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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA LOMBARDIA MILANO

DIRETTORE: dott. Massimo Scuffi COMPONENTI: avv. Giovanni Izzi dott. Roberto Longaretti avv. Fausto Maniaci avv. Adele Marcellini dott. Maurizio Sacchi dott. Giancarlo Tattoli dott.ssa Luisella Ventura Segretario: dott . Luigi Parasiliti Bellocchi

UFFICIO DEL MASSIMARIO

LUfficio ringrazia per la collaborazione nella massimazione delle sentenze contenute nel volume e nel CD predisposto in occasione dellinaugurazione dellanno giudiziario tributario 2012: lOrdine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano nella persona del Presidente dott. Alessandro Solidoro e del consigliere delegato al contenzioso dott. Cesare Zafarana con i gruppi di lavoro della Commissione contenzioso tributario presieduta dal dott. Luigi Dragone e coordinati dal prof. Francesco Tundo con i dott.ri Roberto Baboro e Alessandro Tannini; La Camera degli Avvocati Tributaristi di Milano nella persona del Presidente avv. Angela Monti con il relativo gruppo di lavoro; LUniversit di Ferrara ed il gruppo di lavoro coordinato dal prof. Marco Greggi; Lavv. prof. Mariacarla Giorgetti ed il suo gruppo di lavoro; Lavv. Vittorio Emanuele Falsitta ed il suo gruppo di lavoro; la dott.ssa Luisella Ventura per lopera di editing e formazione degli Indici; il dott. Salvatore Labruna, dirigente, ed il dott. Luigi Parasiliti Bellocchi, funzionario, della Segreteria della Commissione per la raccolta dei dati; I singoli massimatori:
Avv. Francesco Albertini Dott. Lorenzo Amati Dott. Iacopo Buriani Avv. Raffaele Castaldo Dott. Fabiano Corna Avv. Claudio Cosa Dott.ssa Paola Dalmiglio Avv. Tonj Della Vecchia Dott. Leonardo Delpiano Avv. Fabiola Del Torchio Dott. Erminio Di Carlo Avv. Matteo Faggioli Dott. Fabio Fanara Avv. Alberto Alfredo Ferrario Avv. Alberto Gaffuri Avv. Giuseppe Giannone Avv. Mario Giannotta Prof. Mariacarla Giorgetti Prof. Marco Greggi Dott. Marialisa Gualberto Dott. Sandro La Ciacera Avv. Fausto Maniaci Dott.ssa Stefania Martinengo Dott.ssa Anna Miccolo Avv. Angela Monti Dott. Diego Moscato Dott. Filippo Nicol F.A. L.A. I.B. R.C. F.C. C.C. P.D. T.D.V . L.D. F.D.T. E.D.C. M.F F.F. A.F. A.G. G.G. M.GI. MC.G. G.M. M.G. S.L.C. F.M. M.S. A.MI. A.M. D.M. F.NG.

Avv. Antonino Palmeri Dott. Marco Papa Dott. Maurizio Sacchi Dott. Francesco Sansalone Avv. Davide Scaglione Dott.ssa Angela Scandella Dott. Giancarlo Tattoli Dott. Carlo Veronese

A.PA. P.M. M.SA. F.S. D.S. A.S. G.T. C.V .

Il Presidente dott. ANTONIO SIMONE

Il Direttore dott. MASSIMO SCUFFI

PRESENTAZIONE DEL MASSIMARIO DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE DELLA LOMBARDIA

Nel presentare questa iniziativa editoriale che mette a disposizione degli operatori del diritto una ricca raccolta di oltre mille massime redatte su altrettante pronunzie delle Commissioni tributarie lombarde nel corso del 2010 e della I met del 2011, non posso fare a meno di sottolineare la utilit che il volume con lallegato CD fornir agli utenti per la soluzione delle numerose e complesse problematiche tributarie che transitano per la nostra Regione il cui livello economico-industriale, nel panorama nazionale ed europeo, si riflette come noto anche sulla qualit e rilevanza delle questioni fiscali coinvolte nel contenzioso. Ausilio indispensabile per valutare levoluzione dei temi pi significativi della giustizia tributaria sul piano del merito (che spesso non trova sviluppi in sede di legittimit), lopera, redatta con grande cura ed attenzione dallUfficio regionale del Massimario, consente di attingere ad un considerevole patrimonio di selezione giurisprudenziale, fornendo una guida preziosa a giudici e difensori ed al contempo assicurando un significativo contributo per luniformit degli indirizzi ermeneutici. Il volume altres arricchito da un dettagliatissimo indice per una pi facile individuazione degli oggetti e delle sezioni tematiche che sono riproposte con le relative massime anche sulle banche dati, di giurisprudenza nazionale e comunitaria, create presso LUniversit degli Studi di Milano ( www.corsomagistratitributari.unimi.it ) e nello specifico settore doganale e delle accise presso lUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano (www4.unicatt.it/oida), entrambe di libera consultazione. Il mio sincero ringraziamento, dunque, a tutti i collaboratori ricordati in prima pagina che auspico continuino ad offrire il loro indispensabile apporto per consentire, anche negli anni a venire, la realizzazione e laggiornamento di questa importante opera scientifica.

Il Direttore del Massimario MASSIMO SCUFFI

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA LOMBARDIA ALLINAUGURAZIONE DELLANNO GIUDIZIARIO TRIBUTARIO 2012

SOMMARIO: 1. La giurisdizione tributaria. 2. Le novit legislative e giurisprudenziali dellanno decorso. 3. Il contenzioso tributario in Lombardia. 4. Il contraddittorio nel processo e nel procedimento tributario. 5. La sapienza del Giudice.

1. La giurisdizione tributaria. Anche in questo anno 2012 siamo chiamati a rinnovare il rito dellinaugurazione in Lombardia dellanno giudiziario tributario, importante momento di riflessione e di confronto , come sottolinea il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, sui complessi temi della giustizia tributaria, anche al fine di programmare pi consapevolmente lattivit giudiziaria per lanno successivo. La giurisdizione tributaria, risalente agli albori dello Stato Unitario e sopravvissuta alla falcidia delle giurisdizioni speciali disposta dallart. 102 Costituzione, grazie alla VI disposizione transitoria della stessa Costituzione ed allinterpretazione successivamente fornitane dalla Corte Costituzionale, una giurisdizione generale in materia tributaria, con lunico limite intrinseco, come ha chiarito sempre la Corte Costituzionale, dellessere imprescindibilmente collegata alla natura tributaria del rapporto : pertanto, ogni attribuzione al giudice tributario, come gi avvenuto nel passato, di controversie non aventi natura tributaria costituzionalmente illegittima perch contrastante col divieto di istituzione di giudici speciali. Pur nei confini ristretti segnati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale, la giurisdizione tributaria ha assunto, nel corso del tempo, un ruolo ed una rilevanza sempre maggiori: e ci ben si spiega, in considerazione del fatto che il rapporto dimposta, fatta eccezione per le fasce esenti, interessa la generalit dei soggetti e degli enti che operano allinterno dello Stato. Si calcola, invero, che il 50% del contenzioso economico nazionale transiti dinanzi alle Commissione Tributarie e di questo una parte rilevante dinanzi alle Commissioni della Lombardia. Inoltre, come risulta da rilevamenti statistici della Corte di Cassazione, la materia tributaria, con una percentuale di procedimenti definiti, nellanno 2010, pari al 27% del totale, di gran lunga la pi trattata dalla predetta Corte. La giurisdizione tributaria , come suol definirsi, una giurisdizione di impugnazione-merito, diretta, cio, non alla mera eliminazione dellatto impugnato, ma alla pronuncia di una decisione sostitutiva sia della dichiarazione resa dal contribuente sia dellaccertamento dellamministrazione finanziaria ( ex multis , Cass. 9 giugno 2010 n. 13868), Essa investe, innanzitutto, gli atti dimposizione ovvero di rifiuto di rimborso o di agevolazioni e quelli della riscossione, vale a dire gli atti tipici indicati nellart. 19 del d.lgs. n. 546/1992: nel tempo, per, la giurisprudenza tributaria, soprattutto della Corte di Cassazione, nellintento di assicurare una tutela pi efficace delle ragioni del contribuente, ha ammesso limpugnabilit immediata anche di atti atipici, idonei ad esprimere una pretesa impositiva compiuta e non condizionata , senza, peraltro, che ci comportasse la c.d. cristallizzazione della pretesa impositiva, cio la non impugnabilit della stessa pretesa successivamente reiterata in uno degli atti tipici di cui allart. 19 del decreto sul contenzioso: in questo solco interpretativo, sono stati ritenuti immediatamente impugnabili dinanzi al giudice tributario linvito al pagamento (Cass. n. 21045/2007), il preavviso di fermo di beni mobili (Cass. S.U. n. 10672/2009), il provvedimento di revoca dellaccertamento con adesione (Cass. S.U. n. 185/1999), il diniego di disapplicazione di disposizioni antielusive (Cass. 8663/2011), lestratto di ruolo rilasciato dallagente della riscossione (Cass. n. 724/2010), il diniego di autotutela (Cass. S.U. n. 2870/2009), il diniego di rateizzazione di debiti tributari (Cass. S.U. n. 5928/2011 e n. 20781/2010), il provvedimento di cancellazione o il rifiuto discrizione nellanagrafe tributaria delle Onlus (Cass. S.U. 1625/2010), lavviso bonario di riscossione (Cass. S.U. n. 16293/2007 e n. 16428/2007), le fatture emesse per la riscossione dei tributi (Cass. n. 17526/2007), e financo il bollettino di conto corrente postale relativo al versamento dellimposta sulla pubblicit, in quanto lo stampato indicava espressamente limporto da pagare e costituiva lunico atto dimposizione ricevuto dal contribuente in relazione ad una data annualit dimposta (Cass. n. 25591/2010). In altre parole, vengono esclusi dallesperibilit di unimpugnazione immediata e diretta soltanto quegli atti che siano espressione di una mera opinione dellAmministrazione finanziaria, come le circolari e le risoluzioni, oppure quegli atti istruttori che rivelino una pretesa tributaria ancora in itinere. Lintento di questo orientamento giurisprudenziale stato, come si accennato, quello di assicurare una tutela efficace ed immediata del diritto di difesa, in attuazione dei principi di cui agli artt. 24 e 113 Costituzione, sopperendo, in tal modo, allattuale carenza di tutela del contribuente nei confronti di atti illegittimi dell Amministrazione finanziaria antecedenti allavviso di accertamento. Purtuttavia, in alcuni casi, limmediata impugnabilit del provvedimento senza attendere che lo stesso venisse trasfuso in uno degli atti tipici di cui allart. 19 del contenzioso, rischia di mettere in discussione lintero impianto del giudizio tributario, tradizionalmente concepito come giudizio di impugnazione, lasciando intravedere la possibilit che anche nel processo tributario sia lasciato spazio allazione di accertamento negativo. Gli sviluppi della giurisprudenza ci diranno quale sar lesatta connotazione teorica e pratica del processo tributario. 2. Le novit legislative e giurisprudenziali dellanno decorso. Concludevo la relazione inaugurale dellanno passato con

lauspicio che, nella ricorrenza dei 150 anni dellUnit nazionale e dellistituzione delle Commissioni Tributarie, venisse finalmente varata, o almeno avviata nel suo inizio, quella riforma fiscale da pi parti reclamata a gran voce e fattasi vieppi urgente per la difficile congiuntura economica che ha attraversato e tuttora attraversa il Paese. Laspettativa per quella che era stata enfaticamente definita dallallora Ministro dellEconomia e Finanze una riforma epocale, la riforma delle riforme, andata delusa e lintero anno trascorso invano. Balza prepotente alla mente limmagine evocata dai primi versi di una bella poesia di Salvatore Quasimodo: Ancora un anno bruciato, senza un lamento, senza un grido levato a vincere dimprovviso un giorno (1). Vi sono stati, peraltro, dei maldestri tentativi di riforma del dissestato ordinamento giudiziario tributario, che, stante il mancato ricambio generazionale, ormai al collasso per i continui pensionamenti e le diffuse dimissioni dei suoi componenti, delusi per il mancato riconoscimento del loro ruolo e mortificati da un trattamento economico che, nella sua esiguit, non nemmeno lontanamente rapportabile al principio costituzionale del diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla quantit e qualit del lavoro prestato (art. 36 Cost.). Con le due manovre economiche del luglio e dellagosto 2011 (d.l. n. 98/2011, convertito in l. n. 111/2011, e d.l. n. 138/2011, convertito in l. n. 148/2011), di cui la seconda correttiva della prima quanto alla prospettata incompatibilit della gran parte dei giudici tributari per la semplice iscrizione in un albo professionale, stata prevista limmissione nei ruoli della magistratura tributaria di 960 giudici provenienti dalla magistratura ordinaria, amministrativa, militare o contabile, ma impegnati in Commissione, se non gi in pensione, solo in aggiunta al loro ordinario lavoro. Con la successiva legge finanziaria per lanno 2012 (l. 12 novembre 2011 n. 183), stato poi stabilito che tutti i candidati risultati idonei allesito del concorso siano nominati componenti delle commissioni tributarie ed immessi in servizio, anche in sovrannumero, nella sede scelta per prima, entrando a comporre lorganico della commissione prescelta non appena i relativi posti si renderanno progressivamente vacanti. Il rimedio alla carenza di organico rivela tutta la sua illusoriet e fragilit sol che si pensi che il magistrato proveniente da altri ruoli non ha n il tempo n, generalmente, la preparazione specifica per affrontare questioni complesse e particolari, quali sono quelle della giurisdizione tributaria. Occorre, invece, come gi accennavo nella relazione dello scorso anno, rompere gli indugi e passare decisamente allistituzione del giudice tributario professionale ed a tempo pieno, che solo possa garantire, con una selezione in base alle capacit ed attitudini e con lesperienza che si acquisisce con unattivit piena e continua, unadeguata risposta ad una domanda di giustizia sempre pi insistente ed esigente. Si pu ipotizzare un giudice monocratico in primo grado per le controversie di minor valore, si pu rivedere la distribuzione territoriale delle Commissioni, con la soppressione di tutte le sedi staccate delle Commissioni Regionali e laccorpamento delle sedi minori delle Commissioni Provinciali; si possono prevedere tante altre misure di razionalizzazione del servizio della giustizia tributaria, salvaguardando, se possibile, il principio del doppio grado di merito della giurisdizione tributaria: ma occorre, alfine, fare qualcosa perch la situazione attuale divenuta insostenibile e i prospettati provvedimenti non garantiscono alcun concreto miglioramento dellesistente. Per quel che le innovazioni legislative sul processo tributario, si pu far qui menzione: dellintroduzione del contributo unificato, da tempo auspicata dalle associazioni di categoria per apportare un qualche aumento ai compensi dei giudici tributari, ma, nella realt concreta, disperso in mille rivoli, per la gran parte estranei alle esigenze di funzionamento delle Commissioni Tributarie; dellobbligo del difensore di indicare nel ricorso o nel primo atto difensivo, lindirizzo di posta elettronica certificata, timido segnale dellavvio, troppo a lungo procrastinato, del processo tributario telematico; della definizione agevolata per le liti fiscali, pendenti alla data del 1 maggio 2011, inferiori a 20.000 euro, e del connesso reclamo e mediazione obbligatoria per controversie di eguale importo. A questultimo riguardo, non si pu far a meno di osservare che la sanatoria delle liti fiscali non ha prodotto nel passato significativi incrementi per lErario ed ha generato, per contro, un notevole contenzioso sullapplicabilit in concreto dei benefici, come insegna la vicenda dal condono 2002; ed inoltre che, ferma lesigenza di un filtro anche per le liti tributarie, appare utopistica la prospettiva di definire le controversie, affidandone la mediazione allo stesso organo che, seppure in composizione soggettiva diversa, ha emesso latto che si intende impugnare e che ben difficilmente sar indotto a riconoscere di avere, in tutto o in parte, errato. Gli istituti dellautotutela e dellaccertamento con adesione hanno, in fondo, le stesse finalit e lintroduzione del reclamo obbligatorio rischia di ripetere inutilmente schemi di composizione delle liti gi messi in opera dalle parti senza pervenire ad una qualche conclusione. Sarebbe stato molto meglio affidare la mediazione della lite ad un organo terzo, che desse idonee garanzie di indipendenza ed autonomia di giudizio, quale, opportunamente ampliato nella sua composizione, lUfficio del Garante del contribuente, che, invece, la legge finanziaria 2012 ha inopinatamente depotenziato, trasformandolo, da collegiale, in organo monocratico. Lintroduzione dellaccertamento immediatamente esecutivo a partire dal 1 ottobre 2011, pur riguardando, a stretto rigore, il tema della riscossione dei tributi, esplica effetti riflessi anche sul piano dellorganizzazione e del funzionamento del contenzioso tributario, perch comporter un sensibile, e del resto comprensibile, aumento delle istanze di sospensione cautelare, che richiederanno la

fissazione di unapposita udienza di trattazione e, pertanto, un maggiore impegno dei giudici e delle segreterie delle Commissioni. Si porranno, inoltre, problemi di concreta tutela delle ragioni del contribuente nel caso, non infrequente nella pratica, di invalidit della notifica di un avviso di accertamento, al tempo stesso atto impositivo, titolo esecutivo e precetto, con la possibilit che linteressato venga a conoscenza della pretesa impositiva solo con il primo atto di esecuzione forzata nei suoi confronti. La frammentariet degli interventi legislativi in materia tributaria, spesso dettati dallesigenza di fronteggiare situazioni contingenti o di reperire prontamente disponibilit finanziarie, rende ancora pi acuta lesigenza di avere a disposizione un sistema normativo armonico ed unitario, trasfuso in un codice tributario, che, almeno nella sua parte generale, raccogliendo i principi e le norme fondamentali del settore, costituisca per i legislatore un indirizzo per la emanazione di future norme coerenti con il sistema ed offra allinterprete ed al pratico una guida per risolvere problemi di applicazione delle norme. Per quel che riguarda le novit giurisprudenziali dellanno decorso, nellimpossibilit di fornirne in questa sede una rassegna esauriente (ma si rimanda, per quel che concerne le Commissioni Tributarie della Lombardia, al Massimario allegato alla presente relazione), merita particolare menzione la sentenza 25 luglio 2011 n. 247 della Corte Costituzionale, la quale, nel ritenere costituzionalmente legittimo il raddoppio dei termini di decadenza per lattivit di accertamento delle imposte dirette e dellIVA in caso di violazione che comporti obbligo di denuncia penale, ha demandato al giudice tributario, se richiesto con i motivi dimpugnazione, il compito, davvero non facile, di accertare, con prognosi postuma, la sussistenza dei presupposti per la denuncia penale, senza peraltro compiere alcuna indagine sulla sussistenza del reato. Va altres segnalata lordinanza della Corte Costituzionale n. 140/2011, che ha ritenuto costituzionalmente legittima la proroga di giorni 90 del termine per il ricorso al giudice tributario, pur in caso di mancata conclusione dellaccordo tra le parti nella procedura di accertamento con adesione, nonch, della stessa Corte, lordinanza n. 318/2011, che ha ritenuto inammissibile la questione di legittimit costituzionale del novellato art. 32 d.p.r. n. 600/1973, nella parte in cui estende anche ai lavoratori autonomi ed ai professionisti la presunzione legale di reddito collegata alle movimentazioni bancarie ingiustificate. La Corte di Cassazione, a sezioni unite, prosegue lopera di delimitazione degli esatti confini della giurisdizione tributaria, sul solco di quanto affermato nelle sentenze della Corte Costituzionale circa lindagine sulla effettiva natura tributaria del rapporto dedotto in giudizio: e pertanto, stato deciso che sono devolute alla giurisdizione tributarie le controversie concernenti il contributo dovuto dagli iscritti allAlbo degli avvocati per le spese di funzionamento del Consiglio Nazionale Forense (S.U. n. 1782/2011), quelle aventi ad oggetto la debenza alla SIAE delle somme previste per lapposizione del contrassegno sui supporti multimediali (S.U. n. 1780/2011) e quelle relative al contributo unificato da corrispondere nel processo civile, amministrativo e, da ultimo, anche tributario (S.U. 9840/2011). Unimportante riaffermazione del valore di significato generale delle norme espresse dallo Statuto dei diritti del contribuente (l. n. 212/2000) si trova nella sentenza della Corte di Cassazione n. 222/2011, nella quale si afferma che le disposizioni dello Statuto, oltre a prescrivere specifici obblighi a carico dellamministrazione finanziaria, costituiscono, altres, in quanto espressione di principi immanenti dellordinamento, criteri guida per il giudice, in sede di applicazione ed interpretazione delle norme tributarie, per risolvere eventuali dubbi ermeneutici . La questione del risarcimento dei danni provocati al contribuente dallillegittimo comportamento della Pubblica Amministrazione, che gi nel passato aveva trovato, nella giurisdizione ordinaria di merito e di legittimit (Cass. 698/2010), favorevole accoglimento a proposito del mancato annullamento in autotutela di un atto illegittimo, trova ora unulteriore espressione nella sentenza n. 5120/2011 della Corte di Cassazione, con la quale stato stabilito che, in tale ipotesi, al contribuente deve essere risarcito anche il danno economico conseguente alle spese accessorie e consequenziali sostenute per conferire con lamministrazione, ivi comprese quelle per il commercialista e per le varie trasferte presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. La successiva sentenza n. 21963/2011 della Corte di Cassazione si spinge ancora pi avanti, riconoscendo al contribuente le spese per il pagamento dellonorario del commercialista, sostenute soltanto per richiedere lannullamento dellatto in autotutela, poi effettivamente intervenuto da parte dellamministrazione finanziaria. Un problema delicato quello che investe la possibilit che la giurisdizione tributaria allarghi i propri spazi dintervento alla materia del risarcimento del danno ingiusto strettamente connesso allapplicazione dei tributi, essendo il settore del risarcimento del danno tradizionalmente riservato alla esclusiva giurisdizione ordinaria. La giurisprudenza di legittimit, nel passato, in omaggio al principio della concentrazione della tutela giurisdizionale e per evitare, quindi, che il contribuente, dopo aver ottenuto lannullamento dellatto dinanzi al giudice tributario, fosse costretto a rivolgersi al giudice ordinario per la richiesta di risarcimento del danno, con evidente lesione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.), ha gi riconosciuto al giudice tributario la giurisdizione sulla rivalutazione monetaria delle somme versate a titolo dimposta e di cui maturi giudizialmente il diritto al rimborso (Cass. 16871/2007), nonch sugli interessi ed anche sul maggior danno corrispondente allimporto pagato per la prestazione di una fideiussione risultata non dovuta (Cass. S.U. n. 14499/2010). Si vedr, negli anni che seguiranno, quali saranno le esplorazioni che verranno compiute dalla giurisprudenza in questo settore. Per intanto, in materia di risarcimento del danno per responsabilit processuale aggravata ex art. 96 c.p.c., si pu dire ormai consolidata la

giurisprudenza dei giudici tributari di merito, e da ultimo anche della Cassazione (n. 12714/2011), che riconosce che tale domanda appartiene alla competenza funzionale, sia per l an che per il quantum , del giudice competente a conoscere della causa principale e quindi del giudice tributario nel caso in cui questi sia investito della domanda principale. Altra sentenza di rilievo della Cassazione a sezioni unite la n. 22726/2011, che, disattendendo lorientamento da ultimo assunto dalla sezione tributaria della stessa Corte, che aveva dichiarato limprocedibilit dei ricorsi in caso di mancata allegazione di copia dei documenti o atti sui quali si fondava il ricorso, ha invece ritenuto che, nel giudizio tributario, attesa la specialit delle norme sul relativo contenzioso, non fosse necessaria la produzione dei predetti atti, gi inseriti nel fascicolo del procedimento trasmesso alla Corte. Sembra ormai consolidato lindirizzo giurisprudenziale della Suprema Corte (da ultimo, Cass. n. 16642/2011) che tende ad avallare lorientamento dellAmministrazione finanziaria in tema di condotte dellimprenditore ritenute antieconomiche e, come tali, da disattendere, con riferimento ad una valutazione non solo di inerenza, ma anche di congruit, delle spese sostenute per la produzione del reddito, con conseguente inversione dellonere della prova: il rischio che una tale valutazione, isolatamente presa per un determinato periodo dimposta e non rapportata ad una strategia economica complessiva delimpresa, finisca per costituire un indebita ingerenza nelle scelte che competono allimprenditore, cui lart. 41 della Costituzione garantisce autonomia e libert di iniziativa economica. Un cenno, infine, ad unimportante decisione, intervenuta nellanno decorso, delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 15144 dell11 luglio 2011), che, proprio per la portata generale, interessa anche il processo tributario: la Cassazione ha stabilito che quando il mutamento di giurisprudenza su una regola del processo sia duplicemente connotato dalla sua imprevedibilit e da un effetto preclusivo del diritto di azione e di difesa della parte che sulla stabilit del precedente abbia ragionevolmente fatto affidamento (overruling), deve essere dichiarato ammissibile un ricorso che, in base al nuovo indirizzo giurisprudenziale, avrebbe dovuto essere dichiarato inammissibile . Un aspetto particolare nella concreta dinamica del processo tributario quello che riguarda il principio della ripartizione delle spese processuali tra le parti contendenti, principio che, come noto, regolato dallart. 15 del d.lgs. 546/1992 e dagli artt. 91 e 92 c.p.c., a tenore dei quali il giudice, con la sentenza che chiude il processo, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dellaltra parte oppure pu disporne la compensazione, in tutto o in parte, se vi soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione. Nella pratica corrente, accaduto che un tale principio, introdotto per la prima volta nel processo tributario con la riforma di cui al d.lgs. 546/1992, sia stato del tutto stravolto e che quella che sarebbe dovuta essere leccezione, e cio la compensazione delle spese, sia divenuta in realt la regola: solo in tal modo si spiegano percentuali di compensazione delle spese che, a livello nazionale, si allineano, per la Commissioni provinciali, nell83,98% e per le Commissioni Regionali nel 78,33%. Nellambito del Distretto della Lombardia, i dati, pur inferiori nella media a quello nazionale, oscillano tra il 66-68% delle Commissioni Provinciali di Lecco, Lodi, Cremona e Brescia ed il 93,07% della Commissione Provinciale di Sondrio, attestandosi, per la CTP Milano, nell81,75% e, per la CTR, nel 71,34%. Lanomala situazione riguardante il riparto delle spese processuali spesso attuata a danno del contribuente, che nel giudizio di primo grado sempre il ricorrente, vittorioso nel giudizio di merito nel 47,76% dei casi, ma che vede il ristoro delle spese di giudizio solo nel 6,65% dei casi (2) mi ha indotto, in pi occasioni, ed anche di recente, ad invitare i Giudici tributari della Lombardia ad un pi rigoroso rispetto del principio della soccombenza e, soprattutto, a motivare specificamente le gravi ed eccezionali ragioni che possano giustificare la compensazione delle spese. Va, peraltro, soggiunto che, mentre le Agenzie fiscali depositano sempre la nota-spese prescritta dallart. 75 disp. att. c.p.c., spesso tale adempimento viene trascurato dal contribuente, dando cos limpressione, nonostante che il Giudice debba comunque pronunciarsi sulle spese, che la parte processuale privata non intenda realmente perseguire anche la finalit del rimborso delle spese e si accontenti soltanto della vittoria nel merito della causa. 3. Il contenzioso tributario in Lombardia. La Giurisdizione Tributaria in Lombardia esercitata, in primo grado, da 11 Commissioni Tributarie Provinciali (non stata ancora istituita la Commissione Tributaria delle nuova Provincia di Monza e della Brianza), e, in grado dappello, da una Commissione Tributaria Regionale, con sede in Milano e sezione staccata in Brescia. Lorganico dei Giudici delle Commissioni Tributarie della Lombardia complessivamente di 480 unit. Presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia costituita, a partire dal 1 gennaio 2009, la sezione regionale della Commissione Tributaria Centrale, che ha svolto sinora, grazie allapporto fornito dai giudici della Commissione Regionale e da quelli applicati dalle Commissioni Provinciali, un ottimo lavoro di definizione di procedimenti risalenti anche a 30-40 fa: su 40.791 processi pervenuti dalla Commissione Centrale, ne sono stati definiti, alla data del 31 dicembre 2011, circa 20.000, con la fondata prospettiva di azzerare larretrato, se non entro il 2012, come pur prevede la legge, nel breve volgere di qualche anno. Landamento complessivo del contenzioso tributario in Lombardia nel periodo 1 luglio 2010-30 giugno 2011 evidenzia un incremento del numero di processi ancora da definire, come si evince dal prospetto riassuntivo sotto riportato (3).

COMMISSIONE

Ricorsi pendenti al 30 Ricorsi pervenuti dal Giugno 2010 01 luglio 2010 al 30 Giugno 2011 9185 2420 2401 1009 1144 655 408 1029 19281 1436 352 2087 41407 8956 2110 2568 1355 682 807 703 807 16309 1660 428 1996 38381

Ricorsi definiti dal 01 luglio 2010 al 30 Giugno 2011 8022 2289 2832 1380 806 853 549 924 11986 1301 432 2119 33493

Ricorsi pendenti al 30 giugno 2011 10119 2241 2137 984 1020 609 562 912 23604 1795 348 1964 46295

CTR MILANO CTP BERGAMO CTP BRESCIA CTP COMO CTP CREMONA CTP LECCO CTP LODI CTP MANTOVA CTP MILANO CTP PAVIA CTP SONDRIO CTP VARESE TOTALE

In quasi tutte le Commissioni Tributarie, fatta eccezione per la Provinciale di Milano e per la Regionale della Lombardia, i processi in ingresso si bilanciano con quelli definiti. Un aumento delle pendenze si registra, invece, nella Commissione Tributaria Provinciale di Milano (22,4%), e, seppur in misura pi contenuta (10,17%), nella Commissione Tributaria Regionale della Lombardia. La ragione dellaumento delle pendenze deve rinvenirsi nella progressiva diminuzione del numero dei Giudici in servizio presso le predette Commissioni, che, a vario titolo, (dimissioni, pensionamenti, ecc.), hanno cessato la loro attivit nel corso dellanno. La situazione divenuta particolarmente grave in alcune Commissioni perch il decreto ministeriale 11 aprile 2008 ha rideterminato le piante organiche delle Commissioni sulla base dei flussi e delle pendenze accertate negli anni 2006 e 2007. In tal modo, le Commissioni della Lombardia, che negli stessi anni avevano svolto un proficuo lavoro, sono state penalizzate a vantaggio di Commissioni meno virtuose, che avevano accumulato un consistente arretrato. Il ventilato ingresso nella magistratura tributaria di giudici provenienti dalle magistrature professionali non sembra possa apportare risultati apprezzabili per quel che riguarda le Commissioni Tributarie della Lombardia, perch i posti messi a concorso per tali sedi sono veramente esigui e, pertanto, non in grado di modificare la complessiva situazione delle Commissioni. Un temporaneo alleggerimento del numero delle pendenze dei processi tributari potrebbe essere conseguente allintervenut possibilit di definizione agevolata delle liti fiscali, pendenti al 1 maggio 2011, inferiori ai 20.000 euro, ed al reclamo obbligatorio per le stesse controversie, ma ancora troppo presto per valutare i risultati di una tale manovra, posto che, pur dopo lavvenuto pagamento dellimposta ridotta entro il 30 novembre 2011, il termine per presentare listanza di definizione stato differito al 2 aprile 2012 ed alla stessa data stata fissata lentrata in vigore del reclamo obbligatorio. Il tempo medio di definizione del processo tributario in primo grado stato, presso la CTP di Milano, di 350 giorni e, nella maggior parte delle CTP della Lombardia, addirittura inferiore, sino ai circa 250 giorni di Como, Lecco, Lodi e Sondrio; per la CTR Lombardia, il tempo medio stato di 386 giorni. Complessivamente, nellarco dei due anni, sono stati svolti entrambi i gradi del giudizio di merito, dal deposito del ricorso in primo grado sino alla comunicazione del dispositivo della sentenza dappello, in piena attuazione del principio costituzionale di ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.). Il tempo medio per la decisione sulle istanze di sospensione si attesta, nella generalit delle CTP della Lombardia, in 60-70 giorni, di contro ad una media nazionale di 180 giorni, e la percentuale di accoglimento delle istanze di sospensione, riferita a tutte le CTP della Lombardia, del 52,6%. Il tasso di litigiosit del contribuente in Lombardia, cio il numero dei ricorsi per ogni mille abitanti, del 3, 36%, di molto inferiore alla media nazionale, che si attesta al 5,39%. Per contro, il valore economico complessivo del contenzioso tributario in Lombardia ammonta al 25-30% di quello globale nazionale. La percentuale delle sentenze appellate si colloca, a seconda delle diverse CTP, intorno al 20-25%, in una media nazionale del 27%; la percentuale delle sentenze della CTR Lombardia impugnate con ricorso per

cassazione del 15% del totale. Per quel che riguarda i profili sostanziali della giustizia tributaria in Lombardia, non ovviamente possibile, in questa sede, esaminare tutte quelle questioni che hanno formato oggetto di interessanti pronunce delle Commissioni Tributarie lombarde. Per chi vi avesse interesse, segnalo, a tal proposito, che stato redatto, dopo uninterruzione di molti anni, il Massimario delle decisioni delle Commissioni Tributarie della Lombardia riferito al periodo gennaio 2010-giugno 2011, elaborato da unapposita Commissione coordinata e diretta dal dott. Massimo Scuffi. Massimario che, con la sponsorizzazione dellOrdine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Milano, che qui, unitamente ai coordinatori e redattori del Massimario, sentitamente ringrazio, viene distribuito in occasione della presente inaugurazione dellanno giudiziario tributario 2012. Mi preme, per, segnalare in questa sede alcuni recenti orientamenti delle Commissioni Tributarie del Distretto della Lombardia in particolari settori. La prima segnalazione riguarda provvedimenti della Commissione Tributaria Regionale sulla sospensione cautelare nei giudizi dimpugnazione. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 217/2010, che ha invitato i giudici tributari ad adottare una lettura costituzionalmente orientata delle norme del codice di procedura civile, che, trasferite al processo tributario, consentono, ricorrendone i presupposti, linibitoria cautelare anche nei giudizi dimpugnazione, vi stato in Commissione Regionale un notevole incremento di ricorsi intesi ad ottenere la sospensione della sentenza dappello gravata di ricorso per cassazione; ricorsi che, sempre ove ricorressero i presupposti di legge ( fumus boni juris e periculum in mora ), hanno ottenuto favorevole accoglimento ( ex multis , ord. 2/46/11; 8/46/11). La decisione della Corte Costituzionale, per effetto della sua portata generale sullapplicabilit al processo tributario delle eccezioni previste dallart. 337 c.p.c. al principio dellesecutivit della sentenza impugnata , stata dai giudici della CTR Lombardia posta a fondamento di decisioni favorevoli anche allapplicabilit della sospensione degli effetti esecutivi della sentenza di primo grado (ord. 14/8/11; 9/18/11): il tutto nella considerazione che la tutela cautelare componente essenziale del diritto di difesa garantito dallart. 24 della Costituzione ed inoltre che, come riconosciuto da altra importante sentenza della Corte Costituzionale (n. 281/2010) essa non pu trovare limitazioni temporali n essere soggetta a termini di scadenza. Proprio per sollecitare una presa di posizione decisamente favorevole al riconoscimento della tutela cautelare da parte del giudice dellimpugnazione, la CTR Lombardia (ordinanza n. 8/06/11) ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimit costituzionale dellart. 49 del d.lgs. n. 546/1992 per contrasto con gli artt. 3, 24, 111 e 113 della Costituzione. Le aperture interpretative mostrate dalla Commissione Regionale, favorevolmente commentate dalla dottrina, dovrebbero costituire lo stimolo perch la Corte di Cassazione riveda il proprio orientamento in materia ed anche il legislatore si decida finalmente a rendere possibile lapplicazione negli ulteriori gradi del giudizio di quella sospensione cautelare dellatto impugnato che, attualmente, lart. 47 del d.lgs. 546/1992 e, soprattutto, lart. 30, 1o comma, lett. h della legge di delega n. 413/1991 limitano soltanto al primo grado del giudizio. Ulteriore segnalazione che appare doveroso fare quella che riguarda alcune decisioni della CTR Lombardia sulle garanzie del contraddittorio nel procedimento amministrativo di applicazione del tributo, di cui si parler pi diffusamente nel capitolo successivo. La CTR Lombardia (sentenza 150/22/10; conforme, sentenza 38/38/11) ha ritenuto che il contraddittorio da attivare nel procedimento tributario prescinda dal tipo di controllo sostanziale svolto e dal nomen iuris attribuito agli atti che compendiano le risultanze del controllo stesso (processo verbale di constatazione o altro): pertanto, risultando, in punto di fatto, che era stato eseguito un accesso finalizzato allacquisizione di documenti ed alla richiesta di chiarimenti al contribuente, senza che venisse poi allo stesso consegnato alcun verbale nel quale fossero evidenziati i rilievi svolti (oppure, come nel caso esaminato dalla sentenza 38/38/11, che fosse stato consegnato al contribuente soltanto un verbale contenente la mera richiesta di documentazione utile allaccesso, senza redazione del processo verbale di constatazione), ha dichiarato la nullit dellavviso di accertamento per violazione della norma dellart. 12 dello Statuto del contribuente che riguarda i diritti e le garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali. Sempre nellottica di tutela del contraddittorio e del diritto di difesa del contribuente, la CTR Lombardia (sentenza 97/08/11) ha ritenuto che anche alle dichiarazioni da condono dovessero essere applicate le disposizioni in materia di controlli automatizzati di cui allart. 36- bis del d.p.r. n. 600/1973, con la conseguenza che, in caso di riscontrata irregolarit della dichiarazione, dovesse esser inviato allinteressato un avviso bonario relativo alle stesse irregolarit, con possibilit di definire effettuando il pagamento di una sanzione ridotta ad un terzo: in difetto dellavviso, la Commissione ha ritenuto che la riduzione della sanzione potesse esser chiesta anche dopo la notifica della cartella di pagamento e che essa potesse essere disposta direttamente dal giudice adito. Altre decisioni importanti sono quelle relative ad una pi puntuale e coerente applicazione del principio di inerenza nella valutazione dei costi relativi a servizi forniti da societ controllante estera alla controllata italiana (sentenza CTR n. 115/50/11), alla determinazione dei prezzi tra societ appartenenti ad un medesimo gruppo multinazionale in tema di transfer pricing (sentenze CTR n. 63 novembre 2011 e n. 69 luglio 2011), allinesistenza di una stabile organizzazione allorch la societ italiana si limiti a partecipare alle trattative con

clienti italiani della casa madre straniera senza fornire contributi decisivi alla conclusione di accordi (sentenza CTR 37/28/2011), alla nullit della notificazione a mezzo posta dellAgente per riscossione senza la relata di notificazione (sentenza CTR 61/22/10), ecc.. Le decisioni della CTR Lombardia sopra riferite, insieme ad altre significative riportate, nel loro contenuto essenziale, nel Massimario 2011, sono, ovviamente, come tutte le decisioni, opinabili e controvertibili: del resto, il nostro ordinamento attribuisce la funzione di assicurare lesatta osservanza e luniforme interpretazione della legge esclusivamente alla Corte Suprema di Cassazione. Pur tuttavia, le decisioni dei giudici di merito, ed in primis quelle delle Commissioni Tributarie della Lombardia, per la rilevanza degli interessi economici sottesi alle decisioni o per la novit delle questioni trattate nonch per la generalmente elevata qualit professionale dei patrocinatori, presentano un rilievo particolare e spesso offrono alla dottrina ed alla giurisprudenza loccasione e lo stimolo per un approfondimento delle questioni o per un nuovo indirizzo interpretativo: in questo sta appunto il valore della dialettica processuale, fondamento insuperato per una decisione consapevole da parte del Giudice.

4. Il contraddittorio nel processo e nel procedimento tributario. Il contraddittorio nel processo, vale a dire il vicendevole scambio tra le parti processuali di opinioni, argomentazioni e prove circa i fatti del processo, un principio largamente diffuso in tutti gli ordinamenti processuali moderni ed affonda le sue radici nella tradizione giuridica occidentale. Esso, nella forma di diritto di difesa, si trova gi enunciato nellAntico Testamento (Deuteronomio, 17, 4) e lo si trova riaffermato in un passo del Vangelo di Giovanni (Gv. 7, 51): per giustificare il rifiuto delle guardie di arrestare Ges che predica in mezzo al popolo, Nicodemo, uno dei farisei, cos replica ai suoi stessi capi ed ai sacerdoti: la nostra Legge condanna forse un uomo prima di averlo ascoltato e senza sapere cosa egli abbia fatto?. Il principio del contraddittorio, garantito, quale espressione del diritto di difesa, dallart. 24 della nostra Costituzione, trova menzione esplicita nellart. 111 della Costituzione, a tenore del quale ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parit . Anche lart. 101 del c.p.c., applicabile al processo tributario in forza del rinvio operato dallart. 1 del d.lgs. 546/1992, ribadisce il criterio che il il giudice non pu statuire su alcuna domanda se la parte contro la quale proposta non stata regolarmente citata e non comparsa. Nel processo tributario vigente , ovviamente, rispettato il principio del contraddittorio e, in larga misura, quello della parit delle parti processuale. Permangono alcune disparit, quale ad es. quella della mancata sanzione dinammissibilit per la tardiva costituzione in giudizio della parte resistente, che nel giudizio di primo grado sempre lente impositore, e quella della rilevabilit dufficio di decadenze stabilite in favore dellamministrazione finanziaria (Cass. S.U. n. 30055/2008). La teoria del c.d. interesse fiscale, cio di un interesse dellErario prevalente nel bilanciamento delle ragioni delle parti in considerazione delle esigenze sottese alla riscossione dei tributi, che pure nel passato ha ispirato tanta parte della giurisprudenza, anche della Corte Costituzionale, sembra ormai avviarsi al tramonto nellinterpretazione pi recente della giurisprudenza e della dottrina, la quale ultima ha giustamente osservato che il dovere del cittadino alla contribuzione e linteresse dellErario alla percezione dei tributi non costituiscono valori contrapposti, diversamente tutelati dal legislatore, ma rappresentano due diverse espressioni del medesimo principio, ossia quello del giusto tributo di cui allart. 53 della Costituzione (4). Proprio per assicurare la pienezza e leffettivit della tutela delle ragioni delle parti contendenti, il legislatore si di recente premurato, con la novella legislativa al c.p.c., la n. 69/2009, di evitare che il contradditorio potesse essere in qualche maniera compromesso nelle c.d. sentenze della terza via o sentenze a sorpresa, che erano appunto quelle nelle quali il giudice poneva a base della sua decisione questioni rilevate dufficio e non sottoposte al preventivo contraddittorio delle parti. Il novellato art. 111 del c.p.c., stabilisce, ora, che il giudice, se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata dufficio, riserva la decisione, assegnando alle parti, a pena di nullit, un termine per il deposito di memorie contenenti osservazioni sulle medesime questioni. Altra innovazione importante il riconoscimento esplicito del principio di non contestazione, gi peraltro applicato nella prassi giurisprudenziale. Lart. 115 c.p.c., sempre nel testo novellato, dispone ora che il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti nonch i fatti non specificamente contestati dalla parte costituita. La non contestazione dei fatti anchessa espressione, in negativo, del principio del contraddittorio, perch la parte nei cui confronti i fatti sono addotti, pur potendolo fare, rinuncia o non ritiene utile contestarli, cos accettando la prospettazione datane dalla controparte. Se si pu, quindi, dire che nel processo tributario , in linea di massima, rispettato il principio del contraddittorio e quello, conseguente, di parit delle parti, non altrettanto si pu sostenere per la fase relativa al procedimento amministrativo di accertamento della misura del tributo ed alla conseguente imposizione fiscale. La legge generale sul procedimento amministrativo, la n. 241 del 1990, prevede, invero, modalit di informazione e partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo generale, quali possono rinvenirsi nella comunicazione dellavvio del procedimento, nella definizione dei diritti degli interessati, nel diritto daccesso, ecc. Pur tuttavia, lart. 13 della stessa legge espressamente ne esclude lapplicabilit alla materia tributaria, s che nel procedimento amministrativo di accertamento del giusto tributo non infrequente che il

contribuente si veda notificare un provvedimento definitivo di imposizione fiscale senza che, in precedenza, egli ne sia mai venuto a conoscenza oppure abbia potuto preventivamente fornire elementi di giustificazione o di semplice conoscenza. Le ipotesi che vedono la partecipazione del contribuente allattivit di accertamento posta in essere dallAmministrazione finanziaria si riducono, il pi delle volte, ad una collaborazione servente, finalizzata, cio, a consentire allUfficio di avere dati e notizie ritenuti indispensabili per ladempimento dei propri compiti e solo talvolta si concretano in un coinvolgimento idoneo ad instaurare un vero contraddittorio in chiave difensiva, come, ad es., nel procedimento di contestazione di operazioni elusive di obblighi tributari (art. 37- bis d.p.r. n. 600/1973) oppure negli atti di irrogazione di sanzioni amministrative (art. 16 d.lgs. n. 472/1997). Anche le conseguenze previste per la violazione delle regole di partecipazione e contraddittorio variano secondo le diverse tipologie: solo in alcuni casi espressamente prevista la nullit dellatto nellipotesi di mancata instaurazione del contraddittorio o anche di omessa specifica motivazione dellatto in relazione alle giustificazioni fornite dal contribuente, come negli esempi sopra riportati. Eppure, il principio del contraddittorio preventivo un criterio consolidato nella giurisprudenza della Corte Europea dei diritti delluomo (causa 184877/03 del 21 febbraio 2008, Ravon) e della Corte di Giustizia dellUnione Europea (sentenza 18 dicembre 2008, C349/07, Soprop). In questultima decisione, resa nellambito di attivit di accertamento di imposte doganali, e quindi in materia di tributi c.d. armonizzati, ma esprimente dei principi generali, che i singoli Stati dovrebbero tenere ben presenti anche nella disciplina delle imposte nazionali, viene affermato il concetto che il rispetto dei diritti della difesa costituisce un principio generale del diritto comunitario, che trova applicazione ogni qualvolta lAmministrazione si proponga di adottare nei confronti di un soggetto un atto ad esso lesivo. In forza di tale principio, i destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi, devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali lAmministrazione intende fondare la sua decisione. A tal fine, essi devono beneficiare di un termine sufficiente . Anche la Corte Costituzionale (ord. 24 luglio 2009 n. 244), pur escludendo che lobbligo di attivare il contraddittorio in sede amministrativa tributaria sia fondato sugli artt. 24 e 111 della Costituzione, applicabili solo in sede giurisdizionale, ha osservato, per, che la motivazione degli atti amministrativi, e tra essi di quelli dellamministrazione finanziaria, deve, a pena di nullit, indicare non solo i presupposti di fatto, ma anche le ragioni giuridiche per le quali non sono stati accolti gli argomenti e le prove prodotte dal contribuente in sede di contraddittorio procedimentale. La centralit e la rilevanza del contraddittorio anticipato, a garanzia del contribuente, sono poi poste in assoluto rilievo nelle note sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (dal n. 26635 al 26638 del 18 dicembre 2009) in tema di procedure di accertamento standardizzato mediante lapplicazione di parametri o di studi di settore, nelle quali, come afferma la Corte, il contraddittorio costituisce lelemento determinante per adeguare alla concreta realt economica del singolo contribuente lipotesi dello studio di settore . Come si pu notare agevolmente da quanto sopra riportato, il contraddittorio endoprocedimentale costituisce un passaggio indefettibile nellattivit di accertamento del giusto tributo, secondo i criteri di legittimit, imparzialit e buon andamento che debbono governare lagire dellamministrazione finanziaria, ai sensi dellart. 97 Cost., e si traduce, altres, nella precisa attuazione del criterio direttivo espresso dallo Statuto dei diritti del contribuente (art. 10 l. n. 212/2000), a tenore del quale i rapporti tra contribuente ed amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede. Questi criteri rimarrebbero lettera morta, e spesso, ahim, lo sono, se il contribuente non viene messo in condizione di far conoscere preventivamente le sue osservazioni in merito allespressione di una pretesa impositiva nei suoi confronti e se lAmministrazione non risponde puntualmente e motivatamente su tutto quanto portato alla sua attenzione. Vi unaltra considerazione da fare e questa volta nellinteresse della stessa amministrazione finanziaria, la quale, se conoscesse anticipatamente le osservazioni e le deduzioni difensive del contribuente, potrebbe emettere un atto con un contenuto diverso da quello che si appresta ad adottare o, addirittura, non emetterlo affatto. Se vero che, secondo il monitoraggio effettuato dal CPGT relativamente allanno 2011, nei ricorsi in primo grado dinanzi al giudice tributario, lAmministrazione finanziaria rimane soccombente nel 42,4% dei processi, un contraddittorio anticipato tra le parti in merito al rapporto dimposta ed anche unimpugnabilit immediata, oggi del tutto assente, nei confronti di atti istruttori illegittimi, migliorerebbe la qualit degli accertamenti, consentendo di evitare quelli viziati o assolutamente infondati, e permetterebbe, al contempo, di ridurre sensibilmente il contenzioso dinanzi al giudice tributario. Il reclamo introdotto dal d.l. n. 98/2011, che mirerebbe, nelle intenzioni del legislatore, a deflazionare il contenzioso tributario, dovrebbe, per conseguire un effetto immediato e concreto, essere, anticipato, nella forma del contraddittorio, alla fase antecedente lemissione dellatto impositivo. Si potrebbe ipotizzare una norma, speculare a quella introdotta nel procedimento penale con lart. 415bis c.p.p., che obblighi lAmministrazione finanziaria a depositare, a disposizione del contribuente e del suo difensore, negli accertamenti superiori ad una determinata soglia economica, tutti gli atti dindagine tributaria, prima di emettere lavviso di accertamento.

5. La sapienza del Giudice. Come sopra si accennato, il contraddittorio tra le parti un momento essenziale nel processo tributario e dovrebbe esserlo anche per la fase procedimentale di accertamento del tributo. Il contraddittorio anche dialogo tra le parti, e quindi ricerca associata di ci che costituisce il vero ed il giusto tributo nonch comprensione delle ragioni altrui, nella misura in cui esse appaiano plausibili e condivisibili. Il pensiero greco, da Socrate in poi, ci ha insegnato e tramandato tutto il valore del dialogo tra

persone come ricerca incessante del vero. Nel processo, il dialogo, e con esso il contraddittorio, si svolge bens tra le parti, ma diretto essenzialmente al Giudice, che deve poi rendere la sua decisione sulle questioni che gli sono state prospettate. Il Giudice deve essere, quindi, disponibile ad ascoltare le ragioni delle parti, ma anche attento a comprenderle ed a penetrarle nella loro intima essenza. La sentenza del Giudice il frutto ultimo di una ricerca associata che muove dal confronto delle parti nel processo. La dote precipua del Giudice non sta solo nella somma delle cognizioni tecnico-giuridiche, che pur sono necessarie in materie che richiedono elevata specializzazione, ma soprattutto nella sua capacit di ascoltare e comprendere. Ricordiamo, a questo proposito, quanto ci tramanda il racconto biblico (5) sulla figura del Re Salomone, sin dallantichit simbolo della somma giustizia. Alla morte del grande Re David, il fondatore del Regno di Israele, il giovinetto Salomone chiamato, per volont dello stesso David, a succedergli, ma timoroso di non avere le forze e lesperienza necessarie per governare un popolo cos numeroso. Durante la prima uscita di Salomone nellaltura di Gbaon per i rituali sacrifici, Jahv gli appare in sogno la notte e gli dice chiedimi ci che devo concederti. Per solito, i re di quel tempo, assiri e babilonesi, nelle loro preghiere, chiedevano soprattutto lunga vita, vittorie e destino felice. Invece, Salomone cos risponde: dammi, Signore, un cuore che ascolta, perch sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male . La domanda di Salomone, prosegue la Bibbia, piacque agli occhi di Dio, che cos gli parl: poich hai domandato per te di poter giudicare intelligentemente, ecco, io agisco secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio ed intelligente, come mai non ci fu prima di te n mai ci sar dopo di te. Nella lingua ebraica, come in tutta la cultura dellantico mondo latino (6), la parola cuore, indicava la sede non solo dei sentimenti e degli affetti, ma anche della saggezza, del discernimento: in un cuore che ascolta , risiede la sapienza del Giudice, cio la sua capacit, dopo aver esaminato, nel contraddittorio tra le parti, le ragioni delle stesse, di valutare e discernere il vero dal falso, il torto dalla ragione. questo il modello di Giudice che ci indica la grande tradizione giuridica occidentale ed questo lesempio che mi permetto di ricordare a tutti i colleghi Giudici nel momento in cui, in chiusura della relazione, dichiaro ufficialmente aperto lanno giudiziario tributario 2012 nel Distretto della Lombardia.

Il Presidente ANTONIO SIMONE

____________________
(1) S.

Q UASIMODO, Tutte le poesie , Milano, 1965, pag. 115. (2) Tutti i dati statistici riportati nella Relazione sono estratti dal Monitoraggio sullo stato del contenzioso tributario e sullattivit delle Commissioni tributarie nellanno 2010, elaborato a cura del Ministero dellEconomia e delle Finanze. (3) Redatto sulla base dei dati ricavati dal Sistema Informativo della Direzione della Giustizia Tributaria del MEF. (4) S.M. MESSINA , La tutela cautelare oltre il primo grado del giudizio , in Corr. trib. , 2007, 3084). (5) Antico Testamento, I Libro dei Re, ca 3, par. 4-9. (6) consilium et vita a corde proficiscuntur , dal cuore derivano il senno e la vita, C ICERONE, De divinazione, 1, 119.

INDICE

Ringraziamenti Presentazione del massimario delle Commissioni Tributarie della Lombardia Relazione del Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia allinaugurazione dellanno giudiziario tributario 2012 Parte prima 2012

ACCERTAMENTO
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 33 - sentenza n. 3/33/2010 del 13 gennaio 2010 Socio e societ di persone - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 64/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. LiVolsi, Rel. Astolfi Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sent. n. 76/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 69/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. LiVolsi, Rel. Pennati Responsabilit per lomessa presentazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 14/24/2010 del 21 gennaio 2010 - Pres. Rel. Orsatti Valore IRPEF e Registro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sez. 18 - sentenza n. 26/18/2010 dell8 febbraio 2010 Pres. Pinto, Rel. Marcellini Modalit di calcolo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sez. 18 - sentenza n. 27/18/2010 dell8 febbraio 2010 Pres. Donno, Rel. Marcellini Listino CAMM - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 5 - sentenza n. 52/5/2010 del 24 febbraio 2010 Pres. Golia, Rel. Moroni Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 47/18/2010 dell8 marzo 2010 Pres. Pinto, Rel. Marcellini Scostamento redditi presunti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 53/18/2010 dell8 marzo 2010 - Pres. Pinto, Rel. Barone Frode carosello - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 5 - sentenza n. 100/5/2010 del 31 marzo 2010 Pres. Golia, Rel. Gattei Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 33 - sentenza n. 44/33/2010 del 27 aprile 2010 Obbligo motivazionale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 106/25/2010 del 4 maggio 2010 Omessa notifica atto presupposto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 12 - sentenza n. 228/12/10 del 20 settembre 2010 Accertamento sintetico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 47/46/11 del 29 ottobre 2010 Pres. Rel. Di Oreste Questionario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 97/44/11 del 5 novembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Perillo Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 6/44/11 del 3 dicembre 2010 Pres. Natola - Rel. Degrassi Contraddittorio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 25/46/11 del 10 dicembre 2010 Pres. De Sapia - Rel. Astolfi Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 8/16/11 del 14 dicembre 2010 Pres. Natola - Rel. Squassoni

20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27 28 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35.

Prove documentali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 11/16/11 del 21 dicembre 2010 Pres. DAndrea - Rel. Pagliaro Irreperibilit - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 1/6/2010 del 5 gennaio 2010 Stato davanzamento lavori - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza. n. 1/42/10 del 25 gennaio 2010 Stime FIAIP - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 41/1/2010 del 12 marzo 2010 Parametri - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza. n. 43/1/2010 del 12 marzo 2010 Verifica fiscale e motivazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 37/04/10 del 22 aprile 2010 - Pres. Rel. Borgonovo Rimborso di somme - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 90/01/10 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Simone Controlli incrociati - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 79/12/10 del 14 maggio 2010 Variazione di classamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 84/14/2010 del 25 giugno 2010 Deposizioni - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 39/36/11 del 5 luglio 2010 - Pres. Rel. Santagati Plusvalenza - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 98/42/10 del 7 luglio 2010 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo Costi di sponsorizzazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 40/38/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Valenti, Rel. Maccarone Impugnazione tardiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 29/02/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Rel. Gravina Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 32/28/10 del 17 dicembre 2010 - Pres. Rel. Izzi Deducibilit oltre la quota deducibile - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 10 - sentenza. n. 780/2010 del 10 febbraio 2010 - Pres. Dello Russo, Rel. Santagati INVIM straordinaria - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 4 - sentenza n. 3221/2010 del 25 febbraio 2010 - Pres. Piacentini, Rel. Ocello

AGEVOLAZIONI E SANATORIE TRIBUTARIE AGEVOLAZIONI


36. 37. 38 39. 40. Prima casa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza 320/36/10 del 2 luglio 2010 Piano urbanistico particolareggiato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 69/38/10 del 23 Giugno 2010 Carbon tax - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 195/67/10 del 28 settembre 2010 Prima casa - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 121/40/10 del 7 ottobre 2010 Iscrizione anagrafe ONLUS - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 89/44/11 dell8 ottobre 2010, Pres. Natola, Rel. Perillo

CONDONO ED AMNISTIA
41. 42. 43. Fatture inesistenti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 26/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Seconda rata - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 5/16/11 del 14 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Squassoni Istanza di sgravio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 39/42/2010 del 23 marzo 2010

44. 45. 46. 47.

Omesso versamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 76/43/2010 del 15 aprile 2010 Diniego - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 50/42/2010 del 27 aprile 2010 Condono tombale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 83/40/2010 del 1 giugno 2010 Istanza di condono - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano - Collegio 10 - sentenza 199/2010 del 21 gennaio 2010 - Pres. Dello Russo, Rel. Crespi

COMUNITARIO (RAPPORTI CON LORDINAMENTO)


48. Aiuti di Stato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 32/5/2010 del 29 gennaio 2010

CONTENZIOSO GIURISDIZIONE
49. 50. Contributi INPS - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza 7/43/2010 del 12 gennaio 2010 Pres. Rel. Raimondi Diniego di sgravio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 49/6/2010 del 15 marzo 2010

PROCESSO TRIBUTARIO
51. 51- bis 51- ter 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. PVC - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza 001-43-10 dell11 gennaio 2010 - Pres. Rovella, Rel. Ingino Ibidem Ibidem Accertamento con adesione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 6/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Revocazione della sentenza - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. n. 5 - sentenza n. 30/5/2010 del 29 gennaio 2010 Cessazione della materia del contendere - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 11/2/2010 del 12 febbraio 2010 Mutamento di indirizzo - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 30/4/2010 del 23 aprile 2010 Sospensione del rimborso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 92/19/10 del 28 giugno 2010 Tutela - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 65 - sentenza n. 174/65/10 del 4 ottobre 2010 Silenzio rifiuto - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 3 - Sentenza n. 3266/2010 dell11 ottobre 2010 - Pres. Rel. Fiorenza

DIRITTI DEL CONTRIBUENTE (STATUTO)


59. 60. 61. 62. Mutui prima casa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 13/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. LiVolsi, Rel. Astolfi Questionario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 32/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pennati Mancata ricezione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 55/2/2010 del 14 aprile 2010 Mancata compilazione quadro RU - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza 97/19/2010 del 16 Luglio 2010

ELUSIONE E FRODE
63. 64. 65. 66. Strategia di gruppo - Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 60/43/10 del 10 maggio 2010 - Pres. Rovella, Rel. Del Re Simulazione contrattuale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 102/43/2010 del 17 maggio 2010 - Pres. Rel. Rovella Donazione a parenti - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 2/4/2010 del 14 gennaio 2010 Interposizione fittizia - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 176/64/2010 del 10 settembre 2010

FINANZA LOCALE (E TRIBUTI AMBIENTALI) ADDIZIONALI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI


67. Utenze acqua pubblica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 177/24/2010 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Orsatti

CONSORZI
68. 69. 70. 71. Servizio idrico integrato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 1/2/2010 del 14 gennaio 2010 Principio del beneficio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 11/5/2010 del 27 gennaio 2010 Vantaggio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 26/2/210 del 18 febbraio 2010 Migliorie - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 50/1/2010 del 30 marzo 2010

ICI
72. 73. 74. Classamento - Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza 106/3/2010 dell11 marzo 2010 - Pres. Maiga, Rel. Chiametti Sede stradale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 24/42/2010 del 19 febbraio 2010 Abitazione principale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 83/34/10 del 20 maggio 2010

ILOR
75. 76. 77. Rimborso - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 1 - sentenza.n. 3179/2010 - Pres. Mastropasqua, R. Beretta Impresa familiare - Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano - Collegio n. 8 - sentenza n. 2932/2010 del 22 giugno 2010 - Pres. Rel. Secchi Zone depresse - Commissione Tributaria Centrale - Sez. di Milano - Collegio 8 - sentenza n. 99/2010 del 13 gennaio 2010 - Pres. Rollero, Rel. De Costanzo

IRAP
78. 79. 80. Costi sostenuti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 5/1/2010 del 12 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Ravvedimento operoso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 77/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Avvocato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 41/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres.

81. 82. 83.

LiVolsi, Rel. Pilello Avvocato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 46/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel. Pilello Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 12 - sentenza n. 246/12/2010 del 7 ottobre 2010 Rimborso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 102/35/10 del 26 luglio 2010

PUBBLICIT E PUBBLICHE AFFISSIONI


84. Giurisdizione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 43/33/11 del 20 settembre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida

TARSU TIA
85. Competenza territoriale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 17 - sentenza n. 70/17/11 del 16 novembre 2010 - Pres. Rel. Giucastro

IMPOSTE DIRETTE IRPEF


86. 87. 88. 89. 90. 91. 92. 93. 94. 95. 96. 97. 98. 99. 100. 101. Invio telematico - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 7/6/2010 del 21 gennaio 2010 Socio accomandatario - Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza n. 14/3/2010 del 28 gennaio 2010 - Pres. La Mattina, Rel. Fusaro Indici di capacit contributiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 186/36/10 del 10 maggio 2010 Indennit desproprio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 9 - sentenza n. 271/9/2010 del 19 luglio 2010 Redditi di partecipazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 3/17/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Rel. Meli Credito dimposta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 10/17/11 del 9 novembre 2010 Pres. Meli, Rel. Seregni Discriminazione uomo donna - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 16/1/2010 del 12 gennaio 2010 Invio telematico - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 7/6/2010 del 21 gennaio 2010 Fondo patrimoniale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza 4/42/2010 del 25 gennaio 2010 Impresa familiare - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza 7/42/10 del 25 gennaio 2010 Ritenute alla fonte - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 40/2/2010 del 18 marzo 2010 Cessione dazienda - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 19/4/2010 del 15 aprile 2010 S.n.c. - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 109/65/2010 del 17 giugno 2010 Utili societ - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 112/40/10 del 24 settembre 2010 Coltivatori diretti - Commissione Tributaria Centrale - Sez. Milano - Collegio n. 11 - sentenza n. 65 del 13 gennaio 2010 Pres. Valenti, Rel. Sacchi Indennit di fine rapporto - Commissione Tributaria Centrale - Sez. Milano - Collegio 5 - sentenza n. 929/2010 del 25 febbraio 2010 - Pres. Martorelli, Rel. Bonavolont

IRPEG IRES
102. Paradisi fiscali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 123/43/2010 del 20 maggio 2010 -

103. 104. 105. 106. 107.

Pres. Raimondi, Rel. Uppi Consolidato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 19/16/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. DAndrea, Rel. Chiametti Impresa commerciale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 13/2/2010 del 12 febbraio 2010 Deducibilit - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 95/11/10 del 28 giugno 2010 Aiuti di Stato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 82/46/10 del 30 giugno 2010 Pres. Rel. Punzo Costi del personale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - sez. staccata di Brescia - sentenza n. 220/64/10 del 5 Ottobre 2010

IMPOSTE INDIRETTE ACCISE, IMPOSTE DI FABBRICAZIONE E DI CONSUMO


108. 109. 110. 111. 112. 113. 114. 115. 116. 117. 118. 119. 120. 121. 122. 123. 124. 125. Avviso di pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 41/31/10 del 15 gennaio 2010 - Pres. Meli, Rel. Casale Impianti fotovoltaici - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 43/31/10 del 15 gennaio 2010 Pres. Meli, Rel. Casale Autoproduzione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 63/31/10 del 22 gennaio 2010 Pres. Minaudo, Rel. Costanzo Cumulo sanzioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 10/31/10 dell11 febbraio 2010 Dazio antidumping - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 11/31/10 dell11 febbraio 2010 Sottrazione di energia - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 13/31/10 dell11 febbraio 2010 Criteri di calcolo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 23/31/10 dell11 febbraio 2010 Pagamenti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 48/10 del 17 febbraio 2010 - Pres. Martino, Rel. Casale Avviso di pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 41/31/10 del 18 febbraio 2010 Fonte solare o eolica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 43/31/10 del 18 febbraio 2010 Fonte solare o eolica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 47/31/10 del 18 febbraio 2010 Calcolo rate mensili - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 110/31/10 del 26 febbraio 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Casale Evasione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 111/31/10 del 26 febbraio 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Casale Imputabilit della sanzione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sentenza n. 63/31/10 del 24 marzo 2010 Regolamenti di classificazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 64/31/10 del 24 marzo 2010 Beni di interesse culturale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 68/31/10 del 6 aprile 2010 Calcoli importi mensili - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 110/31/10 del 23 aprile 2010 Avviso di pagamento annullato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 216/31/2010 del 19 luglio 2010 Classificazione voci doganali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 10 - sentenza n. 218/7/10 del 6 ottobre 2010 Esenzione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 99/35/10 del 23 luglio 2010

126. 127.

128. 129.

Rimborso imposte - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 169/67/10 del 21 Giugno 2010 Esenzione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 153/63/10 del 14 maggio 2010

DAZI E DIRITTI DOGANALI E MISURE AD EFFETTO EQUIVALENTE


130. 131. 132. 133. Nomenclatura - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 64/31/10 del 22 gennaio 2010 Pres. Minaudo, Rel. Ventura Beni di interesse culturale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 68/31/10 del 5 febbraio 2010 - Pres. Minaudo, Rel. Casale Royalties - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 49/31/10 del 17 febbraio 2010 - Pres. Martino, Rel. Casale ITV - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 64/49/10 del 14 maggio 2010

IMPOSTA DI BOLLO
134. Esenzione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 63/49/2010 del 7 maggio 2010

IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI


135. 136. 137. Classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 156/1/2010 del 19 febbraio 2010 Pres. Golia, Rel. Astolfi Microzone - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 88/24/2010 del 5 marzo 2010 Prefabbricato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 78/17/2011 del 21 dicembre 2010 Pres. Giucastro, Rel. Seregni

IVA
138. 139. 140. 141. 142. 143. 144. 145. 146. 147. 148. 149. 150. Contratto di leasing - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 25/18/2010 dell8 febbraio 2010 Modello VR - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 63/43/2010 del 17 marzo 2010 - Pres. Raimondi, Rel. Ingino Personale distaccato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 10 - sentenza n. 293/10 del 19 luglio 2010 Moduli fotovoltaici - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 7 - sentenza n. 207/7/10 del 20 settembre 2010 Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 12 - Sentenza n. 246/12/2010 del 7 ottobre 2010 Credito dimposta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 22/18/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. Pinto, Rel. Catenacci Marchio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza 3/5/2010 del 20 gennaio 2010 Cessione intracomunitaria - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza 9/2/2010 del 20 gennaio 2010 Valore normale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 46/5/2010 del 23 febbraio 2010 Regime del margine - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 25/4/2010 del 16 aprile 2010 Recupero IVA compensata - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 59/33/10 del 9 giugno 2010 Costi di costruzione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 84/14/2010 del 25 giugno 2010 Quadro VR - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. staccata di Brescia 67 - sentenza 165/67/10 dell11 agosto 2010

REGISTRO
151. 152. 153. 154. 155. 156. 157. 158. 159. 160. 161. 162. 163. 164. Outsourcing - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 47/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pilello Marchio dimpresa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 86/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. Livolsi, Rel. Astolfi Listini CAAM / FIMAA - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 2 - sentenza n. 153/2/2010 del 18 marzo 2010 - Pres. Donno, Rel. Leone Plusvalenze - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 69/43/2010 del 23 marzo 2010 - Pres. Meli, Rel. Ingino Ramo dazienda bancaria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 7 - sentenza n. 93/07/2010 del 17 giugno 2010 Coefficiente di attualizzazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 79/17/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. Giucastro, Rel. Seregni Termini - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza 4/2/2010 del 14 gennaio 2010 Cooperativa edilizia - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 87/01/10 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Simone Avviamento e perdite pregresse - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 5/6/2010 del 21 gennaio 2010 Prima casa - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 30/6/2010 del 24 febbraio 2010 Abuso del diritto - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 54/42/2010 del 14 aprile 2010 Avviamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 89/12/10 del 1 giugno 2010 Solidariet - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 101/19/10 del 19 luglio 2010 Strumentalit - Commissione Tributaria Centrale - Sez. di Milano - Collegio 7 - sentenza n. 575/2010 del 26 gennaio 2010 - Pres. D. Giordano, Rel. Grigillo

SUCCESSIONI E DONAZIONI
165. Donazione remuneratoria - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 51/42/2010 del 27 aprile 2010

TASSA SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE


166. Dispositivi radiomobili - Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 23/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Astolfi

RISCOSSIONE
167. 168. 169. 170. 171. 171- bis 172. 173. Omessa sottoscrizione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 9/43/2010 del 12 gennaio 2010 - Pres. Rel. Raimondi Motivazione della cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza n. 229/3/2010 del 25 maggio 2010 - Pres. Rel. Maiga Ritenute dacconto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 218/35/10 del 25 giugno 2010 Inesistenza della notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 9 - sentenza n. 264/09/10 del 19 luglio 2010 Raddoppio dei termini - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 11/1/2010 del 12 gennaio 2010 Ibidem Consulente fiscale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 33/6/2010 del 29 gennaio 2010 Debito verso lErario - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 95/44/2010 del 20 luglio

174. 175.

2010 Emendabilit dichiarazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 124/19/10 del 27 ottobre 2010 Frazionamento del tributo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 17/44/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Faranda

TERMINI (DI SOSPENSIONE, PRESCRIZIONE E DECADENZA)


176. 177. 178. 179. 180. Notifica per posta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 52/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. Livolsi, Rel. Astolfi Beneficio prima casa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 66/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Astolfi Istanza di rimborso - Commissione Provinciale Tributaria di Milano - Sez. 5 - sentenza n. 49/5/2010 del 25 febbraio 2010 - Pres. Golia, Rel. Moroni Notifica della cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza n. 159/3/2010 del 14 aprile 2010 - Pres. Maiga, Rel. Gesualdi Istanza di rimborso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 53/42/2010 del 27 aprile 2010

VIOLAZIONI FINANZIARIE E SANZIONI


181. 182. 183. 184. 185. Iscrizione di ipoteca - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 35/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pennati Ipoteca - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 40/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pilello Elenchi INTRASTAT - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 42/2/2010 del 24 marzo 2010 Quadro RW - Commissione Tributaria Regionale di Milano, sez. 45, Sentenza n. 56/45/2110 del 13 maggio 2010 Somme pagate per definizione agevolata - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 81/12/2010 del 14 maggio 2010

VARIA
186. 187. Errore formale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 2 del 14 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Pagliaro Ipoteca, notifica preventiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 50/17/11 del 26 ottobre 2010 - Pres. Rel. Giucastro PARTE SECONDA 2011

ACCERTAMENTO
188. 189. 190. 191. 192. Termini processuali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 63/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Rel. Napodano Movimentazioni bancarie - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 67/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Determinazione sintetica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 70/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Rel. Napodano Vizi della notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 73/31/11 del 3 dicembre 2010 Pres. Rel. Scuffi Avviso bonario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 3/31/11 dell11 gennaio 2011 -

193. 194. 195. 196. 197. 198. 199. 200. 201. 202. 203. 204. 205 206. 207. 208. 209. 210. 211. 212. 213. 214. 215. 216. 217.

Pres. Brecciaroli, Rel. Sala Criteri di valutazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 03/22/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Piscitello, Rel. Petrone Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 03/43/11 del 12 gennaio 2011 Pres. Rel. Rovella Errore palese - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 17/43/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Donno, Rel. Ingino Art. 37-bis, d.p.r. n. 600/73 - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 41/43/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Rel. Rovella Mancato perfezionamento di accertamento con adesione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 sentenza n. 85/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Preclusioni documentali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 89/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Percentuale di ricarico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 90/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 4/46/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Rel. Di Oreste Criteri - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 13/22/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Piscitello, Rel. Petrone Valore ai fini del registro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 12/36/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Rel. Mascherpa Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 17/47/11 del 26 gennaio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Miceli Rinunzia alleredit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 07/23/11 del 28 gennaio 2011 Pres. Cappabianca - Rel. Sala Art. 36-bis d.p.r. 600/73 - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 17/23/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Cappabianca, Rel. Dattolico Mancata partecipazione al contraddittorio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 96/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Ventura Atto impositivo non firmato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 98/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Ventura Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 100/31/11 del 28 gennaio 2011 Pres. Minaudo, Rel. Ventura Valori OMI e mutuo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 101/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Ventura Notifica a societ cancellate - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 26/23/11 dell1 febbraio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico Soggetto estinto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 56/26/11 del 2 febbraio 2011 Pres. Ingrasc, Rel. Del Vecchio Parametri presuntivi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 20/31/11 del 2 febbraio 2011 Pres. Brecciaroli, Rel. Sala Plusvalenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 25/43/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Raimondi, Rel. Ingino Redditometro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 63/43/11 del 7 febbraio 2011 - Pres. Rovella, Rel. Del Re Avviamento ai fini registro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 66/43/11 del 7 febbraio 2011 - Pres. Rovella - Rel. Del Re Avviso emendato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 27/43/11, del 7 febbraio 2011 Pres. Rovella, Rel. Del Re Reddito di partecipazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 65/26/11 del 9 febbraio

2011 - Pres. Barbetta, Rel. Grassi 218. 219. 220. 221. 222. 223. 224. 225. 226. 227. 228. 229. 230. 231. 232. 233. 234. 235. 236. 237. 238. 239. 240. 241. 242. Frode carosello - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 60/26/11 del 9 febbraio 2011 Pres. Barbetta, Rel. Del Vecchio Notizia di reato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 34/41/11 del 9 febbraio 2011 Pres. Deodato, Rel. Innocenti Socio accomandante - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 54/41/11 del 10 febbraio 2011 - Pres. Ortolani, Rel. Siffredi Valore indiziario studio di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 38/43/11, dell11 febbraio 2011 - Pres. Rel. Rovella Stato di salute - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 39/43/11, dell11 febbraio 2011 Pres. Rel. Rovella Fatture inesistenti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 34/47/11 del 15 febbraio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Miceli Gravi incongruenze - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 23/22/11 del 15 febbraio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Petrone Contraddittorio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 25/22/11 del 15 febbraio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Amato Parametri e studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sentenza n. 04/42/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. R. Bichi, Rel. M. Salvo Notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sentenza n. 55/42/11 deI 21 febbraio 2011 - Pres. Bichi, Rel. Donvito Inutilizzabilit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 28/24/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Brillo Valore ai fini del registro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 86/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi Direttiva n. 77/779/CE - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 51/47/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Piccinni; Rel. Miceli Accertamento con adesione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 41/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Contraddittorio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 43/31/11 del 24 febbraio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 50/31/11 del 24 febbraio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Sala Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 45/23/11 dell1 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Indagini preliminari - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 67/23/11 dell1 marzo 2011 Pres. Cappabianca, Rel. Dattolico Onere della prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 57/47/11 del 2 marzo 2011 Pres. Maniaci; Rel. Dur Beni immateriali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 88/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano Beni in leasing - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 89/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 66/31/11 del 9 marzo 2011 - Pres. Napodano, Rel. Sala Motivazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 105/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Rel. De Sapia Studio di settore non pertinente - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 111/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano Onere della prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 114/29/11 del 22 marzo 2011 -

Pres. Rel. Napodano 243. 244. 245. 246. 247. 248. 249. 250. 251. 252. 253. 254. 255. 256. 257. 258. 259. 260. 261. 262. 263. 264. 265. 266. Periodo dinattivit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 119/29/11 del 22 marzo 2011 Pres. Gilardi, Rel. Cappellozza Residenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 127 del 22 marzo 2011 - Pres. DAndrea, Rel. Chiametti Diritto di difesa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 85/23/11 del 24 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Sala Rimborso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 86/23/11 del 24 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Motivazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 122/35/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Contini Rinuncia alleredit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 145/41/11 del 31 marzo 2011 Pres. Deodato - Rel. Innocenti Documentazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 100/23/11 del 5 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico Codice attivit errato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 74/47/11 del 6 aprile 2011 Pres. Maniaci, Rel. Miceli Accertamento con adesione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 83/22/11 del 7 aprile 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Petrone Notificazione per posta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 120/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi Onere della prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 126/29/11 dell11 aprile 2011 Pres. Rel. Napodano Onere della prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 129/29/11 del 12 aprile 2011 Pres. Gilardi, Rel. Perrucci Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 131/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Gilardi Accertamento con adesione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 137/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano Ritrattabilit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 95/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Brillo Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 138/29/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano PVC - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 131/44/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Natola; Rel. Degrassi Avviamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 133/23/11 del 19 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 141/35/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Rel. Brecciaroli Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 143/35/11 del 2 maggio 2011 Pres. Rel. Brecciaroli Rimborso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 139/23/11 del 3 maggio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Redditometro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 141/23/11 del 3 maggio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Studi di settore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 146/23/11 del 10 maggio 2011 Pres. Cappabianca, Rel. Sala Parametri - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 105/22/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Petrone

267. 268. 269. 270. 271. 272. 273. 274. 275. 276. 277. 278. 279. 280. 281. 282. 283. 284. 285. 286. 287. 288. 289. 290. 291.

Redditometro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 186/41/11 del 12 maggio 2011 Pres. Ortolani - Rel. Martinelli Simulazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 187/41/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Ortolani, Rel. Martinelli Accessi e termini - Commissione Tributaria Provinciale di Lodi - Sez. 1 - sentenza n. 171/01/11 del 5 luglio 2011 - Pres. Rel. Mattacchioni Notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Brescia - Sez. 6 - sentenza n. 81/06/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Macca, Rel. Gotti Motivazione - Commissione Tributaria Provinciale di Brescia - Sez. 8 - sentenza n. 119/08/11 del 27 giugno 2011 - Pres. Pianta, Rel. Senesi Normalit economica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 7/2/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Gravina, Rel. DAntonio Amministratore di fatto - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0001/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lucido Onere della prova - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0002/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lucido Redditometro - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 0005/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Ceruti Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 0006/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Ceruti Avviso bonario - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 0007/12/2011 dell11 gennaio 2011 - Pres. Rel. Siniscalchi Versamenti su c/c - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza 001/01/11 dell11 gennaio 2011 - Pres. Citro, Rel. Simone Trasformazione societ - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 21/42/11 del 12 gennaio 2010 - Pres. De Ruggiero, Rel. Fabbrini Costi del venduto e del fatturato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 8/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Spano, Rel. Aondio Quotazioni OMI - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 9/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Spano, Rel. Malacarne Mutui - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza 0001/11/2011 del 14 gennaio 2011 - Pres. Rel. Buono Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza 8/22/11 del 17 gennaio 2011 Pres. Rel. Franciosi Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 6/26/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Molina, Rel. Perugia Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0002/5/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Califano, Rel. Aniello Liquidazione IVA di gruppo - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0004/5/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Califano, Rel. Betti Presunzione di corrispondenza - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 7/14/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Tesini Presunzione di corrispondenza - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 7/14/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Tesini IRPEF e registro - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12, sentenza 0016/12/2011 del 20 gennaio 2011 - Pres. Rel. Pizzo Valutazioni OMI - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 34/27/11 del 21 gennaio 2011 - Pres. Rel. Secchi Attivit daccertamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 009/01/11 del 24 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Marseglia

292. 293. 294. 295. 296. 297. 298. 299. 300. 301. 302. 303. 304. 305. 306. 307. 308. 309. 310. 311. 312. 313. 314. 315. 316.

Parametri - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0013/6/2011 del 24 gennaio 2011 Pres. Rel. Studi Strati, di settore - Silocchi Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 17/19/11 del 24 gennaio 2011 - Pres. Piglionica, Rel. Borsani Sopralluogo - Commissione Tributaria Regionale di Milano della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 0007/4/2011 del 25 gennaio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Missaglia Accessi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sez 2 - sentenza n. 0002/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Ghilotti Documenti extracontabili - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez 2 - sentenza n. 0002/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Ghilotti Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0007/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. DAntonio Competenza del TAR - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0009/5/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Calia, Rel. Aniello Opifici industriali - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 0014/1/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Missaglia Errore matematico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 11/15/11 del 31 gennaio 2011 Pres. Rel. Marletta Litisconsorzio necessario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 36/31/04 del 10 febbraio 2011 - Pres. Marra - Rel. Citro Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 28/06/11 del 17 febbraio 2011 Pres. Rel. Pizzo Litisconsorzio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 48/36/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Rel. Borgonovo Documentazione non esibita - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 58/27/11 del 4 marzo 2011 - Pres. Cusumano, Rel. Di Gaetano Documenti non tradotti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 46/29/11 del 10 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese Beneficium excussionis - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 63/45/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Servetti, Rel. Citro Cessione beni sottocosto - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 72/32/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Veicoli ad uso ufficio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 73/32/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Indagini G.d.F. - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 50/46/11 del 22 marzo 2011 Pres. Pezza, Rel. Cucchi Motivazione per relationem - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 52/29/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Fabrizi, Rel. Casalvieri Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 58/29/11 del 24 marzo 2011 Pres. Rel. Fabrizi Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 62/33/11 del 28 marzo 2011 Pres. Craveia, Rel. Arista Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 44/29/11 del 31 marzo 2011 Pres. Rel. Alparone Onere della prova - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 45/29/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese Onere della prova - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 58/36/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Bonomi Motivazione per relationem - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 46/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda

317. 318.

Contributo integrativo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 52/42/11 dell8 aprile 2011 - Pres. De Ruggiero - Rel. Di Maida Contraddittorio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 50/42/11 dell8 aprile 2011 Pres. De Ruggiero, Rel. Di Maida Motivazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 89/28/11 dell8 aprile 2011 Pres. Pizzo, Rel. Lazzarini Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 39/07/11 del 11 aprile 2011 Pres. Arbasino, Rel. Ocello Movimentazioni bancarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 29/34/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Menegatti Termini - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 30/34/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti Cittadino non residente - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 93/28/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Rel. Malaspina Presunzioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 61/19/11 del 20 aprile 2011 Pres. Raineri, Rel. Borsani Avviso bonario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 62/42/11 del 20 aprile 2011 Pres. De Ruggiero, Rel. Fasano Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 63/42/11 del 20 aprile 2011 Pres. De Ruggiero, Rel. Fasano Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 66/35/11 del 29 aprile 2011 Pres. La Manna, Rel. Repossi Errore di calcolo dellUfficio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 84/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes Contributi associativi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 85/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes Presunzioni semplici - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 37/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. De Costanzo Attivit impositiva, motivazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 41/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. De Costanzo Sindaco revisore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 44/11/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Buono, Rel. Serangeli Movimentazioni bancarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 66/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini Scritture inattendibili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 72/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Fabbrini Parametri - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 51/08/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Rel. Fenizia Modello RU - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 52/08/11 del 10 maggio 2011 Pres. Rel. Fenizia Gravi incongruenze - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 46/34/11 del 11 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti Indagini bancarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 60/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi Omessa valutazione delle osservazioni del contribuente - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 sentenza n. 69/49/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel. Leotta Contabilit irregolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 63/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 56/08/11 del 12 maggio 2011 Pres. Dello Russo, Rel. Castelli

319. 320. 321. 322. 323. 324. 325. 326. 327. 328. 329. 330. 331. 332. 333. 334. 335. 336. 337. 338. 339. 340. 341.

342. 343. 344. 345. 346. 347. 348. 349. 350. 351. 352. 353. 354. 355. 356. 357. 358. 359. 360. 361. 362. 363. 364. 365.

Percentuali di ricarico generiche - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 73/36/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Rollero, Rel. Beretta Relata di notifica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 47/11/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Buono, Rel. Stella Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 71/49/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Divieto di prova testimoniale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 91/22/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes Contabilit regolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 93/22/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes Accertamento induttivo - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 78/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. Rel. La Manna Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 88/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Fossa Scarto della dichiarazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 85/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna; Rel. Citro Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 86/38/11 del 16 maggio 2011 Pres. La Manna; Rel. Fossa Immobile non posseduto - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 64/46/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Punzo, Rel. Bonavolont Questionario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 77/12/11 del 17 maggio 2011 Pres. Pizzo, Rel. Noschese Movimentazioni bancarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 78/12/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Siniscalchi - Rel. Stella Accertamento sintetico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 78/42/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Rel. Centurelli Documenti ottenuti da autorit estera - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 61/08/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Castelli Contabilit parallela - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 55/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Bonavolont Tabulati extracontabili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 56/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Bonavolont Costi e componenti negative - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 97/06/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Strati Mancato invio della dichiarazione, responsabilit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 51/05/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Calia, Rel. Alessio Studi di settore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 108/1/11 del 25 maggio 2011 Pres. Simone, Rel. Fucci Finanziamento di terzi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 67/18/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Curto, Rel. Staunovo Polacco Immobili ad uso foresteria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 68/13/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Barbaini, Rel. Malacarne Vendita fittizia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 98/22/11 del 26 maggio 2011 Pres. Rel. Izzi Utili extracontabili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 86/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini Cessazione dellattivit - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 88/36/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Borgonovo; Rel. Beretta

AGEVOLAZIONI E SANATORIE TRIBUTARIE

AGEVOLAZIONI
366. 367. 368. 369. 370. 371. 372. 373. 374. 375. 376. 377. 378. 379. 380. 381. 382. 383. 384. 385. 386. 387. 388. 389. Abitazione di lusso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 08/22/11 del 18 gennaio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Amato Termine triennale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 36/24/11 del 21 febbraio 2011 Pres. Orsatti, Rel. Franco Carenza probatoria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 85 del 22 febbraio 2011 - Pres. DAndrea, Rel. Squassoni Recupero del patrimonio edilizio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 66/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato Revoca - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 18/26/11 del 14 luglio 2010 - Pres. Rel. Molina Cause di forza maggiore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 32/12/11 del 22 novembre 2010 - Pres. Siniscalchi - Rel. Stella Prima casa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 35/13/11 del 15 dicembre 2010 Pres. Barbaini - Rel. Aondio Convenzione urbanistica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 34/13/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Rel. Barbini Ritardato pagamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 4/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Santagati Prima casa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 26/13/11 del 12 gennaio 2011 Pres. Rel. Spano Avviamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 7/13/11 del 12 gennaio 2011 Pres. Spano, Rel. Aondio Immobili di lusso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 003/01/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Citro, Rel. Simone Irrilevanza della destinazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 004/01/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel. Simone Revoca - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, sentenza 0002/08/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel. Fenizia Revoca - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, Sez 15 - sentenza n. 2/15/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Maffey Omessa allegazione documentaria - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 8, sentenza 0004/08/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. De Costanzo Revoca - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0007/5/2011 del 20 gennaio 2011 Pres. Califano, Rel. Betti Prima casa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 17/1/11 del 25 gennaio 2011 Pres. Rel. Simone Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 23/32/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Dichiarazione integrativa - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 12/1/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel. Simone Partecipazioni iscritte in bilancio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza 0010/11/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Antonini, Rel. Citro Risoluzione del rapporto di lavoro - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, sentenza 0006/08/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Rel. Fenizia Convenzione di lottizzazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 28/20/11 del 11 febbraio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Bonavolont Piano particolareggiato comunale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 73/49/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera

390. 391. 392. 393. 394. 395. 396. 397. 398. 399. 400. 401. 402.

Credito in compensazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 54/13/11 del 6 aprile 2011 - Pres. Spano, Rel. Taticchi Mataloni Incentivi allesodo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 39/11/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Buono, Rel. Citro Terreno edificabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 52/28/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Candido Incentivo allesodo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 79/01/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Simone, Rel. Missaglia Piani urbanistici - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 64/32/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Luglio, Rel. Montalbano Decadenza dallagevolazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 61/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La Manna Piccola propriet contadina - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 62/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La Manna Proroga dei termini - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 101/1/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone Incremento base occupazionale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 80/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. Rel. La Manna Obbligo di costruzione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 77/36/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Borgonovo - Rel. De Paola Accorpamento di nuovo immobile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 64/08/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Chiametti Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 100/22/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Izzi; Rel. Senes Prima casa, agevolazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 90/36/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Beretta

CONDONO ED AMNISTIA
403. 404. 405. 406. 407. 408. 409. 410. 411. 412. 413. Ritardo nel pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 33/36/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Mascherpa, Rel. Brillo Tasse automobilistiche - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 21 - sentenza n. 139/21/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Davigo, Rel. Gesualdi Rottamazione dei ruoli - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 118/29/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Rel. Gilardi Tardivo versamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 29/49/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Pagamento tardivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 61/33/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Craveia, Rel. Arista Versamento in ritardo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 37/05/11 del 6 aprile 2011 - Pres. Califano, Rel. Aniello Azione di rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 62/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Punzo 1 rata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 52/20/11 del 26 aprile 2011 - Pres. Rel. Squassoni Mancato versamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 88/22/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Izzi Condono e fermo amministrativo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 49/14/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Ciccolo, Rel. Ghilotti Definizione ruoli pregressi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 50/15/11 del 17

414. 415. 416.

maggio 2011 - Pres. Marletta, Rel. Sciarini Definizione liti pendenti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 73/35/11 del 24 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Granata Riscossione frazionata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 57/20/11 del 27 maggio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Luciani Condono tombale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 80/19/11 del 27 maggio 2011 - Pres. Rel. Piglionica

CONTENZIOSO GIURISDIZIONE
417. 418. 419. 420. 421. 422. 423. 424. 425. 426. 427. 428. 429. Iscrizione ipotecaria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 83/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Comunicazione dirregolarit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 32 del 18 gennaio 2011 - Pres. Natola, Rel. Chiametti Iscrizione dipoteca - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 60 dell1 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Pagliaro Crediti non tributari - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 64/26/11 del 9 febbraio 2011 Pres. Barbetta, Rel. Grassi Giurisdizione fermo amministrativo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 110/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano Sanzioni amministrative - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 105/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato Canone di derivazione acque pubbliche - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 135/44/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Natola, Rel. Maellaro Nullit processuale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 12/42/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Di Manda Lavoro irregolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 30/43/11 del 1 marzo 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Premoli Notifica dellaccertamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 92/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Napodano, Rel. Garofalo Sanzioni per lavoro nero - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 64/30/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Paganini, Rel. Mascherpa Lavoro irregolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 42/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda COSAP - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 67/13/11 del 23 maggio 2011 Pres. Spano, Rel. Taticchi Mataloni

PROCESSO TRIBUTARIO
430. 431. 432. 433. 434. Intimazione di pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 64/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Sala Soci di snc - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 65/31/11 del 26 novembre 2011 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Spese di lite - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 71/31/11 del 6 novembre 2010 - Pres. Rel. Napodano Ricorso non notificato allente impositore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 84/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Rel. Scuffi Spese di lite - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 09/22/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Amato

435. 436. 437. 438. 439. 440. 441. 442. 443. 444. 445. 446. 447. 448. 449. 450. 451. 452. 453. 454. 455. 456. 457. 458. 459.

Oggetto del ricorso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 25/23/11 dell1 febbraio 2011 Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico Compensazione delle spese - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 53/26/11 del 2 febbraio 2011 - Pres. Rel. Ingrasc Duplicazione di giudicati - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 35/31/11 del 14 febbraio 2011 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Autotutela - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 17/24/11 del 17 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato Costituzione in giudizio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 81/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia - Rel. Ruggiero Vizi propri - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 87/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi Spese del giudizio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 05/25/11 del 23 febbraio 2011 Pres. Franco, Rel. Mauri Revisione parziale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 42/31/11 del 24 febbraio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Responsabile del procedimento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 102/46/11 del 28 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Previ Liquidazione spese del giudizio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 55/31/11 del 2 marzo 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 108/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Di Oreste, Rel. Ruggiero Notifica alla controparte - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 111/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Di Oreste, Rel. Ruggiero Mancata sottoscrizione del ricorso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 130/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Termini impugnazione atto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 135/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Napodano - Rel. Cappellozza Contenuto dellatto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 136/29/11 del 12 aprile 2011 Pres. Napodano - Rel. Garofalo Valore della controversia - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 123/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. De Sapia Rendita, prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 69/25/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Franco, Rel. Fumagalli Ceri Cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 107/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato Vizi dellatto presupposto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 147/35/11 del 5 maggio 2011 - Pres. De Lillo, Rel. Arista Spese di lite - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 14/44/11 del 27 settembre 2010 - Pres. Rel. Proietto Motivazione della sentenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 62/27/11 del 12 dicembre 2010 - Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Provvedimento del direttore dellagenzia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 65/27/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Secchi, Rel. Ramondetta Appello, censure - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 0004/4/2011 del 4 gennaio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Falaguerra Inammissibilit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 12/19/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Poglionica Assenza di procura alle liti - Commissione Tributaria regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 6/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Spano

460. 461. 462. 463. 464. 465. 466. 467. 468. 469. 470. 471. 472. 473. 474. 475. 476. 477. 478. 479. 480. 481. 482. 483. 484.

Appello, notifica - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 0005/4/2011 del 11 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Falaguerra Procura alle liti - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 0006/4/2011 dell11 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Falaguerra Notifica ad ufficio incompetente - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 07/20/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Luciani Eredi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 2/22/11 del 16 gennaio 2011 - Pres. Izzi - Rel. Messuri Eredi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 2/22/11 del 16 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Messuri Rimessione in termini - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, sentenza 001/08/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel. Fenizia Errore revocatorio - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 005/01/11 del 17 gennaio 2011 Pres. Rel. Simone Ricorso in appello - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 3/15/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Rel. Giordano Soccombenza virtuale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 0018/1/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Fucci Appello, domanda nuova - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza 0006/11/2011 del 25 gennaio 2011 - Pres. Antonini, Rel. Stella Autotutela - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 18/42/11 del 26 gennaio 2011 Pres. De Ruggiero, Rel. Fasano Notifica - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0004/2/11 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Chilotti Appello - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 9/20/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Muscolo Cartella - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 12/20/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Bonavolont Contenuto dellappello - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0010/5/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel. Calia Residenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 64/27/11 del 4 febbraio 2011 Pres. Rel. Secchi Principio di soccombenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 9/43/11 dell8 febbraio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Cantele Appello, deposito di copia presso la CTP - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 76/45/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Vitiello, Rel. Minoia Preclusione probatoria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 95/28/11 dell11 marzo 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Ingino Revocazione della sentenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 54/29/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Rel. Fabrizi Inammissibilit dellappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 43/31/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Bertol - Rel. Falaguerra Difformit tra atto depositato e notificato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 53/50/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Introini, Rel. Pellini Interpello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 57/44/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Proietto, Rel. Grigillo Onere della prova - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 58/36/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Bonomi Revocazione della sentenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 45/46/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti

485.

Notifica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 48/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda Sentenza non sottoscritta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 39/46/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Punzo, Rel. Cucchi Ricorso per revocazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 42/31/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Citro Litisconsorzio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 36/08/11 del 28 aprile 2011 Pres. Fenizia, Rel. Chiametti Inammissibilit dellappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 58/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La Manna Proposizione del ricorso, cronologia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 61/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Staunovo Polacco Giudicato ultraattivo - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 6 - sentenza n. 79/06/11 del 3 maggio 2011 Pres. Silocchi, Rel. Furlani Appello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 63/13/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Rel. Spano Termine di presentazione del ricorso, sabato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 87/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli Aiuti di Stato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 94/01/11 del 6 maggio 2011 Pres. Simone, Rel. Missaglia Udienza di trattazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 79/28/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Ingino Inutilizzabilit delle dichiarazioni raccolte nel PVC - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 sentenza n. 64/49/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Primavera Dichiarazione emendabile in sede contenziosa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 76/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fasano Specificit dei motivi di appello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 77/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Piombo Prova testimoniale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 77/32/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Martorelli, Rel. Di Martino Riferimenti normativi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 84/49/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Mancato deposito atto dappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 54/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Castelli Inammissibilit dellappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 57/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Castelli Notifica a mezzo posta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 62/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi Spese dei lite - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 80/30/11 del 16 maggio 2011 Pres. Paganini - Rel. Gatti Mutatio libelli - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 81/36/11 del 17 maggio 2011 Pres. Borgonovo, Rel. Beretta Motivi dappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 64/07/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Arbasino - Rel. Crespi Ricorso in appello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 63/43/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Tucci, Rel. Cantele Appello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 104/1/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Simone - Rel. Bonavolont Costituzione tardiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 62/08/11 del 18 maggio

486. 487. 488. 489. 490. 491. 492. 493. 494. 495. 496. 497. 498. 499. 500. 501. 502. 503. 504. 505. 506. 507. 508. 509.

510. 511. 512. 513.

2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Castelli Compensazione delle spese - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 100/06/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Rel. Silocchi Motivi dappello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 66/08/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. Castelli Notifica al portiere dello stabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 67/07/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Sacchi, Rel. Bonavolont Vizi del ruolo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 112/1/11 del 26 maggio 2011 Pres. Rel. Simone

DIRITTI DEL CONTRIBUENTE (STATUTO)


514. 515. 516. 517. 518. 519. 520. 521. 522. 523. Termine di 60 giorni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 61/26/11 del 9 febbraio 2011 Pres. Barbetta, Rel. Del Vecchio Invito bonario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 25/24/11 del 17 febbraio 2011 Pres. Bitto, Rel. Brillo Principio di collaborazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 46/23/11 dell1 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Mancata allegazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 38/22/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli Comunicazione dirregolarit - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 1/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Barbaini Mancata allegazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 38/22/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli Durata della verifica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 64/45/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Servetti, Rel. Citro PVC, mancata allegazione allaccertamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 61/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi Emendabilit dichiarazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 77/19/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Raineri, Rel. Fossa Allegazione PVC - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 116/1/11 del 31 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone

ELUSIONE E FRODE
524. 525. 526. 527. 528. 529. 530. 531. 532. Interposizione fittizia - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 1/31/11 dell11 gennaio 2011 Pres. Rel. Minaudo Operazione elusiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 46/44/11 del 4 febbraio 2011 Pres. Bitto, Rel. Degrassi Art. 20 d.p.r. 131 /86 - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 42/43/11, dell11 febbraio 2011 - Pres. Rel. Rovella Vantaggio fiscale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 37/47/11 del 22 febbraio 2011 Pres. Rel. Maniaci Illecito vantaggio fiscale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 16/36/2011 del 29 novembre 2010 - Pres. Rollero, Rel. De Paola Societ cartiere - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 24 - sentenza n. 19/24/11 del 22 gennaio 2011 - Pres. Sacchi, Rel. Merlo Natura fittizia delloperazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0014/6/2011 del 24 gennaio 2011 - Pres. Silocchi S., Rel. Strati A Societ cartiere - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 16/42/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo Usufrutto di azioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 20/02/2011 del 26 gennaio

533. 534. 535.

2011 - Pres. Gravina, Rel. Bonavolont Operazioni infragruppo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 68/27/11 dell9 aprile 2011 - Pres. Secchi, Rel. Curr Requisiti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 55/29/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Fabrizi - Rel. Noschese Atti di fusione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 53/34/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Menegatti

FALLIMENTO (RAPPORTO CON LE PROCEDURE CONCORSUALI)


536. 537. 538. Fallimento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 92/31/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Deducibilit perdite - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 35/27/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Curatore fallimentare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 70/38/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Valenti, Rel. Fossa

FINANZA LOCALE (E TRIBUTI AMBIENTALI) CANONE PER FOGNATURE E DEPURAZIONE


539. Contributi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 27/29/11 del 3 febbraio 2011 Pres. Fabrizi, Rel. Casalvieri

ICI
540. 541. 542. 543. 544. 545. 546. 547. 548. 549. 550. 551. 552. Fabbricato inagibile - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 67/26/11 del 9 febbraio 2011 Pres. Barbetta, Rel. Grassi Riclassamento - Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 69/43/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Rovella, Rel. Ingino Demolizione di fabbricato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 94/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Vaglio, Rel. Garofalo Turbogas - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 149/41/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Deodato - Rel. Beretta Soggettivit passiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 125/29/11 del 6 aprile 2011 Pres. Napodano, Rel. Cappellozza Concessione edilizia - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 134/29/11 del 12 aprile 2011 Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Attribuzione nuova rendita - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 48/22/11 del 27 gennaio 2011 - Pres. Rel. Izzi Potenzialit edificatoria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 60/22/11 del 10 febbraio 2011 - Pres. Rel. Izzi Delibera comunale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 50/50/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Introini, Rel. Natola Legge di interpretazione autentica - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 57/46/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Punzo, Rel. Esposti Fabbricati strumentali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 30/26/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Di Blasi, Rel. Gesuali Ruralit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 53/36/11 del 21 marzo 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Borgonovo Classamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 70/27/11 dell8 aprile 2011 -

553. 554. 555. 556. 557. 558. 559.

Pres. Secchi - Rel. Curr Normativa integrativa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 57/42/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Centurelli - Rel. Fabbrini Decorso termine di decadenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 47/14/11 del 4 maggio 2011 - Pres. Rel. Marini Esenzione dallimposta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 47/29/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese Procedura DOCFA - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 59/08/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. De Costanzo Lotti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 96/22/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Rel. Izzi Stato di inagibilit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 80/36/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. De Paola Onlus - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 65/13/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Spano, Rel. Taticchi Mataloni

IRAP
560. 561. 562. 563. 564. 565. 566. 567. 568. 569. 570. 571. 572. 573. 574. 575. Compilazione q. E - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 68/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Rimborso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 5/31/11 dell11 gennaio 2011 - Pres. Rel. Scuffi Compensi a terzi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 11/43/11, del 18 gennaio 2011 Pres. Raimondi, Rel. Ingino Compilazione quadro IRAP - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 11/31/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Cazzaniga Criteri - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 05/24/11 dell8 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato Condono e rimborso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 53/17/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Giucastro, Rel. Cafora Prevalenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sentenza n. 24/42/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. Bichi, Rel. Mazzotta Opposizione alla cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 133/31/11 del 18 febbraio 2011 dep. 4 maggio 2011 - Pres. Rel. Scuffi Rideterminazione acconto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 62/44/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Rel. Natola Compensi a terzi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 63/47/11 del 2 marzo 2011 Pres. Rel. Maniaci Errore bloccante - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 91/29/11 dell8 marzo 2011 Pres. Rel. Gilardi Valore aggiunto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 50/24/11 dell11 marzo 2011 Pres. Orsatti, Rel. Pepe Struttura organizzativa marginale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 110/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Di Oreste, Rel. Ruggiero SSN - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 106/23/11 del 5 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Autonoma organizzazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 132/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Gilardi IRAP e condono - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 151/35/11 del 5 maggio 2011 Pres. De Lillo, Rel. Contini

576. 577. 578. 579. 580. 581. 582. 583. 584. 585. 586. 587. 588. 589. 590. 591. 592. 593. 594. 595. 596. 597. 598. 599. 600.

Rimborso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 152/35/11 del 5 maggio 2011 - Pres. De Lillo, Rel. Contini Criterio scriminante - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 54/33/11 del 27 settembre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida Blocco informatico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 15/44/11 del 27 settembre 2010 - Pres. Rel. Proietto Cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 31/13/11 del 10 novembre 2010 Pres. Barbini, Rel. Malacarne Contributi regionali - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0003/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Ceruti Dipendenti - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 28 - sentenza 2/28/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Piacentini Presupposti - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 005/6/2011 del 19 gennaio 2011 Pres. Pizzo, Rel. Cusa Elevato reddito dichiarato - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 0007/11/2011 del 25 gennaio 2011 - Pres. Antonini, Rel. Serangeli Costi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 0008/11/2011 del 25 gennaio 2011 Pres. Antonini, Rel. Serangeli Mezzi minimi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0012/5/2011 del 28 gennaio 2010 - Pres. Calia, Rel. Betti Sanzioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 72/30/11 del 31 gennaio 2011 Pres. Paganini, Rel. Cordola Contributi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 27/42/11 del 9 febbraio 2011 Pres. De Ruggiero, Rel. Fasano Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 25/20/11 dell11 febbraio 2011 Pres. Celletti, Rel. Bonavolont Imponibilit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 52/22/11 del 24 febbraio 2011 Pres. Izzi, Rel. Senes Impiego di capitali e lavoro altrui - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 49/42/11 del 9 marzo 2011 - Pres. Rel. De Ruggiero Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 46/46/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti Presupposti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 47/46/11 del 22 marzo 2011 Pres. Pezza, Rel. Esposti Rimborso e condono - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 48/46/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Pezza, Rel. Cucchi Attivit professionale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 49/46/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti IRAP, vizi della cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 45/31/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Bertol - Rel. Falaguerra Revisore contabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 52/50/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Introini, Rel. Pellini Compensi a terzi occasionali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 65/30/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Paganini - Rel. Mascherpa Capitali o lavoro altrui - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 82/49/11 del 7 aprile 2011 - Pres. Leotta, Rel. Insinga Assenza del titolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 73/01/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Simone, Rel. Marseglia Autonoma organizzazione, requisiti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 88/28/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lazzarini

601. 602. 603. 604. 605. 606. 607. 608. 609. 610. 611. 612. 613. 614. 615. 616. 617. 618. 619. 620. 621. 622. 623. 624. 625.

Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 54/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Punzo, Rel. Cucchi Fattori di produzione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 57/49/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. Leotta Beni strumentali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 48/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Curto, Rel. Pappalardo Provvigioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 50/18/11 del 3 maggio 2011 Pres. Rel. Curto Condono ed IRAP - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 51/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Rel. Curto Fattispecie ingegnere - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 62/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Staunovo Polacco Fattispecie radiologo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 45/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. De Costanzo Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 46/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. De Costanzo Attivit itinerante - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 77/49/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Rel. Lucchina Medico convenzionato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 97/1/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone Verifica sussistenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 97/28/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Izzi Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 46/11/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Rel. Buono Esercizio in forma associata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 73/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Di Maida Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 61/49/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Insigna Presupposto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 66/49/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Insinga Medici di base - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (Milano) sez. 34 - sentenza n. 49/34/11 del 11 maggio 2011 - Pres. Targetti - Rel. Menegatti Beni strumentali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 92/06/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel. Silocchi Maggiorazione per banche - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 71/19/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel. Raineri Autonoma organizzazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 70/36/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Rel. Liguoro Spese eccedenti il minimo indispensabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 53/11/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Rel. Buono Fattispecie ragioniere - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 74/19/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Piglionica, Rel. Antonioli Fattispecie avvocato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 78/19/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Raineri, Rel. Antonioli Agente immobiliare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 94/06/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Grigo Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 109/1/11 del 25 maggio 2011 Pres. Rel. Simone Attivit medica intra moenia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 66/18/11 del 26

626.

maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Staunovo PolaccoTributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 59/20/11 Fattispecie dottore commercialista - Commissione del 27 maggio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Muscolo

PUBBLICIT E PUBBLICHE AFFISSIONI


627. 628. 629. 630. 631. 632. 633. 634. 635. 636. 637. Pannelli autostradali carte di credito - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 6/31/11 del 11 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Definitivit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 21 - sentenza n. 92/21/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Davigo, Rel. Chiametti Distributori automatici - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 18/35/11 del 23 novembre 2010 - Pres. Liguoro, Rel. Cassone Cartelli autostradali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 13/11/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Rel. Buono Insegna desercizio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 003/6/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Silocchi, Rel. Grigo Insegna desercizio - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 002/6/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Silocchi, Rel. Grigo Cartelli - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 37/19/11 del 21 febbraio 2011 Pres. Raineri, Rel. Antonioli Superficie tassabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 31/15/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Marletta, Rel. Sciarini Dimensioni e contenuto del messaggio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 50/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Lamanna, Rel. Granata Distributori automatici di alimenti e bevande - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 44/15/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Rel. Marletta Presupposti impositivi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 50/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Rel. Fenizia

TARSU
638. 639. 640. 641. 642. 643. 644. 645. 646. 647. 648. Prove - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 34 del 18 gennaio 2011 - Pres. Rel. Natola Attivit industriale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 33 del 18 gennaio 2011 - Pres. Rel. Natola Cessazione occupazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 35/23/11 dell1 febbraio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico Avviso di accertamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 69 dell8 febbraio 2011 Pres. DAndrea, Rel. Pagliaro Imballaggi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 87/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Franco Aree scoperte - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 139/29/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Napodano, Rel. Scarabelli Natura tributaria - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 5/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Spano Accertamento con adesione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 0002/26/2011 dell11 gennaio 2011 - Pres. Rel. Molina Atto prodromico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 13/29/11 del 13 gennaio 2011 - Pres. Fabrizi, Rel. Casalvieri Esercizio commerciale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 24 - sentenza n. 31/24/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Sacchi, Rel. Crisafulli Cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 23/50/11 dell 11 febbraio 2011 -

649. 650. 651.

Pres. Rel. Zevola Legittimazione passiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 55/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Punzo, Rel. Cucchi Rottami di ferro - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 54/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Curto, Rel. Staunovo Polacco ONLUS - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 95/22/11 del 13 maggio 2011 Pres. Rel. Izzi

TASSE AUTOMOBILISTICHE
652. 653. 654. 655. 656. 657. 658. 659. 660. 661. 662. Condono - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 135/31/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Rel. Scuffi Interruzione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 21 - sentenza n. 94/21/11 del 4 marzo 2011 - Pres. Rel. Davigo Sanzioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 110/17/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Giucastro, Rel. Cafora Prescrizione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 97/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Cappellozza Annotazione al PRA - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 100/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Cappellozza Condono - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 102/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Soggettivit passiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 109/29/11 del 15 marzo 2011 Pres. Rel. Napodano Demolizione del veicolo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 115/29/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Rel. Gilardi Immatricolazione estera - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 148 del 12 aprile 2011 Pres. DAndrea, Rel. Pagliaro Leasing - Commissione Tributaria regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 33/18/11 del 13 dicembre 2010 Pres. Rel. DIsa Rottamazione del veicolo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 52/11/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Buono, Rel. Citro

TOSAP
663. Reti sotterranee - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 113/29/11 del 22 marzo 2011 Pres. Napodano, Rel. Garofalo

IMPOSTE DIRETTE IRPEF


664. 665. 666. 667. 668. Imposta di registro e IRPEF - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 81/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Quadro RW - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 10/31/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Sala Canoni di locazione non percepiti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 13/31/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Minaudo, Rel. Cazzaniga Installazione antenne radio e telecomunicazioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 95/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel. Minaudo Reintegro dellazienda - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 30/31/11 del 2 febbraio

669. 670. 671. 672. 673. 674. 675. 676. 677. 678. 679. 680. 681. 682. 683. 684. 685. 686. 687. 688. 689. 690. 691. 692. 693.

2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Sala Domicilio fiscale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 21/43/11, del 3 febbraio 2011 Pres. Rovella, Rel. Ingino Plusvalenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 31/47/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Miceli Credito dimposta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 77/43/11 del 21 febbraio 2011 Pres. Rovella, Rel. Ingino Avviamento e registro - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 25/32/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Rel. Luglio Contratto di locazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 79/44/11 del 4 marzo 2011 Pres. Rel. Bitto Residenza effettiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 60/31/11 del 8 marzo 2011 Pres. Scuffi, Rel. Sala Omissione della dichiarazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 120/29/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Cappellozza Avviamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 131/35/11 del 7 aprile 2011 - Pres. De Lillo, Rel. Contini Borsa di studio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 63/25/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Franco, Rel. Moro Terreni lottizzati - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 76/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Brillo Comunicazione inizio lavori - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 137/35/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Faranda Area fabbricabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 67/27/11 del 12 novembre 2010 - Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Cessione farmacia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 13/30/11 del 22 novembre 2010 - Pres. Paganini, Rel. Cordola Accorpamento u. i. - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 0001/4/2011 del 4 gennaio 2011 - Pres. Rel. Borgonovo Auto di lusso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 23/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Rel. Spano Indagini bancarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 11/35/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Lamanna, Rel. Repossi Assegno dal fondo di solidariet - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 14 - sentenza n. 12/14/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Rel. Pizzo Perizia giurata - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0011/6/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Cusa Ritenute per lavoro dipendente - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 20/27/11 del 21 gennaio 2011 - Pres. Secchi, Rel. Di Gaetano TFR - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6, sentenza 0012/6/2011 del 24 gennaio 2011 - Pres. Silocchi, Rel. Silocchi Plusvalenza - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 0011/1/2011 del 24 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Marseglia AIRE - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 33/46/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti Reddito da fabbricati - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 25/43/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Tucci, Rel. Preda Plusvalenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 34/46/11 del 25 gennaio 2011 Pres. Rel. Pezza Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 3/2/11 del 27 gennaio 2011

694. 695. 696. 697. 698. 699. 700 701. 702. 703. 704. 705. 706. 707. 708. 709. 710. 711. 712. 713. 714. 715. 716. 717. 718.

- Pres. Gravina, Rel. Chilotti Terreni agricoli - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 5 - sentenza n. 0008/5/2011 del 28 gennaio 2010 Pres. Calia V., Rel. Aniello M Lavoro allestero - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 12/15/11 del 31 gennaio 2011 - Pres. Marletta, Rel. Maffey Plusvalenza da avviamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 30/20/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Luciani Ristrutturazione immobiliare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 39/19/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Raineri, Rel. Borsani Termine per rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 51/50/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Introini, Rel. Natola Spese per ristrutturazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 51/36/11 del 7 marzo 2011 - Pres. Rel. Borgonovo Accertamento sintetico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 64/33/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Craveia, Rel. Guida Cessione dazienda - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 49/44/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Proietto, Rel. Grigillo Tassazione separata - Commissione Tributaria Regionale la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 32/20/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Bonavolont Discriminazione sessuale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 43/29/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Moneta Sostituto e sostituito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 44/46/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Rel. Pezza Tassazione separata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 64/36/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Rollero, Rel. Bonomi Contributi integrativi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 52/42/11 dell8 aprile 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Di Maida Redditometro, onere della prova - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 75/32/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Negozio simulato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 52/31/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Falaguerra Indebite detrazioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 90/28/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Malaspina - Rel. Piacentini Accertamento ai fini delle IIDD e del registro - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 59/33/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Craveia, Rel. Panzeri Indennit di trasferta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 94/45/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Servetti, Rel. Bruno Lottizzazione terreno - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 79/28/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Piacentini Redditi da fabbricati - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 53/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Curto - Rel. Pappalardo Interposizione fittizia di manodopera - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 60/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Pappalardo Manutenzione straordinaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 63/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Molinari Anagrafe tributaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 44/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel. De Costanzo Lavori di ristrutturazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 48/15/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Crespi Detrazione per figli a carico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 49/15/11 del 5

719. 720. 721. 722. 723. 724. 725. 726. 727. 728. 729. 730. 731. 732. 733. 734. 735. 736. 737.

maggio 2011 - Pres. Rel. Giordano Ritenute dacconto - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 67/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo Costi non documentati - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 68/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo Perizia di stima - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 70/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Fabbrini Presunzione di residenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 65/49/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Gentile Imputazione ritenute dacconto - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 69/35/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Liguoro, Rel. Cassone Incentivo allesodo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 59/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Rel. Targetti Presunzione di fruttuosit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 50/14/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Ciccolo, Rel. Ghilotti Indennit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 79/38/11 del 16 maggio 2011 Pres. Rel. La Manna Poteri del socio di una societ di persone - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 81/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Citr Convenzione contro le doppie imposizioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 56/46/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Punzo, Rel. Bonavolont Distribuzione utili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 65/46/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Punzo, Rel. Bonavolont Premio di produttivit - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 79/42/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Rel. Centurelli Rimborso, termine di decadenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 80/42/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fasano Capital gain - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 54/14/11 del 20 maggio 2011 Pres. Pizzo, Rel. Seregni Onere della prova - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 87/36/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Rollero, Rel. Bonomi Assegno periodico al coniuge separato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 65/18/11 del 26 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Molinari Incrementi patrimoniali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 68/18/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Curto, Rel. Staunovo Polacco Costi sostenuti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 83/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Rel. Centurelli Omesso versamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 84/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Piombo

IRPEG - IRES
738. 739. 740. 741. 742. Consolidato nazionale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 2/31/11 del 11 gennaio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Sala Detrazione dei costi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 21/24/11 del 17 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Brillo Consolidato mondiale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 44/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Cartiere - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 48/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Onere della prova - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 87/29/11 dell8 marzo 2011 -

743. 744. 745. 746. 747. 748. 749. 750. 751. 752. 753. 754. 755. 756. 757. 758. 759. 760. 761. 762. 763. 764. 765. 766. 767.

Pres. Rel. Napodano Editoria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 59/31/11 del 8 marzo 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Fallimento del debitore - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 118/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. De Sapia Transfer pricing - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 141/29/11 del 27 aprile 2011 Pres. Rel. Napodano Controllata estera - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 143/29/11 del 10 maggio 2011 Pres. Gilardi, Rel. Perrucci Motivazione per relationem - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 57/33/11 del 27 settembre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida Commissioni di intermediazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 6/45/11 del 22 novembre 2010 - Pres. Servetti, Rel. Gatti Forniture - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 31/12/11 del 22 novembre 2010 Pres. Siniscalchi, Rel. Stella Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 43/22/11 del 20 gennaio 2011 Pres. Pizzo, Rel. Musilli Deducibilit costi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 26/1/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Fucci Rivalutazione dei beni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 20/42/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo Cessione di credito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 62/49/11 del 27 gennaio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Insigna Contraddittorio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 39/29/11 del 10 febbraio 2011 - Pres. Alparone, Rel. Casalvieri Omaggi promozionali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 12 - sentenza n. 130/12/11 del 14 febbraio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Romeo Diritto di difesa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 40/29/11 del 10 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese Minusvalenze - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 53/46/11 del 29 marzo 2011 Pres. Punzo, Rel. Cucchi Discrezionalit dellimprenditore - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 58/50/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Zevola, Rel. Natola Aiuti di Stato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 94/01/11 del 19 aprile 2011 Pres. Simone, Rel. Missaglia Errore emendabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 74/38/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Valenti, Rel. Fossa Costi del personale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 52/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Curto, Rel. Staunovo Caparra penitenziale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 61/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Staunovo Polacco Inerenza dei costi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 46/15/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Crespi Contabilizzazione dei ricavi, criterio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 71/36/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Rollero, Rel. Beretta Compensazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 84/36/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Borgonovo; Rel. Bonomi Costi inerenti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 54/11/11 del 24 maggio 2011 Pres. Antonimi, Rel. Citro Costi indeducibili - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 168/22/11 del 24 maggio 2011 -

Pres. Maniaci, Rel. Salvo

IMPOSTE INDIRETTE ACCISE ED IMPOSTE FABBRICAZIONE


768. 769. 770. 771. 772. 773. Acquisto di energia elettrica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 19/31/2011 del 2 febbraio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Costanzo Impianti fotovoltaici - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 46/31/2011 del 19 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Rifiuto di autotutela - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 53/31/11 del 2 marzo 2011 Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Opificio industriale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 48/33/11 del 12 aprile 2011 - Pres. DAddea, Rel. Guida Motivi durgenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 54/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La Manna Evasione dimposta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 63/02/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi

DAZI, DIRITTI DOGANALI E MISURE AD EFFETTO EQUIVALENTE


774. 775. 776. 777. 778. 779. 780. 781. 782. 783. 784. 785. 786. 787. 788. Cellule fotovoltaiche - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 72/31/11 del 3 dicembre 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Valore in dogana della merce - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 21/31/2011 del 2 febbraio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Costanzo Royalty - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 27/31/2011 del 2 febbraio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Costanzo Agevolazioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 36/31/2011 del 16 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Furto della merce - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 37/31/2011 del 16 febbraio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Illecito penale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 38/31/2011 del 16 febbraio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Durata della verifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 39/31/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Autotutela - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 53/31/2011 del 19 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Onere probatorio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 54/31/2011 del 19 febbraio 2011 Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Sanzioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 40/31/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Dazio antidumping - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 54/31/11 del 2 marzo 2011 Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Impianti fotovoltaici - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 56/31/11 del 2 marzo 2011 Pres. Maniaci, Rel. Costanzo Notifica per posta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 58/31/11 dell8 marzo 2011 Pres. Scuffi, Rel. Sala Sanzioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 63/31/2011 del 24 marzo 2010 - Pres. Minaudo, Rel. Costanzo Nomenclatura - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 64/31/2011 del 24 marzo 2010 - Pres. Minaudo, Rel. Costanzo

789. 790. 791. 792. 793. 794.

Revisione dellaccertamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 113/31/2011 del 14 aprile 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Competenza territoriale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 194/31/11 del 7 luglio 2011 Pres. Scuffi, Rel. Ventura ITV - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 201/31/11 del 7 luglio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura. Contraddittorio preventivo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza 202/31/11 del 7 luglio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Beni soggetti ad accisa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 43/07/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Gatti Art. 12 l. 212/2000 - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 60/33/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Craveia, Rel. Guida

IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI


795. 796. 797. 798. 799. 800. 801. 802. 803. 804. 805. 806. Classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 53/18/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Pinto, Rel. Catenacci Microzone urbane - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 12/31/11 del 25 gennaio 2011 Pres. Minaudo, Rel. Cazzaniga Revisione classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 40/47/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Piccinni Leopardi, Rel. Miceli Valore OMI - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 63/44/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Degrassi Classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sentenza n. 55/42/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Bichi, Rel. M. Salvo Universit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 31/29/11 del 24 febbraio 2011 Pres. Fabrizi, Rel. Noschese Atto impositivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 38/30/11 del 7 marzo 2011 Pres. Paganini, Rel. Cordola Motivazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 39/02/11 del 16 marzo 2011 Pres. Rel. Dettori Rendita catastale ed ICI - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 78/45/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Vitiello, Rel. Staunovo Polacco Moltiplicatori di rivalutazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 79/45/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Vitiello, Rel. Staunovo Polacco Classamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 98/1/11 del 6 maggio 2011 Pres. Simone, Rel. Fucci Revisione delle rendite urbane - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 71/35/11 del 24 maggio 2011 - Pres. Rel. La Manna

IVA
807. 808. 809. 810. 811. Diritti di negoziazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 94/31/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Costanzo Modello VR - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 06/41/11 del 15 dicembre 2010 Pres. Deodato, Rel. Siffredi Disconoscimento del credito - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 76/31/11 del 17 dicembre 2010 - Pres. Vaglio, Rel. Cazzaniga Invio telematico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 24 dell11 gennaio 2011 - Pres. DAndrea, Rel. Pagliaro Credito dimposta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 10/43/11, del 12 gennaio 2011 -

812. 813. 814. 815. 816. 817. 818. 819. 820. 821. 822. 823. 824. 825. 826. 827. 828. 829. 830. 831. 832. 833. 834. 835. 836.

Pres. Donno, Rel. Ingino Quadro VR - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 11/41/11 del 13 gennaio 2011 - Pres. Deodato, Rel. Siffredi Prestazioni di terzi - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 101/44/11 del 14 gennaio 2011 Pres. Natola, Rel. Perillo Servizi internazionali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 41 del 18 gennaio 2011 - Pres. Natola, Rel. Pagliaro Credito - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 12/41/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Ortolani, Rel. Innocenti Omessa dichiarazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 5/46/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Rel. Di Oreste Proroga biennale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 16/31/11 del 26 gennaio 2011 Pres. Bitto, Rel. Cazzaniga Iscrizione provvisoria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 18/31/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Cazzaniga Condono - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 76 del 15 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Squassoni Dichiarazione integrativa - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 47/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Omessa dichiarazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 74/44/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Maellaro Costi infragruppo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 76/44/11 del 25 febbraio 2011 Pres. Natola - Rel. Maellaro Fatto illecito del dipendente - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 78/44/11 del 25 febbraio 2011 - Pres. Rel. Natola Quadro VL - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 54/36/11 del 28 febbraio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Brillo Modello VR - Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 84/43/11 del 7 marzo 2011 Pres. Raimondi, Rel. Uppi Invito al pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 62/35/11 del 10 marzo 2011 Pres. De Lillo, Rel. Arista Sindaco e responsabilit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 104/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Sanzioni ridotte - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 106/29/11 del 15 marzo 2011 Pres. Rel. Gilardi Credito IVA - Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 89/43/11 del 28 marzo 2011 Pres. Raimondi, Rel. Uppi Penale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 136/41/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Deodato, Rel. Innocenti Sanzioni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 152 del 12 aprile 2011 - Pres. DAndrea, Rel. Chiametti Modello VR - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 67/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Franco Codice identificativo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 94/22/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Petrone Reato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 190/41/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Ortolani, Rel. Innocenti Prescrizione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 9/19/11 del 20 settembre 2010 Pres. Rel. Poglionica Caparra confirmatoria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 55/33/11 del 27

settembre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida 837. 838. 839. 840. 841. 842. 843. 844. 845. 846. 847. 848. 849. 850. 851. 852. 853. 854. 855. 856. 857. 858. 859. 860. 861. Margine - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 24 - sentenza n. 6/24/11 del 12 ottobre 2010 - Pres. Rel. Ceccherini Premi fine anno - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 24/33/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Citro Credito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 34/38/11 dell11 gennaio 2011 Pres. Lamanna, Rel. Fossa Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 24/32/11 del 26 gennaio 2011 Pres. Luglio, Rel. Lancia Aliquota - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 27/28/11 del 4 gennaio 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Piacentini Premi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 24/33/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Citro Premi - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sez 26 - sentenza n. 0001/26/2011 dell11 gennaio 2011 Pres. Rel. Molina Crediti - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11, sentenza 0002/11/2011 del 14 gennaio 2011 Pres. Rel. Buono Leasing - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 15/28/11 del 14 gennaio 2011 Pres. Malaspina, Rel. Ingino Frodi carosello - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 28, sentenza 5/28/11 del 17 gennaio 2011 Pres. Malaspina, Rel. Candido Errore formale - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 7/27/11 del 18 gennaio 2011 Pres. Secchi, Rel. Ramondetta Versamento in eccesso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 8/27/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Secchi, Rel. Ramondetta Fattura in duplice esemplare - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0001/2/11 del 20 gennaio 2011 - Pres. Sacchi, Rel. Ghilotti Mancata compilazione questionario - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 0007/26/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Di Blasi, Rel. Bavuso Interposizione fittizia - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 0010/26/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Di Blasi - Rel. Maresca Premi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 37/36/11 del 31 gennaio 2011 - Pres. Rel. Borgonovo Credito non esposto - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 33/28/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Ingino Frode carosello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 77/28/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Candido Eccedenza dimposta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 46/36/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Rel. Borgonovo Definitivit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 30/32/11 del 23 febbraio 2011 Pres. Luglio, Rel. Bonavolont Beneficium excussionis - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 33/42/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Piombo Compensazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 41/19/11 del 7 marzo 2011 - Pres. Piglionica, Rel. Fossa Compensazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 51/44/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Proietto, Rel. Strati Definizione agevolata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 40/02/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi Credito a rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 44/19/11 del 21 marzo

2011 - Pres. Raineri, Rel. Fossa 862. 863. 864. 865. 866. 867. 868. 869. 870. 871. 872. 873. 874. 875. 876. 877. 878. 879. 880. 881. 882. 883. 884. 885. Credito dimposta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 55/44/11 del 21 marzo 2011 - Pres. DAgostino, Rel. Strati Mancata emissione di scontrino fiscale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 47/31/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Bertol - Rel. Falaguerra Diniego di condono - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n.. 35/20/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Bonavolont Scarto della dichiarazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 30/05/11 del 29 marzo 2011 - Pres. Calia, Rel. Alessio Termine per notifica di cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 68/30/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Paganini, Rel. Mascherpa Cessione di beni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 36/07/11 dell11 aprile Pres. Arbasino, Rel. Ocello Interruzione della prescrizione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 39/31/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Citro Condizioni di incertezza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 63/49/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Rel. Lucchina Fatture false - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 59/50/11 del 15 aprile 2011 Pres. Zevola, Rel. Natola Azione di rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 62/50/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Rel. Zevola Rimborso credito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 33/15/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Rel. Marletta Avviamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 45/40/11 del 26 aprile 2011 Pres. Sacchi, Rel. Bonavolont Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 57/35/11 del 29 aprile 2011 Pres. Rel. La Manna Fatture intracomunitarie - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 65/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. La Manna, Rel. Repossi Trasferimento residenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 49/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Rel. Curto Cambiali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 57/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Molinari Omessa auto fatturazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 46/15/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Crespi Premi di fine anno - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 47/15/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Crespi Termine per lesercizio della detrazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 76/49/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Gentile Omessa indicazione del credito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 63/46/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti Imposta sugli intrattenimenti - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 70/35/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Liguoro, Rel. Cassone Crediti compensabili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 48/34/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti Modello VR - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 50/34/11 dell11 maggio 2011 Pres. Targetti, Rel. Menegatti Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 61/02/11 del 12 maggio 2011 Pres. Dettori, Rel. Citro

886. 887. 888. 889. 890. 891. 892. 893. 894. 895. 896. 897. 898.

Principio della competenza temporale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 83/49/11 del 12 maggio 2011 Tributaria - Pres. Leotta, Rel. Primavera Ricavi in nero - Commissione Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 65/50/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Introini, Rel. Adelchi Piria Frodi carosello - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 76/19/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Piglionica, Rel. Fossa Quadro VH - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 48/05/11 del 18 maggio 2011 Pres. Califano, Rel. Aniello Quadro VH - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 50/05/11 del 18 maggio 2011 Pres. Califano, Rel. Aniello Responsabilit del commercialista - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 62/02/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi Nota di credito - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 65/02/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi Modello VR - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 63/08/11 del 23 maggio 2011 Pres. Dello Russo, Rel. Chiametti Rimborso credito IVA - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 52/15/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Giordano - Rel. Crespi Attivit commerciale di associazione sportiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 89/36/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Beretta Indizio di fittiziet delle operazioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 81/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Rel. Centurelli Acquisto di bene estraneo allattivit dimpresa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 87/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Piombo Diniego rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 68/02/11 del 1 giugno 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi

REGISTRO
899. 900. 901. 902. 903. 904. 905. 906. 907. 908. 909. Ramo dazienda - Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sez. 12 sentenza n. 40/12/11 del 15 novembre 2010 Pres. Verniero, Rel. Romeo Trasferimento residenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 77/31/11 del 17 dicembre 2010 - Pres. Vaglio, Rel. Cazzaniga Momento traslativo della propriet - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 8/31/11 del 11 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Listino borsa immobiliare - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 9/31/11 del 11 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala Solidariet - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 15/31/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Cazzaniga Proroga biennale - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 17/31/11 del 26 gennaio 2011 Pres. Bitto, Rel. Cazzaniga Locazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 47/44/11 del 4 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel. Degrassi Sentenza - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza n. 61/18/11 dell 8 febbraio 2011 - Pres. Pinto, Rel. Castellari Abuso del diritto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 52/44/11 del 11 febbraio 2011 Pres. Rel. Natola Moltiplicatore medio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 31/31/11 del 14 febbraio 2011 - Pres. Napodano, Rel. Sala Valutazione OMI - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 32/31/11 del 14 febbraio 2011 Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga

910. 911. 912. 913. 914. 915. 916. 917. 918. 919. 920. 921. 922. 923. 924. 925. 926. 927. 928. 929. 930. 931. 932. 933. 934.

Aliquota agevolata - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 33/31/11 del 14 febbraio 2011 Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Valutazione OMI - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 34/31/11 del 14 febbraio 2011 Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga Decreto ingiuntivo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 58/44/11 del 18 febbraio 2011 Pres. Bitto, Rel. Maellaro Ragioni extrafiscali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 88/44/11 del 4 marzo 2011 Pres. Rel. Bitto Perizia - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 105/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Interpretazione degli atti - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 58/22/11 del 30 marzo 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Amato Coefficienti privi di riscontro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 125/35/11 del 7 aprile 2011 - Pres. De Lillo, Rel. Astolfi Trasferimento immobiliare - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 132/35/11 del 7 aprile 2011 - Pres. De Lillo - Rel. Contini Alternativit IVA registro - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 116/44/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Maellaro Mero calcolo matematico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 22/46/11 del 9 aprile 2010 - Pres. De Sapia, Rel. Ruggiero Valore dei terreni - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 44/46/11 del 23 aprile 2010 Pres. De Sapia, Rel. Previ Avviamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 145/35/11 del 2 maggio 2011 - Pres. Rel. Brecciaroli Cessioni intrasocietarie - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 142/29/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Scarabelli Abuso del diritto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 189/41/11 del 12 maggio 2011 Pres. Rel. Ortolani Contratto preliminare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 19/40/11 del 17 febbraio 2010 - Pres. Sacchi, Rel. Subani Fallimento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 8/35/11 del 9 novembre 2010 Pres. Lamanna, Rel. Cassone Impianto radiotelevisivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 16/35/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Lamanna, Rel. Cassone Conferimento di immobili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 28/19/11 del 15 novembre 2010 - Pres. Rel. Ranieri Avviamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 64/50/11 del 19 novembre 2010 - Pres. Rel. Introini Universit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 4/45/11 del 22 novembre 2010 Pres. Servetti, Rel. Gatti Azienda bancaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 24 - sentenza n. 9/24/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. Ceccherini - Rel. Merlo Atto a contenuto plurimo - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 1/14/11 del 5 gennaio 2011 - Pres. Ciccolo - Rel. Citro Avviamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 42/06/11 del 13 gennaio 2011 Pres. Silocchi, Rel. Grigo Prima casa - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 1/15/2011 del 18 gennaio 2011 Pres. Giordano, Rel. Maffey Registro ed IRPEF - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 6/14/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Rel. Pizzo

935. 936. 937. 938. 939. 940. 941. 942. 943. 944. 945. 946. 947. 948. 949. 950. 951. 952. 953. 954. 955. 956. 957. 958. 959.

Condizione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0015/6/2011 del 24 gennaio 2011 Pres. Silocchi, Rel. Strati Agevolazioni fiscali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 33/02/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Rel. Gravina Piano regolatore - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0011/5/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel. Calia Motivazione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0008/5/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Calia, Rel. Aniello Perdite pregresse - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 24/46/11 dell 8 febbraio 2011 - Pres. Punzo, Rel. Cucchi Mutui - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 27/34/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti Revoca agevolazioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 14/08/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Chiametti Avviamento commerciale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 50/22/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Musilli Potere di rettifica dellUfficio - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 80/49/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Tassa fissa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 82/28/11 dell11 marzo 2011 Pres. Malaspina, Rel. Lazzarini Agevolazioni prima casa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 83/28/11 dell11 marzo 2011 - Pres. Malaspina - Rel. Lazzarini Registro ed IVA - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 43/32/11 del 23 marzo 2011 - Pres. Rel. Martorelli Estensione al venditore del giudicato - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 55/50/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Introini, Rel. Pellini Immobile storico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 56/33/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Craveia, Rel. Panzeri Cessione di azienda - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 60/46/11 del 29 marzo 2011 - Pres. Punzo, Rel. Esposti Giudicato favorevole - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 61/46/11 del 29 marzo 2011 - Pres. Punzo, Rel. Esposti Errore scusabile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 42/29/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Moneta Registro e IRPEF - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 65/22/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Izzi, Rel. Senes Passivit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 26/31/11 dell11 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Trinca Colonel Occultamento del corrispettivo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 76/32/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Recupero dellimposta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 56/50/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Zevola, Rel. Natola Revisione rendite - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 71/27/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Secchi, Rel. Di Gaetano Listino CCIAA - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 56/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Molinari Terreni lottizzati - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 78/32/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Rel. Martorelli Domanda di rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 72/19/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel. Raineri

960. 961. 962. 963. 964. 965. 966. 967. 968. 969. 970. 971. 972. 973. 974. 975.

Cessione ramo dazienda - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 58/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. Castelli Valore aziendale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 50/11/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Buono, Rel. Citro Presunzione di corrispondenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 66/50/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Introini, Rel. Adelchi Piria Pregressa acquiescenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 72/49/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Perizia asseverata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 49/05/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Califano, Rel. Aniello Piccola propriet contadina - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 54/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti Indice ISTAT - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 64/02/11 del 19 maggio 2011 Pres. Rel. Dettori Termine di decadenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 57/11/11 del 24 maggio 2011 - Pres. Antonimi, Rel. Stella Impianto di trasmissione televisiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 58/11/11 del 24 maggio 2011 - Pres. Antonimi, Rel. Stella Valutazione terreni edificabili - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 64/18/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Rel. DIsa Terreni edificabili, valutazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 70/13/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Spano, Rel. Malacarne Metodo di valutazione della base imponibile - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 85/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini Vendita beni fallimentari - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 115/1/11 del 31 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone Decreto ingiuntivo - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 7 - sentenza n. 93/07/11 dell11 luglio 2011 - Pres. Rel. Arbasino Cessione ramo dazienda - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 136/22/11 del 19 settembre 2011 - Pres. Rel. Izzi Terreni - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11, sentenza 0005/11/2011 del 25 gennaio 2011 Pres. Antonini, Rel. Stella

TASSE DI CONCESSIONE GOVERANATIVA


976. Cessazione della societ e rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 51/46/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Pezza, Rel. Cucchi

SUCCESSIONI E DONAZIONI
977. 978. 979. Inventario analitico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 129/17/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Meli, Rel. Seregni Patto di famiglia - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 41/31/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Citro Motivazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 69/02/11 del 1 giugno 2011 Pres. Dettori, Rel. Alessi

REATI TRIBUTARI
980. Responsabilit - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 57/29/11 del 28 aprile 2011 Pres. Fabrizi, Rel. Moneta

RISCOSSIONE
981. 982. 983. 984. 985. 986. 987. 988. 989. 990. 991. 992. 993. 994. 995. 996. 997. 998. 999. 1000. 1001. 1002. 1003. 1004. 1005. Ruolo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 69/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Sala Ingiunzione di pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 7/31/11 del 11 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Sala S.a.s. - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 17/46/11 del 24 gennaio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Astolfi Notifica per posta - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 25/31/11 del 2 febbraio 2011 Pres. Brecciaroli, Rel. Costanzo Sottoscrizione della cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 28/31/11 del 2 febbraio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Costanzo Fermo amministrativo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 42/41/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Deodato, Rel. Innocenti Notifica iscrizione di ipoteca - Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 82/43/11 del 14 febbraio 2011 - Pres. Raimondi, Rel. Ingino R. a. R. - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sentenza n. 05/42/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. Bichi, Rel. Salvo Societ di gruppo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 80/46/11 del 21 febbraio 2011 Pres. De Sapia, Rel. Ruggiero Credito dimposta - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0006/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. DAntonio Inesistenza notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 45/36/11 del 28 febbraio 2011 Pres. Laudisio, Rel. Salvo Notifica - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 100/41/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Rel. Ortolani Controllo automatizzato - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 104/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Rel. De Sapia Avviso bonario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 112/46/11 del 14 marzo 2011 Pres. Di Oreste, Rel. Previ Sgravio della cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 117/29/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Rel. Gilardi Ritenuta dacconto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 115/46/11 del 28 marzo 2011 Pres. Rel. Centurelli Precetto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 97/23/11 del 5 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino Avviso bonario - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 127/29/11 del 12 aprile 2011 Pres. Rel. Gilardi Vizi della cartella - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 128/29/11 del 12 aprile 2011 Pres. Rel. Gilardi Iscrizione ipotecaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 11/19/11 del 13 dicembre 2010 - Pres. Rel. Poglionica Condono - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0004/12/2011 del 3 gennaio 2011 Pres. Pizzo, Rel. Ceruti Responsabile del procedimento - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 13 - sentenza n. 1/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Barbaini Fermo amministrativo - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12, sentenza 0008/12/2011 del 11 gennaio 2011 - Pres. Rel. Siniscalchi Intimazione di pagamento - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 4/22/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Senes Sottoscrizione - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 5/27/11 del 14 gennaio 2011 -

1006. 1007. 1008. 1009. 1010. 1011. 1012. 1013. 1014. 1015. 1016. 1017. 1018. 1019. 1020. 1021. 1022. 1023. 1024. 1025. 1026.

Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Limite di 8.000,00 - Commissione Tributaria Regionale di Milano - sez. 5 - sentenza 0001/5/2011 del 19 gennaio 2011 Pres. Califano, Rel. Betti Credito dimposta - Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 5 - sentenza n. 0003/5/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Califano, Rel. Aniello Rifiuti speciali - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0017/12/2011 del 20 gennaio 2011 - Pres. Rel. Pizzo Accertamento pregresso - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0009/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Dettori, Rel. Alessi Imposta erroneamente dichiarata - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 0007/08/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Rel. Fenizia Delega bancaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 75/45/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Rel. Vitiello Intestazione della cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 80/45/11 del 28 marzo 2001 - Pres. Vitiello, Rel. Minoia Sospensione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 57/50/11 del 15 aprile 2011 Pres. Zevola, Rel. Natola Termine - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 44/35/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Lamanna, Rel. Repossi Ruolo straordinario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 66/12/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Stella Responsabilit socio accomandatario - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 55/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La Manna Notifica agli eredi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 67/49/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel. Leotta Ruolo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 60/02/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dettori, Rel. Citro Motivazione cartella - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 56/20/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Bonavolont Ruolo straordinario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 76/12/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Noschese Sospensione presso CTP - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 55/14/11 del 20 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Seregni Diniego istanza di rateizzazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 60/11/11 del 24 maggio 2011 - Pres. Antonimi, Rel. Citro Cartella di pagamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 59/11/11 del 24 maggio 2011 - Pres. Antonimi, Rel. Citro Responsabile del procedimento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 102/06/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Silocchi, Rel. Grigo Intimazione di pagamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 79/19/11 del 27 maggio 2011 - Pres. Rel. Piglionica Responsabile del procedimento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 70/02/11 del 1 giugno 2011 - Pres. Rel. Dettori

TERMINI (DI SOSPENSIONE, PRESCRIZIONE E DECADENZA)


1027. 1028. 1029. Diniego rottamazione cartelle - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sentenza n. 105/44/11 del 11 marzo 2011 - Pres. Natola, Rel. Maellaro Fermo amministrativo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 140/29/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano Rimborso - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 15/36/11 del 20 dicembre 2010 -

1030. 1031.

Pres. Sacchi, Rel. Bonomi Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 10/20/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Muscolo Decadenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 64/13/11 del 23 maggio 2011 Pres. Spano, Rel. Aondio

VARIA
1032. 1033. 1034. 1035. 1036. 1037. 1038. 1039. 1040. 1041. 1042. 1043. 1044. 1045. 1046. 1047. 1048. 1049. 1050. 1051. 1052. 1053. Diritti camerali - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 37 del 18 gennaio 2011 - Pres. Natola, Rel. Chiametti Fermo amministrativo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 8 - sentenza n. 24/8/11 del 19 gennaio 2011 Pres. Rel. Chiarolla Caparra confirmatoria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sentenza n. 52/26/11 del 27 gennaio 2011 - Pres. Golia, Rel. Ercolani Rinunzia alleredit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 07/23/11 del 28 gennaio 2011 Pres. Cappabianca, Rel. Sala Intimazione di pagamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 16/23/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Cappabianca, Rel. Garghentino Ipoteca - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 61 dell1 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Chiametti Rateazione - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 21 - sentenza n. 152/21/11 del 4 febbraio 2011 - Pres. Vaglio, Rel. Chiametti Classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 33/43/11, dell8 febbraio 2011 - Pres. Rovella, Rel. Ingino Emendabilit - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 21/22/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Salvo Concessionari di rete - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 136/31/11 del 18 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Ventura Concordato preventivo - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 49/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel. Cazzaniga Imposta suppletiva - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 72/22/11 del 5 aprile 2011 Pres. Natola, Rel. Salvo Iscrizione ipotecaria - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 128/35/11 del 7 aprile 2011 Pres. De Lillo, Rel. Astolfi Classamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 69/25/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Franco, Rel. Fumagalli Ceri Appalto - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sentenza n. 106/22/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Petrone Ritenute dacconto, emendabilit della dichiarazione - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 sentenza n. 58/33/11 dell11 ottobre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida Scrittura privata - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 60/27/11 del 22 ottobre 2010 - Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Avviamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 63/27/11 del 12 novembre 2010 - Pres. Cusumano, Rel. Ramondetta Societ di comodo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 21/36/11 del 29 novembre 2010 Pres. Rollero, Rel. Bonomi Doppie imposizioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 12/43/11 del 14 dicembre 2010 - Pres. Pizzo, Rel. Imbriani Invio telematico - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 26/33/11 del 24 gennaio 2011 - Pres. Craveia, Rel. Panzeri Classamento - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 26/12/11/ del 24 gennaio 2011

1054. 1055. 1056. 1057. 1058. 1059. 1060. 1061. 1062. 1063. 1064. 1065. 1066. 1067. 1068. 1069.

- Pres. Pizzo, Rel. Ceruti Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 29/46/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Pezza, Rel. Cucchi Imposta sostitutiva - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 30/46/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Pezza, Rel. Cucchi Diritti camerali - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 19/02/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. DAntonio Iscrizione ipotecaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 40/36/11 del 31 gennaio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Beretta Quadro RU - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 29/3811 dell9 febbraio 2011 Pres. Valenti, Rel. Fossa Iscrizione ipotecaria - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 81/49/11 del 3 marzo 2011 - Pres. Leotta, Rel. Primavera Anagrafe delle ONLUS - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 57/27/11 del 4 marzo 2011 - Pres. Cusumano, Rel. Di Gaetano Rimborsi - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 41/29/11 del 10 marzo 2011 Pres. Alparone, Rel. Casalvieri Stima diretta - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 54/50/11 del 25 marzo 2011 Pres. Introini, Rel. Adelchi Piria Art. 21 d.lgs. 546/92 - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 59/30/11 dell11 aprile 2011 - Pres. Paganini, Rel. Mascherpa Imposta sostitutiva rivalutazione terreni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 62/30/11 dell11 aprile 2011 - Pres. Venditti, Rel. Cordola Opposizione al ruolo - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 41/46/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Rel. Punzo Sentenza penale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 - sentenza n. 63/50/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Rel. Zevola Perizia di parte - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 83/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Citro Beneficio dinventario - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 78/36/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Beretta Errore formale - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 86/36/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Rollero, Rel. Bonomi

VIOLAZIONI FINANZIARIE E SANZIONI


1070. 1071. 1072. 1073. 1074. 1075. 1076. 1077. Tardivo versamento - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 15/23/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Cappabianca, Rel. Dattolico Ravvedimento operoso - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 96/46/11 del 22 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi Iscrizione in pendenza di giudizio - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 121/29/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Garofalo Cumulo giuridico - Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sentenza n. 192/41/11 del 12 maggio 2011 Pres. Ortolani, Rel. Innocenti Imposte a titolo provvisorio - Commissione Tributaria Provinciale di Lodi - Sez. 2 - sentenza n. 111/02/11 deI 14 luglio 2011 - Pres. Premoli, Rel. Moroni Dichiarazioni scartate - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 1/22/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Messuri Notifica - Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 3/22/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Senes Sanzioni amministrative - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 59/02/11 del 4 maggio

1078. 1079. 1080. 1081. 1082.

2011 - Pres. Rel. Dettori Decesso del contribuente - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 102/1/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Simone, Rel. Fucci Riscossione sanzioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 51/15/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Marletta, Rel. Maffey Sanzioni - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 75/19/11 del 17 maggio 2011 Pres. Piglionica, Rel. Antonioli Autotutela ed acquiescenza - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 82/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini Termini a difesa - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 113/1/11 del 31 maggio 2011 - Pres. Simone, Rel. Missaglia

PARTE PRIMA
2010

ACCERTAMENTO
1. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 33 - sentenza n. 3/33/2010 del 13 gennaio 2010 ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - METODO - ANALITICO INDUTTIVO - STUDI DI SETTORE - Mere presunzioni. Se vero che ormai legittimato anche dalla Cassazione laccertamento analitico-induttivo in presenza di elementi che individuano unattivit come fiscalmente a basso reddito o addirittura tale da apparire come antieconomica e che si scosta in modo significativo rispetto alla media in riferimento agli studi di settore, altrettanto vero che questi scostamenti anomali ed eccezionali, una volta evidenziati, devono essere indagati dallAmministrazione Finanziaria in modo approfondito e appropriato, cercando nuovi elementi concreti oltre il mero raffronto con risultanze medie e tabellari del settore, che costituiscono oggettivamente e soggettivamente indici di maggiori ricavi. 2. Socio e societ di persone Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Astolfi

n. 64/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

ACCERTAMENTO - IRPEF - RAPPORTI FRA SOCIO E SOCIET DI PERSONE - Annullamento in sede giudiziale dellavviso nei confronti della societ - Effetti sullavviso di accertamento nei confronti del socio - Rapporto di connessione. Nel caso di annullamento in sede processuale dellavviso di accertamento nei confronti di una societ di persone (nella specie trattasi di annullamento disposto dalla commissione tributaria provinciale) ne deriva conseguentemente lannullamento anche dellavviso notificato al socio in relazione alla quota di partecipazione nella societ stessa. Questo effetto ha luogo quando lufficio non dimostri documentalmente che nei confronti della sentenza di primo grado emessa a favore della societ non sia pendente un giudizio dappello e in ragione dellaffetto altrimenti pregiu-dizievole che si verrebbe a determinare nei confronti del socio soprattutto per quanto riguarda iscrizioni a ruolo provvisorie dellimposta. 3. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 76/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

ACCERTAMENTO - IRPEF - STUDI DI SETTORE - Inversione dellonere della prova - Contraddittorio - Presunzione semplice. Lapplicazione da parte dellAgenzia degli studi di settore determina di fatto una inversione dellonere della prova in caso al contribuente, che ha lobbligo di spiegare e giustificare lo scostamento dei suoi ricavi da quelli altrimenti determinati mediante lo strumento presuntivo (nella specie, lapplicazione degli studi era avvenuta dopo una fase di contraddittorio procedimentale con il contribuente che aveva fatto emergere fatti rilevanti ex art. 39 comma 1 lett. d) d.p.r. 600/73). (Trattavasi di impresa esercente attivit di vendita di prodotti alimentare supermercato . Dalla natura dellattivit stessa vendita al dettaglio di generi di consumo la Commissione ha desunto che quel tipo di iniziative economiche non vengono intraprese senza prima uno studio approfondito della realt della zona, e che quindi se vengono adottate, lo sono con cognizione di causa e con la certezza di ricavi di fatto allineati a quelli degli studi. Nello stesso senso ha fatto concludere laccensione di un finanziamento per il rinnovo delle attrezzature nel periodo dimposta antecedente a quello di verifica: fatto che ha permesso di inferire alla Commissione che lattivit economica era oltremodo fruttuosa, stante la necessit di procedere al rinnovo dei beni strumentali). 4. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pennati

n. 69/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

ACCERTAMENTO - IRPEF - STUDI DI SETTORE - Presunzione semplice - Principio di capacit contributiva Giustificazione dello scostamento. Un avviso di accertamento non pu fondarsi esclusivamente sugli studi di settore di cui allart. 62bis d.l. 331/93 che, per quanto

rigorosi, sono pur sempre delle presunzioni semplici che necessitano di altri elementi per poterne corroborare le conclusioni, e deve trattarsi di elementi presuntivi connotati da gravit, precisione concordanza. In questo senso, una lettura costituzionalmente orientata degli studi di settore impone di tener conto delle specifiche caratteristiche dellattivit del contribuente sottoposto a verifica, dato che lo studio in s non sufficiente per raggiungere risultati accettabili dal punto di vista dellart. 53 della Carta costituzionale (nella specie la Commissione annulla lavviso dopo aver tenuto conto che nel caso di specie la rottamazione eccezionale di ciclomotori e motocicli in magazzino per un complessivo di 60.000 ha costituito elemento adeguato per giustificare lo scostamento dalle risultanze degli studi).

5. Responsabilit per lomessa presentazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 14/24/2010 del 21 gennaio 2010 - Pres. Rel. Orsatti

ACCERTAMENTO - INDUTTIVO - DICHIARAZIONI FISCALI S.n.c. - OMESSA PRESENTAZIONE - SANZIONI Responsabilit - Professionista incaricato della presentazione - Responsabilit anche della societ - Sussiste. Nellipotesi di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali da parte di una s.n.c., la societ non pu non rispondere delloperato del professionista che la stessa si scelto, specie se la disattenzione della societ si protratta per un lungo periodo di tempo (nel caso di specie dal 2000 al 2007) e se la stessa societ non ha sporto alcuna denuncia (nel caso di specie la s.n.c. soggetta ad accertamento induttivo ed alla irrogazione delle sanzioni per lomessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, attri-buiva tale omissione esclusivamente alla responsabilit del professionista incaricato). 6. Valore IRPEF e Registro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sez. 18 - sentenza Marcellini

n. 26/18/2010 dell8 febbraio 2010 - Pres. Pinto, Rel.

ACCERTAMENTO - CESSIONE DAZIENDA - PLUSVALENZA PATRIMONIALE - Valore bene trasferito ai fini Irpef - Imposta registro - Presunzione corrispondenza - Sussiste - Onere prova contraria - Contribuente. Nonostante i principi relativi alla determinazione del valore di un bene che viene trasferito sono diversi a seconda dellimposta che si deve applicare (nel caso di specie IRPEF ed imposta di registro), nella fase di accertamento di una plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di azienda, lAmministrazione Finanziaria legittimata a procedere in via presuntiva ai fini irpef sulla base dellaccertamento di valore effettuato in sede di applicazione dellimposta di registro. quindi onere del contribuente superare la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con il valore di mercato accertato in via definitiva in sede di applicazione dellimposta di registro, dimostrando in concreto di aver venduto ad un prezzo inferiore, come stabilito dalla Cassazione nella sentenza 21 febbraio 2007, n. 4057. 7. Modalit di calcolo Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sez. 18 - sentenza n. 27/18/2010 dell8 febbraio 2010 - Pres. Donno, Rel. Marcellini

ACCERTAMENTO - INDUTTIVO - Ricarico obiettivamente eccessivo - Indeterminatezza delle modalit di calcolo Illegittimit avviso - Sussiste. illegittimo lavviso di accertamento realizzato con il metodo analitico-induttivo qualora appaia obiettivamente eccessivo il ricarico applicato dallUfficio e di difficile interpretazione la modalit di calcolo applicata (nel caso di specie lavviso di accertamento traeva origine da un p.v.c. nei confronti di un contribuente esercente attivit di ristorazione allesito, del quale lUfficio rideterminava i redditi con il metodo induttivo e stante la quantit e variet dei prodotti composti commercializzati, effettuava la rilevazione sui prodotti individuati dalla parte come maggiormente rappresentativi della propria attivit commerciale, raffrontando i costi dei prodotti cos ottenuti con i prezzi di vendita e pervenendo alla determinazione delle singole percentuali di ricarico praticate). 8. Listino CAMM Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 5 - sentenza Moroni

n. 52/5/2010 del 24 febbraio 2010 - Pres. Golia, Rel.

ACCERTAMENTO - AVVIAMENTO - DETERMINAZIONE - Listino CAMM/FIMAA - Insufficienza - Parametri di cui al d.p.r. 460/96.

Per la determinazione della redditivit aziendale e quindi dellavviamento necessario tener conto di tutti i fattori che possano permettere di inferire il sovra profitto che il complesso aziendale sar in grado di produrre in futuro, qual la notoriet dellubicazione, la struttura lavorativa, la presenza di dipendenti, il rapporto fra i gerenti, il regime delle licenze commerciali (liberalizzate o meno). Ci premesso, un accertamento non pu per essere basato esclusivamente sule stime curate e riportate sul listino CAMM (Collegio Agenti dAffari in Mediazione) / FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti dAffari), che sono invero un semplice indicatore. Per altro verso per, ragionevole applicare analo-gicamente i parametri gi fissati con il d.p.r. 460/96 (seppur ai fini dellaccertamento con adesione) che possono dunque fondare laccertamento anche ai fini dellapplicazione dellimposta sui redditi Irpef in questo caso (nella specie lufficio aveva rideterminato il valore dellavviamento applicando una percentuale del 60% alla media del volume daffari realizzato nei tre anni precedenti dallo stesso esercizio commerciale).

9. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sentenza Marcellini

n. 47/18/2010 dell8 marzo 2010 - Pres. Pinto, Rel.

ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - STUDI DI SETTORE - Commercio rottami metallici Scostamento ricavi presunti dai ricavi dichiarati - Cause giustificazione - Prezzi imposti - Elevata concorrenzialit Cessione ad altro operatore - Sussistono. Nel caso di accertamento mediante studi di settore nei confronti di un contribuente che operi nel settore del commercio dei rottami metallici, costituisce causa di giustificazione dello scostamento tra i ricavi dichiarati e quelli risultanti dallapplicazione degli studi di settore la prova fornita dal contribuente che i prezzi praticati sono prezzi imposti come da listino, che il settore altamente concorrenziale nella zona di residenza del contribuente e che il rifiuto ferroso raccolto dal contribuente destinato ad un altro operatore, cos da rendere il margine di guadagno assai ridotto per il doppio passaggio della merce. 10. Scostamento redditi presunti Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - senten Barone

za n. 53/18/2010 dell8 marzo 2010 - Pres. Pinto, Rel.

STUDI DI SETTORE - CONTRASTO CON ART. 53 COST. - QUESTIONE DI LEGITTIMIT COSTITUZIONALE Artt. 62-bis e 62- sexies, d.l. 331/1993 - Infondata - Scostamento redditi presunti redditi dichiarati - Diritto di giustificazione contribuente - In sede amministrativa - In sede giurisdizionale - Sussiste. manifestamente infondata la questione di legittimit costituzionale degli articoli 62- bis e 62- sexies del decreto legge n. 331/1993 e della relativa legge di conversione in quanto la norma in questione consente al contribuente di spiegare e dimostrare le ragioni del proprio scostamento dai ricavi risultanti dagli studi di settore. In caso di accertamento mediante studi di settore, alla stregua della sentenza della Corte di Cassazione n. 281 del 27 febbraio 2002, il contribuente pu, sia in sede amministrativa in contraddittorio con lUfficio, sia in sede giurisdizionale, avanti al Giudice tributario, motivare e documentare idoneamente le ragioni in base alle quali i redditi dichiarati siano inferiori a quelli presunti (nel caso di specie lattivit di agente di commercio del ricorrente si caratterizzava per il mandato di agenzia limitato ai prodotti da forno, per essere lattivit svolta senza deposito e senza possibilit di diversificare la clientela o il territorio, per la bassa percentuale provvigionale su prodotti modesto valore commerciale e per le spese relative allattivit incidenti negativamente soprattutto quando i ricavi erano limitati).

11. Frode carosello Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 5 - sentenza Gattei

n. 100/5/2010 del 31 marzo 2010 - Pres. Golia, Rel.

ACCERTAMENTO - FRODE CAROSELLO - INESISTENZA SOGGETTIVA - Inesistenza oggettiva - Onere della prova - Procedimento penale e procedimento tributario. illegittimo e deve essere annullato lavviso di accertamento notificato a seguito di una attivit di controllo volta a reprimere il fenomeno delle cd. frodi carosello quando: (1) lavviso stesso non stato proceduto dalla notifica di processo verbale di constatazione finalizzato a rendere edotto il contribuente del tipo di verifiche che venivano svolte; (2) nellavviso stesso non si motivano le ragioni per le quali operazioni commerciali effettivamente svolte e contabilizzate vengano disconosciute dallufficio procedente; (3) lufficio si limiti a rilevare linesistenza soggettiva ma non quella oggettiva delle operazioni; (4) quando infine il nucleo delle motivazioni dellavviso stesso

dipenda dalle risultanze di un procedimento penale ancora in corso (nella specie la Commissione sancisce ancora lautonomia e lindipendenza del giudizio sul procedimento penale da quello sul procedimento tributario sulla base di consolidata giurisprudenza di legittimit). 12. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 33 - sentenza n. 44/33/2010 del 27 aprile 2010

ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTO - Reddito presunto reddito dichiarato - Giustificazioni contribuente - Gravidanza - Assunzione collaboratore dipendente - Sussistono Prova maggiori imposte dovute - Onere amministrazione finanziaria. Nel caso di accertamento mediante studi di settore, a fronte della giustificazione fornita dal contribuente in merito al minor reddito prodotto rispetto a quello accertato in riferimento alla particolarit del caso concreto nel suo contesto oggettivo e soggettivo (nel caso di specie gravidanza della titolare dellattivit di parrucchiera e assunzione di una collaboratrice dipendente), spetta allAmministrazione Finanziaria fornire la prova per giustamente quantificare le maggiori pretese tributarie ove esistenti e lesistenza di maggiore imponibile oltre quello dichiarato. 13. Obbligo motivazionale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sentenza n. 106/25/2010 del 4 maggio 2010

ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - METODO - STUDI DI SETTORE - Valenza probatoria Presunzione semplice - Necessit confronto con condizioni economiche reali - Sussiste - Onere prova in capo allamministrazione finanziaria - Sussiste - Avviso daccertamento - Rigetto argomentazioni contribuente - Motivazione inconsistenti e infondate - Mancato assolvimento dellobbligo motivazionale - Illegittimit avviso. Pur nella legittimit riconosciuta agli studi di settore, questi giungono comunque alla determinazione di un reddito in modo presuntivo con valenza di presunzione semplice, sulla scorta di questo presupposto le conclusioni dellUfficio devo obbligatoriamente essere confrontate con le reali condizioni economiche e produttive del contribuente (nel caso di specie contrazione degli ordini per laggravarsi della malattia che aveva colpito il socio responsabile unico dellattivit di una s.a.s). Resta pertanto allUfficio lonere di produrre gli elementi di sicura affidabilit logica utilizzati nel determinare lo scostamento, e quindi, rilevare uninfedelt nei dati indicati dal contribuente attraverso i modelli dichiarativi del reddito. Non soddisfa lonere probatorio che incombe sullUfficio, che pure abbia esperito il contraddittorio amministrativo, lavviso di accertamento che definisca le ragioni prodotte dal contribuente inconsistenti ed infondate, senza indicare le motivazioni e tanto meno le prove documentali a sostegno delle rettifiche apportate ai dati contabili, che hanno determinato il rigetto delle ragioni prodotte dal contribuente.

14. Omessa notifica atto presupposto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 12 - sentenza n. 228/12/10 del 20 settembre 2010

ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - Avviso di accertamento - Notifica - Notifica dellatto di imposizione tributaria Omissione - Illegittimit della cartella di pagamento. Le risultanze che emergono dalla relata di notifica dellavviso di accertamento sono lunica fonte di riscontro della regolarit della notifica stessa. Nel caso in cui lavviso di accertamento non sia notificato al contribuente, lente impositore tenuto a fornire la prova della trasmissione della raccomandata con avviso di ricevimento con la quale il contribuente stesso deve essere avvisato dellimpossibilit della notifica e dellavvenuto deposito del plico contenente gli accertamenti presso la casa comunale. Nel caso dellomessa notifica dellavviso di accertamento, il contribuente pu limitarsi a eccepire la legittimit della cartella di pagamento senza nulla aggiungere sul merito della pretesa, fermo restando che lente impositore non sia in grado di provare che il contribuente aveva avuto conoscenza del contenuto dellavviso accertamenti nemmeno indirettamente e informalmente. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60; d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19 15. Accertamento sintetico Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 47/46/11 del 29 ottobre 2010 - Pres. Rel. Di Oreste

IMPOSTE DIRETTE - ACCERTAMENTO SINTETICO - Modalit - Onere della prova. In caso di accertamento sintetico ex art. 38 d.p.r. 600/1973, basato sul raffronto tra reddito dichiarato dal contribuente e sue capacit di spesa, illogico e scorretto, in presenza di rimesse del coniuge residente allestero (non imponibili in Italia) che lUfficio operi prima una valutazione di inadeguatezza del reddito dichiarato dal contribuente in relazione allutilizzo in locazione di un immobile (riferendo lacquisto di unautovettura alle rimesse del coniuge), mentre avrebbe dovuto determinare il reddito effettivo (sommando reddito dichiarato e reddito derivante da rimesse non imponibili) e valutare quindi se il totale, ripartito nel triennio, giustificasse o meno il tenore di vita del contribuente. Solo in casosignificativa insufficienza lUfficio avrebbe potuto procedere alla determinazione sintetica del reddito. (G.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38 16. Questionario Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - senten za n. 97/44/11 del 5 novembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Perillo I.R.P.E.F. - I.R.A.P. - Mancata risposta a questionario - Accertamento induttivo - Inammissibilit. La mancata risposta al questionario non ha la caratteristica di gravit tale da consentire di ritenere infedele la dichiarazione e conseguentemente esperibile laccertamento induttivo. (C.C.) 17. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - senten za n. 6/44/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Natola - Rel. Degrassi IVA, IRAP - Avviso di accertamento - Studi di settore - Assenza di ulteriori elementi di riscontro - Mancata motivazione Sussiste. Laccertamento fondato sullapplicazione degli studi di settore non esonera lAmministrazione finanziaria dalla dimostrazione dellesistenza di gravi incongruenze nei ricavi dichiarati rispetto alle risultanze dello studio. Il ricorso al mero elemento matematico e statistico non sufficiente ad integrare la motivazione dellatto impositivo. (L.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39 18. Contraddittorio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 25/46/11 del 10 dicembre 2010 - Pres. De Sapia - Rel. Astolfi Imposte dirette e IVA - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio - Onere della prova a carico del contribuente. In caso di accertamento mediante Studi di settore, il necessario e preventivo contraddittorio loccasione, per il contribuente, per fornire la prova contraria (basata su tutte le caratteristiche concrete della propria specifica attivit) della congruit dei dati dichiarati rispetto a quanto emerge dallapplicazione degli studi. Ove il contribuente non fornisca in sede di contraddittorio tali prove, e non dimostri, neanche in giudizio, che lo studio di settore non rappresenta la propria realt economica e aziendale, il suo ricorso va respinto. (G.G.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-sexies 19. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - senten za n. 8/16/11 del 14 dicembre 2010 - Pres. Natola - Rel. Squassoni IVA IRAP IRES - STUDI DI SETTORE - Presunzioni gravi e precise - Legittimit - Sussiste. Laccertamento, fondato su presunzioni gravi e precise, legittimamente motivato su tali riscontri indiziari se la parte contribuente non

produce documentazione idonea e prove concrete a supporto delle proprie tesi avverso latto impugnato, sussistendo sul punto linversione dellonere probatorio. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62; d.l. 146/1998, art. 10 20. Prove documentali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - senten za n. 11/16/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. DAndrea Rel. Pagliaro Avviso daccertamento - Redditi diversi - Omissione di dichiarazione - Prove documentali - Legittimit dellatto - Non sussiste. Le disponibilit di somme, che lorgano accertatore ritiene non giustificate e, per leffetto, riprese a tassazione quali redditi diversi, non sono imponibili se le stesse derivano da disinvestimenti immobiliari e da lecita detenzione di liquidit, per sicura individuazione della legittima provenienza e giustificano lomessa presentazione della dichiarazione. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 917/1986, art. 67, comma 1, lett. l) 21. Irreperibilit Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 1/6/2010 del 5 gennaio 2010 ACCERTAMENTO - NOTIFICA - PERSONA FISICA - DOMICILIO FISCALE - Mutamento di domicilio - Ricerca presso il comune - Necessariet - Art. 60 comma 1 lettera e) d.p.r. 600/73 - Possibilit - Irreperibilit. In caso di irreperibilit del contribuente presso il domicilio fiscale dichiarato a seguito del trasferimento di quello, lAgenzia non pu immediatamente procedere a notifica in base alla procedura di cui allart. 60, comma 1 lettera e) del d.p.r. 600/73 (deposito presso la casa comunale) dovendo prima almeno tentare di reperire il contribuente presso altro domicilio allinterno del territorio dello stesso comune ove aveva fissato il domicilio fiscale stesso (nello stesso senso anche Cass. 4925/07).

IMPOSTA DI REGISTRO - BENEFICI PRIMA CASA - Residenza anagrafica - Residenza effettiva - Prova. Nellapplicazione dellimposta di registro e dei benefici previsti per la cd. prima casa il contribuente non pu provare in alcun modo una realt fattuale diversa da quella anagrafica (nella specie, il trasferimento presso la prima casa nei termini previsti dalla legge), ma deve essere tenuto conto del momento di presentazione della domanda di trasferimento della residenza, soprattutto quanto il ritardato trasferimento di questa dipenda dalla complessit della procedura amministrativa da parte dellente competente (nella specie, la presenza di un minore aveva sensibilmente prolungato la procedura di trasferimento della residenza presso la prima casa). 22. Stato davanzamento lavori Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza. n. 1/42/10 del 25 gennaio 2010

ACCERTAMENTO - REDDITI DIMPRESA - CONTRATTO DAPPALTO - Societ committente - Immobiliare - Stati davanzamento lavori - Rimanenze di magazzino - Cessione immobile ultimato - Ricavo - Contratto dappalto - Societ appaltatrice - Corrispettivo - Stato davanzamento - Ricavo - Societ controllante - Appaltatrice - Societ controllata Committente - Rapporto di finanziamento - Imputazione dei corrispettivi - Rilevanza - Non sussiste. Nellambito di un contratto dappalto, i pagamento effettuati dalla societ committente sulla base dello stato di avanzamento dei lavori vanno a determinare rimanenze di magazzino, dato che la societ stessa realizzer ricavi solo al momento della vendita dellimmobile ultimato, e conseguentemente profitti o perdite in base alla comparazione fra i ricavi stessi e le rimanenze in questione. Nel caso della societ appaltatrice, invece, i compensi percepiti sulla base dello stato di avanzamento dei lavori costituiscono gi di per s ricavi, rapportabili ai costi sostenuti per la determinazione dei profitti (o delle perdite). Anche nel caso in cui questultima sia anche controllante della societ committente, priva di capitali propri e necessitante un finanziamento da parte dellappaltatrice per la realizzazione dei lavori, la contabilizzazione dei corrispettivi erogati non pu comunque risentire in alcun modo dal rapporto di natura finanziaria (nel caso di specie lappaltatrice aveva qualificato i corrispettivi percepiti in corso dopera e per stati davanzamento dei lavori come semplici poste finanziarie, anche atteso appunto il duplice rapporto con la societ committente-finanziatrice della stessa, che sarebbero diventi ricavi solo al termine dellappalto).

PERDITE SU CREDITI - RILEVANZA FISCALE - IRRECUPERA-BILIT DEL CREDITO - Onere della prova - Grava sul contribuente - Credito iva - Cessione - Rappresentazione in dichiarazione - necessaria. La perdita su crediti diviene fiscalmente rilevante solo quando il contribuente in grado di fornire prova della sua definitivit e di aver almeno tentato il recupero. Infine, se da un lato vero che le somme qualificate come caparra nellambito di un rapporto contrattuale non scontano liva, dallaltro lato altres vero che spetta al contribuente lonere di provare che lerogazione di queste ultime risponda alla suddetta finalit. 23. Stime FIAIP Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 41/1/2010 del 12 marzo 2010

ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE del valore di un terreno - Imposta di registro - Perizia di parte - Stime FIAIP Prezzo di mercato. Per fondare e comprovare un accertamento avente ad oggetto la determinazione del valore di un terreno ai fini dellimposta di registro non necessario che lufficio alleghi allatto stesso le stime FIAIP (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) che ha utilizzato per il calcolo, data la notoriet delle stime stesse e la loro facile accessibilit. Per quanto riguarda la perizia asseverata da parte di un professionista, e depositata in processo, ad essa si riconosce la natura di prova di parte, con valenza non decisiva. Ne deriva allora che nella quantificazione dellimposta assuma valenza fondamentale la stima di valore della FIAP, anche ex art. 52 comma 2 d.p.r. 131/86 (imposta di registro), dal momento che quella sulla base della quale si individua il prezzo di mercato, valevole appunto anche ai fini dellimposta di registro. 24. Parametri Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza. n. 43/1/2010 del 12 marzo 2010

ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO IRPEF - PARAMETRI - Presunzione semplice Contraddittorio - Motivazione specifica. illegittimo e deve essere annullato lavviso di accertamento che rettifica ai fini Irpef i ricavi percepiti da un agente di commercio e che non si basa su elemento altro rispetto ai parametri di cui allart. 3 comma 184 della l. 549/95 e dei successivi Decreti attuativi, dai quali si evince lo scostamento far i compensi dichiarati e quelli presumibilmente percepiti. Da questo punto di vista indubbio che quella dei parametri sia una presunzione semplice che necessita di ulteriori conferme in sede di contraddittorio con il contribuente. Se vero che nel caso di specie lUfficio ha attivato il contraddittorio con il destinatario dellaccertamento (nella specie hanno avuto luogo due incontri con il contribuente, ritualmente verbalizzati), altrettanto vero che nel provvedimento finale lAgenzia non ha dato minimamente conto delle osservazioni sollevate dal contribuente, e non ha minimamente motivato in merito alle eccezioni e riserve che esso aveva formulato in quelle sedi (conforme a Cass. 26635/09). 25. Verifica fiscale e motivazione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 Borgonovo

sentenza n. 37/04/10 del 22 aprile 2010 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - IVA+IRPEG+IRAP - COSTI - Fatture per operazioni inesistenti - Verifica fiscale Guardia di Finanza presso terzi - Motivazione per relationem - Legittimit - Condono ex art. 9, comma 9, l. 289/2002 - Credito dimposta IVA - Diritto di contestazione dellUfficio - Sussiste. Sono ammissibili gli accertamenti ex artt. 40 e 41- bis, d.p.r. 600/73 ed art. 54, d.p.r. 633/72, redatti per relationem e notificati a seguito di una verifica fiscale effettuata presso terzi dalla Guardia di Finanza, la quale aveva accertato lemissione di fatture per operazioni inesistenti a favore di alcune societ, tra cui la ricorrente, fondandosi su elementi di prova gravi, precisi e concordanti; grava sul contribuente lonere di dimostrare, al contrario, leffettivit della fatturazione. Inoltre lavviso daccertamento non richiede unautonoma attivit istruttoria, il cui svolgimento contrasterebbe con i principi di economicit ed efficienza dellattivit amministrativa, nonch con le norme specifiche che, in materia tributaria, disciplinano listruttoria e la motivazione degli atti impositivi (art. 12, legge 212/2000) e consentono allAmministrazione Finanziaria di avvalersi dellattivit di altri organi, ex artt. 51 e 52, d.p.r. 633/72 (Cass. Sez. 5, sentenza n. 13486, dell11 giugno 2009). In tema di condono fiscale, la definizione automatica ex art. 9, comma 9, legge 289/2000 non modifica limporto degli eventuali rimborsi

e crediti, derivanti dalle dichiarazioni presentate ai fini dellIVA, ma non sottrae allUfficio il potere di contestare il credito. Il condono fiscale elide, in tutto od in parte, il debito fiscale, ma non opera sui crediti nella fattispecie per IVA mai versata, trattandosi di operazioni inesistenti , vantati nei confronti del fisco, i quali restano soggetti alleventuale contestazione da parte dellUfficio (Cass. Sez. 6, sentenza n. 375, del 12 gennaio 2009).

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 40 e 41- bis; d.p.r. 633/72, artt. 51, 52 e 54; legge 212/2000, art. 12; legge 289/2002, art. 9, comma 9

26. Rimborso di somme Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 90/01/10 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Simone

ACCERTAMENTO - IRPEG+ILOR - SENTENZA DI ANNULLAMENTO - Rimborso di somme versate in corso di causa - Onere - Agenzia delle Entrate - Sussiste - Diritto al pagamento degli interessi - Sussiste. A seguito di annullamento degli avvisi daccertamento disposto dalle Commissioni Tributarie adite, il contribuente ha diritto al rimborso delle somme versate in pendenza di giudizio. Nessun pregio ha la doglianza dellAgenzia delle Entrate resistente, a tenore della quale al rimborso delle somme iscritte a ruolo sarebbe tenuto il concessionario della riscossione e non lente impositore ex art. 26, d.lgs. 122/99, poich, nel caso di specie, si trattato di pagamento effettuato in pendenza del processo ex art. 68, d.lgs. 546/92. Anche la rubrica dellart. 69, d.lgs. 546/92 significativamente intitolata condanna dellufficio al rimborso. La domanda di rimborso, formulata per la prima volta nel giudizio dappello dinanzi alla Commissione Regionale, non ricade sotto il divieto ex art. 57, d.lgs. 546/92, perch il diritto alla restituzione insorto successivamente alla sentenza di primo grado e non inquadrabile nellistituto della condictio indebiti di cui allart. 2033 c.c., ma riconducibile ad unesigenza di restaurazione della situazione patrimoniale precedente alla sentenza che ha annullato gli avvisi daccertamento, con conseguente nascita dellobbligazione restitutoria in capo allaccipiens. Riferimenti normativi: d.lgs. 122/99, art. 26; d.lgs. 546/92, artt. 57, 58 e 69; art. 2033 c.c. 27. Controlli incrociati Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 79/12/10 del 14 maggio 2010

ACCERTAMENTO - IVA - Controllo incrociato tra societ controllante e controllata - Omessa tempestiva esibizione di fatture gi acquisite dalla Guardia di Finanza in sede di verifica fiscale effettuata presso la controllata - Conseguenze PVC della Guardia di Finanza - Obbligo di esame critico da parte dellUfficio finanziario. Secondo quanto previsto dallart. 52, comma 5, d.p.r. 633/1972 e dallart. 32, comma 4, d.p.r. 600/1973 i documenti non esibiti in sede di accesso o ispezione non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente, ai fini dellaccertamento in sede amministrativa e contenziosa. Tuttavia, illegittima lesclusione di fatture di acquisto non prontamente esibite per un problema di archiviazione nellipotesi in cui i medesimi documenti fossero stati gi acquisiti dai verificatori in sede di accesso presso la sede di una societ controllata durante una verifica fiscale incrociata. Nel caso di specie le 25 fatture contestate erano state regolarmente registrate dalla societ sottoposta ad accertamento e la Guardia di Finanza le aveva gi acquisite in sede di verifica fiscale ad altra societ appartenente al medesimo gruppo. illegittimo laccertamento nella parte in cui lUfficio si sia limitato a recepire acriticamente le indicazioni provenienti dal PVC della Guardia di Finanza senza nulla opporre alle articolate doglianze proposte dal contribuente fin dal ricorso introduttivo con memoria e relativi allegati con la quale si evidenziavano gli errori in cui i verificatori erano incorsi nel ricostruire le giacenze di magazzino. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32, comma 4; d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 52, comma 5 28. Variazione di classamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 84/14/2010 del 25 giugno 2010 AVVISO DI ACCERTAMENTO - INDEBITA DETRAZIONE IVA PER COSTI di COSTRUZIONE - VARIAZIONE DI CLASSAMENTO - Da fabbricato a destinazione abitativa a A/10 - Richiesta di variazione successiva allaccesso dellAgenzia - Indetraibilit parziale dei costi sostenuti. La variazione del classamento di un immobile da ritenersi efficace, ancorch la richiesta di variazione venga presentata dopo laccesso

dei funzionari dellAgenzia. La deducibilit dei costi sostenuti per la costruzione del complesso edilizio va riproporzionata tenendo conto della percentuale di effettiva consistenza tra gli immobili di civile abitazione e quelli a destinazione di attivit e/o commerciale, aventi natura strumentale. Riferimenti normativi: d.p.r. n. 633/72, art. 19 comma 4 29. Deposizioni Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 36 Santagati

sentenza n. 39/36/11 del 5 luglio 2010 - Pres. Rel.

I.V.A. - I.R.PE.F. - Addizionale Regionale - Lavoro straordinario - Deposizioni rese da ex dipendenti - Validit - Sussiste. Le risultanze delle deposizioni rese da ex dipendenti a seguito di interrogatori della Guardia di Finanza atti a dimostrare la sussistenza di ore di lavoro straordinario, non comprese nella voce retribuzioni o quote di stipendio pagate, costituiscono prova a favore delle tesi dellorgano accertatore. (M. Sa.) 30. Plusvalenza Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 98/42/10 del 7 luglio 2010 - Pres. De Ruggiero, Rel. Piombo

ACCERTAMENTO - IMPOSTE SUI REDDITI - IRPEF - PLUSVALENZA - Cessione di immobile avvenuta a breve distanza dalla donazione - Donante defunta repentinamente - Imponibilit ex art. 37, comma 3, d.p.r. 600/73 - Imponibilit Non sussiste. Non applicabile lart. 37, comma 3, d.p.r. 600/73, sulla plusvalenza che si sarebbe realizzata se la venditrice fosse stata la madre donante defunta nel brevissimo lasso temporale (meno di un mese) intercorso tra latto di donazione e quello di cessione a terzi da parte della figlia donataria , non sussistendo alcuna interposizione fittizia di persona, neppure provata con presunzioni gravi, precise e concordanti, stante la percezione definitiva delle disponibilit in capo alla figlia donataria ed erede. Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 37, comma 3 31. Costi di sponsorizzazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 40/38/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Valenti, Rel. Maccarone

IRES - Costi di sponsorizzazione - Inerenza - Stipulazione contrattuale - Forma scritta - Irrilevanza - Sussiste. Linerenza dei costi di sponsorizzazione validamente e legittimamente provata dalla documentazione rappresentata dalle fatture incontestate nel corpo delle quali vengono descritte le prestazioni specifiche effettivamente realizzate con ritorno dimmagine correlato alle sponsorizzazioni stesse. (M. Sa.) Conforme alla Sentenza n. 6086/2001 della Corte di Cassazione. 32. Impugnazione tardiva Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 Gravina

sentenza n. 29/02/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Rel.

IRPEG - IRAP - IVA - Accertamento analitico - Impugnazione tardiva - Definitivit dellavviso daccertamento - Sussiste Impugnazione della consequenziale cartella di pagamento - Inammissibilit - Sussiste. definitivo lavviso daccertamento impugnato tardivamente per mancato rispetto dei termini decorrenti dalla data di notifica dellatto, seppure in presenza di una fase di lunghe trattative intercorse con lAmministrazione Finanziaria, per la definizione dellaccertamento con adesione. inammissibile il ricorso introduttivo presentato avverso la cartella di pagamento, conseguente allavviso daccertamento non impugnato nei termini. (M. Sa.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 21; d.lgs. 218/97 e d.p.r. 602/73, art. 14, lett. B)

33. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 32/28/10 del 17 dicembre 2010 - Pres. Rel. Izzi

Accertamento - I.R.PE.F. - I.R.A.P. - I.V.A. - Studi di settore - Presunzione semplice - Insufficienza probatoria - Sussiste. Il programma informatico, di cui agli studi di settore, costituisce una presunzione semplice, che, per assurgere a prova effettiva di quanto ripreso a tassazione, deve essere supportata da parte dellAmministrazione Finanziaria da maggiori specifici elementi caratterizzati da gravit, precisione e concordanza. (M. Sa.)

34. Deducibilit oltre la quota deducibile Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 10 Dello Russo, Rel. Santagati

- sentenza. n. 780/2010 del 10 febbraio 2010 - Pres.

ACCERTAMENTO ANALITICO - IMPOSTE SUI REDDITI - REDDITI DETERMINATI IN BASE ALLE SCRITTURE CONTABILI - Contabilit regolare - Disconoscimento di costi rappresentati da spese generali - Deducibilit oltre la quota deducibile - Sussiste. illegittimo loperato dellUfficio, che non ammette le spese generali eccedenti la quota deducibile ex artt. 61, d.p.r. 597/73 e 58, d.p.r. 598/73, posto che dette spese, comprendenti costi tipici, espressamente considerati dal Titolo V del d.p.r. 597/73, ed atipici rappresentano costi ed oneri, da cui derivano ricavi e proventi, che concorrono a formare il reddito dimpresa ex art. 61, comma 3, prima parte, d.p.r. 597/73. Riferimenti normativi: d.p.r. 597/73, art. 61 e d.p.r. 598/73, art. 58 35. INVIM straordinaria Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 4 Piacentini, Rel. Ocello

- sentenza n. 3221/2010 del 25 febbraio 2010 Pres.

AVVISO DI LIQUIDAZIONE - INVIM STRAORDINARIA - Richiesta di determinazione forfettaria dellincremento imponibile ex art. 26, comma 3, legge 131/83 - Legittimit - Sussiste. legittimo lavviso di liquidazione, in rettifica di un altro precedente, emesso dallUfficio del Registro, conseguente alla richiesta esplicita in atto di determinazione forfettaria dellincremento imponibile ex art. 26, comma 3, legge 131/83, a seguito di controllo della denuncia originaria presentata dal contribuente. Riferimenti normativi: legge 131/83, art. 26, comma 3

AGEVOLAZIONI E SANATORIE TRIBUTARIE AGEVOLAZIONI


36. Prima casa Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza 320/36/10 del 2 luglio 2010 IVA - AGEVOLAZIONI - BENEFICI PER LACQUISTO DELLA PRIMA CASA - Estensione delle agevolazioni fiscali alla pertinenza della prima casa - Vendita e riacquisto infraquinquiennale del box pertinenziale - Esenzione dalla revoca delle agevolazioni prima casa - Fattispecie. Per impedire il verificarsi dellipotesi di decadenza dal regime agevolato previsto per lacquisto della prima casa, in caso di cessione infraquinquiennale dellimmobile-box, pertinenziale allabitazione principale, necessario che il venditore proceda, entro un anno dallalienazione, al riacquisto di altro immobile analogo da adibire sempre a servizio pertinenziale dellabitazione principale e/o dimora abituale del contribuente. Riferimenti normativi: c. 4, ultimo periodo, nota II- bis, art. 1, della Tariffa, parte I, allegata al d.p.r. 26 aprile 1986, n. 131 37. Piano urbanistico particolareggiato Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 69/38/10 del 23 giugno 2010

AGEVOLAZIONI - AVVISO DI LIQUIDAZIONE - IPOTECARIE E CATASTALI - PIANO URBANISTICO PARTICOLAREGGIATO - Rilevanza della successione degli eventi - Agevolazioni spettanti. Nellipotesi di piani attuativi di iniziativa privata, comunque denominati, le agevolazioni fiscali di cui allart. 33 comma 3 della l. 388/2000, si applicano in ogni caso a seguito della sottoscrizione della convenzione con il soggetto attuatore. Si valorizza, quindi, in modo indiscutibile la stipula della convenzione con il soggetto attuatore, ma non la sua collocazione temporale, riconoscendone la validit ancorch formalizzata contestualmente al trasferimento degli immobili oggetto della convenzione. La stipula dellatto di convenzione legittima, quindi, la fruizione del regime fiscale agevolato. Riferimenti normativi: l. 350/03, art. 2, comma 30; l. 388/2000, art. 33, comma 3 38. Carbon tax Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 195/67/10 del 28 settembre 2010

CARBON TAX - RIDUZIONE ACCISA SUL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE - DINIEGO RIMBORSO CREDITO DIMPOSTA - Decadenza dalle agevolazioni fiscali - Natura eccezionale dellagevolazione. Il diritto al rimborso delleccedenza del credito non utilizzato in compensazione e relativo al credito dimposta per carbon tax 2003 e al credito dimposta per riduzione accisa sul gasolio per autotrazione, decade entro il termine semestrale di cui allart. 4, comma 3 d.p.r. n. 277/2000 e non entro il termine generale di decadenza biennale. Larticolo citato contiene una norma di carattere speciale che non richiama al principio generale dellindebito versamento quale presupposto del diritto al rimborso, ma fissa un termine diverso e distinto entro il quale possibile ottenere il rimborso in denaro della parte di credito non compensata. Trattasi di una vera e propria agevolazione fiscale e come tale ha natura eccezionale. Il termine semestrale entro il quale deve essere chiesto il rimborso per evitare la perdita del beneficio non pu non avere natura decadenziale. Riferimenti normativi: d.lgs. 504/95, art. 14, comma 2, art. 4; d.p.r. 277/2000, art. 4, comma 3

39. Prima casa Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 121/40/10 del 7 ottobre 2010

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA - Registro - Acquisto quota di compropriet dellimmobile prima casa - Mancato trasferimento di residenza - Rivendita dellimmobile - Trasferimento della residenza - Riacquisto dellimmobile in comune

di residenza Agevolazione - Non sussiste. Lagevolazione prima casa non spetta se, dopo lacquisto dellimmobile non segue il trasferimento della residenza nel Comune di ubicazione dellimmobile, a nulla rilevando che la vendita dello stesso immobile sia avvenuta prima della scadenza dei 18 mesi e che il contribuente abbia riacquistato nellanno altro immobile con i benefici prima casa in altro comune ove, nei termini, ha trasferito la residenza. Riferimenti normativi: Nota II- bis posta in calce allart. 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al d.p.r. 26 aprile 1986, n. 131 40. Iscrizione anagrafe ONLUS Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - senten Perillo

za n. 89/44/11 dell8 ottobre 2010, Pres. Natola, Rel.

ONLUS - ISCRIZIONE ANAGRAFE - Presenza di soci privi di requisiti - Legittimit - Sussiste. Liscrizione allanagrafe ONLUS spetta anche al soggetto che annoveri tra i propri soci enti esclusi dalla suddetta possibilit, a nulla rilevando il tipo di influenza che i medesimi possano esercitare. (C.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. n. 460/1997, art. 10, c. 10 - Ris. Ag. E. n. 164 del 28 dicembre 2004

CONDONO ED AMNISTIA

41. Fatture inesistenti Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 26/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

CANCELLAZIONE DI SOCIET - Registro delle imprese - Notifica atti - Sopravvivenza per i rapporti giuridici pendenti Sussiste. La cancellazione di una societ dal registro delle imprese non impedisce la notifica alla societ stessa e al suo ultimo legale rappresentante degli atti concernenti rapporti giuridici (come quelli tributari) ancora pendenti.

CONDONO - Fattispecie relativa a emissione per fatture inesistenti - Utilizzazione di atti di indagini penali nel processo tributario - Autorizzazione del p. m. - Tutela della segretezza delle indagini. Ladesione al condono cd. tombale sulla base dellart. 9 d.lgs. 289/02 non ha effetti nei confronti di una societ cd. cartiera, posto che lestinzione dei reati non ha luogo per le fattispecie di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di sottrazione al pagamento delle imposte (articoli 8 e 11 del d.lgs. 74/00) (conforme Cass. 3052/08). In particolare si escludono gli effetti del condono al reato di pericolo consistente nellemissione di fatture per operazioni inesistenti, posto che in questo caso il condono del soggetto emittente sortirebbe effetti utili anche nei confronti del destinatario che di quelle fatture fa uso per ottenere vantaggi fiscali. Mentre il condono incide sullart. 2 del decreto citato, e quindi sullevasione di imposte che lo stesso contribuente sarebbe stato tenuto a versare, per converso non si applica a condotte che il contribuente pone in essere per agevolare a terzi levasione delle imposte (ed questo il caso tipico della cartiera che emette fatture per operazioni inesistenti). Da tale situazione deriva lapplicazione dellart. 43 d.p.r. 600/73 e il raddoppio dei termini per laccertamento della fattispecie ai fini fiscali. Lautorizzazione del pubblico ministero allutilizzazione in sede tributaria di atti riguardanti indagini penali in corso non prevista a garanzia della persona sottoposta ad indagini, quanto piuttosto dellinteresse pubblico alla segretezza delle stesse. Ne consegue che la mancanza di autorizzazione (nel caso di specie, invero, regolarmente rilasciata, non incide sulla utilizzabilit delle stesse nel processo tributario). 42. Seconda rata Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - senten za n. 5/16/11 del 14 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Squassoni CONDONO - Seconda rata - Carenza di versamento - Mancato perfezionamento - Sussiste.

Il mancato versamento della seconda ed ultima rata dovuta a seguito della domanda di condono ne impedisce il perfezionamento con conseguente legittimo diniego della definizione agevolata. (M. Sa.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, art. 12 43. Istanza di sgravio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 39/42/2010 del 23 marzo 2010

CONDONO - Istanza di sgravio - Legittimazione passiva - Agenzia delle entrate. Il contenzioso avente ad oggetto latto di diniego di sgravio (in seguito a istanza presentata dal contribuente) intercorre fra contribuente e Agenzia delle Entrate, restando in questo senso terzo il Concessionario della riscossione, nonostante la mancata previsione nellart. 19 d.lgs. 546/92 del suddetto atto (nelle specie la controversia era originata del mancato versamento di rate dovute per ladesione a condono previsto dalla l. 289/02, e pi precisamente allart. 12). La legittimazione passiva dellAgenzia si fonda altres sul fatto che da un lato il contribuente non ha perfezionato il condono versando solo l80% dellimporto dovuto e dallaltro lato sul fatto che dovere dellagenzia quello di decidere sullistanza di sgravio ex art. 12 della suddetta l. 289/02. Dal mancato perfezionamento dellimporto, tuttavia, non scaturisce, come per il tributo di registro, la decadenza dal beneficio stesso, in questo senso per il ricorso contro il diniego di sgravio equivale a rigetto dellistanza di condono.

44. Omesso versamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 76/43/2010 del 15 aprile 2010

CONDONO - Efficacia transattiva - Omesso versamento della seconda rata - Effetti sul rapporto di condono. Per quanto concerne il ricorso contro il diniego di condono a seguito dellomesso versamento della seconda rata del condono stesso si rileva che invero la presentazione della domanda di condono ex art. 12 l. 282/02 e il pagamento della prima rata (80% del dovuto complessivo) perfeziona il condono stesso. Ne consegue che nel caso in cui il contribuente ometta il versamento della seconda rata (il rimanente 20%) lUfficio non pu altro che provvedere ad iscrivere a ruolo la suddetta somma (oltre a interessi e sanzioni), senza che ci determini un effetto lato sensu risolutivo dellaccordo di condono e quindi la reviviscenza delle cartelle originarie. Fa concludere in questo senso, appunto, la valenza lato sensu transattiva del rapporto incardinato sulla legislazione condonistica.

45. Diniego Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 50/42/2010 del 27 aprile 2010

CONDONO - DINIEGO - Autonoma impugnazione - Legittimazione attiva - Fattori impeditivi - Fattispecie penale. Il diniego allistanza di condono, regolarmente notificato al contribuente, non atto autonomamente impugnabile ex art. 19 d.lgs. 546/92 se non altro per lomessa indicazione nel testo dello stesso dellautorit nei confronti della quale proporre ricorso e i termini per lo stesso, prescrizioni indefettibili a garanzia del contribuente. Nel merito, lart. 9 della l. 289/02 non differenza fra persone giuridiche nella formulazione dellistanza di condono, neppure per quel che concerne le cause ostative. Per quanto riguarda le societ, ovvio che il legittimato attivo sia la societ stessa (come nel caso di specie, una srl) attraverso il suo amministratore, e che giocoforza i fattori impeditivi di natura penale gravanti su di esso (e derivanti dallesercizio dellattivit amministrativa) necessariamente si riverberino anche in capo alla societ rappresentata.

46. Condono tombale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 83/40/2010 del 1 giugno 2010

CONDONO ED AMMNISTIA - Accertamento - Imposte indirette - IVA - Condono tombale ai sensi dellart. 9, l. 289/2002 - Proroga dei termini per lavviso di accertamento - Sussiste. La sanatoria fiscale prevista dallart. 9, l. 27 dicembre 2002, n. 289 definizione automatica per gli anni pregressi, c.d. condono tombale, riguarda solo i debiti e non anche i crediti esposti dal contribuente nella dichiarazione dei redditi, per i quali il potere accertativo dellUfficio deve ritenersi prorogato per due anni ai sensi dellart. 10, della citata l. 289/2002.

Riferimenti normativi: l. 27 dicembre 2002, n. 289, artt. 9 e 10 47. Istanza di condono Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano - Collegio 10 - sentenza 199/2010 del 21 gennaio 2010 - Pres. Dello Russo, Rel. Crespi

AVVISO ACCERTAMENTO - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA - Art. 32 legge 516/82 - Liquidazione definitiva dellUfficio - Mancata comunicazione - Presentazione regolare dellistanza di condono e versamenti regolari - Estinzione della controversia - Sussiste. La comunicazione di intervenuta liquidazione definitiva da parte dellUfficio ex art. 32, legge 516/82, stante la mancata contestazione della regolarit di presentazione dellistanza di condono e dei relativi versamenti, non esige alcun requisito formale e pu essere effettuata anche in forma orale (Cass. n. 9885/95), per cui il silenzio dellUfficio, protrattosi sino allodierno giudizio, sulla sorte di tale comunicazione e di tale condono fa ritenere che la controversia sia cessata. Riferimenti normativi: legge 516/82, art. 32

COMUNITARIO (RAPPORTI CON LORDINAMENTO)


48. Aiuti di Stato Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 32/5/2010 del 29 gennaio 2010

DIRITTO COMUNITARIO - VIOLAZIONE - AIUTI DI STATO - Prevalenza della norma comunitaria sui principi della buona fede e del legittimo affidamento. I principi di tutela del legittimo affidamento, certezza del diritto e proporzionalit non possono essere di impedimento allapplicazione di una norma nazionale che preveda la restituzione di un aiuto di stato dichiarato incompatibile con il mercato comune in base a una decisione della Commissione europea(conforme CGCE C-148/04) che sanzioni un aiuto erogato in violazione delle nome procedurali previste dal diritto comunitario. Di fatto tutelare laffidamento in casi di violazioni come quelle di cui allart. 93 del Trattato (poi art. 88, cio di norme procedurali) significherebbe svuotare di ogni valenza precettiva la disciplina sugli aiuti di stato (conforme CGCE C372/97). Per le stesse ragioni, cio per il comportamento colposo del contribuente che ha omesso la sponta-nea ripetizione degli aiuti illegittimamente fruiti (nel caso di specie trattavasi di estensione della legislazione cd. Tremonti bis, l. 383/01, art. 4, comma 1, a zone colpite da eventi calamitosi ed individuati sulla base del d.l. 282/02 art. 5- sexies), deve trovare conferma anche lapplicazione delle sanzioni irrogate contestualmente al recupero dellaiuto.

CONTENZIOSO GIURISDIZIONE
49. Contributi INPS Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza 7/43/2010 del 12 gennaio 2010 - Pres. Rel. Raimondi PROCESSO TRIBUTARIO - GIURISDIZIONE CIVILE E AMMINISTRATIVA - Contributi previdenziali - INPS Competenza - Commissioni tributarie - Non sussiste - Competenza del giudice ordinario. A prescindere dalle modalit di esazione (nel caso di specie, riscossione mediante ruolo) la giurisdizione in merito alle controversie riguardanti i contributi previdenziali da riconoscersi al Tribunale del lavoro, giusta la disposizione di cui allart. 24 d.lgs. 46/99 (in senso conforme gi Cass. 7399/07). 50. Diniego di sgravio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 49/6/2010 del 15 marzo 2010

PROCESSO TRIBUTARIO - GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - ATTI IMPUGNABILI - Diniego di sgravio - Diritto di detrazione -Termini - Indicazione in dichiarazione. Il diniego di sgravio, totale o parziale, atto autonomamente impugnabile rispetto a quello nei confronti del quale sortisce i suoi effetti ex art. 19 d.lgs. 546/92 (conforme Cass. 16776/05; Cass. 7388/07; 2870/09; Cass. 9669/09). In questo contesto per il giudice tributario pu solamente giudicare in merito al corretto esercizio del potere discrezionale da parte dellamministrazione, senza estendere lingerenza ai presupposti per lesercizio dellautotutela dalla quale lo sgravo deriva (conforme a Cass. citata supra). Nel merito, lesercizio del diritto di detrazione per un credito Iva, vantato a seguito di due fusioni per incorporazione successive, pu essere fatto valere entro la dichiarazione successiva del secondo anno dopo il quale il credito avrebbe potuto essere indicato dal soggetto passivo, e quindi fatto valere in detrazione (art. 8 d.p.r. 322/98 e art. 19 d.p.r. 633/72).

PROCESSO TRIBUTARIO
51. PVC Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - senten za 001-43-10 dell11 gennaio 2010 - Pres. Rovella, Rel. Ingino

PROCESSO TRIBUTARIO - ONERI DELLE PARTI - Mancata notificazione ed allegazione del processo verbale di constatazione al contribuente - Violazione del principio del contraddittorio Non sussiste - Violazione diritto alla difesa - Non sussiste - Causa di nullit - Non tale - Motivazione per relationem - ammissibile - Mancata allegazione in sede processuale - Onere della prova. Conformemente a quanto sancito dalla giurisprudenza di legittimit (Cass. 20054/06) la mancata allegazione del processo verbale di constatazione allavviso di accertamento allatto di deposito del ricorso o delle memorie di replica alla commissione tributaria non integra una violazione del contraddittorio o del diritto di difesa tale da portare allannullamento dellatto, posto che perfino al motivazione per relationem dellavviso di accertamento oggi pacificamente ammessa. Tuttavia, la mancata produzione del processo verbale ha rilevanza ai fini dellassolvimento dellonere della prova in tutti i casi in cui, come quello qui in esame, spetta allAgenzia delle entrate il dover dimostrare e provare la natura fittizia delle operazioni commerciali poste in essere dal contribuente (cos gi Cass. 21317/09). 51-bis. Ibidem FATTURA - OPERAZIONE FITTIZIA - ONERE DELLA PROVA - Spetta allAgenzia - Natura indiziaria Requisiti - Adeguatezza del supporto documentale. La prova della fittiziet delloperazione deve essere fornita mediante riscontri documentali adeguati e, se frutto di un percorso indiziario, basarsi si riscontri oggettivi, puntuali e specifici (conforme a Cass. 29386/08). In questo senso, non il contribuente

che deve provare la veridicit delloperazione con strumenti ulteriori allevidenza delleffettuato pagamento, ma lagenzia che per prima deve argomentare nel modo suddetto a favore della fittiziet delloperazione stessa (in senso parzialmente difforme Cass. 22555/07). Nel caso in esame a questo collegio, la mancata allegazione del processo verbale di constatazione da parte dellAgenzia, se da un lato non pregiudica la validit dellavviso di accertamento notificato, dallaltro lato fa venire meno ogni supporto probatorio per le conclusioni dello stesso, e in ultima analisi fa s che lAgenzia non sia in grado di provare quanto sostenuto. 51-ter. Ibidem PROCESSO TRIBUTARIO - PRINCIPIO DISPOSITIVO - Onere Della Prova - Supplenza della Commissione Non sussiste. La Commissione tributaria non pu supplire autonomamente alle lacune probatorie delle parti tenuto conto del principio dispositivo che ispira il processo tributario e dellart. 7 comma 1 del d.lgs. 546/92 in base la quale essa non pu surrogarsi agli oneri probatori che incombono sulle parti, soprattutto quando queste ultime neppure hanno chiesto alla Commissione di provvedere in questo senso, ordinando il deposito di documenti a terzi e tenuto da ultimo conto che labrogazione dellart. 7 comma 3 ha inteso accentuare la disponibilit della prova e la terziet del giudice tributario.

52. Accertamento con adesione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 6/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

PROCESSO TRIBUTARIO - Accertamento con adesione - Art. 15 d.lgs. 218/97 - Versamento dellimposta - Processo tributario - Effetto preclusivo. Una volta concluso un accertamento mediate adesione al quale abbia fatto seguito il versamento dellimposta e delle sanzioni (ridotte a un quarto) al contribuente preclusa la possibilit di radicare sulla stessa questione un contenzioso tributario stante il tenore letterale dellart. 15 del d.lgs. 218/97 che fa espresso richiamo alla rinuncia del contribuente ad impugnare lavviso di accertamento....

53. Revocazione della sentenza Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. n. 5 - sentenza n. 30/5/2010 del 29 gennaio 2010

PROCESSO TRIBUTARIO - REVOCAZIONE DELLA SENTENZA - 395 c.p.c. - Fattispecie relativa allimposta sulla pubblicit. Non pu aver luogo revocazione di una sentenza ex art. 395, comma 1 n. 4, c.p.c. per un supposto erroneo apprezzamento di risultanze processuali, che come tali sono proprie dellattivit valutativa del giudice. In questo caso, infatti, leventuale errore ha natura giuridica e non fattuale, la sola, questultima, tale da legittimare la revocazione della sentenza (nel caso di specie la controversia concerneva lubicazione di una insegna allinterno di un centro commerciale o di un reparto somministrazione cibi e bevande. Nel primo caso sarebbe stata dovuta limposta di pubblicit, mentre nel secondo caso no, giuste le previsioni di cui allart. 17, comma 1 lettera a) del d.lgs. 507/93. La Commissione aveva giudicato in merito allubicazione del cartello/insegna, propendendo per la prima ipotesi, donde limpossibilit di procedere per la revocazione stante linsussistenza dei presupposti dellart. 395 c.p.c.). 54. Cessazione della materia del contendere Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 11/2/2010 del 12 febbraio 2010 PROCESSO TRIBUTARIO - CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE - Art. 46 comma 2 e 3 d.lgs. 546/92 - Estinzione del giudizio - Decisione giudiziale - Vincolo ai contenuti di merito delle parti - Inammissibilit. Il sopraggiunto accordo fra le parti conseguito nel corso del processo ai sensi e per gli effetti dellart. 46 commi 2 e 3 del d.lgs. 546/92 determina cessazione della materia del contendere ed estinzione del giudizio. Non tuttavia possibile che la commissione tributaria subordini o condizioni lestinzione a pattuizioni fra le parti che costituiscono il merito dellaccordo transattivo. 55. Mutamento di indirizzo Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 30/4/2010 del 23 aprile 2010

PROCESSO TRIBUTARIO - APPELLO - NOTIFICA - Mutamento di indirizzo del domiciliatario - Comunicazione in corso di causa - Invio al precedente indirizzo - Inesistenza della notifica - Notifica tramite il servizio postale - Avviso di ricevimento - Deposito - Funzione probatoria di notifica - tale - Notifica - Servizio postale - Avviso di ricevimento Deposito - Elemento costitutivo della notifica - Non tale. La notifica di un atto di appello effettuata presso il precedente domicilio della difesa di controparte, che nel frattempo aveva comunicato variazione dello stesso, inesistente e non semplicemente nulla. Dallinesistenza della notifica deriva, evidentemente, limpossibilit di procedere a una sua rinnovazione (nel caso di specie controparte non si era neppure costituita in giudizio e parte appellante, lufficio, non aveva depositato la ricevuta di ritorno comprovante leffettivo invio dellatto dappello mediante il servizio postale. Allinesistenza della notifica la Commissione giunta dopo aver rilevato che del mutamento di domicilio era stata data comunicazione in udienza e che quindi tale circostanza era effettivamente conosciuta o quantomeno agevolmente conoscibile da controparte). 56. Sospensione del rimborso Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 92/19/10 del 28 giugno 2010

RIPARTO DI GIURISDIZIONE - Oggetto della contestazione - Criterio sostanziale. RISCOSSIONE - Istanza di rimborso IVA 1997 - Provvedimento di sospensione del rimborso - Impugnabilit - Sussiste - Omessa presentazione del modello VR Irrilevanza. La giurisdizione tributaria va identificata sulla base dei tributi oggetto di contestazione, piuttosto che in relazione alla c.d. tipicit degli atti. Limpugnabilit del provvedimento va desunta dal suo contenuto, ovvero dalla sua qualificazione sostanziale, anzich dal nomen juris ad esso attribuito. Il diritto al rimborso del tributo non incontra alcun fattore ostativo nellomessa presentazione del modello VR da parte della contribuente. Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 2; d.lgs. 546/92, art. 19 57. Tutela Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 65 - sentenza n. 174/65/10 del 4 ottobre 2010 AVVISO DI ACCERTAMENTO - RICORSO - Presentato dal genitore in qualit di tutore di un minore - Atto di appello proposto dallUfficio - Legittimazione passiva dellerede minore divenuto maggiorenne - Sussiste. Il minore chiamato in giudizio quale erede correttamente rappresentato dal genitore superstite in qualit di tutore. Qualora, nel periodo intercorso tra il giudizio di primo grado e il giudizio di appello, il minore raggiunga la maggiore et, latto di appello dellUfficio deve essere notificato al figlio divenuto maggiorenne in qualit di unico legittimato passivo. La notifica dellappello effettuata nei confronti di persona carente di legittimazione passiva, nel caso di specie il genitore del figlio divenuto maggiorenne dopo la sentenza di primo grado, inammissibile per carenza di legittimazione passiva ai sensi dellart. 53, comma 1, d.lgs. 546/1992. Riferimenti normativi: d.lgs. 31 dicembre 1992, 546, art. 53

58. Silenzio rifiuto Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 3 - Sentenza n. 3266/2010 dell11 ottobre 2010 - Pres. Rel. Fiorenza PROCESSO TRIBUTARIO - RICORSO - INAMMISSIBILIT - IMPOSTE SUI REDDITI - CREDITO IRPEG SILENZIO RIFIUTO - Su domanda di rimborso del credito - Inammissibilit del ricorso presentato oltre il termine di formazione del medesimo ex art. 16, d.p.r. 636/72 prima dellentrata in vigore del d.p.r. 739/81, art. 7. inammissibile il ricorso avverso il silenzio rifiuto, costituitosi a seguito della domanda di rimborso dellIRPEG, presentato oltre il termine di 60 giorni dalla formazione dello stesso ex art. 16, d.p.r. 636/72, vigente prima dellentrata in vigore del d.p.r. 739/81, art. 7, non trattandosi di rapporto processuale in atto, quindi nella fattispecie inesistente, essendo scaduto il termine utile per limpugnazione. Riferimenti normativi: d.p.r. 636/72, art. 16 e d.p.r. 739/81, art. 7

DIRITTI DEL CONTRIBUENTE (STATUTO)


59. Mutui prima casa Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Astolfi n. 13/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

STATUTO DEL CONTRIBUENTE - IMPOSTA SOSTITUTIVA - SUI MUTUI - PRIMA CASA - Cessazione dei requisiti - Recupero dellimposta - Art. 20 d.p.r. 601/73 - Norma procedurale - Efficacia retroattiva - Art. 3 l. 212/00 - Norma tributaria - Efficacia retroattiva - Interpretazione autentica - Espressa qualificazione. Lart. 20 del d.p.r. 601/73 in quanto codificato dopo i fatti di causa (nella specie il ricorrente aveva ceduto limmobile adibito ad abitazione principale prima del decorso dei 5 anni previsto dalla legge e quindi era incorso nel recupero dellimposta sostitutiva sul mutuo acceso, diversamente prevista) non pu trovare applicazione retroattiva, nonostante la sua natura procedurale. Lo statuto del contribuente infatti subordina lapplicabilit retroattiva di una norma tributaria sia alla sua interpretazione autentica, sia al fatto che la possibilit di una applicazione retroattiva sia espressamente prevista nel testo della legge stessa.

60. Questionario Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pennati

n. 32/1/2010 del 14 gennaio 2010 Pres. LiVolsi, Rel.

STATUTO DEL CONTRIBUENTE - IRPEF - IVA - QUESTIONARI - Verifica generale. Lo strumento del questionario, previsto e formalizzato dallart. 32 d.p.r. 600/73 per le imposte dirette e art. 51 d.p.r. 633/72 per limposta sul valore aggiunto pu essere usato solo per il reperimento di informazioni specifiche riguardanti il contribuente, e non gi per fondare una verifica fiscale generale, richiedendo informazioni riguardanti lintera contabilit, e senza radicare contestualmente un contraddittorio con il contribuente stesso. Un accertamento cos fondato (nella specie, sul solo questionario inviato al contribuente) risulta essere incompatibile peraltro con ogni diritto sancito dallart. 12 della l. 212/00 (Statuto del contribuente). 61. Mancata ricezione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 55/2/2010 del 14 aprile 2010 STATUTO DEL CONTRIBUENTE - DICHIARAZIONE DEI REDDITI - MODELLO UNICO - Mancata ricezione Errore informatico - Buona fede - Principio dellaffidamento. Sulla base del principio dellaffidamento e della buona fede, riconosciuti dalla l. 212/00 (Statuto dei diritti del contribuente) non pu essere considerato responsabile per omessa presentazione della dichiarazione (Modello Unico) il contribuente che ha adempiuto tempestivamente e correttamente a tutti gli obblighi tributari, ma la cui dichiarazione non stata regolarmente ricevuta dallAmministrazione per un malfunzionamento del sistema Entratel (nella specie, lintermediario qualificato cui si era rivolto il contribuente aveva trasmesso i files contenenti la dichiarazione e aveva controllato la loro avvenuta ricezione, che era confermata dal sistema elettronico anche se poi lo stesso non aveva proceduto a trattare i dati ricevuti; nella specie, si trattava dunque di errore imputabile alle procedure informatiche e al software utilizzato dallAmministrazione). 62. Mancata compilazione quadro RU Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza 97/19/2010 del 16 luglio 2010 DIRITTI DEL CONTRIBUENTE - Mancata compilazione del quadro RU - Credito dimposta non inserito in dichiarazione - Errore formale - Dichiarazione integrativa - Termine. Il contribuente pu fruire del credito dimposta spettante quale incentivo per il commercio anche nel caso in cui abbia omesso la compilazione del quadro RU della dichiarazione dei redditi, ove tale doveva essere originariamente indicato, mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione integrativa, correttiva di quella origina rimanete presentata, quello previsto dal combinato disposto dallart. 2, comma 8, d.p.r. 322/1998 e art. 43, d.p.r.600/1973, ovverosia entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione, e non il minor termine dellanno successivo a quello della presentazione della dichiarazione da rettificare di cui allart. 2, comma 8- bis, d.p.r. 322/1998.

In caso di omessa compilazione di un quadro della dichiarazione dei redditi che non abbia comportato alcun debito dimposta, trattandosi di errore soltanto formale che non ha recato alcun pregiudizio allesercizio delle azioni di controllo e non ha inciso sulla determinazione dellimponibile, dellimposta e sul versamento del tributo, non sono irrogabili sanzioni ai sensi dellart. 10, l. 212/2000 in combinato disposto con lart. 6, comma 5-bis, d.lgs. 472/1997. Riferimenti normativi: d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2, commi 8 e 8- bis; d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 43; l. 27 luglio 2000, n. 212, art. 10; d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6, comma 5- bis

ELUSIONE E FRODE
63. Strategia di gruppo Commissione Tributaria Provinciale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 60/43/10 del 10 maggio 2010 - Pres. Rovella, Rel. Del Re

ABUSO DEL DIRITTO - ACQUISTO DI IMMOBILE - Successiva cessione in comodato gratuito alla societ venditrice Strategia di gruppo - Carattere elusivo - Esclusione. Non vi elusione se unoperazione effettuata in una logica di gruppo, e la scelta di acquistare per poi cedere in comodato gratuito limmobile alla societ venditrice stata effettuata poich questultima, essendo una societ consortile, non avrebbe potuto sopportare il costo dellaffitto e detto immobile serviva alla societ ricorrente per svolgere lattivit promossa dalla societ venditrice (tanto che in tre anni venivano riscontrati profitti). Scelte gestionali non consentite ad un tempo possono diventare compatibili successivamente per la logica in cui tali operazioni sono state organizzate. (R.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/73, art. 37- bis 64. Simulazione contrattuale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 102/43/2010 del 17 maggio 2010 - Pres. Rel. Rovella

IMPOSTE INDIRETTE - IMPOSTA DI REGISTRO - ELUSIONE FISCALE - ABUSO DI DIRITTO - Simulazione contrattuale - Onere della prova - Valide ragioni economiche - Presunzioni su presunzioni. Non si ravvisa elusione fiscale (nella specie, abbattimento dellimposta di registro) n tantomeno ipotesi di abuso del diritto nella cessione frazionata di un complesso aziendale nel corso degli anni e attraverso contratti fra loro collegati ed individualmente sorretti da valide ragioni economiche (nel caso di specie una societ esercente attivit industriale riparazione di vetture aveva ceduto a una sua controllata lintero complesso aziendale con la sola eccezione dellimmobile strumentale. Questo era stato invece ceduto a una societ terza, che a sua volta lo aveva concesso in leasing a una societ quarta la quale ancora a sua volta lo aveva ceduto in locazione alla societ controllata. Dopo un triennio, la societ quarta aveva esercitato il diritto di riscatto del contratto di leasing acquisendo la propriet dellimmobile per poi vederlo subito dopo alla societ controllata). Osta alla conclusione argomentata dallAgenzia delle Entrate e dalla polizia tributaria il fatto che la conclusione di diversi contratti (nella specie, vendita, leasing, locazione e poi ancora due contratti di compravendita) trova giustificazione nella effettiva situazione economica delle parti coinvolte e in una strategia aziendale volta ad ottimizzare i costi di gestione dellimmobile. Il fatto poi che dal primo negozio allultimo conclusivo della catena elusiva dimposta (o abusiva di diritto) siano decorsi ben tre anni offre argomenti adeguati a scongiurare la sussistenza di una dolosa preordinazione delle parti finalizzata allillegittimo risparmio dimposta (o comunque sintomatica di un intenso simulatorio delloperazione globalmente considerata e dei suoi singoli passaggi). Da ultimo, leventuale elusione ai fini dellimposta di registro non pu automaticamente estendersi anche alle imposte dirette, vista la differenza sostanziale dei due sistemi di prelievo: un ragionamento contrario condurrebbe ad una inammissibile presunzione su presunzione. 65. Donazione a parenti Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 2/4/2010 del 14 gennaio 2010

IMPOSTE INDIRETTE - DONAZIONE - IMMOBILE - DONAZIONE A PARENTI - Successiva cessione a terzi Azzeramento della plusvalenza imponibile - Elusione fiscale - Sussiste. La donazione a parenti (fiscalmente non imponibile ai fini Irpef) seguita da una immediata cessione dellimmobile a soggetti terzi senza lemersione di plusvalenze imponibili (stante lincremento del valore dellimmobile a seguito della donazione) manifesta un evidente intento elusivo. Questultimo dimostrato nel caso di specie dalla contestualit degli atti, lidentit del prezzo, leliminazione della plusvalenza: caratteristiche queste che di per s sono caratterizzate da gravit, precisione e concordanza. 66. Interposizione fittizia Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. 2010

di Brescia - sentenza n. 176/64/2010 del 10 settembre

COMPENSI CORRISPOSTI DA UNA SOCIET ITALIANA AD UN SOCIET NON RESIDENTE - Omessa effettuazione della ritenuta del 30% a titolo di imposta - Interposizione fittizia di un soggetto estero - Abuso del diritto Disegno elusivo - Onere della prova bis Incombe sullAmministrazione finanziaria. La prova dellesistenza di un abuso del diritto, dellinterposizione fittizia e di un disegno elusivo in rapporti commerciali intercorsi tra un soggetto residente ed uno non residente, privo di stabile organizzazione in Italia, deve essere fornita in modo rigoroso e documentale dallAmministrazione finanziaria. Lesistenza di un rapporto commerciale dimostrato dalla produzione del contratto stipulato tra le parti e dalla regolare fattura pagata con bonifico bancario (nel caso di specie, si trattava di attivit promozionale e commerciale e il Giudice tributario ha escluso che potesse parlarsi di operazioni inesistenti o fittizie). Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1972, n. 600, artt. 23 e 25

FINANZA LOCALE (E TRIBUTI AMBIENTALI) ADDIZIONALI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI


67. Utenze acqua pubblica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 177/24/2010 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Orsatti TRIBUTI LOCALI - ADDIZIONALE REGIONALE - CANONE UTENZE ACQUA PUBBLICA - Rinuncia del contribuente - Estinzione del rapporto - Addizionale regionale - Non pi dovuta. In materia di addizionale regionale sul canone relativo alle utenze di acqua pubblica, essendo il diritto di rinuncia del contribuente espressamente ed autonomamente previsto dal disciplinare che regola la concessione come causa di estinzione del rapporto (figura tenuta distinta dalla revoca che prevista come unaltra causa di estinzione), ne deriva che dalla data della rinuncia non pi dovuto il canone per la derivazione dellacqua e conseguentemente non pi dovuta la relativa addizionale.

CONSORZI
68. Servizio idrico integrato Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 1/2/2010 del 14 gennaio 2010

CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTI CONSORTILI - Impugnabilit delle relative cartelle di pagamento Fondamento - Piano di riparto provvisorio della contribuenza n. 9/89 - Natura provvisoria - Adeguatezza - Non sussiste Servizio idrico integrato - L. 36/94 - Gestione acque pubbliche - Tariffa - Natura di corrispettivo - Debenza di ulteriori contributi - Non sussiste. Un provvedimento amministrativo generale (nella specie il piano di riparto provvisorio della contribuenza approvato poi con delibera della giunta regionale della Regione Lombardia del 13 marzo 1990) risalente nel tempo non pu fondare legittimamente pretese consortili. Lillegittimit della pretesa si giustifica sulla base del sopravvenuto mutamento legislativo della disciplina sia mediante la l. 36/94 cd. Legge Galli, sia con la legge regionale 7/03, che hanno qualificato rispettivamente come corrispettivo il contributo dovuto dagli utenti del servizio di bonifica (inclusi i proprietari di immobili) e che ha obbligato gli enti territoriali come i comuni a contribuire allattivit di bonifica dei consorzi stessi in base al beneficio ottenuto dallattivit dei consorzi stessi. Ne deriva conseguentemente lobbligo del consorzio di bonifica, onde poter correttamente procedere alla riscossione dei contributi, di formulare un nuovo ed adeguato piano di classifica dei benefici e riparto spese del tutto conforme alla nuova disciplina di ragno primario. 69. Principio del beneficio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 11/5/2010 del 27 gennaio 2010

CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTO - PRINCIPIO DEL BENEFICIO - Determinazione - CTU - Ammissibilit sussiste - Presupposto - Incremento di valore degli immobili - Potenziale o futuro - Diretto e specifico - tale - Consorzi di bonifica - Opere di bonifica - Inefficienze e malfunzionamenti - Omissione del versamento dei contributi - Conseguenza Non possibile. La debenza dei contributi ai Consorzi di bonifica territorialmente competenti trova giustificazione nelle opere da questi poste in essere a vantaggio di tutti gli immobili sul territorio. In questo senso, non necessario che il miglioramento e il beneficio tratto sia attuale, ben potendo essere anche solamente potenziale e futuro. tuttavia necessario che il beneficio si possa manifestare in modo diretto e specifico per limmobile in questione, concretizzandosi in un aumento del suo valore, effettivo o potenziale (cos anche Cass. 877/84). Per questo motivo leventuale sospensione del servizio, il suo malfunzionamento o le sue episodiche inefficienze non costituiscono giustificazione tale da omettere il versamento del tributo in questione, una volta che il consorzio abbia dimostrato documentalmente la sussistenza di opere di bonifica (nel caso di specie il Consorzio ha depositato documentazione tecnica attestante i lavori effettuati sul territorio). Il contribuente, dal canto suo, pu chiedere alla Commissione tributaria la nomina di un CTU solo per poter dimostrare linsussistenza di vantaggi derivanti dallopera del Consorzio (conforme a Cass. 19509/04). 70. Vantaggio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 26/2/210 del 18 febbraio 2010

CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTO - FONDAMENTO - Vantaggio diretto e specifico di un immobile - Onere della prova. Il fondamento del potere impositivo di un Consorzio di bonifica sta nel vantaggio diretto e specifico che un immobile, localizzato nel suo territorio di attivit, ottenga dalle opere stesse realizzate dal Consorzio (art. 10 r.d. 13 febbraio 1933 n. 215). Ne deriva che lonere della prova insiste proprio sul Consorzio, il quale dovr dare dimostrazione anche in processo di siffatto vantaggio diretto e specifico (dal quale scaturisce altre un incremento di valore dellimmobile), posto che su tale situazione di fatto si fonda il suo potere impositivo (conforme a Cass. 8770/09, Cass. 8960/96, Cass. 4144/96). 71. Migliorie Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 50/1/2010 del 30 marzo 2010

CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTI - Presupposto - Miglioria - Onere della prova. Dallinserimento di un immobile in un perimetro consortile (nella specie, linserimento non oggetto di contestazione) deriva lobbligo per il proprietario dellimmobile di concorrere (anche ex art. 860 c.c.) alle spese sostenute dal consorzio di bonifica per lesercizio della sua attivit dalla quale limmobile stesso ottiene vantaggi diretti e specifici in termini di incremento del suo valore. Allo stesso modo, dalla mancanza di effettivo beneficio deriva anche la non debenza del contributo stesso (conforme Cass. 8870/09). Nello stesso senso per una volta che limmobile stato inserito in un piano di classifica approvato dallautorit regionale, e la cartella di pagamento emessa, onere specifico del contribuente quello di dimostrare lassenza di vantaggi effettivi e diretti nei suoi confronti dellopera del consorzio, nulla di pi essendo esigibile al consorzio in questa prospettiva (conforme a Cass. 26009/09, apparentemente contrasta con Cass. 8960/96 e Cass. 3534/10) quando il contributo richiesto dovuto a fronte di spese generali gravanti sulla totalit dei consorziati, mentre per contro lonere probatorio segue canoni opposti (e grava sul Consorzio) quando il contributo richiesta a fronte di specifiche spese per specifiche opere migliorative (conforme Cass. 8960/96 e Cass. 3534/ 10).

ICI
72. Classamento Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza Chiametti

106/3/2010 dell11 marzo 2010 - Pres. Maiga, Rel.

ICI - Attribuzione di rendita - Domanda di attribuzione - Classamento dellimmobile industriale - Efficacia retroattiva. Per gli immobili del gruppo D (nella specie D/7, immobile di tipo industriale) lattribuzione di rendita catastale assume efficacia retroattiva ai fini del calcolo ICI ex art. 2 comma 3 d.lgs. 504/92 (conforme Cass. 8324/08). Ne deriva che fino a quando il proprietario non fa richiesta di attribuzione di rendita, autorizzato ad applicare il criterio contabile (applicazione proporzionale al valore dellimmobile), ma dal momento in cui presenta richiesta in questo senso si viene a trovare in una situazione giuridica soggettiva diversa, derivante dalladesione del sistema catastale (nella specie si evidenza che la somma diversa a titolo di imposta diviene esigibile dal tempo della domanda e non dal successivo momento di comunicazione della rendita attribuita). In questo senso, la sopravvenuta notifica al contribuente del provvedimento che attribuisce la rendita non ha alcuna efficacia interdittiva sul potere del Comune di recuperare le annualit dimposta pregresse (conforme sostanzialmente Cass. 14883/08). 73. Sede stradale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 24/42/2010 del 19 febbraio 2010

ICI - Area destinata a sede stradale - Non dovuta. Non dovuta lICI su unarea destinata ad essere adibita a sede stradale e non ricadente allinterno di zone omogenee di tipo A, B, C, D ex d.m. 2 aprile 1968, sulla base del PRG del Comune. Questo anche in ragione del vincolo di destinazione che preclude al privato proprietario tutte le trasformazioni del suolo riconducibili al concetto di edificazione (presupposto ICI ex art. 1 comma 2 d.lgs. 504/92). Ne deriva che il possesso di queste aree non pu essere presupposto dimposta (conforme in analogia a Cass. 25672/08). (Nella specie la Commissione regionale ha dichiarato inconferente il richiamo a Cass. 1913107, apparentemente di segno contrario, ma a ben vedere avente ad oggetto aree in cui sussisteva un vincolo conformativo alledificazione, e non gi un divieto).

74. Abitazione principale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 83/34/10 del 20 maggio 2010 APPARTAMENTI DISTINTI IN CATASTO - ABITAZIONE PRINCIPALE - UNIFICAZIONE - Aliquota ICI agevolata dalla data di unificazione -Legittimit. Lobiettiva situazione di due appartamenti catastalmente distinti fa premio su tutte le altre situazioni di fatto comprovanti luso dei due appartamenti come unica abitazione principale, con conseguente applicazione dellaliquota ICI agevolata dalla data di unificazione catastale. Riferimenti normativi: d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 6.

ILOR
75. Rimborso Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano, Collegio 1 - sentenza n. 3179/2010 - Pres. Mastropasqua, R. Beretta ILOR - RIMBORSI - Mancato inoltro dellistanza di rimborso - Illegittimit del ricorso - Sussiste. illegittimo il ricorso introduttivo del contribuente, che non abbia precedentemente inoltrato loriginale allIntendenza di Finanza e copia allUfficio II. DD. competenti dellistanza di rimborso dellILOR, per la mancata osservanza delle disposizioni perentorie ex art. 38, d.p.r. 602/73. Riferimenti normativi: d.p.r. 602, art. 38 76. Impresa familiare Commissione Tributaria Centrale - Sezione di Milano - Collegio n. 8 - sentenza n. 2932/2010 del 22 giugno 2010 - Pres. Rel. Secchi

ILOR - RIMBORSI - Silenzio rifiuto - Rimborso - Percezione di redditi della collaboratrice dimpresa familiare Disconoscimento di legittimit - Rapporto pendente - Effetto retroattivo ex pronunce n. 42/80 e n. 87/86 della Corte Costituzionale - Sussiste. legittima la richiesta, non contestata nel merito, di rimborso dellILOR da parte della contribuente, stante lapplicabilit retroattiva delle disposizioni ex art. 115, d.p.r. 917/86 ed art. 36, d.p.r. 42/88, per rapporti tributari ancora pendenti, in sintonia con le pronunce della Corte Costituzionale n. 42, del 25/3/1980 e n. 87, del 9-14/4/1986. Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 115 e d.p.r. 36/88, art. 36 77. Zone depresse Commissione Tributaria Centrale - Sez. di Milano - Collegio 8 - sentenza n. 99/2010 del 13 gennaio 2010 - Pres. Rollero, Rel. De Costanzo ILOR - ESENZIONE DECENNALE - Art. 30, d.p.r. 601/73 - Trasferimento di attivit produttiva in zona depressa Spettanza - Non sussiste. La spettanza dellesenzione sussiste quando una societ che sia costituita in una zona non depressa sia trasferita in zona depressa previa verifica in concreto che al trasferimento abbia corrisposto la creazione di una realt aziendale altrove non preesistente e non dalla semplice trasposizione da un luogo allaltro della medesima attivit (C. S. Cass. sentenze nn. 6326/2008; 2530/2002; 2492/1996). Riferimenti normativi: d.p.r. 601/73, art. 30

IRAP

78. Costi sostenuti Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 5/1/2010 del 12 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

IRAP - APPLICAZIONE DELLIMPOSTA - Organizzazione dellattivit - Adeguata strumentazione - Apparecchiature informatiche - Abitazione principale - Rilevanza dei costi sostenuti - Mero elemento indiziario. Ai fini dellapplicazione dellIrap necessario che il contribuente si avvalga per lesercizio della propria attivit di una autonoma organizzazione. Non pu essere considerata tale, nel caso di specie, una minimale apparecchiatura informatica e limpiego della casa di abitazione del contribuente stesso anche per lesercizio dellattivit professionale (locali ad uso promiscuo). Da ultimo, lammontare elevato dei costi sostenuti dal soggetto passivo nella sua attivit di lavoratore autonomo (nella specie oltre 11.000 non documentate da fattura, ma non contestate dallUfficio) non costituisce elemento sintomatico della presenza dellautonoma organizzazione stessa. 79. Ravvedimento operoso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 77/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

IRAP - RAVVEDIMENTO OPEROSO - Comunicazione ufficiale dellAgenzia delle Entrate - Buona fede - Principio dellaffidamento - Favor rei . Nessuna responsabilit pu essere imputata al contribuente che abbia conformato il proprio comportamento alle linee guida suggerite dallAgenzia delle Entrate con una comunicazione ufficiale (nella specie trattasi di pubblicazione dal titolo Errori fiscali: conseguenze e rimedi) sia in ragione dei principi espressi nello statuto dei diritti del contribuente (buona fede e affidamento) sia di un pi generale favor rei per quanto riguarda lapplicazione di sanzioni amministrative (art. 6 d.lgs. 472/97 e art. 10 comma 3 l. 212/00 (Statuto del contribuente) (nella specie trattasi di impugnazione di cartella esattoriale emessa per mancato versamento del secondo acconto Irap e disconoscimento del ravvedimento operoso del contribuente ex d.lgs. 106/05 conformemente a istruzioni impartite dalla stessa Agenzia e in seguito rettificate. La commissione attribuisce anche rilievo al fatto che la previsione normativa posta dallAgenzia delle Entrate nel caso di specie per giustificare il suo revirement e liscrizione a ruolo era stata poi rimossa dal legislatore). 80. Avvocato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 41/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

IRAP - Autonoma organizzazione - Lavoro autonomo - Avvocato - Beni strumentali - Collaboratori. Limposta regionale sulle attivit produttive (Irap) deve trovare applicazione solo nei casi nei quali il lavoratore autonomo utilizzi nellesercizio della sua attivit una significativa organizzazione di mezzi e uomini in grado di amplificarne i proventi, e che si ponga in modo sostanzialmente autonomo rispetto allapporto personale che finisce cos per carat-terizzarsi per un apporto di semplice indirizzo, coordinamento oppure controllo. Per quanto riguarda pi in particolare il lavoro autonomo, lattivit produttiva non assoggettata ad Irap quando il professionista si avvale di mezzi materiali strumentali minimali o dellausilio di un numero limitato di dipendenti con funzioni eminentemente esecutive (nel caso di specie si trattava di Avvocato che esercitava la sua attivit professionali presso locali domestici con lausilio solamente di un telefono cellulare e di un computer portatile) (conforme a Cass. 3678/06, Cass.5015/07).

81. Avvocato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Pilello

n. 46/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. LiVolsi, Rel.

IRAP - Autonoma organizzazione - Lavoro autonomo - Avvocato - Beni strumentali - Collaboratori. Limposta regionale sulle attivit produttive (Irap) deve trovare applicazione solo nei casi nei quali il lavoratore autonomo utilizzi nellesercizio della sua attivit una significativa organizzazione di mezzi e uomini in grado di amplificarne i proventi, e che si ponga in modo sostanzialmente autonomo rispetto allapporto personale che finisce cos per carat-terizzarsi per un apporto di semplice indirizzo, coordinamento oppure controllo. Per quanto riguarda pi in particolare il lavoro autonomo, lattivit produttiva non assoggettata ad Irap quando il professionista si avvale di mezzi materiali strumentali minimali o dellausilio di un numero limitato di dipendenti con funzioni eminentemente esecutive (nel caso di specie si trattava di Avvocato che esercitava la sua attivit professionali presso locali domestici

con lausilio solamente di un telefono cellulare e di un computer portatile) (conforme a Cass. 3678/06, Cass. 5015/07). 82. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 12 - sentenza n. 246/12/2010 del 7 ottobre 2010 ACCERTAMENTO INDUTTIVO - SCOSTAMENTO TRA DATI DICHIARATI E RISULTATI DELLO STUDIO DI SETTORE - Risultanze inattendibili, anomalie contabili volontarie e artificiose atte ad ottenere un risultato di coerenza e congruit - Illegittimit dellaccertamento. Essendo riconosciuto allo Studio di settore un carattere meramente orientativo, che non autorizza lUfficio a prescindere dalla situazione specifica dellattivit accertata, lo stesso ha lobbligo di procedere allaccertamento con riferimento alla peculiare posizione tributaria dellaccertato e utilizzando il metodo analitico. Dallavviso di accertamento si deve ricavare lesistenza di elementi probatori di irregolarit fiscali, vizi o inesattezze di natura e consistenza tali da legittimare lUfficio alla non applicazione della normativa in ordine allaccertamento analitico. Il risultato dello studio di settore non rappresenta fatto noto che autorizza lUfficio ad accertamenti non motivati da presunzioni gravi, precise e concordanti. Avendo gli studi di settore una natura presuntiva semplice devono essere accompagnati dallaccertamento di ulteriori gravi incongruenze, non essendo sufficienti affermazioni generiche; possibile procedere allaccertamento con il metodo induttivo soltanto in presenza di scritture contabili inattendibili. Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42; l. 241/90, art. 3; d.p.r. 600/73 ex art. 39 comma 2; d.l. 321/93 art. 62-bis; l. 212/2000, art. 12 comma 7; c.c. art. 2729 83. Rimborso Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 102/35/10 del 26 luglio 2010

SILENZIO RIFIUTO - ISTANZA RIMBORSO IRAP - IMPRESA ESERCENTE ATTIVIT FINANZIARIA - Modifiche al modello di dichiarazione dei redditi ai fini Irap per banche e societ finanziarie - Non imponibilit dei c.d. noni pregressi - Rimborso spettante. Le modifiche apportate al modello di dichiarazione dei redditi dellanno 2005, varianti gli elementi che partecipano alla determinazione della base imponibile IRAP per banche e societ finanziarie e, pi dettagliatamente, leliminazione dei righi IQ 21 - IQ 22 - IQ 30 e IQ 31, devono rendere del tutto irrilevanti gli effetti negativi nella determinazione della base imponibile Irap. Si riconosce la irretroattivit della nuova normativa, anche tenuto conto delle dichiarazioni espresse sia dal legislatore che dagli organi Ministeriali. Il contribuente ha diritto di dedurre dal calcolo del reddito Irap le quote di svalutazione dei crediti contabilizzate in esercizi precedenti e non portate in deduzione, i cos detti noni pregressi. indubbio il diritto al rimborso di somme versate per meri problemi formali di predisposizione di nuovo modello di dichiarazione dei redditi ai fini Irap, nel caso in specie con eliminazione della sez. II. Riferimenti normativi: d.l. 168/2004, art. 2 commi 2 e 3 convertito in l. 191/2004; d.lgs. 446/1997, art. 6 e art. 11; TUIR art. 106; d.lgs. 173/97, art. 16 comma 9

PUBBLICIT E PUBBLICHE AFFISSIONI


84. Giurisdizione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 43/33/11 del 20 settembre 2010 - Pres. Craveia, Rel. Guida

Ingiunzione di pagamento - Sanzioni amministrative - Mezzi pubblicitari - Difetto di giurisdizione - Sussiste. Lingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative, comminate dal Comune, derivante da violazioni legislative e regolamentari relative alle modalit di effettuazione della pubblicit, rientra nellambito di competenza del giudice ordinario del luogo in cui stata commessa la violazione. (M. Sa.) Conforme alla sentenza n. 3 del 15 gennaio 2001 della Corte di Cassazione. Riferimenti normativi: legge 689/1981; d.lgs. 507/1993; d.lgs. 473/1997, art. 12; d.lgs. 203/1998, art. 4, comma 3

TARSU TIA
85. Competenza territoriale Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 17 - sentenza n. 70/17/11 del 16 novembre 2010 - Pres. Rel. Giucastro TARSU - COMPETENZA TERRITORIALE - Circoscrizione - Ente impositore - Sussistenza. La competenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale inderogabile ed rilevabile anche dufficio, con riferimento alla circoscri-zione in cui ha sede lente impositore responsabile delliscrizione a ruolo dellimposta. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, artt. 4 e 5

IMPOSTE DIRETTE IRPEF


86. Invio telematico Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 7/6/2010 del 21 gennaio 2010

IMPOSTE DIRETTE - Art. 3 d.p.r. 322/98 - Dichiarazione dei redditi - Invio telematico - Omessa accettazione Dichiarazione tributaria - Omissione di presentazione - Perdita di credito dimposta - Non rileva. Una dichiarazione tributaria (dichiarazione dei redditi) si considera tempestivamente e ritualmente presentata e (e quindi non pu essere considerata omessa) anche se il sistema informatico di ricezione lha scartata subito dopo il suo invio da parte dellintermediario qualificato (nella specie lo scarto era dovuto allimpegno a trasmettere da parte dellintermediario in un momento successivo al suo invio da parte dello stesso) ed indipendentemente dal fatto che si a previsto, in questo caso, il re-invio della dichiarazione stessa entro 5 giorni dalla risposta del terminale in merito allo scarto della stessa. A tal conclusioni si giunge sia in base alla legge (art. 3 d.p.r. 322/98) che impone al contribuente limpiego di modelli prestampati e approvati, ma nulla impone circa il re-invio, sia, per quanto riguarda i fatti di causa (utilizzabilit del credito di imposta rilevato in periodi dimposta precedenti) in base alla Risoluzione ministeriale 74/07 e alla ordinanza della Corte costituzionale (Corte cost. 8602/96), entrambe concludenti nel senso che lomissione della presentazione della dichiarazione non comporta, da sola, la perdita del credito per lanno nel quale stata omessa o del credito riportato in un anno successivo per il quale non stata presentata la relativa dichiarazione.

87. Socio accomandatario Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza n. 14/3/2010 del 28 gennaio 2010 - Pres. La Mattina, Rel. Fusaro

IMPOSTE DIRETTE - IRPEF - Socio accomandante - Limitazione responsabilit ex art. 2135 c.c. Un socio accomandante risponde nei confronti dellerario, per la maggiore imposta non versata dalla societ di persone in accomandita semplice, esclusivamente entro i limiti di cui allart. 2135 c.c., che applicabile anche alla materia tributaria e alle imposte sul reddito.

88. Indici di capacit contributiva Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 186/36/10 del 10 maggio 2010

ACCERTAMENTO SINTETICO - INDICI DI CAPACIT CONTRIBUTIVA - P.V.C. - DOCUMENTAZIONE VALUTARIA BANCA SVIZZERA - INVALIDA DICHIARAZIONE RISERVATA DELLE ATTIVIT EMERSE. Listanza di definizione automatica, art. 9 l. 289/2002, pu essere oggetto di provvedimento di reiezione se presentata successivamente allemissione di P.V.C. attestante il possesso di documentazione valutaria, e/o in caso di altre irregolarit circa la sottoscrizione dellintermediario e la data certa. Il provvedimento di reiezione della dichiarazione riservata costituisce elemento pregiudiziale ai fini della conferma della validit dellavviso di accertamento. La disponibilit di beni mobili registrati ed immobili elencati e sufficientemente descritti, oltre a fondata conoscenza di capacit contributiva collegata a rilevanti manifestazioni di spesa, legittima lUfficio allaccertamento sintetico in quanto costituisce una presunzione da qualificarsi legale. Riferimenti normativi: l. 289/2002, art. 14 comma 7; d.l. 282/2002, art. 6; d.l. 350/2001, art. 14 comma 7; d.p.r. 600/73, art. 38

89. Indennit desproprio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 9 - sentenza n. 271/9/2010 del 19 luglio 2010

TASSAZIONE INDENNIT DI ESPROPRIO - RITENUTA IRPEF 20% - Imposta corrisposta in sede datto notarile Comportamento concludente - Tassazione ordinaria - Tassazione separata - Non sussiste. In tema di trattamento fiscale delle somme corrisposte a titolo di indennit di esproprio, il comportamento concludente del contribuente che abbia subito la ritenuta IRPEF del 20% a titolo dimposta in sede datto notarile prevale sulla possibilit di sottoporre le medesime somme a tassazione ordinaria, ovvero a tassazione separata, in sede di dichiarazione dei redditi.

Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600; l. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, commi da 5 a 9 90. Redditi di partecipazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 3/17/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Rel. Meli IRPEF - Reddito di partecipazione - Avviso di accertamento - Annullamento - Atti consequenziali - Illegittimit - Sussiste. Lannullamento dellavviso daccertamento nei confronti della societ partecipata e dei soci determina automaticamente lannullamento di tutti gli atti scaturiti dai suddetti accertamenti, inclusi quelli emessi nei confronti dei soci. (M. Sa.) 91. Credito dimposta Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - senten Seregni

za n. 10/17/11 del 9 novembre 2010 - Pres. Meli, Rel.

IRPEF - Credito dimposta - Dichiarazione integrativa - Presentazione - Mancato rispetto dei termini di legge - Irrilevanza. La dichiarazione integrativa presentata oltre i termini di legge non comporta alcuna sostanziale modifica della posizione creditoria del contribuente, quindi nessun danno erariale viene causato e, per leffetto, sussiste la legittimit del credito dimposta. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 322/1998, art. 2, comma 8- bis 92. Discriminazione uomo donna Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 16/1/2010 del 12 gennaio 2010 IMPOSTE DIRETTE - IRPEF - Direttiva 76/20//CE Trattato UE art. 141 - Divieto di discriminazione - Uguaglianza uomo donna - Abbattimento del 50% della tassazione indennit fine rapporto. Il beneficio fiscale consistente nellabbattimento del 50% dellindennit di fine rapporto ai fini Irpef discriminatoria e incompatibile con il trattato comunitario nella misura in cui sia prevista solo per le donne e non anche per gli uomini, coerentemente a quanto previsto dalla Sentenza della Corte di giustizia C-207/04, presa sulla base dellart. 141 del Trattato UE e della direttiva 76/207/CE. Il legislatore tributario italiano ha tuttavia rimosso la discriminazione abrogando lart. 19 comma 4- bis del testo unico nella misura in cui introduceva un regime privilegiato per le donne. La disciplina attuale, che ha previsto un allineamento in peius del trattamento delle donne a quello degli uomini dunque compatibile con la disciplina comunitaria. 93. Invio telematico Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 7/6/2010 del 21 gennaio 2010 IMPOSTE DIRETTE - Art. 3 d.p.r. 322/98 - Dichiarazione dei redditi - Invio telematico - Omessa accettazione Dichiarazione tributaria - Omissione di presentazione - Perdita di credito dimposta - Non rileva. Una dichiarazione tributaria (dichiarazione dei redditi) si considera tempestivamente e ritualmente presentata (e quindi non pu essere considerata omessa) anche se il sistema informatico di ricezione lha scartata subito dopo il suo invio da parte dellintermediario qualificato (nella specie lo scarto era dovuto allimpegno a trasmettere da parte dellintermediario in un momento successivo al suo invio da parte dello stesso) ed indipendentemente dal fatto che si a previsto, in questo caso, il re-invio della dichiarazione stessa entro 5 giorni dalla risposta del terminale in merito allo scarto della stessa. A tali conclusioni si giunge sia in base alla legge (art. 3 d.p.r. 322/98) che impone al contribuente limpiego di modelli prestampati e approvati, ma nulla impone circa il re-invio, sia, per quanto riguarda i fatti di causa (utilizzabilit del credito di imposta rilevato in periodi dimposta precedenti) in base alla Risoluzione ministeriale 74/07 e alla ordinanza della Corte costituzionale (Corte cost. 8602/96), entrambe concludenti nel senso che lomissione della presentazione della dichiarazione non comporta, da sola, la perdita del credito per lanno nel quale stata omessa o del credito riportato in un anno successivo per il quale non stata presentata la relativa dichiarazione. 94. Fondo patrimoniale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza 4/42/2010 del 25 gennaio 2010

IMPOSTE DIRETTE - IRPEF - ART. 170 c.c. - FONDO PATRIMONIALE - Destinazione di beni alle esigenze familiari Oggetto di esecuzione - Debiti contratti dai coniugi nellinteresse della famiglia - possibile - Creditore - Conoscenza estraneit del credito ai bisogni della famiglia - Onere della prova - Incombe ad debitore. Fondo patrimoniale - Costituzione - Successivamente alliscrizione a ruolo del credito tributario - Elemento a favore dellinopponibilit del fondo allerario - tale. La costituzione di un fondo patrimoniale e lart. 170 c.c. non opponibile allerario (nel caso di specie il concessionario della riscossione aveva iscritto ipoteca conservativa su beni immobili conferiti) nella misura in cui i debiti dimposta siano emersi a fronte di attivit economiche i cui proventi siano stati ottenuti e impiegati nellinteresse ella famigli medesima. In questo senso, conformemente alla regole di diritto comune, sarebbe comunque onere del debitore (il contribuente) dimostrare che il creditore era a conoscenza dellestraneit del debito (e quindi dellattivit che lo ha originato) agli interessi della famiglia. Nello stesso senso fa deporre la circostanza per la quale il fondo in questione sarebbe stato costituito solo successivamente alliscrizione delle somme di cui in causa a ruolo, e quindi con una funzione che lAmministrazione ha considerato essere frodatoria delle legge e passibile di essere qualificata nulla ai sensi di legge (o quantomeno inefficace). ISCRIZIONE DI IPOTECA - OMESSA INDICAZIONE EX ART. 19 COMMA 2 D.LGS. 546/92 - Causa di nullit dellatto - Non tale - Atto del concessionario - Atto amministrativo - Applicazione art. 21- octies l. 241/90 - Non tale. Liscrizione di ipoteca atto iure privatorum , e non gi di natura amministrativa, ne consegue che lomessa indicazione delle informazioni di cui allart. 19 comma 2 d.lgs. 546/92 non oggetto di nullit dellatto stesso, cos come neppure possibile applicare lart. 21- octies della l. 241/90, che disciplina lattivit amministrativa solamente. 95. Impresa familiare Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza 7/42/10 del 25 gennaio 2010

IMPOSTE DIRETTE - REDDITI DIMPRESA - IMPRESA FAMILIARE - Cessione dazienda - Imputazione della plusvalenza - Ai singoli partecipanti - Impresa familiare - Societ di persone - Equiparazione. Secondo lattuale insegnamento della Corte di Cassazione (Cass. 6056/97) il legislatore ha progressivamente avvicinato la disciplina dellimpresa familiare a quella delle societ di persone, con la conseguenza che i principi applicabili alluna lo sono tendenzialmente anche allaltra. Nel caso in questione, quindi, la plusvalenza realizzata dallimpresa familiare a fronte della cessione dellazienda deve essere imputata pro quota a ciascuno dei partecipanti allimpresa familiare che risultino da atto pubblico costitutivo dellimpresa stessa, e non solamente al capo-famiglia imprenditore. (Per limputazione pro quota delle plusvalenze applicando il principio di trasparenza anche allimpresa familiare si era espressa anche Cass. 21535/07). 96. Ritenute alla fonte Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 40/2/2010 del 18 marzo 2010

IMPOSTE DIRETTE - IRPEF - REDDITI ESTERI - Ritenute alla fonte - Titolo definitivo del prelievo estero - Effettivit del prelievo estero. Il credito di imposta per tributi assolti allestero, previsto dallart. 15 del Testo unico (ora articolo 165), riconosciuto, inter alia , quando il contribuente fornisca prova delleffettivo pagamento allestero, a titolo definitivo, dei tributi sullo stesso reddito. Tale prova si considera assolta a fronte del deposito di adeguate certificazioni fiscali rilasciate da autorit straniere senza che sia esigibile da parte dellAmministrazione italiana un quid pluris concernente la definitivit delle imposte stesse, posto che ragionevole ritenere che lamministrazione estera si comporti come quella italiana, e che cio restituisca quanto abbia gi incassato senza che ne sussistano presupposti (nella specie il contribuente aveva anche allegato copia dei propri bilanci depositati da quali si desumeva lammontare esatto dei diritti esteri percepiti e delle ritenute ivi subite. La Commissione regionale ha confermato anche in questo caso la particolare valenza probatoria della documentazione contabile, a suffragio delleffettivit e definitivit del prelievo estero). 97. Cessione dazienda Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 19/4/2010 del 15 aprile 2010 ACCERTAMENTO - IRPEF - CESSIONE DI AZIENDA - Determinazione ai fini del registro - Trasposizione dei criteri -

Non possibile - Motivazione per relationem - Ammissibilit - Obbligo di allegazione degli atti che integrano la motivazione. I principi che regolamento la determinazione del valore di un bene ai fini dellapplicazione di imposte diverse possono ben essere diversi e condurre in ultima analisi a risultato divergenti: il c so delle imposte dirette e dellimposta di registro. Qui il calcolo delle plusvalenze in un caso determinato con un metodo differenziale, mentre nellaltro caso con riferimento a valori di mercato. Una volta che il valore dellavviamento per reso definitivo ai fini dellimposta di registro, esso diviene per lamministrazione vincolante anche ai fini delle dirette ed incombe sul contribuente lonere di vincere questa presunzione attraverso fatti non gi rilevati dallufficio (conforme a Cass. 4117/02, Cass. 21055/05, Cass. 19548/05, Cass. 25721/09). Per quanto infine concerne lonere di allegazione di atti da parte dellufficio nel caso di motivazioni per relationem , va precisato che lobbligo concerne solo gli atti che costituiscano parte integrante della motivazione stessa e non altri (nel caso non stata ritenuta rilevante lomessa allegazione da parte dellUfficio dei listini CAAM FIMAA - Collegio dAgenti dAffari in Mediazione, Federazione Italiana Mediatori Agenti dAffari).

98. S.n.c. Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 109/65/2010 del 17 giugno 2010

AVVISO DI ACCERTAMENTO - RIDETERMINAZIONE DEL REDDITO DEL SOCIO di S.N.C. - Accertamento definito nei confronti della societ. Lavviso di accertamento di maggiori redditi di partecipazione basato sulla ricostruzione dei fatti emersi in sede di accertamento del reddito della societ, deve intendersi sufficientemente motivato e non privo di vaglio critico dei fatti. Il reddito di partecipazione del socio di una societ legato da un imprescindibile nesso di consequenzialit al reddito della societ stessa. Per questo motivo, quando il reddito della societ viene rideterminato da parte dellAmministrazione finanziaria, le risultanze di tale accertamento producono i propri effetti anche nei confronti delle quote di utile imputabili al singolo socio. LAgenzia delle Entrate, facendo proprie le ricostruzioni dei fatti e le deduzioni della Polizia Tributaria, nonch recependo criticamente le risultanze della Guardia di Finanza, opera correttamente e di conseguenza si pu considerare sufficientemente motivato lavviso di rettifica che di conseguenza risulta legittimo. A nulla valgono, nel processo tributario, le osservazioni circa la limitazione al valore istruttorio delle dichiarazioni rese dalla parte in assenza di difensore. Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 39 e 40 99. Utili societ Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 40 - sentenza n. 112/40/10 del 24 settembre 2010

CREDITO DIMPOSTA - UTILI SOCIET - Omessa presentazione dichiarazione dei redditi - Prova avvenuta trasmissione dichiarazione. Il contribuente che non fornisce la prova dellavvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi perde il credito dimposta per gli utili distribuiti dalla societ partecipata. La prova dellavvenuta trasmissione della dichiarazione superata con la sottoscrizione e compilazione nel riquadro riservato allintermediario. La sola dichiarazione rilasciata dallintermediario autorizzato, contenente limpegno a trasmettere la dichiarazione allAgenzia delle Entrate non prova lavvenuta presentazione. Riferimenti normativi: d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, art. 3 100. Coltivatori diretti Commissione Tributaria Centrale - Sez. Milano - Collegio n. 11 - sentenza n. 65 del 13 gennaio 2010 - Pres. Valenti, Rel. Sacchi

IRPEF - CARTELLA ESATTORIALE - Ex art. 36-bis d.p.r. 600/73 - Contributi previdenziali ed assistenziali dei coltivatori diretti - Deducibilit - Sussiste. legittima ex art. 10, lettera i), d.p.r. 597/73 la deducibilit dei contributi previdenziali ed assistenziali, aventi natura obbligatoria, versati in ottemperanza a disposizioni di legge, mancando una esplicita disposizione in senso opposto ex artt. 24 e 30, d.p.r. 597/73,

relativamente alla determinazione del reddito agrario mediante lapplicazione delle tariffe destimo. Riferimenti normativi: d.p.r. 597/73, artt. 10, 24, 30 101. Indennit di fine rapporto Commissione Tributaria Centrale - Sez. Milano - Collegio 5 - sentenza n. 929/2010 del 25 febbraio 2010 - Pres. Martorelli, Rel. Bonavolont

IRPEF - RIMBORSO - LEGGE 482/85 - Indennit di fine rapporto - Legittimit - Sussiste. Il contribuente ha diritto al rimborso dellIRPEF trattenuta sullindennit di fine rapporto, giusto il dettato della legge 482/85, i cui termini sono stati riaperti con la legge 154/89, secondo il principio affermato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 178, del 27 giugno 1986. Riferimenti normativi: legge 482/85, legge 154/89, sentenza 178/86 Corte Costituzionale

IRPEG - IRES
102. Paradisi fiscali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 123/43/2010 del 20 maggio 2010 - Pres. Raimondi, Rel. Uppi

IMPOSTE DIRETTE - IRES - Paradisi fiscali - Operazioni con Paesi Black list - Deducibilit dei costi - Indicazione separata - Sanzioni applicabili. Lomessa indicazione separata dei costi sostenuti con soggetti residenti in paesi a fiscalit privilegiata (cd. Paesi Blacklist , nella specie Malesia e Singapore) ex art. 110 commi 10 e 11 non pu condurre a un disconoscimento complessivo dei costi sostenuti quando il contribuente fornisce prova che tutte le operazioni commerciali hanno regolarmente avuto luogo ed erano ampiamente giustificate dal punto di vista economico (nella specie il contribuente ha documentalmente provato che i prezzi praticati dai fornitori di medicine nei due paesi ricordati erano addirittura pi bassi degli stessi prezzi proposti da fornitori italiani) restando dovute solo le sanzioni da calcolarsi sulla base dellart. 8 comma 3-bis del d.lgs. 471/97 (nella specie la Commissione d atto che la separata indicazione come presupposto per la deducibilit di questa tipologia di costi stata poi formalmente abolita dal legislatore con lart. 1 comma 301 della l. 296/06). 103. Consolidato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sen Rel. Chiametti

tenza n. 19/16/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. DAndrea,

IRES - ESERCIZI PREGRESSI - DISCONOSCIMENTO DI PERDITE - Consolidato - Decadenza - Interruzione Tardiva comunicazione - Errore formale - Irrilevanza - Sussiste. La decadenza dei requisiti relativi allopzione della societ controllante per il consolidato nazionale con la societ controllata e la tardivit della comunicazione di interruzione anticipata della tassazione di gruppo, errore meramente formale, non pregiudica il diritto in capo alla consolidante di riportare la perdite di esercizi precedenti rimaste nella disponibilit della stessa in detta qualit, con consequenziale illegittimit di iscrizione a ruolo. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 36- bis ; d.p.r. 917/1986, art. 124, comma 4; decreto attuativo del 9 giugno 2004, art. 13, comma 10 104. Impresa commerciale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 13/2/2010 del 12 febbraio 2010 IRPEG/IRES - REDDITO DI IMPRESA COMMERCIALE - Art. 109 comma 5 T.u. 917/86 - Art. 85 T.u. 917/86 Inerenza dei costi - Onere della prova - Art. 2697 c.c. - Spetta al contribuente - Servizi di regia - Omessa

contabilizzazione dei ricavi - Individuazione forfetaria - 1% delle spese - Principio di inerenza - Correlazione costi e attivit - Finanziamento - Prova della non inerenza - Correlazione fra finanziamento ed attivit extraziendali - Deducibilit di interessi - Cash pooling - Ammissibile. Il principio di inerenza nelle imposte dirette e previsto allart. 109 del testo unico T.u. 917/86 si pone come una relazione di causaeffetto fra spesa sostenuta (e della quale si pretende la deduzione) e attivit economica condotta che spessa al contribuente dover dimostrare sulla base dellart. 2697 c.c. applicabile alla materia. Nel caso di specie, e al di l di questo rilievo generale, il contribuente ha sia dimostrato la correttezza della non (ulteriore) contabilizzazione a ricavi per un servizio di acquisti centralizzato a vantaggio delle societ del gruppo (dallufficio computato all1% dei costi complessivi oltre al gi rilevato 1,77% da parte del contribuente e calcolato sui costi stessi), sia linerenza dei costi di assicurazione e di finanziamento. Nel primo caso il costo di un contratto di assicurazione (contro incendio e altri rischi) di una unit immobiliare poi facente parte di un complesso aziendale scisso dalla societ e destinato a far capo a un soggetto autonomo inerente e deducibile in quanto lo stesso immobile (magazzino) poi utilizzato in forma di contratto di locazione regolarmente prodotto dal contribuente. Nel secondo caso perch, pur in costanza di un contratto di cash pooling che correla in contribuente alle altre societ del gruppo, il finanziamento era stati erogato alla societ in questione per un corrispettivo (interessi passivi) pi basso di quello previsto dal contratto di cash pooling, e quindi era per la stessa societ pi conveniente. Per converso, non risulta che lufficio abbia censurato, oltre allinerenza, anche la misura e il calcolo degli interessi stessi, sui quali pertanto la Commissione non si sofferma. Da ultimo, si rileva altres che onere dellAmministrazione, qualora voglia ugualmente contestare linerenza del finanziamento e conseguentemente la deducibilit degli interessi, dimostrare che questo stato acceso per una finalit extra aziendale e comunque tale da far venire meno quel nesso di correlazione sul quale si regge linerenza stessa. 105. Deducibilit Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 95/11/10 del 28 giugno 2010 IRPEG/IRAP - AVVISO DI ACCERTAMENTO - Costi Servizi - Deducibilit - Produzione del contratto - Prova - Sussiste. La produzione del contratto in base al quale i servizi sono stati resi alla societ nellambito delle strategie operative del gruppo multinazionale e la restante copiosa documentazione costituiscono ben pi di un mero indizio della presenza in concreto dei requisiti di deducibilit dei costi sostenuti. Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 109. 106. Aiuti di Stato Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 82/46/10 del 30 giugno 2010 - Pres. Rel. Punzo

GIUDIZI IN MATERIA DI RECUPERO DI AIUTI DI STATO - PROCEDIMENTO CAUTELARE - Omessa lettura del dispositivo di udienza - Nullit della sentenza - Sussiste - Rimessione degli atti al giudice di primo grado - Esclusione Pronuncia nel merito del giudice di appello - Necessit - Azione erariale di recupero - Liquidazione e ingiunzione di pagamento - Legittimit - Automatismo del recupero - Esclusione - Accertamento della natura, consistenza ed effettiva fruizione dellaiuto conseguito dal beneficiario - Perdite di esercizio idonee a neutralizzare, in concreto, leffettiva fruizione del beneficio - Illegittimit dellingiunzione di recupero. Nei giudizi in materia di recupero degli aiuti di Stato lart. 47-bis del d.lgs. n. 546/92, introdotto dallart. 2 del d.l. n. 59/08 (conv. in l. n. 101/08), ha istituito un rito speciale per la trattazione e decisione delle controversie in materia, applicabile anche nel caso che non sia stato adottato un provvedimento in sede cautelare. Lomessa lettura del dispositivo in udienza, pertanto, determina in ogni caso la nullit della sentenza, ai sensi del comma 5 della prefata novella legislativa. Tale nullit, una volta dedotta in appello, non comporta, tuttavia, la rimessione degli atti al giudice di primo grado, ma postula che il giudice di appello decida la causa del merito. Lazione erariale di recupero degli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa comunitaria in materia di concorrenza esercitata dallAgenzia delle Entrate mediante il procedimento di liquidazione ed ingiunzione previsto dal d.l. n. 10/07, emanato in attuazione della decisione n. 2003/193/CE della Commissione europea. Il recupero, tuttavia, non automatico, ma spetta al giudice di merito investito della questione verificare ed accertare, sulla base delle allegazioni probatorie delle parti, natura, consistenza ed effettivit dellaiuto fruito.

Lammontare del recupero non pu comunque eccedere limporto delle imposte che sarebbero state effettivamente dovute in assenza dellesenzione fiscale dichiarata incompatibile con lordinamento comunitario. Nel caso di rilevanti perdite di esercizio subite nelle annualit di riferimento, pertanto, lazione di recupero pu essere accolta soltanto se le perdite non siano state tali da neutralizzare, in concreto, limpossibile positivo oggetto di ripresa. (F.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 546/92, art. 47- bis; d.l. n. 10/07, art. 1; Decisione n. 2003/193/CE. 107. Costi del personale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - sez. staccata di Brescia - sentenza n. 220/64/10 del 5 ottobre 2010 ACCERTAMENTO - P.V.C. - COSTI DI MANO DOPERA NON CONTABILIZZATI - FATTURE RELATIVE A OPERAZIONI INESISTENTI - Utilizzate per finanziare costi del PERSONALE - Indebita deduzione di fatture fittizie Indeducibilit dei costi sostenuti non documentati. Non possono essere riconosciuti i presunti costi sostenuti ma non contabilizzati per operazioni illecite poste in essere e/o presunti compensi pagati fuori busta dalla Societ ai propri dipendenti. Lacclarata falsit soggettiva e oggettiva di fatture attestanti operazioni inesistenti e, per conseguenza, di tutto limpianto contabile aziendale basato di esse, ragione sufficiente per dubitare delleffettiva entit dei costi dedotti. I costi, per concorrere negativamente a formare il reddito dimpresa non solo debbono essere certi nellesistenza, ma il loro ammontare deve anche essere determinabile in modo obiettivo e sono ammessi in deduzione solo se, e nella misura in cui, risultano imputati al conto dei profitti e delle perdite, ovvero anche se e nella misura in cui, risultano da elementi certi e precisi che il contribuente ha lonere di provare. Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 75 comma 4

IMPOSTE INDIRETTE ACCISE, IMPOSTE DI FABBRICAZIONE E DI CONSUMO


108. Avviso di pagamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Casale

tenza n. 41/31/10 del 15 gennaio 2010 - Pres. Meli, Rel.

AVVISO DI PAGAMENTO - DEFINITIVIT - Cartella di pagamento - Vizi propri. Lavviso di pagamento che non venga impugnato entro i termini prescritti diviene definitivo, rendendo legittima liscrizione a ruolo e la relativa cartella di pagamento. Verso tale cartella, trattandosi di atto autonomamente impugnabile, si potr ricorrere solo per vizi propri e non per vizi ascrivibili allavviso di pagamento. (F.F.) 109. Impianti fotovoltaici Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Casale

tenza n. 43/31/10 del 15 gennaio 2010 - Pres. Meli, Rel.

BENEFICI FISCALI - IMPIANTI FOTOVOLTAICI - LIMITI OGGETTIVI - Utilizzatore finale. Il punto 127- quinquies tabella A parte III d.p.r. 633/72 indica a quali beni si pu applicare laliquota agevolata del 10%, ovvero agli impianti di produzione e reti di distribuzione calore/energia elettrica da fonte solare o eolica, e ai beni forniti per la costruzione di detti impianti. La norma indica la necessit che limpianto sia idoneo a produrre calore ed energia, ponendo dei limiti oggettivi, escludendo le materie prime e semilavorati, limitando lagevolazione ai soli beni finiti utilizzabili per limpianto. Tale agevolazione infine opera solo in favore dellutilizzatore finale, mentre non pu essere riconosciuta per gli acquirenti intermedi. (F.F.) 110. Autoproduzione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Costanzo

tenza n. 63/31/10 del 22 gennaio 2010 - Pres. Minaudo,

ACCISE SUL GASOLIO - ACCISE SULLENERGIA ELETTRICA - AUTOPRODUZIONE - Sanzioni amministrative Imputabilit. Lutilizzo da parte di un soggetto esercente un impianto di autoproduzione di energia elettrica, di gasolio a regime non agevolato non dispensa detto soggetto dal pagamento dellimposta di fabbricazione, non realizzandosi nei fatti una doppia imposizione, essendo le due imposte (accisa sul gasolio e accisa sullenergia elettrica) differenziate nei presupposti. Le sanzioni amministrative devono essere imputate al soggetto che ha commesso la violazione, in caso si persona giuridica, la responsabilit riguarda questa in via esclusiva senza la possibile estensione alla persona fisica che ha contribuito alla violazione medesima. Per tale imputabilit si deve riscontrare una violazione frutto di azioni e/o omissioni frutto di dolo o colpa. (F.F.)

111. Cumulo sanzioni Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 10/31/10 dell11 febbraio 2010

IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - TARDIVO PAGAMENTO PER DIMENTICANZA/NEGLIGENZA - Cumulo di sanzioni. Il tardivo pagamento dellimposta dovuta a titolo di accisa, causato da dimenticanza e/o negligenza seppure in buona fede, rappresenta una violazione e in quanto tale sanzionabile sia ai sensi dellart. 3, comma 4 T.U.A. sia ex art. 13, comma 1 d.lgs. 471/97, in quanto lindennit di mora non ha natura afflittiva ma esclusivamente risarcitoria. 112. Dazio antidumping Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 11/31/10 dell11 febbraio 2010 IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - ESENZIONE DAZIO AGGIUNTIVO ANTIDUMPING - ILLEGITTIMIT

DELLATTO DI CONTESTAZIONE - IRROGAZIONE DI SANZIONI AMMINISTRATIVE. Nei casi dimportazione di parti essenziali di un bene, per quantitativi mensili inferiori a 300 unit, ai fini di beneficiare dellesenzione del dazio esteso (art. 14 REG-CE 88/1997), non necessaria la preventiva autorizzazione dellUfficio Doganale. 113. Sottrazione di energia Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 13/31/10 dell11 febbraio 2010 IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - ILLEGITTIMO ESERCIZIO DELLATTIVIT DI COMMERCIALIZZAZIONE DEL LENERGIA ELETTRICA - Sottrazione di energia elettrica al regolare accertamento dimposta - Omessi e tardivi versamenti - Cumulo di sanzioni. Chi eroga energia elettrica a soggetti posti allinterno del proprio complesso, va considerato rivenditore di energia elettrica, ove i soggetti cessionari abbiano una loro autonoma soggettivit giuridica con attivit produttive autonome rispetto a quelle svolte dal cedente. Laddizionale provinciale sullo scaglione dei primi 200.000 kwh va versata tante volte quante sono le ditte utenti del servizio. legittima lapplicazione congiunta dellindennit di mora e della sanzione amministrativa ex art. 13, comma 1.

114. Criteri di calcolo Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 23/31/10 dell11 febbraio 2010

IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - INTERPRETAZIONE ART. 26, COMMA 13 T.U.A - CRITERI DI CALCOLO. Lart. 26 T.U.A., nel suo comma 13, stabilisce i criteri di calcolo per il pagamento dellaccisa, cercando di conciliare due opposte esigenze: quella di restringere i tempi di maturazione del debito tributario collegato al consumo rispetto alla fase della riscossione da parte dellerario, e quella di semplificare la modalit di versamento sulla base di una presunzione di consumi mensili riferendoli a quelli dellanno precedente. Consente poi allufficio di definire criteri diversi onde evitare distorsioni a questo meccanismo di calcolo. Si evidenzia come lesercizio di tale potere debba essere sempre finalizzato ad obiettivi di trasparenza, efficienza ed economicit a tutela degli interessi singoli e della collettivit. 115. Pagamenti Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Casale

tenza n. 48/10 del 17 febbraio 2010 - Pres. Martino, Rel.

PAGAMENTI - EFFETTUATI AD ALTRI ORGANI DELLAF - VALENZA SOLUTORIA. Lordinamento tributario riconosce, di massima, valenza solutoria ai versamenti dimposta eseguiti dal contribuente ad organi dellamministrazione finanziaria non competenti a riceverli. Lassolvimento dellobbligazione tributaria in forme diverse da quelle di legge ad organi o uffici non competenti a riceverlo impedisce allamministrazione finanziaria di richiedere quanto versato, evitando una duplicazione dellimposta per lo stesso rapporto tributario. (F.F.) 116. Avviso di pagamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 41/31/10 del 18 febbraio 2010 IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - AVVISO DI PAGAMENTO - MANCATA IMPUGNAZIONE - Definitivit. Lavviso di pagamento che non venga impugnato entro i termini prescritti diviene definitivo, rendendo legittima liscrizione a ruolo e la relativa cartella di pagamento. Verso tale cartella, trattandosi di atto autonomamente impugnabile, si potr ricorrere solo per vizi propri e non per vizi ascrivibili allavviso di pagamento. 117. Fonte solare o eolica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 43/31/10 del 18 febbraio 2010 IMPOSTE SUL CONSUMO - ACCISE - BENEFICIO FISCALE - LIMITI SOGGETTIVI E OGGETTIVI. Il punto 127- quinquies indica a quali beni si pu applicare laliquota agevolata del 10%, ovvero agli impianti di produzione e reti di

distribuzione calore/energia elettrica da fonte solare o eolica, e ai beni forniti per la costruzione di detti impianti. La norma indica la necessit che limpianto sia idoneo a produrre calore ed energia, ponendo dei limiti oggettivi, escludendo le materie prime e semilavorati, limitando lagevolazione ai soli beni finiti utilizzabili per limpianto. Tale agevolazione infine opera solo in favore dellutilizzatore finale, mentre non pu essere riconosciuta per gli acquirenti intermedi. 118. Fonte solare o eolica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 47/31/10 del 18 febbraio 2010

IMPIANTI DI PRODUZIONE RETI DI DISTRIBUZIONE CALORE/ENERGIA ELETTRICA - FONTE SOLARE O EOLICA - ALIQUOTA AGEVOLATA DEL 10% - Limiti oggettivi e soggettivi - Utilizzatore finale. Il punto 127- quinquies indica a quali beni si pu applicare laliquota agevolata del 10%, ovvero agli impianti di produzione e reti di distribuzione calore/energia elettrica da fonte solare o eolica, e ai beni forniti per la costruzione di detti impianti. La norma indica la necessit che limpianto sia idoneo a produrre calore ed energia, ponendo dei limiti oggettivi, escludendo le materie prime e semilavorati, limitando lagevolazione ai soli beni finiti utilizzabili per limpianto. Tale agevolazione infine opera solo in favore dellutilizzatore finale, mentre non pu essere riconosciuta per gli acquirenti intermedi. 119. Calcolo rate mensili Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 110/31/10 del 26 febbraio 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Casale ACCISE - RATE MENSILI - CALCOLO - PERIODO ANNUALE O MINORE DELLINTERO ANNO. Gli importi delle rate mensili dellaccisa vanno calcolate e versate sulla base dei consumi dellanno precedente, per i periodi diversi dallintero anno nel silenzio normativo si deve procedere ad uninterpretazione sistematica, in base alla quale limposta dovuta va calcolata dividendo i consumi dellanno precedente per il numero di mesi cui si deve limposta da calcolare. (F.F.) 120. Evasione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 111/31/10 del 26 febbraio 2010 - Pres. Scuffi, Rel. Casale

ACCISE - TENTATIVO DI EVASIONE - CRITERI DIMPUTAZIONE. Il tentativo di evasione deve essere provato dimostrando la realizzazione di atti o fatti diretti in modo non equivoco alla realizzazione dellevento, anche se lazione non si compie o non si realizza. Non mai realizzabile il tentativo di evasione pei casi dindicazione di un maggior importo del tributo dovuto e dellindicazione di un credito in mancanza di utilizzazione o di richiesta di rimborso degli stessi nei termini di legge. (F.F.) 121. Imputabilit della sanzione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - sentenza 24 marzo 2010 n. 63/31/10 AVVISO IRROGAZIONE SANZIONI - IMPOSTE DI FABBRICAZIONE - IMPUTABILIT SANZIONE AMMINISTRATIVA - Persona giuridica - Persona fisica. A) Lutilizzo da parte di un soggetto esercente un impianto di autopro-duzione di energia elettrica, di gasolio a regime non agevolato non dispensa detto soggetto dal pagamento dellimposta di fabbricazione, non realizzandosi nei fatti una doppia imposizione, essendo le due imposte (accisa sul gasolio e accisa sullenergia elettrica) differenziate nei presupposti. B) Le sanzioni amministrative vanno imputate al soggetto che ha commesso la violazione; in caso di persona giuridica, la responsabilit riguarda questa in via esclusiva senza la possibile estensione alla persona fisica che ha contribuito alla violazione medesima. Per tale imputabilit si deve riscontrare una violazione frutto di azioni e/o omissioni a titolo di dolo o colpa. 122. Regolamenti di classificazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 64/31/10 del 24 marzo 2010

PROVVEDIMENTO DI RIGETTO - CRITERI DI CLASSIFICAZIONE - VALORE DEI REGOLAMENTI DI CLASSIFICAZIONE ALLE DISPOSIZIONE DELLA NC. Il criterio decisivo per la classificazione doganale delle merci va ricercato nelle loro caratteristiche e propriet oggettive, come individuate nel testo sulla Nomenclatura Combinata. Tale sistema va integrato dai regolamenti di classificazione emanati in sede comunitaria, che assumono una vigenza diversa a seconda che siano a carattere normativo o interpretativo. La possibilit di applicare in via retroattiva i secondi pacificamente ammessa dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale, in quanto finalizzati a specificare quanto gi indicato nelle voci della NC. 123. Beni di interesse culturale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 68/31/10 del 6 aprile 2010 RETTIFICA O REVISIONE DI ACCERTAMENTO - DISCIPLINA AGEVOLATA IVA - BENI DI INTERESSE CULTURALE. Subordinare lapplicazione agevolata, prevista per i beni dinteresse culturale, alla presentazione dellattestazione del Ministero competente illegittimo in tutti quei casi in cui la disciplina specifica di settore cui soggetto il bene importato non la preveda espressamente. 124. Calcoli importi mensili Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 110/31/10 del 23 aprile 2010 ACCISA SUL GAS METANO - CALCOLI IMPORTI RATE MENSILI - Anno precedente - Interpretazione sistematica. Gli importi delle rate mensili dellaccisa vanno calcolati e versati sulla base dei consumi dellanno precedente. Per i periodi diversi dallintero anno, nel silenzio normativo si deve procedere ad uninterpretazione sistematica, in base alla quale limposta dovuta va calcolata dividendo i consumi dellanno precedente per il numero di mesi cui si deve limposta da calcolare. 125. Avviso di pagamento annullato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 216/31/2010 del 19 luglio 2010 IMPOSTE DI FABBRICAZIONE E DI CONSUMO - AVVISO DI PAGAMENTO ANNULLATO E SOSTITUITO Nuovo avviso di pagamento - Obbligo di impugnazione - Sussiste. La sostituzione di un atto non pu comportare la reiterazione di una pretesa tributaria perch il nuovo atto costituisce unespressione autonoma di volont e in tal senso esplica i suoi effetti. La definitivit del provvedimento non impugnato emanato in sostituzione del precedente comporta il consolidarsi della pretesa tributaria e la conseguente cartella di pagamento non pu essere impugnata per questioni di merito inerenti il sottostante rapporto, esaurito, ma solo per vizi propri. Riferimenti normativi: d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19 126. Classificazione voci doganali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 10 - sentenza n. 218/7/10 del 6 ottobre 2010

AVVISO DI RETTIFICA - RIUNIONE RICORSI - CONSEGUENTE ATTO DI CONTESTAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE - Classificazione corretta per voci doganali. Secondo costante Giurisprudenza, per garantire la certezza del diritto e facilitare i controlli, il criterio decisivo per la classificazione doganale delle merci deve essere ricercato e individuato nelle loro caratteristiche e propriet oggettive, definite dal testo delle voci della N.C. e delle note delle sezioni o dei capitoli, classificazione che deve essere verificata al momento dello sdoganamento. Al riguardo non rileva che il fabbricante del prodotto abbia inteso o meno mettere in risalto una certa caratteristica del prodotto stesso. Le note esplicative della N.C. delle Comunit Europee, se pur non giuridicamente rilevanti, forniscono per parte loro, un fondamentale contributo allinterpretazione della portata delle voci. La classificazione della merce che non presenta alcune caratteristiche in sede di sdoganamento ma che le acquisisce successivamente,

grazie ad un ulteriore intervento, subordinata al fatto che le successive manipolazioni possano essere agevolmente effettuate da un utente che non disponga di competenze particolari e senza che lapparecchio subisca modificazioni materiali. 127. Esenzione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 99/35/10 del 23 luglio 2010 ADDIZIONALE PROVINCIALE - CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA - Esenzione per i consumi superiori a 200.000 Kwh mensili. Il proprietario di un complesso immobiliare che conceda in sublocazione a terzi porzioni di detto complesso, fornendo a ciascuno di essi un servizio omnicomprensivo comprendente, tra laltro, anche lenergia elettrica, non muta la qualifica di unico consumatore finale di energia elettrica e pu fruire dellesenzione dalladdizionale provinciale dellaccisa sui consumi di energia elettrica, prevista per i consumi superiori ai limiti di legge, ancorch tali consumi siano stati realizzati dai conduttori sublocatari. Riferimenti normativi: d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504; d.l. 228 novembre 1988, n. 511; Direttiva del Consiglio 27 ottobre 2003, n. 2003/96/CE 128. Rimborso imposte Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 169/67/10 del 21 giugno 2010

IMPOSTE DI CONSUMO SU OLII LUBRIFICANTI - Rimborso imposte traslate su terzi - Onere della prova. Il contribuente ha diritto al rimborso dellimposta di consumo sugli olii lubrificanti a condizione che la stessa non sia stata traslata su terzi ovvero che sia rimasta definitivamente a proprio carico. Non sufficiente la generale convinzione di mercato a integrare la prova del trasferimento. Limposta di consumo sugli olii lubrificanti rimasta definitivamente a carico del soggetto richiedente il rimborso legittima a condizione che lonere dellimposta non sia stato trasferito su soggetti terzi consumatori finali . Onerato della prova lamministrazione finanziaria che deve provare leventuale trasferimento su terzi dellimposta di cui il contribuente chiede il rimborso. Non sufficiente il richiamo alla presunzione generica secondo cui, in un regime di mercato, di normale profitto, debba presumersi automaticamente che una eventuale imposta gravante sullattivit produttiva venga scaricata sul prezzo finale di vendita, alla stregua di tutti gli altri costi di produzione. La prova dellavvenuto trasferimento su altri soggetti non pu essere assunta dagli uffici tributari a mezzo di presunzioni. In pratica limposta illegittimamente versata dal produttore deve essere comunque rimborsata non potendo il fisco dimostrare la traslazione sui terzi consumatori pur se lo stesso non rimasto inciso dallimposta di consumo.

Riferimenti normativi: d.l. 30 settembre 1982, n. 688 convertito nella legge 27 novembre 1982, n. 873, art. 19; legge 29 dicembre 1990, n. 428, art. 29; l. 6 febbraio 2007, n. 13, art. 21

129. Esenzione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia sez. stacc. di Brescia - sentenza n. 153/63/10 del 14 maggio 2010

IMPOSTA ERARIALE DI CONSUMO SULLENERGIA ELETTRICA - ESENZIONE - UTILIZZO IN OPIFICI INDUSTRIALI - Tutela del legittimo affidamento e della buona fede del contribuente - Fattispecie. Lesenzione dallimposta erariale di consumo sullenergia elettrica prevista dallart. 52, comma 2, lett. o-bis), d.lgs. 504/1995, applicabile ratione temporis, riguarda ipotesi tassative e, pertanto, non applicabili in via analogica. Lesenzione dallimposta erariale sul consumo di elettricit allinterno di un opificio industriale spetta, sotto il profilo soggettivo, qualora i consumi effettuati dal singolo contribuente supe-rino i limiti previsti per legge dall52, comma 2, lett. o-bis), d.lgs. 504/1995, applicabile ratione temporis , a nulla rilevando che nel medesimo stabilimento operino pi contribuenti e possano, pertanto, cumu-larsi i consumi dagli stessi effettuati al fine di raggiungere il limite di esenzione previsto per legge. In tema di tutela del legittimo affidamento e della buona fede del contribuente, ai sensi dellart. 10, l. 212/2000, non sono dovute le sanzioni e gli interessi moratori per le violazioni relative al mancato riconoscimento dellesenzione dallimposta erariale sui consumi di energia elettrica qualora il contribuente, a seguito di unispezione, sia pure di carattere tecnico, conclusasi con esito positivo e senza alcuna contestazione, avesse ritenuto corretto il proprio comportamento fiscale. Riferimenti normativi: d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, art. 52, comma 2, lett. o-bis) l. 27 luglio 2002, n. 212, art. 10

DAZI E DIRITTI DOGANALI E MISURE AD EFFETTO EQUIVALENTE


130. Nomenclatura Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Ventura

tenza n. 64/31/10 del 22 gennaio 2010 - Pres. Minaudo,

VALORE DOGANALE DELLA MERCE - NOMENCLATURA COMBINATA - REGOLAMENTI DI CLASSIFICAZIONE - Carattere normativo o interpretativo. Il criterio decisivo per la classificazione doganale delle merci, va ricercato nelle loro caratteristiche e propriet oggettive, come individuate nel testo sulla Nomenclatura Combinata. Tale sistema va integrato dai regolamenti di classificazione emanati in sede comunitaria, che assumono una vigenza diversa a seconda che siano a carattere normativo o interpretativo. La possibilit di applicare in via retroattiva i secondi pacificamente ammessa dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale in quanto finalizzati a specificare quanto gi indicato nelle voci della NC. (F.F.) 131. Beni di interesse culturale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 68/31/10 del 5 febbraio 2010 - Pres. Minaudo, Rel. Casale IVA ALLIMPORTAZIONE - BENI DI INTERESSE CULTURALE - Disciplina agevolata. Subordinare lapplicazione agevolata, prevista per i beni di interesse culturale, alla presentazione dellattestazione del Ministero competente illegittimo in tutti quei casi in cui la disciplina specifica di settore cui soggetto il bene importato non la preveda espressamente. (F.F.) 132. Royalties Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 49/31/10 del 17 febbraio 2010 - Pres. Martino, Rel. Casale VALORE DOGANALE DELLE MERCI - ROYALTIES - PREZZO CONSUMO. I corrispettivi per diritti di licenza vanno aggiunti al prezzo pagato se sono relativi alle merci importate e se sono una condizione della vendita per lesportazione. Stesso valore hanno i pagamenti effettuati ad un terzo, ma solo ove ricorre lipotesi che tali pagamenti siano stati espressamente richiesti dal venditore o persona a lui legata. (F.F.) 133. ITV Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 64/49/10 del 14 maggio 2010

NOMENCLATURA COMBINATA - VOCE DOGANALE - INFORMAZIONI TARIFFARIE VINCOLANTI ITV Tariffa doganale comune e tariffa integrata TARIC - Rettifica o revisione - Accertamento - Bollette doganali - Esenzione Identificazione beni importati. Ai fini di unesatta valutazione dei beni oggetto di importazione per lapplicazione dei dazi corrispondenti, non sufficiente lesame delle caratteristiche tratto dai cataloghi, dai manuali duso e dai depliant illustrativi senza aver esaminato il funzionamento dei beni, n effettuato un accertamento tecnico, e neppure trattenuto un esemplare. Le Informazioni Tariffarie Vincolanti ITV, ancorch emanate successivamente, costituiscono fonti interpretative per la valutazione della corretta classificazione dei beni e applicazione della tariffa doganale TARIC corrispondente. Riferimenti normativi: Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio del 23 luglio 1987

IMPOSTA DI BOLLO
134. Esenzione

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 63/49/2010 del 7 maggio 2010 APPLICAZIONE IN MISURA RIDOTTA SU VAGLIA CAMBIARIO - OPERAZIONI DI CREDITO - A medio e lungo termine garantite da vaglia cambiario - Esenzione dallimposta di bollo - Il vaglia cambiario regolarmente bollato costituisce titolo esecutivo. In tema di imposta di bollo, lart. 15, comma 1, del d.p.r. 601/1973 sancisce chiaramente lesenzione dallimposta di bollo delle operazioni di finanziamento a medio e lungo termine e di tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalit inerenti alle operazioni medesime, alla loro esecuzione, notificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualunque modo prestate e alle loro eventuali surroghe. Nel caso di atti giudiziari relativi a operazioni di credito a medio e lungo termine, le cambiali emesse a garanzia delle operazioni stesse sono soggette allimposta di bollo nella misura ridotta prevista dal comma 2, art. 1, d.p.r. 601/1973. Secondo quanto previsto dallart. 20, d.p.r. 642/1973 la regolarit della bollatura del vaglia cambiario costituisce un requisito necessario perch il titolo sia considerato immediatamente esecutivo. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 601, art. 15; d.p.r. 26 ottobre 1973, n. 642, art. 20

IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI


135. Classamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 156/1/2010 del 19 febbraio 2010 - Pres. Golia, Rel. Astolfi

IMPOSTE INDIRETTE - IMPOSTE CATASTALI - Classamento catastale - Agenzia del Territorio - Motivazione generale - Pubblicit del procedimento - Prova contraria. generale, quindi ammissibile in ragione dellelevato numero di fattispecie da sottoporre a verifica, e non generica la motivazione utilizzata dallAgenzia del territorio per fondare i propri atti di classamento delle unit immobiliari che fa riferimento alla normativa di settore applicabile e mette quindi il contribuente nella posizione di potersi validamente difendere. In questo senso lagenzia del territorio non obbligata ad allegare allavviso i complessi calcoli che lhanno indotta a un diverso classamento dellimmobile, essendo sufficiente che il contribuente sia messo nella condizione di potere astrattamente conoscere, cos come sono accessibili i dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare). Tali conclusioni sono poi ulteriormente giustificate quando (come nel caso di specie) lUfficio ha proceduto a a una revisione di valori sperequati per oltre il 35% senza modifica di estimi o coefficienti (nella specie veniva variata la classe di due immobili da 6 a 7 nella categoria A/2) dopo un sopralluogo e acquisizione di dati inerenti il complessivo fabbricato e che del procedimento seguito era stata data adeguata pubblicit in Gazzetta Ufficiale senza che il contribuente avesse argomentato efficacemente in senso diverso (nella specie il contribuente aveva lamentato lassenza di parcheggio, lassenza di riscaldamento centralizzato dellimmobile e lintroduzione in citt di Ecopass che rendeva pi difficile il raggiungimento dellimmobile stesso.

136. Microzone Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 88/24/2010 del 5 marzo 2010

CONTROVERSIE CATASTALI - CLASSAMENTO - MICROZONE - QUESTIONE DI LEGITTIMIT COSTITUZIONALE - Art. 1, comma 338, l. 311/2004 - Infondata - Inderogabilit contraddittorio - Nel processo giurisdizionale - Sussiste - Nel procedimento amministrativo - Non sussiste. manifestamente infondata la q.l.c. dellarticolo 1, comma 338, legge n. 311/2004 in quanto il classamento per zone comporta inevitabilmente una differenza di valutazione tra gli immobili situati sul confine della zona e quelli immediatamente allesterno della medesima. Al contrario se leccezione dovesse essere accolta, diventerebbe impossibile il classamento per zone, imponendosi ai Comuni e allAgenzia del territorio, di operarlo simultaneamente su tutti gli immobili del territorio, operazione evidentemente impossibile. Il principio del contraddittorio costituisce un principio inderogabile del processo, cio della funzione giurisdizionale, come si evince dallarticolo 111 della Costituzione. La sua necessit invece estranea al procedimento amministrativo. Infatti nella formazione progressiva dellatto amministrativo si conoscono dei casi, nei quali necessario sentire i soggetti interessati, come, per esempio, per la dichiarazione di pubblica utilit di un immobile, prodromica alla espropriazione, ma non si tratta tuttavia di un onere necessario per ogni procedimento. 137. Prefabbricato

Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sen tenza n. 78/17/2011 del 21 dicembre 2010 - Pres. Giucastro, Rel. Seregni Categoria catastale - Unit immobiliare - Prefabbricato - Accatastamento - Obbligo - Sussiste. Lobbligo di accatastamento sussiste anche per le unit immobiliari consistenti in manufatti prefabbricati ancorch semplicemente appoggiati al suolo, di precaria struttura, con assenza di permanenza continuativa nel luogo in cui si trovano, nonch di scarsa diffusione sul territorio. Riferimenti normativi: d.l. 262/2006, convertito nella legge 286/2006, art. 2, comma 3; Circolare n. 4 del 16 luglio 2006 dellAgenzia del Territorio. (M. Sa.)

IVA
138. Contratto di leasing Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sen tenza n. 25/18/2010 dell8 febbraio 2010 CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA - RISOLUZIONE CONTRATTUALE - Restituzione beni difettosi - Nota di credito - Legittimit - Contratto leasing - Immobile da costruirsi - Riscatto dellimmobile - Trasferimento propriet Dissimulazione vendita - Imponibilit. legittima lemissione di una nota di credito ai sensi dellarticolo 26, d.p.r. n. 633/72, emessa in forza di una risoluzione ex articolo 1456 c.c., con applicazione della clausola risolutiva espressa presente nel contat-to e restituzione dei beni perch difettosi (in quanto fattispecie distinta dalla rettifica in diminuzione ai sensi dellarticolo 26, comma 2, d.p.r. n. 633/72, che viene operata in virt di un accordo sopravvenuto). Costituisce prestazione di servizi imponibile IVA il contratto di leasing avente ad oggetto un immobile da costruirsi, poi riscattato da colui che lo deteneva in godimento, in quanto tale contratto da origine ad un negozio giuridico rivelatore della volont delle parti volta essenzialmente al trasferimento della propriet del bene concesso inizialmente in godimento, ponendo la vendita come elemento realizzatore della funzione economica del contratto. 139. Modello VR Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen Rel. Ingino

tenza n. 63/43/2010 del 17 marzo 2010 - Pres. Raimondi,

TRIBUTI - IN GENERE - RIMBORSO IVA - MODELLO VR - Termine di prescrizione del credito. I crediti dimposta divenuti incontestabili (per il decorso del termine dellazione accertatrice) (nella specie trattasi di credito Iva regolarmente indicato in dichiarazione) si prescrivono sulla base dellordinario termine decennale ex art. 2946 c.c. (conforme Commissione tributaria centrale 4039/04), senza che lomessa presentazione del modello VR da parte dellavente diritto sortisca alcun effetto sul diritto in questione (nella specie, lomessa presentazione stata considerata argomento per disporre la compensazione delle spese di giudizio). 140. Personale distaccato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 10 - sentenza n. 293/10 del 19 luglio 2010

AVVISO DI ACCERTAMENTO - ADDEBITO COSTI PERSONALE DISTACCATO - PRINCIPIO DI COMPETENZA DEI COSTI - Prestazione di servizi - Quantificazione del costo addebitato. Si ritiene applicabile per le prestazioni di personale addebitate tra incorporata e controllante lart. 8 comma 35 l. 67/1988, riconoscendo valido laddebito, senza alcun ricarico e nella percentuale di effettivo utilizzo del personale da parte della controllante. Si riconosce, inoltre, il principio di competenza, non trattandosi di prestazione di servizi, per i maggiori costi di lavoro del personale distaccato, riconoscendo tali importi come un mero riaddebito di costi. Riferimenti normativi: l. 67/88, art. 8 comma 35

141. Moduli fotovoltaici Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 7 - sentenza n. 207/7/10 del 20 settembre 2010

ALIQUOTE - IMPORTAZIONE DI CELLE SOLARI - Realizzazione di moduli fotovoltaici per il risparmio energetico Aliquota ridotta del 10% - Applicabilit - Non sussiste - Caso di specie. In tema di IVA, il punto 127- quinquies della Tabella A, parte III, allegata al d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, prevede lapplicabilit dellaliquota ridotta del 10% per gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica ed eolica. Il successivo punto 127- sexies prevede laliquota IVA ridotta per i beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare ed eolica. Le disposizioni di cui ai nn. 127- quinquies e 127- sexies divergono con riguardo allaspetto soggettivo, non rilevante per il primo e determinante per il secondo, posto che lagevolazione dellaliquota IVA ridotta del 10% non pu essere riconosciuta se la cessione ha luogo nei confronti di un soggetto operante nelle fasi intermedie di produzione o commercializzazione e spetta solo per le cessioni che intervengono nellultima fase di commercializzazione del bene. Allimportazione di celle solari, solar cell, utilizzate per la realizzazione di moduli fotovoltaici per il risparmio energetico, non si applica laliquota IVA ridotta del 10% in quanto trattasi di una lavorazione intermedia destinata alla costruzione di sottoassiemi, moduli fotovoltaici, a loro volta destinati alla realizzazione o costruzione dellassieme, ovverosia dellimpianto termico. Riferimenti normativi: d.p.r. 26 ottobre 1973, n. 633, Tabella A. parte III allegata 142. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 12 - Sentenza n. 246/12/2010 del 7 ottobre 2010 IVA - AVVISO DI ACCERTAMENTO INDUTTIVO - SCOSTAMENTO DEI DATI DICHIARATI E I RISULTATI DELLO STUDIO DI SETTORE - Risultanze inattendibili, anomalie contabili volontarie e artificiose atte ad ottenere un risultato di coerenza e congruit. Illegittimit dellaccertamento. Essendo riconosciuto allo Studio di settore un carattere meramente orientativo, che non autorizza lUfficio a prescindere dalla situazione specifica dellattivit accertata, lo stesso ha lobbligo di procedere allaccertamento con riferimento alla peculiare posizione tributaria dellaccertato e utilizzando il metodo analitico. Dallavviso di accertamento si deve ricavare lesistenza di elementi probatori di irregolarit fiscali, vizi o inesattezze di natura e consistenza tali da legittimare lUfficio alla non applicazione della normativa in ordine allaccertamento analitico. Il risultato dello studio di settore non rappresenta fatto noto che autorizza lUfficio ad accertamenti non motivati da presunzioni gravi, precise e concordanti. Avendo gli studi di settore una natura presuntiva semplice devono essere accompagnati dallaccertamento di ulteriori gravi incongruenze, non essendo sufficienti affermazioni generiche; possibile procedere allaccertamento con il metodo induttivo soltanto in presenza di scritture contabili inattendibili. Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42; l. 241/90, art. 3; d.p.r. 600/73 ex art. 39 c. 2; d.l. 321/93 art. 62- bis; l. 212/2000, art. 12 comma 7; c.c. art. 2729. 143. Credito dimposta Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 18 - sen tenza n. 22/18/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. Pinto, Rel. Catenacci I.V.A. - Dichiarazione - Omissione - Credito dimposta - Detraibilit - Non sussiste. Il diritto alla detrazione del credito dimposta maturato nellanno in cui stata omessa la presentazione della dichiarazione non pu essere automaticamente riconosciuto nellanno successivo. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 633/1972, art. 19 144. Marchio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza 3/5/2010 del 20 gennaio 2010

CESSIONE DI BENI - Art. 2 comma 3 lettera b) d.p.r. 633/72 - Art. 3 comma 2 n. 2 d.p.r. 633/72 - Imposta di registro - Iva - Marchio - Sito web, archivio fotografico e pubblicitario-anagrafica di clientela - Contratti di licenza - Contratti di conto corrente - Cessione - Azienda Equivalenza - Non tale - Marchio - Beni accessori - Rapporto di strumentalit - Sussiste. Il contratto che preveda la cessione da parte di una impresa di un segno distintivo (marchio commerciale) unitamente al dominio web, archivio fotografico e commerciale (nella specie trattasi di marchio di moda), anagrafica della clientela e contratti di conto corrente non pu essere considerato come cessione di azienda, ma come vendita del semplice marchio, con conseguente applicazione delliva e non dellimposta di registro. A tale conclusione possibile giungere sia in ragione del fatto che tutti i beni elencati nellatto di gestione si caratterizzano per avere un rapporto si stretta strumentalit (accessoriet) con il marchio in questione, sia per il fatto che nel testo del contratto stesso non possibile ravvisare al cui effettivo riferimento allazienda (o al ramo di essa) che si intende ceduto, come ad esempio il richiamo a dipendenti e lavoratori (se sussistenti) e alla struttura organizzativa complessiva degli asset ceduti. Dal punto di vista sanzionatorio, per quanto riguarda la fattispecie in questione non possibile sostenere che la sanzione comminata e prevista per il mancato assolvimento dellIva allatto dellacquisto dei beni sia incompatibile con il diritto comunitario (e in particolare in contrasto con i principi sanciti dalla Corte i giustizia nel caso C-95/07 e C-96/07) in quanto da un lato le fattispecie affrontate dalla Corte riguardavano ipotesi di inversione contabile (reverse charge), mentre dallaltro lato le sanzioni previste dal legislatore italiano, nel loro ammontare e presupposto sono generalizzate per tutti gli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette ad Iva. 145. Cessione intracomunitaria Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza 9/2/2010 del 20 gennaio 2010 IMPOSTE INDIRETTE - IVA - CESSIONE INTRACOMUNITARIA - Art. 46 e 50 d.l. 331/93 - Art. 54 comma 5 d.p.r. 633/72 - Omessa indicazione partita Iva - Cedente comunitario - Responsabilit del cedente italiano - Non sussiste Obbligo per il cedente di verificare la partita IVA del cessionario - Non sussiste. - Omessa indicazione di partita iva del cessionario - Operazione imponibile - Non tale. Loperatore economico italiano, al momento delleffettuazione di una cessione intracomunitaria, non ha lobbligo giuridicamente sanzionato di controllare la veridicit della partita Iva (numero di identificazione iva) che gli fornito dal cessionario comunitario, ma solamente quello di registrare loperazione, emettere fattura e compilare i modelli Intra. Tale conclusione trova conferma anche nel testo del d.m. 28 gennaio 1993 per il quale loperatore economico italiano pu richiedere conferma allufficio dellAgenzia territorialmente competente in merito alla veridicit del numero di partita Iva comunicato dalla sua controparte comunitaria. Trattandosi di norma facoltizzante (pu chiedere) non pare possibile comminare sanzione a fronte di un mancato esercizio di tale facolt (e tantomeno di trasformare, come ha fatto lUfficio nel caso in esame, una operazione intracomunitaria non imponibile in una cessione imponibile ai fini iva a fronte della sola errata indicazione del numero di partita Iva dellavente causa comunitario) (nella specie, il numero di partita Iva non era stato messo, ma erroneamente riportato in quanto il cessionario comunitario laveva mutato nel corso del tempo). 146. Valore normale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 46/5/2010 del 23 febbraio 2010

IMPOSTE INDIRETTE - IVA - Valore normale - Ragionevolezza della stima - Compatibilit - Costituzionale - Diritto comunitario. La disciplina Iva (ora abrogata) che permette di calcolare la base imponibile per lapplicazione del tributo con riferimento al valore normale dellimmobile ceduto, comunque mai inferiore al prezzo di costo compatibile sia con i principi costituzionali che con quelli comunitari. Dal primo punti di vista, la normativa in questione si sostanzia in un legittimo servizio di discrezionalit del potere impositivo del legislatore, tenuto anche conto della specificit del tributo, dal secondo punto di vista, la compatibilit comunitaria assicurata dal fatto che il richiamo al valore del bene offre garanzie in merito, anche quando la sua fissazione anche attribuita a un soggetto terzo (lAgenzia delle Entrate). Da ultimo, neppure si possono sollevare censure dal punto di vista della l. 212/00 (Statuto del contribuente) per la lamentata applicazione retroattiva della normativa (nella specie art. 35 commi 2 e 3 del d.l. 223/06) (ai contratti gi conclusi) nella misura in cui il richiamo alle stime O.M.I. (Osservatorio del Mercato immobiliare) nel caso di specie sono garanzia di ragionevolezza, pubblicit ed effettivit delle stime stesse (nel caso di specie il prezzo di costruzione degli immobili 480.656, 68 era inferiore a quello dichiarato di vendita per 365.000,00).

147. Regime del margine Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 - sentenza n. 25/4/2010 del 16 aprile 2010

IMPOSTE INDIRETTE - IVA - REGIME DEL MARGINE - Cessione di autovetture - Frode fiscale - Buona fede Principio di affidamento. Nel caso di acquisto di autovetture usate da cedere poi con lapplicazione del cd. regime del margine non onere del contribuente, operatore economico, quello di verificare sulla base delle carte di circolazione delle vetture il loro status effettivo di veicolo usato (nel caso di specie trattavasi di autovetture oggetto di acquisto intracomunitario effettuato prima dellemanazione della Circolare 40/E del 18 luglio 2003, recante obblighi ulteriori nei confronti dei soggetti passivi iva a regime del margine), bastando in questo senso la dichiarazione del suo avente causa formalizzata in fattura di vendita a legittimare lapplicazione del principio dellaffidamento. Anche se di fatto il contribuente nel caso di specie ha potuto beneficare di un indubbio vantaggio economico nella commercializzazione dei suddetti veicoli, ai fini di una sua responsabilizzazione va dimostrata e documentata la sua consapevolezza delloperazione frodatoria complessivamente architettata, qui del tutto insussistente (nella specie, la documentazione estera-tedesca di corredo ai veicoli impediva di accertare inequivocabilmente il loro status di usati o meno e inoltre la societ dante causa dellappellante aveva falsamente attestato a diverse motorizzazioni civili di aver gi regolarmente assolto a tutti gli obblighi Iva). 148. Recupero IVA compensata Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 33 - sentenza n. 59/33/10 del 9 giugno 2010 AVVISI DI ACCERTAMENTO - SOCIET DI MERA GESTIONE IMMOBILIARE - Recupero Iva compensata Illegittimit - Sussiste. Sanzioni irrogate per infedele dichiarazione - Legittimit - Sussiste. Se una impresa di gestione immobiliare effettua esclusivamente locazione di fabbricati abitativi, il suo pro-rata di detraibilit si approssima allo 0%, con conseguente integrale indetraibilit dellIva assolta sulla generalit dei propri acquisti (non solo, ben inteso, su quelli afferenti i fabbricati abitativi); se, invece, effettua anche locazioni imponibili ai fini IVA (ossia anche locazioni di fabbricati strumentali per natura), essa avr un pro-rata di detraibilit compreso tra l1% e il 99%, con conseguente parziale indetraibilit dellIVA assolta sulla generalit dei propri acquisti (non solo, ben inteso, su quelli afferenti i fabbricati abitativi). Il settore di attivit qualificato dalleffettiva attivit svolta e non dalloggetto sociale. Pertanto nel caso di impresa di mera gestione immobiliare, LUfficio legittimato a recuperare esclusivamente llVA non detraibile che la societ ha utilizzato in compensazione, oltre ad interessi e sanzioni. Riferimenti normativi: d.p.r. n. 633/72, art. 19- bis, comma 1, lett. i); art. 19-bis; d.lgs. 471/97, art. 5 149. Costi di costruzione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 84/14/2010 del 25 giugno 2010

ACCERTAMENTO - INDEBITA DETRAZIONE IVA PER COSTI di COSTRUZIONE - VARIAZIONE DI CLASSAMENTO da fabbricato a destinazione abitativa a A/10 - Richiesta di variazione di classamento successiva allaccesso dellAgenzia - Indetraibilit parziale dei costi sostenuti. La variazione del classamento di un immobile da ritenersi efficace, ancorch la richiesta di variazione venga presentata dopo laccesso dei funzionari dellAgenzia. La deducibilit dei costi sostenuti per la costruzione del complesso edilizio va riproporzionata tenendo conto della percentuale di effettiva consistenza tra gli immobili di civile abitazione e quelli a destinazione di attivit e/o commerciale, aventi natura strumentale. Riferimenti normativi: d.p.r. n. 633/72, art. 19 comma 4 150. Quadro VR Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. stac cata di Brescia 67 - sentenza 165/67/10 dell11 agosto 2010 ISTANZA RIMBORSO CREDITO - DINIEGO RIMBORSO - DICHIARAZIONE IVA - Decadenza termine Compilazione quadro RX - Omessa compilazione VR. Il contribuente che espone il credito IVA nel solo quadro RX della dichiarazione dei redditi della colonna in detrazione o in compensazione decade dal diritto al rimborso se non presenta entro 2 anni dalla data di presentazione della dichiarazione apposita

istanza di rimborso. La mancata presentazione del modello VR al concessionario della riscossione, modello necessario qualora si voglia attivare la procedura di rimborso non costituisce manifestazione di volont. Il contribuente per ottenere il rimborso Iva, deve presentare al concessionario della riscossione il modello VR, altrimenti deve attivarsi con la specifica domanda di rimborso tesa a manifestare la volont entro il termine decadenziale di due anni data dallavvenuto pagamento non dovuto o dal successivo verificarsi del presupposto del credito. Solo in tal caso si perfeziona il diritto al rimborso del credito e inizia a decorrere la prescrizione decennale. Riferimenti normativi: d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21; d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 38- bis

REGISTRO

151. Outsourcing Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 47/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pilello

IMPOSTA DI REGISTRO - IVA - Cessione complesso immobiliare - Cessione di azienda - Outsourcing - Continuit aziendale. La cessione di un complesso di 35 fabbricati (nella specie, essenzialmente dei condomini abitati) unitamente ai contratti di locazione in essere e quelli di portierato da una societ ad unaltra alluopo costituita con lo scopo di procedere a un successivo frazionamento e dismissione non pu essere riqualificata come cessione di ramo dazienda e conseguentemente scontare limposta di registro invece delliva applicata ai fatti di causa sulla base dellart. 15 del t.u. 131/86. Permettono di concludere in questo senso sia la cessione a corpo dei condomini in questione (nella specie, la cessione a corpo e non a misura delle unit immobiliari non stata ritenuta elemento sintomatico della volont di cedere una azienda e non un insieme di immobili); la cessione in regime di continuit dei contratti di portierato (peraltro obbligata in forza di contratto collettivo nazionale di lavoro di portierato, art. 112 comma 1) e dei custodi (nella specie trattasi di 23 custodi del complesso immobiliare); la cessione in regime di continuit dei contratti di locazione di porzione di immobili a scopo abitativo (invero imposta dallart. 1602 c.c.); lesternalizzazione in outsourcing da parte della societ cessionaria dei servizi di back office per la gestione degli immobili stessi (inadeguata a comprovare la natura di complesso aziendale intrinsecamente produttivo e orientato allattivit dimpresa degli immobili in questione, e anzi considerata riprova della mera volont di amministrare il complesso immobiliare come universit di beni). 152. Marchio dimpresa Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 86/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Astolfi

IMPOSTE DI REGISTRO - CESSIONE DI AZIENDA - Avviamento - Valutazione - Listini CAMM / FIMAA - Prova contraria - Marchio dimpresa. Nel caso di cessione di ramo di azienda (nella specie, cessione di ristorante) e conseguente applicazione dellimposta di registro, lavviso di accertamento non pu essere solamente fondato sui coefficienti CAMM (Collegio Agenti dAffari in Mediazione) / FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti dAffari) con riferimento alla media degli incassi nel periodo dimposta precedente (nella specie gli indici sono stati applicati nella misura media del 170%) quando lattivit ristorativa avviene in forma completamente diverse e nel contratto non prevista la cessione dei segni distintivi, fra i quali il marchio, della precedente attivit (nella specie, un ristorante gi appartenente alla catena fast-food Mc Donalds veniva venduto a un soggetto terzo affinch ivi esercitasse la sua attivit dimpresa ristorazione ordinaria al di fuori del gruppo multinazionale statunitense). 153. Listini CAAM / FIMAA Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 2 - senten Leone

za n. 153/2/2010 del 18 marzo 2010 - Pres. Donno, Rel.

IMPOSTA DI REGISTRO - AVVIAMENTO - Valore dellazienda - Continuit nellambito di diverse cessioni listini CAAM / FIMAA - Durata dellattivit dimpresa. Nellaccertamento ai fini dellapplicazione dellimposta di registro risulta contraddittorio e deve essere annullato lavviso di accertamento

che nella rideterminazione del valore complessivo aziendale faccia precipuo riferimento ai listini CAAM-FIMAA (Collegio dAgenti dAffari in Mediazione, Federazione Italiana Mediatori Agenti dAffari) rivalutati secondo un moltiplicatore del 180% avuto riguardo ai ricavi medi di dieci esercizi commerciali analoghi a quello oggetto do verifica e da esso non molto distanti geograficamente. Oltre a questo fattore, lufficio non ha tenuto in debita considerazione leccezionale brevit della gestione dellesercizio in questione da parte del contribuente sottoposto in verifica prima della cessione dellattivit medesima (nella specie, trattasi di soli sei mesi) soprattutto alla luce del fatto che il valore determinato in accertamento pari al triplo del valore complessivo dellazienda nella cessione al contribuente sottoposto a verifica e a su tempo considerato accettabile dalUfficio. Da ultimo, lo stesso richiamo ai redditi e non ai ricavi nella determinazione presuntiva del valore del complesso aziendale determina un ulteriore elemento di inattendibilit che fa propendere ulteriormente la Commissione per lannullamento dellatto.

154. Plusvalenze Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen Ingino

tenza n. 69/43/2010 del 23 marzo 2010 - Pres. Meli, Rel.

IMPOSTA DI REGISTRO - Plusvalenze - Determinazione - Trasposizione dei criteri - Presunzione. Un avviso di accertamento divenuto definitivo ai fini dellimposta di registro (nel caso di specie trattasi di determinazione del valore ai fini dellimposta di registro per la cessione di una azienda) non esplica alcun effetto ai fini delle imposte dirette essendo diversi i parametri assunti dal legislatore nel calcolo della base imponibile, dato che in quel caso assume rilievo valore di mercato dei beni, nel caso delle imposte dirette (e della determinazione della plusvalenza) si fa riferimento alla differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Una trasposizione automatica dei valori dalluna allaltra imposte rende perci illegittimo laccertamento (conforme Commissione tributaria centrale 6848/05). In questo senso laccertamento di un maggior valore dellavviamento da tassare ai fini del registro costituisce un mero indizio di una maggiore plusvalenza ai fini delle imposte dirette da solo non in grado di rispettare i requisiti di cui allart. 39 d.p.r. 600/73 (nella specie, il richiamo ai requisiti di gravit precisione e concordanza dei fatti assunti per fondare lavviso) (conforme Cass. 16700/05).

155. Ramo dazienda bancaria Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 7 - sentenza n. 93/07/2010 del 17 giugno 2010

COMPRAVENDITA - RAMO DAZIENDA BANCARIA - Nellambito di unamministrazione straordinaria - Congruit del prezzo di compravendita dichiarato - Valore venale in comune commercio - Avviamento - Potere di rettifica da parte dellUfficio - Controllo e approvazione della Banca dItalia - Caso di specie. Ai fini della determinazione della congruit del valore davviamento dichiarato per la compravendita di un ramo dazienda bancaria, la circostanza che la cessione sia avvenuta nellambito di unamministrazione straordinaria o di una cessione fallimentare altro non che un elemento da considerare, eventualmente, assieme ad altri. Il controllo e lapprovazione del prezzo di cessione di un ramo dazienda bancaria nellambito di unamministrazione straordinaria da parte della Banca dItalia non rappresenta alcun giudizio sulla congruit del valore di avviamento dichiarato; analogo valore deve essere attribuito alla perizia redatta dalla societ di revisione che ha attestato la congruit del prezzo di vendita e costituisce atto di parte. Il prezzo di vendita di un ramo dazienda bancaria nellambito di unamministrazione straordinaria pu essere differente dal valore venale oggetto di rettifica da parte dellUfficio finanziario. Nel caso di specie, la Commissione Tributaria Provinciale ha giudicato legittimo lavviso di rettifica di maggior valore dellavviamento effettuato dallUfficio utilizzando coefficienti basati su evoluzioni future dello sportello bancario venduto, prendendo in esame le previsioni di raccolta, diretta e indiretta, e applicando dei coefficienti di correzione in misura massima. Riferimenti normativi: d.p.r. 24 aprile 1986, n. 131, artt. 51 e 52 156. Coefficiente di attualizzazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sen Rel. Seregni

tenza n. 79/17/11 del 21 dicembre 2010 - Pres. Giucastro,

REGISTRO - Avviamento - Qualit positive - Computo - Ricavi dichiarati - Coefficiente di attualizzazione. Lavviamento consiste in un insieme di qualit positive grazie alle quali unazienda gi operante pu godere di una situazione privilegiata e, quindi, di un maggior reddito rispetto ad unazienda di nuova costituzione. Il computo del valore dellavviamento determinato

considerando gli ultimi tre anni reddituali dalla data di cessione e tenendo conto di una percentuale dei ricavi dichiarati dal cedente, cui viene applicato il coefficiente di attualizzazione. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/1986, art. 52 157. Termini Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza 4/2/2010 del 14 gennaio 2010

IMPOSTA DI REGISTRO - PRIMA CASA - PROROGA DEI TERMINI - L. 289/02 - Art. 11 comma 1- bis - Applicazione allavviso di liquidazione - Sussiste. La proroga dei termini per procedere ad accertamento, disposta dal legislatore contestualmente alla possibilit di avvalersi del condono di cui alla l. 289/02 si estende anche agli avvisi di liquidazione notificati in seguito alla verifica della mancanza dei requisiti per poter beneficiare dellimposta di registro per la prima casa. Questa conclusione trova conferma anche nel fatto che il legislatore ha espressamente previsto questa possibilit di accertamento dufficio al comma 1- bis introdotto nella stessa legge dal successivo d.l. 143/03 in deroga espressa alla l. 212/00 (Statuto dei diritti del contribuente). 158. Cooperativa edilizia Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 87/01/10 del 4 maggio 2010 - Pres. Rel. Simone AVVISO DI RETTIFICA E LIQUIDAZIONE - ASSEGNAZIONE DI IMMOBILI DA PARTE DI COOPERATIVA EDILIZIA - Determinazione del valore - Perizia di stima - Valore attendibile - Sussistenza. La Commissione adita ha preso in considerazione, ai fini della determinazione del valore venale degli immobili, la stima stragiudiziale dei medesimi, effettuata da un perito e redatta a seguito di sopralluogo, acquisita al procedimento su consenso delle parti, in occasione di una pratica di finanziamento, richiesto dal socio assegnatario e, quindi, non suscettibile di essere considerata inattendibile, in quanto destinata a valutare dei beni, sui quali veniva richiesto un prestito alle banche; ci a prescindere dai dati risultanti dallOsservatorio del mercato immobiliare, dai vincoli imposti dalla convenzione in essere con il Comune circa la commerciabilit dei beni insiti nellarea compresa nel piano di insediamenti produttivi del Comune, dalle finalit proprie delle cooperative nellassegnazione dei beni ai soci con assenza di uno scopo lucrativo e dalla presenza di un vincolo demaniale. 159. Avviamento e perdite pregresse Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza 5/6/2010 del 21 gennaio 2010 IMPOSTA DI REGISTRO - ACQUISTO DI RAMO DI AZIENDA - AVVIAMENTO - Art. 51 e 52 t.u. 131/86 Attualizzazione limitata del reddito atteso - Motivazione dellaccertamento - Non sufficiente - Valutazione dellavviamento - Impresa commerciale - Perdite in periodi pregressi - Rilevanza. Il metodo della cd. attualizzazione limitata del reddito, orientato a calcolare la redditivit prospettica dellazienda al momento della sua cessione (e quindi anche lavviamento) tenendo conto del capitale investito, di un tasso di remunerazione parametricamente determinato tenuto conto della tipologia dellattivit e infine di un orizzonte temporale stabile pari a 10anni, non pu, da solo fondare un avviso di accertamento ai fini dellapplicazione dellimposta di registro osta a tale conclusione la necessit postulata dalla normativa richiamata (e segnatamente gli articoli 51 e 52 del d.p.r. 131/86 che al comma 2 e 2bis) di dover soddisfare specifici oneri probatori da parte dellagenzia. In questo senso evidente che non si pu ritenere assolto siffatto obbligo semplicemente proponendo un metodi di calcolo in parte apodittico e che poggia oltretutto su alcuni parametri presuntivi e forfetariamente individuati dallUfficio procedente, anche se la cassazione (Cass. 2702/02) ha sostenuto che il valore dellazienda va determinato in chiave prospettica e non sulla base della redditivit storica. 160. Prima casa Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 30/6/2010 del 24 febbraio 2010 IMPOSTA DI REGISTRO - BENEFICI - Prima casa - Impiego effettivo - Impedimenti allutilizzazione. Il contribuente perde i benefici riconosciuti ai fini dellapplicazione dellimposta di registro alla cd. prima casa per aver venduto la sua abitazione principale e per non aver poi destinato la sua nuova abitazione allo stesso fine entro un anno dallacquisto (conforme

Cass. 12737/98; Cass. 2027/96). Lagevolazione (art. 1 comma 6 l. 22 aprile 1982 n. 168) si fonda infatti non su una destinazione prospettica dellimmobile ma su un suo uso impiego effettivo in questo senso, in risposta ad esigenze attuali e concrete. Eventuali impedimenti di forza maggiore che non permettano tale utilizzazione devono avere le caratteristiche della imprevedibilit, della natura oggettiva, dellinevitabilit, della non determinazione da parte del contribuente: insomma deve trattarsi di ipotesi assolutamente eccezionali (non ricorrenti nel caso di specie). 161. Abuso del diritto Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 54/42/2010 del 14 aprile 2010

IMPOSTA DI REGISTRO - Interpretazione degli atti - Conferimento di immobile - Elusione fiscale - Abuso del diritto Primato della sostanza sulla forma - Contratti collegati. Per quanto riguarda linterpretazione degli atti ai fini dellapplicazione dellimposta di registro ex art. 20 d.p.r. 131/86 il riferimento allintrinseca natura e agli effetti giuridici degli stessi determina che nellinterpretazione di un negozio si debba far riferimento alla sua causa reale e alla regolamentazione degli interessi effettivamente perseguita dalle parti, anche se effettuata attraverso una pluralit di pattuizioni non contestuali. In questo senso nessuna rilevanza pu essere attribuita alla diversit di oggetto e di causa di due contratti per negare il loro collegamento e impedire di ravvisare nei contratti stessi un intento elusivo. Per questi motivi, il conferimento in societ di un immobile gravato da mutuo ipotecario (con accollo del debito da parte della societ) e la successiva cessione delle quote della societ conferitaria da parte dei soci conferenti alla stessa costituiscono negozi fra loro correlati che hanno come uno scopo il trasferimento di propriet dellimmobile senza lapplicazione dellimposta di registro.

162. Avviamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 89/12/10 del 1 giugno 2010

AVVISO DI RETTIFICA E LIQUIDAZIONE - CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLAVVIAMENTO. legittimo lavviso di rettifica e liquidazione dellimposta di registro sullavviamento commerciale determinato applicando il criterio della media dei ricavi del triennio precedente dellazienda ceduta, nonch il listino dei prezzi delle aziende pubblicato dallassociazione di agenti specializzati nella compravendita di aziende del settore. legittima la rettifica operata dallUfficio laddove venga ricostruito il calcolo e il metodo per rideterminare lavviamento. Riferimenti normativi: d.p.r. 460/96, art. 2. 163. Solidariet Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 101/19/10 del 19 luglio 2010 AVVISO DI LIQUIDAZIONE - DUPLICE TASSSAZIONE DEL MEDESIMO ATTO GIUDIZIARIO - Ingiunzione di pagamento a due soggetti in via solidale - Duplicazione del tributo - Principio giuridico. Ai fini dellimposta di registro, il decreto ingiuntivo che condanni pi debitori al pagamento di una determinata somma non soggetto a duplice tassazione, in relazione alla duplicit delle condanne, consistente nella condanna di pi soggetti, in via alternativa, al pagamento della stessa somma. Ne deriva che non ammessa una duplice tassazione che si tradurrebbe in una duplicazione del tributo in quanto colpirebbe la stessa somma due volte. 164. Strumentalit Commissione Tributaria Centrale - Sez. di Milano - Collegio 7 Giordano, Rel. Grigillo

sentenza n. 575/2010 del 26 gennaio 2010 - Pres. D.

IMPOSTA DI REGISTRO - AVVISO DI LIQUIDAZIONE - REGOLARIZZAZIONE DI SOCIET DI FATTO Proprietaria di beni immobili in societ in nome collettivo - Contestuale aumento di capitale - Conferimento di beni immobili - Aliquota accertata all8%, anzich all1% - Carenza di prova della strumentalit dei beni - Legittimit dellavviso. legittimo loperato dellUfficio, che, in caso di regolarizzazione di societ di fatto, proprietaria di beni immobili, in societ in nome collettivo, con contestuale aumento di capitale, rileva la sussistenza del presupposto ex art. 4, lettera a), Tariffa allegato A al d.p.r. 634/72, mancando la prova della strumentalit dei beni stessi.

Riferimento normativo: d.p.r. 634/72, art. 4, lettera a), Tariffa allegato A

SUCCESSIONI E DONAZIONI
165. Donazione remuneratoria Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 51/42/2010 del 27 aprile 2010

DONAZIONE - LIBERALIT DUSO - Donazione remuneratoria - Differenze e presupposti. La cessione a titolo gratuito di un immobile di elevato valore a una persona che per anni ha lavorato allinterno di una impresa commerciale al momento del suo ritiro dallattivit lavorativa, non costituisce liberalit duso ex art. 770, comma 2 c.c. (che non donazione e non sconta neppure limposta di donazione giusta la previsione di cui allart. 1 comma 4 del d.lgs. 346/90), quanto piuttosto una autentica donazione remuneratoria ( ex art. 770, comma 1 c.c.), come tale assoggettabile ad imposta dopo la sua reintroduzione tramite d.l. 262/06 poi convertito con l 286/06, art. 2 commi 47 e seguenti. In effetti la liberalit duso (come tale, esente da imposta) postula sia la sua effettuazione a fronte di particolari servigi apprezzati dal disponente, sia un ragionevole nesso di correlazione e proporzionalit fra servizi resi e valore del cespite donato, elemento questo che manca nei fatti di causa cos come la natura di uso della liberalit in questione, nel senso che la famiglia delle disponenti (nel caso di specie latto era stato disposto da tre sorelle, uniche azioniste della societ per la quale la beneficiata aveva prestato la sua attivit) non si era caratterizzata in passato per tali forme di liberalit nei confronti di soggetti altri che pure avevano collaborato nel loro interesse.

TASSA SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE

166. Dispositivi radiomobili Commissione tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - sentenza Astolfi

n. 23/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel.

TASSE DI CONCESSIONE GOVERNATIVE - D.p.r. 641/72 art. 21 - Dispositivi radiomobili - Soggetto passivo Utilizzatore del servizio. In base allart. 21 della tariffa allegata al d.p.r. 641/72 la tassa di concessione governativa per le utenze in abbonamento a servizi dedicati ad apparecchi per la comunicazione radiomobile (i cosiddetti contratti affari o domestici dei telefoni cellulari) dovuta esclusivamente dallutilizzatore finale del servizio stesso (labbonato al servizio) che tenuto al pagamento della tassa unitamente al pagamento periodico per la fruizione del servizio stesso. A tale conclusione si giunge dalla lettura dellart. 21 del decreto citato che fa espresso riferimento alle utenze residenziali e alle utenze affari.

RISCOSSIONE
167. Omessa sottoscrizione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 9/43/2010 del 12 gennaio 2010 - Pres. Rel. Raimondi

RISCOSSIONE - CARTELLA DI PAGAMENTO - Conformit al modello ministeriale - Omessa sottoscrizione Conformit al modello ministeriale - Omessa indicazione responsabile del procedimento - Irregolarit - tale Iva Mancato invio invito bonario - Causa di nullit - Non tale. Una cartella di pagamento notificata per omesso versamento IVA non affetta da nullit ne per lomessa sottoscrizione (giusta la conformit della cartella stessa al modello approvato dal ministero sulla base dellart. 6 d.m. 321/99 e dellart. 25 comma 2 d.p.r. 602/73) e neppure per la mancata indicazione del responsabile del procedimento, dal momento che siffatta omissione costituisce al pi una mera irregolarit della cartella stessa. Nello stesso senso, anche il mancato previo invio di un avviso bonario e la lamentata violazione dellart. 6 l. 212/00 (Statuto del contribuente) non hanno rilievo per la decisione posto che siccome si controverte in materia di omesso versamento, non ci possono essere elementi di incertezza sulla dichiarazione tali da giustificare lemissione e linvio di un avviso bonario.

168. Motivazione della cartella Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - sentenza n. 229/3/2010 del 25 maggio 2010 - Pres. Rel. Maiga

RISCOSSIONE - CARTELLA - Omesso o carente versamento dellimposta - Motivazione. Una cartella di pagamento che richieda il pagamento di un maggior tributo (nella specie Irpef) risulta adeguatamente motivata anche con il semplice richiamo a un pregresso omesso o carente versamento dellimposta, posto che essa contiene comunque tutti gli elementi necessari per rendere consapevole il contribuente del fondamento della maggior pretesa fiscale nei suoi confronti e non si ravvisa contraddittoriet alcuna nel riferimento contestuale a un versamento ipotizzato simultaneamente come omesso oppure insufficiente. 169. Ritenute dacconto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 218/35/10 del 25 giugno 2010

SILENZIO RIFIUTO - ISTANZA DI RIMBORSO - RITENUTE DACCONTO - Contributi pubblici a favore di una A.T.I. che non svolge attivit dimpresa. Non sono soggetti a ritenuta a titolo di acconto i contributi pubblici corrisposti a favore di unA.T.I. che non svolge alcuna attivit imprenditoriale anche se la stessa A.T.I. rappresentata, in forza di mandato speciale conferito nellatto di costituzione dellassociazione, da una societ commerciale. Spetta il diritto al rimborso delle ritenute dacconto illegittimamente operate ai sensi dellart. 28, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973 n. 600, art. 28 170. Inesistenza della notifica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 9 - sentenza n. 264/09/10 del 19 luglio 2010

CARTELLA DI PAGAMENTO - NOTIFICA - Tassativit dei soggetti legittimati alla notificazione mediante il servizio postale - Inesistenza della notifica per mancanza dellelemento soggettivo. Secondo quanto previsto dallart. 26, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, le notificazioni a mezzo del servizio postale possono essere effettuate tassativamente solo dagli ufficiali della riscossione, dai messi notificatori abilitati, dai messi comunali e dagli agenti della polizia municipale. La notifica della cartella di pagamento effettuata da un soggetto diverso da quelli previsti dallart. 26, d.p.r. 602/1973 comporta linesistenza insanabile della notifica per mancanza dellelemento soggettivo. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, art. 26; d.p.r. 29 settembre 1972, n. 600, art. 60; c.p.c. artt. 136 e 137

171. Raddoppio dei termini

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 11/1/2010 del 12 gennaio 2010

RISCOSSIONE - TERMINI PER LA NOTIFICA DELLA CARTELLA - Sostituto dimposta - Omesso versamento di contributi - Annualit 1996 - Art. 5- ter d.l. 106/95 - Art. 25 comma 1 lett. a) d.p.r. 600/73 termine di 5 anni dalla presentazione della dichiarazione - Dichiarazioni entro il 31 dicembre 2001 - D.lgs. 74/00 - Raddoppio dei termini - L. 289/02. I termini per la notifica della cartella di pagamento (nel caso di specie trattasi di cartella di pagamento volta a recuperare lomesso versamento di tributo da parte di sostituto dimposta tramite presentazione del modello 770 per il periodo dimposta1996) decorrono dal quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, giusta la previsione dellart. 1 comma 5- ter del d.l. 106/05 (poi convertito con l. 156/05) che deroga a quanto altrimenti disposto dallart. 25 comma 1 lettera a d.p.r. 602/73. Queste previsioni vanno poi applicate in combinato disposto con lart. 37 commi 24 e 25 del d.l. 223/06 (convertito nella l. 248/06) che ha sua volta hanno modificato i d.p.r. 600/73 e 633/72 raddoppiando i termini per laccertamento nel caso in cui la violazione commessa dal contribuente integri una fattispecie prevista e punita dalla l. 74/00, nonch con lart. 10 l. 289/02 (e successive modifiche) che prolunga di ulteriori due anni lattivit accertativa dellAgenzia. Per tutti questi motivi, nel caso di specie, latto notificato nel 2003 risulta essere tempestivamente notificato. 171-bis. Ibidem

CREDITO DIMPOSTA - Incremento della base occupazionale - Indicazione in dichiarazione - necessaria. Prova espressa richiesta della Agenzia delle Entrate - Non rileva. Lomessa indicazione in dichiarazione del credito dimposta vantato dal contribuente determina limpossibilit per questultimo di potersene valere. Non aiuta il contribuente laffermazione per la quale lo stesso sarebbe stato in grado di dimostrare leffettivo ampliamento delloccupazione se lamministrazione gli avesse rivolto richiesta in questa direzione, poich era suo esplicito onere provvedere direttamente in tale senso nellambito del procedimento di accertamento, indipendentemente da ogni espressa sollecitazione in tal senso. 172. Consulente fiscale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 33/6/2010 del 29 gennaio 2010 RISCOSSIONE - SANZIONI - DINIEGO DELLA SOSPENSIONE - Fatto del terzo - Consulente fiscale non iscritto allalbo - Culpa in eligendo. Il diniego alla sospensione della riscossione delle sanzioni comminate per omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi atto autonomamente impugnabile ex art. 19, comma 1 lettera h) del d.lgs. 546/92 nel caso in cui la sospensione possa essere concessa sulla base della l. 423/95, art. 1 (sanzioni comminate al contribuente se la violazione deriva da condotta illecita, penalmente rilevante, di un consulente fiscale iscritto allalbo, previa denuncia del fatto allautorit giudiziaria). Tale conclusione trova conferma anche quando la violazione si sostanzia non gi in un omesso versamento (come previsto dalla norma) ma anche in una omessa presentazione della dichiarazione (come nel caso di specie), e neppure la sospensione pu essere negata sulla base del fatto che laccertamento non sia divenuto definitivo, dal momento che presupposto per la stessa la convincente dimostrazione che la violazione sia stata determinata dal comportamento del terzo (conforme Cass. 26848/07 e Cass. 26850/07). Infine, nesixppure pu essere responsabilizzato il contribuente per una ipotetica culpa in eligendo posto che siffatto profilo non stato sollevato dalla Amministrazione finanziaria nellatto di diniego alla sospensione della riscossione delle sanzioni. 173. Debito verso lErario Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 95/44/2010 del 20 luglio 2010 RISCOSSIONE - Debito verso lErario - Istanza di rimborso del credito - Compensazione al netto del debito erariale Legittimit - Sussiste - Assenza fondi - Erroneit versamento - Irrilevanza. LAmministrazione tenuta ad effettuare il rimborso richiesto, che gi aveva dichiarato essere spettante al ricorrente, sia pure detraendo il proprio credito insoluto. Non costituisce argomento giuridico la mancanza di fondi o la riconosciuta erroneit del versamento per fatto del contribuente stesso. Riferimenti normativi: d.p.r. 602/73, art. 38

174. Emendabilit dichiarazione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 124/19/10 del 27 ottobre 2010

IMPOSTE SUI REDDITI - LIQUIDAZIONE AUTOMATIZZATA EX ART. 36- BIS D.P.R. 602/73 - EMENDABILIT DICHIARAZIONE - TERMINE - VALENZA DELLE RISOLUZIONI MINISTERIALI. La dichiarazione tributaria rappresenta una dichiarazione di scienza e non di volont ed pertanto emendabile dal contribuente mediante la presentazione, entro i termini di legge, di una nuova dichiarazione integrativa di quella originariamente trasmessa. Secondo quanto previsto dal comma 8 dellart. 2, d.p.r. 322/1998, il contribuente pu rettificare la dichiarazione dei redditi entro il termine massimo previsto per laccertamento di cui allart. 43, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600. Per contro, il minor termine prescritto per la presentazione della cosiddetta dichiarazione integrativa a favore, ovverosia entro il termine del periodo dimposta successivo, secondo quanto previsto dal comma 8- bis dellart. 2, d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, integra una mera facolt e non gi un onere da assolversi a pena di decadenza. Le risoluzioni ministeriali non integrano una fonte del diritto e costituiscono, tuttal pi, la fonte di obblighi di natura interorganica, produttivi di effetti nellambito dellordinamento interno del plesso organizzatorio dellAgenzia delle entrate. Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, art. 36- bis; d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2, commi 8 e 8- bis; d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 43 175. Frazionamento del tributo Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sen tenza n. 17/44/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Faranda

IRPEF - Ruolo - Iscrizione provvisoria - Frazionamento del tributo - Compatibilit tra art. 15 d.p.r. n. 602/73 e art. 68 d.lgs. n. 546/92 - Ambiti diversi di operativit. Non vi incompatibilit tra lart. 68 d.lgs. 546/92 e lart. 15 d.p.r. 602/73 in quanto si tratta di norme che fanno riferimento ad ambiti diversi di disciplina della riscossione del tributo: lart. 68 d.lgs. 546/92 concerne lesecuzione delle sentenze delle commissioni tributarie ed interviene sulla disciplina della fase relativa alla pendenza del processo e non invece sulla disciplina della riscossione gradata del tributo nella fase amministrativa che regolata dallart. 15 d.p.r. 602/73. (L.A.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 68; d.p.r. 602/73, art. 15

TERMINI (DI SOSPENSIONE, PRESCRIZIONE E DECADENZA)


176. Notifica per posta Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 52/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Astolfi TERMINI - DECORRENZA - NOTIFICA PER POSTA - Soggetto diverso dal destinatario - Successiva raccomandata alleffettivo destinatario - Accertamento con adesione - Querela di falso. Nel caso di notifica di atto impositivo (nella specie avviso di accertamento) mediante sua consegna a persona diversa dal destinatario e di successiva spedizione di raccomandata al destinatario dellatto stesso che conferma lavvenuto deposito, i termini per proporre istanza di accertamento con adesione decorrono dalla suddetta seconda segnalazione (nella specie, la raccomandata). Leventuale querela di falso proposta o proponibile nei confronti di chi ha sottoscritto la ricevuta dellatto (nel caso di specie non appare che la querela di falso abbia dato seguito) non impedisce alla Commissione tributaria di giudicare sulla tardivit o meno del ricorso stesso. 177. Beneficio prima casa Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 66/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Astolfi

LIQUIDAZIONE IVA - Beneficio prima casa - Termini di decadenza - Proroga dei termini per laccertamento - L. 289/01 Applicazione teleologico-sistematica. La proroga dei termini per laccertamento disposta sulla base della l. 289/02 (nella specie, proroga di due anni) non pu essere applicata al caso in decisione (nella specie, trattasi di avviso di liquidazione dellimposta Iva emesso a seguito di revoca del beneficio per la cd. prima casa a fronte di una cessione della stessa entro i 5 anni dal suo acquisto e senza la successiva acquisizione di un altro immobile da adibire allo stesso scopo entro lanno) posto che si tratta di fattispecie diversa rispetto a quelle per le quali il legislatore ha disposto in questo senso, che lart. 3 comma 3 della l. 212/00 (Statuto del contribuente) impedisce la proroga dei termini di prescrizione e di decadenza e che pertanto non risultano essere sussistenti le condizioni per una interpretazione logico-sistematica come quella proposta dallAgenzia con la Circ. 12/E del 2003 e volta a ravvisare una generale estensione dei termini nella l. 289/01 alla verifica per ogni forma di prelievo.

178. Istanza di rimborso Commissione Provinciale Tributaria di Milano - Sez. 5 - senten Moroni

za n. 49/5/2010 del 25 febbraio 2010 - Pres. Golia, Rel.

TERMINI - DECADENZA E PRESCRIZIONE - IRPEG - IVA - ISTANZA DI RIMBORSO - DICHIARAZIONE DEI REDDITI - Prova della sussistenza del credito. Listanza di rimborso (nella specie ai fini Irpeg/Ires e Iva) formulata in dichiarazione dei redditi atto adeguato a comprovante la sussistenza del credito, e lAgenzia ne pu contestare i contenuto solo in seguito ad una formale attivit istruttoria. Per quanto concerne lapplicazione di termini di decadenza e di prescrizione (nella specie lAgenzia aveva richiesto lapplicazione dellart. 2946 c.c. in subordine allaccertamento dellavvenuta decadenza per il rimborso, biennale, ai fini Iva) la Commissione ritiene normativamente e costituzionalmente inaccettabile lapposizione di termini pi brevi di quelli ordinari civilistici (nella specie la dichiarazione dei redditi era stata avanzata il 20 luglio 2000 per crediti vantati nel 1999, mentre i crediti per lIva datavano 2006).

179. Notifica della cartella Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 3 - senten Gesualdi

za n. 159/3/2010 del 14 aprile 2010 - Pres. Maiga, Rel.

TERMINI - NOTIFICA DELLA CARTELLA - Art. 1 comma 5- ter l. 156/05. notificata tardivamente quella cartella di pagamento che, facendo riferimento a una imposta (nella specie Irpeg, Irap, sanzioni e interessi) dovuta per il periodo 2001 sia notificata il 28 gennaio 2009, dovendo per converso essere notificata entro il 31 dicembre 2007. Fa concludere in questo senso la novella del legislatore introdotta con lart. 1 comma 5- ter l. 156/05 volta a regolamentare i rapporti pendenti in seguito alla sentenza della Corte costituzionale 280/05 e che prevede un termine quinquennale per la notifica della

cartella a decorrere dal periodo dimposta entro il quale la dichiarazione doveva essere presentata (conforme Cass. 26104/05 e Cass. 26105/05).

180. Istanza di rimborso Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 53/42/2010 del 27 aprile 2010

IRPEF - ISTANZA DI RIMBORSO - Termini decadenziali - Decorso - Dies a quo. La tempestivit o meno di un ricorso avverso rifiuto dellAgenzia delle entrate non formalizzato in apposti atto valutata sulla base dellart. 21 comma 2 del d.lgs. 546/92, e cio dopo 90 giorni dalla data in cui listanza di restituzione stata formulata entro i termini previsti dalla singola legge dimposta e comunque se il diritto alla restituzione non altrimenti prescritto. Nellipotesi di sopravvenuta natura indebita del versamento (nel caso di specie il contribuente aveva versato una imposta sostitutiva per la rivalutazione della propria partecipazione in una societ ex artt. 5 e 7 della l. 448/01 , poi laveva versata nuovamente per lintero conformemente a nuove previsioni legislative entrate in vigore e poi aveva richiesto il rimborso del primo versamento errato), non pu trovare applicazione lordinario termine di 48 mesi dal versamento (che in questo caso non erroneo, ma la cui irregolarit solo sopravvenuta) bens quello generale ex art. 21 comma 2 del d.lgs. 546/92 citato e pari a due anni dal presupposto per la restituzione (nel caso di specie il presupposto essendo il secondo versamento dellimposta sostitutiva nella sua totalit).

VIOLAZIONI FINANZIARIE E SANZIONI


181. Iscrizione di ipoteca Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 35/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pennati MISURE CAUTELARI - Iscrizione di ipoteca - Sequestro penale - Periculum in mora - Fumus boni iuris. In tema di misure cautelari in generale, e di iscrizione di ipoteca ex art. 22 d.lgs. 472/97 in particolare, il periculum in mora non sussiste in tutti i casi nei quali, come in quelli di specie, i beni da sottoporre a tali misure sono gi stati sottoposti a sostanzialmente analogo provvedimento (sequestro penale) da parte del giudice penale (G.i.p.), da cui deriva limpossibilit di ogni forma di disposizione da parte del titolare (nel caso di specie il contribuente ha allegato agli atti di causa copia del sequestro penale disposto dal G.i.p.). 182. Ipoteca Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 1 - senten za n. 40/1/2010 del 14 gennaio 2010 - Pres. Livolsi, Rel. Pilello

MISURE CAUTELARI - RICHIESTA DI IPOTECA - Cessione di complesso immobiliare a corpo - Cessione di azienda - Distinzione. Una cessione di diverse unit immobiliari (nella specie, 35 complessi immobiliari) a corpo e non a misura unitamente ai contratti di locazione stipulati per porzioni di esse (singoli appartamenti) e di portierato non pu essere riqualificata come cessione di (ramo) dazienda anche se gli stessi complessi erano stati previamente oggetto di conferimento di rami dazienda in capo alla societ cedente. In questo senso la prosecuzione dei contratti di locazione prevista dal codice civile ed opponibile, ricorrendone i presupposti (come nel caso di specie, ex art. 1602 c.c.) al nuovo proprietario, mentre i contratti di portierato ad analoga conclusione conduce lart. 112 comma 1 del contratto collettivo nazionale di lavoro). se ne deduce quindi che la sopravvivenza di siffatti rapporti (imposta dalla legge) non pu essere utilizzata come argomento volto a riqualificare il complesso immobiliare come unit aziendale produttiva e conseguentemente lapplicazione dellimposta di registro alla cessione stessa (a questa conclusione sospinge anche lesternalizzazione nei confronti di societ terze, da parte del contribuente, di numerosi servizi riguardanti la gestione del complesso immobiliare stesso, destinato alla progressiva dismissione). Dallapparente infondatezza della pretesa erariale ne deriva limpossibilit di concedere la misura cautelare dellipoteca ex art. 22 d.lgs. 472/97 come richiesto dallUfficio e oggetto del giudizio. 183. Elenchi INTRASTAT Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 42/2/2010 del 24 marzo 2010

SANZIONI - IVA - ELENCHI INTRASTAT - Erronea comunicazione - Cumulo giuridico. Nellipotesi di applicazione di sanzioni per erronea indicazione del numero di identificazione iva (partita iva) di un soggetto cedente comunitario nel quadro delle comunicazioni allAgenzia delle Entrate il contribuente ha diritto allabbattimento delle stesse a un quarto dei quanto edittalmente previsto ex art. 16 d.lgs. 472/97 anche nel caso in cui il primo atto di irrogazione delle sanzioni sia revocato in autotutela e sostituito da uno nuovo. Per lo stesso motivo, ricorrendone i presupposti (come nel caso di specie), il contribuente ha altres diritto allabbattimento del 50% delle sanzioni comminate per erronee comunicazioni nel modelli cd. Intrastat previsti ex art. 50, comma 6 d.l. 331/93. Infine, entrambe le sanzioni sono sottoposte al regime del cumulo giuridico e non materiale, se applicate nei confronti dello stesso soggetto come da fatti di causa, ex art. 12 d.lgs. 472/97. 184. Quadro RW Commissione Tributaria Regionale di Milano, sez. 45, Sentenza n. 56/45/2110 del 13 maggio 2010 ATTO DI CONTESTAZIONE SANZIONE AMMINISTRATIVA - Omessa compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi - Bonifici pervenuti dallestero tramite intermediario bancario italiano - Insussistenza. Il quadro RW della dichiarazione dei redditi deve essere compilato quando si verifichino situazioni di investimenti allestero e/o trasferimenti da, per e sullestero. Il contribuente che abbia venduto un immobile sito in Italia e riceva il pagamento dallestero del corrispettivo pattuito, tramite intermediario bancario residente, non tenuto alla compilazione del quadro RW della dichiarazioni dei redditi.

Riferimenti normativi: d.l. 28 giugno 1990, n. 167 convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, art. 4; d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461 185. Somme pagate per definizione agevolata Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 81/12/2010 del 14 maggio 2010 DEFINIZIONE AGEVOLATA - ART. 17, D.LGS. 472/1997 - ANNULLAMENTO DELLAVVISO DI LIQUIDAZIONE CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE - Irripetibilit delle somme pagate per la definizione agevolata della sanzione. In tema di definizione agevolata delle sanzioni con il pagamento di un quarto della sanzione irrogata, ai sensi dellart. 17, comma 2, d.lgs. 472/1997, le somme pagate dal contribuente sono irripetibili anche nellipotesi in cui il giudizio di primo grado sia stato dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere a seguito di istanza di autotutela del contribuente accolta dallUfficio. Riferimenti normativi: d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 17; d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 46

VARIA
186. Errore formale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sentenza n. 2 del 14 dicembre 2010 - Pres. Natola, Rel. Pagliaro

IMPOSTA SOSTITUTIVA - COMPENSAZIONE - ERRORE FORMALE - Irrilevanza - Legittimit - Sussiste. Lerrore formale per errata indicazione di versamenti dimposta incontestati e dovuti per valori mobiliari e fondi pensione, di cui stata fatta legittima compensazione in dichiarazione, non giustifica liscrizione a ruolo dei medesimi mediante il controllo meramente automatizzato. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 36- bis; d.p.r. 633/1972, art. 54- bis 187. Ipoteca, notifica preventiva Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 17 - sentenza n. 50/17/11 del 26 ottobre 2010 - Pres. Rel. Giucastro

ISCRIZIONE DI IPOTECA - INTIMAZIONE DI PAGAMENTO - Notifica preventiva - Non necessariet - Organo giurisdizionale competente - Mancata indicazione - Irrilevanza. Liscrizione di ipoteca, conseguente a debiti erariali certi derivanti da atti regolarmente notificati e definitivi, in quanto non impugnati, costituisce una misura cautelare di garanzia e non un atto di esecuzione forzata, quindi, ai fini della sua validit, non necessita della preventiva intimazione di pagamento. La mancata indicazione nellatto impugnato dellorgano giurisdizionale competente avanti al quale proporre opposizione nei termini non costituisce motivo di nullit dellatto stesso. Conforme alla Sentenza n. 12070/2004 della Corte di Cassazione - Parte seconda - 2011. Riferimenti normativi: c.p.c. 145; d.p.r. 602/1973, art. 26, comma 1, art. 50, comma 2, art. 77; d.lgs. 546/1992, artt. 19 e 20

PARTE SECONDA
2011

ACCERTAMENTO
188. Termini processuali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Napodano tenza n. 63/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Rel.

SOSPENSIONE TERMINI RICORSO - ACCERTAMENTO CON ADESIONE - Proposta da societ di persone - Effetti per i soci. IRPEF - PLUSVALENZA CESSIONE AZIENDA - Utilizzo esclusivo ed automatico del valore definito dal cessionario per limposta registro - Insufficienza. Il contraddittorio instaurato dalla richiesta di accertamento con adesione della societ di persone (con lo scopo di definire lesatto importo della plusvalenza in capo alla societ), avendo come effetto anche la definizione del reddito attribuibile ai soci, comporta la sospensione dei termini per ricorrere anche per i soci (cfr. art. 4 d.lgs. 218/97 e Cass. 14815/2008). La presunzione di maggiore plusvalenza realizzata con cessione dellesercizio commerciale, contestata in capo al cedente esclusivamente sulla base dellimporto definito con ladesione del cessionario al valore accertato dallAgenzia delle Entrate, validamente contrastata dal ricorrente se egli dimostra che in linea con gli utili dei tre esercizi precedenti e questi non sono mai stati contestati dallAgenzia. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 218/97, art. 4; d.p.r. 917/86, art. 86 189. Movimentazioni bancarie Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 67/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga IRPEF - RICOSTRUZIONE REDDITO PROFESSIONALE - Operazioni bancarie - Legittimit - Movimentazioni non giustificate - Maggior reddito. Il maggior reddito accertato ai sensi dellart. 38 comma 1 d.p.r. 600/73 dato dalla sommatoria dei prelevamenti e versamenti non giustificati. Pertanto se in contraddittorio o in giudizio il professionista documenta parzialmente le operazioni, il maggior reddito si determina quale residuo delle movimentazioni bancarie non giustificate. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, artt. 38, comma 1, art. 32 comma 1, n. 2 e 39, comma 1 lett. d) 190. Determinazione sintetica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Napodano

tenza n. 70/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Rel.

DETERMINAZIONE SINTETICA DEL REDDITO - Onere della prova a carico del contribuente. La determinazione sintetica del reddito con riferimento allart. 38 d.p.r. 600/73, in relazione ai d.m. 10 settembre 1992 nonch a quello 29 aprile 1999, pone lonere della prova della capacit contributiva in capo al contribuente tenuto a dimostrare la minor capacit contributiva rispetto a quella accertata. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38 191. Vizi della notifica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 73/31/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Rel. Scuffi

ACCERTAMENTO - VIZI NOTIFICA - EFFETTO SANANTE DEL RICORSO - Sussiste - Decadenza - Proroga termini per condono - Impossibilit di adesione - Irrilevanza - Accertamento induttivo - Metodologia adottata - Onere di contestazione analitica. In caso di vizio di nullit di notifica dellavviso di accertamento trovano applicazione le norme processualcivilistiche con la conseguenza che la proposizione del ricorso del contribuente sana con effetto ex tunc ogni invalidit per raggiungimento dello scopo dellatto ex art. 156 c.p.c. Ai sensi dellart. 10 l. 289/02 i termini di decadenza per lazione accertatrice sono prorogati di due anni per tutti i contribuenti

che non abbiano aderito alle sanatorie fiscali a prescindere dalle ragioni che hanno impedito ai contribuenti di avervi accesso per cause loro imputabili quali la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali. In caso di accertamento induttivo dellUfficio per omessa dichiarazione il contribuente ha lonere di contestare liter logico induttivo nei suoi passaggi rilevanti, anche con elaborazioni e proiezioni di contrasto alla tesi dellUfficio idonee a superarne gli analitici rilievi e non limitarsi ad una astratta confutazione. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 60; c.p.c., art. 156; l. 289/2002, art. 10 192. Avviso bonario Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 3/31/11 dell11 gennaio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Sala

MANCATO INVIO AVVISO BONARIO - VALIDIT - Cartella di pagamento - Sussiste. Il mancato invio dellavviso bonario di cui allart. 36- bis del d.p.r. 600/73, non comporta la nullit della cartella di pagamento o la possibilit, trascorsi trenta giorni dalla notifica, di pagare le sanzioni in misura ridotta poich nei termini di trenta giorni dalla notifica della cartella impugnata, il contribuente pu rivolgersi allAgenzia delle Entrate territorialmente competente versando quanto richiesto, usufruendo cos della riduzione ad un terzo delle sanzioni. (F.C.) Riferimenti normativi: l. 212/2000, art. 6 193. Criteri di valutazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen Rel. Petrone

tenza n. 03/22/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Piscitello,

AVVISO DI ACCERTAMENTO - IMPOSTA DI REGISTRO - Criteri di valutazione. Lart. 51 del T.U. approvato con d.p.r. 26 aprile 1986 n. 131 indica i criteri ai quali lUfficio deve attenersi nel controllare i valori dichiarati dalle parti, criteri che sono indubbiamente tassativi, come si evince dalla stessa lettera della norma in esame. A questo proposito, lUfficio non deve avere riguardo a tutti i criteri indicati, essendo sufficiente che il suo accertamento si basi almeno su uno di detti criteri. Ne consegue che lavviso di accertamento non nullo, ove non contenga lindicazione del criterio seguito per la determinazione del valore di cui allart. 52 del T.U. citato, purch la determinazione stessa si basi su uno dei criteri del su richiamato art. 51. (MC.G.) Riferimenti normativi: artt. 51 e 52 T.U. approvato con d.p.r. 131/986 194. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 03/43/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Rel. Rovella

IMPOSTE SUI REDDITI - STUDI DI SETTORE - VALORE INDIZIARIO - Motivazione - Necessit di prendere posizione sulle ragioni del contribuente - Contraddittorio - Sussiste. Lo studio di settore non pu costituire lunico elemento di supporto a un accertamento, in quanto possiede valenza di indizio al quale debbono allinearsi elementi, circostanze o gravi incongruenze adeguati a sorreggerne le risultanze e presuppone un preventivo contraddittorio fra Amministrazione e contribuente, il mancato accoglimento delle ragioni del quale deve trovare riscontro nella motivazione dellaccertamento. Ci specie quando si tratti di uno studio nel quale confluiscono attivit non altrimenti classificabili e lo scarto emergente dallo studio medesimo sia particolarmente elevato. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39; d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv. nella l. 29 ottobre 1993, n. 427, art. 62- sexies 195. Errore palese Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 17/43/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Donno, Rel. Ingino

IMPOSTE SUI REDDITI - DICHIARAZIONE - ERRORE PALESE - Impugnazione del ruolo - Emendabilit - Sussiste. Un palese errore commesso nella dichiarazione, tenuto conto dellemendabilit della medesima, sanabile sia mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa, ai sensi dellart. 2, comma 8- bis, d.p.r. n. 322/1998, sia in sede di impugnazione delliscrizione a ruolo emessa a seguito della liquidazione ai sensi dellart. 36-bis, d.p.r. n. 600/1973. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36- bis; d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2, comma 8- bis

196. Art. 37-bis, d.p.r. n. 600/73 Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 41/43/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Rel. Rovella

Societ non operativa - Istanza preventiva di disapplicazione della relativa disciplina ex art. 37- bis, d.p.r. n. 600/1973 Avviso di accertamento - Necessit. Nel caso di societ non operativa che abbia presentato istanza preventiva ai sensi dellart. 37- bis, comma 8, d.p.r. n. 600/1973, al fine di disapplicare la disciplina di cui allart. 30, l. 23 dicembre 1994, n. 724, il recupero delle imposte non pu avvenire con il procedimento previsto dallarticolo 36- bis, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, ma presuppone lemissione di un avviso di accertamento. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, artt. 36- bis e 37- bis; legge 23 dicembre 1994, n. 784, art. 30

197. Mancato perfezionamento di accertamento con adesione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Ventura

tenza n. 85/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO CON ADESIONE - TARDIVO PAGAMENTO IMPORTO DEFINITO - Mancato perfezionamento Valutazione dellinteresse pubblico al perfezionamento delladesione - Necessit - Riviviscenza accertamento originario Non sussiste. Il mancato pagamento (della prima rata o del totale) nei termini fissati dalla legge dellimporto definito in sede di accertamento con adesione non comporta lautomatica riviviscenza dellaccertamento originario, dal momento che una volta fissato il quantum debeatur (che attiene alla conclusione dellaccordo) esso intoccabile tanto da parte del contribuente, che non pu impugnarlo, quanto da parte dellufficio, che non pu integrarlo o modificarlo. Il successivo inadempimento del versamento (che attiene al mancato perfezionamento dellaccordo) nei termini e con le modalit stabilite dalla legge giustifica ladozione da parte dellUfficio dei normali mezzi di coercizione ma non pu vanificare laccordo in mancanza di una specifica disposizione in tal senso. In caso di versamento oltre i termini di legge dellimporto definito lUfficio non pu iscrivere automaticamente a ruolo limposta non versata (iscrizione effettuabile solo in presenza di comportamenti totalmente omissivi o a fronte di versamenti carenti eseguiti con evidenti finalit dilatorie) ma deve valutare il permanere o meno dellinteresse pubblico al perfezionamento delladesione, soprattutto quanto il contribuente ha comunque integralmente versato il dovuto. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 218/97 198. Preclusioni documentali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Ventura

tenza n. 89/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO - Redditometro - Presunzione relativa - Prova contraria a carico del contribuente - Mancata esibizione documenti nel contraddittorio - Inutilizzabilit in sede contenziosa - Sussiste. Le presunzioni poste a base dellaccertamento induttivo, che attribuiscono allamministrazione il potere di accertare il reddito complessivo netto sulla base di indici e coefficienti presuntivi stabiliti con decreti ministeriali, sono di natura relativa: il contribuente pu infatti fornire la prova contraria atta a dimostrare che alla disponibilit del bene non si accompagna lentit di reddito sinteticamente accertabile. Le prove del contribuente devono essere precise e documentate e non mere affermazioni. Non basta provare lesistenza di disinvestimenti patrimoniali per dimostrare lo scostamento, occorre dare la prova concreta che essi sono inscindibilmente collegati con la

maggiore capacit reddituale manifestata. necessario dimostrare in modo certo, anche attraverso documentazione bancaria analitica, che le somme prelevate sono state effettivamente impiegate per il bilancio familiare. I documenti non esibiti dal contribuente nella fase di contraddittorio e prodotti solo in giudizio, senza giustificare la tardivit della produzione, non possono essere utilizzati a propria difesa in sede contenziosa. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38; d.p.r. 600/1973, art. 32 199. Percentuale di ricarico Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Ventura

tenza n. 90/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO - PVC della GdF firmato dal contribuente - Mancata allegazione allatto - Ricostruzione reddito mediante percentuale di ricarico - Legittimit - Sussiste - Violazione del divieto di doppia presunzione - Non sussiste. Non costituisce carenza di motivazione dellatto di accertamento la mancata allegazione del pvc della Guardia di Finanza se questo stato consegnato allesito della verifica fiscale direttamente al contribuente, che quindi era nella piena conoscenza delle ragioni della verifica e delle conclusioni raggiunte. Non illegittima la percentuale di ricarico utilizzata nellaccertamento se dal PVC emerge che il contribuente ha confermato la misura della percentuale proposta dai verificatori e tale affermazione stata sottoscritta. Lutilizzo delle percentuali di ricarico per la determinazione del reddito presunto non viola il principio del divieto di doppie presunzioni in quanto la presunzione unica e consiste nel trarre le conseguenze circa la percentuale di ricarico in un periodo dimposta da quella accertata per lanno precedente in mancanza di significativi fatti nuovi sopravvenuti. Il divieto sussiste solo laddove siano correlate due presunzioni semplici ma non quando una presunzione semplice correlata ad una presunzione legale. (S.L.C.) Riferimenti normativi: l. 212/2000, art. 7; d.p.r. 600/1973, art. 39 200. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 4/46/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Rel. Di Oreste

STUDI DI SETTORE - CONTRADDITTORIO - Mancata partecipazione - Onere probatorio assolto in giudizio Rilevanza - Regolamentazione delle spese di giudizio. La mancata partecipazione del contribuente al contraddittorio cui era stato invitato dallAgenzia delle Entrate in base agli studi di settore, non rileva in sede di valutazione, nel corso del giudizio, della correttezza dellaccertamento dellAgenzia delle Entrate. Tuttavia laddove il contribuente ottenga lannullamento dellavviso di accertamento non potr ottenere il pagamento delle spese di giudizio che avrebbero potuto essere evitate aderendo ad un confronto diretto con lAgenzia delle Entrate in sede di contraddittorio. (A.F.) Riferimenti normativi: art. 92 c.p.c. 201. Criteri Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen Rel. Petrone

tenza n. 13/22/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Piscitello,

AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE - CRITERI. Lobbligo di motivazione dellavviso di accertamento deve considerarsi assolto laddove il contribuente sia stato posto in condizione di conoscere la pretesa fiscale in tutti i suoi elementi essenziali e, quindi, di potersi utilmente difendere. La motivazione risulta idonea a far conseguire tale risultato quando, nelle statuizioni in essa rinvenibili, agevolmente desumibile liter logico-giuridico utilizzato dallufficio, con argomentazioni concise, ma puntuali e come tali immuni da vizi. (MC.G.) Riferimenti normativi: T.U. approvato con d.p.r. 26 aprile 1986 n. 131, artt. 51 e 52 202. Valore ai fini del registro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sentenza n. 12/36/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Rel. Mascherpa

IRPEF - PLUSVALENZE - CESSIONE DI IMMOBILE - DETERMINAZIONE DEL VALORE - Riferimento al valore accertato ai fini dellimposta di registro - Esclusione - Accertamento con adesione - Irrilevanza. Nella determinazione della plusvalenza da cessione di immobile non legittimo il riferimento automatico al maggior valore determinato ai fini dellimposta di registro, poich diversa la base imponibile delle due imposte che, nelluna, il reddito di un soggetto, nellaltra, il valore di mercato del bene. altres illegittima la pretesa di sottoporre a tassazione in capo al cedente la plusvalenza derivante da cessione di immobile ponendo a base del calcolo il valore determinato in sede di accordo (accertamento con adesione) con la parte acquirente, trattandosi di accordo rispetto a cui la parte terza estranea. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 917/1986, art. 67 203. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sen tenza n. 17/47/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Miceli STUDI DI SETTORE - STRUMENTO STATISTICO INDICATIVO - CONTRADDITORIO - Onere della prova Peculiarit dellattivit svolta rispetto al gruppo omogeneo di riferimento. Gli studi di settore rappresentano solo degli strumenti con valore statistico indicativo; se il contribuente documenta le diversit che differenziano lattivit svolta rispetto al gruppo omogeneo di riferimento (nella specie, trattandosi di attivit radiofonica, il numero delle sale di regia a disposizione tre invece di una e le ore di pubblicit giornaliera una invece delle undici di riferimento) lo scostamento dal risultato degli studi giustificato e di conseguenza va annullato laccertamento. (F.D.T.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-bis 204. Rinunzia alleredit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 07/23/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Cappabianca Rel. Sala SUCCESSIONE MORTIS CAUSA - OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA - RINUNZIA ALLEREDIT - Notifica cartella di pagamento. Lerede che abbia rinunciato alleredit non pu rispondere dellobbligazione tributaria riferita al de cuius. Ne consegue che la cartella di pagamento non deve essere notificata anche alla rinunciataria, la quale, ai sensi dellart. 19 d.lgs. 546/92, la pu legittimamente impugnare, in quanto viziata nella notifica e per assoluta mancanza di legittimazione passiva. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19

205. Art. 36-bis d.p.r. 600/73 Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sentenza n. 17/23/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Cappabianca, Rel. Dattolico

DICHIARAZIONE DEI REDDITI - CONTROLLO - RIDUZIONE CREDITI DIMPOSTA. Il controllo di cui allart. 36- bis del d.p.r. 600/1973 consiste nel semplice riscontro cartolare della dichiarazione, diretto alla verifica della correttezza della liquidazione della dichiarazione stessa. La conseguente liquidazione delle eventuali maggiori imposte dovute caratterizzata dalla mancanza di ogni valutazione di diritto, la quale, ove sussistesse, renderebbe necessaria lemanazione di un vero e proprio atto di accertamento. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 36- bis 206. Mancata partecipazione al contraddittorio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Ventura

tenza n. 96/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo,

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Partecipazione solo parziale del contribuente al contraddittorio preventivo Mancato deposito documentazione - Accertamento fondato solo sugli studi di settore - Legittimit. Lo scostamento dei ricavi dichiarati, rispetto a quelli attribuibili in base allo studio di settore approvato per la specifica attivit svolta, integra di per s una presunzione legale. LUfficio, dunque, legittimato a procedere allaccertamento utilizzando tale strumento ma latto impositivo deve essere corroborato da altri elementi che devono essere forniti dallamministrazione finanziaria sulla base dei dati e dei documenti offerti dal contribuente. A fronte dellinerzia di questultimo che non fornisce, nonostante le sollecitazioni dellufficio, dati ulteriori e concreti sia nel contraddittorio anticipato sia in giudizio che avrebbero potuto dare ragione dello scostamento dei ricavi, circoscrivendo le sue difese ad una mera questione di principio da ritenersi legittimo laccertamento emesso. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-sexies; d.p.r. 600/1973, art. 39 207. Atto impositivo non firmato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Ventura

tenza n. 98/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo,

ACCERTAMENTO - Atto impositivo privo di firma - Inesistenza dellatto - Non sussiste. Il requisito della firma nellatto impositivo ha la sua ragione dessere nellesigenza di poter imputare latto allorgano amministrativo da cui promana. La sua assenza quindi non pu ritenersi causa di nullit dellatto quando sia possibile, attraverso i dati presenti nel documento, accertare la provenienza dellatto e lautore dello stesso. Presenza comprovata a maggior ragione nel caso in cui la ricorrente ha correttamente indirizzato la copia del ricorso allUfficio che ha emesso latto impugnato. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 42 208. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Ventura

tenza n. 100/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo,

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Carattere presuntivo - Contraddittorio meramente formale - Illegittimit Incongruenza minima dei ricavi - Grado di scostamento. In base ad una lettura costituzionalmente orientata delle disposizioni ad essi relative gli studi di settore hanno natura meramente presuntiva pertanto ne discende che non vi spazio per leccezione di incostituzionalit. In materia ha fondamentale importanza la fase del contraddittorio, in occasione del quale lufficio pu verificare la fondatezza della stima operata attraverso il riscontro obiettivo della capacit del campione individuato dallo studio di rappresentare in modo adeguato leffettiva coincidenza della situazione produttiva del singolo contribuente con quella del gruppo omogeneo in cui classificato. Pertanto, se dalla documentazione prodotta emerge che tale fase procedimentale non stata correttamente portata avanti dallUfficio che si limitato ad un incontro meramente formale, che non ha lasciato traccia sostanziale nelle motivazioni dellatto impositivo, nel quale ci si limita a generiche affermazioni, laccertamento inficiato nella sua legittimit. Ai sensi dellart. 62- sexies comma 3 d.l. 331/93 lo scostamento che legittima lavvio di una procedura finalizzata allaccertamento in base allo studio di settore non deve essere un qualsiasi scostamento ma deve testimoniare una grave incongruenza e non una minima discordanza (nella specie dell8,75%). (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-sexies; d.p.r. 600/1973, art. 62- sexies 209. Valori OMI e mutuo Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Ventura

tenza n. 101/31/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Minaudo,

ACCERTAMENTO - TRASFERIMENTI IMMOBILIARI - VALORI O.M.I. - Differenza tra dichiarato e mutuo erogato - Presunzione legale - Esclusione. La presunzione del valore normale determinato in base ai dati OMI quale criterio per laccertamento delle transazioni immobiliari deve

intendersi, a seguito delle intervenute norme di interpretazione autentiche, come presunzione semplice e non legale, cosicch non opera pi automaticamente ma pu essere applicato solo laddove sussistano altri e ben pi evidenti indicatori che confortino la tesi di attivit non dichiarate, con relativo onere probatorio a carico dellamministrazione finanziaria. Se lUfficio vuole fondare laccertamento sulla incongruenza dei prezzi al mq dichiarati per una serie di immobili venduti, deve dimostrare le caratteristiche dei singoli appartamenti, della loro metratura, dellesposizione, del livello delle finiture, tutti elementi che incidono sensibilmente sul costo a mq e che sono tali da giustificare le eventuali differenze di vendita al mq. Lincongruenza tra corrispettivo di vendita dichiarato e gli importi di mutuo ottenuti dai compratori, se contenute in un margine assai modesto che corrisponde, grosso modo, agli importi dovuti per lIva e le spese notarili, non costituisce prova e neppure indizio di un comportamento volto allevasione dimposta. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 39; d.l. 223/2006, art. 35 commi 2 e 3 210. Notifica a societ cancellate Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 26/23/11 dell1 febbraio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico SOCIET - CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE - Notificazione atti. Sulla base del nuovo art. 2495 c.c., gli atti tributari riferibili a societ cancellate dal registro delle imprese non possono essere ammessi e notificati alla societ, in quanto questa ha cessato di esistere, con conseguente inapplicabilit dellart. 145 c.p.c., per mancanza di qualsivoglia rappresentante dellorganismo sociale abilitato a ricevere latto. (MCG) Riferimenti normativi: c.c., art. 2495; c.p.c., art. 145 211. Soggetto estinto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 56/26/11 del 2 febbraio 2011 - Pres. Ingrasc, Rel. Del Vecchio

LEGITTIMAZIONE PASSIVA - SOGGETTO ESTINTO. illegittimo latto di accertamento notificato ad una societ estinta per intervenuta carenza di legittimazione passiva. La cancellazione della societ di capitali dal registro delle imprese ha natura costitutiva, di conseguenza gli atti notificati successivamente a tale data non assumono alcuna valenza, n producono alcun effetto, essendo indirizzati ad un ente ormai non pi esistente. Pertanto nessuna azione pu essere validamente proposta nei confronti della societ estinta. (F.S.) Riferimenti normativi: c.c., art. 2495 212. Parametri presuntivi Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 20/31/11 del 2 febbraio 2011 - Pres. Brecciaroli, Rel. Sala

STUDI DI SETTORE - NOTIFICAZIONE ACCERTAMENTO TRAMITE POSTA - DATA DI SPEDIZIONE Rilevanza ai fini della tempestivit - Accertamento basato sui soli parametri presuntivi - Illegittimit - Sussiste. tempestivo laccertamento notificato tramite il servizio postale con raccomandata inoltrata prima del verificarsi del termine di prescrizione. La consegna poi della raccomandata al contribuente, oltre i termini di prescrizione, ininfluente rispetto alla tempestivit della notifica. Quello degli studi di settore un accertamento analitico presuntivo. Ci non toglie per che, in sede applicativa, lUfficio non debba considerare fatti e circostanze, proprie dellattivit, che potrebbero incidere in modo determinante sulleventuale accertamento del presunto maggior reddito o, addirittura, sulla disapplicazione dello studio di settore. Basare laccertamento, ai sensi dellart. 39 d.p.r. 600/73, su presunzioni quanto meno dubbie e sicuramente non certe, precise e concordanti rende illegittima lapplicazione dello stesso studio di settore. (F.C.)

Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis; d.p.r. 600/73, art. 43, comma 1 213. Plusvalenza Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 25/43/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Raimondi, Rel. Ingino

IRPEF - Cessione dazienda - Plusvalenza - Accertamento - Maggior valore determinato ai fini dellimposta di registro Mero indizio. Laccertamento definitivo di maggior valore di unazienda ai fini dellimposta di registro non esplica alcun effetto automatico ai fini dellaccertamento di una plusvalenza in materia di imposta sul reddito, essendo diversi i parametri assunti dal legislatore ai fini della determinazione della base imponibile ai fini delle imposte indirette e dirette, ma costituisce un mero indizio che necessita di ulteriori riscontri. (F.A.)

214. Redditometro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sentenza n. 63/43/11 del 7 febbraio 2011 - Pres. Rovella, Rel. Del Re IRPEF - Determinazione sintetica (redditometro) - Disponibilit finanziaria del nucleo familiare - Necessit. La determinazione sintetica del reddito a carico di un soggetto non pu prescindere dalla preventiva verifica sulla disponibilit finanziaria degli altri familiari conviventi posto che, anchessi, ragionevole che concorrano alle spese sopportate dal nucleo familiare. (R.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/73, art. 38 215. Avviamento ai fini registro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 66/43/11 del 7 febbraio 2011 - Pres. Rovella - Rel. Del Re

Cessione dazienda - Valore definitivo dellavviamento ai fini dellImposta di Registro - Rilevanza automatica ai fini delle Imposte Dirette - Non sussiste. Stante la diversit dei presupposti tra limposta di registro e quella sul reddito di impresa, il valore dellavviamento divenuto definitivo ai fini del registro pu rappresentare un indizio ma non costituire automaticamente il solo ed unico elemento di valutazione. Il dato potrebbe essere altamente attendibile qualora il valore dellazienda fosse definito ai fini del registro in contraddittorio e con la partecipazione anche del cedente che debitore in solido. (R.C.) 216. Avviso emendato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 27/43/11, del 7 febbraio 2011 - Pres. Rovella, Rel. Del Re AVVISO ILLEGITTIMO - AUTOTUTELA - Nuovo avviso emendato - Necessit. In caso di annullamento parziale in via di autotutela, lufficio deve sostituire lavviso di accertamento illegittimo con un nuovo provvedimento diversamente strutturato, il quale tenga conto delle correzioni effettuate. (F.A.) Riferimenti normativi: d.l. 30 settembre 1994, n. 564, conv. nella l. 30 novembre 1994, n. 656, art. 2- quater 217. Reddito di partecipazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 65/26/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Barbetta, Rel. Grassi ACCERTAMENTO - REDDITO DA PARTECIPAZIONE - Annullamento avviso accertamento della societ - Assenza presupposto accertamento in capo al socio.

Alla sentenza di annullamento dellaccertamento nei confronti della societ di persone consegue il venir meno del presupposto fondante la pretesa erariale nei confronti del socio in relazione alla quota di partecipazione nella societ stessa. (F.S.) 218. Frode carosello Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 60/26/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Barbetta, Rel. Del Vecchio

OPERAZIONI INESISTENTI - FRODE CAROSELLO - ONERE DELLA PROVA - Qualificazione fattura Presunzione semplice - Sussiste. In tema di onere della prova, compete allufficio fornire la prova dellinesistenza della prestazione contenuta nel documento contabile della fattura. Qualora al contribuente sia contestata la deducibilit dei costi documentati da fatture relative ad operazioni asseritamente inesistenti, la prova validamente fornita anche sulla base di presunzioni semplici, purch gravi, precise e concordanti. Dinanzi a tali contestazioni dellufficio, diviene onere dellutilizzatore delle fatture provare con idonei riscontri leffettivit delloperazione. Il mancato superamento della prova rende legittimo il recupero a tassazione dei costi discendenti dagli acquisti e indetraibile la relativa Iva. (F.S.)

219. Notizia di reato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sen tenza n. 34/41/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Deodato, Rel. Innocenti

ACCERTAMENTO - NOTIZIA REATO - DENUNCIA - Raddoppio dei termini - Legittimit - Sussiste. Non sussiste la violazione del termine decadenziale per la notifica dellavviso di accertamento previsto dallart. 43 del d.p.r. 600/73, che disciplina che i termini per laccertamento siano raddoppiati nei casi in cui il contribuente abbia commesso una violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dellart. 331 del c.p.p. per uno dei reati previsti dal d.lgs. 74/2000, cio nelle ipotesi in cui pubblici ufficiali ed incaricati del pubblico servizio abbiano notizia di reato perseguibile dufficio nellesercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio (nel caso di specie in esame la Commissione ha rilevato come funzionari della pubblica amministrazione, facenti parte della amministrazione finanziaria abbiano provveduto in data 18 giugno 2009, antecedentemente alla notifica dellavviso di accertamento avvenuta in data 26 giugno 2009, ad effettuare denuncia presso la Procura della Repubblica). (A.P.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 43 220. Socio accomandante Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sen Rel. Siffredi

tenza n. 54/41/11 del 10 febbraio 2011 - Pres. Ortolani,

ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELLIMPOSTA - SOCIET IN ACCOMANDITA SEMPLICE - Socio accomandante - Responsabilit per le obbligazioni tributarie - Limiti - Ricorso - Inammissibilit. La notifica di accertamento riguardante una societ in accomandita semplice eseguita nelle mani del socio accomandante non spiega alcun effetto n nei confronti della societ n personalmente nei confronti del socio accomandatario, unico legittimato a rappresentare la societ. Pertanto il ricorso del socio accomandante inammissibile, perch privo di legittimazione ad agire, dal momento che lamministrazione finanziaria avrebbe dovuto notificare laccertamento alla societ oppure al socio amministratore, al quale devoluta lamministrazione della societ. Contra: Cassazione civile, sez. I, 21 novembre 1995, n. 12047 Riferimenti normativi: c.c., art. 2320 221. Valore indiziario studio di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 38/43/11, dell11 febbraio 2011 - Pres. Rel. Rovella IRES - IVA - IRAP - Studi di settore - Valore indiziario - Necessit di addurre elementi e indizi aggiuntivi idonei - Sussiste

- Ripetute perdite di bilancio - Insignificanza. Non legittimo laccertamento che si risolva in unautomatica applicazione dello studio di settore, senza che a sostegno di tale metodologia statistica lufficio adduca elementi ed indizi aggiuntivi idonei a giustificare la verosimiglianza dello scostamento dei ricavi presunti da quelli dichiarati. peraltro verosimile che una societ specie se riconducibile a un importante gruppo cerchi, pur in presenza di ripetute perdite di bilancio, di continuare lattivit nella prospettiva di un rilancio, attraverso operazioni di copertura perdite, aumento di capitale o finanziamento. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39; d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv. nella l. 29 ottobre 1993, n. 427, art. 62- sexies 222. Stato di salute Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 39/43/11, dell11 febbraio 2011 - Pres. Rel. Rovella

IRES - IVA - IRAP - Studi di settore - Valore indiziario - Necessit di addurre elementi aggiuntivi idonei - Stato di salute del contribuente - Rilevanza. Affinch i maggiori ricavi determinati in base agli studi di settore possano essere imputabili al contribuente occorre che siano supportati da altri elementi, dati e situazioni che possano attribuire forza di prova allo scostamento rispetto ai ricavi dichiarati, quali controlli bancari, constatazione di mancata emissione di scontrini fiscali, presenza di lavoro nero, anomala incidenza di costi; tale scostamento pu essere giustificato, invece, dal precario e documentato stato di salute del contribuente. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39; d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv. nella l. 29 ottobre 1993, n. 427, art. 62- sexies 223. Fatture inesistenti Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sen tenza n. 34/47/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Miceli

Fatture inesistenti - Consapevolezza dellutilizzatore - Onere della prova - A carico dellufficio impositore. In caso di utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti, per recuperare a tassazione gli importi detratti come costo dallutilizzatore delle medesime, lufficio non pu limitarsi a documentare lesistenza solo formale e non effettiva del soggetto che ha emesso le fatture, ma deve altres dare la prova di un rapporto consistente e proficuo tra i due soggetti, dimostrando la consapevolezza del soggetto accertato. (F.D.T.) 224. Gravi incongruenze Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen tenza n. 23/22/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Petrone

AVVISO DI ACCERTAMENTO - GRAVI INCONGRUENZE - ENTIT DEI RICAVI - Percentuale significativa. Lesistenza di gravi incongruenze deve essere espressamente affermata ed adeguatamente motivata nellavviso di accertamento e, ovviamente, non soltanto facendo riferimento allimporto dei ricavi non dichiarati, perch lanzidetto importo, isolatamente considerato, avrebbe scarsissima rilevanza. Per la sussistenza di gravi incongruenze limporto dei ricavi non dichiarati rispetto sia a quelli dichiarati sia a quelli determinabili in via presuntiva, non dovrebbe essere inferiore al 25/30%. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-sexies 225. Contraddittorio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen tenza n. 25/22/11 del 15 febbraio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Amato ACCERTAMENTO CON ADESIONE - CONTRADDITTORIO - ACCORDO DELLE PARTI.

A prescindere dalleffettiva natura giuridica, non v dubbio che il d.lgs. 218/1997 (accertamento con adesione) sia imperniato sul contraddittorio, attuato attraverso la partecipazione attiva del contribuente al procedimento di formazione dellatto definitivo. Invero, nel momento precedente allinstaurarsi del contraddittorio, la situazione risulta ancora incompleta e indefinita (oltre che opinabile, incerta e difficilmente sostenibile) e dovr essere completata, costituendo oggetto di definizione solo sullaccordo delle parti. (MG.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 218/1997 226. Parametri e studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sen tenza n. 04/42/11 del 16 febbraio 2011 - Pres. R. Bichi, Rel. M. Salvo

TRIBUTI - IN GENERALE - ACCERTAMENTO FONDATO SU PARAMETRI E STUDI DI SETTORE - Presunzioni semplici - Scostamento dagli standard - Contraddittorio con il contribuente - Motivazione. La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante lapplicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravit, precisione e concordanza non determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard in s considerati, ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, il quale, in detta sede, pu provare, senza limitazione alcuna di mezzi (e quindi anche mediante presunzioni semplici) e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano lesclusione dellimpresa dallarea dei soggetti cui possono essere applicati gli standard o la specifica realt dellattivit economica resa nel periodo di tempo in esame. Conseguentemente, determinano la illegittimit dellaccertamento sia la mancata attivazione del contraddittorio, sia la mancata rappresentazione, da parte dellUfficio, delle ragioni per le quali sono state disattese le argomentazioni addotte dal contribuente in sede di contraddittorio (nel caso di specie, dallavviso di accertamento nulla risultava in merito ai motivi per cui erano state disattese le doglianze sollevate dalla ricorrente in sede di contraddittorio). (M.F.) Riferimenti normativi: d.l. 30 agosto 1993 n. 331, art. 62- bis; d.l. 30 agosto 1993 n. 331, art. 62- sexies; d.p.c.m. 29 gennaio 1996, art. 3; l. 29 ottobre 1993 n. 427; l. 28 dicembre 1995 n. 549, art. 3 com. 181; legge 28 dicembre 1995 n. 549, art. 3 com. 184 227. Notifica Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 42 - sen Donvito

tenza n. 55/42/11 deI 21 febbraio 2011 - Pres. Bichi, Rel.

TRIBUTI (IN GENERALE) - AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIFICA - INESISTENZA - Esclusione - Conoscenza del contribuente. La notificazione dellatto amministrativo dimposizione tributaria costituisce una condizione integrativa dellefficacia della decisione assunta dallUfficio finanziario, ma non un requisito di giuridica esistenza e perfezionamento dellatto. Ne consegue che linesistenza della notificazione non determina in via automatica linesistenza dellatto, quando ne risulti inequivocabilmente la piena conoscenza da parte del contribuente entro il termine di decadenza concesso allUfficio. (M.F.) Riferimenti normativi: c.p.c. art. 156, c.p.c. art. 160, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21 228. Inutilizzabilit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen tenza n. 28/24/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Brillo DOCUMENTAZIONE - PRODUZIONE IN GIUDIZIO - INTEMPESTIVA - Inutilizzabilit - Causa non imputabile. Ai sensi dellart. 32 del d.p.r. n. 600/1973, preclusa al ricorrente lutilizzabilit in sede contenziosa della documentazione non prodotta tempestivamente, ove non abbia dichiarato di non avere potuto adempiere alla richiesta dellUfficio per causa a lui non imputabile. (MCG) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/1973, art. 32

229. Valore ai fini del registro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen tenza n. 86/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi ACCERTAMENTO - PLUSVALENZA PATRIMONIALE - Rettifica induttiva del prezzo di cessione del bene - Validit. valida la presunzione (relativa) attraverso la quale, per il calcolo della plusvalenza patrimoniale, lamministrazione finanziaria determina il prezzo di cessione di un immobile in base al valore del bene accertato ai fini dellimposta di registro. (A.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38 230. Direttiva n. 77/779/CE Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sen tenza n. 51/47/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Piccinni; Rel. Miceli

IRPEF - Accertamento - Scambio di informazioni - Direttiva n. 77/779/CE - Modalit di assunzione delle informazioni Documenti privi di sottoscrizione - Presunzione di reddito non dichiarato. Lavviso di accertamento fondato sullo scambio di informazioni con autorit estere non esonera lUfficio dal rispetto della Direttiva n. 77/779/CEE. Anche i documenti privi di sottoscrizione, se assunti legittimamente ed inseriti in un quadro probatorio preciso e coerente, possono concorrere a corroborare una presunzione di evasione (nel caso di specie una mail ed alcune fotocopie prive di sottoscrizione sono state utilizzate per supportare un quadro indiziario rivelatore di occultamento di disponibilit detenute allestero). (A.M.) Riferimenti normativi: d.l. n. 167/1990; d.lgs. 472/1997, art. 16; Dir. N. 77/779/CEE 231. Accertamento con adesione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Cazzaniga

tenza n. 41/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

CARTELLA ESATTORIALE - ACCERTAMENTO CON ADESIONE - Mancato pagamento - Iscrizione a ruolo. LAgenzia che in sede di accertamento con adesione ha pattuito la riduzione del reddito rispetto allaccertamento originario, nel caso di mancato pagamento e conseguente iscrizione a ruolo delle somme non pagate, deve fare riferimento alle imposte scaturenti dallaccertamento con adesione sottoscritto tra le parti e non dallaccertamento originario. (F.C.) 232. Contraddittorio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Cazzaniga

tenza n. 43/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - ONERE DELLA PROVA - Istruttoria preliminare - Partecipazione del contribuente - Mancato accordo - Legittimit dellavviso. legittimo laccertamento basato sugli studi di settore che appare ben motivato e che espone le varie fasi istruttorie. Il contribuente pu sempre replicare alle conclusioni dellUfficio con elementi concreti, purch questi paiano convincenti, tali da fornire la pratica possibilit di corretto esame delle lamentele da parte della CTP. (F.C.) 233. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Sala

tenza n. 50/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - ONERE DELLA PROVA - Istruttoria preliminare - Partecipazione del contribuente - Compenso agli amministratori - Mancato accordo - Legittimit dellavviso - Sussiste. La legittimit degli strumenti presuntivi di accertamento, come gli studi di settore, stata ribadita dalla stessa Corte di Cassazione, per

cui la loro applicazione un metodo di accertamento analitico-presuntivo. Se si determinasse uno scostamento tra il dichiarato e laccertato (presunto), si costituirebbe una presunzione grave, precisa e concordante, con linversione dellonere della prova in capo al contribuente. Scostamento che, se confermato anche dopo il contraddittorio, legittimerebbe lUfficio ad accertare un maggior reddito fondato appunto su tale incongruenza. Le somme relative ai compensi erogati ai soci amministratori rientrano a pieno titolo tra le spese di lavoro dipendente e, quindi, vanno inserite nel rigo F12 del modello Studi di Settore, e non in altri righi riguardanti altre tipologie di costo. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 331/93, art. 62- sexies 234. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen Rel. Garghentino

tenza n. 45/23/11 dell1 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo,

STUDI DI SETTORE - MAGGIOR RICAVO - PRESUNZIONE SEMPLICE. Il maggior ricavo desunto dallapplicazione delle risultanze degli studi di settore costituisce una presunzione semplice, avente i caratteri di gravit, precisione e concordanza, predeterminati a livello generale, che giustificano e motivano laccertamento dei maggiori ricavi da parte dellAmministrazione finanziaria, pari allo scostamento tra il dichiarato e le risultanze dello studio di settore di competenza dellattivit svolta e che impone al contribuente di provare la eventuale infondatezza, nel caso singolo e per particolari ragioni, di tali presunzioni generali. (MCG) 235. Indagini preliminari Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen Rel. Dattolico

tenza n. 67/23/11 dell1 marzo 2011 - Pres. Cappabianca,

PROROGA TERMINI PER LACCERTAMENTO - OBBLIGO DI DENUNCIA - Indagini preliminari - Elementi probatori. Accertata la finalit dellart. 37 commi da 24 a 6 d.l. 233/2006 (cd. decreto Visco-Bersani) nella possibilit di avvalersi degli elementi probatori risultanti dalle indagini preliminari per laccertamento delle imposte dirette o dellimposta sul valore aggiunto, legittima unopzione interpretativa che subordini lefficacia della proroga allatto formale prodromico alle indagini preliminari: tale atto dalla norma individuato nella denuncia ex art. 331 c.p.p. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.l. 233/2006, art. 37 commi 24-26; c.p.p., art. 331 236. Onere della prova Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sen tenza n. 57/47/11 del 2 marzo 2011 - Pres. Maniaci; Rel. Dur

IRPEF - ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Onere della prova a carico dellUfficio - Gravi incongruenze Scostamento non eccessivo - Rilevanza. infondato lavviso di accertamento basato esclusivamente sugli studi di settore senza che siano motivati e forniti ulteriori elementi di prova. Non costituiscono gravi incongruenze gli scostamenti minimi tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili dagli studi di settore (nel caso di specie, lo scostamento del maggior imponibile rispetto ai ricavi dichiarati raggiungeva la percentuale dell11%). (A.M.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, art. 62-sexies 237. Beni immateriali Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen tenza n. 88/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano

STUDI DI SETTORE - BENI IMMATERIALI - Correzione dichiarazione dei redditi - sussiste. Gli oneri pluriennali immateriali non partecipano al calcolo per la determinazione dei ricavi derivanti da studi di settore. Pertanto lUfficio deve tener conto della loro errata indicazione nel modello di dichiarazione, previa esibizione del libro beni ammortizzabili, ricalcolando il

risultato degli studi senza tener conto del loro valore. (F.C.) 238. Beni in leasing Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen tenza n. 89/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano

STUDI DI SETTORE - Esercizi consecutivi in perdita - Beni in leasing - Correzione dichiarazione dei redditi. Se invitato al contraddittorio il contribuente deve dimostrare lo scostamento dei ricavi quali emergenti dagli studi di settore nel quale opera, evidenziando discordanze con i valori dichiarati nel Modello Unico per i quali afferma di aver commesso errori di compilazione. I beni strumentali, ai fini della determinazione dei ricavi presunti, rilevano per il loro valore e non per il costo sostenuto nellesercizio (nella specie canoni di leasing). (F.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-sexies 239. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 66/31/11 del 9 marzo 2011 - Pres. Napodano, Rel. Sala ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Legittimit strumento presuntivo - Sussiste - Necessit per lUfficio di considerare fatti e circostanze proprie dellattivit, in base a studio pi evoluto. Gli studi di settore sono strumenti presuntivi di accertamento legittimi, ci non toglie per che in sede applicativa lUfficio debba considerare fatti e circostanze proprie dellattivit che potrebbero incidere sulleventuale determinazione del presunto maggior reddito o, addirittura, sulla disapplicazione dello Studio di Settore. Soprattutto nel caso in cui la maggior parte dei ricavi costituita da generi soggetti ad aggio e a ricavo fisso, quindi ricavi certi e facilmente controllabili attraverso la contabilit non contestata dallUfficio. Inoltre, se lo studio di settore pi evoluto, il cui risultato sia di congruit, rispecchia maggiormente la realt economica del ricorrente, esso va tenuto assolutamente in considerazione. Se il contribuente non ha partecipato al preventivo contraddittorio sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti anche in caso di accoglimento del ricorso e annullamento dellaccertamento. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, artt. 62- bis e 62- sexies

240. Motivazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 105/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Rel. De Sapia

ACCERTAMENTO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - Contenuto essenziale - Legittimit. Lobbligo di motivazione degli atti emessi dallamministrazione finanziaria adempiuto quando sono indicati gli elementi essenziali posti a base della pretesa fiscale, in modo che il destinatario sia in grado di difendersi. (A.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 42; l. 212/2000, art. 7 241. Studio di settore non pertinente Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 111/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano

STUDI DI SETTORE - Elaborazione di studio non affine allattivit - Risultato studio allinterno della forbice tra ricavo minimo e puntuale - Intervallo di confidenza - Difetto di motivazione - Non Sussiste. Se il contribuente ha negli anni precedenti utilizzato lapplicazione dello studio di settore errato, la cui elaborazione consegnava il risultato di non congruo, solo in contradditorio e nello svolgimento dello stesso ha la possibilit di fornire idonee giustificazioni atte a giustificare lo scostamento dei ricavi dichiarati. (F.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-sexies 242. Onere della prova

Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 114/29/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano

Redditometro - Finanziamento a societ - Incremento patrimoniale - Conseguimento di ricavi esenti - Necessit di dimostrazione del contribuente - Sussiste. La dimostrazione da parte del contribuente del possesso di ampie disponibilit finanziarie derivanti da liquidit sui conti correnti personali e di cedole maturate negli anni dimposta oggetto di accertamento, elemento sufficiente a sostenere la capacit di finanziare una srl di cui socio. (F.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38 243. Periodo dinattivit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen tenza n. 119/29/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Gilardi, Rel. Cappellozza

Studi di settore - Periodo di inattivit - Applicazione automatica degli studi - Onere della prova - Necessit di dimostrazione del contribuente - Sussiste. Costante giurisprudenza della Suprema Corte afferma il principio in virt del quale gli istituti/coefficienti presuntivi normativamente previsti ed imposti in ambito tributario sono utilizzabili anche da soli in sede di accertamento, ma con valore di presunzioni relative, che ammettono prova contraria fornibile dal contribuente. Sta al contribuente pertanto dimostrare che si siano verificati effettivi periodi di non normale svolgimento dellattivit. (F.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, artt. 62- bis e 62- sexies

244. Residenza Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sen Chiametti

tenza n. 127 del 22 marzo 2011 - Pres. DAndrea, Rel.

SANZIONI - RESIDENZA NELLO STATO - INVESTIMENTI ESTERI - Omessa dichiarazione - Obbligo - Sussiste. La residenza nello Stato, provata da intestazioni di contratti di locazioni e di utenze, e, per leffetto, la presunzione di domicilio fiscale nel territorio del medesimo rendono obbligatoria la dichiarazione dei redditi derivanti da investimenti effettuati allestero, con consequenziale legittima irrogazione di sanzione sui redditi di fonte estera in caso di omissione. (M. Sa.) Riferimenti normativi: d.l. 167/1990, articoli 4, comma 1, e 5 245. Diritto di difesa Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 85/23/11 del 24 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Sala AVVISO DI ACCERTAMENTO - IMPUGNAZIONE - MOTIVAZIONE - DIRITTO DI DIFESA. Latto impugnato sufficientemente motivato quando sono stati evidenziati tutti quegli elementi idonei ad indicare liter logicogiuridico seguito dallAmministrazione finanziaria in sede di accertamento, nonch le norme violate, consentendo alla ricorrente una valida difesa. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42, comma 1; d.p.r. 633/72, art. 56; legge 212/2000, art. 7, comma 1 246. Rimborso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen Rel. Garghentino

tenza n. 86/23/11 del 24 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo,

DIRITTO AL RIMBORSO - ISTANZA - RICONOSCIMENTO DI DEBITO.

Latto con cui lAmministrazione finanziaria invita semplicemente il contribuente, che abbia presentato istanza di rimborso di determinate somme, a produrre la documentazione non costituisce atto di riconoscimento del debito e non interrompe il decorso della prescrizione, n pu costituire riconoscimento di debito la generica affermazione che si proceder alla liquidazione quando verranno stanziati i fondi necessari per la procedura di indebito oggettivo. (MCG) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 21, comma 2 247. Motivazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sen Rel. Contini

tenza n. 122/35/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Brecciaroli,

ACCERTAMENTO - DICHIARAZIONE TARDIVA - PRESUNZIONI SEMPLICI. motivato laccertamento riferito al PVC della Guardia di Finanza e noto al ricorrente ove indicati i criteri seguiti nella determinazione del reddito di impresa, i parametri di riferimento e la normativa applicata. Lufficio pu ricorrere allaccertamento induttivo a fronte di una dichiarazione di fatto omessa in quanto tardiva; in tal caso lAmministrazione finanziaria ammessa ad utilizzare qualsiasi elemento probatorio ai fini dellaccertamento anche servendosi di presunzioni semplici prive dei requisiti di gravit, precisione e concordanza. Rimane in capo al contribuente lonere di dedurre e provare i fatti impeditivi, modificativi ed estintivi della pretesa tributaria. Il riferimento a medie di settore in questi casi sufficiente a descrivere liter logico giuridico della pretesa tributaria. (L.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 41 248. Rinuncia alleredit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sen Rel. Innocenti

tenza n. 145/41/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Deodato -

ATTIVIT DI ACCERTAMENTO - EREDI DEL CONTRIBUENTE - Notifica dellavviso di accertamento al chiamato alleredit - Rinuncia alleredit - Efficacia - Immediata - Avviso di accertamento - Legittimit - Non sussiste. La rinuncia alleredit ha effetto immediato e rende nulla la notifica al chiamato dellavviso di accertamento dei redditi del de cuius ; resta salva la potest di accertamento dellUfficio nel caso in cui, nel termine di prescrizione decennale, i chiamati alleredit compiano atti implicanti laccettazione. (T.D.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 65 249. Documentazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen Rel. Dattolico

tenza n. 100/23/11 del 5 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo,

ATTO IMPOSITIVO - MOTIVAZIONE - Omissione documenti - Contenuto essenziale. Sussiste la violazione dellart. 42 d.p.r. 600/1973, nonch del combinato disposto degli artt. 3 comma 1 legge 241/1990 e 7 comma 1 legge 212/2000, allorquando lUfficio, nel motivare il proprio atto impositivo facendo espresso rinvio ad altri documenti, non solo ha omesso di allegare i documenti richiamati allavviso di accertamento notificato e nel relativo PVC, ma ha altres omesso di indicare il contenuto essenziale della motivazione: tali omissioni sono espressamente punite dalla legge con la nullit insanabile. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 42; legge 241/1990, art. 3 comma 1; legge 212/2000, art. 7, comma 1

250. Codice attivit errato Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sen Miceli

tenza n. 74/47/11 del 6 aprile 2011 - Pres. Maniaci, Rel.

IVA, IRAP - AVVISO DI ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Codice attivit errato - Prevalenza dellattivit

effettivamente svolta. illegittimo lavviso di accertamento fondato sullapplicazione degli studi di settore nellipotesi in cui lUfficio, prescindendo dallattivit in concreto svolta dal contribuente, fondi la rettifica esclusivamente sul codice attivit dichiarato dal contribuente bench erroneo. (A.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39 251. Accertamento con adesione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen Petrone

tenza n. 83/22/11 del 7 aprile 2011 - Pres. Maniaci, Rel.

AVVISO DI ACCERTAMENTO - NULLIT - Criteri di controllo. A differenza di quanto prescritto in caso di iscrizione a ruolo non preceduta da accertamento, il contraddittorio preventivo non consegue obbligatoriamente alla richiesta di accertamento con adesione che, semplicemente, sposta in avanti il termine per il ricorso, decorso inutilmente il quale, tuttavia, laccertamento diventa definitivo. (MC.G.) 252. Notificazione per posta Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen tenza n. 120/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Rigoldi Accertamento - Notificazione dellatto a mezzo posta - Spedizione entro il termine di decadenza - Legittimit. legittima la notifica dellavviso di accertamento se il plico contenente latto stato consegnato al responsabile dellufficio postale entro il termine di decadenza previsto dallart. 43, d.p.r. 600/1973. (A.G.) Riferimenti normativi: art. 60, d.p.r. 600/1973; art. 43, d.p.r. 600/1973 253. Onere della prova Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen tenza n. 126/29/11 dell11 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano STUDI DI SETTORE - ONERE DELLA PROVA - PRESUNZIONE SEMPLICE - Statuto del contribuente - Applicazione sanzioni - Non sussiste. onere del contribuente contrapporre alle risultanze degli studi di settore elementi probanti atti a vincere le presunzioni di scostamento dei ricavi dello studio di settore di competenza. Nel caso di complessit nellinterpretazione della materia riguardante lo specifico caso non vanno applicate le sanzioni ai sensi del combinato disposto degli artt. 5 e 7 d.lgs. 472/97. (F.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 331/1993, artt. 62- bis e 62-sexies

254. Onere della prova Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen Perrucci

tenza n. 129/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Gilardi, Rel.

ESTRATTI CONTO BANCARI - Attivit commerciale costantemente in perdita - Onere della prova - Nullit dellaccertamento - Non sussiste. Gli estratti di conto corrente bancario sui quali sono confluiti numero-sissimi versamenti in contanti assumono carattere di elementi presuntivi precisi e concordanti ai quali il contribuente deve dare una propria giustificazione alternativa, soprattutto in presenza di annualit consecutive con attivit commerciale costantemente in perdita. (F.C.) Riferimenti normativi: dd.mm. 19 settembre e 19 novembre 1992 e 21 settembre 1999 255. Studi di settore

Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 131/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Gilardi

STUDI DI SETTORE - ILLEGITTIMIT COSTITUZIONALE - Non sussiste. La questione di legittimit costituzionale relativa agli studi di settore appare manifestamente infondata alla stregua dei principi ripetutamente affermati dalla Corte Costituzionale secondo cui laccertamento fondato sulla prova della esistenza di elementi e circostanze di fatto certi, i quali dimostrino linattendibilit della quantificazione del reddito risultante dalla determinazione analitica e la correlativa sussistenza di un maggior reddito, costituisce un accertamento presuntivo che, lungi dal violare il principio costituzionale della correlazione tra capacit contributiva e imposizione tributaria, ne costituisce un mezzo di attuazione, in quanto reso ragionevole dal ricorso ad indici idonei a dare fondamento reale alla corrispondenza tra imposizione e capacit contributiva. (F.C.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993, artt. 62- bis e 62- sexies

256. Accertamento con adesione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 137/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano

REDDITO DI PARTECIPAZIONE - ACCERTAMENTO CON ADESIONE - DI SOCIET PARTECIPATA - Riflessi sui redditi del socio - Principio della capacit contributiva - Impugnabilit atto di definizione - Non sussiste. Non sono ammissibili i ricorsi contro gli atti di definizione di cui allart. 5bis del d.lgs. 218/97, poich trattasi di fattispecie non contemplate dallart. 19 d.lgs. 546/92. Tale disposizione non prevede tra gli atti impugnabili il ricorso contro gli atti di definizione, confermando nellultimo comma che gli atti diversi da quelli esplicitamente previsti non sono impugnabili autonomamente. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 548/92, art. 19; d.lgs. 218/97, art. 5- bis 257. Ritrattabilit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen tenza n. 95/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Brillo DICHIARAZIONE DEI REDDITI - ERRORE - EMENDABILIT - RITRATTABILIT. La dichiarazione dei redditi del contribuente affetta da errore - sia esso di fatto o di diritto commesso dal dichiarante nella sua redazione, alla luce del d.p.r. 600/73, nel testo applicabile ratione temporis , , in linea di principio, emendabile e ritrattabile, quando dalla medesima possa derivare lassoggettamento del dichiarante ad oneri contributivi diversi e pi gravosi di quelli che, sulla base della legge, devono restare a suo carico. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/1973 258. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 138/29/11 del 18 aprile 2011 - Pres. Rel. Napodano

REDDITO DI PARTECIPAZIONE - SOCIET FACENTI PARTE DELLO STESSO GRUPPO - Studi di settore Operazioni inesistenti - Gestione dimpresa antieconomica - Validit dellattivit istruttoria - Sussiste. valido e motivato lavviso di accertamento che richiama atti conosciuti e/o conoscibili dal contribuente, posto in grado di apprendere elementi essenziali della pretesa dimposta al fine di una sua efficace contestazione. Soprattutto se il contribuente ha partecipato allattivit istruttoria ed ivi ha dimostrato di aver correttamente individuato i fatti e le prove poste a fondamento dellaccertamento, contestate nel merito. Sono da considerarsi inesistenti le operazioni tra societ delle stesso gruppo, documentate da fatture da ricevere, ma per le quali lAgenzia verificatrice, per effetto della ricostruzione finanziaria dei movimenti intervenuti tra le medesime societ, ha constatato lassenza di rapporti sottostanti per operazioni mai poste in essere. Lantieconomicit dellattivit esercitata giustifica il ricorso agli accertamenti motivati con ricorso ex art. 39, 1 comma, lettera d), d.p.r. 600/73, pur in presenza di contabilit ordinaria da parte della ricorrente. (F.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39

259. PVC Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sen Degrassi

tenza n. 131/44/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Natola; Rel.

ACCERTAMENTO - PVC relativo ad altra societ del medesimo gruppo - Omessa allegazione allavviso di accertamento - Nullit - Sussiste. nullo lavviso di accertamento che richiami un PVC relativo ad altra societ, ancorch del medesimo gruppo, facendo riferimento alla documentazione allegata a tale PVC, senza che tuttavia esso n la documentazione ivi allegata, sia stato a sua volta allegato allaccertamento impugnato. (A.F.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 42 260. Avviamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 133/23/11 del 19 aprile 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino VALORE DI AVVIAMENTO - DETERMINAZIONE - REDDITIVIT MEDIA - REDDITIVIT REALE. Nella determinazione del valore di avviamento deve ritenersi applicabile il ricorso a formule collaudate e riconosciute come valide dagli operatori del settore tutte le volte che, per ragioni anche diverse, la determinazione di detto valore non pu essere ancorato semplicemente alla redditivit media rilevata per lattivit ceduta, per la sussistenza di circostanze che fanno ritenere tale redditivit media non reale o comunque non di univoca determinazione. (MC.G.) 261. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 141/35/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Rel. Brecciaroli STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONI SEMPLICI - Onere della prova. l risultato degli studi di settore rappresenta una presunzione semplice, che va avvalorata dallUfficio con altri elementi, anche in relazione a quanto emerso in contraddittorio con il contribuente. (L.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, primo comma; d.p.r. 633/72, art. 54 262. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sentenza n. 143/35/11 del 2 maggio 2011 - Pres. Rel. Brecciaroli STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONI SEMPLICI - Onere della prova. La natura di presunzione semplice degli studi di settore impone lonere probatorio a carico dellUfficio; avvenuto il contraddittorio con il contribuente, le presunzioni, se non vinte da prove contrarie, su cui basano gli studi settore acquistano il carattere di gravit, precisione e concordanza. (L.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39; d.p.r. 633/72, art. 54 263. Rimborso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 139/23/11 del 3 maggio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino

Istanza di rimborso - Azionabilit in sede giudiziale - Opposizione alla cartella esattoriale - Limiti - Definitivit dellaccertamento. Anche quando listanza di rimborso non sia stata proposta, per effetto del mancato versamento che la legittima, il contribuente che tramite notifica della cartella esattoriale viene richiesto dellimposta non versata, perch ritenuta non dovuta, pu sempre far valere il proprio diritto in sede giudiziale, impugnando tale provvedimento contenente limposizione ritenuta illegittima, tranne che sia intervenuta

definitivit dellatto impositivo, come nel caso della mancata impugnazione dellavviso di accertamento. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 602/1973, art. 38 264. Redditometro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 141/23/11 del 3 maggio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Garghentino STUDI DI SETTORE - RICAVI - GRAVE INCONGRUENZA - REDDITOMETRO. In merito allincongruenza tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili dagli studi di settore, il legislatore si limitato a predeterminare soltanto qualitativamente con riferimento alla gravit lentit dello scostamento, senza peraltro quantificarla. Spetta pertanto al Giudice valutare tale gravit nel caso specifico, e al riguardo pu essere una utile indicazione di riferimento il criterio stabilito dal legislatore per il redditometro, dove stato espressamente stabilito che lUfficio pu determinare sinteticamente il reddito quando quello individuato attraverso i cd. indicatori di capacit contributiva si discosta di almeno un quarto da quello dichiarato. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 39 comma 1 lett. d); d.l. 331/1993, art. 62-sexies comma 265. Studi di settore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 146/23/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Cappabianca, Rel. Sala

STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTO - PRESUNZIONE - Inversione onere della prova. Qualora, sulla base degli studi di settore, si determinasse uno scostamento tra il dichiarato e laccertato, si costituirebbe una presunzione grave, precisa e concordante, con linversione dellonere della prova in capo al contribuente. Suddetto scostamento, se confermato anche dopo il contraddittorio, legittimerebbe lUfficio ad accertare un maggior reddito, ai sensi dellart. 39 d.p.r. 600/1973. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 39 266. Parametri Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen Rel. Petrone

tenza n. 105/22/11 dell11 maggio 2011 - Pres. Maniaci,

ACCERTAMENTO - STRUMENTO PARAMETRICO - INSUFFICIENZA. Lo strumento parametrico deve fungere solo da supporto allattivit accertatrice, ma non pu costituire da solo autonomo strumento di quantificazione del reddito. Esso pu costituire lo spunto dellaccertamento analitico induttivo, ma non pu costituire da solo, con applicazione meccanica e immotivata, lo strumento del calcolo e riliquidazione del reddito e dellimposta: questi vanno operati o con prove documentate o con presunzioni gravi, precise e concordanti che vanno applicate caso per caso, tenendo conto delle effettive realt aziendali. (MC.G.) 267. Redditometro Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sen Rel. Martinelli

tenza n. 186/41/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Ortolani -

ACCERTAMENTO - RETTIFICA DELLA DICHIARAZIONE DELLE PERSONE FISICHE - Accertamento sintetico Redditometro - Prova contraria - Somme rimpatriate a seguito di scudo fiscale - Anteriorit. Non costituisce prova contraria idonea a vincere la presunzione di maggior reddito su cui fondato un accertamento sintetico (basato sul cd. redditometro) la circostanza secondo la quale il contribuente abbia aderito allo scudo fiscale ter (art. 13- bis, d.l. 78/2009), rimpatriando somme detenute allestero, qualora gli incrementi patrimoniali che motivano laccertamento si siano verificati in epoca anteriore al rimpatrio. Le somme riemerse a seguito di scudo fiscale, infatti, sono in grado di destituire di fondamento un accertamento

sintetico soltanto nel caso in cui sia possibile ricondurre, anche in via teorica od astratta, gli imponibili accertati alle somme ed alle attivit detenute allestero. Evidentemente tale collegamento non sussiste quando gli incrementi patrimoniali siano anteriori al rimpatrio (nella specie, infatti, gli incrementi si sono verificati il 2006, mentre lo scudo fiscale stato perfezionato il 2009). (T. D.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38, comma 4 e ss.; d.l. 78/2009 (conv. in l. 102/2009), art. 13- bis 268. Simulazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 41 - sen Rel. Martinelli

tenza n. 187/41/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Ortolani,

ACCERTAMENTO - CANONI DI LOCAZIONE NON DICHIARATI - Simulazione contratto di locazione - Trascrizione della domanda giudiziale - Opponibilit. La simulazione assoluta di un contratto di locazione, accertata in sentenze penali e civili passate in giudicato e le cui domande risultano trascritte nei registri immobiliari, opponibile allAmministrazione finanziaria che agisce per il recupero del relativo canone di locazione, in realt mai percepito dalla simulata parte locatrice. (T. D.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38; d.l. 917/1986, art. 26; Codice civile, art. 1415 269. Accessi e termini Commissione Tributaria Provinciale di Lodi - Sez. 1 - sentenza n. 171/01/11 del 5 luglio 2011 - Pres. Rel. Mattacchioni I - TERMINE PER LACCERTAMENTO - Violazione che comporta obbligo di denuncia penale - Raddoppio - Dies a quo - Data della commissione del fatto. II - ACCESSI, ISPEZIONI, VERIFICHE - Utilizzo dati e notizie Necessit - Condizioni - Rilevanza - Limiti. acquisiti in sede di indagine penale - Autorizzazione -

III - RAPPORTI TRA PROCESSO PENALE E PROCESSO TRIBUTARIO - Sentenza di patteggiamento - Rilevanza Sussiste. Nellipotesi in cui si verifichi un comportamento che integra uno dei reati previsti dal d.lgs. n. 74/2000 in materia di dichiarazione dei redditi, il momento di materiale violazione della norma penale che rileva ai fini del raddoppio dei termini di decadenza dallaccertamento e non gi il momento in cui lAgenzia provvede alla denuncia del fatto di reato alla Procura della Repubblica. II - Non ricorre unipotesi di mancanza dellautorizzazione da parte dellA.G., nellipotesi in cui lavviso daccertamento sia fondato su fatti attinti da atti non provenienti direttamente dalla polizia giudiziaria (nella specie, provenivano da unordinanza di custodia cautelare e da una sentenza di cd. Patteggiamento). III - La sentenza di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. (cd. Patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui limputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilit ed il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione. Detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dallefficacia del giudicato, ben pu essere utilizzato come prova dal giudice tributario nel giudizio di legittimit dellaccertamento (cfr. Cass. sentenza n. 24587/2010). (M. Gi.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/1973, artt. 33, 43 270. Notifica Commissione Tributaria Provinciale di Brescia - Sez. 6 - senten Gotti

za n. 81/06/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Macca, Rel.

I - NOTIFICA - A MEZZO POSTA - Mancato deposito della ricevuta di ritorno - Nullit della notifica - Sussiste.

II - Nullit della notifica dellavviso di accertamento - Nullit degli atti conseguenti - Consegue. I - In mancanza di prova della effettiva ricezione della cartolina da parte del destinatario, la notificazione dellavviso d accertamento deve ritenersi nulla. II - La mancata regolare notificazione dellavviso di accertamento, siccome adempimento indefettibile della fase procedimentale determina la nullit di tutti gli atti conseguenti e, quindi, la nullit della cartella di pagamento impugnata. (A.S.) Precedenti conformi: Cass. 16 marzo 2011 nn. 6104 e 6114 Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/1973, art. 60; c.p.c., art. 149; d.lgs. n. 546/1992, art. 19, comma 3 271. Motivazione Commissione Tributaria Provinciale di Brescia - Sez. 8 - senten Senesi

za n. 119/08/11 del 27 giugno 2011 - Pres. Pianta, Rel.

I - MOTIVAZIONE - AVVISO DI ACCERTAMENTO - Ratio - Conoscibilit delle ragioni della pretesa fiscale - Sussiste. II - INDAGINI BANCARIE - Art. 12, l. 21212000 - Applicabilit - Non sussiste - Violazione del diritto di difesa del contribuente - Non sussiste.

III - ACCERTAMENTO - INDAGINI BANCARIE - Ripartizione dellonere probatorio - Inversione dellonere della prova a carico del contribuente. I - Lobbligo di motivare latto impositivo deve ritenersi soddisfatto quando sussiste lindicazione dei fatti concreti e specifici su cui laccertamento basato in modo tale che il contribuente sia posto in grado di conoscere le ragioni della pretesa fiscale e che, tali elementi probatori, regolarmente acquisiti, possano consentire una adeguata difesa. II - Nellipotesi in cui lUfficio ricostruisce il reddito mediante indagini finanziarie e trasmette al contribuente un invito al contraddittorio, al fine di ottenere chiarimenti e giustificazioni circa le operazioni bancarie eseguite, non applicabile larticolo 12 l. 212/2000; quindi, inapplicabile il comma 7, relativo ai termini fissati per lemissione dellaccertamento. Ci poich, linvito al contraddittorio per chiarimenti non rientra nelle fattispecie indicate al comma 1 e, nella fattispecie, non vi stata nessuna verifica fiscale. III - Nellipotesi di accertamento fondato su movimentazioni di conti correnti bancari, spetta al contribuente, in virt dellinversione dellonere della prova, dimostrare che gli elementi desunti da tali movimentazioni sono frutto di operazioni non assoggettabili a tassazione; per lErario, invece, lonere probatorio considerato assolto con la produzione degli elementi risultanti dai conti stessi. (A.S.) Precedenti conformi: Cass. 9 giugno 2010 n. 13807 Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, artt. 42, comma 2; 7, comma 1. l. 12/2000 e 7, art. 7, comma 1; l. 241/1990; l. 212/2000, art. 12; d.p.r. n. 600/1973, art. 32; c.c., art. 2697 272. Normalit economica Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 Rel. DAntonio

sentenza n. 7/2/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Gravina,

STUDI DI SETTORE - INCONGRUENZA REITERATA NEL TEMPO - Prova della mancanza della condizione di normalit economica - Insufficienza redditi in relazione alla dimensione dellimpresa - Condotta antieconomica Rilevanza. legittimo laccertamento fondato sugli studi di settore ove la incongruit dei redditi risulti reiterata nel tempo e la cui misura risulti esigua in relazione alle dimensioni dellimpresa ed al numero dei dipendenti. Non comprova la condizione di non normalit economica un semplice richiamo ad un certificato medico, inidoneo anche in via di principio in quanto riferito ad amministratore di societ di capitali, che non attesti le cause che, secondo concreti parametri medico-legali espressi in termini percentuali, avevano determinato una ridotta capacit lavorativa e dunque impedito lo svolgimento normale dellattivit economica della persona. (G.T.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-sexies, comma 3

273. Amministratore di fatto Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0001/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lucido ACCERTAMENTO - FRODI CAROSELLO - AMMINISTRATORE DI FATTO - Responsabilit fiscale personale Investitura formale - Procedimento penale - Misura cautelare personale - Sussistenza. Risponde delle gravi violazioni fiscali in danno allerario, nel quadro delle cosiddette frodi carosello, lamministratore di fatto di una societ attraverso cui siano posti in essere atti di gestione finalizzati ad ottenere indebiti rimborsi Iva, mediante lemissione di fatture per operazioni inesistenti. Della responsabilit fiscale, lo stesso risponde quale amministratore di fatto ed in proprio, quindi anche senza uninvestitura formale, non essendo applicabile lart. 7 d.lgs. 472/97 che opera solo in una situazione di normalit gestoria della societ, tenuto conto anche della sua posizione in un parallelo procedimento penale, qualora lo stesso sia sottoposto ad una misura cautelare per i fatti di specie. (P.M.) Riferimenti normativi d.lgs. 472/97, art. 7 274. Onere della prova Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 0002/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lucido ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - MAGGIORI RICAVI - FATTURE - Argomentazioni generiche - Onere probatorio gravante sul contribuente - Sussiste. Grava sul contribuente lonere di contrastare gli studi di settore tramite i quali lUfficio finanziario recuperi a tassazione maggiori ricavi di unimpresa trasporto merci (pane), su uno scostamento, nel caso di specie, valutato al 18,5%. A nulla valgono le sole fatture presentate dal contribuente, senza documenti o ragionamenti logici-giuridici che possano contrastare lo scostamento fra ricavi dichiarati e quelli accertati. In tale caso, infatti, qualora in sede di contraddittorio tra contribuente e ufficio finanziario nulla si dimostri per contrastare gli studi di settore, essendo inefficaci argomentazioni generiche, non risulta essere assolto, dal contribuente, lonere probatorio gravante sullo stesso. (P.M.) Riferimenti normativi d.l. 331/93, art. 62- bis 275. Redditometro Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 Rel. Ceruti

sentenza 0005/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo,

ACCERTAMENTO - IRPEF - REDDITOMETRO - Scostamento del 25% - Dati utilizzabili - Redditi propri - Idonea documentazione - Necessit. legittimo latto di accertamento Irpef basato sul cosiddetto redditometro, qualora lUfficio finanziario ravvisi uno scostamento del 25% rispetto allanno di imposta antecedente (seppur oggetto di sanatoria ai sensi dellart. 9 l. 289/2002). In tal caso, i dati dichiarati dal contribuente nellanno precedente ben possono essere utilizzati per valutare lo scostamento per lanno di imposta contestato. Non possono incidere nel calcolo dei redditi del contribuente i redditi propri della moglie e della figlia, come pure le autovetture ad esse intestate. Inoltre, per gli eventuali redditi esenti si richiede al contribuente la prova documentale della loro entit e del loro possesso. (P.M.) Riferimenti normativi d.p.r. 600/73, art. 38; l. 289/02, art. 9 276. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 - sentenza 0006/12/2011 del 3 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Ceruti ACCERTAMENTO - MAGGIORI RICAVI - STUDI DI SETTORE - Reale situazione economica - Settore in crisi Insussistenza.

illegittimo lavviso di accertamento con cui lUfficio Finanziario recuperi a tassazione maggiori ricavi applicando gli studi di settore, senza tenere conto della reale situazione del contribuente che, nel caso in esame, risulta aver perso, nellanno di imposta contestato, lapporto economico del cliente pi significativo (soggetto ad una procedura concorsuale), oltre alla crisi del settore stesso in cui egli opera (confezionamento di capi di maglieria per conto terzi). Per questi motivi sono inapplicabili gli studi di settore, ritenuti nel caso di specie inattendibili. (P.M.) Riferimenti normativi d.l. 331/93, art. 62- bis 277. Avviso bonario Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12 Siniscalchi

sentenza 0007/12/2011 del 11 gennaio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - CARTELLA DI PAGAMENTO - IVA - AVVISO BONARIO - Termine per la verifica Argomentazioni generiche - Sussiste. da rigettare lappello proposto dal contribuente avverso la cartella di pagamento IVA, gi confermata in primo grado, laddove le argomentazioni addotte siano del tutto generali e per nulla legate agli atti di causa, non sussistendo, quindi, nessun tipo di contestazione di merito. Nello specifico il contribuente ha lamentato, per chiedere la nullit della cartella, lomessa preventiva dichiarazione dellavviso bonario, e la tardivit della verifica ex art. 36-bis d.p.r. 600/73. (P.M.) Riferimenti normativi d.p.r. 600/73, art. 36- bis 278. Versamenti su c/c Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza 001/01/11 dell11 gennaio 2011 - Pres. Citro, Rel. Simone ACCERTAMENTO - SOCIET DI CAPITALI - ATTIVIT DI COSTRUZIONI - Versamenti in conti correnti della societ e dellamministratore - Presunzione relativa ricavi - Sussiste - Prova contraria contribuente - Contabilit generale Rappresentazione dei SAL e delle rimanenze finali - Prova contraria - Rilevanza. Ai sensi dellart. 32 d.p.r. 600/73, i versamenti di denaro accertati sui conti correnti bancari di una societ e del suo legale rappresentate non giustificati da idonea documentazione, costituisco ricavi in forza di una presunzione legale relativa che sposta lonere della prova sul contribuente. Qualora, come nel caso di specie, la societ abbia acquistato un terreno e delle villette a scopo edificatorio e di ristrutturazione per la rivendita a terzi, e tale situazione di fatto sia stata correttamente rappresentata evidenziando i S.A.L. e le rimanenze finali nella contabilit ordinaria, peraltro non contestata dai verificatori, la predetta contabilit prova contraria idonea ad escludere che i suddetti versamenti costituiscano ricavi, dovendosi invece riconoscere natura di finanziamento. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32

279. Trasformazione societ Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 sentenza n. 21/42/11 del 12 gennaio 2010 - Pres. De Ruggiero, Rel. Fabbrini ACCERTAMENTO - Trasformazione da societ di capitali in societ di persone - Accertamento unico - Illegittimit. Lavvenuta trasformazione in corso danno di una societ di capitali in societ di persone richiede lemissione di due accertamenti. Ne consegue la illegittimit di un solo accertamento per lintero anno anche in presenza di omesse dichiarazioni. (G.T.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 11 280. Costi del venduto e del fatturato Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 8/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Spano, Rel. Aondio

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONE DELLUFFICIO - Aumento costi del venduto e costi della produzione - Corrispondente aumento dei ricavi - Prova contraria contri buente - Differente tipologia lavori commissionati Differenti impieghi di materiali e di manodopera. In materia di accertamento mediante studi di settore, la presunzione dellUfficio fondata sul presupposto che allincremento dei costi del venduto e dei costi della produzione debba corrispondere un aumento del fatturato, pu essere contrastata dalla considerazione che i ricavi conseguiti non sono direttamene proporzionali ai costi sostenuti e non possono essere ricondotti a meri astratti calcoli aritmetici. Infatti la differente tipologia dei lavori in concreto commissionati pu comportare differenti impieghi di materiale e di mano dopera ed il prevalente impiego degli uni o dellaltra pu comportare differenti risultati in termini di ricavi. Peraltro, nel caso di specie, lesiguit dellaumento del costo del venduto e del costo della produzione unito alla documentata riduzione delle ordinazioni da parte del cliente principale dellazienda accertata, fanno ritenere assolto lonere probatorio del contribuente per contrastare lautomatica applicazione degli studi di settore. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 281. Quotazioni OMI Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 9/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Spano, Rel. Malacarne

ACCERTAMENTO - IMPOSTA DI REGISTRO - Maggior valore immobile compravenduto - Onere della prova Indagini presso operatori del settore - Informazioni presso ufficio tecnico comunale - Quotazioni OMI - Omesse indicazioni dei suddetti elementi da parte dellufficio - Assolvimento dellonere della prova - Insussistenza. Limpugnazione da parte del contribuente dellavviso di accertamento di maggior valore ai fini dellimposta di registro di un immobile compravenduto, contiene una implicita affermazione che il bene non ha il valore indicato dallUfficio, il quale ha pertanto lonere di provare in giudizio un tale valore indipendentemente da qualsiasi iniziativa della Commissione adita. LUfficio non soddisfa il suddetto onere probatorio qualora (come nel caso in esame) non fornisca la prova dellesistenza e del contenuto di indagini svolte presso operatori del settore ai fini di determinare il valore di mercato del bene ceduto, di avere assunto informazioni presso lUfficio tecnico comunale e di avere assunto le quotazioni di mercato presso lOsservatorio del mercato immobiliare. (B.I.) Riferimenti normativi d.p.r. 131/86, art. 20 282. Mutui Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 Buono

sentenza 0001/11/2011 del 14 gennaio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - IMPRESA EDILE - Insufficienza della contabilit - Omessa indicazione delle rimanenze iniziali e finali - Assenza di contratti preliminari - Importi dei mutui contratti dai clienti - Accertamento induttivo - Legittimit. Linsufficienza della contabilit dellimpresa, limpossibilit di determinare le rimanenze iniziali e finali, lassenza di contratti preliminari di vendita e la presenza di mutui contratti dai clienti per importi ampiamente superiori al prezzo di vendita dichiarato, giustificano laccertamento induttivo da parte dellUfficio nei confronti di una impresa edile, peraltro condotto in aderenza al valore di mercato degli immobili rilevato dagli agenti immobiliari. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39 283. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza 8/22/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel. Franciosi

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONI SEMPLICI - Mancata prova contraria del contribuente Valenza di prova piena. Gli studi di settore hanno valenza di prova presuntiva che ammette la prova contraria, ma quanto in essi sostenuto acquista valenza di prova piena ove il contribuente non sia in grado di dimostrare con dati di fatto lesistenza di una realt reddituale diversa da quella

accertata dallUfficio con il metodo degli studi. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 284. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 6/26/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Molina, Rel. Perugia

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Presunzione semplice e non legale - Elemento giustificativo della pretesa erariale - Insufficienza. Gli studi di settore non sono da soli sufficienti a quantificare una maggiore pretesa erariale sic et simpliciter e quindi gli stessi non rappresentano una presunzione legale, per cui il loro utilizzo non pu avvenire in modo automatico (conforme Circolare n. 5/08 del 23 gennaio 2008 della D. Centrale accertamento). (M.S.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis

285. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 sentenza n. 0002/5/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Califano, Rel. Aniello ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - APPLICAZIONE AUTOMATICA - ESCLUSIONE - Valutazione reale situazione economica - Necessariet - Avviso accertamento - Indicazione dati contabili ed extra contabili - Necessariet Conoscibilit dati da parte contribuente. Secondo giurisprudenza costante della Corte di Cassazione (da ultimo Cass. 15905/10) lAmministrazione finanziaria nellapplicazione degli studi di settore deve compiere qualsiasi sforzo per individuare leffettiva capacit contributiva del contribuente, pertanto gli strumenti presuntivi non devono avere automatica applicazione ma essere con-frontati con la reale condizione economica di questultimo. Deve quindi essere annullato lavviso di accertamento che non riporti i dati contabili ed extra contabili utilizzati per la determinazione dei ricavi e lesito del calcolo effetuato con il sistema Gerico. Tale omissione non pu essere giustificata dallassunto che i suddetti elementi sono conoscibili dal contribuente (perch dedotti da un prospetto di calcolo prodotto da questultimo in autotassazione) in quanto lautonoma attivit di ricerca che viene richiesta al contribuente per valutare il contenuto dellatto si risolve in una lesione del suo diritto di difesa (Cass. 15234/01). (B.I.) Riferimenti normativi d.l. 331/93, art. 62- bis 286. Liquidazione IVA di gruppo Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 Califano, Rel. Betti

sentenza n. 0004/5/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres.

ACCERTAMENTO - GRUPPO DI SOCIET - FUSIONE PER INCORPORAZIONE - Liquidazione IVA di gruppo Liquidazione ufficio art. 36-bis d.p.r. 600/73 art. 54-bis d.p.r. 633/72 - Illegittimit - Attivit liquidazione - Attivit impositiva - Necessariet avviso accertamento. illegittimo lutilizzo da parte dellUfficio delle procedure di cui agli artt. 36- bis d.p.r. 600/1973 e 54- bis d.p.r. 633/72, qualora la ripresa a tassazione riguardi la liquidazione iva di gruppo allesito di due operazioni di fusione per incorporazione. Ci in quanto lattivit delUfficio, presupponendo la ricostruzione di tutti gli allegati VX VW e VL di tutte le societ partecipanti, esula da una mera attivit di liquidazione e realizza una attivit impositiva, rendendo quindi necessaria lemissione di un avviso di accertamento. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 36- bis, d.p.r. 633/72, art. 54 287. Presunzione di corrispondenza Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 7/14/11 del 19 gennaio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Tesini

ACCERTAMENTO - VALORE DEGLI IMMOBILI - CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL VALORE - IMPOSTA DI REGISTRO - Valore di mercato - Imposte sui redditi - Plusvalenza - Presunzione di corrispondenza tra valore accertato ai fini registro e corrispettivo della cessione - Esibizione estratti conto bancari - Presunzione di corrispondenza - Idoneit della prova contraria. Alla luce del chiarimento fornito dalla Corte di Cassazione nelle sentenze 7689/03 e 16700/05, i principi relativi alla determinazione del valore del bene che viene trasferito sono diversi a seconda dellimposta che si deve applicare, perch nellimposta di registro necessario fare riferimento al valore di mercato del bene, mentre nelle imposte sui redditi al fine di determinare la plusvalenza realizzata, occorre determinare la differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di cessione avendo riguardo al prezzo effettivamente percepito dal contribuente. Ne consegue che lesibizione degli estratti conti bancari relativi al pagamento del prezzo dichiarato nellatto sono prove idonee a superare la presunzione di corrispondenza tra il corrispettivo della cessione del bene ed il valore accertato definitivamente in sede dimposta di registro. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/86, art. 20 288. Studi di settore, motivazione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 Califano, Rel. Betti

sentenza n. 0005/5/2011 del 20 gennaio 2011 - Pres.

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - AVVISO ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE - Obbligo dimostrazione applicabilit concreta standard - Sussiste - Riferimento alle contestazioni contribuente - Sussiste - Causa di giustificazione per et avanzata e diminuita capacit lavorativa - Assunzione di dipendente - Sussiste. La motivazione dellatto di accertamento mediante studi di settore non pu esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dellapplicabilit in concreto dello standard prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente. Costituisce causa di giustificazione dello scostamento la diminuita capacit lavorativa del contribuente a causa dellet avanzata, che trova conferma nellassunzione di un nuovo dipendente. Al contrario non rileva il fatto che il contribuente nei periodi dimposta successivi a quello in oggetto si sia adeguato alle risultanze degli studi, in considerazione dellautonomia dei periodi dimposta. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 289. IRPEF e registro Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 12, Pizzo

sentenza 0016/12/2011 del 20 gennaio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - IRPEF - PLUSVALENZA - COMPRAVENDITA - VALORE TERRENO - Accertamento ai fini imposte indirette - sussiste. Nel caso di accertamento del valore di un terreno ai fini Irpef deve essere, riconosciuto applicabile il valore dichiarato dal contribuente nellambito della definizione agevolata ex legge 289/02. (P.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/86, art. 52; d.p.r. 917/86, art. 67; l. 289/02 290. Valutazioni OMI Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 Secchi

sentenza n. 34/27/11 del 21 gennaio 2011 - Pres. Rel.

IRES - IRAP - IVA - Accertamenti - Valutazioni OMI - Incongruenze di bilancio - Insufficienza ed infondatezza Sussistono. Le valutazioni dellOsservatorio del Mercato Immobiliare non sono sufficienti ai fini valutativi ed estimativi degli immobili venduti laddove non vengono tenuti in debito conto lo stato di conservazione e la redditivit derivante dai cespiti. Lincongruenza tra i valori di bilancio e del libro cespiti ammortizzabili non trova puntuale riferimento nella fattispecie, connotandosi in termini di assoluta genericit. (M. SA.)

291. Attivit daccertamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 009/01/11 del 24 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Marseglia ACCERTAMENTO - CREDITO DIMPOSTA - DINIEGO - Elementi desunti dai modelli F24 - Controllo formale della dichiarazione - Attivit daccertamento - Attivit impositiva - Cartella esattoriale - Requisiti art. 7 l. 212/00 - Sussistenza. Qualora lUfficio non si limiti ad una mera correzione di errori materiali o di calcolo presenti nella dichiarazione, ma determini somme da versare non riconoscendo un credito dimposta ed utilizzando elementi non desunti dalla dichiarazione ma dai modelli F24, realizza una attivit impositiva vera e propria rientrante in quella di accertamento e non unattivit di controllo formale. Pertanto la cartella esattoriale che reca la pretesa fiscale corrispondente alla suddetta attivit deve contenere tutte le indicazioni idonee a consentire al contribuente di apprestare una efficace difesa ai sensi dellart. 7 l. 212/00. (B.I.) Riferimenti normativi l. 212/00, art. 7 292. Parametri Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0013/6/2011 del 24 gennaio 2011 - Pres. Strati, Rel. Silocchi ACCERTAMENTO - PARAMETRI - Giustificazioni del contribuente - Mancata adesione - Emissione avviso su base dei soli parametri - Presunzioni semplici. I risultati dellapplicazione dei parametri, in quanto dati statistici neppure affinati nella loro affidabilit tanto che sono stati sostituiti con gli studi di settore, devono essere adattati alla situazione personale del contribuente, non avendo natura di presunzione legale assoluta. Perci, avendo questi ultimi una natura di presunzione semplice, sono inidonei, ove contestati, a supportare da soli laccertamento. (M.S.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600, artt. 38, 39 293. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 Piglionica, Rel. Borsani

sentenza n. 17/19/11 del 24 gennaio 2011 - Pres.

Reddito dimpresa - Studi di settore - Acritica applicazione - Argomentazioni del contribuente - Mancata valutazione. Lacritica applicazione degli studi di settore ex art. 62- bis d.l. 331/93 e la omissione dei motivi per i quali siano state disattese le argomentazioni del contribuente determinano lannullamento dellaccertamento. La motivazione dellaccertamento non pu esaurirsi nel rilievo dello scostamento ma deve essere integrata con la dimostrazione dellapplicabilit in concreto dello standard prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dl contribuente. (G.T.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 294. Sopralluogo Commissione Tributaria Regionale di Milano della Lombardia Pres. Borgonovo, Rel. Missaglia

Sez. 4 - sentenza n. 0007/4/2011 del 25 gennaio 2011 -

ACCERTAMENTO - Variazione categoria catastale - Frazionamento e fusione unit immobiliari - Attivit di accertamento dellufficio - Sopralluogo - Non sussiste. In presenza di una richiesta di variazione della categoria catastale per frazionamento e fusione di due unit immobiliari, deve escludersi che lo spostamento di una cantina da una unit allaltra, possa portare al mutamento della categoria catastale. Parimenti deve escludersi che ai suddetti fini lattivit accertativa dellUfficio necessiti di un sopralluogo, in quanto la variazione di classa mento non deriva da interventi edilizi (Cass. 22313/10). Peraltro non hanno alcuna rilevanza le caratteristiche costruttive che possono far classificare

limmobile come di lusso ai fini fiscali, in quanto le stesse caratteristiche non hanno alcuna incidenza sulle categorie catastali che sono autonome (Cass. 8600/00). (B.I.) Riferimenti normativi: d.m. 2/8/1969 295. Accessi Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sez 2 - sentenza n. 0002/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Ghilotti

ACCERTAMENTO - Accesso nei locali del contribuente - Ritrovamento di documento extracontabile - Indicazione di prezzi superiori a quelli fatturati - Chiarezza e precisione del documento - Avviso di accertamento - Legittimit. Premesso che in seguito ad un accesso nei locali del contribuente, lUfficio ha ritrovato un documento recante lindicazione dei prezzi di alcune unit immobiliari cedute e fatturate in data anteriore a quella del documento stesso e che i prezzi ivi indicati sono superiori a quelli indicati nelle fatture di vendita, legittima e ragionevole la presunzione dellUfficio che individua nel prezzo indicato nel documento ritrovato quello effettivamente pagato dagli acquirenti, recuperando a tassazione i maggiori ricavi. Peraltro il documento ritrovato in quanto dotato dei requisiti di chiarezza e precisione non necessit di ulteriori riscontri per assumere il carattere di documento extracontabile idoneo a giustificare laccertamento. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 33, 39 296. Documenti extracontabili Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez 2 - sentenza n. 0002/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Ghilotti

ACCERTAMENTO - ACCESSO - Nei locali del contribuente - Ritrovamento di documento extracontabile - Indicazione di prezzi superiori a quelli fatturati - Chiarezza e precisione del documento - Avviso di accertamento - Legittimit. Premesso che in seguito ad un accesso nei locali del contribuente, lUfficio ha ritrovato un documento recante lindicazione dei prezzi di alcune unit immobiliari cedute e fatturate in data anteriore a quella del documento stesso e che i prezzi ivi indicati sono superiori a quelli indicati nelle fatture di vendita, legittima e ragionevole la presunzione dellUfficio che individua nel prezzo indicato nel documento ritrovato quello effettivamente pagato dagli acquirenti, recuperando a tassazione i maggiori ricavi. Peraltro il documento ritrovato in quanto dotato dei requisiti di chiarezza e precisione non necessit di ulteriori riscontri per assumere il carattere di documento extracontabile idoneo a giustificare laccertamento. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 33, 39 297. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 Gravina, Rel. DAntonio

sentenza n. 0007/2/2011 del 27 gennaio 2011 - Pres.

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - Ridotta capacit lavorativa - Analisi cliniche - Et anagrafica - Certificato medico - Insufficienza della prova - Necessariet di obiettivi parametri medico-legali. Nel caso di accertamento mediante studi di settore nei confronti di una attivit di intermediazione immobiliare, il semplice richiamo ad analisi cliniche, allet anagrafica e ad un certificato medico, non costituiscono prova idonea a dimostrare che lattivit si sia svolta in condizioni di non normalit economica. Al contrario il contribuente avrebbe dovuto atte-stare le cause che secondo concreti parametri medico-legali espressi in termini percentuali, avevano determinato una ridotta capacit lavorativa e quindi impedito lo svolgimento normale dellattivit economica. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 298. Competenza del TAR

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0009/5/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Calia, Rel. Aniello

ACCERTAMENTO - ICI - Delibera comunale - Atto amministrativo interno - Competenza TAR - Competenza giudice tributario - Esclusione - Accertamento - Delibera fondata su studio esterno - Omessa allegazione allavviso accertamento Illegittimit - Insussistenza. Lart. 59 comma 1, n. 4), g), d.lgs. 446/97, legittima il Comune a determinare periodicamente e per zone omogenee il valore venale in comune commercio delle aree fabbricabili per consentire lesercizio dellaccertamento tributario ai fini Ici, sulla base di parametri predeterminati e approvati con deliberazione consiliare. Tale atto, in quanto strumentale allindividuazione dei valori venali al fine di agevolare il controllo sulle dichiarazioni dei contribuenti deve considerarsi un atto amministrativo interno e pertanto impugnabile davanti al T.A.R., di conseguenza esclusa la competenza del giudice tributario. Peraltro qualora tale delibera sia fondata su uno studio commissionato a terzi, laccertamento che non riporti il suddetto studio non per ci solo annullabile, in quanto, trattandosi di atto pubblico, il contribuente disponeva dei mezzi giuridici idonei ad ottenerlo ovvero poteva provare in giudizio la lesione del proprio diritto di difesa. (B.I.) Riferimenti normativi: d.lgs. 446/97, art. 59 299. Opifici industriali Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 0014/1/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Missaglia

ACCERTAMENTO - IMPOSTE CATASTALI - Macchinari contenuti in opifici industriali - Irreversibilit della incorporazione al suolo - Esclusione - Complesso aziendale - Macchinari contenuti in centrali elettriche - Art. 1 comma 540, l. 311/04 - Interpretazione estensiva - Art. 1- quinquies d.l. 44/05 - Esclusione. Ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 10 r.d.l. 13 aprile 1939, n. 652, laccertamento catastale per gli opifici industriali deve essere limitato ai soli fabbricati, da individuarsi nei beni che, ai sensi dellart. 812 c.c., hanno la caratteristica di essere incorporati al suolo natural-mente o artificialmente. I macchinari quindi non essendo irreversibil-mente fissati al suolo, non integrano un elemento dellunit immobiliare ma rappresentano una componente del complesso dei beni organizzati per lesercizio dellattivit produttiva e la loro consistenza economica si riflette soltanto nella valutazione dellazienda. Peraltro a nulla rileva lart. 1 comma 540, l. 311/04 il cui campo di applicazione limitato dallart. 1- quinquies d.l. 44/05 alle sole centrali elettriche. (B.I.) Riferimenti normativi: r.d.l. 652/39, artt. 1, 10; c.c. 812; l. 311/04, art. 1 300. Errore matematico Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 Marletta

sentenza n. 11/15/11 del 31 gennaio 2011 Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - Errore matematico nel calcolo del costo del venduto - Errore scusabile - Insussistenza Annullamento dellatto. Lerrore commesso dallUfficio nella ricostruzione del costo del venduto non costituisce errore scusabile ed ininfluente ai fini della fondatezza dellavviso di accertamento atteso che sulla base di tale valore sono stati determinati maggiori ricavi e maggior reddito dimpresa. Ne consegue la nullit dellatto per violazione dellart. 42 del d.p.r. 600/73. (G.T.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42 301. Litisconsorzio necessario Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 36/31/04 del 10 febbraio 2011 - Pres. Marra Rel. Citro ACCERTAMENTO - SOCIET DI PERSONE - LITISCONSORZIO NECESSARIO - Societ - Soci - Riunione dei

procedimenti - Necessit. La mancata riunione dei diversi procedimenti, relativi alla societ da un lato, ed ai soci per i redditi di partecipazione dallaltro, si configura come un caso di nullit per violazione del principio del contradditorio. Lunitariet dellaccertamento che alla base della rettifica dei redditi delle societ ed associazioni e dei soci delle stesse, comporta che il ricorso proposto da uno dei soci o della societ, anche avverso un solo avviso di rettifica, riguardi inscindibilmente la societ ed i soci i quali tutti devono essere parte dello stesso processo. (C.V.) Riferimenti normativi: Cost., art. 111, comma 2; c.p.c., art. 101; d.lgs. 546/92, art. 59, comma 1 302. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 28/06/11 del 17 febbraio 2011 Pres. Rel. Pizzo Studi di settore - Incongruenza dei redditi - Giustificazione - Crisi di settore e fallimento del committente. illegittimo laccertamento fondato sugli studi di settore ove a dimostrazione della incongruit dei redditi la contribuente provi lincidenza sullattivit provocata dal fallimento di una ditta fondamentale per lattivit dellazienda, la crisi del settore, il calo delle commesse e la gravidanza della titolare. (G.T.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-sexies comma 3 303. Litisconsorzio Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 Borgonovo

sentenza n. 48/36/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - SOCIET PARTECIPATA E SOCI PARTECIPANTI - Unicit - Litisconsorzio necessario Sussiste. Lunitariet dellaccertamento in rettifica delle dichiarazioni dei redditi della societ di persone e dei singoli soci comporta un litisconsorzio necessario, con lobbligo del giudice investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati di procedere allintegrazione del contraddittorio. (M. SA.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 40, comma 2; d.p.r. 917/1986, art. 5; d.lgs. 546/92, articoli 14 e 59 lett. b)

304. Documentazione non esibita Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 58/27/11 del 4 marzo 2011 - Pres. Cusumano, Rel. Di Gaetano

MANCATA ESIBIZIONE DOCUMENTI - DEPOSITO IN SEDE DI RICORSO - Cause non imputabili - Esimenti Oggettiva impossibilit - Onere della prova sul contribuente - Sussiste. Il principio di inutilizzabilit dei documenti in ipotesi di accertamento, a seguito di invio di questionario trae origine normativa dallart. 32 del d.p.r. 600/73 relativo ai poteri degli uffici finanziari. La norma richiamata al comma 4 dispone un termine decadenziale a pena di inutilizzabilit a fronte del quale il contribuente deve attivarsi. Un primo termine opera dal ricevimento del questionario. Un secondo termine previsto, in deroga al primo, nel caso di oggettiva impossibilit da parte del contribuente a produrre la documentazione richiesta. Risulta agli atti che il contribuente bench abbia chiesto copia degli stessi al soggetto depositario, abbia fatto decorrere inutilmente il termine per la presentazione. (C.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32; d.p.r. n. 633/72, art. 52; l. n. 28/99 art. 25 305. Documenti non tradotti Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 46/29/11 del 10 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese

DEDUCIBILIT COSTI - Documentazione contrattuale - Irrilevanza. La carenza di documentazione (mancata traduzione di alcuni documenti) in lingua italiana di alcuni documenti non pu essere considerata motivo di censura del comportamento adottato dalla societ, n motivo di illegittimit. Se la produzione di tale documentazione (traduzione in italiano) fosse stata effettivamente indispensabile e decisiva ai fini del giudizio, i giudici di primo grado avrebbero potuto richiederla espressamente, avvalendosi dei propri poteri istruttori, in conformit alla giurisprudenza pacifica della Corte di Cassazione. La documentazione che attesta lesistenza di accordi, un dato di per s rilevante e sufficiente, sul piano fiscale, a dare la prova della natura contrattuale degli accordi contestati, non pertanto necessario interpretare anali-ticamente le clausole di tali atti negoziali, a mezzo di una fedele traduzione, non vertendosi della portata e degli effetti di tali accordi nellambito del rapporto privatistico tra le parti. Le scelte imprenditoriali, se giustificate economicamente, sono insindacabili, assolute ed inoppugnabili. (C.V.) 306. Beneficium excussionis Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 Rel. Citro

sentenza n. 63/45/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Servetti,

IVA - Imposta dovuta dalla societ in nome collettivo - Pagamento richiesto direttamente al socio - Illegittimit. In caso di debito IVA sorto in capo ad una societ di persone, lufficio pu richiedere il pagamento al socio illimitatamente responsabile solo dopo aver instaurato la procedura di riscossione nei confronti della societ. Riferimenti normativi: c.c., art. 2304 307. Cessione beni sottocosto Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 72/32/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia

AVVISO DI ACCERTAMENTO - CESSIONE DI BENI - SOTTOCOSTO - Comportamento antieconomico - Verifica economicit generale - Rilevanza. La supposta antieconomicit della vendita sottocosto, di quattro autovetture, palesemente smentita dal risultato economico conseguito nellanno in questione che ha portato ad un utile dimpresa. Il concedere sconti rientra nella prassi commerciale, e nella fattispecie, trova puntuale giustificazione laddove si consideri che le autovetture sono state cedute ad altre societ che esercitavano la stessa attivit del ricorrente, concessionaria di automobili, e quindi, nella prospettiva di una futura vendita dovevano pur avere un margine di guadagno. Nellattivit di impresa non pu essere esclusa la possibilit di vendita di merce ad un prezzo inferiore al prezzo di acquisto. (C.V.) 308. Veicoli ad uso ufficio Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 73/32/11 del 16 marzo 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia

AVVISO DI ACCERTAMENTO - Immatricolazione veicoli uso ufficio - Predisposizione permanente attrezzature speciali Trasporto persone e materiali connessi al ciclo operativo - Detraibilit Iva - Sussiste. Il codice della strada definisce autoveicoli per uso speciale i veicoli caratterizzati dallessere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi con il ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione duso delle attrezzature stesse. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 285/92, art. 54; d.l. 223/06 309. Indagini G.d.F. Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 50/46/11 del 22 marzo 2011 - Pres. Pezza, Rel. Cucchi INDAGINI DELLA GDF - RISCONTRI MEDIANTE BANCA DATI - Omessa fatturazione - Legittimit dellavviso di accertamento - Sussiste.

Le indagini della Guardia di Finanza effettuate mediante banca dati dalle quali risultano omesse fatturazioni di beni acquistati legittimano la validit dellavviso di accertamento. (D.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 441/1997 310. Motivazione per relationem Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 52/29/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Fabrizi, Rel. Casalvieri

Mancata allegazione PVC-Raccolta notizie - Autonoma attivit ricognitiva - Carenza di motivazione - Motivazione per relationem - Indicazione contenuto essenziale - Sufficienza. Lavviso di accertamento in contestazione frutto di autonoma attivit ricognitiva, ancorch derivante da notizie raccolte presso soggetto terzo. Attivit per la quale non vi obbligo di informativa, da parte dellAmministrazione finanziaria per il secondo soggetto raggiunto da specifico avviso di accertamento. Deve altres rigettarsi la censura per difetto di allegazione del menzionato PVC, attesa la riscontrata autonomia dellavviso sul quale nessun effetto il prodromico verbale pu al fine produrre. Statuisce altres il Legislatore nel caso in cui alla mancata allegazione sopperisca lavviso di accertamento riportando nella parte motiva, il contenuto essenziale dellatto richiamato. (C.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42; d.p.r. n. 633/72, art. 56 311. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 58/29/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Rel. Fabrizi STUDI DI SETTORE - INVERSIONE ONERE DELLA PROVA - Sussistenza condizioni di esclusione - Giustificazione Onere a carico del contribuente. In caso di accertamento fiscale mediante lapplicazione dei parametri e degli studi di settore, lonere della prova dellapplicabilit dello standard prescelto al caso concreto oggetto dellaccertamento fa carico allente impositore, mentre sul contribuente, cui va riconosciuta la pi ampia facolt di prova, compreso lutilizzo a suo vantaggio di presunzioni semplici, grava quella della sussistenza di condizioni che giustificano lesclusione dellimpresa dallarea dei soggetti cui possono essere applicati gli standard della specifica realt dellattivit economica nel periodo di tempo cui laccertamento si riferisce. (C.V.) 312. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 Rel. Arista

sentenza n. 62/33/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Craveia,

STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONI SEMPLICI - Onere della prova a carico dellUfficio. Gli studi di settore costituiscono mere presunzioni che sono confutate e sono confutabili con mere allegazioni difensive. Il contribuente si difeso ed ha documentato le sue allegazioni. LAgenzia doveva attivarsi e provare in quale modo i ricavi non fossero congrui ovvero i costi fossero non imputabili. La mera presunzione semplice non ottempera lonere della prova. (C.V.) 313. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 Alparone

sentenza n. 44/29/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Rel.

STUDI DI SETTORE - GRAVI INCONGRUENZE - Necessaria - Scostamento reddito - Carente - Determinazione automatica - Inapplicabile - Valutazione elementi di fatto - Fondante. esclusa la validit dellaccertamento, fondato sulle sole risultanze automatiche in difetto del requisito delle gravi incongruenze di cui allart. 39, comma 1 lett. d) d.p.r. 600/73. Infatti la presunzione dellesistenza delle gravi incongruenze nei ricavi dichiarati, ha natura di presunzione semplice e pu basarsi sullautomatismo solo quando esso evidenzi uno scostamento dai ricavi dichiarati superiore al 25%, occorre inoltre valutare gli elementi di fatto oggettivamente idonei a superare la presunzione semplice derivante dagli studi di settore. (C.V.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1, lett. d) 314. Onere della prova Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 45/29/11 del 31 marzo 2011 - Pres. Alparone, Rel. Noschese

DEDUCIBILIT COSTI - DOCUMENTAZIONE CONTABILE - Fattura - Inversione onere della prova a carico del contribuente. La fattura un documento contabile e fiscale idoneo a dimostrare e giustificare le prestazioni rese dai fornitori per cessioni di beni e prestazioni di servizi. Il contribuente in possesso di fattura regolarmente registrata nei propri libri contabili, nei termini di legge e nel rispetto del principio di competenza, non tenuto a dovere dare ulteriori prove dellavvenuta operazione commerciale. Ogni fattura pertanto valida sino a prova contraria fornita dallAmministrazione Finanziaria. Compete allUfficio, nei casi in cui abbia dei sospetti su unoperazione, provarne la falsit o scorrettezza, con idonea documentazione e prove concrete e non con semplici ed arbitrarie presunzioni. (C.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 109 315. Onere della prova Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 58/36/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Bonomi

ACCERTAMENTO - ONERE DELLA PROVA - Esenzioni ed agevolazioni - Contribuente - Attore in senso sostanziale. Nonostante il ricorrente rivesta in ogni caso in primo grado il ruolo di attore in senso formale, in realt solo nei casi in cui sia il contribuente a chiedere il riconoscimento del proprio diritto ad una esenzione, ad un rimborso o ad unagevolazione esso da considerarsi attore anche in senso sostanziale. Quindi solo in questo caso lonere della prova graver sul ricorrente, mentre in tutti gli altri casi sar onere dellamministrazione finanziaria fornire la prova dei fatti che costituiscono il fondamento della pretesa. (M.P.) Riferimenti normativi: art. 2697 c.c. 316. Motivazione per relationem Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 46/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE PER RELATIONEM - DIRITTO DI DIFESA. Si deve ritenere ammissibile la motivazione per relationem di un accertamento quando nello stesso viene fatto rinvio ad un atto che sia noto al contribuente e contenga tutti gli elementi per lesercizio del proprio diritto di difesa. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 42 317. Contributo integrativo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 52/42/11 dell8 aprile 2011 - Pres. De Ruggiero - Rel. Di Maida CONTRIBUTI PREVIDENZIALI OBBLIGATORI - CONTRIBUTO INTEGRATIVO - Reddito del professionista Deducibilit. Dal combinato disposto dellart. 10 d.p.r. 917/1986 e dellart. 54 comma 1 del medesimo decreto discende che se vero che la indeducibilit del contributo integrativo non ammessa, in quanto il reddito del professionista non lo comprende, deve essere altrettanto riconosciuta la sua deducibilit nel caso in cui questo sia stato incluso tra i compensi dichiarati. (M.P.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 917/1986, artt. 10 e 54, comma 1 318. Contraddittorio Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Di Maida

sentenza n. 50/42/11 dell8 aprile 2011 - Pres. De

ISTRUTTORIA AMMINISTRATIVA - GARANZIE DEL CONTRIBUENTE - Ripetizione del contraddittorio - Non necessit. Per quanto attiene la doglianza relativa alla pretesa violazione del comma 4 dellart. 37- bis del d.p.r. 600/1973, in base al rinvio allart. 32 contenuto nel comma 3 dellart. 33 dello stesso d.p.r. 600/1973, le garanzie in favore del contribuente in sede di istruttoria amministrativa sono oggetto di identica previsione sia se ad operare lUfficio finanziario, sia se listruzione viene svolta di propria o su richiesta dellUfficio, da parte della Guardia di Finanza. Pertanto, nel caso di avviso di accertamento fondato su risultati delle indagini bancarie svolte dalla Guardia di Finanza, lUfficio per emettere latto impositivo non obbligato a ripetere il contraddittorio ogni qual volta questo sia stato ritualmente instaurato dalla Guardia di Finanza. (M.P.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, artt. 32, 33 comma 3, 37- bis comma 4 319. Motivazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 89/28/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Lazzarini

MOTIVAZIONE PER RELATIONEM - Ammissibilit. La motivazione per relationem ammessa dalla normativa, in primo luogo dalla l. 241/1990 e successivamente dalla l. 212/2000. Pertanto lasserita carenza motivazionale derivante dal richiamo integrale dellatto alle risultanze del PVC, non sussiste. (C.V.) Riferimenti normativi: l. 241/1990, art. 3; l. 212/2000, art. 7 320. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 Rel. Ocello

sentenza n. 39/07/11 del 11 aprile 2011 - Pres. Arbasino,

STUDI DI SETTORE - REDDITO DICHIARATO - INCONGRUENZE GRAVI - ONERE DELLA PROVA. Non qualsiasi scostamento tra il reddito dichiarato e quello determinato in base agli studi di settore indice di infedelt nella dichiarazione, perch deve trattarsi di unincongruenza grave, di uno scostamento che rivela un comportamento anomalo e inspiegabile con il variabile andamento del mercato nello specifico settore. Fuori di questo ambito sussiste lonere probatorio dellUfficio di addurre elementi e dati che, nella specifica situazione del contribuente appaiono costitutivi di una legittima pretesa erariale in base al principio che chi vanta un diritto deve provare i fatti sui quali il diritto si fonda. (M.P.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 36 321. Movimentazioni bancarie Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 29/34/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Menegatti

ACCERTAMENTO - MOVIMENTI DI CONTO CORRENTE - Operazioni di versamento e prelevamento - Onere della prova. I movimenti dei conti correnti bancari costituiscono una seria metodologia per la rettifica del reddito dichiarato sia dallimprenditore che dal professionista, anche se tali conti correnti siano cointestati (con coniuge o altri): spetta infatti al professionista provare la non pertinenza allattivit professionale delle operazioni di versamento e prelevamento. Pertanto nellipotesi di accertamenti bancari non probante contestare in fase contenziosa in modo generico la circostanza che sui movimenti bancari abbiano inciso anche altri soggetti o

altre attivit, ma occorre approfondire e giustificare ogni versamento e ogni prelevamento bancario. (MC.G.) 322. Termini Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 Rel. Menegatti

sentenza n. 30/34/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Targetti,

ACCERTAMENTO - TERMINI - RISPETTO DELLATTIVIT DI VERIFICA - SUPERAMENTO - Illegittimit - Non sussiste. Non ricorre lillegittimit dellaccertamento emesso prima dello spirare dei sessanta giorni previsti dal termine delle attivit di verifica e quindi in violazione dellart. 12 comma 3 l. 212/2000. Infatti, il termine di sessanta giorni tra fine verifica e emissione dellaccertamento riguarda il funzionamento interno degli organi amministrativi e non intacca in alcun modo i diritti del contribuente, tanto che non v alcuna sanzione di nullit per latto frettolosamente emesso. (MC.G.) Riferimenti normativi: l. 212/2002, art. 12, comma 3 323. Cittadino non residente Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 Malaspina

sentenza n. 93/28/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Rel.

CARTELLA DI PAGAMENTO - CITTADINO NON RESIDENTE - Notifica - Deposito presso la casa comunale. Per i cittadini italiani residenti allestero, la notifica eseguita ai sensi dellart. 60, comma 1 lett. e) del d.p.r. 600/73, nulla. Infatti la Corte Costituzionale con sentenza n n. 366 del 7 novembre 2007, ha dichiarato lillegittimit costituzionale del combinato disposto degli artt. 58 primo e secondo comma e 60, primo comma lettere c), e) ed f), del d.p.r. 600/73 e dellart. 26 ultimo comma d.p.r. 602/73, nella parte in cui prevede, nel caso di notificazione a cittadino italiano avente allestero la residenza conoscibile dallAmministrazione finanziaria in base alliscrizione allAIRE, che le disposizioni contenute nellart. 142 c.p.c. non si applicano. (C.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. n. 600/73, artt. 58 e 60; d.p.r. 602/73, art. 26, c.p.c. art. 142 324. Presunzioni Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 Rel. Borsani

sentenza n. 61/19/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Raineri,

CAPACIT CONTRIBUTIVA - PRESUNZIONI DELLUFFICIO E DEL CONTRIBUENTE - VALORE. Quando la pretesa tributaria si fonda su elementi presuntivi, questi hanno unefficacia probatoria minore, che pu essere efficacemente contrastata dal contribuente anche attraverso elementi di natura presuntiva, i quali, per, se non espressamente contestati, sono validi elementi di convincimento quanto meno idonei a paralizzare la valenza probatoria degli indizi su cui lUfficio aveva fondato la propria pretesa. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-bis 325. Avviso bonario Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Fasano

sentenza n. 62/42/11 del 20 aprile 2011 - Pres. De

ACCERTAMENTO - AVVISO BONARIO - ISTANZA DI AUTOTUTELA. La presentazione, a seguito del cd. Avviso bonario dellufficio, dellistanza di autotutela da parte del contribuente integra la fattispecie di cui al secondo periodo del comma 3 dellart. 36- bis d.p.r. 600/1973, secondo cui, ricevuta la comunicazione dellAmministrazione finanziaria circa lesito del controllo, qualora a seguito della comunicazione il contribuente o il sostituto dimposta rilevi eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente nella liquidazione dei tributi, lo stesso pu fornire i chiarimenti necessari allamministrazione finanziaria entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione. (M.P.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 36 326. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Fasano

sentenza n. 63/42/11 del 20 aprile 2011 - Pres. De

STUDIO DI SETTORE - REDDITO DEL CONTRIBUENTE - DIVERGENZA - PARAMETRI DI RIFERIMENTO. Con riferimento alla qualificazione dello studio di settore, il disposto letterale degli artt. 62bis e 62- sexies del d.l. 331/1993 e successive modificazioni non comporta la presunzione di legge circa il fatto che il reddito del contribuente che diverga da quello determinato in base allo studio di settore debba essere accertato in misura corrispondente a questultimo. Le norme istitutive degli studi di settore introducono parametri di riferimento in base ai quali dare corso agli accertamenti previsti dalle norme tributarie. (M.P.) Riferimenti normativi: d.l. 331/1993 e successive modifiche, artt. 62-bis e 62- sexies 327. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 66/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. La Manna, Rel.Repossi MAGGIORI RICAVI DA STUDIO DI SETTORE - Prova contraria da fornire nel contradditorio - Sufficienti motivazioni nellatto di accertamento. da ritenersi valido il metodo di accertamento del maggior reddito emerso dallapplicazione dello Studio di settore se tale applicazione fa emergere tutte le contestazioni e le considerazioni espresse dal contribuente. sufficientemente motivato latto impositivo nel quale risultino indicate le violazioni contestate ed i riferimenti normativi ma lufficio deve tener conto di tutte le contestazioni sollevate in sede di contraddittorio. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1 328. Errore di calcolo dellUfficio Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 84/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes

ACCERTAMENTO SINTETICO - ATTO DI CESSIONE DI QUOTE SOCIALI - Erroneit dei calcoli dellufficio Annullamento dellatto. Deve essere annullato lavviso di accertamento sintetico emesso ai sensi dellart. 38 d.p.r. 600/1973, quando lUfficio ha basato i suoi calcoli su un investimento per acquisto di quote sociali in contrasto con i valori che risultano dallatto di cessione quote registrato. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 38 329. Contributi associativi Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 85/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes ACCERTAMENTO - CONTRIBUTI ASSOCIATIVI - Deducibilit - Condizioni. La deducibilit dei contributi versati ad associazioni di categoria ammessa solo in presenza di una formale deliberazione dellassociazione che attesti la natura associativa del contributo versato. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 99, comma 3 330. Presunzioni semplici Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 37/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Fenizia, Rel.

De Costanzo

ACCERTAMENTO - PARAMETRI - STUDI DI SETTORE - PRESUNZIONI SEMPLICI - Contraddittorio necessario Onere della prova. La procedura di accertamento standardizzato mediante lapplicazione dei parametri o degli studi di settore, costituisce un sistema di presunzioni semplici la cui gravit, precisione e concordanza non desumibile dal mero scostamento del reddito dichiarato rispetto a quello standard, ma anche dal contraddittorio con il contribuente che, in questa sede, ha lonere di provare la specifica realt economica nel periodo di tempo preso in esame mentre la motivazione dellatto non pu ridursi a rilevare lo scostamento ma deve essere integrata con lenunciazione dei motivi per i quali sono state disattese le contestazioni del ricorrente. Inoltre lesito del contraddittorio non condiziona limpugnabilit dellaccertamento, potendo il giudice tributario valutare liberamente lapplicabilit degli standard al caso concreto. (F.N.G.) 331. Attivit impositiva, motivazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 - sentenza n. 41/08/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. De Costanzo CARTELLA DI PAGAMENTO - LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE EX ART. 36- bis d.p.r. 600/1973 - Termini di decadenza - Obbligo di motivazione. Quando la liquidazione delle imposte ai sensi dellart. 36- bis si risolve nella rettifica dei risultati della dichiarazione stessa che comporta una pretesa ulteriore da parte dellAmministrazione finanziaria, si in presenza di una vera e propria attivit impositiva, con la conseguenza che la cartella non solo va notificata nei termini previsti per lesercizio dellattivit accertatrice a pena di decadenza, ma deve essere motivata come un atto di accertamento, dovendo contenere tutte le indicazioni idonee a consentire al contribuente di apprestare una efficace difesa. (F.N.G.) 332. Sindaco revisore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 44/11/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Buono, Rel. Serangeli

STUDI DI SETTORE - PROFESSIONISTA - ATTIVIT NON PREVALENTE - Omessa compilazione del modello relativo agli studi di settore. Il professionista che esercita in via prevalente unattivit svolta in uno studio associato e in via ridotta lattivit di sindaco revisore non obbligato a presentare il modello relativo agli studi di settore in merito allattivit svolta in via non prevalente rispetto a quella principale. (F.N.G.) 333. Movimentazioni bancarie Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 66/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini

ACCERTAMENTI BANCARI - MOVIMENTAZIONI - DOCUMENTAZIONE PROBATORIA - Professionisti Inversione dellonere della prova - Sussiste. In tema di accertamento delle imposte sui redditi la disciplina in materia di accesso ai dati bancari stata modificata nel tempo e da ultimo ha confermato lapplicabilit di disciplina anche nei confronti del professionista non essendovi differenza sostanziale tra ricavi o compensi. Le tesi esposte dal contribuente devono contenere elementi che abbiano la forza di rovesciare le tesi esposte nellaccertamento e nella eventuale motivazione della sentenza di primo grado. Le scritture private per costituire prova di quanto sostenuto devono avere data certa. La data certa alle scritture private data o dalla registrazione della scrittura stessa o dal giorno della morte o dalla sopravvenuta impossibilit fisica di una delle parti che ha sottoscritto la scrittura o, ancora, con la riproduzione del contenuto della stessa in atti pubblici. Le scritture contabili di una societ non hanno nessuna di queste caratteristiche, la conseguenza che tali scritture private non possono essere considerate documentazione avente i requisiti probatori sufficienti. (M.G.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32; l. 413/91, art. 18; c.c., art. 2704 334. Scritture inattendibili Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Fabbrini

sentenza n. 72/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. De

OMESSA DICHIARAZIONE - SCRITTURE INATTENDIBILI - Dichiarazioni omesse - Legittimit dellavviso. I dati e gli elementi acquisiti dallUfficio finanziario sono legittimamente posti a fondamento degli accertamenti, anche in rettifica, restando a carico del contribuente la prova contraria. In caso di omessa dichiarazione, non possono costituire prova i bilanci e le scritture contabili dalle quali lUfficio ha facolt di prescindere, n tanto meno pu costituire prova copia della dichiarazione mai presentata, dallomessa presentazione della quale scaturito laccertamento. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 32, 38, 39, 40 e 41 335. Parametri Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Fenizia

sentenza n. 51/08/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Rel.

AVVISO DI ACCERTAMENTO - APPLICAZIONE DEI PARAMETRI - Motivazione - Rilevanza. Lavviso di accertamento emesso sulla base dei cd. parametri risulta carente di motivazione se lufficio si limita ad affermare che le circostanze addotte dal contribuente non sono state ritenute sufficienti a determinare lannullamento dellatto. Lufficio infatti tenuto a indicare nel dettaglio i motivi per cui quelle circostanze non sono sufficienti a giustificare la dichiarata diminuzione dei ricavi nel periodo imposta accertato. (F.N.G.) 336. Modello RU Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Fenizia

sentenza n. 52/08/11 del 10 maggio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO - CREDITO DIMPOSTA - CARTELLA DI PAGAMENTO - Mancata compilazione modello RU Dichiarazione integrativa nel termine fissato dallart. 43 del d.p.r. 600/1973. La mancata compilazione del modello RU, che formalmente impedisce il riconoscimento del credito dimposta e la conseguente compensazione, pu essere sanata con una successiva dichiarazione integrativa. In applicazione dellart. 2, comma 8, del d.p.r. 322/1998, il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa corrisponde a quello previsto dallart. 43 del d.p.r. 600/1973 per laccertamento. In generale, la dichiarazione dei redditi affetta da errore in linea di principio sempre emendabile e ritrattabile quando da essa possa derivare lassoggettamento del dichiarante a oneri contributivi diversi e pi gravosi di quelli che, sulla base della legge, devono restare a suo carico. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 322/98, art. 2, comma 8; d.p.r. 600/73, art. 43 337. Gravi incongruenze Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 46/34/11 del 11 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Menegatti AVVISO DI ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - INCONGRUENZA - Dati riportati nello studio - Insufficienza di chiarimenti - Presunzione di maggiori componenti positivo di reddito. Pur rimanendo lo studio di settore un indizio presuntivo dei ricavi, le rilevanti incongruenze in esso contenute devono essere giustificate dal contribuente, in sede di contraddittorio con lUfficio. La parte oggetto del controllo deve fornire ogni elemento utile per inquadrare correttamente la propria situazione economica e reddituale. In assenza di tali coerenti spiegazioni lo studio di settore assume le caratteristiche di presunzione grave, precisa e concordante che giustifica laccertamento del maggior ricavo cos determinato. (M.G.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39 comma 1, lettera d) 338. Indagini bancarie Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 60/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi

ACCERTAMENTO INDUTTIVO - REDDITO DI LAVORO AUTONOMO - INDAGINI BANCARIE - Onere della prova a carico del contribuente. Lart. 32, comma 1 e 2 d.p.r. 600/1973, dispone una presunzione in forza della quale lufficio pu operare un accertamento induttivo fondato su dati provenienti da indagini bancarie, permettendo quindi di utilizzare elementi e circostanze di fatto certi per risalire alle componenti occultate. La presunzione di evasione dimposta risultante dalle movimentazioni dei conti bancari non d luogo ad una prova legale vincolante per il giudice, che deve valutare in sede di giudizio lidoneit del dato induttivo per una sua traduzione in prova certa di evasione: di fronte al grave indizio derivante da una documentazione bancaria, che non ha trovato riscontro in contabilit, spetta al contribuente fornire argomentazioni idonee ad escluderne lincidenza sui fatti aziendali. In tema di accertamento delle imposte sui redditi applicabile anche al reddito da lavoro autonomo e non solo a quello di impresa la presunzione di cui allart. 32 del d.p.r. 600/1973, secondo cui sia i prelevamenti che i versamenti operati sui conti correnti bancari vanno imputati ai ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attivit se questi non dimostra di averne tenuto conto nella base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito. Lufficio, applicando la norma disposta dallart. 32 del d.p.r. 600/1973, utilizza legittimamente uno strumento a sua disposizione per individuare maggiori redditi non dichiarati restando onere a carico del contribuente dimostrare di avere sostenuto dei costi in correlazione a tali redditi o che diversamente gli incassi sul conto corrente non si riferiscono a prestazioni non fatturate. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32, commi 1 e 2 339. Omessa valutazione delle osservazioni del contribuente Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 Leotta

sentenza n. 69/49/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Rel.

OSSERVAZIONI DEL CONTRIBUENTE - Successive al rilascio del PVC-Omessa valutazione dellUfficio - Nullit dellavviso di accertamento - Sussiste. Deve ritenersi nullo lavviso di accertamento emesso senza alcun cenno allesperita valutazione delle osservazioni formulate dal contribuente successivamente al rilascio del PVC, non essendo sufficiente laggiunta manoscritta che invece evidenzia la mancata considerazione di quelle osservazioni. (D.M.) Riferimenti normativi: l. 212/2000, art. 12, comma 7 340. Contabilit irregolare Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 63/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi

ACCERTAMENTO - METODO INDUTTIVO - Contabilit irregolare - Prova documentale. legittimo laccertamento induttivo notificato ad una societ che, nel corso di una verifica fiscale, pur in presenza di anomalie riscontrate nella contabilit, non ha fornito documenti utili a contrastarle n durante la verifica, n nella fase di accertamento con adesione, n con il primo ricorso introduttivo. Inoltre, lavviso di accertamento ha carattere di provocatio ad opponendum per cui lobbligo di motivazione soddisfatto tutte le volte che lAmministrazione finanziaria abbia posto il contribuente in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi tratti essenziali e, quindi, di contestare efficacemente an e quantum debeatur. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1, lett. d)

341. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Castelli

sentenza n. 56/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello

ACCERTAMENTO - Studi di settore ex art. 62-sexies d.l. 331/1993 - Onere della prova. In merito allimpugnazione di un avviso di accertamento emesso sulla base degli studi di settore di cui allart. 62- sexies d.l. 331/1993, onere del contribuente giustificare lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello parametrico accertato. Infatti, i risultati degli studi di settore costituiscono una presunzione semplice avente i requisiti della gravit e della precisione e se il contribuente non ha mai fornito le prove sufficienti a contrastare i risultati di GERICO, questi ultimi legittimano lavviso di accertamento impugnato. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.l. 331/93, art. 62-sexies 342. Percentuali di ricarico generiche Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 73/36/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Rollero, Rel. Beretta AVVISO DI ACCERTAMENTO - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - Percentuali di ricarico generiche - Carenza di motivazione. In presenza di scritture contabili corrette, per laccertamento di maggior reddito, non sufficiente il solo rilievo dellapplicazione da parte del contribuente di una percentuale di ricarico diversa da quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza. Occorre risultino elementi ulteriori, tra cui anche labnormit e irragionevolezza della difformit tra la percentuale di ricarico applicata e la media del settore, ovvero la concreta ricorrenza di circostanze gravi, precise e concordanti. Le medie di settore non costituiscono fatto noto storicamente provato, dal quale argomentare, con giudizio critico, quello ignoto da dimostrare, e sono di per se stesse inidonee ad integrare gli estremi di una prova per presunzioni. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1 343. Relata di notifica Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 Rel. Stella

sentenza n. 47/11/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Buono,

AVVISO DI ACCERTAMENTO - VIZI DI NOTIFICA - RELATA DI NOTIFICA - Raggiungimento dello scopo. La notifica dellavviso di accertamento risulta legittimamente effettuata se la consegna al destinatario di copia conforme alloriginale dellatto di accertamento risulta effettivamente avvenuta come prescritto dagli artt. 137 e 148 c.p.c., garantita con lapposizione in calce della relata, essendo ininfluente averla apposta sul frontespizio. In ogni caso, la nullit non ricorre se latto ha raggiunto lo scopo a cui destinato secondo il principio disposto dallart. 156 c.p.c. (F.N.G.) Riferimenti normativi: c.p.c., artt. 137, 148 e 156 344. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 Rel. Primavera

sentenza n. 71/49/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Leotta,

ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - ATTIVIT INIZIATA NELLANNO ANTERIORE A QUELLO ACCERTATO - Prezzi imposti da terzi e con periodi di inattivit forzata - Non congruit dello strumento accertativo Sussiste. Gli accertamenti emessi in base agli studi di settore vanno annullati in presenza dello svolgimento di unattivit iniziata lanno precedente a quello accertato, che si volge con periodi di chiusura forzata, con prezzi imposti dallesterno e con una ridotta variet di merce offerta ad unutenza con limitata capacit di spesa. (D.M.)

Riferimenti normativi: l. 146/1998, art. 10; d.l. n. 331/1993, art. 62- bis 345. Divieto di prova testimoniale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 91/22/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes

ACCERTAMENTO - REDDITOMETRO - ACQUISTO QUOTE SOCIALI - Scrittura privata attestante il mancato pagamento - Divieto di prova testimoniale. In presenza di un accertamento sintetico basato su un acquisto di azioni, la scrittura privata, non autenticata, del terzo venditore attestante il mancato incasso del prezzo prodotta in giudizio non fornisce prova valida, stante il divieto posto dallart. 7 comma 4 d.lgs. 546/92. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38, comma 4; d.lgs. 546/1992, art. 7 346. Contabilit regolare Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 93/22/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Senes ACCERTAMENTO - CONTABILIT REGOLARMENTE TENUTA - Prova per presunzioni - Condizioni. In presenza di contabilit formalmente regolare, possibile per lUfficio procedere allaccertamento di maggiori redditi ai sensi dellart. 39 d.p.r. 600/1973, basandosi su presunzioni gravi, precise e concordanti desumibili non solo dai dati di comune esperienza ma anche dalla specifica analisi di altri dati, quali ad esempio, i prezzi applicati in conformit al prezziario dellAssociazione Provinciale Pubblici Esercizi. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1 347. Accertamento induttivo Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 Manna

sentenza n. 78/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. Rel. La

ACCERTAMENTO INDUTTIVO - OMESSA DICHIARAZIONE IVA - Deducibilit del credito anno precedente. Linottemperanza allobbligo della presentazione della dichiarazione annuale espone il contribuente allaccertamento induttivo, e gli preclude la facolt di portare in deduzione lIVA versata nel relativo periodo su acquisti di beni e servizi, se non registrata nelle liquidazioni mensili o trimestrali, ma non lo priva del diritto di scomputare dalle somme dovute in base a tale accertamento il credito che abbia maturato nel periodo anteriore e per il quale abbia chiesto la successiva detrazione. Analogo diritto spetta per i crediti infra periodo regolarmente contabilizzati. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 633/72, art. 30 comma 2; d.p.r. 633/72, art. 348. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 88/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Fossa STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTO - FLESSIONE DELLATTIVIT - Perdita della clientela in corso desercizio Spese di lite - Soccombenza. Una brusca e sensibile riduzione di fatturato che abbia provocato lo scostamento dallo studio di settore e che sia stata puntualmente e tempestivamente documentata, rappresenta inconfutabilmente levidenza della realt nella quale operava il contribuente dimostrando linattendibilit degli Studi di Settore. Disponendo lUfficio di tutta la documentazione occorrente fin dal momento della ricezione del ricorso di primo grado e del contradditorio allegato al ricorso, con ampie e chiare spiegazioni da parte del contribuente, si pu ben ritenere che lUfficio soccombente debba sostenere le spese di lite, in quanto al contribuente non pu essere imputata alcuna negligenza.

(M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39 349. Scarto della dichiarazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 Manna; Rel. Citro

sentenza n. 85/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La

OMESSA DICHIARAZIONE - ANOMALIE DEL SOFTWARE - Dichiarazione scartata - Illegittimit. Non si pu considerare omessa o non inviata la dichiarazione dei redditi che, per ammissione degli stessi uffici potrebbe aver fatto parte di quelle dichiarazioni che, trasmesse nel rispetto dei termini, sono state scartate per anomalie del software o del sistema informatico finanziario. Nessun accertamento pu essere notificato per tale incolpevole mancanza, stante il corretto contenuto della dichiarazione in copia e del relativo pagamento delle imposte. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 322/98, artt. 2 e 3 350. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 38 - sentenza n. 86/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. La Manna; Rel. Fossa

AVVISO DI ACCERTAMENTO - PARAMETRI PRESUNTIVI - Applicazione degli studi di settore - Presunzione semplice. La divergenza tra i redditi dichiarati e quelli risultanti dallapplicazione dei parametri pu indurre a ritenere che esistano ricavi non dichiarati, ma solo in presenza di dimostrate gravi irregolarit. Solo in questo caso le presunzioni avrebbero carattere di gravit, precisione e concordanza atte ad invertire lonere della prova. Gli studi di settore, pur non essendo da soli sufficienti a legittimare accertamenti induttivi, possono introdurre importanti elementi utili ad individuare le specifiche caratteristiche dellattivit esercitata e consentire una pi approfondita definizione della posizione del contribuente. Il maggior ricavo accertabile con lapplicazione degli studi di settore, anzich quello risultante dallapplicazione dei parametri, pu essere utilizzato per rettificare la dichiarazione del contribuente. (M.G.) Riferimenti normativi: l. 549/95, art. 3, comma 184; d.p.r. 600/73, art. 39, comma 1, lett. d)

351. Immobile non posseduto Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 Rel. Bonavolont

sentenza n. 64/46/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Punzo,

ACCERTAMENTO DI VENDITA PLUSVALENTE - IMMOBILE MAI POSSEDUTO - Illegittimit della pretesa Avviso di accer tamento notificato alla sas e non allaccomandante - Non definitivit della pretesa rispetto allaccomandante. illegittimo lavviso di accertamento basato sulla ricostruzione dellimponibile sulla base della vendita di un immobile mai appartenuto al contribuente accertato. Non pu essere eccepita la definitivit di un accertamento effettuato in capo alla societ partecipata se tale accertamento non mai stato notificato al socio accomandante. (D.M.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 14 352. Questionario Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 - sentenza n. 77/12/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Noschese ACCERTAMENTO - INVIO QUESTIONARIO - Termini perentori per laccertamento.

Una volta avviato il procedimento e garantito al contribuente il contraddittorio, lUfficio tenuto a portare a termine lazione accertatrice, per cui i termini perentori che regolano la predetta attivit di accertamento, ai sensi dellart. 37bis, impongono e legittimano lufficio a notificare latto impositivo, dopo aver atteso il decorrere infruttuoso dei 60 giorni dalla notifica del questionario. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 37- bis 353. Movimentazioni bancarie Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 Siniscalchi - Rel. Stella

sentenza n. 78/12/11 del 17 maggio 2011 - Pres.

PVC-RICOSTRUZIONE DEI RICAVI - MOVIMENTAZIONI BANCARIE - Onere della prova. La ricostruzione analitica dei ricavi ai sensi dellart. 32 del d.p.r. 600/1973 nel caso di acquisizione dei conti correnti bancari impone di considerare ricavi sia le operazioni attive che quelle passive dal momento che il legislatore considera fino a prova contraria ricavi sia i prelevamenti che i versamenti. onere del contribuente provare fatti concreti sul beneficiario del prelievo o sullorigine del versamento e non basta che questi fornisca una semplice presunzione. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32 354. Accertamento sintetico Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Centurelli

sentenza n. 78/42/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Rel.

ACCERTAMENTO SINTETICO - PRESUPPOSTI - Inidoneit della documentazione prodotta - Onere probatorio in capo al contribuente - Sussiste. A seguito di un accertamento sintetico basato sulle disponibilit economiche del contribuente, le eccezioni di parte devono essere suffragate da documentazione probatoria. Linidoneit della documentazione prodotta e le asserzioni di somme ricevute a titolo di elargizione non sono sufficienti a suffragare le deduzioni difensive. In difetto di riscontro documentale, di atti aventi data certa che possano suffragare leffettiva provenienza delle somme possedute a giustificazione della maggior capacit contributiva accertata dallufficio, laccertamento che determini induttivamente il reddito valido. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 38, comma 4 355. Documenti ottenuti da autorit estera Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Castelli

sentenza n. 61/08/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Dello

ACCERTAMENTO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - FRODI CAROSELLO - Documenti ottenuti da autorit estera. In tema di accertamento su presunte frodi carosello, le relazioni, gli attestati ed altri documenti ottenuti dallamministrazione dello stato estero possono essere addotti come prova dai competenti organi dello Stato membro richiedente allo stesso titolo dei documenti equivalenti trasmessi da unaltra Autorit del suo Paese. I documenti, che nellambito delle collaborazioni tra organi collaterali, vengono richiesti dalla Guardia di Finanza allorgano doganale di altro Stato membro per verificare lautenticit delle operazioni presunte fittizie, hanno lo stesso valore di prova di atti promanati da pubblici Ufficiali e pertanto fanno piena prova ex art. 2700 c.c. fino a querela di falso. (F.N.G.)

356. Contabilit parallela Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 55/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Bonavolont

AVVISO DI ACCERTAMENTO - CONTABILIT DI MAGAZZINO - Contabilit magazzino parallela a quella ufficiale Valenza dei documenti rinvenuti. Il rinvenimento di documentazione relativa alla contabilit di magazzino da cui risultino elementi idonei alla individuazione delle quantit e qualit delle merci esistenti, costituisce la prova di una contabilit parallela. Il rinvenimento di tabulati extracontabili contenenti le quantit fisiche delle merci effettivamente presenti costituisce un indizio grave, preciso e concordante per la ricostruzione dei valori a magazzino e del conseguente maggior ricavo non contabilizzato. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 14 357. Tabulati extracontabili Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 34 - sentenza n. 56/34/11 del 19 maggio 2011 - Pres. Targetti, Rel. Bonavolont

AVVISO DI ACCERTAMENTO - CONTABILIT DI MAGAZZINO - Contabilit parallela a quella ufficiale Minusvalenze da svalutazione partecipazioni - Valenza dei documenti rinvenuti. Il rinvenimento di documentazione relativa alla contabilit di magazzino da cui risultino elementi idonei alla individuazione delle quantit e qualit delle merci esistenti, costituisce la prova di una contabilit parallela. Il rinvenimento di tabulati extracontabili contenenti le quantit fisiche delle merci effettivamente presenti costituisce un indizio grave, preciso e concordante per la ricostruzione dei valori a magazzino e del conseguente maggior ricavo non contabilizzato. Limputazione delle minusvalenze da svalutazioni di partecipazioni, in assenza di cessione a titolo oneroso, ammissibile pro quota in cinque esercizi. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 92; d.p.r. 600/73, art. 14; d.p.r. 917/86, artt. 66 e 54 358. Costi e componenti negative Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 97/06/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Strati

ACCERTAMENTO INDUTTIVO - VERIFICA GDF - REDDITO DI IMPRESA - Rilevanza anche dei costi e delle componenti negative. Con laccertamento induttivo, ai fini della ricostruzione del reddito dimpresa, necessario tener presente anche le componenti negative del reddito che siano comunque emerse dalle verifiche. Se non fosse cos, si assoggetterebbe ad imposta, come reddito dimpresa, il profitto lordo anzich quello netto, in contrasto con lart. 53 della Costituzione. (F.N.G.) Riferimenti normativi: art. 53, Costituzione 359. Mancato invio della dichiarazione, responsabilit Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 51/05/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Calia, Rel. Alessio

ACCERTAMENTO - Responsabilit del consulente per non aver trasmesso la dichiarazione - Esonero del contribuente Non sussiste. Anche se la societ di consulenza a non aver trasmesso la dichiarazione dei redditi, il contribuente responsabile nei confronti dellerario; con il d.p.r. 435/2001, stato previsto lobbligo per gli intermediari di rilasciare ricevute e dichiarazioni di impegno alla trasmissione, della copia della comunicazione di ricezione della dichiarazione in via telematica: questo comporta che il contribuente non pu invocare la sua ignoranza, essendo la stessa legge a stabilire gli oneri probatori di cui si deve fare carico per essere esente da sanzioni o responsabilit. Inoltre, essendo stata omessa la dichiarazione, lUfficio, senza dare giustificazioni, ha potuto procedere con accertamento induttivo anche in presenza di una contabilit sistematica. Se lUfficio, durante lo svolgimento del contraddittorio, esaminata la documentazione fornita dal contribuente, rileva lIVA sugli acquisti relativamente alle operazioni registrate e risultanti dalle liquidazioni periodiche, allora deve riconoscere la detrazione di detta IVA. (F.N.G.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, comma 2; d.p.r. 633/1972, artt. 54, comma 2 e 55, comma 2; d.lgs. 472/97, art. 6, comma 3; c.p.c., art. 112; d.lgs. 546/92, art. 14

360. Studi di settore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 Rel. Fucci

sentenza n. 108/1/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Simone,

IVA / IRPEG / IRAP - Studi di Settore - Elementi di congruit - Prova - Necessit. legittima lapplicazione dello studio di settore qualora il contribuente nel corso del contraddittorio, correttamente instaurato, stato posto nelle condizioni di contestarne le risultanze e non ha fornito elementi precisi e rilevanti idonei a contestare le risultanze dello studio di settore. In mancanza di prova contraria, acquisiscono rilevanza e forza le semplici presunzioni emergenti dallo studio di settore. A nulla rileva leccezione per la mancata allegazione allatto di accertamento del decreto ministeriale applicativo degli studi di settore e per la mancata allegazione dei verbali di contraddittorio. (L.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 39, primo comma; d.p.r. 633/72, art. 54 361. Finanziamento di terzi Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 Rel. Staunovo Polacco

sentenza n. 67/18/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Curto,

ACCERTAMENTO - REDDITOMETRO - PROVA A CARICO DEL CONTRIBUENTE - FINANZIAMENTO DI TERZI - RILEVANZA TEMPORALE. Laccertamento basato sulla disponibilit di beni e servizi pu essere vinto dal contribuente provando o linsussistenza di tale disponibilit oppure di avere avuto nellanno in cui avvenuta la spesa indice di capacit contributiva, redditi esenti o soggetti alla fonte a titolo dimposta, ovvero con linsussistenza di redditi per essere la contribuente a carico di terzi in grado di mantenerla. La sanatoria fiscale non esime dallonere della prova della disponibilit di redditi, anche se sanati con il condono. Il denaro reperito tramite finanziamenti da terzi indica una capacit di spesa non dellanno durante il quale linvestimento viene effettuato e di quelli precedenti, bens degli anni durante i quali avviene la restituzione, come indicato al punto 6 della tabella allegata al d.m. 10 settembre 1992. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 38; d.m. 10 settembre 1992 362. Immobili ad uso foresteria Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 68/13/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Barbaini, Rel. Malacarne ACCERTAMENTO - IMMOBILI AD USO FORESTERIA - INERENZA ALLATTIVIT DI IMPRESA - Deducibilit dei costi - sussiste. Le unit immobiliari adibite a foresterie possono essere considerate beni strumentali per destinazione allattivit dimpresa. Il reddito di tali immobili realizza sempre reddito dimpresa e non reddito fondiario, in relazione al disposto degli artt. 40 e 77 del TUIR. Nel caso di specie credibile che dette unit immobiliari siano destinate allattivit imprenditoriale a causa del loro consentito utilizzo da parte dei dipendenti della societ, sostituendo cos i costi degli alberghi, con evidente risparmio, e procurando un vantaggio allErario. Il recupero a tassazione dei costi inerenti le dette foresterie deve essere annullato. (P.D.)

Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 39, primo comma, lettera d); e 40; d.p.r. 633/1972, art. 54; d.p.r. 917/1986, artt. 40 e 77

363. Vendita fittizia Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 98/22/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Rel. Izzi FITTIZIA - Maggior reddito del venditore -

ACCERTAMENTO INDUTTIVO - OPERAZIONE DI VENDITA

Determinazione in misura pari al 50% del risparmio dimposta (indebito) del supposto compratore. legittimo laccertamento induttivo, ex artt. 39 e 41 d.p.r. 600/1973, notificato nei confronti di societ che risulta avere emesso una consistente fattura per vendita di beni, reperita presso la societ acquirente ma che ne ha omesso la dichiarazione. Seguendo le presunzioni costituite anche da massime di esperienza delli d quod plerunque accidit , assumendo la fittiziet delloperazione, non appare illegittimo loperato dellUfficio che ha rideterminato il reddito dimpresa ritenendo che il provento realizzato attraverso la fattura in discussione corrisponda al 50% del complessivo indebito risparmio di imposta realizzato dal soggetto utilizzatore della fattura stessa. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, artt. 39 e 41 364. Utili extracontabili Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 86/42/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fabbrini

AVVISO DI ACCERTAMENTO - DISTRIBUZIONE DI UTILI EXTRACONTABILI - Nullit dellavviso di accertamento - Mancata allegazione dellatto di riferimento - Illegittimit. Premesso che il comportamento del contribuente posto a base della ripresa fiscale deve trovare puntuale riscontro negli elementi indicati nellavviso di accertamento, ci al fine di rendere il contribuente edotto delle ragioni della pretesa e per suffragare questultima dei necessari presupposti di fondamento, i riferimenti nellavviso di accertamento notificato al contribuente devono riprodurre fedelmente e compiutamente il contenuto essenziale dellatto da cui deriva laccertamento al contribuente. Tali requisiti di precisione, a pena di nullit, sono a tutela del diritto del contribuente ad un immediato ed agevole controllo della correttezza della pretesa nei suoi confronti. Al fine di garantire il corretto esercizio della difesa, gli esiti della verifica a base dellaccertamento nei confronti della societ devono essere portati a conoscenza del socio in modo che gli siano noti il presupposto della maggiore imposizione e la fonte informativa sottostante la rettifica nei suoi confronti. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42; l. 241/90, art. 3 365. Cessazione dellattivit Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 88/36/11 del 30 maggio 2011 - Pres. Borgonovo; Rel. Beretta STUDI DI SETTORE - CESSAZIONE DELLATTIVIT - Coerenza del reddito agli Studi di settore evoluti. Nel caso di puntuale e tempestiva documentazione e motivazione dallo scostamento agli Studi di Settore da parte del contribuente, tale strumento risulta inapplicabile. In presenza di cessazione dellattivit per mancanza di lavoro, non contestabile dallUfficio, e nella dimostrazione che applicando al reddito dichiarato lo Studio di Settore evoluto questo risulta congruo e/o coerente, la ripresa a tassazione non corretta. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 38

AGEVOLAZIONI E SANATORIE TRIBUTARIE AGEVOLAZIONI


366. Abitazione di lusso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen tenza n. 08/22/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Amato

AGEVOLAZIONI - ACQUISTO PRIMA CASA - ABITAZIONI DI LUSSO - CANTINE. La fruizione delle agevolazioni tributarie derivanti dallacquisto della prima casa collegata, ex art. 1 legge 118/1985 alla possibilit di includere limmobile trasferito tra le abitazioni non di lusso, secondo i parametri del d.m. 2 agosto 1969, esplicitamente richiamati dal testo di legge. Ai sensi dellart. 6 del d.m. sono considerate abitazioni di lusso le singole unit immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a mq 240, dalla quale restano escluse le cantine, ossia i locali costituenti unit immobiliare autonoma ovvero accessoria allunit principale, destinati a deposito con accesso generalmente posto al piano seminterrato o interrato delledificio stesso. (MC.G.) Riferimenti normativi: legge 118/1985, art. 1; d.m. 2 agosto 1969, art. 6 367. Termine triennale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen tenza n. 36/24/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Orsatti, Rel. Franco AGEVOLAZIONI PER LACQUISTO DELLA PRIMA CASA - REVOCA - TERMINE TRIENNALE. I termini per revocare le agevolazioni richieste per lacquisto della prima casa non subiscono la proroga biennale prevista dallart. 11 della legge n. 289/2002; conseguentemente, la revoca dellagevolazione da parte dellAmministrazione finanziaria va effettuata nel termine triennale ex art. 76 d.p.r. 131/1986. (MC.G.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, art. 11; d.p.r. 131/1986, art. 76 368. Carenza probatoria Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sen Squassoni

tenza n. 85 del 22 febbraio 2011 - Pres. DAndrea, Rel.

SANZIONI - PRIMA CASA - Trasferimento di residenza - Cause di forza maggiore - Carenza probatoria - Decadenza Sussiste. La carenza probatoria relativa alla causa di forza maggiore ed allinsorgenza dellimprevedibilit dellevento (in tema di trasferimento tardivo di residenza) precludono il diritto al beneficio fiscale per lacquisto della prima casa. (M.SA.)

369. Recupero del patrimonio edilizio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sentenza n. 66/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel. Parlato

INTERVENTI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO - DICHIARAZIONE DI ESECUZIONE - Obbligo di presentazione - Termine massimo. Lobbligo di presentazione della dichiarazione di esecuzione dei lavori per interventi di recupero del patrimonio edilizio va eseguito entro il termine massimo della data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui opera la prima rata dellimporto detraibile e pu estendersi allimporto complessivo dei lavori, in quanto lintervento di recupero, anche se realizzato in pi annualit, va considerato nella sua interezza. (MC.G.) Riferimenti normativi: art. 1 comma 1 decreto interministeriale 41/1998

370. Revoca Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 26 - sentenza n. 18/26/11 del 14 luglio 2010 - Pres. Rel. Molina

IMPOSTE DI REGISTRO ED IPOCATASTALI - Acquisto dellimmobile - Convenzione urbanistica - Approvazione successiva - Irrilevanza. Non fondata la revoca delle agevolazioni di cui allart. 33 della legge 388/2000 (registro 1% e ipocastali in misura fissa per i trasferimenti di immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati) sulla base della formulazione dellart. 2 comma 30 della legge 350/03 secondo cui si lagevolazione si applica in ogni caso a seguito della sottoscrizione della convenzione con il soggetto attuatore. Il senso da riconoscere allinciso a seguito non quello della necessaria anteriorit della stipula della convenzione rispetto al trasferimento dellimmobile bens che si intende precisare che, in presenza di convenzione sottoscritta dal soggetto attuatole lagevolazione deve sempre trovare applicazione, senza preclusione delloperativit del beneficio ove comunque sussistano i presupposti previsti degli artt. 33 comma 3 legge 388/2000 e 76 legge 488/2001. (G.T.) Riferimenti normativi: art. 33 comma 3 legge 388/2000, art. 2 comma 30 legge 350/2003 371. Cause di forza maggiore Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 12 Siniscalchi - Rel. Stella

sentenza n. 32/12/11 del 22 novembre 2010 - Pres.

IRPEF - AGEVOLAZIONI 1 CASA - Mancato trasferimento nei termini della residenza - Cause di forza maggiore Rilevano solo per eventi imprevedibili e inevitabili - Rilevanza - Revoca dei benefici - Termine triennale - Proroga. Rilevanza. La prova del mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi, vincolante per la perentoriet del termine come previsto dalla nota II bis dellart. 1 della Tariffa parte prima allegata al d.p.r. 131/86, nel Comune ove ubicato limmobile acquistato, con la conseguente perdita dei benefici fiscali, non pu essere fornita in punto di fatto con utenze telefoniche e del gas essendo prevalente il dato anagrafico. Le cause di forza maggiore rilevano solo se trattasi di impedimento oggettivo e imprevedibile tale da non poter essere evitato vale a dire un ostacolo alladempimento caratterizzato dalla non imputabilit alla parte obbligata. La proroga del termine triennale fissato dallart. 76 del d.p.r. 131/86 per la rettifica e liquidazione delle maggiori imposte di registro, ipotecarie, catastali, di successione e donazione, stabilita dallart. 11 comma 1 della legge 289/2002 (che prevede la possibilit di sanare i minori valori dichiarati negli atti registrati entro una certa data) si applica anche alle ipotesi di disconoscimento delle agevolazioni tributarie prima casa stabilita dal comma 1- bis dello stesso art. 11 che estende la possibilit di definire con condono anche le violazioni relative allindebita utilizzazione di agevolazioni. (G.T.) Riferimenti normativi : art. 1 Tariffa parte prima allegata al d.p.r. 131/86, art. 76 d.p.r. 131/86, art. 11, commi 1 e 1289/2002 bis legge

372. Prima casa Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 35/13/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Barbaini - Rel. Aondio

IRPEF - AGEVOLAZIONI 1 CASA - Mancato trasferimento nei termini della residenza - Revoca - Cause di forza maggiore - Impedimenti oggettivi ed imprevedibili - Rilevanza. Il mancato trasferimento della residenza, vincolante per la perentoriet del termine come previsto dalla nota II- bis lettera a) dellart. 1 della Tariffa parte prima allegata al d.p.r. 131/86, nel Comune ove ubicato limmobile acquistato, determina la perdita dei benefici fiscali. Le cause di forza maggiore rilevano solo se trattasi di impedimenti oggettivi e imprevedibili tali da non poter essere evitati vale a dire ostacoli alladempimento caratterizzati dalla non imputabilit alla parte obbligata. Non costituisce causa di forza maggiore il fatto che la casa al momento dellacquisto non fosse agibile rendendosi necessari lavori di ristrutturazione. (G.T.) Riferimenti normativi: nota II- bis lett. a) dellart. 1 della Tariffa parte prima allegata al d.p.r. 131/86

373. Convenzione urbanistica Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 Barbini

sentenza n. 34/13/11 del 15 dicembre 2010 - Pres. Rel.

IMPOSTE DI REGISTRO ED IPOCATASTALI - Acquisto dellimmobile - Convenzione urbanistica - Approvazione successiva Decadenza dalle agevolazioni - Sussiste. Per il trasferimento di beni ricadenti in piani urbanistici particolareggiati avvenuto anteriormente allapprovazione del piano ed alla relativa convenzione urbanistica non competono le agevolazioni di cui allart. 33 della legge 388/2000 (registro 1% e ipotecaria e catastale in misura fissa). Lart. 2 co. 30 della legge 350/2003, che fornisce la interpretazione autentica dellart. 33, stabilisce che le agevolazioni si applicano a seguito della sottoscrizione della convenzione. Ne consegue lobbligo della anteriorit della stipula della convenzione rispetto al trasferimento del bene immobile rientrante nel piano urbanistico particolareggiato. (G.T.) Riferimenti normativi: legge 388/2000, art. 33; legge 350/2003, art. 2, comma 30 374. Ritardato pagamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 Santagati

sentenza n. 4/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel.

AGEVOLAZIONI E SANATORIE - CONDONO - Art. 12 l. 289/02 - Pagamento prima rata - Ritardato pagamento seconda rata - Decadenza del trattamento agevolato - Non sussiste. Qualora il contribuente presenti domanda di condono ai sensi dellarticolo 12 l 289/02 ed adempia nei termini fissati dalla legge al pagamento della prima rata dei tributi dovuti, il ritardato pagamento della seconda rata non comporta la decadenza del contribuente stesso dal trattamento agevolato previsto dal condono. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 12 375. Prima casa Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 Spano

sentenza n. 26/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Rel.

IRPEF - Agevolazioni 1 casa. Mancato trasferimento della residenza - Revoca dei benefici - Termine triennale - Proroga Irrilevanza. La proroga di ulteriori due anni dei termini di tre anni stabiliti dallart. 76 d.p.r. 131/86 per la rettifica e liquidazione delle maggiori imposte di registro, inserito nellart. 11 della legge 289/02 (che prevede la possibilit di sanare i minori valori dichiarati negli atti registrati entro una certa data) non si applica alle fattispecie previste dal comma 1- bis dellart. 11 della legge 289/02 che consente di chiedere il condono per le ipotesi di godimento di agevolazioni non spettanti. La proroga biennale costituisce norma speciale non suscettibile di applicazione estensiva o analogica e non pu quindi essere applicata alla diversa fattispecie del comma 1-bis. (G.T.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, artt. 11, commi 1 e 1- bis; d.p.r. 131/86, art. 76 376. Avviamento Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 7/13/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. Spano, Rel. Aondio

AGEVOLAZIONI E SANATORIE - CONDONO - SOCIET DI PERSONE - CESSIONE DAZIENDA - IMPOSTA DI REGISTRO - Determinazione del valore avviamento - Reddito di spettanza dei soci - Rilevanza del valore di avviamento per le imposte sui redditi dei soci. Nel caso di cessione dazienda da parte di una s.n.c. che abbia definito il valore davviamento dellazienda ceduta ai sensi dellarticolo

16 l. 289/02, nonostante limposta di registro e le imposte sui redditi abbiano presupposti diversi e pertanto il suddetto atto di cessione abbia originato due obbligazioni tributarie distinte, deve riconoscersi che la predetta definizione automatica del valore di avviamento ha cristallizzato tale valore anche relativamente alla determinazione del reddito di spettanza dei soci. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 16 377. Immobili di lusso Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 Rel. Simone

sentenza n. 003/01/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Citro,

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI - AGEVOLAZIONI PRIMA CA-SA - IMMOBILE ECCEDENTE I 240 MQ Immobili di lusso - Presenza di vani e locali non di lusso - Irrilevanza - Tassativit dei locali esclusi dal computo metrico Revoca dellagevolazione - Legittimit. Ci che caratterizza limmobile di lusso ai sensi dellart. 6 d.m. 2 agosto 1969 la circostanza che la superficie utile sia complessivamente superiore ai mq 240, dovendosi ricomprendere in tale misura tutti i locali componenti limmobile, ad eccezione soltanto di quelli specificamente esclusi dal suddetto d.m. quindi legittima la revoca dellagevolazione prima casa, il recupero dellimposta e lirrogazione delle sanzioni qualora la superficie dellimmobile acquistato sia superiore ai mq 240, a nulla valendo che parti di esso non specificamente escluse dal predetto d.m. abbiano caratteristiche non di lusso o siano prive dei requisiti per ottenere labitabilit. (B.I.) Riferimenti normativi: d.m. 2 agosto 1969, art. 6 378. Irrilevanza della destinazione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 Simone

sentenza n. 004/01/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel.

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI - AGEVOLAZIONI PRIMA CA-SA - Contribuente gi proprietario di abitazione Abitazione destinata a studio professionale - Omesse variazioni catastali - Irrilevanza della destinazione - Legittimit diniego agevolazioni - Sussiste. Nellipotesi in cui il contribuente sia gi proprietario di una abitazione non pu fruire delle agevolazioni prima casa per lacquisto di unaltra abitazione, a nulla valendo la dedotta circostanza che la prima abitazione sia stata adibita a studio professionale qualora lo stesso contribuente non abbia provveduto alle necessarie variazioni catastali. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/86, art. 4 tariffa 379. Revoca Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, Fenizia

sentenza 0002/08/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel.

AGEVOLAZIONI - Piano Urbanistico Particolareggiato - Revoca dellagevolazione e liquidazione dellimposta - Termine triennale. Lesistenza del piano urbanistico particolareggiato non costituisce una condizione necessaria per laccesso alla tassazione agevolata ai sensi dellart. 33, l. 388/2000: ne consegue che lassenza del suddetto piano non determina un mendacio originario tale da fare decorrere il termine triennale per la liquidazione dellimposta previsto dallarticolo 76, d.p.r. 131/86, dal momento della stipulazione dellatto di compravendita del terreno. Al contrario tale termine inizier a decorrere solamente spirati i 5 anni successivi allacquisto concessi dalla norma agevolativa per lutilizzo edificatorio del terreno. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 388/00, art. 33; d.P.R. 131/76, art. 76 380. Revoca

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, Sez 15 - sentenza n. 2/15/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Giordano, Rel. Maffey

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA - REVOCA - Mancato acquisto di altra abitazione nei termini di legge - Assenza di natura sanzionatoria del provvedimento di revoca - Esimente della forza maggiore - Irrilevanza. In materia di revoca delle agevolazioni prima casa irrilevante che il mancato reinvestimento del ricavato della vendita dellimmobile originariamente destinato ad abitazione principale nellacquisto di altra abitazione, sia dovuto ad una causa di forza maggiore. Infatti come chiarito da Cass. 2552/03 lapplicazione del regime ordinario di tassazione nellipotesi di revoca delle agevolazioni prima casa non ha natura sanzionatoria, solo rispetto alla quale potrebbe assumere rilevanza lesimente della forza maggiore, ma consegue alla sopravvenuta mancanza di causa del beneficio invocato al momento della stipulazione dellatto e alla conseguente equiparazione di colui che ne era beneficiario a quella di qualsiasi altro acquirente. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 16/93, art. 1; d.l. 12/85, art. 2 381. Omessa allegazione documentaria Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 8, sentenza 0004/08/2011 del 19 gennaio 2011 - Pres. Dello Russo, Rel. De Costanzo AGEVOLAZIONI - DIRITTO DI DETRAZIONE - DECADENZA - Omessa allegazione dei documenti o inesatta compilazione del modello - Inottemperanza allinvito dellUfficio - Invito telefonico - Irrilevanza. La circolare 57/98 chiarisce che la mancata allegazione dei documenti necessari o linesatta compilazione del modello di comunicazione, comporta la decadenza dal diritto alla detrazione dimposta prevista dallart. 1 l. 449/97 soltanto se il contribuente, invitato a regolarizzare la comunicazione, non ottemperi entro il congruo termine concesso dallUfficio. Ne consegue che la detrazione non pu essere disconosciuta qualora lUfficio non abbia invitato il contribuente a sanare la comunicazione, peraltro a tal fine non sufficiente mero un invito telefonico, che non soddisfa le esigenze di garanzia necessarie a fronte della decadenza da un diritto. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 449/97, art. 1 382. Revoca Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 Califano, Rel. Betti

sentenza n. 0007/5/2011 del 20 gennaio 2011 - Pres.

AGEVOLAZIONI - PRIMA CASA - REVOCA - Titolarit di altro alloggio locato a terzi - Inidoneit immobile locato a costituire casa di abitazione - Requisito impossidenza - Legittimit revoca - Sussiste. Il requisito della impossidenza di altro fabbricato o porzione di fabbricato destinato ad abitazione, fissato dalla norma per accedere ai benefici dellagevolazione prima casa, deve essere inteso come assenza di altro alloggio concretamente in grado di sopperire ai bisogni abitativi dellacquirente in ragione delle proprie caratteristiche strutturali, di dimensione e di ubicazione. Tale requisito fa quindi riferimento alle caratteristiche fische dellimmobile a cui non assimilabile un vincolo giuridico; pertanto la propriet di un fabbricato destinato ad abitazione concesso in locazione a terzi al momento dellacquisto di un altro immobile ad uso abitativo, osta alla concessione dei benefici prima casa per lacquisto di questo secondo immobile. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 16/93, art. 1 383. Prima casa Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 17/1/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Rel. Simone IRPEF - AGEVOLAZIONI 1 CASA. Vendita prima del decorso del quinquennio - Mancato riacquisto entro i dodici mesi Revoca dei benefici - Termine triennale - Proroga - Rilevanza. La proroga di ulteriori due anni dei termini di tre anni stabiliti dallart. 76 d.p.r. 131/86 per la rettifica e liquidazione delle maggiori imposte di registro, inserito nellart. 11 della legge 289/02 (che prevede la possibilit di sanare i minori valori dichiarati negli atti registrati

entro una certa data) si applica anche alle fattispecie previste dal comma 1- bis dellart. 11 della legge 289/02 che consente di definire con condono anche le violazioni relative alla indebita utilizzazione di agevolazioni. Sarebbe incongrua linterpretazione che riconoscesse solo alla prima ipotesi (comma 1) la proroga dei termini per la rettifica e la liquidazione del dovuto. (G.T.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, art. 11, commi 1 e 1- bis; d.p.r. 131/86, art. 75

384. Imposta sostitutiva Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 23/32/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. Luglio, Rel. Lancia Imposta sostitutiva - Operazioni di finanziamento - Superamen-to dei 18 mesi. Limposta sostitutiva (delle imposte di registro, di bollo, ipocatastali e CC. GG.) prevista dagli artt. 15 e segg. del d.p.r. 601/73 relativa ai finanziamenti a medio e a lungo termine applicabile ove la durata contrattuale sia stabilita in pi di 18 mesi. Il termine fissato nel contratto in 18 mesi si pone in contrasto con il presupposto temporale stabilito dalla norma, contrasto non superato dalla circostanza che nel testo contrattuale si richieda lapplicazione dellagevolazione. (G.T.) Riferimenti normativi: d.p.r. 601/73, artt. 15 e segg. 385. Dichiarazione integrativa Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 Simone

sentenza n. 12/1/2011 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel.

CONDONO - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA - Imponibili dichiarati non inferiori alle soglie dellart. 11 d.l. 69/89 Effetto sanante - Accertamento ufficio e richiesta di rimborso - Preclusione. Ai sensi dellarticolo 11 d.l. 69/89 (conv. in l. 154/89) la dichiarazione integrativa presentata dai contribuenti che indichi redditi imponibili dichiarati non inferiori a quelli determinati in base ai coefficienti previsti dal medesimo articolo 11, produce un effetto sanante della posizione del contribuente che preclude allAmministrazione la possibilit di effettuare controlli. Al suddetto effetto si collega limpossibilit per il contribuente di chiedere, in ogni caso, la ripetizione delle somme versate, sia che tali versamenti siano stati eseguiti volontariamente, sia che siano stati eseguiti in seguito alla notifica di una cartella esattoriale. (B.I.) Riferimenti normativi: d.l. 69/89, art. 11 386. Partecipazioni iscritte in bilancio Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 Antonini, Rel. Citro

sentenza 0010/11/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres.

AGEVOLAZIONI - L. 342/00 - Rivalutazione di partecipazioni iscritte in bilancio e beni aziendali - Riapertura dei termini Omesso versamento degli interessi per pagamento rateale - Cartella pagamento - Legittimit. legittima la cartella di pagamento relativa allomesso versamento degli interessi nella misura del 6% annuo per il pagamento rateale dellimposta sostituiva sulla rivalutazione dei beni e delle partecipazioni iscritte in bilancio per societ e persone fisiche prevista dalla l. 342/00, in quanto la l. 325/03 ha solamente riaperto i termini per beneficiare dellagevolazione, senza modificare le restanti disposizioni della suddetta l. 342/00. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 342/00, l. 325/03 387. Risoluzione del rapporto di lavoro Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, Fenizia

sentenza 0006/08/2011 del 31 gennaio 2011 - Pres. Rel.

AGEVOLAZIONI - Risoluzione anticipata rapporto di lavoro - Somme percepite a titolo di incentivi allesodo -

Trattamento differente in ragione del sesso del lavoratore - Discriminazione - Sussiste. Secondo lorientamento giurisprudenziale ormai prevalente, lagevolazione fiscale concessa ai lavoratori dipendenti sulle somme ricevute a titolo di incentivo allesodo, mantenuta transitoriamente in vigore per i rapporti pregressi alla modifica normativa intervenuta con il d.l. 223/06, deve essere interpretata in modo conforme ai principi espressi dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza C-207/04, e quindi nel senso dellapplicazione della norma di maggior favore anche alla categoria sfavorita. Pertanto lagevolazione originariamente prevista solo per le donne deve essere estesa anche agli uomini. (B.I.) Riferimenti normativi: d.p.r. 917/86, art. 19 388. Convenzione di lottizzazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 28/20/11 del 11 febbraio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Bonavolont Registro - Imposta ipotecaria e catastale - Avviso di liquidazione - Acquisto di area edificabile - Stipula di convenzione di lottizzazione - Richiesta di agevolazioni fiscali - Legittimit - Sussiste. Lagevolazione fiscale prevista ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale non subordinata alla preventiva stipulazione di una convenzione di lottizzazione con il Comune, bens a seguito della sottoscrizione della convenzione stessa con il soggetto attuatore. (M.SA.) Riferimenti normativi: legge 388/2000, art. 33, comma 3, e legge 350/ 2003, art. 2, comma 30 389. Piano particolareggiato comunale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 73/49/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Leotta, Rel. Prima- vera AGEVOLAZIONI FISCALI - PIANO PARTICOLAREGGIATO - Preesistente rispetto alla compravendita dellarea Successiva stipula della Convenzione col Comune. I requisiti per lagevolazione accordata dallart. 3, comma 3, della l. 388/2000 si applicano successivamente alla stipula della Convenzione col Comune purch alla data di compravendita dei terreni, sui quali verr eseguito lintervento edificatorio, sia stato gi approvato il Piano Particolareggiato Comunale. (D.M.) Riferimenti normativi: l. 388/2000, artt. 3, comma 3; l. 350/2003, art. 2, comma 30 390. Credito in compensazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 54/13/11 del 6 aprile 2011 - Pres. Spano, Rel. Taticchi Mataloni AGEVOLAZIONI - TRASPORTO MERCI - CREDITO IN COMPENSAZIONE. Lart. 4 comma 3 del d.p.r. 277/2000 stabilisce che lutilizzazione del credito in compensazione deve essere effettuata entro lanno solare in cui sorto. Trattandosi di una disposizione di carattere agevolativo essa operante soltanto se risultano soddisfatte in concreto tutte le condizioni di forma e di sostanza che ne integrano i presupposti. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 277/2000, art. 4, c. 3 391. Incentivi allesodo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 11 - sentenza n. 39/11/11 dell8 aprile 2011 - Pres. Buono, Rel. Citro ASSEGNO STRAORDINARIO DI SOSTEGNO AL REDDITO - PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE E RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE - INCENTIVO ALLESODO - Tassazione separata - Requisito anagrafico.

Dal momento che alle prestazioni corrisposte per il sostegno dei lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale deve applicarsi il medesimo trattamento fiscale stabilito per le erogazioni corrisposte a titolo di incentivo allesodo, occorre applicare anche a detti assegni il regime della tassazione separata e la valutazione del requisito anagrafico dellet del percipiente, ai soli fini dellapplicazione, tuttora applicabile in virt del regime transitorio, riconosciuta dal comma 4 dellart. 19 del TUIR. (MC.G.) bis (abrogato); d.l. 233/2006, art. 36, comma 23, convertito nella l.

Riferimenti normativi : d.p.r. 917/1986, art. 19, comma 4248/2006; l. 448/ 1998, art. 26 comma 23

392. Terreno edificabile Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 52/28/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Candido

AGEVOLAZIONI FISCALI - TERRENO EDIFICABILE - EFFETTIVA EDIFICAZIONE. Come si evince dallart. 76 della legge 448/2001 che interpreta lart. 33 comma 3 della legge 388/2000, e dallordinanza n. 18679 del 13 agosto 2010 della Cassazione, dellagevolazione fiscale per lacquisto di terreno edificabile potr usufruire unicamente il soggetto che di fatto provvede ad edificare il terreno, nel rispetto del termine legale di cinque anni dal trasferimento, mentre sono privi di rilevanza giuridica i precedenti acquisti eventualmente realizzati da altri soggetti i quali perdono la suddetta agevolazione. (MC.G.) Riferimenti normativi: l. 388/2000, art. 33, comma 3; l. 448/2001, art. 76 393. Incentivo allesodo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 79/01/11 del 15 aprile 2011 - Pres. Simone, Rel. Mis- saglia TRATTAMENTO FISCALE AGEVOLATO - INCENTIVO AL-LESODO - Funzionalit alla cessazione del rapporto di lavoro. Perch si tratti di incentivo allesodo non sufficiente che la somma destinata al lavoratore sia erogata in occasione della cessazione del rapporto, ma lofferta o la richiesta di detta erogazione deve essere funzionale alla cessazione del rapporto e dunque la trattativa al riguardo deve precedere latto che pone termine al rapporto. (MC.G.) Riferimenti normativi: TUIR art. 19 comma 4-bis; d.lgs. 344/2003 394. Piani urbanistici Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 - sentenza n. 64/32/11 del 20 aprile 2011 - Pres. Luglio, Rel. Montalbano

AGEVOLAZIONI FISCALI - PIANI URBANISTICI PARTICOLAREGGIATI - UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA Termini. In applicazione del principio di diritto di cui allart. 33 punto 3 della l. 388 del 2000, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 18679/2010, i benefici fiscali per i trasferimenti di immobili situati in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati spettano a condizione che lutilizzazione edificatoria avvenga ad opera dello stesso acquirente e che sia rispettato il termine di cinque anni dallacquisto. (MC.G.) Riferimenti normativi: l. 388/2000, art. 33 punto 3 395. Decadenza dallagevolazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 Manna

sentenza n. 61/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La

AVVISO DI LIQUIDAZIONE - AGEVOLAZIONI PER ACQUISTO TERRENO EDIFICABILE - Obbligo di costruzione nel quinquennio - Decadenza per cessione nel quinquennio - Irrilevanza di minime attivit di edificazione.

Lagevolazione per lacquisto di terreni edificabili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati spetta a condizione che lacquirente provveda alledificazione. Tale agevolazione decade se non si provvede alledificazione o si ceda il terreno, entro il quinquennio, senza aver provveduto a significative opere di edificazione, a nulla rilevando costruzioni ad opera del successivo acquirente. (M.G.) Riferimenti normativi: l. 388/2000, art. 33, comma 3; l. 448/2001, artt. 388 e 76 396. Piccola propriet contadina Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 Manna

sentenza n. 62/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La

AVVISO DI LIQUIDAZIONE - BENEFICI FISCALI - Piccola propriet contadina - Obbligo di prova dei requisiti entro il triennio. Le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono dovute in misura ridotta (agevolata) nei contratti di compravendita di terreni utilizzati dallacquirente addetto alla lavorazione abituale del terreno quale coltivatore diretto. I requisiti devono essere fatti valere entro il termine perentorio di tre anni dalla stipula dellatto a mezzo documentazione probatoria. Seppure la prova spetti al contribuente, la sussistenza dei requisiti richiesti allatto dellacquisto confermano il diritto allagevolazione. (M.G.) Riferimenti normativi: l. 640/54, art. 1; l. 604/54, art. 7; l. 289/02, art. 11 397. Proroga dei termini Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 101/1/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone AVVISO DI LIQUIDAZIONE - Agevolazioni prima casa - Revoca - Termini - Proroga. Il termine triennale per lemissione dellavviso di liquidazione volto a revocare le agevolazioni fiscali previste per la prima casa si deve intendere prorogato di due anni per effetto dellart. 11 della legge 289/02 (condono). La proroga applicabile anche nellipotesi di cui al comma 1- bis art. 11 della l. 289/02 riguardante le violazioni relative allapplicazione di agevolazioni tributarie. (L.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/86, art. 76; l. 289/02, art. 11, comma 1- bis 398. Incremento base occupazionale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 38 Manna

sentenza n. 80/38/11 del 16 maggio 2011 - Pres. Rel. La

CREDITI DIMPOSTA PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE - Requisiti per laccesso allagevolazione Rispetto di tutte le condizioni - Sussiste. I requisiti per laccesso ai benefici fiscali previsti per lincremento della base occupazionale devono essere posseduti congiuntamente e non alternativamente, secondo quanto reso chiaro dalla formulazione della norma e dal tenore logico della stessa. Tutte le condizioni previste dalla legge devono quindi essere soddisfatte congiuntamente per ottenere lagevolazione prevista. (M.G.) Riferimenti normativi: l. 388/00, art. 7, comma 5 399. Obbligo di costruzione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 77/36/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Borgonovo - Rel. De Paola AGEVOLAZIONI FISCALI PER ACQUISTO TERRENI EDIFICABILI - DECADENZA - Obbligo di costruzione nel quinquennio - Cessione del terreno prima delledificazione. La normativa che agevola il pagamento delle imposte di registro e ipotecarie per lacquisto di terreni edificabili in aree soggette a piani urbanistici prevede che lutilizzazione edificatoria dellarea avvenga entro i cinque anni dal trasferimento. Decade da tali agevolazioni chi ceda il terreno edificabile oggetto dellagevolazione, entro i cinque anni a terzi, senza aver provveduto a significative opere edificatorie.

(M.G.) Riferimenti normativi: l. 388/2000, art. 33 400. Accorpamento di nuovo immobile Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Chiametti

sentenza n. 64/08/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Dello

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA - ABITAZIONE PRINCIPALE - Accorpamento di un nuovo immobile allabitazione principale - Schede catastali. Il contribuente che acquista un nuovo immobile e lo accorpa alla propria abitazione principale non decade dallagevolazione prima casa. fondamentale per che venga chiesto allUfficio del Territorio, la fusione e lampliamento delle schede catastali degli immobili. (F.N.G.)

401. Imposta sostitutiva Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 100/22/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Izzi; Rel. Senes

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI - IMPOSTA SOSTITUTIVA EX ART. 15 d.p.r. 601/1973 - Finanziamento in conto corrente - Facolt di recesso ad nutum della banca - Agevolazione - Non spetta. La disposizione contrattuale con la quale si concede alla banca eroga-trice del finanziamento in conto corrente la facolt di recesso ad nutum dal contratto, in ogni momento e con preavviso di quindici giorni, ed anche prima del termine minimo di diciotto mesi, in contrasto con il regime dellimposta sostitutiva previsto dallart. 15 e ss. d.p.r. 601/1973. Tale clausola vale a privare dallorigine il credito della sua natura temporale, richiesta dalla norma di agevolazione tributaria, degradan-do la durata del rapporto ad elemento variabile in funzione dellinteresse dellazienda di credito. (P.D.) Riferimenti normativi: d.p.r. 601/73, art. 15 402. Prima casa, agevolazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 Borgonovo, Rel. Beretta

sentenza n. 90/36/11 del 30 maggio 2011 - Pres.

PRIMA CASA - DECADENZA AGEVOLAZIONI - Vendita prima del quinquennio senza riacquisto - Inderogabilit della disciplina - Sussiste. Lavviso di liquidazione non pu prescindere dal principio generale dellonere della prova, stabilito anche dal codice civile, il quale impone alla parte ricorrente di fornire idonei elementi probatori atti a suffragare i fatti posti a fondamento dellavviso stesso e del ricorso, dimostrando le cause di forza maggiore atte ad evitare lapplicazione delle sanzioni. comunque inderogabile la disciplina normativamente prevista per la concessione dei benefici prima casa. (M.G.) Riferimenti normativi: c.c., art. 2647; d.p.r. 633/72, Tabella A parte II n. 21 e 26; d.l. 136/04, art. 7

CONDONO ED AMNISTIA

403. Ritardo nel pagamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 36 - sen Rel. Brillo

tenza n. 33/36/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Mascherpa,

CONDONO - DEFINIZIONE DEI RUOLI - Mancato o ritardato pagamento delle rate successive alla prima Riviviscenza del debito - Non sussiste - Iscrizione dellimporto non versato - Sussiste. La disciplina prevista da legge n. 289/2002 sostanzialmente omogenea ai precedenti provvedimenti di condono e prevede, in caso di

rateazione degli importi dovuti per la sanatoria ex art. 12, alla stregua di principio generale, il sostituirsi per effetto della presentazione della domanda di condono e del pagamento della prima rata dello stesso allobbligazione tributaria precedente di quella scaturente dal condono, con necessaria emissione del ruolo e della cartella di pagamento nel caso di tardato e/o omesso versamento delle restanti rate. (M.G.) Riferimenti normativi: legge n. 289/2002, art. 12 404. Tasse automobilistiche Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 21 - sen Gesualdi

tenza n. 139/21/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Davigo, Rel.

CONDONO - DINIEGO - TASSE AUTOMOBILISTICHE - INAPPLICABILIT - SUSSISTE. La definizione agevolativa per la cosiddetta rottamazione dei ruoli non applicabile alle tasse automobilistiche, avendo la legge previsto una specifica modalit di definizione mediante il pagamento dellintero importo del solo tributo e le somme gi versate a diverso titolo vanno considerate quale acconto dellimporto complessivo iscritto a ruolo. (M. Sa.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, art. 12; d.l. 282/2002, convertito nella legge 27/2003, art. 5- quinquies 405. Rottamazione dei ruoli Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 118/29/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Rel. Gilardi CARTELLA DI PAGAMENTO - ROTTAMAZIONE DEI RUOLI - Soggettivit attiva - Mancato pagamento della seconda rata - Perdita di efficacia del condono - Sussiste. Il ricorso avverso il disconoscimento del condono sulla rottamazione dei ruoli va proposto nei confronti del Concessionario del servizio di riscossione Equitalia spa. Il mancato pagamento della seconda rata fa venir meno lefficacia del condono. (F.C.) Riferimenti normativi: l. 289/2002, art. 12 406. Tardivo versamento Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 Rel. Primavera

sentenza n. 29/49/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Leotta,

Condono - Tardivo versamento - Invalidit della definizione - Non sussiste - Iscrizione a ruolo - Diniego di rimborso Illegittimit - Sussiste. Il tardivo versamento della seconda ed ultima rata del condono non determina linefficacia della definizione agevolata, salva la possibilit dellUfficio di iscrivere a ruolo la rata non versata, maggiorata di interessi e sanzioni, mancando una specifica e contraria disposizione di legge. Per leffetto risulta illegittimo il diniego al rimborso dellintero debito dimposta originariamente dovuto iscritto a ruolo e versato. (M.SA.) Riferimenti normativi: legge 289/2002, artt. 9-bis e 12; d.lgs. 546/92, art. 19 407. Pagamento tardivo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 33 Rel. Arista

sentenza n. 61/33/11 del 28 marzo 2011 - Pres. Craveia,

CONDONO - Pagamento tardivo rateazione - Incertezza normativa - Errore scusabile. Il legislatore in tema fiscale spesso incline a modifiche continue e la materia del condono non stata risparmiata da tale stillicidio di riforma e controriforma. Lincertezza interpretativa stata cagionata proprio dallo Stato che non pu poi invocare la confusione creata come giustificazione per comminare sanzioni. (C.V.)

408. Versamento in ritardo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 5 Rel. Aniello

sentenza n. 37/05/11 del 6 aprile 2011 - Pres. Califano,

DOMANDA DI CONDONO - ADESIONE A SANATORIA - Ritardo nel versamento delle somme - Irrilevanza. Lefficacia della definizione agevolata regolata dallart. 9- bis l. 289/2002 non pregiudicata dal mero ritardo delle somme dovute a titolo di definizione, soprattutto nel caso in cui il ritardo non sia molto rilevante. Il fatto che la disposizione di legge non abbia stabilito espressamente le conseguenze del condono per effetto del mancato versamento delle rate non pu comportare linvalidit della istanza di condono stessa, mentre si rendono dovute le sanzioni e gli interessi previsti per il ritardo nel versamento. (MP) Riferimenti normativi: l. 289/2002, art. 9 bis 409. Azione di rimborso Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 62/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. Punzo AZIONE DI RIMBORSO - Onere della prova a carico del contribuente - Definizione automatica - Effetto preclusivo Sussiste - Ausilio di terzi lavoratori e di altri professionisti - Sussiste. pacifico che, nelle azioni di rimborso, il contribuente onerato di provare i fatti costitutivi della pretesa e, laddove manca tale prova, il diritto al rimborso non pu essere accordato. Con la istanza di definizione ex art. 7 resta fermo il diritto ai rimborsi previamente richiesti, ma non pu essere attivata ex novo unistanza di rimborso, stante il carattere transattivo della definizione. In presenza di collaborazione lavorativa di un terzo e di altri professionisti per cifre economicamente importanti, lesistenza della autonoma organizzazione non pu essere negata. (D.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 446/1997, art. 2; d.p.r. 602/1973, art. 38; l. 289/2002, art. 7; c.c., art. 2697 410. 1 rata Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 Squassoni

sentenza n. 52/20/11 del 26 aprile 2011 - Pres. Rel.

CONDONO - PAGAMENTO PRIMA RATA - EFFETTI. Le sanatorie cd. premiali ex artt. 7, 8, 9, 15, 16 l. 289/2002 attribui-scono al contribuente il diritto potestativo di sollecitare un accertamento straordinario e rappresentano un vantaggio sia per il contribuente sia per lAmministrazione finanziaria, che pu riscuotere con lo strumento del condono imposte altrimenti non dichiarate, senza attendere verifiche, accertamenti o lesito di giudizi. Diversamente, allart. 12, come allart. 9 della predetta legge, non vi alcuna incertezza sulla determinazione del quantum, ed il condono cd. clemenziale ha ricadute favorevoli solo per il contribuente che versa per una imposta certa e dovuta una somma ed esonera solo lAmministrazione, che non deve eseguire controlli, a procedere alla riscossione coatta. Di conseguenza ragionevole non estendere il beneficio della validit del condono, per effetto del pagamento della prima rata, allipotesi in cui il contribuente costringe, comunque, lAmministrazione a procedere al recupero di somme originariamente dovute. (MC.G.) Riferimenti normativi: l. 289/2002 artt. 7, 8, 9, 12, 15, 16 411. Mancato versamento Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 88/22/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Rel. Izzi

AGEVOLAZIONI E SANATORIE TRIBUTARIE - CONDONO EX ART. 9 l.289/2002 - Mancato versamento - Cartella di pagamento- Obbligo di invio preventivo di avviso bonario - Insussistenza. Manca in radice per lUfficio lobbligo di inviare preventivamente lavviso bonario ex artt. 6 l. 212/00 e 7 l. 241/90 per la contestazione di mancati pagamenti sulla domanda di condono presentata dal contribuente ex art. 9 l. 289/02. A norma della l. 212/00, lavviso, previa iscrizione a ruolo di un tributo dopo la liquidazione di una dichiarazione, deve essere inviato a pena di nullit nei soli casi in cui risulti lesistenza di incerte e rilevanti questioni interpretative sugli importi dichiarati; esso non trova, quindi, unapplicazione

generalizzata. Liscrizione a ruolo e lemissione della cartella di pagamento, nel caso di specie, attengono allomesso od insufficiente pagamento, e sono del tutto legittime. (P.D.) Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 9; l. 212/2000, art. 6; l. 241/90, art. 7 412. Condono e fermo amministrativo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 14 - sentenza n. 49/14/11 del 13 maggio 2011 - Pres. Ciccolo, Rel. Ghilotti CONDONO - DEFINIZIONE CARICHI DI RUOLO PREGRESSI - FERMO AMMINISTRATIVO - Illegittimit Tardivo versamento della seconda rata - Decadenza dal beneficio - Non sussiste. Il fermo amministrativo disposto dal Concessionario della Riscossione su cartelle di pagamento condonate ai sensi dellart. 12 l. 289/2002 (c.d. rottamazione dei ruoli) illegittimo. Il tardivo versamento della seconda rata del condono ex art. 12 non produce decadenza dal beneficio della definizione, a causa delle condizioni di incertezza dovute alle cinque versioni dellart. 12 ed alle numerose e controverse proroghe succedutesi nel tempo, nel caso di specie costituenti errore scusabile. (P.D.) Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 12; d.p.r. 602/73, art. 86 413. Definizione ruoli pregressi Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 15 - sentenza n. 50/15/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Marletta, Rel. Sciarini

CONDONO - DEFINIZIONE CARICHI DI RUOLO PREGRESSI EX ART. 12 l. 289/2002 - Mancato versamento del saldo - Diniego di condono - Responsabile del procedimento. Solo nel caso di condono ex art. 12 l. 289/2002 (cosiddetta rottamazione dei ruoli) non stato espressamente previsto che, nelleventualit di mancato versamento di rate successive alla prima, non si verifica linefficacia dellintegrazione, bens liscrizione a ruolo a titolo definitivo dellimporto dovuto e non versato, con applicazione di una sanzione pari al 30% delle somme non versate. Ci indice di una volont del legislatore di fare coincidere la validit del condono con lintegrale pagamento di quanto dovuto. La mancata indicazione del responsabile del procedimento amministrativo di diniego del condono non causa di nullit ai sensi art. 36 l. 31/2008, art. 7 l. 212/2000 ed art. 5 l. 241/1990, intendendosi per esso il dirigente dellunit organizzativa preposta al procedimento. (P.D.) Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 12; d.l. 248/07, conv. in l. 31/08, art. 36, comma 4- ter; l. 212/2000, art. 7; l. 241/90, art. 5

414. Definizione liti pendenti Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 - sentenza n. 73/35/11 del 24 maggio 2011 - Pres. La Manna, Rel. Granata ISTANZA DEFINIZIONE LITE PENDENTE - Domanda per singola annualit. La normativa sulla presentazione dellistanza di definizione della lite pendente prevede una distinta domanda per ogni annualit da sanare oltre al separato versamento di quanto dovuto con lindicazione separata dellanno sanabile. (M.G.) Riferimenti normativi: l. 289/92, art. 16, comma 4 415. Riscossione frazionata Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 57/20/11 del 27 maggio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Luciani DEFINIZIONE LITI PENDENTI - RISCOSSIONE FRAZIONATA - In pendenza di giudizio - Illegittimit. nulla ed illegittima la cartella di pagamento di cui allart. 68 d.lgs. 546/1992 emesso per somme da riscuotere in pendenza di giudizio, quando la controversia sullavviso di accertamento originario stata definita ai sensi dellart. 16 l. 289/2002. (P.D.)

Riferimenti normativi: l. 289/02, art. 16; d.lgs. 546/92, art. 68 416. Condono tombale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 Piglionica

sentenza n. 80/19/11 del 27 maggio 2011 - Pres. Rel.

CONDONO TOMBALE - MODELLI PER LAPPLICAZIONE DEI PARAMETRI - OBBLIGO DI ALLEGAZIONE ALLISTANZA - ESCLUSIONE - Beneficio di condono - Sussiste. Il condono cosiddetto tombale, previsto dallart. 9, comma 3 l. 289/2002, non inficiato dalla mancata allegazione allistanza dei modelli per lapplicazione dei parametri, non essendo altrimenti prevista da alcuna norma di rango legislativo linvalidit del beneficio, con irrilevanza di contrarie affermazioni contenute in circolari ministeriali, che non vincolano n il contribuente n tanto meno il giudice. Lallegazione dei modelli era infatti prevista solo per la determinazione automatica dellimporto dovuto per ogni anno di imposta, mentre leffetto estintivo del rapporto giuridico era previsto con il versamento della somma dovuta per tutti gli anni di imposta. (P.D.) Riferimenti normativi: l. 289/2002, art. 9, comma 3

CONTENZIOSO GIURISDIZIONE
417. Iscrizione ipotecaria Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Ventura

tenza n. 83/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - CONTESTAZIONE AVVISO ISCRIZIONE IPOTECARIA - Cartella portante pretesa non tributaria - Carenza di giurisdizione. Lavviso di iscrizione di ipoteca ricorribile innanzi alla Commissione Tributaria solo per i crediti tributari mentre per gli altri crediti, aventi natura diversa, la giurisdizione da individuarsi in capo allAGO. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 504/92 418. Comunicazione dirregolarit Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sen Chiametti

tenza n. 32 del 18 gennaio 2011 - Pres. Natola, Rel.

ONERI DEDUCIBILI - COMUNICAZIONE DI IRREGOLARIT - AUTONOMA IMPUGNABILIT - Legittimit Non sussiste. La comunicazione di irregolarit, concernente il disconoscimento di deducibilit di oneri un atto non autonomamente impugnabile e, per leffetto, sussistendo la carenza di giurisdizione della Commissione Tributaria, il ricorso inammissibile (M.SA.) Difforme alla Sentenza n. 21405/2007 della Corte di Cassazione Riferimenti normativi: d.p.r. 600/1973, art. 36- ter; d.lgs. 546/1992, art. 19, comma 1, lettera 419. Iscrizione dipoteca Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 16 - sen tenza n. 60 dell1 febbraio 2011 - Pres. Natola, Rel. Pagliaro

ISCRIZIONE DI IPOTECA - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - RICORSO - Inammissibilit - Sussiste. Liscrizione ipotecaria a garanzia di crediti vantati per Cartelle di pagamento non pagate non rientra tra gli atti impugnabili avanti alle Commissioni Tributarie e, per leffetto, il ricorso introduttivo risulta inammissibile (M.SA.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19 420. Crediti non tributari Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 64/26/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Barbetta, Rel. Grassi FERMO AMMINISTRATIVO - CREDITI NON TRIBUTARI - Giurisdizione del giudice ordinario. La competenza a conoscere la lite che origina dal ricorso proposto avverso il fermo amministrativo di beni mobili registrati avente a fondamento crediti di natura non tributaria del giudice ordinario. Il contribuente che abbia proposto ricorso avanti al giudice tributario rimesso nei termini per la proposizione del ricorso dinanzi al Giudice Ordinario. (F.S.) 421. Giurisdizione fermo amministrativo Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 110/29/11 del 15 marzo 2011 - Pres. Rel. Napodano CARTELLA DI PAGAMENTO - FERMO AMMINISTRATIVO - Carenza di giurisdizione - Sussiste. Il giudice tributario carente di giurisdizione sul fermo amministrativo disposto dal concessionario alla riscossione. (F.C.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992 422. Sanzioni amministrative Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen Parlato

tenza n. 105/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel.

GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - GIURISDIZIONE ORDINARIA - Cartelle esattoriali - Sanzioni amministrative. Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario le controversie aventi ad oggetto lirrogazione di sanzioni amministrative, anche se la pretesa sia stata azionata a mezzo di cartelle esattoriali. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 2 423. Canone di derivazione acque pubbliche Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sen Maellaro

tenza n. 135/44/11 del 19 aprile 2011 - Pres. Natola, Rel.

PROCESSO TRIBUTARIO - CANONE DI DERIVAZIONE ACQUE PUBBLICHE - Addizionale regionale Giurisdizione tributaria - Esclusione. Le addizionali regionali al canone di derivazione delle acque pubbliche debbono essere unitariamente intese e considerate sotto il profilo della giurisdizione, con la conseguenza che anche laddizionale regionale deve essere ricondotta alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, cui devoluta la competenza per le controversie in materia di canone di derivazione delle acque pubbliche. (A.F.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 2; l. 69/2009, art. 3 424. Nullit processuale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Di Manda

sentenza n. 12/42/11 del 12 gennaio 2011 - Pres. De

GIURISDIZIONE - TRATTAZIONE RICORSO IN CAMERA DI CONSIGLIO - Anzich in pubblica udienza - Nullit processuale - Retrocessione in I grado - Non necessita - Domanda rimborso - Conservazione degli Uffici - Ripartizione interna - Interessi anatocistici - Insussistenza - Non fondata - Obbligo di non far valere la prescrizione - Insussistenza. La trattazione del ricorso in camera di consiglio invece che in pubblica udienza, pur in presenza di apposita istanza, costituisce nullit processuale che, dedotta e rilevata in appello, non determina la retrocessione del processo in primo Grado non rientrando tale ipotesi tra quelle tassativamente previste dallart. 59 del d.lgs. 546/92 e costituendo lappello un gravame generale a carattere sostitutivo che impone al giudice dellimpugnazione di pronunciarsi e decidere nel merito la controversia. infondata leccezione di accertato invio della domanda ad ufficio incompetente, esistendo localmente lAgenzia 1 e lAgenzia 2, sulla base dellassunto che lart. 38 del d.p.r. 602/73 competente a ricevere le domande di rimborso va individuato unicamente nellufficio nellambito della cui competenza territoriale il contribuente ha il suo domicilio fiscale, in quanto gli uffici periferici si configurano quali organi dellAgenzia che, al pari del direttore, ne hanno la rappresentanza. La suddivisione delle zone di competenza tra le due Agenzie dello stesso Comune costituisce una mera ripartizione interna inidonea ad integrare la fattispecie di inammissibilit. Gli interessi anatocistici non sono dovuti a seguito dellart. 37 del d.l. 223/04. Lart. 2 comma 58 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, secondo il quale lA.F. provvede ad effettuare i rimborsi senza far valere la eventuale prescrizione, non contiene un obbligo a carico dellAmministrazione ma pi semplicemente un mero invito rivolto agli uffici non suscettibile di applicazione diretta da parte del giudice. (G.T.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 59; d.p.r. 602/73, art. 38; d.l. 223/04, art. 37; legge 350/03, art. 2 comma 58 425. Lavoro irregolare Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 30/43/11 del 1 marzo 2011 - Pres. Pizzo, Rel.

Premoli AVVISO DI IRROGAZIONE DI SANZIONI - LAVORO IRREGOLARE - GIURISDIZIONE ORDINARIA. La carenza di regolarizzazione di personale destinato al lavoro comporta lirrogazione di sanzioni amministrative della cui legittimit chiamato a decidere il giudice ordinario e non il giudice tributario, trattandosi di violazioni estranee alla sua giurisdizione. (M.SA.) Conforme alla Sentenza n. 130/2008 della Corte Costituzionale Riferimenti Normativi: d.l. 22 febbraio 2002, art. 3, commi 3 e 5; d.lgs. 546/1992, art. 2, comma 1; c.p.c., art. 50, comma 1 426. Notifica dellaccertamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen tenza n. 92/29/11 dell8 marzo 2011 - Pres. Napodano, Rel. Garofalo ACCERTAMENTO - TERMINI - Proposizione del ricorso - Atto consegnato a mani del portiere dello stabile - Validit della notificazione - Sussiste. Il ricorso proposto oltre il sessantesimo giorno dalla notificazione dellaccertamento tardivo. Ai sensi dellart. 7 della legge 890/82, il portiere viene indicato tra i soggetti legittimati a ricevere la notifica degli atti effettuata a mezzo posta con la conseguenza che la stessa si perfeziona con tale consegna ed alla data di essa e non al momento della ricezione della raccomandata informativa. (F.C.) Riferimenti normativi: l. 890/82, art. 7 427. Sanzioni per lavoro nero Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 Rel. Mascherpa

sentenza n. 64/30/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Paganini,

PROCESSO TRIBUTARIO - AVVISO IRROGAZIONE - SANZIONI LAVORO NERO - Natura tributaria della sanzione - Insussistenza - Difetto di giurisdizione del giudice tributario. Le sanzioni irrogate ex art. 3 d.l. 12/2002 non conseguono alla violazione di disposizioni aventi natura tributaria, pertanto il potere di decidere su di esse non compete al giudice tributario, ma al giudice ordinario. (C.V.) Riferimenti normativi: d.l. 12/02, art. 3; d.lgs. 546/92, art. 2, comma 1

428. Lavoro irregolare - Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 42/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda GIURISDIZIONE - LAVORO IRREGOLARE - DIFETTO DI GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - Riassunzione del giudizio avanti al giudice ordinario. Il giudice tributario, preso atto che la sentenza della Corte Costituzionale n. 13/2008, ha di fatto sottratto alle Commissioni tributarie la giurisdizione in merito alle cd. sanzioni per lavoro nero, riconoscendo la giurisdizione del Giudice ordinario, qualora la controversia coinvolga simili sanzioni, deve dichiarare lintervenuto difetto di giurisdizione con conseguente riassunzione della lite nei termini di rito, dinanzi alla giurisdizione ordinaria. (M.P.)

429. COSAP Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 Rel. Taticchi Mataloni

sentenza n. 67/13/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Spano,

CONTENZIOSO - FINANZA LOCALE - COSAP - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - SUSSISTE. La questione di giurisdizione relativa alla competenza del giudice tributario in materia di canone per loccupazione di spazi ed aree pubbliche, sollevata per la prima volta in appello, pu essere in questa sede rilevata ai sensi dellart. 37 c.p.c., non avendo formato oggetto di giudizio, nemmeno implicito, in primo grado. La Corte Costituzionale con sentenza n. 64 del 14 marzo 2008 ha dichiarato la parziale incostituzionalit dellart. 2, comma 2, secondo periodo d.lgs. 546/1992: non potendo procedersi a traslatio iudicii, poich la riassunzione avanti il giudice competente pu avvenire quando lorgano erroneamente per primo adito sia titolare di una potestas iudicandi interna al medesimo ordine giurisdizionale, la Commissione dichiara il difetto di giurisdizione del giudice tributario. (P.D.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 2, comma 2; c.p.c., art. 37

PROCESSO TRIBUTARIO
430. Intimazione di pagamento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 64/31/11 del 26 novembre 2010 - Pres. Napodano, Rel. Sala

ATTI IMPUGNABILI - Intimazione di pagamento - Impugnabilit per vizi propri - Sussiste. Giusto il combinato disposto dei commi 1 lett i) e comma 3 dellart. 19 d.lgs. 546/92 lintimazione di pagamento autonomamente impugnabile ma solo per vizi propri (intesi come: carenza di firme, poca chiarezza, discrasia tra gli importi delle cartelle e quelli intimati, mancanza indicazione del responsabile, ecc.). (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 19, commi 1 e 3 431. Soci di snc Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 65/31/11 del 26 novembre 2011 - Pres. Napodano, Rel. Cazzaniga ACCERTAMENTO - IRPEF - SOCI SNC - Rapporti con lesito del ricorso societario. Se il ricorso di parte societaria avverso lavviso di accertamento stato respinto ne consegue che il ricorso personale del socio avverso latto allo stesso notificato per la sua quota di partecipazione, impostato esclusivamente sullesito dellatto impositivo societario, deve essere anchesso respinto. (S.L.C.) 432. Spese di lite Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 71/31/11 del 6 novembre 2010 - Pres. Rel. Napodano SPESE DI LITE - Annullamento atto per errore materiale - Addebito allufficio impositore. In caso di annullamento da parte dellUfficio dellatto impugnato, per errore materiale ammesso dal medesimo, le spese di giustizia sostenute dal ricorrente devono essere addebitate allAgenzia. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15 433. Ricorso non notificato allente impositore Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 84/31/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Rel. Scuffi

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Mancata notifica del ricorso allente impositore - Inammissibilit - Sussiste. Se non risulta instaurato un valido rapporto processuale attraverso la notifica dellimpugnazione allente impositore, per consentire alla parte la successiva costituzione in giudizio nei termini di legge ed il corretto esercizio del diritto di difesa, il ricorso avverso la cartella di pagamento inammissibile. (S.L.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992 434. Spese di lite Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 22 - sen tenza n. 09/22/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Maniaci, Rel. Amato CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE - PRESUPPOSTI - CONTRASTO IN TEMA DI SPESE DI GIUDIZIO. La dichiarazione di cessazione della materia del contendere pu pronunciarsi solo quando sia sopravvenuta una situazione che abbia

eliminato veramente e definitivamente la posizione di contrasto tra le parti e abbia perci fatto venire meno oggettivamente la necessit di una pronuncia del giudice su ci che era oggetto di controversia; ci, quindi, non si verifica quando vi sia dissidio tra le parti circa la pronuncia sulle spese di giudizio. (MCG) Riferimenti normativi: assenti. 435. Oggetto del ricorso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen tenza n. 25/23/11 dell1 febbraio 2011 - Pres. De Vincenzo, Rel. Dattolico RICORSO INTRODUTTIVO - MANCATA QUALIFICAZIONE DELLOGGETTO - INAMMISSIBILIT. Si deve ritenere che il ricorso introduttivo dimostri unassoluta incertezza quando non contiene alcuna richiesta specifica al giudice tributario in ordine al provvedimento invocato, in assenza di istanze in concreto avanzate dal ricorrente, ossia di un oggetto immediato (annullamento parziale o totale dellatto impugnato) e mediato (interesse legittimo tutelato), al fine di qualificare la domanda proposta con latto introduttivo. Ci determina inevitabilmente linammissibilit del ricorso ex art. 18 d.lgs. 546/1992. (MCG) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 18 436. Compensazione delle spese Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 53/26/11 del 2 febbraio 2011 - Pres. Rel. Ingrasc

CARTELLA DI PAGAMENTO - PROVVEDIMENTO DI SGRAVIO - Cessazione materia del contendere Dichiarazione congiunta delle parti - Spese lite compensate. Lintervenuto annullamento dellatto impugnato e conseguente provvedimento di sgravio, con la dichiarazione congiunta delle parti della cessata materia del contendere comporta lestinzione del giudizio cui consegue la compensazione delle spese di lite. (F.S.)

437. Duplicazione di giudicati Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Rel. Cazzaniga

tenza n. 35/31/11 del 14 febbraio 2011 - Pres. Napodano,

RICORSO GI ACCOLTO DA ALTRA SEZIONE - DUPLICAZIONE GIUDICATI - Improcedibilit. Il ricorso gi accolto nelle fasi precedenti da altra sezione della Commissione Tributaria Provinciale rende improcedibile la nuova trattazione poich si avrebbe duplicazione. (F.C.) 438. Autotutela Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen Parlato

tenza n. 17/24/11 del 17 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel.

ISTANZA DI AUTOTUTELA - PROVVEDIMENTO DI RIGETTO - IMPUGNABILIT. Il provvedimento di rigetto sullistanza di autotutela formulata dal contribuente in riferimento ad atti impositivi divenuti definitivi, costituisce atto suscettibile di essere impugnato avanti alla giurisdizione tributaria al fine di consentire al giudice di vagliare non la fondatezza della pretesa fiscale, bens il corretto ed ortodosso esercizio del potere di autotutela. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 131/1986, art. 37 comma 1 439. Costituzione in giudizio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen tenza n. 81/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia - Rel. Ruggiero Processo tributario - Costituzione in giudizio del ricorrente - Omesso deposito entro trenta giorni dalla proposizione del

ricorso - Inammissibilit. inammissibile il ricorso ritualmente proposto mediante notifica alla controparte, quando il ricorrente non si sia costituito nei trenta giorni successivi, depositando copia del ricorso presso la segreteria della commissione adita. (A.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 22 440. Vizi propri Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen Rel. Rigoldi

tenza n. 87/46/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. De Sapia,

Processo tributario - Cartella di pagamento - Impugnazione per vizi di un atto precedente - Inammissibilit. inammissibile il ricorso avverso la cartella di pagamento, se le censure proposte dal ricorrente riguardano vizi di atti precedenti e non vizi propri del provvedimento impugnato. (A.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19 441. Spese del giudizio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sen tenza n. 05/25/11 del 23 febbraio 2011 - Pres. Franco, Rel. Mauri ISTANZA DI AUTOTUTELA - INERZIA DELLUFFICIO - SPESE DI GIUDIZIO. In conseguenza dellinerzia manifestata dallUfficio dinanzi allattivazione della parte ricorrente che, con apposita istanza di autotutela, ha cercato in ogni modo di evitare linsorgere del contenzioso, lo stesso Ufficio deve essere considerato quale unico responsabile della lite tributaria e come tale va condannato alla refusione delle spese di giudizio. (MC.G.) Riferimenti normativi: art. 15 d.lgs. 546/1992 442. Revisione parziale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen Cazzaniga

tenza n. 42/31/11 del 24 febbraio 2011 - Pres. Scuffi, Rel.

ACCERTAMENTO - PARZIALE REVISIONE DELLACCERTAMENTO IN VIA DI AUTOTUTELA - Pagamento imposta residua - Estinzione del giudizio - Sussiste. Lannullamento parziale della pretesa tributaria in autotutela da parte dellAgenzia delle Entrate, ed il pagamento della residua imposta da parte del contribuente, fa venir meno la materia oggetto del contendere con la conseguente estinzione del processo. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 46 443. Responsabile del procedimento Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen tenza n. 102/46/11 del 28 febbraio 2011 - Pres. De Sapia, Rel. Previ Processo tributario - Proposizione del ricorso - Termini di decadenza - Inammissibilit. inammissibile il ricorso depositato nella segreteria della commissione adita a distanza di un anno dalla notifica del provvedimento impugnato. (A.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 21 444. Liquidazione spese del giudizio Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sentenza n. 55/31/11 del 2 marzo 2011 - Pres. Maniaci, Rel.

Costanzo RIESAME DELLATTO IN VIA DI AUTOTUTELA - CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE - Estinzione del giudizio - Richiesta spese di giudizio. Il riesame formale dellatto impositivo, con provvedimento di autotutela parziale, secondo le modalit invocate dal contribuente in autotutela, produce lestinzione del giudizio per sopravvenuta cessazione della materia del contendere. Riguardo alla liquidazione delle spese di giudizio la Commissione Tributaria deve valutare caso per caso lopportunit di attribuire un rimborso, tenendo conto se vi sia responsabilit solidale del contribuente con altri soggetti, o se siano stati riscontrati errori nella compilazione della modulistica che, seppur aventi carattere formale, abbiano tratto in inganno gli Uffici Finanziari. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15 445. Cartella Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen Rel. Ruggiero

tenza n. 108/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Di Oreste,

PROCESSO TRIBUTARIO - CARTELLA DI PAGAMENTO - IMPUGNAZIONE - Vizi riguardanti laccertamento Inammissibilit. inammissibile il ricorso avverso la cartella di pagamento per questioni riguardanti laccertamento, poich la cartella non costituisce un autonomo atto impositivo, ma si esaurisce in unintimazione di pagamento delle somme dovute in base allavviso. (A.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19 446. Notifica alla controparte Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sen Rel. Ruggiero

tenza n. 111/46/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Di Oreste,

PROCESSO TRIBUTARIO - COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DEL RICORRENTE - Mancato deposito della ricevuta di notifica - Nullit. nullo il ricorso introduttivo depositato presso la segreteria della commissione adita, se non stata allegata la prova dellavvenuta notifica del ricorso alla controparte. (A.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 22 447. Mancata sottoscrizione del ricorso Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen Garofalo

tenza n. 130/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Gilardi, Rel.

RICORSO - MANCATA SOTTOSCRIZIONE - DA PARTE DEL DIFENSORE - Inammissibilit del ricorso. Lart. 18, comma 3 del d.p.r. 546/92 prescrive che il ricorso deve essere sottoscritto dal difensore e contenere lindicazione dellincarico a noma dellart. 12, comma 3, salvo che il ricorso non sia sottoscritto personalmente. Ai sensi del successivo comma 4, il ricorso inammissibile se non sottoscritto a norma del precedente comma 3. Nel caso in esame, la copia del ricorso notificata allA.F., prodotta con la costituzione in giudizio della stessa, non stata sottoscritta dal difensore del contribuente, di conseguenza il gravame, essendo privo di uno degli elementi essenziali, il quale non pu essere omesso a pena di inammissibilit, merita di essere dichiarato inammissibile. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 12 e 18 448. Termini impugnazione atto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sen

tenza n. 135/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Napodano -

Rel. Cappellozza NOTIFICAZIONE DELLA CARTELLA - DOMICILIO FISCALE - Consegna a persona diversa dal contribuente Avviso di avvenuta notifica - Decorrenza dei termini - Inammissibilit del ricorso - Sussiste. Il giorno da cui decorrono i termini per proporre il ricorso quello di notifica dellatto a persona diversa del contribuente e non dallavviso di avvenuta notifica. Il ricorso presentato dopo i sessanta giorni dalla notifica tardivo e pertanto inammissibile. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 19 e 21 449. Contenuto dellatto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 29 - sentenza n. 136/29/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Napodano - Rel. Garofalo

NOTIFICAZIONE DELLA CARTELLA - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO - Validit della cartella - Sussiste. Relativamente allomissione del responsabile del procedimento si evidenzia che, per la consolidata giurisprudenza amministrativa, tale figura, ove non sia nominativamente indicata negli atti notificati o comunicati ai destinatari, deve individuarsi nel soggetto preposto allunit organizzativa competente per il procedimento. (F.C.) Riferimenti normativi: d.p.r. 602/73, art. 26 450. Valore della controversia Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 46 - sentenza n. 123/46/11 del 12 aprile 2011 - Pres. Rel. De Sapia Processo tributario - Ricorso proposto dal contribuente in proprio - Inammissibilit. inammissibile il ricorso proposto dal contribuente in proprio, senza assistenza tecnica, quando il valore della controversia superi lammontare di 2.582, 28 euro. (A.G.) Riferimenti normativi: art. 12, d.lgs. 546/1992 451. Rendita, prova Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 25 - sen Fumagalli Ceri

tenza n. 69/25/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Franco, Rel.

ONERE DELLA PROVA - CLASSAMENTO - RENDITA CATASTALE - CONGRUIT. Spetta allUfficio tributario resistente fornire in giudizio la prova della fondatezza della pretesa fiscale e, quindi, in tema di classamento ed attribuzione della rendita catastale, della congruit della rendita in concreto assegnata allimmobile e non gi al contribuente dimostrarne lincongruit. (MCG) 452. Cartella Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen Parlato

tenza n. 107/24/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Bitto, Rel.

CARTELLA DI PAGAMENTO - VIZI PROPRI - IMPUGNABILIT - INAMMISSIBILIT. Non pu che dichiararsi linammissibilit del ricorso avverso la cartella di pagamento per difetto di impugnazione dellatto presupposto laddove la medesima si sostanzi di unintimazione di pagamento suscettibile di censura esclusivamente per vizi propri. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19 453. Vizi dellatto presupposto Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 35 - sen tenza n. 147/35/11 del 5 maggio 2011 - Pres. De Lillo, Rel.

Arista CARTELLA DI PAGAMENTO - VIZI DELLATTO PRODROMICO - Non impugnabilit. inammissibile il ricorso avverso la cartella di pagamento se il ricorso volge alla contestazione dei motivi che attengono latto di accertamento precedente e non per i vizi propri della cartella stessa. Non rileva la mancata impugnazione dellaccertamento da parte del contribuente imputabile alla mancata consegna da parte della convivente cui correttamente latto stato notificato. (L.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 19 454. Spese di lite Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 Proietto

sentenza n. 14/44/11 del 27 settembre 2010 - Pres. Rel.

PROCESSO TRIBUTARIO - ESTINZIONE - CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE - Regolamentazione delle spese - Soccombenza virtuale. La declaratoria di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere non costituisce giusto motivo per compensare le spese di lite. Lattivit del contribuente mediante istanza di autotutela e la difesa contro latto di pignoramento costituiscono legittime ragioni per la condanna alle spese di parte erariale. (G.T.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15; c.p.c., art. 92 455. Motivazione della sentenza Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 Cusumano, Rel. Ramondetta

sentenza n. 62/27/11 del 12 dicembre 2010 - Pres.

MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA - CARENZA - Mancato esame punti decisivi - Rilevanza - Difformit su apprezzamento dei fatti - Irrilevanza. Il vizio di omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione si configura solo quando nel ragionamento del giudice sia riscontrabile il mancato o insufficiente esame di punti decisivi della controversia, prospettati dalle parti o rilevabili dufficio, ovvero un insanabile contrasto tra le argomentazioni adottate, tale da non consentire lidentificazione del procedimento logico-giuridico posto a base della decisione. Detti vizi non possono, peraltro, consistere nella difformit nellapprezzamento dei fatti e delle prove dato dal giudice rispetto a quello preteso dalla parte, perch spetta solo a quel giudice individuare le fonti del proprio convincimento e a tal fine valutare le prove, controllarne lattendibilit e la concludenza e dare prevalenza alluno o allaltro mezzo di prova. (C.V.) 456. Provvedimento del direttore dellagenzia Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 65/27/11 del 3 dicembre 2010 - Pres. Secchi, Rel. Ramondetta AGENZIE FISCALI - AUTORIZZAZIONE ALLAPPELLO - Provvedimento direttoriale. Deve rilevarsi che la legittimazione processuale dellUfficio locale trova fondamento nella disciplina regolatrice della materia che ha istituito le Agenzie fiscali, rimandando allo Statuto la fissazione dei principi generali relativi allorganizzazione ed al funzionamento dellAgenzia. I rapporti giuridici, poteri e competenze, sono da esercitarsi secondo la disciplina dellorganizzazione interna di ciascuna agenzia. Lufficio ha dimostrato, depositando copia del provvedimento del Direttore, che la delega per la proposizione dellappello stata conferita al sottoscrittore, cos come previsto dal d.lgs. 165/01 e dal Regolamento damministrazione delle Agenzie delle Entrate. La censura sollevata dallappellato va pertanto disattesa. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 165/2001, artt. 57 e 58; d.p.r. 131/1986, art. 76; l. 289/2002, art. 11 457. Appello, censure Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 -

sentenza n. 0004/4/2011 del 4 gennaio 2011 - Pres.

Borgonovo, Rel. Falaguerra CONTENZIOSO - Ricorso in appello - Riproposizione delle contestazioni allavviso di accertamento - Omessa indicazione dei capi della sentenza impugnati - Omessa indicazione di censure alla sentenza di primo grado - Inammissibilit. Ai sensi dellart. 53 d.lgs. 546/92 inammissibile lappello del contribuente che si limiti ad esporre contestazioni allavviso di accertamento senza evidenziare loggetto della domanda, vale a dire senza evidenziare quali siano i capi della sentenza che vengono impugnati e quali siano e quali censure vengano mosse alla sentenza di primo grado. (B.I.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53 458. Inammissibilit Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 Poglionica

sentenza n. 12/19/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel.

DIVERGENZA TRA ORIGINALE E COPIA DEPOSITATA - Procedimento instaurato nei confronti di una sola parte Inammissibilit dellappello. La divergenza tra loriginale consegnato alla controparte e la copia depositata in giudizio e la mancata proposizione dellappello nei confronti di tutte la parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado ne determinano la inammissibilit. (G.T.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 22, comma 3, art. 53, comma 2 459. Assenza di procura alle liti Commissione Tributaria regionale della Lombardia - Sez. 13 - sentenza n. 6/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel. Spano

CONTENZIOSO - RICORSO IN APPELLO - SOCIET DI CAPITALI - Assenza di procura alle liti - Inammissibilit ricorso - sussiste. Nel caso di ricorso in appello proposto da una societ di capitali (nella specie da una s.r.l.), deve ritenersi inesistente la procura alle liti conferita da una persona fisica senza alcun riferimento alla societ ricorrente e, di conseguenza, devono ritenersi inammissibili il ricorso in appello e le controdeduzioni non avendo la societ ricorrente conferito alcuna procura alle liti. (B.I.) Riferimenti normativi d.lgs. 546/92, art. 18 460. Appello, notifica Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 Simone, Rel. Falaguerra

sentenza n. 0005/4/2011 dell11 gennaio 2011 - Pres.

CONTENZIOSO - RICORSO IN APPELLO - Notifica irrituale del ricorso in primo grado - Inammissibilit. Deve essere dichiarato inammissibile lappello del contribuente avverso la sentenza di primo grado qualora dalla documentazione in atti si rilevi che il ricorso avverso la cartella esattoriale non stato notificato allUfficio in conformit allarticolo 22 d.lgs. 546/92. (B.I.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 22 461. Procura alle liti Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 4 Simone, Rel. Falaguerra

sentenza n. 0006/4/2011 dell11 gennaio 2011 - Pres.

CONTENZIOSO - RICORSO INTRODUTTIVO - PROCURA AL-LE LITI - Sottoscrizione del ricorso da parte del contribuente e del difensore - Effetto sanante. La contemporanea sottoscrizione del ricorso da parte del difensore incaricato e da parte del contribuente, sana lassenza della procura alle liti conferita nelle forme di legge ed impedisce la dichiarazione di inammissibilit del ricorso ex art. 18, comma 4 d.lgs. 546/92. (B.I.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 18 462. Notifica ad ufficio incompetente Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 07/20/11 del 14 gennaio 2011 - Pres. Celletti, Rel. Luciani CONTENZIOSO - NOTIFICA DEL RICORSO AD UFFICIO INCOMPETENTE - Inesistenza - Insussistenza - Nullit sanabile - Sussistenza - Costituzione in giudizio dellufficio che ha ricevuto il ricorso - Sanatoria. Qualora il contribuente impugnando un atto dellamministrazione notifichi il ricorso ad un Ufficio diverso da quello che ha emesso latto impugnato, la costituzione in giudizio dellUfficio incompetente cui stato notificato il ricorso supera ai sensi dellart. 156 c.p.c. leccezione di incompetenza. Infatti alla luce della sentenza Cass. 16122/02 il ricorso notificato ad un Ufficio incompetente non determina linesistenza del ricorso stesso, ma solo una nullit che viene sanata dalla costituzione in giudizio dellUfficio a cui il ricorso stato notificato, ci anche in forza dei principi di collaborazione e buona fede a cui sono informati i rapporti tra Amministrazione e contribuente. (B.I.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 156 463. Eredi Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 2/22/11 del 16 gennaio 2011 - Pres. Izzi - Rel. Messuri

CONTENZIOSO - Irrogazione degli sanzioni agli eredi - Intrasmissibilit della sanzione - Sussiste - Cessazione della materia del contendere. Le sanzioni tributarie-amministrative irrogate al de cuius non si estendono allerede in quanto la sanzione, avente carattere penale o ad essa assimilabile, non pu essere comminata allerede, essendo la responsabilit penale personale e soggettiva. In particolare nel giudizio tributario relativo allapplicazione delle sanzioni deve dichiararsi inapplicabile larticolo 110 c.p.c. perch la morte dellopponente, stante lintrasmissibilit delle sanzioni agli eredi ex art. 7 l. 689/81, determina la cessazione della materia del contendere, come stabilito da Cass. 6048/93. (B.I.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 110; l. 689/81, art. 7 464. Eredi Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 2/22/11 del 16 gennaio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Messuri

CONTENZIOSO - Irrogazione degli sanzioni agli eredi - Intrasmissibilit della sanzione - Sussiste - Cessazione della materia del contendere. Le sanzioni tributarie-amministrative irrogate al de cuius non si estendono allerede in quanto la sanzione, avente carattere penale o ad essa assimilabile, non pu essere comminata allerede, essendo la responsabilit penale personale e soggettiva. In particolare nel giudizio tributario relativo allapplicazione delle sanzioni deve dichiararsi inapplicabile larticolo 110 c.p.c. perch la morte dellopponente, stante lintrasmissibilit delle sanzioni agli eredi ex art. 7 l. 689/81, determina la cessazione della materia del contendere, come stabilito da Cass. 6048/93. (B.I.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 110; l. 689/81, art. 7 465. Rimessione in termini Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 8, Fenizia

sentenza 001/08/2011 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel.

CONTENZIOSO - IMPUGNAZIONE TARDIVA - Istanza di rimessione in termini - Art. 184- bis c.p.c. - Inapplicabilit Art. 650 c.p.c. - Inapplicabilit. La rimessione in termini disciplinata dallarticolo 184- bis c.p.c. riguarda le decadenze in cui le parti siano incorse nellattivit processuale davanti al giudice istruttore, senza possibilit di estensione alle decadenze relative al giudizio di impugnazione o a giudizi costruiti con caratteristiche impugnatorie, come quello tributario, che non consente al giudice alcun intervento in ordine al decorso dei termini, se non nei casi tassativamente previsti dalla legge. Peraltro listanza di rimessione non pu essere percorribile neppure a norma dellarticolo 650 c.p.c. in quanto norma non applicabile in via analogica e meno che mai al processo tributario. (B.I.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 184- bis, 650 466. Errore revocatorio Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 1 - sentenza n. 005/01/11 del 17 gennaio 2011 - Pres. Rel. Simone

CONTENZIOSO - IMPUGNAZIONE PER REVOCAZIONE - Errore revocatorio - Falsa percezione atto processuale Omessa o errata valutazione atto - Insussistenza - Riesame questioni di merito - Inammissibilit. Lerrore revocatorio che ai sensi dellart. 395, n. 4, c.p.c. legittima limpugnazione per revocazione delle sentenze pronunciate in unico grado o in grado dappello, deve concretarsi in una falsa percezione della realt e non nellomessa o errata valutazione di un atto processuale, pertanto tale errore non pu implicare il riesame di questioni di merito gi decise in giudizio. Ne consegue che in sede di revocazione non possono essere riprese questioni relative al difetto di motivazione della cartella, alla irregolarit dellavviso bonario o al diritto del contribuente al pagamento della sanzione in misura ridotta. (B.I.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 395 467. Ricorso in appello Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 15 Giordano

sentenza n. 3/15/11 del 18 gennaio 2011 - Pres. Rel.

CONTENZIOSO - RICORSO IN APPELLO - REQUISITI - Indicazione delle motivazioni della sentenza impugnata e dei motivi di censura - Mera riproduzione delle difese svolte in primo grado - Inammissibilit del ricorso. In forza dellart. 53 d.lgs. 546/92, il ricorso in appello deve contenere chiaramente le motivazioni della sentenza impugnata e unespressa censura del nucleo essenziale della stessa in modo da incrinarne il fondamento logico giuridico, non potendosi al contrario limitare a riprodurre le difese svolte in primo grado senza indicare le argomentazioni che sorreggevano la decisione impugnata e senza attaccarle con appropriate controdeduzioni. Deve quindi dichiararsi inammissibile il ricorso in appello che sia privo di specifici motivi di censura della sentenza di primo grado e contenga solamente una riproduzione delle argomentazioni svolte in primo grado avverso latto impugnato. (B.I.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53 468. Soccombenza virtuale Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 0018/1/11 del 25 gennaio 2011 - Pres. Simone, Rel. Fucci

CONTENZIOSO - RICORSO IN APPELLO - Mutamento orientamento dellAgenzia - Concessione del beneficio Cessazione materia contendere - Estinzione giudizio - Soccombenza virtuale. La Corte Costituzionale ha dichiarato lillegittimit costituzionale dellart. 46 d.lgs. 546/92 nella parte in cui stabiliva che le spese del giudizio estinto restavano a carico della parte che le aveva anticipate anche nei casi di definizione diversi di quelli previsti dalla legge. Pertanto, in applicazione del principio della soccombenza virtuale, deve essere condannate alle spese del giudizio lAmministrazione finanziaria che in grado dappello muti il proprio orientamento e conceda al contribuente un rimborso precedentemente negato, con leffetto di determinare la cessazione della materia del contendere e la conseguente estinzione del giudizio ex art. 46 d.lgs. 546/92. (B.I.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 46 469. Appello, domanda nuova Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 11 Antonini, Rel. Stella

sentenza 0006/11/2011 del 25 gennaio 2011 - Pres.

CONTENZIOSO - Giudizio dappello - Divieto di domande nuove - Produzione in giudizio di una stima di valore Precisazione quantitativa del petitum - Esclusione della novit. La produzione in grado dappello della stima dellUfficio tecnico relativa allaccertamento di valore di un terreno ai fini dellimposta di registro e la conseguente richiesta da parte dellAmministrazione di rideterminazione del suddetto valore in base alla stima prospettata, non introduce un tema di indagine e di giudizio nuovo in grado dappello. Infatti come stabilito dalla Cass. 425/72 non costituisce domanda nuova la precisazione quantitativa del petitum dipendente da un fatto emerso nelle more del giudizio dappello. (B.I.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 57 470. Autotutela Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Fasano

sentenza n. 18/42/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. De

PROCESSO TRIBUTARIO - STATUIZIONE DELLE SPESE DI LITE - AUTOTUTELA E SGRAVIO - Spese di giudizio - Principio di soccombenza. Lo sgravio delle imposte in autotutela nel corso del giudizio non costituisce motivo di esonero dal riconoscimento delle spese di giudizio a favore del contribuente. (G.T.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15, comma 1; c.p.c., art. 91 ss. 471. Notifica Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 0004/2/11 del 27 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Chilotti

CONTENZIOSO - CARTELLA DI PAGAMENTO - Irregolarit formali della notifica - Raggiungimento dello scopo Effetto sanante. Limpugnazione della cartella di pagamento da parte del contribuente costituisce la prova che questultima giunta nelle sue mani consentendogli la proposizione di una tempestiva e rituale opposizione e raggiungendo lo scopo della notificazione. Pertanto il raggiunto scopo della notifica sana le presunte e pretese irregolarit formali della cartella denunciate dal contribuente stesso. (B.I.) Riferimenti normativi d.lgs. 546/92, art. 19 472. Appello Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 9/20/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Muscolo

CONTENZIOSO - MISURE CAUTELARI - Rigetto dellistanza in primo grado - Appello dellufficio - Giudizio di merito pendente in primo grado - Risultanze di bilancio - Assenza di dismissioni recenti - Fumus boni iuris - Insussistenza. Nel giudizio di appello proposto dallUfficio avverso il diniego di una misura cautelare richiesta in primo grado (nelle specie si trattava di sequestro conservativo), non sussiste il requisito del fumus boni iuris, e pertanto deve essere rigettata listanza di adozione delle misure cautelari, qualora il giudizio di merito della vicenda penda ancora in primo grado avanti alla C.P.T. adita e dalle argomentazioni prodotte dal contribuente si evinca che nessun depauperamento del patrimonio aziendale si recentemente verificato, anzi al contrario le risultanze del bilancio facciano supporre la sua integrale conservazione. (B.I.)

Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92 473. Cartella Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 20 - sentenza n. 12/20/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Squassoni, Rel. Bonavolont

CONTENZIOSO - CARTELLA PAGAMENTO - IMPUGNAZIONE - Vizi propri della cartella - Omessa chiamata in causa dellagente della riscossione - Nullit della sentenza - Sussiste. Deve essere dichiarata nulla la sentenza di primo grado e la causa rimessa alla CTP che ha emesso la sentenza impugnata, ai sensi dellart. 59, comma 1, d.lgs. 546/92, in quanto il contraddittorio non stato regolarmente costituito o integrato, qualora la cartella di pagamento sia stata impugnata per vizi propri e non sia stato convenuto in giudizio o chiamato in causa unitamente allAgenzia delle Entrate anche lAgente della riscossione a cui la causa comune. (B.I.) Riferimenti normativi d.lgs. 546/92, art. 59 474. Contenuto dellappello Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 5 - sentenza n. 0010/5/11 del 28 gennaio 2011 - Pres. Rel. Calia CONTENZIOSO - APPELLO - Art. 53 d.lgs. 546/92 - Contenuto - Censure non dedotte agli argomenti della sentenza di primo grado - Esclusiva riproposizione motivi del ricorso introduttivo - Inammissibilit appello. Il ricorso in appello deve essere dichiarato inammissibile ai sensi dellart. 53 d.lgs. 546/92, qualora lappellante anzich confutare e censurare gli argomenti svolti nella sentenza di primo grado, si limiti a riformulare e riproporre quanto gi dedotto nel ricorso introduttivo. Il giudizio in appello infatti non consiste in un iudicium novum bens in una revisio prioris istantiae. (B.I.) Riferimenti normativi d.lgs. 546/92, art. 53 475. Residenza Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 64/27/11 del 4 febbraio 2011 - Pres. Rel. Secchi

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA - Accertamento requisito di residenza - Mancata doglianza in primo grado - Novit della domanda. Se lappellante ha ritenuto, in sede di ricorso introduttivo, di dolersi soltanto del tardivo esercizio del potere impositivo in cui lAmministrazione sarebbe incorsa, la postuma estensione del thema decidendum alla questione dellaccertamento del requisito della residenza, trascurata in primo grado, si traduce in un inammissibile appesantimento degli oneri defensionali della controparte, con parimenti inammissibile di Lei pregiudizio, esito questo cui la Commissione non pu accordare il proprio avvallo, pena la violazione di un principio di ordine pubblico processuale costituzionalmente presidiato. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, artt. 57 e 58; d.p.r. 131/1986, art. 76; l. 289/2002 art. 11 476. Principio di soccombenza Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 9/43/11 dell8 febbraio 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Cantele PROCESSO TRIBUTARIO - REGOLAMENTAZIONE DELLE SPESE - Principio di soccombenza - Compensazione Esclusione - Assenza di ragioni nella motivazione. Sono illegittimamente compensate le spese di lite, e vanno quindi liquidate in base al generale principio secondo il quale le spese sostenute dalla parte vittoriosa debbono essere rimborsate da quella soccombente, in assenza della esplicita indicazione in motivazione, oltre che della eventuale reciproca soccombenza, delle gravi ed eccezionali ragioni che ne hanno giustificato la compensazione. (G.T.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15; c.p.c., art. 92

477. Appello, deposito di copia presso la CTP Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 - sentenza n. 76/45/11 del 21 febbraio 2011 - Pres. Vitiello, Rel. Minoia APPELLO - RICORSO NOTIFICATO ALLUFFICIO A MEZZO POSTA - Copia dellappello non depositata presso lUfficio di segreteria della CTP - Inammissibilit dellappello. Lappellante ha lobbligo di depositare, a pena di inammissibilit, una copia delloriginale dellappello notificato allUfficio a mezzo posta presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale che ha pronunciato la sentenza ed una copia dello stesso appello presso la segreteria della Commissione adita entro 30 giorni dalla sua proposizione. (E.D.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53, comma 2 478. Preclusione probatoria Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 95/28/11 dell11 marzo 2011 - Pres. Malaspina, Rel. Ingino

AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIZIE E DATI FORNITI IN SEDE DI ISPEZIONE - Messa a disposizione della documentazione - Preclusione - Insussistenza. Presupposto per loperativit della preclusione sancita dalla norma che il contribuente, in sede di accesso, abbia dichiarato, contrariamente al vero, di non disporre della documentazione richiesta al fine di impedire coscientemente e volontariamente lispezione del documento. Dallesame dei verbali di constatazione se emerge che la societ ha dichiarato di mettere a disposizione la documentazione richiesta, va escluso che possa ritenersi integrato il rifiuto di esibizione che integra la fattispecie di cui allart. 32 d.p.r. 600/73 e art. 52 d.p.r. 633/72. (C.V.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 32; d.p.r. 633/72, art. 52 479. Revocazione della sentenza Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 - sentenza n. 54/29/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Rel. Fabrizi RICORSO PER REVOCAZIONE - ELEMENTI DETERMINANTI - Difetto di prova - Inammissibilit. Il ricorso per revocazione inammissibile in quanto il denunciato dolo del Pres. del collegio giudicante, non stato accertato con sentenza passata in giudicato. Inoltre la condotta processuale dellufficio impositore, non integra gli estremi del dolo, pu invece costituire dolus bonus, che per giurisprudenza consolidata non rientra nella nozione di dolo di cui allart. 395, n. 1 c.p.c., in quanto non volta a sviare il convincimento del giudice. Non stata altres fornita la prova delle cause di forza maggiore che avrebbero impedito la produzione dei documenti, ed il provvedimento del giudice che non ammette la produzione di documenti, non costituisce, comunque, causa di forza maggiore. Per questi motivi il ricorso inammissibile. (C.V.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 395 480. Inammissibilit dellappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 Rel. Falaguerra

sentenza n. 43/31/11 del 24 marzo 2011 - Pres. Bertol -

PROCESSO TRIBUTARIO - PROPOSIZIONE DELLAPPELLO - MODI E TEMPI - Inosservanza - Inammissibilit. inammissibile lappello proposto con modalit difformi da quelle prescritte dagli artt. 20, 51 e 53 del d.lgs. 546/92. In particolare con riferimento alle modalit di spedizione con raccomandata in plico senza busta con avviso di ricevimento e tardivo deposito entro presso la cancelleria della commissione. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 20, 51 e 53

481. Difformit tra atto depositato e notificato Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 50 Rel. Pellini

sentenza n. 53/50/11 del 25 marzo 2011 - Pres. Introini,

DIFFORMIT TRA ATTO NOTIFICATO ALLUFFICIO E DEPOSITATO IN COMMISSIONE - Inammissibilit Ricorso per Cassazione - Sentenza di rinvio - Inammissibilit parziale. Qualora emerga una discrasia tra latto notificato allUfficio e quello depositato in Commissione, dato dalla mancanza di alcune pagine rispetto a quello notificato alla controparte, la Commissione adita deve limitare la pronunzia soltanto ai motivi presenti nellappello depositato, con esclusione quindi di quelli omessi. (D.M.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, artt. 53 e 63 482. Interpello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 44 - sentenza n. 57/44/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Proietto, Rel. Grigillo ATTI IMPUGNABILI - RISPOSTE RESE ALLAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA IN SEDE DI INTERPELLO Non impugnabilit. Visto il tenore dellart. 19 del d.lgs. 546/1992, pur dovendosi tener conto che lelencazione degli atti impugnabili davanti al giudice tributario non esclude la facolt del contribuente di impugnare davanti al medesimo giudice anche atti diversi da quelli contenuti in detto elenco, restano comunque non impugnabili le risposte rese dallAmministrazione finanziaria in sede di interpello. (M.P.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 19 483. Onere della prova Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 - sentenza n. 58/36/11 del 4 aprile 2011 - Pres. Borgonovo, Rel. Bonomi

ONERE DELLA PROVA - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI - CONTRIBUENTE - Attore in senso sostanziale. Nonostante il ricorrente rivesta in ogni caso in primo grado il ruolo di attore in senso formale, in realt solo nei casi in cui sia il contribuente a chiedere il riconoscimento del proprio diritto ad una esenzione, ad un rimborso o ad unagevolazione esso da considerarsi attore anche in senso sostanziale. Quindi solo in questo caso lonere della prova graver sul ricorrente, mentre in tutti gli altri casi sar onere dellamministrazione finanziaria fornire la prova dei fatti che costituiscono il fondamento della pretesa. (M.P.) Riferimenti normativi: art. 2697 c.c. 484. Revocazione della sentenza Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 45/46/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pezza, Rel. Esposti

IRAP - AUTONOMA ORGANIZZAZIONE - Effettivit e natura delle altre spese documentate - Non rilevante - Incidenza sul totale delle spese - Rilevante - Presupposto per la revocazione della sentenza - Non sussiste. Non pu essere accolto il ricorso per revocazione laddove la censura del ricorrente concerna un elemento risultante non significativo ed essenziale ai fini della motivazione della decisione della Commissione tributaria regionale, la quale aveva accolto lappello proposto dallAgenzia ritenendo sussistente lautonoma organizzazione del contribuente e, quindi, legittimi gli avvisi di accertamento, sulla base della incidenza, ritenuta eccessiva, delle altre spese sul totale, prescindendo dalla effettivit e dalla natura delle stesse. (D.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 446/1997, art. 2; c.p.c., art. 395 485. Notifica

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 48/43/11 del 5 aprile 2011 - Pres. Pizzo, Rel. Preda CARTELLA ESATTORIALE - NOTIFICA - NATURA PROCESSUALE - NULLIT - SANATORIA. La notifica della cartella esattoriale ha sicuramente natura processuale, siccome finalizzata alla provocatio ad opponendum ; ne consegue che ad essa applicabile la disciplina della sanatoria degli atti processuali, sancita in via generale dal comma 3 dellart. 157 c.p.c., secondo cui la nullit non pu essere mai pronunciata se latto ha raggiunto lo scopo cui destinato. Riferimenti normativi: art. 157, comma 3, c.p.c. 486. Sentenza non sottoscritta Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 46 - sentenza n. 39/46/11 del 13 aprile 2011 - Pres. Punzo, Rel. Cucchi

MANCATA SOTTOSCRIZIONE DELLA SENTENZA - NULLIT INSANABILE - Rimessione al giudice di primo grado. Anche nel giudizio tributario si applica lart. 132 c.p.c. comma 3, in base al quale La sentenza emessa dal giudice collegiale sottoscritta soltanto dal presidente e dal giudice estensore. La mancanza anche di una sola di queste sottoscrizioni causa di nullit insanabile e pertanto occorre provvedere alla declaratoria conseguente e alla rimessione della causa al primo grado ai sensi dellart. 59 d.lgs. 546/1992. (M.P.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 132, comma 3; d.lgs. 546/1992, art. 59 487. Ricorso per revocazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 31 - sentenza n. 42/31/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Marra, Rel. Citro PROCESSO TRIBUTARIO - RICORSO PER REVOCAZIONE - ELENCAZIONE TASSATIVA. Lart. 395 c.p.c., al quale lart. 64 del d.lgs. 546/92 rinvia, nel disciplinare listituto della revocazione, elenca tassativamente quali sono i casi per i quali la revocazione pu essere richiesta. Dei casi citati da detto articolo nessuno di essi stato considerato dal contribuente nel ricorso proposto, il ricorso deve essere pertanto rigettato. (C.V.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 395; d.lgs. 546/92, art. 64 488. Litisconsorzio Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Rel. Chiametti

sentenza n. 36/08/11 del 28 aprile 2011 - Pres. Fenizia,

LITISCONSORZIO - INTERVENTO ADESIVO - COOBBLIGATI SOLIDALI. Nel caso di obbligazioni solidali, consentito lintervento in adesione, in quanto il condebitore solidale anchesso destinatario dellatto impugnato da un altro condebitore. Il coobbligato solidale, che non ha impugnato latto a lui notificato, pu anche intervenire nel giudizio ai sensi degli artt. 105 c.p.c. e 14 d.lgs. 546/1992. (MC.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 14; c.p.c., art. 105 489. Inammissibilit dellappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 35 Manna

sentenza n. 58/35/11 del 29 aprile 2011 - Pres. Rel. La

IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA - Mancata indicazione degli estremi della sentenza - Inammissibilit dellappello.

da respingere lappello proposto senza indicazione dei dati necessari alla puntuale identificazione dellatto impugnato. Non sono sufficienti i meri riferimenti alle generalit del contribuente, al numero di avviso di accertamento e allanno dimposta preso in esame essendo necessario il riferimento alla sentenza impugnata. (M.G.) Riferimenti normativi:d.lgs. 546/92, art. 53 490. Proposizione del ricorso, cronologia Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 18 - sentenza n. 61/18/11 del 3 maggio 2011 - Pres. DIsa, Rel. Staunovo Polacco

CONTENZIOSO - PROCESSO TRIBUTARIO - COSTITUZIONE IN GIUDIZIO - Ordine di spedizione dei plichi Ammissibilit del ricorso. ammissibile il ricorso di primo grado spedito con tre plichi raccomandati nel medesimo giorno, ed a distanza di pochi minuti luno dallaltro, alla Commissione Tributaria Provinciale, allUfficio, ad Equitalia. Lart. 22 d.lgs. 546/1992 prevede il termine finale di trenta giorni dalla proposizione del ricorso per la costituzione in giudizio del ricorrente; nessuna sanzione prevista per una costituzione intempestiva. La differenza di pochi minuti emergente dalle ricevute di spedizione sta a significare che tanto gli originali per le controparti quanto la copia per la Commissione sono stati presentati simultaneamente allufficio postale; lordine col quale stato inoltrato ciascun plico non rileva ai fini della priorit della costituzione del contribuente rispetto alla chiamata in giudizio dei convenuti. (P.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/1992, art. 22; c.p.c., art. 165 491. Giudicato ultraattivo Commissione Tributaria Regionale di Milano - Sez. 6 - sentenza Furlani

n. 79/06/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Silocchi, Rel.

PROCESSO TRIBUTARIO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - GIUDICATO ULTRAATTIVO - Periodi di imposta successivi - Valenza. In caso di giudicato definitivo relativo ad unannualit dimposta, se nessuno dei presupposti dellaccertamento mutato, il giudicato avr efficacia anche nei confronti della diversa annualit successivamente accertata. (F.N.G.) 492. Appello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 13 sentenza n. 63/13/11 del 3 maggio 2011 - Pres. Rel. Spano PROCESSO TRIBUTARIO - Motivo centrale della controversia - Mancata impugnazione - Inammissibilit dellappello. Lappellante nelleccepire i motivi della sentenza, deve impugnare il punto decisivo della controversia motivo quindi centrale e determinante della decisione impugnata. Se cos non su tale motivo si forma il giudicato e pertanto lappello deve essere, sul punto, dichiarato inammissibile. (F.N.G.) 493. Termine di presentazione del ricorso, sabato Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 87/22/11 del 5 maggio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli PROCESSO TRIBUTARIO - TERMINE DI PRESENTAZIONE DEL RICORSO - Nel giorno di sabato - Proroga al primo giorno non festivo successivo - Inammissibilit. inammissibile in quanto tardivo il ricorso presentato oltre il termine di sessanta giorni dalla notifica dellatto, non rendendosi applicabile la proroga del termine che cade nel giorno di sabato al primo giorno non festivo. (P.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 21 e 53 494. Aiuti di Stato Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 -

sentenza n. 94/01/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Simone,

Rel. Missaglia

AIUTI DI STATO - Mancata lettura dispositivo - Nullit - Rimessione della causa al 1 giudice - Esclusione. nulla la sentenza viziata dalla mancata lettura del dispositivo al termine delludienza ai sensi dellart. 47- bis d.lgs. 546/92, tuttavia non possibile rimettere la causa al Primo Giudice non ricorrendo alcuna delle ipostesi di rimessione previste dallart. 59 d.lgs. 546/92. (L.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 47- bis e 59; l. 289/02, artt. 9 e 24; d.p.r. 600/73, art. 43, comma 4; d.p.r. 600/73, art. 36- bis; d.l. 185/08, art. 24 comma 2; l. 212/2000, art. 3; d.l. 10/07, art. 1; d.p.r. 445/2000, art. 47; l. 142/90 495. Udienza di trattazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 28 - sentenza n. 79/28/11 del 6 maggio 2011 - Pres. Izzi, Rel. Ingino UDIENZA DI TRATTAZIONE - Mancata comunicazione - Nullit. La mancata notificazione della comunicazione relativa alla fissazione delludienza di trattazione comporta un difetto di contraddittorio, che non pu ritenersi validamente instaurato, con conseguente nullit degli atti successivi e della impugnata sentenza. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 59, lett. b) 496. Inutilizzabilit delle dichiarazioni raccolte nel PVC Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 - sentenza n. 64/49/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Lucchina, Rel. Primavera PVC-INUTILIZZABILIT DELLE DICHIARAZIONI RACCOLTE - Sussiste - Perdita del diritto alla detrazione in caso di accordo fraudolento tra cedente e cessionario - Sussiste - Spese di manutenzione straordinaria di un immobile Competenza del proprietario - Sussiste - Deducibilit del terzo - Non sussiste. Le dichiarazioni testimoniali da chiunque rese non sono utilizzabili nel processo tributario. La prima e sesta direttiva UE impongono la perdita del diritto alla detrazione qualora sussista un accordo fraudolento tra cedente e cessionario, per la valutazione del quale occorre prendere in considerazione i criteri di partecipazione psicologia e materiale al fatto concreto. Le spese straordinarie di un bene in locazione sono di competenza della propriet e non del terzo che non le pu legittimamente detrarre. (D.M.) Riferimenti normativi: d.p.r. 633/1972, art. 19 497. Dichiarazione emendabile in sede contenziosa Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 76/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Fasano

CREDITO NON EMERGENTE DALLA DICHIARAZIONE - ONERE DELLA PROVA - A carico del contribuente Mezzi idonei a provare lerrore del contribuente - Rilevanza. Non preclusa la possibilit del contribuente di emendare la propria dichiarazione in sede contenziosa, e richiedere il riconoscimento del credito non emergente dalla dichiarazione erroneamente presentata, allegando per gli errori di fatto e di diritto commessi, cos da fornire al giudice tributario gli elementi necessari per apprezzare la fondatezza degli emendamenti proposti. Gli elementi forniti devono chiaramente fornire le spiegazioni analitiche delle differenze tra quanto dichiarato in origine e quanto sostenuto in sede di contenzioso, costituendo tale spiegazione parte essenziale della prova dellerrore di fatto del contribuente. Tali risultanze devono avere evidenza anche nellavvenuta correzione delle risultanze di bilancio a mezzo di riapprovazione del bilancio societario oppure di registrazione degli effetti nel conto economico e stato patrimoniale degli esercizi successivi, pena la non opponibilit. (M.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 322/98, art. 2, commi 8 e 8- bis

498. Specificit dei motivi di appello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 - sentenza n. 77/42/11 del 9 maggio 2011 - Pres. Centurelli, Rel. Piombo

IMPUGNAZIONE - SPECIFICIT DEI MOTIVI - Censure argomentative allimpianto della sentenza - Rilevanza. necessario, a pena di inammissibilit dellappello, indicare le ragioni concrete per cui si richiede il riesame, con un supporto argomentativo idoneo a contrastare la motivazione della sentenza impugnata, contrapponendo alle argomentazioni ivi svolte quelle dellappellante volte ad incrinare il fondamento logico giuridico della sentenza impugnata. Generiche doglianze e mancata presentazione di documentazione probatoria delle tesi sostenute non possono inficiare il risultato di un accertamento basato su dati medi di ricavi del settore. (M.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53; d.lgs. 546/92, art. 58 499. Prova testimoniale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 32 Martorelli, Rel. Di Martino

sentenza n. 77/32/11 dell11 maggio 2011 - Pres.

PROCESSO TRIBUTARIO - PROVA TESTIMONIALE - Ammissibilit - Condizioni. Non osta il divieto di cui allart. 7 del d.lgs. 546/92, allutilizzo della prova testimoniale nel processo tributario, allorquando si deve accertare la fondatezza dellazione amministrativa, basata su pi elementi e mezzi di prova a contenuto sostanzialmente orale, come le dichiarazioni rese dal contribuente o da terzi alla Guardia di Finanza in fase istruttoria. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92 art. 7 500. Riferimenti normativi Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 49 Rel. Primavera

sentenza n. 84/49/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Leotta,

APPELLO - DOMANDE O ECCEZIONI NUOVE - Mera aggiunta di riferimenti normativi - Deduzione delle spese Quietanza di pagamento. Nel giudizio di appello non costituisce domanda nuova la mera aggiunta da parte dellappellante di riferimenti normativi. La comunanza di indirizzo di due unit immobiliari non comporta che siano le stesse. Le spese che normalmente gravano sul conduttore non possono essere dedotte dal locatore. La mancanza di quietanza di pagamento non pu essere surrogata da semplici dichiarazioni. (D.M.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 57; d.p.r. 917/1986, artt. 37 e 67 501. Mancato deposito atto dappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Castelli

sentenza n. 54/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello

PROCESSO TRIBUTARIO - Mancato deposito dellatto di appello presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale - Inammissibilit. Lappello dichiarato inammissibile in via preliminare, se lappellante, che non si avvalso per la notifica dellufficiale giudiziario, non ne abbia depositato copia presso la segreteria della commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53, comma 2 502. Inammissibilit dellappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Castelli

sentenza n. 57/08/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Dello

PROCESSO TRIBUTARIO - Art. 53 d.lgs. 546/1992 - Inammissibilit dellappello in mancanza di deposito presso la segreteria della CTP. Lappello inammissibile per violazione dellart. 53, comma 2, d.lgs. 546/1992 se il ricorrente non provvede al deposito per la costituzione in giudizio dellatto di appello entro trenta giorni dalla proposizione dellopposizione presso la segreteria della Commissione Provinciale che ha pronunciato la sentenza impugnata. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53, comma 2 503. Notifica a mezzo posta Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 62/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi

PROCESSO TRIBUTARIO - NOTIFICA A MEZZO POSTA - L. 890/1982 - Effettiva conoscenza dellatto notificato Avviso di ricevimento. Verificare i vizi di notifica onere del giudice, trattandosi di nullit rilevabili dufficio in ogni stato e grado del procedimento. Nel caso di notifica a mezzo del servizio postale, la notifica si deve considerare perfezionata, e ci indipendentemente dalla effettiva conoscenza dellatto da parte del destinatario, solo ed esclusivamente una volta che siano state rispettate ed adempiute tutte le formalit previste dallart. 8 della l. 890/1982. In particolare, del tentativo di notifica dellatto e del suo deposito presso lufficio postale, o una sua dipendenza, data notizia al destinatario a cura dellagente postale preposto alla consegna, mediante avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento che, in caso di assenza del destinatario, deve essere affisso alla porta di ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dellabitazione, dellufficio o dellazienda. Tali formalit sono state dettate, nella sostanza, per garantire al meglio la possibilit della conoscenza dellatto da parte del destinatario, e perci, quando in concreto latto non sia stato ritirato dal notificando, il rispetto di quelle forme e regole diventa di importanza sostanziale. (F.N.G.) Riferimenti normativi: l. 890/82 504. Spese dei lite Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 30 - sentenza n. 80/30/11 del 16 maggio 2011 - Pres. Paganini Rel. Gatti PROCESSO TRIBUTARIO - SPESE DLITE - Liquidazione in base a tariffa professionale - Discrezionalit del giudice Prova della prestazione. Punto fermo nella liquidazione delle spese di lite, resta quello della valutazione discrezionale del giudice tributario, il quale, qualora lo ritenga opportuno, pu dichiarare le spese compensate in tutto o in parte cos come previsto dallart. 15 d.lgs. 546/92. Va sottolineato che in tema di onorari professionali, lesigibilit delle spese e dei diritti spettanti per corrispondenza informativa con il cliente presuppone necessariamente la documentazione e comunque la prova non equivoca delleffettivit della prestazione professionale. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 15 505. Mutatio libelli Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 Borgonovo, Rel. Beretta

sentenza n. 81/36/11 del 17 maggio 2011 - Pres.

AVVISO DI ACCERTAMENTO - MUTATIO LIBELLI - DIVERSE qualificazioni valutative nei due gradi di contenzioso. La diversa qualificazione di componenti valutativi introdotti solo in fase di appello, rende inefficace latto sottostante. Tale comportamento risulta inammissibile e la mutatio libelli rende infondato ed ingiustificato lappello. Lufficio non pu introdurre nuove valutazioni di incidenza dei costi diverse rispetto a quelle rilevate nellatto di accertamento e nella costituzione in primo grado. (M.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53

506. Motivi dappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 64/07/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Arbasino Rel. Crespi

ACCERTAMENTO - APPELLO - MOTIVI - Censura alla sentenza di prime cure - Trasformazione omogenea regressiva Riporto delle perdite. Nel processo tributario non richiesta una rigorosa esposizione dei motivi di censura alla sentenza impugnata, richiedendosi, piuttosto, una esposizione univoca sia della domanda rivolta al giudice adito, sia lesposizione dei motivi di doglianza che possono consistere anche in una riesposizione rielaborata del primo ricorso volta a contrastare il contenuto della sentenza gravata. (F.N.G.) 507. Ricorso in appello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 43 - sentenza n. 63/43/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Tucci, Rel. Cantele APPELLO - ASSENZA di censure avverso la sentenza appellata - Inammissibilit. Lappello deve contenere specifiche censure avverso la sentenza appellata, non essendo sufficiente la mera proposizione di motivi, eccezioni ed argomenti sollevati in prime cure e disattesi dalla sentenza di primo grado. (E.D.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53, comma 1 508. Appello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 104/1/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Simone Rel. Bonavolont

IVA - APPELLO - NOTIFICA - INAMMISSIBILIT. inammissibile lappello notificato a soggetto diverso del procuratore costituito. La notifica effettuata presso il liquidatore in luogo del procuratore trasferito altrove da ritenersi inefficace in quanto la notificazione doveva essere effettuata presso il domicilio reale del procuratore anche se non vi sia stata rituale comunicazione del trasferimento non sussistendo alcun onere del difensore in tal senso. (L.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92 509. Costituzione tardiva Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Russo, Rel. Castelli

sentenza n. 62/08/11 del 18 maggio 2011 - Pres. Dello

APPELLO - ART. 53 d.lgs. 546/1992 - Costituzione tardiva - Inammissibilit. inammissibile lappello del contribuente il quale si costituisce in giudizio mediante deposito di una copia conforme del ricorso presso la segreteria della Commissione Tributaria Regionale in luogo di quella della Commissione Tributaria Provinciale che ha emesso la sentenza, a nulla valendo il successivo e tardivo deposito presso la Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 53 510. Compensazione delle spese Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 6 Silocchi

sentenza n. 100/06/11 del 23 maggio 2011 - Pres. Rel.

PROCESSO TRIBUTARIO - Regolamentazione delle spese - Incertezza della materia - Giustificato motivo per compensarle.

La condanna alle spese in caso di soccombenza non deve essere motivata perch essa consegue normalmente alla perdita della causa e allassegnazione del torto nella controversia, quando per sussistono giustificati motivi, pu essere disposta la compensazione delle spese fra i soggetti coinvolti nella lite. La compensazione delle spese appare legittima per lincertezza, allepoca della proposizione del ricorso, della normativa e della giurisprudenza in tema di IRAP. (F.N.G.) 511. Motivi dappello Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 8 Rel. Castelli

sentenza n. 66/08/11 del 25 maggio 2011 - Pres. Fenizia,

PROCESSO TRIBUTARIO - APPELLO - CARENZA DI MOTIVI SPECIFICI - Inammissibilit. Lappello inammissibile se per la prima volta, in questa fase di giudizio, vengono proposti nuovi motivi in violazione dellart. 57 del d.lgs. 546/1992; inammissibile anche se tale atto risulta carente di motivi specifici, in violazione dellart. 53 del d.lgs. 546/1992. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, artt. 53 e 57 512. Notifica al portiere dello stabile Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 Rel. Bonavolont

sentenza n. 67/07/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Sacchi,

PROCESSO TRIBUTARIO - NOTIFICA - Nelle mani del portiere dello stabile - Elenco tassativo ex art. 139 c.p.c. Nullit. nulla la notifica effettuata al portiere dello stabile ai sensi dellart. 139, comma 3, c.p.c. senza che sia stata indicata la ragione per la quale latto non stato consegnato ai destinatari a mani proprie e ad alcuna delle persone che nellordine tassativo precedono quella che viene indicata come portiere dello stabile. (F.N.G.) Riferimenti normativi: c.p.c., art. 139, comma 3 513. Vizi del ruolo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 112/1/11 del 26 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone

IMPUGNAZIONI - Cartella di pagamento - Vizio del ruolo. Limpugnazione della cartella di pagamento pu essere fatta valere per il vizio proprio derivante dallomessa notifica dellatto presupposto facendo valere i vizi che inficiano la cartella di pagamento. La pronuncia del Giudice dovr riguardare anche latto presupposto e la fondatezza o meno di detta pretesa. (L.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 19

DIRITTI DEL CONTRIBUENTE (STATUTO)


514. Termine di 60 giorni Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 26 - sen tenza n. 61/26/11 del 9 febbraio 2011 - Pres. Barbetta, Rel. Del Vecchio

PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE - AVVISO DI ACCERTAMENTO - Termine di 60 giorni accordato al contribuente - Mancato rispetto del termine - Nullit dellaccertamento. Lavviso di accertamento emesso dallufficio prima del decorso dei 60 giorni della notifica del processo verbale di constatazione senza adeguata motivazione dellurgenza determina la invalidit dellatto. Non sufficiente la generica motivazione che lurgenza dovuta allimminen-te scadenza del termine decadenziale entro cui latto andava notificato. (F.S.) Riferimenti normativi: c.c., art. 2495; l. 212/2000, art. 12, comma 7 515. Invito bonario Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 24 - sen Brillo

tenza n. 25/24/11 del 17 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel.

ISCRIZIONE A RUOLO - RICHIESTA DI PREVENTIVI CHIARIMENTI - Condizione di validit della cartella. Ai sensi dellart. 6 comma 5 della legge 212/2000, lAmministrazione finanziaria, prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, deve invitare il contribuente a fornire i necessari chiarimenti. Tale invito prodromico obbligatorio ai fini della validit della successiva cartella di pagamento. (MCG) Riferimenti normativi: legge 212/2000, art. 6, comma 5 516. Principio di collaborazione Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 23 - sen Rel. Garghentino

tenza n. 46/23/11 dell1 marzo 2011 - Pres. De Vincenzo,

CARTELLA DI PAGAMENTO - IMPUGNAZIONE - ERRATA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE - Statuto dei diritti del contribuente - Principio di collaborazione. La pretesa dellUfficio di negare al contribuente la possibilit di dimostrare le proprie ragioni in sede giudiziaria, mediante impugnazione della cartella di pagamento portante oneri maggiori del dovuto, pure se conseguenti ad una errata compilazione della dichiarazione o suoi allegati, ovviando in tal modo agli aggravi fiscali conseguenti a tale errore, si pone in contrasto con il principio della collaborazione, che, a norma dello Statuto dei Contribuenti (art. 10 c. 1 l. 212/2000) devono improntare i rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria. (MC.G.) Riferimenti normativi: legge 212/2000, art. 10, comma 1 517. Mancata allegazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 38/22/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli

I.V.A. - AVVISO DACCERTAMENTO - MANCATA ALLEGAZIONE - PVC della Polizia Tributaria - Illegittimit Sussiste. La mancata allegazione allavviso daccertamento del Processo Verbale redatto dalla Polizia Tributaria nei confronti di terzi ed il mero riporto in detto avviso delle conclusioni dei soggetti verificatori viola il diritto di difesa del contribuente, oltre ad introdurre una prova testimoniale non consentita nel processo tributario, e causa lillegittimit dellazione accertatrice. (M.SA.)

Riferimenti normativi: legge 212/2000, art. 7 e d.lgs. 546/92, art. 7, comma 4 518. Comunicazione dirregolarit Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 13 Barbaini

sentenza n. 1/13/11 del 10 gennaio 2011 - Pres. Rel.

DIRITTI DEL CONTRIBUENTE - Omesso versamento di somme dichiarate - Errore materiale o di calcolo - Obbligo di preventiva comunicazione di irregolarit - Insussistenza. Non sussiste lobbligo di preventiva comunicazione di irregolarit di cui allarticolo 6 comma 5 l. 212/00, qualora il contribuente ometta di versare le somme o parte delle somme di cui si sia dichiarato debitore nella dichiarazione. Lobbligo della suddetta comunicazione infatti sussiste solamente quando vi sia una qualche forma di incertezza in ordine allesistenza dellerrore materiale o di calcolo che renda necessaria linstaurazione del contraddittorio al fine di verificare leffettiva sussistenza del supposto errore. (B.I.) Riferimenti normativi: l. 212/00, art. 6 519. Mancata allegazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 22 - sentenza n. 38/22/11 del 3 febbraio 2011 - Pres. Franciosi, Rel. Musilli

IVA - AVVISO DACCERTAMENTO - MANCATA ALLEGAZIONE - PVC della Polizia Tributaria - Illegittimit Sussiste. La mancata allegazione allavviso daccertamento del Processo Verbale redatto dalla Polizia Tributaria nei confronti di terzi ed il mero riporto in detto avviso delle conclusioni dei soggetti verificatori viola il diritto di difesa del contribuente, oltre ad introdurre una prova testimoniale non consentita nel processo tributario, e causa lillegittimit dellazione accertatrice. (M.SA.) Riferimenti normativi: legge 212/2000, art. 7 e d.lgs. 546/92, art. 7, comma 4 520. Durata della verifica Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 45 Rel. Citro

sentenza n. 64/45/11 del 14 marzo 2011 - Pres. Servetti,

STATUTO DEL CONTRIBUENTE - DURATA VERIFICA - Calcolo giorni - Limite dei trenta giorni - Presenza effettiva dei verificatori - Rilevanza. Il calcolo dei giorni di durata della verifica, si sensi dellart. 12, comma 5, dello Statuto, non pu essere effettuato in considerazione dellintero periodo intercorso tra linizio dellispezione e la chiusura di essa, ma devono essere conteggiati i giorni effettivi di permanenza dei verificatori, intesi come giorni lavorativi nel corso dei quali i medesimi hanno potuto svolgere le attivit di indagine loro demandate. Pertanto, il contribuente che voglia far valere lillegittimit della verifica ha lonere di dimostrare che essa si sia protratta oltre i giorni effettivi previsti dalla normativa. (E.D.C.) Riferimenti normativi: l. 212/2000, artt. 10, comma 3 e 12, comma 5 521. PVC, mancata allegazione allaccertamento Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 7 - sentenza n. 61/07/11 del 12 maggio 2011 - Pres. Arbasino, Rel. Crespi ACCERTAMENTO - PVC-MANCATA ALLEGAZIONE ALLATTO DI ACCERTAMENTO - Statuto dei diritti del contribuente - Nullit dellatto. La funzione della motivazione va individuata nellobbligo di esternare le ragioni del provvedimento, evidenziandone i momenti ricognitivi e logico deduttivi essenziali in modo da consentire al destinatario dellat-to di svolgere efficacemente la propria difesa. Il processo

verbale di constatazione non allegato allatto impositivo determina la nullit dellavviso di accertamento. Lamministrazione finanziaria non pu recapitare un avviso privo della motivazione e in un secondo momento sanare lirregolarit con la produzione in giudizio del PVC omesso nella notifica. La sanzione della nullit prevista dallart. 7 dello Statuto dei contribuenti (oltre che dallart. 42 del d.p.r. 600/1973 per le imposte sui redditi) a tutela del diritto di difesa. (F.N.G.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 42; l. 212/2000, art. 7 522. Emendabilit dichiarazione Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 19 - sentenza n. 77/19/11 del 17 maggio 2011 - Pres. Raineri, Rel. Fossa

CARTELLA DI PAGAMENTO - CREDITI DI IMPOSTA - MANCATA INDICAZIONE NEL QUADRO RU EMENDABILIT DICHIARAZIONE - SUSSISTE. Lomessa compilazione del quadro RU della dichiarazione dei redditi, relativi a crediti dimposta ex l. 449/1997 la cui spettanza non risulta controversa, emendabile con la presentazione di dichiarazione integrativa oltre il termine di cui allart. 11, terzo comma, l. 5 ottobre 1991, n. 317: lindebita compensazione di imposta emersa dal controllo automatizzato ex art. 36- bis del d.p.r. 600/1973, la cui applicabilit dubbia poich stata disconosciuta unagevolazione fiscale pacificamente spettante e non contestata, ed in contrasto con il disposto dellart. 6, quinto comma l. 212/2000. Lerrore del dichiarante rettificabile, con conseguente conservazione del credito, quando da esso possa derivare il suo assoggettamento ad unimposta maggiore e pi gravosa di quella che per legge deve restare a suo carico, come da sentenza Cass. SS.UU. 15063 del 25 ottobre 2002. (P.D.)

Riferimenti normativi: l. 449/1997; d.p.r. 600/1973, art. 36- bis; l. 212/2000, art. 6; l. 319/1991, art. 11; d.p.r. 322/1998, art. 2, comma 8

523. Allegazione PVC Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 1 - sentenza n. 116/1/11 del 31 maggio 2011 - Pres. Rel. Simone

ACCERTAMENTO - ALLEGAZIONE PVC-Obbligatoriet. Se nella motivazione dellaccertamento si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato allatto che lo richiama, anche in funzione del termine di 60 giorni per ricorrere che verrebbe compresso se la parte dovesse impegnarsi a ricercare i documenti non allegati nellavviso con evidente pregiudizio del diritto di difesa riconosciutogli dallart. 24 della Costituzione. (L.D.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 57; l. 212/2000, art. 7

ELUSIONE E FRODE
524. Interposizione fittizia Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 31 - sen tenza n. 1/31/11 dell11 gennaio 2011 - Pres. Rel. Minaudo IRES, IRAP, IVA - CONTRATTO SIMULATO - ABUSO DI DIRITTO - PATTI PARASOCIALI - Operazioni soggettivamente inesistenti - Interposizione fittizia - Archiviazione del procedimento penale - Ordine di esibizione documenti - Non sussiste. Lordine di esibizione di documenti che pu essere formulato dalla Commissione Tributaria allAgenzia Delle Entrate non pu che riguardare documenti o accadimenti la cui esistenza ed il cui contenuto siano stati accertati. Pur in presenza di condivisibili contraddizioni contenute negli accertamenti, quando il contribuente pu esercitare il suo diritto di difesa contestando, a tutto campo, le motivazioni enunciate negli avvisi, non pu essere accolta la domanda di annullamento per la sola contraddittoria motivazione. Spetta allAgenzia delle Entrate dimostrare lesistenza di un accordo simulatorio costruito attraverso lutilizzo di pi societ, finalizzato a creare indebiti vantaggi fiscali ai contraenti. Lacquirente finale non pu necessariamente essere a conoscenza di eventuali comportamenti truffaldini operati dai venditori. Luomo medio, ma anche quello di qualificata esperienza imprenditoriale, non pu prevedere i futuri accadimenti truffaldini effettuati dal soggetto venditore, specialmente di beni immobili, come nel caso di specie, riguardanti ladempimento di obbligazioni, anche tributarie, conseguenti allintroito del prezzo e dellIva rivenienti dalla vendita che egli ha puntualmente corrisposti. (F.C.) Riferimenti normativi: d.lgs. 546/92, art. 7; d.p.r. 917/86, art. 110, comma 8 525. Operazione elusiva Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 44 - sen Degrassi

tenza n. 46/44/11 del 4 febbraio 2011 - Pres. Bitto, Rel.

IVA, IRES, IRAP - Abuso del diritto - Attivit di vendita autovetture a Km. zero - Operazione elusiva - Non sussiste. Non costituisce ipotesi di evasione o elusione fiscale lattivit di vendita di autovetture a Km. Zero (autovetture nuove, ma gi provviste di relativa immatricolazione), messa in atto per mantenere un determinato livello quantitativo di auto vendute da parte della casa madre produttrice in un determinato mercato, poich con tale sistema tutti i soggetti coinvolti ottengono differenti benefici quali: premi di vendita per il concessionario riconosciuti dalla casa madre, prezzo di acquisto inferiore al prezzo di listino per il cliente finale, spread tra costo di acquisto dellauto e prezzo di rivendita della stessa per la societ terza. (L.A.) 526. Art. 20 d.p.r. 131 /86 Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 43 - sen tenza n. 42/43/11, dell11 febbraio 2011 - Pres. Rel. Rovella

IMPOSTA DI REGISTRO - INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI - Art. 20, d.p.r. n. 131/1986 - Funzione antielusiva Esclusione - Conferimento dazienda con successiva cessione della partecipazione - Abuso del diritto - Insussistenza. Allart. 20. d.p.r. n. 131/1986, non attribuibile natura di clausola antielusiva generale; la funzione storica della norma quella di ricercare, nellambito dellatto sottoposto a registrazione, gli effetti giuridici ad esso connaturali, e non quella di verificare se le parti, al di l degli effetti tipici del negozio perfezionato, abbiano inteso raggiungere altri effetti economici. Non costituisce ipotesi di abuso del diritto il conferimento dellazienda con successiva cessione della partecipazione, che anzi compatibile con il sistema ed disciplinato e incoraggiato dal legislatore, sussistendo fattori concorrenti di natura extra tributaria che non consentono di ritenere loperazione realizzata con esclusivo scopo fiscale. (F.A.) Riferimenti normativi: d.p.r. 26 aprile 1986, n. 131, art. 20; d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 176 527. Vantaggio fiscale Commissione Tributaria Provinciale di Milano - Sez. 47 - sentenza n. 37/47/11 del 22 febbraio 2011 - Pres. Rel. Maniaci conseguire un vantaggio fiscale - Presunzione - Intento

ABUSO DEL DIRITTO - Operazione effettuata al solo scopo di elusivo - Sussiste.

In caso di donazione dalla madre ai figli di immobile e di successiva rivendita per il medesimo importo da costoro a terzi dopo soli tre mesi, legittimo presumere lintento meramente elusivo, poich latto, ove realmente imputato alla madre quale effettivo venditore del bene al terzo acquirente, avrebbe determinato una cospicua plusvalenza imponibile. (F.D.T.)

528. Illecito vantaggio fiscale Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 36 Rollero, Rel. De Paola

sentenza n. 16/36/2011 del 29 novembre 2010 - Pres.

ABUSO DEL DIRITTO - Operazioni di acquisto e di vendita di terreno - Gruppo societario - Trasferimento allestero di societ - Assenza di valide ragioni economiche. Costituisce operazione (intervenuta tutta nellarco di un mese) finalizzata al conseguimento di un illecito vantaggio fiscale la cessione tra pi societ appartenenti ad un medesimo gruppo ove la prima acquista un terreno per 5.500.000,00 immediatamente rivenduto ad 12.000.000, 00 (trasferendosi poi a Malta dopo la vendita ed evitando le imposte sul plusvalore) al fine di consolidare tale valore rilevante ai fini IRES ed IVA. (G.T.)

529. Societ cartiere Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 24 - sentenza n. 19/24/11 del 22 gennaio 2011 - Pres. Sacchi, Rel. Merlo IVA - FRODI CAROSELLO - ACQUISTI DA SOCIET CARTIERE - Iva indeducibile - Prova del coinvolgimento negli illeciti - Archiviazione disposta dal GIP - Rilevanza. La contestazione al contribuente della indetraibilit delliva relativa allacquisto di autoveicoli da societ poi rivelatesi cartiere in quanto effettuavano acquisti intracomunitari e poi rivendevano i beni senza versare liva incassata, richiede che sussista la prova della conoscenza e del coinvolgimento del contribuente nella operazione fraudolenta. La contestazione non attendibile ove il contribuente acquisti a prezzi di mercato. Il provvedimento di archiviazione emesso dal GIP nel procedimento penale rileva anche nel giudizio tributario. (G.T.) Riferimenti normativi: d.p.r. 633/72, art. 21, comma 7 530. Natura fittizia delloperazione Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sez. 6 - sentenza n. 0014/6/2011 del 24 gennaio 2011 - Pres. Silocchi S., Rel. Strati A. ABUSO DEL DIRITTO - IVA - ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE - Disconoscimento deduzione da parte associante della quota di utili attribuita allassociata - Carenza di prova della corresponsione apporto ad associante Natura fittizia delloperazione. Se il contratto di associazione in partecipazione stato stipulato in Svizzera, ma lassociazione non viene mai registrata alla Camera di Commercio e non vi sono elementi certi e precisi comprovanti che lapporto determinato nel contratto sia stato corrisposto allassociante, si ritiene fittizio il negozio stipulato e le conseguenti operazioni connesse alla deduzione fiscale della corresponsione di utili allassociata. Inoltre va rilevato che, in armonia con lorientamento della Suprema Corte di Cassazione (conforme Cass. 20398/05, 22932/05, 21221/06, 30055/08) secondo cui in materia tributaria il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, vi un evidente sproporzione fra lasserto apporto dellassociato e lasserita corresponsione degli utili da parte dellassociante, non giustificata da valide e congruenti ragioni economiche accennate dalla societ appellante in via del tutto generica e generale con riferimento a principi della dottrina economica non calati nella realt del caso di specie e nei dati economici sopraindicati. (M.S.) Riferimenti normativi d.p.r. 633/72, art. 19 531. Societ cartiere Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 42 Ruggiero, Rel. Piombo

sentenza n. 16/42/11 del 26 gennaio 2011 - Pres. De

IVA - ACQUISTI DA SOCIET CARTIERE - Accertamento per relationem - Mancata allegazione - Mancato deposito dichiarazioni rese in sede di indagini penali - Effetti. Deve essere rigettato laccertamento dellufficio ove non risultino allegate n il PVC della Guardia di Finanza al quale viene fatto rinvio per relationem, n la copia delle dichiarazioni rese da terzi in sede di indagini penali. (G.T.) 532. Usufrutto di azioni Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 2 - sentenza n. 20/02/2011 del 26 gennaio 2011 - Pres. Gravina, Rel. Bonavolont IRPEG - ABUSO DEL DIRITTO - Acquisto dellusufrutto di azioni - Disconoscimento del credito dimposta - Assenza di valide ragioni economiche - Elusione ex art. 37-bis d.p.r. 600/73 - Adesione al condono ex art. 9 legge 289/02 - Irrilevanza. Lacquisto dellusufrutto di azioni, il cui costo viene rilevato in bilancio a fronte del provento costituito dal dividendo e relativo credito dimposta, costituisce operazione priva di valide ragioni economiche, elusiva ex art. 37- bis del d.p.r. 600/73, unicamente creata al fine di ottenere il rimborso del credito di imposta anche ricorrendo al frazionamento delloperazione tra pi societ per ottenere lapplicazione della procedura rapida in conto fiscale consentita per importi non superiori ad ;516.456, 90. Ladesione al condono ex art. 9 della legge 289/2002 non impedisce di accertare se i crediti chiesti a rimborso siano effettivamente spettanti data la natura del condono che incide sui debiti tributari e non sui crediti. (G.T.) Riferimenti normativi: d.p.r. 600/73, art. 37- bis; legge 289/2000, art. 9 533. Operazioni infragruppo Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 27 - sentenza n. 68/27/11 dell9 aprile 2011 - Pres. Secchi, Rel. Curr ABUSO - Operazioni infragruppo - Valide ragioni economiche. La libert economica dellimpresa non pu essere limitata per meri motivi fiscali, ed ai fini della elevazione di contestazioni relative a casi di abuso di diritto necessario accertare se loperazione rientra in unordinaria logica di mercato, ancorch effettuata tra entit infragruppo. (C.V.) Riferimenti normativi: d.lgs. 446/1997, art. 2 534. Requisiti Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia - Sez. 29 Rel. Noschese

sentenza n. 55/29/11 del 14 aprile 2011 - Pres. Fabrizi -

ANTIECONOMICIT delloperazione - Rileva - Indebito vantaggio fiscale - Determinante. Lillogicit e antieconomicit della manovra commerciale messa in atto (vendere il bene ad un prezzo notevolmente inferiore a quello offerto da altro acquirente), non trova spiegazione se non nellindebito vantaggio fiscale conseguito dal contribuente, grazie al trasferimento di ingenti ricavi in capo ad un soggetto estero. La Corte di Giustizia ha statuito che la nozione di abuso del diritto deve ricondursi allinammissibilit per gli operatori di avvalersi fraudolentemente del diritto comunitario. Tale comportamento va rilevato come nella specie dalla constatazione in maniera oggettiva e con prove acquisi