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Il gigante dei social network piace meno ai teenager.

Che ora preferiscono pochi amici veri


di Carlotta Magnanini Foto di Jan Johannessen

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acebook morto!: le parole di Giacomo, 13 anni, non lasciano molto spazio al cordoglio. E suonano come un ossimoro, alle orecchie di un immigrato digitale (cio della generazione antecedente i nativi, entrambe etichette coniate da Marc Prensky nel 2001 per indicare chi con le tecnologie ci si trovato e chi invece ci nato), che invece sullo sfondo bianco e blu si sente pi ringalluzzito che mai. Il figlio della nostra amica, nato quando lei aveva 24 anni, troppo pochi per alimentare la voragine che si crea con genitori pi vecchi, ha gi lepitaffio: Ormai ci vanno tutti, senza dire mai niente di interessante. Senza contare che l dentro ci stanno anche la mamma e il pap. Ci mancava pure la nonna, che su FB da febbraio. Me li sorbisco gi abbastanza a casa....

Giacomo molto cosmopolita, in que- condividere solo con i compagni. sto. Perch come lui la pensano molti Anche i dati del Pew hanno rilevato adolescenti americani al centro di una unalta percentuale di profili criptati recente indagine del Pew Research Cen- ai non desiderati (mamma e pap): il ter, che ha registrato, se non proprio un 60%. Ma a differenza di quanto succede fuggi-fuggi, una certa flessione di popo- al di l delloceano, qui in Italia Twitter larit della creatura quotata in borsa di non piace molto, continua la ricercatriMarc Zuckerberg. I teenagers continua- ce. I ragazzi preferiscono Instagram, no a iscriversi (perch ci devi essere, di- dove se posti una foto non ti senti sotto ce Giacomo), ma pi che ad aggiornare pressione o alla merc dei commenti. il proprio status, a beneficio di liste di La corsa sfrenata ai like molto senamici smisurate, preferiscono bazzicare tita, e anche criticata. I ragazzi se ne altrove, twittare aggiornamenti compul- stanno rendendo conto e stanno attuansivi a una cerchia pi ristretta e selezio- do una rinegoziazione delle norme sonata. E infatti il 26% dei 12-17enni Usa ciali: chi, in modo palese, si espone per su Twitter (nel 2011 erano l8%) e, capitalizzare pollici non ci fa una bella smentite o no dallinteressato, le previ- figura. Non ce la fa nemmeno chi su sioni di crescita per Zuckerberg si fer- Facebook solo per battere i record di mano al 3,6%, contro il 14% delle nuo- amici nel portfolio: Cinque anni fa anve star del microblogging. dava di moda avere 5mila amici, ora non A Facebook resta il compito di fare da pi. Perch oggi si pi scafati: C scatola vuota: Da riempire, per esem- una raffinata competenza nellutilizzo pio, con un amico conosciuto al mare, dei social network, commenta Davide conclude il nativo domestico prima di Bennato, docente di Sociologia dei merimettere il naso su YouTube. dia digitali allUniversit di Catania, e Come tra i ragazzi Usa, anche tra strategie come la gestione di profili mulquelli italiani c fastidio per la colonizzazione dei genitori, dice Giovanna Mascheroni, ricercatrice in Sociologia dei Instagram: app gratuita per condividere foto, Processi culturali e comunicativi stata acquistata da Facebook nel 2012 alla Cattolica di Milano, attualper 1 miliardo di dollari. mente impegnata in due indagiAsk.Fm: lultimo fenomeno teen, oggi al centro ni a livello europeo sul tema giodi polemiche. Si pu porre qualunque domanda, vani e tecnologie: EuKidsOnline anonima come le risposte inviate. Pu originare morbosit pericolosamente vicine allo stalking. e Net Children Go Mobile. WhatsApp: consente di scambiare immagini Perch considerano i social e file a costo zero. network degli spazi privati, da

NUOVI MONDI

Stardoll: la community pi amata dalle ragazzine si paga. O meglio, liscrizione gratuita, ma in un cybermondo in cui la valuta sono gli stardollar, passare agli euro (3 per lupgrade, e si paga con un sms dal telefonino) un attimo.

tipli (uno per gli amici e uno per i genitori) o la creazione di complesse regole per la gestione dei flirt, mostrano che Facebook rappresenta una continuit con ci che viene fatto nella vita di tutti giorni. Un alter ego virtuale. Il che spiega anche lo scarso successo di Twitter, che serve a far circolare informazioni, pi che a mantenere relazioni. Oltre a Instagram, immediato e facile perch comunica per immagini senza nemmeno lo sforzo di 140 caratteri, unaltra piattaforma amata Ask.Fm. Il suo successo - 41 milioni di iscritti sembra anzi contraddire una certa pigrizia nel cercare le parole: Qui, infatti, si fanno solo domande restando anonimi. E si va sempre pi sul personale, spiega Mascheroni. Alimentando il voyeurismo, e quindi anche il disagio. Perch vero, si pu anche non rispondere, ma le bacheche possono diventare una gogna. E se Tumblr ancora poco conosciuto,

Pinterest per i ragazzi pi grandi (specie ragazze), la piazza dei lavoratori Linkedin prematura e per diventare babyregisti di mini-video di 6 secondi su Vine c ancora tempo, per i nativi italiani un social network deve avere un requisito base: Creare cerchie pi ristrette di amici con cui scambiare informazioni, dice Vincenzo Cosenza di Blogmeter, piattaforma che ascolta, analizza e misura i flussi della comunicazione online. Cos semplici applicazioni per scambiarsi sms o mms, come WhatsApp, ora svolgono perfettamente questa funzione di reti pi esclusive ed economiche. Lo sa anche Zuckerberg: Infatti il loro messenger lo si pu usare anche stand-alone: senza essere su Facebook. Limprenditore con la felpa ha capito quali sono le carte vincenti della concorrenza: tant che per rincorrere Vine ha lanciato su Instagram (acquistato nel 2012) una nuova funzione per scam-

biarsi video, raddoppiando la durata consentita: 15 secondi. Poi ci sono i piccoli fenomeni, i siti preferiti dai giovanissimi, 9-10 anni. Loro ci vanno anche, su Facebook, ma perch ci sono i genitori, aggiunge Mascheroni. Sono intimoriti dai contenuti e non sanno gestire finestre e pop up. Il loro primo bisogno giocare. Infatti tra le femmine la pi grande community nata intorno alle bamboline virtuali Stardoll, da vestire e accessoriare in una gara. Ma a differenza di quanto si crede, le piccole hanno molta consapevolezza. Sanno difendersi da troll, cyber-bulli e stalker. Preparatissime, le inglesi hanno creato uno scudo contro il lato oscuro della rete (The Ugly Side of Stardoll). Sar anche morto, ma merito della creatura di Zuckerberg se anche i pi giovani masticano tanto bene la societ online. E probabilmente, per questo, Facebook andr in paradiso.

Foto di Panos/LUZ

6 LUGLIO 2013

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