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t I NUOVI VEGGENTI

Avevotrascorso la notte nella citti di Oaxaca,nel Messico meridionale, diretto ai monti di Ixtl6n in cercadi don dallacitti conla macchina, Juan.Uscendo alle primeore del mattino, ebbi la bella idea di passaredalla piazza principale preferie li lo trovai,seduto sullasuapanchina ta comesestesse aspettando cheio passassi. Fermaila macchina e mi unii a lui. Mi disse chesi trovavain cittd per affari, cheera alloggiato in unapensione potessi del luogoe che sperava fermarmicon lui poich6 doveva restare in citti per altri duegiorni.Perun po' parlammodellemie attiviti e dei problemidel mondoaccademico. Comesuo solito,all'improvviso mi diedeuna manata sulla spalla,quandomenome lo aspettavo, e il colpomi feceentrarein unostatodi consapevolezzaintensa. Restammo sedutia lungoin silenzio. Io aspettavo con checominciasse ansia a parlare e tuttavia,quando lo fece, mi prese allasprowista. . Molto primachegli spagnoli giungessero in Messico " . c'erano disse veggenti deglistraordinari toltechi,uomini capacidi azioniincredibili.EranoI'ultimo anellodi una catena di conoscenzalunga mille anni. * Questi veggentitoltechi erano uomini straordinari; potenti, sciamani cupi e ossessionati, chesceveravano miper insteri e conoscevano segretiarcani cheutilizzavano fluenzare in manoloro.Sapevano o soggiogare chi cadeva

comeimmobilizzare I'attenzione delle proprievittime e piacimento., fissarla a proprio Fini di parlaree mi guardd. Capii chesi aspettava che gli facessi unadomanda, ma nonsapevo checosa domandare. un fatto importante, " Devo sottolineare " il " prosegui fatto che queglisciamani sapessero comeimmobilizzarc I'attenzione delleproprievittime.Tu non vi hai dato importanza quandoio I'ho menzionato, sei rimastoindiffepii difficirente.Non c'd da meravigliarsi. Una dellecose possa li da ammettere d chela consapevolezza essere mau nipolata. Mi sentiiconfuso. chemi stavaguidando verso Sapevo qualcosa. Provavo un'apprensione familiare,lo stesso sentimentoche mi assaliva ogni qualvolta don Juancominciavaun nuovo ciclodi lezioni. Gli dissicomemi sentivo. Accennd un vagosorriso. Di quando solito, sorrideva, emanava feliciti; stavolta eradepreoccupato. cisamente Per un attimo sembrd incertose continuare a parlareo no. Di nuovo mi guarddconattenzione,facendoscorrere lo sguardo, con estremalentezza, su tutto il corpo.Apparentemente soddisfatto, assenti col capoe disse cheero prontoa intraprendere la tappafinale; I'apprendistato che tutti i guerrieri devonosuperare per comprendere la via dellaconoscenza. uI veggen. Parleremo dellaconsapevolezza> continud. ti toltechi,infatti, furonoi supremi maestridell'artedella percezione. dico che sapevano comeimmobilizzaQuando re I'attenzione delleproprie vittime,vogliodire chela loro conoscenza e le loro pratichesegrete li mettevano in grado di infrangere il misterodella percezione. Molte loro pratichesonogiuntefino ai giorni nostri,fortunatamente perch6quelle in forma modificata. Dico fortunatamente attiviti, comeavrd occasione di spiegarti, non portarono gli antichiveggenti toltechialla liberti ma alla rovina. " quelle pratiche? Lei conosce " " chiesi.
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. Ma certamente replicd." Non v'd modo,per noi, di " quelletecniche, ignorare ma cid nonvuol dire che noi Noi abbiamo usiamo. altre idee.Apparteniamo a un n vo ciclo." uno stregone, vero, don " Ma lei non si considera Juan?,gli chiesi. * No, disse. uIo sono A dir la veun guerriero chevede. riti, tutti noi siamoi nuoviveggenti. Gli antichiveggenti eranostregoni. uPer I'uomocomune, , prosegui d un " la stregoneria fattorenegativo e tuttaviaaffascinante. Eccoperch6, nel tuo statodi consapevolezza normale, ti ho sempre indotto a ritenercistregoni. E saggio farlo. Servead attirareI'interesse. Ma, per noi,essere stregoni sarebbe comeentrare in un vicolocieco., cosavolesse dire con quelleparole, Avrei volutosapere Disseche ma lui si rifiutOdi parlaresu quell'argomento. a mano a sarebbetornato su quel tema con spiegazioni dellapercezione. manochesarebbe avanzato nell'analisi dellaconoscenza dei toltechi. Gli chiesi dell'origine " I toltechi feceroil primo passosulla via della conopiantedi potere scenza ingerendo " Le mangia' rispose. ronospintidallacuriositi o dallafameo per sbaglio. Una volta che le pianteebberoprodottoil loro effetto,fu solo questione di tempoprimachealcunidi loro cominciassero me, i primi ad analizzare le proprieesperienze. Secondo la via del sapere furonomoltointrepidima chepercorsero anche moltosventati. " " Queste sono tutte congettureda parte sua, don Juan? " ,,No, nonsono e affatto mie congetture. Sonoveggente, quandomi concentro su quell'epoca so tutto cid che accadde., .,Lei pud vederei particolari delle cosedel passato? " chiesi. *VedereB una sensazione particolare del sapere,,ril7

<sapere qualcosa spose senza il minimodubbio.In questo caso soquel chefeceroquegliuomininonsoloper la mia veggenza ma perch6 siamotantostrettamente legati." Don Juan allora mi spiegd che il suouso del termine "tolteco" non corrispondeva al mio. Per me significava unacultura,I'impero tolteco. Perlui, il lemmavoleva dire "uomodi conoscenza". Dissechenell'epoca a cui si riferiva,secoliforseanche millenniprima della conquista spagnola, tutti quegliuo mini di conoscenza vivevano all'interno di una vastaarea geografica, a norde a suddellavalledel Messico, e si dedicavano a specifiche occupazioni: curare,fare incantesimi, raccontarstorie, danzare, formulareoracoli,preparare cibi e bevande. Tali occupazioni favorivano una cono. particolare, scenza una conoscenza che li differenziava dagli uominicomuni.D'altro canto,questitoltechierano persone che si inserivano nellastrutturadella vita quotidianapropriocomenellanostraepoca fannoi medici,gli artisti,gli insegnanti, i sacerdoti e i commercianti. Esercitavanole loro professioni sottoil rigoroso controllodi confraternite organizzate e giunsero a essere cosi saggie inquasicertamente fluenti da dominare anchele zonelimitrofe. DonJuandisse per secoli che,dopoaverusato le piante di potere, alcunidi questiuominiappresero finalmente a vedere. I pit intraprendenti cominciarono allora a insegnarea vedere. E questo fu I'inizio dellaloro perdizione. Conil passar del tempoaumentd il numero dei veggenti e giunse I'ossessione di vedere a tal puntod'intensitd cheessi smiserodi essere uomini di conoscenza. Divennero espertiin veggenza e nell'esercitare controllosui mondi stranidi cui erano testimoni, ma tutto inutilmente. Vedere avevasminuitoil loro potere,forzandolinell'ossessione perquelchevedevano. chesfuggirono a quel de"Tuttavia ci furonoveggenti prosegui grandi stino, don Juan uomini che, nonostante " " l8

vedessero, norlsmisero mai di essere uomini di conoscenza. Sonoconvintoche, sotto la loro direzione,le popolazioni di interecitti penetrarono nei mondi chevedevano e nontornarono mai pii. .Perd i veggenti chepotevano furonoun di solovedere sastro e quandola loro terra fu invasadai conquistatori si privi proprio gli trovarono di difesa cometutti altri. oQuesticonquistatorissnlinudosi impadronirono del " mondotolteco,si impossessarono di tutto, ma nonimpararonomai avedere." *Perch6credeche non abbiano mai imparatoa vedere?" dsrnan6.i. copiarono i metodidei veggenti toltechisenza " Perch6 averequellaconoscenza interiorechevi si accompagnava. Ancoraoggic'd in tutto il Messico unaquantitddi stregoni, discendenti dei conquistatori, checontinuano a imitare quel che fannoo quel chedicoi toltechi ma senza sapere no,perch6 nonsono veggenti. " * Chi furonoquesticonquistatori, donJuan? " oAltri indios disse. Quando giunsero gli gli spagnoli, " " antichiveggenti erano sparitida secoli. Quellichegli spagnoli incontrarono appartenevano a una nuova stirpe di veggenti checominciavano ad assicurarsi unaloroposizionedel nuovociclo." unanuova stirpedi veggenti? " Checos'd " . Dopo la distruzione del mondodei primi toltechi,i veggentisopravvissuti andarono in reclusione iniziando propri prima un'attenta analisi dei metodi.Per cosa stabilirono che I'agguato,il sognoe l'intento eranoi procedimenti-chiave e quindi interruppero I'uso delle piantedi potere;forsequestoci di una certa idea di quale effetto ebbero realmente su di loro le piantedi potere. .Il nuovo ciclostavaappena cominciando a consolidarsi quandoi conquistatori spagnoli distrussero tutti. Per preparatia fortuna i nuovi veggentieranoperfettamente praticantidell'arfar fronteal pericolo. Eranogii esperti te dell'agguato."
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chei secoli successivi al soggiogamento Don Juandisse le circostanze ideali per perfefornironoai nuoviveggenti sembrare, zionare le proprieabiliti. Per stranoche possa di questopefu proprio I'estremo rigore e la coercizione riodo a dar loro I'impulsoper affinarei loro nuoviprincipi. E poich6 mai le loroattiviti, rimasero nondivulgavano delleproprie liberi di esplorare e tracciare il corso azioni. durante la Conquista? molti veggenti " C'erano " chiesi. coloniale solo All'inizio ce ne erano molti. Nell'epoca " > esiguo. Il resto erastatosterminato. un numero u giorninostri? la situazione ai d " Qual qua qualcuno. sono sparsi Ce n'd Come comprenderai, " e l i ., li conosce?" "Lei, donJuan, cosifaciled la pii difficile a cui rispon" Una domanda dere " replicd." Ce ne sonoalcuni che noi conosciamo comenoi perch6 si Perbnonsono esattamente moltobene. su altri aspettispecificidella conoscensonoconcentrati parlare, invecurare,fare incantesimi, za,comedanzare, quel l'agguato, i nuoviveggenti: ce di cheraccomandano comenoi il sogno,I'intento. Quelli chesonoesattamente cosii vegnon attraverseranno la nostrastrada. Decisero per evitagenti vissutidurantela colonizzazione spagnola Ognuno di quei re di essere sterminati dai conquistatori. veggenti diedeinizio a una stirpe.Non tutti ebberodidi modochenerestano moltopochi. scendenti, " qualcuno conon ne che sia esattamente Lei conosce " me noi? " laconicamente. " Qualcuno " rispose possibili Gli chiesialloradi darmitutte le informazioni per me rivestiva poich6I'argomento esistenun interesse nomi e indiziale;en di cruciale importanzaconoscere quantomi andavadirizzi per convalidare e corroborare cendo. propenso ad accontentarmi. DonJuannonsembrava quelleprove"disse. veggenti nuovi superarono tutte "I 20

ci rimisela pelle.Tantocheora " La meti, corroborando sonpasseri solitari.Lasciamola cosi.Tutto quellodi cui possiamo parlare d la nostra schiatta. Sull'argomento, tu e vogliamo., io possiamo direquanto Mi spiegd chetutte le stirpi di veggenti furonoiniziate Verso nel medesimo modoe momento. la fine del sedicesi mo secolo ogninagualsi isolddeliberatamente conil proprio seguito di veggenti, in mododa nonavere alcunaperto contattocon altri veggenti. La conseguenza di questa drastica fu la formazione di stirpi individuasegregazione li. La nostra di quattordici consisteva nagual e centoventiseiveggenti, disse. Alcuni di questinagual avevano un seguito di setteveggenti, altri di undici e altri perfinodi quindici. Mi disse cheil suomaestro o - come lo chiamava lui il suobenefattore, era il nagualJuli6n,e prima di Juli6n era statoil nagualElias.Gli chiesise sapesse i nomi di pernagual. Me li nominded enumerd tutti i quattordici perch6sapessi chi erano. Disse anche di averconosciuto sonalmente i quindiciveggenti checostituivano il gruppo del suo benefattore; disseinoltre di aver conosciuto il maestro del suobenefattore, il nagualElias,e gli undici veggenti delsuogruppo. chela nostra DonJuanmi assicurd stirpeeraabbastanpoich| avevasubito un drasticocambiaza eccezionale, mentonel 1723. esterna ci aveva colpito,alUn'influenza terandoin modoinesorabile il corsodella nostravita. Al parlare momento egli nondesiderava dell'evento in s6,perd disse che,a partireda quell'istante, la nostra stirpeavegli otto va segnato un nuovoinizioe cheegli considerava governato nagualcheavevano da allorain poi intrinsecapreceduti. mentedifferentidai seicheli avevano Don Juandovette averemolti impegniil giornoseguente poich6 Nel frattemnonlo vidi fino a quasimezzogiorno. po eranogiunti in citti tre suoiapprendisti, Pablito,N62l

attrezzi e mastore la Gorda.Eranovenutiad acquistare per Li accompagnai teriali di Pablito. aiula falegnameria tutti gli acquisti.Poi tornammo intandolia completare sieme alla pensione. quando Eravamo tutti e quattrosedutia chiacchierare parmia donJuan.Ci disse chesaremmo entrdin camera qualcosa da discutere subititi dopopranzo ma cheaveva privato. propose Mi di andare to conme in a fareunapasprima di tornarea inconseggiata nellapiazzaprincipale gli trarci con altri al ristorante. Pablitoe N6storsi alzarono e uscirono dicendo di avere da fare. La Gorda sembrava ancoradelle commissioni moltodispiaciuta. parlare? " Di che dovete " sbottd,ma prestosi accorse nervosamente... dell'errore e ridacchid Don Juan le dette una stranaocchiatama non disse nulla. la Gorda ci propose di Incoraggiata dal suo silenzio, portarlaconnoi.Ci promise chenonci avrebbe datoil mi nimofastidio. u le disse alcunfastidio, " Sonosicurochenonci daresti donJuan"perd davvero nonvogliochetu sentanientedi u quanto devodirgli. La stizzadellaGordaera pii cheowia. Arrossi.Mendallastanza, tre donJuane io uscivamo la guardaidi sottecchie notaicheaveva la boccaaperta e le labbrariarse. per I'ansiaela tensione, Tutto il visole si era rannuvolato deformandole in un attimoi lineamenti. Il malumore dellaGordami misein grandedisagio. A un malessere fisico.Non dissinulla, dire il vero,provavo perbdonJuanparverendersi contodi comemi sentivo. la Gordagiornoe notte, disseal" Dovrestiringraziare la tua imporI'improvviso. a distruggere "Ti sta aiutando E la piccolatirannadella tua vita, perd tanzapersonale. nonte nerendiconto.,D ancora 22

Passeggiammo su e gii per la piazza finch6 tutto il mio nervosismo non si fu dileguato. Poi tornammo a sederci preferita, sullasuapanchina . Gli antichi veggentifurono davveromolto fortunati " don Juan" perch6ebbero comincid tantissimo tempoper apprendere cose Devodirti cheessiconoscevaincredibili. no mirabiliacheogginonriusciamo neanche a immaginare.) * Chi aveva insegnato lorotutto ciO?" chiesi. tutto da soli, eranoveggenti, vedevano " Appresero " ri* La maggiorparte di quel che la nostrastirpe cospose. gli errori nosce si devea loro. I nuoviveggenti corressero perdla basedi quelloche sappiadegli antichiveggenti, mo e facciamo si perdeneltempodei toltechi. " Mi spiegd cheuna dellepii semplici ma al tempostessopii importanti dal puntodi vistadell'istruzioscoperte, ne,d cheI'uomo ha duetipi di consapevolezza. Gli antichi veggenti li chiamavano lato destroe lato sinistrodell'uomo. . Gli antichiveggenti u prosegui si resero conto " che la miglior manierad'insegnare il propriosapere consisteva gli apprendisti nel far passare sul lato sinistro in unostato poich6 di consapevolezza intensa, d li cheha luogoil vero apprendistato. * Agli antichi veggentidavano comeapprendistira$azzi moltogiovani continud don Juan cosinonco" " perch6 quando noscessero altro mododi vivere. queA lorovolta, stiragrzzi divenivano adulti, prendevano altri ragazzicome apprendisti. Immaginacosadevono aver scoperto in quei passaggi dal lato sinistro al destro, dopouna pratica di secoli! " per me quei Feci notarequantofossero sconcertanti passaggi. Mi assicurd chela mia esperienza erasimilealla sua.Il suobenefattore, il nagualJuli6n, aveva creatoin profonda lui una in continuafrattura facendolopassare zioneda un tipo di consapevolezza all'altro.Disseche la
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in stato di consachiarezza e la liberti che sperimentava pevolezza intensaeranoin completocontrastocon le razionalizzazioni, le difese,I'ira e la paura che facevano partedel suostatonormale. questa soliti creare erano Disse chegli antichiveggenti particolari: trapopolariti per soddisfare certi loro scopi gli apprendisti la cona raggiungere mite suoobbligavano per apprendere le tecnichedella necessaria centrazione per la usavano d'altrocanto, I nuoviveggenti, stregoneria. che nell'uomo portarei loro apprendisti alla convinzione possibiliti mai r ealizzate. esistono . Il miglior risultatodei nuovi veggenti don " prosegui * il mistero della conspiegando Juan I'hannoconseguito tutto in alcuni concettie Lo condensarono sapevolezza. in statodi sono mentregli apprendisti azionida insegnare intensa., consapevolezza dei nuod'insegnamento Dissecheil valoredel metodo peculiari qualiti delle sfruttare vi veggenti consiste nello di ricorspecie I'impossibilita intensa, la consapevolezza coimpossibiliti dare,da partedegliapprendisti. Questa per guerrieri unabarrieraquasiinsormontabile i stituisce impartitalotenere a mentetutta I'istruzione chedevono di disciplina dopo anni Solo andare avanti. ro, sevogliono la regola. riescono a ricordare e sforziinauditi,i guerrieri

2 I PINCHESTIRANOS

DonJuannonmi tornda parlare del controllo dellaconsapevolezza fino a qualchemese dopo.Ci trovavamo allora nellacasa dove risiedeva tutto il gruppo dei veggenti. "Andiamo a fare quattropassi" mi dissebruscodon Juan,mettendomi unamanosullaspalla. anco" O meglio ra, andiamo dovec'0 tantagente,nellapiazzadel paese, e )' sediamoci a chiacchierare. Fui moltosorpreso chemi parlasse; eroarrivatoalla cagiorni sa da vari e lui nonavevamai neanche risposto ai miei saluti. MentredonJuane io stavamo uscendo di casa, la Gorda ci intercettd e pretese chela portassimo connoi. Sembravadecisa a seguirci. ConvocemoltofermadonJuanle disse chedoveva discutere conme di certecose in privato. di me" disse la Gorda;il tonoe i gestitradi" Parlerete vanodiffidenza e collera. * Ebbene, si" rispose seccamente don Juan.Passd digirarsia guardarla. nanzi a lei senza Lo seguiie camminammo in silenziofino alla piazza gli chiesidi chediavodel paese. ci fummoseduti Quando lo potessimo discutere dellaGorda.Mi pesava a proposito lo sguardo minaccioso ancora chemi aveva rivoltoquando eravamo uscitidi casa. . Non abbiamo da discutere nulla sullaGordao su nes) persona rispose. sun'altra " Lo dissisoloper punzecchiapersonale. re la suaenorme importanza E ha funzionato.
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Ce I'ha a morteconnoi. Io la conosco stari parlanbene, per darsifidudo tra s6e s6e si sarddettaquanto le basta per essere cia e sentirsi indignata statarifiutata e trattata da stupida.Non mi sorprenderebbe se venisse a sedersi questa panchina. noi, accanto a su " parleremo Se non dellaGorda,di cheparleremo? " " gli chiesi. il discorso che cominciammo a Oaxa" Continueremo questa cao rispose. Capire spiegazione richiederi il tuo " massimo sforzo. Devi essere disposto a cambiare di contipresidalla nuolivellodi consapevolezza, e mentre saremo nostra conversazione, esigerd la tua totaleconcentrazione pazienza." e gli dissichemi avevafatto sentire A mo' di lamentela moltoa disagio rifiutandosi di rivolgermi la paroladopoil mio arrivoa casa sua.Mi guardde inarcdle sopracciglia. Un sorriso apparve e scomparve sullesuelabbra,fugacemente.Mi resi contoche mi stavafacendo capirecome quantola Gorda. anch'io fossiconfuso o la tua importanzapersonale " Stavo punzecchiando personale dissecol volto aggrottato. d il " L'importanza quelloche ci indebolisce nostropeggior nemico. Pensaci, d sentirci offesidai fatti e misfattidei nostrisimili. La nopersonale stra importanza chiede chenoi si passila maggior partedellanostra vita offesida qualcuno. che si facesse ogni "I nuovi vedentiraccomandavano possibile persradicare personale sforzo I'importanza dalla quellaraccomandazione vita dei guerrieri.Io ho seguito alla letterae ho cercatodi dimostrarticon tutti i mezzi possibili personale che senza importanza noi siamoinvulnerabili. " gli brillaronodi All'improwiso, mentre lo ascoltavo, pin gli occhi.La primaideachemi venne in mentefu che sembrava sul puntodi scoppiare a rideree che non c'era motivoper farlo,quando uno schiafforepentino e dolorososullaguancia destra mi fecesobbalzare. 26

Mi alzai in piedi.La Gordaera ritta alle mie spalle, conla manoancora per aria. Avevail visoarrossato dalI'ira. ragio" Ora puoidire quellochevuoidi me e a maggior ne" urld. "Perd,sehai qualcosa da dire, dimmeloin facu cia,figlio di puttana. La suauscitasembrd averlasvuotata; per tersi sedette ra e cominciba piangere. Don Juan era bloccato da un giubiloinesprimibile. Io erotesodallafuria. La Gordami fulmindconlo sguardo e poi si gird verso donJuane sommessamente gli disse chenonavevamo alcundiritto di criticarla. Don Juanrisecon tanta fogada piegarsi quasiin due, fino a terra. Non riuscivaneanche a parlare.Due o tre voltecercddi dirmi qualcosa, ma alla fine si alzde sene andd, conil corpo ancora scosso da un convulso di risa. Fui sul puntodi correrglidietro,ancora furibondo contro la Gordachein quel momento mi parevaspregevole, quando mi accadde qualcosa di straordinario. Mi resiconto all'improwisodi cosaavesse fatto tanto ridere don Juan.La Gordae io eravamo tremendamente somiglianti. La nostraimportanza personale era enorme. La mia sorpresae la mia furia per essere statoschiaffeggiato erano del tutto egualiall'ira e alla sfiduciadella Gorda.Don Juanavevaragione. Il pesodell'amorpropriod in veriti un impaccio terribile. Gli corsi dietro,tutto eccitato, con le lacrimeche mi sgorgavano dagliocchi.Lo raggiunsi e gli dissichelo avevo compreso. Ebbe un brillio di malizia e gioia nello sguardo. uCheposso fareper la Gorda? " chiesi. rispose. gli occhi su qualcosa B sem"Nulla" "Aprire preunafaccenda moltopersonale. " Cambid argomento e disseche i presagidicevano di continuare la nostra discussione in casa, o in un'ampia sala con comodeseggiole oppure nel patio posterioreche 27

avevatutt'intornoun passaggio coperto. Disseche ogniqualvolta avesse tenutole propriespiegazioni all'interno dellacasa,quelledue zonesarebbero statevietatea tutti gli altri. Ritornammo allacasa. DonJuanraccontd a tutti quello fatto la Gorda.Il dilettodei veggenti cheaveva e le beffe chele feceroal riguardo, aumentarono I'imbarazzo della Gorda. personale non si pud combattere conle " L'importanza > commentd gli manifestai bellemaniere donJuanquando per lo statod'animo la mia preoccupazione dellaGorda. Poi chiese a tutti di usciredalla stanza. Ci sedemrno e la suaspiegazione. donJuancomincid Mi disseche i veggenti, antichio nuovi,si dividono in La prima d formatada quelli dispostia due categorie. controllare sestessi. sono capacidi canaQuestiveggenti lizzarele proprieattiviti versoobiettivipragmatici di cui beneficeranno altri veggenti e I'uomoin generale. L'altra categoria d composta da quelli a cui non importan6 il controllodi s6, n6 alcun obiettivopragmatico. Si pensa unanimemente fra i veggenti chequestiultimi nonabbiapersonale. nosaputo risolvere il problema dell'importanza personale non d qualcosa di semplice e " L'importanza uDa un lato, d il nucleo ingenuo"spiegd. di tutto cid che in noi ha valore, dall'altroil nucleodi tutto il nostro marpersonale ciume.Disfarsidell'importanza richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno per coloro che ci sono i pii alti apprezzamenti espresso riusciti. " Mi rammaricaidi non capireaffatto I'idea di sradicare personale, I'importanza nonostante a volte mi attraesse molto;gli dissiche le sue direttivee i suoisuggerimenti per disfarsene eranotalmentevaghiche non c'era modo di seguirli. ocho,perpoterseguire . Sono di ripeterti, stanco " disse la via dellaconoscenza, occorreaveremoltaimmaginazio28

ne. Cometu stesso stai constatando, sulla via della conoscenza tutto d oscuro.La chiarezzacostainfiniti sforzi, infinitaimmaginazione., La mia inquietudine mi fecearguirechei suoiammonipersonale menti sull'importanza mi ricordavanoil catechismo.E se qualcosa mi era odioso, era il ricordo delle prediche sul peccato. Le trovavo sinistre. I'importanzapersonale come " I guerrieri combattono di strategia, non comeuna questione di feuna questione quelloche de, replicd.nIl tuo erroresta nell'interpretare dicoin terminimorali., * Io la considero uomodi grande moraliti, insistei. * Quellochetu intendiper moraliti d semplicemente la mia impeccabilitd" disse. . L'impeccabiliti,comela liberazione dall'importanza personale, sonoconcetti troppo vaghi per essermiutili " commentai. Don Juan soffocddalle risa e io lo sfidai a spiegarmi I'impeccabiliti. . L'impeccabilitinon d altro cheI'usoadeguato dell'energia"disse. "Tutto quellocheio ti dico non ha la benenergia e ch6minimatracciadi moraliti. Ho risparmiato questo poter mi rende Per capire cid, tu devi impeccabile. averrisparmiato sufficiente energia o nonlo capiraimai." Volevopensare a quanto Restammo a lungoin silenzio. aveva detto.D'improwisocomincid a parlaredi nuovo. u disse. * Elencaguerrieri strategici I fanno inventari " quali si no le loro attiviti, i loro interessi. Dopodecidono possono cambiareper ottenerecosi una pausanel consumo di energia. " dovutoincludere Io dissicheuna lista siffattaavrebbe che mi rispose tutto I'immaginabile. Con molta pazienza parlava di cui riguardava modelli I'inventario strategico di comportamento che non eranoessenziali alla nostrasoprawivenzae al nostrobenessere. Approfittai dell'opportunitiper segnalargli che la so29

prawivenzae il benessere eranocategorieche potevano infiniti modi. Gli dichiaraiche non era in interpretarsi possibile d'accordo su quel chefosse o no essenmettersi e alla sopravvivenza. zialeal benessere a parlare,cominciaia perdereil Mentre continuavo mi resiconiniziale.Infine mi fermaiperch6 mio impulso Mi resi conto chedon dei miei argomenti. to dell'inutilitd quandodicevacheio avevoil pallino Juanavevaragione di fareil difficile. dei Don Juanalloradisseche negliinventaristrategici guerrieri, I'importanzapersonale figura come I'attiviti la maggiorquantiti di energia e per questo checonsuma di vincerla. si sforzavano oUna delleprimepreoccupazioni del guerriero d liberaprosegui per conessa I'ignoto, re quell'energia affrontare quell'energia d I'imdonJuan."L'azionedi ricanalizzare peccabilitd. " dai Disseche la strategiapii efficacefu sviluppata indiscutibili maestridell'agguadellaConquista, veggenti che hannoinfluenza recidi sei elementi to, checonsiste detti attributi del guerriero: proca. controllo, Cinquesono e intento Questicinque disciplina, equilibrio,tempismo privatodel guerriero che appartengono al mondo elementi personale. Il sesto I'importanza elemenlotta per perdere al mondi ognialtro,appartiene to, forseil pii importante mee si chiamail pinchetiranno,ciodpiccolo, do esterno da poco. schino, parlare, mi chiedesse seave' Mi guardd comese,senza vo capitoo no. u " Sonodaweroconfuso dissi." L'altro giornomi disse che la Gorda d la piccolatirannadella mia vita. Cos'O > unpinchetirano2 esattamente ( " rispose qualcuno "Un pinchettranod un torturatore, o chesemcheha poteredi vita e di mortesui guerrieri, gli la vita impossibile. plicemente rende " chei suoivegmaliziosamente e disse DonJuansorrise 30

genti avevano sviluppato una loro propria classificazione deiptnches tiranni. Nonostante il concetto fosse una delle loro scopertepii serie e importanti, i nuovi veggentilo prendevano molto alla leggera. Mi assicurd che c'eraun tocco di maliziosohumour in quelle loro classificazioni, perch6 il senso dell'umorismo E I'unicomododi far fronte all'umana costrizione di noiosi inventari e classificazioni. In conformiti conle loro praticheumoristiche, i nuovi veggentireputarono corretto iniziare la classificazione conla fonteprimariadi energia, I'unicoe supremo monarca dell'universo e lo chiamarono semplicemente il tiranno. Naturalmente trovarono chegli altri despoti e dittatorirestavano moltoal di sottodellacategoria del tiranno.Paragonatialla fontedi tutto, gli uominipii temibili sono dei buffoni;di conseguenza i nuoviveggenti li classificarono piccoli,da poco: comemeschini, pinchestiranos,appunto. La seconda categoria consiste in qualcosa del memeno qualcosa schinotiranno, pinchestiche loro chiamarono ranitos,tirannuccimeschini, persone che perseguitano e fannodannima senza di fatto provocare la mortedi alcuno.La terza categoria la chiamarono deirepinches tiraniros,tirannuccimeschinetti, oppuredei pinchestiranitos chiquititos, i meschini tirannucci da niente, e vi inclusero le persone che sonosoloesasperanti e moleste a pii non posso. Le classificazioni mi sembrarono ridicole.Ero sicuro che don Juansi stesse inventando i termini spagnoli. Gli chiesi fosse se cosi. Assolutamente no" rispose divertita. con espressione " nuovi veggenti erano favolosi fare a classificazioni. "I Senza dubbioGenaro d tra i migliori;selo osservi conattenzione, ti renderai contoconesattezza di quelchesentonoi nuoviveggenti per le loroclassificazioni. " gli chiesisemi stesse prendendo in giro, scopQuando pid in unarisatafragorosa.

..Non lo farei mai" disse lo farebbe sorridendo. " Forse quando quel rappreso che ma io no,soprattutto Genaro, E soloche i nuoviveggenperte le classificazioni. sentano irriguardosi. ti erano tremendamente " tirannucciera dei meschini che la categoria Aggiunse quattro parti. Una era comdivisain stataulteriormente posta conbrutaliti e violenza. da quellichetormentavano un'insopportabile Un'altrada quellichelo fannocreando con da quelli cheopprimono Un'altraancora apprensione. quelli facendo che tormentano da la tristezza.L'ultima infuriare. Ti rendela vita speciale. " La Gordad in una categoria per il momento. Ti da perfinodegli schiaffi. impossibile, a imparziale, a essere ti sta insegnando Con tutto questo indifferente. essere " * Ma com'dpossibile? " protestai. gli ingredienti messo insieme non hai ancora "Tuttavia o disse." Una volta che dei nuoviveggenti dellastrategia lo straI'avrai fatto, sapraiquantosiaefficacee ingegnoso tirannoche nonsoloelimidi usare un meschino tagemma a personale, anchei guerrieri ma prepara na I'importanza capireche I'impeccabilitid I'unicacosache conti sulla > via dellaconoscenza. eraunamane dei nuoviveggenti chela strategia Disse tiranno 0 una vetta vra mortalenella qualeil meschino guerriero sonocome e gli attributi dell'esser montagnosa fino in cima. chesi abbarbicano dei rampicanti soloi primi quattro attributi" prosi usano " In genere per I'ultimo segui."Il quinto,l'intento,si riservasempre per quando guerrieri per affrontano i confronto, cosidire, il plotone di esecuzione. " * A chesi deve questo? " a un'altrasfera,alla "Al fatto chel'intentoappartiene al cono' Gli altri quattroappartengono sferadell'ignoto. tiranni. Infatti, sono i meschini dove sciuto,esattamente gli esseri tiranni 0 quel che trasforma umaniin meschini proprioI'ossessiva di quantosi conosce. manipolazione " 32

Don Juan mi spiegdche solo i veggentiche sonoguerrieri impeccabili e che hanno il controllo dell'intento ottengono il collegamentodi tutti e cinque gli attributi. Un'azione di questa natura d una manovra supremache non pud realizzarsi al livello umanodi tutti i giorni. Per trattare con i tiranni meschini peg.giori sono ne" cessarisolo quattro attributi " continub. " E chiaro, sempre e qualorasi sia incontratoun meschinotiranno. Come ho detto, il meschinotiranno d I'elementoesterno,quello che non possiamo controllare,d I'elementoforse pii importante di tutti. Il mio benefattorediceva sempreche il guerrieroche incontra un meschino tiranno d un guerriero fortunato.La suafilosofia era che, se non hai la fortuna di u trovarlo sulla tua strada,devi andarea cercarlo. Mi spiegd che uno dei pii grandi successiconseguiti dai veggenti dell'epocacoloniale fu uno schemache lui chiamavala progressione trifase. I veggenti,comprendendo la natura dell'uomo,erano giunti alla conclusione che con i meschinitiranni, d certamente se uno pud vedersela in grado di far fronte all'ignoto senzapericoloe allora addirittura pud soprawivere in presenzadi cid che non si pud conoscere. "La reazionedell'uomo comune d pensareche si dovrebbeinvertire tale ordine, prosegui.* E naturalecredere che un veggente, se pud far fronte all'ignoto, pud senza dubbio tener testa a qualunque meschinotiranno. Perd non 0 cosi.Cid che distrusse i superbiveggentidel passato fu questo assunto.Lo sappiamosolo ora. Sappiamoche nulla pud temprare lo spirito di un guerriero come trattare con personeimpossibili in posizionidi potere.Solo in questecondizionii guerrieri possono acquisirela sobrieti per fronteggiareI'inconoscibile. e la sereniti necessaria " Espressirumorosamenteil mio disaccordo.Gli dissi che, secondo me, i tiranni trasformavanole proprie vittime in esseriindifesi o tanto brutali quanto gli stessitiranni. Gli feci notare che eranostati effettuati innumerevoli 33

su questudisuglieffetti dellatorturafisicae psicologica stotipo di vittime. finito di chehai appena sta in qualcosa " La differenza dire" ribatt6." Tu parli di vittime, non di guerrieri.Anquel chemi fece comete. Ti racconterd ch'io la pensavo perdprimatorniamo a quellocheti staancora cambiare, I veggentidi vo dicendodei tempi della colonizzazione. quell'epoca migliore Gli spagnoli la opportuniti. ebbero tiranosda porrea dura provale pit refuronotali pinches dopoaver avuto a che fare conditeabilitd dei veggenti; i veggenti eranopronti ad affrontare con i conquistatori, tutto. Loro furonodawerofortunati.A queltempos'erain ogni erano prezzemolo no meschinitiranni ovunque: minestra. le cose anni di abbondanza, " Dopo quei meravigliosi pii tiranni non tornarono molto.I meschini cambiarono la loro sovranisoloin quell'epoca tantapotenza; ad avere perfettoper produrreun ti fu illimitata. L'ingrediente perfetto veggente d unpinchetiranodallasovranitiillimitata. ai nostri giorni i veggentidevono " Disgraziatamente per incontrare giungere un tirannochemeriti. agli estremi pii da poco. di roba devono Perlo accontentarsi " tirano?" unpinche ha trovato "E lei,donJuan, Un veroe proprioorcotrovdme.Al " Ho avutofortuna. di considerarmi perd,comete, nonmi riusciva momento, mi dicevail contraseil mio benefattore fortunato, anche rio." comincid esperienza Don Juandisse che la suapenosa prima di conoscere qualche il suobenefattore. settimana ingaggiato solovent'anni. Lo avevano A queltempoaveva statomolto Era sempre alla giornata in unozuccherificio. gli erastatofacileottenere lavoricherifortee per questo muscoli.Un giorno,menffestavaspostando chiedevano di zucchero, arrivduna signora.Era sacchi alcunipesanti 34

molto ben vestita,e sembravaaver mezzie autoriti. Don Juan disseche sembravasulla cinquantinae se ne stette a guardarlo, poi parld con il caposquadra e se ne andd. Il caposquadra chiamd don Juan e gli disseche, se lo avesse pagato,lui I'avrebberaccomandato per un lavoro in casa padrone. del Don Juan gli risposedi non avere un centesimo. Il caposquadra sorrisee gli dissedi non preoccuparsi, che il giorno di paga ne avrebbe avuto abbastanza.Gli diedeuna paccasulla spalla e gli ripet6 che era un grande onorelavorareper il padrone. Don Juan disseche, poich6era un poveroindio ignorante che viveva alla giornata, non solo credettea ogni paro la, ma giunsea pensare che una fata buona gli avesse fatto un regalo.Promisedi pagareal caposquadra tutto quel che lui chiedeva.Il caposquadramenziond una somma considerevole, da pagarsia rate. Subito dopo il caposquadra stesso lo portb alla casadel padrone,che era parecchiolontanadalla citti, e qui lo lascid con un altro caposquadra, un omonecupo dall'aspetto tremendoche lo sottopose a un fuoco di fila di domande. Voleva informazioni sulla famiglia di don Juan. Don Juan gli disseche non aveva nessuno. Questa notizia gli giunse cosi gradita che sorrise perfino, mostrandodenti cariati. Promise a don Juan che sarebbestato pagato bene e avrebbeanchepotuto mettere denaroda parte perch6non avrebbedovuto spendereniente, visto che avrebbe mangiato e dormito nella casa. Il modo con cui I'uomo rideva era terrificante tanto che don Juan decisedi scapparvia di corsa.Arrivd fino alla porta ma I'uomo gli taglid la stradacon un revolverin mano. Ne alzd il cane e lo conficcd nello stomaco di don Juan. " Sei qui per lavorarecome un mulo u disse." Non te lo dimenticare.u Lo spintondcon gran forza e lo picchid con un randello. Lo portd su un lato della casae, dopo avergli fatto osser35

lavorare i suoiuominidall'alba al travarechelui faceva misedonJuana tirar fuori dal terintervallo, montosenza renodue enormiciocchirecisi.Disseanchea don Juan andato tentatoancoradi scappare o fosse che se avesse sparato. dalleautoriti, lui gli avrebbe o gli disse. qui fino alla morte " E, dopo,un " Lavorerai altro indio prenderi il tuo posto,cosi come tu ora stai prendendo di un indiomorto. il posto " una fortezzaineDon Juandisseche la casasembrava Cosi conuominiarmatidi machete dovunque. spugnabile, potesse che mise a lasensata fare:si chefeceI'unicacosa di nonpensare allesuesventure. Al finire vorare cercando della giornataI'uomotornd e poich6non gli piacquelo a calci di sfidanegliocchidi donJuan,lo spinse sguardo Minacciddi tagliarglii tendinidellebracfino in cucina. cia senongli ubbidiva. gli serviil pasto,ma don Juan In cucinauna vecchia a mangiare. La vecchia era cositurbatochenonriusciva gli consiglid pii che poteva.Doveva essere di mangiare il suolavorononsarebbe finito mai. fortedisse lei, perch6 quel postoera morto L'avvisdche l'uomoche occupava proprioil giornoprima.Era troppodeboleper lavorare ed piano. del secondo da unafinestra eracaduto per di averlavorato in casadel padrone DonJuandisse maltrattato in ognimomento da quell'omotre settimane, pii lo faceva lavorare nelle condizioni ne.Il caposquadra pericolose, i compitipii gravosi immaginaassegnandogli minaccia di coltello,pistolao bastone. bili, sottocostante allescuderie a pulire i boxoccuOgni giornolo mandava di ogni nuovogiorno, pati da nervosi stalloni. Al sorgere riuferma convinzione che nonsarebbe aveva la donJuan E questo avrebbe a sera. solovolutodire scitoad arrivare inferno il giornoseguente. lo stesso affrontare gli eventi fu la richiesta di Quel che fece precipitare ora don Juandi avereun giornodi ferie. Chiesequalche per andare il suodebitoal caposquadra in paese a pagare 36

dellozuccherificio. Era un pretesto. Il caposquadra se ne resecontoe rispose chedonJuannonpoteva smettere di per un minutoperch6 lavorare neanche eraindebitato fino peril soloprivilegio alleorecchie di lavorare li. Don Juan ebbela certezza di non aver pii speranze. Capi le manovre dei due capisquadra: eranod'accordo per procurarsi poveriindiosdallo zuccherificio, sfruttarli facendoli moriredi lavoro e dividersene il salario. A quella scoperta donJuanesplose. Comincid a dar gridaisteriche e, urlando, attraversd la cucinaed entrdnell'edificio principale. Prese tantodi sorpresa il caposquadra e gli altri operaichecorrendo arrivda usciredalla portapadronale.Quasice la fecea scappare, ma il caposquadra lo ingli spard per segui e inmezzo alla strada al petto,dandolo morto. Don Juandisse che non era suodestino morire;il suo lo trovdproprioli e lo curd finch6nonfu guabenefattore rito. raccontai tutta la storiaal mio benefattore, " Quando " prosegui donJuan" egli riuscia malapena a trattenere la suaemozione. "Quel caposquadra d un verotesoro" disse il mio benefattore. "E qualcosa di tanto raro che sarebbe un peccato sprecarlo. Un giornodevi tornare in quella
casa.tt

* Continud a farneticare su quanto erostatofortunato a trovarevn pinchetirano unico nel suogenere, con un poterequasiillimitato.Pensai chefosse fuori di testa. Mi ci volleroanni per capirecompletamente cid che mi aveva dettoin quella circostanza. " pii E una delle storie tremende che abbiasentitoin " o * vita mia dissi. Ed d davvero tornatoancorain quella casa? " Certo checi sonotornato, tre anni dopo.Il mio bene" fattoreavevaragione. Un meschino tirannocomequello erauniconelsuogenere e nonandava sprecato.'n . Comeriuscia tornare?,
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( Il mio benefattore escogitd un pianostrategico usando quattro guerriero: i suoi attributi di controllo, disciplina, > pazienza e abiliti di cogliere il momento opportuno. DonJuandisse che il suobenefattore, oltre a spiegargli quellochedoveva per tenertesta fare in casa del padrone di un uomo,gli riveldanche a quell'orco che i nuoviveggenti credevano quattrogradi sul camminodelci fossero la conoscenza. Il primo B il passo chefannoi comuniesseri umani quandodecidono di diventare Nel apprendisti. in cui gli apprendisti momento le proprieidee cambiano passo susestessi e sul mondo,fannoil secondo e si tramutanoin guerrieri, ciodin esseri discidellamassima capaci plina e controllo su se stessi. Il terzopasso lo compiono i guerrieridopoaveracquisitopazienza e abiliti di cogliere il momento opportuno, diventando uominidi conoscenza. gli uomini di conoscenza imparano avedere,hanQuando nofatto il quartopasso divenuti e sono veggenti. Il suobenefattore enfatizzd il fatto chedonJuanaveva percorso il cammino dellaconoscenza abbastanza a lungo per averappreso un minimodei primi due attributi: controlloe disciplina. " A quel tempogli altri due attributi mi eranovietati" prosegui don Juan."La pazienza e I'abiliti di cogliere il momentoopportunorientranonell'ambitodell'uomodi Il mio benefattore conoscenza. mi feceusare la suastrategia per concedermene I'accesso., uQuesto potutotener significacheda solononavrebbe testaal meschino tiranno?,chiesi. Sono sicuro che da solo,bench6 ce I'avreifatta anche " il dubbio abbia forte chenonci sareiriuscitoconstileed eleganza.Il mio benefattore si diverti molto a dirigerela mia impresa. L'idea di usareun pinchetirano nonserviva per soloa perfezionare lo spiritodel guerriero, ma anche > la suagioiae il suogodimento. qualcuno godersi un mostro comequello " Comepoteva da lei descritto?, 38

tipo non era nulla a paragone dei veri mostri " Questo frequentatidai nuovi veggentidurantela colonizzazione. Tutto sta a indicare chea queiveggenti gli occhi vennero strabicidal divertimento. Dimostrarono cheperfinoi peggiori tiranni possono far divertire,purch6,naturalmente, unosiaguerriero. " Don Juanmi spiegd cheI'errorecheun comune mortale fa trovandosi di fronte unpinchetirano d nonavereuna strategiaa cui appoggiarsi; il difetto fatale d prendere tropposul serio i proprisentimenti, cosicomele azionidei meschini tiranni.I guerrieri, d'altraparte,nonsolohanno una strategia ben congegnata ma sonoliberi dall'importanzapersonale. personale Cid chedistrugge I'importanza I'aver d compreso chela realti d unanostrainterpretazione. Questaconoscenza era il vantaggio definitivoche i nuoviveggenti ebbero suglispagnoli. Dissedi essersi convintodi poter sopraffare il caposquadra usando solola convinzione che i meschini tiranni prendono mortalmente guerrieri si sulseriomentre i no. Seguendo il pianostrategico del suo benefattore, don Juancercdlavoro nellostesso zuccherificio di prima.Nesgii lavorato sunoricordava chelui aveva li; i peones lavo. ravano nellozuccherificio stagionalmente. La strategiadel suo benefattore specificava che don stareattentoa chi arrivava Juandovesse in cercadi un'altra vittima. Arrivd la stessa signora e, comeaveva fatto anniprima, notd subitodon Juan che ora mostrava ancorapii forza dellavoltaprecedente. Si ripetdla stessa routinecon il caposquadra. Tuttavia la strategia richiedeva che in principiodon Juansi rifiutasse di pagare la tangente al caposquadra. gli Nessuno primae I'uomorestddi stucco. aveva mai fatto questo Minaccid di licenziare donJuan.A suavoltadonJuanlo minacciddicendo che sarebbe andatodirettamente a casa della signora, a trovarla.Disseal caposquadra di sapere
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dove lei abitava perch6avevalavoratonei campi della zona a tagliare cannada zucchero.L'uomo comincida mercanteggiare e don Juan gli chiesedel denaroprima di accettare di andarea casadella signora.Il caposquadra cedette e gli diedequalchebanconota. Don Juan sapeva benissimoche il caposquadra acconsentiva solo comestratagemmaper fargli accettareil lavoro. di nuovo alla casa disse " Lui stessomi accompagnd " don Juan. " Era una vecchiatenuta,di proprieti della gente dello zuccherificio;ricconi che, o sapevano benissimo quanto accadevae non gliene importava, o erano troppo indifferenti per farci caso. uAppenaarrivati, mi precipitaiin casaa cercarela signora. La incontrai, caddi in ginocchiodavanti a lei, baciandolela mano per ringraziarla.I due capisquadraerano lividi. della casa segui lo stessoschema di " Il caposquadra prima. Perd io ero preparatissimo a trattare con lui: avevo controllo e disciplina. il risultato fu quello che il mio benefattore avevaprevisto. Il mio controllo mi fece risponderealle pii assurde richieste di quel tipo. Cid che di solito ci abbatte,in una simile situazione, d I'offesa inferta al nostroamor proprio.Chiunqueabbia un briciolo di orgoglio si dispera quandolo fannosentireinutile e stupido. o Facevo congustotutto quel che mi chiedeva. Ero allegro e forte. E non m'importavaun accidentedel mio orgoglio o del mio terrore.Ero comeun guerrieroimpeccabile. Affinare lo spirito quando qualcunoti maltratta, si chiama controllo." Don Juan mi spiegdche la strategiadel suo benefattore prevedeva che, invecedi provarecompassione per se stesso, come avevafatto prima, si dedicasse subito a studiare il carattere del caposquadra, le sue debolezze, le sue peculiariti. Trovd che i punti di forza del caposquadra erano audacia e violenza. Avevacrivellato di colpi don Juan in pieno 40

giorno e davanti a decine di testimoni. La sua grandedebolezza era che gli piaceva il proprio lavoro e non voleva rischiarlo.Per nessun motivo avrebbevoluto uccideredon Juan durante il giorno all'interno della proprieti. L'altra sua grande debolezza consisteva nell'aver famiglia. Moglie e figli abitavanoin una casupolavicino alla casapadronale. " Raccoglierequesteinformazionimentre ti stannopicchiandorichiededisciplinau dissedon Juan. euell'uomo " era un demonio.Non avevanessunagraziaa salvarlo.Secondoi nuovi veggenti,il pinche tirano perfetto non ha alcuna caratteristicache possa redimerlo." Don Juan disseche gli ultimi due attributi dei guerrieri, che lui allora non avevaancora,eranostati automaticamente inclusi nella strategia del suo benefattore.La pazienza d aspettarecon calma, senza fretta, senzaangoscia: d un'attesasemplicee lieta della ricompensa che deve arrivare. umiliazione,,prosegui " La mia vita era una quotidiana don Juan ( a volte perfino piangevoquandoI'uomo mi frustavacon la cinghia,e tuttavia ero felice. La strategiadel mio benefattoremi fece vivere giorno dopo giorno senza odio. Ero un guerriero.Sapevoche stavoaspettando e sapevo cid che aspettavo.E proprio qui la grande gioia di guerriero. essere " Aggiunseche la strategiadel suo benefattoreincludeva I'infastidire sistematicamente I'uomo facendosiscudo di un suo superiore,cosi come avevanofatto i veggentidel nuovo ciclo, durante la colonizzazione,facendosi scudo della Chiesacattolica. Un umile sacerdote a volte era stato pii potentedi un nobile. Lo scudodi don Juan era la padronadi casa.Ogni volta che la vedeva,le si inginocchiavadavanti e la chiamava santa.La supplicavadi dargli una medagliadel suo santo patrono in modo che lui lo potesse pregare per ottenerle salutee benessere.
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* Mi diedeuna medaglietta o continud della Vergine, don Juan (e questoquasi distrusse il caposquadra. E quando riusciia riunire le cuoche per la salute a pregare gli venne dellapadrona, quasiun attacco di cuore.Credo che abbia deciso di uccidermiallora.Non gli conveniva lasciarmi andare oltre. Come contromisura organizzd un rosario tra tutti i " servitori dellacasa. La signora credeva cheio avessi tutte le caratteristiche di un sant'uomo. n6 dormii " Dopodi alloranon dorrniipiir della grossa pit nel mio letto.Ogni nottemi arrampicavo sul tetto.Da li vidi per duevolteI'uomochesi avvicinava al mio giaciglio conun coltello. nei recintideglistalloni con " Tutti i giornimi spingeva la speranza che mi uccidessero a calci, perd io avevoun tavolato di pesanti assicheappoggiavo in uno degliangoli: mi ci nascondevo dietroe mi proteggevo dalle zampate dei cavalli.L'uomonon lo sapeva perch6i cavallilo nauseavano; era un'altradellesuedebolezze,la pii mortale di tutte,comepoi risultdalla fine.u Don Juandisse cheI'abiliti di cogliere il momento opportunod una qualiti astrattache ponein liberti tutto quelloche0 statotrattenuto. Controllo, paziendisciplina, za sono comeunadigadietrocui d bloccato tutto. L'abili ti di cogliere il momento opportuno d la saracinesca della diga. Il caposquadra conosceva solola violenza conla quale terrorizzava. Sesi neutralizzava la suaviolenza, rimaneva quasiindifeso. Don Juansapeva che I'uomonon avrebbe osato ucciderlo sottogli occhidellagente di casa e cosiun giorno,in presenza deglialtri lavoranti e dellasignora, lo insultd. Gli disse cheeraun vigliacco e un assassino chesi proteggeva conil posto di caposquadra. La strategia del suobenefattore esigeva che don Juan stesse all'ertaper cogliere il momento opportuno e apprc fittarnepervoltarle carteal pinchetirano.Le cose inatte42

se capitanosemprecosi. All'improvvisolo schiavopii lo fa sentirridicolo umilesi burladel despota, lo vitupera, via senza dardinanzia testimoni importantie poi scappa gli tempodi far rappresaglie. * Un attimo dopoo continuddon Juan uI'uomoera pazdavantialla zo di rabbia,perdio mi erogid inginocchiato padrona. " rientrdin casa, il Don Juandisse chequando la signora sul retro,conla caposquadra e i suoiamici lo chiamarono scusa chec'eraun lavoroda fare.L'uomoera moltopallido, biancod'ira. Dal tono della vocedon Juancapi quel che I'uomoavevaintenzione di fargli. Don Juanfinsedi di dirigersidovegli ordinava il capo obbedire ma invece verso chei cavalliavrebsquadra, corse le stalle.Sperava berofatto un tale trambusto da fare uscirei padroniper vedereche cosastesse succedendo. Sapevache I'uomo nonavrebbe si sarebbe avviosato sparargli n6 tantomeno non si awerd. Don cinatoai cavalli.Questa supposizione I'uomomoltoal di li dei suoilimiti. Juanaveva spinto pii selvaggio, 6.t " 61src " Saltainel recintodel cavallo dall'ira, tird fuori il Juan * e il piccolotiranno,accecato coltelloe mi vennedietro. Io mi nascosi subitodietro il gli diedeuna zampata solae tutto mio tavolato. Il cavallo fini. ..Avevotrascorso seimesiin quellacasa e in quelperioGrado avevo i quattroattributi del guerriero. esercitato zie a loro avevo Non provaicompassione avutosuccesso. per me neanche una sola volta, n6 piansi d'impotenza. Provaisologioiae sereniti.Il mio controllo e la mia disciplinaeranoacuticomenonmai. Inoltresperimentai diretquando tamentecid che prova il guerrieroimpeccabile il momento opportuusala pazienza e I'abiliti di cogliere questiattributi." nonavessi no,nonostante ancora mi una cosamolto interesIl mio benefattore spiegd " vuol dire sante.Pazientare trattenerecon lo spirito cid verificarsi. Non che il guerriero sa che devegiustamente
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di se ne vadain giro, pensando significache il guerriero piani vendetta qualcuno di e regolao facendo far malea d una cosa indipendente. menti di conti. La pazienza disciplina e abilitddi coha controllo, Mentreil guerriero pazienza che gliere il momento la assicura opportuno, riceveri tutto quantogli selo sari guadagnato chiunque spetta.,, oQualche i pinches tiranos, voltariescono a spuntarla, u chiesi. cheli affronta? il guerriero e a distruggere e la colonizzaDurantela Conquista " Naturalmente. Le lorofile furocomemosche. zione, morirono i guerrieri condannare a morno decimate. I piccolitirannipotevano questo per puro capriccio. tipo di Sotto te chicchessia, pressione, statisublimi., i veggenti raggiunsero i veggenti sopravvische,a quell'epoca, DonJuandisse oltre ogni limite per trovarenuovi sforzarsi suti dovettero sbocchi. * I nuoviveggenti,disse fisso, donJuan,guardandomi ( usavano i pinches tiranosnon soloper disfarsidell'importanzapersonale ma ancheper effettuare la manovra pii sofisticata peruscire Capiraiquesta da questo mondo. sullapadronanmanovra a manoa manochediscuteremo > ezza. za dellaconsapevol chiesto erase Spiegai a donJuanchequelchegli avevo epoca, i piccolitiranni potessero al presente, nellanostra qualche un guerriero. voltasconfiggere * Le conseguenze * Ogni giorno non sonocosi " rispose. chei guerrieri Oggid sottinteso nel passato. terribili come rifarsisubitoe di retrocedere, hanno I'opportunitd sempre problema pii tardi.Perdil sconfitdellamoderna tornare tirada un repinche Essere sconfitto ta d di altro genere. nonE mortalema disadastrapazzo, nito,un tirannucolo il gradodi mortaliti deiguerrieri figurato, stroso. In senso vogliodire chei guerrierichesoc0 elevato. Conquesto tiranito sonoannientati dinanzia un repinche combono di fallimento. Permecid equivale dal loropersonale senso a unamortefigurata. " 44

u la sconfitta? " Comemisura si uniscaal meschino tiranno 0 sconfitto. " Chiunque nonaverpaAdirarsie agiresenza e disciplina, controllo zienza vuoldireessere sconfitti., * Cosa quando un guerriero d sconfitto?, accade gruppi e tornano nellamischia conmag" O riformano gior giudizio, la via del guerriero e si unio abbandonano persempre scono allefile deipinches tiranos.>

3 LE EMANAZIONIDELL'AQUILA

Il giornoseguente donJuane io stavamo facendo unapasseggiata sullastradache porta a Oaxaca. A quell'orala via eradeserta. Eranole duedel pomeriggio. Mentrecamminavamo tranquillamente, don Juand'un tratto comincid a parlare. Disse chela nostraconversazione suipinches tiranosera statasoloun'introduzione al tegli feci notareche la discusma della consapevolezza.lo sione mi aveva rivelatoun nuovopanorama. Mi chiese di quelcheintendevo spiegargli dire. Gli dissiche avevaa che vederecon un discorso che avevamo fatto qualcheannoprima,a proposito degli indiosyaquis.Nel corsodellesuelezioniper il lato destro, avevacercatodi spiegarmi tutti i vantaggiche potevano trovaregli yaquis nell'essere oppressi. Io avevo affermato confogachenonc'erano possibili vantaggi nellemiserabili condizioni in cui vivevano. Gli avevo dettochenonpotevo capirecomelui, un indio yaqui, non reagisse contro un'ingiustizia cosilampante. Mi stettead ascoltare con attenzione. Poi, quando ero sicuroche avrebbe difesoil suo punto di vista,ammise che le condizioni degli indiosyaquiseranodaweromiserabili. Tuttaviasottolineb cheera inutileisolare specificamentegli yaquisquandoeranoorrende le condizioni di vita dell'uomo in generale. oNon provardolore soloper i poveriindiosyaquis,disse." Provadoloreper I'umaniti. Nel casodegli indiosya46

quisposso arrivarea dire chesonofortunati. Sonooppresperd fuori trionfanti. si, alla fine alcuni di loro verranno sono tutt'altra storia, i meschini tiranniche Gli oppressori li calpestano nonhanno alcuna speranza.,' gli avevo Immediatamente risposto conunasfilzadi argomentazioni politiche. Non avevo capitoquelchevoleva il concettodeipinches dirmi. Di nuovotentd di spiegarmi tiranos, ma non I'afferrai affatto. Solo ora tutto combaciava,al postogiusto. u disserinNulla d combaciato ancoraal postogiusto dendodi cid che dicevo." Domani,quandosaraiin stato di consapevolezza normale, neanche ti ricorderaidi quello chehai provatoora." poich6sapevo che avevaraMi sentiimolto depresso gione. a me> pro" Quellocheaccadri a te E quantoaccadde * il nagualJuli6n,mi fececomsegui. Il mio benefattore, quantotu prendere, intensa, in stato di consapevolezza tiranni.Nella mia vita d'ocerchidi capiresui meschini pergni giornofinii col cambiare sapere d'opinione senza ch6. . Fui oppresso per tutta la mia esistenza e percidprovavo un vero odio per i miei oppressori. Immaginala mia quandomi resi conto che andavocercando la sorpresa perso di aver la dei meschini tiranni. Pensai compagnia ragione., dovealsuun lato dellastrada, Arrivammoin un posto, sepolte da una frana;don cunegrandi rocceeranomezzo m'invitda liscio.Conun gesto Juansi sedette su un masso preamboli le comincid di frontea lui. Senzaaltri sedere pev nanza dellaconsa olezza. lezionisullapadro tantogli antichicomei nuovi,scoDissechei veggenti, prironouna seriedi verith sullaconsapevolezza e chequeLa magsteveriti furonoordinatecon regolespecifiche. gior partefu scoperta ma I'ordine dagli antichiveggenti, veriti eranodisposte era operadei nuovi con cui queste
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quest'ordine veggenti. Senza le veriti eranoquasiincomprensibili. Dissechela padronanza dellaconsapevolezza consistequeste va nell'intendere e manipolare veriti nell'ordine in prima cui eranostatesistemate. veriti Disseche la era parte delle,ed eravamo che noi facevamo sospesi nelle, emanazioni dell'Aquila familiariti con e chesolola nostra percepiamo il mondoche ci forzava a credere di essere per sestessi circondati daoggetti, cheesistono oggetti e in quanto sestessi, cosicomenoili percepiamo. Poi mi disse cheprimadi poterspiegare cosafossero le emanazioni dell'Aquila,dovevaparlaredel conosciuto, dell'ignoto e dell'inconoscibile. Disseche uno dei grandi errori commessi dagli antichiveggenti era statosupporre fossero cheI'ignotoe l'inconoscibile la stessa cosa. Furono questo i nuoviveggenti a correggere erroree a definireI'ignotocomequalcosa che ci d celato,awolto forsein un contesto chefa paurama che ciononostante si trovaalla nostraportata.A un certo momento, I'ignotosi tramuta nelconosciuto. D'altraparte,I'inconoscibile d I'indescrivibile, I'impensabile, l'irrealizzabile. E qualcosa che non comprenderemo mai e chepured qui, insieme abbacinante e terribilenellasuaimmensiti. a distinguere I'unodall'altro? " Comefannoi veggenti " chiesi. u disse. regolapratica " C'Eunasemplice " Di frontealI'ignoto, I'uomo E audace. Una qualitddell'ignoto d checi di un senso di speranza, di feliciti. Di frontea esso, I'uo. mo si senteforte, animato. PerfinoI'apprensione che desta di molta soddisfazione. I nuoviveggentivideroche di fronteall'ignoto vienefuori la partemigliore dell'uomo., Disseche quandoi veggenti sonodi fronte all'inconoscibile, i risultatisono disastrosi. Si sentono svuotati, confusi, il corpoperdetono,la ragione e la sobrieti vagano meta poich6I'inconoscibile non d alla portatadelsenza I'uomoe quindinonoffre alcuna energia. I nuoviveggenti 48

pronti a pagareprezzi essere contochedovevano si resero conI'inconosciper il bench6 minimocontatto esorbitanti bile. per separare che i nuoviveggenti, Don Juanmi spiegd formidabili dovettero superare I'ignotodall'inconoscibile, di ciclo, nessuno in cui inizidil nuovo Nell'epoca ostacoli. quali procedimenti dellapropria concertezza loro sapeva quali no. Ovviamencorretti e tradizione fossero immensa erroriclamoroavevano commesso te, gli antichiveggenti quali fossero. Gli annonsapevano si, ma i nuoviveggenti Per congettura. eranostati maestridella tichi veggenti chela loro abiliti di vedeavevano congetturato esempio, gli invasori questo fino a quando re fosse una protezione; di essevia. Malgrado la totalecertezza nonli spazzarono proteziogli antichiveggenti non ebbero re invulnerabili, nealcuna. su quatempoa speculare nonpersero I nuoviveggenti ma cominciarodei loropredecessori le fosse statoI'errore dall'inconoscibile. I'ignoto separandolo noa delineare u domandai. uComedelinearono donJuan? I'ignoto, rispose lui. vedere del " " ConI'usocontrollato chiedergli eracosa inteso Gli dissichequellocheavevo I'ignoto. volesse dire delineare alla nostra accessibile chevoleva dire renderlo Rispose i pratica del vedere, percezione. Mediantela costante hanil conosciuto I'ignoto e che scoprirono nuoviveggenti sono alla portata ambedue base; no in realtdla medesima umana.In alcuni momentii veggenti della percezione nel conosciupossono penetrare e trasformarlo nell'ignoto to. capacitidi Tutto quellochesi trovaal di li dellanostra fra quelloche E la distinzione percezione d tutt'altracosa. Cond cruciale. si pud e quellochenon si pud conoscere, posiporrebbe veggenti in una i con I'altro fondere I'uno precaria. zione estremamente agli antichi veggenti, cid accadde " prosegui " Quando
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donJuan"diederola colpaai loroprocedimenti. Non penper un attimochequasitutto quellocheci sarono neppure circondad al di li dellanostra comprensione. Fu un alluD cinantemalinteso chepagarono moltocaro. dopoche fu stabilitala distinzione " Che cosaaccadde fra I'ignoto.e I'inconoscibile?, chiesi. Ebbe inizio il nuovo ciclo, rispose. distinzio " " Questa ne segna la frontieratra I'anticoe il nuovo. Tutto quello chehannofatto i nuoviveggenti parteda qui., Don Juandisse cheil vedere fu l'elemento cruciale tanto nella distruzione del mondo degli antichi veggenti, quantonellaricostruzione del nuovociclo. Grazieal vedere i nuoviveggenti scoprirono alcuniinnegabili fattori che per giungere utilizzarono a conclusioni, certamente rivoper loro,sullanaturadell'uomo luzionarie e dell'universo. che reseropossibile il nuovociclo, Questeconclusioni, eranole veritdche mi stavaspiegando riguardoalla consapevolezza. Don Juanmi chiese di accompagnarlo al centrodel paese per far quattropassinella piazzaprincipale. Per strada cominciammo a parlaredi macchine e strumenti di precigli sione.Disseche strumentisonoestensioni dei nostri sensi e io sostenevo checi sono strumenti chenonrientraperch6 no in questa categoria hanno dellefunzionichenoi nonsiamofisiologicamente capaci di compiere. sono capaci di tutto, affermd. " I nostrisensi le posso menzionare che, " Senzatroppoapprofondire, per esempio, esistono strumenti checaptano le onderadio che provengono dallo spazio" dissi."I nostri sensinon possono captare onderadio. " . Io nonla penso cosi, dissg. chei nostrisensi " Io penso possono quanto captare tutto i intornoa noi." uIl nostro E nel caso degli ultrasuoni? orga" " insistei. nismonond attrezzato persentirli., dei veggenti d cheabbiamoattrezzato " La convinzione 50

solounapartemoltopiccoladel nostro organismo, rispose. per pezzo. perso Stettein silenzio un Sembrava nei suoi pensieri, dubbi se continuare comese avesse o menola conversazione. Alla fine mi sorrise. . La prima veriti sulla consapevolezza, cometi ho gii r comincid detto, 0 che il mondo che ci circonda nonE in " pensiamo. pensiamo realtl comenoi Noi sia un mondodi nonlo d., oggettie invece quasia misurare I'effettodellesuepaFeceunapausa, perconla suapremessa role.Gli dissicheero d'accordo mi disse ridursi a un campodi energia; ch6 tutto poteva allorachestavo solointuendo unaveriti, cheparlarne non volevadire verificarlae chenon gli importavaaffatto che io fossio non fossid'accordo con lui. Cid che volevaera questa di comprendere cosaimplicasse cheio mi sforzassi veritd. "Tu non puoi vederei campi di energia, prosegui. .Non comeuomocomune, veciod.Perch6, se tu potessi caso saresti tu a spiederli, saresti un veggente e in questo garele veriti della consapevolezza. Capisciquel che voglio dire?" cui giungevamo Continuddicendoche le conclusioni pocao nessuna il ragionamento hanno influenza mediante per cambiare dellanostra vita. Di qui gli innumeil corso pii che chiare dalleconvinzioni revoliesempi di persone in mododiametralchetuttaviapii di una voltaagiscono menteopposto a queste convinzioni. d comesembra, ep" La primaveriti dicecheil mondo pure nonlo do prosegui. reale come cosi solido e d "Non ci ha portatoa credereperd non d la nostrapercezione comeB Il mondo nond un'illusione, neanche un miraggio. statodetto;E realeda una partee irrealedall'altra.Sta' molto attentoa questo,perch6occorrecapirlo e non solo E un fatto inNoi percepiamo sensorialmente. accettarlo. non d un fatto dello negabile. Ma quellochepercepiamo percepire. cosa stesso tipo perch6 impariamo
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* Quello che ci circondacondiziona i nostri sensi.E questala partereale.La parte irrealed cid che i nostri sensivedono intornoa noi. Pensaa una montagna, per esempio. Ha dimensione, colore, forma.Abbiamopersino categorie di montagne che sonocertamente precise. Non c'd nulladi malein tutto questo: I'errorestanel fatto che nonabbiamo mai pensato chei nostrisensi hanno un ruolo superficiale. I nostrisensi quellepercezioni hanno perch6 una caratteristica specifica dellanostra consapevolezza li obbliga., Di nuovo cominciai a dargli ragione, ma nonperch ne fossiconvinto, in quantonon lo avevo capitomoltobene. Era semplicemente la mia reazione a qualcosa di inimmaginabile.Mi fece tagliarcorto. o continuddon Juan " Ho usatoil lemma "mondo", *per significare tutto quellocheci circonda. Naturalmente c'd un terminemigliore, ma per te sarebbe del tutto incomprensibile. I veggenti diconoche si devealla nostra consapevolezzase noi pensiamo di essere circondati da un mondodi oggetti.In realti quel che ci circonda sonole emanazioni dell'Aquila,fluide, sempre in movimento eppureimmutabili, > eterne. Mi fermdconun gesto dellamanogiustoquando stavo per domandargli cosafossero le emanazioni dell'Aquila. Mi spiegd cheuna delleereditdpii drammatiche chegli antichiveggenti ci avevano lasciato erala scoperta ctregti esseri viventiesistono soloper affinarela consapevolezia. DonJuanla definiunascoperta colossale. In tonosemiserio mi chiese seio conoscessi unarisposta migliorealla domanda che ha sempre angosciato I'uomo: la ragione dellanostraesistenza. Subitomi misi sulladifensiva e cominciai ad argomentare sullamancanza di significatodi una siffatta domanda, cui non si pud risponderecon la logica.Gli dissiche per discuterJ quel tema avremmo dovuto parlare di credenze religiose e tramutare tutto in materia di fede. 52

. Gli antichiveggenti dissero chenon ha nulla a cheve. Non eranocosipratici comei derecon la fede, asseri. perdlo eranoabbastanza nuoviveggenti, per rendersi conto di quello chevedevano. Cid che io cercavo di farti vederecon questa domanda, che ti ha dato tantofastidio,E che il nostroraziociniodi per s6 solonon pud procurare una risposta sullaragionedellanostraesistenza. Ogni volta che cercadi farlo, la conclusione d sempremateriadi fede e convincimento. Gli antichi veggentipresero un'altra stradae certogiunsero a un'altra conclusione che non D ha nulla a chevedere confedee convincimento. Dissechegli antichi veggenti, affrontando incalcolabili pericoli,avevano visto la forzaindescrivibile chesta all'originedi tutti gli esseri coscienti. La chiamarono I'Aquila perch6,a una prima occhiata,la videro come qualcosa cherassomigliava a un'aquila, nerae bianca, di dimensione infinita. EssividerocheE I'Aquila checoncede la consapevolezza. L'Aquila crea essericoscientiperch6vivanoe arricchiscano la consapevolezza data loro con la vita. Yidero ancheche D I'Aquila a divorarela stessa consapevolezza, arricchitadalle esperienze di vita, dopoche gli esseri coscientiI'abbandonano al momento dellamorte. .Per gli antichiveggenti,prosegui don Juan(non era materiadi fedeo di deduzione dire chela ragione dell'esistenzaera arricchirela consapevolezza. Loro videro cbe era cosl. *Yidero chela consapevolezza dagli esseri si separa ce scienti e si allontanavolandonel momentodella morte. Allora galleggiacome un luminosofiocco di bambagia proprio fin nel beccodell'Aquila, per essere consumato. questa Per gli antichiveggenti era I'evidenza chegli esseri coscientivivonosoloper arricchirela consapevolezza, o ciodil cibodell'Aquila. Le delucidazioni di don Juan si interrupperoper un suo breveviaggiodi affari. N6storlo portd in macchina a Oa53

xaca.Mentre li guardavo partire,mi ricordaicheall'inizio della mia frequentazione con don Juan,ogni volta che lui menzionava un viaggiod'affari io pensavo sempre che fosse un eufemismo per indicare qualcos'altro. Conil passar del tempomi resi contoche facevadawero viaggidi affari. Quando partireindossava doveva unodei suoicompleti a tre pezzi, dal taglio perfetto,e tutto sembrava tranne il vecchio indio di mia conoscenza. Gli avevo espresso il mio giudiziosullasofisticazione dellasuametamorfosi. sufficientemente per flessibile " Un naguald qualcuno qualsiasi essere cosa> avevadetto."Tra le altre cose, esserenagualsignificanon averpunti da difendere. Ricordatelo,torneremo su questostesso argomento tante altre volte. " E ci siamotornati,sull'argomento, tante altre volte,in ogni manierapossibile. Dawero don Juan non sembrava averpunti da difendere, perddurante la suaassenza per il viaggioa Oaxaca mi venneun dubbio.Realizzai all'improvviso cheun nagual ce I'ha si un puntoda difendere: la descrizione dell'Aquilae di cid che fa meritava, secondo me,unadifesa appassionata. Cercaidi porrequesta domanda a qualcuno dei veggenti del seguito di donJuanma loro elusero le mie indagini. Mi dissero chequeltipo di discussione mi era vietatofinch6 don Juan non avesse terminatole sue lezionisulla consapevolezza. Appena tornato, ci sedemmo a chiacchierare e io gli posi la mia domanda. veriti non sonocose da difendere appassiona" Queste tamente rispose. pensi Se che io cerchi di difenderle ti " " sbagli.Queste veriti furonomesse insieme per il dilettoe I'edificazione dei guerrieri,non per suscitare sentimenti di proprietd. ti dissi che un nagualnon ha punti Quando da difendere, volevo dire, tra le altre cose, che un nagual nonha ossessioni. " Gli dissiche,a dire il vero,io nonstavoseguendo i suoi 54

poich6ladescrizione dell'Aquilae di quello insegnamenti Gli dissipii tremendamente. chefa mi aveva ossessionato di tale volte cid che pensavodella paurosa grandezza idea. oE un fatto. E nella mia * Non soloun'idea,n disse. un fatto chelasciasbigottiti.Gli antichi veggenopinione, giocando conle idee. ti nonandavano " I'Aquila? forza sarebbe Ma che tipo di " " . Non saprei I'Aquila0 reale risponderti. Peri veggenti, comeper te sonoreali la gravitde il tempo,e altrettanto e incomprensibile., astratta don Juan " ribattei." Questisonocon" Un momento, cetti certo astratti ma si riferisconoa fenomenireali che dedipossono essere confermati. Ci sonointerediscipline catea tali soggetti. " * AncheI'Aquilae le sueemanazioni sono confermabili dei modo allo stesso " replicddon Juan." E la disciplina proprioa far questo. nuoviveggenti si dedica " delle emanazioni cosafossero chiesi di spiegarmi Gli I'Aquila. dell'Aquilasonounaentiti-inDissechele emanazioni cid tutto ciOche esiste, che comprende s6, immutabile, chesi pude cid chenonsi pudconoscere. uNon v'd mododi descrivere quellochesono le a parole donJuan." Un veggenemanazioni dell'Aquila " prosegui > testimone. te deveesserne " E lei le ha viste,donJuan? " " Ma certo,eppurenon riescoa dirti cosasono.Sono che una pressione quasiunasortadi massa, unapresenza, una Si pud soloaverne abbagliante. creauna sensazione Aqui' propriocomeper la stessa visione rapidae fugace, l a., * Lei, don Juan,direbbeche I'Aquila d I'originedelle emanazioni? " I'oessere Chi pin dell'Aquilapotrebbe " Chedomanda! riginedelleemanazioni? "
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" Quel che volevodire era se lo fossevisivamente. " . L'Aquila non ha nulla di visivo.Tutto il corpo del veggente sente I'Aquila. C'd quralcosa in ognuno di noi che pud farci percepirecon tutto il nostro corpo. I veggenti spiegano I'atto di vedereI'Aquila in termini molto semplici: dato che I'uomo d compostodalle emanazionidell'Aquila, deve solotornareai propri componenti.Il problema lo crea la consapevolezza. Nel momentocruciale, quando tutto dovrebberidursi al semplicissimo casodelle emanazioni che riconoscono se stesse, la consapevolezza dell'uo mo si vede costrettaa interpretare.Il risultato d la visione di un'Aquila e delle sue emanazioni.Ma non c'd nessuna Aquila e non ci sonoaffatto emanazioni. Quello che ci circonda d qualcosache nessuna creatura vivente pud comprendere., Gli chiesi se avessero scelto il nome Aquila perch6 in generele aquile hannoattributi importanti. " Si chiama Aquila poich6 si d trovata una vaga somiglianzatra I'inconoscibile gii noto> rispose. e un qualcosa Si deve certamente a questose hannovoluto attribuire " alle aquile qualitd che essenon posseggono. Ma cid accade sempre quando personeimpressionabiliimparano a eseguirecoseche richiedono grande sobrieti. I veggenti nascono di ogni forma e misura." Lei u vuol dire che ci sonodiversi tipi di veggenti? " " No. Vogliodire che ci sonomoltissimiimbecilli che si trasformanoin veggenti.I veggentisonoesseriumani pieni di debolezze o, meglio, esseriumani pieni di debolezze possono diventareveggenti.Proprio come accadequando dei miserabilidiventanoeccelsiscienziati. " Caratteristicadei veggentida quattro soldi d che sono inclini a dimenticare la meraviglia del mondo che ci circonda. Restanoobnubilati perch6 vedonoe credonoche cid che conta sia il loro talento. Un veggentedeve essere un esempioper poter superarela debolezzaquasi invincibile della nostra condizioneumana. Cid che i veggenti 56

fanno con quello che vedono t pii importante del vedere in s6." * Che vuol dire con questo,don Juan?u * Guarda cosaci hannofatto gli antichi veggenti.Come fossimoasini,ci hannomessoil bastocon quella loro visione dell'Aquila che ci domina e comandae che ci divora al momentodi morire." Disse che c'era un definitivo punto debole in questa non piaceva I'idea di versione,e che a lui personalmente qualcosache ci divorasse. Secondolui, sarebbestato pii detto che c'd una forza che esattose i veggentiavessero come un magnete attrae attrae la nostra consapevolezza, la limatura di ferro. Al momentodella morte, tutto il no stro esseresi disintegra sotto I'attrazione di questa immensaforza. Che un eventodi tale portata fosseinterpretato come un'Aquila che ci divora gli parevagrottesco,perch6 convertiva un atto indescrivibilein qualcosadi tanto terreno comeil mangiare. * Io sonoun uomo terribilmenteterreno, dissi." La descrizionedi un'Aquila che ci divora ha per me un impatto > 9norme. " Il vero impatto non pud esseremisurato fino al movedi I'Aquila " disse." Perd devi temento in cui tu stesso nerein mente che i nostri difetti restanocon noi anchedopo che noi siamo diventati veggenti.Cosi che quando si vede questaforza, d molto possibileche si sia d'accordo con i veggenti pigri che la chiamano Aquila cosi come faccio io. D'altra parte, forse resisteraialla tentazionedi attribuire un carattereumano a quel che d incomprensibile o, meglio, inventeraiun nome nuovo,un nome pii preciso., emanazionidell'Aquila spesso " I veggenti che vedonole le chiamanocomandi, dissedon Juan. " A me non importerebbe chiamarle comandi se non mi fossi abituato a 57

chiamarleemanazioni. Fu una mia reazionealla preferenza del mio benefattore; per Iui eranocomandi.Pensaiche questolemma si adattasse meglio a lui che a me, vista la sua personaliti dominante.Io volevoqualcosadi impersonale. Comandi mi pareva troppo umano, ma d quello che sonoveramente, i comandidell'Aquila. " Don Juan disse che vedere le emanazionidell'Aquila equivalea corteggiareil disastro.I nuovi veggentiscopri rono molto presto le difficolti tremendeche questorappresentava e solodopo grandi tribolazioni,cercandodi delineareI'ignoto e separarlodall'inconoscibile si reseroconto che tutto d compostodalle emanazionidell'Aquila. Solo una piccola parte di questeemanazionid alla portata dell'umana conoscenza e questapiccola parte si riduce a una frazione ancora pii minuscola per gli affanni della nostra vita quotidiana. Questa minuscola frazione delle emanazionidell'Aquila d cid che conosciamo; la piccola parte che si trova alla portata dell'umanaconoscenza d I'ignoto, e il resto,incalcolabilee senzanome, d I'inconoscibile. Proseguidicendo che i nuovi veggenti,orientati pragmaticamente,avevanocompreso subito che le emanazioni possedevano una forza assillantee coercitiva. Realizzarono che tutti gli esseri viventi sono obbligati a usare le emanazionidell'Aquila senzaneanchesaperequel che sono. E capirono che gli organismi sono fatti per captare una certa parte di questeemanazionie che ogni specieha una gamma definita. Le emanazioniesercitanoenorme pressione sugli organismi e, tramite questa pressione, gli organismicostruiscono il proprio mondopercettibile. " Nel nostro caso,come esseriumani," disse don Juan noi utilizziamo questeemanazionie le interpretiamoco" me realti. Perd cid che I'uomo capta una parte tanto piccola delle emanazionidell'Aquila che risulta ridicolo dare tanto credito alle nostre percezionie tuttavia non d possibilenon darvi importanza.Giungerea capire questo, 58

che sembratanto semplice,cqstdai nuovi veggentiun alto prezzo.> Don Juan era sedutoal suo solito posto,nella sala grande della casa.Di norma,in questastanzanon c'eranomobili, per terra su alcune stuoie;perd Carol, la tutti si sedevano donna nagual, era riuscita ad ammobiliarla con poltrone nelle quali lei e io ci davamo molto comodeper le sessioni i turni leggendoa don Juan opere di poeti di lingua spagnola. " Voglio che tu sia ben consciodi quel che stiamo facendo" mi dissequando mi fui seduto."Stiamo parlando della maestriadella consapevolezza. Le veriti che stiamo discutendosonoi principi di questamaestria. " Aggiunse che nei suoi insegnamentiper il lato destro avevadimostrato questi principi alla mia consapevolezza normalecon I'aiuto di uno dei suoi amici veggenti,Genaro, e che Genaroavevagiocatocon la mia consapevolezza normale con tutto lo humour e I'irriverenza che caratterizzavanoi nuovi veggenti. o E Genaro che dovrebbestar qui a parlarti dell'Aquila,, 61isr"" perd le sue versioni sono troppo irriverenti. Egli pensache i veggenti che chiamarono"Aquila" questa forza inconcepibileo eranomolto stupidi o stavanofaperch6le aquile non socendouno scherzomacroscopico, lo fanno le uova ma cacanostronzi." Don Juan scoppida ridere e disse che i commenti di Genaro gli sembravanoogni volta cosi appropriati che non riusciva a trattenerele risa. Aggiunseche, senzadubbio alcuno, se fosserostati i nuovi veggenti a descrivere I'Aquila, la descrizionesarebbestata fatta a meti per scherzo. Dissi a don Juan che, a un certo livello, io consideravo I'Aquila come un'immaginepoeticae come tale mi incantava; ma a un altro livello mi atterriva perch6 la consideravo come un fatto reale. 59

" Una delleforzepii grandinellavita dei guerrieriB la paura, disse. " Li incitaad apprendere. " Mi ricordai che la descrizione dell'Aquila proveniva dagliantichiveggenti. I nuoviveggenti rifiutavanb descriparagoni, qualsiasi zioni, Volevano congetture di specie. arrivaredirettamente alleoriginidellecose e per riuscirci pericoli. Videro le emanazioni corseroinnumerevoli delI'Aquila ma non mutarono mai la descrizione dell'Aquila pii enerstessa. Sapevano chevedere I'Aquilarichiedeva gia e che gli antichi veggenti gii pagatomolto avevano carole lorofuggevoli occhiate all'inconoscibile. . Comeriuscirono a descrivere I'Aquila gli antichivego chiesi. genti? . Avevano di un minimodi guidadell'indescribisogno uRisolvetper propri vibile istruirei apprendisti " rispose. tero il problema dellaforconunadescrizione schematica za chegoverna tutto il creato,ma nonuna descrizione delle sueemanazioni. Le emanazioni nonsi possono descrivere in alcunmodoconterminidi paragone. Individualmenpossono te alcuniveggenti il desiderio di fare delle sentire perbquesto interpretazioni su certeemanazioni, desiderio personale. per le emanazioni restasempre In altre parole, gid prontacomeesiste per I'Aquinonesiste unaversione la." " A me sembra che i nuovi veggenti fosseromolto astrattiDcommentai. certi filosofi contem" Mi ricordano poranei., . No. I nuoviveggenti pratierano uominiterribilmente , ci " rispose. Non si dedicavano a ordire razionali. teorie " gli Dissecheinvece antichiveggenti eranostati pensatori astratti. Avevanocostruitomonumentali edifici di astrazioni, Comei filosofi consone ai tempie allepersone. d'oggigiorno, nonavevano sulleproavutoalcuncontrollo prie fabbricazioni. In cambio, i nuoviveggenti, imbevuti praticiti, di Cid che videro si occuparono solodi vedere. gli uominie gli altri esfu un flusso di emanazioni e come 60

usateper costruireil mondodella seri viventi le avevano percezione. * Come sonoutilizzatedall'uomoquesteemanazioni, donJuan?" un'idiozia.Per un veg* E cosi semplice, che sembra luminosiLa nostra gli uominisono luminosi. esseri gente, dell'Aparte delle emanazioni td si devea una minuscola a formadi di bozzolo in unaspecie quila ched racchiusa uovo. Noi siamouova luminose. Questa parte, questa raccolte, d quellache ci fa cosi di emanazioni manciata le emanaziovuoldire far corrispondere uomini.Percepire quelle fuori. sono che con bozzolo nostro ni chiusenel le emanazioni vedere possono .,Per esempio, i veggenti quali sapere viventee possono essere interiori di qualsiasi loro., corrispondono esteriori emanazioni comeraggidi luce? sono emanazioni Le " chiesi. " Sonoqualcosa . No, affatto.Sarebbe tropposemplice. personale E che Tuttaviala mia opinione di indescrivibile. sonocomefilamenti di luce. Cid che d incomprensibile Echesi tratta di filamentiprovnormale per la percezione dirti quelcheci6 signiNon posso visti di consapevolezza. L'unicacosa dicendo. quel ti sto che perchd so non fichi, personali d chei dirti conle mieargomentazioni cheposso vivi e vibranti,che di sestessi, consapevoli filamentisono b perdono di significato, cositanti chei numeri ce ne sono b in s6un'eterniti. di essi cheognuno "

4 LO SPLENDORE DELL'UOVO LUMINOSO

DonJuan,donGenaro e io eravamo appena tornatidall'apiantesullemontagne ver raccolto vicine.Eravamo in casa di don Genaro, sedutiintornoal tavolo,quandodon Juanmi fececambiare livellodi consapevolezza. Don Genarosene era statoa guardarmifissoe poi comincida ridacchiare. Disse chegli sembrava tantostranocheavessi due criteri completamente differenti per trattare con i duelati dellaconsapevolezza.Il mio rapporto con lui era pii ovvio. I'esempio Sul mio latodestro,luiera il temutoe rispettato stregone don Genaro, un uomoi cui atti incomprensibili mi incantavano e allostesso tempomi riempivano di mortaleterrore. Sul mio lato sinistro, lui erasemplicemente Genaro o Genarito, senza un "don" aggiunto al nome,un veggente simpatico e amabilei cui atti erano comprensibili e coerenti con quelloche io stesso facevo o cercavo di fare. Fui d'accordo con lui e aggiunsi che sul mio lato sinistroI'uomola cui merapresenza mi faceva tremare da capo a piediera SilvioManuel,il pii misterioso gli fra accoliti di don Juan.Dissiancheche,essendo un veronagual, donJuantrascendeva tutti i criteri e neimiei duestatiera egualmente rispettato e ammirato. Ma B temuto?, chiese Genaro convocetremante. " o Molto temuto interloqui don Juan parlandoin fal" setto. Ridemmo tutti, perddonJuane Genaro riserocontale 62

qualsapessero sospettai cheimmediatamente abbandono dirmi. cosa chenonvolevano chenelMi spiegd i miei sentimenti. DonJuanleggeva intermefase ched una intensa, lo statodi consapevolezza del ladia prima chesi entri in pienonellaconsapevolezza perd si concentrazione, di tremenda E capaci to sinistro, si Su di me influiinfluenza. a qualsiasi d anche suscettibili va il sospetto. fase,,disse in questa " e percidha " La Gordad sempre la rompiscafacilitda faretutto, incluso unastraordinaria qualsiasi ce da influenzata pud di essere Non evitare tole. esemcose naturalmente per la suastrada, incluse sapassi totale." plari comela concentrazione che scoprirono chei nuoviveggenti DonJuanmi spiegd durantequestafase intermediaavvieneI'apprendistato pit profondoed tsbenecontrollarei guerrierie impartire Se debitamente. possano valutarle perch6 loro spiegazioni del tutto nel laprimadi entrare spiegazioni nonricevono ma pesstregoni magnifici diventare a arrivano to sinistro, agli antichitoltechi. accadde come simiveggenti, in modo guerriere si fannoprendere chele donne Disse agili tanto Sono del lato sinistro. dall'attrazione speciale e senza di spiegazioni bisogno entrarvisenza chepossono pregiudica i che spesso facile cosi in modo alcunosforzo, risultati. e don Genarosi addormentd Dopo un lungo silenzio, avevano veggenti nuovi chei Disse a parlare. Juanseguitd un certo numerodi termini per poter dovutoinventare Il suobeveriti dellaconsapevolezza. la seconda spiegare questi termini e lui cambiatoalcuni di nefattoreaveva che non impori veggenticredevano avevafatto lo stesso; purch6 le veriti usati tasseaffatto quali termini fossero verificatevedendoI e. fossero quali termini avesse sapere moltissimo Mi interessava comeformularela mia do cambiatolui, perdnon sapevo del suodiritto o che io dubitassi Don Juanpensd manda.
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dellasuaabiliti a cambiarlie mi spiegd chei terminiche proponiamo hannooriginenellanostraragione e possono solocomunicare il sapore dellavita di ognigiorno. terreno quando propongono D'altrocanto, un termined i veggenti chiaroche abbiaoriginedalla loro capaciti di vedere, e pertantod un'espressione di tutto quello che i veggenti possono conseguire. Gli chiesiperch6il suo benefattore cambiato avesse certi termini. . E un dovere del nagualcercare sempre migliorimodi di spiegazione Il cambid rispose. tempo tutto e ogni " " nuovonagualdeveincorporare nuoveparole,nuoveidee per descrivere quellochevede." quotiattingeideedal mondo " Vuoledire cheil nagual diano? " domandai. * No. Vogliodire cheun nagual parladi cid chevede in comenuovo forme sempre nuove " Per esempio, " disse. nagualtu dovresti dire chela consapevolezza di luogoalla percezione. Direstila stessa cosa chedisseil mio benefattore.ma in maniera differente. ' percezione peri nuoviveggenti? Don cos'E la Juan, " " percezione Dicono che la sia una condizione dell'alli" neamento; le emanazioni chesonoall'internodel bozzolo si allineano conquellechesono fuori e combaciano. L'allineamento d cid chepermette alla consapevolezza di essepossono re coltivatada ogni essere vivente. I veggenti afperch6 gli viventi fermarlo vedono esseri come sono in realti: esseri luminosi chesembrano bolledi lucebiancaStfa. )

Gli chiesi come facessero le emanazioniinterne del per raggiungere bozzoloa combaciare con quelleesterne percezione. la di dentroe le emanazioni di fuori " dis" Le emanazioni gli stessi se( sono filamentidi luce.Gli esseri coscienti sono minuscole bollefatte conquestifilamenti;microscopici punti di luce,uniti alleemanazioni infinite.' 64

Prosegui spiegando vivenchela luminosita degliesseri quantiti di emanazioni ti si devealla particolare dell'Aquila chehanno nel bozzolo. vedonola i veggenti Quando percezione confermano chela luminositidelleemanazioni esterne intensifica la luminositidelleemanazioni all'interno del bozzolo. La luminositdesterna attrae quella interna;la afferra,per cosidire,e la fissa. fissazione Questa i la consapevolezza. vedereche le emanazioni I veggentiinoltre possono pressione esterne esercitano una particolare sulleemanapressione grado zioniinterne. il di condetermina Questa sapevolezza di ogniessere vivente. di spiegarmi Gli domandai comefannole emanazioni presdell'Aquila chestannofuori del bozzolo a esercitare sione su quelle interne. . Le emanazioni pii chemeri filamendell'Aquilasono ti di luce,'rispose. di essid una fontedi energia " Ognuno illimitata. Pensa in questo modo:dato che la minuscola porzione delleemanazioni chesonoall'internodel bozzolo porzione d uguale fuoa unaminuscola di quellechesono perb ri, le sueenergie sonocomeuna pressione continua, il bozzolo isolale emanazioni chesono dentroe cosidirige la pressione. .Ti ho gii dettochegli antichiveggenti eranomaestri prosegui. dell'arte di manipolarela consapevolezza> * Ora, quel che posso d che eranomaestridi aggiungere, quell'arte perch6 avevano appreso a manipolare la struttura del bozzolo dell'uomo. Ti ho detto che svelarono il misterodella consapevolezza. vogliodire che viConquesto deroe compresero chela consapevolezzad uno splendore nel bozzolo degliesseri viventi.E con ragione lo chiamar' rono"lo splendore dell'uovo luminoso". Mi spiegd che gli antichi veggentividero che la consapevolezza dell'uomod uno splendore di luminositi ambrata, pir) intenso del restodel bozzolo. splendore si Questo trova su una stretta fasciadi luminositi sull'estrema de-

stra del bozzolo e correverticalmente lungotutto il bozzolo. La maestria degliantichiveggenti consisteva nellospoquello stare splendore, facendolo espandere dallasuaposizione originariasulla superficie del bozzolo fino all'interno,attraversandolo in ampiezza. Smisedi parlaree guarddGenaro chedormivaancora sodo. uA Genaronon importaun accidente delle spiegaziou ni " disse. Lui fa. Il mio benefattore lo spingeva costantementead affrontare problemi insolubili. Cosientrdin pieno nel lato sinistro e non ebbemai I'opportunitidi porsi domande. " E meglio cosi,donJuan?, " Perlui d perfetto. Perte e per me no,perch6 " Dipende. in un modoo in un altro noi siamo chiamatia darespiegazioni.Genaro e il mio benefattore pii agli ansomigliano tichi veggenti cheai nuovi:possono controllare lo splendo re dellaconsapevolezza u e farnequelchevogliono. Si alzddallastuoia su cui eravamo sedutie si stiracchid braccia e gambe. Lo pregaidi continuare a parlare. Sorrise e disseche avevobisogno di riposare, che la mia concentrazione stava diminuendo. bussd alla porta.Mi svegliai. Era notte.Per un Qualcuno attimononriusciia ricordare dovefossi. C'eraqualcosa in me chepareva lontano, comeseunapartedi me fosse ancora addormentata, eppureero completamente sveglio. Dallefinestre aperte brillavala lucedellaluna. Vidi chedonGenaro si alzde si avvicind alla porta.Allora constatai di essere a casasua.Don Juanera sdraiato su un fianco, profondamente addormentato sopra una stuoiasul pavimento. Avevola chiarasensazione che noi tre ci fossimo addormentati dopoessere tornatiesausti da un viaggio in montagna. Don Genaro accese il suolume a petrolio.Lo seguiiin gli aveva cucina. portatounapentola di spezzaQualcuno tino caldoe un cestello di tortillas. 66

* Chi le ha portato da mangiare? " donnache le riscaldale tortillas?,

" Ha una

Tutti e due mi guardaDon Juaneraentratoin cucina. Per qualchemotivo, il loro sorrisomi vano sorridendo. preda ero sul In a un panicoincontrollabile, spaventava. puntodi urlarequandodon Juan mi batt6 sulla spallae intensa. In in uno statodi consapevolezza mi feceentrare che, forsenel sonno o al momento un attimo mi accorsi di ogni giordel risveglio,ero tornatoalla consapevolezza no. che provai,una voltatornatoalla consaLa sensazione pevolezza collerae profonfu un mistodi sollievo, intensa, tornatodi sollievo all'ideadi essere Provavo da tristezza. che in quantoero giuntoa considerare nuovome stesso, queglistati incomprensibili il mio veroessecostituivano in queglistati mi sentivo re.La ragione d moltosemplice, nulla.La coln6 mi avanzava nonmi mancava completo, alleliall'impotenza, erano unareazione lerae la tristezza delmio essere di ognigiorno. mitazioni possibile che comefosse Chiesia donJuandi spiegarmi quelchestavofacendo. Al mio livellodi consaio facessi pevolezza normalenon riuscivoa ricordarenulla di cid quanintensa, che avevofatto in statodi consapevolezza una voltaentrala mia vita. Invece, tunquene dipendesse il intensa,potevocontemplare to nella consapevolezza passato rendermicontodi tutto tutto; potevo e ricordare perfinoricorquelloche avevo fatto nei due stati; potevo di ricordare. mia incapaciti darmidella " Anchenellaconsapevolez" Aspettaun attimo, disse. za intensa nonti ricordi molto.Ma oltre quellac'd infinitamente di pin e tu ci seistatomolte,moltevolte.Adesso tutto cid chehai fatto in quell'aldi li, nonpuoi ricordare la tua vita." ne dipenda sebbene la bench6 minimaideadi Io non avevo Avevaragione. parlando. Lo imploraidi darmi una spieche cosastesse gazione.
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stra del bozzolo e correverticalmente lungotutto il bozze lo. La maestria degliantichiveggenti consisteva nellospo quello stare splendore, facendolo espandere dalla suapo sizione originariasulla superficie del bozzolo fino all'interno,attraversandolo in ampiezza. Smisedi parlaree guarddGenaro che dormivaancora sodo. dellespiegazio " A Genaronon importaun accidente nLui fa. Il mio benefattore ni " disse. lo spingeva costantementead affrontare problemi insolubili. Cosientrdin pieno nel lato sinistroe non ebbemai I'opportunitd di porsi domande. " E meglio cosi,donJuan?, " Dipende. Perlui d perfetto. Perte e per me no,perch6 " in un modoo in un altro noi siamo chiamatia darespiegazioni.Genaro e il mio benefattore pii agli ansomigliano tichi veggenti cheai nuovi:possono controllare lo splendo re dellaconsapevolezza e farnequelchevogliono., Si alzddallastuoia su cui eravamo sedutie si stiracchid braccia e gambe. Lo pregaidi continuare a parlare. Sorrise e disseche avevobisogno di riposare, che la mia concentrazione stava diminuendo. bussd alla porta.Mi svegliai. Era notte.Per un Qualcuno attimononriusciia ricordare dovefossi. C'eraqualcosa in me chepareva lontano, comeseunapartedi me fosse ancora addormentata, eppureero completamente sveglio. Dallefinestre aperte brillavala lucedellaluna. Vidi chedonGenaro si alzde si avvicind alla porta.Allora constatai di essere a casasua.Don Juanera sdraiato su un fianco, profondamente addormentato sopra una stuoiasul pavimento. Avevola chiarasensazione che noi tre ci fossimo addormentati dopoessere tornatiesausti da un viaggio in montagna. Don Genaro accese il suolume a petrolio.Lo seguiiin gli aveva cucina. portatounapentoladispezzaQualcuno tino caldoe un cestello di tortillas.
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. Chi le ha portato da mangials! " gli chiesi. " Ha una donnache le riscaldale tortillas?, Don Juan era entrato in cucina.Tutti e due mi guardavano sorridendo.Per qualche motivo, il loro sorriso mi spaventava. In preda a un panico incontrollabile,ero sul punto di urlare quando don Juan mi batt6 sulla spalla e intensa.In mi fece entrarein uno stato di consapevolezza un attimo mi accorsi che, forse nel sonnoo al momento di ogni giordel risveglio,ero tornato alla consapevolezza no. che provai, una volta tornato alla consaLa sensazione pevolezza intensa,fu un misto di sollievo,collerae profontornato di da tristezza.Provavosollievoall'idea di essere in quanto ero giunto a considerareche nuovo me stesso, quegli stati incomprensibilicostituivanoil mio vero essein quegli stati mi sentivo rc.La ragioned molto semplice, nulla. La colcompleto,non mi mancavan6 mi avanzava lera e latristezza eranouna reazioneall'impotenza,alle lidi ogni giorno. mitazioni del mio essere che Chiesi a don Juan di spiegarmicome fossepossibile io facessiquel che stavo facendo.Al mio livello di consapevolezzanormale non riuscivo a ricordare nulla di cid intensa,quanche avevo fatto in stato di consapevolezza la mia vita. Invece,una volta entratunque ne dipendesse intensa, potevo contemplare il to nella consapevolezza passatoe ricordare tutto; potevo rendermi conto di tutto quello che avevofatto nei due stati; potevoperfino ricordarmi della mia incapaciti di ricordare. nella consapevolez" Aspetta un attimo, disse." Anche za intensanon ti ricordi molto. Ma oltre quella c'd infinitamente di pii e tu ci sei stato molte, molte volte. Adesso non puoi ricordaretutto cid che hai fatto in quell'al di ll, ne dipendala tua vita. " sebbene Aveva ragione.Io non avevola bench6minima idea di parlando. Lo implorai di darmi una spieche cosastesse gazione. 67

u disse.n E un processo lento, " Eccotela la spiegazione ma ci arriveremo.E lento perch6io sonocome te: mi piace capire. SonoI'oppostodel mio benefattore, che non era portato alle spiegazioni. Per lui c'era soloI'azione.Gli piaceva metterci direttamente di fronte a problemi incomprensibili e lasciarcelirist lvere per conto nostro.Molti di noi non risolvetteromai niente e finimmo cosi nella stessa situazione degli antichi veggenti: molta azione e poca comprensione. " ricordi sono forse intrappolati nella mia menQuesti " te?" domandai. o rispose. Le azioni dei " No. Sarebbetroppo semplice " veggenti sono pii complesse che non dividere I'uomo in corpo e mente.Tu non ricordi tutto cid che hai fatto perch6 quandosi d nella consapevolezza intensasi vede." Supplicai don Juan di tornare a interpretarequello che avevaappenafinito di dire. Con molta pazienza mi spiegdche io avevodimenticato tutto perch6,entrandonella consapevolezza intensao andando ancoraal di li, la mia normaleconsapevol ezza era stata elevata,intensificatae cid significavache si stavano usando altre parti del mio essere totale. in " Tutto quelloche non puoi ricordared intrappolato quelle parti del tuo essere totaleu disse." Usare questealtre parti d vedere.,, " Don Juan,sonopii confusoche mai " dissi. dar torto" fece."Vederesignificamette"Non ti posso re a nudo I'essenza di tutto, contemplareI'ignoto e dare un'occhiataall'inconoscibile, ma non ci porta alcun sollievo. In generalei veggenti vanno in gran crisi nel vedere che I'esistenza 0 incomprensibilmente complessa e che la nostraconsapevolezza quotidianale nuocecon le suelimitazioni." Reiterd che, durante le sue spiegazioni, la mia concentrazionedovevaessere totale, che comprendere era di cruciale importanzae che i nuovi veggenti davano maggior 68

profondenon prodottedall'emo. valorealle realizzazioni zione. I'altrogiorno, crede" Per esempio, " quando " prosegui vi di avercapitoqualcosa di moltosignificativo sullatua personale importanza e su quelladella Gorda,in realti questo nonavevicapitonulla.Avestiun impulso emotivo, d tutto. Te lo dico perch6il giornoseguente eri di nuovo abbracciato alletue ideecomesenonti fossimai accorto di nulla. accadde agli antichiveggenti. Eranoinclini " Lo stesso quando giunse a reazioniemotive.Cosi il momento di quelloche avevano comprendere visto,non riuscirono a farlo.Per comprendere c'd bisogno di buonsenso, di pruper I'edenza, nondi emotiviti.Non fidarti di chi piange poich6 mozione di comprendere, nonha capitoniente. pericoliincaldellaconoscenza esistono " Sul cammino colabili per coloroche difettano di sobrieti e sereniti" continud. I'ordine sto delineando " Conle mie spiegazioni concui i nuoviveggenti regolarono le veriti sullaconsapeperch6ti servada mappa, volezza una mappachedevivederesensatamente, ma noncongli occhi.' Feceuna lungapausa. Mi guarddfisso.Chiaro,aspettavachegli facessi unadomanda. *Tutti cadono nell'erroredi credere chesi veda congli occhi) prosegui. non sorprenderti sedopotanti an"Perd ni nonti seiaccorto cheilvederedeglistregoni nond questioned'occhi. E molto normalecommetterequestoerfofe. )

. Ma allora come vedono? " domandai. Rispose chevedere d allineamento. E io gli ricordaiche mi avevadetto chela percezione Mi spied allineamento. gd che allineare emanazioni chesi usano abitualmente 0 la percezione del mondoquotidiano, ma allineareemanazioni che non si usano di solitod vedere. L'atto di vedere, essendo di un allineamento il risultato fuori dell'ordinario, qualcosa nonpud essere cheunovedecosisemplicemente
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yrs/oinnumerevoli congli occhi.Nonostante io avessi volte, non avevo fatto obiezioni alla maniera di etichettare e descrivere ilvedere. " Quandoi veggentivedono,c'd qualcosache spiega tutto via via cheil nuovo allineamento si forma, prosegui. oE una voceche ti parla all'orecchio. Se non r;e quJrt" voceil veggente nonstavedendo." Dopouna pausa momentanea, continud a spiegare che sarebbe del pari falsoasserire chevedere 0 udire,in quanto i veggenti avevano scelto di usare la parola,la vocedel vedere, comenormadi un allineamento fuori del comune. Dissechequesta voced qualcosa di estremamente misteriosoe inesplicabile. uLa mia conclusione personale d chela vocedel vedere o appartiene soloall'uomo,disse. Forse parlare d perch6 0 qualcosa che nessuno fa pir), tranneI'uomo.Gli antichi veggenti credevano che fosse la vocedi una entiti di incredibilepotenza intimamente legata all'umaniti,un protettoredell'uomo. I nuoviveggenti scoprirono che questa entiti, a cui diedero nomemodello dell'uomo, nonha voce. Per i nuovi veggenti,la voce del vederei qualcosa d'incomprensibile; diconoche d lo splendore dellaconsapevolezzache suona le emanazionidell'Aquila come u un'arpista suona I'arpa. Si rifiutd di spiegare ancoraoltre, dicendoche pii avanti,proseguendo nellasuaelucidazione, mi si sarebbe chiaritotutto. MentredonJuanparlava, la mia concentrazione erastata cositotalechedawero nonricordavo di essermi seduto a tavolaa mangiare. donJuansmise di parlare, no Quando tai cheil suopiattoconlo spezzatino eraquasivuoto. Genaromi guardava fisso,con un radiososorriso.Il mio piatto mi stavadavantisulla tavola,e anch'esso era quasivuoto.C'era soloun bocconcino di carne,comese stessi finendo di mangiare in quelmomento. Io nonmi ri70

di essere andato a tacordavo di avermangiato e neanche volao di essermi seduto. . T'd piaciutoil pranzo? u chiese Genaroe guardddalI'altraparte. di averediffiDissidi si perch6 non volevo ammettere colti a ricordare. . Secondo me era troppopiccante,disseGenaro. " Tu tantochemi preoccupo un nonmangimai robapiccante, po'per le conseguenze. due Non avresti dovutomangiare piatti. Suppongo sei che tu sia un po' pit ingordoquando pev intensa, eh?, nellaconsa olezza Mi porseuna grossa Ammisi che forseavevaragione. per placarela mia setee alleviare il brubroccad'acqua cioredi gola.Quandoebbi bevutocon aviditbtutta I'acqua,i duecominciarono a riderea crepapelle. quel La mia comprenche era accaduto. Subitocapii chemi colpi sione fu fisica.Fu un lampodi lucegiallastra acceso un fiammiferopropriofra gli comesemi avessero Io non occhi.Capii allorache Genarostavascherzando. nellespiegazioEro tanto assorto avevoaffatto mangiato. Il piatdimenticato tutto il resto. ni di donJuancheavevo to davantia meeraquellodi Genaro. GedonJuananddavanticonle spiegazioni. Dopocena comese non le naro si sedette al mio fianco,ascoltando avesse mai uditeprima. dalleemanaesercitata Don Juandisse chela pressione in grande,soprale zioni esterne, chiamateemanazioni coscienti. interneE ugualein tutti gli esseri emanazioni questa pressione diversissimi di sono Tuttavia i risultati in ogni gli uni dagli altri poich6i loro bozzolireagiscono modoimmaginabile. ..Ora o, continud ( quando i veggenti vedonoche la pesantepressione in grandediscende delle emanazioni in moviche sono sempre sulle emanazioni interne mente I'essere sanno chein quelmomento mentoe le fa fermare, luminoso d in pienaconsapevolezza.
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pesantein grande discendono " Dire chele emanazioni mentesopraquelleche sonodentroal bozzolo e le fanno fermare, vuoldire chei veggentivedono qualcosa di indescrivibile,il cui significatoconoscono conassoluta certezza. Significa che la voce del vedereha detto loro che le emanazioni interneriposano e combaciano in tutto con quelle o checorrispondono dall'esterno. Disseche i veggenti, logico,affermano che la consapeprocede volezza dall'esterno e che il vero misteronon d dentrodi noi. Poich6 per naturale emanazioni in grande pressione esercitano unatremenda su cid ched all'interno del bozzolo, la cosa miglioresarebbe lasciare chele emanazioniin grande si amalgamino direttamente conquelle interne. I veggenti credono chesenoi lasciamo checid accadadiventeremo quel che siamodavvero, esseri fluidi, sempre in movimento, eterni. Feceuna lungapausa. Gli occhidi don Juan avevano un brillio intenso. guardarmi Sembravano da una grande profonditi.Sentivo cheogniocchio eraun puntodi fulgore indipendente. Perun istante sembrd lottarecontrouna forzainvisibile, un fuocodal profondo che volevaconsumarlo.Passd rapidoe donJuanriprese a parlare. ul.a qualiti di consapevolezza di ogni singolo essere)' continud dal gradoin cui le emanazioni in gran" dipende u desi amalgamano conquelleinterne. Dopouna lungainterruzione, donJuanseguitd a spiegare. Disseche i veggenti videroche la consapevolezza cresce dall'attimodel concepimento, si arricchisce conil processodi vivere.Disse chei veggenti per esempio, videro, che la consapevolezza di un singolo insetto o di un singolo uomo cresce dal concepimento in modi sorprendentemente diversi ma coneguale consistenza. quando si sviluppa la consapevolezza, dall'attimo "Da delconcepimento o da quellodellanascita? domandai. " 72

.La consapevolezza redal concepimento' si sviluppa plicd." Ti ho sempre sessuale 0 qualcodettocheI'energia controllatae sa di estremaimportanza e chedeveessere Ma nonti d mai piaciutaquesta usata conmoltacautela. perch6credeviche parlassi di controlloin affermazione perme vuoldire risparmio e terminidi moraliti; controllo ricanalizzazione di energia., di asfeceun cenno Genaro DonJuanguarddGenaro. senso col capo. * Genaro quellochediceva beneil nostro ti racconteri proposito e della del risparmio il nagual Juli6n, a fattore, mi disse donJuan. sessuale" dell'energia ricanalizzazione che il sesso diceva Il nagual Juli6n comincid: Genaro " lui non ebbemai di energia. Peresempio, eraun problema sinneglialluci. da vendere aveva energia difficolti perch6 per dirmi subitocheI'ucdarmiun solosguardo Gli bastd che non avevo Mi disse soloper orinare. cellomi serviva per il sesso. Disseche i miei genitori energia abbastanza quando mi fecero; e troppostanchi erano troppoannoiati disse che io ero il risultatodi un coito molto noiosoe che Il nagual Juli6nraccomannacqui e stanco. cosi,annoiato in rapportisessuali, davachei tipi comeme nonavessero a disposizione. la pocaenergia modo da poteraccumulare cosaa Silvio Manuele a Emilio. Vide " Dissela stessa Non erano i risulenergia sufficiente. chegli altri avevano fare quello Disseloro che potevano tati di coiti annoiati. ma raccomandb sessuale, conla loroenergia chevolevano dell'Aquilad cheil di controllarsi e di capirecheil volere I'atto attraverso si raggiunge fulgoredella consapevolezza capitoed eravacheavevamo Tutti gli dicemmo sessuale. mo d'accordo. . Un giorno, e conI'aiutodel suo senza alcunpreawiso Elias,apri la cortinadell'altromonil nagual benefattore, di A eccezione tutti dentro. esitazioni ci spinse do e senza SilvioManuelnoi fummotutti sul puntodi morirelaggii. per resistere all'impatdi energia Non avevamo un'ombra
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to dell'altro mondo.Nessuno, tranne Silvio Manuel. aveva seguitole raccomandazioni del nagualJuli6nu. Cos'0 o chiesi a don Juan. la cortina dell'altro mondo? " gii Come disse Genaro, d una cortina " " risposedon Juan. " E comesempreti stavi allontanando dall'argomento. Noi stiamo parlandodell'ordineimpartito dall'Aquila, di usare I'energiasessuale per creare vita. Attraverso I'energia sessuale I'Aquila concedela consapevolezza. Cosi quando gli esseri coscienti compiono I'atto sessuale, le emanazioniall'interno dei bozzoli fanno del loro meglio per conferire consapevolezza al nuovo essereche stanno u creando. Disse che durante I'atto sessuale le emanazionicontenute nei bozzoli di entrambi i partner subisconouna profonda agitazione il cui punto culminanted I'unione,la fusionedi duepezzidi energiaconsapevole, uno per ognuno, staccatisi dai bozzoli. d sempreuna donazione di consapevo" L'atto sessuale lezza anchese questodono non provoca la creazionedi un nuovoessere viventeo aggiunse. " Le emanazionicontenute nel bozzolodell'essere umano non conoscono I'atto sessualecome piacere. " Dalla sua sediasull'altro lato del tavolo Genarosi chind versodi me e mi parld a voce bassa,agitandoil capo per maggioreenfasi. " Il nagual ti sta dicendo la veritd u disse,strizzandomi I'occhio." eueste emanazioni davveronon sannoniente.,, Don Juan fece uno sforzoper non ridere e aggiunse che I'errore dell'uomod agire con totale disprezzo per il mistero dell'esistenza e credereche I'atto sublime di donarevita e consapevolezza sia solo un impulso fisico che si pud modificare a volonti. Genaro mimd oscenemovenzesessuali, roteandoil bacino pii volte. Don Juan assenticol capo e disseche era proprio cosi che si faceva.Genarolo ringrazid per il riconoscimentodel suo unico contributo alla spiegazione del suddettoargomento. 74

cheavreirisoconloro mi dissero a crepapelle Ridendo sulla quanto serioil loro benefattore fosse saputo seavessi sessuale. dell'energia spiegazione tutto questo avesse Chiesia don Juan che significato quotidiano. nel mondo perI'uomodellastrada mi doGenaro?u facendo quel sta che "Ti riferisci a serio. fingendosi mandd, un Impiegarono contagiosa. era sempre La loro allegria era cosialto Il loro livellodi energia bel po' a calmarsi. decrepito. e vecchio a loro,sembravo che,accanto infine don Juan."Tutto .,Dawero non so" mi rispose cheposseenergia guerrieri per I'unica i quelchesod che conodi vita. Questa creatrice sessuale, diamod I'energia prodelle perfettamente conto li forza a rendersi scenza prieresponsabiliti. nSe i guerrierivoglionoaverela forzasufficientea vesesavari con la propriaenergia diventare dere, devono Juli6n. il nagual che ci diede la lezione Fu questa suale. tutti Poich6 quasi nemorimmo. noi e nell'ignoto Ci spinse la o\aldisperdere astenerci noivolevamovedere,dovemmo sessuale. energia nostra " congii altre volte questa sentitoesprimere Gli avevo discussione. un'accalorata seguiva vinzione.Ogni volta perr cid checona protestare obbligato sempre Mi sentivo del sesso. proposito puritana a unaposizione sideravo Tutti e due riserofino alle obiezioni. Di nuovosollevai lacrime. dell'uomo? naturale " " Chesi pudfareconla sensualiti a donJuan. chiesi non c'd dell'uomo ..Nulla, rispose. "Nella sensualiti I'ignoranza.che va d non nulla di male.Quel che invece E un la suanaturamagica. obbligaI'uomoa dimenticare figli, aver non vita e di laforzacreatrice disperdere errore dimifigli I'aver che ignorare sbagliato ma d egualmente il fulgoredellaconsapevolezza." nuisce
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a sapere che I'averfigli fa di" Comefannoi veggenti minuireil fulgoredellaconsapevolezza? > I veggenti vedono che, avendo un figlio, il fulgoredel" la consapevolezza dei genitoridiminuisce mentreaumenta quellodel bambino. In alcunigenitoridebolie nervosi, questo fulgore sparisce quasicompletamente. Comei figli allargano la propriaconsapevolezza, cosi si sviluppariei bozzolidei genitoriunamacchia oscura nel posto medesimo da cui sparila luminositi che diedeviti a questiragazz| In genere si trova nel centrodel bozzolo, A volte questemacchie possono persinovedersi comese fossero incollate al corpo., Gli chiesise ci fossequalcos'altro che si potesse fare per darealla gentecomune una comprensione piD equilibratadi quelcheerail fulgoredellacbnsapevolezza.' oNon si pud fare nulla" disse. non c'd "per lo meno, nullachepossono fare i veggenti. I veggenti aspirano a es_ sereliberi,testimoni pregiudizi, senza incapacidigiudica_ re; al contrario, avrebbero la responsabiliti di iniiiare un nuovo ciclopii giusto. Nessuno pudfarlo.Un nuovo ciclo, sedovesse venire, dovrebbe venirsuper proprioconto. >

5 LA PRIMA ATTENZIONE

facemmo colazione all'albae poi donJuan Il giornodopo livellodi consapevolezza. mi fececambiare a Genaro: DonJuandisse a unodei po" Oggiandremo sti originari,. u disseGenaro,con tono grave.Mi * Certo,andiamo guardd aggiunse a vocebassa, comesenonvolese subito me: che debba... forse farsi da Credi lui B tropse sentire " po...'. di secondi, e il mio terroree il mio sospetto Questione Presia sudare raggiunsero livelliinsopportahili. e ad ansiDon Juan mi vennea fiancoe, mare involontariamente. divertitache non riuscivaa controllacon un'espressione si stava re, mi assicurd cheGenaro solodivertendo a prenper recarciin un luogodove dermi in giro e chestavamo vissutogli antichi vegmigliaia di anni prima avevano genti. lanciaiunosguardo MentredonJuanmi parlava, a Gela testada un lato all'altro.Era un naro.Adagio,scosse gesto quasiimpercettibile, comeper farmi sapere chedon veriti. in dicendo la Piombai unostatodi Juannonstava al limite dell'isteria e smisisoloquando frenesia nervosa, a ridere. Genaro scoppid della faciliti con la qualele mie emoMi meravigliai quasiincontrollabili fino a essere o sparivazionisalivano nototalmente. per un breve e io camminammo DonJuan, Genaro trat'17

to fino alle vicine colline moreniche. Ci sedemmo su una granderocciapianasituatain un decliviodi terra coltivabile.Il granturco erastatoappena raccolto. "Questo d un luogo originario, mi dissedon Juan. .Torneremoqui, o in un altro postosimilea questo, un altro paiodi voltenelcorso dellamia spiegazione., n disseGenacosemolto strane " Di nottequi accadono ro. " Il nagualJuli6n, infatti, preseun alleatoqui. O meglio,I'alleato... ' Don Juan ebbeun visibileaggrottardi sopracciglia e Genarosi fermda meti frase.Mi sorrise. .E ancoratroppo prestoper raccontare storiedi orro, re" disse Genaro. Aspettiamo che faccia buio. " girare Si alzde comincida concircospezione intornoalla roccia, in punta di piedi, con la spinadorsaleinarcata all'indietro. preseun alleatoqui?, " E vero che il suo benefattore chiesia donJuan. Al momento nonmi rispose. Guardava, estatico, le contorsioni di Genaro. di usare " Genarosi riferiva a un modomoltocomplesso la consapevolezza,' risposealla fine, senzasmetteredi guardare Genaro. Genaro completd un giro dellarocciae si sedette al mio quasi gli mancavail fianco. Respirava affannosamente, fiato. Don Juan parevaaffascinatoda quel che avevafatto Genaro.Di nuovosentii che si stavano divertendoa mie spese, qualcosa chetutti e duestavano architettando a me ignoto. All'improwiso, don Juan comincidla sua spiegazione. La suavocemi tranquillizzd.Disseche,dopomolte ricerche, i veggentieranogiunti alla conclusione che non si pud chiamare solo consapevolezza quella degli esseri umaniadulti, maturatacon il processo perdella crescita, ch6modificandosi si d tramutatain qualcosa di pit inten78

qualcosa che i veggentichiamanoattenso e complesso, zione. . Comefannoi veggentia sapere chela consapevolezza e si coltiva?"domandai. cresce dell'uomo man manochegli ess+ Dissechein un certo momento, interneal un fasciodelle emanazioni ri umani crescono, umani accudiventapit brillante;comegli esseri bozzolo cosi questofasciocominciaa risplenmulanoesperienza, tanto del fascioaumenta dere.In alcunicasi,lo splendore esterne. da fondersicon le emanazioni drammaticamente condovettero a tale arricchimento, I veggenti, assistendo d la materia prima e I'atcludereche la consapevolezza il prodottofinale. tenzione . Comedescrivono chiesi. i veggenti?,r I'attenzione la cond domare e arricchire I'attenzione Dicono che " dell'esistenza tramite il processo sapevolezza " rispose. E che semplificadelledefinizioni Dissecheil pericolo perrenderle in questo caso, a decomprensibili; nole cose si corre il rischio di trasformareuna finire I'attenzione, conquistamagica e miracolosain qualcosadi comune. individualedell'uod la pit grandeconquista L'attenzione dalla consapevolezzaanimale, mo.Cominciaa svilupparsi tutta la gammadelad abbracciare bruta,fino ad arrivare ancor le alternativeumane.I veggentila perfezionarono di pii, sinoa farle coprireI'intera gammadellepossibiliti umane. e le deiveggenti le alternative Gli chiesisenellavisione speciale. possibilitiavevano un significato umanesonotutto che le alternative Don Juan rispose comepersone. Hannoa cid chesiamocapacidi scegliere, quotidiachefare conil livello del nostroraggiodi azione e pertantosonopiuttostolimitate in nuno, il conosciuto, portata. possibilitd d'altro lato, apparLe umane, meroe tengono all'ignoto.Non sonoquel che noi siamocapacidi ma quello che siamo capaci di sceglierecome persone, del comeesseriviventi. Disseche un esempio conseguire

primo,le alternative cheil corpoumano umane, d credere del secondo, le d un oggettofra gli oggetti.Un esempio possibilitiumane, riescono a far vedere d che i veggenti luminoso a formadi uovo.Con il I'uomocomeun essere con il corpo si affrontail conosciuto, corpocomeoggetto come uovo luminososi affronta I'ignoto;le possibiliti unaportataquasiinesauriumane hanno, di conseguenza, bile. diconoche ci sonotre tipi di attenzione" "I veggenti questo, si riferiscono dicono donJuan." Quando continud che coscienti umanie nona tutti gli esseri soloagli esseri ma tipi di attenzione soltanto Perdi tre nonsono esistono. e piuttosto Sonola prima,seconda livelli di realizzazione. comindipendente, ognunad un regno terza attenzione; pletoin s6.o d la consanell'uomo, che la prima attenzione, Spiegd dell'epevolezza bruta, che tramite il processo animale, in una facolti comsperienza umanad stata convertita fragile che si occupa plessa, intricataed estremamente aspetti. in tutti i suoiinnumerevoli del mondoquotidiano fa parte In altre parole,tutto quelloche si pud pensare dellaprimaattenzione. . La primaattenzione d tutto cid chesiamocomeuomio ni comuni, continud. In virtt del suodominiocosiassod la proprieti luto sulle nostrevite, la prima attenzione la nostra pii efficacecheabbiamo. Forsenon d neanche unicaproprietd. .Considerando coil suoverovalore,i nuovi veggenti prima I lodella attenzione. esame un rigoroso minciarono personali tutte le prospettive ro ritrovamentimodellarono parla maggior quelle bench6 di i loro discendenti, tutti e quei veggentividero te non capiscaancoraoggi cid che > veramente. del rigoroso Mi avverti,con enfasi,che le conclusioni moltopocoa chevededei nuoviveggenti avevano esame per esaminare o o la razionaliti,perch6 re con la ragione 80

spiegare la primaattenzione.bisogna vederla, e soloi veggentipossono farlo.Peresaminare videcid chei veggenti ro nellaprimaattenzione per accordarci d essenziale, I'unica opportuniti della nostraesistenza, accorgerci delle nostre funzioni. * In terminidi quel chevedono i veggenti, la primaattenzione d uno splendore intenso colorambra " continud. * E un fulgorecheinvariabilmente si mantiene fissonella parte superiore della superficie del bozzolo e che comprende il conosciuto. Invece la seconda attenzione d un fulgoremolto pii " intenso e copre un'estensione maggiore. Ha a chefarecon I'ignoto.E uno stato complesso che entra e specializzato quando in funzione si utilizzano le emanazioni internedel bozzoloche di solitorestano fuori gioco. uIl motivoper cui lo definisco uno stato complesso e specializzato d che,per poter utilizzarele emanazioni che ordinariamente nonentrano in gioco,si ha bisogno di tattiche straordinarie ed elaborate che richiedono estrema disciplina e concentrazione. " gid spiegato, Dissechemi aveva nellesuelezioniper il per essere lato destro,che la concentrazione necessaria precede consapevole di star sognando la seconda attenzione.Questaconcentrazione d una forma di consapevolezza chenond dellastessa categoria dellacoscienza necessaria per trattare il mondo di tutti i giorni. Dissechela seconda attenzione si chiamaanchela consapevolezza del lato sinistro; e che d il campopii vasto chesi possa immaginare, tantovastoda sembrare illimitato. per nessuna cosaal mondo" "Non mi ci awenturerei oE un pantano aggiunse. coii complesso e grottesco che pit i veggenti vi sensati entrano soloalle rigorose condizioni. . La maggior difficolti d cheI'entrata nellaseconda attenzione d facilissima e la sua attrattivaquasi irresistibile."
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Disseche gli antichi veggenti, essendo maestriconsudell'arte mati di manipolare lo splendore dellaconsapevolezza,la feceroespandere fino a limiti inconcepibili. Dequesto dicarono ognisforzoa estendere splendore a tutte le emanazioni internedei bozzoli,accendendole a fasci, un fascioper volta.Ci riuscirono, il fatma curiosamente prigionieri qualcosa to di accenderle li a fasci rese di di cosisconfinato da impedirlorodi uscirne. *e questo corressero errore " I nuoviveggenti " continud lasciarono cheI'artedi manipolare lo splendore dellaconsapevolezza si sviluppasse arrivando a estendere, in un sol questo colpo, splendore a tutti i confinidel bozzolo lumi noso. si ottiene cosi,quando lo splendo"Laterza attenzione re della consapevolezza si trasformain fuoco dal profondo: un fuocochenonaccende soloun fascioalla voltama tutte le emanazioni dell'Aquilache sonoall'internodel dell;uomo.,, bozzolo per Don Juanespresse la sua revercnza e ammirazione per raggiungere il deliberato sforzodei nuoviveggenti la terza attenzione mentresonoancorain vita, consapevoli dellapropriaindividualiti. Non gli parvechevalesse la pena di discutere i casifortuiti di uominie di altri esseri chepenetrano sensibili nelI'ignoto e nell'inconoscibile senzarendersene conto; ne parlavacomeil donodell'Aquila.Asseriche per i nuovi veggenti anche nellaterzaattenzione entrare eraun dono, perd avevaun significato differente.Era pit un premio per un successo fuori dell'ordinario. inoltrecheal momento Disse dellamortetutti gli esseri umanientrano nell'ignoto e chealcuniraggiungono la terza attenzione in forma troppolimitata e soloper purificare il cibodell'Aquila. degli esseri umani " disseud raggiun" Il fine supremo gerequesto livellodi attenzione e allo stesso tempoconla forzavitale senza servare trasformarsi in una consape82

volezza incorporea che si muove come un punto di luce tremolantefino a giungereal beccodell'Aquila per essere divorato., di dcr Juan, ancorauna Mentre ascoltavola spiegazione di vista tutto quanto mi circonvolta persi completamente dava. Senzadubbio Genarosi era alzatoe se ne era andaparte. Fui sorpreso di to, perch6non si vedevada nessuna sulla roccia, con don Juan, accoccovedermi accoccolato fianco a me, che mi teneva git per gli di lato anche lui omeri. Mi piegai sulla roccia e chiusi gli occhi. C'era una dolce brezzache soffiavada occidente. o Non dormire" dissedon Juan. u Non devi addormenmotivo." tarti su questaroccia, per nessun fissando. mi stava Mi sedetti.Don Juan o Riposati e non pensarea nulla " mi ordind' " Lascia che il tuo dialogointerno si estingua. " per compierequanto Usai tutta la mia concentrazione mi fece tornare al livello dei mi chiedeva,ma una scossa fosse;pensaiche casualcosa pensieri.All'inizio non seppi mente la sfiducia mi avesseinvestito ancora una volta. Ma poi mi accorsi,come se fossi stato colpito da una scaCid che avevo rica elettrica,che era pomeriggioavanzato. con don Juan avecalcolatocome un'ora di conversazione giornata. I'intera va occupato dell'incongruenBalzai in piedi, del tutto consapevole za, bench6 non potessicapire quel che mi era successo. che mi spingevaa correre. Provai una strana sensazione Don Juan mi saltd addossotrattenendomi con la forza. Cademmo a terra, e mi tenne li fermo con mano di ferro. Non avrei mai pensatoche don Juan fossecosi forte. Tremando,le bracIl mio corpovibrava violentemente. Sembravaun atdirezione. in ogni cia parevami volassero Eppure una parte di me era distaccata tacco di epilessia. punto restare affascinata a guardare il mio corpo da al che vibrava, tremavae si contorceva. 83

Infinegli spasimi si calmarono e donJuanmi lascid anper lo sforzo. dare.Era esausto Mi propose di tornaread arrampicarci sullarocciae restarcisedutifinch6non mi fossisentito meglio. Una volta sedutinon potei fare a menodi porrela domandadi sempre: cosami era successo? Mi disseche mentrelui mi stavaparlando, Genaro mi avevadato uno spintone ed eroentratomoltoprofondamente nellato sinistrodellaconsapevolezza.Lui e Genaro mi avevano seguito. E poi io ero uscitodi corsa, con la stessa velociti con cui eroentrato. * Altrimentisagiustoin tempo " Ti ho afferrato " disse. restifinito in unostatodi consapevolezzanormale." Ero completamente confuso. Mi spiegd che noi tre eravamostati li a manipolare lo splendore della consapevolezza, e questo senza dubbiomi aveva spaventato. di queste manipolazioni " Genarod maestro " prosegui don Juan. "Silvio Manuel 0 maestrodell'intento. Loro duefurono forzati,senza misericordia, a entrarenell'ignoto. Il mio benefattore feceloro quelcheil suoaveva fatto a lui. Peralcuniaspetti Genaro e SilvioManuelsono molto simili agli antichiveggenti. quelchepossono Sanno fare, ma nongli interessa sapere comelo fanno.OggiGenaro ha approfittato dell'occasione di spingere lo splendore della tua consapevolezza e siamotutti finiti negli strani confinidell'ignoto. " Lo supplicai di dirmi quelcheerasuccesso nell'ignoto. Devi ricordartelo da solo mi sussurrd una vocepro" " prio all'orecchio. Ero cosi convintoche fossela voce del vedere che non mi spaventai neanche un po'. Non seguiinemmeno I'impulsodi girarmi. .Sono la vocedel vedere e ti dico che sei una testadi cazzo> tornda dire la vocee ridacchid. Mi girai. Genaro eraseduto accanto a me. Fui cosisorpreso pii istericamente chemi misia ridereancora di loro. 84

uCome u mi disse Genaro. buio adesso " Si sta facendo tra un po' cominciala festa e noi ti promisi stamattina, > qui ci divertiremo un sacco. dovuto smetcheavremmo e disse DonJuanintervenne potuto perch6 di che avrebbe il tipo babbeo io ero terla, moriredi paura. " Forseno, disseGenaro,dandomiuna pacca sulla spalla. * Farestibenea chiederglielo, don Juana Genadisse *Ti e una testadi cazche d un babbeo diri lui stesso 16.
zo.>

.Sei una testadi cazzo2, le Genaro aggrottando chiese sopracciglia. in duedallerisa. li fecepiegare Non gli risposi. Questo per fin terra. si rotold Genaro * E andato a donJuan,riferendosi in oca, disse Genaro velocemente a terraperaiutara me.DonJuanerasaltato di una testadi lo a rialzarsi. "Non ammetterimai essere cazzo.Ha troppoamor proprioper farlo. Perdguardacodi quelchegli pud al pensiero le ginocchia megli tremano una testadi di essere capitareper non aver confessato cazzo.> Vedendoli rideremi convinsi chesologli indiospotevache eranoanche no ridere con tanto gusto.Mi convinsi a burlarsidi me maestridi maliziaindia. Continuavano perch6noneroindio. pensando. subitodi quelchestavo DonJuans'accorse . Non lasciar sbrigliarela tua importanzapersonale ' . Non seiaffattospeciale. Nessuno di noi lo d, indio disse. aggiunseo nonindio. Il nagualJuliin e il suobenefattore ro anni di feliciti alla loro vita ridendodi noi.' Genarosi arrampicdsulla rocciacon agiliti felina e si a me. sedette accanto . Se io fossite, mi sentireicoslmeschino, cosiimbarazzatoda mettermia piangere"mi disse.*Piangi, piangi finch6vuoi e ti sentiraimeglio. '

Conmio enorme stupore cominciai a piangere sommessamente. Poi mi infuriai tanto che ruggii di rabbia.Solo allorami sentiimeglio. Don Juanmi scrolldil braccio. Mi disse che,in genere, I'ira riportail buonsenso o a voltelo riportala paurao lo humour. La mia naturaviolenta faceva si cheil buonsenso mi venisse tramiteI'ira. Aggiunse chemi eromoltoindebolito per un cambio repentino nello splendore della consapevolezza. Loro due avevano cercato di aiutarmiper un bel pezzo. Genaroci erariuscito, a quelchesembrava, facendomi arrabbiare. Nel frattempos'era fatta quasinotte. All'improwiso Genarom'indicd qualcosa che si muovevaal7'altezza dei nostriocchi.Nel crepuscolo sembrava un farfallonenotturno che svolazzava intorno alla roccia su cui eravamo seduti. o mi distu seitroppoesagerato " Fa' moltaattenzione, u sedon Juan. Non agitarti.Lasciache ti guidi Genaro e nonstaccare lo sguardo dal puntoin movimento. " Il puntochesi muoveva erapropriouna farfallanotturna. Potevodistinguerne chiaramente tutti i particolari. Seguiiil suovolotortuoso e lentofinch6 poteivedere ogni granello di polvere sulleali. mi distrasse da quel profondo assorbimento. Qualcosa Percepii dietrodi me un fremito,un rumoresilenzioso, se una cosadel genere possibile. fosse Mi girai e scopriiche c'eratutta una fila di persone schierate sul bordoopposto dellaroccia, un po'pii in altodi quello su cui eravamo seduti noi. Pensai che la gentedei dintorni,insospettita a vedercibighellonare giorno tutto il li in giro, stavaarrivando concattiveintenzioni. Lo capiisubito. Don Juane Genaro, senza alzarsi, git dalla scivolarono roccia.Da li tutti e duemi dissero all'unisono di scendere immediatamente. Ci allontanammo dalla rocciasenza girarci a guardare gente sela ci stesse seguendo. Don Juan e Genaro si rifiutarono di parlarementrestavamo tornan86

porDon Juanarrivda farmi tacere do a casadi Genaro. Genatandosi un dito alle labbra,conun ferocegrugnito. ro non entrd in casama continuda camminare, mentre donJuanapri la portae mi spinse dentro. quellepersone, donJuan? " Chi erano ' gli chiesiquanla lampada. do ci fummosedutitutti e dueed ebbeaccesa persone, quelle, rispose. " Non erano prendain girou dissi. don Juan, non mi Andiamo, " comelei e me,li ho visti conquestistessi " Eranopersone occhi., oc" Chiaroche li abbiavisti propriocon i tuoi stessi ( ma questo niente.I tuoi occhi chi," lispsse nonsignifica ti ingannarono. Non eranopersone comete e me, quelle, e ti stavanoseguendo. Genaroha dovuto allontanarle da te." persone, checos'erano allora? " " Senonerano n qui mistero E un dello sta il mistero, disse. "Ah, rasplendore dellaconsapevolezza e non si pud risolvere zionalmente. E un mistero a cui si pudsolopresenziare. " . Allora,lascicheio vi presenzi dissi. " " Ma lo hai gii fatto, due voltein un sol giorno, disse. non ricordi cib che hai visto,cionomomento " In questo nostante le emanazioni lo ricorderaiquandoaccenderai che risplendevano mentre tu vedeviil misterocui mi sto riferendo. alla nostraspiegaNel frattempo, torniamo zione. " comincia con la Ripet6pit voltechela consapevolezza pressione permanente esercitata dalleemanazioni in gran,Questa pressione de su quelle dell'internodel bozzolo. produceil primo atto di consapevolezza; ferma il moviintrappolate somentodelleemanazioni che lottanosenza staper rompere il bozzolo, morire. uscire, viventi sannoche in veritd tutti gli esseri "I veggenti lottanoper morire" continud. "Cid che ferma la mortei la consapevolezza."
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Don Juandisseche gli antichi veggenti si videroprofondamente turbatidal fatto chela consapevolezza ferma la mortee a voltela induce a essere perI'Aquila. alimento Poich6non potevano spiegare questacontraddizione, in quantonon v'd modorazionale di comprendere I'esistenza, i veggenti giunsero alla conclusione che la loro cono. scenza eracomposta di proposizioni contraddittorie. nPerch6 mai svilupparono un sistema di contraddizio, ni?" chiesi. oFu vedendo nulla, lorou rispose. " Non svilupparono chescoprirono veriti indiscutibili. veriti erano orQueste dinatein terminidi contraddizioni presumibilmente maniquesto feste, d tutto. i veggenti devono essere metodici,razio" Per esempio, nali,esempi di sobriet)e, allo stesso tempo,rifiutarequeste qualitd per poter essere del tutto liberi e aprirsialle meraviglie e ai misteridell'esistenza. " Il suoesempio mi lascidconfuso, ma nontroppo. Compresi quel che volevadire. Lui stesso protetto aveva la mia razionalitisoloper schiacciarla ed esigere chenonci fosse. Gli dissicomeintendevo il suopuntodi vista. Solo un senso di suprema pudgettare sobrieti un pon" te fra le contraddizioni, disse. oDonJuan,si potrebbe dire chequesto ponted I'arte? " *Puoi chiamarlo comevuoi, il pontefra Ie contraddi.zioni:arte,sobrieti,amoreo perfino gentilezza, grazia., Don Juanprosegui con la suaspiegazione e disse che, esaminando il fulgore della consapevolezza, i nuovi veggenti avevano notatoche tutti gli esseri organici,tranne I'uomo,acquietano le emanazioni intrappolate nei bozzoli perch6 possano allinearsi conle corrispondenti emanazioni in grande. Gli esseri umani,invece, fannofare,alla prima attenzione, I'inventario delle emanazioni dell'Aquila all'interno dei bozzoli. . Cos'd un inventario, donJuan?,, domandai. 88

umanifannoattenzione alleemanazioni che " Gli esseri Nessuna creasonoall'internodei bozzoli,'rispose. altra " in cui la pressione tura lo fa. Nel momento delleemanazioniin grande fissale emanazioni interne, la primaattensestessa. Nota tutto su sesteszionecominciaa osservare sao per lo meno cercadi farloin maniere aberranti. Questo0 il processo indicano con"fare I'invenchei veggenti tario". vogliodire che gli esseri umaniscelgono " Con questo di fare un inventario o possono rifiutaredi farlo. Fareun inventario d un ordinedell'Aquila. Tuttavia,cid ched soggettoalla volontidell'uomo d la formaconla qualesi ubu bidisce al comando. che,bench6 nongli piacesse chiamare le Disse comandi cib che sono:comandicui nessuno emanazioni, d questo pud disobbedire. di non ubbidireagli Eppurela maniera ordinistanell'ubbidire. > condell'inventario dellaprimaattenzione, " Nel caso perch6non possono fanno I'inventario tinud "i veggenti disobbedire. Perduna voltachelo hannofatto lo buttano il nostro dallafinestra. L'Aquila nonci ordinadi adorare ci ordinadi farlo,eccotutto.,' inventario: i veggenti che I'uomofa I'inventario? " Comevedono " chiesi.. uLe emanazioni internedell'uomonon si acquietano per appaiarle doconquelleesterne " rispose. " E evidente po avervistoquelchefannole altre creature. Acquietandosi,alcunesi fondono con le emanazioni in grandee con possono vedere esse si muovono. Per esempio, i veggenti comesi espande, ingrandendosi, la lucedelleemanazioni degliscarabei. le proprieemanazioumaniacquietano " Perdgli esseri ni e ci riflettono sopra.Le emanazioni si concentrano su o serRedesime. umaniportanoil comando di fare Disseche gli esseri logicoe tralasciano I'inventario a un estremo tutto il resto.
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profondamente Una voltachesono assorti nell'inventario, possono accadere due cose:o si possono ignoraregli impulsi delle emanazioni in grandeo si possono utilizzare questiimpulsiin un modomoltospeciale. Il risultatofinale di ignorarequestiimpulsi d uno stato unicoconosciuto comeragione, raziocinio. Il risultatodi usaregli impulsiin un modospeciale si chiamainteresse verso sestesso. I veggentipercepiscono la ragioneumanacomeuno splendore opaco, stranarnente omogeneo, che in occasioni molto rare risponde pressione alla costante delle emanazioni in grande; un fulgoreche rendeil bozzolo pit duro ma nellostesso tempopii fragile. Don Juancommentd chenellaspecie umanala ragione dovrebbe abbondare ma in realti scarseggia molto. La maggiorpartedegli esseri umanisceglie I'interesse verso sestesso. Affermd che,perch6ci possa essere interazione fra gli esseri viventi,la consapevolezza ha un certogradodi interesse versose stessa. Ma, a eccezione dell'uomo, nessun vivente essere ha un tal gradodi interesse verso sestesso. Al contrario degliuominidi raziocinio, cheignorano I'impulsodelleemanazioni gli individui assorti in grande, in questi sestessi usano impulsie Ii trasformano in unaforza cheagita ancora di piD le emanazioni all'internodel bozzolo. Osservando tutto questo,i veggentiarrivarono a una pratica. Videroche gli uomini di raziocinio conclusione riescono a viveremolto di pit, perch6, non facendo caso all'impulso delleemanazioni in grande, acquietano I'agitazionenaturaleall'internodei bozzoli.Invece,usando I'impulso delleemanazioni per creare in grande una maggioreagitazione, gli individuiassorti in sestessi abbreviapropria nola vita. vedono quando Cosa i veggenti gli esseri contemplano " umaniassorti in sestessi? chiesi. " 90

. Li vedonocomebagliori intermittenti di luce bianca, pause di opacitio disse. seguiti da lunghe da farDon Juansmise di parlare.Non avevodomande gli, o forseero troppostancoper fare ancoradomande. Ci fu un colpoforte al portonesulla stradache mi fecesobsenza fiato. ed entrdGenaro, balzarc. La portasi spalancd Entrandola chiusee si lascidcaderesul tappeto.Era madidodi sudore. oStavamoparlandodella prima attenzione ' gli riferi donJuan. * La primaattenzione disserve soloconil conosciuto, . Non valeun cazzo conI'ignoto. seGenaro. " proprio rispose don Juan. Non E esatto " " La prima at" tenzionefunzionamolto benecon I'ignoto.Lo blocca;lo per la prima negacon tantaferociache alla fine I'ignoto, attenzione, nonesiste. .E * Fareun inventario continud. ci rendevulnerabili,n proprioper questo cheI'inventario esiste. " * Ma cosa u chiesi a donJuan. stadicendo? una riGuarddGenaro comeseaspettasse Non rispose. sposta. . Se aprissila porta," disseGenaro* la prima attenziochi entrasse? nesarebbe in gradodi fermare " * La tua e la mia no, ma la suasi" disse don Juanindi)D cando me."Proviamo. u chiese Geintensa? sia nellaconsapevolezza " Bench6 naroa donJuan. > rispose questo donJuan. " Non vuoldir niente, Genarosi alzd,si avvicindalla porta e I'apri di colpo. Balzdda un lato e subitoentrdunafolatadi ventofreddo. mi si miseroai fianchi.Entrambimi Don Juane Genaro guardavano stupiti. sentire la porta.Il freddomi faceva chiudere Io volevo della porPerd,quandomi mossiin direzione a disagio. davantie mi fecero ta don Juan e Genaromi saltarono scudo.
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(Non noti nulladi stranonellastanza? n mi chiese Genaro. e lo dissisinceramente. " No, nonnotoniente ' dissi, Salvoil ventogelidochesoffiavadalla porta apertanon c'eranulladi insolito. . Quandoho aperto la porta, sonoentrati degli esseri piuttosto strani, disse. " Che,nonli vediproprio? ' sua voce mi dicevachestavoltanonstanella Qualcosa alcunesseassolutamente va scherzando. E io nonvedevo re strano. loro due incollatiai miei fianchi. dalla casa, Uscimmo chiuse a chiaDon Juanprese il lume a petrolioe Genaro per nella macchina ve la porta sullastrada.Mi spinsero primo.Dopoli portai a casadi donJuan,nel paese vicino.

6 GLI ESSERIINORGANICI

chiesipii voltea donJuandi spiegarmi Il giornoseguente nostra frettolosapartenza dalla casadi Geil motivodella I'incidente. E naro.Lui si rifiutd perfinodi menzionare neppure Genaro mi fu d'aiuto.Ogni voltacheglielochieI'occhiofacendo un sorrisetto idiota. devo,mi strizzava Nel pomeriggio don Juan vennenel patio posteriore chiacchierando coni suoiapprendellacasadoveio stavo ricevuto un segnale, tutti seneandisti.Comeseavessero darono immediatamente. Don Juan mi preseper un braccioe cominciammo sotto il portico.Non dissenulla e per un a camminare po'camminammo sullapubblica soltanto, comefossimo piazza. di camminare e si voltdverA un tratto donJuansmise gird volta, squadrandomi da caintornouna sodi me. Mi po a piedi. Io sapevo che mi stavavedendo. Provai una che non avevosentito stranastanchezza, uno sfinimento a finch6i suoiocchinon si eranoposatisu di me. Prese parlare all'improwiso. uCredocheieri Genaro sbagliato conte" e io abbiamo troppoencomincid " e dico cosiperch6ti sei spaventato ti spinse moltodentroe li ti actrandonell'ignoto. Genaro stranissime. caddero cose " * Quali,donJuan? " nCose difficili, senonimpossibicheora risulterebbero in sovrappiiper entrare Non hai energia li, da spiegare.
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nell'ignoto e capirne il senso. i nuoviveggenti reQuando golarono I'ordinedelleveriti della consapevolezza, videro che la prima attenzione consuma tutto il fulgore della consapevolezza dell'uomo e chenon lascialibera neanche un'ombradi energia. E questoil tuo problema, lo stesso problema di tutti i guerrieri.Cosi i nuovi veggenti proposerochesei guerrieriavessero volutopenetrare nell'igno to avrebbero dovutoconservare la propriaenergia. Ma da doveavrebbero preso I'energia sefosse statagii usatatutta? L'avrebbero presa, dissero i nuoviveggenti, eliminando abitudininonnecessarie. " Smisedi parlaree sollecitd le mie domande. Gli chiesi che effetto avesse sullo splendore della consapevolezza I'eliminare abitudinisuperflue. Rispose cheeliminare abitudinidistacca la consapevolezza dall'interesse versodi s6 e le concede la liberti di concentrarsi sualtrecose. . L'ignoto d eternamente > prosegui presente, us141imane fuori della nostranormaleportata.L'ignoto d la partesuperflua dell'uomo comune. Ed a superflua perch6 I'uomocomune nonha abbastanza energia liberapercomprenderla. anni interi sulla via del guerriero " Poich6hai passato hai ora sufficiente energia liberaper captareI'ignotoma percapirloo quantomeno nonabbastanza o per ricordarlo. Mi spiegd chenel posto dellarocciapiatta io eroentrato moltoa fondonell'ignoto. Ma avendo il viziodell'esagerazione avevo fatto la cosa peggiore chesi potesse fare:mi ero spaventato oltre misura.Cosiero uscitodal lato sinistro con la fretta di un'animadannata, portandomi purtroppodietroun'orda di straniesseri. Dissia donJuandi nonmenare il canper I'aia,e di dirmi chiaroe tondocosavolesse dire "un'ordadi straniesseri". Scrolldle spalle e continud a passeggiare conme. la consapevolezza," disse "Spiegando "dovrai mettere 94

giusto. Primadi parlaredi questiestutto o quasial posto seri,parliamo un pocodegliantichiveggenti. " portd Ci sedemmo e corninMi alloranellasalagrande. cid la suadelucidazione. avevano sempre avuto timore della " I nuovi veggenti conoscenza dagli antichi veggentinel corso accumulata del tempoodissedon Juan."Questod naturale.I nuovi porta soloalla di veggenti che tale conoscenza sapevano struzionetotale. Eppure ne furono sempreaffascinati, u specialmente nelleloro pratiche. .In che modoseppero queste pratichei nuovi vegdi u chiesi. genti? I'erediti degli antichi toltechi Sono " I nuovi " " disse. veggenti le apprendono man manochevannoavanti.Non quasimai, perdle pratiche sono li, partedellacole usano noscenza in generale. " u * Chepratiche donJuan? sono, formule inscrutabili, incantesimi, lungheproceSono " I'usodi una forza molto particolare dure che prevedono per gli antichitoled enigmatica. Almenoera misteriosa pii spaventevole e la resero di techi chela mascherarono quantononsianellarealtd. " u domandai. questa forza misteriosa? Che cos'd " presente quel in tutto che esiste,disse. "E una forza * Gli antichiveggenti il non tentarono mai di investigare misterodella forza che gli facevacrearele loro pratiche di saconsempliciti,comequalcosa I'accettarono segrete; da vicino e la cro. Perb i nuovi veggentila osservarono dell'Avolontd,la volontddelleemanazioni chiamarono quila,o intento." che gli antichi toltechi Don Juan continuda spiegare gruppi in cinque segreta divisola loro conoscenza avevano il la terrae le regionidi tenebra, di duecategorie ognuno: il e il sotto,il rumoree il silenzio, fuocoe I'acqua, il sopra state lui dovevano esserci Secondo mobilee lo stazionario. pii comsempre migliaiadi tecniche differenti,diventate plicatecol passar del tempo.
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( La conoscenza <.aveva segreta dellaterra> prosegui a chevedere contutto cid chestasul terreno. partiC'erano colariserie di movimenti, parole, unguenti e pozioni chesi applicavano a persone, animali,insetti,alberi, piantine, pietree tutto il resto. <Queste furonotecniche che trasformarono gli antichi veggentiin esseriorrendi. Le usavano per conservare o per distruggere qualunque essere animatoo cosainanimata. dellaterraera conosciuta col nomedi " La controparte regione delletenebre. pratiche granlunga erano di Queste pii pericolose. le Trattavano conentitdprivedi vita organica. Creatureviventi che sonopresenti sulla terra e la gli abitano insieme a tutti esseri organici. Senza alcun dubbio pit importanti una delle scoperte " degliantichiveggenti, per loro,fu chela vita oralmeno ganica nond I'unicaformadi vita presente sullaterra. " Non lo capiicompletamente. Aspettaiche mi chiarisse quellocheaveva detto. organici nonsono le solecreature chehanno " Gli esseri vita" disse facendo quasiper darmitempo un'altrapausa, di valutare le sueaffermazioni. Io risposicon un lungosproloquio sulla definizione di vita ed essere vivente. Parlaidellariproduzione, del metabolismo e dellacrescita: i processi gli orchedistinguono ganismi viventidallecose inanimate. tutto questo solodall'organico " Stai attingendo " disse. questa Ma non d I'unica categoria. Non dovresti basare " tutto quellochedici suunacategoria sola. " pud Ma come essere diversamente?, chiesi. " .Per i veggenti, essere vivi vuol dire essere consapevo. li " rispose. essere consapevole signi" PerI'uomocomune, fica essere un organismo. E dove dissentono i veggenQui ti. Perloro,essere consapevoli significa chele emanazioni checreano la consapevolezza sono racchiuse in un ricettacolo. 96

che racorganiciviventihannoun bozzolo " Gli esseri esseri Perdci sonoaltre creature, chiudele emanazioni. boznon sembrano veggente al ricettacoli inorganici, i cui della consapevole emanazioni zoli, tuttavia contengono la ri di vita chenonsono caratteristiche lezza e mostrano produzione e il metabolismo., o uComequali,donJuan? I'iI'allegria, laceranti, la tristezza, " Comele emozioni la migliore: E chenonmi dirnentichi ra eccetera eccetera. neanche a I'amore; un tipo di amorecheI'uomononriesce o concepire. " gli chiesicon tutta since" Dice sul serio,don Juan? riti. serio senzaalcunaespres" rispose " Inorganicamente poi a ridere. e comincid sione i vegcomechiavequel chevedono Se consideriamo " genti, continud straordinaria. " " la vita d davvero quelli viventi,perch6 nonsi fannoricosono esseri "Se dall'uomo?, noscere uMa certochesi fannoriconoscere, E nonsolo sempre. Il problema d comune. ma anchedall'uomo dai veggenti, dalla utilizzabile b consumata chetutta la nostraenergia non solola usa prima attenzione. dell'uomo L'inventario rigido. il da renderlo talmente bozzolo tutta ma indurisce possibile. nonc'd interazione circostanze, In queste " presso Mi ricorddche nel corsodel mio apprendistato inorgadirettadegliesseri avutouna visione di lui, avevo razie chemi ero spiegati volte.Risposi nici, innumerevoli quasitutti quei casi.Avevoperfinoformulato nalmente medianteI'uso delle l'ipotesi che i suoi insegnamenti, piante allucinogene, fosserocostruiti per forzare gli apprendistia considerare comenormauna interpretazione primitiva del mondo.Gli dissiche non I'avevochiamata primitivama chein terformalmente unainterpretazione del monI'avevo definita"una visione mini antropologici
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do piil appropriata per societidi cacciatori e raccoglitori di cibarie". Don Juanrisefinch6nongli venne a mancare il fiato. Davvero peggio so se non tu sei nel tuo stato di consa" pevolezza o normaleo in uno di consapevolezza intensa uNel tuo statonormalenon sei diffidente,soloradisse. zionale sinoalla noia.Credodi preferirti quando sei ben dentroal lato sinistro, nonostante tu abbiauna tremenda pauradi tutto,comet'd successo ieri.o Prima che io potessidire niente,dichiard che stava mettendo gli antichi veggenti cid che facevano controle conquiste dei nuoviveggenti, in unasortadi contrappunto concui cercava pit ampiadellacondi darmi unavisione sapevolezza. Continud a spiegare le pratichedegli antichiveggenti. Disseche un'altradelleloro grandiscoperte aveva a che fareconil gruppo del fuocoe dell'acqua. Avevano scoperto chele fiammeavevano pounaqualiti moltopeculiare: tevanotrasportare il corpodi un veggente propriocome I'acqua. Don Juanla defini unascoperta brillante.Io gli feci notare che esistono leggi di fisica fondamentali che ne provano I'impossibiliti.Mi chiesedi aspettare che avesse spiegato tutto, prima di arrivarea una conclusione. Mi disse frenare che dovevo la mia eccessiva razionalitiperch6mi colpiva quand'ero in modocostante in statodi consapevolezza intensa. Non si trattavadi mie reazioni a influenze esterne, ma di soccombere allemie stesse trovate. Andd avantispiegando chegli antichi toltechi,bench6 vedessero sicuramente, non comprendevano cid chevedevano.Usavano prendersi solole loro.scoperte senza la briga di porlein relazione pii vasta. a una visione Nel caso dellacategoria del fuocoe dell'acqua, divisero il fuocoin caloree fiamma,e I'acquain bagnato e fluido.Correlarono il caloreconil bagnato proprieti mie le chiamarono nori. Credevano cheIe fiammee il fluido fossero proprie98

come mezziper trae le usavano ti magiche, superiori, Tra la loro sportare i corpinel regnodellavita inorganica. pratiche con e le loro della vita inorganica conoscenza troppoa lungli antichiveggenti restarono fuocoe acqua, senza uscita. go intrappolati in un pantano convenivano chei nuoviveggenti Don Juanmi assicurd di esseriviventi inorganiciera dawero che la scoperta quantola considesenonesattamente stpordinariaanche direttocon gli antichiveggenti. Avereun rapporto ravano veggenti un falso dato agli antichi altri tipi di vita aveva il lorodestino. segnato di invulnerabiliticheaveva senso pii dettagliatamente le tecniche Gli chiesidi spiegarmi chela conoscenza di no,asserendo Disse di fuocoe acqua. era tanto intricataquantoinutile e degli antichiveggenti delineata. lui I'avrebbe appena del sottoe del sopra. le pratiche Poi inizid a riassumere sul vento,la piogsegrete conoscenze Il soprariguardava giorno e il sole.La gia,i lampi,le nubi,i tuoni,la lucedel I'aca che fare con la nebbia, del sotto aveva conoscenza pantani, i fulmini, i terrequa dellesorgenti i sotterranee, e la luna. moti,la notte,lalucelunare che riuna categoria formavano Il rumoree il silenzio Il moguardava dei suonie del silenzio. la manipolazione di eranopraticheche si occupavano bile e lo stazionario e dell'immobiliti. del movimento misteriosi aspetti delle di una qualsiasi Gli chiesidi darmi un esempio gli in tutti che rispose delineato. Mi che aveva tecniche mi avevadato decinedi anni della nostrafrequentazione per me molto poco Insisteiche cid aveva dimostrazioni. a me stesgid spiegato razionalmente valoreperch6 avevo sotutto quellochemi erasuccesso. gli fosse Pareva adiratoconme perch6 Non mi rispose. a certesoseriamente oppuresembrava domande, facevo e disse Dopoun attimo sorrise efficace. careun esempio giusto. I'esempio visualizzato cheaveva posta in atto in pub essere mente ho in che La tecnica "
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un ruscellonon molto profondo.Ce n'd uno vicino alla casa di Genaro. " " Che cosadevo fare?o di medie dimensioni. " Dovrai procurarti uno specchio " La sua richiestami sorprese. Gli feci notareche i toltegli specchi. chi non conoscevano > ammise sorridendo. " Certo che non li conoscevano " Lo specchiofu aggiunto alla tecnica dal mio benefatto re. L'unica cosadi cui avevano bisognogli antichi veggenti era una superficieche riflettessela loro immagine., Spiegd che la tecnica consisteva nel sommergereuna superficiebrillante nell'acquapocoprofondadi un ruscello. Questa superficie poteva essereun qualsiasioggetto piatto che avesse la minima capacitddi riflettere le immagini. " Voglio che tu faccia una solidacornice di metallo per uno specchiodi medie dimensioni, disse. " Deve essere impermeabile,percid devi sigillarla con il catrame. Devi farla tu stesso, con le tue mani. Quando I'avrai fatta, portamela e andremoavanti." " Cosaaccadrd,don Juan?u " Che c'd, hai gii paura? Sei stato tu a chiedermi un esempiodell'antica pratica tolteca.Anch'io chiesi la stessa cosaal mio benefattore.Credo che a un certo punto si chieda tutti lo stesso. Il mio benefattoremi disseche anche lui avevachiestouna prova. Il suo benefattore,il nagual Elias, gliene diede una. A sua volta il mio benefattoprova a me e ora io voglio darla a te. re diede la stessa " Quando il mio benefattoremi diede quell'esempioio non sapevocome facesse. Ora lo so. Un giorno anche tu saprai come funziona questatecnica,capirai cosac'd dietro tutto questo. " Pensaiche don Juan volesse che io tornassia casamia a Los Angeles per fare la cornice dello specchio.Gli feci notare che mi sarebbestato impossibileandarea Los Angeles e ricordare il compito, visto che andando a casa avrei cambiatolivelli di consapevolezza. 100

* C'd qualcosa che non va in cid che hai detto, disse. * Il Messico andarea Oaxacae non d la luna. Possiamo > qualsiasi ti serva. comprare cosa e io in citti in macchina Il giornoseguente andammo in io stesso La misiinsieme compraiipezzi per la cornice. minimo. lasciando un compenso un'officinameccanica, dellamacdi metterla nel portabagagli DonJuanmi disse la testaper vederla. chinae nonvoltdneanche pertornare di partimmo allacasa Nel tardopomeriggio e cerla macchina Chiusi e vi arrivammo all'alba. Genaro deserta. sembrava cai Genaro. Non c'era.La casa questa a don Juan. casa? chiesi ha Perch6 Genaro " " " Non viveforseconlei?, Mi guarddin modostranoe anDon Juannonrispose. Restaisolonellastandd ad accendere il lume a petrolio. che stanchezza, za in un'oscuritd totale.Sentiiunagrande Volevosdraiarmi. attribuii al viaggiolungoe stressante. avesse mesvedere doveGenaro Nell'oscuritinonpotevo so le stuoie.Ce n'era un mucchioe io andaia sbatterci questa casa;si Genaro avesse contro.Capii alloraperch6 prendeva maschi, Pablito,N6store curadegliapprendisti quando in statodi consaerano Benigno, cheabitavano li pevolezza normale. Mi sentii euforico,non ero pii stanco.Quandodon quelcheerasuccesso. Juanentrdconil lumegli raccontai che non lo Scrolldle spallee disseche non importava, per avreiricordato molto. soddisfatto Sembrd lo specchio. Mi chiese di mostrargli pesante, era bensolido. non fosse e notd che,nonostante di viti e dadi per unirela cornice Osservd cheavevo usato usato cheavevo di lamierastagnata alluminioa un pezzo per 35 di 45 cm di lunghezza comeretroperunospecchio cm di larghezza. per il mio specchio, dis" Io feci unacornicedi legno, ss. " Questasembramiglioredella mia. La mia cornice tempo. eramoltopesante e fragilenellostesso
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quel chestiamoper fare" prosegul spiegare " Lasciami quandoebbeterminatodi ispezionare . O forlo specchio. sedovreidire quel chestiamocercando di fare.Tu e io insiememetteremo questo specchio sulla superficie del ruquelloIi sull'altrolato dellacasa.E perfettoper i scello, nostriscopi,d sufficientemente largoe pocoprofondo. L'idea d: lasciare che la fluiditd dell'acquaeserciti " unapressione sudi noi e ci trasporti via., Prima che potessifare qualchecommentoo chiedere qualcosa, mi ricordd che nel passato avevousatoI'acqua di un ruscello moltosimilee ottenuto risultatistraordinari conla mia percezione. Si riferivaa cid cheio consideravo gli effetti conseguenti alla ingestione di pianteallucinogene. Avevo sperimentato varie volte delle distorsioni percettivementreeroimmerso nel canale d'irrigazione dietro la casache lui possedeva nella parte settentrionale del Messico. finch6non ti avrd spiegato un " Serbale tue domande po' pii di quelloche i veggenti sannosul fulgoredella consapevolezza> disse. "Allora capirai,in mododiverso, tutto cid chestiamofacendo. Perdprima andiamo avanti conil nostro procedimento. u Camminammo fino al ruscello e lui scelse un postodove i sassieranolisci e non eranocopertid'acqua.Disse cheli il ruscello era pocoprofondo, ed era ideale per i no. stri scopi. che succeda? da una " Cosas'aspetta " gli chiesi,preso forte apprensione. descriverti d il proce" Non so.L'unica cosache posso dimento. Sosterremo lo specchio conmoltaattenzione ma anche moltosaldamente. Lo collocheremo adagio sullasuperficiedell'acqua e lo faremosommergere. Dopolo terremosul fondo.Ho controllato questo posto. Ci sono sedimenti sufficientiper affondare le dita sottolo specchio e tenerlobenfermo." 102

di accovacciarmi su un sasso liscio,al centro Mi chiese della lenta correntedel ruscello.Mi fece tenerelo specchio con tutte e due le mani da due angolie si accoccold mio modo. allo stesso di fronte a me tenendo lo specchio a fondoe poi lo afferLasciammo chelo specchio andasse nell'acqua fin quasiai gomiti. rammomettendo le braccia e guardare Mi ordinddi annullare tutti i miei pensieri volte Ripet6parecchie fissola superficie dello specchio. che il punto era non pensare a nulla. Guardaifissoallo i riflessi specchio. La lievecorrente scomponeva appena minutodi del volto di don Juane del mio. Dopoqualche ininterrotta contemplazione mi sembrd che a pocoa poco pit nitide. I'immagine del suovisoe del mio si facessero alfino ad arrivare Le dimensioni dellospecchio crebbero chela corrente si fosmenoa un metroquadro. Sembrava come si vedeva cosichiaramente sefermatae lo specchio posato mi sembrava sefosse che sul pelodell'acqua. Quel pii strano e il nitoredellenostre ancora era la precisione la mia faccia ingrandito immagini.Era comese avessero nonnelledimensioni ma mettendola meglioa fuoco.Potevo vedere i pori dellapelledellafronte. Don Juan mi sussurrd di non fissarei miei occhi o i mettere a fuovagare lo sguardo senza suoi,ma di lasciar partedellenostre immagini. co nessuna fissare!"ordindripetuta" Guardacon intensiti senza mente, all'orecchio. sussurrandomelo all'apFeci comediceva,senza soffermarmi a pensare parente qualcosa dentro In quelmomento contraddizione. in quellospecchio e la contraddidi me era intrappolato guardare possibile in"E davvero zioneavevaun senso. in cui e nel momento tensamente senzafissare"pensai; questo pensiero, acebbi formulato un'altratestaapparve cantoa quelladi donJuane alla mia,nellaparteinferiore dellospecchio, alla mia sinistra. don Juanmi in tutto il corpo.In un bisbiglio, Tremavo paurao sorpresa. ordind di calmarmie di non mostrare
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Mi ordind anchedi guardareil nuovovgnutointensamente senzafissarlo.Dovetti fare uno sforzo inimmaginabile per non restarmenea bocca aperta e lasciar andare lo specchio.Tremavo da capo a piedi. Con un sussurrodon Juan tornd a dirmi di controllarmi. Mi sfiord la spallapii volte, appenaappena. Molto lentamenteripresi il controllo delle mie paure. Guardai intensamente la terza testa e poco alla volta mi accorsiche non si trattava di una testaumana e nemmeno della testa di un animale.Non era affatto una testa. Era una forma che non avevamovimentointerno. Mentre formulavo questopensiero, mi resi subito conto di non averlo pensatoio. E il rendermeneconto non era neancheun pensiero. Provai un attimo di terribile ansiae allora qualcosadi incomprensibile mi divennechiaro. I pensierierano una voceall'orecchio! "Sto vedendot " urlai in inglese,perd non si udi alcun suono. oSi, stai vedendol." mi disseall'orecchiola voce,in spagnolo. Sentii che una irrefrenabileforza mi avevaincastratoe mi incalzava.Non provavo dolore e nemmenoangoscia. Non provavo nulla. Perd sapevo,senz'ombradi dubbio perch6me lo diceva la voce,che non avrei potuto infrangere la stretta di quella forza medianteun atto di volonti o di fermezza.Sapevodi staremorendo.Sollevailo sguarper guardaredon Juan e nell'istante do automaticamente, in cui i nostri occhi si incontraronolaforzami lascidandare. Don Juan mi sorridevaquasi sapesse con esattezza quel che mi stavacapitando. Mi accorsidi essere in piedi. Don Juan tenevalo specchio inclinato per far sgocciolare via I'acqua. Tornammoa casacamminandoin silenzio. ipnotizzati dal" Gli antichi toltechi erano semplicemente u proprie le scoperte dissedon Juan. 104

* Non mi meraviglis sffallsr dissi. iq " rispose donJuan. " Neanche era statacosipodeavviluppato La forzachemi aveva parlare per di di e nemmeno rosache ore non fui capace pensare. di in una totale mancanza Mi avevacongelato volonti.E mi stavo disgelando moltolentamente. uSenzaalcun deliberato da parte nostra,> intervento prosegui don Juan<questa anticatecnicatoltecad stata sufficiente a farti divisain dueperte. La primafu appena Nella seconda familiarizzare conquantostavaaccadendo. gli antichi di riuscire in quellocui aspiravano cercheremo veggenti. " u uMa cosad veramente li fuori, don Juan? successo domandai. oCi sonodue versioni. la versione Prima ti racconterd riche la superficie veggenti. Essi credevano degliantichi amluccicante immerso nell'acqua flettentedi un oggetto plificasse che erail potere dellafluiditi dell'acqua. Quel d'acintensamente in specchi no soliti fare era guardare qua e la superficie in quell'acqua riflettentesommersa il processo del contemplare. d'aiutoperaccelerare serviva la chiavecheaprele chei nostriocchifossero Credevano gli occhifossero portedell'ignoto; in I'acqua, che,fissando gradodi aprirela via." che chegli antichiveggenti osservarono DonJuandisse inzuppa mendell'acqua o soltanto, il bagnato inumidisce Essipensarono che fa muovere. tre la fluiditi dell'acqua la fluiditi corresse in cercadi altri livelli sottodi noi.Crestatadatasoloper la vita devano cheI'acqua nonci fosse ad altri livelli da ma anchecometramite,via d'accesso basso. u chiesi. molti livelli da basso? " Ci sono > sette. contarono Gli antichi veggenti ne " uLi conosce, donJuan? " Io sono un veggente del nuovociclo e di conseguenza " dimo ho una visione diversa " Ti sto ampiamente " disse.
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gli antichi veggentie ti sto strandoquel che facevano spiegando in cosa credevano., Affermd di averepunti di vista differenti, ma questo non invalidava la praticadegli antichiveggenti; essisbagliavanonelleloro interpretazioni ma le loro veritd avevano un valorepratico.Nel casodella pratica dell'acqua, eranoconvintichefosse possibile umanamente essere trasportati contutto il corpodallafluiditi dell'acqua, a qualsiasilivello tra il nostroe gli a.ltrisetteda basso; o essere qualsiasi trasportati in essenza in un luogoal nostrolivello, seguendo il corso naturale di un fiumenellesueduedirezioni. Cosi, essi utilizzavanola correntedei fiumi per farsi trasportare in essenza a questo nostrolivelloe le acquedei laghi profondio dellefonti sorgive per essere tragrandi sportati profonditi. conil corpo a Con la tecnica che ti sto mostrando aspiravano a due " > continud. parte cose Da una usavano la fluiditi dell'ac" qua per essere trasportati con il corpoal primo livelloda basso, per avere e dall'altrala usavano un incontrofaccia a facciacon un essere viventedi questo primo livello.La formadi testacheabbiamo vistonellospecchio ma unadi queste creature checercava di darciun'occhiata. " uAllora esistono realmente!u esclamai. " Ma certo,figurati!, rispose. Disse chegli antichiveggenti furonomoltodanneggiati dallaassurda insistenza conla qualesi attaccavano ai propri procedimenti, ma cid nonvoleva dire che quelchetrovavano non fossevalido.Essiscoprirono che la maniera pii sicuradi incontrare una di queste creatureera attraversouno specchio d'acqua.La dimensione del tratto d'acqua nonimportava: un oceano o una lagunacompivano la stessa funzione. Egli avevasceltoun fiumiciattolo perch6non gli piacevabagnarsi. Avremmoottenutogli stessi risultatiin un lagoo in un grande fiume. altre vite cercano quel chesuccede di scoprire " Queste quando gli esseri chiamano umani" prosegui. " La tecnica 10 6

tolteca E comebussare alla loro porta.Gli antichiveggenti dicevano chela superficie scintillante nel fondodell'acquaserviva Cosichegli esseri da esca e da finestra. umaqueste ni e a unafinestra. creature si incontravano " u quel Fu che me? domandai. accadde a " * Gli antichiveggenti avrebbero dettocheti aveva attirato il poteredell'acqua del primo livello,oltre e il potere all'influenza magnetica dellacreatura alla finestra., uMa io sentiiuna voceche mi dicevaall'orecchio che per morireu dissi. stavo uLa voce avevaragione. Tu stavi morendo, e saresti il pericolo mortodavvero senonci fossistatoio. E questo di praticarele tecniche dei toltechi.Sonoestremamente partedei casi,mortali.o efficacima,per la maggior di confessare cheero stato Gli dissichemi vergognavo terrorizzato.Vederequella forma nello specchio e avere la sensazione di una forza avvolgente tutt'intornoa me, il giornoprima. erastatotroppodavvero, " disse<ma non ti d successo " Non voglioallarmarti, il ancora niente.Se quel che d successo a me deveessere puntodi riferimento di quantosuccederd a te, tantovale Megliocheti tremino cheti preparia unoshockmortale. domani. le ginocchia ora, anzich9 moriredallospavento " in Il panicoche mi presefu tale che non fui neanche gradodi dar fiato alledomande chemi venivano in mente. Mi feci forza per ritrovarela voce.Don Juan rise tanto reIl visogli si feceviola.Quando checomincid a tossire. provocd voce, delle mie domande un la ognuna cuperai nuovo di risae di tosse. accesso quanto Tu non sai mi sembribuffo tutto questo " disse " n Il mio bealla fine. Non rido di te. E solola situazione. le stesse cosee vedendoti non nefattoremi fecepassare posso me." fare a meno di vedere Rispose i crampiallo stomaco. che Gli dissiche avevo averpaurae che conandava benecosi,cheera naturale Gli antichivegtrollarela pauraeraun erroremadornale.
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gentierano quando stati intrappolati avevano soppresso il terrorementresarebbe statonaturaleimpazzire dallo spavento. Avevano controllato le loropaureinvece di cambiare o abbandonare i lorocomodi schemi. faremo ancora conlo specchio? " Cosa " chiesi. per Lo useremo un incontro faccia a facciatra'te e la " creatura cheieri abbiamo solointravisto. " u Che cosa accade in un incontro facciaa faccia? " Accade che forma di vita, la una forma umana, si in" contraconun'altraformadi vita. Gli antichiveggenti direbbero che,in questo caso, d una creaturadel primo livellodellafluiditddell'acqua. " Mi spiegd che gli antichi veggenti supponevano che i settelivelli che esistevano da basso al nostroeranolivelli della fluiditiL dell'acqua.Per loro una sorgente aveva poich6credevano un'importanza incalcolabile che in un casocosila fluiditi dell'acqua si invertisse e andasse dal profondo fino in superficie. questo Ritenevano chefosse il mezzo attraverso cui le creature deglialtri livelli, queste pianoa scrhtare, altre formedi vita,venissero al nostro ad osservare. *A questo riguardogli antichiveggenti nonsi sbagliavano>prosegui. nel segno. Entiti chei nuovi "Colpirono veggentichiamarono "alleati" appaionocon certezza in pozzi vicinanza di e sorgenti., La creatura nello specchio Bun alleato? " " domandai. perd possa Certo, non uno che si utilizzare. La tradi" zionedeglialleatiche ti avevo insegnato a conoscere nel passato vienedirettamente dagliantichiveggenti. Fecero meraviglie congli alleati,ma tutto quel cheavevano non valsenullaquando si presentarono i veri nemici:i loro simili., "Poich6 questi esserisonogli alleati, devonoessere moltopericolosi " dissi. come noi uomini,nondi pii, nondi meno. " Pericolosi " * Ci possono uccidere? " 108

* Non direttamente, farci morire ma di certo possono per affacciarsi sufficiente dallospavento. Hannoenergia i confinifra i livelli. Sono sicuallafinestra o attraversare chegli antichitoltechinonsi ro cheormaiti saraiaccorto strane maniere fermarono Escogitarono soloalla finestra. > perpassare dall'altraparte. trascorse in modosimilealLa seconda fasedellatecnica quasiil doppioper calmarla prima,trannecheimpiegai interna.Una volta ottenuto mi e dominareI'agitazione cid, i riflessidelleimmaginidi don Juane mia si fecero pii chiari.Li guardaiintensamente fissarlialmeno senza per un'ora.Aspettavo di momento apparisse cheI'alleato maleil colnulla.Mi faceva in momento ma nonaccadde gambe addormentate lo. Avevola schiena irrigidita e le cheognisensazionc In un bisbiglio, donJuanmi assicurd in cui fosse apparso svanita nell'attimo di disagio sarebbe I'alleato. L'impressione di vederformarAvevaproprioragione. via ognidiscaccid dellospecchio si unabollasul margine sagio. " chiesi. " E ora,chefacciamo? lo sguardo su niente, cosi teso e nonfissare Non esser " per un soloistante rispose. Osserva tutto cid nemmeno " " ma senGuardaintensamente nellospecchio. che appare zafissare., dalla tutto quantoera racchiuso Gli obbedii. Osservai ronzionelle Avevoun particolare cornicedellospecchio. vocecheavreidovuto a bassa orecchie. DonJuanmi disse dell'orologio semi giraregli occhinel senso dellelancette fossisentitoawolgereda una forza insolita,ma che in la testa per avrei dovutosollevare nessuna circostanza guardare lui. nonriflettechelo specchio Dopoun attimomi accorsi si era La superficie va soloi nostrivolti e la bollarotonda. di intensa lucevioletta. macchie Eranoapparse oscurata.
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S'ingrandirono. C'eranoanchemacchie di un nerocupo. Poi si tramutdtutto in qualcosa di similea un'immagine pianadi un cielonotturno illuminato dallalunae cosparso pii chiaro,quasisi fosdi nubi. D'un tratto tutto divenne se trattato di un film prima sfocato. Il nuovopanorama eraunasuperba vistatridimensionale degliabissi. Mi era proprioimpossibile sottrarmialla smisurata attrazione di quellavistagrandiosa. Comincid a trascinarmi inesorabilmente verso il suocentro. gli Con autoriti, don Juansussurrd chedovevo roteare occhi,se mi premeva la vita. Il movimento mi arrecdun immediato sollievo. Distinguevo ancorala forma dell'alper rileatoe le nostre immagini.Poi I'alleato scomparve comparire all'altrocapodellospecchio. DonJuanmi ordinbdi tenerstrettala cornice contutte le forze.Mi consiglid di starcalmoe di nonfaregestibruschi. u sussurrai. " Chesuccederi? dallospecchio " L'alleatocercheridi uscire " rispose. Immediatamente sentiiun tremendo strattone. Qualce proveniva sa mi stavascuotendo le braccia. Lo strattone da sotto lo specchio. Era comeuna suzione che creava uniforme unapressione tutt'intorno allospecchio. salda la non romperelo specben cornice ma "Tieni chio" ordinddonJuan." Lotta.Non permettere all'alleato di affondare troppolo specchio., La forzacheci strattonava era immane. Sentivo chele dita mi si sarebbero spezzate o sarebbero stateschiacciate controi sassi del fondale. Don Juane io a un certopunto perdemmo I'equilibrio e dovemmo saltargit dal sasso nelI'acqua. Non era moltoprofonda ma la violenta e spaventevoleagitazione dellaforzadell'alleato controla cornice dellospecchio mi davaI'impressione di trovarmiin un fiume enorme. L'acquaci giravaintornoalle caviglie in mulinelli impazziti,perd le immagininello specchio restavano inalterate. 11 0

o . Attento!"urld donJuan." Eccolo cheviene! Lo strattone si tramutdin unaspintadal basso. Qualcoe non dal bordo estremo sa stavaafferrandolo specchio donJuane io, ma dall'interno chetenevamo dellacornice veradel vetro fosse del vetro.Era comese la superficie o qualcuno si stesse arrame qualcosa menteuna finestra per uscirne. picando siaper tener Don Juane io lottammocondisperazione, quando verso veniva sospinto I'alto, lo specchio sott'acqua di farlo anverso cercavano I'altoquando siaper spingerlo pit sempre curvi,ci spostammo dar sotto.Adagio,stando coperLi il ruscello e il fondale in basso. era pii profondo scivolosi. to di sassi . Tiriamofuori lo specchio dall'acqua dele liberiamoci I'alleato donJuanconvocerauca. " disse dell'acqua non accennava a plaLa violenta agitazione preso giconle maniun pesce seavessimo carsi.Era come gantesco chestesse facendo folli volteggi. In fondo,pensai, lo specchio era una botolaquadrata. di uscirne, Decisamente unastranaformastavacercando dal basso. Si appoggiava sul bordodella arrampicandosi grande formidabile ed era abbastanza botolacon un peso per impallare so le immaginidi donJuane mia. Riuscivo per portarsi chepremeva su. lo a distinguere unamassa ma non poggiava sul fondo era sott'acqua Lo specchio controi Le mie dita non eranoschiacciate del ruscello. tenutodalle oppociottoli. Lo specchio era a mezz'acqua, cheavrebbe e dell'alleato. Don Jgandisse steforzenostre le manisottolo specchio e io avreidovutoafferallungato per avercosiun migliorpuntod'appograrlerapidamente gio per sollevare lo specchio congli avambracci. Quando lo specchio s'inclindversodi lui. Cercai lo lasciO andare, subitole suemani,ma nonc'eranullali sotto.Titubai un di troppoe lo specchio mi volddallemani. secondo nAfferralo!Afferralo!"gridddonJuan. proprioquandostavaper fracassarsi conL'agguantai
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tro i sassi. Lo tirai fuori dall'acqua ma nonconsufficiente rapiditi. L'acqua sembravagomma.Tirando fuori lo specchio, tirai fuori anche un po' di una pesante sostanza gommosa chemi strappd lo specchio dallemaniriportandolonell'acqua. Mostrando un'agilitdstraordinaria, donJuanripescd lo specchio e lo sollevd di latosenza difficoltb. In vita mia non avevomai soffertoun simileattaccodi malinconia.Era una tristezzache non avevaun fondamentopreciso; io I'associavo al ricordodella profonditd vis/onellospecchio. cheavevo Era un mistodi purorimpiantoper quelleprofonditie un orroreassoluto di quella agghiacciante solitudine. Don Juan commentd che nella vita dei guerrieriera estremamente naturale essere tristi, senza alcunapparente motivoe che,comecampodi energia, I'uovoluminoso pre-sente il propriodestino finale ognivolta chesi spezzano le barriere del conosciuto. Una solaocchiata all'eterniti che restafuori del bozzolo d sufficientea infrangere la sicurezza del nostroinventario. In certeoccasioni la malinconiarisultanted cosi intensache pud provocare la morte. Disse cheil migliormododi liberarsi dellamalinconia d prenderla a ridere.Contonoburlone disse chela mia prima attenzione facevadi tutto per restaurare I'ordineche era statosconvolto dal mio contattocon I'alleato. Poich6 non c'era mododi ristabilirlo con mezzirazionali,la mia prima attenzione lo facevaconcentrando tutto il suopotere sulla tristezza. Gli dissichesecondo me erainnegabile chela mia ma linconia fosse reale. Abbandonarmici completamente, sentirmi abbattuto,essere parte del taciturno,non facevano senso di solitudine chemi veniva queladdosso ricordando le profonditi. uHai ragioqualcosa, disse. " Alla fine stai imparando tt2

ne. Non v'd nulla di pit solitariodell'eterniti.E per noi nulla d pit comodo della condizione umana.Questa d di certoun'altracontraddizione: comepud I'uomoconservare i vincolidellapropriaumaniti e allo stesso tempoavventurarsi, congustoe di proposito, nellatotalesolitudine dell'eterniti?Quando sarai riuscito a risolverequesto enigma, saraiprontoper il viaggio definitivo. " Seppialloracon assoluta certezza il motivodella mia malinconia. qualcosa C'erain me un sentimento ricorrente, che dimenticavo sempre fino a quando nonme lo trovavo ancora di fronte: I'insignificanza dell'umaniti dinanzi alla imdi questacosa-in-s6 mensagrandezza che avevovisto riflessa nellospecchio. proprionienumani,a dire il vero,nonsono " Gli esseri te, donJuan " dissi. So esattamente a cosastai pensando " " fecelui. " Cerproprio to, nonsono nulla,perdchemeravigliosa contraddizione!Che sfida! Che dei nulla comenoi possano far o frontealla solitudine dell'eterniti! D'improvviso cambidargomento, lasciandomi a bocca aperta. Comincid a parlaredel nostro incontro conI'alleato. Disse che,in primoluogo, la lotta conI'alleato nonera unoscherzo. Non era statapropriounaquestione di vita o di morte,ma neanche unapasseggiata. questa tecnica, me la in" Ho scelto " prosegui " perch6 segnd gli il mio benefattore. chiesi di darmi un Quando esempiodelle tecnichedegli antichi veggenti,schiattd quasidallerisa:la mia domanda gli ricordava tantola sua stessa esperienza. Il suobenefattore, il nagualElias,aveva dato anchea lui una dura dimostrazione della stessa u tecnica. Don Juandisse che,poich6luie il suobenefattore avevano usato il legno per fare la cornicedello specchio, avrebbe dovutochiedermi di fare lo stesso, ma lui aveva volutosapere cosa sarebbe successo sela mia cornice fosll3

dellasuao di quelladel suobenese statapii resistente fattore.Le loro si eranorotte e, in tutte e due le occasioni, I'alleato erauscito. Spiegd avevafatto a pezzila chenel suocasoI'alleato cornice.Lui e il suobenefattore si eranoritrovati condue legnettiin manomentrelo specchio andava a fondoe I'alne veniva fuori. Commentd che leato nel riflessodegli gli alleatinonsono cositerrificantiperch6 specchi sivede solouna forma,una specie di bolla. Ma quandosonofuori, oltre a essere sonoun verocataplaorribili a vedersi, gli alleatiescono sma.Mi awisd che quando dal proprio gli livello, risultamoltodifficile tornarci. Lo stesso accade si addentrano agli uomini.Se i veggenti al livellodi quepii nulla. stecreature, d possibile chenonsenesappia anddin pezziperla forzadell'alleato " Il mio specchio " disse. Cosi la finestra nonc'erapii, I'alleatononpoteva " tornareal propriolivello e quindi si buttd su di me.Correva per afferrarmi, roteando comeunapalla.Fuggiicarponi a una velociti inverosimile. Urlandocomeun demonio per declivie colline, Per salii e scesi sembravo un ossesso. I'alleatosi mantenne a pochicentimetri tutto queltempo, da me." dietroa lui Don Juandisse cheil suobenefattore corse avanticon gli anni, non poteva e all'alleatoma, essendo muoversicon sufficienterapiditi. Comunqueebbe il buonsenso di urlarecheavrebbe fatto un fald per disfarsi dell'alleato correre in tondofinch6 e chedonJuandoveva tutto non fossestato pronto. Si mise a raccogliererami pazmentre donJuancorreva intornoa unacollina, secchi zodi paura. si rese DonJuanconfessd che,a un datomomento, conguerriero un capace di sfruttare to cheil suobenefattore, situazione, si stavadivertendo enormeogni concepibile mentea suespese. Si adird tanto che I'alleatosmisedi gli diededel malcorrerglidietroe don Juan,furibondo, perO vagioin faccia.Il benefattore non rispose, ebbeuna tt4

dietrodonJuanI'alterrorenel vedere smorfiadi genuino su di loro.Visto il pericolo,don Juan leatoche incombeva in tondo. a correre dimenticd la suaira e riprese benefattore era A mio un vecchio diabodire il vero, il " u Aveva imparato di disse ridendo. a ridere lico, donJuan dal viso,e cosipoteva fingeredi dentro. Non gli si vedeva piangere o di infuriarsiquandoin realti stavamorendo dal ridere.Quel giorno,mentreI'alleatocorrevain tondo sene stavabracciaconinseguendomi, il mio benefattore Ogni volta chepassadallemie accuse. sertea difendersi soloframmentidella vo correndo davantia lui, ascoltavo ebbe finito, comincid a discutesualungadifesa. Quando per liberarcidell'alleato: bisognava ammucre il sistema I'alleato eragrande e grosin quantitd, chiarerami secchi grande quanto essere lui, e la manovra soe il fald doveva potutoanche nonriuscire. avrebbe in piedi.Quando "Solo la mia pauramatta mi teneva mortodi stanvidefinalmente cheero sulpuntodi cadere chezza, diedefuoco al fald e con le fiamme mi protesse dall'alleato. " davantial fald per tutta la cherimasero Don Juandisse peggior momento fu quando il benefattonotte.Per lui, il e lo lascidsore dovette andarvia in cercadi rami secchi a Dio di abbandonare la lo. Ebbetantapaurachepromise e darsiall'agricoltura. via del guerriero quando tutta I'energia, esaurito avevo I'alAl mattino, " o gravi riportai nel fuoco e ustioni leatoriuscia spingermi donJuan. aggiunse . Chenefu dell'alleato? " chiesi. non mi dissemai quel che gli ac" Il mio benefattore che continua sento a vagare senza cadde"rispose. "Perd la via del ritorno. meta,cercando di trovare " promessa a Dio?u E fatta la sua " di nonpreoccuparmi: c'emi disse " Il mio benefattore che io noncomprendevo ancora. La ranomoltealtre cose ma nonc'eraneserastatafatta seriamente mia promessa
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sunoad ascoltare perch6 tali promesse nonc'eraun Dio. quel Tutto chec'd sono le emanazioni dell'Aquila, e a loro > nonc'd mododi farepromesse. successo seI'alleato fosse riuscitoad af" Cosasarebbe ferrarla? " saputo " Forsesareimortodi paura " Se avessi " disse. cosa accade a chi d catturato, avreilasciato chemi afferrasse. A quei tempi ero un temerario. Una volta cheI'alleatoti cattura,o ti fa venireun attacco di cuoree muori di colpo,o lotti conlui. Dopoun attimodi violentaagitazione,I'energia dell'alleato declina.Oltre a spaventarci, gli alleatinonpossono farci nullaconquellaloro imitazionedi ferocia; anche noi simuliamo molto.Siamoveramente separati da un abisso. credevano che,nel momento in " Gli antichi veggenti cui I'energia dell'alleato diminuiva, i suoipoteripassassero all'uomo conil qualestavalottando. Poteri,e chepotegli alleatiuscivano ri! Agli antichiveggenti dalleorecchie e il potere deglialleatinonvaleva un cavolo!" Don Juan spiegd che ancorauna volta fu compitodei nuoviveggenti chiarirequest'altra confusione. Scoprirono cheI'unicacosa checontad I'impeccabiliti, ciodI'energia chesi libera.Era certocheci fossero, tra gli antichitoltechi, casidi veggenti chefuronosalvatidai loro alleati,perd questo nonaveva nulla a chevedere conil potere degli alleati,ma piuttosto con I'impeccabilite di quei veggenti permesso cheavevano loro di usarel'energia di quellealtre formedi vita. I nuoviveggenti qualcosa scoprirono pii imporancora tantesuglialleati:cid cheli rendeutilizzabilio inutili per I'uomo.Gli alleati inutili, dei quali esisteuna quantiti straordinaria, sonoquelli da emanazioni che non hanno equivalenti negli esseri umani. Sonocosi diversida noi che risultanoincomprensibili in assoluto. L'altra categoria di alleati,numero assai limitato,d composta da esseri chepossiedono emanazioni corrispondenti alle nostre.
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" Come utilizza I'uomo questacategoriadi alleati?, chiesi. di "utilizzaun altro lemmainvece usare " Dovremmo re", rispose lui. oIo direi chequelcheaccade tra veggeninterscambio di ti e alleatidi questo tipo d un adeguato energia. " nComeawieneI'interscambio? " Attraverso le emanazioni che coincidono " disse. " uNaturalmente queste al lato emanazioni appartengono il lato che non si usamai. Per questo sinistro dell'uomo, vietati al mondodella motivogli alleatisonototalmente normale, ciodal latodellarazionaliti. consapevolezza ' dannoa tutti e checoincidono Disse chele emanazioni dueun terreno in comune. Poi,conla familiariti, si stabilisceun legame cosiprofondo da beneficiare tutte e duele qualitd la eterea deglialformedi vita. I veggenti cercano guidee custodifavolosi. leati, possono Gli alleati essere energetico dell'uomo e cercano la forzadell'ampio campo perfinoa materializzarsi. conquesto riescono queste che espertiveggentimanipolano Mi assicurd questo fino farle unire; in mo emanazioni coincidenti a Gli antichi veggenti non mentoha luogoI'interscambio. sapevano che esistesse un tale processo e svilupparono mostrato, simili a quellachemi aveva complesse tecniche, per scendere nelle profonditi che io avevovfsro nello specchio. continud " gli antichiveg" Per aiutarsinelladiscesa,, gentiavevano che si legavano unacordadi fibra speciale alla vita. Aveva un'estremitiammorbiditanella resina che s'inseriva nell'ombelico come un tappo. I veggenti pii la cordamenassistenti chereggevano avevano uno o tre essi erano assorti nellelorocontemplazioni., Ma arrivarono a scendere conil corpo? " chiesi. " hannouna capaciti enorme, " Gli uomini, in genere, rispose. la consapevolezza" specialmente se controllano veggenti Nelle loro escurGli antichi erano meravigliosi. "
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sionitrovarono meraviglie nelleprofonditi. per loro era normale incontrare alleati. uSi. Ora saichedire "le profonditi" d usare unametafora. Non c'd nessuna categoria di profonditi. L'unica a esistere d I'Aquilaconle sueemanazioni.Il segreto 0 maneggiare la consapevolezza. Eppuregli antichi veggenti nonlo capirono mai." Dissia donJuanche,basandomi suquelchelui mi aveva raccontato della sua esperienza con I'alleatoe sulla mia personale impressione nel sentirela violenza dell'alleatonell'acqua, avevo concluso chegli alleatisono molto aggressivi. tanto> disse." Non che non abbianoabba" Neanche stanza energia per essere aggressivi, ma perch6hannoun diverso tipo di energia. Sonosimili a una corrente elettrica.Gli esseri organici sono u come ondecaloriche. I'alleato le corse dietrotantotempo? " Perch6 " domandai. u disse. " Non d affatto un mistero " Gli alleatisonoattratti dalleemozioni. Il terroreanimale d quelcheli attira di pit; liberail tipo di energia che megliogli si confi. Il terroreanimaleunifica le emanazioni interiori.poich6il mio terroreeraininterrotto, I'alleato incomincid a seguirlo o meglio,il mio terroreaggancid I'alleatoe non lo fece > scatenare. Disseche gli antichi veggenti, scoprendo che cid che piacedi pii agli alleatid il terroreanimale, giunsero all'estremodi fornirglieneintenzionalmente, spaventando a mortela gente. Gli antichiveggenti erano convintichegli alleatiavevano sentimenti umani,ma i nuoviveggenti vfdero cheI'energia liberatadalleemozioni E cid cheattira gli alleati;l'affettod egualmente efficace, o I'odioo la tristezza o I'allegria. Don Juandisse provatoaffetto per quelche se avesse I'alleato,questigli sarebbe corsocomunque dietro, ma I'inseguimento preso avrebbe unapiegadiversa. Gli chiesi
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il suoterrore. se avesse controllato cosa sarebbe successo di correrglidietro?Rispo forsesmesso L'alleato avrebbe deil terroreera unodeglistratagemmi sechecontrollare fino imparato a controllarlo gli antichiveggenti. Avevano Con il loro terrorepersoal puntodi poterlosuddividere. in modogranaleattiravanogli alleati e distribuendolo di cibo,in realti assoggettavaduale, comesesi trattasse nogli alleati. " Gli antichi veggentieranouomini terrificanti" aE' giunse ironico. donJuanconun sorriso " Non dovreiusare loro passato a riferendomi un tempo " continub" perch6 b dominaoggi.La loro intenzione terrificantiancora sono su tutti e sututto." re, spadroneggiare di in* Ancora oggi,don Juan? cercando " domandai, durloa ulteriorispiegazioni. disseche avevopersoI'occasione Cambidargomento, Mi disseche il un terroreanimalesmisurato. di provare conil dellospecchio sigillatola cornice modoin cui avevo vetro. passare il oltre di all'acqua impedito catrame aveva che aveva il fattoredecisivo Secondo lui era statoquesto lo specchio. frantumi mandare in di impedito all'alleato *In fondo,quell'alleato sarebbe peccato> disse. "Che Di certononera lo stesso potutoanche riuscirtisimpatico. era alla finestrail giornoprima.Il secondo cheera venuto e aveva molteaffiniti conte.> perfettamente utilizzabile ..Vero,don Juan,che lei ha degli alleati? " gli domandai. u disse. ..Come sai, ho gli alleati del mio benefattore mio il beneche I'affetto dire di condividere "Non posso ma riccodi per loro. Lui era uomosereno fattoreprovava generosamente tutto quel chepotepassioni, cheregalava Amavai suoialleati.A suo mododi inclusa. va, energia la suaenergiaper materiavedere, se gli alleatiusavano lizzarsi,cid noncostituivauna perditao un inconveniente. che riuscivaperfinoad assuCe n'era uno in particolare > formeumane. meregrottesche
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D'un tratto don Juan comincid a ridere. E mi assicurd che, visto il non grandeaffetto da lui nutrito per gli alleaparlandornidi loro come ti, non mi avevamai spaventato inveceavevafatto il suo benefattorecon lui. Mi raccontd che, mentre era immobilizzato a letto convalescente della petto, per ferita al avevaavuto molto tempo elucubraree il suo benefattoregli era risultato un vecchietto proprio strano. Essendo appenariuscito a sfuggire faticosamente alle grinfie di un pinche tirano, don Juan temevadi essere caduto in un'altra trappola.Aveva intenzionedi aspettare fino a quandonon avesse recuperatole forze e poi darsela a gambe quandoil vecchio fossefuori di casa.Perd il vegliardo dovetteleggerglinel pensiero perch6un giorno,in tono confidenziale,gli sussurrddi guarire pii in fretta possibilein modo che tutti e due potessero sfuggire a un uomo mostruoso che lo avevacatturato e lo tenevain cattiviti. Tremando di paura e di impotenza,il vecchio gli avevaindicato la porta. La porta s'eraspalancata e un uomo orribile, con la faccia da pesce,s'era precipitato nella stanza con macabra furia. Era di color verde grigiastro, avevaun solo enormeocchio senzapalpebreed era tanto appenadalla porta. Don Juan mi disse alto che passava che il suo terrore, la sua sorpresafurono cosi intensi da farlo sveniree gli ci vollero anni per liberarsi da quell'incantesimo di paura. u " Le sonoutili i suoi alleati, don Juan? chiesi. .. u " E molto difficile a dirsi rispose. A mio modo,gli sono affezionatoe do loro molto pocomentre essisonocapaci di contraccambiarequesto poco con un inconcepibile affetto. Ma anche cosi per me restano incomprensibili. Mi furono dati per farmi compagniain casofossirimasto solo e abbandonatonell'eternitd delle emanazioni delI'Aquila."

7 IL PUNTO DI UNIONE

con gli alleati,don Juaninterruppe Dopoil mio incontro della per parecchi sulla maestria mesile suespiegazioni per bel giornotornda iniziarle chiariconsapevolezza.Un re unostrano avvenimento. settentrionaIn queltempodonJuanstavanel Messico giunsialla casache avevain le. Nel tardo pomeriggio quellalocalitd' e subitolui mi feceentrarein uno statodi All'istantericordaiche donJuan consapevolezza intensa. per rinnovarsi. spiegaMi aveva a Sonora tornava sempre responsacapo con tremende nagual, essendo un to cheun fisico,un luogo un puntodi riferimento biliti, deveavere di energia a lui comoveci siauna confluenza nel mondo quel patibile. di Sonora. luogoerail deserto PerdonJuan, notaichec'era intensa, nellaconsapevolezza Entrando nella penombradella casa. un'altra personanascosta conlui. Mi rianche Genaro Chiesia donJuanseci fosse avervistounodei suoi che erasoloe che io dovevo spose allacasa. alleati,quellochebadava in viso,coSi contorse Don Juanfeceun gestostrano. E subitosi apri la porsorpreso o terrorizzato. me sefosse la figura di un tipo pococomue apparve ta dellastanza tantoche mi mi spaventd di quest'uomo ne. La presenza potessi dallospagirare riavermi Primache la testa. sentii ferovento,I'uomosi awentdsu di me conagghiacciante come e io provaiunascossa cia.Mi afferrdgli avambracci quelladatadallacorrente elettrica.
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prigioniero Ero ammutolito, di un terrorechenonpotevo scacciare. Don Juanmi sorrideva. Balbettavo e gemevo, cercando di chiedere aiuto,mentresentivo unascossa pit forte. ancora L'uomomi strinse conmaggiorforzae cercddi gettarmi spallea terra.Don Juan,senza alcunafretta nellavoce, mi esortda rasserenarmi e a non combattere la mia paura,anziad abbandonarmici. farti " Abbi paurasenza terrorizzare disse. Don Juan venne mi accanto e, senza " intervenire nellalotta, mi bisbiglid in un orecchio chedovevodirigeretutta la mia concentrazione nel puntocentraledel mio corpo. Pertutti gli annidellanostra frequentazione aveva insistito a farmi misurare il mio corpoal millimetroe a stabipuntocentrale, lire il suoesatto tantoin lunghezza come in larghezza. Aveva sempre detto che quel punto d per ognuno di noi un verocentrodi energia. Non appena ebbi focalizzato la mia attenzione su quel punto centrale, I'uomomi lascidandare.Mi resi subito contochenoneraun essere qualcosa umano bensi solovagamente rassomigliante a un uomo. Non appena ebbeperduta la suaformaumanaai miei occhi.I'alleato si tramutd in unamassa amorfadi luceopaca. Si allontand da me. Le corsidietro,spintoda una granforzachemi costringequellaluceopaca. va a seguire Don Juanmi fermde cammind con me fino al portico di casasua.Mi fecesedere su unasolidacassetta di legno panca. cheusava come L'alleatomi avevaturbato intensamente, ma il fatto cheil mio terrorefosse scomparso in una maniera cosirapidae completa mi turbavaancora di pin. Feci una battuta sul mio repentinocambiamento di umore.DonJuandisse chenonc'eranulla di strano e che la paurapassava nonappena lo splendore dellaconsapevolezzasi spostava al di li di una certasogliaall'interno del bozzolo dell'uomo. r22

DelinedbrevemenComincidsubitola suaspiegazione. gii discuste le veriti sulla consapevolezza che avevamo so.Che non esiste un mondodi oggettima soloun univer- I so di campi energeticiche i veggenti. chiamanole "ema') di noi d awolto in un nazionidell'Aquila"e che ognuno porzionedi quelle bozzoloche racchiudeuna minuscola il emanazioni. Che la consapevolezza d prodottodella copressione dalleemanazioni esterne, chiastante esercitata interne. in grande",sulle emanazioni mate "emanazioni quando dd luogoalla percezione, Che la consapevolezza con le corrispondenti le emanazioni internesi allineano emanazioni in grande. d ca" b che la percezione " La quintaveriti " prosegui perch6in ognunodi noi c'd un fattore chiamato nalizzata "puntodi unione" emanazioni interne ed esterchesceglie ne per allinearle. Il determinato allineamento che percepiamocomemondo di quellapartespecifica d il prodotto localizzato il puntodi unione. dov'O del nostrobozzolo " varievolte,dandomi tempoper recepirlo. Ripet6questo che per poter Poich6 nondavosegnidi avercapito,disse e corroborare le veriti della consapevolezza comprendere nonc'erabisogno di raziocinio ma d'energia. gii prosegui volta Ti ho detto una " chetrattareconi " " pinches a compiere una manovra tiranosaiuta i veggenti dirti chequesta manovra conmoltosofisticata. Ora posso il puntodi unione. siste nel muovere " significava il Dissechepercepire un alleato avermosso In altre dallasuaposizione consueta. mio puntodi unione parole, aveva supelo splendore dellamia consapevolezza rato una certasoglia, cancellando altresila mia paura.E di tutto questoera accadutoperch6avevoun eccesso energia. Alcuneore pii tardi, durantela notte,dopoavercompleunapartedei suoiinsegnamentato nellevicinemontagne tornammo a casae don Juanmi fece ti per il lato destro,

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poi cambiare ancoralivello di consapevolezza. Continud per le suespiegazioni mi disse che descrivere la natura e del puntodi insieme doveva cominciare a discutere della primaattenzione. Dissechei nuoviveggenti avevano esaminato la forma impercepita concui funzionava la primaattenzione e, cerregolatola veritd candodi spiegarla agli altri, avevano della consapevolezza in un ordinespecifico. Mi assicurd che non tutti i veggenti sonoportatialle spiegazioni. Per esempio, al suobenefattore, il nagual Juli6n,le spiegazio' ni non interessavano neanche imporun po'. Inveceerano tanti per il nagualElias,il benefattore del nagualJuli6n che don Juanaveva avutola fortunadi conoscere. Tra le lunghee dettagliate nagual spiegazioni del Elias,quelle succinte del nagualJuli6ne cid chelui vedeva, don Juan quelle veriti. arrivda capire e corroborare Don Juanmi spiegd che per poter metterea fuoco il primaattenzione mondo chenoi percepiamo, la nostra deve mettere in rilievocerteemanazioni. emanazioni Queste scelteprovengono dalla stretta fasciain cui d,localizzata la consapevolezza umana.Le emanazioni scartate restano ancoraalla nostraportataperd sonolatenti, sconosciute pertutta la vita. all'uomo queste postein I nuoviveggenti emanazioni chiamano rilievo:il lato destro, normale, il tonal, la consapevolezza questo mondo, il conosciuto, la primaattenzione. L'uomo comune le chiama: realti, razionaliti,buonsenso. Le emanazioni enfatizzate compongono largapartedella fasciadell'uomo ma sonosoltanto una piccolacompopresenti nentedello spettrototale delle emanazioni nel bozzolo.Le emanazioni scartateall'interno della fascia dell'uomo sonoconsiderate dell'ignoto. L'iil preambolo gnotopropriamente del restodelleemanadetto consiste zionichenonfannopartedellafascia umana e chenonsono postein rilievo.I veggenti lo chiamano: consapevolezza del lato sinistro, la senagual, I'altro mondo,I'ignoto, conda attenzione. t24

* Questoprocesso di porrein rilievo certe emanazioni " continud don Juan"fu scoperto e praticatodagli antichi veggenti.Si accorsero che un uomonagualo una donna nagual,per il fatto di averepit energiadell'uomocomue ne, possono spingere lo splendore della consapevolezza solite,spostandolo alle emanazio scuoterne le emanazioni ni vicine.Questo spintone d notoconil nomedi "colpo del nagual"., Don Juan disseche questomovimentoforuato aveva gli antichiveggenti praticapresso trovatoun'applicazione i propri apusatoper tenerein soggezione chelo avevano questo gli apprendiprendisti. Mediante colpoportavano intensae li sti in un acutissimo stato di consapevolezza in esseriestremamente impressionabili; trasformavano indifesie malleabili,gli antichivegmentrerimanevano genti insegnavano loro le tecniche aberrantidellastregoneriache li tramutavano in persone sinistrecomei loro maestri. la stessa tecnicama inveI nuovi veggentiutilizzarono per i propri sordidi, la usarono guidare cedi usarla a scopi apprendisti nellaricercadellepossibilititotali dell'uomo. che occorre dare il colpodel naDon Juan mi spiegd gualin un puntopreciso, il puntodi unione, e chela dislopuntovaria in minimogradoda di questo cazione esatta persona Inoltre,il colpodevedarlo un nagual a persona. che d altrettantoinutile averela chevede.Mi assicurd chevedere senza averela forzadi un naguale non vedere, forza del nagual.In entrambii casi,i risultati sonodei potrebbe darecolsemplici colpisullaspalla. Un veggente pi nel puntogiustodiverse volte senza averela forza di smuovere la consapevolezza, e un nagualche non vedesil puntoprere nonriuscirebbe a colpireconsapevolmente ciso. che il scoprirono Disseancheche gli antichi veggenti puntodi unione nonsi trovanelcorpofisicoma nelguscio Il nagualidentificaquestopunto luminoso, nel bozzolo. t25

dalla suaintensa luminositi e pit che colpirlolo spinge. e si sente La forzadellaspintacreauna taccanel bozzolo destra,una botta che fa come una botta sulla scapola usciretutta I'ariadai polmoni. u chiesi. . Ci sono diversi tipi di tacche? caviti e una fessura e ognu" Una " Solodue" rispose. La caviti 0 na ha un effetto distintosullaconsapevolezza. temporanea e creaun cambiamento aluna caratteristica invece, E una caratterila fessura, trettantotemporaneo; del bozzolo e di conseguenza sticaprofonda e permanente > permanente. produce un cambiamento luminoso indurito Mi spiegd chein generale un bozzolo nond toccato affattodaldallaconcentrazione susestesso il bozzolo Tuttaviain altre occasioni la botta del nagual. dell'uomod molto elasticoe la forza pii infinitesimale che vacreaun'impronta, similea un piattoda minestra, grandequantoun'arancia a una ria da una depressione grande bozzolo; o creaunaspaccatura un terzodell'intero pud per chE correre tutta lalarghezzaolalunghezzzadelsi sia I'uovoluminoso, dandoI'impressione che il bozzolo susestesso. attorcigliato dopoche si d formatala tacca, Alcuni gusciluminosi, questa ritornanoalla forma originaria.Altri conservano taccaper ore e perfino per intere giornate,perdalla fine la propriaforma.Ci sonoaltri gusciin cui si recuperano che si rende verifica una taccacosi saldae inamovibile in una zonalimitrofa un altro colpodel nagual necessario per riportarlialla formaoriginaria. Altri ancora, unavolta la tacca.E per quanti colpi possano segnati, conservano pii la formaovoidale. nonriprendono ricevere dal nagual, lo dellaconsaDon Juandisse che,spostando splendore pevolezza,la fendituraingrandisce I'areadellaprima atintersulleemanazioni La fenditurafa pressione tenzione. possono vederecomela forza di questa ne e i veggenti pressione della consapevolezza facciasi che lo splendore r26

brilli sopraaltre emanazioni in zonechegeneralmente sonoinaccessibili alla primaattenzione. Gli chiesise lo splendore della consapevolezza si vede solosullasuperficie del bozzolo luminoso. Non mi rispose subito.Sembrdimmergersi nei suoipensieri.Dopoparec, chi minuti rispose alla mia domanda; disseche normalmentelo splendore dellaconsapevolezz eravls/osullasuperficiedel bozzolo di tutti gli esseri coscienti. Comunque,quando I'uomoha sviluppato I'attenzione, lo splendoprofonditi. In altre parole,si trasmette re acquista dalla superficiedel bozzolo a un considerevole numerodi emanazioniinterne. *Gli antichi veggenti sapevano quel che facevano quando manipolavano lo splendore dellaconsapevolezza, *Si accorsero prosegui. che,creando una tacca,potevano spingere lo splendore dellaconsapevolezza, chegii illumina le emanazioni internedell'uovo, a estendersi alle emanazioni vicine. " di un fatto fisico, dissi. " Lei parlacomesesi trattasse possono Come si qualcosa fare tacche in che d solouna " luminositi? " inspiegabile, si tratta di una lu" Anchese totalmente minositi checreauna taccain un'altraluminositiu rispose." Il tuo difetto 0 restare attaccato all'inventario della ragione. La ragionenon tratta I'uomocomeenergia. La ragione tratta construmenti checreano perdnon energia, ha mai considerato chenoi siamo migliorideglistrumenti: siamoorganismi che creano energia. Siamouna bolla di energia. Percid nonmi pareaffattotirato per i capelliche una bolla di energiafacciauna taccain un'altrabolla di energia., Dissechelo splendore dellaconsapevolezza creatodalla tacca dovrebbe per esattezza chiamarsi"attenzione prowisoriamente intensa"perch6 accentua le emanazioni che sonotanto vicinea quellesoliteche il cambiamento risulta minimo. Tuttavia il cambiamento produceuna
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maggiorcapacita di concentrazione, comprensione e apprendimento. I veggenti sapevano comeusareal meglio questo saltodi qualiti. Videroche dopola botta del nagual all'improwiso le emanazioni intornoa quelledi uso quotidiano brillavano con maggiorforza.Le pii distanti restavano immutate,e per loro volevadire che gli esseri umani,nellostatodi "attenzione provvisoriamente intensa", possono fare qualsiasi cosapropriocomese fossero nel mondo dellavita quotidiana. Il bisogno di un uomonagual o di una donnanagualdivenne per loro di estrema perch6questo importanza statodura solofinch6persiste quando questa la depressione; svanisce, tutto d immediatamente dimenticato. u domandai. si dimentica? " Perch6 che permettono una maggiore " Perch6le emanazioni chiarezza nonsonopii messe in rilievoquando si esce dalla consapevolezza intensao rispose. della "Se lo splendore consapevolezza nonbrilla pit, svanisce anche tutto quello > chesi 0 sperimentato o visto. DonJuandisse cheunodei compitichei nuoviveggenper i loro apprendisti ti svilupparono fu di forzarli anni dopo a ricordare,cioOa cercaredi enfatizzare da soli le emanazioni utilizzate negli stati di consapevolezza intensa. Mi ricorddcheGenaro mi raccomandava sempre di impararea scrivere coi la puntadi un dito invece del lapis, in mododa non accumulare appunti.Don Juanmi disse che Genaroavevavoluto in realtd suggerirmidi ntilizzare, mentremi trovavoin stato di consapevolezza intensa, per le emanazioninon abituali archiviare dialoghi ed esperienze e un giornoricordaretutto, facendobrillare nuovamente lo splendore della consapevolezza sulle emacomearchivio. nazioni usate Prosegui spiegandomi che uno statodi consapevolezza pit visto non intensaE, solocomeun splendore chescende a fondonelleformeovoidalidegliesseri umani,ma come 128

Pudel bozzolo. piri intenso sullasuperficie unosplendore prodottoda uno allo splendore re non d nulla paragonato totale.che d vlslo comeuno scopstatodi consapevolezza in tutto I'uovo luminoso.E una pio di incandescenza grandezza che i contornidel gudi tale di luce esplosione al di interne si estendono e le emanazioni sciosi ampliano li dell'immaginabile. quelli,donJuan? casispeciali " " Sono Nessun altro uomoo soloai veggenti. " Certo.Capitano deliberataveggenti che cosi. I vivente s'illumina creatura totale sono uno la consapevolezr,! mente raggiungono in cui visto.E il momento chemeritadi essere spettacolo profondo. E il fuoco dal Si consuma ardonodall'interno. in con le emanazioni si fondono in pienaconsapevolezza grande nell'eterniti. e scivolano " giornoin pii a Sonora e poi tornammo Mi fermaiqualche alla meridionale, casadovedon nel Messico in macchina di veggenti. conil suogruppo Juanabitava adMi sentivo caliginoso. era caldo e giorno seguente Il A ero annoiato. dosso una gran fiacca, in un certo senso una quieteda impazzire. c'era nel paese meti pomeriggio poltronedella sala. seduti nelle Don Juan e io eravamo ruralenoneradi mio guGli dissichela vita nel Messico del paese mi facevasentireche il silenzio sto. Qualcosa tremenda. una frustrazione era forzatoe cid mi provocava L'unico rumoreche arrivai a sentireuna volta fu il suono Non riuscii a da lontano. di voci infantili che gridavano dal dolore. giocando o urlando capiresestavano di consapevolezza qui, stato sei sempre in sei " Quando questo si deve la differenza. don Juan."A intensa' disse abituartia viverein un paese sia,dovresti Ma, comunque giorno, ci abiterai. in uno cosi.Un " o * Perch6 cosi,donJuan? in un paese mai dovreivivere vogliono essere che i nuoviveggenti "Io ti ho spiegato Tra pii devastanti. implicazioni liberi. E la liberti ha le

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queste c'd I'implicazione che i guerrieridevono intenzionalmente cercare il cambiamento. La tua predilezione d viverecomefai ora. Tu stimolila ragioneesaminando il tuo inventario molto alla leggera, contrapponendolo agli inventari dei tuoi amici.Queste manovre ti lasciano molto pocotempoper fare un esame di te stesso e del tuo destino. Un giornodovrai rinunciare a tutto questo. Ora, se quelloche tu conoscessi fossela morta calmadi questo posto, primao poi dovresti cercare I'altra facciadellamedaglia. " qui?, gli chiesi. " E quelchelei stafacendo perch6noi siamoalla " Il nostrocasod un po' diverso, fine del nostro cammino. Non cerchiamo nulla. Quel che tutti noi facciamo qui pud capirlosoloun guerriero. Passiamo da un giornoall'altrosenza far nulla.Stiamoaspettando.Non mi stancherd di ripetertelo: sappiamo di stare aspettando e sappiamoquello che stiamo aspettando. Stiamoaspettando chegiunga la liberti! u E ora che lo sai, aggiunse con un sorrisomalizioso " torniamo alla nostra discussione. " " In genere, quando eravamo in quellastanza nessuno ci interrompeva ed era sempre donJuana decidere la durata dellenostre discussioni. qualcuno Ma stavolta bussd alla porta.Entrd Genaroe si sedette. Non avevopii visto Genarodalla notte in cui eravamo usciti a precipizio da casa sua.Lo abbracciai. ha qualcosa da dirti " disse donJuan." Ti ave" Genaro vo gii dettoched maestro dell'artedi manipolare la consapevolezza. Ora posso dirti quelloche significa. Genaro pud far si che il tuo puntodi unionepenetripiri nel pro, fondodell'uovo luminoso dopochequel puntod statospostatodallasuaposizione in seguito al colpodel nagual. " Spiegd cheGenaro aveva spintoil mio puntodi unione innumerevoli volte,dopocheio eroentratonellaconsapevolezza intensa. Comequelgiornochenoi tre eravamo andati su quell'enorme massoliscio. Genaroallora aveva 13 0

fatto muovere drammaticamente il mio punto di unione da risultare fino al lato sinistro: tanto drammaticamente quasipericoloso. di parlaree sembrd disposto a cedere Don Juansmise Mosse la testa,quasiper fargli cenno la parolaa Genaro. di fiancoa me. di dire qualcosa. Genaro si alzde venne voce. importanti, Le fiamme sono molto disse a bassa " * Ricordi che il giorno in cui eravamo quella seduti su grande roccialiscia,io ti feci guardare i riflessidellaluce del solein un pezzo di quarzo? " me ne ricordaiall'istante. Quel Quandolo menziond, giorno,giustoquandodon Juan avevafinito di parlare, della luce che atGenaromi aveva indicatola rifrazione tirato traversava di quarzo levigato chelui aveva unpezzo fuori dalla borsa e postosullaroccia.Subitoil brillio del quarzo E questo era tutaveva attrattola mia attenzione. mentre sullaroccia, to. L'istanteseguente eroaccoccolato guardava pure mi donJuan,lui a fiancoa me, accoccolato preoccupato. consguardo quelloche avevo ricorEro sul puntodi dire a Genaro le labbraaldatoquando comincid a parlare. Mi avvicind I'orecchio a petrolioche e indicduna delledue lampade erano nellastanza. . Non c'B calorein essa. ..Guardala fiamma' disse. E fiammapura.La fiammapurapud portartialle profondio ti dell'ignoto. Mentreparlavacominciai a sentire una stranapressione:era una pesantezza fisica.Mi fischiavano le orecchie; gli occhimi lacrimavano al puntochepotevo a malapena pareva del distinguere la formadei mobili.La mia visione potei gli vesfocata. non tutto Bench6 tenessi aperti occhi, dereI'intensa lucedellelampade a petrolio.Intornoa me verde-chartutto era buio. C'eranorami di fosforescenza scurain movimentreuse cheilluminavano unanuvolaglia comes'erafatto buio,tornd to. Poi,cosiimprowisamente la luce.
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Non riuscivoa stabilire dove fossi.Mi sembravadi galleggiarecomeuna palla. Ero solo.Ebbi un attimo di terre re e la mia ragionesi precipitd a elaborareuna spiegazio ne razionale: Genaro mi aveva ipnotizzato, usando la fiamma della lampada a petrolio. Mi sentii quasi soddisfatto. Galleggiai senza agitazione, cercando di non preoccuparmi; pensaiche una forma per evitare la preoccupazioneera concentrarmi sulle fasi che dovevo attraversareper svegliarmi. La prima cosache notai fu che non ero io stesso. Non potevoguardareveramentenulla perch6 non avevonulla con cui guardare.Quandofeci uno sforzoper esaminarmi il corpo, mi resi conto che potevosoloraggiungere la consapevolezza e tuttavia era come se da una grande altura stessicontemplando uno spazioinfinito. C'eranonubi portentosedi luce brillante e masse di oscuriti, le une e le altre in movimento.Vidi chiaramenteun'onda di splendore ambrato che veniva versodi me come un enormee lento maroso. Seppi in quell'istante che io ero come una boa galleggiante e che I'onda stava per raggiungermie trascinarmi con s6. Lo accettai come qualcosadi inevitabile. Ma proprio prima che mi avvolgesse, accadde qualcosa del tutto insperato:un vento fortissimo mi sospinse fuori della direzionedell'onda. La forza di quel vento mi trasportd a una velociti incredibile. Attraversai un gigantesco tunnel di intenseluci colorate. La mia vista si annebbid completamente.poi sentii che mi stavosvegliando, che avevovissutoun sogno, un sognoipnotico provocatoda Genaro.Un attimo dopo mi trovavonella salacon don Juan e Genaro. Dormii quasi tutto il giorno seguente. A pomeriggioinoltrato don Juan e io riprendemmo la nostra discussione. Avevo parlato con Genaro molto prima, perd si era rifiutato di far commentisulla mia esperienza. <La notte scorsa Genaroha di nuovospinto il tuo punto t32

la spinta donJuan." Perd,comesempre, di unione " disse 0 statatroppoforte." dellamia viCon ansia, riferii a don Juanil contenuto sione. Sorrise, annoiato. punto si eraallontanato dallasuaposiIl di unione tuo " u disse." Questoti fece percepiredelle zione normsls percepite. Sembra molchedi solitononsono emanazioni suprema. I nuovi Eppured una conquista to facile,vero? cercando di esaminarla. veggenti I'estinzione rischiarono " umani,poniaSpiegd cheper due ragioninoi,gli esseri per poterlepercepire. La mo in rilievo certeemanazioni perch6ci hannoinsegnato che prima,e pii importante, perchdi quelleemanazioni sonopercettibili;la seconda e a scegliere nostripunti di unionesonostati addestrati quelle perusarle. preparare emanazioni . Ogni essere vivEnte ha un puntodi unione,,prosegul posuche sceglie I veggenti da enfatizzare. le emanazioni visiodividono la stessa segli esseri coscienti sono sapere selese sono ugualile emanazioni ne del mondovedendo zionate dai loropunti di unione. " Affermd cheuno dei risultatipii importantidei nuovi fu scoprire che la partedovequestopuntosi troveggenti viventi,nond unacaratteva,sul bozzolo di tutti gli esseri in permanente. condotta abitualea collocarlo E la ristica questopostospecifico. Da cid la tremendaimportanza dannoalle azioninuove,alle nuove che i nuoviveggenti possibiliti pratiche.Voglionodisperatamente arrivarea abitudini. nuove usanze, nuove Dcotlimportanza, ha unasuprema Il colpo del nagual " tinub " perch6fa muoverequestopunto. Modifica la sua A volte giunge perfino a creareuna fessura ubicazione. spopermanente. Il puntodi unionevieriecompletamente Ma drammatica. cambiain maniera statoe la percezione b la giusta maggiore ancora un'importanza cid cheriveste Solocosi della veriti sulla consapevolezza. comprensione puntodevemuoversi dalche questo si arriva a realizzare
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I'interno.La triste veriti d che gli esseri umaniperdono per negligenza. sempre Non conoscono le propriepossibiliti. " quelmovimento a effettuare dal" Comesi pudriuscire I'interno?,domandai. diconoche la tecnicad la compren" I nuoviveggenti uDiconocheprimadi ognialtra cosa sione,disse. occorre saperesenzaombra di dubbio che tutto il percettibile emanadal postospecifico dovesi localizzail nostropunto di unione.Una volta capitoquesto, possiamo spostare il punto di unionequasi a volonti, come conseguenza di u nuove abitudini. Gli chiesidi darmi altri chiarimenti sul temadellenuo ve abitudini. Non riuscivo a capire. dell'uomo appare in un'area defini" Il puntodi unione perch6 u ta, nel bozzolo, cosiordinaI'Aquila disse. " Perd il luogoesatto dovesi fisserd d determinato dalleabitudini, dagli atti ripetitivi.Primaapprendiamo chepudessere messo gli ordiniamo li e poi noi stessi di mettersi li. Il nostrocomando si tramutanel comando dell'Aquilae il punto restafissoin quellostesso posto. questo Considera con attenzione: il nostro comando si tramutanel comando delI'Aquila.Gli antichiveggenti pagarono moltocaraquesta > scoperta. Asseriancora unavoltachegli antichiveggenti noncapivanomai quello che facevano. Svilupparono migliaia dellepit complesse tecniche di stregoneria e nonseppero mai chei loro procedimenti, per intricati chefossero, servivanosoloper rompere la stabilitadei loro punti di unio nee farli spostare. Gli chiesi di spiegarmi meglioquanto aveva detto. gii Ti ho menzionato una volta che la stregoneria D " comeentrare in unastradasenza uscita " rispose. " Quello che volevodire era che le pratichedella stregoneria non hanno alcunvalore intrinseco. Il lorod un valore indiretto. La loro verafunzione d far si cheil puntodi unione si spo 134

per un che la prima attenzione abbandoni sti ottenendo punto. su questo attimoil controllo contodel veroruolocheavesi resero " I nuoviveggenti di tralavano questepratichedi stregoneria e decisero direttamente i punti di unione, evisciarlee far spostare di rituali e incantesitandocositutte le altre scempiaggini somi. Tuttaviaa un certopuntoi rituali e gli incantesimi personalmente Io ti ho iniziato a no davveronecessari. ma con e incantesimi, ogni tipo di pratichestregonesche prima dall'indi far uscire la tua attenzione I'unicoscopo E questo interesse a createlaforza verso te stesso. teresse u fissato rigidamente il puntodi unione. chemantiene essendo ripetitivi, Aggiunseche rituali e incantesimi, la primaattenzione a liberareuna partedell'eobbligano umanoe il I'inventario nergiaimpiegata a contemplare perdecosila suarigiditi. puntodi unione Che accade a coloroil cui puntodi unioneperderigi" diti? " chiesi. guerrieri, di stareperdendo la racredono " Senonsono gione a te in un Proprio come accadde disse sorridendo. " " guerquando credevi di impazzire. Se sono certoperiodo, con rieri, sanno chela pazzia d gii in loro,perdaspettano giudizio pazienza. cheaver e buonsenSannoconcettezza d fissoe rigidonelsolocheil puntodi unione sosignifica posizione. si muove, nond scardila suaabituale Quando nato,puntoe basta. " . spo' Disseche ai guerrierii cui punti di unionesi sono propria la Una d riconoscere stati,si offronodue opzioni. emotivainfermiti e comportarsicome pazzi, reagendo dei loro menteagli strani mondi che la nuovaposizione I'altra d continuare a punti di unione li portaa conoscere; che il punto di restaresereni,imperturbabili,sapendo nellasuaposizione originale. ritornasempre unione oE seil puntodi unione nonritornanellasuaposizione originale?, oO soperduti" disse. sono " In queicasigli interessati
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pazzi perch6 no incurabilmente i loro punti di unionenon potranno pii rimettereinsieme la percezione del mondo comelo conosciamo, o sonoimpareggiabili veggenti che hanno iniziatoa muoversi verso I'ignoto. " * Cos'd chedetermina I'unacosa.o I'altra? " domandai. " L'energia!L'impeccabiliti! I guerrieri impeccabili nonperdono la ragione. Restano integri.Ti ho dettomolte voltechei guerrieri possono impeccabili vedere mondiorripilanti e ciononostante nel lorocomportamento di tutti i giorninessuno lo noterebbe. Parlano e ridonoconamicio estranei come senullafosse accaduto. " Mi sentiiobbligato a spiegargli una cosachegli avevo gii parecchie raccontato volte: a farmi pensare di aver persola ragione era stata una seriedi stranissime esperienze sensoriali cheavevo avutodopoaveringerito piante allucinogene. Avevo avuto allarmantistati di totale discordanza di spazio e di tempo,errori di concentrazione mentale e allucinazioni. " Sottotutti i normalipunti di vistastavidifatti perdendo la ragione, anche " disse" ma nell'otticadei veggenti, persa,non avrestipersoun gran che. Per un se I'avessi veggente, non d che I'auto-riflessione dell'inventario delI'uomo. Seunoperdequesta perdeauto-riflessione, senza re le basi,in veriti viveunavita infinitamente pit interespii variae pii intensa. n sante, Disseche il difetto stavanella mia reazione emotiva che non mi avevafatto capireche la stranezza di ognuna dellemie esperienze sensoriali era determinata dallaprofonditi a cui si era mosso il mio puntodi unione, nellafasciadelleemanazioni dell'uomo. Mi lagnaidi nonriuscire a capirequello chelui spiegava, in quanto la configurazione da lui chiamata "fascia delle emanazioni dell'uomo" mi risultava incomprensibile. Io I'avevo visualizzata come posto un nastro sullasuperficie di un globo. Dissechenonera esatto definirlafasciae cheavrebbe per illustrarequello che volevadire. usatoun'analogia 136

Spiegdche la forma luminosa dell'uomod comeuna forma sfericadi formaggio biancoin cui vieneiniettatouno pii scuro. spesso disco di formaggio Mi guardO e si misea ridere.Sapeva cheil formaggio nonmi piaceva. Feceun diagramma su una lavagnetta. Disegnd una forma ovoidale e la divisein quattrosezionilongitudinali, dicendoche avrebbe subitocancellato le linee divisorie perch6le aveva tracciatesoloper darmi un'ideadi dove pii marcata fosse la fasciasul bozzolo dell'uomo. Rese la lineatra la primae la seconda e cancelld le altre lineedivisorie.Spiegdche la fasciaera un discodi formaggio giallastro cheera statoinserito nellaforma di formaggio bianco. oOra,, prosegui use quellaforma di formaggio fosse trasparente, sarebbe la perfettareplicadel bozzolo delgiallastro penetra I'uomo. Il formaggio completamente alI'internodellaformadi formaggio bianco. E un discoche va dallasuperficie di un latoallasuperficie dell'altro. .Il puntodi unione dell'uomo si localizza in abbastanza alto,a tre quartidi distanza dallasuperficie inferioredel puntodi intensa bozzolo. il nagualpremequesto Quando luminositi,il punto si sposta all'internodel discodi formaggiogiallastro. La consapevolezza intensasi verifica nelmomento in cui I'intenso del puntodi unione splendore accende le emanazioni assopite nel disco di formaggio giallastro. che lo splendore Vedere del puntodi unione si verso sposta I'internodi questo discodi la sensazione che si stia muovendo versosinistra sullasuperficie del bozzolo." Ripet6la suaanalogia tre o quattrovolte,perdio non capii, cosidovettespiegarmelo ancora. Disseche la trasparenza dell'uovo luminoso creaI'impressione di un movimentoversosinistra,quandodi fatto ogni movimento del puntodi unione E in profonditi,verso il centrodell'uo vo luminoso, dentrolo spessore dellafascia dell'uomo. quanto Gli dissiche stava dicendo mi davaI'impressio
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gli occhi quando vedevanoche ne che i veggentiusassero il punto di unionesi muoveva. * L'uomo non d I'inconoscibile u disse. * La luminositiL dell'uomo pud vedersfquasi come se si usassero soltanto gli occhi. " Spiegd inoltre che gli antichi veggentiavevanovisto di certo il movimentodel punto di unionema non gli era mai passatoper la mente che fosseun movimentoin profonditi; si lasciaronoinvece guidare da quello che vedevano e coniaronola frase "movimento versosinistra" che i nuovi veggenti conservarono nonostante sapessero che era sbagliato chiamarlocosi. Disse anche che, nel corso della mia attiviti con lui, avevo fatto spostareil mio punto di unione innumerevoli volte, come stava succedendo in quel preciso momento. Poich6 questi spostarnenti del mio punto di unione erano sempreversoil fondo, io non avevomai persoil mio senso di identitd, bench6 usassisempre emanazionimai usate prima. " Quando il nagual di il suo colpo," prosegui" il punto parte in una qualsiasi direzione all'interno della fascia dell'uomo,rna non importa proprio dove vada, perch6dovunquefinisca si tratta sempredi terrenovergine. per " La grandeprova che i nuovi veggentisvilupparono i loro apprendisti-guerriericonsiste nel ripercorrere il viaggio fatto dai loro punti di unionesotto I'influenza del nagual. Una volta compiuto questoitinerario a ritroso, lo chiamano"recuperodella totalitd di se stessi".,, Continud dicendo che i nuovi veggenti videro che durante la nostracrescita lo splendoredella consapevolezza entra in un circolo vizioso,una volta che si sia concentrato sulla fascia di emanazionidell'uomo e ne abbia scelto alcune per enfatizzarle. Quanto pii pone in rilievo certe emanazioni,tanto pii diventa stabile il punto di unione. Questo equivalea dire che il nostro comandosi tramuta nel comandodell'Aquila. Pertantod un vero trionfo spezzare questocomandoe spostare il punto di unione. 138

Don Juandisse cheanche il puntodi unione d responsapercepisce bile se la primaattenzione in terminidi gruppi. Un esempio di un gruppodi emanazioni enfatizzate alI'unisono noi. B il corpoumanocosicomelo percepiamo totale, il bozzolo Un altro gruppo,parte del nostroessere luminoso, nell'oblio non d mai enfatizzato ed d relegato perchdI'effettodel punto di unionenon B soloquellodi gruppidi emanazioni farci percepire ma anchedi farceli ignorare. pit ampiasui Insisteiperch6 mi desse una spiegazione gruppipercettibili. Mi rispose chepoteva soloaggiungere cheil puntodi unioned comeun magnete luminoso irradianteuno splendore cheautomaticamente raggruppa fasci di emanazioni che si muovono all'internodel bozzolo. comegruppi, con le Quandoquestigruppi si allineano, percepiamo emanazioni in grande, il mondo checonosciamo. Il raggruppamento di emanazioni si ha perfinoquando i veggenti trattanoconle emanazioni chenonsi usano promai. Ogni volta che sonoenfatizzate le percepiamo prio comei gruppidellaprimaattenzione. pii importanti per i nuoviveggenti " Uno dei momenti " quando fu I'ignotononera altro continud scoprirono che " chele emanazioni scartate dallaprimaattenzione. Questa poich6 gettdnuoscoperta fu la gloriadei nuoviveggenti, va lucesull'ignoto. d quasisenza limiti, ma anche " L'enormiti dell'ignoto ragin questa immensitilo splendore del puntodi unione gruppaemanazioni. Llinconoscibile, invece, d un'eterniti puntodi unione nellaqualeil nostro nonha alcunmododi raggruppare niente. " Mi spiegd che i nuoviveggenti s'accorsero che le loro quellepraticamente visioniossessive, impossibili da conpunti di unione cepire, coincidevano conil movimento dei nelleprofonde regioni dellafascia dell'uomo. uQuellesonovisionidel lato oscurodell'uomo " assicurd.
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lo chiama il "lato oscuro dell'uomo"?" chiesi. " Perch6 Perch6 il d nostro lato malinconico e nefasto " " disse. Non d solo I'ignoto ma anche I'inconoscibile, quel che " > nessuno vuole conoscere. che sonoall'internodel " Che ne d delle emanazioni perdfuori dei limiti dellafasciadell'uomo?" bozzolo dooSi possono niandai. percepire?, indescrivibili,rispose. " Si, perdin modidavvero " Non sono lo sconosciuto umano, comenel casodelleemanazioni non usatenellafasciadell'uomo, ma I'ignotoquasiincommensurabile, in cui le caratteristiche umane nonfigurano per niente.In realti, d un'areadi tanto imponente vastitircheanchei veggenti pii straordinari si trovavano u in difficolti perdescriverla. Insistei ancora una voltache,a mio parere, il mistero E dentrodi noi. * Il mistero B fuori di noi, disse. " Dentrodi noi abbiamo soltanto emanazioni checercano di rompere il bozzo lo. E, in un modoo nell'altro, guesto ci degenera, sia che siamouominicomunio guerrie'ri. Soloi nuoviveggenti lo possono superare. gli Lottanoper vedere. E tramite spo stamentidei loro punti di unione,arrivano a realizzare qualemistero d il percepire. Non tanto quelloche percepiamo, quanto quellocheci fa percepire. chei nuoviveggenti credono che " Ti hogii menzionato i nostri sensisianocapacidi captaretutto. Lo credono perch6vedono che d la posizione del punto di unionea dettare cid chepercepiscono i nostrisensi. * Se il puntodi unione allineaaltre emanazioni interne, diverse dallenormali,i sensi umanipercepiscono in modi inconcepibili. "

8 LA POSIZIONE DEL PUNTO DI UNIONE

Don Juanriprese le spiegazioni ancora nellasuacasanel Messico meridionale. La casa era proprieti di tutti i componenti perdSilvio Manuelfaceva del seguito del nagual, gli onoridi casa, vi faceda padrone, e tutti apertamente vanoriferimento comela casadi Silvio Manuel.Io, per nonsoqualeragione, mi eroabituatoa chiamarla la casa di donJuan. Don Juan,Genaro e io eravamo tornati quel giornoda una difficile escursione in montagna. Mentreci riposavamo,dopola lungagiornata, chiesia don Juanqualefosse il motivodi un inganno cosicurioso. Mi assicurd chenon e che chiamarla casadi Silvio si trattavadi un inganno chetutti i Manuelera un esercizio dell'artedell'agguato praticare in qualsiacomponenti del suogruppodovevano perfinonel privatodei propripensieri. Che si circostanza, unodi loroinsistesse a considerarla in altro modo, equivalevaa negare i proprilegami conil restodei compagni. che si stesse riferendo a me e protestai diMi sembrd L'assicurai chenon cendo cheio nonI'avevo mai saputo. perle mieabitudini. discordie intendevo causare o preoccuparti disse sorridendo e dandomipac" Non questa casacometi pachesullaschiena. " Puoichiamare la donnanare. Il nagualne ha I'autoriti. Per esempio, gualla chiama "la casa delle ombre"., fu interrottae non lo vidi pii La nostraconversazione perfinch6nonmi mandd a chiamare, un paiod'oredopo, patio posteriore. nel ch6lo raggiungessi
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passeggiando Lui e Genaro stavano nellapartepit longesticolare tanadel portico; li vedevo conle manicomese fossero nelbel mezzo di un'animata discussione. Era una bella,chiaragiornataassolata. Il soledel primo pomeriggio illuminava direttamente alcunidei vasida fiori appesi alle gronde del tetto lungoil porticoe proiettavanole loro ombresulleparetia nord e a estdel patio. Era strabiliante, la combinazione della luce solare intensamente ambrata, le massicce ombrescure dei vasie quelle delicate dellefragili pianteda fiori che vi crescevano. conun acutosenso di equilibrio e composizione Qualcuno pittoricaaveva potatoqueste pianteper ottenere un effetto di squisita sempliciti. L'ha fatto la donnanagual, disse don Juan,comese " mi leggesse pomeriggo nel pensiero. Di lei contempla " u queste ombre. queste L'idea che lei contemplasse ombreinquietanti, ebbesu di me un effetto devastante. L'intensaluce ambrata di quell'ora, la quietedi quellacittadinae I'affetto per la donnanagualevocarono che provavo in un attimo tutta la solitudine dell'interminabile camminodel guerriero. Don Juanaveva definitola direzione di questo cammino quandomi avevadetto chei nuoviveggenti sonoi pensieridellalibertl totale,chela lorounicameta0la liberaquandoraggiungono zionefinale che si presenta la consapevolezza totale. Guardandoquelle sconvolgenti ombre sulle pareti capii con perfetta chiarczza cosafacesse dire poesie alla donna nagual cheleggere a vocealta era I'unico turbamento cheil suospiritoprovasse. Ricordaicheil giornoprima lei mi aveva letto qualcosa qui nel patio,perbio nonavevo captatotutta la suaurgenza,il suorimpianto. Era unapoesia di JuanRam6nJim nez:Hora inmensa. Mi confessO cheper lei sintetizzava la solitudineche i guerrieri vivevano nella loro ansiadi fuggire verso la libertd. t42

56loturbanlapazunacampana, un pijarc... quelosdoshablan Parece conel ocaso. Es de oroel silencio. La tardeesde cristales. Mecelosfrescos irboles una purezaerrante. Y, m6sall6de todo,sesuefra un rio limpido queatropellando perlas, huyehacialo infinito...t . Ma cosa stiamo facendo in realtl, donJuan?,chiesi. "E possibile chei guerrieri si preparino soloalla morte?, Don Juane don Genaromi guardarono con un'espressione di sorpresa. Assolutamente no" mi dissedon Juan, toccandomi " leggermente la spalla..I guerrierisi preparano alla consapevolezz a, e la consapevol quanezzatotalesi raggiunge do in loro nonrimanepii alcunatracciadi amorproprio. Soloquando sono nulladiventano tutto.> Restammo un momento in silenzio. Don Juan mi domanddseerala mia condizione a rendermi triste.Non riperch6nonne ero sicuro. sposi . Non ti seipentitodi starqui, vero? chiese d0nJuan, " conun sorrisoamezzabocca. * Certo che noo lo assicurd don Genaro.Dopoun attigrattd mo parvedubitare. la Si testa,mi guardde inarcd * Oppuresi? mi chiese. Un pochino? le sopracciSlia. " " " . Certocheno, assicurd stavolta donJuanrivoltoa Gegesto naro.Ripet6lostesso grattandosi di dubbio, la testa * Oppuresi?, mi chiese. Un e inarcando le sopracciglia. " pochino?r . Certo che no!" esclamd Genarocon vocetonante, e tutti e dueesplosero in unaincontrollabile risata. Quandosi furonocalmati,don JuandissecheI'import Solouna campana, un passero, turbanola pace... / Sembrache i due parlinocon il tramonto.// D'oro d il silenzio. Di cristallola sera.I I freschi alberi culla un puro alito. I E, al di ll di tutto, un limpido fiume sogna/ di scorrereversoI'infinito in una cascatadi perle...

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tanzapersonale B la forza chedd originea ogni attaccodi malinconia. Aggiunse chei guerrieri hanno diritto a sentire stadidi profondatristezza, ma chela tristezza vienesolo per farli ridere. di pii stimolante di " Genaroti dimostreri qualcosa prosegui tutte le tue piccoletristezzeu don Juan." Ha a chevedere conla posizione del puntodi unione. " per il portico, Subito Genarocomincida camminare inarcando la schiena e sollevando le gambe fino al petto. gli Il nagual Juliln insegnd a camminare in quel mo" do" mi sussurrd donJuan." Si chiamail "passo del potere". Genaro conosce vari passidel potere.Guardalo con attenzione. " A dire il veroi movimenti di Genaro eranoipnotici.Mi primacongli occhie poi,irtrovavo a seguire i suoipassi, resistibilmente, coni piedi.Imitai la suamaniera di camminare. Facemmo un giro del patioe ci fermammo. Mentrecamminavo imitandoGenaro notaila straordinarialuciditi chemi davaognipasso. ci fermamQuando mo,la mia abiliti fisicae mentale avevano acquistato toni potevo eccezionali: persino udire ogni rumore, captavo le pit insignificanti sfumature di luce e d'ombraintornoa me. Mi sentivo in predaa un senso di urgenza, di azione imminente; avevola sensazione di essere straordinariamenteaggressivo, muscoloso, Vidi dinanzi spavaldo. a me pianeggiante; un'enorme giusto distesa alle miespalle vidi un bosco. Alberi giganteschi formavano una linea retta, comeun murofuori del comune. Il bosco era scuroe verde,la pianura tutta doratadal sole. Respiravo in modoinsolito, ma nonanormale. Era il ritprofonda mo dellamia respirazione e stranamente accelerata che mi obbligava a muovere le gambe.Volevomettermi a correre, o, ancorameglio,lo volevail mio corpo, perd proprioquandostavoper cominciare qualcosa mi fermd. Don Juan e Genaro,d'un tratto, si trovavano al mio
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fianco. Camminammoinsiemeper il portico, con Genaro alla mia destra.Mi diede una leggeraspinta con la spalla. Sentii il pesodel suo corpo spingermiappenaversosinistra. Seguimmo ad angolo la parete orientale del patio. che I'avremmoattraversata Per un attimo ebbi la certezza da parte a parte e mi preparai perfino all'impatto, ma ci fermammoquandola punta delle scarpee la punta del nail muro. so toccarono Mentre avevoancorail nasocontro il muro,loro due mi Sapevocid che cercacon grandeattenzione. esaminarono vano:volevano accertarsiche il mio punto di unionesi fosse mosso.Ero sicuro che si era spostatoperch6 era camanche biato il mio stato d'animo. Ovviamentelo sapevano per presero delicatamente le braccia e, in molto loro. Mi con me sull'altro lato del portico fisilenzio,camminarono no a un andito stretto e buio che univa il patio al restodella casa.Qui ci fermammo. qualche metro da Don Juan e Genaro si allontanarono casa che era in ombra. me e io restaidi fronte al lato della Stavo guardandodentro una stanzavuota e buia. Avevo di stanchezzafisica. Mi sentivo languido, una sensazione indifferente e tuttavia pieno di una grandeforza spirituaNon c'era le. Allora mi accorsidi aver perduto qualcosa. pit energianel mio corpo,potevoa stentorimanerein piedi. Infine le gambe cedetteroe mi sedetti.Poi mi sdraiai su un fianco. Fui invaso allora da pii e serenipensieridi amoredi Dio, di bontd e di bene. D'un tratto mi trovai davanti all'altar maggioredi una chiesa.I bassorilievilaminati d'oro scintillavanoalla luce di migliaia di candele.Vidi le forme oscure di uomini e donne che portavano una barella con su un crocifisso enorme. Mi feci di lato per togliermi dalla loro strada e uscii dalla chiesa.C'era una moltitudine di persone,un mare di candeleche veniva versodi me. Mi sentii esaltato. Corsi per unirmi a loro. Mi spingevaun amore sconfinato. Volevo stare con loro per pregareil Signore.Ero a 145

pochissimi quando qualcosa metri dallamassa di persone mi strappd di li d'un sol colpoe mi fece tornaresottoil porticodelpatio. Don Juane Genaro mi aiutarono a rimettermiin piedi. Mi si miseroai lati e camminammo con molta lentezza per il patio. L'indomani, mentrestavamo mangiando, don Juan disse che Genaroavevaspintoil mio punto di unionecol suo passo di poteree che era riuscitoa farlo perch6io mi trovavoin unostatodi silenzio interiore. Mi ricorddche dal giornodellanostra conoscenza aveva cercato di spiegarmi chebloccare il dialogo internod la mollacheaziona tutto quantofannoi veggenti. pit di unavoltacheE Sottolined il dialogo internoa tenere fissonellaposizione originale il puntodi unione. si raggiunge il silenzio, tutto d possibile, dis" Quando se. Gli dissicheero pienamente consapevole di aversmesso di parlarecon me stesso, perdnonsapevo in generale, comeci fossiriuscito.Se qualcuno mi avesse chiestoil procedimento seguito, nonavreisaputo rispondere. cosa d di una semplicitdassoluta " La spiegazione " disse. questo decidesti volontd Lo la forza di in con tua e modo " creastiun nuovointento, un nuovo comando. Dopo,il tuo comando divenne il comando dell'Aquila. gii Ti ho detto che una delle cosepit straordinarie " scoperte dai nuoviveggenti pud fu cheil nostrocomando diventare il comando dell'Aquila.Il dialogointernofiniscepropriocomecomincia: mediante un atto di volontd. Dopotutto, sono i nostrimaestri checi obbligano a dialogare con noi stessi. Mentre ci insegnano, apprendono a la lorovolontd noi usare e la nostra, entrambisenza saperlo. Comeimpariamo a parlare connoi stessi, cosiimpariamo altresi volontd.Inaltreparole, a manipolare la nostra i nostrimaestrici obbligano a parlarecon noi stessi. La
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manieradi finirla con il dialogointerno0 usarelo stesso dobbiamo creametodo: dobbiamo obbligarci a bloccarlo, volontd. laforuadellanostra rel'intento.usando " in silenzio.Gli chiesisuPer qualcheminuto restammo a stabilire i maestricheci insegnavano bito quali fossero interno. un dialogo * Mi riferivo a quel che ci capita,a noi esseri umani, oln quel periodo quandosiamobambini" rispose. tutti quellicheci circondano nostrimaestri e ci insegnano sono Il dialo dialogo connoi stessi. a ripetere un interminabile go si interiorizza e creaunatale forzacheda solamantienefissoil puntodi unione. " I nuovi veggentidiconoche i bambini hannocento dovelocalizzare il maestriche gli insegnano esattamente u puntodi unione e cometenerlo fisso. perch6 vechei veggenti asseriscono tutto questo Disse dono che,all'inizio,i bambinihannoun puntodi unione interiorisi trovanoin uno stato fisso.Le loro emanazioni e i loro punti di unionesi spostano di grandeagitazione perognidovenellafasciadell'uomo. offre ai bamQuesto di enfatizzare eman zioniche bini la fantastica occasione poi saranno ignorate.Man mano che i completamente gli adulti intorno costringono il loro bambini crescono, puntodi unione insegnando a restare fisso, loro un dialogo pit complesso degli conil passare internochesi fa sempre di suprema imporanni.Il dialogointernod un processo del puntodi unione;poich6si tratta tanzaper la posizione richiede uno sfordi una posizione arbitraria,mantenerla zo ininterrotto. * La puraveriti Dchemolti bambinivedono " prosegui. uLa maggioranza di quelli che vedonosonoconsiderati sforziper correggerli, anormalie si fannotutti i possibili per fargli solidificare la posizione dei loro punti di unione.) possibile aiutarequestibambinia mantenere " Sarebbe pit fluidi i propripunti di unione? " chiesi.
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( Solo se vivonotra i nuovi veggenti u disse.oAltrimenti sarebbero intrappolati, proprio come gli antichi veggenti, negli intricati dettagli del lato silenziosodell'uomo. E, presonelle grinfie delcredimi, questoE peggiodell'esser la razionaliti. " la sua profondaammirazioneper la Don Juan espresse capaciti umana di impartire ordini nel caosdelle emanazioni dell'Aquila. Sosteneva che ognunodi noi d un abile che magia mago e la nostra consiste nel mantenere fisso e inamovibile il nostropuntodi unione. u "La forza delle nostreemanazioniin grande prosegui " fa si che il nostropunto di unioneselezionicerte emanazioni interne e le riunisca in gruppo per essere allineatee percepite.Questod il comandodell'Aquila, ma dare un significato a quello che percepiamod il nostro comando,il nostrodonomagico." Disseche, in vista di quanto mi stavaspiegando, Genaro il giorno prima mi aveva fatto qualcosadi straordinariamente complesso e nello stesso tempo molto semplice. Complessoperch6 richiedeva una enorme disciplina da parte di tutti; richiedevache il dialogo interno si fermasse, che si raggiungesse intenuno stato di consapevolezza sa e che si spostasse il punto di unionedi un altro. Capire il risultato finale di tutti questi complessiprocedimenti era molto facile perch6la spiegazione era molto semplice. Postoche la posizione esattadel punto di unioned una posizionearbitraria. sceltainconsciamente dai nostri antenati, pud spostarsi con uno sforzorelativamentepiccolo;una volta che si muove,crea nuovi allineamentidi emanazioni e, di conseguenza, nuovepercezioni. Ti ho dato tantissime volte piante di potereper cerca" re di far spostareil tuo punto di unione" proseguidon Juan. " Le piante di potere hanno questo effetto, ma anche la fame, la stanchezza, la febbre e altre cosedel genere hanno un effetto simile. L'errore dell'uomo comune d credereche tutto quel che succede, come risultato di uno 148

spostamento del puntodi unione, sia puramente mentale. puoiora testimoniare. Non lo d, come tu stesso " Mi spiegd cheil mio puntodi unione si era moltospostatodecinedi volte in passato, cosicomeavevafatto il giornoprima,ma che la maggior partedellevoltei movimentierano statileggeri e i mondichemi erovistoforzato a percepire eranostati virtualmente mondi fantasma, poich6troppovicini al mondoquotidiano. Aggiunse che movimenti di questo tipo eranoautomaticamente scartati dai nuoviveggenti. questimovimenti si origina" Le visionicheproducono u continud." Non hannoalno nell'inventario dell'uomo cunvaloreperi guerrierichecercano la liberti totaleperil risultato di un movimento laterale ch6sono del puntodi unione. " di parlare Smise e mi guardd. Io all'istante seppi cheil "movimentolaterale" significavauno spostamento del puntodi unionesulla superficiedel bozzolo da un lato alI'altro lungo la fascia delle emanazioni dell'uomo.Gli seavevo ragione. chiesi dire" rispose. i bor" E quellochevolevo " Su entrambi c'd unostrano deposito di pattudi dellafasciadell'uomo me,una incalcolabile massa E un dedi robaccia umana. grandevaloreper gli positomorboso che aveva e sinistro antichiveggenti ma nonneha pernoi. * Una dellecose pii facili a farsi E cadere de' in questo posito di pattume. Ieri, Genaro e io spingemmo il tuo punvolevamo darti un rapidoesempio di to di unioneperch6 questo pud arrivarea laterale. spostamento Ma chiunque questo deposito semplicemente bloccando il propriodialogo interiore. questo i risultatisi spiegano accade, Quando comefantasie della mente,se lo spostamento 0 minimo. d considerevole, i risultatisonochiamati"alluSe invece cinazioni"., aveva il suo Dopomi spiegd in qualmodoGenaro usato passo per muovere Disse di potere il mio puntodi unione.
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che, una volta che i guerrieri sonoentrati in uno stato di silenzio interiore bloccando il propriodialogointeriore, li guida I'udito piu che la vista. La cadenza e il ritmo dei passi attutiti catturano all'istante la forzadi allineamento delleemanazioni internechesono statestaccate dal silenzio interiore. ai bordi della fascia" " Subitoquestaforza si aggancia prosegui. oSul bordodestro troviamo interminabili visioni di attiviti fisica,violenza, delitti, sensualiti. Sul bordosinistro troviamospiritualiti, religione,Dio. Genaroe io spostammo il tuo puntodi unione sui duebordiper poterti dareunavisione completa questa pattumiera di umana.,' Don Juanrestdin silenzio; sembrava pensando stesse a comecontinuare le sue spiegazioni. Infine parld e disse che gli effetti incredibilidel silenzio interioreeranouno dei pit autorevoli aspettidellaconoscenza dei veggenti in generale. Ripet6ancora chenelmomento in cui si entrain uno statodi silenzio interiorecominciano a spezzarsi i legamichebloccano il puntodi unione al posto specifico do ve d localizzato e cheil puntodi unione ha cosiliberti di movimento. Aggiunse chein genere il movimento, senond laterale, va versoil profondo, nellafasciadell'uomo, chetale preferenza di direzione 0 unareazione naturale di quasitutta la specie umanama checi sonodei veggenti chepossono muovere il punto di unionein posizioni pir) in basso del postonormale. I nuoviveggenti questo chiamano spostamentoil "movimento verso il basso". molto spesso sopportano movimentiinvo" I veggenti lontari versoil basso"prosegui. punto di unionenon "Il restain questa infima posizione per moltotempo, per forquellod il posto tuna,perch6 dellabestia. Andarein basso d contrario ai nostriinteressi, anche sed la cosa pii facile da fare., Don Juandisseche, tra i molti errori commessi dagli antichiveggenti, unodei pit gravifu spostare i loro punti 150

areaal di sottodel pundi unione nellaincommensurabile nell'amodoli reseesperti in questo Muoversi to normale. come che si sceglievano degli animali dottarele forme questianimali il loro punti di riferimento. Chiamavano il proprio punto di che, spostando naguale credevano potessero le caratteristiacquisire i postispecifici unione, astuzia, che dell'animalescelto,la sua forza, saggezza, agiliti o ferocia. di oggi cheanchetra i veggenti Don Juanmi assicurd simili.La relatidi pratiche esistono molti terribili esempi si muove va faciliti con cui il puntodi unionedell'uomo rappresenposizione nellazonabassa, verso una qualsiasi per quelli specie tentazione, una grande ta per i veggenti Perquesto in quelsenso. tendenza chehanno unanaturale mettere allaprovai suoiguerrieri. d dovere del nagual alla provauna volta,spostanMi disse di avermimesso Con I'abassa. in una posizione do il mio puntodi unione guidatoil mio puntodi iuto di una piantadi potereaveva unionefino a quandonon ero riuscitoa isolarela fasciadi in dei corvi e poi terminaretrasformandomi emanazioni corvo. di volte, chiesiancoraa Comegii avevofatto dozzine in corvoo sesi fisicamente don Juansemi ero tramutato Mi spiementale emotivo. era solotrattatodi un processo in una gd cheun movimento di tale naturarisultasempre punto di il unione che se totale.Aggiunse trasformazione svaniil mondo checonosciamo supera un limite cruciale, cid ched a livellodell'uomo. sce,finiscedi essere era stata orripi' che la mia trasformazione Riconobbe a quella lante sottoogni puntodi vista.La mia reazione gli provato inclinazioni che non avevo esperienza aveva statocosi,avrei dovuSe non fosse naturali in quel senso. per nonsoccombere alla energia to usare unagrandissima quell'area per bassa. in di restare sempre tentazione Mi awerti che i movimentiinvolontariche ogni vegdiventanomeno frequenti gente prova periodicamente
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man manoche il suopuntodi unioneavanza di pii verso il profondo dellafascia. Tuttavia,ogni voltachesi verifi ca questo movimento versoil basso, diminuisce in modo potere considerevole il delveggente chelo subisce. questi accade prosegui uno di spostamenti,, " Quando oi veggenti diventano estremamente nervosi e intolleranti o in alcunicasiestremamente razionali. " possono questi Come evitare movimenti involontarii " veggenti?" domandai. * Tutto dipende dal guerriero " disse. " Alcuni,comete, per esempio, sono cosiattaccati a sestessi chesi permettonoognigenere di capriccie di eccessi. Sonoquellia cui va peggio. Perquellicomete, io raccomando unavigilanza di ventiquattro oreal giorno.I guerrieridisciplinati so no menopropensi questo per a tipo di movimento; loro io raccomanderei ventitr6oree mezzo di vigilanza. " Mi guardd conocchiscintillanti e sghignazzd. sonopii propense degli uominiai movi" Le veggenti u u menti versoil basso disse. Perdsonoanchecapacidi uscireconun saltoda quellaposizione, senza sforzo alcuno, mentregli uomini vi indugiano a loro rischioe pericolo." Disseanche chele veggenti hanno capacitiL straordinaria nonsolodi uscirevelocemente da quellazonama anche di far si che i propri punti di unionesi afferrinoa qualsiasi posizione nell'area da basso. Gli uomini,d'altra parte,nonriescono a fare nessuna delledue cose. Gli uo mini hannosobrieti e propositima pochissimo talento; per questa ragione un nagualdeveavereotto donne veggentinelsuogruppo. Le donne danno al gruppo I'impulso, per attraversare I'audacia I'immensitidell'ignoto. Insieme a questa capaciti naturale, o comesuaconseguenza, le donne hanno un'intensitiferoce.Graziead essa possono riprodurre grande unaformaanimale con faciliti, molto carattere e ineguagliabile ferocia. t52

( a qualcosa * Sepensi di terribile,, prosegui a qualcosa saperlo staipensannel buio,senza senza nomeappostato neluna stregache ha una posizione do a una veggente, qui E chesta il veroterrore.Se I'immensa areain basso. qualchevolta incontri una di questevecchieaberranti, mettiti d'un balzoa correrepii veloce vergognarti senza chepuoi., fossero capacidi muovere Gli chiesisealtri organismi il propriopuntodi unione. ( * I punti di unione si muovono, " disse ma perloroquenond volontario. stomovimento " d allenato di altri organismi " Ancheil puntodi unione u fissoin un datoposto? a restare vieneeducato ogniorganismo " In un modoo nell'altro, co rispose. dopola nascita" " Di certononcomprendiamo questoloro apprendimento, dopotutto non me si svolga nemmeno a capirebenecomesi svolgail noriusciamo vedono chei nuovinati sonoindotti a stro,perdi veggenti gli della loro specie. E esattaadulti fare iid che fanno vedono i veggenti coni bambini: mentequellocheaccade e in ogni direzione che i loro punti di unionesi muovono punquesti presenza poivedono la degliadulti leghi come fannolo Tutti gli altri organismi ti a un postospecifico. > stesso. per un attimoe poi agchedonJuanriflettesse Sembrd giunse ha un effettounidell'uomo cheil puntodi unione gli Indicbun alberofuori. co tra altri organismi. noi, come esseri umani adulti, seri,guardia" Quando n disse punti di unione allineano un i nostri mo un albero, " un miraco' di emozioni e ottengono numeroincalcolabile ci fannopercepire un gruppodi lo. I nostripuntidi unione "albero".u chechiamiamo emanazioni nonsoloeffettuaI'allineaSpiegd cheil puntodi unione gruppo, per la percezione ma di questo mentonecessario cheapI'allineamento di certeemanazioni cancella anche gruppo per potergiungere a un magpartengono a questo
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gior raffinamento dellapercezione, a un delicato schema pari. umano chenonha Disse chei nuoviveggenti osservarono chesologli esseri umani sonocapacidi raggruppare perfino emanazioni dentroi gruppinormali.Perdescrivere questa cosa usdla paroladesnatar, che in spagnolo vuol dire "scremare", e disse cheeraparagonabile panna all'attodi toglierela da un recipiente di latte bollito,dopoches'd raffreddato. In egualmaniera, in terminidi percezione, il puntodi unione prende dell'uomo gii seleziouna partedelleemanazioni nateper I'allineamento, pii e formaconesse uno schema piacevole. oLe "scremature" dell'uomo donJuan( sono " prosegui pii reali di quanto le percepiscano altri esseri. E questo il pericolo nostro latente. Sonocosireali per noi da farci dimenticare che le abbiamo costruite noi stessi, ordinando ai nostripunti di unione di fermarsili. Ci dimentichiamo chesono per noi,perch6 reali solamente E questo il nostro comando. Abbiamoil poteredi "scremare"gli allineamenti,ma nonper proteggerci dai nostricomandi. E quel che dobbiamo apprendere. Lasciare manoliberaalle nostre"scremature", comefacciamo, d un erroredi giudizio che pagheremo cosicarocomegli antichi veggenti pagaronoil loro.,

9 IL MOVIMENTO VERSOIL BASSO

Don Juane Genaro feceroil loro annuale viaggionel desertodi Sonora, per raccoglienel Messico settentrionale, re piantemedicinali. VicenteMedrano, uno dei veggenti del seguito di donJuan,erborista, queste piante per usava preparare medicarnenti. Comed'accordo, mi unii a donJuane Genaro nell'ultima tappadel viaggio. Mi proponevo di riportarlia casa in macchina. Un giornoprima del viaggiodi ritorno,don Juand'un tratto riprese le suespiegazioni. Ci stavamo riposando alI'ombradi un arbustomolto folto, ai piedi della montagna.Era pomeriggio inoltrato.Ognuno di noi portava un grandesacco pienodi piante.Quandoli mettemmo giil, Genaro si sdraid sul suoe si addormentd. Don Juan mi parld a bassa voce,comese non volesse svegliare gii spiegato quasi Genaro. Disseche mi aveva tutte le veritdsullaconsapevolezza e chene rimaneva solo una da discutere. L'ultima veriti era la miglior scoperta fatta dagliantichiveggenti, bench6 loro nonsene fossero mai resi conto.Il suo enorme valorefu riconosciuto soltantodai nuoviveggenti, pii tardi. secoli uTi ho spiegato u procheI'uomoha un puntodi unione puntodi unione segui" e chequesto allineale emanazioni per la percezione. Abbiamo anchediscusso che questo puntosi sposta dallasuaposizione fissa. Ora I'ultimaveripuntosi muoveal di li di td d che,una voltache questo
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un certo limite, pud allineare mondiinteramente diversi dal mondo checonosciamo. " Sempre bisbigliando, mi dissechecerteareegeografichenonsoloaiutano questo precario movimento del punto di unionema scelgono anchedeterminate direzioniper dettomovimento. Per esempio, il deserto di Sonora aiuta il punto di unionea muoversi posizione dalla sua solita verso il basso, il luogopii tremendo chesi possa immaginare. chea Sonora ci sonodei veri stregoni,,n "E prt (questo particolarmente. continud e streghe, gii Tu ne conosci una, la Catalina.In passato, ho organizzato incontrifra voi due.Unavoltavolevo spostare il tuo puntodi unione e conle suepagliacciate da strega, la Catalinalo fececalao re moltissimo. Don Juan spiegdche le agghiaccianti esperienze che avevo avutoconla Catalinafacevano partedi un accordo prestabilito fra lorodue. Che ne diresti seI'invitassimo a unirsia noi?, mi chie" seGenaro ad altavoce, mettendosi a sedere. Il tonobrusco dellasuadomanda e lo strano tonodella suavocemi fecerosprofondare nel terrore. Don Juanscoppid a ridere,mi afferrdper le bracciae mi scosse. Mi rassicurd dicendomi che non avevo motivo di allarmarmi. Pernoi,disse, la Catalina eracome unacugina o una zia. Facevaparte del nostromondo,anchese nonsi univadel tutto a noi.Disse chela Catalina eramolto vicina,in realti, agli antichiveggenti. Genaro sorrise e mi strizzd I'occhio. piace Ho capito che ti un sacco, la Catalina!"mi dis" se.* Lei stessa mi confessd chequando pii vi scontravate, pii ti piaceva. neavevipaura, " DonJuane Genaro risero fin quasiallelacrime. Dovevo ammettere chela Catalina mi era sempre sembrataunadonna terribilema nellostesso tempomoltoattraente. che Quellochepii mi colpivain lei era I'energia le trasudava da tutti i pori. 156

* Lei aveva u dissedonJuan" che da partetantaenergia nonfu necessario tu fossiin statodi consapevolezza intensa perch6lei potesse spostare il tuo punto di unionefino allaprofonditidel lato sinistro., legami Di nuovodonJuandisse che la Catalinaaveva moltostretti connoi. Mi riveld chelei facevapartedel seguito del nagualJuli6n.Generalmente, mi spiegd, il naguale tutti i suoiveggenti perd lasciano il mondo insieme, in alcuni casilo lasciano a gruppettio uno alla volta. Il nagualJuli6ne il suo seguito eranoun esempio di quest'ultimocaso. Il nagual Juliin aveva lasciato il mondo da quasi quarant'anni,la qui. Catalina invece eraancora qualcosa priMi rammentd che mi avevamenzionato ma, cheil gruppodel nagualJuli6nera formatoda tre uomini, del tutto insignificanti,e da otto donnestraordinarie. Don Juan avevasempresostenuto che tale dispariti per erauna delleragioni cui avevano lasciatoquesto mondo unoper uno. Disse chela Catalina erastatalegata a unadellesuperveggenti, chele aveva insegnato manovre straorbedonne dinarieper spostare il suo punto di unionenell'areada veggente basso. erastataunadelleultimea lasciaQuesta re il mondoe poich6tantolei tantola Catalinaeranooriginariedi Sonora, in vecchiaia eranotornatenel deserto insieme finch6 la veggente non avevaabed eranovissute quando il mondo, bandonato era ormaiin eti moltoavanpassato zata.Negli annicheavevano insieme, la Catalina pii devota, eradiventata la suaaiutante e discepola e aveva cosiappreso maniere chegli antichivegle stravaganti genticonoscevano per spostare il puntodi unione. della Catalinaera Chiesia don Juan se la conoscenza diversa dallasua. > rispose le stesse cose, " Noi sappiamo " ma lei d pit coa dire il vero,d la loroversiome SilvioManuelo Genaro; donna, E infinitane al femrDinile, ma, naturale, essendo pii aggressiva di lorodue." mente e pericolosa
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Genaroassenti scuotendo il capo. .Infinitamente di pii, dissee tornda strizzarmiun occhio. * Fa partedel suoseguito, donJuan? " gli domandai. .Ti ho dettocheper noi d comeuna cuginao una zia" rispose. alla generazione " Voglio dire che lei appartiene pit giovane anteriore, bench6 sia di tutti noi. E I'ultima veggente di quelgruppo.Di radoha contatti connoi. Non 0 checi ami molto.Credechenoi siamotropporigidi e severi. Lei d abituataalle maniere del nagualJuli6ne percid preferisce la grandeawentura dell'ignotoalla ricerca dellaliberti. " le due?"chiesia donJuan. " Qual d la differenzafra parte Nell'ultima della mia spiegazione dellaconsape" volezza" rispose"analizzeremomolto minuziosamente questadifferenza. Ora 0 importante tu sappiache nella consapevolezza del lato sinistrotu custodiscicon grande cura stranisegreti; eccoperch6tu e la Catalinaprovate reciproca simpatia., Insisteiancora a dire chepii chepiacermila Catalina, neammiravo la grande forza. Don Juane Genaroriseroe mi diederodi gomitocome qualcosa sesapessero cheio invece ignoravo. perch6 le sei simpatico lei sa comeseiodisseGe"Tu *Lei naro,facendo schioccare le labbra. conosceva bene il nagual Juli6n. " Mi guardarono fissotutti e due fino a farmi sentirein imbarazzo. chiesia Genaroin tono ag" Che stateinsinuando?, gressivo. Mi sorrise e inarcde abbassd le sopracciglia, comicamente. Perdnondisse nulla. ParlddonJuane ruppeil silenzio. " Tra te e il nagualJuliin ci sonodegli stranipunti in comune> disse. cercasemplicemente di scoprire " Genaro sene seiconsapevole. " 15 8

Chiesia tutti e due comediavoloavrei potutoessere consapevole di qualcosa cosiinverosimile. nLa Catalina dicedi si, disse Genaro. " Lo diceperchd lei conobbe il nagual Juli6nmeglio di ciascuno di noi., Replicaichenon potevo credere cheavesse conosciuto giacch6 il nagual Juli6n sene eraandato via dal mondo da quasiquarant'anni. Genaro. " La Catalinanoni pit una giovincella,disse *E giovane solodi aspetto; fa partedellasuaconoscenza. Proprio come facevaparte della conoscenza del nagual giovane. Juli6n.Tu I'hai vista soloquando sembra Se la vediquando sembra vecchia, te la fai nei calzoni. " *Quel che fa la Catalina" interruppedon Juan opud solospiegarsi in termini delle tre maestrie: la maestria dellaconsapevolezza,la maestria dell'agguato e la maestriadell'l'ntento. soloquel che lei fa alla luce " Perdoggi esamineremo dell'ultima veriti della consapevolezza: che il punto di pud unione allineare mondi diversidal nostro,una volta che si sposticonsiderevolmente dalla suaposizione origiu nale. Con un segno don Juan mi fece alzare. Si alzd anche Genaro.Automaticamente afferrai il saccopieno delle piantemedicinali. mi fermdmentrestavoper caGenaro ricarmelo in spalla. u mi dissesorridendo. oDobbiamo Lascia il sacco ar" per incontrare rampicarci su quellamontagnetta la Catalina." uDov'dla Catalina? " domandai. u Lassi rispose Genaro, indicandomi la cima di una " collina." Seguardifisso, congli occhisocchiusi, la vedrai comeun puntomoltoscurocontrola vegetazione verde. " Mi sforzaidi vedere il puntoscuro,ma non riuscii a vedere niente. * Perch6 nonsalifin lassi?, mi suggeri donJuan.

Mi giravala testaed erosul puntodi vomitare. Conun gesto dellamanodonJuanmi spingeva a salirema io non osavo muovermi. Alla fine Genaro per un bracmi prese cio e insieme salimmo fin sullacimadellacollina. Quando arrivammo su mi accorsi che anchedon Juan era salito connoi.Arrivammo tutti e tre contemporaneamente. Conmoltacalma, donJuancomincid a parlare a Genaro. Gli chiese quante sesi ricordasse volteil nagual Juli6n era stato sul punto di strangolarli perch6eranocosi vigliacchi. Genaro si rivolse a me e mi confessd che il nagualJuli6n era statoun maestro spietato. Lui e il suomaestro, il nagualElias- cheera ancora al mondo, allora- erano soliti spingere i punti di unione di tutti i loro apprendisti oltre il limite cruciale e li lasciavano li, in mondiinconcepibili, a cavarsela da soli. Juli6nci raccomanda" Ti dissiunavoltacheil nagual va di non disperdere prosegui la nostraenergia sessuale, Genaro. Voleva per dire punto che muovere il di unione " c'd bisogno di energia. Se unononce I'ha,il colpodel nagualnond il colpodellaliberti ma il colpodellamorte. > uSenzaenergia u dissedon Juan ola forza sufficiente dell'allineamento E schiacciante. per Bisogna averenergia resistere alla pressione di allineamenti chenonhanno mai luogo in circostanze ordinarie., Genaro disse cheil nagual Juli6neraun maestro ispirato. Trovava sempre il mododi insegnare e divertirsinello stesso tempo.Uno dei suoimetodifavoriti consisteva nelI'afferrarliimpreparati, in statodi consapevolezza normale, dar loroil colpodel nagual facendogli spostare il punto di unione. Dopoun paiodi volte,tutto quel chedoveva fare per ottenere la loro attenzione totale era minacciarli conunabottaa sorpresa. Il nagualJuli6nfu veramente un uomoindimenticabile' disse donJuan." Avevaunagrande faciliti di contatto conla gente. peggiori Soleva fare le cose del mondo, ma, 160

alfatte da lui, diventavano sensazionali. Fatteda qualche tra persona staterozzee volgari. sarebbero oD'altrd parteil nagualEliasnonci sapeva fare conla gente, ma eraun maestro eccezionale., " Il nagualElias era molto simileal nagualJuanMa*Andavano E il tus" mi disseGenaro. molto d'accordo. gli voce o nagualElias insegnd tutto, senzamai alzarela fargli scherzi. diverso, prosegui "Perb il nagualJuli6n era davvero Genaro dandomi di gomito." Direi che,propriocomete, gelosamente Non custodiva stranisegreti sul lato sinistro. a donJuan. seid'accordo anche tu?" chiese perdfeceun cenno di assenso col DonJuannonrispose, capo. Sembrava stesse le risa. trattenendo " Era un gran giocherellone " dissedon Juan e tutti e risata. duescoppiarono in unagrande sololoIl fatto chealludessero a qualcosa chesapevano ro, mi fecesentire ancorapit contrariato. Don Juan disseche si riferivanoalle bizzarretecniche nel corso appreso stregonesche cheil nagualJuli6naveva aggiunse che,oltre al nagual Elias, dellasuavita. Genaro maestro. che il nagual Juli6nebbeun altro Un maestro lo amd immensamente e che gli insegnd nuovee complesse Comerimaniere di spostare il propriopuntodi unione. sultatodi cid, il nagualJuli6n ebbeun comportamento straordinariarnente eccentrico.' . Chi fu questo donJuan?,domandai. maestro, Don Juan e Genarosi guardarono I'un I'altro e risero duebambini. come nE una domanda rispose cui non E facile rispondere, cheposso dire d chefu il maestro donJuan." L'unicacosa moltecochemutd il corso dellanostra stirpe.Ci insegnd quelche se,buone ma tra le peggiori, ci insegnd e cattive, gli antichiveggenti. E per questo alcunidi noi facevano Juli6nera uno di loro e anfuronointrappolati. Il nagual cheIa Catalina. solochetu nonli segua. Speriamo " r 6l

Cominciai subitoa protestare. DonJuanmi interruppe. protestando. Mi disse cheio nonsapevo controchi stessi Mentre donJuanparlava,provaiuna gran stizzacontro di lui e Genaro. La stizzasi trasformd subitoin una rabbia incontenibile. Cominciaia urlare con quantofiato avevoin gola.La mia reazione era cosi lontanadal mio stile chemi spaventd. Era comeseio fossiun'altrapersona.Ripresiil controllo e li guardai cercando aiuto. Genaroavev^appoggiato le mani sulle spalledi don di un sostegno. Juancomese avesse bisogno Tutti e due ridevano sinoa soffocare. Mi sentiicosiabbattuto da mettermiquasia piangere. vicinoe mi pose DonJuanmi venne unamanosullaspalla per tranqulllizzarmi. Disseche,per motivi chegli risultavanoincomprensibili, il deserto di Sonora fomentava una sfacciata aggressiviti nell'uomo o in qualsiasi altro organismo. potri dire checid si deveall'ariatropposec" La gente qui fa troppocalca di qui" prosegui tranquillo"o perch6 particolare do.I veggenti dicono chesi devealla confluenqui; questa za delleemanazioni dell'Aquilachesi trovano confluenza, comeho gii detto,aiutail puntodi unionea spostarsi verso il basso. voglia,i guerrierisonoal mondo, Sia come si realmen" prete, allo scopodi addestrarsi a essere testimonisenza giudiziper svelare e capirecosiil misterodi noi stessi. E questala meta pir) alta dei nuovi veggenti.E non tutti la raggiungono. Noi crediamoche il nagualJuli6n non I'abbia raggiunta. Potremmo dire chelui e la Catalinafurono percorso il assaliti lungo e sviati. " Disse che per essere un guerrierosenzapari si deve amarela liberti e avereun distacco, un disinteresse supremo.Spiegdche il camminodel guerrierod estremaperch6rappresenta mentepericoloso il lato opposto della dell'uomo condizione moderno, cheha abbandonato il regno dell'ignoto e del misterioso e si d installato nel regno r62

al mondodei presentidel funzionale. Ha voltatole spalle della al mondo mentie del giubiloe ha datoil benvenuto noia. al mistero di tornarenuovamente " Avere I'occasione > per i prosegui troppo talvolta d don Juan " del mondo, guerrierie soccombono; lungoil loro cammisi scontrano awenturadell'ino conquelcheio ho chiamato la grande gnoto.Dimenticano la ricercadella liberti, dimenticano pregiudizi. E conciecogodimendi essere senza testimoni nell'ignoto. to si lasciano sprofondare " sia cosi, vero? E lei crede che io " " chiesia donJuan. rispose di credere, noi lo sappiamo" "Non E questione altro." lo samegliodi chiunque Genaro. " E la Catalina pretesi che mi dicessero. Come fa a saperlo?, " uPerch6d comete, rispose le Genaro,pronunciando paroleconun accento comico. discussione Ero sul puntodi lanciarmiin un'accalorata quando dopJuanmi interruppe. uTu sei nNon c'd motivodi alterarsi tanto>mi disse. quelchesei.La lotta per la liberti d moltodura per alcuni. Tu seiunodi quelli. > conpregiudizi testimoni senza a essere " Per arrivare chela stabiliti o lo spo' comprendendo tinud" si comincia quel chesiamoe determina del puntodi unione stamento testimoni. quelloched il mondo di cui siamo " I nuovi veggentidiconoche quandoimparammoa per intorpile maniere parlareconnoi stessi, imparammo punto di unione in un posto il dirci e potercosimantenere fisso. " ed emiseun fiGenarobatt6 le mani fragorosamente sporcheimitavaquellodi un allenatore schioacutissimo tivo. muoverequestopunto di unione!, gridd. " Facciamo ,.Su,su,su!Muoviti,muoviti,muoviti!" a un tratto i cespugli Stavamo ancoraridendoquando si sedetteDonJuane Genaro fremettero. alla mia destra
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ro subitomettendo il piedesinistro sottoil sedere; la gamba destra,con il ginocchio alto, era comeuno scudodavanti a loro.A cennidon Juan mi invitd a fare lo stesso. Sollevd le sopracciglia e assunse un'espressione rassegnata agli angoli dellabocca. u disse Gli stregoni hannole loro peculiaritd in un bi" sbiglio." Quando il puntodi unionesi sposta versoI'area gli stregoni al di sottodellasuaposizione normale, non distinguono moltobene. Seti vedessero piedi, in ti attaccherebbero. " Juliin unavolta mi tenne posizione in questa " Il nagual per duegiorni" mi sussurrd da guerriero Genaro. " Dovetti perfinoorinare restando posizione. seduto in questa " donJuancongrande serieti. " E defecare " aggiunse Genaro. qualcosa E mormord sottovoce, " Sicuro, disse comesegli fosse venutoin mentesoloallora." Speroche prima.Se nonhai I'intestino tu abbiafatto la cacca libero quando appare la Catalina, te la farai nei calzoni, a meno chenont'insegni a toglierteli.Sedevi cacare poin questa sizione, devilevartii calzoni. " Comincida farmi vedereche manovra dovevo fare per togliermii calzoni.Lo fece con un'espressione estremamenteseriae preoccupata. Tutta la mia attenzione si concentrdsui suoimovimenti.Solo dopoessermi tolti i calzoni mi accorsi chedon Juansi stavasbellicando dallerisa. Ancora una volta Genarosi stavadivertendo aile mie spalle.Ero sul punto di alzarmi per infilarmi i calzoni quando donJuanmi fermd.Ridevacosiforte chea malapenariusciva a spiccicar le parole. Mi disse di restare dov'ero,cheGenaro scherzava soloa meti e chela Catalina eradavvero ld dietroi cespugli. Il suotonopressante, nel bel mezzo dellesghignazzate, mi impressiond. Di colpomi gelaili dov'ero. Un fremito tra i cespugli mi riempidi tale panico da farmi dimenticare di essere mezzo nudo.GuardaiGenaro. S'eramesso di nuovoi calzoni. Scrolldle spallee mi sorrise, quasia volersidiscolpare. t64

. Non ho avutoil tempodi in> sussurrd. " Mi dispiace alzarti., segnarti a rimettertelisenza di incollerirmio di unirmi alle Non ebbi la possibilitd propriodavantia me,si separaD'improwiso, loro risate. orrenda. ronoi cespugli e ne usci una creaturaoltremodo potei neanche che non tanto bizzarro Aveva un aspetto averpaura.Ero stregato. Quel che mi stavadi frontenon chenonvi assomieraun essere umano,eta anziqualcosa piil un rettile.O gliavaneanche lontanamente. Sembrava grottesco insetto.O perfinoun ugcellopeun voluminoso, Il corpoerascuroconunaspessa in tutto repellente. loso, le estremiti, peluriarossiccia. Non riuscivoa scorgerne e testa.Avevail nasoschiacciato soloI'orribile,enorme Aveva per narici due mostruosi,enormi buchi laterali. di denti.Bench6 qualcosa di similea un beccoprovvisto Eranocomagnifici. aveva occhi essere orrendo, fosse un incomparabile. di chiarezza me due pozzimesmerizzanti, Non eranoocchiumani,n6 di la conoscenza. Possedevano mai visto cheio avessi altro essere uccello,n6 di qualsiasi prima. alla mia sinistra,tra uno stormire La creaturasi spostd la testaper seguirlacon lo sguardo, di foglie. Muovendo ipnotizzaticonotai che don Juan e Genarosembravano mai cheancheloro nonavessero vistonulla me me.Pensai di simile. vidallanostra era scomparsa In un attimola creatura sta.Perdun attimo doposi sentiun grugnitoe la suasagoa noi. davanti ancora si staglid ma gigantesca tempopreocnello stesso dire e oltreogni Ero incantato cupatoperch6non provavoil minimo timore per questo stato inizialefosse grottesco Comeseil mio panico essere. provato chenoneroio. da qualcuno A un certo punto sentii che cominciavoad alzatmi. le gambee mi Controla mia volonti, mi si raddrizzarono Sentiivagamente essere. trovaiin piedidi frontea questo la camiciae le scarpe. la giacca, che mi stavotogliendo
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Rimasinudo.I muscoli dellegambe si tesero conuna tremenda e poderosa contrazione. Presia saltare conun'agiliti da energumeno e poi la creatura e io corremmo verso un ineffabile verde, nelladistanza. La creatura davanti, mi correva awolgendosi susestessa comeun serpente. Corsifinch6nonla raggiunsi. Mentre correvamo mi resicontodi qualcosa appaiati, chegii grottesco sapevo, chequesto essere in realti erala Catalina.Improvvisamente la Catalinami fu accanto in carne e muovevamo ossa. Ci senza sforzo.Era comese stessimo gestidi motodel correndo senza muoverci, solomimando corpo,di velocitd,mentreil paesaggio intorno a noi si muoveva, creando I'impressione di una grandeaccelerazione. La nostracorsas'interruppe cosi repentinamente com'eraincominciata, e poi restaisoloconla Catalina, in un mohdodiverso.Non c'era una sola caratteristicariconoscibile.C'era un brillio e un caloreintenso che proveniva da quelchesembrava il suolo, un suolocoperto da grandi sassi. O, per lo meno, sassi sembravano. Avevano lo stesso colore dell'arenariama non avevanopeso:erano come pezzidi un tessuto spugnoso. Solo appoggiandomi a loro potevo scagliarlilontano. Ero cosi affascinato dalla mia forza che mi astrassi da tutto quel che mi circondava. In nonsoqual manieraavevo stabilitoche quei pezzidi materia,in apparenza senza peso, mi opponevano resistenza; erala mia tremendaforper ognidove. za cheli lanciava Cercaidi afferrarli conle mani e mi accorsi chetutto il mio corpoera cambiato. La Catalinami stavaguardando. Era di nuovola grottesca creaturache era stata prima e anch'ioero cosi.Non potevovedermi, ma sapevo chenoi dueeravamo eguali. esattamente Un'allegriaindescrivibile di me, comese s'impossessd I'allegriafosseuna forza proveniente dall'esterno. La Catalina e io facemmo capriole, ci rotolammo e giocammo r66

finch6io non ebbi pit pensieri o sentimenti o coscienza grado.Tuttaviaero di sicurocosciente. umanadi nessun vagochemi ispirava La mia consapevolezza eraun sapere fiducia, era una fede illimitata, una ceftezza fisica della mia esistenza, nonnelsenso di un sentimento umano di individualiti ma nelsenso di unapresenza cheeratutto. D'improwiso, tutto tornd a focalizzarsi di nuovoal liper mano.Stavamo velloumano.La Catalinami teneva sul terreno e tra i cespugli spinosi camminando sabbioso del deserto. Sentii I'immediatoe doloroso effetto delle pietree delledurezolledi terra,poich6 eroa piediscalzi. vegetazione. Giungemmo in un postosenza Don Juane li. Mi sedetti e m'infilai i vestiti. Genaro erano ritarddil nostroritorno La mia esperienza conIa Catalina persoil Avevocompletamente nel Messico meridionale. normale mio equilibrio.Nel mio statodi consapevolezza perdutoun Era comeseavessi mi sentivo scombussolato. punto di riferimento.Mi sentivoabbattuto,sconsolato. Dissia don Juancheavevoperdutoancheil desiderio di vivere. della casa di don Eravamoseduti sotto il pergolato era caricadei sacchi dellepiante Juan.La mia macchina ed eravamopronti a partire quandofui sopraffattodal senso di disperazione e mi misia piangere. Don Juan e Genaroriserofino alle lacrime.Pii io mi pii cresceva il loro divertimento. sentivo disperato, Finalin unostatodi consapevomente donJuanmi feceentrare che il fatto che ridessero di me lezzaintensae mi spiegd di noneracrudelti da parteloro n6tantomenoil risultato dell'umorismo, ma la genuina espressio' uno stranosenso ne dellafeliciti di vedermi sullavia dellacono' ^vanzare scenza. dirmi il nagualJuli6nquando "Ti dird quel chesoleva punto don Juan. in cui sei tu u prosegui arrivavamo al Cosi di non solo. che ti sta capitando, saprai essere Quel "

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per poter energia abbastanza accumuli capitaa chiunque all'ignoto. dareunosguardo " stadire cheloroerano Juli6nsoleva Disse cheil nagual abitatotutta la vita. ti cacciatidai luoghidoveavevano erastatolo sconvoldi energia dell'accumulo Un risultato nido nel mondo gimentodel loro comodoe accogliente dicecheprovavano, La depressione dellavita quotidiana. per averperva il nagual Juli6n,noneratantola tristezza di la seccatura e limitato,ma piuttosto so un nido noioso alloggio. un nuovo dovercercare cosicodonJuan<nonsono " I nuovialloggi"continub pit e spaampi infinitamente ma sono modie accoglienti, ziosi. sottola formadi " La tua notificadi sfrattosi presentd dellavogliadi e della mancanza una grandedepressione ci dicestiche noi. propriocome a accadde vivere, Quando fare a a vivere,non potemmo non volevipiir continuare meno di ridere. " u chiesi. * Checosa ora? mi accadrd dovraitrovartiun altro bucoper la " In parolepovere, donJuan. tua roba" rispose in grandeeuforia.Ogni tornarono Don Juane Genaro alle mie domanchefacevano dichiarazione o commento da parteloro. risaisteriche de,provocava donJuan." Il tuo nuovo disse semplice" E tutto molto " il creeri un nuovopostoper alloggiare livellodi energia di Entreraiin uno statopermanente tuo puntodi unione. che hai intensa e il dialogoda guerriero consapevolezza solidificheriquesta con noi ogni volta che ci vediamo, posizione. nuova " feceun gestoarrogante. Genaro u guerrieri " Andiamoavanti con il nostrodialogoda * Hai defecato ogmi chiese: disse, e con voceroboante a rispondere. del capomi sollecitd Conun cenno

con voceautori" L'hai fatto?Dillo, dillo!" domandd taria. Quandole loro risate si furono placate,Genarodisse consapevole contonomoltoseriocheio dovevo essere che, punto posizione si squilibra e il di tantoin tanto,la nuova di unioneritorna al postooriginario. Mi raccontb il proprio caso nellasuaposizione normale il suo come esempio; puntodi unione un mondocostrittivo congente allineava aggressiva e molte volte spaventevole. Fu una bella sorper lui quando presa un giornosi resecontocheil mondo pit e al suo Il timido Genaro non esisteva era cambiato. pii audaceche postoc'era un uomo considerevolmente far fronte a situazioni che di solitolo avrebbero sapeva fatto sprofondare nel caos e nelterrore. Gena" Un giornomi trovai a fare all'amore " prosegui genere paura In avevo una morro e mi strizzdI'occhio. " nelletto Mi svegliai comedopoun sogno taledelledonne. La situazione non era proprioda me e di una megera. quandorealizzaiquel che stavofacendomi vennequasi fecetornare il mio puntodi un infarto.Il colpoimprovviso posizione nellasuamiserabile normale. Fui un'alunione tra volta il timido Genaroe dovetti usciredi corsada quellacasa, tremando come un coniglio spaventato. * Farai benea stare attentoal rinculo del tuo punto di unione"aggiunse Genaroe cominciarono a ridere di nuovo. del puntodi unione " spiegd " Comegii sai,la posizione il dialogointeriore,e don Juan " si mantienemediante pertanto E questo il motid unaposizione moltoprecaria. per gli perdono la ravo umani cosifacilmente cui esseri gione,specie quelli il cui.dialogo d ridondante, profonditi. noioso e senza alcuna diconochegli esseri umanipii resi" I nuoviveggenti > quelliil cui dialogo internod fluidoe variato. stentisono guerposizione punto del di unionedi un Disseche la pii saldaperchl creauna fossetta riero d infinitamente
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nella luminositi in quantoil punto cominciaa muoversi versola profonditbdell'uovoluminoso, e questafossetta punto di unione. ospilada allorain poi il per questo possiamo E che non dire che i guerrieri " perdonola ragione, continuddon Juan. uSe perdono qualcosa, perdono la fossetta., cosidivertente a donJuane asserzione sembrd Questa per a Genaroda farli rotolare terra dallerisa. la mia esperienza con Chiesia don Juandi spiegarmi Catalina. degli sono, senza alcundubbio,pit bizzarre " Le donne uomini" asseri don Juan." Il fatto di avereun'apertura fra le gambele fa caderepreda di straneinfluenze.Da quellaapertura si impossessarono di loro forzetelluriche comprendestranee poderose. E l'unico modoin cui posso re le loro stravaganze. Il nagual Juli6ndicevachele donLo chiamava I'occhiotellurico, ne hannoun terzoocchio. guarda I'occhio che aterra.> in siDi nuovo, i due si torsero dallerisa.Poi rimasero lenzioperun belpezzo. uLa Catalina lombrici si presentd comeun gigantesco donJuanimprowisamente. co" disse e I'eL'espressione di don Juan mentredicevaquesto splosione di risa di Genaromi portaronoin uno stato di graziatotale.Risi fino a farmi dolerelo stomaco. Don Juan disseche I'abiliti della Catalinaera tanto straordinaria che lei potevafare cid che volevanell'area da basso. La suadimostrazione senza egualierastatamotivatadallasuaaffiniti conme.Il risultatofinaledi tutto quello,disse, era che la Catalinaavevaportatocon s6 il mio puntodi unione. " " Cosaavetefatto voi due quandoeravatelombrichi? chiese Genaro e mi diedeunapacca sullaspalla. dalle risa. Don Juanpareva sul puntodi soffocare pit degli Te I'avevo detto che le donne sono bizzarre " alla fine. uomini,'commentd 170

uNon sonod'accordo conte" disse Genaro. " Il nagual Juli6n non avevaun'apertura fra le gambeed era pii strambo dellaCatalina. Fu lui chele insegnd a farsi lombrico. Per non parlaredi quel che facevano comelombrichi." DonJuansaltava su e git comeun bambino checerchi di evitaredi farsila pipi addosso. una certacalma,disse che il Quandoebberecuperato nagualJuli6naveva il donospeciale di crearee sfruttare pit strane.Disseancheche la Catalinami le situazioni avevadato uno splendido esempio di movimentoversoil basso. Si era lasciata vedereda me comela creaturadi cui avevaadottatola forma per muovereil suo punto di unione e poi mi aveva aiutatoa spostare il mio nellaposi quell'aspetto zioneidenticaa quellachele conferiva mostruoso. del nagual Juli6n" prosegui donJuan " L'altro maestro comearrivarea punti specificinell'immensi" gli insegnd verso ti dell'area il basso. Nessuno di noi poteva seguirlo gruppo in quei mondi,perdtutti i componenti del suo lo facevano, specialmente la Catalinae la veggente cheaveva insegnato a lei." DonJuanaggiunse inoltrecheun cambiamento verso il basso implicavauna visionenon di un altro mondoveroe proprioma del nostrostesso mondodella vita quotidiana visto da una diversaprospettiva. Aggiunseche perch6io potessivedereun altro mondodovevopercepireun'altra grandefasciadelleemanazioni dell'Aquila. Aggiunseancorache non aveva tempoper parlaredettagliatamente sul tema delle grandi fascedi emanazioni in quanto dovevamo riprendereil viaggio di ritorno. Io avreivolutofermarmiancoraun po' per continuare a parlare ma lui mi fece notareche per spiegare I'argomento avrebbe avutobisogno di molto tempoe io avrei avutobisogno di tantaconcentrazione.

l0 GRANDI FASCEDI EMANAZIONI

Alcuni giorni dopo,gii nellacasadi Silvio Manuel,don Juanriprese la suaspiegazione. Mi portdnel salone. Stava annottando. Il saloneera buio. Volevoaccendere le lampade a petrolio, ma don Juannon me lo permise. Mi disse chevoleva far si cheil suono dellasuavocespostasseil mio puntodi unione in mododa farlosplendere conle emanazioni dellaconcentrazione e del ricordototale. Mi disseche avremmo discusso delle grandi fascedi emanazioni. Ne parld come di un'altra scoperta-chiave perddisse fatta dagliantichiveggenti, chenellaloroaberrazione I'avevano relegata nell'obliofinch6non era stata riscattatadai nuoviveggenti. . Le emanazioni dell'Aquila si riuniscono semprein uGli antichiveggenti gruppi, prosegui. quechiamarono sti gruppile "grandifascedi emanazioni". Non sono davverofasce, ma il nomerestd. esiste un gruppoincommensurabile che " Per esempio produceesseri inorganici.Le emanazioni di questafascia organica sono di unaqualiti quasispugnosa. Sonotraspapropria rentie hanno particolaunaluce unica,un'energia re. Sonocoscienti, per cui tutti si muovono. E la ragione gli esseri organicisonopieni di una energiadivoratrice. Le altre fascesonopii oscure, menospugnose. Alcune nonhanno lucein assoluto ma unasortadi opacitd. " Ma, don Juan, lei vuol dire chetutti gli esseri organici " hannolo stesso tipo di emanazioni all'internodel bozzulo?" chiesi. t72

oNo, nonvogliodire questo. Non d davvero cosisemplice,bench6 tutti gli esseri organici appartengano alla stesgrande sa fascia.Immaginala comeuna fascia.enormemente largadi filamentiluminosi, luminosi fili senza fine. Gli esseri organicisonobolle che crescono intornoa un gruppodi filamentiluminosi. Immagina chein questa fa' sciadi vita organica alcune bollesi forminointornoai filamentiluminosi del centrodellafascia, mentrealtri si forper ospimanoverso i bordi;la fasciaB ampiaabbastanza tare ognitipo di esseri organici, conulteriorespazio a disposizione. In unasistemazione delgenere, le bollechesono vicine ai bordi della fascia,non hannonulla a che vedere conle emanazioni chesono al centrodellafascia e chesono divisesolotra le bollechesi allineano al centro. Allo stesso modole bolleal centrononhannonulla a che vedere conle emanazioni dei bordi. gli esseri si formano con organici s Comepotraicapire, vedono le emanazioni di una solafascia;perd i veggenti cheall'interno differenze di questa fasciaorganica ci sono u enormitra quegliesseri. grandifasce? molte,di queste " gli doman" Ce ne sono dai. * Tante, quantoI'infinito stesso > rispose. " Tuttavia i veggenti hannoscoperto che sulla terra ce ne sonosolo quarantotto.,' nChevuoldire,donJuan? " ci sono sullaterraquaran"Vuol dire cheper i veggenti quarantottotipi di gruppi o totto tipi di organizzazioni, > La vita organica d unadi queste. strutture. tipi di vita inorga" Significacheci sonoquarantasette nica?, uNo, assolutamente no. Gli antichiveggenti contarono bolle di consapevolezzainorsettefasceche producevano ganica.In altre parole,ci sonoquarantafasceche produle fasceche conobolle senza alcunaconsapevolezza; sono producono soloorgani zzazione.

( Pensa chele grandifascesono comealberi.Tutte danno frutti; producono recipienti colmi di emanazioni; ma questi producono solo otto di alberi frutti commestibili, ciod bolle con consapevolezza. Sette hannofrutti acerbi ma comunque eduli; uno producei frutti pit succosi e saporiti checi siano. " Risee disse chenellasuaanalogia aveva seguito il punpit to di vistadell'Aquila,secondo cui i deliziosi bocconcini sono le bolleconla consapevolezza organica. oComemai quelleotto bande producono'consapevolezza?" attraverso le sueema" L'Aquila donaconsapevolezza nazioni rispose. " Contestai la suarisposta e iniziammo a discutere. Gli perch6dire dissichela suaera un'asserzione senza senso, che I'Aquila dona consapevolezza tramite le sue emanazioni0 comequellocheun credente dicedi Dio, ciodche concede la vita tramiteil suoamore. punto di vi" Le sueaffermazioninon hannolo stesso perd sta" disse con pazienza. Credo che vogliano dire la " stessa cosa.La differenzad che i veggentivedonocome I'Aquila doni la consapevolezza tramite le sueemanazioni, mentrei credentinonvedono comeDio conceda la vita tramiteil suoamore., Disse cheI'Aquiladonala consapevolezza mediante tre giganteschi percorrono fastellidi emanazioni che le otto grandifasce. peculiari, perQuestifastellisonopiuttosto ch6 fannosentireun coloreai veggenti.Uno di la sensazionedi esser rosagiallino; un altro di la sensazione di essereverdognolo e il terzodi la sensazione di essere ambratocomeil mielechiaro. " Di modo che si tratta di vedereun colore quandoi veggentivedonoche I'Aquila concede la consapevolezza mediante le sue emanazioni " continud." I credentinon vedono I'amoredi Dio, ma sepotessero vederlo saprebbero ched rosa, o verdognolo, o ambrato. t74

uL'uomo,per esempio, d legatoal fastelloambrato,ma anche altri esseri lo sono. " qualialtri esseri queste Volli sapere dividessero emanazioni conI'uomo. " Dettagli comequestodovrai scoprirtelida te, vedendoli " disse. si " Non d il casocheio ti dica di quali esseri tratta; faresti soloun altro inventario. Basteri dire che per contotuo sari una dellecose pii emozionanscoprirlo ti chetu possa fare." nel" Anchei fastellicolor rosatoe verdinosi vedono I'uomo?u domandai. viventiu riad altri esseri " Mai. Quelli appartengono spose. Ero sul puntodi fargli un'altradomanda ma lui conun gestodella manomi fermd.Si persenei propri vigoroso pensieri. Per molto temporestammo awolti nel silenzio pit assoluto. della consapevolezzaha "Ti ho detto che lo splendore oQuello che nell'uomo diversicolori" disse,finalmente. nonti ho detto allora,perchE non eravamo ancoraarrivati a quel punto,d chenon sonocoloriveri e propri ma sfumatureambrate., Disseche il fastello color ambraha una infiniti di impercettibilivarianti che denotano sempre differenzenella qualiti della consapevolezza. Le sfumaturepit comuni sonoI'ambra rosatae il verdepallido.L'ambra azzurraE moltoinsolita, ma I'ambrapurad la pii raradi tutte. Cosa determina le particolari dell'ambra? sfumature " " oI veggenti diconoche d la quantiti di energia risparmiata e immagazzinata da ognunoa determinare la sfuguerrieri hannoiniziato con una matura. Innumerevoli sfumatura colorrosa,e hannoterminatoconil ordinaria, pii puro color ambra.Genaroe Silvio Manuelne fanno fede., * Quali forme di vita appartengono ai fastelli di consapevolezza rosae verdolino? " chiesi.
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( I tre fastelli,contutte le lorosfumature, le incrociano . Nella fasciaorganica, otto fasce rispose. il fastello co" soprattutto lor di rosaappartiene alle piante,quellocolor verdolino agli insettie quelloambrato all'uomoe ad altri organici, esseri ma non'necessariamente ad animali. prevale situazione tra le fasce inorganiche. I " La stessa producono tre fastelli di consapevolezza tipi specificidi inorganici dellesettegrandifasce. esseri in ognuna " Gli chiesidi fornirmi qualche dettaglio su quali tipi di inorganici esseri esistessero. " Questad un'altra cosache dovrai vedereper conto uLe settefasce e cid cheproducono sono in vetuo" disse. ritd inaccessibili alla ragione ma nonal vedere. " Gli dissiche non riuscivoad afferrarein pienola sua dellegrandifasce la suadescrizione spiegazione in quanto costretto a immaginarle mi aveva comefascepianeo perfino comei nastritrasportatori di unafabbrica. Mi chiari chele grandi fascenon sonon6 pianen6 tonde,ma affastellate in maniera indescrivibile comeun covonedi fieno che restasostenuto a mezz'ariadalla forza dellamanocheI'ha scagliato in alto.Perquesto nonesiste dire chec'd una partecentrale o ordinenelleemanazioni; per sono ingannevole ci bordi risulta anchese necessario potercapire. prodottidalle altre Mi spiegd che gli esseri inorganici settebandesono caratterizzati da un contenitore chenon anche ha movimento; hanno un ricettacolo amorfoconun gradodi luminositi.Non somiglia basso al bozzolo degli organici.Gli mancala tensione, la qualiti che fa esseri gli esseri organiciglobi luminositraboccanti di sembrare DonJuandisse energia. chela solasomiglianza fra gli ese quelli organicid che tutti hannoemanaseri inorganici verdognole zionirosacee, e ambrate. > prosegui " In alcunecircostanze, " quelleemanazioni possibile rendono comunicazione fra la pit affascinante o queste grandi gli esseri di otto fasce. r76

Disse i lorocampidi energia pit intenche,poich6 sono generalmente quelli cheiniziasi, gli esseri organici sono no a comunicare perdla sottilee congli esseri inorganici, sofisticata relazione che sempre ne consegue d iniziativa degliesseri gli esseri inorganici. UnavoltarottoI'ostacolo, quelchei veggenti inorganici cambiano e diventano chiagli esseri mano"alleati". A partire da questomomento possono pensieri inorganici anticipare i pii reconditi o stati d'animo o timori dei veggenti. Tanta da parte degli alleati affatturd gli devozione " gli antichi veggentiu stessi stregoni, aggiunse don Juan. *Secondo alcunestorie,gli antichiveggenti riuscirono a far fare agli alleatitutto quel che volevano. E una delle ragioniper cui credevano alla propriainvulnerabilite. Li giocdla loroimportanza personale. poteGli alleati.hanno re soloseil veggente cheli vede d un esempio di impeccabiliti; e gli antichiveggenti nonlo erano affatto.u . Ci sonotanti esseri inorganiciquanti orgariismi viventi?, domandai. Rispose che gli esseriinorganicinon sonotanto numequelliorganici rosiquanto vienecompensama chequesto to in certa misuradal maggiornumerodi fascedi consapevolezza inorganica. Dato chegli organismi appartengono a una solafascia e gli esseri inorganici a sette, le differenzetra gli esseri inorganicisonopii ampie delle differe ze tra gli organismi. pii inorganici vivonoinfinitamente " Inoltre,gli esseri * Questoparticolare, a lungo degli organismi " prosegui. per motivi cheti rivelerd gli pii in li, fu quellochespinse tutto quelchepotevano deglialantichiveggenti avedere leati., giunsero Dissechegli antichiveggenti anche ad accorgersichesono I'intensa energia degliorganismi e il conseguente dellaloro consapevolezza alto sviluppo a farnedeper I'Aquila. Secondo loro, la ragione liziosi bocconcini
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percui I'Aquilaproduce un numero cosigrande di organismid la ghiottoneria. poi cheil prodotto Mi spiegd dellealtre quaranta fasce nond in assoluto la consapevolezza ma una seriedi configurazionidi energiainanimatache gli antichi veggenti "vasi", mentrechiamavano chiamavano "bozzoli" e "recipienti" i prodottidelle otto fascecon consapevolezza. Disseche d I'energia della consapevolezza la a spiegare indipendente luminositidei bozzoli e dei recipienti e chei vasisonocontenitori rigidi la cui luminositd staticaprovienesolodall'energia delleemanazioni incapsulate. * Devi tenere a mentechetutto quanto d su questa terra d incapsulato " continud. " Tutto quel chenoi percepiamo d composto di porzioni di bozzoli o di vasicon emanazioni. Come uomini comuninon percepiamo affatto i recipientidegliesseri inorganici. " Se ne restda guardarmi, aspettando un cenno di comprensione. si resecontochenonglieneavreifatti, Quando riprese a spiegare. d composto da quarantotto fasce " L'interomondo " dispuntodi unioneallineaconla se.oIl mondo cheil nostro percezione nostra normale d composto da due fasce: unad la fasciaorganica, I'altra d unafasciadi solastruttura. Le grandi fascenon fannoparte del mondo altre quarantasei o quotidianamente. chepercepiamo Di nuovofece una pausa, pertiaspettando domande nenti.Io nonneavevo. * Ci sono altri mondicompleti chei nostripunti di unio> prosegui. * Gli antichi veggenti ne riescono ad allineare necontarono sette, di questimondi,unoper ognifascia di consapevolezza.lo aggiungerei che,a parteil mondo della vita di ognigiorno, due di questialtri mondisono facili n gli altri cinque quasiimpossibili. da allineare; per continuare a sederci la spiegazioQuandotornammo ne,donJuancomincid a parlare subitodellamia esperien178

za con la Catalina. Disse che un movimentodel punto di unione dalla sua posizionesolita a un'area situata pii in bassopermette al veggenteuna visione dettagliata e ristretta del mondo che conosciamo. Questa visioned cosi si tratti di un mondo interamente dettagliata che sembra diverso.E una visioneche ha un'attrattiva tremenda,spee incie per quei veggentiche hanno spirito avventuroso traprendente. prospettivad molto gradevole " continud " Il cambio di strarisultati minimo e i richiesto d Lo don Juan. " sforzo cerca un guadagnorapido, non esibilianti. Se il veggente L'uniste manovramigliore del movimentoversoil basso. punto i quelle posizioni di unione del co problemad che in veggentisi vedonoperseguitatidalla morte che ha luogo perfino con maggiorbrutalitd e rapiditi che non nella posizionedell'uomo. ideale per diver" Il nagual Juli6n lo ritenevaun luogo questo tutto. tirsi, ma 0 " Disseche un vero cambio di mondi avvienesoloquando il punto di unionesi spostaall'interno della fascia dell'uomo, a profonditi suffi6ienteper incontrareuna sogliacruciale e che solo allora il punto di unione pud usare una delle grandi fasce. o " Come la usa? domandai. Scrolld le spalle. .E una questione di energia, disse."La forzadell'alliabun'altra fascia,purch6 il veggente neamentoaggancia perenergia normale energia. La nostra bia abbastanza mette ai nostri punti di unionedi usarela forza di allineaE noi percepiamentodi una grandefascia di emanazioni. energia se abbiamo mo il mondo che conosciamo.Perd usarela forza dell'allineamentodi ald'avanzo,possiamo possiamopercepire tre grandi fasce e conseguentemente altri mondi., D'improvvisodon Juan cambid argomentoe comincida parlaredelle piante. 179

> disse( ma, per una stranezza, " Ti potri sembrare gli alberisonopii vicini agli uominiche non le esempio, formiche. Ti ho dettochegli alberie I'uomopossono sviprofondo luppareun rapporto e cid tspossibile in quanto o condividono le emanazioni. grandii bozzoli sono deglialberi? " Quanto " chiesi. gigantesco Il bozzolo di un albero non d molto pir) " grande piandell'albero in s6.L'interessante d chealcune te piccolissime hanno un bozzolo altoquasicome un uomo e tre voltepii largo.Sonole piantedi potere. Dividono la maggiorquantiti di emanazioni con I'uomo,non quelle dellaconsapevolezzama in generale. altreemanazioni peculiariti piante Un'altra esclusiva delle d chela lo" genere ro luminositiha sfumature diverse. In tendono al rosa,in quantola loro consapevolezza d rosa.Le piante velenose sono di un rosatopallidoe giallastro e le piante medicinali di un rosato vivo chedi al viola.Le uni sono che che sonodi un rosaceo sonole piantedi bianchiccio potere;alcunesonodi color biancosporco,altre di un bianco brillante. Perd la veradifferenza tra le piantee gli altri esseri " organici d la dislocazione dei puntidi unione. Le piantece I'hannonellaparte inferioredel bozzolo mentregli altri u esseri organici ceI'hanno nellapartesuperiore. inorganici? " E gli altri esseri " chiesi." Dovehannoil puntodi unione? " Alcuni ce I'hanno nellaparteinferioredel propriore" cipiente, disse. sonocompletamente estraQuestiesseri nei all'uomoma affini alle piante.Altri I'hannoin una qualsiasi partedellazonasuperiore del propriorecipiente. pit vicini sono all'uomo e alle altre creature orgaQuesti niche. " Aggiunse chegli antichiveggenti eranoconvintichele piante avessero intensissime comunicazioni con esseri inorganici. Credevano chepii il puntodi unione si trovaspii risultasse se in basso, facile per le pianterompere la 180

gli alberipii grandie le piante barriera dellapercezione; piil minuscole hannoil puntodi unionemolto in basso. delletecniche di strePerquesto motivoun grannumero goneriadegli antichi veggentieranomezziper catturare per usardeglialberie dellepianticelle la consapevolezza delle comeguidenelladiscesa a queilivelli pii profondi comedicevano loro. le regionioscure, u continud don Juan " che " Capirai, naturalmente, quando di scendere negli abissi, in realti loro credevano altri il propriopunto di unioneper allineare spostavano grandifasce. conquelle sette mondipercepibili propria consapevolezza e unila Forzarono all'estremo " accesficaronomondiconle cinquegrandifasceche sono a una pericolosa solose si sottopongono sibili ai veggenti , trasformazione. . Ma riuscirono quei gli antichi veggenti ad allineare mondi?"domandai. * Nella loroaberrazione oCi riuscirono, credettedisse. la penainfrangere tutte le barrieredella ro che valesse percezione, in alberiper trasformarsi anchese dovettero farlo."

1l AGGUATO,INTENTO E POSIZIONE DEL SOGNO

Il giornoseguente, alle prime ombredella seradon Juan vennenella stanzadovestavoconversando con Genaro. Mi preseper un braccioe attraversammo la casafino al patio posteriore. Era gi) abbastanza buio. Cominciammo a camminare sottoil porticochegiravaintornoal patio. Mentrecamminavamo, donJuanmi disse chedesiderava avvertirminuovamente chelungoil cammino del guerriero0 moltofacileperdersi nellecomplessitd. Disse chei veggenti grandi si trovanodi fronte a nemici che possono distruggere i loro propositi,confondere le loro mete e indebolirli; nemicicreatidallastessa conoscenza chei guerrieri cercano, insieme al senso di pigrizia,imprudenza e personale importanza che sonoparte integrantedel mondo di tutti i giorni. Mi fece notareche furonocosienormie tanto gravi gli erroricommessi dagliantichiveggenti comerisultatodelpigrizia, la dell'imprudenza personale e dell'importanza chei nuovi veggenti non ebbero altra sceltacherinnegare la propriatradizione. . Le cose pii importantidi cui avevano bisogno i nuovi ( eranomisure praticheper prosegui veggenti don Juan " poter spostare il proprio punto di unione.Poich6non ne avevano, cominciarono sviluppando un grandeinteresse a vedere lo splendore dellaconsapevolezza e comerisultato perfezionarono tre tecniche chediventarono i loro capolavori.u t82

i nuovivegtre tecniche checonqueste DonJuandisse gragenticompirono straordinaria e in sommo un'impresa il a muoveresistematicamente do difficile. Riuscirono punto di unionedalla sua posizione solita.Ammiseche imgli antichiveggenti la stessa avevano compiuto anche presa perdconmanovre e idiosincratiche. capricciose Mi spiegdche quel che i nuovi veggentividero esami diedeluogoaldella consapevolezza, nandolo splendore veriti consapevolezza le sulla I'ordinein cui sistemarono ordined notocoscoperte dagli antichiveggenti. Questo Partendoda li, della consapevolezza. me la padronanza La prima d la padronanza le tre tecniche. svilupparono quelladell'intento, la terzaquella seconda dell'aggualo, tutte e tre il insegnate Asseriva di avermele la del sogno. primogiornodellanostra conoscenza. dei nuovi le raccomandazioni Mi disseche, seguendo dellaconsapela padronanza mi aveva insegnato veggenti, per il lato Nei suoiinsegnamenti volezza in duemaniere. di consapevolezza nel mio stato aveva usato destro,che insegna' dueobiettivi:mi aveva raggiunto normale, aveva il mio fatto abbassare e aveva to il cammino del guerriero posizione Anche nei puntodi unionedalla sua originale. imparper il lato sinistro, chemi aveva suoiinsegnamenti raggiunto intensa, aveva consapevolezza tito in stato di e avedatounaseriedi spiegazioni dueobiettivi:mi aveva in tutte si spostasse va fatto si cheil mio puntodi unione quelleposizioni di sostenere. cheio fossicapace controunacoe si fermd.Si appoggid DonJuantacque Disse lonnadel patio e comincida parlaredell'aggualo. Inizid da unaossercheebbeoriginimoltoumili e casuali. vazionefatta dai nuovi veggenti:quando i guerrieri si e contiin modi insoliti,in formasistematica comportano interne,che d'ordinarionon si usano nua, le emanazioni si muoE i punti di unione a risplendere. mai,cominciano notabile. appena lenta,armoniosa, vonoin unamaniera comini nuoviveggenti asserzione, Stimolatida questa
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ciarono a praticare il controllosistematico del loro comportamento. praticaI'artedell'a questa Chiamarono gguaquanto ro. DonJuanfecenotare giustousare fosse un termine negativo; infatti tendere un agguatoimplicavaun particolare tipo di comportamento conla gentechesi sapotutoclassificare rebbe comeclandestino o furtivo. Armati di questa tecnica i nuoviveggenti abbordarono il conosciuto in maniera sobriae fruttuosa. Mediantela suapraticacontinua, spostarono i loro punti di unione in modolentoma costante. l'agguato rappresenta "In materia di procedimenti, unodei due successi dei nuoviveggentiu disse. "Furono quantofosse Ioro a decidere questa opportuno insegnare punto tecnica a un nagual di oggi,quando il suo di unione profonditi sul lato sinistro. si fosse spostato a sufficiente Il motivodi questa decisione d cheil nagual deveapprenderei principid,ell'agguato senza I'inganno dell'inventario umano. Dopotutto il nagual d il capodi un gruppoe per guidarequesto gruppodeveagirecon tremenda rapiditi senza doverprimacavillaresul da farsi. apprendere I'agguato nella "Altri guerrieri possono consapevolezza normale, comunque d consigliabile chelo facciano nellaconsapevolezza intensa nontantoper il vaquanto loredellaconsapevolezza perch6 stessa infonde all'agguoto un misteroche nellarealti non possiede; I'agguatod soloun comportamento conla gente. " Disse cheorapotevo capirecheil movimento del punto di unioneerala ragione per cui i nuoviveggenti davano un valorecosialto ai pinches tiranos.Agire coni ptnches tiranos obbliga i principidell'agguato i veggenti a usare e nelfarloli aiutaa muovere i puntidi unione. Gli domandai qualche se gli antichi veggenti avevano nozione dei principi dell'agguato. esclusivamente ai nuo"L'arte dell'agguatoappartiene vi veggenti"disse. dovettero loro trattare con la "Solo gente. Gli altri erano cosiassorti nel propriosenso del po184

dell'esistenza dellagentefino neanche tereda nonsapere picchid e li fece fuori. Perbtu a quandola gentenon li gib lo sai." questo dell'intenin seguito chela padronanza DonJuandisse dei nuovi lo e quella dell'agguatoeranoi due capolavori attuali.SpieI'awentodei veggenti veggenti e segnavano gd che,nei lorosforziper conseguire suiloro un vantaggio tentarono ognipossibiliti.Sai nuoviveggenti oppressori, pevano compiutodiverse che i loro predecessori avevano e manipolando una forzamisteriosa imprese straordinarie soloindicarecomeil potere.I che potevano miracolosa pochissime suquesta informazioni nuoviveggenti avevano furonoobbligatia vederlae a esamiforzae per questo I lorosforzifurono e minuzioso. narlain modosistematico quandoscoprirono che questa ricompensati ampiamente dell'allineamento. forzad I'energia vedendo della consacomelo splendore Cominciarono pevolezza e intensiti a seconda aumentadi dimensione con le si allineano internedel bozzolo chele emanazioni fatto per l'aggrato, in grande. Comeavevano emanazioni questa e andarono spiegazione cometrampolino usarono per macompleta di tecniche unaserie avantisviluppando questo neggiare allineamento. comela paa queste tecniche In principiosi riferivano Dopo si reseroconto che si dell'allineamento. dronanza si trattavadeltrattavadi moltodi pin dell'allineamento, delle emanazioni. I'energiaderivantedall'allineamento questa "volontl". energia Chiamarono basedelleloro seLa volontdsi tramutdnellaseconda la intesero comeun'esplG rie di tecniche. I nuoviveggenti ininterrotta, checi fa cieca, impersonale, sione di energia, volonrri d responsaLa comeci comportiamo. comportare percezione e, indidel mondoquotidiano bile dellanostra percezione, d remediante la forzadi questa rettamente, nellasua del puntodi unione sponsabile delladislocazione posizione abituale.
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Don Juan disseche i nuovi veggentiesaminarono come si svolgela percezione del mondodella vita di ogni giorno e videro gli effetti della volonai. Videro che I'allineamenper conferire in questo to b rinnovato incessantemente modo continuiti alla percezione. Per rinnovareogni volta I'allineamento con la freschezzadi cui ha bisogno per creareun mondovivo, lo scoppiodi energiache deriva da questi stessiallineamentisi ridirige automaticamente per rafforzarealcuni allineamentiscelti. servi ai nuovi veggenticome Questanuovaosservazione un altro trampolino per aiutarli a raggiungerela terzabase delle loro tecniche. La chiamarono"intento" e la descrissero come guidare la volontd, cioOcome guidare intenzionalmente I'energiadell'allineamento. Il nagual Juliln obbligd Silvio Manuel, Genaro e Vi" centea concentrarsi su questi tre aspettidella conoscenza dei veggenti) prosegui." GenaroE rnaestronel manipolare la consapevolezza,Vicente B maestro dell'agguato e Silvio Manuel dell'intento. Per un bel po'di tempo don Juan parld con le donneapprendiste.Le donneascoltavano con i volti atteggiati a serieti. A giudicare dalla feroce concentrazione delle donne, ero sicuro che stesse dando loro dettagliate istruzioni su difficili procedimenti. Mi avevanoesclusodalla riunione, perd io li avevoosservati mentre parlavano nella stanza sul davanti, nella casadi Genaro.Ero sedutoin cucina, aspettandoche finissero. Finalmentele donnesi alzaronoper andarsene, ma prima venneroin cuoina con don Juan. Lui mi si sedettedavanti, mentre le donne parlavano con penosaformaliti. Dopo mi abbracciarono.Erano tutte straordinariamente amichevolicon me, perfino comunicative.Disseroche andavano a riunirsi agli altri apprendisti che erano usciti con Genaroore prima. Genaroavrebbeinsegnato a tutti il corpo sognante. 186

Appena furono uscite, don Juan riprese le sue spiegazioni. Disseche man mano che il tempo passava e i nuovi pratiche, veggenti stabilivanole loro si resero conto che sotto le condizioni prevalenti di vita, I'agguato spostava appenaappenai punti di unione.Per ottenereil massimo effetto, l'agguato aveva bisognodi un ambiente ideale e di pinchestiranos in posizionidi grandeautoriti e potere. Divenneogni volta pii difficile per i nuovi veggentitrovare situazionisimili; il compito di improvvisarleo di andarle a cercaresi tramutd in un pesoinsopportabile. I nuovi veggentiritennero imperativo vederele emanaper zioni dell'Aquila per trovare un modo pii conveniente punto spostare il di unione.Cercandodi vederele emanazioni si trovaronodi fronte a un serioproblema.S'accorsero che non c'd manieradi vederlesenzacorrereun pericolo mortale, eppuredovevanovederle.Fu questaI'epocain cui usarono la tecnica del sognare degli antichi veggenti come uno scudo per proteggersidal colpo mortale delle emanazionidell'Aquila. E facendo questo trovarono che sognarecosi era il modo migliore per spostareil punto.di unione. o " Uno degli ordini pii rigorosi dei nuovi veggenti prosegui don Juan "fu che i guerrieri dovevanoapprendere a sognare mentre si trovavano in uno stato di consapevo' lezza normale.Seguendoquestoordine cominciai a insegnarti a sognare quasi dal primo giorno della nostra cono> scenza. u Perch6mai i nuovi veggentiordinanoche si deve insegnare a sognarenella consapevolezza normale?" chiesi. pericoloso e i sognatori molto Perch6 sognare E.molto " vulnerabili, disse." E pericolosoperch6 la forza dell'allineamentoE inconcepibile,e i sognatori sono vulnerabili perch6il sognoli lasciain balia di questaforza. "I nuovi veggenti scoprirono che nel nostro stato di consapevolezza normaleabbiamoinnumerevolidifeseche possono proteggercidalla forza delle emanazioniche non 187

sonomai usatee che repentinamente si allineano nel sogno., Don Juan spiegdche ancheil sogno,comel'agguato, comincid conuna semplice osservazione. Gli antichiveggentiosservarono punto chenei sogni il di unione si sposta lievemente sul lato sinistro, pit naturale. in una maniera Bench6 nonsi stiasognando, perdeparil puntodi unione te dellasuarigiditi mentresi dormee comincia a far risplendere moltissime emanazioni chenonsi usano mai. Gli antichiveggenti questa si interessarono subitoa osservazione e cominciarono a lavorarecon questomovimentonaturale finch6poterono controllarlo. Chiamarono questo "sognare" controllo o "arte di manipolare il corpo del sogno". Mi fecenotare chenonc'd mododi descrivere la vastiti della conoscenza gli antichi vegdel sognoche avevano genti.Tuttaviaai nuoviveggenti risultdutile soloin misura moltolimitata.E cosi,quando giunse il momento della ricostruzione, essiutilizzarono soloI'essenziale delsognare per vedere le emanazioni dell'Aquila e per spostare il propriopuntodi unione. Dissechei veggenti, antichie nuovi,intendevano il sognarecomeil controllodel lieve movimento naturaleche il puntodi unione subisce durante il sonno. Pose in rilievo questo checontrollare spostamento nonimplicaaffattodirigerloma mantenere il puntodi unione fermonellaposizioneversocui si muoveduranteil sonno; una manovra gli estremamente arduache antichiveggenti riuscirono a perfezionare conenorme sforzoe concentrazione. Don Juanspiegdchei sognaloridevono raggiungere un equilibriomolto difficile perch6non possono interferire nei sognin6 possono programmarli a volonti, eppurelo spostamento del puntodi unionedeveubbidireall'ordine del sognatore, vna contraddizione che non pud essere razionalizzata ma deveessere risoltanellapratica. Dopo averosservato i sognatorimentredormivano, gli

antichiveggenti decisero di lasciare chei sogni seguissero il loro corsonaturale. Avevano visto che in alcunisogni pii chein altri il puntodi unionedelsognatore penetrava nel lato sinistro a una profonditiconsiderevolmente maggiore.Quest'osservazione poseloro il dilemmase fosse il contenuto del sogno a far spostare il puntodi unione o se il movimento del puntodi unione il conin s6producesse tenutodel sogno, attivando chedi solitononsi emanazioni usano. del puntodi Si resero contosubitoched il movimento i sogni. Pii d unione all'interno del latosinistro a produrre profondoil movimento, pii il sognoE vivido e strano. di dirigerei proprisogniper far si chei Quindicercarono punti di unione penetrassero profondamente nel lato sinii sogni stro.Nei lorotentativiscoprirono che,quando sono manipolati in modocosciente il puntodi o semicosciente, Poi unione ritornaimmediatamente al suoposto abituale. puntosi moch6 quellocheloro volevano era che questo giunsero vesse, che interferire all'inevitabile conclusione nei sogniequivaleva interferirenel movimento naturale del puntodi unione. cominciaDon Juandisse che cosigli antichiveggenti delsognaconoscenza ronoa sviluppare una straordinaria re, rrna, conoscenza che ebbe una influenza enormesu quellachei nuoviveggenti la propriameta consideravano finale,ma fu di pochissimo usonellasuaformaoriginale. Mi disseche nelle sue istruzioniper il lato destroio era il controllo capitoche il sognare avevo erroneamente chelui mi aveva fatto fare dei sogni e chetutti gli esercizi piani- nonerano - comestringermi le maninel sogno esercizi i miei sogni. ficati per abituarmi a dirigere Questi il mio puntodi unione fermo erano studiatiper mantenere nel sonno. Soggiunse nel postonel qualesi era spostato un equiraggiungere cheera qui chei sognatoridovevano dirigereera la librio difficile. L'unica cosache potessero sono come I veggenti stabiliti dei propripunti di unione.
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pescatori provvisti di una lenzaconI'amo,cheva a fondo pud; dove I'unicacosache potessero fare era mantenere I'amofermonelposto doveeraandato a fondo. punto vada il di unione nel sogno, si chia"Dovunque ma posizionedel sogno " prosegui. " Gli antichi veggenti divennero tanto espertia mantenere la posizione del sogno chepotevano perfinosvegliarsi punti mentrei loro di unione venivano ancorati. questo chiamavano statoil corpo " Gli antichiveggenti del sognoperch6lo controllavano al punto di creareun nuovocorpoprowisorioogni volta che si svegliavano in posizione una nuova del sogno. ha un terribileinconve" Devochiarirti che il sognare o continud. uAppartiene niente agli antichiveggenti. E alteratodal loro statod'animo.Con te ho usatomoltaprudenza nell'insegnarti a sognare, ma anchecosiil pericolo n d imminente. mi staavvertendo, donJuan?,domandai. " Di cosa . Ti stoavvertendo pericolicheesidegliimpressionanti stononel sogno> rispose. non v'd in realti "Nel sognare alcunmododi dirigereil movimento del puntodi unione; I'unicacosa a influire su questo movimento d la forzao la debolezza interioredeisognatord. E qui c'd il primo immipericolo. nente " profondi Disseche all'inizio i nuovi veggenti avevano scrupolia usareil sogno. Eranosicuriche,invece di renderepir)forti, il sognare debilitasse i guerrierie li rendesseossessivi e capricciosi. Tutti gli antichiveggenti la pensavano cosi. Visto che non avevano altra alternativa, i per nuoviveggenti, bilanciareI'atroceeffetto delsognare, svilupparono un magnificosistemadi comportamento, chiamato "la via" o "il cammino del guerriero". pit forti e Conquesto sistema i nuoviveggenti si resero per. acquistarono la forzainterioredi cui avevano bisogno guidarenel sogno punto il movimento del di unione. Don Juansottolined chela forzadi cui parlava nonerasoltanto 190

potutoavereconvinzioni la convinzione. Nessuno avrebbe pii forti degli antichi veggentie tuttavia eranodeboli. possedere di Avere forza interioresignificava un senso di sereniti,di equanimiti,quasidi indifferenza, un senso voleva dire avere unanaturale inallegria. Ma soprattutto clinazione all'analisi, alla comprensione. I nuoviveggenti chiamavano " sobrieti" tutti questi tratti del carattere. proseconvinzione che avevano i nuovi veggentiD "La gui ueracheunavita di impeccabilitiportadi per s6,inedi sobrietd sorabilmente, a un senso e questo a suavoltafa spostare il puntodi unione. credevano che il "Ti ho gii dettoche i nuoviveggenti puntodi unionepotesse muoversi dal di dentro.Essisochegli uominiimpeccabili nonhannobisogno di stennero il risparmio nessuno che li guidi, che, da soli, mediante possono fare tutto quellochefanno dellapropriaenergia, bisogno Dunaminii veggenti. La solacosa di cui abbiano soltanto essere consapevoli delle ma opportuniti:devono possibilitichehanno scoperto i veggenti. " Gli dissicheeravamo tornatidi nuovonellamedesima posizione in cui ci trovavamo sempre nel mio statodi conconvinto che I'impeccabiliti normale.Io ero sapevolezza o il risparmiodi energiaeranoconcetticosivaghiche po interpretatiin qualsiasi modosi volesse. tevano essere Volevoaggiungere I'argomento ma altro per continuare di me. Fu una sensauno stranosentimento s'impossessd velocemente zionefisica, comese attraversassi una masSeppisensa. E dopo confutaiil mio stesso argomento. Tutto quel z'ombradi dubbiochedonJuanavevaragione. che si richieded impeccabiliti, energia.Comincia tutto premeditato,precisoe con un atto solo,che deve essere continuo.Se questoatto dura per un lungo periododi che si tempo,si acquista un senso di intentoinflessibile questo, pud applicare cosa.Se si raggiunge a qualunque porteri all'altrafinchdil guerla via d sgombra. Una cosa rierononavri dispiegato tutto il suopotenziale.
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raccontai a donJuantutte le ideechemi erano Quando venuterise con vero diletto ed esclamd che era un esempio venutodal cielo.Mi spiegd chela sobrieti avevaspoin una posizione chestimolastatoil mio puntodi unione potuto spova la comprensione. Perdil capriccioavrebbe che aumenta solo starloin egualmodoin una posizione gii personale, innumereaccaduto comeera I'importanza voli voltenel passato. * Parliamoora del corpodel sogno " prosegui. " Gli antutti i loro sforzi a esplorare tichi veggenti concentrarono e sfruttareil corpo del sognoe riuscironoa usarlocome sestessi in un corpopii pratico,valea dire chericreavano maniera ognivoltapii strana. " notoa tutti i nuovivegcomefosse DonJuansosteneva genti che gruppi di antichistregoni toltechinon fossero svegliatiin unaposizione mai tornatiindietrodopoessersi posa loro gradita.Dissechec'eranoparecchie del sogno morti tutti in quei mondiinconcepibili sibilita chefossero chefossero ancoravivi, in ma cheeraaltrettantopossibile Dio saqualeformao maniera contorta. risata. Tacque, mi guardd e sbottd in unagrande *Tu muoridallavogliadi chiedermi facevano checosa gli antichi veggenti vero?"chiese, conil corpodel sogno, conun cenno del mento. spingendomi a fargli la domanda Don Juan dichiard che Genaro,essendo I'indiscusso maestrodella consapevolezza, mi avevamostratomolte mentremi trovavoin statodi volteil suocorpodel sogno, normale. L'effetto che Genarocercavadi consapevolezza era che il mio punto di con le suedimostrazioni ottenere si muovesse, e nonda una posizione di consapevo unione pii intensa normale. lezza ma dallasuaposizione a partedi un segreto, Poi,comesemi stesse mettendo in un don Juanmi disseche Genaroci stavaaspettando vicino alla casaper mostrarmiil suocorpo del boschetto sogno. Ripet6una volta ancorache io mi trovavonello idealeper vederee capire quello stato di consapevolezza t92

Mi fece alzare, attrache0 veramente il corpodel sogno. e giungemmo Menversammo la stanza alla portadi casa. chec'eraqualcutre erosulpuntodi aprirla,mi resiconto quelle nosdraiato chegli apprendisti su unapila di stuoie, comeletti. Pensai cheuno di loro fosse rientrato usavano mentre in casa donJuane io conversavamo in cucina. Mi awicinai e notaisubitocheera Genaro. Era profonrussava faccia in gii. damente addormentato, tranquillo a *Dobbiamoawiarci. "Sveglialo, mi dissedon Juan. Deveessere esausto. " pianopiano. Lui si gird adagio, coni suonitiLo scossi profondo pici di chi si sveglia da un sonno. Si stirb le braccia e apri gli occhi.Involontariamente urlai e indietreggiai d'un balzo. noneranoocchiumani.Eranodue Gli occhidi Genaro punti di intensa luceambrata. Il mio spavento fu cosiforte da darmi il capogiro.Don Juan mi batt6 sulla spalla conuna certaforzae mi ridiedeI'equilibrio. Avevai lineamentirigidi e Genarosi alzd e mi sorrise. i coorcomesefosse ubriacoo gli mancassero si muoveva passd muscolari. Mi di fiancoe si diresse verso dinamenti I'urto, ma lui passdattrala parete.Trasalii anticipando versoil muro come se questonon ci fosse.Tornd nella con stanzadalla porta della cucina.Mentre lo osservavo indicibileorrore,Genarocammindsullepareti con il corpo parallelo al pavimento, e poi sulsoffitto,a testain gii. di seguire mentretentavo i suoirno. Caddiall'indietro pii Genaro,ma non vedevo vimenti.Da questaposizione sul soffitto in cambiovidi un globodi luce chesi muoveva sopradi me e lungole pareti,girandointornoalla stanza. facesse scorrere il fasciodi lucepi Era comesequalcuno il soffitto e le pareunagigantesca torcia elettricarasente Sparialla vistasvati. Alla fine il fasciodi lucesi spense. controla parete. nendo paro donJuane gli rivolsiunadomanda senza Guardai
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le. Commentd chela mia pauraera sempre sproporzionata e che dovevosforzarmiper riuscire a controllarla.Mi aiutd ad alzarmie disse chemi ero comportato bene.Avevo vistoil corpodel sognodi Genarocomed realmente, unabolladi luce. Gli domandai comepotesse essere cosi sicuroche io avevovisto una bolla di luce. Rispose che avevavisto muoversi il mio puntodi unioneprima versoil suoposto per compensare normale, il mio spavento, e poi versole profonditi del lato sinistro, al di lh del postodovenon ci piir dubbi. sono uIn quellaposizione E possibile vederesolouna cosa: bolledi energia,prosegui. uMa dallaconsapevol ezzapii intensa puntonel profondo a quell'altro del lato sinistro la distanza d breve.La veraimpresa d far si che il puntodi unionesi muovadalla sua posizione normaleal postoin cui nonci sono pii dubbi., Aggiunse chein quel momento io dovevo entrarein uno stato di consapevolezza normaleperch6avevamo ancora un appuntamento con il corpo del sognodi Genaroin un boschetto vicinoallacasa. Quandorientrammonella casa di Silvio Manuel, don Juandisseche la periziadi Genaroconil corpodel sogno non era niente a paragone di quello che avevano fatto o gli antichi veggenti. ancorafacevano .Lo vedraimoltopresto r disse contonosinistro, e rise. Concrescente timoregli chiesicosaintendesse dire con quelleparolee questo fecesolocrescere la suailariti. Finalmente mi dissechemi avrebbe spiegato il modoin cui i nuoviveggenti intendevano il corpodel sognoe comelo usavano. oGli antichi veggenticercavano una perfetta replica del corpo quasi continud e riuscirono a ottenerla. L'uni" " ca cosache non potetterocopiarefuronogli occhi.Invece degliocchi , il corpodel sognoha lo splendore della consa194

pevolezza. Non te ne sei mai accortoprima, quandoGenarosoleva mostrartiilsuo corpodel sogno. . Ai nuovi veggenti non importavaun accidente della perfettareplica del corpo:non avevano alcun interesse a copiarlo.Hanno comunque rispettatoil nome,corpo del per indicareuna sensazione, sogno, un impulsodi energia che 0 trasportato per lo spostamento del punto di unione in un qualsiasi posto del mondo o in un qualsiasi luogodei settemondiaccessibili all'uomo., Don Juan riassunse il procedimento usato dai nuovi veggenti per raggiungere il corpodel sogno. Dissechecominciaconun atto di apertura, qualsiasi atto cheessendo continuogeneriintentoinflessibile. L'intento inflessibile porta al silenziointerioree il silenzioalla forza interiore necessaria per spostare il puntodi unione neisogniin posizioni vantaggiose. ..il cimento". Chiam0quest'ordine di successione Una volta completatoquestocimento, viene lo sviluppo del controlloche consiste nel mantenere sistematicaminte la posizione del sognoafferrandosi tenacemente alla visione del sogno. La praticacostante risulta in una grandefaciliti a sostenere posizionidel sognoin nuovisogni,non tanto perch6si acquisti controllocon la pratica ma perch6 ogni volta chesi esercita questo controllosi irrobusiisce la forza interiore.A suavolta, la forzainteriorecosiirrobustita, sposta il punto di unionein postzionidel sogno che possono incrementare la sobrieti; in altre parole,i sogni diventanodi per s6 semprepit manovrabili,perfino piir ordinati. . Lo sviluppodei sognatorid indiretto, prosegui.. E per questo che i nuoviveggenti credettero che potessimo sognare per nostroconto,da soli. Dato che il sognareuti_ lizzaun movimento naturaledel puntodi unionJ,non dovremmo averbisogno dell'aiuto di nessuno. * Quellodi cui abbiamo veramente bisogno d la sobrieti puOdarcelan6 aiutarcia ottenerla, e nessuno se non noi
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di essa, Stessi. Senza il movimento del puntodi unione d caotico, comecaoticisono i nostrisogni ordinari. giungere procedimento per tutto, Cosi, dopo il al cor" po del sognod I'impeccabilitidella nostravita di ogni giorno. " la sobrietd, DonJuanspiegd che,una volta acquisita e una volta che le posizioni del sognosiano progressivapii forti, il passo mentediventate da fare i svegliarsi in posizione una qualsiasi del sogno. Mi fecenotareche la manovra, bench6 dia I'impressione di essere semplice, d in realti un affaredi cosiimmensa da richiedecomplessiti re nonsolola sobrietima tutti gli attributi del guerriero, specie I'intento. Gli chiesiin qual modol'intentoaiutai veggenti a svegliarsiin una posizione del sogno. Rispose che la padronanzadell'intento era la tecnicapii sofisticata che esistesse e I'unica manieradi dirigerela forzadell'allineamento.Svegliarsi in unaposizione del sogno era sempliI'allineamento delleemanazioni cemente sostenere chesono stateaccese dal movimento del puntodi unione. grosso pericolodel saDon Juan disseche il secondo gnareerala stessa forza del corpodel sognoche spingei sognatori rischi.Peresempio, a correre d moltofacileper il corpodel sognocontemplare le emanazioni dell'Aquila per lunghi periodi,ininterrottamente, ma d anchemolto facileesserne consumato. I veggenti checontemplarono le dell'Aquilasenza il loro corpodel sognomoriemanazioni rono e quelli che le contemplarono con i corpi del sogno furonoconsumati nel fuocodal profondo. I nuoviveggenti in gruppo.Mentre un vegrisolsero il problemavedendo gentecontemplava gli altri gli restavano le emanazioni, per prestare intorno aiuto. gruppo i nuoviveggenti? vedevano in Come " " chiesi. insieme, rispose. sai, a "Sognavano "Come tu stesso un gruppodi veggenti E possibile attivareall'unisono le stesse emanazioni chenonsi usano mai. E inoltre,in que196

tecnicheconosciute, succede cosi, sto gaso,non esistono >' chesi sappia senza come. semplicemente, Aggiunseche, nel sognareinsieme,qualcosain noi prende la I'iniziativa e d'improwiso ci troviamo a dividere visionedi altri sognatori.Succedeche la nostra stessa ci fa mettere umana, automaticamente, a fuo condizione della consapevolezza nellestesse emanaco lo splendore Noi regoliamo zionichealtri esseri umanistanno usando. la posizione del nostropuntodi unioneper farla sempre quadrare Nella noconquelladi colorocheci circondano. stra consapevolezza ordinarialo facciamocon il lato destro ma lo possiamo anchefare con il lato sinistro,con il insieme. sognare

l2 IL NAGUAL JULIAN

del in casa.Tutti i veggenti C'era una stranaagitazione dicosieuforicida essere del nagual sembravano seguito mai vistoprima.Il lo chenonavevo ventatidistratti,cosa Tutto accresciuto. ro solito livello di energiasernbrava questo molto.Chiesia don Juancosastesse mi innervosi nel patio sul retro della casa. Mi condusse succedendo. avDisse chesi stava in silenzio. Perun po' camminammo partiti. Stava in cui tutti sarebbero vicinandoil momento per poterterminarein tempo. affrettandole spiegazioni . Lei come di partire?,chiesi. in procinto sachesono . E una conoscenza lo sadisse. interiore " Tu stesso " Juli6nspoprai,un giorno. Cometi ho gii detto,il nagual cosicomeio ho volteil mio puntodi unione, stdtantissime fatto muovereil tuo. Dopo mi lascidil compito di rialliaiutatoad allineachemi aveva tutte le emanazioni neare quegli compito chevieneafE il spostamenti. re mediante fidato a ogni nagual. . A ogni modo,il lavorodi riallinearetutte quelleemale di accendere nazionipreparala via alla stranamanovra sul L'ho quasifatto. Sono del bozzolo. interne emanazioni Dato chesonoio il il mio massimo. puntodi raggiungere interle emanazioni nagual,quandofinalmenteaccenderd ) tutti in un momento. spariremo nedel mio bozzolo, Sentii che avrei dovuto rattristarmi e piangere,ma cheil naqualcosa in me si riempi di tanta gioia sentendo libero,chemi migualJuanMatuserasul puntodi essere 19 8

si a saltaree gridaredi puro giubilo.Sapevo che primao poi avrei raggiunto un altro stato di consapevolezza e avrei pianto dalla tristezza. Perdun simile giornopoteva daresoloviva soddisfazione alla mia feliciti e al mio ottimismo. Dissia don Juancomemi sentivo. per Risee mi prese un braccio. " Ricordaquelloche ti ho dettou fece.* Non dare eccessiva importanza alle comprensioni emotive. Prima lasciachesi muovail tuo puntodi unione e dopo,annipii > tardi,pensa alla comprensione emotiva. Andammonel salone e ci sedemmo. Don Juan per un po' non dissenulla. Guardddalla finestra.Dalla findstra si vedevail patio. Erano le prime ore del pomeriggio. Giornatanuvolosa, minacciava la pioggia. Nuvolonitemporaleschi si avvicinavano da ovest. Per nonsoqual moti vo,le giornate nuvolose mi facevano sentire moltobene. A don Juan non piacevano. Sembrava inquieto,mentrecerpii comoda cavaunaposizione persedersi. Don Juan dichiardche la difficolti di ricordarequel che awiene nellaconsapevolezza pii intensa si devealla infiniti di posizioni pud che adottareil punto di unione unavolta allontanato dal suopostoabituale.Invece,la faciliti di ricordare tutto quelloche accade nella consapevolezza normale ha a chevedere conla stabilitadel punto di unione nel posto in cui d situato di solito. Mi suggeri di ammettere francamente la possibilitidi un fallimento totale del mio tentativodi ricordare;forse nonsareimai riuscitoa riallineare tutte le emanazioni che lui mi aveva aiutatoad allineare. > dissesorridendo. questo oPotrai non riuConsidera " scire mai pit a ricordarequestaconversazione, che in ques.to momento ti sembra cosinaturale, cosiscontata. * E questo ., in veritdil misterodellaconsapevolezza. Gli esseri umani sonoimmersiin questomistero,siamoimmersi nelle tenebre,nell'inesplicabile. Se consideriamo
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pazzi noi stessi in altri termini,quali chesiano, saremmo o imbecilli. Pertantonon avvilire il mistero dell'uomo di razionalizzare. commiserandoti o cercando Umilia I'insensatezza dell'uomocomprendendola. Ma non cercare per I'unao per I'altracosa: discolpe sono entrambe necessarie. degliesperti dell'agguato d " Una dellegrandimanovre porrefrontea frontein ognuno di noi il misteroe I'insensatezza.> non sonocose Mi spiegd che le pratichedell'agguato godere chesi possono apertamente, anzia dire il verosono pratichecensurabili, perfinooffensive. I nuoviveggenti si di comenonfosse resero contomoltopresto raccomandai principidell'aggualo nellaconbile discutere o praticare sapevolezza normale. Aveva detto che i Gli feci notare un'incongrtenza. guerrierinonpossono agireconcoerenza nel mondo menpit intensa tre si trovano in statodi consapevolezza e ancheche l'agguato d soloun comportamento specifico con la gente.Le due asserzioni eranoin contraddizione fra loro. uCredevo u disse, di averti spiegato tutto questo accigliandosi. dissi che non deve insegnare l'agsi "Quando guato nella consapevolezza normale,mi riferivo solo alporch6 I'insegnamento in statodi a un nagual, un nagual, pii intensa,pud comportarsialtrettanto consapevolezza naturalmente di qualsiasi altra persona. Cosicheil propoper un naguald doppio: primo,spostare sitodell'agguato il puntodi unione conla maggior e il minorpericostanza secolo possibile, e nulla pud farlo megliodell'agguato; condo, imprimere i suoiprincipia un livellocosiprofondo come pure la che I'inventario umanovienetralasciato, qualcosa reazione istintivadi rifiutare e disprezzare che o per la ragione. pudessere offensivo di riuscirea diGli dissi che dubitavosinceramente sprezzare o rifiutare un insegnamento cosi astrattocome 200

un'ecceI'aggtato. Rise e disseche io non potevoessere gli altri se mi avesse zione,che avreireagitocometutti per esempio, le gestadi un maestrodell'agraccontato, guatocomeil suobenefattore, il nagual Juli6n. ,.Non esagero quandodico cheil nagualJuli6nfu il pit maestrodell'agguato che abbia mai cono' straordinario cheerano sciutoo disse donJuan."Tutti i miei compagni, le sueimprese. ti hannogii raccontato suoiapprendisti, Perdio nonti ho mai dettoquelchefecea me.> mai raccontami aveva Io volevo chiarirglichenessuno in cui stavo Juli6n,perdnel momento to nulla sul nagual protesta, per esprimere di me una s'impossessd la mia d'incertezza. Sembrdche don Juan sastranasensazione quellochestavo provando. pesse Risedeliziato. all'istante perch6 I'inancora non sai cos'B " Non puoi ricordare, tento> disse."Ti serveuna vita d'impeccabilitie una granriserva l'intentolibered'energia, e soloallora,forse, ri quellememorie. con me la storia di comesi comportd " Ti racconterd il nagualJuli6n quandolo conobbi.Se trovi che il suo comportamento d offensivoo anchecrudele,immagina cometi ripugnerebbe se fossinella tua consapevolezza normale. " una trappoProtestai dicendo chemi stavapreparando che intendeva fare con il cheI'unicacosa la. Mi assicurd come all'erta,perch6 capissi suoracconto eramantenermi per ele ragioni cui agiscodell'agguato i maestri operano no cosi. " " Il nagualJuliin fu I'ultimo della vecchiaguardia per le cirnon tanto prosegui. dell'agguato maestro ^Era del suocaratcostanze dellavita quantoper I'inclinazione > tere. viderocheci soDon Juanmi spiegd chei suoiveggenti umani:quelli a cui imno due gruppiprincipalidi esseri gli altri e quelli a cui non importano. portano Tra questi combinazione dueestremi viderochec'd un'interminabile

categoJuli6napparteneva all'estrema tra i due.Il nagual gli importano altri; don Juansi ria degliuominia cui non diametralmente opposta. da solonellacategoria classificd genedetto il nagual Juli6n era Ma non mi aveva che " perfinola camiciache di regalare rosoe che era capace domandai. indosso? aveva " don Juan." Non soloera generoProprio cosi " " rispose irresistibile. Aveso,ma era ancheun uomoaffascinante, per tutti coloro profondo va sempre e sincero un interesse tutEra amabilee apertoe regalava chelo circondavano. gli bisogno o a chiunque to quelcheaveva a chi ne avesse fosse simpatico. A loro volta,tutti gli volevano benepera tutti i ch6,essendo maestrodell'aggualo,comunicava gli importavaminimamensuoi veri sentimenti: nessuno te.> della mia inNon dissinulla, perddon Juan s'accorse per della mia credulitd o addirittura angoscia quel chemi il capoda un lato all'alstavadicendo. Sorrise e tentennd tro. uVedi,non ho ancora cG "QuestoEl'agguato"disse. > minciato la mia storiadel nagualJulidne seigii seccato. quel provavo rise di che Quandosenti la spiegazione sgangheratamente. di nienun accidente " Al nagualJulidnnonimportava gente. perch6 poteva aiutare la E lo te " continud. Ecco " quel quel che non che aveva,e anche faceva; dava tutto aveva,perch6dare o non dare a lui non importavaaffatto." " Vuoleforsedire, don Juan,che gli unici ad aiutarei proprisimili sono quellia cui sono indiffecompletamente u chiesi, propriodisgustato. renti? "E quel che diconoi maestridell'agguato,mi rispose uIl nagualJuli6n,per esempio, radioso. era conun sorriso un guaritore favoloso. Curd migliaiae migliaiadi persone, ma nonvolle mai chesi sapessero i suoimeriti. Lasciava del suo credere a tutti chela guaritriceera una veggente seguito. 202

oOra, se fosse statouno a cui stessero a cuorei propri simili, avrebbepretesoqualchericonoscimento. Quelli per gli altri, si preoccupano che si preoccupano anchedi sestessi ed esigono chesi riconoscano i meriti a chi li meu rita. DonJuandisse chelui, poich6 apparteneva allacategoria di colorochesi preoccupano propri dei simili, nonaveva mai aiutato nessuno. La generositd lo infastidiva, n6 potevaconcepire gli portasse tantomeno che qualcuno il genere d'affettocheportava al nagual Juli6n,e si sarebbe di certosentitostupidose avesse regalato a qualcuno la camicia cheaveva indosso. Mi importano tanto i miei simili,u prosegui " " che non faccionullaper loro.Non saprei checosa fare.E sefacessi qualcosa, avrei sempre la irritante sensazione di stare imponendo lorola mia volonti coni regali. aiutatodal cammino del guerriero, ho " Naturalmente, guerriero puO superato tutti questisentimenti. Qualunque averecon la gentelo stesso successo del nagualJuli6n, purch6sposti il suopuntodi unione in una posizione nella qualenon sia importante se la gentelo ami, non lo ami o ) lo ignoridel tutto. Ma questo nond la stessa cosa. Don Juanmi disse che quandogli feceroconoscere la prima volta i principi dell'agguato, comestavaora accadendoa me, si era trovatoin uno statodi totaleangoscia. Il nagual Elias,cheeramoltosimilea donJuan,gli aveva spiegato che quelli che praticano l'agguato,comeil nagualJuli6n,sono capicarismatici. Possono aiutarela gente a fare qualsiasi cosa. chequestiguerrieripossono aiu" Il nagualEliasdisse u prosegui tare la gentea curarsi, don Juan" o ad ammalarsi. Possono aiutarea trovarela feliciti o la sventura. Proposial nagual Elias che, invecedi dire che questi guerrieri aiutano la gente, dicessimo chela influenzano. Il nagual Eliasdisse chenonsoloinfluenzavano la gentema > la spingevano di quae di li, a seconda dellecircostanze.
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in una risatae mi guarddfisso.Nei Don Juanscoppid suoiocchic'eraun brillio malizioso. * Strano,vero?, " il modoin cui i maestridel" chiese gente., la vedono l'agguato la suastoria. alloraa raccontarmi Don Juancomincid per molti e aspettato nagual Juli6n aveva il disse che Mi giorno, a tornando Un nagual. molti anni un apprendista di un paesetvisitaa certi conoscenti casa dopounabreve per casoin don Juan.In quel preciso to vicino,s'imbatt6 pensando, facomesoleva il nagual Juliin stava momento naapprendista trovare un di aveva bisogno che r0 spesso, gual. Udi un colpodi pistolae vide genteche scappava Corsea rifugiarsitra i cespuin ognidirezione. correndo gli chefiancheggiavano la stradae uscidal suonascondidi persone si era glio soloquando vide che un gruppetto giaceva ferito. in terra qualcuno che a intorno raccolto caferitaeradonJuan,colpitodal tirannico La persona posquadra. Al momentoil nagualJuli6n vide che don il cui bozzoloera diviso in Juan era un uomo speciale, quattro sezioniinveceche in due; vide anche che don chenon c'eratempo Sapeva Juanera ferito gravemente. perd doveva si era rcalizzato, da perdere.Il suodesiderio di agire con rapiditi prima che qualcunos'accorgesse e prese le mani tra la testa Si quantostavaaccadendo. di una gridd: Hannoferito mio figlio! Era in compagnia che un'indiamoltoben piantata del suogruppo, veggente la moglieastutama terribilin pubblicofacevasempre Una bellacoppiadi maestridell'agguamentebisbetica. lei comincid e anche conla veggente to! A gestis'accordd conoper il figlio cheera senza e a lamentarsi a piangere pregd gli Il Julidn nagual si stava dissanguando. e scenza le autoriti ma di aiutarloa riporastantidi nonchiamare il figlio feritoe moribondo. tarea casa a bracciadon Juan fino alla Alcuni giovaniportarono conlofu moltogeneroso Juli6n.Il nagual casa del nagual dalcosicommossi erano I giovani ro e li pagdmoltobene. 204

la coppia,che avevapiantoa caldelacrimeper il figlio denaaccettare durante tutto il tragitto,chenonvolevano per portare perch6 lo prendessero, insist6 ro, ma il nagual fortunaal ferito. cosaponsare Per qualchegiornodon Juan non seppe portato a cachelo aveva coppia e pur strana dell'amabile un ometto Juli6ngli sembrava cheil nagual saloro.Disse con un'india quasisenile. Non era indio,ma era sposato cheera tantoforte fisicamene grassa, giovane, irascibile che,senza di Don Juanpensd quanto umore. irritabile te a giudicare una guaritrice, alcundubbio,la mogliefosse per le quantila ferita e sua curato dal modoin cui aveva nellastanza che eranoconservate ti di piantemedicinali sistemato. dovelo avevano e a gridi lo il vecchietto tiranneggiava Inoltrela donna giorno don Juancon la feritadi ogni a medicare obbligava vari rimedi. Gli avevanofatto un letto con una spessa passava dei brutti e il vecchio sulpavimento, messa stuoia per curarlo. Don momenti cercandodi inginocchiarsi a riderealla scefare sforziper nonmettersi Juandoveva per il possibile tutto faceva che vecchietto na del fragile che,mentregli puliDon Juandisse piegare le ginocchia. aveva incessantemente, farfugliava vecchio va la ferita,il gli tremavano le mani e tutto il corpo vacuo, lo sguardo piedi. da capoa di continuo trasaliva da pii a rialzarsi nonriusciva Una voltainginocchiato, urchiamava piena di ira contenuta, solo.Con voceroca, e tutti e due si landola moglie.Lei entravanellastanza la Molto spesso battibecco. in un tremendo lanciavano vecchio a cail lasciando furibonda, se ne andava, donna poteva. meglio varsela come che non avevamai provatoper Don Juan mi confessd vecchio per quelpovero tutta la penachesentiva nessuno per aiutarloa Molte voltecercddi alzarsi buono e gentile. Una vol' poteva muoversi appena. tirarsisu,ma lui stesso
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comeun verme'il vecsi trascinava mentre ta, ansimando chio aveva impiegato mezz'ota,imprecandoe urlando, per arrivare alla sogliadella porta aperta.L'usd come verticale. in posizione penosamente per mettersi supporto era docagionevole salute la sua che Juan don a Spiegd ai bene, rinsaldate a ossarotte non vuta all'eti avanzata, alzdgli ocDon Juandisseche il vecchietto reumatismi. pit sventurato I'uomo di essere chi al cielo e gli confessd aiuto e della terra: era ricorsoalla guaritricecercando in unoschiavo. tramutandosi finito conlo sposarla, aveva da casao ne andasse perch6non se "Chiesi al vecchio gli ocgli fecesgranare prosegui don Juan."Lo spavento conla suastessa si soffocd di farmi tacere, chi. Cercando le membrae caddea tena come gli si irrigidirono saliva, al mio letto, ancoracercando accanto un pezzodi legno, a "Non saiquellochedici" continuava di farmi smettere. conla follia negliocchi. ripetere, quel oE io gli credetti.Ero convintoche, nonostante come non ero mai statocosi infelice che mi era successo, mi sentivosemquel poveretto. Ogni giornoche passava bela passassi me bench6 in quellacasa, pre piUa disagio sempre Il cibo era buonoe la guaritriceandava nissimo. Parlavamo vecchio. il con casa in fuori e io restavosolo molto.Gli raccontaitutta la mia vita: mi piacevaconverper ripagarlo denaro sarecon lui. Gli dissichenon avevo qualsiasi cosaper esdellasua amabiliti, ma avrei fatto alcun che per lui non esisteva serglidi aiuto.Mi rispose offerta mia se la ma morte, gii alla vicino aiuto,che era fatto piacerenell'al di lb che io era sinceragli avrebbe dopola suadipartita. suamoglie sposassi seppiche il vecchioera fuori di te" In quel mornento > al pii presto. scappare chedovevo sta.E seppianche parte dellastodi avermigil raccontato Don Juandisse da potercamabbastanza si fu rimesso ria e che,quando gli diede il vecchietto minare senzaI'aiuto di nessuno, nell'agabiliti sua della dimostrazione un'agghiacciante 206

guato. Senzaalcun awiso o preambolo, mise don Juan faccia a faccia con un essere viventeinorganico. Presentendo che don Juan progettava di scappare, approfitt0 per spaventarlo dell'occasione conun alleatochein qualchemodofosse di assumere capace una mostruosa forma umana. quell'alleato a momen ti impazzivo " Vedendo " prosegul donJuan." Non riuscivo a credere ai miei occhi,eppure il proprio porta. mostroera davantia me, nel vanodella Il gemendo fragilevecchietto mi stavaa fianco, e implorando il mostrodi risparmiargli la vita. Vedi,il mio benefatpoteva tore era comegli antichiveggenti, dividerela sua pauraapezzetti paura. e I'alleato stava reagendo a questa Io non lo sapevo. La sola cosache potevovederecon i miei occhieraunacreaturaorrendacheavanzava verso di noi,prontaa sbranarci membro a membro. oQuando I'alleato si scaglid improwisamente su di me, sibilando comeun serpente, io svenni. Ripresaconoscenza, il vecchietto mi dissedi averfatto un patto con il mo> stro. A don Juanil vecchio spiegd che I'uomoavevadeciso di lasciarliviveretutti e due,purchddonJuanentrasse al suoservizio. Conansia donJuanchiese in cosa consistesse questoservizio.Il vecchiettogli risposeche consisteva nellaschiaviti, ma fece notarea don Juanche la suavita si era in effetti conclusa con una pistolettata. Se lui e sua passati moglienon fossero di lt e non avessero fermatoI'emorragia, donJuansarebbe mortodi certo,cosiaveva ben pocoper cui, o concui, mercanteggiare. Il mostrolo sapeva e non gli lasciava scampo. Il vecchioconsigliO don Juan di abbandonare ogni esitazione e accettareil patto perch6, sesi fosse rifiutato di farlo, il mostro,che ascoltava dietro la porta,sarebbe entratonella stanzae li avrebbe uccisisul posto, unavoltapersempre. presenza di spirito per chiedere al "Ebbi abbastanza vecchio,che tremavacome una foglia, in che modo ci 207

don Juan."Disseche uccisiil mostro"continud avrebbe partendo dai piedi,lapensava tutte le ossa, di romperci ime avremmo agonia, urlarein indescrivibile sciandoci giornia morire. piegato cinque almeno oAccettaisubitole condizioni. Con le lacrimeagli ocche in realti il si felicitd conme e disse chi il vecchietto stati pii prigiopatto non era poi tanto male.Saremmo perd almeno quel uomo, mostruoso nieri che schiavidi avremmomangiatodue volte al giornoe finch6 avevamo la liberti; potevamo di conquistare cercare vita potevamo tutta per uscimentiree mettercela tramare, macchinare, re da quell'inferno. " che a ridere.Sembrava e poi scoppid Don Juansorrise comeavrei reagitoalla storia gii in precedenza sapesse Juli6n. del nagual disse. * Te I'avevo seccato, detto,cheti saresti nDawero non capisco, don Juan" dissi.*Qual era il > cosielaborato? inganno per un motivo architettare smettere oIl motivod molto semplice senza " mi rispose ottimo' d'insegnamento, metodo E altro un di sorridere. " eccezionacontrollo e fantastica Richiedeimmaginazione Il mio metodod pii similea le da partedell'insegnante. Richiedeuna quello che tu consideriI'insegnamento. Io toccogli estremidel parlaquantiti di parole. enorme gli estremi dell'agguato." Juliin toccava to. Il nagual duemetodi ci sono chetra i veggenti DonJuanmi disse benetutti e due. Preferiva Lui li conosceva di insegnare. cheI'altrapersona lasciava tutto e spiegava che il metodo Era il sistema gii prima il corsodell'azione. conoscesse e la la liberti, la sceltadelle alternative che stimolava benefattodel suo D'altro canto,il metodo comprensione. dellealn6la scelta e nonpermetteva re erapii coercitivo grande vantaggio il Aveva la n6 comprensione. ternative dei i concetti direttamente a vivere i guerrieri di obbligare intermedia. delucidazione senzanessuna veggenti, quanto aveva fatto il suobeneche Don Juanmi spiegd

fattore era un capolavoro di strategia.Ogni parola,ogni azionedel nagualJuli6n era premeditata e sceltaper creareun effettoparticolare. La suamaestria consisteva nel procurare pit adeguato il contesto a parolee azioni, perch6 avessero il necessario impatto. * Questod il metododei maestri dell'agguato aonti" nud donJuan." Non stimolala comprensione ma la visione totale.Peresempio, mi ci d volutaquasitutta unavita per capirecosami avevafatto mettendomi facciaa faccia conI'alleato, e tuttaviami resicontodi tutto senza alcuna spiegazione, manmanochevivevo quell'esperienza. .Ti ho detto, per esempio, che Genaronon capisce quellochefa, perdd perfettamente conscio di quelchesta facendo. Cid si deveal fatto cheil suopuntodi unione fu spostato conil metodo dell'agguato." Mi disse cheseil puntodi unione d spostato dallasua posizione abitualemediante il metododella spiegazione totale,comenel mio caso, c'd sempre bisogno di un'altra persona, nonsoloper aiutarea muovere il puntodi unioper darele spiegazioni ne,ma anche di quantosta succedendo. Perdse il puntodi unioned spostato mediante il metodo dell'agguato, comenelsuocaso, o in quellodi Genaro,c'd solobisogno dell'atto catalizzatore iniziale,che, conuno strattone, stacca il puntoda doved situatodi solito. Per neutralizzare gli effetti dannosidello spavento, il suo impatto dovevaessere attutito ma non diminuito. quanto Spiegare accadeva avrebbe diminuitolo spavento. Cid che il nagual Juli6ndesiderava era assicurarsi di poter usare quello spaventocatalizzatore iniziale tutte le volteche fosse statonecessario, ma volevaancheassicurarsidi poterresistere al suoimpattodevastante: eraquestoil motivodell'inganno. Pii elaborate e drammatiche le suestorie, maggiore la resistenza. Seanche lui avesse condivisoin apparenza ognidifficoltd,la pauradi don Juan potutoessere non avrebbe cosi intensa comequellache provato avrebbe sefosse statoda solo.

( Con la sua passione ,nprosegui per il dramma, don pot6 muovere Juan " il mio benefattore il mio punto di quantobastava per infondermi unione immediatamente le qualiti fondamentali dei guerrieri:lo sforzosostenuto e I'intentoinflessibile. Io sapevo che per essere libero un giornodovevo lavorare in maniera costante e ordinata e in cooperazione con il fragile vecchietto che, secondo me, aveva bisogno del mio aiutotantoquanto io avevo bisogno del suo.E sapevo anche, senza ombradi dubbio,cheera vita., tutto quellochepit desideravo farein questa Non riusciia parlare condonJuanfino a duegiornidopo. Eravamo a Oaxaca, a passeggio nella piazzaprincipale, nelleprimeore del mattino.C'erano bambinicheandavagente noa scuola, chesi recava a messa, alcuniuominiseduti sulle panchine e tassistiin attesadei turisti dell'albergo. uFar muovere il puntodi unione, don Juan* d il " disse completamento dellaricercadel guerriero. Di qui in poi la propriamente ricercad un'altra:la ricercadel veggente detta., Ripet6che nel camminodel guerriero lo spostamento del punto di unioneera tutto. Gli antichi veggentinon a questa Pensavano che eranomai pervenuti conclusione. il movimento del puntoera comeun segno che determinava le loro posizioni in una scaladi merito.Non capirono questa posizione quello mai cheeraproprio a determinare chepercepivano. uCon il metododell'agguafou continud don Juan "un maestro esperto comeil nagual Juli6npud ottenere eccepunto del di sono movizionalispostamenti unione. Questi menti molto solidi. Come ti sarai accorto,proteggendo dell'agguato ottiene la suatotale I'apprendista,il maestro collaborazione e partecipazione. Ottenere la cooperazione totaledi qualcuno e partecipazione d forseil risultatopii importante del metododell'agguato. E il nagualJuli6n 210

eraun genioindiscusso cheotteneva sempre tutte e duele ) cose. paroleper descrivere Don Juanmi disse chenonaveva la confusa agitazione che avevaprovatoscoprendo a poco a pocola complessitie la ficchezza della vita e della personalitidel nagual Juli6n.Finch6donJuanera statoconvintodi avera chefareconun vecchiettino indifeso, debo le e spaventato, si erasentito.sicuro di s6e a proprioagio. pocodopoaverfatto il pattoconquell'uoPerdun giorno, mo mostruoso, la suasicurezza si era infrantaal suoloin pezzl per mille sempre. Il nagualJuli6n avevadato a don Juan un'altra sconcertante dimostrazione delle proprie abiliti nell'agguato. gii abbastanza Bench6 don Juan stesse a quell'epoca per bene, il nagual Juli6ndormivanellasuastessa camera poterlo giorno, quando assistere. donJuansi sveglid, Quel il nagual Juli6ngli comunicd cheil lorocatturatore sarebpermesbe statovia perun paiodi giornie questo avrebbe gli disse soloroun attimodi liberti. In tonoconfidenziale, che non era veramente anziano ma avevasolofinto per eludere la vigilanza del mostro. Senza darea donJuanil tempodi pensare, congrande agiliti si tird su conun balzodalla suastuoia;si piegde misela testa in un secchio d'acqua,tenendola immersa per un bel po'. Quandosi raddrizzd avevai capellitutti neri,i capellibianchieranosparitie don Juanvedeva un uomoche nonaveva mai vistoprima,un uomocheaveva al massimo una trentinad'anni.Flett6i muscoli, feceun profondo respiro e si stiracchid in ognipartedel corpocome sefosse rimasto troppoa lungochiuso in unastrettissigabbia. ma vidi cheil nagual Juli6neradiventato un gio" Quando vane,pensaiche in realti fosse il diavoloucontinuddon Juan." Chiusigli occhie seppichela mia fine eravicina. Il nagual Juli6nrisefino allelacrime. " Don Juanmi disse che allorail nagualJuli6n lo aveva
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tranquillizzato facendoloandareparecchievolte dalla e consapevolezza del lato destroa quelladel lato sinistro viceversa. corsee saltabeccd di "Per due giorni quel giovanotto qua e di li per la casacomeun bambino che fa il matto u prosegui quando don Juan." Mi racnonc'0 la mamma chemi fecontdla storiadellasuavita e certebarzellette per cero moriredal ridere.Ma ancorapit sorprendente di suamoglie. Era sottilee incanme era il cambiamento Mi sciolsi in credevo si trattasse di un'altradonna. tevole, dal suoradicale cambiamento e da elogi.Ero affascinato quantofosse il loro disse che quando bella.Il giovanotto u si assentava, lei eraun'altradonna. sequestratore Don Juanrise e disseche il suodiabolicobenefattore un'altra donna era davvero dicevala veriti. La bellissima veggente delseguito del nagual. perch6 fingevano chiesto al giovanotto Don Juanaveva quellochenonerano. Congli occhipienidi lacri di essere guardato detdonJuane gli aveva me il giovanotto aveva insondabili. Lui eranodavvero to chei misteridel mondo stati catturatida inspiegabili e la suagiovane sposa erano proteggersi forzee dovevano con quellafinzione.Agiva perch6 lo sorvecchio il suosequestratore comeun debole per vegliavasempre. Supplicddon Juan di perdonarlo ingannato. averlo quell'uomo chi fosse cosime Don Juan chiesto ^veva giovane profondamente il conaveva struoso. Sospirando Dissea che non riuscivaneanche a immaginarlo. fessato lui fosse un uomoistruito,un attore donJuanche,bench6 non famosonell'ambiente teatraledi Citta del Messico, che si era presenSapeva solamente trovavaspiegazioni. controla tato a casadellaguaritriceper un trattamento tisi da cui risultava affettoda molti anni.Era a un passo portatodallaguadallamortequando i parentilo avevano ritrice.Lei lo aveva aiutatoa ristabilirsie lui si era innaindia che della bclla e giovane moratocosi pazzamente 212

Il suopianoera di portarsela avevafinito conlo sposarla. nellacapitalee arricchirsicon le capaciti curativedella donna. per Citti del Messico, il viaggio Primadi intraprendere dovutotravestirsiper lei lo avevaawisato che avrebbero poter sfuggirea uno stregone. Gli spiegdche anchesua madreera stataguaritricee avevaimparatocon un maestro stregone che avevapreteso che la figlia restasse con lui per tutta la vita. Il giovane disse chesi era rifiutatodi Volevasolo su quel legame. fare domande alla suasposa questo per vecchio mascheliberarlae si eratravestito da randolei da grassona. La storianonerafinita bene. L'uomoorripilante li aveprigionieri.Non si azzardava catturati e li tenevaancora vanoa togliersi il travestimento davantia quell'essere da incubo e in sua presenza si comportavano come se si odiassero; ma in realti spasimavano I'unoper I'altrae vivevano soloper approfittaredi queibrevi periodinei quali si assentava. il mostro DonJuanmi disse cheil giovane lo aveva abbracciato e gli aveva dov'era dettochela stanza il suoletto era I'unico postosicurodi tutta la casa. Volevaessere tantoamabile da uscirea montare la guardiamentrelui faceva I'amoreconsuamoglie? > continud faceva tremare la casa, " La loro passione < donJuan mentre io me ne restavo seduto vicinoalla porcolpevole di ascoltarli ta sentendomi e mortalmente spaventato all'idea cheI'uomotornasse in qualsiasi momento. E cosifu, lo sentiientrarein casa. Bussai alla portae, visto che non rispondevano, entrai. La bellissimaragazza dormivanudae il giovane nonc'era.Non avevo mai visto in vita mia unadonna cosibella,cosiaddormentata e cosi nuda. Sentii che l'uomo mostruoso stava camminando verso la stanza.Io eroancora moltodebole. La mia vergogna, il mio terroreeranotanto smisuratiche svennidi > nuovo.
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mi diedeenormemente Il racconto fastidio. Dissia don Juanche non capivoil valoredellaabiliti del nagualJuli6n nell'agguato.Don Juanmi ascoltd senza far commenti e lascidchemi accalorassi sull'argomento, mentrecontinuavamo a passeggiare. finalmente ci sedemmo su una panchina io ero Quando quandomi molto stanco.E non seppi cosarispondere perchd chiese il suoracconto del metodo di insegnamento del nagual Juli6nmi aveva tantoinfastidito. giononpensare chestesse semplicemente " Non posso cando tiri crudelia tutti " dissialla fine. non insegna nulla a nessu" Chi giocaun tiro mancino no" rispose don Juan. "Il nagualJuli6n mise in scena drammimagicicherichiedevano lo spostamento del punto di unione. " un tipo moltoegoista " A me sembra " insistetti. u rispose. perch6 giudicando Ti sembra cosi lo stai " * Fai il bacchettone. Io mi sentivo comete. Pensa un po', tu ti senticosisoloa sbntirparlare del nagual Juli6n,figurati comedovettisentirmiio, a viverein casa suaperanni. Certononmi erasoloantipatico, ma lo invidiavo e ne provavoterrore. * Anchesegli ero moltoaffezionato, la mia invidiaera pit grandedel mio affetto.Gli invidiavole suecapaciti, quelsuomisterioso poteressere giovane o vecchio a piaci gli invidiavo mento; il suostilee, soprattutto, il suomodo gli si trovasse di influenzare chiunque accanto. Mi faceva morirea sentirlo iniziarecerteinteressantissime conversaqualcosa zioniconla gente. Avevasempre da dire;io non avevomai niente,e sapevo solosentirmiincompetente e ignorato. Le rivelazionidi don Juan mi fecerosentirea disagio. perch6 Volevo checambiasse argomento nonvolevo sentire cheeracorne me.Nella mia opinione imcra un nagual pareggiabile. Si accorse di come mi sentivo. cercando di che sto fare con la storiadellamia " Quel 214

ud segnalarti u prosegul imporinvidia, una cosa di grande posizione punto del di unione tanza, che la dettacomeci e comeci sentiamo. comportiamo difettoa queltempoerachenonpotevo " Il mio grande principio. inesperto. Comete vicapirequesto Ero ancora personale, perch6 vevodi importanza erali il mio puntodi neanch'io ancora impaunione. Cometi accorgerai, avevo quelpuntod stabilire ratocheil sistema di spostare nuove alla fine si mosabitudini, muoverlo conl'intento. Quando scoperto cheI'unicamaniera di tratse,fu comeseavessi pari,comeil mio benefattore, era tare conguerrierisenza personale poterli per celebrare cosi, nonavere importanza pregiudizi. senza " Ripet6un'altravolta che tutti gli intendimenti sonodi duetipi: o semplici esortazioni cheunorivolgea sestesso, grandi impeti di emozione e nulla pii; oppureprodotti del puntodi unione, nonuniti a scoppi dellospostamento emotivima all'azione. Gli intendimenti emotivivengono i guerrierihannosolidificato conI'uso anni dopo,quando posizione la nuova del loropuntodi unione. Instancabilmente il nagual Juli6nci guiddtutti a que" > prosegui don Juan." Ottenneda sto tipo di movimento e partecipazione totale nei suoi tutti noi cooperazione drammoni. Peresempio, conil drammadel giovane, della catturatola mia consuasposa e del sequestratore, aveva e il mio interesse assoluto. Per me il racconto centrazione giovane era statomoltocondel vecchio chein realti era vincente. Avevovisto il mostrocon i miei stessi occhi e questo avesse faceva si cheil giovane tutta la mia imperitura affiliazione. " DonJuanmi disse cheil nagual Juli6neraun magoche poteva a un livellochesamanipolare la forzadell'intento rebberisultatoincomprensibile all'uomocomune. I suoi personaggi drammi includevano magici convocatidalla che potevaascomeI'essere inorganico forza dell'intento formaumana. sumere unamostruosa
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> conJuliin eracosiimpeccabile del nagual " Il potere il puntodi unione obbligare tinud don Juan" che poteva chegli emanazioni e allineare ad a muoversi di chiunque Per esemcid che il nagualdesiderava. vedere facevano poteva appariottenere, pio,a seconda di quel chevoleva cosa E I'unica giovane etd. dellasua o pii re pii vecchio dire dellasuaeti quellichelo conoscevano chepotevano anni della nostra era che fluttuava.Durantei trentadue e in altre moltogiovane a voltesi vedeva frequentazione, da non poter anziano era cosi miserevolmente occasioni u quasicamminare. del suobenefatche,sottola direzione Don Juandisse impercetin maniera spostd si punto di unione tore,il suo sapere un giorno,senza Per esempio, tibile ma profonda. per lui gli venne un timorecheda un latononaveva come, del dall'altroavevatutto il significato alcun significato, mondo. perduto " Il mio timore era che, per stupiditi, avrei liberoe avreiripetutola vita di mio di essere I'occasione padre. * Bada,non c'era nientedi sbagliato nella vita di mio padre.Vissee mori n6 meglion6 peggiodella maggior era che il mio punto di parte degli uomini;I'importante chela vita e un giornomi eroaccorto si era mosso unione avutoalcunsignifie la mortedi mio padrenon avevano caton6pergli altri n6perlui stesso. mi disse chemio padree mia ma" Il mio benefattore me e chei soloper avere morti ed erano dre eranovissuti per loro. Disseche i fatto lo stesso loro genitoriavevano i propripunti di spostano guerrierisono differentiperch6 prezper rendersi contodel tremendo quanto basta unione spostamento per le lorovite. Questo zo ched statopagato padrinon loro che i terrore il riverente rispetto e dd loro il per vivi in esser e provarono mai per la vita in generale particolare. " Juli6nnonsolofecesi che cheil nagual DonJuandisse 2t6

i suoi apprendistispostassero il proprio punto di unione, ma che si diverti moltissimomentrelo facevano. con me, disse. " Per lo meno,si diverti immensamente Anni dopo, quando gli veggenti altri gruppo codel mio " minciaronoad arrivare, perfino io aspettavocon ansia le assurdesituazioniche creavae sviluppavacon ognunodi loro. il mondo, " Quandoil nagualJuli6n avevaabbandonato il divertimento se ne era andato con lui per non tornare mai piir. A volte Genaro ci fa divertire, perd nessuno pud occupareil posto del nagual Juli6n. I suoi drammi erano sempreesagerati, fuori misura. Ti assicuroche non sapevamo cosa volessedire divertirsi finch6 non vedemmo quel che facevaquandoqualcunodei suoi drammi andava all'aria.u Don Juan si alzd dalla sua panchinapreferita. Si gird versodi me. Aveva lo sguardobrillante e sereno. o Io non sonobravo nell'agguatoperch6 amo i miei simili " disse." Per esempio,se risulterd che tu sei cosi stupido da fallire nel tuo compito, devi avere almeno abbastanzaenergiaper muovereil tuo punto di unionee arrivare a questapanchina.Siediti qui per un attimo, libero dai pensierie dai desideri;io, in qualsiasiluogo mi trovi, cercherddi venire a prenderti.Ti prometto che riuscird a farlo. " Scoppid in una sonora sghignazzata,come se la sua promessa fossetroppo ridicola per poterleprestarefede. u Queste parole andrebbero dette nel tardo pomeriggio, disssancora,ridendo.u Mai di mattina. La mattina fa sentireottimisti e parole comequesteperdonoil loro significato.,

l3 LA SPINTA DELLA TERRA

a piedi sullastradadi Oa"Oggi faremouna passeggiata da don Juan."Genaroci sta aspettando xaca>mi disse quelleparti." di anIo nonmi aspettavo mi sorprese. La suarichiesta giornata che atteso avevo Pertutta la darein alcunposto. dallacasae in silenUscimmo le spiegazioni. continuasse il paesefinch6 non arrivammoalla zio attraversammo lentamencamminarnmo Perun bel pezzo sterrata. strada parlare. a te. D'un tratto donJuancomincid grandi fatte dagli scoperte di molte ho raccontato Ti " che la vita orscoprirono Come antichiveggenti,disse. " chela ganica sullaterra,scoprirono nonE I'unicapresente o vivente. d un essere terrastessa prima di proseguire. Mi sorrise, Aspettdun momento Non mi vencommento. quasiinvitandomi a fare qualche nein mentenulla. videroche la terra ha un bozzo" Gli antichiveggenti la terc'd un globochecontiene prosegu\. Videro che fs " " delle emanazioni cheracchiude luminoso ra, un bozzolo sogcosciente, essere I'Aquila. La terra E un gigantesco noi." soggetti gettoalle stesse forzecui siamo gli antichiveggenti si questo, che,scoprendo Mi spiegd pratici simidi una agli usi immediatamente interessarono fu che le tecniIl risultatodel loro interesse le scoperta. a cheveavevano dellaloro stregoneria chepit elaborate come la fonteulla terra dereconla terra.Consideravano tima di tutto cid chesiamo. 218

Don Juanriaffermdchegli antichiveggenti nonsi sbagliavano a questo riguardoperch6in veriti la terra E la nostra fonteoriginaria. Non disse nientealtro finch6,a un chilometro e mezzo circa dal paese, non incontrammo Genaro.Ci aspettava seduto su un sasso a lato dellastrada. Mi salutdconaffetto.Mi disse chedovevamo saliresulla cimadi alcune scoscese montagne, fitte di arbusti. tutti e tre controun masso,mi disse don " Ci siederemo per Juan" contemplare la lucedel solechesi riflette nelle montagne che dannoa est.Quandoil solesi nasconderi dietrole montagne dell'ovest, la terra forseti lascerd vedereI'allineamento.', Giunti in vettaalla montagna, ci sedemmo conle spalle controuna roccia.Don Juanmi fecesedere in mezzo a loro. Io mi sentivo moltonervoso. Gli chiesichecosasi stesseproponendo di fare.Non mi rispose. Continud a parlare comesenonavessi dettonulla. uFuronogli antichi veggenti a inciampare in qualcosa di monumentale quando scoprirono chela percezione d allineamento disse. Il triste d che ancorauna volta le " " aberrazioni impedirono loro di sapere cosaavevano rag> giunto. Indicd la catena montagnosa a estdellastrettavallein cui si trovava il paese. . C'd sufficiente splendore fra questimontiper scuotere il tuo puntodi unione " Giustoprima cheil sole " mi disse. tramontidietrole cimeoccidentali, avraiqualche momento per captaretutto lo splendore che ti serve. La chiave magna cheaprela portadellaterrad fatta di silenzio interioree di qualunque cosa chebrilli. " * Chedevofareesattamente, donJuan? " domandai. Tutti e due mi squadrarono da capoa piedi. Mi parve di scorgere nei loro occhiun mistodi curiositi e ripugnanza.
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. Fermasoloil dralogo o mi disse interiore donJuan. Provaiun'intensa fitta di ansiae di dubbio;nonero sicurodi riuscirea farlo a volonti. Dopoun attimoiniziale di dolorosa frustrazione, mi rassegnai a restarmene seduto li. Mi guardaiintorno.Mi accorsi cheeravamo abbastanza in alto perosservare la vallelungae strettasottodi noi. Pii dellameti era coperta dalleombrevespertine. Il sole di monti brillavaancora sullecollineai piedidellacatena a oriente, sull'altroversante dellavalle;la lucesolare dava allerocce di erosione un colorocra,mentrei picchilontanie bluastriacquistavano un toccodi porpora. . Ti rendicontodi avergii fatto questo prirnad'ora,vero?" mi sussurrd donJuan. Gli dissichenonmi rendevo contodi niente. * Ci siamosedutiqui in altre occasioni, " insist6" ma perch6 nonimporta, d questa I'occasione checonterd. * OggiconI'aiutodi Genaro, troverai la chiave cheapre potrai momento tutto. Per il non ancorausarla,perdsaprai cos'E pagano pii alto per e dov'd.I veggenti il prezzo questo. sapere Tu stesso hai cominciato a pagare a pocoa pocoin questi ultimi diecianni. " Mi spiegd chequel chelui chiamava la chiavedi tutto erala conoscenza direttachela terraE un essere cosciente e cometale puddareuna spintatremenda ai guerrieri;vale a dire, un impulso proveniente dalla consapevolezza della terra, nell'istante in cui le emanazioni internedel dei guerrierisi allineano bozzolo conle appropriate emanazioni dell'interno del bozzolo dellaterra.Datochetanto la terraquanto I'uomo sono esseri coscienti, le loroemanazionicoincidono, o, meglio, la terracontiene tutte le emapresenti prenazioni nell'uomo, ciodtutte le emanazioni viventi,organici sentiin tutti gli esseri o inorganici. Quangli esseri viventi do ha luogoun momento di allineamento, questo usano allineamento limitata e percepiin maniera scono il loromondo. I guerrieri, comechiunque altro,pos220

sonousarequestoallineamento o per percepire o como unaspintachepermette loro di entrare in mondiinimmaginabili. che tu mi facessi l'unica do" Sonostatoad aspettare mandasignificativa che si potesse fare, ma non me I'hai mai fattao prosegui. E insisti sempre a chiedermi se il " misterodi tutto b dentrodi noi. Non hai azzeccalo, ma ci seiandato vicino. abbastanza nond all'interno del bozzolo dell'uo" In realti, I'ignoto mo nelleemanazioni non toccate dalla consapevolezza, e tuttavia,in un certomodo,lo d. E questo il puntochenon hai capito.Quando ti ho dettochepossiamo allineare set' te mondi oltre quelloche conosciamo lo hai considerato comtjun assunto interno,perch6 il tuo pregiudizio finale quello consiste nel credere che tu stia soloimmaginando chefai connoi.Percid nonmi hai mai chiesto dovesiaveramente I'ignoto. Peranniho fatto cerchiconla manoper indicartitutto quanto ci circonda e ti ho dettocheI'ignoto d li. Ma tu nonhai mai fatto la connessione. " Genaro comincid a rideree cid lo fecetossire. Alla fine si alzdin piedi. uNon la fa ancora, la connessione, disse a donJuan. Riconobbi chesec'eraunaconnessione da fare nonme neero proprioaccorto. Don Juantornda ripetermiun'altravolta che la parte delleemanazioni chesonoall'interno del bozzolo dell'uo mo si trova li soloper evocarela consapevolezza e che questa parti di emanazioni consiste nell'allineare interiori parti di emanazioni con le stesse in grande. Si chiamano "emanazioni in grande"perchd sonoimmense; e dire che I'inconoscibile si trovafuori del bozzolo dell'uomo d come dire chesi trovadentroil bozzolo dellaterra.Ma nel bozzolodellaterrac'0 anche I'ignotoe all'interno del bozzolo dell'uomo I'ignotoconsiste nelleemanazioni non toccate quotidiana. dallosplendore dellaconsapevolezza Quando le tocca, si attivanoallineandosi con le corrispondenti
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I'ignoto emanazioni in grande. Una volta che cid accade, noto. si percepisce e diventa . Ho la testatroppodura,don Juan.Devespiegarmslo apezzipit piccoli, dissi. * Genarote lo dividerl,a pezzettini,rispose donJuan. passo lo stesso di Genaro si alzde comincid a eseguire potereche gli avevogii visto fare intorno a un enorme piatto vicinoa casasua.Don Juanlo guardava masso afpoi fascinato, mi sussurrd in un orecchioche dovevo cerquellodelspecie caredi ascoltare i movimenti di Genaro, le cosceche gli arrivavanoal petto a ogni passo che faceva. i movimenti di Genaro. In pochi Seguiiconlo sguardo parte rimasta intrappolasecondi sentiicheuna di me era ta dalle gambedi Genaro.Il movimento dellecosce non con lui. Mi mi lasciavaandare.Sentii che camminavo perfinoil fiato. Mi accorsiallorache stavoveramancava gli camminavo vicinoe ci stavamenteseguendo Genaro; mo allontanando da doveeravamo stati seduti. Non vedevo don Juanma soloGenaro che camminava per davantia me col suopasso di potere. Camminammo ore e ore. La mia fatica era cosiintensache mi venneun vomitai. Genaro terribile mal di testa e all'improvviso smisedi camminare e mi venneaccanto. C'era un gran fulgore intornoa noi e la luce si rifletteva sui lineamenti gli occhi. di Genaro. Gli brillavano . Non guardare n mi ordinO Genaro una voceall'orecchio." Guardatiintorno!" Ubbidii. Mi trovavoall'inferno!Lo shock di vedere quelche mi circondava fu tanto forte cheurlai, ma la mia Intorno a me c'era la pit vivida vocenon avevasuono. rcalizzazione di tutte le descrizioni dell'infernodella mia cattolica.Vedevoun mondofiammeggiante, educazione caldoe opprimente; oscuro e cavernoso, senza cielo,senza quel altra luceche maligno riflesso di luci rossastre checi vorticavaintornoa granvelocitd. 222

Genaroripresea camminare e qualcosa mi spinse a muovermiconlui. La forzachemi facevaseguire Genaro mi impedivaaltresidi guardarmi intorno.La mia consapevolezza eraincollataai movimentidi Genaro. Vidi che Genaro stramazzava come fosse del tutto Nell'istante in cui toccdterrac si stirdper riposaesausto. in me riacquistdla liberti e potei di nuovo re, qualcosa guardarmi intorno.Don Juanmi stavascrutando con curiositi. Ero davantia lui, in piedi. Eravamonellostesso posto doveci eravamo seduti, su un'ampia cornice rocciosain cimaa unamontagna. Genaro respirava a fatica,ane io pure.Ero fradiciodi sudore, simando e sibilando, i capelli tutti gocciolanti, gli abiti zuppi comese fossistato messo a molloin un fiume. . Dio mio,cos'B chemi statefacendo!'esclamai contotalesinceritd. L'esclamazione coslbuffa chedon Juane Genasuond ro cominciarono a ridere. .Stiamo cercando di farti capireI'allineamentoo disse Genaro. Don Juan mi aiutd a farmi sedere. Si sedette vicino a me. . Ti ricordicosa mi chiese. Esuccesso?'n Gli dissidi si e lui mi chiese con insistenza chegli dequel scrivessi esattamente cheavevovisto.La suarichiesta era incongruente con quel che avevadetto e cio0 che I'unicovaloredellamia esperienza del era lo spostamento mio puntodi unione e nonil contenuto dellemie visioni. gii aiutatoallo stesso Mi spieg0 cheGenaromi aveva potutomai ricormodoin altre occasioni, ma io nonavevo darenulla. Disseche, stavolta, comealtre volte,Genaro avevaguidatoil mio punto di unioneper allineareun mondo conun'altradellegrandifasce di emanazioni. Ci fu un lungo silenzio. Ero frastornato, impauritoe pii la intensa tuttavia mia consapevolezza era che mai. Pensai che alla fine avevocapito quel che era I'allinea223

mento.Qualcosa dentrodi me, che avevoattivatosenza neanche saperecome,mi diedela certezza di aver compreso unagrande veriti. a muovertiper conto " Credoche tu stia cominciando tuoo mi dissedon Juan.*f61niamoa casa. Hai fatto abper un giorno bastanza solo., Genaro. " Ma via!, disse " E pii forte di un toro,lui. Si pudspingerlo un po' di piu." . No n dissedonJuancon fermezza. " Conlui dobbiamo piano. Non ce la farebbe., andarci perch6 Genaro insisteva restassimo. Mi guardde mi feceI'occhiolino. * Guarda la catena dei monti a " mi fece,indicandomi est.* Le ombredella serasonosaliteappena un paio di centimetrisui pendiidi quellemontagne eppuretu hai percorso I'infernoconpassi di piomboper ore e ore.Non lo trovi meraviglioso? " * Non lo spaventare inutilmente! " protestddon Juan conunacertaveemenza. Fu allora chevidi le loro manovre. In quel momento la vocedel vedere mi disse chedonJuane Genaro eranodue straordinarimaestri dell'agguato che stavanogiocando conme.Era donJuanchemi spingeva sempre oltre i miei limiti, ma ogni voltalasciava la parteaggressiva a Genaquando ro. Quelgiornoin casa di Genaro, raggiunavevo to un pericoloso statodi terroreistericomentreGenaro chiedeva a don Juanse dovesse spingermi e don Juanmi aveva assicurato cheGenarosi stavadivertendo alle mie perme. spalle, la veriti eracheGenaro erapreoccupato mi provocduna tale sorpresa che co Quel mio vedere minciaia ridere.DonJuane Genaro mi guardarono stupiparve quanto ti. In un attimo don Juan accorgersi di era nellamia mente;Lo comunicd ed enaccaduto a Genaro trambiriserocome duebambini. pit maturo donJuan.uEra " Stai diventando " mi disse tempo;non sei n6 troppostupidon6 troppointelligente. 224

Proprio comeme.Seiun po'pii strambo di me.A questo riguardosomiglipii al nagualJuli6n,tranneche lui era brillante. " Si alzde si stiracchid le spalle. Mi guardb congli occhi pit penetranti e ferociche gli avessi mai visto.Mi alzai terrorizzato. nonfa mai sapere a nessuno chelui ha con" Un nagual trollo su tutto" mi disse. Un nagual va viene e senza la" sciare tracce. E questa liberti chJto rende nagual., I suoiocchi sfolgorarono un istante,poi si coprironodi unanubedi soaviti,bonti e umanitd gli e furonodi nuovo occhidi donJuan. Riusciia stento a mantenere I'equilibrio. Stavoper svenire e non potevo evitarlo.Genaro balzdal mio fiancoe mi aiutd a sedere. Si sedettero tutti e due, uno alla mia destra e I'altroa sinistra. * Stai per ricevere una spintadallaterra, mi disse don Juanall'orecchio. uPensa agli occhidel nagual Genaro nell'al" mi disse tro orecchio. * La spintati verri datanonappena vedraiun brillio in cimaa quellamontagna disse don Juan, indicandomi la " vettapii alta dellacatena orientale. uNon rivedraipii gli occhi del nagual bisbiglidGe' naro. uLasciache la spinta ti porti dove vuole, dissedon Juan. ti accorgerai che una " Se pensiagli occhidel nagual, moneta ha duefacce sussurrd Genaro. " Volevorifletteresu quellochei due mi stavano dicendo, ma i miei pensieri non mi ubbidivano. preQualcosa mevasu di me dall'alto. Sentivo chemi stavo contraendo. Provaiun senso di nausea. Vidi che le ombrevespertine avanzavano veloci, salendo lungoi fiairchidellemontagne orientali. Avevola sensazione di inseguirle. Guarda, sta arrivando!" esclamb Genaroparlandomi " in un orecchio. 225

u mi dissedon Juan " Fissala vetta,fissalo splendore! nell'altro. fulgorenelposto A dire il veroc'eraun puntodi intenso indicatomida don Juan,sulla vetta pit alta della cordigliera.GuardaiI'ultimoraggiodi solechevi si rifletteva. Provavo comesefossi un vuotoalla boccadellostomaco, russe in un LunaPark. sullemontagne Pii che ascoltare, sentiisu di me un lontanorombodi Le ondesismiche terremoto. che mi sommersero all'improwiso eranocosi fragorose e cosi enormiche per me persero Io eroun microbo irrilevante che ognisignificato. giravae si contorceva senza tregua. Pergradi,il movimento finale diminui.Ci fu unascossa primache tutto terminasse. Cercaidi guardarmiintorno. Non avevo alcunpuntodi riferimento. Mi pareva di essepiantato in terracomeun albero. Sopra di me c'erauna re grande.La sua cupolabianca, lucentee incredibilmente presenza Volai in quelladirezione, mi esaltava. o meglio, fui lanciato comeun proiettile. di siAvevoun sensazione di tranquillitd;pii mi avvicinavo curezza, di benessere, pii intensidiventavano questisentimenti. Alalla cupola, perdere la fine mi fecero conoscenza. ripresii sensi, dondolando stavolentamente in Quando aria come una foglia cadente. Mi sentivoesausto. Una per un comincidad attirarmi. Passai forza risucchiante buconeroe poi mi ritrovai sedutofra don Juan e Genaro rocciosa. sullacornice a Oaxaca. Il di seguente noi tre andammo A pomeriggio inoltrato,don Juane io stavamo facendo una passeggiata in piazza. D'un tratto comincida parlarmidi quel il giornoprima.Mi chiese cheeraaccaduto seavessi capiquando to a cosa riferendo mi aveva dettochegli si stesse di monuantichiveggenti si eranoimbattuti in qualcosa mentale. Gli dissiche I'avevo capito,si, ma nonriuscivoa spiegarloa parole. 226

" E cosa credevi fossela cosapiir importante che volevamo tu scoprissi sulla vetta di quella montagna? " chiese. * L'allineamento mi disse una voce all'orecchio, pro" prio nello stesso istantein cui lo dicevoio. Mi voltai di scattoe andai a sbatterecontro Genaroche stavagiusto dietro di me, camminando nelle mie orme. La rapiditi dei miei movimenti lo spaventd.Diede in una risatanervosa e mi abbraccid. Ci sedemmo. Don Juan disseche era molto poco quello che potevadirmi sulla spinta della terra che avevoricevuto, che i guerrieri si trovano sempresoli in questi casi, e che la vera comprensione arriva molto pii tardi, dopo anni di lotta. Dissi a Don Juan che la mia difficolti a capire diventava pii grande, per il fatto che tutto il lavoro lo facevano lui e Genaro. Io ero semplicemente un soggettopassivo che poteva solo ragionare prima delle loro manovre. Io non potevo iniziare nessunaazione,anche se fossestata in gioco la mia vita. Non avrei saputoquale potesse essere un'azioneappropriata,n6 tantomenocome iniziarla. uHai tutte le ragioni del mondou disse don Juan. uSarai lasciato solo per farti riorganizzareper tuo conto tutto quello che ti stiamo facendoora. Soltantocosi saprai comee quandoagire. " Il nagual Juli6n fece lo stessocon me e in un modo molto pii spietato di quello che usiamo con te. Sapeva quel che faceva,lui; era un nagual brillante che in pochi anni fu capacedi riorganizzaretutto quello che gli aveva insegnatoil nagual Elias. In men che non si dica fece quello che a te e a me prenderebbe tutta una vita. La differenzaera che tutto quello di cui il nagual Juli6n aveva bisognoera una lieve insinuazione; la sua acutissimaconpartiva da li e apriva I'unica porta che c'0. u sapevolezza u " Che vuol dire, don Juan, con I'unica porta che c'd? u Voglio dire che quandoil punto di unionedell'uomosi muovepii in li del limite cruciale,i risultati sonosempre 227

gli stessiper tutti. Le tecnicheper muoverlopossono essere oltremododiverse,perd i risultati sonosemprei rnedesimi. In questocasoil punto di unione di qualsiasiuomo mondi, aiutato dalla spintadella terra.u allineagli stessi Vuol per tutti dire la spinta della terra d la stessa che " gli uomini, don Juan? " " Naturalmente. Per I'uomo comune la difficolte e il dialogo interiore. Uno pud usare questaspinta solo dopo aver raggiuntouno stato di silenziototale. Potrai corroborare questaveriti quandocercheraidi usarlotu. " di farlo ora, disseGenarocon sin" Non ti consiglierei ceriti. " Ci voglionoanni per diventare un guerriero impeccabile.Per poter resistereall'impatto di questaforza u della terra devi essere migliore di quel che sei adesso. " La velociti di questa spinta dissolvetutto, intorno a noi " dissedon Juan. " Sotto il suoimpatto diventiamonulla. L'eccessiva velociti e il senso dell'esistenza individuale non vanno d'accordo.Ieri, sulle montagne,Genaroe io ti sostenemmo e ti servimmoda ancore,altrimenti non saresti ritornato. Saresticomequalcunodegli antichi veggenti penetrarono che usaronoquella spinta intenzionalmente, nell'ignotoe stannoancoraoggi vagandoin quella incomprensibileimmensiti. u Avrei voluto che lui me lo spiegasse anchenei dettagli, ma mi dissedi no. Cambid bruscamente d'argomento. qualcosa proposito C' che non capisci a della terra " u disse.* E Genaro,questoterricome essere consapevole bile Genaro,vuolespingertifinch6 non avrai capito." Risero tutti e due. Genaromi diede uno spintonestrizzandomiI'occhioe formandocon la boccale parole"sono terribile" ma senza suono. Genaro d un supervisore esigente e rigoroso " " prosegui don Juan. " Se ne infischia del tuo spaventoe ti spinge senzapietd. Se non fosseper me...> Era il quadro perfetto del cavaliere buono e attento. Abbassdgli occhi e sospird.I due scoppiarono in fragorose risate. 228

Quando si furono calmati, don Juan disseche Genaro volevadarmi una dimostrazione di qualcosa che io non capivo ancora, che la suprema consapevolezza della terra d cid che ci rendepossibilecambiarein altre grandi fascedi emanazioni. . Noi, gli esseri viventi, siamopercettori" disse." E percepiamoperch6alcune emanazioni dell'interno del bozzolo dell'uomo si allineano con alcune emanazioniesterne. Percid I'allineamentocostituisceil passaggio segretoe la chiave0 la spintadella terra., " Genaro vuole che tu osserviI'istante dell'allineamento. Osservalo!o Come un prestigiatorein teatro, Genaro era in piedi e fece un inchino fino a terra, e poi ci fece vedere che non avevanulla nascosto nelle manicheo nei calzoni. Si tolse per mostrareche non nascondeva le scarpee le scosse nulla neanche li. Don Juan se la rideva con totale abbandono.Genaro agitd le mani in su e in gii. Subito questomovimentocred in me una fissazione immediata,addirittura una sonnolenza. Sentii che d'improvvisonoi tre ci alzavamoe ci allontanavamo dalla piazza, io al centro, uno di loro per ciascunlato. Mentre camminavamo,perdetti la visione periferica. pii caseo strade.Non vedevonemmeno Non distinguevo le montagneo la vegetazione. A un certo punto mi resi conto di aver persodi vista don Juan e Genaro;al loro posto vfdi due masseluminoseai miei fianchi che si muovevano leggermente in su e in gii. panico Provai un improvviso,che immediatamente controllai. Ebbi la strana ma ben nota sensazione che io ero me stesso e allo stesso tempo non lo ero. Tuttavia ero consapevole di quantoaccadeva intorno a me graziea una rara e insiemequasi familiare capaciti: tutto il mio essere vedeva. La totaliti di quello che nella consapevolezza normale chiamavoil mio corpo era capacedi percepire,come

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se fosse un occhio gigantescoche captava tutto' Dopo aver visto le due bolle luminose,la prima cosache vidi fu un mondo color violetto intenso,formato da qualcosadi simile a pannellie baldacchini.C'erano dovunquepannelli di cerchi concentriciirregolari, piani, come paraventi. e poi ascoltaiuna vocealSentii una enormepressione voce disseche la pressione La I'orecchio.Stavo vedendo. Mi muovevoinsi dovevaal fatto che mi stavo muovendo. coscossa, leggera una Sentii Genaro. e a don Juan sieme di trovai e mi me se avessirotto una barriera di carta, fronte a un mondo luminoso.Da ogni dove scaturivauna luce che non era accecante.Sembravache il sole stesse per sorgeredietro certe nuvole bianchee diafane' Da una posizione elevataio contemplavoquestaluce. Era una viNon c'erano masseterrestri, solo biansta sorprendente. che nubi di bambagiae luce. E noi stavamocamminando sullenubi. A un dato momento,qualcosatornd a imprigionarmi. Mi muovevo allo stessopassodelle due bolle di luce ai a perdereil pro' miei fianchi. A pocoa pococominciarono prio splendore; divenneroopachee poi si trasformaronoin don Juan e Genaro.Stavamo camminandoin una strada dalla piazzaprincipale.Poi ci voldeserta,allontanandoci verso la Piazza. e tornammo tammo, o Genaro cerca di aiutarti ad allinearele tue emanazioa un'alni con le emanazioniin grande che appartengono deve esseL'allineamento don Juan. mi disse tra fascia" " re un atto molto pacifico e impercettibile.Niente uscitein volo, niente scandali. " perch6il punto di unioDisseche la sobrieti necessaria ne possaallineare altri mondi d qualcosache non si pud improvvisare.La sobrietd deve maturare e tramutarsi in infrangerela una forza in s6 prima che i guerrieri possano barriera della percezione. Ci stavamoavvicinandoalla piazzaprincipale. Genaro non disseneancheuna parola. Camminavain silenzio,as230

sorto nei suoi pensieri.Qualche isolato prima di arrivare, don Juan mi disseche Genaro voleva dimostrarmi un'altra cosa ancora:che la posizionedel punto di unione era tutto, e che il mondo che ci fa percepire, sia quel che sia, d cosi reale da non lasciar posto per null'altro che la realti. " A tuo esclusivobeneficio, Genaro lasceri, che il suo punto di unione allinei un altro mondo" mi disse don Juan. " E allora ti accorgeraiche, come lo percepisce lui, percezione forza posto per la della sua non lasceri niente altro." Genarocamminavadavanti a noi e don Juan mi ordind di guardare Genaro muovendogli occhi nel sensodelle trascinatodallancettedell'orologio,per evitare di essere la forza dell'allineamento che Genaro avrebbeeffettuato. Gli ubbidii. Genaro era a un paio di metri da me. A un certo punto, i contorni della sua figura si sfumaronoe in un attimo scomparve, comeun soffio d'aria. Pensaiai film di fantascienza cheavevovisto e mi chiesi se eravamo subliminalmenteconsapevolidelle nostre possibiliti. " In questo momento, Genaro d separatoda noi dalla forza della percezione " dissedon Juan, quasi in un bisbi. punto di unioneallinea un mondo,questo il Blio. Quando mondod totale. Questad la meravigliain cui si imbatterono gli antichi veggenti senzamai accorgersidi quello che era: la consapevolezzadella terra pud darci una spinta per allineare altre grandi fasce di emanazioni e la forza di questonuovoallineamentofa sparire il mondo che noi co' nosciamo. " Ogni volta che gli antichi veggenti effettuavano un nuovo allineamento,credevanodi essere scesinel profondo, o ascesial cielo. Non sepperomai che il mondo sparisce come una bolla d'aria quando un nuovo allineamento totale ci fa percepireun altro mondototale."

t4 LA FORZA ROTANTE

ma Don Juan era sul punto di iniziarela sua spiegazione po' nel salone un seduti da cambidideae si alzd.Eravamo un attimo di silenzio. e stavamo dividendo * Voglio che tu cerchi di vederele emanazionidell'Aquila " disse.uPercid devi prima muovereil tuo punto di unionefino a quandonon vedrai il bozzolodell'uomo." Andammo a piedi dalla casafino al centro del paese. su una panchiNel parco di fronte alla chiesaci sedemmo na vuota. Era il primo pomeriggiodi un giorno di solee di ovunque. vento,con genteche s'accalcava di imprimermelobenein mente,ripeCome se cercasse t6 che I'allineamentod una forza unica perch6 aiuta il punto di unione a muoversio lo mantieneincollato nella dell'allineamento sua posizione solita.Disseche I'aspetto punto di unioned la volontd e che mantienestazionarioil I'aspettoche lo fa muoveredl'intento. Mi fece notareche uno dei misteri pii profondi 0 la maniera in cui la volonsi trasformain dell'allineamento, td,la forza impersonale che d al serviziodi ciascun intento,laforzapersonalizzata individuo. u La parte pii strana di questomistero d che lo spostaprosegui. mento d molto facile da ottenere " Ma quel che " possibile. che d non d altrettanto facile d convincersi Qui, Dobbiamoesproprio qui d la nostravalvola di sicurezza. di noi vuolelasciarsiconvincere. sereconvinti. E nessuno " Mi disseche io mi trovavonello stato di consapevolezza 232

pii intensae quindi era possibileche tentassidi spostare il mio punto di unionea maggioreprofonditi sul lato sinistro, in una posiztonedel sogno.Disseche i guerrieri non devonomai cercaredi vederesenzaI'aiuto del sogno.lo sostenniche dormire in pubblico non era il mio forte. Lui mi spiegd ulteriormenteche spostareil punto di unione dalla sua posizione naturalee mantenerlofisso in un nuovo postoequivaleall'essere addormentati;con la pratica, i veggentiimparanoad addormentarsi e tuttavia si comportano comese non stesse accadendo nulla. Dopo una brevepausa,aggiunse che per poter vedereil bozzolo dell'uomo bisogna guardare la gente di spalle, mentre si sta allontanando. Risulta inutile guardare la gente faccia a faccia, perch6 la parte anteriore dell'uovo luminosodell'uomoha uno scudoprotettivoche i veggenti chiamanola "lastra frontale". E uno scudo quasi inespugnabile, rigido, che ci proteggeper tutta la vita dagli assalti di una peculiare forza che scaturisce dalle stesse emanazioni. Mi disseanchedi non meravigliarmise il corpo mi si irrigidiva come se fosse congelato,e che mi sarei sentito proprio come chi guarda la strada dalla finestra stando ritto in mezzoa una stanza.Mi awerti che la velociti risultava d'importanza fondamentale giacch6 la gente avrebbe attraversatomolto rapidamente la finestra del mio vedere.Mi chiesedi rilassarei muscoli, di interrompere il dialogo interiore e di lasciar spostareil punto di unione, sotto I'incantesimodel silenzio interiore. Insist6 perch6mi battessiil fianco destro,tra il femoree le costole, con il palmodella mano. Lo feci tre volte e caddi profondamente addormentato. Era uno stato di sonno molto, molto particolare. Il mio corpo dormiva ma io ero del tutto coscientedi quantoaccadeva.Ascoltavodon Juan e potevoseguireognunadelle sue istruzioni come se fossi sveglio,perd non potevofare alcun movimento. 233

daDon Juan mi awisb che un uomo stava per passare vanti alla finestra del mio vederee dovevovederlo. Cercai di muovere la testa ma non ci riuscii. Improwisamente apparveuna lucenteforma ovoidale.Era tutto uno scintilriaverlio. Rimasi attonito a guardaree prima che potessi Si allontandgalleggianera scomparsa. mi dalla sorpresa in su e in gii. do nell'aria, ondeggiando Tutto fu cosi repentino e veloce che mi sentii frustrato e spazientito.Sentii che cominciavo a svegliarmi. Don Juan tornd a parlarmi; mi ordind di smetterlacon il nervo. sismo.Mi disseche non avevon6 il diritto n6 il tempo per luminosoapparispazientirmi.Quand'eccoun altro essere re e allontanarsi.Sembrava fatto di una bianca peluria fluorescente. Don Juan mi sussurrdall'orecchio che, se io volevo, i miei occhi potevanodiminuire la velociti di tutto quello che mettevanoa fuoco. Poi mi awerti di nuovoche si stava avvicinandoun altro uomo. E in quel momentomi resi conto che c'erano due voci. Quella che avevo appena che mi aveva esortatoad aver paascoltatoera la stessa zienza.Era la vocedi don Juan. L'altra, che mi diceva di usaregli occhi per rallentareil movimento,era la vocedel vedere. Quel pomeriggiovidi dieci esseriluminosi in movimenti rallentati. La voce del vederemi guidb per farmi vedere in essi tutto quello che don Juan mi aveva detto sullo Sul lato destro di queste splendoredella consapevolezza. luminosecreature ovoidali c'era una fascia verticale con un decimo del voun brillio ambrato,grandepressappoco lume totale del bozzolo.La voce del vederedisseche era dell'uomo. La voce indicd la fascia della consapevolezza un punto nella fascia dell'uomo, un punto con un intenso luccichio; si trovava sulla superficie del bozzolo,in alto, quasi nella crestadelle forme oblunghe;la voce disseche era il punto di unione. Vedendo di profilo ognunadi questecreatureluminose,

dal puntodi vistadel corpo,la loro formaovoidale eracoyo-yoasimmetrico meun gigantesco messo di fianco, o come una marmittaquasirotonda, chiusa conil coperchio e appoggiata su un lato.La partechesembrava il coperchio grande eraIa lastrafrontale, circa un quintodelladimensione totaledel bozzolo. piaciutocontinuare Mi sarebbe quellecreatua vedere re, ma donJuandisse guardare chedovevo la gente faccia a faccia, mentremi venivaincontro,e continuare nella contemplazione fino a romperela barriera e vederele emanazioni. Seguiii suoiordini.Quasiall'istante vidi unoscintillante dispiego di fibre di luce,vive,assillanti. Era unavisione abbagliante cheimmediatamente spezzd il mio equilibrio. Caddidi fiancosul marciapiedi di cemento. Da Ii vddiche le assillanti fibre di lucesi moltiplicavano; si aprivano con unasordaesplosione e da esse scaturivano miriadi di altre fibre.Ma, pur essendo assillanti, le fibre noninterferivano in alcun modocon la mia visioneordinaria.Moltissima genteentravain chiesa.E non potevopii vederla.C'erano donnee uominiin gran numerointornoalla panchina. Volevoconcentrare il mio sguardo su di loro quandoa un tratto una dellefibre di luce si gonfid.Si tramutdin un globo di fuoco di circa due metri di diametro.Ruzzold verso di me.Il mio primoimpulso fu rotolarmisu un fianco per togliermidallasuatraiettoria, ma prima chepotessi muovere un muscolo, il globomi aveva colpito.Lo sentii moltochiaramente comesequalcuno mi avesse datoun lievepugnonellostomaco. Un istante dopomi colpiun'altra palla di fuoco,stavoltacon forza considerevolmente maggiore, e alloradon Juanmi diedeun manrovescio sulla guancia.Feciun balzoinvolontario e persidi vistale fibre di lucee le pallechemi stavano colpendo. Don Juandisse cheavevo superato il mio primo breveincontrocon le emanazioni dell'Aquila,ma che un paiodi
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allargato spinte della rotolante avevanopericolosamente palle le che mi avevano Aggiunse che la mia apertura. "forza rotante", ola tumbadora. colpito si chiamavano Ritornammoa casasua,bench6io non ricordassin6 come n6 quando. Avevo passatoore in dormiveglia. Don Juan e gli altri veggentidel suo seguitomi fecerobere acqua in gran quantiti. Inoltre mi immerseroper brevi periodi di tempo in una tinozzadi acquaghiacciata. " Quelle fibre che ho vls/o erano le emanazionidell'Aquila?u chiesia don Juan. " rispose. " Quando " Si. Perd non le hai viste veramente cominciastia vederlela rotolanteti fermd. Se fossi rimasto ancoraun attimo ti avrebbedistrutto.> la tumbadora? " domandai. " Che cos'desattamente u " Una forza delle emanazionidell'Aquila disse." Una forza ininterrotta che ci colpiscein ogni istante della no stra vita. Quando la si veded letale; perd, poich6 non la vediamo,la ignoriarnonella nostravita di ogni giorno,visiamo sto che abbiamodegli scudi protettivi. Per esempio, per quanto preoccupati della no. ci appartiene,e sempre nei confronti degli altri. Questi scudi non ci stra posizione proteggonodai colpi della tumbadora, solo ci impediscono di vederla direttamente,in questomodo ci evitano di essereferiti dalla paura di vedereche le palle di fuoco ci colpiscono.Gli scudi sono un grande aiuto e un grosso tempo ci ostacoloper noi. Ci tranquillizzano e nello stesso di sicurezza. ingannano. Ci dannouna falsa sensazione " Mi fece notare che sarebbegiunto un momento nella bamia vita in cui mi sareitrovato senzascudi, in perenne si di fase obrotante. Disse che tratta una lia della forza bligatoria nella vita di un guerriero,nota come "perdere la forma umana". Gli chiesi di spiegarmi una volta per tutte cos'erala perderla. forma umanae cosasignificasse Risposeche i veggentidescrivonola forma umana come la forza assillante dell'allineamento, accesa dallo 236

splendore della consapevolezza, nella esattaposizione in cui si trovanormalmente il puntodi unione. E la forzache ci rendepersone. Cosi,essere unapersona equivale a essere costretto a unirsi a quellaforza di allineamento e per conseguenza preciso al posto da cui scaturisce. In un dato momento, a causadelle proprieattiviti, i guerrieri di unione dei punti tendono a spostarsi a sinistra. permanente, E unospostamento cherisultain un eccezionalesenso di indifferenza, di controllo o perfinodi abbandono. spostamento implica un nuovo allineamento Questo di emanazioni ed d il principio di unaseriedi cambiamenti maggiori. In modomolto appropriato, i veggenti chiamanoquesto cambioiniziale"perderela forma umana", perch6 il movimento inesorabile del puntodi unione, che si allontana dallasuaposizione originale, ha comerisultato la perditairreversibile della nostraunione alla forza persone. checi rende Poi cambid argomento quane mi chiese di descrivergli ti pii dettaglipotessi di queiglobi di fuoco.Gli ricordare dissicheli avevo vfsldcosibrevemente chenonerosicuro di poterne descrivere i dettagli. Mi fececapirechevedere d un eufemismo per muovere il punto di unionee che se io avessi mosso il mio punto pii a sinistra, un'ombra avreiavutounachiaravisione dei globidi fuoco, quadro un cheavreipotutointerpretare comeselo avessi ricordato. perdnonci riuscii Cercaidi farequelchemi chiedeva, e cosidescrissi il pocochericordavo. Mi ascoltd conattenzione e poi mi chiese seerano sfere o cerchidi fuoco. Gli dissichenonlo ricordavo. Mi spiegb chequestiglobidi fuocosono di cruciale importanz per gli esseri umaniperch6 sonoI'espressione di unaforzacheha a chevedere contutti i dettaglidellavita e dellamorte,qualcosa chei nuoviveggenti chiamano la "fotza rotante". Gli chiesidi chiarirmiquelchevoleva dire contutti i dettagli dellavitae dellamorte.
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cui I'Aquiladid il tramiteattraverso "Laforza rotante > disse. vita e consapevolezz stribuisce "Perd d anchela Fa moriretutti il canone. cosi,incassa forzache,diciamo la gli esseri viventi.Quel che hai vistooggi fu chiamata veggenti. antichi tumbadora dagli ' comeuna eterna la descrivono Mi dissechei veggenti ino globi di fuocoche ruotano lineadi anelliiridescenti lumiorganici sugliesseri umani.Gli esseri cessantemente treguadalla forzarotante,fino al nosisonocolpiti senza giornoin cui i colpi risultano e li fannocrollare. eccessivi comela restarono di stuccovedendo Gli antichiveggenti fin nel becco dell'Aquilaperfarli forzarotanteli spingeva questa il motivoper cui chiamarono divorare. Fu questo forzala tumbadora"Hai vtsto quandoquestaforza fa rotolaregli esseri umani? " domandai. aggiunDopouna pausa Certo cheI'ho visto" rispose. " poco del Mestempofa a Citti se:"Tu e io la vedemmo r. sico cosiassurda chemi sentii mi sembrd La suaasserzione a rideree mi Scoppid obbligato a dirgli che si sbagliava. tutti e mentreeravamo ricorddche in quellaoccasione, Messico, due seduti nel Parcodi Alameda,a Citti del cheio aveassistito alla mortedi un uomo.Disse avevamo vita quomia nella memoria della l'accaduto vo registrato del latosinistro. nelleemanazioni tidiananonch6 che Mentre don Juan mi parlava,ebbi la sensazione progressivamente pii lucido qualcosa e in me diventava visualizzai tutta la scenanel parco. con insolita chiarezza contre poliziottiin piediintorno L'uomogiaceva sull'erba che a lui, per tenerlontanala gente.Ricordaibenissimo battutosullaspallaper farmi cambiadonJuanmi aveva E allora vidi. ll mio era un re livello di consapevolezza. di disfarmidellavistadel vedere imperfetto. Ero incapace di fiquotidiano. mondo Cid chevidi fu unacomposizione agli in sovrimpressione lamenti dei colori pii sontuosi, 238

edifici e al traffico.I filamentieranolineedi lucedi colori che provenivano dall'alto.Avevanouna vita interna; pienidi energia. brillavano ederano guardai il moribondo vidi rotolaredovunque Quando qualcosa chesomigliava a voltea cerchidi fuocoe altre a iridescentiamarantigirevoli. I cerchi rotolavano sulla gente,su don Juan,su me. Li sentiinello stomaco e mi venne la nausea. Don Juanmi disse di concentrare lo sguardo sull'uomo chestavamorendo. A un datomomento lo vidi acciambellarsicomeunapalla,propriocomeun vermedi sant'Antonio chesi chiudead anelloappena lo si tocca.I cerchiincandescenti lo spinsero da un lato,comea scartarlo, allontanandolo dal loromaestoso e inalterabile cammino. La sensazione non mi era piaciuta.I cerchi di fuoco nonmi avevano spaventato; noneranon6 terribili n6 sinistri. Non mi sentivo morboso o cupo.Ero piuttosto disgustato.Provavo un senso di nausea alla boccadellostomaco. Quel cheavevo provatoquelgiornoera soloribrezzo. Nel ricordarlo, mi tornddi nuovo il senso di disagio che provato avevo in quell'occasione. cominciai a voQuando mitare,donJuanrisefino a restare senza fiato. * Sei un tipo cosi esageratodisse. " "La forza rotante nond cosicattiva. A dir la veriti, bella.I nuoviveggenti ci raccomandano di aprirci conlei. Anchegli antichiveggentile si aprirono, ma per motivi e conpropositi soprattutto guidatidall'importanza personale dall'ossessione. o oIn cambioi nuoviveggenti le diventano amici.Si familiarizzano con questa forza manipolandola senza alcuna importanza personale. Il risultatod stupefacente, nelle > sueconseguenze. Mi dissecheper aprirsi alla forzarotantesi ha solobisogno di spostare il puntodi unione. Il pericolo d minimo sela forza d,vistain manieraintenzionale. Perdd estremamentepericoloso sed un movimento involontario del pun239

ll

to di unione,dovuto forse a fatica fisica, a stanchezza a malattiao semplicemente a unacrisi di minore emotiva, come la fameo I'ubriachezza. importanza, punto il di unionesi sposta involontariamenQuando " uTi ho il bozzolo,prosegui. te, la forza rotantespacca parlatomoltevoltedell'apertura cheI'uomo ha sottoI'omsotto l'ombelicoin's6, belico. Non d proprioveramente L'aperturad bensi nel bozzolo,all'altezzadell'ombelico. pii comeunafenditura,un difetto naturalenel bozzolo lila rotante, senza sosta d li chesi scio.E li checi colpisce il bozzolo., spacca Mi spiegd che selo spostamento del puntodi unione B piccola, la spaccatura d molto il si ripara minimo, bozzolo e la gente sperimenta cosi cid che da s6 rapidamente in qualcheoccasione: macchiedi coloognunopercepisce gli checontinuano anche sesi tengono re e formedistorte occhichiusi. d considerevole, anchela spaccatura Se il movimento e occorretempoperch6il bozzolosi ripari, risulta estesa di proposito comeawiene nel casodei guerriericheusano potere per provocare questo piante di spostamento, o di persone droghee senza che usano volerlofannolo stesso. intontitie gelati;trovaIn questicasigli uominisi sentono E comesesi fossero no difficoltd a parlareo pensare; congelatidentro. chequando il puntodi unione si muove Don Juandisse per gli effetti di un traumao di una inferdrasticamente una fendituraper miti mortale,la forzarotanteproduce del bozzolo; il bozzolo crolla,si avvoltutta la lunghezza e I'individuo muore. tola su sestesso . Anche uno spostamento pud produrre intenzionale di quellanatura? unospacco " chiesi. u volte rispose. delicati.Man mano A Siamo davvero " " una volta dopoI'altra,la morte che la rotanteci colpisce I'apertura. La morte0 la forzaroentrain noi attraverso incontra debolezza nell'apertura di un una tante.Quando 240

essere luminoso, automaticamente spacca il bozzolo, lo u apree lo fa crollare. . Tutti gli esseri viventihanno un'apertura?, chiesi. .Certo" rispose. non I'avessero, non morirebbero. "Se Tuttaviale aperture differiscono in formae misura.L'aperturadegli esseri umani 0 una depressione, comeuna coppetta, dellagrandezza di un pugno,una forma molto delicata e vulnerabile. Le aperture deglialtri esseri organici sonomolto simili a quelledegli umani;alcunesono pii forti dellenostre, altre pii deboli.PerdI'apertura degli esseri inorganici d veramente diversa. Somiglia di pin a un lungofilo, un capello di luminositi;di conse5uenza, gli esseri inorganici sono moltopit resistenti di noi. . C'd qualcosa cheawincestranamente nellalungavita di queste creature, e gli antichiveggenti nonseppero resiStere a questaattrazione." Mi dissepoi che la stessa forza pud produrreeffetti diametralmente opposti. Comerisultato dei loro sforzi,gli antichiveggenti si videroimprigionati dallaforzarotante e, sempre comerisultatodei loro sforzi,la forzarotante diedeai nuoviveggenti il donodella liberti. Familiarizzandocon la forza rotantetramite la maestriadell'intento, a un certopuntoi nuoviveggenti aprono i loro bozzoli elaforza li inonda invece di farli accartocciare comevermi di sant'Antonio. Il risultatofinale d la loro totale e istantanea disintegrazione. posi Gli moltedomande sullasopravvivenza dellaconsapevolezza dopoche I'essere luminoso vieneconsumato dal fuoco interiore. Non mi rispose, Ridacchidsoltanto, scosse le spallee continudla suaspiegazione. Disseche I'ossessione degliantichiveggenti per la rotante impediloro di scorgere I'altrolato di quellaforza.I nuoviveggenti, nel respingere la tradizione, si spinsero con la solitaintransigenza fino all'estremo opposto. Al principioerano assolutamente contraria vedere la rotante;dicevano che dovevano capirelaforza delleemanazioni quanin grande do conferivano la vita e accrescevano la consapevolezza. 24r

> proseguidon Juan che d " Giunseroalla conclusione, " molto pit facile distruggerequalcosaanzichl costruirlo e a darla e mantenerlo.Togliere la vita d nulla, paragonato alimentarla. Naturalmente, i nuovi veggentisi sbagliavail loro no a questoproposito, ma a tempo debito corressero > errore. don Juan?" " In che cosasbagliavano, qualcosa per vederlo. Dapprima i E errore isolare un " nuovi veggentifecero esattamenteI'oppostodei loro pre-' con egualeattenzionesull'aldecessori. Si concentrarono quel che accaddeloro fu altumbadora. E tro lato della trettanto terribile di quello che era accadutoagli antichi veggenti,o anche peggio. Fecero morti stupide, proprio comegli uomini comuni. Non avevanon6 il mistero,n6 la malevolenza degli antichi veggenti,ma non avevanonemmenola setedi liberti dei veggentidi oggi. " Quei primi nuovi veggenti servirono a tutti. Poich6 concentravano il loro vederesull'atto di conferire la vita, eranopieni di amoree bonti. Questoperd non impedi che Traboccavanoamore, ma erano la morte li travolgesse. vulnerabili comegli antichi veggentiche eranotraboccanti di morbositi. u Mi disseche risultava intollerabile per i nuovi veggenti di oggi restareabbandonatidopo una vita di disciplina e lavoro,cosi come coloro che non avevanomai avuto alcuno scoponella vita. Don Juan disseche, dopo aver verificato e riadottato la che la conoscenza tradizione,i nuovi veggentisi accorsero gli antichi veggenti era della forza rotante che avevano che, completa;a un certo punto giunseroalla conclusione in effetti, c'erano due aspetti differenti della medesima alla diforza. L'aspettorotantesi riferisce esclusivamente struzionee alla morte. D'altro canto I'aspettocircolare B quello che mantienela vita, la consapevolezza,la rcalizzazione, il proposito.Tuttavia deciserodi consideraresolo I'aspettodistruttore.
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in gruppi, i nuovi veggentiriuscironoa " Contemplando vederela separazione fra i due aspettiu spiegd."Videro che le due forze eranofuse insiemema non un tutto unico. La fona circolare giunge a noi giusto prima della forza rotante; sono cosi vicine I'una all'altra che sembranola stessa cosa. " La ragioneper cui d chiamata forza circolare d che si presentaad anelli, sottilissimi cerchi di iridescenza,davvero qualcosadi molto delicato.E, come la forza rotante, laforza circolarecolpiscesenzasostatutti gli esseriviventi ma con un propositodiverso.Li colpisceper dar loro forza, direzione,consapevolezza; li colpisceper dar loro vita. " Quello che i nuovi veggenti scoprironod che in ogni vivente I'equilibrio fra le due forze d molto difficiessere le " continud.o Se in un dato momentoun individuo sente che la forza rotantelo colpiscecon pit forza di quella circolare,cid significache I'equilibrio si d spezzato; a partire da allora la forza rotante colpiscesemprepit forte, fino a spaccare I'aperturadell'essere vivente,e a farlo morire., Mi disseche da quelle che io chiamavo sfere di fuoco esceun anello iridescentedella misura esatta degli esseri viventi, sia che si tratti di uomini, di alberi, di microbi o di alleati. u Esistonoanelli di misure diverse? chiesi. " " Non prendermi cosi alla lettera" protestd." Non esistono cerchi propriamentedetti, solo una forza circolare che di ai veggentiche la sognanouna sensazione di anelli. E norrci sononeanchemisure diverse.E una sola forza indivisibile che si adatta a tutti gli esseriviventi, organici e inorganici." la propria "Perch gli antichi veggenti concentravano attenzionesull'aspetto distruttore? " domandai. Perch6 credevano la vita dipendesse da quelche loro " lo che vedevano, rispose. " Erano sicuri che il vedere avrebbefornito loro le rispostea domandevecchiecomeil 243

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cheseavessero scoperto i segreti tempo.Vedi,pensarono invulnerabili e immordellaforzarotantesarebbero stati o in un'altra,scopriro' tali. Il tristed che,in una maniera n6 invulnerano si i loro segretima non furonocomunque bili n6immortali. tutto quando s'accorsero cambiarono " I nuoviveggenti modo di aspirare finch6 ha un bozzolo non c'd che I'uomo all'immortalitd. " gli antichi vegDon Juan mi spiegdche in apparenza genti nonsi resero umanod un rimai contocheil bozzolo I'impatindefinitamente cettacolo e chenonpudsostenere che Nonostante tutta la conoscenza to dellaforzarotante. accumulato, alla fine dei contifinironoforsemolavevano comune. to peggio dell'uomo " In che modo finirono peggiodell'uomocomune? " chiesi. che conoscenza li obbligda credere " La loro tremenda di vifossero infallibili" disse. le loro scelte " Cosiscelsero prezzo.>, verea qualunque Don Juan mi guardde sorrise. Con quella sua pausa qualcosa capire. mi diceva cheio nonpotevo teatrale di Proprio come scelsero Scelsero di vivere ripet6. " " " diventare alberi per poter unificarei mondi con quelle grandifasce quasiirraggiungibili. ' u questo, vuole dire con don Juan? Che " di lasciare chela forzarotante " Vogliodire che,invece la li portasse fino al beccodell'Aquilaper farli divorare, posizioper muovere fino a i loro punti di unione usarono inimmaginabili." ni del sogno

t5 GLI SFIDANTI DELLAMORTE

Arrivai a casadi Genaro verso le due pomeridiane.Don Juan e io ci sprofondammo nella conversazione e poi don Juan mi fece cambiarelivello di consapevolezza. " Qui siamodi nuovonoi tre, come eravamoil giorno in cui andammosu quella roeciapiatta " dissedon Juan. " E stanottefaremoun altro viaggioin quella direzione. per trarre conclusionimolto serie " Ora sai abbastanza su quel luogoe sui suoi effetti sulla consapevolezza." . Che cosafaremoin quel luogo,don Juan?u " Stanotte ti ragguaglieraisu alcuni fatti tenebrosiche gli antichi veggenti scoprironosulla forza rotante; e vedrai come mai gli antichi veggenti scelserodi vivere a qualsiasi prezzo.> Don Juan si voltd verso Genaro, che era sul punto di addormentarsi. Gli diede una leggeragomitata. Genaro, non diresti che gli antichi veggenti erano tu " degli uomini tremendi? " chiesedon Juan. " Figurati " disseGenaro con tono tagliente e poi sembrd soccombere dalla stanchezza. Comincid a ciondolargli la testa. In un attimo fu profondamenteaddormentato, testa in git e mento affondato petto. sul Russava. Stavo per scoppiare a ridere quandomi accorsiche Genaro mi stava fissando,come se stesse dormendoa occhi aperti. " Erano uomini cosi tremendi da sfidare perfino la morte, aggiunse Genarotra una russatae I'altra. 245

la morte " Non sei curiosodi saperecomesfidassero quegliuominiterribili? mi chiese don Juan. " Sembrava volesse spingermi a chiederglidi farmi un esempio di quantofossero terribili. Feceuna pausae mi guardd conun lampodi aspettativa negliocchi. vero?,' " Lei si aspettache io le chiedaun esempio, grandioso " Questod un momento " fece lui, dandomi unascrollata, questo punto ridendo. A il mio benefattore " mi stavafacendo moriredalla curiositi. Gli chiesidi fornirmi un esempio e lui lo fece;ora te ne darduno io, benu ch6tu nonme lo stiachiedendo. uChe cosa fari?u chiesi,cosi spaventato da averei crampiallo stomaco e la vocerotta. Ci volleun bel po'perch6donJuansmettesse di ridere. gli venivaun accesso Ognivoltachecominciava a parlare di tosse o di risa. gli antichi veggenti eranouo" Cometi disseGenaro, mini tremendi gli disse, strofinandosi occhi. " E c'era " una cosache cercavano di evitarea ogni costo:la morte. E ovviochenessun uomovogliamorire,ma i terribili antichi veggenti avevano il vantaggio della concentrazione e per allineare delladisciplina altri mondi;e infatti allinearonomondinei qualisi pudevitare la morte. " Feceuna pausa e mi guarddinarcando le sopracciglia. Mi disse chestavoinfiacchendomi, chenonfacevo le mie solitedomande. Gli feci notarecomemi sembrasse evidenteche mi stavaincitandoa chiederglise gli antichi veggentifossero riusciti a evitarela morte, ma che lui gih dettochetutta la loro conoscenza stesso mi aveva della rotante nonavesse evitatolorola morte. Riuscirono evitare a di moriremediante I'allineamen" to di altri mondi" disse,pronunziando ogni parolacon estrema attenzione. dovettero - o debbono " Comunque o - morire.
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* Come feceroa evitare la morte medianteI'allineamentodi altri mondi?"domandai. *I veggenti i propri alleati, disse<e, veosservarono dendo cheeranoesseri viventiconuna resistenza alla forza rctantemolto maggioredella nostra,si adeguarono al modello dei loroalleati. " DonJuanmi spiegd chesologli esseri inorganici hanno un'apertura chesembra un catino.La dimensione, la forma e la fragilitd ne fannola configurazione idealeper affrettarela rottura e il crollo del guscioluminoso sottoi colpi della forza rotante.D'altra parte gli alleati- che hannosolouna lineaper apertura- offronoalla forzaro tanteuna superficie cosi piccolache risultanoin pratica immortali. I loro bozzolipossono resistere indefinitamente ai colpidellarotante, in quantole aperture sottili come un capellonon offronouna configurazione idealeper la rottura. . Gli antichiveggenti svilupparono le pii stranetecnicheper chiudere le proprieaperture"prosegui don Juan. * Avevanosoprattuttoragionesupponendo che un'apertura sottilequanto un capello i pit resistente di unaa forma o di catino. quelletecniche? ancora " Esistono " chiesi. * No, non piri disse. Perd esistono ancoraalcunidei " " veggenti chele praticarono., questadichiarazione Per motivi che non conoscevo, provocd in me un terroresenza fine. La mia respirazione si alterd all'istantee non riuscii a controllarne il ritmo. Sudavo e tremavo in tutto il corpo. copiosamente vivono ancora oggi, non d cosi,Genaro? "Alcuni " chiesedonJuan. chesi sarebbe Genaro, dettoin stato " Certo" mormord di profondo assopimento. Chiesia don Juanseconosceva il motivoper cui io ero precedente, cosispaventato. Mi ricorddun'occasione avquella venutain stessa stanza, in cui mi avevano chiesto
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se avessivisto le stranecreatureche eranoentratenel mo. mento in cui Genaroavevaapertola porta. " Quel primo giorno il tuo punto di unione entrb molto profondamente nel lato sinistroe allined un mondoterrifiu cante continud." Ma questote I'ho gid detto: cid che non ricordi d che entrasti direttamentein un mondo molto remoto e ti pisciastiaddosso dalla paura., Don Juan si gird verso Genaro, che ronfava pacifico con le gambedistese davanti a lui. u chiese. piscid dalla paura,vero,Genaro? Si addosso " " Certamentepisciato, bofonchid Genaro, e don Juan si piegdin due dalle risa. " Voglio che tu sappiache non ti biasimiamoaffatto se hai tanta paura" proseguidon Juan. uAlcune azioni degli antichi veggentiripugnanoanchea noi. Sonosicuro che a questopunto ti sei gii reso conto che quella notte hai visro gli antichi veggentiche vivonoancoraoggi, ma non te ne puoi ricordare.u Volevo protestareche non mi ero reso conto di nulla, ma non riuscii a dar vocealle mie parole.Dovetti schiarirmi la gola pit volte prima di poter articolar parola.Genaro nel frattempo si era alzatoe mi batteva con forza sulla parte superiore della spalla,vicino al collo, comese volesseevitare che soffocassi. " Hai un rospoin Bola" disse. Lo ringraziai con voceacuta e stridula. u e si se" No, credoinveceche sia una gallina aggiunse dette per dormire. Don Juan mi disseche i nuovi veggentisi ribellaronoa tutte le stranepratiche degli antichi veggentie le dichiararono non soloinutili ma anchedannose. Giunseroperfino a proibire che questetecnichefossero insegnate ai nuovi guerrieri; e per generazioni intere non ci fu alcunamenzionedi quellepratiche. Fu al principio del secolodiciottesimoche il nagualSebasti6n, del lignaggio diretto di nagual cui apparteneva 248

anchedon Juan, tornd a scoprireI'esistenza di quelle tecniche. " Come le riscopri? " chiesi. nell'arte dell'agguato e grazie alla "Era eccezionale sua impeccabiliti pot6 apprendere meraviglieu rispose don Juan. Mi disse che il nagual Sebasti6nfaceva il sacrestano nella cattedraledella citti in cui abitava e che un giorno, quandoera sul punto d'iniziare la sua routine quotidiana, avevatrovato sulla sogliadella chiesaun indio di eti matura che sembrava stordito. Il nagualSebasti6n si era awicinato e gli avevachiesto se avesse bisognodi aiuto. " Ho bisognodi un po' d'energia per chiuderela mia apertura" gli aveva rispostoI'uomo con voce chiara e forte. " Potresti darmi un po' della tua energia? " Don Juan disseche, secondo il racconto,il nagual Sebasti6nera rimasto esterrefatto.Non sapevacosarispondere. Si offri di portare I'indio a trovare il sacerdote della parrocchia.L'uomo persela pazienzae accusd,in preda all'ira, il nagualSebastiin di menareil can per I'aia. " Ho bisognodella tua energiaperch6tu sei un nagual, gli disse.uSu, sbrigati e non farmi perderepii tempo. " Il nagualSebasti6n cedettedinanzi al poteremagnetico dello stranieroe docilmentelo segui fino alle montagne. Restd assenteper molti giorni. Quando tornb, non solo aveva un nuovo punto di vista sugli antichi veggenti ma anche una conoscenza dettagliatadelle loro tecniche.Lo stranieroera un antico tolteco,uno degli ultimi sopravvissuti. " Il nagual Sebastiin scopri meraviglie sul conto degli antichi veggenti " continuddon Juan. " Fu il primo a sapere quanto fosserobizzarri e aberranti nella realti. Prima di lui, questaconoscenza era soloun sentitodire. " Una notte, il mio benefattoree il nagual Elias mi diedel loro pervertimento.A dire il dero una dimostrazione 249

cosimi sembra e a me insieme, a Genaro vero,la diedero dimostraziogiustoche tutti e due ti diamoora la stessa
ne. > Avrei voluto parlare ancora, per ritardare I'inevitabile.

per pensare a tutdi tempoper calmarmi, Avevobisogno dire unasolaparola,donJuane to. Ma prima chepotessi praticamente a viva forzafuori di mi trascinarono Genaro dove di erosione colline stesse verso le Ci dirigemmo casa. statiprima. eravamo collinaarida.Don ai piedidi una grande Ci fermammo chetra sud, e disse verso lontani, monti alcuni indicd Juan naturale fenditura e una trovavamo il luogoin cui noi ci una fenditurache sembrava di una di quellemontagne, per lo meno settepostisuiquali c'erano unaboccaaperta, tutto il potere concentrato avevano gli antichi veggenti conoscenza. loro della avutosucavevano Don Juan disseche quei veggenti per la loro audama non soloper la loro erudizione cesso a lui e mostrato aveva cheil suobenefattore cia.Aggiunse spinti a Genarouna localiti in cui gli antichi veggenti, giungendo cosi vivi, sepolti per si erano vita, dall'amore la specimondi di altri a evitarela morteconI'allineamento fici. * Non c'd nulla di insolito in quei luoghiu prosegui. E curadi nonlasciartracce. ebbero " Gli antichiveggenti vedere Si deve un puntoin un paesaggio. semplicemente queiPosti. persapere dovesono " fino a quellilontani camminare chenonvoleva Mi disse che al pii vicino.Mi disse accompagnato ma mi avrebbe per ariuscirci che e sepolti veggenti visto i avremmo fino arbusti, sedutili, sottoalcuni dovutorestare vremmo Me li indicd,a circaun fatto scuro. nonsi fosse a quando salita. ripida su una di distanza, chilometro comemeArrivammoal ciuffo di arbustie ci sedemmo a spiegarvoce, donJuancomincid glio potemmo. A bassa gli dalla terra, antichi energia mi che per poterottenere per un certo tempo,a seeranosoliti seppellirsi veggenti 250

conda dell'importanzadi quel che volevanoottenere.Pii difficile I'obiettivo,pit lungo.il periododi sepoltura. Don Juan si alzd e con fare melodrammaticomi indicb un punto a qualchemetro da doveeravamo. " Qui sonosepolti due antichi veggenti, disse." Si seppellirono circa duemila anni fa per evitare la morte, non con I'intenzionedi fuggirla ma con i'intenzionedi sfidarla . , Don Juan chiesea Genarodi mostrarmi il punto esatto dove eranosepolti.Mi voltai per guardareGenaro;mi era seduto accanto, di nuovo profondamenteaddormentato. Ma, con mio sommostupore,balzd in piedi e latrd come un cane, e corse a quattro zarnpefino al punto che don Juan stava indicando.Poi corsetutt'intorno al posto,imitando alla perfezioneun cagnolino. La sua interpretazione mi sembrddivertentissima. Don Juan era quasistesoper terra dalle risate. di straordinario " Genaroti ha mostratoqualcosa " disse don Juan dopo che Genaro fu ritornato dove eravamonoi qualcosasul pune si fu riaddormentato. " Ti ha insegnato to di unione e sul sogno.Ora sta sognando,perb pud agire come se fossedel tutto sveglioe ascolta tutto quello che dici. Da quella posizionepud fare pin di quanto potrebbe u fare da sveglio. quanStette zitto per un po', come se volesse soppesare to avrebbedetto in seguito.Genarorussava ritmicamente. Don Juan mi fece notarequanto fossefacile per lui trovare difetti in tutto quello che avevanofatto gli antichi veggenti,eppure non si stancavamai di ripetere quanto fosseromeravigliosii risultati cui erano pervenuti. Non soloavevanoscoperto e usatola spinta della terra ma avevano altresi scopertoche se fosserostati sepolti, i loro punti di unioneavrebberoallineatoemanazioniche erano solitamenteinaccessibili e che un allineamentotale implicavala stranae inesplicabile capaciti della terra di deviagli re incessanti colpi della forza rotante. Di conseguenza, per svilupparonole tecnichepii mirabolanti e complesse 251

periodi senzaalcun detrimento star sepoltilunghissimi personale. Nella lotta controla morte,impararono a proquesti periodi fino ai millenni. lungare Era un giornonuvoloso, e quando caddela notte,tutto piombdnellapiD profonda Don Juansi alzd e, oscuritd. sostenendo il sonnambulo Genaro, ci guidd a un enorme masso ovalee piattocheaveva attiratola mia attenzione da quando eravamo arrivatili. Somigliava a quellaroccia piatta su cui eravamo stati in precedenza, ma era pit grande. quell'epeso, Pensai il suoenorme chenonostante normemasso fosse statocollocato li di proposito. " Questod un altro posto,'dissedon Juan. " Questa pietrafu messa qui a fare da trappola, per attiraenorme gente. perch6 presto. re la Il lo saprai " pertutto il corpo. Sentiiun brividocorrermi Credetti di svenire. Sapevo di star reagendo in manieraesagerata e dire dueparolein proposito, volevo ma donJuancontinud convocerauca.Disse a parlare. bisbigliando cheGenaro, da quandosognava, avevaabbastanza controllosul suo puntodi unione per spostarlo fino a poterraggiungere le emanazioni specifiche cheavrebbero svegliato tutti coloro cheeranosepolti intornoa quelmasso. Mi raccomandd di punto quello di muovere cercare il mio di unione e seguire di Genaro. Mi disse cheavreipotutofarlo,primoseavessi avuto il determinato intentodi muoverlo e, secondo, se lasciato il contesto avessi chefosse dellasituazione suga gerirela direzione verso cui dovesse muoversi. Dopoaverpensato un momento, mi mormord all'orecpreoccuparmi procedimenti, perch6, chiodi non dei a dire partedellecoserealmente il vero,la maggior straneche succedono ai veggenti o agli uominicomuni,capitano da s6,conil soloapporto dell'intento. perun po'e poiaggiunse Rimase in silenzio cheperme pericolo il consisteva nel tentativo che senzadubbio per farmi moriredi spaavrebbero fatto i veggenti sepolti vento. Mi esortd a seguire i movimenti di Genaro, a manla calma tenere e a noncedere alla paura. 252

Lottai disperatamente controla nausea. Don Juan mi afferrd per le bracciae mi disseche se non smettevo di giocare allo spettatore innocente finito avrei col diventare professionista. un giocatore Mi confermb chenoneroconsapevole di starrifiutandodi far muovere il mio puntodi gli unione, ma chetutti esseri umanifannolo stesso. > susfard vedere ti i sorci verdidallapaura Qualcosa " perch6 surrd." Non arrenderti, selo fai moriraie i vecchi avvoltoiche sonosepoltiqui banchetteranno con la tua energia. " Andiamocene da Quiu suptlicai." Non ho davvero al" cuninteresse chelei mi dia un saggio dellestramberie de gli antichiveggenti. " sveglissimo, in piedi al " E troppotardiu disseGenaro, mio fianco." Anche se cercassimo di andarcene, i due veggenti posto e i loroalleatinell'altro ci impedirebbero il passo. Hannogii fatto cerchiointornoa noi. In questo momento ci sonoalmenosediciconsapevolezze focalizzate sudi te., uChi sono? > mormorai all'orecchio di Genaro. quattro I veggenti e il loro seguito, rispose. " " Erano qui fin dal nostroarconsapevoli della nostrapresenza rivo.n Avrei volutofare dietrofront e correre comeI'animaalperddonJuanmi afferrdun braccio la vistadel diavolo, e indicd il cielo.Mi accorsiche era avvenuto un notevole cambiamento di visibilitd.Invece dellatotaleoscuriti che prima, c'erail gradevole avevaprevalso chiaroredell'alba.Mi orientai subitoconi punti cardinali. Il cieloeradcpii chiaroa est. cisamente Sentivo unastranapressione intornoal capo.Mi ronzavano le orecchie. Mi sentivogelatoe febbricitante allo stesso tempo.Ero terrorizzatocomenonero mai statoprima, ma quellochepit mi davafastidioera una imbarazpersonale. zantesensazione di sconfitta, di vigliaccheria Mi sentiinauseabondo e miserabile.
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Don Juanmi bisbiglidall'orecchio che dovevo starealI'erta perch6 in qualunque momento noi tre avremmo potuto sentire I'impattodegliantichiveggenti. a me> disse Genaro, conun " Se mai, puoi aggrapparti rapidobisbiglio, comesequalcosa lo stesse pungolando. Esitai un attimo. Non volevoche don Juan pensasse cheio avessi tantapaurada averbisogno di aggrapparmi a Genaro. soffidGenaro conenfasi. " Eccolichearrivano!" Per me tutto il mondosi capovolse quanin un istante, do qualcosa mi afferrOper la cavigliasinistra.Sentii il freddodellamortein tutto il corpo.Sapevo di essere finito coi piedi su una morsadi ferro, forseuna tagliolaper orsi.Tutto questo mi fulmindnellamenteprimadi emettereun gridopenetrante, intenso comeil mio terrore. Don Juane Genaroriseroa granvoce.Eranoai miei lati, nonpii lontanidi un metro,ma io erocosiatterritoche quasinonli vedevo. alla pelle!, sentiidon Juan " Canta!Canta,se ci ordinarmi a bassa voce. Cercaidi liberareil piede.Awertii una fitta, comese degliaghimi stessero entrando nellacarne. DonJuaninsistevaancoraper farmi cantare. Lui e Genarointonarono un cantocampagnolo. Genarodeclamava il testomentre guardava mi da neanche otto centimetridi distanza. Le loro voci eranocosirochee cantavano cosimale,perdendo talmente il fiato e finendotantopii in alto del registro dellelorovocichefinii col ridere. " Cantao morirai" mi incitddonJuan. un trio,D propose Genaro. " Facciamo " Il trio degliscapestrati; o cantiamo un bolero. Mi unii a loro in un terzetto stonato. per un Cantammo bel po', a squarciagola, comedegli ubriachi.Sentiiche a pocoa pocola morsadi ferro lasciava andareil mio piede. Non osavo guardare la caviglia.A un certo momento lo feci e mi accorsi chenon era una tagliolachemi avevaaf254

ferrato.Una forma oscura, che sembrava una testa,mi stava mordendo! Solo uno sforzosupremo m'impedi di svenire. Sentii che stavoper vomitaree automaticamente mi piegaiin avanti,ma qualcosa o qualcuno mi afferrd con forza sovrumana ai gomitie alla nucaimpedendomi i movimenti. Mi sporcai tutti i vestiti. La mia ripugnanza era cosicompleta che persii sensi. Don Juanmi spruzzd la facciaconI'acquadi una piccola borraccia cheportava sempre cons6quando andavamo in montagna. L'acquami scivold sottoil collettodellacamicia. Il freddomi fece recuperare I'equilibriofisico, ma non toccd la forza che mi tenevaper i gomiti e per la nuca. uCredoche la tua fottuta paurastia un po' esagerando" disse donJuanad alta vocee conun tonocosispiccio da daresubito unasensazione di ordine. u aggiunse. ancora una canzone " Cantiamo " Cantiamo pregnante. u Non vogliopit boleri. Silenziosamente lo ringraziaiper la suasobrieti e il suo grande stile.Mi commossi tantoa sentirlo cantare La valentinachecominciai a piangere. Si porque tomotequila, jerez. mafiana tomo Si porque me vesborracho, ya no me ves. mafrana Valentina, Valentina, Rendido estoy a tus pies. Si me hande matarmafiana queme matende unavez.l
t _ Se perci6 bevo tequila, / domani berrb sherry. / Se perch6mi vedi ubriaco,./domaninonmi vedrai pin. I I Valentina,Valeniina,/ sonoqui ai tuoi piedi / sedevono uccidermidomani,/ che mi uccidano una volta per tutte.

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inconTutto il mio essere si piegdall'impattocon questa avegiustapposizione di valori.Mai una canzone cepibile qualcosa cantare, va significato tantoper me. Sentendoli puerilesentimentalismo, cheio generalmente consideravo del guerriero. Don Juanmi credettidi capireil carattere guerrieri i vivono conla morte inculcato I'ideache aveva chela morted conloro neattingo' accanto e poich6 sanno qualsiasi peraffrontare DonJuanavecosa. noil coraggio capitarciera va detto che la cosapeggioreche potesse destino, inalterabile quellod gii il nostro morire,e poich6 pii perduto nulla da non ha tutto noi siamoliberi;chi ha contesto erasemplicemenin questo temere. La Yalentina te sublime. per e li abbracciai Mi avvicinai a donJuane a Genaro gratitudinee ammirazione. la mia sconfinata esprimere per un bracpronunziare parola don Juanmi prese Senza piatto. sul masso cio e mi portda sedermi o disse per Genaro incominciare Ora sta lo spettacolo " posizione di trovareuna contonogioviale mentrecercava pagare per sedersi. finito di il tuo biglietto Hai comoda " p petto imbrattato. d'ingresso. Ne hai tutto il a ridere. Mi guardd e tutti e duesi misero > disseGenaro." O vicino a me Non sederti troppo " meglio, al mio.Vogliostaresopravsieditisullatoopposto ventoperch6 nonprofumi certodi buono. " mi parldancora. di ridere,Genaro smisero Quando troppo " disse. " Gli antichiveggenti " Non allontanarti nonhanno finito, coni lorotrucchi., ancora la cortesia. per quantome lo permetteva Mi avvicinai del miostato,ma un secondo Perun attimomi preoccupai passarono pernel dimenticatoio dopotutti i mieiscrupoli persone a noi. si stavano avvicinando ch6notaichealcune ma distinle lorosagome, Non potevo vedere chiaramente nellapesi una massa di figure umaneche si muovevano ne avrebbero e a quell'ora nombra. Non avevano lanterne particolare questo qualche mi modo, bisogno. In avuto
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preoccupdmoltissimo.Non volevoconcentrarmicie deliberatamentecominciai a pensarein maniera razionale. Pensaiche dovevamo aver fatto tanto chiasso con quel nostro canto a gola spiegatae che questepersonevenivano a indagare.Don Juan mi toccd la spalla. Con un cenno del mento indicd gli uomini che si trovavanoin testa al gruppo. " Quei quattro sonogli antichi veggenti" disse." Gli altri sonoi loro alleati. " Prima che potessirispondergliche erano solocontadini locali, sentii un sibilo giusto alle mie spalle. Molto allarmato girai il capo con rapiditi. Il mio movimentofu cosi repentino che I'avvertimentodi don Juan giunse troppo tardi. " Non girare la testa!" lo udii gridare. Le sue parole erano un sottofondo,non significavano nulla per me. Voltandomi,vidi che tre uomini stranamente deformi si stavanoarrampicando sul massoproprio dietro di me; con smorfie da incubo strisciavano nella mia direzione,le boccheaperte,le bracciateseper afferrarmi. La mia intenzioneera urlare con tutto il fiato dei miei polmoni, ma quel che scaturi fu un gracidio agonizzante, come se qualcosa mi ostruisse la gola. Automaticamente, rotolai su me stesso per sfuggire alla loro presae caddi a terra. Mentre mi alzavo,don Juan mi saltd a fianco e in quel precisomomentoun'orda di uomini, diretti da quelli che mi avevaindicato don Juan, piombd su di me come avvoltoi. Stridevanocome pipistrelli o topi. Urlai dal terrore. Questavolta riuscii a emettereun grido penetrante. Agile come un atleta in piena forma, don Juan mi strappd alle loro grinfie e mi issd sulla roccia. Con voce gravemi dissedi non girare il capo per quanto spaventato potessiessere. Disse che gli alleati non possono spingere affatto, ma che potevanospaventarmie farmi cadere a terra. Una volta a terra, gli alleati potevanosi aver ragio257

doSe fossicadutoa terra vicinoal posto ne di chiunque. Mi loro merc6. sarei stato alla i veggenti, ve eranosepolti fermo. mentregli alleatimi tenevano sbranato avrebbero che non mi avevadetto tutto questoprima perAggiunse ea obbligatoa vedere che mi sentissi ch6 avevasperato mi era quasi capiretutto per mio conto.La suadecisione vita. la costata prochequeglistraniuominimi stessero La sensazione Con autoriti don prio alle spalleera quasiinsostenibile. la la calmae di concentrare Juanmi ordinddi conservare sui quattrouominicheeranoa capodi un mia attenzione ricevuto gruppodi dieci,forsedodici.Comese avessero su il mio sguardo ebbiconcentrato nonappena un segnale, Li si fertutti fino all'orlodellaroccia. di loro,avanzarono Cammia sibilarecomeserpenti. e cominciarono marono Semprimasi allontanavano e poi si avvicinavano. nando, Erano sincronizzati. fossero movimenti i loro bravache meccanici. Coe ordinati che sembravano cosiconsistenti per uno schemaripetitivo, progettato me se seguissero ipnotizzarmi. comese Genaro, cuoremio, mi disse " Non guardarli, parlando un bambino. a stesse quasiquantola mia da ridere,un risoisterico Mi venne paura.Risi con tanta forzache l'eco riverberdsullecollinevicine. perAll'istante gli uomini si fermaronoe sembrarono plessi. delleloro testecheandavale sagome Distinguevo fra loro. Poi discutendo no in su e in git, comesestessero unosaltdsulmasso. esclamd Genaro. " Attento,quello0 un veggente!" fare? " gridai. " Chedobbiamo <Potremmo don Juanin rimettercia cantare, '.spose tonopacato. al colmo.Cominil mio terroregiunse In quelmomento L'uomobalzd come un animale. e a ruggire ciai a saltare gir)a terra. 258

* Non far pii casoa questipagliacci,dissedon Juan. Torniamo allanostra solitaconversazione. " " Mi disse checi eravamo recatili per cercare chiarimenti e cheio stavo facendo un fiascotremendo. Dovevo riorganizzarmi. prima La cosachedovevo fare era capireche il mio puntodi unione si era spostato e cheora faceva risplendere le ernanazioni oscure. Portarei sentimenti dal mio solitostatodi consapevolezza al mondocheavevo allineatoera in veriti una farsa,perch6 la pauraprevale solo tra le emanazioni dellavita quotidiana. Gli dissicheseil mio puntodi unione si era mosso come lui diceva, avevo noviti per lui. Il mio terroreerainfipit grandee pii devastante nitamente di qualsiasi cosa che avrei mai potutosperimentare nellamia vita di ogni giorno. * Ti sbagli disse. oLa tua primaattenzione d confusa e " questo nonvuolecedere il controllo, d tutto. Ho I'impressione chepotresti camminare dritto dritto fino a questiesserie affrontarlie nonti farebbero niente. " Insisteiche non ero certo nella condizione di mettere allaprovaunateoriatantoinsensata. Risedi me.Mi disse cheprimao poi avreidovuto curare la mia pazziae che prendere I'iniziativae affrontare quei quattro veggenti era infinitamente meno insensato dell'ideache io li stavovedendo. Disseche, secondo lui, erapazziastarefacciaa facciacon uominiche eranorimastisepoltiper duemilaannied eranoancora vivi, senza pensare chefosse il massimo dell'assurdo. Ascoltavo conchiarezza tutto quelloche diceva, ma in gli prestavo realti non attenzione. Ero terrorizzatodagli uominichesi muovevano intornoal masso. Sembrava che preparando si stessero a saltarci addosso, anzi,a dire il vero, per saltare addosso soloa me. Eranofissaticonme. Il quasifosse mio bracciodestro comincid a tremare affetto da qualche disturbo muscolare. Notai subitocheeracambiatala lucein cielo.Non mi eroaccorto prima chefosse
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gid I'alba. Il pin strano fu che un impulso incontrollabile ad alzarmi e correreversoil gruppo degli uomi costrinse mini. completamente In quel momento ebbi due sensazioni diversesul medesimofatto. La prima, pit leggera,era di puro terrore. L'altra, pit profonda,di indifferenzatotale. Non mi importavanulla in assoluto. Quandogiunsi vicino al gruppo non fui affatto sorpreso avuto ragione:in realti non eranouoche don Juan avesse con gli una vaga somiglianza mini. Solo quattro avevano con enorstrane creature erano; erano uornini, ma non lo mi occhi gialli. Gli altri eranosemplicisagomeche riceveuomini. vanoimpulsidai quattroche sembravano quelle creature per Provai una straordinaria ttistezza dagli occhi gialli. Cercai di toccarle ma non riuscii ad afferrarle. Una speciedi ventoturbinosole spazzdvia. Cercai don Juan e Genaro. Non c'erano.Tutto era di nuovoimmersonell'oscuriti pii completa.Urlai pii volte i loro nomi. Per qualche minuto mi mossialla cieca nelle tenebre.L'improvviso arrivo di don Juan mi fece trasalire. Non vidi Genaro. a casa> disse." La strada del ritorno d " Torniamocene pii lunga., sempre Don Juan mi fece notarequanto mi fossicomportatobene nel postodei veggentisepolti,speciedurante I'ultima parte del nostroincontrocon loro. Disseche il movimentodel punto di unionesi nota da comecambia la luce. Di giorno, il chiaroresi tramuta in tenebre;di notte, I'oscuriti divenAggiunseche io avevoeffettuato due camta crepuscolo. biamenti per mio conto, con il solo aiuto del terrore animale. L'unica cosacui facevaobiezioneera che io mi aballa paura, specieda quandomi ero resoconto bandonassi guerriero da temere. non ha nr.llla che un u Come fa a sapereche me ne sonresoconto? " chiesi. libero. Quando e ora sei la catena Perch6 hai spezzato "

scompare la paura, tutti i legamicheci legano si dissolvo per piede nou disse. perch6 alleato ti teneva Un un era " u attrattodal tuo terroreanimale. fossispiacente Gli dissiquanto di nonaverpotutosostenerecid cheavevo capito. di questo e rise." Sappiche " Non preoccuparti " disse, questa comprensione nonvalemolto,nonrappresenta nulguerriero, perch6vienecancellata la nella vita del a seconda dei movimenti del puntodi unione. e io cercavamo era di farti sposta" QuellocheGenaro re in profonditi.Stavolta Genaro era qui soloper attirare gli antichiveggenti. gii fatto unavoltae tu peneL'aveva profondamente trasti cosi nel lato sinistrochepasseri un bel po' di tempoprima che te ne ricordi.Stanotte il tuo terrorefu intenso comenell'occasione in cui i veggenti ei loro alleatiti perseguitarono fino a questa stessa camera. Ma in questa occasione la fermezza dellaprimaattenzione nonti permise divederli,nonostante tu fossinellaconpii intensa. sapevolezza " cid che d accaduto stanotte nel postodei " Mi spieghi veggenti " chiesi. * Gli alleatiuscirono per vederti han" Poich6 " rispose. no un'energia molto limitata,hannosempre delbisogno I'aiutodegliuomini.I quattroveggenti raccolto do hanno dici alleati. .In Messico la campagna d pericolosa, e anchealcune citti. QuellocheE successo a te pubsuccedere a qualsiasi uomoo donna. Se s'imbattono in quellatomba,forseriupersino sciranno i veggenti avedere e i loro alleati,sesono abbastanza malleabilida lasciareche la propria paura muovail puntodi unione; ma una cosad certa,di paura possono morire., . Lei credein tutta sinceritichequeiveggenti toltechi siano ancora vivi? " chiesi. Risee scosse il capoconincreduliti. quel tuo puntodi unio"Sarebbeora che tu spostassi

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parlartiquando ne> disse. sei in uno statodi " Non posso idioziaintensa. " Mi colpiconil palmodellamanoin tre punti:sullapunta estrema del mio ischiodestro,nel centrodella spalla petto sottole scapole e nellapartesuperiore del muscolo raledestro. Immediatamente cominciarono a ronzarmile orecchie. Un filino di sangue mi uscidallanaricedestrae qualcosa dentrodi me si stappd. Era comese prima un flussodi energiafossestato bloccato e ora all'improvviso riprendesse il suocorso. quei veggenti Che cosacercavano con i loro alleati? " " chiesi. uNon cercavano nulla" rispose. noi a cerca" Eravamo gid notato re loro.Naturalmente, i veggenti avevano il tuo quando campo di energia la primavoltacheli incontrasti; o pronti afarti la festa. tornasti, erano oMa, don Juan,lei affermache eranovivi. Vuol dire vivi nelsenso chesono in cui sono vivi gli alleati,vero? " possibile Proprio cosi, disse. Non d chesiano vivi co" " me te e me.Sarebbe ridicolo. " Andd avantia spiegare che I'assillo della mortespinse gli antichi veggenti a effettuaremolte straneindagini. Senzaalcun dubbio chi optd per la forma degli alleati avevain animoil desiderio di un rifugio.E lo trovd,una posizione fissain una dellesettefascedella consapevolezza inorganica. I veggentipensarono che ld eranorelativamente al sicuro. Dopotutto, restavano separati dal mondo quotidiano da una barrieraquasiinsormontabile, la barrieradellapercezione stabilitadal puntodi unione. " Quandoi quattroveggentivideroche potevi muovere > il tuo puntodi unione, corsero via comelepri spaventate disse ridendo. " Lei vuol dire che io allineaiuno dei sette mondi? " chiesi. uNo, non allora, " perd lo avevi fatto prima, " rispose 262

quandoi veggenti e i loro alleati ti stavano inseguendo. giorno andasti dritto dritto al loro mondo. Il probleQuel ma d cheti piacefarelo stupido e per questo nonti ricordi niente. del nagual a " SonocertoDprosegui " ched la presenza far comportare la gente in modo cosi sciocco, talvolta. il nagual Juli6neraancora connoi,io eropii tonQuando to di quantononlo siaora.Sonoconvinto chequando non sardpit qui, tu saraicapace di ricordare tutto.,) Don Juanspiegd che,vistoil bisogno gli di mostrarmi sfidantidella morte,lui e Genaromi avevano attiratoai confinidel nostro mondo. all'inizio Quellochemi accadde fu un profondo cambiamento laterale, che mi permise di vederli come persone, ma alla fine feci correttamente il movimentoche mi permisedi vederegli sfidanti della mortee i loroalleaticosicom'erano. L'indomanimattina,molto di buon'ora, nella casadi Silvio Manuel,don Juanmi chiamdnel salone per discugli tere eventidellanotteprecedente. Mi sentivo stanco e volevo riposare, dormire,perddon Juanavevafretta. Inizid subitola suaspiegazione. Mi disse chegli antichiveggenti avevano scoperto un mododi utilizzarela forzarotantecomeforzadi propulsione. Invece di soccombere alI'impattocon la tumbadora, la cavalcavano e lasciavano chespostasse i loro punti di unione sinoai limiti dellepossibiliti umane. DonJuanespresse unasconfinata per una ammirazione simileimpresa. Dovette ammettere chenull'altroriusciva a dare al puntodi unioneuna spintapari a quelladella tumbadora. Gli chiesichedifferenza ci fosse fra la spintadellaterra e la spinta dellatumbadora. Mi spiegd che la spinta della terra d la forza dell'allineamento delle emanazioni ambrate soltanto. E una spinta cheaumenta la consapevolezzadell'essere a gradi indescrivibili. Per i nuoviveggenti d unascarica di consapevolezza illimitatachechiamano la liberti totale.
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il
tl

Mi disseche, invece,la spinta dellatumbadora d la forza della morte. Sotto il suo impatto, il punto di unione si spostasu posizioninuove, imprevedibili. Per questo,nei loro viaggi, gli antichi veggentieranosempresoli, bench6 le imprese cui si dedicavanofosserosemprecomuni. La compagniadi altri veggentinei viaggi era fortuita e in generestavaa significareuna lotta per la supremazia. Confessaia don Juan che, secondome, gli assilli dei veggenti,quali che fossero,risultavano peggiori dei pit semtremendi racconti del terrore. Rise fragorosamente, bravadivertirsi moltissimo. " Devi ammettere, nonostanteti disgustinotanto, che quei demoni erano molto audaciu prosegui." Come sai, faneanche a me sonomai piaciuti troppo,perd non posso re a meno di ammirarli. Il loro amore per la vita supera ogni comprensione. " n Come pud essere amoreper la vita, il loro? E qualcosa don Juan" dissi. di nauseabondo, estremi " Che altro potrebbespingereun uomo a simili u la vita tanse non I'amore per la vita? chiese." Amavano dispostia perderla.Cosi I'ho vida essere to intensamente che slo io. Il mio benefattorevide qtalcos'altro.Pensava paura di morire, che non d la stessacosa che avessero amare la vita. Io dico che non volevanomorire perch6 e non amavanola vita e avevanovts/o cosemeravigliose, perch6 fosseromostri avidi. No. Erano spostati perch6 nessuno li avevamai affrontati, eranocapricciosicomeragazzinimaleducati,ma la loro audaciaera impeccabilee ancheil loro valore. per aviditi? Proprio per " Ti avventurerestinell'ignoto niente.L'aviditd funzionasolonel mondodella vita quotisolitudineocin quella spaventosa diana.Per avventurarsi corre avere qualcosadi pin dell'aviditi. L'amore, occorre I'amore per la vita, gli intrighi, il mistero.Occorre un'insaziabilecuriositi e un coraggioimmenso.Cosi non venir264

tenefuori conquest'idiozia sulnauseabondo. Al tuo posto, u arrossirei di vergogna! Gli occhi di don Juan brillavano di contenuta ilariti. Mi stava mettendo a posto, ma senerideva. Perquasiun'oradonJuanmi lascid solonellastanza. Volevoriorganizzare i miei pensieri, i miei sentimenti. Non avevo mododi farlo.Sapevo concertezza cheil mio punto di unione si trovava in una posizione in cui non prevale il ragionamento, eppure ero spintoda preoccupazioni razicnali.DonJuanaveva dettoche,tecnicamente, nonappena il punto di unionesi sposta, noi ci addormentiamo. Mi per esempio, chiedevo, sedal puntodi vistadi chi guardaqomea me era sembrato va, io sembrassi addormentato, Genaro. Lo domandai a donJuannonappena ritornd. profondamente Sei addormentato senza aver bisogno " di sdraiarti" rispose. delle persone "Se ora ti vedessero nellaconsapevolezza normale, ti crederebbero un po'stordito,forsebrillo., Mi spiegd che duranteil sonno normale, il movimento del puntodi unione avviene lungoun qualsiasi bordodella fasciadell'uomo. sonosempre uniti Questicambiamenti al sonno. I cambiamenti indotti mediante la praticaavvengono lungola parte centrale della fasciadell'uomo e nonsono uniti al sonno, tuttaviail sognatore dorme. in questa congiuntura chei veggenti " Fu precisamente antichi e nuovieffettuarono i loro sforzi separatiper conseguire il potere, ognuno col suosistema. Gli antichiveggenti volevano una replicadel corpo,ma con pii forza fisica,cosifeceroslittareil propriopuntodi unionelungoil bordo destrodella fasciadell'uomo. Pit penetravano a pii fondo, diventava stranoil loro corpo del sogno.Stanottetu stesso hai vistoil mostruoso risultatodi un movimentoprofondo lungoil bordodestro. " Disseche i nuoviveggenti sonodel tutto diversi,man-

lungola partecentrale tengono i loropuntidi unione della fasciadell'uomo. non d profondo, come Se il movimento per esempio intensa, il sail cambionellaconsapevolezza gnatored quasicomequalunque uomodella strada,con vulnerabilitia emozioni I'eccezione di una leggera come il timoree il dubbio. Ma a un certolivellodi profonditiil sognatore lungola partecentrale si tramuta chesi muove in una bolla di luce.Il corpodel sognodei nuoviveggenti d unabolladi luce. Mi disseanchecheun corpodel sognocosiimpersonae all'indagine, le inducemaggiormente alla comprensione basefondamentale di tutto quelloche fannoi nuoviveggenti.ll corpodel sognointensamente degli umanizzato che eranoalantichi veggenti li portd a cercarerisposte trettantopersonali, umanizzate. donJuanesitd,quasicercasse alcunepaD'improvviso rolepii adeguate. nC'e un altro sfidante dellamorte, " cosi " dissebrusco dai quattrochehai vistoda nonessere affattodisdiverso E riuscitonell'incresimiledal comune uomodellastrada. dibile impresa di poterapriree chiudere a volonti la propria apertura.,D conle dita,in predaa un certonervosismo. Giocherelld uQuesto sfidante dellamorted l'anticoveggente che il nagualSebasti6n trovd nel 1723" prosegui. "Consideriaper la seconda mo chein queigiorniinizidla nostra stirpe, per cenvolta.Quellosfidante dellamorte,cheha vissuto la vita di tutti i nagual che t'anni nellaterra,ha cambiato conobbe, alcunevolte pii profondamente di altre. E a partireda quelgiornodel1723ha conosciuto ognisingolo u dellanostra nagual stirpe. DonJuanmi guarddfisso.Mi sentiiin grande imbarazpensai questo fosse dovutoa un dilemma. Nutrizo,e che vo seri dubbi sul contenuto del suoracconto e al tempo stesso avevo la pii sconcertante certezza che tutto quello chediceva eravero.Gli espressi il mio dilemma. 266

" Il problemadell'increduliti razionalenon d solo tuo, disse."All'inizio il mio benefattorefu perseguitatodalla tua stessadomanda.Naturalmente un giorno gli si chiari tutto, ma ci volle molto tempo. Quando lo conobbi,aveva gii ricordato tutto, cosi non fui testimonedei suoi dubbi. Ne sentii soloparlare. " Lo strano di tutto questo d che la gente che non ha mai visto quell'uomo,per esempio gli altri veggentidel seguito del nagual,non ha difficoltd ad accettarlocome uno dei veggentioriginari. Il mio benefattorediceva che le sue incertezze venivano dal fatto che lo shock di conoscere una creatura cosi aveva ammassatoun certo numero di emanazioni.Ci vuole tempo perch6 questeemanazionisi separino. " Don Juan mi continud a spiegareche, poich6 il mio punto di unione continuavaa spostarsi, sarebbegiunto il momentoin cui avrebbecolpito la combinazione adeguata di emanazioni: in quel momentola prova dell'esistenza di quell'uomomi sarebbedivenutalamoante. Mi sentii obbligatoa parlaredi nuovodella mia ambivalenza. o disse. " Ci stiamo allontanandodal nostro argomento Forse potrb sembrare che stia cercando di convincerti " dell'esistenza di quel signore,ma quel che volevo dire d quell'antico che veggentesapevacome manipolarela forza rotante. Che tu creda o no alla di lui esistenza non ha alcuna importanza.Un giorno sapraiper certo che effettivamenteriusci a chiudere la sua apertura. L'energia che prende da ogni generazionedi nagual, la usa esclusivamente per chiuderela sua apertura.> gli chiesi. " Com'd riuscito a chiuderla? ' nNon c'd modo di saperloorispose. Ho parlato con al" tri due nagual che videro quest'uomofaccia a faccia, il nagual Juliin e il nagual Elias. Nessuno sapeva come avesse fatto. L'uomo non riveld mai come facesse a chiudere quell'apertura,che secondo me cominciaad allargar-

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si dopo un certo tempo.Il nagualSebasti6n disseche quandovide per la prima volta I'anticoveggente, costui eramoltodebole, quasiconun piedenellafossa. Perdtutti gli altri nagual I'avevano conosciuto chefaceva capriole vigorose, come un giovincello. ' DonJuandisse cheil nagual Sebasti6n appioppd un nomignoloa quell'uomo senzanome,lo chiamd"l'inquilino", perch6eranogiunti a un accordo in baseal quale l'uomoavrebbe ricevuto energia, comedire alloggio, e pagavaI'affitto sottoformadi favori e conoscenza. . Qualche nagual ebbeforsea subireun danno, in queo domandai. stointerscambio? di ener" Nessunnagualsubi danni nell'interscambio gia" rispose. L'uomo si era impegnato togliere a al na" gualsoloun po'dellasuaenergia superflua, insegnandogli in cambio straordinarie abiliti. Peresempio, il nagual Juli6n ebbeil passo del potere, concui poteva attivareo disattivare le emanazioni internedel suobozzolo, per sembraregiovane o vecchio a volonti." Don Juan mi spiegdche in generegli sfidanti della mortegiunsero al puntodi disattivare tutte le emanazioni internedel bozzolo, salvoquelleche corrispondono alle emanazioni deglialleati.Cosl,potettero imitaregli alleati in un certomodo. DonJuanaggiunse chetutti gli sfidantidellamorteche avevamo incontratosul massoavevano spostato il loro puntodi unione preciso in un posto all'interno del bozzolo, peraccentuare le emanazioni condivise congli alleatie interagire conloro.Tuttavia,nessuno di lorofu capace di riportarlonellaposizione solitaper interagire con la gente. D'altra parte,"l'inquilino" era capace di spostare il proprio puntodi unioneper allineare il mondoquotidiano e interagire come senonfosse successo niente. DonJuanmi disse anche cheil suobenefattore eraconvinto- e lui era completamente d'accordo con il benefattore- chedurante il prestito di energia lo stesso anti268

co stregone muoveva il puntodi unione del nagual per accentuare le emanazioni dell'alleato posteall'internodel bozzolodel nagual.Poi utilizzavala grandescaricadi prodottada quelleemanazioni energia cheall'improvviso si allineano, dopoessere state cosi profondamente inattive. Disseche I'energia chiusadentrodi noi, nelleemanazioniinattive,ha una forzatremenda e una portataincalcolabile. Possiamo apprezzare solovagamente la portata di questa tremenda forza,se consideriamo che I'energia per percepire richiesta e interagire nel mondoquotidiano d prodottadall'allineamento di neanche un decimodelle emanazioni racchiuse nelbozzolo dell'uomo. . Cid che accade nel momento della morted che tutta quell'energia d liberatacontemporaneamente > continud. .In quelmomento gli esseri umanisi vedono inondati dalla forzapii inconcepibile. Non d la forzarotanteche ha spaccato le loroaperture, perch6 questa forzanonpenetra all'interno del bozzolo, lo fa solocrollare.euella cheI'inonda d la forzadi tutte le emanazioni chesi allineano alI'improwisodopoessere rimaste inattiveper tutta unavita. Per una forzacosigigantesca non c'd altra uscitache I'apertura spaccata. u E la morte. Aggiunse cheI'anticostregone trovdun mododi utilizzarequell'energia. Allineando unospettrolimitato e molto specifico delle emanazioni inattive,I'anticoveggente aveva accesso a unascarica limitatama gigantesca * Comecredechesi facciaentrarein corpoquell'eneru chiesi. gia? . Rompendo I'apertura del nagual il " rispose, " Sposta punto di unionefinch6 I'aperturanon si apre un poco. I'energia di quelleemanazioni allineate Quando di recen. te si liberaattraverso quell'apertura, la prende attraverso la propria. " nMa perch6quell'anticoveggente sta facendotutto questo? chiesi. "

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oLa mia opinione d chesia statoinvischiato in un giro oNoi siamoarrivati ad chenonriescea spezzare> rispose. un pattoconlui. Fa del suomeglioper rispettarlo, e anche noi. Non possiamo giudicarlo, perddobbiamo sapere che il suocammino nonportaalla liberti. Lui lo sa,e sapure che non pud cambiarlo, d intrappolato in una situazione che lui stesso ha creato.La solacosache pud fare E pro lungareil pii possibile la suavita, la suaconsapevolezza di uomoe alleato. "

l6 LA FORMA DELL'UOMO

Dopocolazione, don Juane io ci sedemmo a parlare. Comincidsenza alcunpreambolo. Mi annuncid cheeravamo arrivati alla fine della sua spiegazione. Disseche aveva gii discusso con me tutte le veriti della consapevolezza scoperte dagliantichiveggenti. Insist6 sul fatto cheora io conoscevo I'ordinein cui i nuoviveggenti le avevano disposte. Disse chenelleultimesedute dellasuaspiegazione mi avevadato una dettagliatarelazione delle-dul forze che aiutanoa muovere i nostripunti di unione: la spinta dellaterra e la forzarotante. Mi aveva anchespiegato le tre tecniche sviluppate dai nuoviveggenti: l,agguato,l,intento,il sogno e i loro effetti sul movimento del puntodi unione. oI'unicacosache ti restada fare per " Ora,r prosegui completare la spiegazione dellamaestria dellaconsapevG lezza, E spezzare da solola barriera dellapercezione. Senza I'aiutodi nessuno, dovraispostare il tuo puntodi unionee allineare un'altragrande fasciadi emanazioni. Se non riuscirai a farlo, tutto cid che hai appreso e " fatto conme saranno statechiacchiere, vuoteparole. E le parolevalgono poco. > Mi spiegbche il punto di unione,muovendosi e raggiungendo una certa profonditi, infrangeuna barrieral interrompe momentaneamente la suacapaciti di allineare emanazioni. Esperimentiamo questa rottura e interruzione comeun vuotoperpetuo. Gli antichiveggenti chiama271

perch6 un bhn"il murodi nebbia", momento vanoquesto delle co di nebbiaappareogni volta che I'allineamento un ostacolo. incontra emanazioni Lo si pud di affrontarlo. Disse checi sonotre maniere comeuna barrieradella astratta, in maniera considerare pud come I'atto di attraversare sentire percezione; lo si di carta,o lo si pud contutto il corpoun rigidodiaframma comeun murodi nebbia. vedere con don Juan, lui mi Nel corsodel mio apprendistato volte per vederela barriera avevaguidato innumerevoli Al principiomi era piaciutaI'idea del della percezione. gli cheanche avvisato DonJuanmi aveva murodi nebbia. questo modo. Disse preferivano vederlo a veggenti antichi che era molto facile e comodovederlocosi,ma esisteva qualcosa di incomancheil gravepericolodi convertire lui Pertanto di tetro,di malaugurio. prensibile in qualcosa conincomprensibili chele cose di lasciare raccomandava in parte tali, invecedi trasformarle a restare tinuassero dellaprimaattenzione. dell'inventario il muro di a vedere di sollievo Dopoun fugacemomento condonJuancheera meglioladovetticonvenire nebbia, inun'astrazione fosse di transizione cheil periodo sciare rompere impossibile mi era ma al momento comprensibile Ogni quelloche avevaottenutola mia consapevolezza. la barriedi rompere nellaposizione voltachemi trovavo il murodi nebbia. ra dellapercezione,vedevo con mi ero lamentato passato, occasioni, alcune in Nel vG nonostante poter cambiare, di non donJuane Genaro Don Juan mi disseche lessivederlocomequalcos'altro. comegli che io fossicupoe pessimista era comprensibile dimolto questo eravamo lui e io in e che antichiveggenti I'inventario e praticoe nonadorava versi.Lui era allegro liberarmidel mio inventario nonvolevo Io, invece, umano. e pocopratico.Le sinistro ero pesante, e di conseguenza triste e molto rendendomi critichemi colpirono, sueaspre fino ad aver le risero e Genaro Juan Don malinconico. guance rigatedi lacrime. 272

aggiunse Genaro che,oltre a tutto questo, io ero vendicativoe tendevo alla pinguedine. Ridevano cosidi cuore cheallafine mi sentiiobbligato a unirmia loro. DonJuanmi disse allorachenonimportava chevedessi perch6 il murodi nebbia, primao poi sareicambiato. Gli esercizi perdi allineare emanazioni usatenormalmente mettevano al puntodi unionedi far praticaa muoversi. preoccuparmi era di comeavreipe Quellodi cui dovevo tuto io, da solo,darmila spintainizialeper far spostare il mio puntodi unione dallasuaposizione solita.Sottolined alloracheI'allineamento era la forzacheavevaa che vederecontutto e di conseguenza erauno dei suoiaspetti, l'intento, a far muovere il puntodi unione. Tornaia fargli domande in proposito. posizione cheti permette di darti da se. " Ora seiin una lo la risposta domanda rispose. a questa " Cid che di la " spinta d la maestria dellaconsapevolezal puntodi unione za. Dopotutto, noi esseri umanisiamoben pocacosa; in essenza, siamoun puntodi unione fissoin una certaposizione. Se vuoi muoverlo, tieni in contoil nostronemico e insieme nostroamico,ciob il nostrodialogointeriore,il nostroinventario. Fa' tacereil tuo dialogointeriore,preparail tuo inventario e poi disfatene. I nuoviveggenti fanno inventari accurati e poi sene ridono.Senza-inventario, si liberail puntodi unione. " DonJuanmi fecememoria di avermiparlatoa lungosu unodegliaspettipit concreti inventario: del nostro la nostraideadi Dio. Disse chequesto aspetto d comeunacolla moltopotente il puntodi unione chefaceva attaccare al posto suo Seio avessi dovuto allineare originario. un altro mondototale con un'altra grandefasciadi emanazioni, per poterscioglieavreidovutofare un passo obbligatorio re tutti i legamidelmio puntodi unione. passo la formadell'uomo consiste nel vedere " Questo " , farlo aiuto. disse. Devi oggi, senza nessun " uChecos'd u domandai. la formadell'uomo?
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uTe I'ho fatta vedere moltevolte,, rispose. "Tu sai di parlando. chesto " la minimaideadi Mi trattennidal dire che non avevo vlslola forparlando. cheavevo Sediceva checosastesse la non avessi dovevo averlofatto, bench6 ma dell'uomo, pii vaganozione di comefosse. per la mente. quel che mi passava sapesse Sembrava la testada un latoall'ale mosse Mi sorrise benevolmente a quel che io stavopencredere tro, comese nonpotesse sando. ciuffo di emanazioni d un enorme " La formadell'uomo grande vita fascia della organica nella " Si chiama " disse. perch6d questo ciuffo che riempieI'informa dell'uomo dell'uomo. ternodel bozzolo delle emanazioni " La forma dell'uomoE la porzione vederedirettamente dell'Aquila che i veggentipossono u personale. senza alcunpericolo primadi tornare a parlare. Feceunalungapausa percezione d I'ultimocomdella la barriera Infrangere " disse.uPer popito della maestriadella consapevolezza" da il tuo puntodi unionein quellaposizione, ter spostare viaggio Fai un energia. insieme molta devi mettere solo, Ricordatidi quellochehai fatto!" di recupero. Non ci la formadell'uomo. cos'era Cercaidi ricordare presto si tramuche frustrazione riuscii.Provaiun'atroce con don td in vera stizza.Ero furibondocon me stesso, con tutti. Juan, La mia colleralasciddon Juan indifferente.Con tono naturaledi pacato, disseche la rabbiaera una reazione punto di muoversi a codi unione fronteall'incapacitidel mando. applicare il " Passerimolto tempoprima che tu possa dell'Aquila principioche il tuo comando ts il comando " uE questa Nel dell'fntenfo. dellamaestria I'essenza disse. momento, impartisciil cofrattempo,da questo,stesso nei peggiorimomenti neanche mandodi nonspazientirti, 274

di dubbio. Ci sarh un lento processo prima che quel comando sia ascoltatoe obbedito come fosse un comando dell'Aquila., Mi disseancheche c'd una smisurataarea di consapevolezzafra la posizioneabituale del punto di unione e la posizionein cui non esistonopii dubbi, che di certo B il luogo in cui appare la barriera della percezione. In quelI'area incommensurabile, i guerrieri cadonopreda di ogni cattiva azionepossibile.Mi avvisddi stare all'erta e non perderela fiducia, in vista delle mie azioni, perch6,inevitabilmente, sarei stato assalito prima o poi da un forte senso di scoramento e di colpa. un gesto molto sem" I nuovi veggentiraccomandano plice, quando l'impazienza o la disperazioneo I'ira o la tristezzaincrocianola loro stradau,prosegui,(raccomandano ai guerrieri di rotearegli occhi. Non importa in quale direzione;io preferiscogirare i miei nel sensodelle lancette dell'orologio. " Il movimento degli occhi fa muovereo fermarsi momentaneamente il punto di unione.Quel movimerrto ti dari sollievo.Sostituisce la vera maestriad,ell'intento." Mi lamentai che non gli rimanesseabbastanzatempo per insegnarmila maestriadell'intento Un giorno o I'altro dovrai ben rr" Te I'ho gii insegnata. cordarti tutto,Dmi assicurd.uUna cosa scateneri I'altra Una parola chiavee salteri fuori tutto, come se cedesse la porta di un armadiopieno da scoppiare. " Poi tornd a discuterela forma dell'uomo. Disseche vederla per mio conto, senzaaiuto di nessuno, era un passo importantissimo, perch6 tutti noi abbiamo certe idee che devonoessere infrante prima che ci si possadire liberi; il veggenteche penetranell'ignotoper dare uno sguardoalI'inconoscibile devetrovarsi in uno stato impeccabile. Mi strizzd I'occhio e disseche esserein uno stato impeccabiled essere liberi da supposizioni e timori razionali. Aggiunse che tanto le mie supposizioni quanto i miei ti275

mori mi impedivano,in quel momento, di riallineare le che mi avrebberofatto ricordaredi avervisto emanazioni la forma dell'uomo.Mi suggeridi rotearegli occhi e mi ripet6 pii di una volta che era davveroimportantericordare tutto prima di vederla di nuovo. E poich6 non aveva non c'era spazio per la mia molto tempo a disposizione, solita lentezza. Seguendoi suoi suggerimenti,mossi gli occhi. Quasi dimenticai il mio sensodi disagioe ri immediatamente, cordai li per li di aver visto la forma dell'uomo.Era accapiuttosto meduto parecchi anni prima, in un'occasione punto mia eduper perch6, di vista della dal me, morabile cazionecattolica,don Juan avevafatto allora le dichiaramai ascoltato. che io avessi zioni pii sacrileghe conversazioTutto era cominciatocome un'amichevole ne mentre ci inerpicavamolungo le falde delle montagne quel ai bordi del desertodi Sonora.Don Juan mi spiegava Ci fermamche mi stavafacendocon i suoi insegnamenti. su dei grossisassirotondi. mo per riposarcie ci sedemmo e cid Continud a spiegarmiil suo metodod'insegnamento, volta di parlargli m'incoraggida tentare per la centesima dei miei problemi. Era evidenteche lui non volevasentire ne parlare. Mi fece cambiare livello di consapevolezza mi disseche, se io avessivisto la forma dell'uomo, avrei forse capito tutto quel che lui stava facendoe cosi tutti e due avremmorisparmiatoanni di lavoro. di quel che era la Mi diede una dettagliataspiegazione forma dell'uorno.Non ne parld in termini di emanazioni dell'Aquila ma in termini di un modello di energia che servea imprimere le qualiti del genereumano su una bolla amorfa di materia biologica.Almeno cosi capii io, specialmentedopoche me lo ebbedescrittoancorapii a fonDisseche era comeun do, usandoun'analogiameccanica. gigantesco stampo,un conio che producevaesseriumani come se gli fosseropreuno alla volta, in continuazione, sentati su un nastro trasportatoreper una produzionedi 276

massa. Feceunamimicavivace del processo, unendo con granforzale palmedellemani,comeseil conioformasse un essere umano ognivoltachele duemeti fossero unite. Mi disse anche che ogni specie ha la suaformae ogni individuo di ognispecie stampata conquesto processo mostracaratteristiche particolari dellasuaspecie. Dopo inizid a darmi una delucidazione estremamente inquietante sullaformadell'uomo. Disse chetantogli anquantoi mistici del nostromondohanno tichi veggenti unacosain comune; hannopotutovedere la forma dell'uomo ma nonhanno capitocos'd. Nel corso dei secoli, i mistici ci hannolasciatocommoventi resoconti delle loro esperienze. Ma questiresoconti, per quantobelli possano essere, sono rovinatidal madornale edesasperante spropositodi pensare chela formadell'uomo siaun onnipotente, onnisciente gli antichi veggenti creatore; avevano egualmentetorto a credere che la forma dell'uomo fosse uno spiritoamichevole, cheproteggeva I'umaniti. Mi ripet6chei nuoviveggenti gli unici cheaveserano serola sobrieti per vederela forma dell'uomoe capire quellocheera. Arrivaronoa capireche la forma dell'uomonon d un creatore, ma il modellodi tutti gli attributi umani che possiamo concepire e di alcuni altri che non possiamo neanche concepire. La formad il nostro Dio perch6 ci ha coniaticomesiamo e nonperch6 ci ha creato dal nullafacendocia sua immagine e somiglianza. Don Juan disse che,secondo la suaopinione, cadere in ginocchio in presenza della forma dell'uomopvzzadi arroganza e di ego centrismo umano. Mentreascoltavo la spiegazione di don Juan,fui preso da una tremenda preoccupazione. Bench6non mi fossi mai considerato praticante, un cattolico fui scandalizzato dalle sue implicazioni blasfeme. Ero stato ad ascoltarlo conattenzione perdnonvedevo e cortesia, I'orachefacesseunapausa in quelsuoinsegnamento sacrilego per poter
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a ripesosta senza Ma lui continud argomento. cambiare il suopuntodi vista.Alla fine lo interteree sottolineare di Dio. nell'esistenza gli io credevo dissi che ruppi e era basatasulla fede e che la mia credenza Rispose manoche di seconda che,cometale,era una convinzione gli la mia altri, quella di tutti come nulla; nonsignificava dire e sul sentito di Dio erabasata nell'esistenza credenza nonsul vedere. avreidi io fossiin gradodi vedere, che,bench6 Mi disse erroredi tutti i mistici.Chiunlo stesso certocommesso automaticamente suppone dell'uomo la forma que vede chesia Dio. fortuito, misticaera un vedere Disseche I'esperienza chenon vita e volta nella una solo qualcosa chesuccedeva era il risultatodi un movimento nienteperch6 significava Asseriche i nuovi veggenti punto di unione. a casodel un giudizio emettere gli unici chepotessero davvero erano il veperch6avevano eliminato assunto, giustosu questo dell'uomo forma vedere la di derefortuitoed eranocapaci quante voltevolevano. Dio 0 vistochequelchenoichiamiamo hanno Pertanto, senza alcunpoteumano, del genere estatico un prototipo circostanza, non pud, in nessuna re. La forma dell'uomo pud n6 castigarci favore, in nostro aiutarci intervenendo in qualchemoper le nostremalefatte,n6 ricompensarci prodotto sua impronta, della il semplicemente do. Siamo cid Desattamente siamola suacopia.La formadell'uomo un conio,una matriceche che dice il nome,uno stampo, di fibre lumiparticolare di elementi, un fascio raggruppa uomo. chechiamiamo nose in uno statodi mi fecepiombare detto aveva che Quel indifferente alla ma lui sembrava profonda disperazione, conquello a punzecchiarmi Continud mia realeangoscia. casuaveggenti dei crimine I'imperdonabile chechiamava energia insostituibile la nostra li, checi fannoconcentrare il poteredi fare la che nonha assolutamente su qualcosa 278

minimacosa. Pii parlava e pit cresceva il mio dibench6 punto fui seccato di ursgusto. da essere sul Quando cosi pii largli contro,lui mi feceentrarein uno statoancora profondodi consapevolezza intensa.Mi diede una botta Il colpomi fecesalisul lato destro, tra I'ancae le costole. re fino a una luce radiosa nel cuoredi una diafanafonte dellapiil serena e squisita beatitudine. Quellaluceeraun rifugio,un'oasi nelbuiochemi circondava. vidi questa luce per un peDalla mia ottica personale, riododi tempoincalcolabile. Lo splendore di quellavisioe nonriuscine andava oltreognimia capacitiespressiva vo a capirecos'era cosibella.Mi venne allora a renderla da un senso I'ideache la suabellezza scaturisse di armonia,di pace, di quiete, di traguardo raggiunto, di salvezza finalmenteconquistata. Mi sentivorespirare, inalandoed e sereno. Chesplendida sensazione di esalando, tranquillo pienezzat possibilitialcuna Seppi, senza di dubbio,chein quelmomento erofacciaa facciaconDio, conI'origine di tutto. E seppicheDio mi amava. Dio era amoree perdono. La luce mi bagnde mi sentiipurificato,libero.Piansi per me stesso. irrefrenabilmente, La visione di soprattutto quellaluce splendente mi fecesentireindegno,disprezzabile. D'un tratto sentiila vocedi don Juan all'orecchio. Mi pii in li dellaforma,chela fordiceva chedovevo andare di respiroche porma era soltantouna fase,un momento pace e sereniti a quelli che viaggiano tava temporanea versoI'ignoto,ma che era sterile,statica.Era allo stesso pianariflessa tempouna immagine in uno specchio e lo eraI'immagine dell'uomo. specchio in s6.E I'immagine Mi risentiiconfogaper quelchedonJuanstavadicene sacrileghe. do; mi ribellaicontrole sueparoleblasfeme Volevoinsultarlo,ma non potevoinfrangereil poteredi Vi ero intrappolato. costrizione delvedere. Sembrava che quel donJuansapesse come mi esattamente sentissi e che avreivolutodirgli.
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.( Non puoi insultare il nagualu mi fece, all'orecchio. "E il nagual che ti permette di vedere.La tecnica d del nagual,il potered del nagual.Il naguald la guida." Fu in quel momentoche notai qualcosa a propositodella voce che mi parlava all'orecchio.Non era la voce di don Juan, sebbene fossemolto simile. Comunque,la voce avevaragione.L'istigatore di quella visioneera il nagual Juan Matus. Erano la sua tecnica e il suo potere a farmi vedereDio. Disseche non si trattava di Dio ma della forma dell'uomo;sapevo che avevaragione.Tuttavia non potevo ammetterlo, non per irritazione o testardaggine ma per I'assolutalealti e amore che provavo semplicemente per la diviniti che mi stavadavanti. Mentre contemplavo la luce con tutta la passione di cui ero capace,la luce sembrd condensarsi e vidi un uomo. Un uomo brillante, che trasudavacarisma, amore, comprensione, sinceritd,veriti. Un uomo che era la summadi tutto cid che d buono. Il terrore che provai nel vederequest'uomo andavaben oltre tutto quanto avevo mai provato prima in vita mia. Caddi in ginocchio.Volevo adorareDio personificato, ma intervenne don Juan e mi batt6 con la mano la parte superiore del petto, a sinistra,vicino alla clavicola,e perdetti la vista di Dio. Rimasi in preda a un sentimento mortificante, un misto giubilo, di rimorso e di di certezzee dubbi. Don Juan si burld di me. Mi chiamd bigotto e sbadato,disseche avrei potuto essere un gran sacerdote, un cardinale;avrei potuper un capo spirituale che aveva to perfino farmi passare avuto una casualevisionedi Dio. Scherzando, mi suggeri per descrivere di cominciarela predicazione a tutti com'era Dio. In modo molto casualema apparentemente disinteressato dissequalcosache era meti domandae meta asserzione. u " E I'uomo? chiese." Non puoi dimenticareche Dio t u un individuo di sesso maschile. 280

Mentre entravo in uno stato di grande chiarezza, cw minciai a prenderecoscienza dell'enormiti di quel che mi diceva. " Comodo eh?" aggiunsedon Juan, sorridendo." Dio B maschio. Che sollievo!" Dopo aver riferito a don Juan quello che avevoricordato, gli chiesi di qualcosache continuavaa sembrarmitremendamentestrano. Owio che per vederela forma delI'uomo il mio punto di unionesi fossemosso. Il ricordo dei sentimentie dei pensieriche avevoprovatoallora era cosi vivido che mi diede un sensodi assolutafutilita. Sentivo ora tutto quello che avevofatto e sentitoallora. Gli chiesi come fossepossibileche, avendoavuto una comprensione cosi chiara, I'avessi dimenticatain manieratanto completa. Era come se nulla di quel che mi era capitatoin quella occasione importasse, visto che dovevopartire sempredal punto numero uno, senzatener conto di quanto avessipotuto.progredire nel passato. " E solo un'impressioneemotivan disse. " Un totale equivoco.Qualsiasicosatu abbia fatto nel passato, 0 solidamente contenutoin alcune emanazioninon usate. per esempio, quel giorno in cui ti feci vederela forma dell'uo mo, io stesso caddi in un vero equivoco.Pensaiche se tu I'avessivista, avresti potuto capire. Fu un autentico malintesoda parte mia. " Don Juan mi spiegddi aver semprecreduto che la sua mente era ottusa,sapevache apprendere gli costavafatica, perd non avevamai avuto I'opportunitadi mettere alla prova la sua fede perch6 non avevaaltro punto di riferimento che se stesso. Quando comparvi io e lui si tramutd in maestro- qualcosadi totalmentenuovo per lui - si reseconto che almenonon era tanto ottuso.Giunse anche a capire che non c'd modo di accelerare la comprensione e che spostareil punto di unione non d sufficiente per capire. 281

normalmentvduranil puntodi unione si muove Poich6 straordinariamente dite i sogni,a voltefino a posizioni chesperimentiamo un cambiamento stanti,ogniqualvolta subito.Ristaindotto,siamotutti espertinel compensarlo costante e I'attiviti equilibrioin maniera biliamoil nostro prosegue successo niente. come senonci fosse dei nuovi cheil valoredelleconclusioni Mi fecenotare nonrisultaevidente finch6nonsi cercadi spostaveggenti re il punto di unionedi qualcunaltro. I nuovi veggenti rispetto cid checontad lo sfordettochea questo avevano la stabiliti del punto di unionenella zo per consolidare I'unico metodo Lo consideravano sua nuova posizione. la penadi discutere. E saped'insegnamento che valesse lungo,chedoveva svolvanochesi trattavadi un processo gersipocoa poco, di lumaca. a passo la raccomandazione che,seguendo DonJuanmi spiegd lui all'inizio del mio apprendistato dei nuovi veggenti, e al usatole piantedi potere.Grazieall'esperienza aveva il punto vedere sapevano che le piantedi poterescuotono dalla sua posizione moltissimo di unione,allontanandolo normale. In principio,I'effettodelle piantedi poteresul puntodi unioned molto sirnilea quelloche producono i piante mentrele di appena, sogni; ma i sognilo spostano potereriescono su scalapit ampia.Un maea muoverlo di quel movimento stro usa poi gli effetti disorientativi per rafforzareI'idea che la percezione del mondonon t mai finale. in altre Ricordai alloradi avervistola formadell'uomo in maniera moltosimilealla prima.Docinqueoccasioni, poognivoltami sentivo menodevoto di Dio. Tuttavianon sempre Dio comeun il fatto di vedere riuscivoa superare voltachelo vidi, smise di esseAlla fine,la sesta maschio. per quelper forma dell'uomo, non me e diventdla re Dio di un dettodon Juanma perch6 la posizione lo cheaveva divenne insostenibile. Poteicapireallora le Dio maschio primeasserzioni stateaffattobladi donJuan.Non erano 282

sfemeo sacrilegheperch6 non le aveva fatte nel contesto del mondo di tutti i giorni. Aveva ragionea dire che i nuovi veggentisi trovavanoin vantaggioperch6erano capaci di vederela forma dell'uomo tutte le volte che volevano. Perd il vero vantaggioera che avevanola sobrieti per esaminare quello chevedevano. Gli domandaiperch6 io vedessila forma dell'uomo come un maschio.Disseche succedeva perch6,al momento, punto il mio di unione non aveva la stabiliti per restare beneattaccatoalla sua nuovaposizione e si muovevalateralmente nella fascia dell'uomo.Era proprio comevedere la barriera della percezionesimile un muro di nebbia. Quel che facevamuoverelateralmenteil punto di unione era un desiderioquasi inevitabile,o una necessitd, di presentareI'incomprensibile in termini che ci risultassero familiari: una barriera d un muro e la forma dell'uomo pud solo essereun uomo. Secondolui, se fossi stato donna avrei visto la forma come una donna. Don Juan si alzd e disseche era ora di fare una passeggiata fino al centro del paese,perch6 dovevo vederela forma dell'uomo tra la gente. In silenzio,camminammofino alla piazza,perd prima di arrivare sentii un'ondadi incontenibile energiae corsi per le strade finch6 non arrivai in periferia. Giunsi a un ponte e proprio li, quasi mi stesse aspettando,vidi la forma dell'uomo come una calda e splendente luce color ambra. quanto per Caddi ginocchioni,non tanto per devozione una reazionefisica di riverenzadinanzi a un miracolo.La visione della forma dell'uomo era pii sorprendente che mai. Senza alcuna arroganza,sentii di esserecambiato moltissimo dall'ultima volta che I'avevo vista. Tuttavia, tutto cid che avevovisto e imparato mi aveva solo messo in grado di apprezzaremeglio e pir) profondamente il miracoloche avevodinanzi agli occhi. Dapprima la forma dell'uomoera sovrapposta al ponte, 283

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poi qualcosa in me si acutizzde vidi che,in i'lto e in basall'infinito; il ponte si estendeva so, la forma dell'uomo abun minuscolo schizzo, non era pii che un minuscolo le lillipuziaanche erano Lo all'eterno. sovrapposto bozzo guardandomi con intorno, ne figurechemi si muovevano al di Ii di un di essere curiositi. Ma io sentivo sfacciata in unasituami trovassi al momento benchd lorocontatto, ponon aveva La formadell'uomo zionecosivulnerabile. per e me a compassione proteggermi muoversi o teri per lichenonconosceva conunapassione tuttaviaio I'amavo miti. chedonJuanmi aveCredettidi capirealloraqualcosa va pii volteripetutoe ciodcheil veroaffettononpudesgioiami sareitrasforCon enorme sereun investimento. nonper quelche dellaformadell'uomo, matoin servitore nonha nullada dare,ma potutodarmi,in quanto avrebbe per provavo lei. peril puroaffettoche strappando mi stesse che qualcosa Ebbi la sensazione prima di scomparire e quel luogo da via, allontanandomi alla forma dell'uourlai una promessa dallasuapresenza di me prima chepomo, ma una granforzasi impadroni mi trodire. D'improvviso quelchevolevo tessiterminare sul ponte,mentreun gruppodi gentedel vai in ginocchio guardava ridendo. luogomi mi aiutd a rialzarmie inaccanto, Don Juanmi venne pertornare a casa' ci incamminammo sieme la forma dell'uomo . Ci sonodue modi di vedere ' coci fummoseduti." La puoi minciddon Juannon appena comeunaluce.Dicomeun uomoo la puoivedere vedere del puntodi unione'Se il movimenpende dal movimento seil movimento umano: la formad un essere to E laterale, la dell'uomo, fascia della centrale ha luogonellasezione forma d una luce.L'unico valoredi quelloche hai fatto nellaparte oggid che il tuo puntodi unionesi d spostato mediana. " la formadell'uoin cui unovede Dissechela posizione
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mo 0 moltovicinaa quellain cui appaiono il corpodel st gnoe il murodellapercezione. E questa la ragione percui i nuoviveggenti raccomandano di vedere e comprendere la formadell'uomo. " Sei certodi capirequelloched veramentela formadell'uomo? u mi chiese conun sorriso. Le assicuro, don Juan, che sono in tutto consapevole " di quellocheBla formadell'uomou dissi. arrivasti al ponteti sentiiurlaredellecose in" Quando > disse sensate conun sorriso tutto malizia. Gli dissichemi erosentito comeun servitore inservibile in adorazione di un inservibile padrone, e pureun affetto assoluto mi aveva spintoa giurare amore eterno. Tutto questo gli parvecosidivertente cherisefin quasi a strozzarsi. * La promessa di un servoinservibile a un padrone inservibilets inservibile disse, e tornd a strozzarsi dalle " risa. Non provaila necessiti di difendere la mia posizione. Il mio affetto per la forma dell'uomo I'avevo offertosenza riserve,senzapensare a ricompense. Non m'importava chela mia promessa fosse inservibile.

quasi morire di spaproprio davanti a me, facendomi vento. Pensavo che don fu di sospetto. Il mio primo pensiero fra gli arbustitutto il giorno, rimastonascosto Juanfosse buioprimadi fare la suaterrifichesi facesse aspettando far caprioleintorhoa me, Vedendolo canteapparizione. qualcosa di quella c'era veramente notte che mi resiconto reale,e tuttaviaqualdi palpabile, in lui. Qualcosa strano a precisare. cosa chenonriuscivo cosechesficonme e fecedellepagliacciate, Scherzd donJuanrila mia angoscia, Vedendo davano la ragione. giudicd fosse arrivatoil che idiota. se comeun Quando nella consapevomi fece cambiare momento opportuno, lezzapii intensae per un attimo poteivederli comedue checonoscevo nonerail donGenaro bolledi luce.Genaro normale, ma il suocorpodel nellostatodi consapevolezza perch6lo vidi comeun globodi fuoco sogno.Lo sapevo sospeso sul terrreno.Non era radicatocome don Juan. sul puntodi la bolla di luce,fosse Era comese Genaro, prontoa da terra, gii mezzo metro a decollare, su in aria, salireveloce. quellanotte,ched'un tratto Avevofatto un'altracosa, la cirmentrerammentavo con chiarezza mi si ripresentd muochedovevo saputo automaticamente avevo costanza; il punto Con per di unione. gli il spostare far vere occhi chemi facevale emanazioni allineare miointentopotevo allineacomeuna bolladi luceo potevo no vedere Genaro vedere solo strano, che me lo facevano re le emanazioni fuori del normale. sconosciuto. stranoGenaro,i suoi occhi avevano trovavo Quando nelcomegli occhidi un animale unoscintilliomalevolo, tutto, eranoocchi.Non li veI'oscuriti.Perd,nonostante puntidi luceambrata. devocome Quella notte don Juan disseche Genaromi avrebbe a grandeprofonditdil mio punto di aiutato a spostare unione,e che dovevoimitarlo e seguirloin tutto quello 288

che faceva.Genarocomincida dimenarei fianchi e a spingere la pelviin avanticongrande impeto.Mi sembrd un gesto osceno. Lo ripet6pii volte,muovendosi comese stesse ballando. Don Juan mi diededi gomito,spingendomi a imitare Genaro, e io lo feci. Facemmo dei giri, tutti e due,eseguendoquel grottesco movimento. Dopo un po' ebbi la sensazione che il mio corpostesse quel movieseguendo mentoper contosuo,senza la partecipazione del mio vero io. La separazione fra il mio corpoe il mio veroio divenne pit pronunciata sempre e a un datomomento io mi trovai a guardare una ridicolascena nellaqualedue uominisi gestilasciviI'un I'altro. facevano yddi Contemplai la scena affascinato e d'improvviso che unodei dueeroio. Il momento in cui me ne accorsi sentii chequalcosa mi stavatirandoe mi trovai,di nuovo, a dimenare i fianchie a spingere il bacino avantie indietro alI'unisono conGenaro. Quasisubitovidi chec'eraun altro uomoin piediaccanto a donJuana guardarci. C'eravento intornoa lui. Yidi comegli scompigliava i capelli.Era nudoe parevaimbarazzato. Il ventosembrava avvolgerlo comese volesse proteggerlo o forse,al contrario, volesse farlo sparireconun soffio. Fui lento a realizzareche quell'altro uomo ero io. provailo spavento me ne accorsi del secolo. Una Quando forzafisicaimponderabile mi separd come sefossi fatto di fibre,e mi trovaia guardare un uomo stesso - che si stavaagitando conGenaro e mi guardava a bocca aperta. Nello stesso tempoio guardavo un uomonudo- che eroio pure- cheguardava a bocca apertame chefacevo gesti oscenicon Genaro.L'impressione fu tanto grande cheinterruppi il ritmo dei miei movimenti e caddiper terra. Poi sentiichedon Juanmi aiutavaa rialzarmi.Genaro e I'altroio, l'io nudo, erano scomparsi. RicordaichedonJuansi era rifiutatodi discutere I'ac289

trannea dirmi che Gespiegato, Non me I'aveva caduto. doppio, o I'altro,e che io a creareil suo naroera esperto in conil doppiodi Genaro interazioni avutolunghe avevo accorgersenza neanche normale statodi consapevolezza mene. gii fatto in altre cento occa" Quellanotte,comeaveva punto in di molto unione il tuo fece spostare sioni,Genaro gli ebbi racconprofonditdLu donJuan,quando commentd potere era tale da Il suo tato tutto quellochericordavo. " posizione in cui apnella il tuo puntodi unione trascinare iltuo corpodel sognoche pareil corpodel sogno.Vedesti quella tutto cid." guardava. sua danza a provocare Fu ti lascividi Gecomei movimenti Gli chiesidi spiegarmi potutoprovocare un effettotantodrastico. naroavessero oGenaro utilizzdil tuo imbadisse. "Sei un puritanou a doverfare gestiosceni. vergogna razzo,la tua enorme le emaPoich6era nel suocorpodel sognopotevavedere gli nazionidell'Aquila;con similevantaggio era facilissiil tuo puntodi unione., mo spostare aiutatoa raggiunmi aveva DissechequelcheGenaro gere quella notte non era gran cosa,che Genaroaveva generare un coril mio punto di unionefacendogli mosso volte,ma noneranoquesti po del sogno molte,moltissime gli eventichelui voleva io ricordassi. * Voglio che tu ritorni ad allinearele emanazioni adein veramente guatee ricordiI'occasione in cui ti svegliasti disse. del sogno unaposizione " esplodere in me sembrd fontedi energia Un'improwisa Tuttavianonriucheio ricordassi. e seppicid chevoleva completo. sull'evento la mia memoria scivoa concentrare dell'accaduto. Ricordavo soloun frammento mentreero in unostaRicordaiche,una certarnattina, normale,don Juan,don Genaroe io to di consapevolezza panchina. D'imci eravamo seduti su quella medesima fatto andar provviso, don Genaro avevadettocheavrebbe alzarsi.La sua disenza via il suocorpodalla panchina 290

chiarazione era stata totalmdntefuori del contestodi quelloche stavamo discutendo. Io ero abituatoal modo ordinatoe didatticodi don Juan. Mi girai versodi lui, aspettando ma lui era rimastoimpassibile un segno, a guardare davanti a s6comesedonGenaro io non e ci fossimo. Don Genaro mi diededi gomitoper attirarela mia attenzione e poi mi fecepresenziare a qualcosa di estremamenteinquietante. Infatti, vidi Genaro all'altraestremiti del parco. Continuava a farmi cenniconil capoperch6 mi unissi a lui. La mia angoscia emotiva crssceva ognisecondo. Lo stomacostavacominciando a farmi male,quando mi si presentd I'improvvisa visione di un tunnel,un tunnelcheandava direttamente versoGenaro,sul lato opposto della piazza.In quel momentouna grandecuriositi, o una grande paurachecertomi sembrava la stessa cosa, mi attrasse dovestavalui. Volai nell'ariae giunsida Genaro. Mi fece girareil capoe mi indicdle tre persone sedute sulla panchina, in posizione statica,comese il temposi fosse fermato. Provaiun tremendo disagio, un'inquietudine in me come seavessero datofuocoai mieiorganiinterni.All'istante mi ritrovaisullapanchina, ma Genaro nonc'era.Mi salutd agitando unamanodall'altrolato della piazza e spari gente fra la cheandava al mercato. DonJuaneraincantato. Non smetteva di guardarmi. Si alzde mi gird intorno. Tornda sedersi e nonriusciva rea starseriomentre mi parlava. Capii perch6stavaagendo cosi.SenzaI'aiuto di don Juann ero entratoin uno stato di consapevolezza intensa. Genaro aveva ottenuto cheil mio puntodi unione si muoper contosuo. vesse Non poteifarea menodi riderequando vidi il mio quadernodi appuntiche don Juancustodiva con solennitd in tasca. Disse cheavrebbe approfittato del mio statodi con-

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t
quantosianoinfiniti il per mostrarmi intensa sapevolezza del mondo. e il mistero mistero dell'uomo Mi concentrai sulle sue parole.Don Juan disseperd a qualcosa Comincid chenoncapii.Gli chiesidi ripetere. parlaremolto adagioe sottovoce. che avesse abPensai I'attenzione. Ascoltai la voceper non richiamare bassato nemmeno di quel ma nonsentivo unaparola attentamente parlando o mi stava in una linguastrachestavadicendo; pii strana di tutsenza La cosa nierao diceva cose senso. aveva attrattotutta la mia atto questo era chequalcosa tenzione: o era il ritmo dellasuavoceo il fatto cheio mi Avevola sensadi capirequelchediceva. stessi sforzando non dal solito,sebbene zionechela mia menteeradiversa qualefosse Mi codi precisare la differenza. mi riuscisse quanto stava accastava fatica pensare,razionalizzare dendo. dicendomi chepoiDon Juanmi sussurrd all'orecchio, intensa senza alcun ch6ero entratonellaconsapevolezza era moltomalaiutoda partesua,il mio puntodi unione voluto,avreipotutolasciarlo muoleabilee che,seavessi mezzo vere profondamente sul lato sinistro,rimanendo su quellapanchina. Mi assicurd cheavrebaddormentato be badatolui a me, che non avevonulla da temere.Mi muovere il puntodi unione. spinse a lasciar profondo. pesantezza del sonno A un Sentii subitola Nel sognovidi certo punto mi accorsidi star sognando. vagamente familiare.Mi avviunacasachemi sembrava per strada. C'erano alcamminando cinavo comesestessi tre casema non potevoprestarloro alcunaattenzione. su quellacasain partidentrodi me era fissato Qualcosa colare. Era una casamoderna, tutta stucchi,condavanti un giardino di cacti. mi avvicinai a quellacasaprovaiunasensazioQuando sognata molte altre volte ne di intimiti, comese I'avessi prima.Percorsi ghiaia di fino un sentiero alla portaprincipale;era aperta buio ed entrai.A destra c'eraun vestibolo 292
e un vasto soggiorno, ammobiliatocon un divano rossocupo e due poltroneintonate,messead angolo.Non riuscivo proprio a regolarela mia visionee riuscivo solo a vedere quel che avevodi fronte. Una giovanedonnasui venticinqueanni era in piedi vicino al divano,cornese si fossealzataquandoero entrato io. Era alta e slanciata,elegantemente vestita con un tailleur verde. Aveva capelli scuri, quasi neri, fiammeggianti occhi castaniche sembravano sorrideree un nasinoa punta finementedisegnato. Aveva la carnagione chiara ma il sole I'aveva trasformata con una sontuosaabbronzatura dorata.La trovai favolosa.Sembravaamericana.Mi salutd con un cennodel capo,sorridendomi, e tesele mani con palme le volte in basso,come se stesse aiutandomi ad alzarmi. Le afferrai le mani con un movimento maldestro.Mi spaventaiio stesso e volli retrocedere ma lei mi trattenne con fermezza e insieme con grande dolcezza.Aveva belle mani lunghe e affusolate.Mi parld in spagnolo,con una lieve traccia di accentostraniero.Mi supplicddi non agitarmi, di sentirlele mani, di concentrare la mia attenzione sul suo viso e sul movimentodelle sue labbra. Avrei volu. to domandarlechi era, ma non riuscivo a spiccicareneanche una parola. Poi sentii la voce di don Juan dirmi all'orecchio:" Oh, sei qui!> come se mi stesse incontrandoin quel momento. Ero sedutocon lui sulla panchinadel parco. Perd sentivo anchela voce della giovanedonna.Mi disse:" Vieni a sederti vicino a me ). Feci proprio cosi e cominciai la pit incredibile storia di cambiamentidi punti di vista. Stavo alternativamente con don Juan e con quella :,agazza. Vedevo tutti e due con la massimachiarezza. Don Juan mi chiese se la ngazza mi piacesse, se mi sembrasse attraente e rasserenante. potevo parlare, Non ma in qualchemodogli trasmisila sensazione che in effetti la giovanemi piacevamoltissimo.Senzaalcun motivo, 293

la ritenevo un paragone di bonti, unapersona indispensaconme. bile per quellochedonJuanfaceva Don Juanmi parlddi nuovo all'orecchio e mi disse che, sequesta ragazza mi piaceva tanto,avreidovutosvegliarmi a casasua,mi avrebbe fatto da guidail mio affettoper ridanciano, lei. Mi sentivo sfrontato. Un brividodi eccitaper tutto il corpo.Mi sentivo zionemi corse comeseI'eccitazionemi stesse davverodisintegrando e subito,con grandefeliciti, mi tuffai in un buio nero,nerooltre ogni descrizione, senza curarmidi quellochemi sarebbe accaduto.Poi mi trovainellacasa dellagiovane donna. Ero seaccanto dutosul divano a lei. panico, Dopoun attimodi assoluto mi accorsi in qualchenonero tutto li. Qualcosa chemaniera di me mancapericolosa. va.Tuttaviala situazione nonmi sembrava Mi per la menteI'ideachestessi passd sognando e cheprima dellapiazza o poi mi sareisvegliato sullapanchina di Oaveramente. xaca,condonJuan,dovestavo La giovane mi aiutd ad alzarmie mi portdin una stanza da bagno in cui c'eraun granvasca colmad'acqua. Io ero completamente nudo. Con dolcezza., mi fece entrare nella vascae mi sostenne la testamentregalleggiavo a mezz'acqua. Dopoun po' mi aiutd a usciredalla vasca. Mi sentivo debolee fiacco.Mi sdraiaisul divanodel soggiorno e lei mi si fece pii vicina.Sentivoi battiti del suocuoree la pressione del sangue chele scorreva in corpo.I suoiocchi qualcosa due eranocome radiosefonti di che non era n6 lucen6 calorema qualcosa fra tutti e due.Pensai chestala forza della vita che si proiettavafuori del vo vedendo gli occhi.Lei era tutta comeunaviva suocorpoattraverso risplendeva. fornace: Sentiiunostrano tremitoscuotermi tutto comesei miei pizzicando nervi fossero esposti e qualcunoli stesse come cordedi chitarra.La sensazione era una vera e propria agonia. Svenni o mi assopii. 294

mi svegliai, sul viQuando {ualcunomi stavamettendo soe sullanucadegliasciugamani inzuppati d'acquafredda. Vidi la giovane seduta a me, al capezzale accanto del letto in cui erosdraiato. Avevamesso una bacinella d'acqua sul comodino ed era lei a farmi gli impacchicon gli Don Juan era ai piedi del letto, con i miei asciugamani. vestitiripiegatisulbraccio. In quelmomento mi svegliai completamente. Mi sedetti. Avevoaddosso unacoperta. ..Comesta il viaggiatore? don Juan sorri" mi chiese dendo. Sei tutto intero, ora? " " Era tutto quello che riuscivoa ricordare.Raccontai questo episodio a don Juane, mentregli parlavo, ricordai un altro frammento. RicordaichedonJuansi era burlato di me, rinfacciandomi di avermitrovatonudonel letto di quellaragazza.Isuoicommenti mi avevano irritato terri Mi ero infilato gli abiti e, furibondo, bilmente. ero uscito dallacasa a grandipassi. Don Juanmi avevaraggiunto nel giardinodavantialla casa.Con tono molto seriomi avevafatto notareche io quanto stavodi nuovo mostrando brutta e stupida fosse la mia persona che io ero tornatoa unificarevergognande mi, fornendogli cosila provachela mia importanza personalenon avevalimiti. Ma con tonoconciliante aveva aggiuntochein quelmomento nonsignificava molto;importavainvece cheio avessi spostato il mio puntodi unione a grandeprofonditi e che di conseguenza percorso avessi unadistanza enorme. Avevaparlatodi meraviglie e di misteri,ma io nonero perch6 riuscitoa sentirlo ero intrappolato fra il terroree personale. I'importanza Ero su tutte le furie. Di certodon Juandoveva avermiipnotizzato nel parcoe portatoa casa di quella ragazza, e poi tutti e due dovevano avermifatto dellecose terribili. La mia furia s'interruppe. fuori in stradaera Qualcosa per me chela mia ira cosiorripilante, cosiimpressionante
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tornassero si placdsubito.Perdprima chei miei pensieri del tutto in ordine, donJuanmi batt6la spalla e nonrimasenulladi quanto eraappena finito di accadere. Mi trovai di nuovonellamia beatastupiditi quotidiana, ad ascoltare tutto contento don Juan,preoccupandomi se dawero provava affettoper me. che Mentreraccontavo a donJuanil nuovoframmento notai che uno dei suoi metodi avevofinito di ricordare, per controllare emotivaera farmi tornala mia agitazione normale. re nellaconsapevolezza a chi penetra nell'igno" L'oblio E I'unicoa dar sollievo giorni! i Che sollievo stare nel mondo di tutti to, disse. " " giorno, meravigliosa. Per compisti un'impresa " Quel me era essenziale non farti concentrare affatto. Giusto quando preda ti cominciasti essere dawero in al panico, a feci tornarenella consapevolezza normale; mossiil tuo puntodi unione in cui nonci sono al di li dellaposizione due posizioni cosi.In una dubbi.Per i guerrieriesistono non hannodubbi perch6sanno tutto. Nell'altra,che d la consapevolezza normale,non hannodubbi perch6non niente. sanno alloraquellocheti era Per te eraprematuro conoscere " veramente, ma credocheil momento adattoper successo proprio quella sia strada, eri sul saperlo ora. Guardando puntodi sapere il tuo corpodel sodovesi era svegliato o gno.Quelgiorno percorresti distanza. un'enorme DonJuanmi studidconun mistodi gioiae di tristezza. per mantenere Io facevoI'impossibile sotto controllola di stranaagitazione che provavo. Sentivoche qualcosa per me era perdutonella mia fondamentale importanza memoria o, comeavrebbe dettodonJuan,in taluneemanonusate cheunavoltaerano stateallineate. nazioni sbaLa mia lottapermantenere la calmarisultdla cosa gliata.Mi si piegarono le ginocchia e mi vennero tremendi crampi all'addome. Farfugliavo, incapace di formulare proconforzae respirare unadomanda. Dovettideglutire fondoprimadi recuperare la calma. 296

uQuandoarrivammoa sederci qui per far conversazione, dissichenessuna supposizione razionale deveinterferire conle azionidi un veggente,' prosegui contonoduro. quelloche facesti,avrestido. "Sapevoche per ricordare vuto cavartela senza razionaliti,ma avrestidovutofarlo al livellodi conoscenza in cui seiora., Mi spiegd cheio dovevo capirechela razionalith d una condizione dell'allineamento, il risultatodella posizione del puntodi unione. Sottolined cheio dovevo capirequesto quando mi trovavoin unostatodi grandevulnerabiliti, comein quel momento. Era inutile capirloquandoil mio puntodi unioneavesse raggiunto la posizione in cui perchd nonci sono dubbi, la comprensione di quellanatura d unasciocchezza in quellaposizione. Risultava lo stessoinutile capirloin uno statodi consapevolezza normale; in uno statocosi,quel tipo di comprensione era un'esplosione emotiva, validasolofinch6durava I'emozione. quel giorno Ti ho detto percorresti che una distanza " enorme,aggiunse con calma." Lo dico perch6 lo so.Ero qui, nonricordi? " Il nervosismo e I'ansieth mi facevano sudarecopiosamente. " Viaggiastiper svegliartiin una posizionedel sogno lontana quelgiornoGenaro sela svi" prosegui. " Quando gnd da questastessa panchina e ti fece attraversare la piazza, sistemd tutto in modocheil tuo puntodi unione si muovesse dal posto dellaconsapevolezza normale fino alla posizionein cui appareil corpo del sogno.In un batter d'occhioil tuo corpo del sognovold per una distanzaincredibile. E tuttaviala grande distanza non B la cosapii importante, ma d la posizione del sogno. Se d abbastanza forte da attirarti,puoi andare sinoai confinidel mondo o pii in ld, come gli antichiveggenti. Molti di loroscomparvero da questomondoperch6si svegliarono in una posfzione del sognoal di li dei confini del conosciuto. Quel giornola tua posizione del sogno era in questo mondo, ma a notevole distanza dallacitti di Oaxaca.,
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( Comesi pudfareun viaggio cosi? " chiesi. > di come disse. Non c'0 modo sapere " Una forteemo" interesse servointentoo un grande zioneo un inflessibile no da guida;poi il puntodi unionerestapoderosamente fissatonellaposizionedel sogno,per il temposufficiente interne tutte le emanazioni ad attirarein quelladirezione del bozzolo. " gli annidellanostra lunga che,durante Don Juandisse volte, innumerevoli mi avevafatto vedere frequentazione, di consapevoleznormale sia siain statidi consapevolezza coseche avevovlstoadesso za intensa; e le innumerevoli pii coerenza. coerenad acquistare cominciavano Questa ma tuttavia,in qualche za nonera n6 logican6 razionale, fatto,tutchiarivatutto quelcheio avevo stranamaniera, quello quello vifatto e che avevo tutto to chemi avevano a lui. slo in queglianniaccanto di un'ultimachiarificaDissecheora io avevobisogno ma in modoirrazionale zione:apprendere coerentemente nel che tutto quello che abbiamoimparatoa percepire posizione legato in cui si alla mondod inestricabilmente localizzail puntodi unione.Seil puntodi unionesi sposta quelloched di essere il mondofinisce da quellaposizione, pernoi. del punto di Don Juan dichiardche uno spostamento del dell'uomo unioneal di li della lineacentrale bozzolo scomchenoi percepiamo e conosciamo fa si cheil mondo paia dalla nostravista in un istante,comese fosse stato perch6 chesembra la sostanzialiti la stabilita, cancellato, percettibile d semplicemente al nostro mondo appartenere si allineano Alcuneemanazioni la fona dell'allineamento. il puntodi unioneE fissatoin un posto di routineperch6 mondo. tutto quelche0 il nostro specifico; ecco > proseottica, " La soliditi del mondononB I'illusione gui " I'illusione il puntodi unionein quaottica d fissare i loro punti di posto. i veggenti muovono lunque Quando unione, non si trovanodinanziun miraggio,ma un altro 298

mondo;quel mondonuovod realecomequelloche contempliamo ora,perdla nuova fissazione dei punti di unione nel nuovoposto,che producequel nuovomondo,d un'illusione otticain egualmisuradellafissazione nel postoconsueto. ora seiin unostatodi consape" Prendite, per esempio; volezza intensa. Tutto quellochefai e vediin unostatosimile non d un'illusione; d altrettanto realedel mondoche avraidi frontedomaninellatua vita di ognigiornoe tuttaviadomani nonesisteriil mondo di cui seitestimone oggi. Esiste soloquando il tuo puntodi unionesi sposta nel luogoparticolare in cui seiora." Aggiunse cheil compitochesi trovano di frontei guerrieri, unavoltaterminato I'addestramento, d un compito di integrazione. DuranteI'addestramento, i guerrierie spegli uomininagual cialmente sono spintia muovere i punti di unione nel maggior numero di postipossibile. Man manochericordano, li integrano in un tutto coerente. Per esempio, se tu spostassi il tuo puntodi unionein " posizione una specifica, ricorderesti chi d quellagiovane " prosegui conuno stranosorriso. puntodi unione tuo d "Il statoin quelpostocentinaia di volte.Per te dovrebbe espii faciledel mondo serela cosa integrarlo. " Comese i miei ricordi dipendessero dai suoi suggerimenti,cominciai ad averevaghememorie, sensazioni incomplete. C'eraun sentimento di illimitato affetto chepareva attirarmi; una fragranzamolto gradevole si diffuse nell'aria,propriocomese qualcuno mi si fosse awicinato alle spallee mi avesse versato quel profumo. addosso Giperfino rai il capoper vedere se c'eraqualcuno. E allora ricordai.Era Carol,la donnanagual. Ero statocon lei, il giornoprima.Comemi erastatopossibile dimenticarla? Vissiun momento indescrivibile in cui mi passarono per la mentetutti i sentimenti del mio repertorio psicologico. Chiedevo a me stesso se fosse mai statopossibile che mi
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negli Stati Uniti, a fossisvegliato a casasua,a Tucson, E mi spaventava di distanza. chilometri tremiladuecento della consapevolezza delle istanze cheognuna la certezza mai ricordare. da nonpotersene intensa fosse cosiisolata pose sullespalun braccio DonJuanmi si awicind e mi Il suo cid che provavo. esattamente le. Disseche sapeva simile.E gli aveva fatto vivereun'esperienza benefattore cid di fareconlui proprio aveva cercato il suobenefattore ora con me: tranquillizzarmicon le parole. che lui faceva del suo il tentativoe le buoneintenzioni Aveva apprezzato avevadubitatoallorache ma, comeadesso, benefattore, qualsiasi chiunque di tranquillizzare ci fosse unamaniera compiutoil viaggiodelcorpodel sogno. avesse in Non c'eranopii dubbi nella mia mente.Qualcosa in citti di Oaxaca percorso tra la la distanza me aveva solnegliStati Uniti. Sentiiuno strano e Tucson Messico la mia colpa. espiato avessi lievo,comesefinalmente con don JuanavevoavutodellecaNegli anni passati Il mio trovarmia Tucdute di continuiti dellamemoria. quei di giorno vuoti.Ricordavo quel di era uno sonconlui nonessere statoin gradodi ricostruirecomefossiarrivato dellemie atticheil motoerail risultato Pensai a Tucson. moltoattentoa non riviti con don Juan.Stavasempre neglistati di consapevorazionali i miei sospetti svegliare inevitabili,li perd risultavano i se sospetti lezzanormale, che la natura suggerendo seccamente, sempre risolveva dispariti di memoria. serie attiviti provocava dellenostre tutti e duequelgiornoeraDissia donJuanchepoich6 posto, senonfosse mi chiedevo vamofiniti nel medesimo nellastessa si svegliassero possibile chedueo pii persone posizione del sogno. di volte. certo, Ma " disse" te I'ho gih detto dozzine " partivano in gli toltechi antichi stregoni Era cosi che I'un con I'altro.Non gruppoversoI'ignoto.Si seguivano I'altra.Semsegua comeuna persona c'd mododi sapere plicemente cosi.Lo fa il corpodel sogno.La preaccade 300

senza di un altrosognatore lo portaa farlo.euel giornotu mi tirasticonte. E io ti seguii perch6 volevo stareconte.), Avevotantedomande da fargli, ma tutte e ognuna mi sembravano superflue. che non ricordassi la donnanagual u " Com'dpossibile mormorai, e un'angoscia e una nostalgia orribili s'impadronirono di me. Cercavo di non sentirmitriste, ma alI'improvvisolatristezza divenne un dolorefisicoe mi strazid. donJuan,toccandomi il ca" Non ricordiancora " disse po.. Potraisoloricordarla quando si muoveriil tuo punto di unione. Perte lei d comeun fantasma, e lo stesso seitu per lei. Tu I'hai vistauna voltamentreeri nellaconsapevolezza normale, ma lei nonti ha mai vistonellasuaconsapevolezza normale.Per lei sei un personaggio comelei lo d per te. Conla differenza cheforseun giornotu ti sveglieraie completerai tutto. Forseavrai temposufficiente perfarlo,ma lei no.Il suotempod contato. o Avevovogliadi protestare controuna terribileingiustizia. Mentalmente preparaiuna raffica di obiezioni, ma nonle pronunciai mai. Il sorriso di don Juanera raggiante. Gli occhigli brillavano di gioia e di malizia.Ebbi la sensazione cheaspettasse le mie dichiarazioni perch6 sapevaquellocheavreidetto.E quellasensazione mi fermd, o meglio,nondissinulla perch6 il mio puntodi unione si mosse nuovamente per contosuo.Seppiallorachenonsi poteva compatire la donnanagualperch6 non aveva tempo,n6tantomeno potevo io rallegrarmi per averne. Don Juanmi leggeva comeun libro aperto.Mi spingeva ad arricchire la mia comprensione e a esprimere la ragioneper cui, in questo caso, un guerriero non pudprovare compassione o gioia.Per un attimosentiichesapevo il perch6. Poi persiil filo. di aver tempoE ugualeall'emozione di " L'emozione o disse. nonaverne , Tutto E lo stesso. "

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t
(Provare ttistezza non C la stessacosa che provare triste. terribilmente dissi.. E io mi sento compassione, " * ai mistesolo Pensa disse. tristezza?, la importa ehe " ri; il misteroB la solacosache importi. Siamoesseriviventi; dobbiamomorire e rinunciarealla nostraconsapeanchesolouna sfucambiare, Perd,sepotessimo volezza. Che mi' matura, un filo, che misteri ci attenderebbero! steri!,

l8 INFRANGERE LA BARRIERA DELLA PERCEZIONE

Nel tardopomeriggio, quando eravamo ancora a Oaxaca, don Juane io facemmo una lentapasseggiata. Mentreci stavamo awicinando alla suapanchina favorita,le persone che I'occupavano si alzarono e andarono via. Affrettammoil passo e andammo a sederci. dellaconsa"Siamo arrivatialla fine dellaspiegazione pevolezza, disse."E oggi, da solo,unificheraiun altro mondoe lascerai da partetutti i tuoi dubbi, per sempre. * Non ci devonoessere errori in quello che farai oggi. posizione Dalla vantaggiosa dellaconsapevolezzaintensa, farai muovere il tuo puntodi unionee in un istanteallineerai le emanazioni di un altromondo. . Fra qualchegiorno,quandoGenaroe io ci riuniremo conte in cimaa una montagna, farai lo stesso dallasvantaggiosaposizione della consapevolezza normale.In un solo istante dovrai allinearele emanazioni di un altro mondo;senon lo farai, morirai e farai la fine di un uomo comune checadein un burrone., Stavaalludendo a un'azione che mi avrebbe fatto compierecomeultimodei suoiinsegnamenti per il latodestro: saltaredallavettadi un montein un abisso. Don Juan dichiard che i guerrieri terminavano il loro quandoeranocapacidi infrangere apprendistato la barriera dellapercezione, senza aiuti, partendo da uno stato di consapevolezza portava normale. Il nagual i guerrieria quella soglia,ma I'esitodipendeva dall'individuo. Il na-

gualli metteva spingendoli di continuo a impaalla prova, rarea badare a sestessi. temd I'unicaforzachepud cancellare " L'allineamento poraneamente continud. Dovrai cancelI'allineamento " " nella percezione del che ti mantiene lare I'allineamento quotidiano. unanuova Seusi l'intentoperottenere mondo posizione per il tuo punto di unione,e poi ancoraper fisun altro mondoe sarloli abbastanza a lungo,allineerai fuggiraida questo. * Gli antichi veggentihannocontinuatoa sfidare la questo: precisamente usando mortefino a oggi, facendo l'intentoper far restarefissi i loro punti di unionenelle posizioni in uno qualsiasi dei settemonche li collocano di." * Che succederi se riuscirdad allineare un altro mondo? " chiesi. una notte,in " ComefeceGenaro " Vi andrai " rispose. questo posto, quandoti stavaspiegando il mistero stesso > dell'allineamento. * Dovesard, donJuan?, naturalmente. Dovealtro,seno?" " In un altromondo, * E chene sari dellagenteintornoa me, dellecase, le montagne e tutto il resto? " da tutto dalla stessa barrierache hai "Sarai separato infranto,la barrieradella percezione. E, comei veggenti che si sonoseppellitiper sfidare la morte, non sarai in o questo mondo. A sentire le sueasserzioni, si scatend dentrodi me una di lotta furiosa.Una partedi me urlavache la posizione don Juan era insostenibile, mentreI'altra parte sapeva ragione. senza alcundubbiocheaveva successo seavessi mosso il mio Gli chiesicosasarebbe puntodi unione nel cuoredel trafmentreero per strada, fico di Los Angeles. serio." Ma " Los Angelesspariri, in un soffio" rispose tu resterai. 304

* E quelloil misterocheho cercato di spiegarti. Lo hai provato e ancora nonlo hai capito, ma oggicapirai., Disseche non potevoancorausarepremeditatamente la spintadellaterra per spostarmi in un'altragrandefasciadi emanazioni, ma cheavevo ora I'imperativo bisogno di muovere il mio puntodi unione e tale bisogno mi doveva servire da catapulta. DonJuanguardd il cielo.Comesefosse rimasto seduto troppoa lungoe volesse cacciare via la stanchezza fisica dal corpo, allungd le braccia sulcapo. Mi ordinddi fermare il mio dialogo interiore e di entrare nel silenzio interno. Si alzd e si allontand a piedi dalla piazza, facendomi cenno di seguirlo. Preseuna stradadeserta; era la stessa in cui don Genaro mi avevadato la dimostrazione dell'allineamento. Appena me lo ricordai, mi ritrovaia camminare condonJuanin un luogocheormaimi era moltofamiliare perch6 ci ero statomoltevolte:una pianuradeserta condunegiallastre chesembravano di zolfo. Ricordaialloracheal di h di quelluogodesolato c'era un altro mondoche splendeva d'una luce bianca,pura, squisita,uniforme.Stavolta,quandodon Juan e io en trammoin quelmondo, sentiiche la luce,proveniente da tutte le direzioni,non era una luce rinvigorente ma cosi calma,cosirasserenante da darmi la sensazione dellasa. craliti. Mentrequellasacraluce mi bagnava, un pensiero razionale esplose nel mio silenzio interno.Ritennipossibile chemisticie santiavessero fatto questo viaggio del punto di unione. Avevano vistoDio nellaformadell'uomo. Avevanovisto I'infernodelledunedi zolfo.Avevano vistola gloriadel cielonellalucediafana. Il mio pensiero razionale svaniimmediatamente all'impatto di quel che percepivo. La mia consapevolezza si vide esaltata da unamoltitudine di forme,figuredi uomini, donne e ragazzi di ognietd,e altreincomprensibili apparizionichescintillavano di un'accecante lucebianca.
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Yidi donJuan che mi camminava accanto e guardava me e non le apparizioni, ma in un attimo lo vidi trasforche ballonzolava marsiin una bollaluminosa a un metro improvviso da me. La bollafeceun movimento e spavena me e io nevidi I'interno. tosoavvicinandosi A mio beneficio donJuanaccese lo splendore dellasua consapevolezza. Subito,sul lato sinistro, lo splendore brilld su quattroo cinque filamentisottilicomecapelli. Vi reTutta la mia concentrazione erafissata stdfisso. su quello passando mi tird se stessi splendore. come attraQualcosa gli verso un tubo,e vidi alleati:tre figureoscure, lunghe e rigide,scosse da un tremito,comefogliedal vento. Avevaquasifluorescente. rosa, Appena nounosfondo concentrai verso la mia attenzione sudi loro,vennern di me noncamminando, slittando o volando ma strisciando lungoalcune che scaturivano da me. Il candore fibre di candore non era una luce o uno splendore, bensilinee che parevano in polvere.Si disintegrarono tracciatecol gesso rapidamentema non rapidamente abbastanza. Pfima che le ligli alleatimi furonoquasiaddosso. neesvanissero, intorno.Mi seccai Mi si affollarono e subitoloro si alcomeseli avessi lontanarono, sgridati.Provaicompassiotorndsubitoad attirarli, e ne per loro e il mio sentimento di nuovomi vennero attorno,strofinandosi controdi me. visto allo specchio Allora vddiqualcosa che avevogid, nel fiume. Gli alleati non avevanosplendore interiore, non mobiliti interiore.In loro non c'era vita. Eppureerano vivi. Erano straneforme grottesche inequivocabilrnente' dei sacchia peloconla cerniera che ricordavano chiusa. La lineasottileal centrodellaloroformaoblunga sembrava unacucitura. Non eranofigure gradevoli.La sensazione che fossero deglialieni,del tutto diversida me,mi faceva sentire impaziente, a disagio.Vidi chei tre alleati si muovevano a balzi, comesesaltassero; c'era un tenuesplendore dentro di loro, che crebbed'intensiti fino ad acquistare, in uno unaconsistente almeno, lucentezza. 306

Nell'attimo in cui vfdi quello,mi trovai in un mondo nero.Non vogliodire cheerabuio cosicom'dbuia la notte. Piuttosto, tutto cid chemi circondava eranerocomela pece. Guardaiin alto e nonpoteiscorgere luceda nessuna parte.Ancheil cieloeraneroed eraletteralmente coperto di righe e cerchiirregolari,di varie intensiti di nero.Il cielosembrava un pezzo di legnonerocon le venature in rilievo. Guardaigii per terra. Il terrenoera spugnoso. Pareva di scaglie composto di gelatina; non eranoscaglie opache ma neanche brillanti. Era una via di mezzoche in vita mia nonavevo mai vistoprima:gelatina nera. Udii allorala vocedelvedere. Disse cheil mio puntodi unioneavevaallineato un mondototale con altre grandi fasce di emanazioni:un mondo nero. Volevoassorbire ogni parolache mi diceva,per farlo dovetti dividerela mia concentrazione. La voces'interruppe;i miei occhi tornarono a mettersia fuoco.Ero in piedi accanto a donJuan,a qualche isolatodallapiazza. Sentii subitoche non avevo tempoda perdere, chesarebbestatoinutileindulgere nel meraviglioso. Feciappello a tutte le mie forzee chiesia don Juanse avevo fatto quanto lui si aspettava da me. * Facesti quelloche ci si aspettava esattamente " disse piazza in tono tranquillizzante. in e facciamo"Torniamo ci ancora un giro,per I'ultimavoltain questo mondo. " Mi rifiutai di pensare di donJuan,cosigli alla partenza feci delle domande sul mondonero.Ricordavomolto vagamente di averlo vislo prima. .E il mondo pii facileda allineare" disse. "E di tutto quelloche hai provato, il mondonerod.l'unicochevalga la penadi prendere in considerazione. E il soloautentico di un'altragrande allineamento fasciachehai fatto in vita tua. Tutte le tue altre esperienze sonostate soltanto un lateralelungo la fasciadell'uomo, movimento ma senza grande usciredallanostra fasciaorganica. Il murodi neb307

bia,la pianura conle dunegiallastre, il mondo delleapparizioni,sono tutti allineamenti lateralicompiutidai nostri punti di unione quando si avvicinano a una posizione cruciale. " Mentrestavamo verso camminando il parco,mi spiegd che una dellebizzarrequaliti del mondonero d che non ha le stesse emanazioni chenel nostro mondo equivalgono al tempo.Sonoemanazioni diverse che producono un risultatodiverso. I veggenti cheviaggiano nel mondonero sentono di esserci stati un'eternitd, ma nel nostromondo equivale a un istante. perch6 spaventevole, fa in" Il mondonerod un mondo u disse vecchiare il corpo conenfasi. Gli chiesidi chiarirela sua dichiarazione. Rallentdil passo e mi guagdd. Mi ricqrddche,nellasuamaniera cosi diretta,Genaro avevacercatodi mostrarmelo una volta, quando mi aveva dettocheavevamo camminato all'inferno per tutta un'eterniti mentrenon era passato neanche un minutonelmondo checonoscevamo. Don Juan disseche in gioventi era statoossessionato gli dal mondonero.Avevachiesto al suobenefattore cosa per sarebbe successo sevi fosse entratoe vi fosse rimasto un certo tempo.Il suo benefattore non era portatoalle quindiavevasemplicemente spiegazioni, spintodon Juan nel mondoneroperch6 si rispondesse da soloalla propria domanda. pro del nagual Juli6neracosistraordinario" " Il potere giorniinteri per tornare segui donJuan" chemi ci vollero > da quelmondo nero. uLei vuoledirecheimpiegd giorniper far tornadiversi re il suopuntodi unione nellaposizione normale, nond cou si? chiesi. * Certo,volevo dire proprioquesto,' rispose. Mi spiegd perchenei pochigiornicheaveva trascorso duto nel mondonero,era invecchiato di almeno diecian308

ni. Le emanazioni risentirono interne delsuobozzolo della tensione di annidi lotta solitaria. Silvio Manuelera un casomoltodiverso. Il nagual Juli6n fece sprofondare anchelui nell'ignoto, ma Silvio Manuel allinedun altro mondocon un'altra delle grandi faprivo delleemanazioni sce,un mondoanch'esso del tempo ma cheha I'effettoopposto sui veggenti. Infatti, spariper gli sembrava setteanni,eppure di essere statovia soloun attimo. di pratica, " Allineare altri mondi non d soloquestione quanto questione diintento" continud..Enond neanche un esercizio di rimbalzoda un mondoall'altro,comesesi Vedi, un veggente fosse tirati da un elastico. deveessere percezio coraggioso. volta infranta della Una la barriera ne devesoloritornareallo stesso luogoda doved partito. o quellochedico? Comprendi Lentamente cominciaia capirequelloche diceva.Mi venne una vogliaquasiirrefrenabile di riderea un'ideacosi ridicola, perdprima che I'idea si concretizzasse in una certezza, don Juan mi parld e interruppequello che ero sul puntodi ricordare. Disseche,per i guerrieri,il pericolo di allineare altri possessivi mondiB chequeimondi sono La comeil nostro. forzadell'allineamento il puntodi uniod talecheappena ne si allontanadalla sua posizione normale,restafissoin altre posizioni, imprigionato da altri allineamenti. E i guerrieri corronoil rischio di restarebloccatiin una solitudinesenza limiti. La parte inquisitivae razionale in me gli fece notare vuto comeuna bolla luminochenel mondonerolo avevo sa.Quindierapossibile starein quelmondo conaltre persone. ( * Non conaltre persone, " disse ma conaltri guerrieri; quando seloro ti seguono, spostando i loro punti di unione per tu sposti il tuo. Io mossi il mio stareconte; altrimenti saresti rimasto li solocongli alleati.,
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Smettemmo di passeggiare e donJuandisse cheeraora cheio partissi. tutti i movimenti *e lateralio disse " Vogliochetralasci vada direttamente nel prossimo mondototale,il mondo nero.Fra un paio di giorni dovraifare lo stesso da solo. Non avrai tempodi tergiversare. Dovraifarlo per scampare allamorte. " Disseche infrangere la barrieradella percezione d il massimo di tutto quelchefannoi guerrieri. Dal momento in cui la barriera d infranta,I'uomoe il suodestino acquistanoun diverso significato. Per la trascendentale importanzadi infrangere quellabarriera,i nuoviveggenti usano I'atto d'infrangerla comeprovafinale.La provaconsiste nel saltaredalla vetta di una montagna in un precipizio, standonella consapevolezza normale.Se il guerrieroche saltanell'abisso non cancella il mondoquotidiano e non neallineaun altroprimadi toccare il fondo,moriri. ma in una " Dovrai far si che questomondosparisca, certa misura tu continuerai a essere lo stesso. euesto 0 I'ultimo recinto fortificato della consapevolezza, su cui contano i nuoviveggenti. Sannoche quando il fuocodal profondo li avri consumati, conserveranno in un certomodo la sensazione di essere sestessi., Sorrise e mi indicduna stradadeserta chesi poteva vederedal puntoin cui eravamo, la stradain cui Genaro mi aveva insegnato i misteridell'allineamenro. . Quellastrada, comequalsiasi altra,portaall'eterniti, disse. La sola cosa che devi fare B seguirla, in assoluto si" lenzio. E ora.Va', adesso. Va'., Si gird e si allontand da me.Genaro lo stavaaspettando all'angolo. Genaro mi salutdconla manoe poi feceun gestoper invitarmiad andare conloro.DonJuancontinud a camminare senza voltarsia guardare. Genaro si uni a lui. Cominciai a seguirli, ma sapevo chenonera giusto.Invece di continuare, presila direzione opposta. La stradaera scurae tetra. Non mi abbandonai a sensazioni di falli310

mentoo di inettitudinc. Canrminui in sitcnzio intcriorc ll mio punto di unionesi muovcvan grtndc vckrcitil. Vi.ti i tre alleati.La lineache correvaloro ncl ntczzodnva l'irnpressione che mi sorridessero di lato. Mi sentii frivolo. E allora una forza simile a un ventofece sparireil mondo.

EPILOGO

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Un paiodi giornidopo,tutti i veggenti del seguito del naguale tutti gli apprendisti si riunirono sullacimadi quella montagna chedonJuanmi aveva menzionato. gii Don Juandisse cheognuno degliapprendisti aveva preso commiato da tutti e chetutti eravamo in unostato di consapevolezza che non ammetteva sentimentalismi. Per noi,disse, esisteva soloI'azione. guerrieriin Eravamo guerra unostatodi totale. A eccezione di don Juan,Genaro, Pablito,N6store io, per un po' dalla vettadella tutti gli altri si allontanarono montagna, offrendociun angolo riservato in modochePablito,N6store io potessimo entrare in uno statodi consapevolezza normale. Ma prima che lo facessimo, don Juan ci preseper le braccia e ci fececamminare tutti suquellacima. voi userete I'intentoper spostare i "Tra un momento * vostripunti di unione disse. E nessuno vi aiuterl. Ora " sietesoli. Ricordate allora cheI'intentocomincia con un ordine. erano solitidire chesei guerrieri " Gli antichiveggenti dovevano avereun dialogointeriore,dovevano tenereil dialogo appropriato. Pergli antichiveggenti, cid significava un dialogo sullastregoneria e I'aumento dell'importanza personale. Per i nuoviveggenti non vuol dire dialogo, ma la manipolazione disinteressata dell'intento. tramite ordinirazionali.,
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Disse e ripet6pii voltechela manipolazione dell'inten/o comincia conun comando datoa sestesso; il comando si ripetefino a quando si tramutanel comando dell'Aquila, e dopoil puntodi unione si muove in quantoi guerrieri raggiungono il silenzio interiore. Disse cheil fatto chesiapossibile unatalemanovra d di singolare importanza per i veggenti, antichi e nuovi,ma per ragionidiametralmente opposte. Sapere checid d possibilepermise agli antichiveggenti di spostare il loropunto di unionea incredibiliposizionidel sognonell'incommensurabile per i nuoviveggenti ignoto; significa rifiutarsi di fareda cibo,significa sfuggire all'Aquila,spostando i propri punti di unionein una posizionedel sognomolto particolare chiamata "liberti totale". Mi spiegd chegli antichiveggenti avevano scoperto che d possibile punto muovere il di unionefino al limite del conosciuto e mantenerlo fissato li, in unostatospeciale di consapevolezza intensa.Da quella posizione,videro la possibilitidi muovere lentamente i loro punti di unione verso altre posizioni permanenti benoltrequel limite,una stupenda impresa caricadi audaciama priva di saggezza, perch6 non potettero mai annullare il movimento dei loro puntidi unione o forsenonvollero mai farlo. Don Juandisse che,postidi frontealla scelta semorire nel mondodella quotidianiti o in mondi sconosciuti, gli uomini dallo spirito avventuroso sceglievano inevitabilmentela seconda, e chei nuoviveggenti, rendendosi conto chei loro predecessori avevano solosceltodi cambiare il luogodellapropriamorte,compresero I'inutiliti di tutto quellocheavevano fatto gli antichiveggenti; I'inutiliti di lottareper controllare i proprisimili, I'inutiliti di allineare altri mondi e, soprattutto, I'inutiliti dell'importanza personale. Disseche una delle decisioni pir) fortunatedei nuovi veggenti fu di non avermai permesso che i loro punti di unionesi spostassero permanentemente in qualsiasi posi3r4

piil intcnsn.Du zione che non fossela consapevolezza quella posizione dilemma dcll'inutilitA risolsero di fatto il nellosceglicre nonconsiste e s'accorsero chela soluzione la in cui morire,ma nelloscegliere un mondoalternativo ezzatotale,la liberti totale. consapevol la saperlo, scegliendo Don Juanfecenotareche,senza proseguirono la tradizione liberti totale,i nuoviveggenti deglisfie divennero la quintessenza dei loro predecessori dantidellamorte. che, se il Mi spiegbche i nuovi veggentiscoprirono punto di unionesi muovecostantemente sino ai confini nei limima lo si fa poi tornare a unaposizione dell'ignoto quandolo si libera all'improvviso si ti del conosciuto, del bozzolo muovecomeun fulmine in tutta l'ampiezza inallineando d'un colpotutte le emanazioni dell'uomo, terne. con la forzadell'allisi consumano " I nuovi veggenti u donJuan" conla forzadellavolontd neamento,prosegui nella forza dell'fntentomediante che hannotrasformato di L'intento d I'allineamento una vita di impeccabilite. ce colorambradellaconsapevolezza, tutte le emanazioni si che risultacorrettodire chela liberti totalevuoledire consapevol ezzatotale. " quello a donJuan. chefaretetutti voi? E " " chiesi * Lo faremo,d pit che certo, se avremoabbastanza energia " rispose. " La liberti d il donodell'Aquilaall'uoche,per pochissimi uomini capiscono mo. Per disgrazia, da faI'unica cosa poteraccettare dono, un cosimagnifico re d avereenergia sufficiente. quello bisogno d I'energia, di cui abbiamo E se tutto " essere avariconla allora,se tantomi di tanto,dobbiamo > nostra. in uno statodi consapeDopo,donJuanci feceentrare delletenebre, Pablito,N6stor Al cadere volezza normale. del E donJuane i veggenti nell'abisso. e io ci lanciammo degli sfidantidella morte,si la quintessenza suoseguito,

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consumarono con il fuocodal profondo. Entrarono nella consapevol ezzatotale.datocheavevano sufficienenergia te peraccettare il travolgente donodellaliberti. Pablito,N6store io nonmorimmo nel fondodi quell'abissoperch6non lo raggiungemmo mai, comenonerano gli altri apprendisti morti neanche cheerano saltatiin una precedente occasione. Tutti noi,per I'impattodi un gesto cosi tremendoe incomprensibile come saltareversola morte,muovemmo i nostripunti di unionee allineammo altri mondi. Sappiamo adesso indietroper ricordare che restammo la consapevolezza intensa e per recuperare la totaliti di quanto noi stessi. E sappiamo pii anche che, noi ricordiamo,tantopiri intensa sari la nostra esaltazione e la nostra pit grandisaranno meraviglia ma altrettanto i nostridubbi, la nostra confusione. Finora,d comese noi fossimo stati lasciatiqui soloper essere esasperati dalle pii trascendentali domande sulla naturae sul destino dell'uomo, fino a chenon giungeriil giornoin cui potremoavereenergia sufficiente non solo perverificare tutto quellocheci insegnd donJuan,ma anche per accettare noi stessi il donodell'Aquila,il dono dellaliberti totale.

SOM M AR IO

7 Introduzione l5 25 46 62 77 93 t2l 14 1 15 5 t72 t82 19 8 21 8 232 245 271 286 303 l. I nuoviveggenti tiranos 2. I pinches dell'Aquila 3. Le emanazioni luminoso dell'uovo 4. Lo splendore prima attenzione 5. La inorganici 6. Gli esseri 7. Il puntodi unione del puntodi unione 8. La posizione verso il basso 9. Il movimento di emanazioni 10.Grandifasce del sogno intentoe posizione 11.Agguato, Julian 12.Il nagual dellaterra 13.La spinta 14.La forzarotante 15.Gli sfidantidellamorte 16.La formadell'uomo del sogno del corpo 17.Il viaggio dellapercezione la barriera 18.Infrangere

31 3 Epilcgo