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JOHANN SEBASTIAN BACH

SONATA IN SI MINORE
A CEMBALO OBBLIGATO E TRA VERSo SOLO
(BWV 1030)

IV MANOSCRITTI BERLINESI DEL XVIII SEC.

FIRENZE

1989

La presente raccolta contiene la riprodu zione in fac-simile di tutti i manoscritti del diciottesimo secolo relativi alla sonata in si minore per flauto traverso e cembalo obbli gato (BWV 1030) di Johann Sebastian Bach. Li elenchiamo qui sotto nell'ordine in cui sonG contenuti nella nostra edizione: a) Manoscritto Mus.ms. Bach P 975 della Deutsche Staatsbibliothek di Berlino, contenente la partitura autografa e la parte del flauto attribuita a Christoph Friedrich Penzel 1 ; b) Manoscritto Am.B. 53 della Staatsbi bliothek Preussischer Kulturbesitz di Berlino contenente la partitura attribuita alIa mana di Johann Philipp Kirnberger2; c) Manoscritto Mus.ms. Bach P 229 della Staatsbibliothek Preussischer Kulturbe sitz contenente la partitura notata da Jo hann Christoph Altnikol3; d) Manoscritto Mus.ms. Bach P 1009 della Staatsbibliothek Preussischer Kulturbe sitz di Berlino, contenente la sola parte del cembalo obbligato, di mano ignota4 I manoscritti di Penzel, Kirnberger e Altni kol mostrano chiaramente di essere derivati dall'autografo bachiano, peraltro conosciuto

All the surviving eighteenth century man script copies of Johann Sebastian Bach's S nata for flute and obbligato harpsichord in minor (BWV 1030) have here been collectl together and reproduced in facsimile. Th are listed below in the order in which th appear in the present edition: a) Mus.ms. Bach P 975 from the Deutscl Staatsbibliothek in Berlin, containing tl autograph score and the flute part att: buted to the hand of Christoph Friedrit Penzel 1 ; b) Am. B. 53 from the Staatsbibliotht Preussischer Kulturbesitz in Berlin, co taining the score attributed to Johal Philipp Kirnberger2; c) Mus.ms. Bach P 229 from the Staatst bliotek Preussischer Kulturbesitz, contc ning the score written out by Johar Christoph Altnikoe; d) Mus.ms. Bach P 1009 from the Staatst bliothek Preussischer Kulturbesitz Berlin, containing only the obbliga' harpsichord part, in an unknown hand4 , The manuscripts by Penzel, Kirnberger ar Altnikol were clearly based on the compl ser's autograph, which was evidently kno\\

1 L'attribuzione e dovuta a F. W. Rust. Di mano dello stesso copista e anche il titolo che funge da frontespi zio Sonata al Cembalo obligato e Flauto traverso compost a da Giov: Sebast: Bach, al quale Carl Phi lipp Emanuel Bach ha aggiunto Ie frasi H moll e in origineller Partitur. 2 L'attribuzione, dubitativa, a Kimberger e di Eva Renate Blechschmidt. Vedasi: EVA RENATE BLECHSCHMIDT, Die Amalien-Bibliothek, Berlin 1965, pag. 67. II manoscritto, particolamente curato, apparteneva aHa biblioteca della principessa Anna Amalia di Prussia, sorella di Federico oil grande', della quale Kimberger fu Kapellmeister dal1758 a11783. La partitura della sonata in si min ore e contenuta dalla pagina 21 alIa pagina 42. 3 La sonata e notata dal foglio 34 fino al recto (primo sistema di tre pentagrammi) del foglio 40. La specifica zione Violine che compare all'inizio dell'andante prima della parte del flauto e una aggiunta posteriore non di mano di Altnikol. 4 II titolo che funge da frontespizio del manoscritto e dovuto a una mano diversa e decisamente posteriore a quella del copista del testo musicale. A parte la dizione G moll, peraltro scritta sopra a un non sufficiente mente cancellato H moll, esso e troppo letteral mente eguale al titolo del manoscritto Mus.ms. Bach P 975 per non esse me una copia.

1 The attribution is by F.W. Rust. The same copyi has written the title, which also acts as title-page: SI nata al Cembalo obligato e Flauto traverso compos da Giov: Sebast: Bach. Carl Philipp Emanuel Bac has added the words H moll and in origineller Pa titur. 2 The attribution, with reservations, to Kimberger by Eva Renate Blechschmidt. See EVA RENA'I BLECHSCHMIDT, Die Amalien-Bibliothek, Berli 1965, p. 67. The manuscript, a painstaking piece ( work, belonged to the library of Princess Anna Amali of Prussia, Frederick the Great's sister, to whom Kin berger was Kapellmeister from 1758 to 1783. The SCOI of the B minor Son ate is on pages 21 to 42. 3 The sonata is to be found from f. 34 to the first thret stave group on f. 40 (recto). The designation Violine by the flute part at the beginning of the andante We added at a later date in a different hand from Altn kol's. 4 The title, which is also the title-page of the mam script, is in a later hand than the one that copied th musical text. Apart from the words G moll - writte over a somewhat incompletely erased H moll - it i too similar to the title of Mus.ms. Bach P 975 not to b a copy.

in una cerchia molto ristretta dal momento che tutti e tre i loro compilatori furono allie vi5 , per un periodo di tempo pin 0 meno lun go, di J. S. Bach. La derivazione non e tutta via sempre totalmente letterale, e, data la non sempre sufficiente chiarezza dell'auto grafo nei riguardi del fraseggio, delle altera . zioni e delle indicazioni agogiche, essi ne of frono una lettura 'complementare' partico Iarmente interessante e qualificata. Si tratta infatti di manoscritti presumibilmente com pilati nel momento in cui i tre musicisti erano in diretto contatto con Bach; e percib lecito supporre che Ie piccole varianti 0 inte grazioni dell'autografo possano essere state suggerite da Bach stesso, 0 che almeno il tipo di lettura dell'autografo sottintenda una pratica genericamente ispirata se pur non particolamente dettata da Bach. Ci sembra del tutto superfluo elencare in questa sede tutte Ie divergenze fra l'auto grafo e i tre manoscritti da esso derivati, poi che di esse illettore si potra rendere conto personalmente. Ci limitiamo percib a puro titolo di esempio ad accennarne alcune a no stro avviso particolarmente interessanti: il sol naturale nella sesta battuta del largo e dolce coerentemente ripetuto nell'analogo passaggio della tredicesima battuta (Penzel); la legatura di valore fra i due re sovracuti nella undicesima battuta della parte del flauto del medesimo movimento (PenzeI, Kirnberger); l'indicazione allegro relativa alla sezione in 12/16 del presto (Altnikol)6;

only to a very close circle of people since all three copyists were, at one time or another, pupils of Bach5 Their respective transcrip tions were not always, however, entirely lite ral and the different versions offer comple mentary readings of particular interest and high quality, for the autograph is not always exhaustive as regards phrasing, accidentals and tempo markings. The manuscripts in question were presumably compiled at the times in which the three musicians were in direct contact with Bach, so the minor va riants and additions to the autograph might easily have been suggested by Bach himself; and at the very least, each of these readings, if not actually dictated in detail by the com poser, can be broadly attributed to Bach's inspiration. It is unnecessary here to list every single dif ference between the autograph and the three manuscripts derived from it, for the reader is given the opportunity of doing precisely that for himself. We will, however, mention a few examples which we personally feel to be of particular interest: the G natural in the sixth bar - repeated in the similar passage in the thirteenth bar - of the largo e dolce (Pen zel); the tie between the two high D's in the flute part in the eleventh bar of the same movement (Penzel, Kirnberger); the alle gro marking for the final 12/16 section of the presto (Altnikol)6; also, paradoxically,

5 Dei tre musicisti quello che ebbe probabilmente un contatto piu approfondito con J. S. Bach fu J. Ch. Alt nikol (1719-1759), che ne11749 ne sposo la figlia Elisa bet Juliane Friederika. J. Ph. Kirnberger (1721-1783) fu allievo di Bach a Lipsia dal1739 a11741, COS! come 10 fu, rna in un periodo di tempo decisamente posterio re, Ch. F. Penzel (1737-1801). 6 II ritmo di 12/16 sarebbe da considerare di deriva zione francese, almeno stando a quello che J. M. Hot teterre scrive nei Principes de La flute traversiere (Paris, 1719): ... Par example un auteur celebre de notre temps en a introduit une a 12/16 (segue un breve esem pio tratto da Franyois Couperin, Premier livre de pie ces, Deuxieme ordre, 'La Florentine', Paris, 1713). Elle est compo see de 4 croches pointees, par conse quent de 12 doubles croches, et elle se bat a quatre temps ... . II fatto che Hotteterre specifkhi che si batta in quattro e non in due tempi ci sembra perfettamente coerente con l'indicazione allegro premessa da Alt nikol al 12116 della sonata in si minore che, almeno nell'opinione dell'allievo e genero di Bach, non deve essere suonato presto come il tempo alla breve prece dente.

Of the three musicians the one in closest contact with Bach was J.Ch. Altnikol (1719-1759), who mar ried his daughter Elisabeth Juliane Friederika in 1749. J.Ph. Kirnberger (1721-1783) was a pupil of Bach's in Leipzig between 1739 and 1741, as was also Ch.F. Pen zel (1737-1801), though at a much later date. 6 12116 should be considered a French time signature. if we consider what Hotteterre writes in his Principes de la Flute traversiere (Paris, 1719): ... Par example un auteur celebre de notre temps en a introduit une a 12/16 [here follows a short example taken from Fran yois Couperin, Premier Livre de pieces, Deuxieme Or dre, 'La Florentine', Paris, 1713]. Elle est composee de 4 croches pointees, par consequent de 12 doubles cro ches, et elle se bat a quatre temps ... . The fact that Hotteterre specifies that there are four, and not two, beats in a bar seems to be perfectly in agreement with Altnikol's allegro marking for the 12116 section, which - at least in the opinion of Bach's pupil and son in-law - is not to be played fast like the preceding alla breve.

paradossalmente anche l'erronea denomina zione 1218 della stessa sezione (Penzel) che dimostra, al di la della svista del copista, quanto il tempo 12/16 fosse poco consueto e funzionalmente simile a112/S. Del tutto diverso e il caso del manoscritto Bach P 1009, basato evidentemente su una versione in sol minore della sonata in si mi nore, della quale l'autografo e andato perdu to. In esso si possono riscontrare ben piu nu merose e rilevanti divergenze rispetto all' au tografo, in particolare nel primo movimento nel quale fra l'altro manca l'indicazione di tempo andante e compare invece la segna tura 'tempo tagliato,7 (). Tali divergenze mostrano nella quasi totalita dei casi una forma piiI semplice e meno elaborata di quella che gli stessi passaggi assumeranno nell'autografo. Se a cia uniamo l'uso di indi cazioni di tempo piu arcaiche e francesiz zanti come il 'deux temps barre' (1-) del pre sto 8 , e l'esistenza nell'autografo di alcuni passaggi notati per errore una terza sotto e poi cancellati9 , possiamo senz'altro dedurne che la versione in sol minore e precedente a quella in si minore. Contenendo il mano scritto Bach P 1009 la sola parte del cemba lo, non e possibile sapere con sicurezza a quale strumento fosse destinata la parte pill acuta, anche se la maggior parte degli stu diosi propende per il violino 0 per l'oboe; da parte nostra ci sembra che non si possa es c1udere a priori che anche nella forma in sol minore si trattasse ancora di una sonata per

the 12/8 marking erroneously given by Pen zel for the very same section, demostrating incidentally - just how unusual 12/16 was and how similar it was to 12/8 in practical terms. Bach P 1009 is a completely different case, for it is evidently based on a G minor version of this sonata which is now lost. In this copy there are- many more important divergencies from the autograph, especially in the first movement, where for example instead of the tempo marking andante, we are given the sign for 'tempo tagliato' (). Nearly all the differences give a simpler and less elaborate version of the respective passages in the au tograph. And if we also consider the use of more archaic and French influenced tempo indications, such as the 'deux temps barre;<! (*) in the presto8 , and the fact that passages in the autograph have been written a third too low and subsequently erased9 , we can confiden tly presume that the G minor version preda ted the B minor. Since Bach P 1009 only pro vides a harpsichord part, it is impossible to say with certainty what instrument was in tended for the top part, though most scho lars have suggested the violin or oboe. We personally feel that one cannot exclude a priori the possibility that the G minor was also a sonata for flute traversiere, though

Sempre secondo Hotteterre, (op. cit., pag. 57) la


mesure du C barre si batte ordinariamente nella mu
sica francese in due tempi lenti 0 quattro tempi veloci,
mentre in quella italiana viene impiegata soltanto in
generi musicali (tempo a cappel/a, gavotta) che richie
dono di essere battuti in due tempi veloci. Passando
dalla versione in sol minore, quanto a terminologia
musicale piil francesizzante, a quella in si minore in
vece italianeggiante, Bach si vede costretto a sostituire
il battuto in due tempi lenti 0 quattro tempi veloci
con il C semplice e la specificazione andante.
8 Si tratta di una segnatura abbastanza rara anche per
gli autori francesi. Un nel senso di 214 particolar
mente veloce battuto in un solo tempo compare per
esempio nella fugue che conclude la Deuxieme suitte a
deux flutes traversieres seules di P. Philidor (Paris,
1717).
9 Si veda: WERNER NEUMANN, introduzione alfac-si
mile del manoscritto Mus.ms. Bach P 975, Leipzig,
1961.

Again according to Hotteterre (op. cit., p. 57), in the mesure du C barre in French music there are nor mally two slow, or four quick, beat to the bar, while in Italian music it is only used in musical genres requiring two quick beats (tempo di cappella, gavatta). At the moment when the G minor version, with its French time signatures, was transformed into the 'Italian' B minor version, Bach was forced to substitute the ear lier . indicating two slow or four fast beats, with a C accompanied by the indication andante. 8 This was quite a rare time signature even for French composers. An example of indicating a particularly fast 214 with one beat in the bar, is the fugue ending P. Philidor's Deuxieme suitte a deux flutes traversieres seu les (Paris, 1717). 9 See WERNER NEUMANN, Introduction to the facsi mile edition of Mus.ms. Bach P 975, Leipzig 1961.

t,

flute traversiere, sia pure nella forma molto diffusa in Germania nel secondo decennio derSettecento di una composizione con poli valente destinazione strumentale per violi no, oboe 0 flauto traverso. Ammesso che la parte perduta in sol minore fosse del tutto identica, a parte la trasposizione, a quella in si minore, soltanto il do naturale della bat tuta 108 del primo movimento risulterebbe realmente impraticabile suI flauto traverso, mentre il do diesis della battuta 50 del mede simo movimento si potrebbe produrre gi rando indentro l'imboccatura come racco mandato da Michel de la Barre lO Per il resto la sonata risulterebbe semplicemente spo stata nel suo centro di gravita piu verso il re gistro basso, con una estensione re grave mi sovracuto simile a queUa usata dai flauti sti-compositori francesi della 'vecchia gene razione' (de la Barre, Hotteterre, P. Phili dor) con i loro strumenti in tre pezzi. Dato che prima del 1722 circa tali strumenti erano anche quelli normalmente usati in Germa nia 11, la data di composizione della sonata andrebbe collocata in un periodo di tempo precedente al 1722, probabilmente negli ,anni del soggiorno a Cothen 12 (1717-1723). E proprio in quegli anni che inizia la diffu sione del flauto traverso in Germania, con la pubblicazione fra l' altro di raccolte di com posizioni con polivalente destinazione stru mentale quali la Kleine Cammer-Music, bestehend aus VI Partien, welche vor die Violine, Flute traverse, wie auch vors Cla

possibly an example of that widespread cu stom in Germany in the second decade of the eighteenth century of writing instrumen tal works which could be played ad libitum on the violin, oboe or flute. Assuming that the lost part in G minor was identical - apart from the transposition - to the B minor ver sion~' the only completely unplayable note in the whole piece would be the C natural in bar 108 of the first movement, for the C sharp of bar 50 in the same movement could be produced by following Michel de la Bar re's recommendation and turning the em bouchure inwards 1o . Otherwise what has happened is merely that the sonata's centre of gravity has been pulled down towards the lower register, with a range - low D to high E similar to that used by the 'old generation' of French flautist-composers (de la Barre, Hot teterre, Philidor) with their three-joint in struments. Considering these where the flu tes normally used in Germany before 172211 , the sonata would therefore have been com posed some time before that date, probably during Bach's stay in Cothen (1717-1723)12. And it was in fact precisely in those years that the use of the flute began to be wide spread in Germany, as we can see from the number of collections of pieces for no single specified instrument, such as the Kleine Cammer-Music, bestehend aus VI Partien, we1che vor die Violine, Flute traverse, wie auch vors Clavier, besonders aber vor die

Si veda: MICHEL DE LA BARRE, Avertissement alle Pieces pour la flute traversiere oeuvre quatrieme, Paris 1702. II do naturale sarebbe stato eseguibile con un tipo di flauto traverso in tre pezzi con il piede discen dente fino al do naturale come quello descritto da J. F. B.C. Majer nel Museum Musicum Theoretico Practi cum (Schwabisch Hall, 1732).
11 J.J. Quantz scrive infatti nel suo ben noto Versuch
(Berlin, 1752, pag. 25) che la trasformazione dello
strumento da tre a quattro pezzi si verifico vor ohnge
fahr dreyssig Iahren ("circa trent'anni fa"), quindi
circa ne11722.
12 R. L. Marshall propone invece la data 1729-31,
mentre Ch. Wolff addirittura quella 1729-36. Ma veda
si: ROBERT L. MARSHALL, 1. S. Bach compositions
for solo flute: a reconsideration oftheir authenticity and
chronology in "Journal of the American Musicological
Society" XXXII, 1979, e, CHRISTOPH WOLFF, Bach's
Leipzig chamber music, in "Early Music" XIII, 2,
1985.

10

10 See MICHEL DE LA BARRE, A vertissement to the Pieces pour la flute traversiere oeuvre quatrieme, Paris 1702. The low C would have been playable on the type of three-joint flute with a foot extending as far as C na tural, such as the one described by J.F.B.C. Majer in Museum Musicum Theoretico Practicum (Schwabisch Hall,1732). 11 In his famous Versuch J.J. Quantz actually writes that the transformation of the instrument from three to four joints took place vor ohngefahr dreyssig Iahren ('about thirty years ago'), therefore in around 1722. 12 R.L. Marshall, on the other hand, proposes the date 1729-31, while Ch. Wolff even suggests 1729-36. But see ROBERT L. MARSHALL,l.S. Bach composi tions for solo flute: a reconsideration of their authenti city and chronology in 'Journal of the American Musi cological Society' XXXII, 1979, and CHRISTOPH WOLFF, Bach's Leipzig Chamber Music, in 'Early Mu sic' XIII, 2, 1985.

vier, besonders aber vor die Hautbois ... ver fertigt sind di G. Ph. Telemann (Frankfurt, 1716), Ie Sechzig Arien eingetheilet in Funffzehn Suitten vor Violino oder Haut bois absonderlich aber vor Flute traversiere nebst Basse continue di J. M. Blochwitz (Freiberg, c. 1718-1720) e Ie Zw61ff neuen Kammersonaten auf der Flute traversiere, der Violine und dem Klaviere di J. Matthe son (Hamburg, 1720) La trasposizione in si minore, datata dagli studi piu recenti 13 intorno al 1736, sarebbe invece la conseguenza della inequivocabile destinazione al flauto traverso senza alterna tive di sort a , e dell'adattamento agli stru menti in quattro pezzi allora in yoga piu agili e brillanti nel registro acuto e sovracuto. Come abbiamo gia sopra accennato, Bach e stato nell'autografo piuttosto parco nei ri guardi delle indicazioni relative al fraseggio; il fatto che i passaggi per i quali sono espres samente prescritte varie forme di legato siano in netta minoranza non sottintende co munque la richiesta di uno stile esecutivo prevalentemente articolato, ma significa sol tanto che nei casi in cui non compare alcuna legatura l'articolazione e lasciata alIa libera scelta dell'esecutore. La tendenza e infatti quella di notare l'articolazione soltanto quando si allontana dagli schemi piiI conven zionali, assumendo un particolare valore espressivo, come nelle insolite legature delle battute 13 e 15 dell' andante nella parte del flauto 0 in quelle 'in controtempo' delle bat tute iniziali del presto, presenti sia nella parte del flauto sia in quella del clavicemba
10.

Hautbois ... verfertigt sind by G .Ph. Tele mann (Frankfurt, 1716), Sechzig Arien ein getheilet in Funffzehn Suitten vor Violino oder Hautbois absonderlich aber vor Flute traversiere nebst Basse continue by J .M. Blochwitz (Freiberg, c. 1718-1720) and Zw6lff neuen Kammersonaten auf der Flute traversiere, der Violine und dem Kla viere by J. Mattheson (Hamburg, 1720). The transposition into B minor, which the most recent studies13 have dated to around 1736, would have been the consequence of tailoring the sonata exclusively for the flute and adapting it to the four-joint instruments then in fashion, which were more agile and brighter in the high and very high registers. As we mentioned above, Bach's autograph is very sparing in its phrasing marks; but the fact that so few passages specifically indicate various forms of legato does not necessarily mean that detached playing is predominan tly required: it merely signifies that where no slurs are given, articulation is left up to the performer. There is a tendency therefore to indicate phrasing merely when it departs from the more conventional patterns and is used for a specific expressive effect, as in the unusual slurs in bars 13 and 15 in the flute part of the andante, or in the 'cross-beat' slurring in the opening bars of the presto in both the flute and harpsichord parts. On this subject we are offered a few useful suggestions in Altnikol's manuscript: for example, the slurred triplets in bars 25-27 of the andante and the demi-semiquavers in bars 12 and 13 of the largo e dolce.

Pochi ma utili suggerimenti supplementari


vengono in proposito solo dal manoscritto di
Altnikol: si vedano per esempio Ie terzine le
gate nelle battute 25-27 dell'andante 0 Ie bi
scrome parimenti legate nelle battute 12 e 13
del largo e dolce.

13 R. L. MARSHALL, CH. WOLFF, op. cit.. 111735 era stata comunque la data proposta gia da H. P. Schmitz nella Neue Bach-Ausgabe, Serie VI, Band 3, Kassel 1963.

13 R.L. MARSHALL, Ch. WOLFF, op.cit.. 1735 was in any case the date proposed by H.P. Schmitz in the Neue Bach-Ausgabe, Series VI, Band 3, Kassel 1963.

Ancora pitt avaro di indicazioni dove va co munque essere state Bach nella pitt arcaica versione in sol minore, ammesso natural mente che it copista del ms. Bach P 1009 sia state scrupolosamente fedele all'originale, dal momento che vi mancano elementi abba stanza importanti di fraseggio come Ie quar tine di semicrome legate a due a due dell'ini zio del primo movimento. Per ragioni di carattere tecnico Ie dimensioni dei manoscritti sono state nel presente fac-si mile lievemente ridotte: per esempio il ma noscritto Mus. ms. Bach P 975, nella sua se zione autografa, misura infatti cm. 21,5 x 35.
MARCELLO CASTELLANI

If we accept that the anonymous copyist of

ms. Bach P 1009 was scrupulously faithful to


the original G minor version, we may de
duce that Bach had at first been even more
sparing in his phrasing marks, for many im
portant indications, such as the pairing of se
miquavers at the beginning of the first move
ment, are completely lacking.
For practical reasons the size of the original
manuscripts has had to be slightly reduced.
Mus.ms. Bach P 975 in the autograph sec tion, for example, measures 21,2 x 35 ems.
MARCELLO CASTELLANI

translated by Hugh Ward-Perkins

INDICE

Manoscritto Mus.ms. Bach P 975 Manoscritto Mus.ms. Bach P 229 Manoscritto Am. B. 53 Manoscritto Mus.ms. Bach P 1008

[1]
[21]

[37] [61]

a) Sonata a Cembalo obligato e Travers. Solo di J .S. Bach (partitura autografa) Sonata a Cembalo obligato e Traverso Solo di J .S. Bach (parte del flauto; copista Ch.F. Penzel)
Manoscritto Mus.ms. Bach P 975 della Deutsche Staatsbibliothek di Berlino

[I]

b) Sonata (partitura; copista J.Ch. Altnikol)


Manoscritto Mus.ms. Bach P 229 della Staatsbibliothek Preussischer Kulturbesitz di Beriino, dal foglio 34 recto al foglio 40 verso

c) Sonata a Cembalo obligato e Traverso. Joh: Seb: Bach (partitura; copista J .Ph. Kirnberger)
Manoscritto Am. B. 53 della Staatsbibliothek Preussischer Kulturbesitz di Berlino, dalla pagina 21 alla pagina 42

[37]

d) Trio. Cembalo (parte del solo clavicembalo; copista ignoto)


Manoscritto Mus.ms. Bach P 1008 della Staatsbibliothek Preussischer Kulturbesitz di Berlino

[61]