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ONDE GRAVITAZIONALI

@ Ing. Silvano DOnofrio

Cosa sono queste onde gravitazionali visto che se ne parla molto ultimamente? mi domanda il mio cane (siamo telepatici). Argomento tosto cari amici. Argomento su cui gli stessi astrofisici stanno lambiccando i loro cervelli. E da 50 anni che gli scienziati danno la caccia senza successo a questa inafferrabile radiazione, prevista nel 1916 dalla teoria della relativit generale di Albert Einstein, eppure mai direttamente osservata. Ma andiamo per ordine. La gravit la sperimentiamo tutti i giorni osservando gli oggetti che cadono attratti dalla terra (forza peso) e dal semplice fatto che teniamo i nostri piedi ben piantati per terra senza fluttuare per aria. In pratica percepiamo la gravit soltanto quando dobbiamo sollevare un peso che per contrastarla dobbiamo applicare una forza uguale e contraria. Questa forza peso sulla terra determinata dalla massa del corpo e dalla accelerazione di gravit.

Perch questo succede non lo sappiamo. E una delle quattro forze presenti in natura. I fisici hanno semplicemente espresso questo fenomeno in termini matematici. Su questo Einstein ha costruito la sua teoria. Quella che noi chiamiamo gravit una curvatura dello spazio-tempo provocata dagli oggetti con notevole massa. Le onde gravitazionali sono lultima frontiera dellastrofisica: la inafferrabile forza pi elusiva che permei il nostro Universo. In maniera sbrigativa posso definire le onde gravitazionali come perturbazioni del campo gravitazionale che si propagano alla velocit della luce. Detta cos non vi dice niente, allora seguitemi con attenzione. La teoria della relativit generale, che descrive i fenomeni connessi con la gravitazione, prevede che la forma dello spazio-tempo dipenda dalla distribuzione della materia in esso presente: la massa di una stella incurva la trama dello spazio-tempo come se questo fosse un telo invisibile. Immaginiamo il sistema Sole-Terra come se giacessero su questo telo invisibile che li contiene. La massa del Sole deforma lo spazio tempo (telo) tanto quanto maggiore la sua vicinanza. Sappiamo anche che la orbita della Terra si avvicina e si allontana dal Sole nel suo movimento di rotazione. Di conseguenza tutto il telo invisibile si dilata e si contrae. Molto lentamente. Senza che ce ne accorgiamo. Nel momento in cui tale distribuzione viene modificata, ad esempio perch una massa, (il nostro Sole o una stella), si sposta molto rapidamente, la forma dello spazio-tempo cambia di conseguenza molto rapidamente. Questa variazione non istantanea in tutto lUniverso ma si propaga, come uno tsunami, dal luogo dove ha avuto origine alla velocit della luce nello spazio. La propagazione della variazione della forma dello spaziotempo prende il nome di onda gravitazionale. Una specie di onda elettromagnetica mi domanda il mio allievo cane. No. Londa elettromagnetica generata da un campo elettromagnetico che si propaga nello spazio. Le onde gravitazionali vengono generate da grandi masse di materia che subiscono delle fortissime accelerazioni. Le onde gravitazionali si propagano in senso radiale nella struttura geometrica dello spazio modificando la distanza spazio-temporale di due punti vicini, facendola oscillare attorno a dei valori di riferimento.

Facile vero? No? Ok. Pi brevemente diciamo che si tratta di pieghe nello spazio tempo causate da eventi particolarmente catastrofici che vedono protagonisti oggetti dalle grandissime masse che esercitano potenti campi gravitazionali che si propagano alla velocit della luce e spostano impercettibilmente la materia, come una barca che si muove sulla superficie dellacqua. Ma in pratica cosa si propaga? Bleff che me lo chiede Ora qui che sta il fulcro di questidea di onde gravitazionali. In pratica si propagano come delle onde dal luogo in cui hanno avuto origine e lo fanno alla velocit della luce. Ma cosa si propaga? beh si propaga questa variazione nella forma dello spazio tempo. Insomma si propaga una regione dove lo spazio-tempo ha una forma leggermente diversa. Un po come la propagazione della onda dellacqua del lago quando gettiamo un sasso. E ci voleva tanto a dirlo? mi risponde il mio sapientone di cane. Bravo, un po come le onde che mia moglie genera scuotendo un lenzuolo. Visto che hai capito, allora vado avanti, perch resta da capire se queste onde gravitazionali esistono veramente e chi le potrebbe generare. Ma perch le onde gravitazionali sono cos importanti? Nella frazione di un secondo, lUniverso si accresciuto da un puntino (big bang) a unenorme bolla, 10^26 (dieci elevato alla ventiseiesima potenza) volte pi grande. Se si riuscisse in qualche modo a trovare tracce delle onde gravitazionali generate da quellincredibile accelerazione di materia sarebbe un colpo grosso per testare la teoria dellinflazione e avere informazioni preziose sui primi battiti della vita dellUniverso. E per questo che le onde gravitazionali sono forse tra le cose pi eccitanti che gli astronomi stanno cercando di osservare e sono uno dei campi pi allavanguardia nella moderna astrofisica e cosmologia. Gli scienziati sanno da tempo che esistono in virt di una serie di osservazioni indirette che confermano con precisione le previsioni della teoria di Einstein. Non sono, finora, mai riusciti ad acciuffarle direttamente, ma sono l e presto ci riusciranno a intercettarle.

Ma qual il motivo di tanta inafferrabilit? Il motivo per cui questa inafferrabile forza pi elusiva che permei il nostro universo ci sfugge legata al fatto che non percepibile dagli strumenti normalmente preposti allo studio. Questa radiazione, sono onde a bassissima frequenza con lunghezze donda di dimensioni cosmiche. Le onde gravitazionali poi interagiscono debolmente con la materia. Per fare un esempio unonda gravitazionale che attraversasse il Sole perderebbe soltanto una parte su 10^16 (dieci elevato alla sedicesima potenza) della sua energia. Esse viaggiano praticamente indisturbate nelluniverso. La rivelazione di tali onde pone dunque problemi fisici e tecnologici deccezione. Diversi esperimenti stanno gi da tempo in ascolto, ma per riuscire a capire quando riusciremmo a rilevare le prime onde gravitazionali, serve capire prima dove cercarle. Quello che cercano gli astrofisici sono grandi masse che interferiscono velocemente tra loro. Certamente la pi interessante la collisione fra due buchi neri. Infatti levento pi spettacolare (e anche pi facile) da vedere la collisione tra due buchi neri supermassicci al centro di una galassia. Perch? Semplicemente perch sono la massima concentrazione di materia. Gli astrofisici sanno che negli ultimi tempi cosmici c stata poca formazione di nuove stelle quindi lunico modo che le galassie hanno di crescere le loro masse sono le collisioni tra di loro. Lidea nata da decenni di studi e simulazioni computerizzate riguardo a come le galassie si evolvono. I pi recenti modelli computerizzati, esposti dai ricercatori, mostrano che queste collisioni dovrebbero essere molto pi frequenti di quanto chiunque si sia mai immaginato prima. Questo ovviamente significa che i buchi neri super massicci al centro delle galassie entrano in collisione molto pi spesso di quanto si pensava. Questo interessa molto gli scienziati perch essendo gli oggetti pi massicci delluniverso, quando collidono sono quelli che generano anche le onde gravitazionali pi grandi e rilevabili.

Si conoscono poi molte altre possibili sorgenti di onde gravitazionali, tra le quali sistemi binari di stelle, pulsar, esplosioni di supernovae, buchi neri in vibrazione e galassie in formazione; per ognuna di queste fonti il tipo di segnale emesso dovrebbe possedere un timbro caratteristico c he identifichi univocamente il tipo di fonte e la causa dellemissione. O in alternativa un sistema stellare binario, formato cio da due stelle che orbitano intorno ad un comune centro di massa. Esse dovrebbe produrre onde gravitazionali continue e il periodo (intervallo temporale corrispondente alla lunghezza donda) di queste onde sarebbe pari a met del periodo dellorbita delle due stelle. Allora cosa stanno aspettando gli astrofisici, magari dandosi da fare per scoprire il gravitone? mi domanda il mio cane che si appena risvegliato, ma a quanto sembra aveva le orecchie tese La scoperta del gravitone metterebbe a posto le cose e non sarebbe necessario indagare sulle collisioni dei buchi neri. Vacci piano amico sapientone rispondo al mio fedele cane La tua domanda giusta, ma non corretta. Effettivamente la scoperta del gravitone spiegherebbe la esistenza di questa ipotetica particella elementare responsabile della gravit, ma non delle onde gravitazionali che deformano profondamente lo spazio. Il gravitone se esiste ovunque anche qui attorno a noi, proveniente dalla stessa materia che ci circonda e dallo spazio. Anche tu, che possiedi una massa, emetteresti gravitoni. Tuttavia il gravitone per ora solo una teoria che non ha avuto ancora risposte valide. Come ti ho detto queste onde viaggiano indisturbate nelluniverso con una lunghezza donda cosmica e alla velocit della luce. Questo il motivo per cui sono inafferrabili malgrado molti strumenti sono alla loro ricerca. Ci sono molti strumenti che indagano e scandagliano il cielo alla ricerca per individuare un minimo segnale di queste onde tra la infinit di segnali che circolano nello spazio. Oggi si sta puntando su strumenti non unidirezionali, ovvero che osservano lintero universo da qualsia parte le onde gravitazionali possano arrivare. Si utilizzano rivelatori risonanti o interferometrici.

Un rivelatore risonante funziona come unantenna: il passaggio dellonda gravitazionale provoca una variazione nelle dimensioni del rivelatore nel piano perpendicolare alla direzione di propagazione dellonda. In pratica misura la variazione della distanza relativa fra due masse libere, indotta dal passaggio dellonda nello spazio che le separa. (se non avete capito questultimo passaggio non ve ne fate una colpa, non lo ha capito nemmeno il mio cane, ma non glielo dite) In Italia abbiamo il Nautilus. E il rivelatore di onde gravitazionali risonante ultracriogenico istallato ai Laboratori Nazionali di Frascati dellINFN dal 1992 Una cosa certa. C un nobel per la fisica in gioco per chi riuscir ad osservarle per primo! E questo sempre un bel stimolo. fine