Sei sulla pagina 1di 128

Tracce d’eternità

La rivista elettronica del mistero Anno II Nr. 8 (Maggio 2010)

IL CERVELLO RETTILE E I “RAPIMENTI ALIENI” di eSQuel»
IL CERVELLO RETTILE
E I “RAPIMENTI ALIENI”
di eSQuel»

LE FIRME DI QUESTO NUMERO

Philip Mantle Ivan Mackerle Michael Seabrook Yuri Leveratto Bruno Severi Andrea della Ventura Maurizio Martinelli Roberto La Paglia Domenico Dati Aldo C. Marturano Massimo Maravalli Luciano Scognamiglio David Lombardi Ines Curzio Noemi Stefani Antonella Beccaria Osvaldo Carigi Stefania Tavanti Alateus eSQuel Simonetta Santandrea Simone Barcelli Gianluca Rampini

LA VALLE DELLA MORTE di Ivan Mackerle (traduzione di Germana Maciocci)
LA VALLE DELLA MORTE
di Ivan Mackerle
(traduzione di Germana Maciocci)
SIMBOLI E MITI di Roberto La Paglia
SIMBOLI E MITI
di Roberto La Paglia

Questa rivista telematica, in formato pdf, non è una testata giornalistica, infatti non ha alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62/2001. Viene fornita in download gratuito solamente agli utenti registrati del portale e una copia è inviata agli autori e ai collaboratori. Per leventuale utilizzo di testi e immagini è necessario contattare i rispettivi autori.

LE APPARIZIONI MARIANE DI ZEITUN, IN EGITTO di Bruno Severi
LE APPARIZIONI
MARIANE DI
ZEITUN, IN
EGITTO
di Bruno Severi

MERAVIGLIOSE

HAWAII

di Noemi

Stefani

di Bruno Severi MERAVIGLIOSE HAWAII di Noemi Stefani INTERVISTA A NORIO HAYAKAWA di Gianluca Rampini LA

INTERVISTA A

NORIO

HAYAKAWA

di Gianluca

Rampini

INTERVISTA A NORIO HAYAKAWA di Gianluca Rampini LA PIRAMIDE DI FALICON di Osvaldo Carigi e Stefania
LA PIRAMIDE DI FALICON di Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti
LA PIRAMIDE DI FALICON
di Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti

NOTE A MARGINE

LA LIBERTÀ DELL'UOMO E IL “MYCOPLASMA LABORATORIUM”

Simonetta Santandrea

E IL “MYCOPLASMA LABORATORIUM” Simonetta Santandrea Simonetta Santandrea ha 39 anni ed è la fondatrice del

Simonetta Santandrea ha 39 anni ed è la fondatrice del gruppo “Tracce d’eternità” sulla piattaforma Facebook, gruppo di cui tuttora è responsabile. Si occupa di Storia Antica e in rete collabora con Luoghi Misteriosi, Paleoseti ed altri siti tematici.

Negli scritti degli Arabi ho letto, Padri venerandi, che Abdalla Saraceno, richiesto di che gli apparisse sommamente mirabile in questa specie di teatro che è il mondo, rispondesse che nulla scorgeva più splendido dell'uomo. E con questo detto concorda quel famoso di Ermete: "Grande miracolo è l'uomo, o Asclepio". Ora mentre ricercavo il senso di queste sentenze, non mi soddisfacevano gli argomenti che in gran numero molti recano sulla grandezza della natura umana: esser l'uomo vincolo delle creature, familiare a quelle superiori, sovrano di quelle inferiori, interprete della natura per l'acume dei sensi, per l'indagine della ragione, per la luce dell'intelletto, intermedio fra il tempo e l'eternità e, come dicono i Persiani, copula anzi Imeneo del mondo, di poco inferiore agli angeli secondo la testimonianza di David. Grandi cose, queste, certo, ma non le più importanti, non tali, cioè, per cui possa giustamente arrogarsi il privilegio di una ammirazione senza limiti. Perché, infatti, non ammirare di più gli angeli e i beatissimi cori del cielo?

ammirare di più gli angeli e i beatissimi cori del cielo? T T r r r

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Ma alla fine mi parve di avere compreso perché l'uomo sia il più felice degli esseri animati e degno perciò di ogni ammirazione e quale sia infine quella sorte che, toccatagli nell'ordine universale, è invidiabile non solo ai bruti, ma agli astri e agli spiriti oltremondani. Cosa incredibile e meravigliosa! E come altrimenti,

se è per essa che giustamente

l'uomo ven proclamato e ritenuto

un grande miracolo e meraviglia

fra i viventi! Ma quale essa sia, ascoltate, o Padri, e benigno orecchio porgete, nella vostra cortesia, a questo mio parlare. Già il sommo Padre, Dio creatore, aveva foggiato, secondo le leggi di un'arcana sapienza, questa dimora del mondo, quale ci appare, tempio augustissimo delle divinità. Aveva abbellito l'iperuranio, aveva avvivato di anime eterne gli eterei globi, aveva popolato

di una turba di animali d'ogni

specie le parti vili e turpi del mondo inferiore. Sennonché, recata l'opera a compimento, l'artefice desiderava che vi fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un'opera sì grande, di amarne la bellezza, di ammirarne l'immensità. Perciò,

compiuto ormai il tutto, come attestano Mosè e Timeo, pensò ad ultimo a produrre l'uomo. Ma degli archetipi non ne restava alcuno su cui foggiare la nuova creatura, né dei tesori uno ve n'era da elargire in retaggio al nuovo figlio, né dei posti di tutto il mondo uno ne rimaneva su cui sedesse codesto contemplatore dell'universo. Tutti ormai erano pieni; tutti erano stati distribuiti, nei sommi, nei medi, negli infimi gradi. Ma non sarebbe stato degno della paterna potestà venir meno quasi impotente nell'ultima opera; non della sua sapienza rimanere incerta nella necessità per mancanza di consiglio; non del suo benefico amore, che colui che era destinato a lodare negli altri la divina liberalità fosse costretto a biasimarla in se stesso. Stabilì finalmente l'ottimo artefice che a colui, cui nulla poteva dare di proprio, fosse comune tutto ciò che singolarmente aveva assegnato agli altri. Accolse perciò l'uomo come opera di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo così gli parlò: "Non ti ho dato, Adamo, né un posto determinato, né un aspetto tuo proprio, né alcuna prerogativa tua, perché quel posto, quell'aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto appunto, secondo il tuo voto e il tuo consiglio, ottenga e conservi. La natura determinata degli altri è contenuta entro da me prescritte. Tu te la determinerai, da nessuna barriera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo, perché di là tu meglio scorgessi tutto ciò che è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella

forma che tu avessi prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori, che sono i bruti; tu

potrai rigenerarti, secondo il tuo volere, nelle cose superiori che sono divine".

O suprema liberalità di Dio

Padre! O suprema e mirabile

felicità dell'uomo! a cui è concesso di ottenere ciò che desidera, di essere ciò che vuole. I bruti nel nascere recano seco dal seno materno, come dice Lucilio, tutto quello che avranno.

Gli spiriti superni o dall'inizio o

poco dopo furono ciò che saranno nei secoli dei secoli. Nell'uomo nascente il Padre ripose semi d'ogni specie e germi d'ogni vita. E secondo che ciascuno li avrà coltivati, quelli

cresceranno e daranno in lui i loro frutti. E se saranno vegetali, sarà pianta; se sensibili, sarà bestia; se razionali, diventerà animale celeste; se intellettuali, sarà angelo e figlio di Dio. Ma

se, non contento della sorte di

nessuna creatura, si raccoglierà

computer di un laboratorio i dati

concatenati del proprio Dna; lo faccia però tenendo a mente le sagge intuizioni di Lavoisier: “in natura, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Ciò che compie, come lo compie e perché tornerà di fronte a lui, non più come fiamma ardente

dei suoi stracci ma come cenere e

fumo: se saprà sfruttarne il tepo-

re e l’azione disinfettante, avrà campi nuovi in cui seminare;

diversamente, resterà solo odore

di fuoco spento e bruciore in

gola. Ecco, questo dovrà veramente

spaventare l’uomo allo scoccare

del fatidico 21 dicembre 2012: di

non sapere che farne di ciò che resta di se stesso. Restiamo in guardia, dunque, mettendo olio nelle nostre lanterne, studiando e cercando di capire affinché non cada la nostra dignità d’uomini liberi.

simonettasantandrea@libero.it

nel

centro della sua unità, fatto

un

solo spirito con Dio, nella

solitaria caligine del Padre, colui che fu posto sopra tutte le cose starà sopra tutte le cose.”

da: Oratio de hominis dignitate ("Discorso sulla dignità dell'uomo") di G. Pico della Mirandola

Che si creda o meno che Dio sia Padre di ogni cosa, creatore del cielo e della terra, mano eterna dell’uomo, siamo tutti nati liberi di determinare e determinarci. Di questa sua potenzialità l’uomo farebbe bene a tener conto, poiché così come si fonda la sua forza, nel farsi “un solo spirito con Dio”, per essere “sopra tutte le cose” altrettanto ha potenza nel disgiungere e distruggere ciò che governa. Cerchi pure, l’uomo, di compren- dere la vita e di ricrearne i meccanismi, miscelando nel

dere la vita e di ricrearne i meccanismi, miscelando nel T T r r r a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

ADDENDA

Nel nr.7 (marzo 2010) di “Tracce d’eternità” abbiamo erroneamente attribuito la traduzione dello studio “Il serpente Binario” di Heinz Insu Fenkl a Sabrina Pasqualetto. In verità a tradurre il pezzo dall’inglese è stata Germana Maciocci. Ce ne scusiamo con le interessate e con i lettori.

CONTENUTI

NOTE A MARGINE

Yuri Leveratto L’enigma del monolito di Pokotia, emblema della civiltà Pukara

Andrea della Ventura Messico, una terra di numerose segnalazioni ufologiche

Simonetta Santandrea La libertà dell'uomo e il “Mycoplasma laboratorium”

 

pag.47

pag.99

pag.2

Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti La piramide di Falicon

DOCUMENTI

 

LIBRARSI

pag.51

Aldo C. Marturano Alla ricerca della mitologia slavo-russa

 

Simonetta Santandrea “Perché Darwin sbaglia” (What Darwin Got Wrong), di Jerry Fodor e Massimo Piattelli Palmarini

 

ARCHEOUFOLOGIA

 

pag.106

 
   
 
 

SCIENZA DI FRONTIERA

 

pag.9

 

Massimo Maravalli Magnetismo dissociante

XAARAN

pag.113

   

Antonella Beccaria La strategia della tensione tra Belgio e Italia

pag.11

 

Domenico Dati L’astronauta di Palenque

 

LIFE AFTER LIFE

pag.59

Noemi Stefani Una domanda senza risposta

 

David Lombardi Arca dell’Alleanza la teoria clipeologica

pag.115

LE INTERVISTE DI GIANLUCA RAMPINI

   
 

ALTRE VERITA’

Gianluca Rampini

pag.64

Alateus Inferno e Paradiso

Norio Hayakawa

 

DREAMLAND

pag.13

Gianluca Rampini Il caso Hill oltre le apparenze

 

pag.117

PARANORMALE

CONFESSO, HO VIAGGIATO

eSQuel Il cervello rettile e i rapimenti alieni

 

pag.66

Noemi Stefani Meravigliose Hawaii

 

UFOLOGIA

 

pag.119

pag.20

Maurizio Martinelli

Bruno Severi Le apparizioni mariane di Zeitun, in Egitto

 

Genetica da un punto di vista non terrestre

 

GLI ANELLI MANCANTI

pag.76

Ines Curzio La civiltà Iperborea e il popolo celtico

pag.26

 

Ivan Mackerle La valle della morte (traduzione di Germana Maciocci)

ESOTERISMO

pag.125

 

Roberto La Paglia Simboli e Miti

pag.83

pag.37

Michael Seabrook L'Est di Iside l'Ovest di Nefti

Luciano Scognamiglio la Programmazione Neuro-Linguistica nello studio delle interferenze aliene

APPUNTAMENTO A FINE LUGLIO PER TRACCE D’ETERNITÀ

 

pag.88

pag.103

 

Philip Mantle L’eredità di Roswell Un colloquio con il Dott. Jesse Marcel jr (traduzione di Sabrina Pasqualetto)

ARCHEOLOGIA

Simone Barcelli La furia di Tlaloc

NR.9.

pag.42

pag.93

Barcelli La furia di Tlaloc NR.9. pag.42 pag.93 T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

REDAZIONE E COLLABORATORI

REDAZIONE E COLLABORATORI Numero 8 (Maggio 2010) Portale simonebarcelli.org Questa rivista telematica, in formato pdf, non

Numero 8 (Maggio 2010)

Portale

simonebarcelli.org

Questa rivista telematica, in formato pdf, non è una testata giornalistica, infatti non ha alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62/2001. Viene fornita in download gratuito solamente agli utenti registrati del portale e una copia è inviata agli autori e ai collaboratori. Per l’eventuale utilizzo di testi e immagini è necessario contattare i rispettivi autori.

This electronic magazine, in pdf format, is not a newspaper, it has no periodicity. It can not be considered an editorial, under Law No. 62/2001. Is provided in a free download only for registered users of the portal and a copy is sent to the authors and collaborators. For the possible use of texts and images please contact the respective authors.

REDAZIONE

Simonetta Santandrea

simonettasantandrea@libero.it

Gianluca Rampini

gianluca.rampini@fastwebnet.it

Simone Barcelli simonebarcelli@libero.it

Traduzioni Sabrina Pasqualetto

sabryj72@hotmail.it

Anna Florio anna_florio@yahoo.co.uk Antonio Nicolosi antonio.nicolosi@yahoo.it Germana Maciocci g.maciocci@tiscali.it

COLLABORATORI ED AUTORI

Christopher Dunn

cdunn1546@aol.com

Michael Seabrook sharkstooth@blueyonder.co.uk Marisol Roldàn Sànchez mroldan@aluzinformacion.com José Antonio Roldàn jaroldan@aluzinformacion.com Yuri Leveratto info@yurileveratto.com Agustìn Valverde aguw@hotmail.com Philip Mantle

philip@mantle8353.fsworld.co.uk

Paul Stonehill rurcla@hotmail.com Malcolm Robinson malckyspi@yahoo.com Heinz Insu Fenkl fenkli@newpaltz.edu J. Antonio Huneeus www.openminds.tv Antonella Beccaria abeccaria@gmail.com Simone Barcelli simonebarcelli@libero.it Teodoro Di Stasi teodorodistasi@gmail.com eSQuel sprants@libero.it Enrico Baccarini e.baccarini@gmail.com Gianluca Rampini gianluca.rampini@fastwebnet.it

Gianluca Rampini gianluca.rampini@fastwebnet.it T T r r r a a a c c c c c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Simonetta Santandrea simonettasantandrea@libero.it Sergio Coppola

sergius65@libero.it

Antonio Crasto antoniocrasto@libero.it Maurizio Giudice mauriziogiudice@edizioniphi.com Stefano Panizza s.panizza@libero.it Giovanna Triolo http://blog.libero.it/Angoloprivato Noemi Stefani rorgeno@libero.it Ines Curzio inescurzio@yahoo.it David Sabiu sabiudavid@libero.it Massimo Pietroselli pietroselli@libero.it Alessio Margutta urgiddi.wordpress.com Roberto La Paglia sargatanas@tin.it Isabella Dalla Vecchia www.luoghimisteriosi.it Alessia Maineri aleskiara@libero.it Michele Proclamato

proclamato1@interfree.it

Alateus alateus@tin.it Monica Caron monica.caron@yahoo.it David Lombardi

davidlombardi82@gmail.com

Massimo Bonasorte

massimo.bonasorte@acaciaedizioni.com

Davide Amore suley@vodafone.it Marco Zagni zagni.marco@tiscali.it Enrico Vincenzi henryblue@hotmail.it Bruno Severi

vod8178@iperbole.bologna.it

Luca Andrea La Brocca l.colantuono@email.it Domenico Dati derekwillstar@gmail.com Massimo Staccioli Ufoonline@libero.it Andrea della Ventura

born1987@hotmail.it

RIVISTA ELETTRONICA

RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c

LIBRI ELETTRONICI

RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c
RIVISTA ELETTRONICA LIBRI ELETTRONICI T T r r r a a a c c c c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

LA RIVISTA ELETTRONICA DEL CENTRO UFOLOGICO TARANTO

LA RIVISTA ELETTRONICA DEL CENTRO UFOLOGICO TARANTO La rivista on line “ Ieri, Oggi, Domani ”
LA RIVISTA ELETTRONICA DEL CENTRO UFOLOGICO TARANTO La rivista on line “ Ieri, Oggi, Domani ”
LA RIVISTA ELETTRONICA DEL CENTRO UFOLOGICO TARANTO La rivista on line “ Ieri, Oggi, Domani ”

La rivista on line “Ieri, Oggi, Domani” del CENTRO UFOLOGICO TARANTO centroufologicotaranto.wordpress.com è giunta al sesto numero.

Ecco i links per sfogliare come un vero e proprio giornale ed ingrandire la rivista del Centro Ufologico Taranto

Numero 4

http://it.calameo.com/read/0000944438d57f306c1fb

Numero 5

http://en.calameo.com/read/0000944432d2dc469139c

Numero 6

http://it.calameo.com/read/0000944430ef2bd7f9ca8

Per richiedere la rivista in versione Pdf basta inviare una email a centroufologicotaranto@gmail.com

Per contattare gli articolisti del Centro Ufologico Taranto

Vincenzo Puletto vincenzopuletto1@gmail.com Antonio De Comite antoniodecomite@gmail.com Eugenio Palese eugeniopalese@gmail.com Franco Pavone francopavone1@gmail.com Antonello Vozza antonellovozza@gmail.com

Antonello Vozza antonellovozza@gmail.com T T r r r a a a c c c c c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

LA RIVISTA ELETTRONICA NAUTILUS MAGAZINE 3.0

LA RIVISTA ELETTRONICA NAUTILUS MAGAZINE 3.0 “ Nautilus Magazine 3.0 ”, rivista elettronica che si occupa,

Nautilus Magazine 3.0”, rivista elettronica che si occupa, in parte, delle tematiche di “Tracce d’eternità”, è on line, sulla piattaforma Scribd, col terzo numero.

Sotto la geniale guida di Maurizio Decollanz, il mensile è uno spazio di approfondimento di Nautilus Truth Magazine e Nautilus Travel Magazine.

Ecco il link per sfogliare la rivista:

http://www.scribd.com/doc/31709038/Nautilus-Magazine-3-0-NUMERO-TRE

T T r r r a a a c c c c c c e

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

LIBRARSI

“PERCHÉ DARWIN SBAGLIA”

(WHAT DARWIN GOT WRONG)

DI JERRY FODOR E MASSIMO PIATTELLI PALMARINI

GOT WRONG) DI JERRY FODOR E MASSIMO PIATTELLI PALMARINI Simonetta Santandrea Listino € 25,00 Editore Feltrinelli

Simonetta Santandrea

FODOR E MASSIMO PIATTELLI PALMARINI Simonetta Santandrea Listino € 25,00 Editore Feltrinelli Collana Campi del

Listino € 25,00 Editore Feltrinelli Collana Campi del sapere Data uscita 21/04/2010 Pagine 272, brossura Lingua Italiano EAN 9788807104572

Pagine 272, brossura Lingua Italiano EAN 9788807104572 T T r r r a a a c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

“Quando Jerry Fodor ed io stavamo scrivendo il nostro libro, Gli errori di Darwin (pubblicato in America, ora in uscita da Feltrinelli), sapevamo che avrebbe provocato un vespaio. E infatti sosteniamo che il neodarwinismo, cioè una spiegazione dell' evoluzione del vivente

centrata sul processo di

Pigliucci

(in

una

sua

selezione naturale, è

stroncatura

del

libro

su

nettamente superato.

«Nature»)

e

i

filosofi

Dal momento che questa

americani

Ned

Block

e

teoria è ancora considerata

Philip

Kitcher

 

(in

una

dalla maggioranza dei

stroncatura

sulla

«Boston

biologi il fulcro di una

Review»)

giustamente

concezione genuinamente

citano.

scientifica dell' evoluzione,

Si tratta di processi diversi

non ci stupiamo delle

dalla

selezione

naturale

e

stroncature già ricevute,

da tempo

riconosciuti

tali,

alcune addirittura velenose

come

l'effetto

della

e

talvolta sguaiate, per

fluttuazione

casuale

nelle

esempio

quella

varianti

dei

geni,

detta

dell'evoluzionista

«deriva

genetica»,

le

americano Michael Ruse

mutazioni

neutrali,

sul «Boston Globe» e quella del genetista italiano Guido Barbujani

sul «Sole 24 Ore».

Assai gradite e non attese

favorevoli né sfavorevoli, e

la

selezione

naturale

limitata

dalla

densità

(quando,

cioè,

essere

in

troppi

a

portare

un

tratto

sono state, invece, le

biologico

inizialmente

recensioni positive (sul

favorevole

lo

rende

«Guardian», «Sunday

sfavorevole).

Times» e «Scotsman Five Star Reviews») e in Italia (Nicoletta Tiliacos sul «Foglio» e Roberto de Mattei sul «Giornale»). Una civilissima ma anche robusta tirata d'orecchie

mi è stata personalmente

data da Luigi Luca Cavalli- Sforza («Repubblica»), decano dei genetisti ed

evoluzionisti italiani, di cui

mi onoro di essere amico

da molti anni e che tanti

considerano a giusto titolo

un maestro.

Voglio subito precisare che Fodor ed io riteniamo Darwin uno dei massimi scienziati di ogni tempo, pochi gli stanno a petto per inventiva teorica, scrupolo sperimentale e onestà intel- lettuale. Però sono successe tante cose nel frattempo, comprese quelle che Cavalli-Sforza, il genetista e filosofo della New York University Massimo

Ma vi è di più,, veramente

ben di più…

”.

Massimo Piattelli Palmarini al Corriere della Sera (estratto).

Il libro di Piattelli Palmarini e Fodor “What Darwin Got Wrong”, uscito negli Stati Uniti in febbraio, ha suscitato un acceso dibattito nel mondo anglosassone e nel nostro Paese, dove la traduzione è in libreria dal 21 aprile per Feltrinelli. Il «Corriere della Sera» se n' è occupato il 23 marzo a firma Telmo Pievani. Poi«Repubblica», il 29 marzo ha ospitato la posizione dello stesso autore Piattelli Palmarini. Sullo stesso quotidiano è intervenuto in difesa delle consolidate teorie Darwiniane Luigi Luca Cavalli-Sforza, il 6 aprile, mentre contro Darwin si è schierato Roberto de Mattei sul «Giornale» del 3 aprile.

schierato Roberto de Mattei sul «Giornale» del 3 aprile. T T r r r a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Una recensione polemica verso gli autori, a firma di Guido Barbujani, è apparsa il 4 aprile sul «Sole 24 Ore». Da segnalare inoltre un articolo di Andrea Lavazza su «Avvenire» (1°aprile). E gli interventi apparsi sul «Foglio» (30 marzo, 1 e 2 aprile). All'estero importanti recensioni sono uscite su «Nature», «The Guardian», «The Sunday Times», «Boston Review», «Times Literary Supplement». Questo a indicare che la discussione, anche polemica, è attuale e forte. Da un lato, si accusano gli autori di superficialità nella ricerca, tanto che Michael Ruse, uno degli scienziati più noti del- l’evoluzionismo, ne ha parlato come di un “libro intensamente irritante” e con “cattivissimi argomenti”. Dall’altro, ascoltando Fodor potrebbe tornare in mente uno dei motti di Antonio Coutinho, im- munologo dell’Institut Pasteur: “i sassi cadono in terra per la forza di gravità, non perché la selezione naturale ha eliminato tutti quelli che tendevano ad ascendere in alto”

Ai posteri l’ardua sentenza, Manzoni docet.

simonettasantandrea@libero.it

XAARAN

LA STRATEGIA DELLA TENSIONE TRA BELGIO E ITALIA

XAARAN LA STRATEGIA DELLA TENSIONE TRA BELGIO E ITALIA www.youcapital.it stato orientativamente suddiviso in quote. Questo
XAARAN LA STRATEGIA DELLA TENSIONE TRA BELGIO E ITALIA www.youcapital.it stato orientativamente suddiviso in quote. Questo

www.youcapital.it

stato

orientativamente suddiviso in quote.

Questo

progetto

è

Puoi

donare

una

o

più

quote

inserendo

alla

pagina

http://www.youcapital.it/?p=1

nella

apposita casella il numero di quote

che intendi donare

avanzamento del progetto Totale Donazioni € 215.00 10.75% di €2000.00

importo di ciascuna quota: € 5.00

Antonella Beccaria

importo di ciascuna quota: € 5.00 Antonella Beccaria Il periodo della strategia della tensione in Belgio

Il periodo della strategia della tensione in Belgio presenta una serie di somiglianze e di punti in comune con l’Italia. Questi passano per una serie di fatti tra cui si possono elencare:

- Brabante-Vallone

storia

la

della

banda

del

(1982-

1985);

la

vicenda

- Patrick Haemers;

criminale

di

del (1982- 1985); la vicenda - Patrick Haemers; criminale di T T r r r a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

- la strutturazione di nuclei

Stay Behind in cellule di guerra non ortodossa inserite all’interno degli apparati di sicurezza e di polizia militare;

- per la presenza e la strategia operativa delle Cellules Communistes Combattantes (giugno 1983);

- la presenza di personaggi

come Elio Ciolini, nome noto in Italia per i depistaggi alle

indagini sulla strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) e sulla scomparsa dei giornalisti italiani Italo Toni e Graziella De Palo (Beirut, 2 settembre 1980).

Lo scopo di questa inchiesta è quello di studiare i fenomeni criminali che si verificano in Belgio tra la fine degli anni settanta e per tutti gli anni Ottanta fino ad arrivare al decennio successivo con il caso Dutroux e le coperture fornite in fase di indagine al suo entourage. Quest’ultimo episodio, infatti, oltre a mettere in evidenza pratiche investigative volte più ad attività di dossieraggio che di prevenzione-repressione del crimine, ha inferto un ulteriore colpo alla gendarmerie belga, definitamente sciolta nel 2001 e assorbita da corpi civili di polizia. Lo scopo di quest’attività è quello di realizzare una serie di reportage che raccontino al lettore italiano una stagione di terrore all’estero. Al momento la conoscenza dei fatti eversivi europei si limita infatti per lo più alla situazione tedesca (con la Rote Armee

Fraktion, Raf) e alle attività delle organizzazioni filopalestinesi nel Vecchio Continente (con relativi interventi repressivi degli apparati di sicurezza israeliani). Una volta che questi dossier e materiale fotografico saranno pronti, li si raccoglierà in un volume che riunisca e approfondisca l’esito della ricerca.

In collegamento a questo lavoro,

sarà realizzato anche un archivio web con le informazioni raccolte

in modo che la documentazione

possa essere accessibile a tutti.

La licenza del materiale sarà una

di quelle messa a disposizione da

Creative Commons per incentivare la loro circolazione. Il percorso online non sarà però l’unico. Si prevede infatti un ciclo di articoli sulla stampa cartacea (editore individuato) e un libro (editore da individuare).

I tre canali sono stati pensati per

dare la maggior diffusione possibile agli esiti dell’inchiesta

e la scelta del copyleft per fornire maggior vigore a questa diffusione.

- raccolta di documentazione da

remoto attraverso contatti con giornalisti, investigatori ed esperti locali

- almeno due viaggi in Belgio per

raccogliere interviste, documenti

e materiale audio e video

- acquisizione di libri (allo stato attuale della valutazione una decina di volumi) specializzati

- acquisizione di documentazione

italiana da confrontare con quella

belga.

abeccaria@gmail.com

Antonella Beccaria è giornalista, scrittrice e blogger. Per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, per la quale cura la collana "Senza finzione", ha pubblicato "NoSCOpyright – Storie di malaffare nella società dell’informazione" (2004), "Permesso d’autore" (2005), "Bambini di Satana" (2006), "Uno bianca e trame nere" (2007), "Pentiti di niente" (2008) e "Attentato imminente" (2009). Per Socialmente Editore "Il programma di Licio Gelli" (2009) mentre per maggio 2010 è in uscita "E rimasero impuniti - Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due repubbliche". Appassionata di fotografia, politica, Internet, cultura Creative Commons, letteratura horror ed Europa orientale (non necessariamente in quest'ordine), scrive per il mensile "La voce delle voci" e per la rivista online "Domani" e dal 2004 ha un blog, "Xaaraan" (http://antonella.beccaria.org/). Vive e lavora a Bologna.

A

T

T

E

N

T A

T

O

I M

 

M

I N

E

N

T

E

 

d

i

A

n

t o

n

 

B

e

e l l a S i m

o n

a

 

e c c a r i a M

a m

m

a n

o

S t a m

p

a

A

l t e

r

n

a

t

i v a

 

C

o l l a n

a

S e

n

z a

F

i n

z i o n

e ,

n

o v e m

b

r e

 

2

0

0

9

w

w

w

. s t a m

p

a l t e r n

a t

i v

a . i t

w . s t a m p a l t e r n a t i

Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare - Pasquale Juliano, il poliziotto che nel 1969 tentò di bloccare la cellula neofascista veneta. Nella primavera del 1969 l’ennesima azione terroristica all’Università di Padova fa partire una nuova indagine. A coordinarla è un commissario di polizia, Pasquale Juliano, il capo della squadra mobile, che arriva a individuare un nucleo di estremisti neri che traffica in armi ed esplosivi. Ma i neofascisti gli preparano una trappola: Juliano si vedrà così scippare l’inchiesta, che verrà insabbiata, e finirà sotto processo accusato di aver costruito le prove contro i terroristi. Gli occorreranno dieci anni per dimostrare la sua innocenza, ma nel 1979, quando sarà assolto da tutti i capi d’imputazione, la stagione delle bombe avrà quasi concluso il suo tragico corso.

delle bombe avrà quasi concluso il suo tragico corso. T T r r r a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

LE INTERVISTE DI GIANLUCA RAMPINI

NORIO HAYAKAWA

Traduzione a cura di Germana Maciocci

RAMPINI NORIO HAYAKAWA Traduzione a cura di Germana Maciocci Gianluca Rampini Faccio solamente una breve premessa.

Gianluca Rampini

Traduzione a cura di Germana Maciocci Gianluca Rampini Faccio solamente una breve premessa. Molti di voi

Faccio solamente una breve premessa. Molti di voi non conosceranno Norio Hayakawa ma ho voluto intervistarlo per fare un po’ di chiarezza su alcuni supposti progetti segreti del governo statunitense e sulle sua basi segrete. Pochi hanno approfondito questo argomento come ha fatto Norio. L’ufologia è spesso viziata da molto folclore a questo riguardo ed ho pensato fosse utile a tutti, me compreso, avere informazioni

pensato fosse utile a tutti, me compreso, avere informazioni T T r r r a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

di prima mano da chi ha

investigato sul campo.

Il passo successivo sarebbe

riuscire a intervistare Bob Lazar

che, per chi non lo sapesse, afferma di aver lavorato

all’interno dell’Area 51 e di esser stato assegnato a studi di retro ingegneria sulla propulsione di un velivolo extraterrestre. Per queste affermazioni ha subito pesanti ripercussioni per il suo lavoro e per la sua reputazione.

In conseguenza di questo ha

deciso di lasciarsi alle spalle

questi argomenti e di non concedere più interviste. Negli ultimi anni ci è riuscito solamente George Noory a Coast to Coast, trasmissione radiofonica che consiglio a tutti gli appassionati. E’ un pezzo che ci provo e forse prima o poi ci riuscirò. Intanto vi lascio all’intervista con Norio, dalla quale spero potrete trarre alcuni spunti interessanti, la ricerca migliore è quella che si fa per se stessi.

Norio, può fornirci qualche informazione personale, riguardo agli studi che ha seguito, in cosa è impegnato al momento e in quale modo si è ritrovato coinvolto nella ricerca sugli Ufo?

Sono stato responsabile della

ruolo di gruppi più piccoli come il CIN è stato sminuito. Al momento supporto la Federation of American Scientists (FAS). Ho avuto il privilegio di controllare con i miei stessi occhi questa base che si occupa

di ricerca, sviluppo e test, sia da

White Sides sia da Freedom Ridge durante i primi anni novanta, quando queste colline limitrofe non erano vietate al

pubblico (in quanto a quei tempi

il governo non era al corrente

del fatto che la base si potesse

vedere dalle loro cime). Cerco sempre di tenermi aggiornato sulle informazioni più recenti riguardanti questo importante complesso aerospaziale d’avanguardia del Nevada. Sebbene non mi occupi più da

Ho le mie teorie riguardo Dulce (http://www.ufodigest.com/news/ 0409/blue-beam.php ) Non c’è dubbio che la sia l’idea che la psicologia insite dietro l’Area 51 in Nevada che Dulce, Nuovo Messico, giocheranno un ruolo principale in un possibile mutamento radicale di mentalità che potrebbe avvenire nel giro di pochi anni.

Per un lungo periodo della sua carriera si è dedicato quindi a ricerche sull’Area 51. Vorrei pertanto iniziare con qualche domanda a tale proposito. La persona che ha realmente dato vita al collegamento alieno con l’Area 51 è stata Bob Lazar. Potrebbe darci la sua opinione riguardo lui e la sua storia?

rete civile dei Servizi Segreti, che ora non esiste più.

anni di ricerche e investigazioni riguardanti l’Area 51, cerco

Sì, ho incontrato Bob Lazar

Si

trattava allo stesso tempo di

comunque di restare informato

diverse volte e mi ha rilasciato

una rete flessibile di investigatori

su

questa base significativa.

una lunga intervista per la

e

ricercatori di informazioni

Nel frattempo, mi occupo

troupe della televisione

riservate, che si occupavano prevalentemente, nel corso dello scorso ventennio, delle

principalmente di scoprire il più possibile riguardo alla presunta esistenza di un laboratorio

nipponica nel 1990, presso la sua abitazione a Las Vegas. Credo sinceramente che Bob

operazioni governative nei pressi

biologico alieno\governativo

Lazar sia affidabile per quanto

di

Groom Lake, Nevada,

presso Dulce, nel Nuovo

riguarda le prove che ha

conosciuto da tutti come Area

Messico.

presentato, e credo anche che

51.

Per coincidenza (anche se non

abbia un tempo lavorato al

Il

CIN fu istituito inizialmente

credo che nella vita esistano

laboratorio nazionale di Los

nel 1988 come guardia civile, o

delle “coincidenze”) vivo al

Alamos.

“comitato” sovrainteso ai

momento nell’affascinante stato

La sua specialità erano gli

diversi programmi Black Project

del

Nuovo Messico.

acceleratori di particelle e credo

del

governo.

Mi

sono trasferito nel 2008 dalla

che abbia lavorato anche su

Lo

scorso decennio ha in

California a Rio Rancho, Nuovo

È

stato un successo strepitoso e

qualche tipo di arma che

compenso visto la crescita di altri gruppi civili più ampi, bene organizzati e motivati, come la Federazione degli Scienziati Americani (Federation of American Scientists - FAS) la quale attività ha avuto un

Messico, nei pressi di Albuquerque. Nel marzo del 2009 ho organizzato a Dulce la primissima conferenza riguardante la Base Nascosta.

utilizzava tale tecnica. Dopo aver lavorato a Los Alamos, si è trasferito a Las Vegas. Diversi anni fa è quindi tornato nel Nuovo Messico e vive ora a Sandia Park, dietro le Sandia

impatto più decisivo sull’attendibilità governativa

il suo impatto è ancora ampiamente sentito:

Mountains presso Albuquerque e ha proseguito i suoi affari

riguardo argomenti importanti

(http://www.ufodigest.com/news/

nell’ambito delle attrezzature

come l’ambiente, e pertanto il

0409/conference-ends.php)

scientifiche tramite una società chiamata United Nuclear, e ogni

tramite una società chiamata United Nuclear, e ogni T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

tanto su richiesta militare ha eseguito dei lavori particolari. Un paio di mesi prima che mi trasferissi qui a Rio Rancho, vicino ad Albuquerque (nel 2008), Bob Lazar si è trasferito nel Michigan, dove ha spostato ora la sua azienda. Credo che continui a lavorare indirettamente per la difesa attraverso diversi sub appaltatori.

per la difesa attraverso diversi sub appaltatori. Bob Lazar Ha mai avvistato dei velivoli insoliti nel

Bob Lazar

Ha mai avvistato dei velivoli insoliti nel deserto intorno all’Area 51?

Certamente, ho avvistato diversi oggetti interessanti sulle Groom Mountains, specialmente nella serata del 21 febbraio 1990, quando mi trovavo lì con la troupe della televisione nipponica. Era la sera dello stesso giorno che avevo intervistato Bob Lazar a Las Vegas. Questi ci disse esattamente dove recarci per vedere i voli di prova degli oggetti che aveva descritto nell’intervista. Non volle venire con noi (la troupe comprendeva, incluso me, otto persone). A partire dalle 18.45 circa, iniziammo ad avvistare diversi oggetti color arancio che sorvolavano le Groom Mountains. Restammo piuttosto impressionati. Filmammo gli oggetti. Intorno alle 19.00, ne avvistammo un altro, e dopo

venticinque minuti un altro e, infine, alle 19.45, l’ultimo. Restammo piuttosto colpiti dalle loro manovre di volo, l’unico problema era la distanza che ci faceva apparire gli oggetti come particelle di luce che davano sull’arancione. Restammo comunque impressionati dalle improvvise accelerate, discese e ascese di tali oggetti, in uno spazio limitato, effettuate durante l’osservazione. Ancora oggi non ho idea di cosa fossero veramente.

In ogni modo, un mio collega, Gary Schultz, avvistò un oggetto simile nella stessa area ed esattamente una settimana più tardi (il 28 febbraio 1990).

lo

fotografarono, era color arancione e molto distante, e quando sviluppò la foto che aveva fatto notò che sulla parte superiore appariva arrotondato:

http://www.youtube.com/watch?v

Lui

e

sua

moglie

=ItjN7Jdp9OQ

L’Area 51 in Nevada è ancora attiva?

Sicuramente sì. Anche ora, se ci si reca sull’ampia area di parcheggio del terminal E.G. & G. dell'aeroporto McCarren di Las Vegas, ogni giorno è possibile trovarlo pieno di auto di impiegati che dicono di lavorare presso il Groom Lake, Nevada (Area 51). Ci sono inoltre dai sette agli otto voli giornalieri da e per l’Area 51, su 737 anonimi che arrivano e partono dallo stesso terminal. Negli ultimi tre anni, il complesso dell’Area 51 è stato visibilmente ampliato. Due anni fa, una nuova torre radar bluastra alta circa cinquanta metri è stata costruita con il tarmac.

alta circa cinquanta metri è stata costruita con il tarmac. T T r r r a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Diversi nuove costruzioni, serbatoi per l’acqua, ecc. sono stati aggiunti durante questo periodo. Lo scorso anno è stata ultimata la costruzione di un nuovo hangar immenso sul lato sud del complesso, circa quattro volte più grande dell’hangar H-18, fino a quel momento il più grande dell’Area 51. Inoltre, circa due mesi fa, la pavimentazione della strada che porta a Groom Lake dal complesso fino al confine con il perimetro est è stata completata. Anche una nuova torre di comunicazione è stata costruita vicino alla torre di guardia est, nei pressi del confine. La maggior parte delle persone non sa che al momento l’Area 51 ha in totale dai 1800 ai 2200 impiegati part-time e full-time, tutti impegnati in progetti diversi e separati in programmi divisi in settori specifici, portati avanti da società appaltatrici della difesa come Lockheed, Northrop Grumman, Boeing, Raytheon, General Atomics, TRW, ecc. ecc. Alcuni impiegati lavorano tutti i giorni, sporadicamente, per una settimana o più, ecc. in base al loro compito. Sia il complesso dell’Area 51 in Nevada che il Dugway Proving Grounds nello Utah sono in definitiva luoghi dove sono perseguiti progetti diversificati legati alla difesa.

sono perseguiti progetti diversificati legati alla difesa. Alcuni edifici presso l’Area 51 Quale tipo di progetti

Alcuni edifici presso l’Area 51

Quale tipo di progetti segreti sono in corso presso la base in Nevada?

Nuove generazioni di tecnologie

di difesa, di veicoli aerei

telecomandati (Unmanned Aerial Vehicles - UAVs) e veicoli aerei telecomandati da combattimento (Unmanned Combat Aerial Vehicles - UCAVs), sviluppi continui di nuovi tipi di

aeroplani spia ipersonici. Nuovi tipi di radar, di sistemi di armi elettroniche integrate all’aeroelettronica e ultimo ma

non meno importante: possibili

test di volo di velivoli ricondizionati di origine sconosciuta, anche se non sono

sicuro che possano aver luogo veramente.

anche se non sono sicuro che possano aver luogo veramente. Ecco un Velivolo da combattimento senza

Ecco un Velivolo da combattimento senza pilota

Dopo Bob Lazar, altri hanno

fatto

sull’argomento?

soffiate

delle

Certamente.

La maggior parte non hanno

fatto riferimento ad argomenti tecnici poiché questi non sono facilmente comprensibili ai “profani”. Ci sono tra i 1800 e i 2000 impiegati nell’Area 51 che lavorano per diverse società appaltatrici della difesa, come Lockheed, Northrop Grumman, General Atomics, Raytheon, McDonnel Douglas, TRW, Ryan Aero, eccetera. In ogni caso, il grosso di tali impiegati lavorano a progetti fortemente compartimentalizzati per cui è difficile che un soggetto o un gruppo sappiano a cosa lavora un altro.

È

quella

che

viene

chiamata

"alta compartimentalizzazione".

Il

qualche parte tecnologie aliene

o si

speculazione?

da

governo

sta

testando

di

tratta

solo

una

Al momento si tratta di una

semplice speculazione in attesa

di prove evidenti.

Ma potrebbe essere possibile, e

io resto sempre aperto a tale possibilità.

Ma cosa c’entra tutto questo con gli UFO?

Assolutamente niente.

Per una parte della popolazione,

l’Area 51 viene associata alle

“tecnologie extraterrestri” solo

a causa della supposizione

(proveniente da Robert Lazar) che esista un programma di ricondizionamento condotto in tutta segretezza in un piccolo complesso, presumibilmente nascosto tra le pendici delle Papoose Mountains, presso il Papoose Lake, a circa diciassette miglia sud dell’Area 51. Non esiste prova visibile dell’esistenza di questo sito S-4, come non esiste nessuna foto satellitare che lo abbia individuato. Il presunto sito S-4 è stato associato all’Area 51 unicamente perché vicino a tale luogo. Il punto riguardante questo sito è che si tratta tuttora di una supposizione. Questo non significa che non esista, ma non porta a nessuna conclusione.

Un altro soggetto importante sul quale ha investigato è il progetto Blue Beam. Può spiegarci di cosa si tratta e come ne è venuto a conoscenza?

di cosa si tratta e come ne è venuto a conoscenza? T T r r r

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Il progetto Blue Beam è stato inizialmente scoperto dal giornalista investigativo canadese Serge Monast (con il quale già dal 1993 tenevo una corrispondenza) che riteneva fosse parte di un prossimo programma segreto della NASA. Al momento, il progetto Blue Beam potrebbe essere stato rilevato dal progetto del governo HAARP in Alaska. Tale progetto deriva principalmente dagli studi di Nikola Tesla, consiste nel riscaldamento della ionosfera per creare uno schermo virtuale dove le onde elettromagnetiche possano essere bombardate e fatte rimbalzare per determinare la posizione di possibili bunker sotterranei “nemici”, e cose simili. Parte di questo progetto studierebbe anche possibili modifiche meteorologiche. Uno degli aspetti dell’HAARP sarebbe collegato al progetto Blue Beam per quanto riguarda la possibilità nel futuro dell’utilizzo di proiezioni olografiche su larga scala come parte del programma di propaganda. Io credo che sia possibile che un progetto simile in scala ridotta possa aver avuto luogo presso Dulce, nel Nuovo Messico, tra la metà degli anni settanta e i primi anni ottanta. Sandia Laboratories (all’interno della base aerea militare di Kirtland) presso Albuquerque potrebbero aver lavorato su prototipi delle tecnologie Blue Beam negli ultimo anni settanta e potrebbero averle testate nello stesso luogo.

http://www.ufodigest.com/news/0

409/blue-beam.php

Solo di recente il parco antenne del progetto HAARP è stato completato portando il numero

Solo di recente il parco antenne del progetto HAARP è stato completato portando il numero a 180.

Puoi spiegarci

collegamento tra Haarp ed il Bluebeam Project?

meglio il

Certo. HAARP ha davvero molte funzioni e molti progetti diversificati fra loro. Uno di questi progetti da realizzarsi in un futuro non troppo lontano è quello di bombardare la ionosfera con onde elettromagnetiche per

creare uno schermo artificiale sul quale proiettare immagini tridimensionali per le Operazioni Psicologiche dell’esercito. L’uso di ologrammi è menzionato nel Progetto 2025 del Aeronautica Militare. Vengono chiamati Proiettori Aerei Olografici. L’aviazione sta lavorando indipendentemente su HAARP.

I programmi HAARP hanno

molti obiettivi e sono sicuro che

ne

avrai già sentito parlare.

Il

controllo climatico è uno di

essi. Un altro è quello di individuare la posizione della basi sotterranee nemiche. Ciò viene fatto tramite il bombardamento di onde elettromagnetiche riflesse sull’atmosfera sino a siti interessati. Quindi è corretto affermare che HAARP ha incorporato il concetto del Bluebeam Project tra i suo vari progetti.

È possibile che sia HAARP che l’originale Bluebeam Project affondino le loro origini nelle ricerche di Nikola Tesla.

affondino le loro origini nelle ricerche di Nikola Tesla. Proiettori olografici aria-aria Ci sono prove riguardo

Proiettori olografici aria-aria

Ci sono prove riguardo questo progetto segreto?

Devi sapere che in Nuovo

Messico si svolgono i programmi

di ricerca e sviluppo più

all’avanguardia di tutto il mondo, non solo per quanto riguarda la genetica umana ma

anche l’alta tecnologia militare. Principalmente sono situati presso il laboratorio nazionale di

Los Alamos, che è a solamente

un

centinaio di chilometri a sud-

est

di Dulce.

Il

Phillips Laboratory (la

struttura più all’avanguardia

delle forze aeree) si trova anche questa presso la base aerea militare di Kirtland di Albuquerque.

Ci sono altre strutture importanti

nel Nuovo Messico, come la base aerea di Holloman e la base missilistica di White Sands.

Le armi più avanzate ad energia

diretta (microonde) vengono ora testate a White Sands nel Nuovo Messico.

Durante gli ultimi venti anni l’Area 51 ha cambiato “reputazione”. All’inizio nessuno la conosceva, è quindi diventata la base segreta contenente UFO e alieni per antonomasia. Più tardi diverse persone hanno iniziato a credere che si trattasse “solamente” di una base principale segreta del

trattasse “solamente” di una base principale segreta del T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

governo dove venivano svolti progetti riservati. Quindi qualcuno ha affermato che fosse ormai fuori sevizio e che tale “segretezza” fosse utile a distrarre l’attenzione da altri “punti caldi” tra le basi segrete militari. Quindi è stato imposto il limite di accesso per cui sono state effettuate di nuovo delle ipotesi. Cos’è alla fine l’Area 51 e a cosa serve?

È da sempre mia opinione che debba essere noto a tutti se i soldi delle nostre tasse vengono utilizzati per finanziare progetti nefandi o che possono danneggiare l’ambiente. Penso sia anche merito dell’attivismo condotto da parte mia insieme al CIN e di altri gruppi ben radicati che il governo abbia iniziato a riconoscere alcune malefatte, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente. Nel 1998 il nostro gruppo ha organizzato una grande manifestazione presso l’Area 51 (vicino al cancello di entrata est) per protestare a riguardo. Più di duecento cittadini impegnati sono arrivati da tutti gli Stati Uniti per partecipare, il 6 giugno 1998. Un articolo sulla manifestazione è apparso in prima pagina del Las Vegas Review Journal. Le nostre richieste erano le seguenti:

1) che il governo riconoscesse l’area come base (per es. base Area 51); 2) che il governo costruisse un recinto chiaramente definito attorno al perimetro dell’Area

51;

3) che il governo trasferisse la torretta di guardia esattamente sulla linea del perimetro e non a cinquecento metri all’interno

dell’area riservata (L’Area 51 è l’unica base aerea militare degli Stati Uniti dove si viene arrestati semplicemente andando presso la torre di guardia. Tutte altri basi permettono l’avvicinamento, ma non questa. Si viene arrestati anche semplicemente per questo); 4) che il governo risarcisse ex operai dell’Area che avevano riportato malattie dovute all’esposizione a prodotti chimici tossici mentre lavoravano su programmi segreti; 5) che il governo cessasse di bruciare prodotti chimici tossici in pozzi aperti presso l’Area 51 e il deserto circostante.

Queste furono le nostre proteste principali. Due hanno portato a dei risultati: dopo pochi anni dalla manifestazione, il governo ha ammesso la presenza di una base presso Groom Lake. Non ha comunque affermato che il nome della base è Area 51, il che è comprensibile perché tale nome non è mai stato quello ufficiale della struttura, bensì il nome assegnato dal Dipartimento per l’Energia diversi anni fa per designare un’area geografica all’interno del vasto sito di collaudo nel Nevada. Il termine Area 51 è stato unicamente utilizzato da tale dipartimento e non dalle forze aeree che hanno giurisdizione su tale base. L’altro riconoscimento da parte del governo ha riguardato il rimborso agli ex operai dell’Area 51. Proprio circa tre anni fa, il governo statunitense ha ammesso che diversi operai si erano ammalati e ha deciso di rimborsare completamente gli ex operai e le loro famiglie (ad es.

le vedove), visto che alcuni di essi erano già morti. Ecco perché ritengo che l’attivismo sia così importante, l’ho operato per tanti anni presso l’Area 51 e non me ne pento ancora oggi, anzi ne sono orgoglioso. In mancanza del saldo attivismo dei cittadini, il governo avrebbe ancora taciuto riguardo tale luogo. La stessa politica sto mantenendo nei riguardi di Dulce, il mio scopo è di continuare a pubblicizzare cosa avviene presso Dulce, Nuovo Messico.

a pubblicizzare cosa avviene presso Dulce, Nuovo Messico. Sempre all’interno di Dulce, presunti contenitori di

Sempre all’interno di Dulce, presunti contenitori di alieni in incubazione

Arriviamo quindi alla base aerea di Dulce. La storia più famosa legata a tale base riguarda “l’incidente alieno” dove alcuni militari sarebbero rimasti uccisi da alieni stazionati nella base. Può dirci qualcosa a proposito o si tratta solo di una leggenda?

È importante stabilire prima di tutto, Gianluca, che Dulce non è una base aerea. In effetti, Dulce è qualcosa di completamente diverso rispetto a qualsiasi altra installazione militare. Infatti, la cosa più singolare è il frequente andirivieni di elicotteri militari nel suo cielo. È un dato di fatto. Questa è una delle ragioni per cui gli abitanti di Dulce sono da

è una delle ragioni per cui gli abitanti di Dulce sono da T T r r

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

sempre disturbati dal fatto che elicotteri militari si possano recare in qualsiasi momento nell’area senza rispettare la loro sovranità. Infatti, senza nessuna ragione apparente due elicotteri militari sono misteriosamente apparsi e poi volati via sopra il Best Western Hotel al mattino presto (alle 6 a.m.) anche il 29 marzo 2009, data della conferenza riguardante la base aerea sotterranea. Diversi abitanti durante la conferenza ne hanno testimoniato la presenza. Per quanto riguarda la presunta sparatoria del 1979 tra entità aliene e 66 soldati della Delta Force statunitense: questo presunto incidente è stato presentato da Phil Schneider nel 1995 durante diverse conferenze negli Stati Uniti. È una storia affascinante, ma sfortunatamente tuttora non verificabile. Potrebbe aver ripreso l’idea da Bob Lazar che per primo ha dichiarato nel 1989 e nel 1990 riguardo un presunto alterco tra un limitato gruppo di militari statunitensi ed entità sconosciute presso una base segreta. Non aveva specificato se presso la struttura di Groom Lake o no. Bob Lazar non aveva mai nominato Dulce, nel Nuovo Messico.

Bob Lazar non aveva mai nominato Dulce, nel Nuovo Messico. Presunta immagine del livello 12 della

Presunta immagine del livello 12 della base sotterranea di Dulce

Quindi non esiste realmente un laboratorio segreto alieno

presso Nuovo Messico?

statunitense

Dulce,

Per quanto ne sappia io, non esiste sicura, tangibile, solida, irrefutabile, fisica, documentata prova di nessun tipo che supporti la presunta esistenza di tale laboratorio. Ma è mia opinione personale che

ci sia “qualcosa”, non so cosa

sia, ma qualcosa di “reale”, anche se non sappiamo ancora cosa si possa definire “reale”. La “realtà” per alcuni potrebbe non essere la stessa “realtà” per altri. In ogni modo, per quanto riguarda Dulce, la maggior parte delle persone non sa che nel 1967 il governo statunitense ha fatto esplodere una bomba

atomica sotto terra, a poco più di trenta chilometri a sud-est di Dulce, Nuovo Messico. Tale esperimento era parte di un programma post-bellico chiamato "Plowshare". Il governo statunitense fece esplodere un ordigno nucleare a circa tre chilometri di profondità, tale esperimento specifico fu chiamato progetto Gasbuggy. Fu condotto in via sperimentale per aiutare il flusso di gas naturali in tale regione.

O almeno questa fu la ragione

addotta dal governo. Tre anni fa ebbi un’unica occasione di visitare il Ground

Zero locale, grazie alla gentilezza di un Apache Jicarilla residente presso Dulce che mi fece da guida. È mia opinione che inizialmente

ci furono solo lievi perdite di

radiazioni nell’area, alcuni allevatori locali mi dissero anche che il governo avrebbe monitorato il livello di radiazioni ritrovato in alcuni animali, ad esempio alcune mucche del luogo. Inoltre, ho sentito di qualche

problema ricorrente di fertilità riscontrato in alcune donne presso l’area di Dulce. Queste sono alcune domande che necessitano ancora al momento

di risposta, non si è ancora

arrivati a una conclusione.

Se ricordo bene, lei condivide l’idea di Vallee e Keel riguardo una possibile origine ultraterrestre degli Ufo. Potrebbe spiegarci la questione dal suo punto di vista personale?

Supporto sicuramente la loro teoria unica sugli UFO. È possibile studiare il fenomeno UFO semplicemente attraverso il metodo cosiddetto scientifico. Non c’è dubbio che siamo di fronte ad un fenomeno che è strettamente legato alla multidimensionalità. Il fenomeno UFO potrebbe non essere un fenomeno strettamente fisico. Questa è la ragione per cui credo che il governo sia da sempre impegnato nel nascondere la loro esistenza. Non è ruolo del governo spiegare al pubblico qualcosa che è al di là della sua comprensione, come ad es. l’opinione prevalente che gli UFO siano appunto un fenomeno meramente fisico.

Il governo non vuole dare

spiegazioni paranormali, poiché non è ruolo del governo dare spiegazioni di tipo religioso. La gente richiede comunque spiegazioni al governo, anche se, di nuovo, si rifiuta di spiegare il fenomeno poiché questo coinvolgerebbe la sfera religiosa e paranormale. Pertanto è solamente possibile che si arrivi a una risposta tramite la ricerca di un vasto numero di persone nel mondo, salvo che queste entità che hanno sempre manovrato tali

salvo che queste entità che hanno sempre manovrato tali T T r r r a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

velivoli non decidano di manifestarsi prima. Ma il governo non prenderà mai parte a tale Rivelazione, avendo evitato di discutere il fenomeno per tutti questi anni. Ecco perché sono dalla parte di Jacques Vallee e John A. Keel, e la penso allo stesso modo per quanto riguarda i cosiddetti rapimenti alieni, è impossibile spiegarli attraverso la metodologia empirica.

Pensa che anche nel caso dell’incidente di Roswell si sia trattato di una finzione? Quando è iniziato questo programma elusivo e da parte di chi?

Probabilmente sì. La domanda è:

chi l’ha architettata? Il governo? O le stesse entità? Credo semplicemente che qualsiasi tecnologia avanzata non possa essere rilevata dai nostri radar antiquati risalenti alla fine degli anni quaranta. Che uno dei loro avanzatissimi velivoli si possa schiantare così è impensabile. Gli umani hanno un concetto particolare d’incidente dovuto al nostro pensiero strutturato in maniera lineare. Roswell, pertanto, è stato per me un incidente brillantemente rappresentato o dalle entità stesse o da queste insieme al governo. L’anno 1947 rappresenta per me l’inizio del processo graduale (pianificato dalle entità probabilmente in accordo con i servizi segreti del governo) per condizionare l’opinione pubblica verso possibili scenari del futuro, per ragioni tuttora sconosciute.

Grazie Norio del tempo che ci hai dedicato.

gianluca.rampini@fastwebnet.it

PARANORMALE

IL CERVELLO RETTILE E I «RAPIMENTI ALIENI»

PARANORMALE IL CERVELLO RETTILE E I «RAPIMENTI ALIENI» eSQuel Accade sempre più di frequente che sia

eSQuel

Accade sempre più di frequente che sia la rete a stimolare in me il desiderio di fare, per quanto possibile, chiarezza su alcuni aspetti della vita che, probabilmente da sempre,

l’uomo considera fra i più misteriosi e bizzarri. Questa volta, il destro me l’hanno fornito gli utenti Werther e Blissenobiarella di UfoForum (http://www.ufoforum.it/default.

asp),

il

primo

con

un

sogno

Il rettiliano si riprende,

«raggio e ufo» che tutti abbiamo

esistenti per l’una lo sono

d) Solo la

Coscienza

pubblicato direttamente nel forum, la seconda sempre con un sogno che mi ha inviato

Ultimamente ho fatto alcuni

incazzato come non mai, ma ormai non può nulla. Ci dice solo "ritornerò» e poi

anche per l’altra.

privatamente. Per entrambi i sogni i suddetti

sparisce con la classica figura

(Universale e Individuale) è reale e, in quanto tale, è

utenti hanno dato il permesso

in

testa.

ontologicamente

alla pubblicazione.

Il

sogno ovviamente è fuori dal

immutabile. Definiamo tale

Di seguito, il sogno di Werther:

classico schema, anche per le cose che mi vengono dette. Cose del tipo: «voi avete

immutabilità ontologica come «oggettività».

"Sogni" diversi dallo schema,

qualcosa di speciale ma non lo

e) Il

Multiverso,

in

quanto

arriva il solito rettiliano, che ti

sapete usare», «io posso

oggetto

creato

dalla

dice che tu sei speciale, che sono

insegnartelo, ma devo far parte

Coscienza,

è

venuti per restituirti quello che ci

di

te».

ontologicamente

è stato tolto.

Parla di simbionte?

modificabile.

Definiamo

Ma stavolta mentre cerca di

Non so.

tale mutabilità

ontologica

portarci nella sua base, arriva

Resta il fatto che il rifiuto e la

come «soggettività».

 

un altro essere e lo "paralizza" con una sorta di raggio, lui è incazzato a morte, ma non riesce nel suo intento . L'essere è femminile ha un effetto calmante. I sogno era abbastanza lucido,

sensazione negativa, non ti molla mai con loro. Mentre l'altro essere, quello femminile, non so come spiegarti, è ingenuo in un certo senso e ti lascia un senso di benessere e appartenenza.

f) L'unico ambito oggettivo esistente è, dunque, ciò che chiameremo 'Campo di Coscienza' mentre ogni altra cosa diversa da esso è pura soggettività.

vedevo i particolari ad esempio del rettiliano: lingua biforcuta, altezza, colore. L'unica cosa che mi lascia un po’ così è che non cerca di portarci (parlo al plurale perche siamo in due, la seconda persona non so chi sia) in un’astronave sottoterra.

Partendo dal sogno di Werther, quindi, cercherò di scrivere qualcosa che possa servire a tutti (tutti, oddio … a più d’uno). A tale scopo, ho pensato, come si dice in Emilia, «di metterla giù bella ‘pesa’» muovendo niente meno che da un'ipotesi formale.

g) È facoltà della Coscienza trattare ogni cosa diversa da se stessa in modo sia soggettivo, sia oggettivo.

Ecco fatto, questi assiomi disegnano i limiti del nostro sistema di riferimento e, per

Il

fatto e che siamo noi a

Baseremo la nostra ipotesi sui

restare al sogno di Werther,

seguirlo, poi improvvisamente

seguenti assiomi:

iniziamo con l’affermare che, in

c'è il rifiuto di entrare nella base sotterranea.

a) La

Coscienza

crea

il

base a f), sia il rettiliano, sia la femmina umanoide sia, infine, la

È

lì che interviene una seconda

 

Multiverso e lo mantiene in

poltrona sulla quale siedo ora

figura di forma umanoide

essere

descrivendolo

sono considerate in eguale

femminile.

continuamente.

 

misura componenti soggettive

Gli spara, lo immobilizza ma non

 

della realtà descritta (mantenuta

lo

uccide, sono io che nel sogno

b) La Coscienza che crea è

in essere) dalle singole

cerco di ucciderlo. Ma l'arma che possiede l'essere non funziona se la uso io.

detta Universale, quella che mantiene in essere è detta Individuale.

Coscienze Individuali in questo spazio-tempo. Ora e in base a g), possiamo

Grido «fallo fuori, fallo fuori!», ma sembra che non capisca il perché dovrebbe farlo.

c) Non esiste alcuna differenza essenziale rilevabile fra

anche decidere, al contrario di quanto abbiamo fatto sopra, di riconoscere ‘valenza oggettiva’ a

Ci

allontaniamo, in una specie di

Coscienza Universale e

tutti gli oggetti che gravitano

cerchio rotondo, siamo in

Coscienza Individuale. Ne

all’interno dell’esperienza di

parecchi lì.

 

consegue che le qualità che è possibile predicare

qualsiasi Coscienza. Questo perché, nell’ipotesi proposta, la qualificazione

Questo perché, nell’ipotesi proposta, la qualificazione T T r r r a a a c c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

d’oggettività o di soggettività è del tutto slegata dal parametro d’esistenza dell’oggetto. In altri termini, l’oggetto esiste solo ed esclusivamente perché creato dalla Coscienza Universale. Poi, la Coscienza Individuale potrà decidere di trattarlo come un oggetto modificabile (soggettivo) o non modificabile (oggettivo). Tuttavia, ciò necessariamente all’interno di un giudizio di verità, bensì all’interno di un giudizio di convenienza rispetto alle necessità conoscitive della Coscienza stessa 1 . Quel che c’interessa, quindi e preliminarmente, è di ricondurre ogni fenomeno che ricada nell’esperienza percettiva dentro un ambito omogeneo nel quale, cioè, i diversi oggetti percepiti dalla Coscienza Individuale

classificati

siano

non

alternativamente tutti in modo oggettivo o tutti in modo

soggettivo.

Chiaro che non sarà la stessa cosa giacché una Coscienza alle

oggetti

ontologicamente immutabili è

una Coscienza che ha rinunciato

al suo potere rispetto agli oggetti

che essa stessa ha creato.

L’enfasi, quindi e in questo caso,

è posta sull’oggetto osservato

che, proprio in quanto tale, acquista una sorta di sacralità

intangibile (resa, tra l’altro, formidabile proprio dal Principio

di Indeterminazione il quale

rende di fatto inconoscibile l’oggetto-particella).

A ben vedere, la sacralità d’ogni

impianto religioso potrebbe stare proprio tutta qui (compreso l’impianto religioso razionalista, ossia l’ultima grande religione monoteista dell’umanità, ma è

prese

con

1 Sembrerebbe, quindi, che al creatore (noi) difetti la qualità dell’onniscienza.

discorso che allo stato non

c’interessa d’approfondire).

Di contro, la Coscienza

Individuale che tratta ogni cosa soggettivamente, ossia come oggetto modificabile, enfatizza l’osservatore. Ciò, oltre spogliare l’oggetto di

qualsiasi sacralità ne legge i comportamenti come espressione immediata del divenire dell’esperienza 2 . Ma cosa spinge la Coscienza Individuale a scegliere una

visione oggettiva in luogo di una soggettiva? Semplice: il cervello rettile. L’uomo è un animale a tre cervelli. Tre componenti hardware conosciuti come archipallium o rettile, paleopallium o emotivo e neopallium o intellettuale, filogeneticamente ordinati e che, in questo contesto, chiameremo la Triade (struttura che nell’homo sapiens vede il predominio quasi assoluto del cervello rettile e delle pulsioni che da questo derivano, segnatamente: sopravvivenza e riproduzione). Quando la Coscienza Individuale (potremmo chiamarla Anima,

Eloah o Paperino, quel che conta

è che siamo tutti consapevoli che

si sta parlando di «quella roba lì») prende ad esistere dentro un corpo fisico (per quel che sappiamo potrebbe farlo anche in

altri modi), la sua manifestazione

è strettamente condizionata dalla

Triade che, a sua volta, si trova

sotto il dominio incontrastato

dell’archipallium e delle sue primitive pulsioni. Ciò comporta esattamente quello che vediamo ogniqualvolta osserviamo noi stessi o un nostro simile. Esiste, infatti, una cifra unica che appartiene a ciascuno di noi e

2

Tutto

ciò,

tra

l’altro,

in

termini

strettamente simbolici.

ciò, tra l’altro, in termini strettamente simbolici. T T r r r a a a c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

che va normalmente sotto il

nome di «umanità».

Quella cifra specifica che ci fa sentire, in fondo, tutti quanti «sulla stessa barca».

Tutti quanti uguali e uniti da quel

cenno «saputo» che non ha bisogno di parole per far intendere chiaramente: «lo so bene chi sei e che cosa vuoi perché voglio la stessa cosa:

sopravvivere e riprodurmi. Quindi, fai poco il furbo, abbassa la cresta ed uniformati alla svelta perché il lupo cattivo (la morte) è sempre in agguato». Ecco, questo spinge fortemente

l’intera Totalità psichica (e, quindi, la Coscienza Individuale che la genera) verso una visione oggettiva dell’esperienza perché il profondo senso d’insicurezza che deriva in modo naturale dal predominio di queste pulsioni primitive può essere lenito solo se l’oggetto con il quale ho a che fare è solido e ontologicamente immutabile. Ho costruito la mia casa sulla roccia … cosa posso temere?

Di seguito,

inviatomi dall’utente Blissenobiarella a titolo d’esempio di come la Coscienza Individuale, ente noumenico 3 , è

sogno

posto

il

condizionata dalla parte fenomenica della Totalità costituita dalla Triade fisica:

Passeggiavo per il mercato con un bimbo di pochi mesi nel marsupio. Il bimbo aveva la pelle chiara e gli occhi azzurri ed era completamente glabro. Non sapevo se fosse mio figlio.

3 «Noumenico» è qui inteso in senso più platonico che kantiano, ossia come tutto ciò che non può essere percepito nel mondo tangibile, che è raggiungibile solo tramite il ragionamento e che gode di una valenza sostanzialmente metafisica.

Camminavo con lui ed avevo la sensazione che tra di noi ci fosse un dialogo continuo, uno scambio mentale incessante. Mentre passeggiavamo assorti dai pensieri l'uno dell'altra ci allontaniamo dal mercato e cominciamo a salire lungo una strada di montagna. Qualcuno si inserisce nelle nostre menti e comincia a raccontarci una storia. È un racconto lunghissimo che riguarda le vicende di tre bambini down che a dispetto della loro condizione di inferiorità, riescono ad acquisire poteri straordinari ed insieme salvano il mondo dalla catastrofe. Io ed il bimbo, che intanto è cresciuto fino ad assumere le sembianze di un bambino di due anni ed al quale sono cresciuti stupendi capelli biondi e boccoluti, siamo entusiasti della storia. Senza rendercene conto siamo arrivati presso una casetta isolata con il tetto spiovente coperto di neve, in cima ad un monte. Abbiamo voglia di giocare. Così invento per il bambino una situazione mentale in cui noi ci troviamo a scivolare sul tetto della casa e spicchiamo il volo, come i piccoli eroi del racconto. Entrambi ci divertiamo e ridiamo felici. Poi qualcuno mi chiama ed io mi allontano lasciando il bambino a sgambettare attorno alla casa. Indossa solo un pannolino e degli scarponcini alti, come dei piccoli anfibi. Scambio qualche battuta con qualcuno che non vedo, poi mi volto ad osservare il bambino. Un orrore profondo mi pervade. Come in una serie di flash vedo cosa il piccolo sta per fare: vuole richiamare un meteorite affinché

si venga a schiantare accanto a lui. "OH NO! Ma perchè lo vuole fare?", urlo angosciata. "Perché richiamare un meteorite e farsi una passeggiata fra le radiazioni è il metodo più rapido per trasformarsi in un "

mi

risponde una voce maschile che ho la sensazione sia la fusione di molte voci.

Vedo nella mia mente l'immagine del bambino gonfiarsi fino a stravolgersi ed assumere le fattezze di un enorme drago. Tutto mentre lui è lì che mi fissa con il suo pannolino, i boccoli biondi, gli occhioni azzurri e un sorriso innocente sulle labbra rosa. Faccio per correre da lui e fermarlo, ma quelli con cui stavo parlando mi fermano. "E' quello che vuole. Non puoi impedirglielo» Mi dicono con voci neutre. Io capisco che hanno ragione.

coccodrillone siriano

Molto bene, nel sogno è presente una profonda interazione dell’io osservatore tanto con il bambino «biondo e boccoluto» (ossia con una forza psichica nascente), quanto con la parte rettile della Totalità Psichica (ossia con l’archipallium o cervello rettile). Tuttavia, il «pezzo forte» è costituito dall’evidentissima autonomia che proprio il bimbo mostra d’avere rispetto all’io osservatore (personalità cosciente). Affermiamo che esso rappresenta senza alcun dubbio una pulsione nascente e sostanzialmente ancora indistinta. È anche facile vedere come il «richiamare un meteorite e farsi una passeggiata fra le radiazioni» sia, in sostanza, un’allusione ad una pratica «spinta» d’iniziazione che permetta a quella pulsione di evolvere

d’iniziazione che permetta a quella pulsione di evolvere T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

rapidamente sino a caratterizzarsi

in modo definitivo in senso

rettile («trasformarsi in un coccodrillone siriano») 4 .

In effetti e subito dopo il

bambino compie la definitiva trasformazione in grande drago. In buona sostanza, la personalità cosciente non ha alcun potere sul destino delle forze psichiche

nascenti che, in base ad a) e b), affermiamo generate direttamente dalla Coscienza Individuale. Tali forze, infatti e una volta in circolo, sono sotto l’imperio del cervello dominante. Quello rettile, appunto. Tra l’altro e in riferimento sia

alla passeggiata fra le radiazioni,

sia alla trasformazione in drago è interessante notare come nel

cervello rettile, assieme alla

suddetta spinta oggettivista, sia presente anche una fortissima componente magica.

E come questo generi una

profonda contraddizione che, tuttavia, è risolta in modo brillante (sic!) tramite la

divisione fra religione da un lato

e scienza dall’altro.

Ma teniamo il punto, ossia ciò che ha generato questa speculazione. Parliamo dello schema, piuttosto preciso e sostanzialmente inusuale, riscontrato nel sogno di Werther rispetto alla dinamica delle c.d. abduction. Mi riferisco, naturalmente,

all’intervento della femmina umanoide che entra in aperto (e violento) conflitto con

l’adduttore rettiliano, facendolo desistere. Anzitutto lo schema di base sul quale innestare l’abduction operata dal rettile. Che significa?

Chi sono gli alieni rettiliani?

E perché rapiscono?

4 Si tratta proprio del meccanismo che sta alla base del processo educativo.

Sulla scorta dell’ipotesi proposta,

la risposte potrebbero apparire

semplici.

I parassiti sarebbero oggetti

generati dalla Coscienza Individuale sin dal suo primo insorgere nel primate. Da allora, i parassiti avrebbero

preso a vivere di vita propria. In altre parole, nel preciso istante nel quale la Coscienza Individuale si manifesta nella prima scimmia bipede, sarebbero generati i parassiti, per lo più

espressione

dell’archipallium (allora

dominante al 99.99%), ma non solo.

In realtà, da subito vi sarebbe

stata generazione di parassiti anche da parte del paleopallium e

del neopallium (giacché anche queste due componenti generano pulsioni specifiche). Sin dall’inizio, quindi, la parassitosi si sarebbe manifestata come indiretta espressione dell’attività del cervello che l’ha generata, attività divenuta ‘riflessiva’ per l’intervento del centro intellettuale (indiretta poiché gli oggetti generati dal cervello specifico continuano a porre in essere comportamenti coerenti con la cifra caratteristica della fonte che li ha generati). Quando, infatti, entra in gioco la terza forza (consapevolezza, il terzo cervello) iniziano i guai perché, assieme ad essa, nell'uomo entra la morbosità poiché la consapevolezza porta con sé la morbosità nella forma

di un attaccamento eccessivo e

come

malato alle cose. Si pensi, ad esempio, ad un’emozione come la semplice attrazione. Questa, perfettamente funzionale

nel primate poiché regolata sino

ad un momento prima dalle sole

dinamiche feromoniche, diviene

improvvisamente oggetto di speculazione consapevole.

In altre parole, il centro intellettuale comincia ad usare delle energie degli altri due centri. Gioco estremamente pericoloso giacché se con il centro emozionale le cose possono ancora essere tenute sotto relativo controllo, con quello rettile il controllo è del tutto fuori discussione. Così nascono i rettiliani. Così nasce il Mostro che, in realtà, non è che un'istanza rettile vestita di consapevolezza. Senza consapevolezza avrebbe portato il primate ad uccidere una preda per cibarsene. In questo modo, invece, il primate è portato ad accaparrarsi quanto più può perché dal centro rettile la paura della morte non cessa mai di fluire mentre la mente consapevole, da parte sua, non vuole morire affatto. Con lo scorrere del tempo, poi, si ha un’evoluzione coscienziale inevitabile che determina un aumento del peso delle istanze derivanti dagli altri due cervelli. Questo fa sì che nasca e si affermi il concetto di morale che, di conseguenza, porta l’uomo ad un traguardo drammatico. Tale traguardo è rappresentato dalla vicenda cristica 5 , ossia l’evento grazie al quale la stessa Coscienza Individuale compie una scelta molto precisa: il sacrificio del Logos (il Cristo) in favore del Serpente (il cervello rettile).

5 Evento più volte prefigurato dal motivo mitologico del Dio sacrificato, morto e risorto. Mito già conosciuto dai Sumeri. Sul punto sarebbe interessante approfondire la tematica del motivo mitologico ripetuto il quale porta, alla fine, alla vicenda storica della Passione di Cristo nei termini di uno specifico meccanismo psicologico in forza del quale la Coscienza prima descrive e, di conseguenza, modifica la Materia.

prima descrive e, di conseguenza, modifica la Materia. T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

Il fatto è che un tale sacrificio sembra rendersi necessario poiché l’uomo (i.e. la Mente) è ancora troppo giovane. L’uomo è appena uscito dall’infanzia e quel che c’è, quindi, è una Mente adolescente, problematica ed ipercritica conquistabile non più con la semplice promessa di beni terreni (l’unico interesse del cervello rettile), ma piuttosto spostando il fuoco della tensione vitale sul problema morale (istanze superiori divenute molto attive). È per questo motivo, quindi, per questa sostanziale inadeguatezza ad una realizzazione spirituale piena e consapevole che l’autonomia delle istanze superiori (incarnate dal neopallium) deve essere bloccata tramite la messa in scena del dramma divino che si concretizza nella crocifissione (paralizzazione) del Logos, ossia dell’espressione della parte noumenica della Totalità che incarna le istanze più alte. Con ciò il cervello rettile (il Serpente, Satana) è messo nelle condizioni di regnare sul mondo materiale, ancorché per un tempo finito. Il passo si può leggere direttamente nell’Apocalisse di Giovanni:

20 – 1 Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell'Abisso e una gran catena in mano. 2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni; 3 lo gettò nell'Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo.

Difficile essere più espliciti.

Il veggente dell’Apocalisse disegna con chiarezza disarmante la fine del regno del cervello rettile: «2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni». In altre parole e a mente del sogno di Werther, l’intervento assolutamente sorprendente, aperto e diretto della «femmina umanoide» (istanza superiore) nei confronti del rettile rapitore potrebbe (dico potrebbe) rappresentare il segno autentico che il tempo indicato nell’Apocalisse di Giovanni è realmente venuto. Il tempo nel quale la Coscienza Individuale libera il Logos dalla croce per inchiodarvi il Serpente.

Interessante, a questo proposito, il fatto che il «controllo» dell’intera vicenda (destinata a durare duemila anni) è affidato ad accadimenti e scritti di tono morbosamente religioso (Nuovo testamento). Ciò è voluto per evidenti ragioni di coerenza.

Il sodalizio fra il Serpente e la parte morbosa del terzo cervello, infatti, connota da sempre e in modo naturale l’intera esperienza

cosciente in

senso profondamente religioso (spesso smaccatamente manicheo). Ne consegue che l’era del Serpente deve essere dominata da strumenti idonei e perfettamente comprensibili

come, appunto, lo strumento neotestamentario. Il dramma cristico, quindi, costituisce l’aggancio fenomenico rispetto a vicende riguardanti noumeni. In questo senso, nulla d’oggettivo. Sennonché e proprio per le necessità esposte, nulla di più oggettivo. Ma è solo un gioco di parole il quale, infine, rende bene la forza del sogno nel quale la Coscienza ha scelto d’immergersi. Sogno che in Oriente chiamano Maya. Manca solo l’eventuale relazione con il 2012.

sprants@libero.it

FRESCHI DI PORTALE

relazione con il 2012. sprants@libero.it FRESCHI DI PORTALE La bufala degli astronauti dell’India (di Simone
relazione con il 2012. sprants@libero.it FRESCHI DI PORTALE La bufala degli astronauti dell’India (di Simone

La bufala degli astronauti dell’India (di Simone Barcelli) La notizia (bufala) non è dell’ultima ora ma merita di essere segnalata agli utenti. Circa un paio di mesi fa numerosi portali italiani riprendevano un articolo pubblicato il 17 febbraio 2010 da Archeology Daily News (www.archeologydaily.com) e da All News Web (www.allnewsweb.com) in cui si dava conto della scoperta di pitture rupestri preistoriche all’interno di una grotta in una remota zona dell’India (Hoshangabad, stato di Madhya Pradesh, a 70 chilometri da Raisen). L’immagine, a prima vista, è quella di un astronauta, di un disco volante e di un emblematico oggetto, subito interpretato come un buco nero dal quale sarebbero arrivati sul nostro pianeta i presunti alieni. La scoperta, si legge, è di un gruppo di antropologi; un archeologo indiano, Wassim Khan, avrebbe sostenuto che quanto disegnato è del tutto anomalo e comunque discordante dall’arte rupestre preistorica che rappresenta solitamente la vita quotidiana della gente del posto. Questa notizia, così come proposta, è un falso clamoroso. L’articolo non fa altro che rimandare ad un sito indiano, il “Rajasthan Times”, e sfido chiunque ad accertarne la veridicità. Del fantomatico archeologo non c’è traccia. L’immagine a corredo dell’articolo è una parte di una rappresentazione recente proveniente dal Kimberly Park: in questo parco ogni anno gli aborigeni australiani ripropongono nuovi dipinti in omaggio al popolo delle Stelle, raffigurando i Wandjina, degli “esseri spirituali”. I dipinti sono denominati Bradshaw Patings dal nome di Joseph Bradshaw che per primo li scoprì nel 1891, nella regione del Kimberley. L’immagine è visibile anche nel video-documentario “Secret Space part 2di Chris Everard, inserito su Youtube addirittura il 16 dicembre 2008, al seguente indirizzo www.youtube.com/watch?v=qEi4gLHe5ws. A questo punto non ci rimane che consigliarvi la lettura propedeutica di un classico, "Astronavi sulla Preistoria", di Peter Kolosimo, recentemente ristampato da Mursia.

di Peter Kolosimo, recentemente ristampato da Mursia. T T r r r a a a c

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

PARANORMALE

LE APPARIZIONI MARIANE DI ZEITUN, IN EGITTO

PARANORMALE LE APPARIZIONI MARIANE DI ZEITUN, IN EGITTO Bruno Severi “Ed apparve un portento grande nel

Bruno Severi

LE APPARIZIONI MARIANE DI ZEITUN, IN EGITTO Bruno Severi “Ed apparve un portento grande nel cielo:

“Ed apparve un portento grande nel cielo: una Donna vestita di sole e la luna sotto i suoi piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Apocalisse 12:1)

INTRODUZIONE

Nel corso di tutta l’era cristiana sono state assai numerose le apparizioni della Madonna.

sono state assai numerose le apparizioni della Madonna. T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

I paesi, per così dire, baciati da questo divino intervento sono stati nel passato principalmente due: l’Italia e la Francia. Man mano che il messaggio evangelico veniva diffuso in tutto il mondo, le apparizioni mariane hanno iniziato ad interessare paesi assai lontani, per storia e cultura, spesso esotici. Non mancano, pertanto, nel lungo elenco di questo tipo di

apparizioni, paesi come il

Messico, il Guatemala, il Laos, il Giappone, il Vietnam, la Cina, il Ruanda, la Corea, eccetera.

È stato calcolato che nel solo

XX° secolo ci siano stati 386 casi

di apparizioni mariane dei quali

299 non hanno avuto ancora un

giudizio definitivo, 79 sono stati già riconosciuti come privi di ogni fondamento certo, e solamente 8 sono stati giudicati come vere manifestazioni del Divino dalla Chiesa cattolica.

In questi ultimi anni, sembra che

un paese particolarmente

interessato da questi fenomeni

sia gli Stati Uniti.

Dal 1985 al 1994, di apparizioni mariane che hanno destato un certo scalpore ne sono state segnalate oltre 20. Occorre, tuttavia, tenere ben presente che tra i tanti casi che con cadenza quasi regolare le cronache ci fanno conoscere, solo pochi riescono a superare il filtro rappresentato dall’esame, dallo studio approfondito e dalle critiche delle autorità religiose preposte a giudicare questi fenomeni. La Chiesa cattolica è sempre assai prudente nell’approvare o meno la genuinità delle apparizioni. Quando qualcuno afferma di essere stato testimone di una o più apparizioni, il vescovo della diocesi ha il compito di interessarsi del caso attenendosi

a questo stabilito nel 1978, sotto

il pontificato di Papa Paolo VI,

dalle norme emanate dalla Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede.

In

primo luogo deve verificare se

si

tratta di vera apparizione e non

di

allucinazione patologica, o che

non sia il frutto di plateali menzogne 1 .

1 Occorre chiarire quali siano le differenze tra le visioni, le apparizioni e le allucinazioni (Hinsie e Campbell,

Potrebbe anche trattarsi dell’opera subdola del maligno. Ricordiamoci che per la Chiesa, un’autentica apparizione è un carisma – gratia gratis data – che si presenta ad una sola o a più persone per il bene spirituale del prossimo e/o della Chiesa nel suo insieme. Se il Vescovo della diocesi interessata ritiene che i fatti siano meritevoli di più approfondite indagini, allora incarica per la loro valutazione una commissione di esperti (psicologi, teologi ed altri professionisti). Essa valuta i fatti interrogando i visionari e chiunque altro possa dare una qualche testimonianza e visitando il luogo nel quale si è verificato il fenomeno. Esamina poi gli eventuali messaggi e le conseguenze

1970; Swann, 1996). In breve, le prime originano nella nostra mente e qui vi rimangono. In esse prevale, pertanto, l’aspetto soggettivo. Le apparizioni vengono sperimentate come qualcosa di reale che si verifica fuori dalla nostra mente e dal nostro corpo. Mentre esse possono possedere una loro sorta di oggettività in quanto percepibili, talora, anche da altre persone, le allucinazioni sono viste e vissute ugualmente come qualcosa che si presenta all’esterno di noi stessi e le crediamo reali, ma in effetti sono il frutto della nostra immaginazione o di altri processi mentali talora patologici. Esistono altre due varianti di questo tipo di esperienze che sono: le illusioni, nelle quali la percezione di oggetti reali viene interpretata in modo erroneo, come nel caso di alcuni tipi di miraggio. Infine, le pseudoallucinazioni che non sono altro che allucinazioni che il soggetto riconosce coscientemente come tali, ossia che sono prive di una realtà oggettiva. Essendo spesso sfumati i confini tra queste diverse categorie percettive, non è raro che i termini che le designano siano usati erroneamente come sinonimi. Tralascio volutamente, per ragioni di spazio, di considerare quelle esperienze percettive collegate con lo stato di sonno e di sogno o con altri rilevanti stati modificati di coscienza.

sogno o con altri rilevanti stati modificati di coscienza. T T r r r a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

dell’evento: guarigioni

inspiegabili, fenomeni miracolosi

o portentosi concomitanti o

successivi, ed il possibile aumento della devozione e della fede. Di particolare importanza riveste il contenuto dei messaggi,

quando presenti. Esso deve essere pienamente in linea con gli insegnamenti ufficiali della Chiesa e non provocare divisioni al suo interno. Terminato questo lavoro sul campo, la commissione esprime

per votazione il proprio giudizio

sulla possibile genuinità dell’apparizione presa in esame:

constat de supernaturalitate”, oppure “non constat de supernaturalitate”. Giudizio consegnato, insieme a tutta la documentazione raccolta, al vescovo che eventualmente lo trasmette agli organi superiori della Chiesa. A questo punto, di solito passano numerosi anni prima che la Chiesa, affidato il caso ad una sua particolare commissione interna, esprima ufficialmente l’esito della lunga e minuziosa inchiesta. Sono possibili quattro differenti tipi di valutazione (Samples, 1991; Foster, 1995):

1-

l’apparizione non è riconosciuta come espressione di un disegno divino perché accompagnata da messaggi non conformi al Credo Cristiano;

2-

all’apparizione manca la prova certa sulla sua origine divina. Viene lasciata, tuttavia, una certa libertà ai singoli fedeli di accordarle o meno la propria devozione;

3-

per la Chiesa i messaggi non contengono nulla che sia contrario al Credo Cristiano. Essa non garantisce, però,

dell’autenticità dell’apparizione;

4- si riconosce nell’apparizione un intervento divino.

Appare, di conseguenza, chiaro che dei tanti casi di cui le cronache ci rendono informati,

solo un’esigua minoranza riesce

a superare tutti i livelli di

giudizio ed a ottenere la promozione al rango di vera apparizione miracolosa della Vergine. Piuttosto sporadico è il giudizio della scienza, ossia la verifica

della realtà dei fenomeni ottenuta servendosi di apposita ed affidabile strumentazione scientifica. Inoltre, quando la scienza se ne interessa ed esprime il proprio parere, quest’ultimo può non essere in accordo con quello dato dalle autorità religiose. Ma occorre anche sottolineare che il giudizio della scienza spesso si è rivelato non unanime essendosi spesso formati partiti favorevoli e partiti contrari nei riguardi dello stesso fenomeno. Questo per dire che non esiste sempre un giudizio univoco della scienza, ma esistono bensì in questo, come in altri campi,

valutazioni

anche

diametralmente opposte sullo stesso fenomeno e che riflettono

i giudizi ed i pregiudizi dei singoli studiosi. Sino ad ora abbiamo parlato di casistiche riguardanti principalmente l’ambito cattolico. Però occorre ricordare che anche altre Chiese Cristiane, ma di diversa confessione, talvolta hanno visto al loro interno manifestarsi tali ed identiche apparizioni. In questo articolo desidero soffermare l’attenzione su una serie impressionante, sia per numero che per qualità, di

apparizioni mariane avvenute in Egitto in anni molto recenti ed in seno alla chiesa cristiana ortodossa copta. Queste manifestazioni hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte delle più alte autorità religiose locali e, in un caso, anche della Chiesa cattolica.

L’ANTEFATTO

Come appassionato di parapsicologia, ma anche di altre fenomenologie di frontiera, non avevo mai sentito parlare delle apparizioni mariane accadute a Zeitun (o Zeitoun), in Egitto. Alcuni anni fa, facendo una

ricerca bibliografica all’Istituto

di Psicologia dell’Università

degli Studi di Bologna, ho

trovato in una rivista un articolo

di due psicologi, dei quali uno, il

canadese Michael Persinger, è un

noto studioso della fenomenologia paranormale. Questo articolo trattava della peculiare attività sismica in Egitto in corrispondenza di apparizioni della Madonna nella chiesa copta di Zeitun (Derr e Persinger, 1989).

Tra i numerosi articoli passati in rassegna quel giorno nella biblioteca dell’Istituto di Psicologia, questo mi colpì particolarmente ma, non so per quale meccanismo psicologico (atteggiamento di difesa, di censura, o chissà cosa), non volli

né leggerlo, né fotocopiarlo.

Registrai solamente il titolo e gli autori nella memoria e basta. Dopo circa due anni, ebbi un secondo incontro con le apparizioni di Zeitun leggendo un libro che ne faceva solo un breve accenno (Talbot, 1997).

Mi decisi, a quel punto, di

cercare su altre fonti qualche notizia più dettagliata, ma senza alcun successo.

qualche notizia più dettagliata, ma senza alcun successo. T T r r r a a a

TTr rra aac ccc cce ee dde eet tte eer rrn nni iit ttà àà

d

T

T T r r r a a a c c c c c c e e

In seguito, feci una ricerca su Internet dove finalmente potei

raccogliere una buona quantità di informazioni che mi ha permesso

di ricostruire, con sufficiente

precisione, la storia di questo interessantissimo e mi-

sconosciuto fatto.

LA STORIA CI DICE

La chiesa copta della Vergine

Maria a Zeitun, nelle immediate

vicinanze della capitale egiziana,

fu fatta costruire nel 1924 in

seguito, si dice, alla visione della Madonna che ebbe in sogno l’anno prima un certo Khalil Pasha Ibrahim. Ella gli chiese di costruire una

chiesa a lei dedicata promettendo, nel contempo, di riapparire 50 anni più tardi. Secondo un’altra fonte (Scott Rogo, 1982), la Madonna avrebbe promesso il suo ritorno

non appena la chiesa, della quale aveva sollecitato la costruzione, fosse stata terminata (la cerimonia di consacrazione avvenne nel 1925). Comunque siano andate le cose,

alle ore 20,30 del 2 Aprile 1968,

esattamente 50 anni dopo questi primi eventi, tra le cupole della chiesa copta di Zeitun ci fu la prima di una lunga serie di apparizioni della Madonna.

Il 2 Aprile è una data che riveste una certa importanza per il fatto

che è l’ultimo giorno di un lungo

periodo di festeggiamenti che la chiesa copta celebra in onore di Maria che, per l’occasione, viene chiamata “Nostra Signora della Luce”. Altro fatto strano è che la chiesa copta di Zeitun si troverebbe sulla strada che la Sacra Famiglia avrebbe percorso durante il suo viaggio in Egitto. Tra i primi ad accorgersi dell’apparizione furono due meccanici che lavoravano in

un’officina di riparazioni auto posta di fronte alla chiesa. Entrambi erano di religione musulmana.

Richiamati da qualcosa di strano

che stava accadendo nella strada,

uscirono di corsa e videro una giovane signora vestita di bianco

che camminava sulla cupola principale del tempio. Credendo che fosse una ragazza

aspirante al suicidio e che potesse precipitare data l’impossibilità di camminare sulla sfericità della cupola, i due urlarono alla donna di fermarsi. La figura di donna era circondata da un intenso alone luminoso e si inchinava ogni volta che passava accanto alla croce che sovrastava la cupola principale. Qualcuno tra la gente che si stava raccogliendo in strada ad ammirare l’inconsueta scena gridò: “E’ la Vergine Maria”. Tanta era la gente che si raccolse ad ammirare il fenomeno che il traffico stradale ne fu bloccato. Dal momento che da quella prima volta le apparizioni si ripresentarono con notevole costanza (nei primi due anni in media 2-3 volte alla settimana), alcuni esponenti religiosi di alto rango furono incaricati dal Pope

di Alessandria di Egitto e

Patriarca per l’Africa ed il Medio Oriente, sua santità Anba Kirillos

VI, di raccogliere informazioni

dirette ed indirette del fenomeno. Anch’essi furono testimoni delle apparizioni di questa figura femminile che passeggiava tra le

cupole della chiesa e che, in certi momenti, sembrava benedire con le mani o con movimenti del capo la folla sottostante.

Lo stesso Pope fu presente al

manifestarsi di questi straordinari

fenomeni. Egli, in seguito, diede la sua approvazione sulla genuinità di questi fatti.

Anche il Cardinale cattolico Stephanos I°, incaricato dal Papa Paolo VI° di fare indagini scrupolose, si espresse a favore:

Senza dubbio si tratta di una reale apparizione…” (Zaki,

1978).

Paolo VI° (Immaculata, aprile 1979), ufficialmente riconobbe le apparizioni di Zeitun come manifestazioni divine. Anche le autorità civili fecero le loro indagini senza trovare alcunché che facesse sospettare qualche trucco. In particolare, la polizia ispezionò un ampia zona circostante la chiesa (per un raggio di 15 miglia) per trovare marchingegni che potessero essere la causa fraudolenta dei fenomeni, ma senza alcun risultato. Lo stesso presidente della Repubblica Egiziana, Abdul Nasser, un fervente marxista, fu uno dei tantissimi testimoni. La notizia si sparse con la velocità del fulmine e le sere seguenti una folla vastissima ed eterogenea, fatta di cristiani, musulmani, ebrei, agnostici ed atei, venuti da tutto il paese e anche dall’estero, si radunò attorno alla chiesa. In alcune notti si dice che la folla abbia raggiunto il numero di 250.000 persone. I problemi di ordine pubblico che ne seguirono furono bril- lantemente risolti: chiusura forzata del traffico in tutta la zona, eliminazione di alberi e manufatti vari dal piazzale della chiesa per far posto alla folla, stretto controllo della situazione da parte della polizia presente in forze, eccetera. La TV egiziana ha fatto svariate riprese, centinaia di fotografi professionisti hanno fatto migliaia di fotografie, ed è stato calcolato che in tre anni più di un milione di persone sia stato

che in tre anni più di un milione di persone sia stato T T r r

TTr rra aac ccc cce ee dd