGRAFIA DELLORRORE E STRANIERI DAL NOME IMPROBABILE. PICCOLO DIZIONARIO DI RITIROLOGIA DEL CALCIO ITALIANO
di Malcom Pagani

QUANTE CAZZ.. .CHE DICONO LOTI... Mauro Zarate, in perenne lite con la Lazio, esprime il suo dissenso

la chiamano estate. Carri armati, donnine, botte, soldi. Amore e guerra al tempo dei ritiri. Confinato nelle valli e strappato ai meritati ozi, il maschio Alfa con la fascia da capitano e il morale sotto i tacchetti prova a superare il lutto del mancato approdo al Twiga tra una corsa nei boschi e una partitella con i raccoglitori di mele del Trentino. Segue dizionario minimo di ritirologia. Comparse, portatori dacqua, protagonisti. RBITRATI E poi lo fece. Maurito Zarate tagli la A corda. Dopo un anno di esilio pi o meno volontario un anonimo esodo allInter e troppo talento lasciato scivolare tra beghe contrattuali, litigi e cause con Lotito, Zarate ha fatto da s. Ha sciolto unidirezionalmente il contratto con la Lazio, salito in aereo e ha poi firmato con gli argentini del Velez. Mentre a Roma la querelle legale era in pieno svolgimento, Maurito affidava a Twitter parole gonfie di rimpianto: In famiglia siamo tutti pazzi di gioia e riflessioni equilibrate: Lotito il male della Lazio in linea con quelle che a gennaio lo avevano riportato a casa dalle ferie invernali tra trombette, esultanze e lacrime di gratitudine: In partenza per Roma, a fare il pastore di Formello per un anno. Naturale che da propositi simili, attenuati dalle parole concilianti del suo agente, Luis Ruzzi: Lotito di una prepotenza infinita... mi ha aggredito fisicamente 5 volte, in Qatar mi ha anche stretto le mani intorno al collo, si finisse a spendere tempo e denaro nelle parcelle avvocatizie. Tra un ricorso e laltro la saga continuer. Con italiano incerto e punteggiatura cubista, il 22 luglio, Zarate ap-

pariva fiducioso: Quante cazz... che dicono, LOTI... non ha mai vinto una causa ne lo fara io ho desistito il arbitrato. per farli una gran causa mediante FIFA. OTTE (DA ORBI) Dopo aver narrato fino alla nausea B la favola del quartiere di Verona salito fino alle porte dellEuropa, giustificare un diabetico pregresso di retorica giornalistica parrebbe inelegante. Cos bisogna munirsi di lente dingrandimento e con la lodevole eccezione de LArena, faticare per trovare traccia sulla stampa del simpatico pestaggio di inizio stagione tra Roberto Guana, centrocampista e Christian Puggioni, portiere, uscito con il naso fratturato dallecumenico abbraccio del compagno nella mattina di festa di San Zeno. Inizialmente, come neanche a Mosca ai tempi belli, per Guana si parla di affaticamento muscolare e per Puggioni di

poli e Feralpi Sal e laltro, trascinato dai tifosi dellAtalanta nella piazza di Orio al Serio per demolire i simboli nemici. Il carrarmato bergamasco con sorridenti guest star a bordo come lex capitano Stromberg e il neo acquisto Migliaccio (poi convocato in Procura federale per spiegarsi) ha reso barattoli di lamiera irriconoscibili due auto ripitturate con i colori del Brescia e della Roma. Il messaggio di pace sulle portiere delle macchine recitava democraticamente il complimento medesimo: Brescia merda. Roma merda.

fardito. Il calciatore a cui il ds Sabatini augurava di assaggiare il clima agro della contestazione, nel caos sembra felice. A met dellamichevole con i turchi del Bursaspor, Totti gli cede il suo rigore e Pablo non perde tempo e con la solita orgia di enfasi, maiuscole e punti esclamativi propri della messaggistica postmoderna dedica i suoi 15 secondi di raccoglimento a Totti: Anche se questo gol non conta, per me vale tanto per il tuo gesto! Grazie amico mio! GRAZIE IMMENSO CAPITANO!. STASI Tramontate le scampagnate anni 80 al seguito E della squadra, le societ che sognano la quotazione in Borsa dopo aver svenduto tutto il possibile, a iniziare dal nome del campionato appaltato da anni a una nota azienda di telefonia, tentano acrobatici rientri. Si inizia dal princpio. Si comincia dal ritiro. Una foto con Olimpia, laIllustrazione di Doriano

insulti e coretti: Vattene, Non ti vogliamo durante gli allenamenti. A differenza di Vucinic che il suo tifoso contestatore lo ha inseguito puntando il dito e di Osvaldo, Zuniga ha dimostrato pazienza zen e lucida prudenza. Un gesto di stizza e poco pi. Non sia mai che il futuro parli ancora napoletano. HOULAM Terzino algerino a un passo dal Torino che si candida con laggiunta di un suffisso di appena due lettere a dar vita alle rime e ai cori pi volgari della prossima stagione. IGUAIN Sostituto di Cavani. Maradona giura che sar capocannoniere. In vista dellamichevole con il Galatasaray di luned, Aurelione ha minacciato: Non finisce qui... ascolterete il nuovo inno O surdato nnamurato rivisitato e vedrete le Napoli Cheerleaders. STRIONISMI Rafa Benitez, nuovo tecnico spagnolo del I Napoli, rivolgendosi ai tifosi. Un uomo gi pronto a tutto: Guagli, sempre forza Napoli. UNA PARK Il ritiro del Parma, sulle coste L della Puglia, si distinto da tutti gli altri. Cassano a suo agio nellaria di casa, bagni, pesce e agiografie di Donadoni descritto sulla stampa alla stregua di Hemingway: Qui Roberto ama villeggiare, ha comprato una masseria e vivr quando smetter di lavorare. ICCOLI Alla fine il Romario del Salento M chiuse il cerchio dellesistenza e

CHE CAZZO VOLETE? HO FATTO 200 GOL Osvaldo risponde con delicatezza ai tifosi della Roma che lo contestano

CHI NON SALTA UN BIANCONERO Zuniga rifiuta di unirsi al coro. I tifosi del Napoli non la prendono bene, lui glissa

AL TORINO C UNA TRADIZONE Dopo Van De Korput e Skoro, Ghoulam. Unito a inpromette cori vogarissimi

LINCAUTO SQUINZI E LA JUVENTUS Il solito furto. Pensava di essere spiritoso. Non ha capito in che mondo finito

imprecisata frattura. Poi la storia esce sulla stampa e allora tutto un no comment serioso da parte della locale dirigenza, con Guana praticamente fuori rosa e Puggioni inseguito dalle notizie quotidiane che lo vorrebbero lontano dal Chievo. Lo scontro stato breve. La battuta irriverente di Puggioni. Il pugno di Guana. Lambulanza. Allegrissimi consessi di diffuso relax, questi ritiri. INGOLATI Quello nostalgico apparso a Dimaro, nel settantesimo anniversario del 25 luglio, poco prima dellamichevole quasi tematica tra Na-

ISFIDA Per rimanere in teD ma, apprezzatissimo anche lo psicodramma pallonaro tra Osvaldo, i tifosi della Roma e i dirigenti di stanza a Trigoria. Nella placida cornice di Riscone di Brunico, lattaccante argentino e i suoi attuali sostenitori si sono abbracciati con calore fin dal primo istante. Primo striscione A Trigoria abbassi la cresta/ dietro la rete alzi la cresta/ Osvaldo codardo. Pacata reazione del puntero a base di dita medie e toni bassi: Ho segnato 200 gol, che cazzo volete? e secondo puntuale tazebao a lui dedicato: Insulti, minacci, punti il dito/ Osvaldo verme ri-

quila della Lazio? Trenta eurelli. Si desidera passare qualche ora allenandosi non distante dai campioni dellInter? Sessanta eurini. Poi ancora campus dedicati, stand della Coca-Cola e nugoli di parlamentari-tifosi (le urgenze prima di tutto) in visita al ritiro della Juve per testare personalmente la macchina che misura la forza del tiro in porta. EDELT Quando vacilla, si balla. Cos Zuniga del NapoF li, in odore di trasferimento e reo di non aver voluto zampettare felice al grido di Chi non salta juventino si beccato

torn a Lecce, in Serie C, per provare a riemergere dal fango. Di Falcone non si parla pi. I politici locali di ogni chiesa lo hanno assolto con formula piena. IKONOMOU Difensore greco ingaggiato dal CaO gliari. Di lui non si sa nulla, ma il nome pi di un programma. IETRA LIGURE Un gruppo di tifosi sampdoriani si finP ge genoano e si avvicina allex tecnico rossobl Gasperini per una foto ricordo. Spuntano cartelli irridenti: Alla Champions ci credevate e dallo scherzo, si tracima nello schiaffo. Divisi a fatica. Anche loro.

QUINZI Presidente di ConS findustria e pi modestamente patron del Sassuolo. Vince un trofeo estivo irridendo lo strapotere di Torino e Milano, ma dimentica la diplomazia: Abbiamo dato una lezione alla Juve, hanno tentato il solito furto sui rigori e gli anche andata bene. Apriti cielo. Pioggia di critiche: Il calcio una cosa seria.

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Le mani sul Teatro di Marcello Una pacchia per il privato


IL 31 LUGLIO SCADE IL BANDO CON CUI ALEMANNO INTENDEVA DARE IN CONCESSIONE IL PREZIOSO MONUMENTO. UN AFFARE MILIONARIO CON POCHE GARANZIE A TUTELA DEL PATRIMONIO
di Tomaso Montanari

ra poche ore una dura interrogazione urgente del M5S in consiglio comunale obbligher Ignazio Marino a dire fino a che punto disposto a rompere con la pessima politica culturale della tramontata gestione Alemanno-Broccoli. Il 31 luglio scade, infatti, il bando di gara con la quale la vecchia giunta voleva dare in concessione a un privato nientemeno che il Teatro di Marcello, il Portico dOttavia, i Templi di Apollo Sosiano, di Bellona e il relativo portico, larea di scavo di Monte Savello, lex Albergo della Catena, gli spazi sottostanti la chiesa di S. Rita, e il portichetto laterale destro della Casina dei Vallati (dove ha sede la Soprintendenza capitolina). A una prima richiesta di manifestazione di interesse aveva risposto, tra gli altri, il FAI, che portava in dote anche una sponsorizzazione di 7 milioni e mezzo di euro. Ma quando ha fatto capolino un competitor commercialmente agguerrito come MetaMorfosi (la societ dellex politico ed ex comunista Pietro Folena), lallora soprintendente capitolino Umberto Broccoli ha emesso un bando ritagliato su misura non sul profilo di una onlus come il FAI (che, a quel punto, ha fatto ricorso), ma su quello di unimpresa con fini di lucro.

privati. La prima, incredibile, anomalia che la concessione non durerebbe quattro anni rinnovabili (come quasi sempre), ma ben venti: unalienazione, pi che una concessione. Ma soprattutto il profilo finanziario a sbalordire. Il concessionario dovrebbe investire 2 milioni per i restauri, per guadagnarne, in ventanni, ben 16: dei quali solo 4 sarebbero da versare al concedente Comune di Roma. Insomma, come una gallina dalle uova d'oro (regalata dai cittadini di Roma ad un privato) il Teatro di Marcello dovrebbe rendere all'impresa vincitrice ben dieci milioni netti in ventanni: mezzo milione di interessi annui contro un investimento di 2 milioni. Meglio di cos, solo il traffico di droga.

Ora linterrogazione dei 5 Stelle permette a Marino di chiudere la partita, sospendendo il bando. E soprattutto gli consente di tirar fuori un progetto alternativo: anzi, una visione alternativa del ruolo dellarcheologia nella costruzione del futuro di Roma.
ANCHE PERCH quel che si chiede al sindaco di passare dalla logica di privatizzazione della cultura tipica dellra Alemanno-Broccoli ad un vero progetto culturale. Prima di capire chi far i soldi col Teatro di Marcello, infatti, sarebbe bene chiarire che cosa lo si vuole far diventare: un brano visitabile della storia di Roma, o una location per eventi, con tanto di spazi espositivi posticci e baracche per il merchandising? Il pessimo articolo 117 del Co-

dice dei Beni culturali mette sullo stesso piano la gestione di una caffetteria e lorganizzazione delle mostre, delleditoria e della divulgazione: e per questa porta passata la privatizzazione della funzione culturale del patrimonio artistico italiano. Ma ci sono molti modi di applicarlo. La posta in gioco va oltre il pur importantissimo destino del Teatro di Marcello: lesito della vicenda permetter, infatti, di capire quale sar il progetto di Marino per i Fori. Il sindaco sar capace di progettare il parco come un pezzo vivo di citt, o si ridurr a creare un altro redditizio recinto archeologico, da far gestire ai famosi concessionari? Una politica senza progetto ha gi gettato il Colosseo tra le braccia di Diego Della Valle.

Antonio Albanese in una scena de Lintrepido di Gianni Amelio Ansa

CINEMA

Venezia, Amelio in cerca del bis


di Federico Pontiggia

re italiani in Concorso alla T 70esima Mostra di Venezia, dal 28 agosto al 7 settembre sotto la direzione di Alberto Barbera: Lintrepido di Gianni Amelio (ultimo italiano a vincere il Leone dOro nel 1998 con Cos ridevano) che ci riprova con Antonio Albanese; lesordio della teatrante Emma Dante, Via Castellana Bandiera, un autoscontro femminile a Palermo; Sacro GRA, il documentario meta-fisico di Gianfranco Rosi sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Sempre doc, Errol Morris interroga Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa per Gerald Ford e W. Bush (The Unknown Known), raggiungendo in competizione il prezzemolino (finto)alternativo James Franco (Child of God); Stephen Frears e Dame Judi Dench (Philomena); il temibile Philippe Garrel con il figlio Louis (La jalousie); Terry Gilliam, che dir se tornato davvero con The Zero Theorem, starring Matt Damon e Christoph Waltz; lisraeliano Amos Gitai (Ana Arabia) e Tsai Ming-liang, che appende la camera al chiodo con Stray Dogs.
SUL VERSANTE divistico Scarlett Johansson (Under the Skin), Mia Wasikowska (Tracks), Nicolas Cage (Joe), a farla da padrone sono proprio gli americani: 5 titoli, pi due coproduzioni con il Regno Unito. Unico film

PLUSV ALENZA Il concessionario (preferito al Fai) verser 2 milioni per il restauro e guadagner 20. Ma non chiaro cosa voglia fare Marino sapr opporsi?
Possibile che nessuno si fosse accorto che qualcosa non quadrava? In effetti, il FAI non era il solo ad aver sentito puzza di bruciato. Ma per aver osato esprimere qualche dubbio su questo improbabile marchingegno, la soprintendente statale di Roma Maria Rosaria La Barbera stata aspramente censurata dal segretario generale del Ministero per i Beni culturali, Antonia Pasqua Recchia, e poi dalla direttrice regionale del Lazio Federica Galloni.

QUALUNQUE cosa si pensi del

FAI, indubbio che la soluzione prospettata dal bando infinitamente peggiore. Vi si configura, infatti, un inedito intreccio tra project financing (il concessionario dovr infatti finanziare i lavori di restauro) e concessione dei servizi integrati: a tutto svantaggio del Comune e a tutto vantaggio dei AUTOGESTIONE

FORI IMPERIALI
I resti del Teatro di Marcello a Roma
Ansa

non in anteprima mondiale per il Leone, Wind Rises, terminale animazione del maestro giapponese Hayao Miyazaki, che molla Ponyo sulla scogliera e ritrova la II Guerra Mondiale, da tenere docchio anche il tedesco Philip Groning, che dopo i monaci del Grande silenzio sfodera il durissimo The Police Officers Wife. Fronte dello scandalo: pedofilia in Je mappelle Hmmm di Agns B. e Eastern Boys (Orizzonti), omofobia in Tom la ferme di Xavier Dolan (O), universit tossica Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio (Fuori Concorso, con Alba Rohrwacher), evirazioni in Moebius di Kim Ki-duk (FC), Lindsay Lohan e il pornoattore James Deen in The Canyons (FC), baby-suicidi ed escalation di sangue nel greco Miss Violence (Concorso), altri suicidi, ma di massa, in Sacrament (O) e, dulcis in fundo, il doping del ciclista Lance Armstrong nel doc di Alex Gibney. Che manca a Venezia? Il nuovo di Steve McQueen con Brad Pitt e Michael Fassbender, 12 Years a Slave, che porter il suo codazzo esoso a Toronto, Captain Phillips di Paul Greengrass, Oldboy di Spike Lee e il film su Wikileaks, The Fifth Estate, che aprir il festival canadese. Ma dietrologi e complottisti non disperino: e se in Laguna, alla fine, dovesse sbarcare Welcome to New York di Abel Ferrara, con linfoiato Gerard Depardieu nella vestaglia di Dominique Strauss-Kahn?

Il Valle continua, ma piace solo in Europa


di Diletta Parlangeli

l Valle Occupato si possono trascorrere ore a parlare con persone di ogni tipo: le parole A che ricorrono come un mantra, nei discorsi di ogni rappresentante, sono formazione, cura e accesso. Le stesse che li hanno portati alla battaglia per il riconoscimento giuridico di Bene Comune e di Fondazione, presto al giro di boa. Il Teatro Valle, nel cuore di Roma dal 1727, occupato dal 2011, ed lesempio pi lampante di una lunga serie di realt occupate in Italia, con le quali ha creato una rete: dal Nuovo Cinema Palazzo (sempre nella Capitale) al Teatro Garibaldi Aperto (Palermo), al Teatro Coppola (Catania), passando per il Sale Docks (Venezia), Macao (Milano), lEx Asilo Filangieri (Napoli) o il Teatro Rossi Aperto (Pisa). Locchio di bue dei media andato affievolendosi dopo il primo anno di attivit, cos come la carrellata di guest star venute a portare il proprio sostegno, ma proprio dopo quellanno che l dentro le cose hanno preso una piega diversa. Al governo e alla gestione dello spazio con attivit di ogni genere si sono affiancate le iniziative di pi ampio respiro. La pratica parte dal presupposto del Bene Comune come istituto giuridico spiega Guido De Togni, giurista e occupante da oltre un anno e in quanto tale si basa su criteri di cura e accesso, su attivit che siano comuni a tutti. Alla

lotta per il riconoscimento di Bene Comuni sono al lavoro con una serie di Costituenti in tutta Italia (una delle assemblee di ottobre probabilmente allIlva di Taranto) alle quali stanno partecipando una dozzina di giuristi, tra i quali Stefano Rodot, che ha preso parte anche alla stesura dello Statuto della Fondazione Teatro Valle Bene Comune (sua la commissione presso il ministero della Giustizia per la modifica delle norme del codice civile in materia di beni pubblici, 2007).

AL FIANCO di questo percorso c quello del riconoscimento come Fondazione, che sar sottoposto al Prefetto di Roma entro fine settembre: Abbiamo raccolto oltre 140 mila euro grazie alle sottoscrizioni di 5 mila soci, tra cui i fondatori continua Guido adesso non resta che il prossimo passaggio. Il pasBENE COMUNE saggio finale, insomma, dopo il quale i piani b Tenere in piedi la sala sono terminati. Chi potrebbe mettergli i bastooccupata costa circa 1,5 ni tra le ruote? Il conmilioni di euro lanno senso che si creato intorno al Teatro prometLa prossima sfida te bene: al di l dellottimo rapporto con il ter la prima produzione ritorio e la comunit di autonoma a dicembre frequentatori, il lavoro

costante per mantenere una gestione impeccabile ha ottenuto riconoscimenti non tanto in Italia, quanto in Europa. Solo per dirne alcuni, lorganizzazione Teatro Valle Occupato ha ottenuto il Premio regionale euromediterraneo per il dialogo tra le culture 2012 dellAnna Lindh Foundation: Abbiamo stretto collaborazioni con Accademia di Francia, Istituto Svizzero, Polacco, e Goethe Institut incalza Laura Pizzirani, attrice abbiamo ottenuto apprezzamenti dallOlanda, e lappoggio del Circe du Soleil. Insomma, non conviene minare una stratificazione di consenso cos ampia e diffusa. Al tempo stesso, servono economie: per il mantenimento e per la progettualit. Quando abbiamo occupato racconta Hossein Taheri, attore ci siamo assunti le nostre responsabilit per
Uno spettacolo al Valle Parlangeli

quello che stavamo facendo, dando anche una bella lezione alla politica: necessario sacrificare molto di s, per poter affrontare le grandi questioni della cultura finanziata dal Pubblico, che non sia solo una macchina di grandi eventi spot.
SACRIFICARSI, per tenere sempre un teatro an-

tico sempre aperto, pulito e organizzato. Alessandro Riceci lo chiama un incubatore continuo:. Qui si comincia la mattina presto spiega Maria Crescenzi, organizzatrice di eventi culturali con i turni di pulizia, e poi si continua con assemblee, riunioni e attivit serali. Siamo sempre dai 30 ai 35 occupanti fissi. Ma come fanno a reggere? Si pu vivere anche con molto meno di quello che si pensa risponde C una rete vera di sostegno tra noi, tarata sulle possibilit di ognuno. Hanno stimato che tenere in piedi tutto costa circa 1,5 milioni di euro lanno, compresa losservanza delle norme di sicurezza. Corsi di formazione, dalle maestranze teatrali alla sceneggiatura fino ai creative commons e al teatro per ragazzi. Il laboratorio Crisi di Fausto Paradivino, drammaturgo e regista, sta formando decine di persone di ogni et, e si avvia verso la grande sfida: la prima produzione del Teatro Valle, che prevede la messa in scena a dicembre. Partire dalla formazione invece che dalla cooptazione sempre la strada pi lunga commenta. Ma le scorciatoie, agli occupanti del Valle, non stanno proprio a genio.

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IL LIVE

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il Fatto Quotidiano

Bentornati Blur Anima Anni 90


A MILANO E ROMA LA BAND SIMBOLO DELLA BREVE STAGIONE BRITPOP. MA NE V ALE ANCORA LA PENA
di Carlo Bordone

Di Martino, il dilemma della dolce morte dellanima


di Pasquale Rinaldis

antautore palermitano classe 1982, DiMartino, nome C darte di Antonio Di Martino, un turbine di accordi e scale, che ricorda da vicino per certe scelte stilistiche il maestro Franco Battiato, ma vocalmente anche Gianluca Grignani. Nonostante la giovane et, considerato a ragione una delle figure di spicco nel panorama musicale italiano degli anni Dieci. Ulteriore testimonianza del suo fermento creativo questo Ep intitolato Non vengo pi mamma (Picicca dischi) pubblicato unicamente in vinile e digitale e lascolto accompagnato dalla lettura di un fumetto le cui illustrazioni sono di Igor Scalisi Palminteri. DiMartino, infatti, affida le sue parole sia ai disegni sia alla musica, andando oltre i confini della forma canzone, sperimentando con la tecnologia, battendo i sentieri dellelettronica contemporanea. Immagina di non avere un corpo e di non fare le cose che siamo abituati a fare: la spesa, prendere lautobus, commuoversi per un film. Lanima sopravviverebbe lo stesso?. da questa domanda di natura filosofica, che si pongono i due protagonisti del disco, Claudio e Maria, mentre leggono il libro Il corpo non esiste, che si sviluppa lintero concept album. Una riflessione che riporta alla memoria il filosofo dellonest tragica, Carlo Michelstaedter (1887-1910) che in questa ricerca di una vita autentica oltre la vita stessa, si spinse oltre ogni limite, sparandosi un colpo di rivoltella a soli 23 anni. I due ragazzi, invece, ordinano a domicilio il kit della dolce morte venduto realmente in Gran Bretagna e ideato dal medico australiano Philip Nitschke ritrovandosi stesi insieme su un pavimento a chiudere gli occhi, con la stessa naturalezza con cui, di solito, si tengono aperti.

ra solo il 1995, ma sembra gi unaltra epoca. In realt lo sembrava anche allora: il 1965, per essere precisi. Proprio a met degli anni Novanta, lInghilterra faceva un salto carpiato allindietro di un trentennio, ripiombando con tutti e due i piedi nella prima epoca aurea della sua storia musicale (e non solo). Allimprovviso rispuntavano le magliette mod e i 45 giri degli Small Faces, James Bond salvava di nuovo il mondo dai cattivi, in strada tornavano a scorrazzare le Lambrette, dalle finestre sventolava lUnion Jack e mica per celebrare la nascita di qualche royal baby. In quella nostalgica riappropriazione di identit pop non poteva mancare il dualismo che scimmiottava il

classico derby della Swingin London: da Beatles vs Stones a Blur vs Oasis. Quella Londra swing una sola estate, eppure ancora oggi per molti la band di Damon Albarn rimane legata ai codici estetici e sentimentali di quella stagione (per quanto riguarda gli Oasis, non ne sono mai usciti). In fondo devono esserne consapevoli anche loro. Non avrebbero se no intitolato Parklive il disco dal vivo pubblicato lanno scorso, che riporta il concerto ad Hyde Park tenuto in occasione della chiusura delle Olimpiadi e che in copertina sfoggia altro indizio una dea Britannia a cavallo di un ippopotamo. Ironico sciovinismo dAlbione, proprio come ai bei tempi di Parklife, lalbum che nel 1994 fece detonare la bomba Blur con il tormentone di Girls And Boys e la malinconia di End Of A Cen-

tury. La vita moderna era una

schifezza, come aveva proclamato il titolo del disco precedente, ma per fortuna cerano loro a rinverdire lepoca arcadica dei Kinks, dei Jam e dei Madness, aggiornandola allottimismo edonista (e un po fesso) della nuova era blairiana.
IL SUCCESSIVO The Great Escape, lavoro ripudiato dal gruppo,

Damon Albarn LaPresse

ma contenente classici come Country House, Charmless Man e The Universal, riascoltato oggi sembra quasi una brochure di quello strano fenomeno chiamato britpop, con tutto il suo esasperato e nostalgico citazionismo, ma anche con quel palpabile senso di euforia che solo certe congiunture storiche sanno suscitare. I Blur pi interessanti sono quelli che vengono dopo, per. Quelli che interpretano a modo loro la lezione delINSOLITO

lindie rock americano nel disco omonimo (1997), quelli avanguardistici e krautrock di Thirteen (1999), quelli senza pi il chitarrista Graham Coxon ma in compenso intrisi di nuove suggestioni ritmiche di Think Tank (2003), a oggi ultimo album in studio del gruppo. In questi ultimi dieci anni lipercinetico Albarn ha dato sfogo alla sua curiosit musical-culturale con vari progetti (dai notissimi Gorillaz ai The Good, The Bad & The Queen, passando per le varie escursioni africane),

Coxon ha inciso diversi ottimi dischi solistici, il bassista Alex James ingrassato e si messo a produrre formaggi. La reunion procede ormai da qualche anno con la pubblicazione sporadica di nuove canzoni, ma soprattutto con la celebrazione del mito dal vivo. Chi andr a vederli nei concerti italiani a Milano domenica, a Roma luned decider se godersi il suo amarcord britpop o se il caso di sperare in un nuovo capitolo nella storia di uno dei migliori gruppi inglesi degli ultimi ventanni.

SOTTO IL VESUVIO

JAPANESE VOYEUR

Il Rock italiano lo salva Napoli


VIA LA FACCIA
Sula Ventrebianco Ikebana Records FATE CASO a Napoli. Nasce una band che salva lItalia. E lo fa con un nome improbabile, con un cantante di nome Sasio dalla cui voce sgorga quello che il Vesuvio promette ma fortunatamente non mantiene. Ma quando il nu-stoner-rock-melodc dei Sula Ventrebianco divella le case, la gente non piange e si dispera, ma ringrazia e spera, spera in un futuro possibile dove anche il rock possa diventare italiano. Ci siamo perfino riusciti con il jazz, ci stanno provando con il rap. Ma con il rock ancora niente o quasi. Via La Faccia, quindi, sta allItalia come Songs For The Deaf sta al deserto, i Sula Ventrebianco sono i nostri QOTSA, e riescono nell'impresa di trasformare il deserto in golfo e i cactus in pini marini. Josh Homme prende ispirazione dalla polvere delle langhe desolate della California? Sasio dallodore del rag in zona presepiale; cambiano i fattori, cambia il risultato, non cambia la violenza ordinata di canzoni nate per essere urlate in 20.000 sottopalco. Da questa parte di mondo ci vorr un po di pi, ne basterebbero 2.000. Fabrizio Galassi

Miele, il dj splendente

Un usato, ma garantito
YOLK
Japanese Voyeur Polydor NEW OLD L'estate tempo di tormentoni da spot di telefonia. Di electro facile francese, oppure di robe per iniziati. E se vi piace il vecchio rocknroll spesso e pestone? Puntate sul vecchio-nuovo: i Japanese Voyeur, per esempio, gruppo talentuoso con cantatessa riot, che ha pubblicato un album due anni fa e che poi sparito dalle scene. Gli inglesi capitanati da Romily Alice partorirono Yolk, pseudo-grunge moderno&rivisitato in tempi non sospetti. Heavy, e un cantato belato femminile irresistibile. Pourquoi pas? Non geniali, ma Youre so cool e Milk teeth, per dire, sono singoloni. Se Mtv fosse rimasta quella che era prima delle serie con degradanti italoamericani e simpatiche ginnaste magari li avrebbe imposti ai pi. Eppure i Japanese Voyeur sono gi finiti. Mah... Valerio Venturi

ESORDI UNDERGROUND

HAND IN HAND
Riva Starr Snatch UNA BELLA bella sorpresa lalbum di Stefano Miele, Dj e produttore richiestissimo allestero con una fama consolidata attraverso i remix di Manu Chao, Major Lezer, Gossip, FatboySlim, le serate al Fabric di Londra, i brani pubblicati da prestigiose etichette (Get Physical su tutte). Di origini napoletane, Riva Starr si imposto nelle radio italiane grazie a un remix di un vecchio cavallo di battaglia di Donatella Rettore (Splendido splendente) e, finalmente, attraverso questo album inaspettato spiazzer chi si aspettava una serie di tracce in quattro quarti ripetitive. C invece un oceano di conoscenza musicale e di collaborazioni a 360 gradi. Incontri/scontri interessanti ed intriganti con Vinicio Capossela, con Carmen Consoli (da pochissimo neomamma), Roots Manuva, Dj Sneak, Rssslll e Bob Andy. Ritmi insoliti, arrangiamenti assolutamente fantasiosi e, in definitiva, si esce apparentemente dal perimetro classico di una produzione dance a favore di un mix di world music e new beat. Insolito. Gui. Bio.

IL REVIVAL

Raffertie, lo spirito della macchina


SLEEP OF REASON
Raffertie Ninja Tune DIPLOMATO in musica classica, il dj e produttore Raffertie (Benjamin Stefanski) ha una mente poliedrica e riesce a riassumere nel suo disco desordio quanto di meglio la scena underground ha saputo offrire, da Aphex Twin ad Apparat passando per Skrillex e i suoi ritmi innovativi. One Track Mind ricorda larpeggio di Lindstrm, Last Train Home ha il mood noir e introverso di Daughter. Su tutte le tracce incombe lombra di Thundercat e, ovviamente, del suo mentore Flying Lotus (in particolare in Window Out, Trust e Rain). Ci sono omaggi allera berlinese di Bowie, in particolare a Low. La traccia pi trascinante e ipnotica Build Me Up, una delle cose migliore sentite nel 2013 nella musica elettronica insieme a Tenfold di Thundercat e Togheter Benjamin Damage. Build Me Up osa ancora di pi e diventa un crossover inserendo elementi cari a Prince per sensualit e ai Disclosure per arrangiamenti; di una bellezza devastante. Avanguardia pura. Guido Biondi

Italian punk in differita dal 77


RESURRECTION
Death SS Autoproduzione NELLA PATRIA di Parlami damore Mari e del Festival di Sanremo, c spazio per musica altra che non sia il solito rock colto con cantante impegnato e suoni pseudo-noise-grunge? Pare di si. Ma lo praticano cultori eroici, alfieri del non guadagno musicale: perch la nicchia dei generi di nicchia qui permette poco foraggio e relativo onore. Parliamo quindi dei Death SS, metallari orrorifici ma non nazifascisti, come sostiene con fermezza il frontman attivi in Italia dal 1977 (ohib) nonostante lItalia. La band di Steve Sylvester (al secolo Stefano Silvestri) torna nei negozi di dischi con Resurrection: un album autoprodotto uscito il 6/6/2013 (sommate le cifre e che ottenete? Indovinaindovinello) carico di fiamme, mannaje mortaiole, infernalit ed altri paralumi tipici del metal scuro. I suoni? Potenti, come si conf alle aspettative. I fiorentini/pesaresi hanno lavorato con Svante Forsback dei Rammstein, padri del kruntz industrial metal made in Germany. I testi? As usual, tanti riferimenti ai bau bau del satanismo che piacque ai Beatles: omaggi a Ailester Crowley, inni a Dioniso etc. Gotico, eterogeneo, heavy, piacer ai fan che li seguono da tempi antichi: in passato usavano iniziare i concerti a mezzanotte in punto, si dice; oggi la carica c ancora, nonostante gli anni, e tutto sommato perch Ozzy si e loro no? Cari borchiati dItalia che conoscete solo i Metallica e gli svedesi che bruciano chiese: riscoprite i Death SS. V. V.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
SEX THERAPY

VENERD 26 LUGLIO 2013

17

Il programma va in onda sulla piattaforma Cielo Tv di Sky

SU LEI TV

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Mamma contro suocera Il reality arcitaliano


di Elisabetta

Problemi col sesso? Andate a farlo in diretta tv


di Luigi Galella

Ambrosi

bito da sposa, mamma, suoA cera: che altro serve per il pi italiano dei reality? Se poi metti la mamma contro la suocera, e la sposa in mezzo, hai fatto bingo. E infatti Chi veste la sposa. Mamma contro suocera, dal luned a venerd alle 12 su Lei tv, ha una struttura diabolica: di nascosto dalla nubenda, le due signore scelgono sei abiti da sposa per lei. La poveretta li prover tutti, mentre a sua insaputa mamma e suocera la seguono in video con le cuffie, commentando. Alla fine sceglier il vestito per il gran giorno, ma dovr indovinare, per portarselo a casa, chi delle due ci ha messo lo zampino. Tutto girato in un camerino di abiti da sposa, per la precisione in quello di Corinna e Sarah, le due wedding stylist (guai a dire stiliste da matrimonio), proprietarie dellatelier lOfficina delle Fate. In pochi metri quadri hai il pi tradizionale e ahim reale, perch qui tutto vero immaginario femminile italiano: la mamma che con gli occhi umidi dice lho sempre vestita io fino a ieri (fino a 30 anni?), ora giusto che cresca, la figlia, emozionatissima, che ammette: S, la mamma la mia migliore amica, la suocera che sa gi

tutto e quando vince il vestito scelto da lei ghermisce in un abbraccio la futura nuora, che per non avverte la morsa fatale, anzi, ricambia tutta molle di pianto; infine limmancabile sorella o amica che accompagna la sposa, che nel primo caso piange a sua volta, nel secondo dispensa consigli con occhi pieni di cupidigia (essendo lalternativa, far carriera, pi faticoso che scalare lEverest).
LE DUE STYLIST, Corinna e Sarah,

he siamo tutti un po malati, lo sapC piamo. Il problema stabilire precisamente di che. Se di una cosa x o di una cosa x vista o fatta in tv. Malati di sesso, per esempio, o malati perch pensiamo di risolverlo andando a parlarne in tv. Si tratta di capire, insomma, se il problema in questi casi non sia proprio la terapia. Di fronte a turbe sessuali uno pu scegliere, o rivolgersi a un buon sessuologo o magari ai consigli di un amico pi esperto. Diverso il caso di chi si rivolge a un sessuologo, ma in tv: c seriamente da preoccuparsi. Con Sex therapy, in onda su Cielo Tv, si giunge al culmine dell intrusivit la parola a la page -, si penetra sotto le coltri, ci si infila fra le lenzuola tra un corpo e l'altro, non tanto per guardare lamplesso, quanto piuttosto per renderlo possibile. Non la tv voyeur, ma quella interventista. Un pronto soccorso erotico corredato di esperti, che offrono utili consigli. Ti puzza lalito? Al tuo partner puzza lalito, ma non sai proprio come dirglielo?

capello corto, occhiale trendy, tatuaggio, rappresentano invece laltro modello, la donna emancipata un po diavolo veste Prada, in versione gentile. Purtroppo per perseguono un compito impossibile: modernizzare limmodernizzabile, tentare di rendere la sposa un po pi disinvolta, glamour, sexy. Ma quella nulla: Saluto il pap e il fratellino che mi stanno guardando da casa. Peggio: Questo abito mi ricorda tanto il vestito della prima comunione. E soprattutto: Vorrei tanto che fosse la mamma quella che lha scelto. Perch si sa, la mamma sempre la mamma, la sposa sempre la sposa (e lItalia sempre lItalia). E allora tanto vale regalarglielo lo stesso, il vestito, anche se non ci azzecca, per non fiorare la tragedia. Levatemi tutto, ma non il mio raso duchesse.

Niente di male, puoi raccontarlo in tv. quanto grosso modo fa Gil, una bella donna di colore con una sua procace sensualit, ma un po avvilita dalle avances del marito, percepito come un po rozzo e incapace dell'approccio giusto. I sessuologi di Sex therapy si mettono prontamente all'opera. Intravediamo a un certo punto in una ripresa notturna i corpi nudi dei due luno sullaltro, con una scritta che ci informa: Terapia del coito inesigente: eliminando la meta dellorgasmo riporta l'attenzione sulla fusione dei corpi. E intuiamo che a quei due malcapitati, l sotto, stato ordinato di farlo davanti alla tv che li guarda restando sospesi, a met dellopera, per fondere bene i corpi. Cos, fusi e felici, pian piano guariranno del loro male. Un altro momento della terapia consiste nello scrivere sulla faccia di un grosso dado tre diverse situazioni, del tipo medico e infermiera o idraulico e casalinga, quindi, dopo aver lasciato fare al caso gettando a terra il dado, recitare la scenetta, con il solerte sostegno della telecamera, che occhieggia la performance. Si scopre cos grazie a queste soluzioni rivoluzionarie che il desiderio di

lei di essere un po sbattuta: Lui ha capito - spiegher - che non deve trattarmi da bambina, come fossi di vetro. E si comprende anche il perch abbia tali reconditi pensieri quando si sente parlare lui, che ha lo stesso sguardo e intonazione di voce di Dino Zoff nell'imitazione di Neri Marcor: non proprio Sturm und Drang. Per la cronaca, i due si ritroveranno a immortalare i ruoli di erotica e fatale attrazione di parrucchiere e cliente. E lui, finalmente macho, la prender sulla lavatrice. L'epilogo felice. Ritrovata l'intesa, Gil e Stefano festeggeranno l'evento e il nuovo inizio del rapporto nella suite di un hotel. Fedele e discreta compagna di viaggio, ancora li osserver la telecamera, con sottofondo musicale. E qui, spettatori pazienti, abbiamo anche noi la nostra ricompensa, perch il brano il suggestivo Everybody's got to learn sometime, che conclude quel notevole film dall'assurdo titolo italiano: Se mi lasci ti cancello, i cui primi versi recitano: Change your heart/ look around you. vero: cambia il tuo cuore, guardati intorno. Ma prima, spegni la tv.
luigalel@gmail.com

Gli ascolti di mercoled

LAST COP - LULTIMO SBIRRO Spettatori 2,58mln Share 13,84% STUDIO 5 Spettatori 1,94mln Share 10,77%

PERSON OF INTEREST Spettatori 1,76mln Share 9,11% IL II TRAGICO FANTOZZI Spettatori 1.06 Share 5,66%

LA TV DI OGGI

6.45 Unomattina Estate Attualit 9.35 Unomattina Talk Talk show 10.00 TG1 Informazione 10.20 Unomattina Ciao come stai? Rubrica 11.15 Road Italy Day by day Rubrica 11.25 Don Matteo 5 "Legittima difesa" "La forza del sorriso" Telefilm 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Cugino & Cugino "Sono innocente" Fiction 15.10 Amori e bugie Sentimentale (Ger 2008). Di Dieter Kehler, con Eva Habermann, Mario Adorf 17.15 Estate in diretta Attualit 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 FuoriClasse "La candidata" "La vendetta di Lobascio" Fiction 23.15 Speciale A sua immagine - Giornata Mondiale della Giovent 2013 Evento (Diretta) 0.50 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione

8.25 Heartland Telefilm 9.05 Settimo cielo Telefilm 10.30 TG2 Insieme Estate Attualit 11.20 Il nostro amico Charly Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie "Il vaso antico" Telefilm 13.00 TG2 Giorno Informaz. 14.00 Ultima puntata Divieto di sosta Rubrica 14.45 Blue Bloods Telefilm 15.35 Prima tv Rai Army Wives "Manovre di famiglia" "Avanti!" Telefilm 17.00 Meteo 2 - TG2 Flash L.I.S. Informazione 17.10 Nuoto, Mondiali 2013 Tuffi: Trampolino 3m Uomini Finale (Diretta) 18.40 TG2 Informazione 18.45 Senza traccia "Obblighi d'onore" Telefilm 19.35 Castle - Detective tra le righe Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informaz. 21.05 Prima tv Lol:-) Sit com 21.10 N.C.I.S. "A prova di bomba" "Intrigo internazionale" Telefilm 22.45 Prima tv Vegas "Insospettabile" Tf 23.30 TG2 Informazione 23.45 Stracult - (A casa) di Marco Giusti Variet Condotto da Lillo e Greg 1.15 Rai Parlamento Telegiornale Attualit

8.00 Agor Estate Attualit 10.30 Il peccato degli anni verdi - Drammatico (Ita 1960). Di Leopoldo Trieste, con Marie Versini, Maurice Ronet 12.00 TG3 Informazione 12.15 New York, New York Telefilm 13.05 Comiche all'italiana "Dal dentista" Variet 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.45 TGR Piazza Affari Rubrica 14.55 Le nuove avventure di Flipper Telefilm 15.40 Amori miei Commedia (Ita 1978). Di Steno , con Monica Vitti, Johnny Dorelli 17.20 GEOMagazine 2013 Documentario 19.00 TG3 -TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Simpatiche canaglie "Scherzi del vento" Sit com 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 La Grande Storia Documentario 23.20 TG Regione Informazione 23.25 TG3 Linea notte estate Attualit 24.00 Sfide Documentario 1.10 Appuntamento al cinema Rubrica

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

8.40 Il primo amore di Anne - Commedia (Nor 2011). Di Anne Sewitsky, con Maria Annette 11.00 Giffoni Festival Rubrica 11.05 Forum Real Tv 13.00 TG5 Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.45 Il segreto Soap 15.40 Le tre rose di Eva Fiction 18.00 Inga Lindstrom - Gli orsi di Mariafred Drammatico (Ger 2006). Di Heidi Kranz, con Romana Pollak 20.00 TG5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo 21.10 Prima tv Rosamunde Pilcher: Il castello incantato Sentimentale (Ger 2012). Di Dieter Kehler, con Ivonne Schnherr 23.30 Speciale TG5 "Tra i serivizi: il Papa, l'astronauta e il piccolo principe" Attualit 0.30 TG5 Notte - Meteo.it Informazione 1.00 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo (Replica)

8.40 Kyle XY "La sensitiva" Telefilm 9.30 Gossip Girl Telefilm 11.15 Prima tv Mediaset Pretty Little Liars "Il primo segreto" Telefilm 12.10 Giffoni - Il sogno continua Rubrica 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 The Cleveland Show Cartoni animati 14.10 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.00 Naruto Shippuden Cartoni animati 15.25 The Vampire Diaries "La crisi" Telefilm 16.20 Smallville Telefilm 17.40 Top One Gioco 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. Miami Telefilm 21.10 Mankind Documentario 23.15 William e Kate - Un amore da favola Biografico (Usa 2011). Di Linda Yellen, con Dan Amboyer 1.05 Sport Mediaset Notiziario sportivo 1.30 Studio Aperto La Giornata Informazione

8.40 Pacific Blue "Legami di famiglia" Telefilm 9.50 Distretto di Polizia 5 "Il giustiziere" Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Renegade "Le colpe dei padri" Telefilm 12.55 Siska "Agguato a domicilio" Telefilm 14.00 TG4 - Meteo.it Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.35 My Life - Segreti e passioni Soap 16.05 Terremoto Drammatico (Usa 1974). Di Mark Robson, con Charlton Heston, Ava Gardner 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Walker Texas Ranger "Ultimo spettacolo" Telefilm 21.10 Prima tv Longmire "8 secondi" "Convergere verso l'infinito" Telefilm 23.10 Cinema d'estate Rubrica 23.15 The vanishing Scomparsa - Thriller (Usa 1992). Di George Sluizer, con Kiefer Sutherland, Jeff Bridges 1.30 TG4 Night News Informazione

7.55 Omnibus Estate Attualit 9.50 Coffee Break Attualit 11.00 In Onda Estate Attualit (Replica) 11.40 L'aria che tira Attualit (Replica) 13.10 Ricetta sprint di Benedetta Rubrica 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "Nessun distintivo per Benjy" "Peste a 24 carati" Telefilm 16.30 The District "Regali di Natale" "Vecchi fantasmi" Telefilm 18.10 L'ispettore Barnaby "Morte di uno sconosciuto" Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 In Onda Estate Attualit 21.10 Ultima puntata Crozza a colori Variet Condotto da Maurizio Crozza 22.20 Ricky & Barabba Commedia (Ita 1992). Di Christian De Sica, con Renato Pozzetto, Christian De Sica 0.05 Omnibus Notte Estate Attualit 1.10 TG La7 Sport Informazione 1.15 Movie flash Rubrica

LA RADIO

Radio3 Mondo: Cosa c nel furuto del Libano


La situazione in Libano scottante. Tra le tensioni interne, che stanno indebolendo giorno dopo giorno Hezbollah e le milizie del partito di Dio che sono impegnate a combattere al fianco delle truppe lealiste di Bashar a Assad in Siria. Secondo le ultime stime della Croce Rossa Internazionale al momento in Libano una persona su sei un rifugiato siriano. Gli accampamenti lungo i confini sono stracolmi e da Sidone lo sceicco salafita Ahmad al Assir continua ad alimentare il dissenso nei confronti degli uomini di Hezbollah. A questo si aggiunge la recente decisione dell UE di includere il braccio armato del partito di Dio nella lista nera del terrorismo. E molti nel paese dei cedri ora temono il ritorno a una nuova epoca di guerra civile. Cosa c nel futuro del Libano? Anna Maria Giordano ne parla con Mauro Pompili, giornalista freelance rientrato da Beirut.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.40 Possession SCP 17.40 Il Regno SCM del Fuoco 17.45 Il mio West SCC 18.55 Dead Man Walking Condannato SCU A Morte 19.00 Real Steel SCH 19.10 Quel mostro SCP di suocera 19.10 Le paludi SC1 della morte 19.25 Jesse Stone: operazione SCM Mosca 19.25 I soliti idioti SCC 19.30 Alvin Superstar 3 Si salvi chi pu! S C F 21.00 L'et dell'innocenza S C P 21.00 Underworld: SCM Il risveglio SCU 21.00 Match Point 21.00 Paparazzi SCC 21.00 Lemony Snicket Una serie di sfortunati SCF eventi 21.10 Mystic River SC1 22.35 Total Recall Atto di forza SCM 22.50 New York Taxi S C C 22.55 Il castello di SCF Ra-Tim-Bum 23.05 London SCH Boulevard 23.10 Cena tra amici S C U 23.25 La memoria SCP del cuore 23.30 Attack the Block Invasione aliena S C 1

Lo sport
17.30 Automobilismo, Ferrari 20.45 Beach soccer, Italia

Challenge 2013
Portimao: Trofeo Pirelli Gara 2 18.15

Beach Soccer Tour 2013 Porto


S. Elpidio SP1 prima parte 21.00 Wrestling, WWE

(Replica) SP2 Calcio, Champions League 2012/13 Semifinale. Gara di ritorno


Barcellona - Bayern Monaco (Replica) S P 3

Domestic Smackdown SP2 21.45 Beach soccer, Italia Beach Soccer Tour 2013 Porto S. Elpidio seconda parte SP1 22.15 Calcio, Copa Liberta-

19.00 Wrestling, WWE

NXT
20.00 Wrestling,

SP2

WWE Superstars S P 2 20.15 Calcio, Confederations Cup 2013 Da Salvador de Bahia Finale terzo
posto: Uruguay Italia (Replica) SP3

dores 2013 Finale. Gara di ritorno


Atletico Mineiro 0.00 Olimpia (Replica) S P 3 World Series of Boxing Italia - KazakiSP2 stan (Sintesi)

RADIO3 11.00

18
IL PARERE

VENERD 26 LUGLIO 2013

SECONDO TEMPO
GIUSTAMENTE

il Fatto Quotidiano

Voto di scambio Troppe polemiche

D&G, qualcuno spieghi loro la virt del silenzio


di Bruno

Tinti

Davide Mattiello (Pd), relatore della riforma del testo delart. 416 ter c.p. Ansa
di Gian

Carlo Caselli

na sconcezza che insudicia da sempre il nostro Paese lo scambio politico-mafioso. sacrosantamente giusto, perci, pretendere che lo si contrasti in modo efficace. La norma che attualmente punisce tale scambio (art. 416 ter codice penale) risale al 1992. Fu approvata dopo le stragi di Capaci e via DAmelio e tuttavia fin da subito si rivel come un imbroglio. Perch colpisce soltanto il caso alquanto raro del politico che offre denaro pronta cassa ai mafiosi in cambio di appoggio elettorale, mentre restano impuniti i casi, assai pi frequenti, del politico che stringe il patto per fornire informazioni, appoggi, favori, concessioni, assunzioni, autorizzazioni ecc. dunque da ventanni ormai che si chiede di por fine allimbroglio ampliando la previsione di legge alla erogazione di denaro o altra utilit. Proprio tale formula stata finalmente inserita nel nuovo testo del 416 ter recentemente approvato dalla Camera dei deputati con la soddisfatta e convinta adesione dei pi.

presentata come rivolta dei pm, anche se di pm in servizio sembra ve ne siano pochini. Ci non toglie che contro la nuova norma si sia schierata una vera e propria corazzata di autentici e ineccepibili antimafiosi: Cantone, Casson, Capacchione, Saviano, Ciotti, Travaglio... Dissentire anche solo parzialmente da loro non facile, per lautorevolezza indiscussa che

ri, i quali, come si sa, hanno un ruolo importante nellinterpretazione delle nuove leggi e nel caso di specie sono davvero chiari e univoci (segnalo in particolare lintervento del deputato Davide Mattiello, relatore alla Camera sul nuovo 416 ter, il cui pedigree, maturato sul campo con limpegno di una vita, gli consentirebbe di prendere posto a pieno titolo su qualunque corazzata antimafia).
UNALTRA critica riguarda

n LA COMMISSIONI Provinciali e Regionali e il Tribunale di Milano hanno detto che Dolce e Gabbana sono evasori fiscali. La storia questa. I due, fino al 2004, erano proprietari, al 50% per uno, della holding D&G s.r.l. che controllava Dolce & Gabbana s.r.l. Questa era licenziataria dei marchi (Dolce&Gabbana, D&G e altri) di propriet personale dei due stilisti; per il che gli pagava le relative royalties. Dolce & Gabbana s.r.l deteneva anche la maggioranza di Dolce & Gabbana Industria s.p.a., che era la societ produttiva. Insomma i due si arricchivano sia con i dividendi distribuiti da Dolce & Gabbana Industria; sia con le royalties. Su questi redditi pagavano le relative tasse. Nel 2004 tutto cambia. Sono costituite in Lussemburgo Dolce & Gabbana Luxembourg s.a.r.l. e Gado s.a.r.l. La catena di controllo a questo punto funziona cos: D&G srl (italiana) controlla Dolce & Gabbana Luxembourg che a sua volta controlla Gado (lussemburghese) e Dolce & Gabbana srl (italiana). Subito dopo i marchi (vi ricordate, erano di propriet di Dolce e Gabbana persone fisiche) sono venduti a Gado per 360 milioni di euro. Gado concede i marchi in licenza a Dolce & Gabbana srl (italiana) che le paga royalties

molto pi elevate di quelle pagate fino ad allora ai due stilisti: 3/8 % contro lo 0,5/2,5%. Insomma, gli utili che prima andavano alle societ italiane e ai due stilisti, adesso finiscono a Gado, dunque non pi in Italia, ma in Lussemburgo. Gado contratta con il Lussemburgo le imposte che dovr versare: la sentenza dei giudici tributari le definisce irrisorie. Infine Dolce & Gabbana srl (italiana) abbatte i propri utili deducendo i costi rappresentati dalle royalties (non a caso elevate) che deve pagare a Gado. Una pacchia: soldi in Lussemburgo, tasse minime, utili ridotti per le societ italiane con conseguenti risparmi di imposta. Dicono i giudici tributari che questa cosa non si pu fare; non ci sono valide ragioni economiche per allocare in Lussemburgo la catena di controllo dellattivit di Dolce e Gabbana: tutto stato fatto per non pagare le tasse. E la stessa cosa dice il Tribunale di Milano che li ha

condannati a 1 anno e 8 mesi di reclusione. Questa storia, naturalmente, non finita. Nel processo tributario, il prossimo gradino la Cassazione; e, in quello penale, Appello e Cassazione. Al momento diciamo che Dolce e Gabbana stanno perdendo 3 a zero. Adesso le domande sono due.
n MA ALMENO starsene zitti e far finta di niente non sarebbe meglio? Siamo indignati, chiudiamo per sdegno, hanno sproloquiato i due. Ma de che? Siete indignati perch sembra che vi abbiano pescato con le mani nel sacco dei soldi, intenti a portarli via dallItalia? Qui gli unici che dovrebbero indignarsi sono i lavoratori italiani ammazzati dalle imposte. E, per le cosiddette Autorit istituzionali, Maroni che offre i locali della Regione Lombardia per le sfilate; lassessore DAlfonso che si rimangia la sua sacrosanta (questa s) indignazione (un pubblico ufficiale deve prendere le distanze da gente cos); e il sindaco Pisapia che ritiene improvvida losservazione di DAlfonso: ma che vi dice la testa? Ma allora vero che gli evasori (la presunzione di innocenza riguarda i Tribunali, non le valutazioni politiche) non sono delinquenti, solo un po birichini? Ma vi sembra sensato un atteggiamento del genere nellItalia di oggi?

IL MAGHEGGIO I due, senza valide ragioni economiche, hanno trasferito in Lussemburgo il controllo dellattivit per non pagare le tasse

LA LETTERA

MAFIA E POLITICA Contro il testo del 416 ter si sono schierati Travaglio, Ciotti e Saviano, dissentire da loro non facile, ma la mia opinione proprio di relativo dissenso
li contraddistingue. Ma per quel che vale, la mia opinione invece proprio di relativo dissenso. Lobiezione principale al nuovo testo che esso non parla pi di promessa di voti, ma di accettazione di procacciamento di voti, per cui si dice occorrer provare che i voti sono effettivamente arrivati e sarebbe una probatio diabolica cio impossibile. A me sembra per che laccettazione del procacciamento possa intendersi come cosa concettualmente diversa dalleffettivo procacciamento, nel senso che accettare significa accordarsi perch il mafioso si attivi; e una volta provato laccordo non occorre poi provare anche leffettivo ritorno di esso in termini di voti. In sostanza, non mi pare che ci sia una gran differenza fra accettazione e promessa. In ogni caso, decisiva come sempre sarebbe poi lelaborazione giurisprudenziale in sede di applicazione della nuova norma, e la lettura pi rigorosa sarebbe certamente favorita dai lavori preparato-

ALLA VIGILIA della definitiva approvazione in Senato, per, ecco scatenarsi improvvisa (senza che nulla labbia mai fatta presagire durante la discussione alla Camera) una tempesta di polemiche. Perch il nuovo testo (insieme alle tanto attese altre utilit) ha introdotto anche altre modifiche, che a giudizio di alcuni severi commenti potrebbero addirittura comportare un arretramento rispetto allattuale imbroglio. Premesso che un arretramento non proprio possibile, perch sotto lo zero non si pu andare, il rischio di perdere unoccasione preziosa per fronteggiare meglio il laido mercato dei voti mafiosi. La denuncia di un simile rischio stata vistosamente

lavverbio consapevolmente che deve caratterizzare laccettazione, perch si sostiene nel paese dei politici che si nascondono dietro lo scudo a mia insaputa la consapevolezza diventata una chimera. Ma gi oggi, anche senza avverbio, le collusioni coi mafiosi devono essere provate anche in punto consapevolezza scavalcando la loro cronica tendenza a cadere dal pero di fronte alle contestazioni. E in ogni caso, sul piano strettamente tecnico-giuridico lavverbio non mi sembra dannoso ma piuttosto ultroneo, nel senso che essendo il delitto doloso la consapevolezza strutturale a esso anche senza esplicitarla nel testo normativo. Infine, si sostiene che lentit delle pene previste con la nuova norma potrebbe avere ripercussioni negative per laccusa su alcuni processi in corso: mi mancano al riguardo elementi precisi di conoscenza per prendere posizione, ma se lobiezione fosse fondata ecco un punto certamente da rivedere. Concludendo: come sempre, tutto si pu e si deve discutere, preferibilmente nei tempi giusti e non in zona Cesarini, proponendo eventualmente mirati e specifici emendamenti. Senza innescare bagarre che rischiano di inceppare tutto e di lasciarci di nuovo al palo (il vecchio, inutile imbroglio del 416 ter), impedendo ogni sia pur relativo progresso.

Cara Bonino, davvero nulla da rimproverare?


di Luisella Costamagna

ci fosse occasione migliore per pretendere chiarimenti? Chess, una riunione, o almeno una ara ministro degli Esteri Emma Bonino, in telefonata ufficiale. un paese con poche donne in politica, lei Dalla sua storia di radicale da sempre impegnata sempre stata motivo di orgoglio. B, c la Bo- nella difesa dei diritti umani che lei rivendica nino, si diceva, e la stima nei suoi confronti ha ci saremmo aspettati fuoco e fiamme (parliamo sempre attraversato gli schieramenti, ricono- di una giovane donna con la sua bambina!), desciuta anche da chi non condivideva le sue idee. nunce pubbliche, conferenze stampa, invece di Al punto che, quando si doveva fare un nome questo avallo nei fatti delloperato di Alfano e indiscutibile per il Quirinale, regolarmente delle forze dellordine. compariva il suo. Ora, non sar diventata pre- E perch ha parlato di punti oscuri da chiarire sidente della Repubblica, ma solo dopo il voto sulla sfiducia almeno e finalmente, le staad Alfano, quando la maggioto riconosciuto un ruolo di ranza aveva ormai difeso comSEMPLICE QUESITO primissimo piano: ministro patta lindifendibile, ricordandegli Esteri. Capir per che, doci i tristi tempi di Ruby nipote La domanda cruciale : quando si viene considerati di Mubarak? Va bene prenderuna sorta di istituzione, la da semplice parlamentare, sela con lambasciatore kazako, delusione pu essere direttama non ha nulla da rimproveora, lei riterrebbe mente proporzionale alle rare alle istituzioni italiane, che aspettative. Mi riferisco ovanche lei rappresenta? o no opportune vio alla bruttissima vicenda Lei ha sempre combattuto le lokazaka, per la quale non posle dimissioni del ministro giche del compromesso e del so fare a meno di sottoporle sotterfugio politico. Sono certa degli Esteri? alcuni nodi generali, che la che preferisce essere eventualsua audizione al Senato lalmente criticata per le sue idee, Emma Bonino LaPresse per la sua alterit, piuttosto troieri non ha certo sciolto. Anzi. Innanzitutto, ammetche essere considerata come si ter che essere informata legge in questi giorni nei comdellespulsione a cose fatte menti su Internet uguale a (ammesso che sia cos) non tutti gli altri. Non ci faccia penpu essere considerata una sare che Emma Bonino scesa a giustificazione, piuttosto compromessi con il comprounaggravante per un minimesso. Tutto questo si risolve in stro. Poi: ha riferito in Senato ununica domanda, cruciale: da che, venuta a conoscenza dei semplice parlamentare, ora, lei fatti, sensibilizz il ministro riterrebbe o no opportune le diAlfano durante la parata del missioni del ministro degli Este2 giugno. Possibile che non ri? Un cordiale saluto.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

VENERD 26 LUGLIO 2013

19

A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Lindifferenza il male che va sconfitto

La globalizzazione dellindifferenza un cancro che dalla solidariet e dal mutuo soccorso, come ha denunciato Papa Francesco, diventa metastasi aggressiva per ogni settore dellumano pensare e agire. Ci stiamo adeguando e rassegnando a tutto. Allindifferenza segue, spesso, la rimozione. Capita a Taranto come ad Augusta o nel Sulcis; come nelle citt trasformate in camere a gas dallinquinamento e dalle polveri sottili, che compromettono pesantemente il diritto alla salute dei nostri figli. Tutto viene tollerato nellimprobabile illusione che ci si adatter. Prima del diritto alla salute abbiamo messo quello allauto. I nostri polmoni non si adattano, la nostra mente s. Cos lindifferenza giunge addirittura a colpire la nostra stessa speranza di vita. Il meccanismo indotto sempre lo stesso che ci fa accettare la leggenda metropolitana che a questo governo non ci sia alternativa. Le alternative ci sono, ma vanno cercate, per esse bisogna impegnarsi. Altrimenti scatta una rassegnata, e autoassolutoria, indifferenza. Ha ragione Papa Francesco: questo il peggior male delloggi. Quello che va sconfitto.
Melquiades

oltre 250 milioni di euro l'anno. Digeriamo anche, ogni sorta di corruzione a ogni livello politico: comunale, regionale, provinciale, e nazionale. Ormai, noi cittadini italiani, siamo diventati un popolo di oppiati, incapace di reagire ai soprusi, ci basta una partita di pallone, e tutto ci passa. Ogni popolo ha i politici che si merita!
Roberto Mangoni

nel tempo.
Dario Folcarelli

Geografia, materia utile per capire il mondo

Al governo sempre gli stessi: cos nostalgia?

L'ennesimo affondo del presidente Napolitano sul rischio economico che accompagnerebbe l'Italia in caso di elezioni

Agli ultimi esami di maturit alcune tracce dei temi contenevano argomenti di estrema attualit e importanza come i BRIC e Stato, mercato e democrazia. Questi argomenti non sono stati trattati nella stragrande maggioranza degli indirizzi. Esiste un solo indirizzo alle Superiori, quello tecnico-commerciale, che tratta quei temi. Peccato per che tale disciplina rimarr solo fino al prossimo anno in quanto

Alma e Alua Chi sono i responsabili?


CARO COLOMBO, possibile che la storia della incredibile e illegale espulsione della signora Ablyazov e bambina dallItalia finisca nel nulla, come ogni reato di governo in Italia?
Filippo

la vignetta

POSSIBILE, ma per una volta non probabile. evidente che le responsabilit sono politiche. Sappiamo tutti che la burocrazia ha molte caratteristiche, ma non il coraggio, salvo i casi individuali, di corruzione. Qui si tratta di un intervento collettivo e di forza che coinvolge decine di uomini e almeno tre livelli di comando che non possono avere escluso il vertice. Da quando il vertice di una forza di polizia si assume responsabilit politiche? Come noto, neppure nelle dittature o nei colpi di Stato. Qui la responsabilit politica grande perch del tutto impossibile che funzionari addetti al passaggio di certi visitatori stranieri in Italia e servizi delle varie specialit, potessero essere all'oscuro di identit e status delle persone prelevate. Si sa, per esempio che, nella casa romana e durante l'arresto della donna e della bambina, un parente stato duramente colpito dai poliziotti, mazzolato, dice un legale della famiglia. L'evento strano. Non abbiamo notizie del genere neppure dalle celebrate retate di mafia. E ricordiamo ancora che, per ogni arresto di mafia, anche di seconda grandezza, il leghista Maroni, quando era ministro dell'Interno, si attribuiva il merito appena la notizia faceva il giro dei media. Maroni non c'entrava niente con gli arresti di mafia, decisi dai giudici dopo lunga e ri-

schiosa preparazione della polizia. Ma lo sapeva un momento prima, e per questo faceva in tempo ad attribuirsi il merito dell'operazione. Dunque escluso che Alfano non labbia saputo. E vorrei dubitare della totale estraneit della Farnesina (parlo dei funzionari). Quando mi sono occupato, insieme a Mario Segni, della deportazione inspiegata di una bambina bielorussa, nessuno alla Farnesina ha preteso di essere estraneo a quella deportazione (eseguita con modalit identiche a quelle della famiglia del Kazakistan, e, allo stesso modo, in obbedienza allimposizione governo straniero). Ci hanno chiesto di pazientare, non sono intervenuti in alcun modo, ma non hanno mai negato il coinvolgimento del ministero degli Esteri, e nessuno ci ha detto di rivolgerci al ministro dell'Interno o alla Polizia. Su questo punto era un vuoto da colmare, e lo ha spiegato il ministro Bonino al Senato. Da quando sa, fa e far quello che pu. Ma in tempo reale nessuno ha informato il ministro degli Esteri italiano, mentre lambasciatore kazako controllava questure e aeroporti. Si tratta di una ferita grave. Ma il ministro degli Esteri, a differenza di quasi tutti i suoi colleghi di questo governo anfibio, ha fama di non arrendersi, specialmente quando si tratta di diritti umani. Dunque accadr qualcosa, visto che inimmaginabile l'abbandono di ostaggi consegnati da mani italiane a un despota di pessima fama. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

Ogni popolo ha i politici che merita

Se la situazione politica attuale fosse proiettata negli anni 70, milioni di cittadini scenderebbero in piazza e marcerebbero su Roma ladrona, arrivati a destinazione, entrerebbero nei Palazzi del potere e caccerebbero tutti, affinch si possa ripartire da zero con onest e voglia di crescere. Invece, oggi, digeriamo tutto: i vari personaggi con lacrima facile che hanno messo in ginocchio i soliti, togliendo loro una serena vecchiaia, subissandoli di tasse, messi l, da un anziano leader che ci costa

anticipate, sono accompagnate dalle perplessit di diversi milioni di persone (compreso me) sulla efficacia di questo governo. Questo scenario politico molto lontano dalla volont degli elettori sono stati esautorati dalle loro aspettative, facendo divenire il loro voto inutile. Ogni volta che qualche deputato cerca di smarcarsi dalla maggioranza, viene subito riportato al dovere. Affidarsi agli stessi che negli ultimi anni ci hanno trascinato in questa crisi , a mio parere, "avventurismo" nostalgico, funzionale solo ad una forma di autodifesa di poteri consolidati

il cosiddetto riordino Gelmini lha relegata malamente al biennio dei soli tecnici commerciali. Per un Paese che resta una delle prime dieci economie mondiali, non ritenete che sia controproducente non valorizzare linsegnamento della Geografia (soprattutto Economica) alle Superiori? Come possono le nuove generazioni avere coscienza della globalizzazione, della complessit del mondo attuale e dei suoi aspetti sociali, politici, economici e ambientali se nessuna materia in grado di spiegarglielo?
Riccardo Canesi

DIRITTO DI REPLICA

Caro direttore, sono uno degli innumerevoli pirla della lista compilata da Marco Travaglio, colpevole - a suo dire - di aver dato conto di alcune delle contraddizioni dellistruttoria che negli anni scorsi ha coinvolto Ottaviano Del Turco. Oramai gli insulti di Travaglio non offendono pi, il suo turpiloquio adolescenziale fa sorridere e quindi mi permetto di chiedere spazio al FattoQuotidiano non tanto per questione personale, ma per segnalare, da collega a collega, un rischio non banale. La prova regina della pirlaggine dei

tanti giornalisti messi dall'indice da Travaglio sarebbe la condanna di primo grado emessa dal tribunale di Pescara. Logica insidiosa per il collega: tutte le volte che i giudici hanno sentenziato contro di lui personalmente, o smentendo i suoi anatemi (come nel processo Mori), dovremmo dedurne che Travaglio un pirla? Data la quantit, un grandissimo pirla? No e sbaglierebbe Travaglio a considerarsi tale, perch i giudici ogni tanto lo contraddicono: le verit scomode da lui rivelate in processi che gli hanno dato "torto", non perdono valore se semAbbonamenti

brano inficiate da una sentenza. La vita molto pi travagliata di quel che crede Travaglio, ma per lui sempre tutto chiaro e tutto sempre uguale: chi la pensa diversamente da lui un pirla. Complimenti.
Fabio Martini

Caro Fabio, qui ci dev'essere un grosso equivoco. Firmare per quattro anni articoli intitolati Crollano le accuse a Del Turco (La Stampa, 8-1-2010) e Soldi, bugie, foto false. Affondano le accuse contro Del Turco o scrivere che il processo potrebbe diventare un caso proverbiale nella

storia giudiziaria italiana (La Stampa, 12-3-2013) non significa dare conto di alcune delle contraddizioni dellistruttoria che negli anni scorsi ha coinvolto Ottaviano Del Turco. Significa anticipare una sentenza, in questo caso di assoluzione, sulla base di dati distorti. Quando la difesa Del Turco ha cercato di dimostrare che le foto delle tangenti di Angelini erano false, stata clamorosamente sbugiardata dal perito non dei pm, ma del tribunale. Dunque da un perito super partes. Ma quel giorno La Stampa, cos prodiga sulle fantasie della difesa, ha taciuto. Cos la condanna di Del Turco, almeno per i tuoi lettori, giunta inattesa e sorprendente e ingiusta: ma come, le foto non erano false? Le prove non erano crollate? Quanto a me, non mi sono mai sognato di lanciare anatemi, n tantomeno di anticipare sentenze di condanna. Io non ho mai scritto che Mori era colpevole: sei tu che hai scritto che Del Turco era innocente. Io i reati li lascio accertare ai giudici, ma da giornalista racconto i fatti che emergono dai processi: come il fatto che, pur imbeccato da un mafioso confidente, il Ros guidato da Mori non arrest Provenzano nel 1995. Quindi, caro Fabio, sono spiacente di deluderti, ma la sentenza Mori non ha smentito me, avendo accertato che il fatto c' ma non reato (dalle motivazioni scopriremo il perch); invece la sentenza Del Turco ha smentito te. Per il resto, lo so anchio che la vita molto travagliata, ma non fino al punto di pensare che chi la pensa diversamente da me un pirla. Per lo , o gli somiglia molto, chi dipinge per quattro anni un politico imputato come un giglio di campo e poi se lo vede condannare a 9 anni e 6 mesi per corruzione. Complimenti.
(m.trav.) Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

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