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Comunista

impegno

notiziario dei comunisti del territorio di santa luce


- numero quattordici / luglio 2013 _

A quasi un anno dal pi grave disastro ambientale verificatosi sul territorio di Santa Luce

Che cosa si fatto per il lago?


LAmministrazione Comunale renda conto ai cittadini di quanto fatto direttamente o in via coordinata a livello di area vasta: degli impegni presi e delle difficolt di una partita difficile e ancora aperta. Sulla tutela ambientale si sviluppi unazione di governo pi coraggiosa.
b I comunisti del territorio di Santa Luce Appena unestate fa, al culmine di una stagione di dura siccit, la Societ Solvay decideva repentinamente di emungere completamente lacqua disponibile allinterno dellinvaso di S.Luce, producendo in appena una nottata un danno ambientale terribile alla fauna avicola migratoria, uno sterminio pressoch totale di quella ittica, una ferita seria allecosistema e al paesaggio rurale del nostro Comune. Una ferita portata in pari tempo e misura alla dignit di unintera comunit e alle sue istituzioni messe dinanzi al fatto compiuto in nome della salvaguardia del profitto prima ancora che della salute e degli interessi del territorio. Debole e preso in contropiede il Comune allepoca scandalosamente neanche parte, quale soggetto attivo, del tavolo negoziale regionale e provinciale relativo allemergenza idrica presente nellintera Val di Cecina che pure da mesi era stato sollevato sulla stampa e nel dibattito politico. Fragile la posizione dellallora Assessore Provinciale, inadempiente rispetto alle proprie competenze di legge (difesa e gestione della fauna ittica e dei corsi dacqua). Incerta ed in divenire, la posizione della stessa Regione Toscana che pure aveva da tempo avviato un prezioso tavolo di confronto con i governi locali e le realt produttive presenti in questo bacino. Allepoca, come comunisti chiedevamo che i costi legati allimmediata limitazione dei danni e a quelli delleventuale bonifica e ripristino dellalveo del lago non gravassero in nessun modo sulla collettivit. Ad oggi, non risulta che la Solvay abbia sviluppato un progetto ed un serio piano di investimenti in questa direzione, n che in questo senso esista un protocollo vincolante proposto dallAmministrazione Comunale di S.Luce che ha rinunciato -comera suo diritto- alla possibilit di denunciare lAzienda per disastro ambientale. Questultima ha lasciato semplicemente che la stagione delle piogge attenuasse o coprisse il danno, rimpinguando il letto di un invaso che peraltro gi abbisognava da anni di dragaggio e manutenzione per il progressivo accumularsi di sedimento prodottosi in oltre mezzo secolo, decidendo dintervenire -gioco forzasoltanto sul fronte del possibile cedimento della diga; rischio in quel momento ben reale. La stessa strada della realizzazione di una dissalatore, allora indicata da pi soggetti presenti nellAlta e Bassa Val di Cecina quale snodo utile ad evitare che si continuasse a ricorrere al consumo di risorse idriche nobili (ovvero potabili) per usi industriali, pare a tuttoggi di l da venire merc gli ingenti investimenti di cui ci sarebbe bisogno, a cui lAzienda contrappone il peso della crisi industriale e -fra il detto e non detto- il mantenimento (e/o ricatto) di livelli occupazionali gi critici. Come comunisti, nello scorso inverno abbiamo dato vita ad una riflessione territoriale aperta sullintera partita, cos come riteniamo debba fare una forza seria e responsabile che non attende di essere incalzata dal carattere emergenziale dei problemi. Nelloccasione, proponevamo a pi voci (forze politiche, consiglieri comunali, Rsu-Solvay) un mix di interventi sottolineando la necessit di azioni di medio-lungo respiro nella necessit di non soggiacere fatalisticamente e passivamente allinerzia, al rinvio, alla sottovalutazione e in sostanza al nulla di fatto. Chiamavamo cos quella stessa multinazionale ad uno scatto sul terreno della ricerca e della presentazione di soluzioni pi avanzate introducendo novit significative nel processo produttivo. Ma chiamavamo anche le istituzioni locali, proprio a partire dalla Giunta di S.Luce, ad assumere un profilo unitario ed una strategia comuni, convinti come -per carattere e dimensione- tale vertenza e battaglia per la difesa del territorio, non potessero che avere profilo sovra comunale. A che punto siamo? Quali sono le novit e i passi in avanti che pu mettere sul tavolo lattuale maggioranza a livello locale? Perch il Comune di S. Luce non assume con coraggio un profilo pi netto e/o di capofila sulla questione? Si badi che il nodo sta per gran parte sul terreno politico. Un terreno su cui a livello di area vasta contano - vero- dimensioni e forza contrattuale dei vari soggetti tra cui in primo luogo i Comuni, ma anche e non di meno, contano le idee, la voglia di assumere iniziativa, il desiderio di non vivere di rimessa o al rimorchio delle scelte (e pi spesso delle non scelte) degli altri. Lo dimostrano lindipendenza di giudizio e lautonomia nel fare e nel proporre di piccole Amministrazioni pur a noi vicine come quella di Montescudaio dove il Sindaco Pellegrini ha recentemente avuto merito di squarciare il velo del progressivo silenzio e dellindifferenza circa lemergenza (che rimasta tutta tale!) legata allapprovvigionamento idrico. Nel frattempo poco si fatto e i nodi antichi legati alla sete del territorio sono tutti ancora da sciogliere. Che cosa si attende: una nuova devastante siccit? Un nuovo disastro? Noi chiediamo che sul tema si svolga un bilancio pubblico aggiornato e una discussione a livello di zona, capaci di guardare avanti e di coinvolgere nel confronto linsieme delle forze culturali e politiche presenti. Tutte le forze politiche! Lo diciamo allattuale maggioranza che governa S.Luce e al Sindaco che non solo operano scelte talora lontane da ci che ci convince (fatto in s legittimo e che da comunisti non ci stupisce), ma mai rispondono alle nostre sollecitazioni circa lavvio di un confronto pi partecipato. Chi, in una stagione di grave crisi della politica e della partecipazione continua a pensare a far per s e da s, o perdura in una chiusura e pregiudizio a sinistra, commette un errore serio. S.Luce merita pi chiarezza nel dire dove si vuole andare e che cosa si vuole e si deve fare. Per nostra parte, piccola o grande che sia, ci siamo e continueremo a svolgere il nostro ruolo.

Un no fermo al presidenzialismo
Netta opposizione dell Anpi ad ogni modifica della prima parte della Costituzione. Difendiamola!
Ordine del giorno approvato dal Comitato Politico Nazionale dellAnpi (Associazione Nazionale Partigiani dItalia). In relazione ai diversi progetti che si vanno formulando, anche in sede governativa, a riguardo di un sistema di riforme costituzionali, lAnpi ribadisce la pi ferma contrariet ad ogni modifica, legislativa o di fatto dellarticolo 138 della Costituzione, che -semmai- dovrebbe essere rafforzato e del quale in ogni caso, si impone la pi rigorosa applicazione. Conferma altres il netto convincimento che il procedimento da seguire non pu che essere quello parlamentare, attraverso gli strumenti e le commissioni ordinarie, non essendovi ragione alcuna per eventuali nuove formule e strutture, essendo pi che sufficiente quanto gi previsto dai regolamenti parlamentari. Riafferma linopportunit del ricorso ad apporti esterni che in qualche modo incidano sul lavoro parlamentare e che non siano quelli gi previsti, attraverso i quali si possono acquisire opinioni e contributi di esperti, mediante pareri, consultazioni, audizioni e quantaltro. Conferma la convinzione, pi volte espressa, che le riforme possibili ed auspicabili sono solo quelle che risultano in piena coerenza con i princpi della prima parte della Costituzione e con la stessa concezione che alla base della struttura fondamentale della seconda, indicando fra le riforme possibili, la diminuzione del numero dei parlamentari, la differenziazione del lavoro delle due Camere, labolizione delle province; tutte materie sulle quali esiste gi una notevole convergenza e che non pongono problemi di coerenza complessiva. Ribadisce quanto gi espresso in varie occasioni, vale a dire la netta opposizione dellAnpi ad ogni riforma che introduca il presidenzialismo o il semipresidenzialismo, non risultando ragioni evidenti per stravolgere il delicato e complesso sistema delineato dal legislatore costituente. Conferma ancora una volta, lassoluta e prioritaria necessit di procedere alla modifica della legge elettorale vigente da tutti ritenuta inadeguata e dannosa. Invita tutti gli organismi dellAnpi ad impegnarsi a fondo su .questi temi, promuovendo dibattiti e confronti, irrobustendo linformazione ai cittadini, assumendo tutte le idonee iniziative utili ad ampliare il consenso attorno a queste posizioni, dintesa con altre associazioni democratiche e con tutte le forme di aggregazione di cittadini interessati a problemi di ordine costituzionale, chiarendo soprattutto che non si tratta di restare ancorati a tutti i costi ad un sistema immodificabile, ma di impedire ingiustificate alterazioni di esso e assicurare che non vengano poste in atto misure pericolose, suscettibili di scardinare la profonda ed intima coerenza del sistema costituzionale, senza alcun vantaggio per la Democrazia.

Grave altol al Parlamento da parte del Consiglio Supremo di Difesa circa lacquisto dei caccia F35! Intanto il Paese e i lavoratori soffrono una crisi spaventosa. Si riducano subito le spese militari!

luglio 2013 b
Addio alla comunista e compagna Marga

scrivete lettere e commenti a: impegnocomunistasantaluce@gmail.com

Quella parola non detta


b Patrizio Andreoli Partito dei Comunisti Italiani/FdS S.Luce Margherita Hack, astrofisica e scienziata di fama mondiale, ma anche protagonista di tante battaglie culturali in favore della libera ricerca, della scienza e dei diritti civili e sociali; se n andata. Lha fatto con quellasciuttezza e quel tratto antiretorico che lhanno contraddistinta tutta la vita. Nessuna cerimonia pubblica, nessun commiato celebrativo. Lei, che nel campo della ricerca e in quello divulgativo-scientifico poteva vantare titoli importantissimi quale direttrice del Dipartimento di Astronomia dellUniversit di Trieste fino al 1990, collaboratrice della Nasa e dellAgenzia Spaziale Europea, membro -tra laltro- dellAccademia dei Lincei, della Sezione Astrofisica della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) e di altre importanti istituzioni di ricerca; ci ha lasciati con pudore, in punta di piedi, con quella serenit e laicit di pensiero che sempre lhanno accompagnata. In molti in queste settimane hanno commentato la sua scomparsa. Lhanno definita la signora delle stelle, unatea, socialmente impegnata cose tutte vere. Diceva di preferire il protone al paradiso e altrove aggiungeva ho solo portato la mia pietruzza al mosaico della scienza, cercando la verit. Dicendo la verit. A volte spigolosa, non ha mai nascosto la sua grande passione per la politica: pi volte candidata, nel 2006 venne eletta alla Camera nelle liste comuniste, ma lasci il seggio per tornare ad occuparsi di astronomia. Eppure quasi nessuno dei media nazionali (tv e giornali) per ipocrisia e deliberata scelta di omissione, ha voluto dire con quella chiarezza che lei avrebbe tanto apprezzato, che Margherita Hack (Marga per gli amici pi stretti) stata anche per tutta la vita, appunto, comunista. Gi novantenne, in una delle ultime interviste rilasciate, con quel suo parlare che mai aveva perduto del tutto linflessione fiorentina della giovinezza, ancora diceva con forza odio il ricco che disprezza il povero, il potente che umilia il debole. Oggi la salutiamo quale compagna di comuni fatiche e lotte che sempre ha vissuto con limpida coerenza. Scienziata e comunista quindi: una parola questultima, che molto raccontava della sua identit e lunga storia di donna e cittadina. Una parola che qualcuno le ha voluto negare anche in punto di morte in questi tempi di opaca quotidianit, barbarie culturale, sistematica volont di rimuovere dalla memoria del Paese e soprattutto dei giovani, chi sono stati e chi ancora sono i comunisti. Hanno fatto questo proprio a lei, che incurante per tutta la sua esistenza di opportunismi, di mode e pregiudizi; in ogni ambiente ha sempre detto pane al pane e vino al vino, chiarendo fino in fondo in ogni circostanza chi era e che cosa pensava senza mai nascondere o attenuare i propri convincimenti in campo scientifico ed etico, cos come le proprie opinioni in campo politico. Miserie doggigiorno, di piccoli uomini che vivono piccoli tempi Anche per questo, cara Margherita, sia oggi pi forte per te labbraccio e lultimo saluto dei compagni: affettuoso ma privo di smancerie, come siamo sicuri avresti desiderato.

Svolte le celebrazioni del 69 anniversario delleccidio di S.Luce

Per una memoria viva e attuale


Ricordare come dovere civile per capire e migliorare il presente. Avanti per affermare una memoria condivisa del sacrificio dei caduti per la libert di tutti. Liniziativa dellAnpi. Lintervento delAmministrazione. Qualcosa si muove:era ora!
Sessantanove anni fa, nelle prime ore del mattino di una domenica di luglio, quattro padri di famiglia venivano trucidati dalle truppe naziste. Si chiamavano: Domenico Ciardi, Bruno Gasperini, Ademaro Pellegrini e Diaz Landi. Bruno soffrir per ore una dura e terribile agonia. Ademaro, accorso eroicamente in aiuto, sar vilmente seviziato oltre ogni dire. Quattro figli del popolo scolpiti nel marmo della lapide che nel 1945 il PCI appose meritoriamente nel luogo delleccidio. Tre lavoratori santalucesi ed un giovane militare cecinese (Landi) la memoria dei quali deve essere pi duratura del marmo su cui sono scolpiti i loro nomi perch proprio su quella memoria che tuttora fonda -piaccia o non piaccia- lesperienza della parte migliore e pi pulita del nostro Paese e pu fondarsi un futuro di lavoro, diritti e democrazia pi avanzati. Perch quella memoria fosse ristabilita ed onorata ci siamo battuti nel 2012 assumendo come Comunisti liniziativa di tornare a ricordare (dopo molti anni di silenzio) quel sacrificio. Labbiamo fatto guardando al futuro e al da farsi, sollecitando da l in poi lAmministrazione Comunale e lAnpi affinch si sviluppasse unadeguata iniziativa tesa a costruire una memoria condivisa e diffusa di quei tragici fatti. Ecco allora la nostra proposta -che rinnoviamo- di apporre una lapide da parte del Comune e dellAnpi accanto a quella gi esistente a significare la riconoscenza e il ricordo dellintera comunit cittadina; ecco la proposta di realizzare una ricerca storica ed una pubblicazione su quanto allora accadde nel caso coinvolgendo gli Enti Locali, i familiari, le forze politiche che hanno le proprie radici nellAntifascismo, la stessa Anpi. Oggi siamo positivamente in cammino. Lorganizzazione delle celebrazioni prese questanno in mano dallAnpi di Orciano/S.Luce -che ringraziamo- ha fatto fare un passo significativo in avanti al senso e al valore unitario di tale appuntamento. Ad esse ha offerto il patrocinio lAmministrazione Comunale. Nel proprio intervento Viola Piras, giovane Presidente locale dellAssociazione Nazionale Partigiani, ha ricordato con parole semplici e sentite il valore della Resistenza e lattualit del suo significato morale nel nostro presente. Ad essa hanno fatto seguito le parole del Sindaco Andrea Marini che nel portare il saluto e nel partecipare ai presenti i sentimenti di gratitudine dei santalucesi, ha sottolineato la necessit di curare la memoria di quanti hanno offerto la vita per la libert. La presenza commossa dei cittadini e dei familiari dei caduti, quella di una delegazione dellAnpi di Rosignano, del PdCI di Rosignano e naturalmente dei Comunisti (Prc-Pdci)-Federazione della Sinistra di Santa Luce, hanno fatto da cornice ad uniniziativa sobria ma importante. Si pu far meglio? Noi pensiamo di s. Dove erano le bandiere del Pd e quelle dei Socialisti Italiani che pure compongono la maggioranza consiliare? A quando, celebrazioni direttamente promosse (unitamente allAnpi) da parte della stessa Amministrazione Comunale? Perch il Sindaco non era accompagnato dal gonfalone comunale? Osservazioni che non vogliono essere affatto polemiche, ma invece positivo sprone. Ci possiamo dividere su molte cose -come nei fatti talora avviene- ma mai sui nostri caduti, sul valore dellAntifascismo e della Lotta di Liberazione; mai sulle comuni radici della nostra Democrazia!

Un incontro affettuoso e semplice


Nellapprossimarsi della cerimonia commemorativa del 69 anniversario delleccidio perpetrato dai nazisti il 2 luglio 1944 a S.Luce, lo scorso 24 giugno in rappresentanza dei Comunisti della Federazione della Sinistra, Patrizio Andreoli, Franco Del Vita, Marialuisa Balisciano e Renato Panfilo si sono incontrati coi familiari dei caduti Luigi Gasperini, Miretto Ciardi e Luigina Pellegrini. Si trattato di un appuntamento semplice e affettuoso in occasione del quale, ricordando in maniera toccante il sacrificio dei loro genitori con puntualizzazioni storiche, aneddoti e cenni di vita familiare, stato ribadito limpegno ad operare unitariamente perch la memoria di quel tragico episodio risulti sempre pi patrimonio diffuso e condiviso fra i giovani e tra tutti i cittadini, fino a divenire quanto prima in futuro (cos come pensiamo giusto essere), oggetto della diretta iniziativa dellAmministrazione Comunale.

Periodico politico culturale Direttore Responsabile: R.Cardellicchio Coordinatore di Redazione: P. Andreoli. Registrazione n 5441/02 sett.2005, Trib. Fi - Sede Legale: Gruppo Reg. FdS-Verdi. V. Cavour , Fi - Redazione: Via G.Verdi 4, 56040 Santa Luce (Pi) Grafica: pan. Tir. 650 copie. Stampa c.p. 07/2013