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n° 62/63

EDITORIALE 1
Marco Lanzarini

La memoria in un Opale. Il Supercalcolatore


svela le proprietà dei Cristalli fotonici 3D 3
Claudio Conti, Andrea Fratalocchi, Carlo

E
Cavazzoni

Un database di Stelle... e non solo. 6


Claudio Gheller, Alessandro Costa, Patrizia
Manzato, Federico Toschi

La Digital Preservation nella Modellazione


di Ambienti Virtuali
Maria Chiara Liguori, Patrizia Coluccia,
10 DITORIALE Marco Lanzarini

Antonella Guidazzoli, Tiziano Diamanti,


Francesca Delli Ponti

HPC-Europa2. A volte ritornano. E a volte


riusciamo anche a importarli dall’estero! 14
Francesca Garofalo

I18N. AlmaLaurea in Europa 16


Nuove Università Consorziate
Il 2007 si era chiuso con l’annuncio dell’ingresso nel Consorzio di tre nuove
Alexander Pollo, Laura Setti università. All’inizio del 2008, l’adesione dell’ateneo della Calabria ha por-
U-GOV Risorse Umane: integrazione di
tato a 32 atenei la compagine consortile (a cui appartengono anche il CNR,
CSA e nuovi sviluppi 21 l’OGS ed il MIUR) ed ora, al termine dell’anno 2008, con l’ingresso
Claudia Battista dell’Università di Cassino, della Mediterranea della Calabria, e del
Politecnico di Torino il numero delle università consorziate sale a 35. Un
Analisi delle curve di offerta della Borsa del importante risultato, che premia i valori fondanti di CINECA: il ruolo super
Mercato Elettrico 26
partes e l’impegno nella ricerca di soluzioni innovative, di ampio respiro ma
Lucia Passamonti, Stefano Caruggi,
Roberta Turra, Giorgio Pedrazzi che contemporaneamente non trascurano le esigenze specifiche di chi utiliz-
za i nostri servizi. La fiducia che gli atenei ci dimostrano ci sprona a conti-
Il sistema informativo EpiSouth 30 nuare a perseguire la nostra missione istituzionale di supporto alla ricerca e
Chiara Dellacasa, Luca Demattè, sostegno al trasferimento tecnologico, con rinnovato impegno.
Maria Grazia Dente, Massimo Fabiani,
Silvia Declich
Proseguono gli incontri di presentazione del sistema U-GOV
S.PR.I.G Sistema per la Programmazione Proseguono le attività di presentazione del sistema U-GOV il nuovo sistema
Integrata e il Governo del Territorio 33 per la governance degli atenei. Nello scorso numero del notiziario abbiamo
Gioietta Giunchedi, Alan Buda fatto un breve resoconto sull’incontro di presentazione di U-GOV Ricerca,
che si è tenuto lo scorso aprile. Vediamo ora i dettagli degli ultimi eventi
RUBRICHE 37 organizzati. Il 24 Settembre 2008 abbiamo presentato la soluzione per la
gestione della Pianificazione e Controllo di Ateneo. Nel corso dell’evento, al
INFRASTRUTTURA DI CALCOLO quale hanno partecipato circa 170 persone in rappresentanza di 60 atenei,
sono stati illustrati i risultati raggiunti dal gruppo di lavoro, coordinato dal
Prof. Giovanni Azzone del Politecnico di Milano, che ha l’obiettivo di svi-
In copertina luppare lo studio di un sistema di supporto ai processi di quest’area adattabi-
L’immagine, tratta dall’articolo di pagina 3 “La le a tutte le realtà di ateneo. Gli interventi della giornata, poi, hanno descrit-
memoria in un Opale. Il supercalcolatore svela la to le nuove funzionalità, lo sviluppo raggiunto ed il piano di rilascio dei
proprietà dei Cristalli fotonici 3D”rappresenta la moduli appartenenti all’area U-GOV Pianificazione e Controllo. Apprezzati
transizione tra un modo delocalizzato (alto) ad in particolare gli interventi dell’Università degli studi di Torino, di Pavia e di
uno localizzato (basso) in un opale disordinato. Firenze, che hanno portato la propria esperienza all’interno degli ambiti sopra
citati. Il 23 Ottobre, è stata la volta dell’evento: “Da CSA a U-GOV Risorse
Umane” dedicato alla presentazione delle novità introdotte nell’ambito della
gestione del personale e delle risorse umane. I partecipanti sono stati oltre

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notizie dal CINECA

200, per un totale di 61 atenei rappresentati. ne ha avuto un peso significativo l’attiva par-
Stato dell’arte del passaggio da CSA a U- tecipazione del team di sviluppo di ESSE3 ai
GOV; nuove funzionalità e aree coperte; inte- tavoli europei per la standardizzazione dei dati
grazione delle informazioni e gestione dei degli studenti e l’aderenza al Bologna process.
processi sono i temi che abbiamo affrontato L’analisi di Gartner pone i sistemi CINECA al
nel corso dell’incontro, completati dalla testi- fianco delle principali suite a livello mondiale
monianza dell’Università degli studi di per l’higher education e, se solo fino a qual-
Ferrara. Lo scorso 3 dicembre, infine, il ciclo che anno fa era impensabile pensare di poter
di eventi del 2008 si è concluso con l’incontro confrontare i nostri sistemi con quelli dei
“Nuovi percorsi contabili: gestione economi- colossi internazionali che hanno installazioni
ca e controllo dei processi in U-GOV”: la in università dagli Stati Uniti all’Asia, oggi
nuova soluzione per la Contabilità, che gesti- questa possibilità pare concretizzarsi, aprendo
sce e integra processi e contabilità finanziaria, nuove prospettive per il futuro.
economica e analitica. Durante la giornata
(160 partecipanti, per un totale di 50 atenei Unindustria-CINECA: un accordo per avvi-
rappresentati) sono stati illustrati i principi cinare industria, ricerca e nuove tecnologie
contabili economico/patrimoniali definiti dal CINECA ha siglato un accordo con
gruppo di lavoro promosso da CINECA dedi- Unindustria, per favorire l’avvicinamento tra
cato allo studio della contabilità economico- le imprese del territorio e le nuove tecnologie,
patrimoniale e alla sua introduzione in ateneo. mettendo in presa diretta le industrie con le
L’intervento è stato tenuto dal coordinatore enormi risorse di cui CINECA dispone in ter-
del gruppo di lavoro, il Prof. Giuseppe mini di supercalcolo, trattamento di grandi
Catalano del Politecnico di Milano. Oltre alla quantità di dati, gestione-sviluppo di reti e ser-
presentazione del sistema, c’è stato anche un vizi web based, applicazioni e servizi avanza-
approfondimento tematico sulle evoluzioni e ti di Information Technology. Non soltanto le
sulle metodologie contabili di governo e con- imprese di maggiori dimensioni, ma anche
trollo dei processi amministrativi, tenuto dal quelle più piccole potranno trovare nelle
Dott. Marco Magrini, consulente nell’ambito applicazioni delle nuove tecnologie un effica-
della contabilità per gli atenei. ce supporto all’innovazione di prodotto e di
Ancora una volta l’apprezzamento da parte processo e alla soluzione di problemi tecnolo-
degli intervenuti ha premiato l’impegno dedi- gici che possono essere superati solo ricorren-
cato da CINECA e dagli atenei allo sviluppo do al supercalcolo. Si tratta di opportunità non
del sistema. ancora sufficientemente utilizzate dalle impre-
se del territorio. La convenzione intende per-
Gartner Magic Quadrant tanto favorirne l’accesso a condizioni esclusi-
Lo scorso ottobre, Gartner, una delle più auto- ve tramite una serie di attività strutturate. Il
revoli aziende internazionali nell’ambito delle percorso messo a punto da Unindustria e
ricerche di mercato, ha inserito CINECA e CINECA prevede un’attività congiunta di
U-GOV nella propria analisi a livello mondia- ricognizione periodica effettuata su gruppi di
le dedicata alle suite applicative per le ammi- imprese volta a fare emergere problematiche e
nistrazioni universitarie. applicazioni possibili dei servizi di supercal-
Gartner sintetizza ogni sua analisi di mercato colo ed ICT; una attività di supporto di primo
in una rappresentazione del posizionamento livello alle imprese condotta congiuntamente
dei diversi attori, denominato Magic da personale CINECA e Unindustria e infine
Quadrant. Nel Magic Quadrant 2008, un’attività mirata di formazione su diversi
CINECA si posiziona tra i “player di nicchia”, livelli.
grazie ad alcuni asset consolidati, affidabilità
aziendale, esperienza e conoscenza approfon-
dita del settore, grazie allo sviluppo di alcuni
moduli cruciali e non molto diffusi: il sistema
di gestione della Ricerca, e il sistema di piani-
ficazione e controllo. Inoltre, sulla valutazio- doi:10.1388/notizie-62-Editoriale

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notizie dal CINECA

La memoria in un Opale
Il Supercalcolatore svela la
proprietà dei Cristalli
fotonici 3D
di Claudio Conti*, Andrea Fratalocchi**, Carlo Cavazzoni
*Centro Ricerche Soft INFM-CNR, (c/o Università Sapienza)
**Centro Ricerche Enrico Fermi, Roma
We present recent results on three-dimensional disordered photonic crystals (PhC) light A memory inside
localization and lasing obtained using ab-initio parallel simulations. Photonic crystals are an opal.
material systems that exhibit a periodic spatial distribution of refractive index. Although An HPC study on
several studies have been published on PhC, the role of (unavoidable) disorder has 3D photonic
never been investigated in detail. On one hand, disorder largely hampers practical stud- crystals
ies on PhC, on the other, it opens the possibility of studying important fundamental phe-
nomena like 3D strong photon (Anderson) localization. Through original 3D+1 parallel
codes, we have studied the effects of disorder on the propagation of light inside the
sample. The fully vectorial 3D Maxwell- Bloch simulation of self-starting lasing process-
es demonstrates that, in the presence of disorder, delocalized Bloch-modes are replaced
by Anderson localizations in sustaining stimulated emission processes.
I cristalli fotonici sono materiali nanostruttura- meno si verifica nei cristalli fotonici a causa Figura 1 - Rappresentazione
ti, cioè espressamente progettati nella loro delle ‘imperfezioni’ che essi presentano, ed è tridimensionali del modo di
Anderson che sostiene l’azione
nanostruttura per ottenere prestazioni specifi- fondamentale per la realizzazione di memorie
laser in un cristallo fotonico 3D
che. Così come i semiconduttori elettronici a impulsi luminosi perché consente di intrap-
rappresentano il cuore dei computer moderni, polare la luce nelle nanostrutture ottiche.
altrettanto i cristalli fotonici potrebbero rap-
presentare una nuova rivoluzione nel campo
dell’informatica e delle comunicazioni.
Un primo passo per realizzare dispositivi con-
creti basati su questa tecnologia è stato com-
piuto con lo studio che qui riportiamo dove,
grazie a nuove teorie e codici di calcolo sofi-
sticati, è stata completamente simulata una
nano struttura ottica in tre dimensioni.
Nei cristalli fotonici, come l’opale, è nascosto
il segreto delle memorie ottiche del futuro.
Grazie a tecniche di calcolo avanzate abbiamo
simulato, per la prima volta in una nanostrut-
tura ottica in tre dimensioni, il fenomeno noto
come “localizzazione di Anderson”. Il feno-

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notizie dal CINECA

La ricerca ha permesso di individuare la soglia sistema ideale vengono rimpiazzati (o coesi-


critica di disordine che consente il verificarsi stono) con modi la cui distribuzione spaziale
della cosiddetta “localizzazione di Anderson” e risulta localizzata su piccole regioni spaziali.
hanno visualizzato, per la prima volta, la distri- Esistono interrogativi aperti sulla struttura di
I risultati ottenuti buzione tridimensionale della luce intrappola- tali modi e nella ricerca di osservabili fisiche
ta nel cristallo. I calcoli, svolti grazie all’utiliz- che ne attestino l’esistenza.
dallo studio sono zo dei supercomputer, non solo spiegano molti Dato che una piccola quantità di disordine è
stati pubblicati lo comportamenti, prima del tutto indecifrabili, praticamente sempre presente in ogni realizza-
dei cristalli fotonici ma soprattutto permettono zione di cristallo fotonico, l’analisi di questo
scorso agosto sulla di capire come intrappolare la luce all’interno problema ha suscitato molto interesse. Fino ad
prestigiosa rivista dei nanodispositivi ottici. oggi, però, tutti gli studi teorici sono stati svi-
Le memorie realizzabili con queste tecnologie luppati con una vasta serie di approssimazioni,
scientifica Nature potrebbero avere potenzialità immense sia per in molti casi trascurando il comportamento
Physics. quanto riguarda la capacità di dati che potreb- ondulatorio della luce.
bero immagazzinare, che la velocità di funzio- Grazie allo sviluppo di una teoria originale e
“Dynamic light dif- namento. Le applicazioni di questa ricerca non di codici paralleli tridimensionali altamente
fusion, three- riguardano solo le memorie ottiche: anche laser scalabili ed efficienti, siamo riusciti per la
avanzati e dispositivi per la computazione prima volta a visualizzare modi localizzati in
dimensional quantistica potrebbero beneficiare dei nuovi strutture realistiche tridimensionali al variare
Anderson localiza- risultati sui cristalli fotonici. del loro disordine. È stato possibile studiare
inoltre come tali moti agiscano sulla propaga-
tion and lasing in Le regole del disordine zione di impulsi luminosi, siano essi prodotti
Sin dalla fine degli anni ottanta il campo dei dall’esterno, oppure generati all’interno del
inverted opals” cristalli fotonici ha visto un intenso sviluppo, sistema attraverso processi di emissione sti-
doi:10.1038/nphys1 evolvendosi in varie direzioni scientifiche molata (laser).
che vanno dal quantum computing all’elabo-
035 [1] razione ottica dei segnali luminosi e alla sen- Risultati
soristica [2-4]. A dispetto della vasta lettera- Due sono i principali risultati di questa ricerca.
tura sull’argomento, il ruolo del disordine Il primo riguarda il ruolo del grado di disordi-
sulla propagazione di un impulso luminoso è ne sulla propagazione della luce su scala del
ancora dibattuto. Infatti, mentre è ben nota la femtosecondo in cristalli fotonici “passivi”
fisica di un cristallo fotonico ideale, descritto (dove la luce si propaga dall’esterno). In parti-
cioè da un ordine a lungo raggio nelle tre colare, si è dimostrata l’esistenza di un grado
direzioni spaziali, non lo è allo stesso modo di disordine ottimale in cui i modi fotonici
quella di un sistema disordinato, in cui i tra- localizzati si manifestano in modo più eviden-
dizionali modi elettromagnetici propri del te. Per la prima volta, inoltre, si sono calcolate
Figura 2 - Grafici tridimensio-
nali della distribuzione di ener-
gia elettromagnetica in presen-
za di emissione laser all’interno
del campione nel caso ordinato
(a) e disordinato (b)

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notizie dal CINECA

le distribuzioni elettromagnetiche di modi


localizzati in sistemi tridimensionali. Il secon-
do importante risultato riguarda i processi di
emissione stimolata, in particolare si è osser-
vato che all’aumentare del disordine si verifica
la progressiva formazione di modi localizzati
all’interno della struttura del cristallo fotonico.
Oltre una certa soglia di disordine, questi modi
sostengono interamente un processo stabile di
emissione laser.

Codice e risorse di calcolo


Lo studio è stato reso possibile grazie allo svi-
luppo di un algoritmo che accoppia le equazio-
ni di Maxwell, che descrivono la propagazione testimoniano l’importante ruolo di supporto Figura 3 - Le linee continue
rappresentano la distribuzione
elettromagnetica, alle equazioni di Bloch della alla ricerca del CINECA che attraverso le in frequenza del campo elettro-
matrice densità di un sistema quantistico che scuole, i corsi specialistici, e in particolare gra- magnetico all’interno dell’opa-
rappresentano un materiale risonante capace di zie a una efficace collaborazione con i gruppi le al variare del grado di disor-
sostenere processi di emissione laser. Il set di di ricerca, consente ai ricercatori un utilizzo dine ( indicato a fianco di ogni
linea); la linea tratteggiata rap-
equazioni che descrivono il sistema accoppia- efficiente delle grandi infrastrutture di calcolo presenta l’andamento in fre-
to viene poi ridotto a 21 equazioni reali attra- installate presso il CINECA stesso. quenza dell’impulso di luce lan-
verso tecniche proprie della teoria dei gruppi. Va infine ricordato che le simulazioni sono ciato in ingresso al sistema. In
basso a destra è inoltre rappre-
La soluzione delle equazioni di Maxwell- state realizzate grazie alle risorse messe a sentata la distribuzione di indi-
Bloch così ottenute è calcolata attraverso un disposizione dall’iniziativa Calcolo per la ce di rifrazione tridimensionale
codice parallelo (basato su MPI) nel quale le Fisica della Materia promossa da INFM-CNR dell’opale
equazioni sono “discretizzate” utilizzando la e da CINECA.
tecnica delle differenze finite: le equazioni di
Maxwell sono risolte con il metodo FDTD [6],
e le equazioni di Bloch con un algoritmo di
Crank-Nicholson del secondo ordine incondi-
zionatamente stabile.
Le simulazioni effettuate nell’ambito del pro-
getto di ricerca sono state eseguite sulla mac-
china BCX (il più potente supercalcolatore
Italiano), per un totale di 40.000 ore calcolo.
Grazie alla capacità dell’algoritmo di sfruttare
in modo ottimale un elevato numero di proces-
sori in parallelo, ogni singola simulazione è Per ulteriori informazioni:
stata eseguita utilizzando 256 processori; il che superc@cineca.it
ha permesso di ottenere i risultati cercati in http://infm.cineca.it
tempi molto rapidi.
I risultati ottenuti in questo progetto di ricerca doi:10.1388/notizie-62-01

Bibliografia
[1] Conti C., Fratalocchi A., Nature Physics 4, 794 (2008).
[2] John S., Strong Localization of Photons in Certain Disordered Dielectric Superlattices. Phys. Rev. Lett., 1987, 58, 2486-
2489.
[3] Yablonovitch E., Inhibited Spontaneous Emission in Solid-State Physics and Electronics. Phys. Rev. Lett., 1987, 58, 2059-
2062.
[4] Soukoulis C. M., editor, Photonic Crystals and Light Localization in the 21st Century. Kluwer, 2001, Dordrecth.
[5] Joannopoulos J. D., Villeneuve P. R., and Fan S., Photonic Crystals. Princeton University Press, 1995, Princeton.
[6] Taflove A., and Hagness S. C, Computational Electrodynamics: the finite-difference time-domain method. Artech House,
2000.

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notizie dal CINECA

Un database di Stelle...
e non solo
di Claudio Gheller, Alessandro Costa*, Patrizia Manzato**, Federico Toschi***
*INAF CT, **INAF TS, ***TU/e e CNR

A novel Numerical simulations represent a valuable tool for verifying theories, analysing the
Multidisciplinary development and evolution of physical processes and for testing models. Present day
scientific computing systems represent virtual laboratories that can be used for virtual experi-
database ments. The INAF Observatories of Trieste and Catania, a number of members of the
Italian CFD community and CINECA are presently committed to developing a robust,
trustworthy methodology for setting up a world-wide reference distributed infrastructure
for effective sharing of and access to datasets coming from recently-performed, state-
of-the-art numerical simulations of a total size in the magnitude of hundreds of terabytes
up to petabytes. Furthermore, they aim at providing the services and tools needed for
fast, effective and efficient access of these data and their exploration and analysis. This
is a challenging task, since the size of the datasets often makes their transfer across
the network unfeasible. Furthermore, the data volume could be so large, that local com-
puting resources are not enough to proceed with further processing steps. A possible
solution is to provide a set of tools that allows the user to explore the data and meta-
data in order to find interesting features and restrict the request to data that are char-
acterized by such features. In some other cases, the dataset can be reduced by means
of decimation or averaging procedures. An alternative solution is that of performing the
data analysis directly at the data server, minimizing data movement.
I dati rappresentano oggi un problema critico richiede l’impiego di strumenti tecnologici
Figura 1 - Esempi di dati da
per la ricerca scientifica. Gli esperimenti, gli capaci, efficienti e potenti, oltre che adeguate
simulazione gestiti dagli archi- strumenti di osservazione (telescopi, satelli- risorse umane.
vi. Mappa di temperatura da ti…), le simulazioni numeriche, producono Tutto questo necessita di finanziamenti
una simulazione cosmologica enormi quantità di dati, immagini e informa- importanti che, aggiunti al costo degli appa-
(sinistra), campo di velocità da
simulazione fluidodinamica zioni. Questa straordinaria mole di dati deve rati sperimentali, degli strumenti di osserva-
(destra) essere memorizzata, gestita ed analizzata. Ciò zione e dei supercalcolatori, porta ad un

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notizie dal CINECA

enorme e crescente costo del processo di


“produzione” della conoscenza. Diventa
quindi essenziale che i risultati prodotti siano
sfruttati in modo completo, analizzati sotto
ogni punto di vista, “spremuti” di ogni infor-
mazione utile.
Oggi spesso questo non accade. La mancan-
za di standard, la difficoltà di accesso e tra-
sferimento dei dati, la mancanza di strumen-
ti comuni di elaborazione dell’informazione,
la proprietà intellettuale del sapere, spesso
interpretata in modo troppo restrittivo, costi-
tuiscono un limite sostanziale alla possibilità
di condividere ed ottimizzare il processo di
sviluppo della conoscenza. Di contro, le isti-
tuzioni e gli enti finanziatori vincolano ormai
in modo assolutamente imprescindibile al
massimo sfruttamento dell’informazione
prodotta e al più elevato ritorno dagli investi-
menti realizzati.
L’insieme di queste motivazioni ha prodotto
in molti campi della ricerca una forte spinta un archivio multidisciplinare, geograficamen- Figura 2 - Schematizzazione del
verso la creazione di infrastrutture capaci di te distribuito ed interoperabile di dati prodotti data model per dati da simula-
zione (Lemson et al. 2008)
garantire la massima diffusione e fruibilità da simulazioni numeriche.
delle informazioni. La comunità internaziona-
le astrofisica da alcuni anni lavora alla crea- I fondamenti dell’archivo
zione del Virtual Observatory (VO), definito L’idea di creare un archivio per gestire i dati
nel come: an enabling and coordinating entity prodotti da grandi simulazioni numeriche,
to foster the development of tools, protocols, nasce sotto la spinta di due obiettivi paralleli:
and collaborations necessary to realize the • gestire efficacemente enormi moli di dati,
full scientific potential of astronomical data- • rendere questi dati fruibili dall’intera
bases in the coming decade (NVO White comunità scientifica.
Paper, june 2000). Lo sviluppo del VO è coor- Per il primo dei due obiettivi, il problema
dinato dall’International Virtual Observatory essenziale riguarda la mole dei dataset prodot-
Alliance (IVOA), la cui mission è: To facilita- ti da ciascuna simulazione, ormai dell’ordine
te the international coordination and collabo- dei Tbyte o delle decine di Tbyte. Già solo
ration necessary for the development and garantire adeguato spazio disco per accogliere
deployment of the tools, systems and organi- in modo persistente e sicuro un simile volume
zational structures necessary to enable the di dati rappresenta una sfida infrastrutturale e
international utilization of astronomical tecnologica, non priva di difficoltà: la man-
archives as an integrated and interoperating canza di standard con cui rappresentare i dati,
virtual observatory. per esempio; la quasi totale assenza di forma-
Da alcuni anni, anche la comunità scientifica ti uniformi per i file in cui i dati vengono scrit-
nazionale ha iniziato a muoversi nella direzio- ti; la mancanza di metadati che descrivano il
ne tracciata da IVOA. Vari progetti cercano contenuto dei file e le caratteristiche dei dati,
oggi di indirizzare le problematiche relative ai l’incompressibilità del dato. Tutto questo
dati. Tra questi, lo sforzo che vede congiunta- rende difficile, se non impossibile, accedere
mente impegnati il CINECA, l’Istituto efficacemente ai dati, preservarli per lungo
Nazionale di Astrofisica (INAF, in particolare tempo, riutilizzarli, distribuirli e condividerli
con il progetto VObs.it - Osservatorio Virtuale con il resto della comunità di ricerca.
Italiano) e le comunità dei fluidodinamica Il superamento di questi problemi è essenzia-
(ICTR ed EuHIT), volto alla realizzazione di le per poter pensare di realizzare il secondo

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notizie dal CINECA

dei due obiettivi sopra citati, che, d’altra parte, Tuttavia, il rispetto di semplici regole e l’ado-
appare un’esigenza condivisa da gran parte zione di standard comuni permette a tali appli-
del mondo della ricerca. La disponibilità di cazione di cooperare, o meglio, di essere inte-
dati pubblici, infatti, permetterebbe un ottima- roperabili.
le sfruttamento dei risultati della simulazioni, Gran parte del lavoro ad oggi sviluppato è
Negli ultimi due che potrebbero essere analizzati in tutte le loro stato orientato alla definizione di tali standard
sfaccettature, al di là degli obiettivi per cui e degli strumenti con cui essi possono venire
anni, abbiamo sono stati inizialmente prodotti dagli autori. implementati. In particolare:
analizzato le D’altra parte, un simile processo di diffusione • definizione di un data model per la descri-
e condivisione potrebbe aumentare sensibil- zione dei dati da simulazione. Il data
esigenze della mente la popolarità dei dati e dei loro autori. model rappresenta un passo essenziale per
comunità La disponibilità di dati già “confezionati”, organizzare i dati in modo efficace, per
organizzati e standardizzati faciliterebbe il descriverne il contenuto, per rendere pub-
scientifica e confronto con osservazioni o risultati speri- bliche tali informazioni e per permettere
le possibili mentali anche da parte di chi non si occupa ricerche che consentano di reperire i dati di
direttamente di simulazioni. I dati poi potreb- interesse. Il data model è in avanzata fase
risposte bero essere reimpiegati per eseguire bench- di sviluppo nel contesto del Virtual
tecnologiche, mark o validazione di nuovi codici e strumen- Observatory [1];
ti numerici. • definizione di un formato standard per
iniziando ad Negli ultimi due anni, abbiamo analizzato le accedere a dati binari di qualsiasi (ragione-
implementare esigenze della comunità scientifica e le possi- vole) tipo. Tale formato viene implementa-
bili risposte tecnologiche, iniziando ad imple- to in XML secondo lo schema delle
alcune soluzioni mentare alcune soluzioni operative in stretta VOTable (vs 1.1), definito, anche in questo
correlazione con la comunità internazionale, caso, nel framework del Virtual
operative in stretta in particolare con IVOA (di cui alcuni tra gli Observatory. Tale formato consente lo
correlazione autori di questo articolo sono membri), contri- scambio e condivisione dei dati e viene
buendo ad indirizzare le problematiche relati- indicato come Theoretical Data File
con la comunità ve ai dati da simulazione. Format (TDFF) [2];
internazionale, in Le soluzioni adottate hanno la caratteristica di • definizione e realizzazione di alcuni proto-
essere: tipi di servizio, quali portali di accesso e
particolare con • semplici; ricerca dei dati, strumenti di monitoraggio
l’IVOA • basate su tecnologie consolidate, stabili, della qualità del servizio, servizi di visua-
standard e open; lizzazione, servizi di Virtual Telescope (si
• interoperabili; vedano i servizi disponibili e [3]).
• guidate dalle necessità della scienza. Il data model, schematizzato in figura 2, è
Stiamo facendo molta attenzione ad evitare stato implementato in termini di “database
che le soluzioni proposte siano costruite con schema”. Su di esso poggiano le istanze dei
strumenti apparentemente molto promettenti, database relazionali sviluppati presso gli
ma poco affidabili e maturi, oppure scartati osservatori di Catania e Trieste. Tali database
nel loro utilizzo dai ricercatori, in quanto trop- contengono le informazioni relative ai dati, in
po complessi rispetto alle reali necessità del particolare i dati astrofisici, disponibili negli
contesto scientifico. Inoltre, le soluzioni che archivi dei due osservatori oltre che al
cerchiamo hanno la caratteristiche di essere CINECA. Interrogando i due database è pos-
non invasive, finalizzate all’interoperabilità e sibile accedere a dati distribuiti geografica-
alla cooperazione tra strumenti diversi e non mente. Attualmente sono in corso di sviluppo
alla loro integrazione e/o omogeneizzazione. procedure automatizzate che, sulla base di
Questo permette ai singoli “data center” di realizzazioni XML del data model, permetto-
sviluppare in modo autonomo le rispettive no di inserire le relative informazioni nei data-
applicazioni, adottando tecnologie eterogenee base relazionali arricchendone ed estendendo-
(spesso già consolidate nel corso degli anni). ne il contenuto.

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notizie dal CINECA

Il formato di scambio, TDFF, presentato e lizzato un archivio di dati di simulazioni Figura 3 - Pipeline di elabora-
discusso nel recente IVOA Interoperabilty cosmologiche, accessibile all’indirizzo: zione dei dati: il dato iniziale (a
Meeting (Baltimora, 27-31 Ottobre 2008), http://wwwas.oats.inaf.it/IA2/ITVO/, organiz- sinistra) è memorizzato al
rappresenta il principale strumento di intero- zando i metadati in un database relazionale e CINECA, dove è presente un
perabilità tra archivi e servizi correlati, dato creando una struttura multilivello in grado di servizio di estrazione di un
che permette di scambiare dati tra i diversi gestire anche le informazioni ottenute in suc- campione di dati. Il dato così
centri e di realizzare quindi complesse “pipe- cessive fasi di post-elaborazione del dato. ridotto può essere spostato a
line” di elaborazione (figura 3), sfruttando le Catania dove è disponibile un
diverse funzionalità disponibili. iCFDatabase @ CINECA servizio di elaborazione
Il database iCFDdatabase è attualmente il più statistica
Servizi Disponibili ampio e vario database di fluidodinamica pub-
Attualmente sono già accessibili alcuni servi- blicamente accessibile. Il database è ospitato
zi prototipali, a Trieste e Catania (ITVO - presso CINECA all’indirizzo web
CINECA si aggiungerà tra breve) e al http://cfd.cineca.it dove è possibile trovare sia
CINECA (iCFD database). Rimandiamo al una descrizione dei casi scientifici (con riferi-
prossimo numero del Notiziario per la descri- mento alle pubblicazioni scientifiche rilevan-
zione approfondita dei singoli servizi, che ti) che dei singoli dati ospitati nel database.
sono brevemente introdotti di seguito.

ITVO @ OACT
Il portale web denominato ITVO@oact è rag-
giungibile all’indirizzo: http://itvo.oact.inaf.it
ed è stato sviluppato presso INAF Catania.
Tale portale offre una serie di servizi struttura- Per ulteriori informazioni:
ti a corredo degli archivi delle tre sedi Catania, superc@cineca.it
Trieste, CINECA contenenti simulazioni
cosmologiche. IVOA: http://www.ivoa.net,
VOTable: http://www.ivoa.net/cgi-bin/twiki/
ITVO @ OAT bin/view/IVOA/IvoaVOTable,
INAF-Sistemi Informativi presso
l’Osservatorio Astronomico di Trieste ha rea- doi:10.1388/notizie-62-2

Bibliografia
[1] Lemson, G., Bourges, L., Manzato, P., Wagner R., Wozniak, “Simulation Database (SimDB)”, 2008,
in preparation.
[2] Gheller, C., Lemson, G., Wagner R. “Simulation Data Access Protocol (SimDAP)”, 2008, in preparation.
[3] Gheller, C., “The Simulation Data Access Protocol”, 2008, Mem. S.A.It., in press.

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notizie dal CINECA

La Digital Preservation
nella Modellazione di
Ambienti Virtuali
di Maria Chiara Liguori, Patrizia Coluccia, Antonella Guidazzoli, Tiziano Diamanti,
Francesca Delli Ponti

Digital The rapid evolution of technologies affords the opportunity to handle increasingly diffi-
Preservation in cult challenges and solve increasingly complex problems in every field. Like every kind
virtual of progress, however, the consequences of technological innovation are not only posi-
environment tive. For example, at times, it is hard to keep up to date with new technologies. And
modelling new versions of programmes may be very costly – this is one of the factors which has
driven the computing science community (especially scientists) to invest energies in
developing open source Programmes. In the context of new technologies applied to the
cultural heritage, one of the main problems stemming from ongoing technological inno-
vation is that of keeping the models usable through time, and making various platforms
and/or media compatible with each other. In this article, we take into consideration two
projects by CINECA which had to deal with this problem. Among other results, the con-
clusions show that the traditional museum curator has to deal with items which are
subject to deterioration if they are used intensively, whereas the best way to safeguard
a digital resource is to have it circulate quickly, so it is always available on the most
recent digital media.
La rapida evoluzione delle tecnologie consen- Nell’ambito delle nuove tecnologie applicate
te di affrontare sfide sempre più difficili, e di ai beni culturali, uno dei principali problemi
risolvere problemi sempre più complessi, in della continua innovazione tecnologica è
ogni settore di attività. Come tutte le forme di quello di mantenere i modelli fruibili nel
progresso, però, l’innovazione tecnologica tempo, e renderli compatibili tra diverse piat-
non porta con sè solo aspetti positivi. taforme e/o media.
Per esempio, a volte, nelle nuove tecnologie è Il problema è particolarmente sentito, anche in
difficile rimanere “al passo con i tempi”: non considerazione del grosso impegno richiesto
è sempre immediato imparare a utilizzare i per la produzione di modelli e ricostruzioni
nuovi programmi, o le nuove funzioni offerte digitali: la realizzazione di ambienti virtuali è
da programmi già familiari, ed è quindi neces- decisamente time-consuming, e per ottenere
sario dedicare più tempo all’aggiornamento risultati scientificamente validati è necessario
professionale. Inoltre, le nuove versioni dei coinvolgere un alto numero di esperti, specia-
programmi possono essere molto onerose, e lizzati in discipline diverse.
questo è uno dei motivi che ha spinto la comu- Inoltre, i modelli ricostruiti accrescono il loro
nità informatica (soprattutto in ambito scienti- valore nel tempo, man mano che le aree rico-
fico) a investire energie nello sviluppo di pro- struite e le informazioni raccolte nei data base
grammi open source. vengono arricchite e ampliate, grazie a nuovi

10
notizie dal CINECA

progetti, nuove scoperte, o nuove ricerche. Per te affiancare a questa riflessione una analisi
esempio nel caso della realizzazione di un degli standard dei formati, come ha iniziato a
numero di modelli adeguato a costituire “la fare il progetto Minerva 3D2.
massa critica” di una città, in grado di illu-
strarne la storia, il contesto, la morfologia... Al CINECA ci siamo trovati ad affrontare il
Ma, via via che i progetti vengono ampliati problema della digital preservation alla luce
negli anni, quando viene realizzato l’ultimo di alcuni progetti la cui realizzazione risale
modello il primo sarà ancora utilizzabile? agli anni novanta, ma che sono oggi ancora in
Oppure, al contrario, il tempo necessario ad uso ed in fase evolutiva: NUME e MUVI che
allinearlo ai nuovi strumenti è tale da richie- risalgono rispettivamente al 1995 ed al 1999.
dere una totale e continua revisione dei Entrambi nascono da software particolarmen-
modelli di partenza? te adatti alla modellazione architettonica:
L’informazione digitale, a differenza del rispettivamente AutoCAD e 3dstudioMax .
documento “fisico” che spesso è possibile NUME è stato convertito fin da subito in
ritrovare anche per caso dopo secoli, ha biso- VRML per la navigazione nel web, che nella
gno di un atto di volontà per essere trasmesso seconda metà degli anni Novanta è già perce-
nel tempo e per non sparire senza lasciare pito come un media dalle enormi possibilità.
traccia [1]. La risorsa digitale deve mantenere: Inoltre è stato reingegnerizzato anche per la
navigazione stereoscopica in immersivo nel
• Vitalità: integrità di tutti i bit; Teatro Virtuale, che nel 1999 il CINECA
• Traducibilità: leggibilità da parte dell’ela- aveva appena allestito.
boratore; Sempre per le esigenze della fruizione in
• Autenticità: collegamento a metadati vali- tempo reale, poco dopo la loro realizzazione
danti; sia NUME che MUVI passano al formato FLT
• Fruibilità. di Multigen Creator, un software di modella-
zione specifico, utilizzato insieme al suo
Il susseguirsi di formati diversi dedicati alla browser VEGA per la navigazione real-time,
grafica 3D, soprattutto per una fruizione via ma non adatto al web, che viene temporanea-
web, rende attuale e sentita la questione della mente messo da parte. I costi elevati di
fruibilità nel tempo dei modelli digitali tridi- VEGA, unico per un certo periodo per le sue
mensionali. caratteristiche, nel 2003 spingono il VisIT alla
Recentemente, la carta di Londra ha cercato di ideazione e al successivo sviluppo di un navi-
definire una serie di linee guida nel processo gatore ad hoc grazie a un progetto finanziato Immagini tratte dal progetto
di elaborazione della visualizzazione tridi- dal Consorzio Spinner. Il framework Visman è MUVI, il Museo Virtuale della
mensionale, ma diventa sempre più importan- in grado di leggere il formato FLT, utilizzato Vita quotidiana a Bologna

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notizie dal CINECA

Digital Preservation Europe e Rinascimento Digitale

Consapevole dell’importanza del tema della conservazione delle risorse digitali, la scorsa primavera CINECA ha
aderito al progetto DPE, Digital Preservation Europe, http://www.digitalpreservationeurope.eu/ che vede la par-
tecipazione di diversi partner europei, ed in Italia è promosso dalla Fondazione “Rinascimento Digitale - Nuove
Tecnologie per i Beni Culturali” assieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. DPE è una Coordination Action
finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Sesto Programma Quadro, che mira a coinvolgere tutti i
paesi dell’Unione nell’attività di sensibilizzazione, promozione e ricerca sulle problematiche tecniche ed organizza-
tive legate alla digital preservation. Tra i suoi obiettivi:
• creare una piattaforma polifunzionale per una cooperazione operativa e per la disseminazione di risultati, ricer-
che ed esperienze;
• stimolare la diffusione di servizi per la conservazione dei contenuti digitali;
• incrementare l’acquisizione di consapevolezza, le capacità e le risorse disponibili.
In particolare il progetto si propone di creare occasioni di confronto e collaborazione tra le istituzioni che si trova-
no ad affrontare il problema della digital preservation, in particolare avvicinando la comunità della ricerca agli uten-
ti e creando sinergie con il settore industriale.

La Fondazione “Rinascimento Digitale”, http://www.rinascimento-digitale.it/, nasce per coinvolgere l’insieme di


risorse, esperienze e competenze maturate in questo ambito nel nostro Paese, al fine di promuovere l’applicazio-
ne delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la valorizzazione dei beni culturali. Tra gli
obiettivi, la definizione di standard, metodologie e strumenti capaci di preservare nel tempo le memorie digitali,
garantendo l’adeguata conservazione dei supporti di memorizzazione e delle tecnologie digitali originali. La fonda-
zione si impegna da sempre sul fronte della digital preservation finan-
ziando e par tecipando a diverse iniziative in questo ambito.
“Conservare le risorse digitali nel lungo periodo implica l’osservazio-
ne di pratiche di gestione che coinvolgono l’oggetto digitale durante
tutto il suo ciclo di vita. La conservazione digitale non è solamente un
meccanismo per assicurare che la sequenza di bit creata oggi sia
interpretabile domani, ma è anche un processo che coinvolge aspetti
economici, legali e sociali per i quali non ci sono ancora esperienza e
consapevolezza sufficienti.” http://digitalpreservation.rinascimento-digitale.info/

per tutte le applicazioni sviluppate presso il Una certa sicurezza per la salvaguardia della
VisIT fino a quel momento. La tendenza verso fruibilità dei modelli 3D nel tempo, dunque,
l’open source, si è rivelata particolarmente l’abbiamo trovata nell’abbinamento tra tecno-
felice per le esigenze dei progetti nell’ambito logie open source e software commerciali par-
dei Beni Culturali, e ha indirizzato anche ticolarmente diffusi.
Visman in questa direzione, ampliando la let- L’open source, infatti, è un mondo dinamico e
tura verso formati open come OSG e IVE. in continua evoluzione ma, grazie alla vivace

Immagini tratte dal progetto


NUME, Nuovo Museo
Elettronico della città di
Bologna

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notizie dal CINECA

comunità di supporto, è garanzia ulteriore di digitale è farla circolare rapidamente, affinché


longevità per i modelli e per la loro fruizione. sia sempre disponibile sul supporto digitale
D’altra parte, l’uso di formati commerciali più recente.
con un ampio bacino di utenti garantisce la
convertibilità anche nel caso di cambio di
standard. Il conservatore
Quest’ultimo aspetto ha trovato recentemente Per ulteriori informazioni:
conferma. Nel percorso evolutivo di MUVI, visit@cineca.it museale
abbiamo visto come dall’iniziale 3dstudioMax tradizionale si
si fosse passati ad OpenFlight, formato pro- Carta di Londra:
prietario della Multigen Paradigm. Il costo http://www.londoncharter.org/index.html confronta con
elevato del software di modellazione, Creator, Minerva 3D: oggetti sottoposti
e del navigatore VEGA erano giustificati dal http://www.minervaeurope.org/structure/wg/
fatto che per un certo intervallo di tempo sono 3D_IT.html a degrado se usati
stati gli unici prodotti in commercio per una NUME -MUVI:
navigazione in immersivo, in tempo reale, di http://www.storiaeinformatica.it/nume/italia-
in maniera
alta qualità. Attualmente, però, è possibile no/ntitolo.html intensiva, al
ottenere lo stesso risultato anche con software http://muvi.cineca.it/index.html
più diffuso, come 3dstudioMax (Autodesk), Autodesk - 3dstudioMax:
contrario, il modo
per il quale da qualche anno esiste un plug-in http://www.autodesk.it/adsk/servlet/index?sit migliore per
che consente di esportare ed importare file eID=457036&id=9466999
OpenFlight. Questo plug-in consentirà quindi http://www.autodesk.it/adsk/servlet/index?sit salvaguardare
di trasformare il vecchio modello FLT ed inse- eID=457036&id=10611645 la risorsa digitale
rirlo all’interno del software 3dsMax. VRLM:
L’utilizzo di quest’ultimo potrà inoltre appor- http://www.w3.org/MarkUp/VRML/ è farla circolare
tare miglioramenti in termini di luci ed ombre Multigen Creator - VEGA rapidamente
più naturali con l’utilizzo dei motori di rende- http://www.presagis.com/products/multi-
ring integrati. A questo punto si potrà sceglie- gen_paradigm/details/creator/
re sia di mantenere il formato OpenFlight sia http://www.presagis.com/products/multi-
di optare per l’esportazione in un altro forma- gen_paradigm/details/vegaprime/
to, come potrebbe essere COLLADA, un for- Consorzio Spinner
mato di file che segue lo schema dell’XML e http://www.spinner.it/
consente di includere non solo scene e OSG - IVE
ambienti, quindi con modelli 3D, vertici, poli- http://www.openscenegraph.org/projects/osg
goni e texture, ma anche luci, camere, anima- COLLADA
zioni, effetti come gli shader ed anche simula- http://www.collada.org/mediawiki/index.php/
zioni di fenomeni fisici. Main_Page
Laddove il conservatore museale tradizionale XML
si confronta con oggetti sottoposti a degrado http://xml.html.it/
se usati in maniera intensiva, al contrario, il
modo migliore per salvaguardare la risorsa doi:10.1388/notizie-62-03

Bibliografia

[1] Abid A., Preserving Documentary Heritage: A New Paradigm, in M. Lunghi (editor),
Cultural Heritage on line, Proceedings of the Conference on Strategies for Cultural
Heritage, Firenze, 14-16 December 2006, 2007, p. 86.

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notizie dal CINECA

HPC-Europa2
A volte ritornano. E a volte riusciamo
anche a importarli dall’estero!
di Francesca Garofalo

HPC-Europa2 The main objective of HPC-Europa2 is to maintain the persistency of high quality transna-
Sometimes they tional access to the most advanced HPC infrastructures available in Europe for the
come back! European computational science community. Thanks to a long and successful tradition,
dating back to IV° FP, the HPC-Europa Transnational Access Board has implemented an
effective and reliable selection procedure that enables the consortium to select the
most promising and challenging projects.
HPC-Europa2 (Pan-European Research Infrastructure on High Performance Computing)
finances researcher visits to seven countries where high-performance computing centers
put their resources at the visitors’ disposal. The countries are Italy (CINECA), Finland
(CSC), Spain (BSC), Germany (HLRS), Scotland (EPCC), France (GENCI) and the
Netherlands (SARA). The HPC-Europa2 project will terminate at the end of 2012. The
goal of the project is to support more than one thousand visits.
Stiamo parlando di “cervelli” nostrani, linfa della ricerca europea, da circa dodici anni il
vitale della ricerca mondiale non di rado fug- CINECA si pone infatti, con varie declinazio-
giasca in Paesi ove è più semplice e remunera- ni, in posizione di coordinatore.
tivo valorizzare le conoscenze. HPC-Europa, attualmente alla sua seconda
Visualizzazione delle traiettorie
di particelle con diversa inerzia Ma una buona volta è l’Italia ad invertire la edizione, ha l’obiettivo di consentire l’accesso
rilasciate all’interno di un pic- tendenza, con iniziative che premiano l’eccel- ai sette centri di supercalcolo (High
colo vortice di un fluido turbo- lenza scientifica in un’ottica di scambio tran- Performance Computing) partner dell’iniziati-
lento. Immagine tratta da una snazionale e paneuropeo. Nel quadro del pro- va ai più meritevoli e scientificamente ambi-
ricerca supportata da HPC-
getto HPC-Europa, un’imponente rete di infra- ziosi ricercatori europei.
Europa, condotta da Federico
Toschi (IAC-CNR) e collabora- strutture di ricerca finanziata dalla I ricercatori candidati, dopo aver sottomesso il
tori, nell’ambito della collabo- Commissione Europea con l’obiettivo di forni- proprio progetto ad un panel di esperti a livel-
razione tra INFM e CINECA re servizi computazionali di punta al fior fiore lo mondiale, vengono selezionati ed ospitati in
uno dei sette centri o presso uno degli scienti-
fic host ad essi collegati, e per alcune settima-
ne hanno accesso alle facilities e ai supercal-
colatori, sotto il tutoring di uno staff qualifica-
tissimo.
Il progetto, che continuerà almeno fino alla
fine del 2012, sarà ancora più esteso del pre-
cedente. L’ingresso di due nuovi partner nel
consorzio, CSC con base in Finlandia e
GENCI, in Francia, ha consentito l’allarga-
mento del network di centri HPC e degli host
scientifici collegati, consentendo quindi al
progetto di ampiare il catalogo dei servizi
offerti ai ricercatori.
Le due maggiori novità di HPC-Europa2
rispetto al suo predecessore sono la davvero

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notizie dal CINECA

considerevole quantità di ore di calcolo dispo- mento accordato, pone HPC-Europa2 in posi-
nibile d’ora in poi, e la possibilità di usufrui- zione di assoluta predominanza nel panorama
re, oltre che delle consuete visite svolte presso dei progetti finanziati dalla Commissione
la facility, anche di “visite virtuali” in cui i Europea nel VII programma quadro e fa del
ricercatori selezionati accedono alle risorse di consorzio, e del CINECA che lo coordina, un
supercalcolo da remoto, senza necessità di punto di riferimento per il mondo della ricerca
viaggiare ma ottenendo lo stesso tipo di sup- scientifica europea.
porto e tutoring scientifico. Tutto ciò richia-
merà ricercatori con proposte di progetto sem-
pre più ambiziose e consentirà anche a chi,
singoli ricercatori o gruppi di ricerca, dovesse
avere difficoltà ad allontanarsi dal proprio isti-
tuto per un periodo, di poter beneficiare dei Per ulteriori informazioni:
servizi offerti. staff@hpc-europa.org.
La complessiva valutazione in termini eccel- http://www.hpc-europa.org/
lenti del progetto da parte della Commissione
Europea, come pure il volume del finanzia- doi:10.1388/notizie-62-04

L’obiettivo preminente di HPC-Europa2 è di continuare ad assicurare l’ac-


cesso, con altissima qualità del servizio offerto, ai sette maggiori centri HPC
in Europa, come avviene senza soluzione di continuità da due decadi. La
partnership include, come facilities a cui si può accedere, CINECA in Italia, BSC in Spagna, EPCC in UK, HLRS in
Germania, Sara in Olanda, GENCI – CINES in Francia e CSC in Finlandia, più un network di centinaia di dipartimenti
universitari europei, collegati ai sette centri, che da molti anni offrono la loro disponibilità e le loro conoscenze per acco-
gliere ricercatori selezionati e attuare con loro un’azione di tutoring e fruttuosa collaborazione scientifica. Il
Transnational Access è il cuore del progetto. Negli ultimi 5 anni circa 850 ricercatori sono stati ospitati e hanno utiliz-
zato le risorse di supercalcolo per portare avanti progetti che, nella maggioranza dei casi, hanno prodotto importanti
pubblicazioni scientifiche e collaborazioni. Nei prossimi quattro anni, sotto la nuova denominazione HPC-Europa2, 1100
ricercatori potranno usufruire delle sempre maggiori risorse di calcolo e dei sempre più specializzati servizi a contorno
che rendono questo progetto non un mero programma di accesso, ma anche e soprattutto di collaborazione scientifi-
ca. Questa estesa comunità di ricercatori avrà a disposizione 22 milioni di ore di calcolo e infrastrutture di ricerca alta-
mente specializzate e all’avanguardia. Il programma di accesso di HPCE2 è corredato
da una serie di attività di networking e di azioni di ricerca che assicurano da un lato il
supporto all’attività stessa e il fatto che questa rimanga costantemente ancorata all’e-
voluzione del mondo del supercalcolo in Europa (networking activity specifiche sul
training e supporto agli utenti, sulla diffusione e disseminazione della cultura
dell’HPC e sull’integrazione del progetto stesso nel più generale ecosistema HPC
europeo, in primis PRACE e DEISA2) e dall’altro che la ricerca sul calcolo ad alte
prestazioni possa dare risultati ambiziosi, che contribuiscano a rendere ancora
più efficace l’accesso transnazionale alle infrastrutture HPC. Esempi di suc-
cesso sono le Joint Research Activities su soluzioni innovative per il parallel
computing su architetture massive parallel, sullo sviluppo di tools per l’acces-
so, l’analisi e la visualizzazione di set di dati distribuiti complessi, sulla crea-
zione di un ambiente di virtual cluster che permetta ai ricercatori di prepararsi
e familiarizzare con l’ambiente HPC prima di iniziare la visita, aumentando la pro-
duttività e l’efficacia del periodo di ricerca vero e proprio. HPC-Europa2 è attivo
fino al 31 dicembre 2012 e i proposal di progetto possono essere sottomessi in
ogni momento tramite il sito web www.hpc-europa.org. Il panel di selezione delle appli-
cazioni si riunisce 4 volte all’anno.

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notizie dal CINECA

I18N
AlmaLaurea in Europa
di Alexander Pollo, Laura Setti

I18N Internationalization of a web site, and of software in general, means it must be possible
AlmaLaurea in to localize it, i.e. adapt it to a specific geographic and cultural situation. When
Europe AlmaLaurea needed to address its services internationally, it entrusted CINECA with the
task of developing a technical solution so its site could be used by users from other
countries, and so it would be an effective tool for creating new services shared by sev-
eral universities or agencies of foreign countries. In order to satisfy these requirements,
CINECA developed a simple and customizable system allowing the AlmaLaurea staff to
work independently on defining the contents. This is an extremely flexible application
framework, which can be adopted in other projects and contexts.

Le tecnologie web e il loro utilizzo sono sem- complessi da implementare per i quali non esi-
pre più diffuse in primo luogo grazie alla ste a tutt’oggi uno standard de facto cui fare
caratteristica di Internet di annullare le riferimento. La complessità del problema
distanze tra chi fornisce un contenuto e chi ne aumenta quando il valore del servizio offerto
fruisce. Oggi non è la distanza a limitare la dipende dal grado di interazione richiesto
possibilità delle persone di accedere a conte- all’utente rispetto a una ricca ed eterogenea
nuti e servizi prodotti per altri ambienti o raccolta di dati variabili. Il servizio sarà infat-
mercati, quanto piuttosto le differenze lingui- ti utile solo se l’utente sarà in grado di com-
stiche e culturali tra le nazioni. Da alcuni prendere pienamente gli strumenti messi a sua
anni, pertanto, chi si occupa di sviluppare tec- disposizione e di interpretare correttamente i
nologie o contenuti per Internet, si trova a risultati con essi ottenuti. Una soluzione basa-
dover affrontare queste problematiche con ta sulla duplicazione delle procedure informa-
processi denominati internazionalizzazione e tiche e/o dei dati sarebbe inefficiente e diffici-
localizzazione. le da mantenere aggiornata.
L’internazionalizzazione di un sito web, e in Quando AlmaLaurea ha avuto la necessità di
generale di un software, consiste nella sua rivolgere propri servizi a livello internazionale,
predisposizione a essere adattato a diverse ha affidato al CINECA il compito di realizzare
realtà culturali. Un software internazionaliz- una soluzione tecnica che permettesse di rende-
zato potrà poi essere localizzato, ossia appron- re il proprio sito usabile da parte di utenti di
tato per utenti di differenti e ben definite realtà altre nazioni e che fosse inoltre efficace stru-
culturali. mento per la creazione di nuovi servizi condi-
La localizzazione non è limitata alla semplice visi da più università o enti di nazioni estere.
traduzione dei testi ma riguarda anche l’adat-
tamento di altri elementi quali valute e unità di AlmaLaurea
misura, formati e nomenclature, norme e leggi AlmaLaurea nasce nel 1994 con l’intento di
di specifici paesi. Si tratta di processi piuttosto mettere in relazione università, aziende e lau-

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notizie dal CINECA

reati sui temi della formazione e dell’occupa- Alla tipologia di “dati fattuali” fanno capo:
zione. Nel 1996, quando ancora Internet muo-
veva i primi passi, l’ideatore del progetto, Dati numerici e date: informazioni che pos-
prof. Andrea Cammelli dell’università di sono richiedere conversioni di formato o di
Bologna, ebbe da subito l’intuizione che le unità di misura in base al locale.
nuove tecnologie avrebbero offerto immense Dati di testo libero: informazioni che vengo-
potenzialità per il raggiungimento degli obiet- no memorizzate e utilizzate così come sono
tivi di AlmaLaurea e scelse CINECA come state inserite. I dati possono essere o no perti-
suo partner tecnologico. nenti a uno specifico locale.
Il Consorzio AlmaLaurea gestisce una quan- Dati codificati: informazioni che, essendo
tità davvero sorprendente di informazioni pro- memorizzate in banca dati in forma codifica-
venienti da fonti diverse e con esse realizza sia ta, si traducono in testi con un’operazione di
analisi statistiche, utili per il governo delle decodifica automatica che tiene conto del
università, sia servizi per laureati e aziende il locale.
cui obiettivo è favorire l’incontro tra domanda I “dati di comunicazione” tra fornitore e uten-
e offerta di lavoro grazie a una banca dati con te riguardano:
più di un milione di curriculum vitae (CV) di Contenuti statici: informazioni che il fornito-
laureati italiani. re del servizio vuole mostrare all’utente finale
La sfida posta dalla globalizzazione, anche e che variano solo in base al locale.
nell’ottica di un mercato che, soprattutto per i Contenuti variabili o metadati: elementi di
giovani meglio formati del Paese, non può che comunicazione (frasi, brani, …) che hanno un
guardare oltre le frontiere nazionali, è stata significato semantico ben definito i cui conte-
colta con particolare interesse e affrontata nel-
l’ambito di due diversi progetti europei:
EuroAlmaLaurea (1999-2001 programma
Leonardo) ed EAL-net (2005-2007 program-
ma eTEN).

Internazionalizzazione e
Localizzazione
Partendo dalla considerazione che in Internet,
a ogni richiesta dell’utente, corrisponde come
risposta la visualizzazione di una pagina web,
abbiamo classificato e caratterizzato i testi che
possono essere contenuti in una pagina gene-
rica. Nella pagina web trovano luogo sia “dati
fattuali” raccolti da varie fonti e memorizzati
in banca dati, sia “dati di comunicazione” che
esprimono ciò che il fornitore del servizio
intende trasmettere al suo utente (informazio-
ni, istruzioni, notizie, etc.).
A ciascuna di queste due tipologie di dati cor-
risponde, a livello tecnico, una specifica strut-
tura di memorizzazione e un diverso metodo
per effettuare la localizzazione in base alla
coppia lingua-paese dell’utente. Tale coppia
viene chiamata locale e sarà fornita a ogni
richiesta in modo che il sistema possa indivi-
duare in modo univoco la risposta da mostrare.

17
notizie dal CINECA

nuti informativi e sintattici variano a seconda essere localizzato”. Questo lavoro preliminare
del locale. Al loro interno possono trovarsi consente ora ad AlmaLaurea di procedere in
elementi variabili calcolati dalle procedure. modo autonomo alla creazione delle versioni
Un semplice esempio chiarificatore riguarda localizzate dei propri servizi.
la seguente frase: in inglese “5 CVs found!” è
semanticamente equivalente all’italiano Ciclo di vita di una richiesta
Le strutture per la “Trovati 5 CV!” ma l’elemento variabile (qui Come detto in precedenza, qualsiasi richiesta
rappresentato dal 5), varia di posizione rispet- dell’utente individua uno specifico template e
memorizzazione to al resto della frase secondo il locale e di fornisce quello che è stato definito il suo loca-
dei dati testuali, valore in base alla specifica elaborazione. le. Il “ciclo di vita” di una richiesta è caratte-
Messaggi: testi usati dal sistema per informa- rizzato dalla presenza di due fasi: la prima
la sintassi di re l’utente di comportamenti anomali (errori, precede l’estrazione dei dati localizzati mentre
definizione dei avvisi, etc.); pur trattandosi spesso di testi la seconda utilizza i dati estratti per creare la
molto semplici, dipendono come gli altri dal pagina localizzata (si veda lo schema riporta-
template e le locale. to in questa pagina).
procedure in Elementi grafici: percorsi, immagini, font e Durante la prima fase il template di carattere
colori che possono variare in base al locale. generale viene contestualizzato (istanziato)
grado di per un locale specifico e ciò determina in
interpretarli Nel software sviluppato in precedenza per modo univoco i metodi di accesso a testi e dati
AlmaLaurea, avevamo già implementato una localizzati.
costituiscono il rigida separazione tra logica procedurale (pro- La seconda fase compone la pagina da mostra-
grammi) e interfaccia utente. Il sistema era re all’utente tramite l’inserimento nel templa-
nostro modello
quindi già impostato in modo da definire la te dei dati localizzati e la successiva sostitu-
di interna- struttura delle pagine (template) con una spe- zione di eventuali elementi variabili.
ciale sintassi e memorizzarla in file separati
zionalizzazione dai programmi. Gestione delle pagine statiche
Per completare il processo di internazionaliz- La tecnica descritta si è dimostrata particolar-
zazione abbiamo ampliato la sintassi di defini- mente utile per la creazione di pagine che
zione dei template, introducendo un nuovo richiedono l’interazione con i dati memorizza-
livello di astrazione da applicare ai “dati di ti in banca dati (pagine dinamiche). Al contra-
comunicazione”. rio risulterebbe inutilmente complicata quan-
Le strutture per la memorizzazione dei dati do lo scopo è quello di visualizzare pagine il
testuali, la sintassi di definizione dei template cui contenuto varia solo in base al locale
e le procedure in grado di interpretarli costi- (pagine statiche).
tuiscono il nostro modello di internazionaliz- Per la gestione di quest’ultimo tipo di pagine,
zazione. L’individuazione dei metadati e la abbiamo sviluppato un Content Management
Rappresentazione schematica riscrittura dei template, ha realizzato la vera e System (CMS) che, pur avendo funzionalità
del “ciclo di vita” di una propria internazionalizzazione del software, più essenziali rispetto agli omologhi in com-
richiesta intesa come “predisposizione del sistema a mercio, ha il pregio di essere integrato con ciò
che è stato descritto nei precedenti paragrafi e
che rappresenta l’aspetto più complesso e
innovativo del progetto. Questa peculiarità
permette la creazione di pagine statiche sfrut-
tando contenuti strutturati già preparati per le
pagine dinamiche; ne sono esempio il modulo
per effettuare il login e il box contenente i rife-
rimenti al servizio di assistenza.

Strumenti di traduzione
Il progetto complessivo prevede che la gestio-

18
notizie dal CINECA

ne delle traduzioni possa essere affidata a per- analisi dei processi di internazionalizzazione e
sonale con poca o nessuna conoscenza tecni- localizzazione, adattati alle esigenze di
ca. I traduttori devono inoltre poter lavorare AlmaLaurea. Ne è risultato un framework
da qualsiasi computer con accesso a Internet. applicativo estremamente flessibile che
Sapendo che il Consorzio AlmaLaurea si potrebbe essere adottato in altri progetti ed in
sarebbe dotato di software specializzato per altri contesti.
supportare il lavoro di traduzione e il control- I tempi di risposta del sito AlmaLaurea inter-
lo della coerenza lessicale e stilistica, abbiamo nazionalizzato sono comparabili con quelli
definito i nostri obiettivi in modo che fossero del sito monolingua. Potrebbe comunque
complementari a quelli più generali già perse- essere utile integrare il framework con un
guiti da prodotti esistenti sul mercato. sistema di caching delle pagine statiche che
Per questo motivo abbiamo ideato degli stru- permetta di migliorare i tempi di risposta in
menti web di facile utilizzo la cui efficacia caso di necessità.
deriva in particolare dalla loro completa inte- Assieme ad AlmaLaurea valuteremo con gran-
grazione nel restante framework applicativo, de attenzione il feedback degli utenti per idea-
risultando così di grande utilità nella manu- re nuovi e sempre migliori servizi.
tenzione quotidiana del sito.
In particolare abbiamo messo a disposizione
una speciale modalità di navigazione, median-
te la quale il personale di AlmaLaurea può
effettuare la modifica contestuale di termini e
frasi e verificare immediatamente il risultato
dell’operazione. Nella pagina web, i testi Per ulteriori informazioni:
modificabili vengono in questo caso affiancati alma-staff@cineca.it
da speciali simboli grafici che permettono,
cliccandoci, di attivare un riquadro per la tra- http://www.almalaurea.net
duzione del testo specifico. http://www.almalaurea.it
http://www.eal-net.org
Valutazioni finali
Il modello descritto deriva da un’approfondita doi:10.1388/notizie-62-05

Glossario

Il processo di Internazionalizzazione e Localizzazione di un sito web


Nella definizione di Wikipedia, quando si parla di Internazionalizzazione e Localizzazione di un sito web ci si
riferisce “ai processi di adattamento di un prodotto, pensato e progettato per un mercato o un ambiente defi-
nito, ad altri mercati o ambienti, in modo particolare altre nazioni e culture.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Internazionalizzazione_e_localizzazione
I processi di internazionalizzazione e di localizzazione sono complementari, infatti il primo prevede “l’a-
dattamento di prodotti per un potenziale utilizzo al di fuori del mercato o ambiente in cui sono stati pro-
gettati i prodotti stessi”. Il secondo “è l’aggiunta ai prodotti di caratteristiche speciali che permettano di
utilizzare tali prodotti in specifici mercati o ambienti cosiddetti locali” e ne fanno parte la traduzione, l’a-
dattamento estetico, l’uso di specifiche unità di misura e in generale tutto ciò che fa riferimento alla cul-
tura locale.

Internazionalization (I18N) / Localization (L10N)


Il termine Internationalization viene spesso abbreviato come I18N (o i18n o I18n), dove il numero 18 fa rife-
rimento al numero di lettere omesse tra la lettera iniziale e quella finale del termine stesso. Allo stesso
modo, il termine inglese Localization viene abbreviato come L10N (o l10n o L10n), dove il numero delle let-
tere omesse è 10.

19
notizie dal CINECA

AlmaLaurea è un Consorzio Interuniversitario al servizio dei laureati, delle aziende e degli Atenei
aderenti che ad oggi sono 51. Nato nel 1994 su iniziativa dell’Osservatorio Statistico
dell’Università di Bologna, il Consorzio AlmaLaurea ha conosciuto in questi anni una crescita
esponenziale, raggiungendo il 70 per cento dei laureati italiani, e una forte spinta all’interna-
zionalizzazione.
AlmaLaurea rende disponibile una documentazione affidabile e tempestiva sul capitale umano
formato ai più alti livelli e realizza la banca dati on line dei laureati (un milione e 120mila CV a
luglio 2008), neodottori ma anche giovani con pluriennale esperienza, per agevolare l’incontro
tra domanda e offerta di lavoro nel mercato nazionale e per favorire la mobilità transnazionale.
Da ottobre 2008 le aziende di tutto il mondo possono consultare, in inglese, la banca dati
AlmaLaurea in cerca di laureati da assumere.
Il Consorzio è sostenuto dalle Università aderenti, dal Ministero dell’Università e della Ricerca
(MIUR) e da imprese ed enti che utilizzano la banca dati e i servizi AlmaLaurea.
Per svolgere le attività di ricerca e selezione del personale, da ottobre del 2005 opera
AlmaLaurea Srl, società interamente controllata dal Consorzio, autorizzata all’esercizio dell’atti-
vità di ricerca e selezione del personale.
Dall’esperienza AlmaLaurea è nata AlmaDiploma per creare un ponte tra il sistema di istruzione
secondario, l’università e il mondo del lavoro.
Grazie alla sua attività di ricerca e di studio il Consorzio produce annualmente due Rapporti: il
Profilo dei laureati, dove il percorso di studi dei laureati italiani viene analizzato per Ateneo, per
Facoltà e per corso di laurea con informazioni che comprendono oltre cento variabili (www.alma-
laurea.it/universita/profilo), e la Condizione occupazionale dei laureati, l’indagine che individua
le principali e più recenti tendenze del mercato del lavoro verificando gli sbocchi occupazionali
dei giovani universitari a uno, tre e cinque anni dalla laurea (www.almalaurea.it/universita/occu-
pazione). Le attività di studio sono strettamente collegate al servizio di incontro tra domanda e
offerta di lavoro, grazie alla banca dati Alma Laurea, unica nel suo genere in Italia per dimen-
sioni, qualità e tempestività, e un modello ancora ineguagliato a livello internazionale.

La banca dati offre:


• oltre un milione di curricula di laureati, certificati dalle Università di provenienza, anche in
lingua inglese, sono a disposizione delle imprese che vogliono assumere;
• cento variabili di ricerca disponibili per qualsiasi esigenza informativa di imprese italiane e
straniere, pubbliche e private, e da studi professionali;
• 150 mila nuovi curricula ogni anno, aggiornati dagli stessi laureati.

Solo nel 2007 AlmaLaurea ha ceduto ad aziende italiane e straniere oltre 460mila CV.
La ricca documentazione AlmaLaurea è messa a disposizione on line come strumento di gover-
no e di valutazione delle stesse Università, ma anche per orientare nella scelta universitaria i
giovani italiani e gli stranieri che vogliono studiare in Italia.Per aiutare le future matricole a cono-
scere il sistema universitario e il mercato del lavoro e a individuare le proprie attitudini allo stu-
dio, il Consorzio ha messo a punto AlmaOrièntati, un percorso di orientamento on line realizza-
to da un team di esperti (psicologi, statistici e sociologi).

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notizie dal CINECA

U-GOV Risorse Umane:


integrazione di CSA e
nuovi sviluppi
di Claudia Battista
The U-GOV project aims at developing a new, integrated information system for universi- U-GOV Human
ties. The objective is to channel into a single integrated vision the software solutions cur- Resources: CSA
rently offered to university administrations by the Consortium. This article examines the integration and
features of the new U-GOV solution for the University sector in the area of Human new developments
Resources. Consolidating what has already been done and developing tools to support
management of organizational change – these are the goals that the U-GOV Project has
set itself in order to empower the functions assigned to the management of Human
Resources.The starting point was the CSA application – University Careers and Salaries
– with many years’ experience behind it and a customer portfolio of over 70 administra-
tions. In this scenario, the first goal which the U-GOV Project set itself was that of defin-
ing a way of evolving towards the new system while preserving the data, services and
procedures which were already ensured and had been developed.
Sin dall’avvio del Progetto U-GOV, soluzione tica, piuttosto che alle informazioni storiche di
integrata studiata da CINECA per la gover- carriere degli autori riconosciuti per le pubbli-
nance delle Università, è apparso evidente che cazioni della ricerca nonché ai rendiconti dei
l’area delle Risorse Umane avrebbe rappre- costi di stipendi e compensi in contabilità.
sentato il punto di partenza su cui costruire le
fondamenta del sistema. Da CSA a U-GOV Risorse
CINECA veniva da una esperienza plurienna- umane: direzione e sviluppi
le di realizzazione di soluzioni software per le Consolidare quanto già fatto e sviluppare
principali aree amministrative degli Atenei; strumenti a supporto della gestione del cam-
con molti di essi aveva affrontato le proble- biamento organizzativo, questi sono gli
matiche dell’integrazione tra le diverse appli- obiettivi che U-GOV si è prefissato per
cazioni, mettendo in luce la centralità dei dati potenziare le funzionalità adibite alla gestio-
e dei processi dell’area delle Risorse Umane. ne delle Risorse Umane. Il punto di partenza
Le anagrafiche delle persone, i dati riguardan- è stata l’applicazione CSA, Carriere e
ti la struttura organizzativa e la condivisione Stipendi di Ateneo, forte di molti anni di
delle informazioni giuridiche ed economiche esperienza, e con un parco clienti che vanta
del personale strutturato ed a contratto, rap- più di 70 amministrazioni.
presentano sicuramente un elemento strategi- In questo scenario il primo obiettivo che ci
co all’interno di un sistema integrato che, siamo posti è stato quello di definire un per-
come U-GOV, ambisce a coprire processi tra- corso di evoluzione per gli utenti CSA verso il
sversali tra diverse aree funzionali. nuovo sistema con l’obiettivo di salvaguarda-
Si pensi, a titolo di esempio, alla lista dei re i dati, i servizi e i procedimenti già garanti-
docenti da fornire alla programmazione didat- ti e sviluppati. Allo stesso tempo, con l’avvio

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notizie dal CINECA

Competenze e Sviluppo e Formazione che


offrono funzionalità nuove, non presenti in
CSA. Essi rappresentano la soluzione
CINECA per la gestione dello sviluppo orga-
nizzativo e forniscono gli strumenti atti a con-
sentire la mappatura e la gestione dell’orga-
nizzazione allo scopo di tracciarne le variazio-
ni ed evoluzioni nel tempo.
L’idea portante dei moduli è quella di porsi
di U-GOV si è cercato di privilegiare la forni- come strumento altamente flessibile in modo
tura di nuove funzionalità in altri ambiti cor- da sposare e potersi adattare a qualsiasi
relati a quelli coperti da CSA (Organico, modello od approccio metodologico adottato
Rilevazione Competenze, Sviluppo e forma- nell’ambito dell’analisi dell’organizzazione.
zione, Reclutamento) e non ancora gestiti da Il paradigma può essere descritto come com-
sistemi CINECA. Si è scelto quindi di inte- posto di tre fasi: l’individuazione dello scena-
grare CSA all’interno di U-GOV piuttosto che rio a cui l’organizzazione vuole tendere per
avviare da subito la riscrittura delle funziona- perseguire gli obiettivi strategici prefissati; la
lità relative alle Carriere e Stipendi nel nuovo fotografia della situazione in cui l’organizza-
sistema. Si è deciso, allo stesso tempo, di crea- zione si trova; l’analisi e misurazione del gap
re le condizioni affinché CSA potesse inte- tra situazione ideale e reale al fine di indivi-
grarsi in U-GOV. duare gli interventi da operare sull’organizza-
Ne è nato un progetto di revisione di CSA, zione stessa.
durato circa un anno, che ha portato all’inizio Il modulo Organico consente, da una parte, di
del 2008 alla completa integrazione all’inter- gestire nel sistema il catalogo delle competen-
no di U-GOV sotto tre aspetti: ze individuato dall’analisi organizzativa (tra-
mite tipologie organizzate in gerarchia), dal-
• collegamento di CSA alla struttura condi- l’altra, di mappare le risorse umane nel loro
visa delle informazioni di U-GOV; contesto organizzativo (chi fa cosa e che cosa
• esposizione di alcune funzionalità di CSA viene loro richiesto dall’organizzazione).
messe a disposizione sotto forma di servi- Il modulo utilizza la struttura organizzativa
zi per altri moduli di U-GOV; dell’Ateneo presente nelle anagrafiche comu-
• possibilità di aggancio all’infrastruttura ni di U-GOV e, sull’albero gerarchico delle
comune, messa a disposizione da U-GOV unità in esso contenuto, consente di definire e
(cicli gestionali). memorizzare storicamente alcune entità di
base relative a posizioni organizzative, ruoli
Il passaggio alla versione di CSA integrata in organizzativi e coperture.
U-GOV è del tutto trasparente per l’utente Ne risulta la composizione dell’organigramma
finale, cioè non ci saranno variazioni nelle visto come l’estensione della struttura orga-
funzionalità e nelle maschere utilizzate fino ad nizzativa con l’aggiunta della gerarchia delle
oggi dal personale interno. posizioni organizzative, dell’insieme delle
Possono già richiedere il passaggio di CSA competenze attese per ognuna di esse e delle
alla versione integrata tutte le università che risorse umane che le ricoprono nel tempo.
ad oggi hanno già attivato almeno un modulo Il modulo consente, inoltre, l’esposizione di
di U-GOV. servizi per l’esportazione della situazione
organizzativa a sistemi esterni integrati e pre-
Organico, Rilevazione vede, altresì, connettori di comunicazione con
Competenze, Sviluppo e prodotti di terze parti con cui CINECA ha
Formazione instaurato progetti di integrazione ed interope-
Le novità più interessanti introdotte da U- rabilità nell’ottica di supportare anche proces-
GOV nella gestione del personale di ateneo si avanzati in ambito “human resources” come
sono i moduli Organico, Rilevazione l’analisi retributiva o la pesatura delle posizio-

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notizie dal CINECA

Previsioni & Decisioni: Soluzioni di analisi e di simulazioni per il


supporto alle decisioni in ambito Risorse Umane
U-GOV include anche strumenti di business intelligence di supporto al management nelle attività di analisi
e pianificazione. Queste applicazioni sono attive già da molti anni e l’area del personale è sicuramente uno
degli ambiti in cui sono stati sviluppati i tool più evoluti, sia con uno strumento di analisi OLAP, il Data Mart
di analisi Risorse Umane, sia con uno strumento di simulazione “what-if”.
Da una parte il Data Mart Analisi Risorse Umane permette di monitorare lo stato del personale di ateneo
cercando di comprenderne la composizione e lo sviluppo. L’obiettivo è offrire delle chiare basi per stabilire
nuove assunzioni e politiche di gestione delle risorse umane. Dal punto di vista giuridico, la reportistica si
focalizza sull’analisi organizzativa e sulla distribuzione del personale, strutturato e non strutturato. La repor-
tistica mirata sulla parte economica analizza specificatamente tutte le componenti del cedolino suddivise
per le tipologie di costo, delineando trend storici di costo con variazioni rispetto agli esercizi precedenti asso-
ciati alle diverse dimensioni di analisi di carriera.
Il modulo Simulazioni Risorse Umane nasce invece per supportare l’ateneo nella stima preventiva dei costi
del personale al verificarsi di diversi scenari definiti in base ad alcuni parametri ed ipotesi. Conoscere e pre-
vedere come invecchierà la popolazione docente e tecnico amministrativa, e quindi quale impegno di fondi
si renderà necessario, è un fondamento imprescindibile per sviluppare una pianificazione razionale delle
risorse.
La simulazione è realizzata con l’intento di monitorare sia il costo del personale al normale passaggio del
tempo, sia il costo al verificarsi di alcuni macro-eventi di carriera che possono influenzarlo. Per fare questo
è possibile ipotizzare diverse situazioni che andranno ad influire sul risultato finale o più precisamente
andranno a creare differenti scenari. Gli scenari realizzati possono poi essere sottoposti ad analisi utiliz-
zando dei cruscotti intuitivi. Inoltre si potranno eseguire analisi OLAP sul Data Mart simulato, mutuando gli
stessi assi di analisi (struttura organizzativa, SSD, facoltà…) ed avendo un confronto immediato tra il pas-
sato ed il futuro. Infatti, gli algoritmi di calcolo delle
simulazioni si appoggiano completamente sul model-
lo multi-dimensionale del Data Mart U-GOV Analisi
Risorse Umane, condividendone dimensioni e fatti.
Nell’articolo “Data Warehouse di Ateneo: il Sistema
di Simulazioni”, pubblicato sul numero 51 del
Notiziario, veniva presentato il modulo delle simula-
zioni realizzato nell’ambito delle attività di Business
Intelligence del Consorzio. Da allora, era il 2005,
diverse sono le modifiche migliorative apportate:

• è stato reso disponibile un dettaglio delle voci del


cedolino sia di analisi del costo sia del lordo;
• sono state aggiunte diverse voci personali come
per esempio l’assegno ad personam, l’indennità
di posizione o e l’indennità responsabilità, ed altre
ancora;
• si possono considerare in automatico le dimissio-
ni volontarie inserite nel gestionale; Report che illustra come evolveranno i punti organico riferiti al corpo docente,
• oltre ai ruoli base, è disponibile un’analisi specifi- un indicatore di interesse del MIUR.
ca per nuovi ruoli come “a tempo determinato”,
“dirigenti” o altri che non rientravano in questi gestiti nel gestionale CSA;
• è fruibile un’analisi per punti organico, adattabile alle esigenze specifiche di ogni ateneo;
• sono stati sviluppati cruscotti di analisi più dettagliati che permettono per esempio analisi del costo/nume-
rosità per per tipologia di tempo (tempo pieno – tempo definito) e per confermati e non confermati.

23
notizie dal CINECA

zione delle azioni da intraprendere per il rag-


giungimento del livello qualitativo cui si
vuole far tendere l’organizzazione (forma-
zione, selezione, percorsi di sviluppo) men-
tre il modulo Sviluppo e Formazione consen-
te di gestire la progettazione degli interventi
formativi per i propri dipendenti.
Lo sviluppo è in fase avanzata, sono già avvia-
ti due Atenei come progetti pilota su Organico
e Rilevazione Competenze (Ferrara e Torino)
che, a partire da Gennaio 2009, saranno dispo-
nibili sul mercato per tutti gli Atenei.
Il modulo Sviluppo e Formazione, invece,
sarà disponibile nel corso del 2009.
Concludendo, oltre alla seppur completa
copertura funzionale, il vero valore aggiunto
La funzione “Pianta Organica” del Modulo “Organico” di U-GOV Risorse Umane
dell’adozione degli strumenti previsti nei
moduli Organico, Rilevazione Competenze,
ni, non direttamente gestiti dal modulo. Sviluppo e Formazione di U-GOV, è il fatto di
Il modulo Rilevazione Competenze consente essere integrati all’interno di una suite di altri
di gestire nel sistema le sessioni di valutazio- moduli che concorrono assieme agli stessi
ne delle competenze del personale. processi confermando, anche in questo caso,
Le funzioni a disposizione permettono di la fondamentale visione unica ed integrata del
gestire il processo di valutazione delle risor- sistema.
se umane in ogni sua fase: dalla definizione
dell’evento, alla notifica ai valutatori e valu- Sviluppi futuri
tati, dal supporto ai giudizi espressi alla Tra i prossimi obiettivi c’è lo sviluppo del
gestione dell’analisi di adeguatezza delle modulo reclutamento del personale tecnico
valutazioni fino all’esame dei risultati delle amministrativo, che avrà inizio nel corso del
valutazioni stesse. 2009 a partire da un confronto con i requisiti
L’analisi del confronto tra le competenze, atte- raccolti direttamente con gli Atenei ed essi
se ed agite, rappresenta uno strumento di cen- rappresenteranno il definitivo potenziamento
trale importanza per la gestione strategica del- della copertura funzionale dell’area Risorse
l’area Risorse Umane. Umane.
La finalità del processo di rilevazione e misu-
razione delle competenze è realizzare una
fotografia oggettiva delle competenze posse-
dute da ciascun dipendente dell’Ateneo con
l’obiettivo di svilupparle e valorizzarle in rela-
zione agli obiettivi strategici attraverso per-
corsi di formazione gestibili dal modulo
Sviluppo e Formazione.
Con tale finalità vengono alimentati i processi
di sviluppo individuale che possono compor-
tare cambiamenti di funzione e sviluppo di
carriera e determinare un riposizionamento Per ulteriori informazioni:
del personale. re.univ@cineca.it
I moduli Organico e Rilevazione
Competenze supportano, quindi, l’individua- doi:10.1388/notizie-62-06

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notizie dal CINECA

Analisi delle Curve di


offerta della Borsa del
Mercato Elettrico
di Lucia Passamonti*, Stefano Caruggi*, Roberta Turra, Giorgio Pedrazzi
*Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
In collaboration with the Italian Regulatory Authority for Electricity and Gas, CINECA Analysis of the
applied Data Mining methodologies to the analysis of the bidding curves of power pro- Power Stock
ducers on the Italian Electricity Market. Liberalization of the electricity sector and the cre- Market Offer
ation of a an electronic marketplace have triggered numerous analyses of the degree of Curves
competitiveness of the electricity market and development of tools for monitoring the
market. The proposed methodologies afford accurate assessment and efficient classifi-
cation of the bidding curves by using a vectorial representation of the curves, cluster
analysis tools and classification models. Application of the models to different periods
of time and for different aggregations allows investigation of the behaviour of Market
Participants in terms of bidding strategies over time and from different points of view.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas Data l’importanza che questa funzione va
(AEEG), essendo investita di una specifica assumendo, soprattutto in un’ottica prospetti-
funzione di controllo e di promozione della ca in un contesto di mercati liberalizzati, la
concorrenza e dell’efficienza nell’offerta dei Direzione Strategie, Studi e Documentazione
servizi di pubblica utilità nel settore dell’ener- dell’Autorità ha condotto uno studio per valu-
gia elettrica, esercita una funzione continuati- tare le potenzialità di un approccio quantitati-
va di monitoraggio del mercato elettrico vo di tipo statistico (la cluster analysis) per Esempio di curva d’offerta
all’ingrosso e del mercato per il servizio del
dispacciamento, in una prospettiva finalizzata
a controllare e valutare le dinamiche di forma-
zione dei prezzi nel mercato, il grado di con-
correnzialità del mercato, nonché l’efficacia
delle regole di funzionamento dei mercati.
Un simile controllo ha, tra l’altro, lo scopo di
consentire al regolatore di accertare se l’esi-
stenza di anomalie nei prezzi siano attribuibi-
li a situazioni contingenti, relative a indispo-
nibilità di elementi di rete (vale a dire scarsità
di capacità di trasporto) o alla motivata indi-
sponibilità di unità di produzione (vale a dire
scarsità di offerta), oppure a condotte strategi-
che volutamente poste in essere dagli operato-
ri di mercato e finalizzate a sfruttare il loro
potere di mercato.

25
notizie dal CINECA

(dimensione del vettore di rappresentazione),


questa operazione viene detta segmentazione
e consiste nel dividere ciascuna curva in un
numero fisso di intervalli, o segmenti, di
uguale dimensione (lungo l’asse delle quan-
tità) secondo una metodologia proposta da
Hao et al. (2004) [1].
I dati elementari necessari per l’analisi vengo-
no estratti dal database del Mercato Elettrico e
contengono le informazioni relative alle offer-
te presentate dagli operatori, ai risultati del
mercato nel periodo di riferimento ed agli
impianti.
Le curve di offerta sono generate calcolando
le quantità cumulate per operatore (o per
impianto), data ed intervallo orario sulle offer-
Segmentazione della curva studiare i comportamenti di offerta degli ope- te ordinate per prezzo crescente, in modo da
d’offerta ratori nella borsa elettrica. Lo studio è stato permettere la rappresentazione grafica tramite
effettuato in collaborazione con CINECA, che una funzione a gradini.
ha curato in particolare gli aspetti di metodo- Prezzi e quantità sono normalizzati: i primi
logia statistica e di data mining e di imple- considerando il valore massimo di mercato
mentazione delle procedure di analisi. In par- (pari a 500 /MWh) e i volumi considerando
ticolare viene proposto l’utilizzo di un metodo la quantità cumulata totale offerta nello stesso
per la rappresentazione vettoriale delle curve giorno e nella stessa ora da ciascun operatore
di offerta che consente la loro classificazione (punto massimo della curva d’offerta).Questa
utilizzando tecniche di clustering. I risultati normalizzazione implica che i valori delle
della cluster analysis sono il punto di partenza quantità non saranno più presi in considerazio-
per creare modelli di classificazione delle ne e si confronteranno i prezzi a ciascun ven-
curve di offerta basati sugli alberi decisione. tesimo della quantità offerta. Il prezzo di rife-
La metodologia proposta è stata applicata in rimento è il prezzo medio zonale annuale.
due analisi specifiche sui dati relativi al Le curve sono segmentate in 20 intervalli in
Mercato del Giorno Prima: la prima in cui si quanto questo valore consente un rappresenta-
raggruppano le curve orarie di offerta definite zione efficace delle curve originali [1]. Ogni
a livello di operatore - date dall’aggregazione segmento rappresenta quindi un ventesimo
delle offerte orarie presentate per i singoli della quantità complessivamente offerta.
impianti - e la seconda, in cui si raggruppano Come conseguenza di questa segmentazione,
le curve di offerta orarie presentate sui singo- curve generate da una singola offerta saranno
li impianti. L’applicazione della cluster analy- rappresentate da 20 valori, così come curve
sis consente di comprendere alcuni aspetti di generate da centinaia di offerte.
fondamentale importanza relativi al compor- Per ogni segmento è calcolata l’area compresa
tamento di offerta degli operatori che vendono tra la curva d’offerta e la retta che rappresenta
l’energia e relativi alla politica di offerta dei il prezzo di riferimento. L’area costituisce infat-
singoli impianti di generazione. ti un indicatore del prezzo medio di segmento.
Considerare il prezzo medio annuale come
Aspetti metodologici punto di riferimento per il calcolo delle aree
La cluster analysis non può essere applicata (piuttosto che il prezzo zero) ha il vantaggio di
direttamente alle curve di offerta: le curve consentire aree negative. Le aree negative
sono, infatti, definite da un numero variabile indicano che la curva d’offerta in quel seg-
di punti a seconda del numero di offerte pre- mento (per quel ventesimo della quantità
sentate. A scopo di confronto è necessario offerta) è sotto al prezzo medio annuale, oppu-
ricondurle ad un numero omogeneo di punti re che interseca l’asse del prezzo medio

26
notizie dal CINECA

annuale ma l’area negativa è comunque più


ampia di quella positiva.
I valori di area così ottenuti costituiscono la
rappresentazione vettoriale della curva d’of-
ferta e definiscono uno spazio omogeneo, a 20
dimensioni, dove è possibile calcolare le
distanze tra curve e quindi applicare le tecni-
che di clustering.
I valori di area sono integrati con altre infor-
mazioni che, pur non essendo necessarie per il
clustering, sono utili per l’interpretazione dei
risultati (meta-informazione).
Oltre alle informazioni identificative della
curva (operatore, data e ora) sono calcolate
come informazioni descrittive della curva:
• la quantità di energia complessivamente
offerta;
• la percentuale di quantità accettata; metodi gerarchici. Si applica quindi, prelimi- Curve d’offerta che sono state
• il numero di offerte presentate; narmente, un metodo partitivo di clustering raggruppate nel cluster 16
• il numero di gradini (differenziazione dei (k-medie) generando 1000 cluster intermedi. (confronto tra le curve originali
prezzi); Il cluster gerarchico viene successivamente e la loro rappresentazione vet-
• l’area complessiva della curva. eseguito su questi 1000 cluster. La scelta del toriale)
numero ottimale di cluster finali viene effet-
Come informazioni descrittive della sessione tuata osservando l’andamento, al variare del
di mercato (indipendenti dall’operatore): numero di cluster, degli indicatori di qualità
• il numero di offerte inviate alla sessione; (pseudo F e pseudo t2).
• il fabbisogno (quantità complessivamente I cluster ottenuti definiscono delle tipologie
scambiata, corrispondente alla somma di comportamento, interpretabili in termini di
delle quantità accettate nella zona conside- strategie d’offerta, e costituiscono la base per
rata); procedere alla creazione di un modello di
• il prezzo di mercato (orario, zonale); classificazione per consentire l’assegnazione
• il giorno della settimana; di nuove curve d’offerta alle tipologie di rife-
• il tipo di giorno (feriale/festivo); rimento.
• la fascia oraria (in 3 intervalli: F1 peak / F2
mid-level / F3 off-peak); Un esempio: analisi per
• il mese. operatore
Il clustering delle offerte per operatore con-
Per l’analisi a livello di impianto, la meta-infor- sente di comprendere la strategia tipica di
mazione comprende anche i dati descrittivi del- offerta dei bidders, eventualmente differen-
l’impianto (capacità massima, tipologia d’im- ziata sulla base di alcune variabili fondamen-
pianto, tecnologia, operatore di riferimento). tali di mercato, in primis il livello di domanda
Per quanto riguarda la cluster analysis in lette- e il periodo temporale di riferimento (ora del
ratura è stato proposto l’utilizzo di metodi giorno, giorno della settimana, mese).
gerarchici come, ad esempio, il metodo di Questa analisi permette di identificare gli ope-
Ward o il metodo Average linkage. Avendo ratori aventi disponibilità di un parco impianti
considerato negli studi effettuati un periodo di “omogeneo” ai fini della presentazione delle
tempo di un anno, pur limitando l’analisi alla offerte in borsa. Con riferimento a questo
sola Macrozona Nord, si sono generate un aspetto, occorre evidenziare che, in ragione
numero elevatissimo di curve di offerta. della modalità di implementazione della clu-
Questo ha reso impossibile, dal punto di vista ster analysis che è stata scelta in questo studio,
computazionale, l’applicazione diretta dei la quantità in termini assoluti offerta da parte

27
notizie dal CINECA

sentate a prezzo “vincolato”, come le offerte


degli impianti CIP6 e quelle relative a con-
tratti bilaterali.
Si veda nell’immagine della pagina preceden-
te la rappresentazione grafica delle curve che
compongono uno dei clusters ottenuti.
Per una rappresentazione d’insieme possono
essere utilizzati i grafici dei centroidi dei clu-
sters (si veda l’immagine a fianco).
Ogni centroide può essere interpretato come
una “tipologia” di curva d’offerta, in quanto
sintetizza un insieme di curve in una curva
“tipica”. Dall’esame dei centroidi è quindi
possibile individuare le diverse strategie
messe in atto dagli operatori nel periodo e
nella zona considerati.
Rappresentazione grafica dei di un operatore non è determinante nel defini- Per quanto riguarda l’analisi delle curve d’of-
centroidi dei clusters re i raggruppamenti. In questo modo, ai fini dei ferta a livello di operatore, la soluzione a 41
raggruppamenti dei cluster per operatore risul- clusters ottenuta con il metodo dell’Average
tano cruciali l’articolazione in gradini delle Linkage mette in evidenza le curve “anoma-
curve di offerta e il livello di ciascun gradino. le”, mentre quella più sintetica (23 clusters)
I dati sono stati estratti dal database del ottenuta con il metodo di Ward mostra le
Mercato Elettrico a livello elementare: singole curve “tipiche”.
offerte di vendita inviate al Mercato del Questo studio ha consentito l’individuazione
Giorno Prima da tutti gli operatori per le zone di alcune strategie d’offerta (retta a prezzo
Nord, Turbigo e Monfalcone, da gennaio a zero, retta inclinata, curva ad S, curva “piat-
dicembre 2006 (comprese le offerte a prezzo ta”), della loro rilevanza numerica (in termini
zero). La scelta della macrozona Nord scaturi- di n. di curve) ed economica (in termini di
sce sia dalla sua importanza relativa in termi- quantità di energia presentata e accettata).
ni di quota di volumi scambiati sul totale degli Per l’interpretazione dei risultati sono state
scambi a livello di mercato elettrico, sia dalla generate le tabelle di incrocio dei cluster (tipo-
volontà di verificare l’effettivo grado di con- logie) con tutte le variabili della meta-infor-
correnzialità nell’aggregazione geografica mazione. Ciò consente di determinare le carat-
considerata maggiormente competitiva. teristiche di ciascuna tipologia/strategia d’of-
La scelta di un periodo temporale pari ad un ferta individuata in termini di operatore, fascia
anno deriva dalla necessità di avere una oraria, tecnologia d’impianto, …
quantità di dati in termini di offerte di vendi- Sono così stati individuati operatori che offro-
ta abbastanza ampia per definire dei compor- no energia a prezzo zero, lasciando che sia il
tamenti tipici di offerta, indipendentemente mercato a determinare il prezzo di vendita,
da circostanze di mercato di natura contin- operatori che generano curve d’offerta incli-
gente. nate più o meno uguali per ogni sessione /
I dati estratti (6 milioni di offerte) sono stati fascia oraria, operatori che offrono grandi
aggregati in 219.926 curve d’offerta, a livello quantità di energia ad un unico livello di prez-
di operatore (e 2.798.367 a livello d’impian- zo (curva “piatta”) variabile da sessione a ses-
to). Tra queste, le 199.345 curve oggetto di sione (possibile indice di esercizio di potere di
analisi (1.613.635 a livello d’impianto) sono mercato), operatori che generano curve ad “S”
state selezionate escludendo gli operatori non con diversa distribuzione delle quantità in due
di mercato, escludendo, cioè, le offerte pre- macro livelli di prezzo. In quest’ultimo caso è

28
notizie dal CINECA

diversa la posizione dello scalino da sessione ulteriori indici potrebbero misurare l’in-
a sessione (fascia oraria e giorno). tensità della condizione di marginalità
Questa analisi permette inoltre di individuare (non solo l’informazione dicotomica di
alcune curve anomale, che non rientrano nelle marginalità o non marginalità) con riferi-
precedenti categorie, e di monitorare nel mento a qualsivoglia intervallo temporale; La metodologia
tempo i cambiamenti di strategia da parte degli • fornisce informazioni utili a valutare le
operatori (attraverso la classificazione automa- interazioni strategiche tra gli operatori; permette di
tica delle nuove curve d’offerta e il confronto • consente di evidenziare i cambiamenti identificare i
con le originali tipologie di appartenenza). nelle strategie di offerta dei diversi opera-
tori e di individuare eventuali anomalie nel raggruppamenti
Conclusioni comportamento degli operatori stessi più strategici di
Dalle diverse applicazioni finora effettuate si rispetto ad un comportamento individuato
possono trarre alcune conclusioni sulla bontà come “tipico” o precedente; offerte per
della tecniche di data mining applicate alle • è estremamente versatile potendo essere impianto ai fini
curve di offerta degli operatori. In particolare, utilizzata sia per arricchire l’analisi di
la metodologia: situazioni identificate come “critiche” sia della fissazione
per costruire procedure e indicatori che
• consente di sintetizzare e di rappresentare consentano di segnalare tempestivamente
del prezzo di
graficamente le strategie di bidding degli la “criticità” di alcune situazioni. Occorre borsa e di
operatori, anche con riferimento ad estesi evidenziare tuttavia che uno sviluppo in tal
periodi temporali, individuandone i profili senso richiederebbe un ulteriore approfon-
costruire
”tipici” di offerta rispetto ad una moltepli- dimento per passare dalla fase di ricerca indicatori che
cità di variabili (es: quantità offerta e alla fase di messa a punto di strumenti ope-
accettata, tipo di tecnologia, presenza degli rativi. misurano la
operatori, prezzo unico nazionale, caratte- concentrazione
ristiche temporali); ciò è particolarmente In prospettiva sarebbe interessante provare a
interessante se si considerano gli enormi definire cluster differenziati in relazione a delle offerte
volumi di dati elementari relativi alle tran- variabili che consentano di raggruppare le ore, dei diversi
sazioni sui mercati borsistici; come le fasce orarie. Infatti, sia nella forma-
• permette di identificare i raggruppamenti zione dei cluster per operatore sia nella for- operatori in tali
più strategici di offerte per impianto ai fini mazione dei cluster per impianto, le fasce ora- raggruppamenti,
della fissazione del prezzo di borsa e di rie si sono rivelate un’importante variabile
costruire indicatori che misurano la con- discriminatoria. La metodologia potrebbe fornendo
centrazione delle offerte dei diversi opera- essere estesa all’analisi del mercato per il ser- informazioni
tori in tali raggruppamenti, fornendo infor- vizio di dispacciamento.
mazioni aggiuntive rispetto a quelle aggiuntive
espresse da altri indicatori; ad esempio,
mentre l’Indice di Operatore Marginale Per ulteriori informazioni:
rispetto a quelle
pubblicato dal GME misura in un certo info@cineca.it espresse da altri
periodo di tempo la quota dei volumi su
cui l’operatore ha fissato il prezzo, questi doi:10.1388/notizie-62-07
indicatori

Bibliografia

[1] Haol, Z. Jianhua, C. Zhenxiang, H Dongming, W. Weizhen, S. A Cluster Analysis of Power


Producer’s Bidding Using Average Electricity Price Difference-Integration Model, EEE
International Conference on Electricity Utility Deregulation, Restructuring and Power
Technologies (DRPT2004), Hong Kong, April 2004.

29
notizie dal CINECA

Il sistema informativo
EpiSouth
Una rete per il controllo delle malattie infettive
nell’area del Mediterraneo e dei Balcani
di Chiara Dellacasa, Luca Demattè, Maria Grazia Dente*, Massimo Fabiani*, Silvia
Declich*
*Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto
Superiore di Sanità
EpiSouth Network for monitoring communicable diseases in the Mediterranean and Balkan areas.
For the Year of the Mediterranean (2005), a number of member states agreed to develop
a new European project called EpiSouth – Network for Communicable Disease Control in
Southern Europe and Mediterranean Countries - in order to create a framework of collab-
oration on epidemiological issues in order to improve surveillance of communicable dis-
eases, communication and training across the countries of the Mediterranean and the
Balkans. The EpiSouth Network counts now 26 Countries, which have identified and
appointed a total of 61 Country Representatives (or Focal Points, 28 from EU-Countries
and 33 from non-EU Countries) plus 7 representatives from collaborating institutions.
CINECA has implemented a suite of web-based tools in order to support the activities of
this international network
Il sito pubblico e dall’area ad Le malattie infettive non hanno confini geo- nibile un vaccino valido ed efficace. Per tra-
accesso protetto grafici e la sorveglianza è l’unico strumento durre i dati di sorveglianza in una azione
di EpiSouth disponibile per contenere la diffusione delle appropriata, la diffusione delle informazioni è
malattie, in particolare laddove non sia dispo- cruciale così quanto una rapida azione con-
giunta al presentarsi di nuovi casi.
L’idea del Progetto EpiSouth è nata nel 2005
in occasione dell’ “Anno del Mediterraneo”.
L’obiettivo generale del progetto è quello di
creare una piattaforma di collaborazione epi-
demiologica per migliorare la sorveglianza
delle malattie trasmissibili, attraverso lo
scambio di informazioni e il rafforzamento
delle capacità tecniche dei Paesi che si affac-
ciano sul Mediterraneo e i Balcani e che con-
dividono problemi comuni di sanità pubblica.
L’Istituto Superiore di Sanità è il coordinatore
del progetto; l’Italia si pone così in un ruolo
leader tra i Paesi del Sud d’Europa nel campo
dell’Epidemiologia e agisce anche da tramite
con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo
e quelli dei Balcani.
Attualmente fanno parte del Network 26 Paesi

30
notizie dal CINECA

con 61 rappresentanti nazionali (o Focal che apportate;


Point, 28 provenienti da paesi UE e 33 da • una sezione Forum, suddivisa per Work
paesi non UE) più 7 rappresentanti di istituti Package e con funzionalità differenziate a
collaboratori. seconda del profilo: il WP Leader può
Il Dipartimento dei Sistemi e Servizi per la creare nuovi argomenti di discussione
Sanità (SISS) del CINECA ha sviluppato un mentre i partecipanti possono partecipare
sistema informativo basato su tecnologia alla discussione postando nuovi messaggi; CINECA ha
Internet standard per favorire l’attività del • la lista dei Contatti, contenente tutte le
Network e la disseminazione dei risultati otte- informazioni utili relative ai partecipanti.
sviluppato un
nuti attraverso la creazione di un portale dedi- Il contatto può avvenire direttamente tra- sistema
cato. Il sistema prevede un’area ad accesso mite e-mail o utilizzando il programma
protetto, Network Working Area (NWA), Skype (anche in multi-conferenza, coin- informativo
accessibile ai soli membri del Network, basa- volgendo fino a 10 persone). Appositi filtri basato su
ta sulla suite di collaborazione WCA (vedi permettono di ottenere una lista ridotta dei
l’articolo pubblicato sul numero 58 di Notizie contatti, limitandoli ad uno specifico Work tecnologia Internet
dal CINECA). Gli utenti che accedono alla Package o ad una particolare istituzione; standard
NWA sono divisi in gruppi, con riferimento • un Motore di ricerca avanzata su tutti i
agli 8 Work Package (WP) previsti nel proget- moduli della NWA, anche in modalità full- per favorire
to. In questo modo ciascun partecipante può text; l’attività del
accedere alle aree della NWA prestabilite dal • una sezione di Help dove reperire le guide
suo profilo e svolgere le funzioni di propria relative agli strumenti disponibili. Network e la
competenza a seconda del ruolo previsto disseminazione dei
all’interno del Work Package. Il coordinamento del progetto può inoltre
accedere ad una sezione di Statistiche che risultati ottenuti
Per tutti i profili è previsto: riporta in dettaglio informazioni relative
• una Homepage di riassunto delle attività all’attività del Network e all’uso della piat-
attraverso
del Network che riporta gli elementi princi- taforma.Quale strumento di scambio di infor- la creazione
pali dell’area (eventi, documenti, forum). mazioni tra Paesi dell’Europa, dei Balcani,
Particolare evidenza è data agli elementi dell’Africa e del Medio Oriente, il Network
di un portale
che riguardano in maniera diretta l’utente: ha l’obiettivo di raccogliere dati su importan- dedicato
eventi futuri in cui è richiesta la sua parte- ti temi di pubblica utilità per renderli dispo-
cipazione, documenti e messaggi di forum nibili in prima battuta ai partecipanti e suc-
pubblicati di recente e non ancora letti;
• un Calendario condiviso che riporta gli
eventi riferibili al Network;
• un’Area documentale, suddivisa per
Work Package, per la condivisione dei
documenti. Inizialmente i documenti sono
visibili dal solo Steering Team che ha il
compito di condividere e discutere le
modifiche da apportare, sotto la guida del
coordinatore del WP (WP Leader). I docu-
menti, successivamente approvati e fina-
lizzati dal WP Leader, possono quindi
essere resi disponibili in maniera automa-
tica a tutti i rappresentanti nazionali del
Network e ai partecipanti coinvolti nelle
attività dello specifico WP (alcuni di que-
sti documenti sono anche pubblicati sul
portale qualora ritenuti di interesse genera-
le). L’area prevede inoltre l’uso di stru-
menti di versioning per tracciare le modifi-

31
notizie dal CINECA

potenziali epidemie rimane la comunicazione


tra Paesi e la disseminazione delle informa-
zioni a coloro in grado di pianificare e fornire
una risposta efficace.
A questo scopo, per identificare precocemente
le eventuali minacce alla salute pubblica delle
popolazioni del Mediterraneo, il Network
dispone di un bollettino settimanale ed è in via
di sviluppo uno strumento per la gestione
delle allerte.
Eventuali informazioni su focolai epidemici
nell’area del Mediterraneo e dei Balcani, pro-
venienti dai vari sistemi di sorveglianza nazio-
nale, sono pubblicate per la condivisione con
I paesi afferenti al Network cessivamente al pubblico, attraverso la pub- gli altri partecipanti (cui sarà inviata una noti-
blicazione sul portale. fica via mail ad ogni nuova segnalazione). I
La raccolta dei dati avviene attraverso la som- messaggi inseriti saranno vagliati dal respon-
ministrazione di questionari, redatti dai WP sabile del Work Package relativo; i messaggi
Leader di competenza e resi disponibili in una possono essere inseriti come nuove segnala-
sezione apposita della NWA il cui accesso è zioni o come follow-up di una segnalazione
riservato ai soli Focal Point indicati dalle precedente, consentendo così di unire le infor-
diverse istituzioni presenti nei paesi coinvolti. mazioni in possesso dei diversi paesi per crea-
Tale sezione è stata implementata grazie re un sistema centralizzato delle allerte.
all’XMR, tecnologia interamente sviluppata
dal SISS e utilizzata per la raccolta dati negli Conclusioni
studi epidemiologici. La Rete EpiSouth costituisce un’iniziativa
In questo modo si rende possibile raccogliere preziosa perché promuove per la prima volta
le informazioni in modo uniforme per poterle uno scambio coordinato e guidato di informa-
elaborare ed aggregare per un più facile repe- zioni tra Paesi dell’Europa, dei Balcani, del
rimento. Alcuni questionari saranno riproposti Nord Africa e del Medio Oriente, nell’ambito
ai Focal Point più volte durante la durata del delle malattie infettive.
progetto, in modo da garantire l’aggiornamen- Gli strumenti web predisposti per la comuni-
to delle informazioni pubblicate. cazione e lo scambio di informazioni consen-
In particolare è prevista la pubblicazione di tono di abbattere le barriere geografiche e di
una directory contenente i dati di tutte le isti- fornire una risposta alla sempre più crescente
tuzioni coinvolte nella Rete, con l’indicazione necessità di precoce identificazione delle
delle competenze specifiche, e una directory minacce sanitarie e di controllo della diffusio-
costituita dai recapiti di esperti (medici e vete- ne delle malattie infettive.
rinari) per specifiche zoonosi emergenti.
Inoltre i questionari sono utilizzati per l’anali-
si dell’attuale contesto epidemiologico nell’a-
rea del Mediterraneo, permettendo l’identifi-
cazione di aree critiche nell’ambito della salu-
te pubblica a cui indirizzare sforzi e fondi
disponibili, e per raccogliere i dati relativi alla Per ulteriori informazioni:
valutazione del progetto, rendendo più sem- admin@episouth.org
plice la stesura dei report periodici richiesti
dai progetti finanziati dalla Comunità http://www.episouth.org
Europea. Il miglior modo di rispondere a doi:10.1388/notizie-62-08

32
notizie dal CINECA

S.PR.I.G Sistema per


la Programmazione
Integrata e il Governo
del Territorio
di Gioietta Giunchedi*, Alan Buda
*Provincia di Forlì

S.PR.I.G is a multi-step ongoing project, aimed at developing a system able to provide S.PR.I.G System
on spot definition of the social and economic context by adopting Data Warehousing for Integrated
techniques and methodologies. The project has laid the foundations for creating a com- Programming and
petence system able to satisfy the institutional requirements of the Public Governance of the
Administration. On the basis of background data – cross data common to all the envi- Territory
ronments – thematic subsets of data for the various sectors of operation are gradually
being integrated. Considering the complexity and coexistence of different professional
skills, the project is being undertaken jointly between the Planning, Craftsmanship,
Trade, Tourism and Statistics Service, the Computer System Service of the Province of
Forlì-Cesena and the Department of Business Intelligence di CINECA
Negli ultimi anni, in seguito all’entrata in obiettivi di sviluppo economico e sociale. Si
vigore del decreto legislativo 267/2000 e della prefigge anche una più ampia diffusione della
successiva normativa nazionale e regionale in cultura statistica, con un duplice scopo: forni-
materia di ordinamento degli enti locali, le re un valido supporto alle decisioni e rispon-
province hanno assunto una rilevanza strategi- dere alle esigenze informative legate alla pre-
ca in termini di Governo, e una centralità rico- disposizione di Programmi di sviluppo e al
nosciuta nella governance del territorio. monitoraggio delle azioni programmate.La
La Provincia di Forlì-Cesena ha intrapreso un complessità crescente dei fenomeni da indaga-
percorso di riflessione sull’assetto e sul futuro re e la difficoltà di acquisizione e trattamento
socio-economico del suo territorio e ha attiva- di dati provenienti da fonti diverse ha deter-
to diversi strumenti per la comprensione dei minato la decisione di realizzare un sistema
fenomeni e la definizione di politiche per lo bastato sulle tecniche del Data Warehousing.
sviluppo, la competitività e l’attrattività del Il progetto è nato con l’obiettivo di delineare
territorio stesso, con l’obiettivo di rafforzare scenari di riferimento per le azioni di pianifi-
in tal modo la propria funzione di program- cazione e programmazione da intraprendere
mazione e coordinamento. sul territorio, a partire dall’analisi e dall’inter-
In questo scenario, la disponibilità di dati e pretazione dei dati
informazioni strutturate sottolinea l’aspetto di L’idea di un “sistema provinciale” è oggi un
servizio pubblico ed ha come riferimento fattore cruciale anche a fronte di scenari di

33
notizie dal CINECA

sviluppo regionali incentrati sulla comple- in modo trasversale all’Ente, attuando quel
mentarietà tra le eccellenze territoriali, il che trasferimento tecnologico verso la PA che sta
significa che ogni provincia deve saper vera- alla base del ruolo istituzionale di CINECA.
mente dare forza ad una identità economico-
sociale-culturale che faccia di tutte le realtà e Sviluppo del Progetto
programmazioni comunali una somma a valo- A partire da tali premesse è stato sviluppato un
re aggiunto. Anche per questa finalità il siste- sistema di dati e indicatori di supporto all’ana-
ma realizzato risulta un ottimo strumento di lisi del contesto socioeconomico e alla defini-
supporto per la governance del territorio in zione di politiche di sviluppo e di competitività
quanto fornisce un’analisi dei punti di forza e del territorio, razionalizzando e integrando una
di debolezza, attraverso la lettura e l’analisi - quota delle diverse informazioni esistenti.
a più livelli di approfondimento - di indicato- Si tratta di un progetto multifase che ha posto
ri spaziali e temporali dei dati demografici, le basi per la creazione di un sistema funziona-
economici e sociali. le alle competenze istituzionali
Si rivela inoltre particolarmente adeguato a dell’Amministrazione Pubblica a partire da dati
sostenere la filosofia di fondo del Piano di sfondo trasversali e comuni a tutti gli ambiti
Strategico Provinciale che è appunto quella di quali quelli riferiti alla demografia, agli ambiti
“garantire lo sviluppo integrato al territorio, territoriali, alla localizzazione geografica.
non escludendo ambiti produttivi che poten- Su questa base si vanno ad integrare progres-
zialmente possono rappresentare le nuove sivamente sottoinsiemi tematici di dati speci-
specializzazioni territoriali (aeronautica, fici dei diversi settori di intervento con l’o-
meccanica avanzata, agroalimentare, made in biettivo di integrare, valorizzare e rendere
Italy), né tanto meno sottraendosi dal dovere disponibile il patrimonio informativo già pre-
di inserire nello scenario di sviluppo elementi sente presso l’Ente, arricchendolo anche con
sociali (immigrazione, casa, benessere, salu- informazioni provenienti dall’esterno.
te), culturali (arte, creatività) ed infrastruttu- Il sistema, infatti, coniuga l’approccio analiti-
rali (strade, mobilità, viabilità, logistica)”. co della Business Intelligence con la capacità
Grazie all’esperienza maturata nell’ambito di georeferenziazione del Sistema Informativo
della Business Intelligence, CINECA ha sapu- Territoriale (SIT, noto anche con l’acronimo
to individuare le soluzioni tecnologiche e inglese GIS: Geographic Information
metodologiche ottimali per garantire un ritor- System); è basato su un’architettura modulare
Rappresentazione grafica della no degli investimenti in tempi molto contenu- che comprende un ambiente di sviluppo gene-
variazione di presenze turisti- ti. Con questo approccio è stato possibile atti- rico sul quale si inseriscono specifici moduli
che negli anni 2005 - 2006 vare un processo di diffusione degli strumenti verticali che consentono l’analisi di diversi
ambiti strategici per l’ Ente.

In sintesi il sistema consente di:

• disporre di un sistema di reporting molto


versatile che include tabelle, grafici e
mappe tematiche territoriali (GIS) naviga-
bili in ambiente web;
• consultare una reportistica predefinita e
creare report personalizzati;
• leggere la complessità dei fenomeni non
solo in senso verticale ma anche orizzonta-
le;
• effettuare analisi dinamiche dei dati e sem-
pre più approfondite e articolate;
• svolgere analisi multidimensionali in
grado di correlare fenomeni diversi e ana-
lizzare le diverse interazioni;

34
notizie dal CINECA

• valutare l’impatto sul territorio delle poli- sente di disporre anche delle informazioni Esempi di cruscotti che consen-
tiche realizzate; relative alla destinazione d’uso per zona urba- tono di visualizzare i dati relati-
vi agli indici di natalità e al
• valorizzare le informazioni di vari settori nistica. Questi dati vengono completati con
“saldo naturale”
tramite l’integrazione dei dati, la definizio- quelli provenienti dalla Banca dati sulle
ne di indicatori significativi, la rappresen- Imprese, che dispone di dati anagrafici e dati
tazione cartografica dei fenomeni, la geo- relativi all’ attività economica svolta e al per-
referenziazione; sonale impiegato. Ciò consente una lettura
• garantire l’integrabilità con i sistemi già puntuale del tessuto imprenditoriale anche in
esistenti presso l’Ente; termini di andamento storico, di specializza-
• disporre di uno strumento aperto, orientato zioni settoriali e territoriali, di relazione con
alla crescita. l’ambiente.
È stata inoltre realizzata, e integrata nel siste- L’Osservatorio del
Il progetto, data la complessità e la necessità ma, una Banca Dati sui Finanziamenti previsti
di professionalità diverse, si sta realizzando in da leggi regionali e comunitarie erogati
Welfare Locale
modo congiunto tra la Provincia di Forlì- dall’Ente a soggetti pubblici e privati. Tramite può disporre di
Cesena - Servizio Programmazione, il sistema è possibile gestire i singoli finanzia-
Artigianato, Commercio, Turismo e Statistica menti e monitorare gli andamenti dei progetti informazioni
e Servizio Sistema Informativo (oltre, come finanziati complessivamente nel territorio. sistematizzate
già detto, a CINECA). Per lo sviluppo del progetto è stato necessario
Il primo anno di riferimento delle informazio- procedere alla verifica e al consolidamento di correlabili a
ni che popolano il sistema è il 2002, gli quanto già realizzato, oltre all’integrazione di fattori di tipo
aggiornamenti periodici successivi sono a ulteriori dati e funzioni.
cadenza annuale. Il prototipo iniziale è stato demografico ed
realizzato mettendo a sistema le informazioni Nell’ambito del Turismo, sono stati integrati economico e anche
di base del territorio. I dati, infatti, riguardano: nel DW i dati relativi alle strutture alberghiere
e i dati su presenze, arrivi e partenze, consen- a dati provenienti
• demografia - popolazione residente per tendo anche la realizzazione del “Rapporto da altri servizi
comune distinta per età e sesso, trasferi- Annuale sul Turismo”, che in precedenza
menti e cancellazioni in entrata e uscita, comportava una laboriosa attività manuale. provinciali o
cittadini stranieri residenti per comune
distinti per età, sesso e cittadinanza; Nell’area del Sociale l’integrazione riguarda
da altre istituzioni
• comune - dati identificativi e dati relativi a Banche Dati relative a Associazioni, Farmacie
classificazioni e ambiti territoriali funzio- e Servizi Socio-Assistenziali.
nali di appartenenza (ASL, comunità mon- Particolarmente articolati sono i dati sui presi-
tana, circondario, comune anziano…). di - denominazione, localizzazione, tipo di
servizi erogati, utenza accolta.
I primi moduli integrati nel Data Warehouse L’Osservatorio del Welfare Locale può così
(DW) fanno riferimento ad alcuni ambiti disporre di informazioni sistematizzate corre-
cruciali per il territorio. Vediamoli: labili a fattori di tipo demografico ed econo-
mico e anche a dati provenienti da altri servi-
Pianificazione Territoriale. L’integrazione zi provinciali (formazione professionale, cen-
dei dati provenienti dal S.I.T. provinciale con- tri per l’impiego, cultura, ecc...) o da altre isti-

35
notizie dal CINECA

tuzioni (enti locali, tribunale, questura, acer, zione, ecc.), Questo passaggio non solo è indi-
istat, ecc..) . spensabile alla valutazione del contesto in cui
La possibilità di effettuare approfondimenti l’economia locale è collocata e alla program-
mirati e sviluppare analisi dei fenomeni più mazione, monitoraggio e valutazione delle
significativi crea i presupposti per migliorare politiche; ma è anche utile a rendere evidente
la capacità di lettura e programmare interven- – e così valorizzare - lo sviluppo del capitale
ti sociali più rispondenti alle richieste/bisogni sociale come fattore di crescita del territorio.
del territorio. Gli sviluppi del progetto procedono in due
direzioni: arricchendo le informazioni conte-
Sono stati inoltre acquisiti i dati relativi ai nute nel sistema con ulteriori dati relativi a
Servizi Educativi e Scolastici presenti sul Agricoltura, Ambiente, Incidenti stradali e
territorio provinciale. Le informazioni, relati- mettendo le basi per sperimentare la messa in
ve agli allievi, all’organizzazione e al funzio- rete degli Enti che stanno realizzando progetti
namento dei servizi, consentono affinate ana- basati sullo stesso supporto tecnologico in
lisi su fenomeni rilevanti sul piano sociale modo da ottimizzare le risorse .
quali la scolarizzazione, la dispersione, tassi Primo passo in questa direzione è la formaliz-
di permanenza e di passaggio ad altra classe. zazione di un gruppo di lavoro costituito da
Permettono inoltre di correlare la programma- CINECA e le Province di Modena, Ravenna e
zione dell’offerta a elementi significativi e Forlì-Cesena, che hanno adottato lo stesso
qualitativamente adeguati rispetto alla neces- strumento per obiettivi analoghi di analisi e
sità di sviluppo economico e sociale del terri- programmazione.
torio. L’individuazione di indicatori di qualità
sugli aspetti strutturali e funzionali del sistema
scolastico provinciale è un ulteriore elemento
che può consentire di pervenire alla definizio-
ne di standard qualitativi in base ai quali indi- Per ulteriori informazioni:
viduare modalità e criteri dei piani di inter- info.bi@cineca.it
vento per la qualificazione del sistema . ricestat@provincia.fc.it
Sarà possibile, in seguito, procedere alla program@provincia.fc.it
implementazione del sistema, affrontando gli
aspetti informativi dell’intero Sistema di http://www.provincia.fc.it/statistica/sprig/
Welfare Locale nei suoi vari ambiti (sociali,
sanitari, formativi, le politiche per l’occupa- doi:10.1388/notizie-62-09

Il progetto, dal punto di vista della Provincia di Forlì-Cesena


“Una delle caratteristiche peculiari di SPRIG, di alto valore aggiunto per un Ente di Programmazione Territoriale come la
Provincia, – afferma la D.ssa Marina Flamigni, Dirigente del Servizio Programmazione, Artigianato, Commercio, Turismo
e Statistica della Provincia di Forlì-Cesena - è l’integrazione del sistema con la base cartografica, che consente di evi-
denziare i fenomeni che si intendono indagare non solo con grafici, torte, istogrammi e “cruscotti”, ma anche diretta-
mente e visivamente sulla dimensione territoriale” Il Dr. Mazzotti, Dirigente del Servizio Sistemi Informativi della
Provincia di Forlì-Cesena, dichiara inoltre: “L’esperienza di SPRIG ha dimostrato l’efficacia del lavoro di squadra nel
quale le tecnologie informatiche sono lo sfondo ad un disegno complesso in cui i vari processi informativi di analisi e
di rappresentazione sono entrati stabilmente nella cultura e nella forma mentis delle persone che li usano.”
Soddisfazione per i risultati ottenuti espressa anche da Orazio Moretti, Assessore alla Programmazione e Pianificazione
Territoriale della Provincia di Forlì-Cesena: “SPRIG si è sviluppato come strumento di supporto alla governance del
nostro territorio, dal Patto per lo Sviluppo al Piano Strategico in fase di elaborazione”.

36
notizie dal CINECA

E-LEARNING & EDUCATION

CINECA partecipa a “Doce-BO: contributi ed esperienze per l’educazione e


la didattica”
Marilena LaPlaca

CINECA
Nel corso ha contribuito
dei primi alla mesi realizzazione
del 2007 diil di contenuti, di metodi.
DoceBO,
CINECA iniziativa
ha collaboratodella aRegione Emilia
alcune iniziati- Il secondo seminario, “Digitale è meglio:
Romagna per i docenti
ve di divulgazione e il mondoistituzio-
di importanti scolasti- risorse digitali per la didattica”, ha proposto
co, che sieènazionali
ni locali svolta lo scorso settembre
trasmettendo pres-
in diret- una riflessione sull’uso degli strumenti e dei
so il Palazzo
ta su Internetdei Congressi di
le immagini della Fiera die
convegni contenuti digitali utili a collaborare, condivi-
Bologna.
incontri. Nel corso dell’evento,
Le immagini promosso
di tutti gli eventi dere, apprendere e insegnare in ambienti di
dall’Ufficio
qui descrittiScolastico Regionale
sono disponibili onper l’Emi-
demand. apprendimento online attraverso il parere
lia-Romagna in partnership con l’Associa- degli editori e degli insegnanti che ne fanno
zione Italiana del
Conferenza degli Editori,
Forum CINECA
“Società ha
della un uso concreto a scuola.
coordinato due seminari sull’uso delle tec-
Conoscenza-Telecities” Le relazioni presentate hanno mostrato che
nologie
Il Comune nelladididattica,
Bologna,intervenendo anche
attuale presiden- le risorse digitali sono veramente utili quan-
sui temiForum
te del del convegno
Società condellala Conoscenza-
propria espe- do sono frutto di una profonda integrazione
rienza nell’ambito
Telecities, assieme dell’e-learning.
ad Eurocities ha pro- delle expertise tecnologiche con quelle
Ilmosso
primo seminario,
la Conferenza“Tecnologiadel amica: pro-
Forum didattiche: i corsi ed i laboratori virtuali di
getti e servizi
"Società dellaperConoscenza-Telecities"
innovare la scuola” ha Bioelearning e le simulazioni in ambienti RUBRICA
proposto
che si èuna riflessione
tenuta il 28 sull’adozione
e il 29 giugno dellea virtuali di Avatar@school, (ne abbiamo par-
doi:10.1388/notizie-62-rubrica
nuove tecnologie nei processi
Bologna. Un incontro volto a analizzare di insegna- lato rispettivamente nei numeri 56 e 59 del
mento/apprendimento
la crescita costante a delle partireopportunità
da alcuni Notiziario) sono stati portati come esempi
progetti
offerte realizzati
a livello nel internazionale
mondo scolastico.dalle “di successo”.
Ilnuove
punto ditecnologie
vista scelto per peraffrontare le tema-
le pubbliche I relatori hanno rimarcato che
tiche in oggetto è quello
amministrazioni. Il CINECAdei docenti che
ha tra- la chiave del successo è utiliz-
hanno già introdotto nella loro pratica
smesso in diretta degli incontri in ingle- didat- zare le possibilità comunicati-
tica
se equotidiana
in italiano. i servizi tecnologici messi a ve e collaborative proprie dei
disposizione dalle pubbliche amministrazio-
http://www.cineca.it/news/comune_bol nuovi media ponendo al cen-
ni. I relatori intervenuti hanno portato la pro-
ogna_ksft.htm tro il docente come guida cul-
pria esperienza come docenti dell’intero turale del processo e coinvol-
ciclo scolastico: elementari, scuole seconda- gendo attivamente i moltepli-
rie di I grado e secondo grado. La discussio- ci (e attuali) stili multimediali
ne ha messo in evidenza che i progetti rivol- di apprendimento dello stu-
ti alla scuola hanno il dovere di venire dente.
incontro alle esigenze del lavoro svolto quo- Uno sguardo al futuro ha evi-
tidianamente in classe e che devono racco- denziato come lo sviluppo
gliere e valorizzare le iniziative già presenti delle risorse debba guardare
nelle scuole. alle frontiere prossime dell’e-
L’incontro ha posto l’accento sulla centra- learning 2.0, la valorizzazione
lità del processo di insegnamento/appren- del social network, la perso-
dimento, assegnando alle tecnologie il nalizzazione dei servizi e la
valore di linguaggio che favorisce i compi- produzione e la valorizzazio-
ti di mediazione della scuola: di relazioni, ne di contenuti digitali “dal basso”.

37
notizie dal CINECA

ONTOLOGY MANAGEMENT

Thesauri: servizi web-based per guide scientifiche


Margherita Montanari, Marica Franchi

La caratteristica dei documenti in ambito ampliamento e di maggior specificità di


scientifico è che presentano una terminolo- alcune parti e quelle mancanti.
gia che non è standard rispetto alla discipli- • strumenti di Natural Language Proces-
na in analisi. Ci si trova davanti a una mole sing per aiutare l’esperto di dominio nel
documentale la cui stesura è finalizzata alla lavoro di integrazione e di completa-
redazione e normalmente consultata con mento a partire dallo step precedente,
logica sequenziale per macro aree stabilite a attraverso bigrammi, singoli termini e
priori, come ad esempio i capitoli di un frasi significative.
volume. La terminologia non uniforme e Il thesauro linguistico è lo strumento
l’assenza di indici analitici rendono qualsia- semantico di base per realizzare servizi
si ricerca difficile e chi consulta la docu- web-based di interrogazione di domini di
mentazione, via web, spesso dopo alcune conoscenza.
prove abbandona l’intento. Il thesauro, attraverso la rappresentazione
Rendere un dominio di conoscenza scienti- della conoscenza che realizza, trova imme-
RUBRICA fico disponibile su web vuol dire predispor- diata applicazione in due strumenti per la
lo per una consultazione puntuale con stru- ricerca:
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menti di ricerca avanzata. • Indice analitico: per definizione è una
La possibilità di individuare ed estrarre la lista di parole chiave posta solitamente
parte precisa di interesse passa dalla indivi- alla fine di un documento che permette
duazione della mappa concettuale che sca- al lettore di trovare facilmente gli argo-
turisce dal testo. In situazioni di questo tipo menti che lo interessano. Per un utente
noi adottiamo la soluzione di costruire un che ha bisogno di una ricerca puntuale e
thesauro linguistico. che ha padronanza con la terminologia
Per definizione un thesauro è un vocabola- del dominio, un indice analitico permet-
rio controllato di termini e organizzato in te di individuare immediatamente la por-
maniera formale attraverso relazioni gerar- zione di testo di interesse. Attraverso le
chiche, associative, omografe e di equiva- relazioni di sinonimia e associativa pro-
lenza. Le relazioni tra i termini sono indica- prie del thesauro stesso, la strutturazione
te esplicitamente e da indicatori standard. dell’indice analitico permette di naviga-
re i legami semantici tra i termini.
L’esperienza CINECA nell’ambito della • Directory: la navigazione per categorie
costruzione dei thesauri si avvale di diverse viene in aiuto all’utente che non conosce
metodologie e strumenti: in specifico il dominio in esame. La clas-
• individuazione e utilizzo di un thesauro sificazione è la via più semplice per gui-
standard di riferimento della disciplina. dare l’utente ad esplorare il dominio di
Eseguendo il semplice matching fra la conoscenza. La relazione gerarchica
documentazione e la terminologia conte- definita nel thesauro, permette una faci-
nuta nel thesauro, questo permette di le predisposizione di una funzionalità di
rendere visibile all’esperto di dominio le Directory in cui l’utente può muoversi
argomentazioni presenti, la necessità di tra gli argomenti di interesse.

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notizie dal CINECA

PROGETTI DI RICERCA & SVILUPPO

Il futuro del MAF, Multimod Application Framework, software open source


per la Computer Aided Medicine
Marco Viceconti, Paolo Quadrani

Multimod Application Framework (MAF), è che hanno animato un intenso dibattito di


un software open source che consente lo svi- assoluta eccellenza internazionale sugli
luppo rapido di applicazioni per la cosiddet- aspetti tecnologici e organizzativi del
ta “computer aided medicine” cioè la medi- software. L’incontro ha confermato che in
cina assistita dal calcolatore. Da oltre otto Europa ci sono notevoli competenze nel-
anni il framework MAF è sviluppato da un l’ambito dell’informatica biomedica e della
gruppo internazionale di esperti coordinato bioingegneria computazionale, ma ha anche
dal Centro di Competenza sul BioComputing messo in evidenza la mancanza di un coor-
(B3C), operato da CINECA, Istituto Ortope- dinamento scientifico ed operativo. Mentre
dico Rizzoli e SuperComputing Solutions srl. sul piano scientifico è la comunità stessa
Lo scorso ottobre, a Bologna, si è tenuta che dovrebbe organizzare degli incontri
una giornata di incontro sul tema “Il futuro periodici tra gli sviluppatori di software bio-
del MAF”: un’occasione di discussione e medicale, i partecipanti alla tavola rotonda
di confronto tra gruppi che contribuiscono hanno concordato sul fatto che il coordina-
allo sviluppo di MAF e che lo usano nelle mento operativo di progetti per lo sviluppo RUBRICA
loro attività di ricerca, ricercatori che svi- di grandi software per la ricerca (ad esem-
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luppano strumenti simili, e gruppi indu- pio come il progetto ITK negli Stati Uniti)
striali. L’iniziativa era centrata sulla defi- può avvenire solo attraverso un’azione stra-
nizione dei requisiti della nuova versione tegica a livello Europeo.
del software, il cui sviluppo è iniziato da
poco. Tali requisiti sono particolarmente
difficili da definire in uno scenario di Multimod Application Framework (MAF) è un fra-
medio termine che vede l’utilizzo di mework software open source per lo sviluppo
modelli computerizzati nella pratica clini- rapido di applicazioni di medicina assistita dal
calcolatore. MAF è sviluppato dal un consorzio
ca, lo sviluppo e la modellazione multisca-
internazionale di organizzazioni coordinate dal
la dei sistemi biologici, l’avvento di archi- Centro di Competenza sul BioComputing, come
tetture dei microprocessori multicore, e le parte dell’attività di ricerca di alcuni progetti
difficoltà incontrate da altri progetti analo- finanziati dalla Commissione Europea e da altre
ghi nel sostenere un modello di sviluppo agenzie nazionali. Per maggiori informazioni:
http://www.openmaf.org/.
collaborativo open source.
L’incontro ha visto la partecipazione di Centro di Competenza sul BioComputing (B3C)
esperti di fama internazionale: il fondatore e è la divisione biomedica di Super Computing Solu-
direttore tecnico di B3C, i rappresentanti di tions (SCS) una spin-off del centro di supercalco-
lo CINECA e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, crea-
Kitware (che sviluppa i toolkit software ta per sviluppare e promuovere l’uso di tecniche
VTK e ITK su cui MAF è basato); il rap- di simulazione avanzata nel settore industriale.
presentante del progetto Europeo @neurIST B3C sviluppa a sfrutta commercialmente tecnolo-
e quello della Commissione Europea nel gia software fortemente innovativa per la medici-
settore “ICT for Health”. na assistita al calcolatore. Per maggiori informa-
zioni: http://www.b3c.it/.
L’evento è stato apprezzato dai partecipanti,

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notizie dal CINECA

INFRASTRUTTURA E FACILITY

IDG’s Computerworld Honors Program 2008: CINECA tra i finalisti


Mauro Morsiani

CINECA si è qualificato tra le istituzioni Sono inoltre stati installati 30 switch Cisco
premiate nell’ambito del Computerworld (SFS 7024, 6509 e 6513), e più di 900 Infi-
Honors Program per essersi distinte per il niBand and Ethernet bladecenter switch,
proprio impegno nell’innovazione sociale, per un totale di oltre 28.000 porte. La SAN
economica, o culturale mediante l’utilizzo Cisco, basata su quattro MDS 9509 e 9513,
delle tecnologie informatiche. Il premio è consente l’archiviazione dati, il backup, e
stato assegnato lo scorso 2 giugno a l’erogazione di servizi su file system condi-
Washington. visi tra tutti i cluster, per un totale di 0,7
La nomination di CINECA è legata al pro- petabyte di dati.
getto di aggiornamento dell’infrastruttura, I cluster sono interconnessi tramite una
intrapreso a fine 2006, che ha comportato la infrastruttura di rete a 10-Gigabit, basata su
revisione completa dell’infrastruttura di router Ethernet Cisco 6509 and 7604, che
rete, la realizzazione di una nuova Storage consentono di virtualizzare l’infrastruttura e
Area Network (SAN), e il deployment di permettono la completa separazione logica
RUBRICA nuovi cluster di High Performance Compu- tra il traffico legato alle attività accademi-
ting (HPC) per soddisfare la crescente che, e quello dedicato alle attività commer-
doi:10.1388/notizie-62-rubrica
domanda di servizi di calcolo e rispondere in ciali, pur utilizzando una unica infrastruttu-
modo efficiente alle esigenze dei ricercatori. ra fisica. Questo risultato è stato ottenuto
Per realizzare questi obiettivi, CINECA si è grazie ad avanzate feature di rete, come
rivolto a due attori leader nelle nuove tecno- VRF (Virtual Routing and Forwarding) e
logie: Cisco e IBM. MPLS (Multiprotocol Label Switching),
Vediamo le caratteristiche del progetto pre- abitualmente utilizzate dai grandi Internet
miato, in una sintesi del documento presen- Service Providers all’interno delle proprie
tato alla commissione di IDG’s Compu- infrastrutture WAN, ma non comune nel-
terworld Honors Program. l’ambito dei datacenter.
Per i propri cluster di supercalcolo,
CINECA ha installato un’architettura di
rete Cisco per l’HPC, utilizzando switch L’IDG’s Computerworld Honors Program
Cisco Ethernet ed InfiniBand, integrati è stato fondato nel 1988, e si propone di
con la tecnologia IBM BladeCenter. La documentare i risultati conseguiti dalle
scelta di InfiniBand - una tecnologia per il organizzazioni che promuovono l’innovazio-
networking molto veloce e con un basso ne sociale, economica e culturale median-
tasso di latenza - è critica per sostenere le te l’uso delle tecnologie informatiche. È un
comunicazioni tra nodi di cluster ad alte progetto avviato negli Stati Uniti che coin-
prestazioni. Il risultato è l’interconnessio- volge aziende e istituzioni di tutto il
ne di un insieme di cluster per l’HPC, mondo. http://www.cwhonors.org/
composto ciascuno da 256 fino a 1280
blade server, per un totale di più di 15.000
processori.

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