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.

IL MODELLO DEL BRIDGED-CRACK


PER I CALCESTRUZZI AD ALTE PRESTAZIONI
Alberto CARPINTERI, Giuseppe FERRO, Giulio VENTURA
Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, Politecnico di Torino, Torino
Carpinteri@polito.it, Ferro@polito.it, Gventura@polito.it
Sommario
Viene presentato un modello bridged-crack per determinare la risposta strutturale di ele-
menti fessurati in calcestruzzo armato bro-rinforzato soggetti a essione. La contempo-
ranea presenza di due dierenti armature, le principali longitudinali e le bre (armatura
secondaria) che agiscono ricucendo la fessura a due dierenti livelli, porta alla denizione
di due numeri di fragilit` a, da cui dipende la risposta strutturale. Tali numeri adimensio-
nali sono funzioni della tenacit` a della matrice fragile, del tipo e della quantit` a di rinforzo
e della dimensione strutturale caratteristica. In particolar modo la dipendenza dei nu-
meri di fragilit` a dalla dimensione strutturale `e rappresentata da una legge di potenza con
esponente pari a 0.5, tipico della Meccanica della Frattura Elastica Lineare.
Abstract
A bridged-crack model is proposed which reproduces the constitutive exural response of
reinforced concrete members with bers. Two dierent reinforcements, the longitudinal
bars (primary reinforcement) and the bers (secondary reinforcement) distributed in the
brittle cementitious matrix are considered. The bridging actions exerted by the reinforce-
ments onto the crack faces are assumed as rigid-perfectly-plastic for the primary ones and
as cohesive softening forces for the bers.
From the dimensional analysis, it comes out that the constitutive exural response
depends on three dimensionless parameters. The rst one,

E w
c
, controls the extension of
the process zone. The other two parameters, called brittleness numbers N
(1)
P
and N
(2)
P
, are
related to the reinforcement phases. The role of the size scale is fundamental for the global
structural behaviour, which can range from ductile to brittle simply with the variation of
the two brittleness numbers, which are function for each reinforcement phase of matrix
toughness, reinforcement yielding or slippage limit, reinforcement volume fraction and
global structural size.

1. Introduzione
Negli ultimi anni si sta assistendo ad un crescente interesse per i materiali compositi
a matrice cementizia, legata in particolar modo allutilizzo di calcestruzzi ad alta ed al-
tissima resistenza di nuova concezione. Questi calcestruzzi, ottenuti mediante una drastica
riduzione dei vuoti correlata ad una diminuzione della granulometria degli inerti, se da un
lato risultano molto promettenti per la realizzazione di grandi opere strutturali, mostrano
altres` un comportamento spiccatamente fragile. Il ruolo delle bre, o armatura secon-
daria, `e quello di controllare la fessura mediante lazione di bridging, o di cucitura che
agisce su micro- e macro-fessure della matrice cementizia.
In genere i compositi cementizi bro-rinforzati manifestano incrementi non tanto di
resistenza, quanto piuttosto di tenacit`a alla frattura (intesa anche come lavoro di defor-
mazione per giungere alla rottura), di duttilit`a strutturale (resistenza alla fatica, assorbi-
mento di energia durto, maggiore capacit` a di mantenimento dei carichi anche dopo la
formazione di fessure) e di durabilit` a del manufatto (contenimento della fessurazione da
ritiro in fase plastica).
Questi materiali mostrano interessanti prospettive di sviluppo anche grazie ai progressi
registrati nella Meccanica della Frattura, lapplicazione dei cui concetti alle strutture in
calcestruzzo ed in calcestruzzo armato rappresenta infatti lunica via per interpretarne
il comportamento a rottura, che mostra dierenti modi di collasso al variare della scala
dimensionale.
Il modello teorico a cui ci si riferisce determina le incognite del problema considerando
esclusivamente la sezione fessurata e utilizzando concetti quali la cedevolezza locale ed il
fattore di intensicazione delle tensioni. Esso costituisce unestensione dei modelli pro-
posti da Carpinteri [1] e da Bosco e Carpinteri [2] per una distribuzione discontinua di bre
e da Carpinteri e Massab` o [3] per una distribuzione continua. Il modello simula lazione di
due dierenti livelli di armatura sulla sezione fessurata di un elemento strutturale soggetto
a essione. Le armature longitudinali (principali) vengono simulate mediante lazione di
m forze concentrate applicate direttamente sulle facce della fessura. Le bre (armatura
secondaria) sono invece modellate mediante lazione di una tensione distribuita sulla parte
di fessura la cui apertura risulti minore di quella critica w
c
, oltre la quale lazione delle
bre si annulla.
Dalla analisi dimensionale, si evince come la risposta strutturale espressa dalla re-
lazione M risulti dipendere da tre parametri adimensionali. Il parametro

E w
c
, ovvero
il prodotto tra il modulo di Young adimensionalizzato della matrice e lapertura critica
normalizzata della fessura, `e funzione del tipo di bre utilizzate, in particolar modo della
loro lunghezza. Gli altri due parametri, denominati numeri di fragilit` a, sono legati ai due
tipi di rinforzo. Il primo, N
(1)
P
, dipende dalla tenacit` a alla frattura della matrice cemen-
tizia, dalla percentuale della armatura principale, dalla tensione di snervamento e dalla
dimensione globale dellelemento strutturale, ovvero `e funzione tanto delle caratteristiche
meccaniche che geometriche. Il secondo, N
(2)
P
, del tutto analogo al precedente, dipende
dalla percentuale in volume di bre e dalla relativa tensione di snervamento. La risposta
strutturale risulta pertanto dipendere, una volta ssati tutti i parametri meccanici, dalla
dimensione dellelemento strutturale.

I risultati teorici confermano una transizione dal collasso fragile a quello duttile va-
riando i numeri di fragilit` a N
P
. Inoltre, la dipendenza del numero di fragilit` a dalla
dimensione strutturale `e rappresentata da una legge di potenza con esponente pari a 0.5,
tipico della Meccanica della Frattura Elastica Lineare.
2. Ipotesi di base ed analisi dimensionale
Il modello teorico oggetto del presente lavoro interpreta e riproduce il comportamento
essionale monotono di un elemento in calcestruzzo armato bro-rinforzato. Vengono presi
in esame sia la matrice fragile con le armature principali sia le bre annegate allinterno
della matrice (armature secondarie). In g. 1.a `e riportato lo schema di un elemento
di trave in calcestruzzo armato bro-rinforzato fessurato, ove h `e laltezza della sezione
trasversale, b il suo spessore ed a la lunghezza della fessura. Con = a/h viene denita
la lunghezza normalizzata della fessura e con = x/h la coordinata normalizzata, avendo
indicato con x la generica coordinata rispetto allintradosso della sezione trasversale.
a
h
M
M
L 0
b
c
i
A
s
w
c
P
3
2
P
P
1
P
P
(a)
1
(b)
1
(c)
1
/
y
/
u

0
P
3
2
P
P
1
P
P
w/w
c
w/w
c
Fig. 1. (a) Schema di un elemento di trave fessurato; (b) legge rigido-plastica delle
armature principali; (c) legge plastica-perfettamente fragile delle armature secondarie.
La distribuzione di forze discrete P
i
e continue (w) applicate direttamente sulle facce della

fessura rappresentano il meccanismo di bridging, o di cucitura, rispettivamente delle ar-
mature longitudinali (armatura principale) e delle bre (armature secondarie), e agiscono
a due dierenti scale. Con c
i
si indica la coordinata della iesima armatura longitudinale
rispetto allintradosso della sezione trasversale ed il suo valore adimensionale `e uguale a

i
= c
i
/h. La funzione (w) `e un dato del modello e denisce una relazione tra le ten-
sioni di bridging, rappresentative dellazione esercitata dalle bre sulla fessura, e w(x) che
rappresenta lapertura relativa tra le facce della fessura alla generica quota x. Le azioni
di bridging dellarmatura secondaria agiscono localmente laddove lapertura della fessura
risulti minore del valore critico w
c
, oltre il quale tale azione si annulla (g. 1.c).
Per la matrice cementizia si ipotizza una relazione costitutiva tensione-deformazione
elastica lineare ed una condizione di propagazione della fessura in accordo alla Mecca-
nica della Frattura Elastica Lineare. La fessura inizia a propagarsi quando il fattore di
intensicazione delle tensioni globale K
I
uguaglia la tenacit` a alla frattura della matrice
cementizia K
IC
. Per denire tali parametri sono state prese in esame le soluzioni per una
striscia innita intagliata lateralmente [4, 5].
La relazione di bridging che lega la forza di reazione P
i
della iesima armatura pri-
maria con la relativa apertura w
i
della fessura al livello dellarmatura `e stata assunta
rigido-plastica per descrivere sia il meccanismo di plasticizzazione delle armature sia lo
scorrimento relativo tra armatura e matrice (g. 1.b).
La massima trazione di bridging `e denita per le armature principali mediante la forza
ultima P
P i
= A
i

y
e dalle tensioni
0
=
u
per le bre, avendo indicato con A
i
larea
della singola armatura, con il rapporto volumetrico delle bre, con
y
e
u
il minimo
tra la tensione di snervamento ed il limite di scorrimento rispettivamente delle armature
e delle bre.
Nel modello vengono presi in esame sia la propagazione fragile della frattura sia lo
snervamento o lo scorrimento delle armature. I potenziali collassi sono controllati da due
parametri con dierenti dimensioni siche: la tensione di snervamento
y
o
u
, [F][L]
2
,
e la tenacit` a alla frattura K
IC
, [F][L]
1.5
. Questi dierenti dimensioni rendono il compor-
tamento strutturale dipendente dalla dimensione della trave.
Lanalisi dimensionale consente di denire i parametri adimensionali che controllano
sinteticamente il tipo di risposta ed il collasso nale della sezione trasversale [6]. In
accordo con il modello proposto, la relazione funzionale M pu`o essere scritta nella
forma generale:
F(M, , K
IC
, E,
y
, h, n,
u
, w
c
; r
i
) = 0 (1)
nella quale sono state considerate tutte le variabili coinvolte nel problema sico. E `e il
modulo di Young della matrice, r
i
sono i rapporti adimensionali che descrivono la geome-
tria dellelemento, ovvero lo spessore normalizzato, b/h, la lunghezza iniziale normalizzata
della fessura, a
0
/h, la coordinata normalizzata della iesima armatura, c
i
/h, la percentuale
volumetrica della singola armatura,
i
= A
i
/bh, e la percentuale volumetrica delle bre,
= A
f
/bh.
Se si ssano i rapporti geometrici e lesponente n della legge coesiva e si assume che
le armature principali abbiano la medesima area (
i
= /m, m= numero totale di arma-

ture), la scelta delle quantit` a dimensionalmente indipendenti K
IC
e h come fondamentali,
conduce allequazione adimensionale:
f
_
M
K
IC
h
2.5
, ,
Eh
0.5
K
IC
,

y
h
0.5
K
IC
,

u
h
0.5
K
IC
,
w
c
h
_
= 0 (2)
ovvero
f
_

M, ,

E, N
(1)
P
, N
(2)
P
, w
_
= 0 (3)
ove

M, rappresenta la forma adimensionale del momento applicato, mentre N
(1)
P
ed N
(2)
P
rappresentano le resistenze ultime delle armature principali e delle bre in forma adimen-
sionale.
Poich`e le trazioni di bridging delle bre si annullano per aperture della fessura maggiori
del valore critico w
c
, il prodotto tra il modulo di Young adimensionalizzato

E e lapertura
critica della fessura w
c
,

E w
c
=
Ew
c
K
IC
h
0.5
inuenza lestensione delle zone di processo.
Lequazione (3) diventa pertanto:
f(

M, , N
(1)
P
, N
(2)
P
,

E w
c
) = 0 (4)
con
N
(1)
P
=

y
h
0.5
K
IC
; N
(2)
P
=

u
h
0.5
K
IC
(5)
che rappresentano i numeri di fragilit` a per il modello proposto. Lequazione (4) mostra
come i comportamenti a essione risultino sicamente simili solo se i numeri adimensionali
N
P
sono uguali e pertanto si hanno risposte dierenti quando soltanto la dimensione della
trave varia. La risposta strutturale del modello `e pertanto governata dalla combinazione
dei tre numeri N
(1)
P
, N
(2)
P
e

E w
c
.
3. Il modello teorico
Il modello `e formulato per lanalisi macrostrutturale dei calcestruzzi bro-rinforzati armati
anche con barre, costituiti da una matrice fragile cementizia, da armature longitudinali
duttili e da bre distribuite con continuit` a allinterno della matrice. Viene simulato teori-
camente un processo di carico, controllato dallavanzamento della fessura, per ottenere il
comportamento a essione di una sezione. La formulazione analitica `e stata sviluppata
per il caso di m-armature da Bosco e Carpinteri [2], per il caso di bre distribuite con
continuit` a da Carpinteri e Massab` o [3]. Ci` o richiede la risoluzione di un problema inte-
grale non lineare che comprende la verica delle equazioni cinematiche di compatibilit` a e
statiche di equilibrio.
Si consideri una trave inessa fessurata (g. 1.a). Si assuma un campo tensionale
singolare in corrispondenza dellapice della fessura e sia K
I
il fattore di intensicazione
delle tensioni. Mediante il principio di sovrapposizione degli eetti, K
I
si pu`o ottenere
come somma dei fattori di intensicazione delle tensioni K
IM
(dovuto al momento ettente

M), K
Ij
(dovuti alle azioni P
j
delle armature) e K
I
(dovuti alle azioni di richiusura delle
bre).
Il fattore di intensicazione delle tensioni K
IM
dovuto al momento ettente esterno
M pu`o essere espresso come [1-3]:
K
IM
=
M
bh
1.5
Y
M
() (6)
ove Y
M
() `e funzione della profondit` a relativa della fessura [4, 5]. Il fattore K
I
`e
ottenuto per integrazione, lungo la parte cucita della fessura, del prodotto tra il fattore
di intensicazione dovuto alle forze opposte di apertura P
j
= 1, applicate alla generica
coordinata
j
, e le forze di bridging (w):
K
I
=
_

0
K
Ij
P
j
(w(
j
))bhd
j
=
1
h
0.5
b
_

0
(w(
j
))Y
P
(, )bhd
j
(7)
ove lintegrazione si estende a tutta la fessura mentre la funzione (w) assume valori
diversi da zero solo nei tratti con w < w
c
. Per la iesima armatura longitudinale si ha
invece:
K
Ii
=
P
i
bh
0.5
Y
P
(,
i
) (i = 1, 2, ......., m) (8)
ove anche Y
P
(,
i
) `e funzione della profondit` a relativa della fessura [4, 5].
La fessura si propaga quando K
I
eguaglia la tenacit` a alla frattura della matrice, K
IC
:
K
I
= K
IM

m

j=1
K
Ij
K
I
= K
IC
, (9)
ovvero:
K
IC
=
M
h
1.5
b
Y
M
()
y
h
0.5
m

i=1

i
P
i
P
P i
Y
P
(,
i
)
1
h
0.5
b
_

0
(w())Y
P
(, )bhd. (10)
Dalle equazioni (6-10) si ottiene il momento adimensionale di propagazione della fessura:
M
F
K
IC
h
1.5
b
=
1
Y
M
()
_
_
_
N
(1)
P

i=1

i
P
i
P
P i
Y
P
(, ) +N
(2)
P
_

0
(w())

u
Y
P
(, )bhd + 1
_
_
_
(11)
La rotazione localizzata della sezione fessurata pu` o essere calcolata mediante il Teo-
rema di Castigliano:
=
U
F
M
, (12)
ove U
F
`e lenergia di deformazione del corpo dovuta allintroduzione della fessura, con
i carichi considerati costanti. La relazione che lega U
F
, la forza di propagazione gene-
ralizzata, G, il fattore di intensicazione delle tensioni, K
I
, ed il modulo di Young, E,
`e:

U
F
=
_

0
G bhdy =
_

0
K
2
I
E
bhdy (13)
Notando che, per bassi rapporti volumetrici di rinforzo, E pu`o rappresentare sia la
matrice che il materiale composito, sostituendo la (13) nella (12) si ha:
=

M
_

0
_
K
IM

m
j=1
K
Ij
K
I
_
2
E
bhdy = (14)
=

M
_

0
bh
E
_
_
K
2
IM
+
m

j=1
K
2
Ij
+K
2
I
2K
IM
m

j=1
K
Ij
2
m

j=1
K
Ij
K
I
2K
IM
K
I
_
_
dy

0
w /2
c
Armature principali
Armature secondarie
1
P
P
P
2
P
P
3

0
=0 =

0
(w( ))
Fig. 2. Azione di cucitura delle armature principali e secondarie sulla fessura.
Se la fessura viene assunta in fase di propagazione, le (5), (6) e (14) forniscono le relazioni
costitutive che permettono di legare la rotazione localizzata al momento adimensionale di
propagazione:
=
2K
IC
Eh
0.5
_
M
F
K
IC
h
1.5
b
_

0
Y
2
M
(y) dy (15)

N
(1)
P

i=1
_
P
i
P
P i

i
_

i
Y
M
(y)Y
P
(y,
i
) dy
_
N
(2)
P
_

0
_
_

(w(y))

u
Y
M
(y)Y
P
(y, ) dy
_
d
_
_
_
Per una generica relazione (w), le azioni di chiusura delle bre sulla fessura sono in-
determinate e dipendono dalla funzione incognita di apertura della fessura w(x). Il prolo

della fessura pu` o essere denito in funzione delle propriet` a meccaniche e geometriche della
sezione trasversale e dei carichi applicati, mediante il Teorema di Castigliano:
w(
k
) = lim
F0

F(
k
)
_
_

0
K
2
I
E
bhdy
_
(16)
dove w(
k
) `e lapertura della fessura alla generica coordinata
k
, F sono le due forze ttizie
applicate in
k
e K
I
`e il fattore globale di intensicazione delle tensioni:
K
I
= K
IM

m

j=1
K
Ij
K
I
+K
IF
, (17)
avendo indicato con K
IF
il fattore di intensicazione delle tensioni dovuto alle forze F.
Sostituendo le espressione dei fattori di intensicazione delle tensioni, lapertura norma-
lizzata della fessura assume la seguente forma:
w(
k
) =
w(
k
)
h
=
2K
IC
Eh
0.5
_
M
F
K
IC
h
1.5
b
_

k
Y
M
(y)Y
P
(y,
k
)dy

N
(1)
P

i=1
_
P
i
P
P i

i
_

max[
i
,
k
]
Y
P
(
i
, y)Y
P
(y,
k
) dy
_
(18)
N
(2)
P
_

k
_
_
y
0
(w())

u
Y
P
(y, ) d
_
Y
P
(y,
k
) dy
_
ove lultimo addendo rappresenta lo spostamento allascissa
k
dovuto a una distribuzione
a tratti nulla di tensioni (w), compresa tra 0 e . Le equazioni (11) e (18) deniscono un
problema non-lineare staticamente indeterminato. Le reazioni P
i
e (w) sono calcolate
usando la procedura numerica iterativa illustrata nel paragrafo seguente, la quale `e basata
sulla verica delle equazioni di compatibilit` a cinematica e di equilibrio statico.
4. Algoritmo di calcolo
La risposta costitutiva a essione della sezione composita `e valutata secondo il seguente
schema. Inizialmente viene denita, al variare della profondit` a della fessura, la congu-
razione equilibrata e congruente assunta dalla sezione quando la fessura `e in uno stato di
incipiente propagazione e considerando lazione delle sole armature principali. Il problema
staticamente indeterminato `e risolto applicando una serie di equazioni di congruenza, rela-
tive allapertura della fessura al livello delle varie armature, che consentono di determinare
le m incognite iperstatiche di primo tentativo P
1
, ......, P
m
[2, 3]. Successivamente viene in-
trodotta lazione delle armature secondarie che, collaborando alla ricucitura della fessura
ad una scala ridotta, decrementano gli spostamenti rispetto alla soluzione calcolata in
presenza delle sole armature primarie. La soluzione `e ottenuta risolvendo iterativamente
un problema non lineare.
Lalgoritmo di calcolo, utilizzato nella implementazione numerica del modello, cal-
cola gli spostamenti w e le trazioni P delle armature con ampiezze pressate delle zone
di bridging e successivamente ricalcola le ampiezze di tali zone per trovare una nuova

Calcolo del momento M
No
S
Calcolo dell'ampiezza delle zone
di bridging
in funzione degli spostamenti
Calcolo di e
con ampiezza fissata delle
zone di bridging
Convergenza
Inizializzazioni
con ampiezza delle zone
di bridging nulle
(soluzione con le sole barre longitudinali)
F
w P
w
Fig. 3. Diagramma di usso dellalgoritmo proposto.
soluzione in termini di spostamenti e trazioni delle armature. Si ha cio`e uno schema del
tipo illustrato in g. 3.
Nello schema iterativo non compare il momento M
F
in quanto esso `e esprimibile in
funzione dellapertura della fessura in corrispondenza delle armature e dellampiezza delle
zone di bridging. Lo schema itera alternativamente su due insiemi di variabili:
trazioni-aperture della fessura al livello delle armature;
ascisse che descrivono lestensione delle zone di bridging;
sino a raggiungere la convergenza. Solo allora si valuta il momento di propagazione M
F
.
5. Conclusioni
Il modello proposto rappresenta una estensione del bridged-crack model al caso di contem-
poranea presenza di armature metalliche e di bre di rinforzo nella matrice cementizia.
Il modello riproduce la risposta strutturale di elementi inessi in calcestruzzo ad alte

prestazioni e/o bro-rinforzato. In particolare, poich`e i parametri sono di immediato si-
gnicato sico e di semplice determinazione sperimentale, esso si presta allo studio delle
propriet` a meccaniche, quali la resistenza e la duttilit` a, e dei regimi di propagazione della
fessura, in funzione della composizione del calcestruzzo, della tipologia e della densit` a
delle bre di rinforzo, della disposizione e delle caratteristiche delle armature principali.
Risulta altres` fondamentale la dipendenza del comportamento dellelemento strut-
turale dalla scala dimensionale, che dovr` a pertanto entrare come parametro fondamentale
nella progettazione del materiale composito. Solo utilizzando gli stessi numeri di fragilit` a
`e possibile ottenere risposte strutturali sicamente simili.
Ringraziamenti
La presente ricerca `e stata realizzata con il supporto del Ministero dellUniversit` a e della
Ricerca Scientica e Tecnologica (MURST), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
e della Comunit` a Europea, Contratto EC-TMR N
o
ERBFMRXCT960062.
Bibliograa
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