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Via Piazzon 82/28 - 36051 Olmo di Creazzo (VI)


Tel. 0444 349611 - Fax 0444 349510
www.svec.it - email: svec@svec.it
vicenzaabc
venerdì 23 aprile 2004, numero 6, anno III
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE, CULTURA, POLITICA, ASSOCIAZIONISMO, SPETTACOLO
la città a chiare lettere Via Piazzon 82/28 - 36051 Olmo di Creazzo (VI)
Tel. 0444 349611 - Fax 0444 349510
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Editore: VicenzaAbc scarl, Corte dei Molini 7, 36100 Vicenza. Partita Iva 03017440243. Telefono 0444.305523. Fax 0444.314669. E mail: info@vicenzaabc.it. Spedizione in abbonamento postale 45% Comma 20/B, legge 662/96 - DC Vicenza
Redazione: Corte dei Molini 7, Vicenza. Telefono 0444.504012. Fax 0444.314669. E mail: redazione@vicenzaabc.it www.vicenzaabc.it

Il treno Inchiesta. Perchè il faraonico progetto è destinato a fallire


dei (loro)
desideri
Erasmo Venosi*
Due sono le alternative. La confe-
renza organizzata a Vicenza sull’al-
Il grande inganno
ta velocità aveva il solo scopo di
gettare fumo negli occhi, oppure è
stata una grande girandola di dati e
congetture dove, in buona fede,
sono state riferite situazioni e dati
inesatti. Lascio a chi voglia appro-
fondire la questione la libertà di
formarsi un’opinione, di decidere
dell’Alta velocità
Lo ammettono, a sorpresa, anche i sostenitori dell’opera:
chi ha ragione e chi ha torto. Io
porto solo i fatti.
Il primo, assolutamente inconfuta- i soldi per il supertreno non ci sono. Né ci saranno mai
bile, è il tempo. È da oltre dieci anni
che le realtà locali discutono sul Ce lo siamo sempre chiesti
potenziamento della linea ferrovia- ogni volta che vi abbiamo par-
ria che attraversa la pianura pada- tecipato. Ma insomma, cui
na. Se ne parlava ben prima che prodest (per dirla meno aulica-
comparissero i nomi e i progetti in mente: a che serve) un conve-
questione. Mentre ora arriva questa gno? Dopo tanti anni, e altret-
realtà, la Transpadana che, buona tante partecipazioni alle ker-
ultima, si presenta come promotri- messe più improbabili, la
ce e salvatrice unica. risposta è una sola: a poco.
Un altro fatto è la natura del comi- Dal punto di vista pratico: a
tato promotore Transpadana. Tra i niente. Siamo dolenti per una
soci figurano Pininfarina (che i affermazione tanto draconiana
treni li progetta), gli Agnelli (che e irrispettosa per chi si dà
lavorano sulle rotaie), nonché i più tanto da fare per organizzarli,
grandi comuni del nord Italia (che ma siamo sempre più convinti
hanno fame di finanziamenti pub- che, in queste occasioni, il rap-
blici per le infrastrutture). Si tratta porto costi-benefici sia quasi
chiaramente di una lobby dell’indu- totalmente a carico della Anche se sarà realizzato, per essere competitivo
stria pesante e del potere che preme
per la realizzazione di un’opera prima voce. Naturalmente par- il treno veloce avrà comunque bisogno
colossale. Una lobby che vede liamo dal punto di vista del del trasporto su gomma. Servizi a pagina 4-5
Bruxelles come una vacca grassa da parterre. Per un relatore
mungere. (meglio se anche promotore) la
Lo scopo palese della conferenza è
quello, pure dichiarato, di influen-
zare la Ue sulla finanziabilità del-
l’opera. Questi intenti sono chiari
soprattutto ora, all’indomani del
voto del Consiglio dei Ministri che
faccenda è ben diversa.
Bastava osservare l’assessore
Claudio Cicero al “suo” con-
vegno sulla Traspadana felice
come Gongolo per il successo
Lo schiaffo di Cipolletta
dell’iniziativa. Per avere al suo
ha deciso la quick list, la lista delle fianco (un venti minuti circa) Dietro le quinte del convegno vicentino sul Tav. Mentre l’organizzatore Cicero esulta
grandi opere finanziabili da subito.
E fin qua tutto bene. Perché è giu-
nientemeno che un Ministro
della Repubblica (Lunardi), e
l’ex direttore di Confindustria fredda gli entusiasmi: “14 anni di parole a vuoto”
sto che ciascuno esprima le proprie prima ancora, personaggi della per noi, vecchi loggionisti da la all’ondata dei successivi rela- Ah quelli? Beh, lo Stato. fuori luogo, accigliando Cicero
idee e pensi ai propri interessi. statura di Innocenzo Cipolletta convegno). tori, loro sì ancora freschi e Comunque è meglio se ne par- e – forse – regalando un sorriso
Più problematica è la gestione o Stefano Parisi, Direttore Come noto, a un convegno i pieni di tensione. E, a proposi- liate con Cicero. a Franzina. Ma come sempre,
occulta di queste opinioni, farcite Generale di Confindustria. migliori incontri si fanno al to di incontri, è proprio in Ci proviamo. Ma è impossibile. finisce tutto a tarallucci e vino.
con dati inesatti o fasulli, afferman- Gioia che il sindaco Hüllweck buffet, luogo sacro di ogni prossimità del buffet che incon- Mentre Franzina si aggira soli- Lunardi lo ha assicurato: la
do per certi dati che sono invece si è premurato di sottolineare
presupposti o, nella migliore delle convenuto, fedele alla massima triamo l’assessore Franzina, tario e ombroso tra sala con- Transpadana è praticamente
ipotesi, preventivi. ringraziando l’assessore per “mens sana in corpore sano”. certo molto meno entusiasta gressi e hall dell’hotel Viest, cosa fatta. Di più: il ministro si
Transpadana ha anche annunciato l’impegno profuso che ha Detta altrimenti: dopo un’ab- dell’esimio collega. La Cicero è sempre impegnato con è dichiarato pronto ad una
la firma di un documento in cui le richiesto – a suo dire – tanto buffata di parole il dado può Transpadana? Sì, sì, s’ha da il vip di turno. In mezzo a tanto puntuale verifica su quanto da
province e le regioni si impegnano a sudore e addirittura (alla lette- dirsi tranquillamente tratto. fare. E i costi? Ah sì, c’è un gaudio, l’intervento di lui affermato in questa sede.
spianare la strada al progetto. ra) “qualche goccia di sangue” Briochine, succhi, pasticcini, costo sociale, ma si recupera Cipolletta (“anni che facciamo Quando? Al prossimo conve-
Espropriando, di fatto, i poteri dei (la Variante ematica è, lo pizzette, biscotti e tramezzini poi dall’altra parte. No, no: convegni e terra smossa ancora gno.
sindaci a cui spetta l’ultima parola ammettiamo, una novità anche ristorano la mente preparando- intendiamo i soldi. Chi paga? non ne vedo”) è parso davvero Davide Lombardi
su tutti gli avvenimenti che potreb-
bero sconvolgere o modificare il
tenore di vita dei propri concittadi- questa settimana
ni.
Peccato che nessun sindaco dei pic-
coli comuni dove passerà il Tav sia
stato invitato alla conferenza. Che
politica cronaca polemiche economia cultura
sia stato uno spiacevole malinteso o
il terrore di far perdere smalto alla Fiera al bivio Vicentini in Iraq Diamanti vs Galan Taplast: i tappi Calcio Vicenza
scintillante manifestazione? Turcato: cambiamo chi ci perde quando fioriva
*consulente scientifico o si affonda ”Perchè ci odiano” è il centrodestra invadono la terra la nostra Primavera
conferenza dei sindaci
Treno Alta Velocità 2 3 6 7 8

Hüllweck in crisi a caccia di neonati


Il sindaco poeta per conquistare le neo mamme. Che rischio per la natalità!
La natalità a Vicenza è sempre in calo. più spaccata e litigiosa vergando di pro- interrogazioni in Consiglio, due domande
Ma da quanto le neo mamme ricevono prio pugno queste ispirate prose. al lirico che c’è in lui.
questa lettera i risultati sono assicurati: Le neo mamme si vedono recapitare la Prima: buona parte delle neo mamme
zero assoluto. lettera di Hüllweck all’indomani del parto, vicentine è di origine straniera: Nord
“Sono venuto a conoscenza della Sua assieme ai fiori, alle suocere premurose e Africa, Asia, paesi dell’Est. Non crede che
maternità: un evento carico di emozioni e ai parenti petulanti. la sua prosa possa apparire più criptica di
di estrema importanza per Lei, per i Suoi “Da parte mia, come uomo e come una bolletta del gas?
cari e per tutta la cittadinanza. Sindaco, la mia ammirazione per il suo Seconda: non è la forza politica a cui le
Grazie al Suo amore, alla Sua coraggiosa impegno materno si unisce alla promessa appartiene quella che attacca duramente
scelta di essere madre, alla fatica e al di compiere ogni sforzo possibile affinchè i manifestanti della sinistra quando “sfrut-
sacrificio (che tutti sappiamo far parte di chi oggi apre gli oggi della vita, riposando tano gli innocenti bambini portandoli con-
A fianco, la lettera ogni gravidanza), Vicenza può dare il sul Suo cuore di mamma, possa vivere, tro la loro volontà alle manifestazioni di
del poeta sindaco alle benvenuto a una nuova vita, una pic- nei prossimi anni, in una città sempre più piazza”?
neo mamme vicentine. cola creatura alla quale auguriamo bella e più amabile. Quelli almeno possono difendersi con le
sopra, la scrittrice
Liala, forse musa ispira- con forza ogni bene.” Auguri a Lei e alla Sua creatura.” boccacce. Questi, poveretti, si trovano in
trice È solo l’inizio e l’autore di tanta I parenti, al confronto, sono una benedi- campagna elettorale che non hanno anco-
grazia appare evidente: è il poeta- zione. ra assaggiato la Nutella.
pediatra Enrico Hüllweck, tra le altre Detto che il sindaco ci piace comunque di
cose sindaco della città, che trova sollie- più quanto esprime se stesso con la poe- Matteo Rinaldi
vo dai dissidi di una maggioranza sempre sia piuttosto che quando svicola dalle
2 sette giorni di politica vicenzaabc
Dalla grande offensiva delle rassegne concorrenti agli attacchi del settore orafo in piena crisi

La Fiera all’ultima chiamata:


o cambia registro o si muore
Andrea Turcato, segretario generale dell’Ente: “Dobbiamo evolverci e offrire nuovi prodotti
Ma a chi si lamenta della situazione dico che la concorrenza non si batte chiudendo le frontiere”
La trasformazione dell'Ente Fiera di China, la mostra specializzata dell'o-
Vicenza in società per azioni. E' in reficeria realizzata a Shangai in joint-
corso un arbitrato per la divisione venture con la Fiera di Monaco, e
Dove va la Fiera di nali una percentuale di delle quote, ma è chiaro che la nasci- che chiede risposte su "chi e come"
Vicenza? Dopo un pubblico molto più alta ta della Fiera spa è finalizzata alla gestirà la Fiera con la scadenza del
decennio d'oro in cui ha rispetto a quella degli privatizzazione. Vista però la crisi in Consiglio di amministrazione (in
registrato un tasso operatori. Ma anche gli cui versa il settore orafo c'è chi ritie- maggio), la trasformazione in spa e
medio di crescita del spazi attuali della Fiera ne opportuno che resti la mano pub- l'approssimarsi (in novembre) dell'an-
12 per cento l'anno, nel vicentina hanno i loro blica a gestire le rassegne e il futuro data in pensione del segretario gene-
2003 c'è stato un calo problemi: solo 27 mila del centro fieristico. Qual è la Sua rale Andrea Turcato, da sempre il
di oltre il 5 per cento e metri quadri su 63 mila opinione? vero motore della Fiera. Lei ha delle
le previsioni del 2004 sono utilizzabili per gli "La trasformazione in Spa non signi- risposte in merito?, e c'è eventual-
non sono molto migliori stand, e i padiglioni non fica assolutamente privatizzazione, in mente una Sua disponibilità a restare
anche se la sono tutti collegati tra quanto le quote saranno in larghissi- almeno finché non verrà individuato
"Vicenzaoro1" di gen- loro anche se il livello ma maggioranza degli Enti fondatori un altro manager giusto per la Fiera
naio ha portato una di qualità delle struttu- che non mi risulta intendano per il a nuovi espositori; 2) l'"internaziona- grammato l'ampliamento del quartie- di Vicenza?
boccata d'ossigeno. re è buono ma inferiore momento cederle. Una parte delle lizzazione" della presenza di esposito- re fieristico allargato all'ex hotel "Il grido di allarme delle categorie
Ma il problema è la crisi rispetto a quello garan- quote sarà probabilmente delle ri a Vicenza; 3) l'"innovazione": por- Holiday Inn, si trova ora ad acquisire orafe italiane è comprensibile proprio
che il settore orafo sta tito dai maggiori con- Associazioni di categoria, ma per tare in vetrina a livello internazionale anche l'area Baggio e quindi a rivede- alla luce del periodo di difficoltà che
attraversando e che correnti internazionali questo bisognerà attendere il lodo il "Made in Italy" orafo organizzan- re e aggiornare il piano di sviluppo. sta vivendo il settore. Mi permetto
rappresenta la spina per le fiere orafe. arbitrale e, peraltro, le Associazioni do manifestazioni all'estero e puntan- L'Immobiliare ha già dichiarato che tuttavia di ricordare che la concor-
dorsale storica e attua- Esistono però le oppor- sono già presenti nell'attuale do a sinergie (es. con la moda). farà quello che indica la Fiera. C'è un renza non si batte chiudendo le fron-
le della Fiera vicentina, tunità per ottimizzare la Consiglio di Amministrazione In sintesi: insistere sulle rassegne Suo suggerimento in proposito? tiere o, più modestamente, i cancelli
dato che le tre rasse- gestione degli spazi (il
dell'Ente di gestione. Anche in questo orafe o allargarsi e differenziare il "E’ stata chiesta dai tre Enti fondato- della fiera, ma solo puntando sulla
gne orafe di gennaio, piano di sviluppo già prodotto dell'attività fieristica? Lei ha ri una consulenza alla “Sviluppo
giugno e settembre val- avviato) e il calendario caso ritengo molto improbabile che le qualità del prodotto e sull’identifica-
gono il 75 per cento del (attualmente la Fiera quote possano essere cedute ad azio- maturato una opinione in proposito? Sistema Fiera Spa” in merito al pro- zione di fascie di mercato ragionevol-
fatturato complessivo. viene utilizzata in nisti privati. La trasformazione in Spa "Innanzi tutto terrei a precisare che getto di ampliamento del quartiere mente difendibili. Nel contempo va
Intanto il contesto media solo per cinque dà una più precisa connotazione giu- di stallo non è proprio il caso di par- fieristico anche alla luce dell’acquisi- salvaguardato il ruolo della Fiera di
internazionale vede in mesi e mezzo all'anno). ridica all'Ente e consentirà una lare visto che l’andamento di tutte le zione dell’area Baggio. I risultati sono Vicenza come catalizzatore della
forte crescita i mercati E a fronte di queste esi- gestione più snella ed efficace. La manifestazioni del 2004 (orafe e non) al vaglio dei tre enti che, ritengo, in domanda internazionale. Se per certe
fieristici del Sud-est genze c'è una lista di Fiera, pur essendo un Ente di interes- sin qui svolte hanno dato risultati più tempi brevi esprimeranno un parere fasce di prodotto le aziende leader
asiatico, Europa attesa di nuovi esposi- se pubblico, necessita infatti di una che soddisfacenti. In secondo luogo che sarà ovviamente tenuto nel dovu- sono straniere, è alla Fiera di Vicenza
dell'Est e Sudamerica. tori orafi e di amplia- gestione di tipo privatistico per poter non vedo una dicotomia così spinta to conto dall’Immobiliare Fiera. Il che i buyers le devono trovare. Se
Vale a dire che la con- mento di stand che arri- competere sul mercato con le altre tra “insistere sulle rassegne orafe” e suggerimento che mi sento di dare è non apre loro le porte la nostra Fiera
correnza cresce. va alla necessità di organizzazioni sia a livello nazionale “differenziare il prodotto dell’attività quello di accellerare il più possibile i sarà qualcun altro a farlo e senza
L'Europa brilla ancora, almeno 20 mila metri che internazionale". fieristica”. Si possono benissimo por- tempi". tutte quelle cautele e quegli accorgi-
e il leader per i quartie- quadri in più, c'è un Quale strategia per superare lo stallo tare avanti entrambe. Sulla questione In parallelo è arrivato ora il grido di menti che solo noi siamo in grado di
ri fieristici è la bilancio in sostanziale attuale? dell’internazionalizzazione poi vorrei allarme spedito dalle maggiori cate- prendere. La Fiera di Vicenza è anco-
Germania - che ha inve- pareggio e una cre- Nel contesto internazionale sta cre- ricordare come nella Giunta del 7 gorie orafe italiane alla Fiera di ra leader nel settore dei preziosi a
stito cifre nove volte scente competizione a scendo la competizione a tutto aprile scorso sia stata presentata una Vicenza. Si chiede in sostanza se la livello internazionale ma non è, ci
superiori a quelle italia- livello regionale per le campo e tutti i principali centri fieri- bozza di progetto della nuova società Fiera sta pensando solo a se stessa, e tengo a ricordare, una condizione
ne ed ha aumentato il fiere "non orafe". Come stici stanno ampliandosi puntando a Vicenza Fiera International che si cioè a vendere sempre più spazi e ad immodificabile. Come le grandi
suo primato - seguita si sta "armando" la diventare dei "contenitori" più che occuperà dell’organizzazione di mani- espandersi, oppure se continuerà a aziende italiane di successo, anche la
dall'Italia, che peraltro Fiera di Vicenza di fron- dei veri e propri organizzatori di festazioni fieristiche all’estero e del difendere e sostenere la produzione Fiera deve saper evolvere nelle strate-
è il fanalino di coda te alla sfide del futuro? eventi. Lo studio affidato dalla Fiera supporto alle aziende vicentine ed ita- delle imprese orafe vicentine ora che gie di marketing e nella tipologia di
come percentuale di Ne parliamo con Andrea alla società di consulenza "Arthur D. liane che intendano partecipare a stanno attraversando un periodo di prodotto offerta. Quanto al mio
espositori e visitatori Turcato, segretario Little" suggerisce tre strade: 1) la fiere estere". forte crisi. Un documento che critica sostituto, il cui arrivo è prossimo, lo
stranieri e registra nei generale. "continuità", cioè il sostegno del L'ampliamento del quartiere fieristi- anche l'apertura del padiglione Hong affiancherò sino alla fine del mio
suoi eventi internazio- distretto orafo sfruttando al massimo co. L'ImmobiliareFiera, che con il Kong dedicato alle aziende cinesi, che impegno in Fiera".
gli spazi disponibili e aprendo anche "progetto Camerino" aveva già pro- critica pure l'esposizione Luxury Franco Candiollo

Dalla presidenza Amcps al consiglio di Aim, ecco le spine della giunta Hüllweck. E il futuro della città si discute al caffè

La guerra delle poltrone che fa neri gli azzurri


Una maggioranza scombinata, anche gli equilibri no meno agitate più o meno velenose nei con-
che continua ad andare sotto in
aula. Un'opposizione che graffia
solo a tratti. La Cdl in cerca di
all'interno di Aim
(600 dipendenti,
fatturato 180 milio-
Amcps Azienda municipa-
lizzata, 100 dipen-
denti, fatturato 18
Azienda municipale,
600 dipendenti, fat-
turato 180 milioni
Aim anche perché
storicamente il
ruolo dell'oppo-
fronti del deputato si sono acca-
vallate a più riprese. Voci che
dipingono una Trupia poco
unità, l'Ulivo in cerca di identi- ni di euro). milioni di euro di euro sizione tende ad impegnata sul territorio e soprat-
tà. A due mesi dall'election day L'attuale presiden- unire gli intenti. tutto poco impegnata a sostene-
di giugno la politica vicentina za di Beppe Rossi Quanto vale Quanto vale Rimane però in re la battaglia dei consiglieri
appare ancora frammentaria (area An, il suo 25 mila euro l'anno 75 mila euro l’anno piedi il caso Ds. diessini negli scontri che conta-
mentre pare che sarà l'esito delle incarico, includen- Il partito che nel no. E il campionario delle voci di
europee a disegnare a cascata i do anche le altre Perché fa gola Perché fa gola polo progressi- corridoio è vario.
nuovi assetti locali. poltrone delle socie- Rifugio sicuro Stipendio, controllo sta ha il maggior Come mai la Trupia si mosse due
La discordia nella Cdl sembra tà controllate dalla dipendenti, potere, peso è alle prese anni fa a sostegno dei centri
diventata la condizione domi- multiutility, vale Oggi siede accordi futuri con una crisi sociali quando le tute bianche
nante dal giugno del 2003 75.000 euro annui) Stefano Barbi (An) nella leadership occuparono l'ex Lanerossi, men-
quando Hüllweck rivinse le ele- non è in discussio- Oggi siede cittadina, visto tre ora per il caso dell'Albera
zioni in un clima teso che domi- ne. La reclamano Giuseppe Rossi (An) che a più riprese non ha nemmeno redatto una
na tutt'ora all'interno della Ma in una compa- Mario Bagnara l'ala dalemiana nota ufficiale indirizzata ai
coalizione che governa a palaz- gnia che potrebbe a (Udc) La reclamano che fa capo tra media? Dove era la Trupia quan-
zo Trissino. breve essere priva- Sandro Bordin La Lega per spezzare gli altri ad do scoppiò il caso delle molestie
La scorsa settimana il centrode- tizzata, almeno in (Fi) il duopolio Fi-An U b a l d o a palazzo?
stra per la quarta volta in due parte, la Lega è Alifuoco, ha cer- Come mai da donna e da depu-
mesi non è stato in grado di ansiosa di rompere cato di mettere tato non si attivò con quella raf-
assicurare il numero legale. un duopolio Fi An, in un angolo il fica di interrogazioni parlamen-
Lega tutta fuori dall'aula, An e che si era creato quando nel '98 alleati affinché si sblocchino le provvedimenti, ancora top segretario cittadino Tommaso tari in direzione della procura,
Fi sguarnite, l'aula animata solo i due partiti vinsero le municipa- nomine e ogni segreteria di parti- secret, la Cdl, Fi inclusa, gli ha Rebesani, esponente del corren- che sul caso Baldinato certo non
da qualche consigliere del cen- li senza il Carroccio. to cerca di ottenere il massimo, mandato un segnale, facendo tone e giudicato vicinissimo brilla quanto a celerità nelle
trosinistra. Non in sala Non è detto che la Lega preten- ma arrivati a ridosso delle euro- mancare il numero legale, tanto all'onorevole Lalla Trupia. indagini?
Bernarda quindi, ma nei corri- da posti nel consiglio (oggi non pee, il primo cittadino per non che il primo cittadino stizzito ha In via Del Mercato Nuovo, sede Come mai non si sono fatti
doi, davanti alla macchinetta ne ha), ma vuole maggior potere scontentare nessuno è rimasto sottolineato: «Frizioni in seno del bottegone locale, l'ala mode- fuoco e fiamme quando Carla
del caffé, persino vicino alla toi- per indirizzare le scelte. immobile. Quando però ha pre- alla coalizione di maggioranza? rata diessina da molti mesi ormai Marcolin è divenuta direttrice
lette, le discussioni sul futuro Così Hüllweck da mesi viene sentato alla coalizione di gover- Se la sbrighino i partiti». è critica nei confronti della lea- del personale o quando è stato
politico della città. sottoposto al pressing degli no un suo personale pacchetto Nel centrosinistra le acque paio- dirship berica, tant'è che le voci approvato il Pp4-Pomari?
Dov'era la Trupia (ma non va
Il sindaco deve fare alcune nomi- dimenticato l'onorevole Mauro
ne negli enti collegati. La poltro- Fabris dell'Udeur) quando in
na che scotta è quella della presi- Regione. Lega contro le nuove aree industriali. Troppo brutte? No, troppi immigrati sala Bernarda la Cdl sembrava
denza di Amcps.
Attualmente la carica è ricoperta
ACQUE MOSSE minacciare i consiglieri pur di far
approvare il piano Cotorossi? E
da Stefano Barbi di An, ma dopo
il giugno 2003 il manuale
IN LAGUNA Ogni mito, si sa, prima o poi è desti-
nato a cadere. Sta succedendo
Lega Nord che ha visto in questa
scelta un esempio di “devolution”
veneti, il 2 settembre dello scorso
ha scritto sul Mattino di Padova: cosa sta succedendo nel conte-
zioso che vede la Cgil opposta ai
anche a quello del Nordest. Anzi Ilvo applicata e di uso responsabile e “Un operaio rumeno che lavora a
Cencelli vicentino prevedeva che Diamanti nel suo ultimo studio parla razionale del territorio. Non solo, la casa sua non è un emigrante. Sta vertici dell'Ipab per l'aumento
il posto fosse destinato a Mario degli stipendi dei lavoratori?
Bagnara dell'Udc. La postazione già di post-nordest. In questo nuovo Lega ha perfino invocato criteri este- meglio lui e ci sono meno problemi Come mai la parlamentare non
però fa gola anche al segretario
cittadino azzurro Sandro Bordin,
Mettete scenario che va delineandosi trova
posto anche la legge urbanistica
recentemente approvata dal
tici perché, è innegabile, i capannoni
sono brutti. Ma c’era anche un moti-
vo inconfessabile: meno capannoni
per noi di inserimento”. Più chiaro di
così.
Gli imprenditori veneti sul blocco dei
ha alzato la voce contro il presi-
dente dell'istituto (e suo grande
che la giudica un ottimo viatico amico) Gerardo Meridio?
per le elezioni regionali dell'anno
prossimo. L'Amcps però, da Udc
dei fiori Consiglio regionale.
Nell’interminabile dibattito che ha
nella pianura veneta vuol dire meno
operai e quindi immigrati. Tanto le
capannoni hanno, invece, storto il
naso. Sarebbe però opportuno che
Frizioni che comunque sembra-
no attenuarsi perché dalle alte
e Fi, viene comunque vista come
una sorta di rifugio sicuro, qua-
lora un esito rovinoso delle euro-
nei vostri preceduto il varo di questo pasticcia-
to testo che scontenta un po’ tutti si
è parlato molto di capannoni indu-
imprese venete continuano a produr-
re. A Timisoara. E qui entra in ballo
la famosa “delocalizzazione”. Alla
spiegassero perché è sempre più
frequente vedere zone industriali con
capannoni con la scritta affittasi o
sfere del partito è arrivato l'invi-
to a serrare i ranghi in vista del
voto.
pee obblighi qualche big a ripie-
gare su posizioni più defilate.
Inoltre da sistemare ci sono
capannoni striali. Bloccarli o no? Per la prima
soluzione si è subito schierata la
Lega va bene. Il senatore Giuseppe
Covre, il meno trucido tra i leghisti
vendesi.
(abc) Marco Milioni
vicenzaabc cronaca 3
“Benvoluti allo stesso modo da sciiti e sunniti purché ci si presenti in pace” LOTTA SENZA QUARTIERE

Basta armi in Iraq


Paolo Nicoli, volontario vicentino a Bagdad con la Croce Rossa:
la popolazione ci rispetta, ma non ne può più di cannoni e fucili
Da sette anni Paolo Nicoli è ispet- “Non ci sono risorse anche perché
tore regionale dei volontari del soc- il problema delle medicine dopo
corso. Originario di Barbarano anni di guerra e d’embargo imposto
Vicentino, risiede a Verona dove all’Iraq è gravissimo. Non potendo Intanto ad Anconetta si sfida antenna selvaggia
svolge le funzioni di ispettore di sprecare alcun medicinale, negli
vigilanza dell’Unità Sanitaria. Per
esercitare la sua attività presso la
ospedali iracheni si stabilisce di non
seguire quei casi dove la possibilità Chi ha paura delle badanti?
Croce Rossa Italiana, dedica tutto il di sopravvivenza è minima!”.
suo tempo libero. “Quando un
bambino arrivato da me spaventa-
Quali i maggiori danni provocati
dalla guerra alla popolazione di
Il centro caccia lo straniero
to e piangente, mi ha sorriso dopo Bagdad? Chi ha paura delle badanti? I dell’Albera sono note. Il con-
che l’avevo curato, ho ricevuto il “Le ustioni. Anche se molte sono vicentini. O almeno così rac- sigliere Andrea Tapparo (Ds)
premio più grande per la mia attivi- provocate da fatti accidentali. Ad conta il consigliere Maurizio sta cercando di collaborare
tà”. esempio ci sono molti bambini che Cucchiara (Ds) della con i cittadini ( sia a livello di
Domenica scorsa a Bassano Nicoli nelle situazioni di precarietà fini- Circoscrizione uno (Centro comitati, sia di piazza) per
ha coordinato un’assemblea a cui scono con il rovesciarsi addosso la
hanno preso parte i responsabili dei pentola per il tè che gli iracheni storico). Queste signore del risolvere al più presto la
gruppi degli 8782 volontari del consumano spesso e che, quindi, è “lontano” est solevano ritro- situazione. Anche perché le
Veneto. Ma fino a pochi giorni fa è perennemente accesa sotto improv- varsi la domenica presso proposte immediatamente
stato a Bagdad, nel pieno della visati fornelli a benzina.” Campo Marzio. Un comitato attuabili per migliorare la via-
“guerra, non guerra” dell’Iraq. E le altre cause? di abitanti di piazzale bilità ci sono: una legge del
Con lui questa chiacchierata sulla “È molto difficile capire se le ustio- Bologna, tuttavia, ha gridato ’93 assicura finanziamenti per
situazione. ni siano dovute a fatti connessi con allo scandalo per un presunto deviare i mezzi pesanti.
la guerra. Negli altri reparti dell’o- traffico di merce clandestina. Il secondo fronte su cui si
Cosa faceva a Bagdad? Eravamo sicuramente benvoluti “I poliziotti iracheni sono esponen- spedale c’erano moltissime persone Insomma, lo scambio di cibo lavora è l’area in cui si trova-
“Ho lavorato per due mesi dalla popolazione civile, sia dagli ti del passato regime e spesso sono moribonde con ferite d’armi da o bevande provenienti dai va la Zambon. E’ stata accer-
all’Ospedale italiano della Croce sciiti che dai sunniti. Abbiamo rice- attaccati da bande armate. Il gover- fuoco: lì era evidente la causa.” paesi d’origine delle badanti è tata la fuoriuscita di solventi
Rossa, ubicato presso il Medical vuto encomi e attestati pubblici no provvisorio ha funzioni molto Com’è la situazione dei civili a stato visto come qualcosa di organici da questo terreno.
City di Bagdad. In questo grande dagli stessi mullah iracheni. C’è una limitate e non è considerato molto Bagdad? sospetto. Detto fatto. Terreno venduto per la
centro ospedaliero usufruivamo al netta distinzione negli atteggiamen- credibile. Parlando con i medici o “Nella città prima della guerra c’e- L’assessore Cicero (An) ha costruzione di condomini.
piano terra di una sala operatoria, ti che la popolazione ha nei con- gli infermieri iracheni, si capisce che rano sei milioni di persone. Oggi, dato il via alla sistemazione di “L’amministrazione sta tergi-
di un pronto soccorso, dei gabinet- fronti di quelle persone che si pre- hanno una grande necessità di secondo i censimenti fatti dagli piazzale Bologna spostando il versando – sostiene Tapparo
ti diagnostici. Inoltre al settimo sentano senza armi e con i segni democrazia e autonomia. Molti di americani, ce ne sono nove milioni. ritrovo delle signore nei pressi – ma se è accertato il colpevo-
piano avevamo a disposizione un della croce rossa o delle altre orga- loro vedono gli americani come Gli abitanti in più sono sfollati dai della dogana. Problema: la le (ossia l’ex proprietaria
reparto con quindici letti dove c’e- nizzazioni di volontariato. La occupanti e si augurano che se ne piccoli centri semidistrutti. Queste
rano i casi di ustioni più gravi. persone vivono in condizioni obiet- maggior parte delle badanti Zambon) è urgente procedere
popolazione, invece, teme molto vadano presto. Dichiarano di prefe- proviene da fuori Vicenza e ad una bonifica.”
Questi casi hanno opportunità di tutti coloro i quali si presentano rire l’autodeterminazione anche se tivamente molto difficili, non
sopravvivenza molto basse e noi armati. Sia che le armi siano di dife- sanno che i risultati della vera hanno casa, non hanno lavoro, usufruisce di pulmini organiz- All’amministrazione manca
siamo stati gli unici ad occuparce- sa che di offesa.” democrazia potranno goderli i loro dipendono in tutto e per tutto dagli zati per recarsi al consueto inoltre un piano di dislocazio-
ne.” È possibile raggiungere in tempi nipoti, forse nemmeno i loro figli”. aiuti internazionali. incontro domenicale. Al ne di ripetitori di telefonia
Qual è l’atteggiamento degli irache- brevi un livello di sicurezza accetta- Com’è la situazione della sanità posto dei pulmini è stato isti- mobile. Che siano dannosi o
ni nei vostri confronti? bile? locale? Federico Formisano tuito un autobus che, inizial- meno, il problema più urgen-
mente gratuito, è poi diventa- te è la loro limitazione.
“La soluzione per la pace esiste: una forza di caschi blu musulmani” to a pagamento. Inoltre, il
servizio termina alle due, ora
Attualmente non c’è alcuna
regolamentazione in merito.
in cui generalmente le signo- E’ questo un problema che
re, cogliendo l’occasione del- accomuna anche la

Se l’Onu parla arabo


“Fare la guerra è facile, il dipendenza.” seguito di questi gruppi comunque, vedrei una
l’agognato riposo domenicale,
pranzavano insieme. La circo-
scrizione ha così sollevato il
problema per trovare un
luogo vicino alla stazione fer-
Circoscrizione quattro
(Anconetta, Ospedaletto...)
che con Luca Balzi, capo
gruppo DS, ha proposto l’isti-
tuzione di una Commissione
difficile è gestire “il “Adesso – prosegue – islamici e le disponibilità possibilità nel ritiro delle roviaria. Giovedì 22 avrà speciale a termine sul tema
dopo”. Parole di Giorgio l’America di Bush si è di mezzi vengono forze occidentali e la luogo un incontro per trovare per poter dare risposte precise
Muraro, 48 anni, inse- mossa come reazione costruiti anche attraver- creazione di una forza di una posizione unitaria sull’ar- ai cittadini.
gnante di Geografia all’11 settembre senza so forme di solidarietà interposizione con caschi gomento. Lunedì 19 si è votato a favore
Economica, che come analizzare a fondo quello che ad esempio passano blu dei paesi musulmani. e il 4 Maggio, se tutto va
volontario di “Un ponte che avrebbe trovato, non attraverso le moschee, Naturalmente accanto a Su le antenne bene, dovrebbe esserci l’ap-
per Bagdad” conobbe si sono considerate le quindi bisogna seguire ciò dovrebbe proseguire cittadini provazione definitiva con
per la prima volta l’Iraq conseguenze. In primo anche questa pista per una seria azione di aiuti l’immediata attuazione della
nel ’94. luogo andrebbe indagata comprendere la loro cre- umanitari, completa- Si parla molto di problemi commissione per la durata di
Oggi confronta quella con oculatezza questa scita”. mente staccata dal dis- ambientali, ma si fa poco per sei mesi. Un vero e proprio
situazione con l’attuale. recrudescenza di gruppi Quali vie percorribili corso militare, sono d’ac- risolverli. Anche quando il colpaccio: sarebbe la prima
problema è sotto casa. La volta che una commissione,
“Quando ci fu la Guerra dell’integralismo islami- ora? cordo con Gino Strada Circoscrizione sei (Villaggio votata dagli stessi quartieri,
del Golfo, gli americani co, che è un fattore che “Sul da farsi risulta trop- quando afferma che la del Sole, Pomari...)si trova a avrebbe la possibilità di dare
si fermarono quasi non appartiene alla sto- po semplicistico appel- guerra umanitaria è dover far fronte a tre casi di un parere importante su un
inspiegabilmente – dice - ria dell’Iraq, che è di lai- larsi ad un intervento priva di senso e che gli particolare urgenza: la rotato- problema troppo spesso tra-
perché forse compresero cità per la molteplicità dell’Onu, la situazione aiuti umanitari non pos- ria dell’Albera, l’ex area scurato, se non addirittura
che sarebbe stato più etnica e religiosa presente ora è difficile perché sono essere veicolati con Zambon e il problema dell’in- boicottato. Un bel segnale
facile controllare il Paese sul territorio, dove convi- anche tra la popolazione le armi!”. quinamento elettro-magneti- anche per tutto il resto della
con l’embargo, ponendo- vono sciiti, sunniti, cri- si è radicalizzata l’idea co. Le pessime condizioni di città.
lo in una situazione di stiani caldei…Il grande del nemico occidentale, Milena Nebbia chi vive nei dintorni Sara Sandorfi

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4 la nostra inchiesta vicenzaabc

All’indomani del convegno voluto dall’assessore Cicero per spingere la Tav a V

La grande bugia dell


Primo: i soldi necessari non ci sono né ci saranno mai.
Secondo: il territorio non può reggere l’impatto col supertreno.
Ecco perchè il faraonico progetto è destinato a fallire.
Cos’è Le ragioni del sì Le ragioni del no
• Tav significa Treno ad alta veloci- • è necessario diminuire la quantità • ha un costo esorbitante.
tà. Studiato per trasportare passeg- di merci trasportate su camion. • la rotaia non basterà, bisognerà
geri, peretterebbe di percorrere le • la rete viaria è ormai completa- asfaltare lo stesso.
tratte in meno tempo. mente congestionata. • i tempi di realizzazione sono
• Tac significa treno ad alta capaci- • lo sviluppo ha bisogno di velocità comunque lunghissimi.
tà. Servirebbe a trasportare merci. • per essere competitivi bisogna • i rischi di fare un buco nell’acqua
Convivrebbero nella stessa linea. innovare anche le infrastrutture. sono molto alti.

Sull’ormai celebre (se ne parla dal lontano1990) TAV suo assenso tramite apposita so per il futuro. Naturalmente si punta (come sempre
(Treno ad Alta Velocità) o TAC (Treno ad Alta deliberazione. La corsa con- casi) su fantomatici investimenti di alt
Capacità, e la distinzione, come vedremo, è questione tro il tempo, con la definizio- “privati”.
fondamentale) si gioca una fetta importante del futuro ne di queste date più o meno
Il ballo delle cifre

sviluppo del nord Italia e del Nord est in particolare. teoriche, viene dalla paura di
Su questo sono (quasi) tutti d’accordo. O almeno lo essere scavalcati (in realtà si
sono tutti coloro che lunedì 19 aprile hanno partecipa- sta già lavorando solo sul Dall’85
to alla mega kermesse sul tema organizzata dall’asses- tratto Torino-Novara e qual- finanziamenti
sore Cicero al Centro Congressi dell’Hotel Viest.
Presenti, tra gli altri, il Presidente del Comitato
cosa sulla Padova-Venezia. Per un totale – ha detto
Cipolletta – di soli 100 km di lavori in corso rispetto
Vediamo nel dettaglio la prima questione. Il ministro
Lunardi, nel suo intervento a chiusura del convegno, si pubblici crollati
Stefano
Transpadana Innocenzo Cipolletta, Stefano Parisi agli 800 necessari). Da due concorrenti, addirittura. è lanciato in affermazioni buone per la campagna elet- Direttore
Direttore Generale Confindustria, Riccardo Illy torale in corso.
Governatore del Friuli e, dulcis in fundo, il Ministro A dar ascolto al suo balletto di cifre sembrerebbe che i
dei Trasporti Pietro Lunardi. Tutti d’accordo, diceva-
mo, con parecchi distinguo e preoccupazioni più o
meno sotterranee.
Sfide dal nord soldi siano stati già stanziati, se non del tutto, almeno
in larga parte. Peccato che ciò a cui fa riferimento il
ministro siano, per lo più, soldi compresi in vari DPEF
Ma Parisi di Confindustria di soldi, pi
ne, ne ha chiesti. Ricordando che dall
(Documenti di Programmazione Finanziaria ed menti pubblici sono crollati e focalizza
Economica). Insomma, più che moneta sonante, tante vento sulla necessità di coinvolgere i p
A nord troviamo infatti il parallelo progetto franco- belle intenzioni. Con anche la (gustosa) variabile del gestione della logistica intorno alla gra
Tutti sottoterra tedesco (che, passando a Nord delle Alpi, congiunge-
rebbe Parigi, Berlino, Budapest e Kiev). O anche dal
contributo UE a fondo perduto. “Perché”, ha spiegato, “molte banche
puntano sulla nostra logistica come po


corridoio 10: Monaco-Salisburgo-Vienna-Lubiana- investimento e sviluppo”. Dunque, ne
Sciolto il nodo di Vicenza che aveva bloccato per
lungo tempo la questione della tratta Verona-Padova
Zagabria-Belgrado-Salonicco che potrebbe essere pron-
to quattro anni prima della Transpadana (così si defi- Il contributo spettato da Parisi, i soldi dovrebbero a
ste grandi banche estere. Vedremo.
(la linea, per buona parte, sarà interrata – con grande nisce la parte italiana del corridoio 5). dell’Unione
soddisfazione del Ministro Lunardi che, come noto, di
tunnel se ne intende avendo moglie e figlie saldamente
E allora, l’aver mantenuto l’opera nella quick start list
(opere prioritarie da finanziare subito) della UE non supera Paolo Costa
in mano la Rocksoil, società leader nell’ingegneria civi-
le per la progettazione delle gallerie), la novità sta nel
potrebbe non essere sufficiente. Visto che – ha ribadito
Cipolletta – “da 14 anni facciamo tavole rotonde, ma
il 10% CommissioneTrasporti Ingrata Sloven
fatto che finalmente sono disponibili le date (del tutto io di terra smossa ne ho vista ancora poca”.
presunte) in cui le varie tratte dovrebbero essere com- A ciò si aggiunga che i miliardi di eur
pletate. La Verona-Padova Secondo il presidente della Commissione Trasporti reperire solo per noi ma anche, ha rico


si dà per buona nel 2011. nonché sindaco di Venezia, Paolo Costa (collegato in Slovenia che va “aiutata” nel mettere
Anche se il progetto del tun- Abbiamo video da Bruxelles) tale contributo non sarà superiore di sua competenza (Trieste-Lubiana-B
nel è solo in fase di stesura
da parte di Rfi (Rete un contributo al 10 per cento salvo diventare, solo pochi minuti più
tardi nell’intervento di Lunardi, “intorno al 20 per
Lubiana ha dichiarato senza mezzi ter
2010 i soldi
Ferroviaria Italiana, società UE del 20% Pietro Lunardi cento”. In realtà, per un progetto che costerà (in sede parte non ci
per la gestione delle infra- di previsione) 30,3 miliardi di euro, una tale differenza problema è u
strutture di proprietà del ministro Trasporti percentuale significa milioni e milioni di euro. Che veni si sono
Gruppo Fs) che dovrà pre- saranno stanziati o forse no. Quel 20 per cento sban- ti tiepidini ne
sentarlo al Cipe (Comitato Interministeriale per la dierato da Lunardi come dato certo, si riferisce a una Transpadana
Programmazione Economica) per l’approvazione. richiesta stilata da alcuni amministratori provinciali e smo lo conse
Al di là della date e della cronica litigiosità italica che comunali da presentare a governo e UE. Come dire: il corridoio 1
frena e impedisce lo sviluppo del progetto, i veri nodi ancora una volta, nulla più che una bella intenzione. Lubiana-Salo


(emersi più o meno velatamente tra le righe dei vari Insomma, se vogliamo la collaborazio
14 anni di interventi) sono altri. Almeno (essenziale per Trieste e il Friuli tutto)
inutili tavole due. Il principale: non ci
sono i soldi per questo pro- Soldi zero, no idee re. Infine, una delle soluzioni più cont
te in almeno un paio di interventi): a p
rotonde getto davvero faraonico. In Transpadana saranno (anche) gli auto
Innocenzo Cipolletta secondo luogo (ma in realtà attraverso un adeguamento delle tariff
copresidente Transpadana in strettissima connessione Ma non finisce qui. Smentendo per tutto il pomeriggio Cosa che ha già sollevato la reazione i
con il primo): se il progetto la sicumera preelettorale del ministro, la preoccupa- diretti interessati (si veda l’intervista q
sarà più TAC o TAV. E non è zione per il problema del reperimento dei fondi è sintesi: tutti vogliono la Transapadana
Vero è, come ha confermato l’assessore della Regione questione di una semplice let- emersa in quasi tutti gli interventi, anche i più entusia- sono, nessuno li vuole tirar fuori. In r
Veneto Renato Chisso, che la Regione ha già dato il tera, ma di un modello di sviluppo radicalmente diver- stici. Il governo, al momento, non ne ha. meno, pura fantasia.

Da Grumolo a Grisignano il no del Vicentino. “Non siamo contro l’Alta velocità ma così crea soltanto problemi”
I sindaci: “Tav più dannoso del ponte sullo Stretto di Messina”
Contro il progetto, giudicato uno bar in centro a Vicenza. afferma Veloso – questo studio cal- Bolis – i dati Istat a proposito sono progetto sarà fortemente compromes-
scandalo dal punto di vista dell’im- Al posto del buffet a cinque stelle di cola il valore di tempo, energia spesa chiari. Il traffico al sud delle Alpi non so”.
patto ambientale, sono sempre com- Cicero solo quattro caffè e un’acqua e impatto ambientale. Risultato? Solo è così irrilevante da giustificare un Alla questione sono decisamente
patti i sindaci dei comuni vicentini minerale. Ma la sostanza delle parole due grandi opere sulle sette proposte investimento di questo genere.” attenti Teso e Bolis, rispettivamente
interessati dalla tratta ferroviaria. non è mancata. dalla legge obiettivo sono promosse”. Certo, lo scopo di questa nuova via è sindaci di Grumolo e Arzignano:
“Nella migliore delle ipotesi, il pro- Erasmo Venosi, Maria Luisa Teso e Ma non è l’unica prova che il comita- di moltiplicare la portata di merce “Non siamo contro l’alta velocità ma
getto sarà completato tra oltre dieci Mirco Bolis, rappresentanti della con- to porta in esame. trasportata. L’intero progetto, inoltre, contro la mancanza di informazioni e
anni. Al di là dei legittimi dubbi sul- ferenza permanente dei sindaci dell’a- La Corte dei Conti denuncia la man- deve essere visto nel suo insieme, nel decisioni. Siamo disposti a eventuali
l’impatto ambientale ed economico rea berica sul TAV, non portano belle canza di finanziamenti. A tutt’oggi suo carattere internazionale. disagi se ci sarà il rispetto del territo-
che quest’opera-monstre avrà sulla parole ma numeri e fatti. solo una piccola parte dei fondi “Ma è proprio qui il problema – s’in- rio ed un effettivo vantaggio dell’ope-
vita di tutti i cittadini delle aree coin- Come uno studio promosso dalla richiesti sono stati trovati per la tratta fiamma Maria Luisa Teso – l’intero razione. Ma il tracciato dovrebbe pas-
volte, non c’è nulla oltre uno schizzo Cattolica e dal Politecnico di Milano Verona-Padova mentre le tratte progetto è frammentato in molte trat- sare all’interno dei nostri comuni e
di massima. Non ci sono nemmeno i dove, dati alla mano, risulta che il Milano-Verona e Milano-Genova te che verranno realizzate alla cheti- ancora non sappiamo come si svilup-
fondi. Come possiamo organizzare le rapporto tra costi e benefici totali sono ancora scoperte. Anche analiz- chella. perà nel dettaglio e, soprattutto,
nostre zone urbane? Da Stato e della maxi-opera determinerà un zando il volume degli investimenti E oltre l’Italia? Più si va verso est e come interagirà con il sistema di
Regione arrivano segnali contraddit- danno ai cittadini quantificabile in pubblici previsti dalle delibere Cipe i più i contorni del progetto diventano infrastrutture esistente. Come possia-
tori”. 2,76 miliardi di euro. Quasi il doppio conti non tornano. meno nitidi. La Slovenia è stata chia- mo progettare il futuro del nostro ter-
Spenti i riflettori dell’incontro in stile rispetto alla perdita causata dall’ipo- “Sembra che il progetto non consideri ra: prima del 2010 i soldi non li avrà ritorio? Per noi è un problema di
Hollywood all’hotel Viest, un’altra tetica realizzazione del ponte sullo l’effettiva portata dell’interscambio per completare la sua parte. E se oggi, non di domani”.
piccola conferenza si è tenuta in un stretto di Messina. “In pratica – commerciale in Europa – interviene manca anche solo un pezzo tutto il Ilario Toniello
vicenzaabc la nostra inchiesta 5

Vicenza, emerge la realtà: il faraonico progetto è ancora una grande incompiuta

Lunardi: pagano i camion


l’alta velocità I trasportatori: “Follie”
“Siamo già sfavoriti dalla Slovenia”
Danilo Vendrame presiede la Confartigiani Trasporti del Veneto.
Sull’ipotesi di aumentare le tariffe del trasporto su gomma per
contribuire al finanziamento della TAC non ci sente proprio.
Il tratto italiano Da più parti emerge che gli autotrasportatori dovranno dare un
contributo importante alla realizzazione del progetto.
del supertreno “Una boutade alla quale sicuramente reagiremo. Siamo d’accor-
do: la modalità di trasporto su gomma è di gran lunga prepon-
e le date (presunte) derante. Ma limitarsi a urlare ai quattro venti che oggi c’è uno
del completamento squilibrio modale non basta. La situazione di impasse è sotto gli
occhi di tutti, ma le arterie intasate sono un problema anche per
dei vari tratti. noi, non solo per i cittadini automobilisti. Non dimentichiamo
inoltre che, se oggi viviamo in una fase di benessere e di svilup-
Nel nostro territorio po, molto lo si deve a noi, al nostro impegno, al nostro lavoro. I
i lavori dovrebbero governi, finora, cos’hanno fatto per migliorare il sistema infra-
strutturale e di conseguenza il benessere collettivo?”
concludersi tra 7 anni. Dunque non pagate.
“A pagar di tasca nostra non ci stiamo. Anche perché non
Ma nessuno ci crede abbiamo le risorse.”
Neppure voi?
Nelle foto, da sinistra a destra: Innocenzo
“Senta, dal primo maggio, con l’entrata di Lubiana nella UE, gli
Cipolletta, Pietro Lunardi, Paolo Costa, Riccardo sloveni potranno fare cabotaggio terrestre esonerati da qualsiasi
Illy, Mercedes Bresso. restrizione quantitativa di accesso al mercato. Ora, secondo uno
studio effettuato dall’Istituto Superiore dei Trasporti
dell’Università di Trieste, già oggi il costo di un autotrasportata-
tore sloveno è di 1.600 vecchie lire al km. Per un italiano è esat-
avviene in questi realmente efficace, dinamica, complessa. Di fatto, rior- tamente il doppio: 3.200. E’ chiaro che ben presto il regime di
trettanto eterei concorrenza per i nostri affiliati sarà ancora superiore. Forse
Veloci o capienti? ganizzando radicalmente il territorio intorno ai vari
nodi.
Lo ha detto, senza mezzi termini, la presidente della
insostenibile. Mi si spieghi come faremo a ridurre ulteriormente
i costi per restare competitivi sul mercato. E con tutto questo si
vuole far gravare sulle nostre spalle i costi dell’operazione TAC?
Provincia di Torino Mercedes Bressa. Altrimenti il Ma per favore….”
rischio sarebbe quello di costruire vere e proprie “cat- Mica solo sulle vostre spalle. Anche su di esse.
Seconda questione. TAV o soprattutto TAC? Perché la tedrali nel deserto”. “Ah sì? Perché lei crede che le aziende pagheranno? Cioè che il
differenza non è poca. Uno sviluppo incentrato per lo costo dell’impresa verrà caricato direttamente sulle merci? Ma
più sul trasporto passeggeri depotenzierebbe, se non figuriamoci. Ci diranno semplicemente: questo è il carico, se lo
Parisi
e Confindustria
del tutto almeno di molto, l’impatto progettuale dell’o-
pera. Va bene: impiegare pochissimo tempo per per- L’incubo viabilità volete, dovete contenere i costi sotto un dato livello.”
Altrimenti?
correre il tratto da Torino a Venezia sarebbe forse utile “Altrimenti vorrà dire che, in attesa della TAV, se mai sarà, il
per qualche manager. Ma poi? E soprattutto, chi mai sistema del trasporto delle merci lo affideremo agli autotraspor-
prenderebbe il treno (e non l’aereo) per andare da Tanto per fare un esempio banale: le merci arrivano tatori dell’est. Alla faccia delle nuove opportunità…”
iù che prometter- Lione a Budapest (per non parlare dell’intero tratto velocemente (anche se a costi ancora tutti da definire) d.l.
’85 i finanzia- ipotizzato: Lisbona-Kiev) una volta completato il cor- da Lione a Venezia per poi bloccarsi nell’imbuto della
ando il suo inter- ridoio? Ovviamente nessuno. Infatti il TAV è solo una tangenziale di Mestre. A che servirebbe? Il rischio è
privati nella
ande opera.
internazionali
conseguenza. L’obiettivo è molto più ambizioso: il
cosiddetto “riequilibrio modale” ovvero, ribaltare la
modalità di trasporto delle merci che oggi, almeno per
che, alla fine, per un’azienda sia più conveniente ser-
virsi ancora delle strade nonostante il TAC.
Infatti da più parti è arrivato l’appello per una pro-
Franzina: una soluzione
ossibile settore di
llo scenario pro-
l’Italia, gravita quasi tutto su gomma (congestionando
le nostre fragili infrastrutture), mentre nel futuro
grammazione infrastrutturale assolutamente integrata.
Ma riprogrammare la rete viaria (e urbana) intorno al
con più punti di domanda
arrivare da que- dovrebbe essere massimamente indirizzato verso la
rotaia garantita dalla TAC.
TAC è questione tutt’altro che semplice, soprattutto
per un territorio già disastrato e intasato come quello “La linea da sola non può bastare”


del Nordest. Maurizio Franzina, assessore comunale vicentino. Anche lei è


nia Rischiamo d’accordo sul TAV?
La carenza infrastrutturale del nostro paese e del Nordest ormai
di costruire I costi reali è cronico. L’attuale rete viaria risale più o meno agli anni ’70. E’
cattedrali nel Mercedes Bressa saranno più alti chiaro che bisogna porre rimedio ad una situazione ormai inso-
stenibile. Almeno se vogliamo mantenere il nostro paese ad un
o non li dovremo
ordato Illy, per la
deserto Pres. Provincia Torino del 45% livello europeo. E se vogliamo evitare che le nostre aziende si
delocalizzino. L’assenza di infrastrutture crea un imbuto allo svi-
in piedi la tratta Studio statistico
Università di Aalborg luppo bloccando il processo di scambio delle merci. Credo che
udapest). questo sia uno (certo non il solo) dei motivi per cui molte azien-
rmini che fino al Riccardo Illy, presidente del Friuli, su questo è stato de finiscono per spostare la produzione altrove.
per fare la sua chiarissimo: “Anche chi si oppone all’opera per paura Oltre a ciò si aggiunga che per farlo sarà necessaria Il problema non nasce certo adesso.
sono. In realtà il dell’impatto ambientale, chiede – per altro verso – che un’ulteriore valanga di finanziamenti. Se teniamo Vero. Ma trovo molto positivo che, finalmente, a questo proget-
un altro. Gli slo- siano potenziate le infrastrutture che attualmente non conto che secondo uno studio di tre docenti e ricerca- to siano state messe delle date. È un passo avanti. Il fine ultimo
sempre dimostra- riescono più a sostenere il volume di traffico. Ma cosa tori dell'università danese di Aalborg, le grandi infra- è quello di trasferire su rotaia buona parte della quota merci che
ei confronti della è di maggiore impatto? Una tratta ferroviaria o auto- strutture, sulla carta, costano sempre troppo poco oggi gravita sul trasporto su gomma. Occorre decongestionare.
a. Il loro entusia- strade a tre/quattro (statistiche alla mano, nel settore ferroviario i costi si Diversificare. E’ chiaro però che per realizzare un progetto così
ervano tutto per corsie?”. Secondo rivelano essere, in media, del 45% più elevati che nelle ambizioso non basta la linea ad alta velocità. E’ necessario rior-
10 (Salisburgo- Illy, a parità di previsioni. Così per i ponti e i tunnel la percentuale è ganizzare tutta la rete infrastrutturale che graviterà intorno ai
onicco). merci trasportate, vari nodi del TAC. Insomma: appena il treno arriva in stazione
del 34%, mentre scende al 20% per le strade), è chia- deve avere un’organizzazione tale che le merci possano essere
ne slovena l’asfalto da far cola- ro che i 30,3 miliardi di euro ipotizzati sono una cifra,
re per tutto il nord smistate rapidamente. Si dovranno creare dei centri intermodali
bisognerà paga- se non irrisoria, quantomeno del tutto insufficiente. efficienti in grado di ottimizzare la gestione dello scambio tra le
troverse (riporta- Italia sarebbe molto Con buona pace delle certezze del ministro Lunardi varie modalità di trasporto.
pagare la di più. Dunque, che, comunque vada, difficilmente vedrà portare a Non c’è che dire: un bel sommovimento per il territorio.
trasportatori anche dal punto di compimento (fine della corsa prevista per l’intero pro- Inutile negare che ci sarà un certo costo sociale per questa ope-
fe a loro carico. vista ambientale, la questione non si porrebbe (assunto getto: 2015) dalla sedia che attualmente occupa, il razione. Ma credo che comunque, una volta portata a compi-
indignata dei il dato che così non si può più – davvero – andare frutto “dello straordinario lavoro di questo governo, mento l’operazione, recupereremo da un’altra parte. Non crede?
qui a fianco). Il avanti). Solo che il problema, a questo punto, diventa non più trainato, ma trainante nello scenario euro- Credo. Ma a parte i costi sociali, ci sono anche quelli economici.
a, i soldi non ci un altro. Per rendere economicamente conveniente il peo”, dimenticando forse che i conti (quelli veri) si Chi pagherà per questo progetto faraonico?
esto è, più o trasporto delle merci su rotaia bisogna costruire intor- fanno soprattutto alla fine. Mah. Chi vuole che paghi: il Governo. Lo Stato.
no ai vari nodi del sistema una rete infrastrutturale Davide Lombardi d.l.
6 città e persone vicenzaabc
Dibattito. Palazzo Albanese in contrà Porti: nuovo Palladio o bruttura? Galan sfida
Era ora: presa a schiaffi Diamanti:
retroscena
la dannata “vicentinità” di un litigio
Chi ci perde è il centrodestra
“Finalmente un’operazione importante in centro storico” E Assindustria si allontana...
di Alberto Braghin* In modo speculare a queste il ritmo della crescita econo-
Cassandre fautrici dell’immobili- mica. Perché occorrono meno
Sull’ultimo numero di Vicenza smo hanno naturalmente opera- capannoni, più salubrità del-
Abc ho trovato l’annuncio del to personaggi pratici, disposti a l’ambiente, più attenzione al
completamento dei lavori nell’a- “sporcarsi le mani” per conto benessere delle persone.
rea di palazzo Festa “dopo 11 proprio o per conto terzi. Con Non sarà da grande opinione Perché le istituzioni non
anni di di lavori e di polemiche queste persone il cerchio della pubblica. Ma la bella litigata,
bollenti”. “vicentinità” si chiude: non danno più fiducia, perché la
perché di questo si è trattato, politica deve cambiare.
Questo riferimento all’operazio- importa che la latitanza di una fra Giancarlo Galan, governa-
ne immobiliare e alle relative pianificazione urbanistica degna Affermazioni pesanti, fatte
tore del Veneto, e Giulio proprie da un pezzo impor-
polemiche mi ha suggerito alcu- del nome abbia impedito alla Antonacci, direttore del
ne riflessioni sulla “vicentinità”, Vicenza del duemila di avere una tante di quel mondo che, da
mitico termine d’uso pressoché forma complessiva degna del Giornale di Vicenza, merita anni, poteva apparire com-
quotidiano nella città di Vicenza. centro antico, quello che conta è più che una attenzione. plessivamente appiattito sulle
La “vicentinità” nei suoi cultori di aver potuto costruire e di aver Oggetto del contendere il politiche del governo naziona-
e sostenitori ha sempre voluto potuto fare il business, magari nuovo Rapporto, l’ottavo, le e regionale. Sulle politiche,
suggerire un quid di “valore solo nelle aree periferiche e tal- sugli orientamenti della socie- dunque, del centrodestra.
aggiunto” a qualunque tipo di foto Pedon volta con operazioni non del tà vicentina. Tutto ben espo- Qualcosa si muove. Non è un
fatto fosse riferito. Le qualità tutto corrette rispetto alla nor- sto sul quotidiano.
antropologico-culturali dell’ mativa di Piano . Con due personaggi
homo vicentinus – ovviamente dedicati con continuità alla poli- to di Crocioni – da quel che se ne La mia conclusione sulla querel-
tica del lasciar marcire i proble- sa poco attento alla “vicentini- sullo sfondo (o in
intese come eccezionali –attri- le di palazzo Festa a questo primo piano?), Ilvo
buirebbero di per sé un valore mi urbanisticamente più rilevan- tà” - sia ormai da iscrivere tra i punto non può essere che una:
ti. desaparecidos d’Italia. Diamanti, responsa-
particolare a quanto elaborato sono contento che a Vicenza sia bile scientifico del
e/o messo in atto a Vicenza. Questo permetteva di portare Mentre succedevano queste e finalmente riuscita all’interno
In realtà a guardare la storia e avanti estenuanti ed oziose dia- altre faccende urbanistiche poco del centro antico una operazione rapporto e primo
non la mitologia della città ci si tribe (suggerendo però l’idea di edificanti la “vicentinità” si è importante di architettura (e studioso del fenome-
accorge che il riferimento alla una eccezionale dialettica demo- anche espressa attraverso alcune questo a prescindere dalla valu- no Nordest, e
“vicentinità” è sempre stato l’a- cratica) fino al momento di far figure con ruoli particolari, tazione sulla qualità del prodot- Massimo Calearo,
libi dei conservatori di tutte le uscire dal cappello una soluzione peraltro sempre finalizzati to). Se qualcuno trova da ridire presidente della
parrocchie per coprire la realtà scadente (ma caldeggiata nei all’immobilismo operativo. su volumi, altezze o altri detta- associazione indu-
corposa del loro rifiuto a priori posti giusti) che non poteva più Da un lato c’è stato l’aedo e il gli, non vorrei che lo facesse per-
essere rifiutata se non da parte sostenitore della “buona archi- striali che da anni
del nuovo. ché– nel nome della “vicentini- promuove la ricerca.
Questo mi pare sia stato partico- dei soliti, eterni inconcludenti. tettura perduta” (anche se di tà” - pretende di “finire” gli edi-
L’episodio più clamoroso di que- solito poco preparato nel campo Non mancano diva-
larmente vero soprattutto nel fici palladiani sulla base dei dise- gazioni curiose. I
campo della gestione del territo- sto modo di agire mi pare sia dell’urbanistica), che ha portato gni dei Quattro Libri. caso che Galan abbia preso
rio e quindi della politica urbani- quello relativo all’ampliamento argomenti – in genere di tipo Sono fermamente convinto che
complimenti fra i due conten- duramente cappello. Non è un
stica della città nel dopoguerra. dell’ospedale. Lo sviluppo estetizzante – sul tipo dell’ ade- l’urbanistica a Vicenza viva di denti all’apertura della disfi- caso, forse, che proprio
In questo ambito – tra l’altro – accanto al vecchio San Bortolo - lante Pedro… già così caratteri- queste polemiche perché gli stru- da. Il direttore che rende
entro l’ambito del centro antico - stico dei vicentini. l’Associazione Industriali di
non ci sono state soluzioni di menti urbanistici sono vecchi e onore a Galan “molto intelli- Vicenza si sia schierata con la
continuità tra i sessanta anni di era urbanisticamente demenzia- Dall’altro ci sono state le vestali obsoleti mentre la città avrebbe gente, pirotecnico, simpatico,
le, ma purtroppo era una solu- del “Centro Storico violato” per nuova presidenza nazionale
democristianesimo reale e l’at- bisogno di idee rivitalizzanti e il politico giusto per governar- nella recente assemblea della
tuale gestione forzitaliota. zione perfetta per i fautori della le quali sembra che il fatto stesso non di imbalsamatori in servizio ci”. Non da meno Galan: “il
In realtà è tutta l’Italia del dopo- “vicentinità” (analogo discorso di intervenire nel centro antico permanente. confindustria.
potrebbe essere fatto per lo sta- sia un tabù inviolabile e che di direttore persona gentile, Sono in gioco i compiti che
guerra che –non potendo prati- garbo giornalistico raro”. Con
care anche in questo campo dio Menti, per la sede degli fatto hanno spesso favorito il *architetto, vive ad Arcugnano e spettano ad una classe diri-
Industriali in piazza Giusti – piccolo cabotaggio al limite della l’aria che cambia quando il gente matura. Capire la com-
impossibili scelte “centriste” - lavora a Vicenza governatore passa ai “sociolo-
non ha mai voluto darsi una bocciata perfino da un noto cri- legalità. plessità di un tempo di straor-
tico prêt-à-parler - e per lo spo- gi alla moda” e alle loro dinari cambiamenti, le carenze
legislazione moderna per la “complesse banalità”. O
gestione del territorio. A Vicenza stamento del Tribunale). strutturali e qualitative dell’at-
all’ignavia legislativa nazionale La vicenda del teatro in costru- quando, durissimo, il direttore tuale sviluppo, la domanda di
si sono purtroppo aggiunte zione nelle aree dismesse di via ricorda “l’antico livore” e “il
Mazzini è un altro caso di nuove politiche, di onesto dia-
robuste dosi di “vicentinità”. pregiudizio” (di Galan, s’in- logo con tutte le componenti
Cito a caso alcuni episodi clamo- “vicentinità” in azione. Dopo tende) “nei confronti di
lustri durante i quali nessuna della società. La bella litigata
rosi di questo modo di procede- Diamanti”. vicentino-veneta comincia a
re nel campo dell’urbanistica. Amministrazione ha avuto il Non eravamo abituati a scam-
Alla base di tutto c’è un PRG coraggio di inserire queste aree segnare il distacco fra uomini
in modo “polarizzante” nel ridi- bi così rudi, fra personaggi di e fra modi diversi di vivere
nato vecchio perché basato rilievo, e su un quotidiano che
esclusivamente sulla “zonizza- segno della città attraverso un questa stagione.
PRG moderno, ora a qualcuno è non manca di ufficialità, visto Giorgio Sala
zione” mentre rifuggiva da qua- che l’associazione industriali
lunque volontà di dare una venuta la brillante idea di chiu-
forma alla città nel suo comples- dere il “ buco” con il teatro: ma ne è l’azionista di riferimento.
so (eventuali scelte forti relative tutto rigorosamente al di fuori di Ma proprio qui la storia si fa
al disegno della città non avreb- una idea e un progetto comples- interessante, e nuova. Una Foto in alto: l’edificio
bero infatti potuto essere consi- sivo di città. primaria associazione del visto da contrà San
Non per nulla tutto questo non mondo industriale italiano
derate compatibili con la “vicen-
risulta partito dal professor Biagio.
tinità”). promuove e dichiara di condi- A sinistra: la facciata
Non sembrando sufficiente il Crocioni, anche se si tratta del videre un rapporto che parla
professionista incaricato di dise- che dà sul retro di
risultato di una città ingessata a della crisi e della ricerca di un Palazzo Festa.
tempo indeterminato entro gnare il futu-
ro urbanisti- nuovo sviluppo per un post- Qui sopra:
anguste e rigide previsioni urba- Nordest. Perché la domanda
nistiche, i fautori della “vicenti- co di Vicenza. il governatore
Mi pare anzi diffusa è di “qualità della Giancarlo Galan
nità” si sono successivamente vita” anche a costo di ridurre
che il proget-

PARACADUTE
il locale sorprese Ottanta incisioni, dipinti e sculture, dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi
mai banale dietro Venite a vedere l’amore per la vita
l’angolo
Una antologica di Antonio Carta alla Stamperia d’Arte Busato
Una Quercia dov’è sempre ‘68 Incontrare Antonio Carta alla rita anche dalla presenza di un paio Toni Carta. Perché gli oli, le incisioni filosofia di vita che collude con quel-
Una casa di legno e pietra immersa dirà provenire dalle fattorie e dalle Stamperia d’Arte Busato, circondato di pannelli costituiti ciascuno da una e anche alcune sculture riproducono la d’artista. “La mia ricerca ha origi-
tra i colli, l’odore acre e inebriante cantine dei contadini dei Colli. dalla moltitudine delle immagini serie di piccole immagini dipinte ad il dialogo dell’artista con se stesso ne dove ogni giorno si vive e combat-
dalla cucina. Primizie locali e la Qualche assaggio: pollo ruspante, dipinte e incise nel corso di una vita acquerello e disposte secondo una attraverso gli eventi e le figure di rife- te per cogliere, al di là della realtà
e quasi sopraffatto da esse, sentire sequenza orizzontale, apparentemen- rimento della sua vita. Una vita sem- apparente, gli infiniti attimi che
semplicità e il calore delle osterie di salsicce, asparagi, verze, capussi e raccontare la genesi umana di quei te casuale ma nello stesso tempo plice, dura, ricca che comincia nel danno significato e spessore alla
una volta, ma non solo. formaggi di vacca e di pecora. Il prodotti artistici è un’esperienza determinata da una associazione di 1928 in una famiglia contadina dove sorte comune… Non vi è Arte del
Che dire di una sera dedicata al ‘68 tutto innaffiato da vini berici e pre- arricchente. Lui che questa mostra motivi che si ripetono, un loop che i valori erano chiari e rassicuranti, nostro tempo, che non sia intrisa di
con un trio di “reduci” che propon- ceduto da un primo – pasta e fagio- non l’ha voluta –lascia intendere con mantiene il ritmo mutandone la figu- ognuno aveva il suo ruolo e il piccolo partecipazione ai dolori e alle gioie
gono le canzoni di quegli anni, con li, bigoli all’arna, risi e bisi e altri un pizzico di civetteria, caricando razione. Dice Carta che la striscia di Toni, in età prescolare, andava a por- degli uomini”. Dice. “La terra delle
una sigaretta in mano e un eskimo a ancora – offerto dalla casa. Da pro- intenzionalmente il suo personaggio cartone la piegava a fisarmonica, in tare le bestie al pascolo lungo il mie origini, la Resistenza, le officine
mo’ di totem? Un gustoso happe- vare le torte di propria produzione, di un un’aria travet- ma quasi subìta modo da avere a disposizione solo fiume, osservando, intanto, il mondo artigiane e le fabbriche, le lotte ope-
ning con un’atmosfera à la Guccini. semplici e ghiottissime. dal suo curatore, Claudio Rigon, uno spazio alla volta, per non essere di quei limitati dintorni nelle sue raie del dopoguerra e quelle civili, il
Anche al di fuori di questi eventi Sapori della tradizione veneta e sensibile e attento ai significati più condizionato dalla visione dell’imma- variazioni e nei suoi suoni, felice di tramonto della civiltà contadina sono
speciali si può capitare in mezzo a vicentina in particolare, si alternano reconditi del lavoro dell’amico pitto- gine precedente e poter procedere rincasare la sera. tutti momenti direttamente parteci-
letture di poesia, prosa o monologhi a volte ad appuntamenti speciali re, lui non parla delle proprie opere per associazioni libere in tempi bre- Poi vennero gli anni dell’officina pati e, con tutta l’umiltà che mi è
teatrali. Per chi ama coltivare il dedicati alle cucine etniche di tutto il nei termini di un percorso artistico vissimi e senza ripensamenti. A que- meccanica dei Ferrovieri e delle possibile, puntualmente rivissuti”.
palato e la mente, questa osteria di mondo e a prodotti del mercato bensì le utilizza in funzione ermeneu- ste “strisce” ha lavorato instancabil- scuole serali, alla Scuola d’Arte e Per questo i suoi quadri acquistano
20-30 tavoli sarà una felice sorpresa equo e solidale, secondo l’idea che tica della propria esistenza. E non mente per quattro anni a partire dal Mestieri e da Otello De Maria, per lo spessore materico del colore pas-
e un sicuro rifugio dal chiasso e la cucina sia uno dei modi migliori c’è ombra di dubbio che per lui l’arte 1979 e poi saltuariamente, fino a imparare le tecniche pittoriche e sato e ripassato in più strati e le
dalla banalità. per coltivare il gusto della conoscen- abbia avuto nel corso del tempo il tempi recenti, mettendone insieme poterle poi insegnare a sua volta. E figure appaiono spesso con il volto
valore forte di un’operazione etica, più di seicento, lavorate a china e poi i ventisei anni di cattedra di privo di lineamenti, cancellati dall’in-
Ad appena una decina di chilometri za. 15-20 euro il menù base (vino oltre che estetica, perseguita con un acquerello, tecniche veloci per un discipline artistiche e storia dell’arte calzare del tempo che non permette
da Vicenza, imboccando la Riviera incluso) compreso il coperto, 25 con amore per la vita che chiunque, film autobiografico. Il risultato di que- nelle scuole pubbliche e private, di fissare un’espressione per sem-
Berica all’altezza di Longara, si gira dolce o dessert. dopo cinque minuti di chiacchiere sti nastri di immagini è molto inten- affiancati da continui studi e ricerche pre; la semplificazione estrema dei
a destra per una via fra vigneti e Alessio Mannino con lui, gli invidia. so perché essi racchiudono una suc- e da una produzione ininterrotta lo corpi è racchiusa in campiture deli-
campi che conduce a Villabalzana di Il curioso è che ripercorrere insieme cessione paratattica idee germinali portano agli attuali settantasei anni, mitate da grosse linee di contorno,
Arcugnano: incastonata tra i Colli Osteria alla Quercia le sue opere in mostra sembra offrir- incessanti in cui i soggetti non ven- raccontati a fiume sotto un fiero paio confino della forma perché non
Berici si trova l’Osteria alla Quercia Via S. Rocco 25, loc. Villabalzana, gli l’opportunità di rilevare in alcune gono mai definiti in termini di rappre- di baffi grigi che nascondono le lab- cambi sembiante e possa riposarsi.
In un grande unico piatto di legno Arcugnano (Vi) di esse ancora qualche aspetto sentazione. Vi manca quel processo bra ma non il sorriso, con l’aiuto di Tazio Cirri
vi verranno presentati assortimenti Telefono: 0444273663 appartato che per qualche motivo di stesure, erosioni, ridipinture, can- un guizzare continuo dello sguardo
di carni, verdure, salumi e formaggi, Chiuso martedì rinvigorisce la sua attenzione, forse cellazioni, rimaneggiamenti e rico- vivo, intelligente, divertito: “ognuno La mostra, curata da Claudio Rigon,
in abbinamenti che l’oste vi propor- Voti: Pietanze: 8 Vini: 8 Servizio: persino il desiderio e la possibilità di struzioni, lungo anche decenni, che ha dei talenti che gli vengono in rimarrà aperta fino al 8 maggio tutti
rà secondo i vostri gusti, e che vi 6e1/2 Prezzo: 7 nuovi interventi. accompagna invece l’esecuzione dei dono da qualche parte. La serenità i giorni tranne lunedì, dalle 16.00
Quest’idea di “opera aperta” è chia- dipinti a olio e anche le incisioni di sta nello spenderli tutti”. E’ la sua alle 19.30
vicenzaabc economia e società 7
La Vicenza che innova (1). Come una piccola azienda batte i giganti del settore La ricerca:
tra Einstein
I tappi siamo noi
La Taplast di Povolaro regina del mercato: “Innovare, che rivoluzione”
e l’Armata
Brancaleone
I camici bianchi:
“Creare è un gioco”
I fornitori sono multinazionali, i stato del proprio ordine. Oggi inosservati nemmeno qui. “La Progettare con il cuore oltre
clienti sono multinazionali, i con- sembra una banalità, perché tutti lotta per il potere tra Tognana e che con la mente. È questa una
correnti sono multinazionali. lo fanno, ma all’epoca si impose Montezemolo? Entrambi hanno strategia particolare, che nasce
Loro un’azienda da 100 dipen- come standard.” pregi e difetti. Personalmente dall’arte tutta italica del saper
denti. Come fanno a non affon- sono contento che Montezemolo arrangiarsi con risorse limitate
dare? “Con l’innovazione - Innovare sia stato eletto presidente di e spiazza la concorrenza
risponde Paolo Santagiuliana di che banalità Assindustria. Ha più carisma, angloamericana anche se alla
Taplast - e puntando su una sola esperienza e riconoscimento base della loro ricerca ci sono
idea alla volta. Ogni anno lavo- Sembra la parola d’ordine per internazionale. Tognana, da fiumi di denaro versato dalle
riamo su cento nuove idee. Con uscire dalla crisi. Ma per la veneto, garantiva una maggior multinazionali. Questa è la
un enorme sforzo di volontà ne Taplast l’innovazione è sempre attenzione alla nostra situazione, testimonianza di Franco
buttiamo via 99 e ci concentria- stata una costante. “Sul modo di ma quando andava a parlare agli Iannascoli, portavoce del setto-
mo su una. Solo così teniamo fare ricerca ho le idee molto chia- industriali emiliani o piemontesi re ‘ricerca e sviluppo’ di
testa ai più grandi nomi mondiali re - conferma Paolo cambiava registro”. La coerenza Taplast.
con la nostra piccola realtà. Ma Santagiuliana - il problema del- garantisce maggior affidabilità.
non si tratta di una strategia l’innovazione è che in Veneto è “Qui abbiamo strumenti e tec-
adottata per rispondere alla vista come un optional. Chi lavo- La politica nologia all’avanguardia. Ma
situazione attuale del mercato. ra nella ricerca lo fa su spazi di Assindustria non sono la cosa più impor-
Nel nostro settore. quelli piccoli, recuperati e soltanto per un certo tante. Il nostro lavoro parte da
‘i tappi’ insomma, siamo noi. È tempo, poi deve pensare anche al Fiducia anche per le promesse di un modo non convenzionale di
da quando siamo nati che sgomi- lavoro in fabbrica. Chi pensa al Calearo, presidente di vedere le cose. L’idea base
tiamo tra le multinazionali.” futuro non può occuparsi del Assindustria Vicenza “Ha presen- parte sempre da un’osservazio-
presente. I miei ricercatori passa- tato un programma di sviluppo ne che avviene sempre in modo
Il segreto no tutto il loro tempo a innova- molto interessante ma ambizioso imprevedibile, spesso nei
del successo re”. per l’attuale situazione. Spero che momenti più impensabili.
Lavoriamo anche quando
Nella zona dei test nella Taplast, manterrà le sue promesse. Gli
Taplast produce oggetti molto infatti, si respira un’aria diversa: auguro buon lavoro.” sogniamo. La nostra fonte di
particolari: i tappi di plastica pre- lontano dai rumori della produ- Disoccupazione? “Qui non c’è ispirazione è la natura e ciò
senti in tutte le case, dalle botti- zione – “ho dedicato un capan- problema per le figure altamente che ci circonda. Le radici, i
glie degli bibite ai prodotti di none solo per loro” ammette qualificate, anzi. Sto disperata- rami, le foglie, i boccioli dei
pulizia della casa e della persona. Santagiuliana – i creativi della mente cercando da diverso fiori, le articolazioni o le ali
“Il tappo è la parte più impor- pompetta pensano ai futuri pro- tempo tecnici specializzati. Ma è degli insetti. Sfruttano mecca-
tante di una confezione – specifi- dotti. Una parete è completamen- inutile, qui non si trovano”. nismi semplici eppure sofisti-
ca Santagiuliana – provate a te rivestita da riviste mentre una Su gli altri problemi degli catissimi. Sono un equilibrio,
guardare i contenitori che trovate Paolo Santagiuliana, imprenditore, “spicca il volo” da uno dei prodotti di Taplast: la pompa serie di scaffali contengono centi- imprenditori veneti un’ultima una ragione d’essere creata in
in un supermercato. Spogliateli in plastica priva di molla, che ha reso l’azienda leader mondiale nel settore
naia di barattoli e flaconcini risposta: “Qui tanti si lamentano migliaia d’anni di evoluzione.
delle etichette e delle confezioni “sono i cataloghi e i prodotti dei sulla mancanza di infrastrutture, L’uomo spesso li ignora solo
è completamente chiusa. Anche utili in ricerca.” perché sono insignificanti ai
cartonate: sono tutti più o meno gli scarti vengono fusi e riutilizza- nostri concorrenti. Li analizzia- possibilità di sviluppo, limitata
suoi occhi. Che errore!
uguali. Anonimi. Prendete una ti, quindi non abbiamo un gran- La cura mo insieme ai nostri e proviamo, capacità di risposta da parte del-
Noi spesso partiamo da un
bottiglietta qualsiasi e cambiate il de impatto ambientale. Per que- dei particolari attraverso esperti e persone l’amministrazione pubblica. Io
particolare, per esempio il
tappo. Via via vedrete dispenser sto ci siamo concentrati sulla leg- comuni, a immaginare un loro non mi unisco al coro. Se tutti
per creme, saponi, detergenti nuovo utilizzo o ad abbinarli a siamo ancora qui e ben pochi meccanismo della molla, oppu-
gerezza dei prodotti a parità di Il prodotto non è tutto. “Le re il meccanismo della chiusu-
oppure contenitori per medici- resistenza. Questo assicura, tra aziende sono scelte anche per il problemi diversi rispetto a quelli delocalizzano la loro produzione
ne.” Se il vestito fa il monaco il per cui sono stati creati. È così in altre aree un motivo ci sarà. ra a “clic” del tappo.
l’altro, un minor costo energetico servizio. Nelle realtà lavorative Proviamo a inserire altri ele-
tappo fa il prodotto. di creazione e di trasporto.” medie e piccole è spesso una di che nascono nuove idee. Poi, Bisogna anche considerare la
però siamo costretti a scartarne vicinanza con altre realtà del set- menti, cambiare, sforzare fino
quelle voci che si sacrificano in a rompere tutto. Insomma, gio-
Tecnologia batte Viva tempi di crisi. La cura dei parti- la maggior parte e sviluppare tore che fungono da fornitori o chiamo. Dopo qualche mese in
paura gialla le tasse colari, invece, si rivela sempre unicamente uno o due prodotti clienti. Esportare una fabbrica o genere nasce l’idea nuova,
una strategia vincente. Noi all’anno. Purtroppo la concorren- una catena di produzione è inuti- innovativa. È un rapporto
I cinesi intimoriscono la maggior Imprenditori veneti e le tasse. Un abbiamo realizzato per primi un za feroce abbassa i margini di le, ricostruire all’estero un intero molto umano che si ha con la
parte degli imprenditori ‘magna- binomio che non fa faville. meccanismo che permetteva ai guadagno e quindi anche gli utili distretto industriale è molto materia, diverso da quello
gati’? Paolo Santagiuliana fa Eppure anche in questo campo la clienti, già nel 1995, di accedere investibili in innovazione.” costoso. Il sistema veneto è anco- analitico, freddo e calcolatore
spallucce: “Ci sarà sempre, in risposta della Taplast è sorpren- al nostro sistema attraverso inter- I recenti trambusti in ra vincente”. che si ha in laboratorio.
qualsiasi parte del mondo, un’a- dente. “Sono assolutamente a net e verificare in tempo reale lo Assindustria non sono passati Ilario Toniello Una particolarità del nostro
zienda che realizza qualcosa di favore dei sistemi di tassazione. gruppo è il fatto che non ci
simile, di qualità minore ma ad Ovviamente non parlo dei vari prendiamo mai troppo sul
un prezzo stracciato. Bisogna
offrire un vantaggio esclusivo ai
propri clienti. Prendiamo, per
balzelli creati solo per spillar
quattrini ma dell’idea di tassa che Un capodanno da cento tappi al secondo serio. Qualche volta siamo
bloccati e non troviamo una
c’era all’origine: un modo per soluzione? Tiriamo fuori la
esempio, la nostra nuova linea di orientare la società, per farla cre-
prodotti. Ci ha fatto vincere un scere bene.
24 media) delle aziende
concorrenti
Europa nel 2004 griglia dall’armadio, dove è
sempre pronta, e ci facciamo
sacco di premi internazionali. Il ore al giorno di pro-
concetto rivoluzionario è un
Per esempio, nel nostro settore
duzione, sette giorni 72% 3,6 miliardi un barbecue con il capo e gli
sistema di pompaggio privo di
ogni produttore deve pagare una
tassa per riciclaggio di quello che alla settimana 1 su 3 Il prodotto esportato I componenti prodot- amici. Le idee felici sono sem-
pre quelle che nascono a valle,
parti metalliche. Siamo i soli a I tappi/pompa ti all’anno: più di
fabbrica. Tutti i nostri concorren- 4 milioni quelle che a prima vista sem-
farlo in tutto il mondo. Non si ti pagano sia quella per la plasti- 104 Taplast sui prodotti
acquistati nei super- Il polimero (plastica)
cento al secondo.
brano stravaganti. Quelle che
tratta solo di brevetti: gli altri ca, sia quella per il metallo (pre- I dipendenti. Oltre nascono davanti alla macchina
non hanno la tecnologia per sente nelle molle delle pompe). I un terzo stranieri. mercati in Italia. lavorato ogni anno 13% del caffè.
farlo.” nostri tappi-dispenser pagano Il personale che si Sfido chiunque ad entrare nel
Quel che stupisce da un’azienda solo quella in plastica. Questo 1000 /10.000 1 su 10 21 milioni dedica esclusivamen- nostro reparto di ricerca e svi-
che realizza prodotti in plastica è permette un risparmio e quindi la i dipendenti (in I tappi Taplast in Il fatturato in euro te allo sviluppo. luppo e di trovare gente in
l’attenzione per l’ambiente. convenienza per chi spende gli camice bianco. Piuttosto sem-
“La nostra catena di produzione briamo l’armata Brancaleone.”

Lettere
giunto in Commissione Territorio e personalmente non liani, nonché la carneficina di Cefalonia, risultano del priatissima a Bush e Berlusconi, e non vedo perché
Alifuoco, la sinistra ne ho ancora letto una riga. Quando sarà all’ordine del tutto legittimi, e illegittima - naturalmente - sarebbe la dovremmo contendergliela.
giorno me lo studierò ed esprimerò un parere come ho Resistenza antifascista (mi scusi Verlato per la maiu-
e il baco dell’ideologia fatto finora sui tanti temi dell’urbanistica cittadina. scola). Questo malinteso senso dell’onore e della patria Roberto Monicchia
Liberamente. Senza il “baco” dell’ideologia che pur- ("giusto o sbagliato è il mio paese") ha prodotto danni
Caro direttore, troppo alberga nella testa di qualcuno nella Sinistra. e stragi enormi in tutto il mondo negli ultimi secoli. La In estrema sintesi: la tesi sostenuta da Adriano Verlato
chi svolge ruoli pubblici deve accettare di confrontarsi Ubaldo Alifuoco cultura democratica sta già incorporando (più o meno è che non si può arrivare in pompa magna e poi andar-
con i giudizi degli altri. Per questo, nulla voglio dire consapevolmente) elementi ideologici della destra: evi- sene alla chetichella. Verlato invita comunque a un
sulle opinioni espresse nel pezzo titolato “identikit del I rilievi mossi nel pezzo erano solo di natura politico- tiamo almeno che tra questi vi sia il nazionalismo, che rapidissimo intervento Onu che sostituisca le truppe
contro-potere”, dedicatomi, bontà sua, dal giornale urbanistica e non riferiti all’ambito processuale dell’ho- - qualcuno ha detto tanto tempo fa - "è l’ultimo rifu- presenti.
dello scorso 9 aprile. Sulla serietà di molte affermazio- tel De la Ville. gio dei mascalzoni": mi sembra una definizione appro-
ni giudicheranno poi i lettori. m.m.
Ma due fatti sono inventati di sana pianta, e chi ne
sostiene la versione pubblicata dovrebbe almeno uscire
dall’anonimato. Il primo è sintetizzato in un passo, che Il nazionalismo
quasi nessuno ha capito, secondo cui alcuni amici non
mi avrebbero “perdonato la calata di brache nei con-
fronti della Margherita per la vicenda dell’Hotel De La
Ville”. Spieghiamo. Il Sindaco Marino Quaresimin e
l’assessore Luigi Cappellari, insieme ad altri, furono
per favore no
Cara Abc,
vicenzaabc la città a chiare lettere

Direttore responsabile Amministrazione (info@vicenzaabc.it)


denunziati per abuso in relazione alle vicende del noto quello che mi spinge a scrivervi è il dibattito pubblica- Matteo Rinaldi Gabriele De Rugna, Carla Toffolon
albergo di viale Verona. In sei anni di calvario giudizia- to sull’Iraq nel numero di venerdì 16 aprile. Lasciamo Redazione (redazione@vicenzaabc.it) Stampa
rio, ne hanno subito le conseguenze sia finanziarie (le pure stare le affermazioni di Benetti (Cisl) sul fatto che Davide Lombardi, Ilario Toniello Artigrafiche Urbani
spese legali) sia fisiche. Un mese fa i giudici hanno "andarsene improvvisamente sarebbe un delitto": pen- Comitato editoriale Via Galvani, 30 Sandrigo (VI) - 0444
riconosciuto la loro piena innocenza. Io ho firmato un siamo dunque che Zapatero sia un criminale? Quello Franco Candiollo, Paolo Gurisatti, Gianni 659384
comunicato di solidarietà nei loro confronti. Ne allego che mi ha lasciato senza fiato è il passo dell’intervento Zulian Registrazione Tribunale di Vicenza
il testo dal quale si potrà vedere che lo hanno sotto- di Adriano Verlato in cui tra i motivi che sconsigliano
scritto, tra gli altri, tutti gli assessori che fecero parte il ritiro italiano dall’Iraq si cita "la nostra tradizione Consiglio di amministrazione n. 1024 del 7/11/2002
della Giunta Quaresimin (Albanese, Alifuoco, Lazzari, militare che quanto a coerenza non è quasi mai stata presidente Lorenzo Bernardi Abbonamento Annuale Sostenitore 50 €
Tracanzan, Maule, Pilastro, Formisano, Melloni, brillante". Mi è venuto in mente Nanni Moretti ("ma vicepresidente Matteo Salin C.C. Postale: 37233509 a: Vicenza Abc
Grison). Vorrei che mi si spiegasse dove sta la “calata che siamo, in un film di Alberto Sordi?"); poi ho smes- consiglieri Marina Cenzon, Giorgio Sala, S.c.a.r.l. Corte dei Molini, 7 - Vicenza
di brache”. so di ridere (del resto i film di Moretti sono tutt‚altro Stefano Soprana, Giorgio Stefani, Bonifico: Unicredit C.so Padova
Il secondo fatto riguarda un’amicizia personale con la che comici). Simili affermazioni - anche se Verlato evita PaoloTodescan c.c. 19719000 ABI 02008 CAB 11802
presidente della Provincia (che non è mia datrice di di specificare gli episodi cui si riferisce - costituiscono Collegio sindacale Intestato a: Vicenza Abc S.c.a.r.l.
lavoro) la quale, come scritto nel pezzo, “… gli avreb- infatti la tradizionale giustificazione dei fascisti di Salò presidente Margherita Monti Corte dei Molini, 7 - Vicenza
be suggerito di non attaccare il Carroccio su alcune per continuare a combattere insieme ai nazisti (collabo- sindaci Giampaolo Chiodi, Luigi Scarso Contanti:
questioni spinose come la risistemazione dell’area di rando alle stragi di civili e alla deportazione di ebrei) Progetto grafico Presso la sede di Vicenza (info@vicenzaabc.it)
San Felice.”. Invenzione totale. Il cosiddetto PIRUEA dopo l’8 settembre 1943. Di più: secondo questa ottica Michele Vezzaro Corte dei Molini, 7 - il lunedì e il martedì
FTV (relativo all’area delle Ferrotranvie) non è mai la deportazione in Germania di migliaia di militari ita-
8 cultura vicenzaabc
Una testimonianza “Vasco Casetto,
In alto: l’autore mentre scocca
in prima persona il massaggiatore, di lungo corso, ma la battuta spiri-
un tiro con la maglia della della squadra si rifiutava tosa non mancava nemmeno a
Primavera. In centro: a lezione
dal maestro Berto Menti. Sotto:
giovanile di scaldare i muscoli Nico Fontana, centrocampista dal
uno dei grandi Vicenza nel che tanti talenti a chi non avesse tocco raffinato.
Dei miei quattro anni di permanen-
ventennio in A ha dato al calcio almeno l’età za nella Società del resto, i compa-
La crisi del calcio non riguarda solo i vicentino di Vinicio” gni già affermati ma altezzosi si
contano davvero sulle dita di una
grandi club. Problemi di bilancio e dif-
ficoltà societarie caratterizzano anche mano.
le squadre di provincia, magari in E veniamo a un aspetto più terra
proporzioni più ridotte. terra: il trattamento economico. Si
Si lamentano costi di gestione sem- passava nella palazzina della sede,
pre crescenti e di difficile conteni- dove ci accoglieva l’indimenticabile
mento mentre, per contro, i vivai signora Franca, sempre sorridente e
giovanili non verrebbero sostenuti gentile. Per noi vicentini della
adeguatamente, non riuscendo di Primavera (i vari Menegatti,
conseguenza ad alimentare come Stefanello, Dalla Rovere,
un tempo un ricambio meno gravo- Martinello, Fasolato, Vezzaro, De
so, sul piano finanziario, tra i gio- Rossi, Bianchini, Lorenzi, ecc.), la
catori della rosa principale. paga era costituita da un rimborso
Oltre a ciò, i pomeriggi allo stadio spese per il trasporto (molti veniva-
sono giunti a costituire, in maniera no dalla provincia) e da un mode-
preoccupante, una delicata questio- sto premio partita quando si vince-
ne di ordine pubblico, come è emer- va.
so clamorosamente nel recente Io ero contento così. Grazie all’ab-
derby romano. bonamento alla corriera di linea
Il governo stesso è chiamato in potevo recarmi da Caldogno (dove
causa e provvedimenti efficaci per abitavo) all’Istituto Fusinieri che
la salvaguardia dello sport naziona- frequentavo in città, senza usare la
le sono invocati da più parti. bici, risparmiando in questo modo
Leggendo la cronaca di quella 20 chilometri al giorno di pedalate.
recente serata di disordini metropo- La voglia di ben figurare comunque
litani la memoria è corsa, quasi c’era sempre. L’impegno era fuori
automaticamente, alla metà degli discussione e pure l’emozione,
Anni Sessanta, quando, adolescen- qualche volta, faceva la sua com-
te, indossavo la fascia di capitano parsa. Al debutto in campionato
della “Primavera”, squadra emble- (eravamo nel 1966) contro i pari
ma del vivaio del Lanerossi categoria dell’Inter, sotto gli occhi

COSÌ FIORIVA
Vicenza, allora sotto la presidenza di Peppino Meazza, ricordo che il
di Giacometti. nostro libero steccò letteralmente il
Portavo il 6 sulla schiena e giocavo primo pallone che gli giunse, rega-
a metà campo in una formazione lando agli avversari la rete iniziale.
che, inconcepibile oggi in tempi di Adesso, per i giovanotti, con molta
diffusa globalizzazione, schierava il probabilità, è diverso, si emoziona-
primo anno tre soli “foresti”, ossia no per altro, ma noi a quel tempo
era pressoché inattivo in molto meno spazio agli avevamo la erre stilizzata della Lanerossi
ragazzi non vicentini: si trattava di due friu-

LA NOSTRA
quanto si rifiutava (e faceva avvenimenti calcistici, trat- sulla maglia (vicino al cuore) e ne eravamo
lani (uno ha fatto carriera, è Roberto De bene!) di scaldare i muscoli tandoli in maniera più
Petri) e di un veneziano. orgogliosi. Ci gratificava non poco l’appar-
a chi non avesse almeno sobria e collocandoli in un tenenza ad un club che esprimeva il meglio
L’anno successivo, invece, ne vantavamo l’età di Vinicio, in quei rapporto più proporziona-
perfino cinque: oltre a Roberto, c’erano tre del calcio in Provincia di Vicenza.
frangenti più che trentenne. to agli altri fatti ed ai pro-

PRIMAVERA
toscani e un padovano. Inoltre, quando si Il divismo non esisteva. Lo stesso Louis
Altra persona fissa dello blemi generali della società Vinicio, il leone brasiliano che, con i suoi
andava in trasferta a Milano, contro l’Inter staff , pronta a strigliarci, locale e del Paese.
o il Milan, non era raro incontrare dei determinanti goals a fine carriera teneva
era il burbero ma simpatico Il “Giornale di Vicenza”, spesso a galla la prima squadra, non era
vicentini tra gli avversari (un nome per tutti, Frieri (alias Bepi Luce): se quotidiano più diffuso da
Nevio Scala). oggetto di fanatismi pure se molto amato
qualcuno si azzardava ad sempre, nell’edizione del dai tifosi.
abbandonare le scarpe da lunedì dedicava al massimo Tutt’altra situazione è oggi, purtroppo,
Il doping: risotto e spinaci. Pensando poi a gioco fuori posto in magaz- una pagina e mezza, ecce-
tutte le polemiche che ci parlano di sostanze Insomma, si trattasse di affrontare l’Inter sotto i nostri occhi le domeniche in cui c’è la
zino o si dimostrava un po’ troppo difficile zionalmente due, alla cronaca e ai commen- partita in città: sembra quasi che la zona
più o meno nocive, che sarebbero oggi di da accontentare doveva fare i conti con lui. (mi rammento, in proposito, un pareggio 1 ti sulla partita di campionato (“evento”, per
uso abbastanza generalizzato tra i calciato- a 1, con rete di Ciccolo, contro le riserve stadio sia in stato d’assedio.
la odierna comunicazione mediatica). Negli Le sparute “forze dell’ordine” di servizio al
ri, mi ricordo che, prima delle partite di Quando le Tepa Sport erano un sogno. Ai dello squadrone di Herrera) o di incontrare altri giorni della settimana, qualche mezza
campionato, c’era per noi sempre lo stesso la Spal di Ferrara, che militava in Serie B, “Menti”, negli anni ricordati, sembravano
piedi portavamo tutti scarpe prodotte arti- pagina poteva ancora scapparci in occasio-
gianalmente dall’artista Boaretto, calzolaio noi si praticava il consueto e collaudato ne di fatti particolari. Ma si trattava di
“Due paia di scarpe in Porta Monte: arrivava, all’inizio di sta- gioco, che era poi l’unico che sapevamo fare
bene.
aggiornamenti su infortuni subiti da un tito- “gli strateghi
per tutto l’anno gione, camice nero addosso, per prendere le
misure a ognuno. Ce ne venivano poi asse- Mi pare ancora di vedere Berto Menti, che
lare o su qualche avvenimento importante
riguardo la società.
non esistevano.
e il rimborso gnate esclusivamente due paia per tutto ci diceva, con la sua caratteristica ed elegan- In quel contesto, i commenti e le osservazio- La tattica di Menti
per la corriera. l’anno: quelle con la suola di cuoio e quelle te serietà, appunto nello spogliatoio, prima
di uscire:” Bene, ragazzi, mi raccomando,
ni dell’allenatore sull’ultima fatica agonisti- era semplice:
Ma che fascino in gomma, più adatte ai terreni duri.
Circa lo standard atletico, la visita medica si ricordate le solite cose; le punte, come sem-
ca di solito si risolvevano nell’arco di un
quarto d’ora. Poi via, a girare lungo i bordi
fate movimento
quella erre sul cuore” effettuava, di prassi, durante una delle del campo per il riscaldamento. e buona fortuna”
prime sedute d’allenamento. In seguito, il delle “belle statuine”, con funzioni preva-
menù: risotto di primo e filetto con spinaci dottor Malaman (medico sociale) era scor- E Campana scriveva poesie. Il gentleman
per secondo. Se non sbaglio, si poteva bere lentemente coreografiche, poiché non erano
to, da noi, solo in lontananza quando capi- Savoini, il classico Campana, il roccioso mai chiamate ad intervenire: da notare che,
pure un bicchiere di vino rosso. tava allo stadio, con la sua andatura decisa, Carantini, l’intelligente Gigi Menti, il
Di diete, neanche l’ombra: nella fase di già allora, erano molto sentiti certi scontri di
in occasione di incidenti o acciacchi ai tito- baluardo Volpato, l’infaticabile De Marchi e Serie A, nei quali il tifo si scatenava in com-
avvio della preparazione, il mister ci prescri- lari della prima squadra. l’efficace Zoppelletto erano nella piena
veva, è vero, di pesarci prima e dopo l’alle- menti e sottolineature verbali, di vario gene-
Sul piano fisico eravamo ben preparati, maturità. Per qualcuno di loro si avvicinava re e tono, conditi, all’occasione, da bordate
namento, ma il quaderno dove registrava- come, del resto, su quello tecnico grazie al la conclusione di una lunga attività in bian-
mo i nostri valori spariva dopo poche setti- di fischi e da esplosioni di urla liberatorie,
mister Vicariotto, che sapeva anche disporci corosso e noi ragazzi del vivaio avevamo, che arricchivano di colore e di viva parteci-
mane. ottimamente in campo, svolgendo così, in confesso, una certa soggezione nei loro
Quanto alla enfatizzata importanza strategi- pazione popolare lo spettacolo sportivo.
modo egregio, la duplice funzione di prepa- riguardi.
ca dello “spogliatoio” (che oggi, in senso ratore atletico e di allenatore vero e proprio. Ci si allenava, infatti, nella tradizionale par-
lato, include spesso la figura dello psicolo- pre, in movimento, a metà campo, siamo Pino Contin
Ciò che, di questi tempi, a volte mi fa sorri- titella del giovedì, contro dei veri professio-
go), noi lo si usava esclusivamente per il suo dere, è il gran discorrere di tattiche e di sche- intesi, curiamo gli scambi e in difesa, stiamo nisti (se l’espressione, oggi, ha ancora un
fine specifico, intuitivamente per indossare attenti, non lasciamo spazi agli avversari. E Pino Contin, vicentino, è stato capitano
mi, come se tutto il calcio fosse affare da suo reale significato nella nostra lingua), che della Primavera del Vicenza negli anni
la tenuta per l’incontro, e i locali a ciò adi- eccelsi “strateghi” o da esperti in statistica. buona fortuna”. ci trattavano, però, alla pari e sapevano, a
biti al “Menti”, a dire il vero, non erano Indubbiamente molti anni sono passati. La Sessanta. Già membro della Commissione
Allora, noi disponevamo, naturalmente, di volte, scherzare. del Museo del Risorgimento e della
neanche particolarmente comodi: solo quel- alcuni meccanismi automatizzati di movi- realtà sociale è profondamente mutata e ciò Sergio Campana, avviato ormai alla laurea,
lo della prima squadra (allora in serie A) era non può non riflettersi nel mondo dello Resistenza, ha pubblicato “Realtà cattolica
mento in campo, ma poi non dovevamo aveva composto e riportato col pennarello e Democrazia Cristiana. Vicenza 1960-
più ampio e luminoso. ricorrere al computer per sapere qual era la sport. Nel periodo cui mi riferisco non era una poesia in rime, di vaga ispirazione dan-
A proposito di massaggiatori, noi eravamo così invadente il fenomeno degli sponsor e i 1970 (1992) e “Il pallone, il pennino, l’in-
nostra zona più sguarnita o per scoprire i tesca, sulla porta del bagno. censo e il Far West” (1996)”
seguiti da Vasco Casetto che, praticamente, punti deboli dell’avversario. mass media (stampa compresa) dedicavano Un tipo burlone era anche Luison, portiere

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