Sei sulla pagina 1di 11

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AVENTE AD OGGETTO: Adesione alla societ mista Acquedotti S.c.p.A.

per la gestione in concessione del servizio idrico integrato comunale.

CONSIDERATO che questa Amministrazione Comunale ha l'esigenza di organizzare il servizio idrico integrato in maniera organica onde superare i gravi problemi attualmente esistenti, sia in ordine alla gestione

tecnica/manutentiva che a quella finanziaria, del servizio idrico e fognario, al fine di renderlo tecnicamente pi efficace ed omogeneo e, nel contempo, pi economico; CONSIDERATO che per effetto del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 venivano, in gran parte, abrogate le disposizioni della legge 36/94 e sostituite dal titolo II del citato decreto legislativo che, allart. 147, disciplinava lorganizzazione del servizio idrico integrato, sulla base di ambiti territoriali ottimali, da definirsi, a livello locale, da ciascuna regione territorialmente competente; CONSIDERATO che ai sensi dellart. 148 del citato T.U. dellambiente il servizio idrico integrato veniva trasferito alle Autorit dAmbito, introdotta dalla suddetta disposizione normativa, che, ai sensi del successivo art. 150, avrebbe dovuto operare la scelta della forma gestionale, tra quelle previste dallart. 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; CONSIDERATO che lart. 23 bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, inserito dalla legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, che abrogava, per incompatibilit, il regime di cui allart. 113, comma 5, del D. Lgs. 267/2000, prevedeva che laffidamento dei servizi pubblici locali dovesse avvenire, in via ordinaria, a favore di imprenditori o societ, in qualunque forma costituite, individuate mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica o con

affidamento diretto in favore di societ mista, pubblico privata, il cui socio fosse stato selezionato tramite procedura competitiva ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi comunitari e delle modalit di affidamento dei contratti pubblici; CONSIDERATO, inoltre, che a seguito di referendum popolare abrogativo della citata disposizione normativa, lart. 1 del D.P.R. 18 luglio 2011, n. 113 ne ha disposto labrogazione a decorrere dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, avvenuta il 20 luglio 2011; CONSIDERATO che leffetto abrogativo determina, come ha avuto modo di chiarire la sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2011 che ha ammesso il referendum abrogativo, lapplicazione immediata, nellordinamento italiano, della normativa comunitaria relativa alle regole concorrenziali minime in materia di gare ad evidenza pubblica per laffidamento della gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, con impossibilit di

reviviscenza della disciplina previgente alla norma successivamente abrogata per effetto del referendum; CONSIDERATO che, di recente, il legislatore nazionale, con lart. 4 del D.L. 138/2011, convertito dallart. 1, comma 1 della L. 14 settembre 2011, n. 148, intervenuto ai fini di regolamentare la materia per colmare gli effetti del referendum abrogativo, ha disciplinato la gestione dei servizi pubblici locali, escludendo, tuttavia, dalla propria disciplina, il Servizio Idrico Integrato; CONSIDERATO, inoltre, che, nel frattempo, le Autorit dAmbito previste dallart. 148 del T.U. dellambiente sono state soppresse dallart. 1, comma 1quinquies del D.L. 25 gennaio 2010, n. 2, convertito con modificazioni dallart. 1, L.26 marzo 2010, n. 42, che ha aggiunto il comma 186-bis allart. 2 della L. 23 dicembre 2009, n. 191; CONSIDERATO che in attesa che venga ridefinito il quadro normativo in materia di modalit di gestione del Servizio Idrico Integrato si rende indispensabile avviare ogni utile iniziativa al fine di superare le attuali e urgenti difficolt, anche di natura economica, nella gestione di detti pubblici servizi; CONSIDERATO che il Comune di Orta di Atella, per l'espletamento degli analoghi servizi, ha selezionato, tramite gara concorsuale ad evidenza pubblica,

nel rispetto delle norme comunitarie, un socio privato, con cui ha costituto una societ consortile mista, a prevalente capitale pubblico, denominata "Acquedotti S.c.p.A.", avente, tra l'altro, ad oggetto la gestione del ciclo integrato delle acque nell'ambito del territorio della Regione Campania, nonch lavori di adeguamento funzionale, normativo e di ristrutturazione degli stessi e la manutenzione e gestione di impianti fognari, collettamento e depurazione delle acque reflue, approvvigionamento e distribuzione dell'acqua potabile; CONSIDERATO che l'art. 5 dello statuto della suddetta societ prevede la possibilit di ammissione alla societ, quali nuovi soci, di altri comuni o enti pubblici; CONSIDERATO che alla suddetta societ hanno successivamente aderito diverse altre amministrazioni comunali, in linea con le citate previsioni statutarie, senza alcuna opposizione da parte dellEnte dAmbito, in considerazione della perdurante mancata individuazione del Gestore del Servizio Idrico Integrato, che avrebbe dovuto subentrare alle gestioni esistenti, fatta salva diversa previsione legislativa; CONSIDERATO che l'assemblea della suddetta societ ha gi approvato gli indirizzi programmatici previsti dalla relazione dell'Amministratore Delegato, che prevede l'ampliamento dell'originaria partecipazione societaria ad altri comuni, come era gi stato previsto al momento della costituzione della societ; CONSIDERATO che la facolt di partecipazione di Enti locali ad una societ per azioni a prevalente capitale pubblico costituita per la gestione di un pubblico servizio locale, qualora sia opportuna, in relazione alla natura o all'ambito territoriale del servizio, perfettamente in linea con le direttive comunitarie di settore, purch, ovviamente, la scelta del socio privato sia avvenuta con procedura ad evidenza pubblica assoggettata alle forme pubblicitarie previste dalla normativa comunitaria; CONSIDERATO infatti che in materia di affidamento di servizi pubblici locali le forme di partenariato pubblico-privato sono state ritenute pienamente compatibili con le direttive comunitarie dalla Risoluzione del Parlamento europeo n. 2006/2043 (INI) del 26 ottobre 2006, dalla Commissione europea

nella Comunicazione del 5 febbraio 2008, nonch dalla Corte di Giustizia (cfr., per tutte, Corte di Giustizia, causa C-196/08, sentenza 15 ottobre 2009) ; CONSIDERATO che in linea con i suddetti Organi comunitari, lAdunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1/2008, ha ritenuto pienamente legittimo laffidamento diretto del servizio ad una societ mista, pubblicoprivata, qualora la selezione del socio privato sia avvenuta mediante procedura ad evidenza pubblica nel rispetto delle forme di pubblicit previste dalla disciplina comunitaria; VISTO lart. 3, comma 27, della Legge n. 244/2007 e ss.mm.ii.; RILEVATO che la suddetta normativa distingue fra societ aventi per oggetto attivit di produzione di beni e servizi non strettamente necessari per il perseguimento delle finalit istituzionali dellEnte Locale, per le quali sussiste il divieto di partecipazione con conseguente obbligo di dismissione e quelle che producono servizi di interesse generale per le quali sempre ammessa la partecipazione, purch si muovano nellambito dei livelli di competenza dellente; CONSIDERATO in particolare che lassunzione di partecipazioni in societ da parte degli Enti Locali presuppone la funzionalizzazione dellattivit di carattere imprenditoriale di tale societ alla cura di interessi generali

giuridicamente qualificabili in termini di funzioni o di servizi pubblici; CONSIDERATO che ai fini dellindividuazione delle finalit istituzionali e delle competenze degli Enti Locali occorre, in primo luogo, far riferimento alle seguenti fonti del diritto: a) Costituzione della Repubblica (nel testo revisionato dalla Legge Costituzionale n. 3 del 18.10.2001): - art. 114 I Comuni . Sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo principi fissati dalla Costituzione; - art. 118 Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne lesercizio unitario siano conferite a Provincie, Citt

Metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiariet, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Citt Metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze;

b) Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali (D. Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii.): - art. 13 Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunit, dellassetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze; RAVVISATO che competono al Consiglio Comunale gli atti fondamentali in materia di partecipazione dell'Ente Locale a societ di capitali, ai sensi dellart. 42 del d. lgs. 18 Agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii.; CONSIDERATO che la societ Acquedotti S.c.p.A. opera nel settore esclusivo del ciclo integrato delle acque, cui partecipano altre Amministrazioni Comunali ricadenti nel medesimo ambito territoriale ottimale; CONSIDERATO che ladesione a tale societ da parte di questa amministrazione consentir di ottimizzare il servizio, conseguendo anche vantaggi di ordine economico, liberandosi di costi gestionali che verranno affrontati dalla societ consortile che, per effetto dellaffidamento dei servizi, andr a riconoscere anche un aggio a favore di questa amministrazione; DATO ATTO che la societ Acquedotti S.c.p.A. secondo quanto sopraindicato svolge attivit di produzione di servizi di interesse generale inerenti il perseguimento delle finalit istituzionali dellente e che sussistono i presupposti di cui al comma 27 dellart. 3 della L. n. 244/07 e ss.mm.ii. per la legittima assunzione di partecipazioni societarie nella suddetta societ; RILEVATO altres che lart. 14, comma 32, del DL 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni nella Legge 30 luglio 2010, n. 122 e successivamente modificato dalla Legge 13 dicembre 2010, n. 220 e dal DL 29 dicembre 2010, n. 225 convertito con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 2011, n. 10 lascia salvo quanto previsto dallart. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. CONSIDERATO che questa Amministrazione comunale rileva l'opportunit di aderire alla societ Acquedotti S.c.p.A., onde estendere al territorio comunale di questo comune la gestione e l'espletamento dei servizi di pubblica utilit di cui attributaria la suddetta societ, secondo lo schema di Convenzione,

Regolamento di fornitura dei servizi e Carta dei servizi, che allegati alla presente deliberazione ne diventano parte integrante e sostanziale; CONSIDERATO che il Comune di Orta di Atella gi in sede di gara per la scelta del partner privato minoritario, ha richiesto ed ottenuto dichiarazione sostitutiva, resa dal legale rappresentante, con la quale il partner privato si impegna ad uniformarsi, con il Comune stesso, alle determinazioni che saranno assunte dallAmbito Territoriale Ottimale di riferimento, allorquando si avr la piena attuazione della legge 36/94 e cio quando sar definitivamente operativo il soggetto gestore dellintero ambito territoriale ottimale di riferimento; CONSIDERATO che a questa amministrazione stata proposta la cessione da parte del comune di Orta di Atella di una quota del pacchetto azionario da esso posseduto, pari al 4% della quota di partecipazione della societ Acquedotti S.c.p.A., al suo valore nominale; VISTO lo Statuto della societ Acquedotti S.c.p.A; CONSIDERATO che occorre altres disciplinare, in apposito patto di sindacato azionario, le modalit di esercizio del diritto di voto dei soci pubblici; CONSIDERATO che il patto di sindacato azionario esistente tra gli attuali soci della citata societ prevede che ciascuno dei soci pubblici abbia diritto a nominare un componente del Consiglio di Amministrazione; CONSIDERATO che lart. 1, comma 729 della legge 27 dicembre 2006 ( legge finanziaria 2007) ha disposto che nelle societ miste partecipate dagli Enti locali il numero massimo dei componenti del Consiglio di

Amministrazione designati dai soci pubblici non pu essere superiore a cinque; CONSIDERATO che, conseguentemente, il numero dei componenti del C.d.A. della Acquedotti S.c.p.A. stato ridotto da 13 a 9, di cui: a) 5 di nomina dei soci pubblici, tra cui stato individuato il Presidente del C.D.A.; b) 4 di nomina del socio privato, tra i quali stato individuato lAmministratore Delegato; CONSIDERATO, quindi, che ciascuno degli attuali soci pubblici ha in seno al Consiglio di Amministrazione un Consigliere di propria designazione;

CONSIDERATO che con lingresso di nuovi soci pubblici non potr essere rispettata la facolt dei medesimi, di avere un Consigliere di propria designazione nel C.d.A., essendo gi stata raggiunta la soglia massima del numero dei Componenti prevista dalla sopra richiamata disposizione normativa; CONSIDERATO che gli attuali soci pubblici non intendono rinunciare alla prerogativa di designazione di un proprio componente in seno al C.d.A.; CONSIDERATO che comunque interesse di questa Amministrazione aderire alla societ Acquedotti S.c.p.A., ma alla precisa condizione di poter esprimere le proprie posizioni su tutti gli argomenti su cui, di volta in volta, verr convocato il C.d.A.; CONSIDERATO che si intende, quindi, subordinare ladesione alla suddetta societ alla modifica del suo attuale Statuto prevedendo listituzione di un Comitato Tecnico Scientifico costituito da Componenti nominati dai soci pubblici che non siano rappresentati in C.d.A.; CONSIDERATO che il patto di sindacato azionario esistente tra gli attuali soci della citata societ prevede che ciascuno dei soci pubblici abbia diritto a nominare un componente del Consiglio di Amministrazione; CONSIDERATO che comunque interesse di questa Amministrazione comunale aderire alla societ Acquedotti S.c.p.A., ma alla precisa condizione di poter esprimere le proprie posizioni su tutti gli argomenti su cui, di volta in volta, verr convocato il C.d.A.; CONSIDERATO che si intende, quindi, subordinare ladesione alla suddetta societ alla modifica del suo attuale Statuto prevedendo listituzione di un Comitato Tecnico Scientifico costituito da Componenti nominati dai soci pubblici che non siano rappresentati in C.d.A.; CONSIDERATO che al suddetto Comitato va attribuito parere consultivo, obbligatorio, ma non vincolante per il Consiglio, su tutte le questioni sulle quali sia stato convocato il C.d.A. ed il relativo parere va trasmesso, preventivamente alle riunioni del C.d.A., al Presidente del medesimo, perch possa tenerne conto ai fini delle proprie decisioni;

CONSIDERATO che per effetto di tale adesione le attivit di gestione del servizio idrico, attualmente espletate da questa Amministrazione, verranno trasferite alla societ Acquedotti S.c.p.A.; CONSIDERATO, quindi, che il personale attualmente adibito a mansioni inerenti le attivit relative allespletamento del suddetto servizio, rientrante nellorganico della societ Quarto Multiservizi S.p.A., integralmente

partecipata da questa Amministrazione comunale, costituito dalle seguenti unit:


.. transiter alle dipendenze della societ Acquedotti S.c.p.A. ai sensi dellart. 2112 c.c., nel rispetto delle procedure di informazione e di consultazione di cui allart. 47, commi 1 e 4, della legge 29 dicembre 1990, n. 428; VISTO lavviso pubblico pubblicato nelle forme previste dallart.34, comma 20 del D.L. 179/2012, convertito in legge 221/2012, ancorch tale disposizione normativa non trovi specifica applicazione, considerato che ladesione alla societ Acquedotti ScpA non determina laffidamento del servizio a terzi, ma una modalit di espletamento diretto, tramite la societ mista di cui questa Amministrazione comunale diverr socia per effetto della cessione di quota da parte del Comune di orta di Atella, essendo stata la fase ad evidenza pubblica finalizzata alla scelta del socio industriale gi, a suo tempo, effettuata in fase di costituzione della societ;

CONSIDERATO che tale proposta meritevole di accoglimento; VISTI: il D.lgs 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii.; lo Statuto Comunale; la normativa sopra richiamata; VISTI i pareri di regolarit tecnica e contabile espressi dai rispettvi responsabili dellEnte, ai sensi dellart. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii., allegati alla presente deliberazione come parte integrante e sostanziale;

Si propone di DELIBERARE 1. DI DARE ATTO per le motivazioni esposte in narrativa, che la societ Acquedotti S.c.p.A. svolge attivit di produzione di servizi di interesse generale inerenti il perseguimento delle finalit istituzionali dellEnte e che, quindi, sussistono i presupposti, di cui al comma 27 dellart 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e ss.mm.ii., per la legittima assunzione da parte di questa Amministrazione Comunale di una partecipazione azionaria alla suddetta societ; 2. DI APPROVARE integralmente la proposta di aderire alla societ Acquedotti S.c.p.A. estendendo la gestione dei servizi di pubblica utilit, di cui attributaria detta societ, all'ambito di questo Comune, nonch di acquistare dal Comune di Orta di Atella numero 4800 azioni, pari al 4% della quota di partecipazione azionaria da esso posseduta al suo valore nominale, per complessivi 4.800,00; 3. DI DEMANDARE al funzionario responsabile competente, ladozione del provvedimento di impegno della somma necessaria per lacquisizione delle azioni in questioni e per il pagamento delle spese notarili; 4. DI PRENDERE ATTO dellesistenza tra il Comune di Orta di Atella e gli altri Enti pubblici che hanno gi aderito alla societ Acquedotti S.c.p.A., dei seguenti patti parasociali:
PATTI PARASOCIALI PREMESSO che i comuni Orta di Atella ___________________________________ sono soci della societ Acquedotti S.c.p.A., societ mista, il cui capitale distribuito tra pubblico (pari al 51%) e privato (pari al 49 %); - che i sopra costituiti sono titolari delle seguenti percentuali del capitale sociale:

- che la societ Acquedotti S.c.p.A. amministrata da un Consiglio di amministrazione costituito consiglieri dei quali la met pi uno designati dai soci pubblici e gli altri dai soci privati; - che le parti sopra costituite intendono regolamentare, con il presente patto parasociale, il relativo diritto di voto da esercitare in assemblea nella finalit di assicurare che ciascuno dei seguenti soci pubblici abbia diritto alla designazione di

un Consigliere: Comune di Orta di Atella, Comune di Acerra, Comune di Melito, Comune di Grumo Nevano, Comune di Qualiano ed il Consigliere nominato dal Comune di Orta di Atella dovr rivestire la carica di Presidente del C.d.A.; Tutto ci premesso, al fine di garantire il pi regolare e trasparente regolamento d'interessi, le parti in epigrafe costituite stabiliscono quanto appresso. Art. 1 La premessa patto e costituisce parte integrante e sostanziale della presente scrittura privata.

Art. 2 Resta fin d'ora convenuto fra le parti che i sottoscrittori della presente si impegnano a votare in assemblea, in relazione alla designazione dei componenti del C.d.A. da nominarsi dai soci pubblici, in modo tale da assicurare che ciascuno dei seguenti soci pubblici abbia diritto alla designazione di un Consigliere: Comune di Orta di Atella, Comune di Acerra, Comune di Melito, Comune di Grumo Nevano, Comune di Qualiano ed il Consigliere nominato dal Comune di Orta di Atella dovr rivestire la carica di Presidente del C.d.A., in considerazione della qualit di socio promotore della societ Acquedotti S.c.p.A. Art. 3 I sottoscrittori della presente si impegnano inoltre alla modifica dellattuale Statuto sociale prevedendo listituzione di un Comitato Tecnico Scientifico costituito da Componenti nominati dai soci pubblici che non siano rappresentati in C.d.A.. Al suddetto Comitato va attribuito parere consultivo, obbligatorio, ma non vincolante per il Consiglio, su tutte le questioni sulle quali sia stato convocato il C.d.A. ed il relativo parere va trasmesso, preventivamente alle riunioni del C.d.A., al Presidente del medesimo, perch possa tenerne conto ai fini delle proprie decisioni. Art. 4 In caso di insorgenza di controversie in relazione all'esecuzione ed interpretazione della presente scrittura privata, le parti stabiliscono di deferire la loro soluzione ad un collegio di tre arbitri di cui due nominati da ciascuna delle parti e il terzo d'accordo tra le stesse o, in caso contrario dal Presidente del Tribunale di Napoli. Tali arbitri decideranno come arbitri rituali, secondo diritto, attenendosi alle disposizioni del codice di rito. Sede del Collegio arbitrale sar Napoli..

10

5. DI APPROVARE fornitura

lo schema di Convenzione,

il Regolamento di

e la Carta dei servizi , oggetto di conferimento alla societ

Acquedotti S.c.p.A. della concessione, in esclusiva su tutto il terrritorio comunale, del pubblico servizio di acqua potabile ed acque reflue per uso domestico, artigianale, commerciale, industriale ed agricolo, con la riscossione dei relativi canoni, il tutto per una durata di anni 20 (venti anni), ancora residuali dallavvio della prima gestione nel comune di Orta di Atella, che allegati al presente provvedimento ne diventano parte integrante e sostanziale; 6. DI SALVAGUARDARE il livello occupazione attualmente esistente nella societ Quarto Multiservizi S.p.A utilizzato nelle funzione del servizio idrico; 7. DI PRENDERE ATTO che il partner privato si impegna ad uniformarsi, alle determinazioni che saranno assunte dallAmbito Territoriale Ottimale di riferimento, allorquando si avr la piena attuazione della legge 36/94 e cio quando sar definitivamente operativo il soggetto gestore dellintero ambito territoriale ottimale di riferimento; 8. DI PRENDERE ATTO dello Statuto di detta societ che allegato alla presente deliberazione ne diventa parte integrante e sostanziale e di rinunciare fin d'ora ad avvalersi della possibilit dell'esercizio del diritto di prelazione previsto dal terzo comma dell'art.6 dello Statuto societario; 9. DI CONFERIRE al funzionario responsabile del________________, ai sensi dell'art. 107 del T.U. 267/2000, i poteri necessari per stipulare gli atti attuativi della presente delibera; 10. DI TRASMETTERE la presente deliberazione alla Corte dei Conti Sezione Regionale di controllo per la Campania, in ottemperanza allarticolo 3, comma 28, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 e ss.mm.ii.

11