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ACQUA PER USO FARMACEUTICO

Non esiste acqua chimicamente pura in natura. Lacqua pu contenere almeno 90 possibili contaminanti indesiderati. La composizione dellacqua variabile in base alle stagioni, zone geografiche, ecc. Le impurezze devono essere eliminate per evitare la contaminazione chimico-fisica del prodotto. Tra i contaminanti dellacqua rivestono particolare importanza i Sali alcalini di calcio e magnesio, responsabili della durezza dellacqua. La durezza infatti indice del contenuto complessico di Sali di Ca e Mg sciolti nellacqua. Si distingue in dureza temporanea (dovuta ai bicarbonati di Ca e Mg solubili che alla T di ebollizione passano a carbonati insolubili), durezza permanente (altri Sali di Ca e Mg) e durezza totale (somma delle altre due). Lelevata durezza pu comportare una riduzione dellefficacia dellazione dei saponi e detersivi e causare incrostazioni su elementi idraulici e macchinari, d ovuti alla precipitazione dei Sali.

Acqua per preparazioni iniettabili


Definizione: acqua per preparazioni di medicinali per somministrazione parentale quando come veicolo usata lacqua ( acqua ppi grande volume) e per la dissoluzione i per la diluizione di sostanze o preparazioni per somministrazione parenterale ( acqua sterilizzata ppi). Lacqua per preparazioni iniettabili in grande volume si ottiene dallacqua che soddisfa alla disposizione sullacqua per il consumo umano emanate dallautorit competente o da acqua purificata perdistillazione di un apparecchio le cui parti a contatto con lacqua sono di vetro neutro, quarzo o metallo idoneo e che munito di un dispositivo che impedisce il trascinamento delle goccie. E essenziale una corretta manutenzione dellapparecchio. La prima porzione del distillato ottenuta quando lapparecchio co mincia a funzionare, deve essere scartata e il distillato, raccolto e conservato. Usi dellacqua ppp in grande volume: 1) preparazione di prodotti oftalmici 2)preparazione di soluzioni di prodotti sterili 3) risciacquo dei contenitori di prodotti sterili Lacqua sterizillata per ppi : acqua ppi in grande volume che stata distribuita in adatti contenitori, chiusi e sterilizzati al calore, in condizioni tali da assicurare che il prodotto soddisfi ancora il saggio delle endotossine batteriche. Lacqua sterili zzata ppi esente da ogni altra sostanza aggiunta. Processi di purificazione: si dividono in specifici (distillazione, deionizzazione, osmosi inversa, ultrafiltrazione) e coadiuvanti (filtrazione su carbone attivo,filtrazione su membrane,radiazioni UV). La scelta degli impianti di produzione dipende: dalle caratteristiche dellacqua di alimentazione; dalle specifiche di qualit dellacqua richiesta. Fase di pretrattamento: prima di essere sottoposta ai trattamenti di purificazione specifici, lacqua pu subire se necessario, trattamenti preliminari atti ad eliminare: solidi in sospensione, odori (di origine chimica o biologica), colorazioni (dovute a sostanze organiche o inorganiche). Processi : filtrazione iniziale-filtri multi-media-coagulazione o flocculazione-deionizzazione con resine a scambio ionico. FLOCCULAZIONE: il trattamento con cui si eliminano dallacqua le sostanze colloidali. I colloidi sono costituiti da partic elle disperse non visibili al microscopio ottico, di dimensioni comprese tra 5 e 500 micrometri chimicamente si pu trattare di sostanze organiche o inorganiche. Le particelle colloidali tendono ad assorbire sulla loro superficie soluti presenti nel mezzo disperdente e a rivestirsi di cariche elettriche. La flocculazione consiste nellaggregazione di queste particelle in particelle pi grandi che precipitano. I principali agenti flocculanti sono: alluminio solfato, sodio alluminato, solfato ferroso, solfato o cloruro ferrico, eventualmente utilizzati insieme a coadiuvanti come silice attivata, bentonite. Rimozione del cloro- filtrazione su carbone attivo (o uso di bisolfiti): la filtrazione su CA pu allontanare le impurezze organiche a basso peso molecolare e gli additivi ossidanti (es. composti clorurati). Il bisolfito ha azione antimicrobica, ma lascia residui di solfato. DEIONIZZAZIONE: eliminazione degli elettroliti disciolti. Processo: per scambio ionico mediante resine a scmabio ionico. Le resine a scambio ionico sono polimeri sintetici insolubili a struttura reticolare tridimensionale, su cui sono inseriti medianti legami covalenti, gruppi funzionali ionizzati. Rigenerazione delle resine: la rezione di scambio ionico una reazione reversibile per questo permette la cosiddetta rigenerazione dello scambiatore mediante una soluzione contenente lo ione inizialmente presente nella resina (vedi slide).

I letti di resine di possono rigenerare in equicorrente o in controcorrente a seconda della direzione di flusso delle soluzioni rigeneranti. Nel caso di colonne a letto misto il processo di rigenerazione deve essere preceduto nella separazione fisica dei due tipi di resina mediante: un prolungato lavaggio in controcorrente, che sfrutta la differente densit dei due tipi di resina. ELETTRODEIONIZZAZIONE: un metodo che consente di ottenere acqua deionizzata operando in continuo utilizzando resine scambiatrici di ioni, membrane ionoselettive e un campo elettrico. Permette di ottenere acqua deionizzata senza luso di reag enti chimici. Si tratta di un processo di separazione a membrane semipermeabili piane e caricate rispettivamente con gruppi funzionali cationici ed anionici con elettrodi alle estremit che stabiliscono un campo elettrico. Le membrane semipermeabili di scambio cationico e anionico sono posizionate alternativamente allinterno del pacco, cosicch gli ioni possano migrare sotto leffetto del campo elettrico e concentrarsi nella fase di rigetto in cui agli ioni non consentito di riattraversare la membrana. Lacqua demineralizzata viene raccolta invece nelle camere dove avviene limpoverimento degli ioni. Per ottenere un efficacia di demineralizzazione in tali camere sono caricate resine cationiche ed anioniche forti miscelate tra loro in modo da simulare il comportamento di un letto misto. Queste resine vengono rigenerate dagli ioni di idrogeno e di idrossile prodotti dalla dissociazione dellacqua sotto leffetto del campo elettrico. Tra i vantaggi dellelettrodeionizzazione riscontriamo: Qualit dellacqua elevata e costante Bassi costo di esercizio e manutenzione Facilit duso Rispetto dellambiente (nessuna rigenerazione chimica) Sistema compatto

Ulteriori fasi di purificazione dopo i processi di pretrattamento: 1. 2. 3. 4. 5. Disinfezione Osmosi inversa (o deionizzazione) Filtrazione Ultrafiltrazione Distillazione

DISINFEZIONE: ha lo scopo di abbattere la carica batterica presente nellacqua. Un disinfettante adatta deve presentare: buona attivit a basse concentrazioni e in tempi rapidi, innocuit per uomo ed animali,assenza di odori e sapori alle concentrazioni duso,facilit di dosaggio, buona concentrazione residua, facilit di rimozione. Tra i metodi fisici di disinfezione ricordiamo il calore (pi affidabile), lozono (prodotto con facilit, non lascia residui), UV (abbatte la carica microbica ma non sterilizza, critica velocit del flusso dellacqua, problemi di ricontaminazione, le lampade hanno vita limitata). I metodi chimici comprendono: acqua ossigenata,alogeni,formaldeide. DISTILLAZIONE: consiste nella voporizzazione dellacqua seguita dalla condensazione del vapore ottenuto, per eliminare le impurezze volatili o non volatili alla temperatura di ebollizione dellacqua. OSMOSI INVERSA: la rimozione dei Sali abbastanza completa. Gli ioni cloruro sono troppo grandi per passare attraverso gli spazi disponibili. I microrganismi e le macromolecole ( pirogeni) sono trattenuti da un lato e tendono a ostruire i pori. In Europa non ammesso luso dellosmosi inversa per la preparazione di acqua ppi perch lefficienza della filtrazione non pu essere verif icata con sicurezza. Queste membrane possono presentare fessure che derivano dal loro processo di produzione. ULTRAFILTRAZIONE: permette la concentrazione di prodotti termolabili, il recupero di antibiotici dai brodi di fermentazione, la separazione di cellule da brodi di fermentazione, la chiarificazione di soluzioni e rimozione di contaminanti a basso PM. Pu essere usata per produrre acqua ppi o il risciacquo finale: le membrane per ultrafiltrazione possono lavorare a 80C e tollera la sterilizzazione a 121 C. Allontana i contaminanti organici, tra cui le endotossine batteriche. E un processo di separazi one molecolare selettiva che consente di separare un liquido da sostanze ad alto peso molecolare applicando una pressione a una membrana semipermeabile. SCHEMA DI PRODUZIONE Produzione di acqua depurata da acqua potabile: Radiazioni UV

Filtrazione su carbone attivo Filtrazione su membrana Addolcimento Osmosi inversa

Produzione di acqua ppi da acqua potabile: Fase di pretrattamento: 1) filtrazione su CA 2)deionizzazione con resine a scambio ionico 3)filtrazione su membrane Distillazione

SISTEMA PER LA PRODUZIONE E IL TRASPORTO DI ACQUA caratteristiche: Tubazioni inclinate per facilitarne il drenaggio, evitando punti ristagno Accessori e connessioni di tipo sanitario Materiali di costruzione adeguati (es.acciaio inox) Ricircolo dellacqua nelle linee di distribuzione Inserimento di valvole di non ritorno.

Il quantitativo di contaminanti nellacqua pu essere misutato attraverso diversi metodi: per i contaminanti inorganici si fa ricorso ala conduttivit, per quelli organici si misura il carbonio organico totale (TOC), per i batteri la conta di colonie su membrana da 0,45 micrometri, le endotossine tramite il LAL test.