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TuttoPERUGIA

[ POLITICA E ATTUALITÀ ]

venerdì 19 settembre

VERSO IL 2009 Un senatore nel toto-sindaco
VERSO IL 2009
Un senatore
nel toto-sindaco

“Noi compatti verso il Pdl

Centrosinistra sempre più diviso”

Asciutti (Fi): “E se il partito vorrà mi candido”

06 Tutto PERUGIA [ POLITICA E ATTUALITÀ ] venerdì 19 settembre VERSO IL 2009 Un senatore
“Sono lusingato che si faccia il mio nome Accetterei il sacrificio” “Non è la Bruscolotti a
“Sono lusingato
che si faccia il mio nome
Accetterei il sacrificio”
“Non è la Bruscolotti
a proporre Boccali ...
Invece tra noi e An
c’è più sintonia”
[ di Alessandra Borghi ]
Ma non vedo scenari rosei neanche
“Sarebbe un sacrificio, ma mi metto
senz’altro a disposizione del partito”.
Franco Asciutti non scansa l’onere
di
una candidatura a sindaco per il
centrodestra. Alcuni rappresentanti
locali lo hanno tiarato in ballo e lui
dice: “Chiunque sarebbe contento
di
essere designato a primo cittadino
se correranno ciascuno per i fatti pro-
pri ...
Quindi un pensiero al Pd. La mossa
di un Boccali, che si è “autocandida-
to” senza attendere che a menzionar-
lo fosse la segretaria regionale del
Partito democratico Bruscolotti, suo-
na strana al senatore, che pensa a
“conflitti tra l’anima dalemiana e vel-
di
un capoluogo di regione, e quindi
mi
sento lusingato. Certo - precisa
però - per un senatore c’è anche il ro-
troniana”.
Guardando in casa del Pdl, invece,
non vede attriti, o almeno così preoc-
vescio della medaglia
...
tito vorrà, non esiterò”. Se altri fanno
nomi, come al solito, “qualche pro-
blema si può creare dal punto di vi-
sta politico interno”. Ma il senatore
ammette anche di capire i motivi per
cui si parla di lui in un momento in
cui si va a caccia di personaggi ‘forti’.
Asciutti è l’unico senatore perugino
della Cdl, con quattro legislature al-
le spalle, senz’altro punto di riferi-
mento della vita politica cittadina.
Ma “al momento Monni resta il can-
didato di Fi e Corrado quello di An”.
Già, al momento. perché, comun-
que, queste candidature pressoché
concomitanti sono suonate prematu-
re o almeno solo capaci di annullarsi
a vicenda. In fondo tutti guardano ai
prossimi mesi per conoscere il vero
nome del candidato. “Entro novem-
bre dovremo decidere”, dice.
Ma la scelta dei candidati a sindaco
e la formazione delle liste in Umbria
Ma se il par-
dd
cupanti. “Con Alleanza Nazionale
c’è molto più accordo di quanto non
sembri. Ho avuto modo di confron-
tarmi con il deputato Laffranco e lui
concorda con me sul fatto di andare
avanti nella ricerca di personaggi ca-
paci di rappresentare riferimenti sia
per il Pdl sia per la società civile, an-
che se non prenderemo in considera-
zione chi è solo in cerca di un ruolo a
ddd
uso e consumo personale”. Per que-
sarebbe molto meno complicata di
quanto qualcuno pensa, assicura
Asciutti. Almeno per alcuni comuni
il centrodestra si sente tranquillo e il
quadro è più chiaro: “In alcuni comu-
ni del lago Trasimeno e lungo il fiu-
...
fondire”. Le partite più importanti,
però, non possono che essere Terni e
Perugia, e non solo pensando al livel-
me Chiascio
ma non voglio appro-
lo comunale. Anzi, a Perugia le am-
ministrative provinciali si presenta-
no più appetibili che mai, cavalcan-
do l’onda dell’inchiesta sulle presun-
te tangenti per appalti.
La prossima tornata elettorale sarà
segnata da un clima forse irripetibi-
le, o almeno fino a oggi impensabile
a Perugia e in Umbria.
Bisogna pestare il pedale perché “il
centrosinistra vive una profonda cri-
si”. In quella coalizione, secondo
Asciutti, qualcosa non va. Un pano-
rama complicato dalla situazione del-
la sinistra massimalista, in preda a
“uno sbandamento senza preceden-
ti”. “Se la sinistra si rimette insieme
al Pd per questioni di interesse -
commenta Asciutti - credo che pec-
cherà sul piano dell’onestà politica.
sto si ‘esplora’ il mondo economico e
culturale della città, insomma al di là
della politica.
E l’Udc? “Le porte restano spalanca-
te anche per loro e sta solo a loro fare
una scelta. Non si può pretendere di
stare nella Cdl e parlarne male tutti i
giorni. E poi il loro è un elettorato
moderato, cioè il nostro. Se si accor-
deranno con la sinistra staremo a ve-
dere. Non si può pensare che gli elet-
tori siano soldatini che stanno dove li
metti ...
Donatori e ambientalisti si diventa
...
in ateneo
I progetti delle associazioni universitarie. Parlano Au e Udu
Molte sono le associazioni stu-
dentesche universitarie che
completano con le loro attività
l'ateneo perugino. Iniziamo il
giro tra queste realtà giovanili
con Alleanza universitaria e La
Sinistra universitaria. "Allean-
za universitaria - dice il presi-
dente Michele Martorelli - è
un' associazione studentesca
che opera da diversi anni all'in-
terno dell'università al fine di
rappresentare le esigenze degli
studenti in fatto di rapporti
con l'ateneo con l'obiettivo di
migliorare i servizi grazie alla
numerosa rappresentanza stu-
dentesca al suo attivo in tutti
gli organi universitari. Alleanza
universitaria è anche una pic-
cola famiglia dove ritrovarsi e
condividere insieme l'esperien-
za unica degli anni universitari.
E spesso per i fuori sede diven-
ta una vera e propria seconda
casa dove ci si ritrova un po' co-
me in famiglia". Proprio per
questo un giorno alla settima-
na, il lunedì dalle 21.30, la se-
de è aperta per incontri, dibatti-
ti ma anche per stare in compa-
gnia. "Tra le iniziative del pros-
simo anno accademico verrà ri-
proposto 'Versa un goccio' cioè
una campagna per la raccolta
del sangue. Quest'anno pensia-
mo di realizzare una serie di
punti di raccolta in ogni facoltà
dell'ateneo". Sempre per l'an-
no venturo Alleanza universita-
ria realizzerà un convegno ad
ingegneria dove i laureati po-
tranno esporre i loro progetti.
"Sarà - dice Martorelli -un mo-
Associazioni
a confronto
Parlano Tommaso Bori
( prima foto in alto)
e Michele Martorelli
Michele Martorelli: “Punti
di raccolta sangue in ogni facoltà”
Tommaso Bori: “Campagna
per i consumi sostenibili”
mento di incontro e dibattito
dove, con il confronto tra i neo
laureati e professori si potran-
no tessere le fila per progetti di
ampio raggio. Inoltre si potrà
mostrare quale è la ricerca che
si svolge all'interno dell'univer-
sità". Au inoltre da anni produ-
ce un giornale bimestrale d'in-
formazione 'Aurora' e organiz-
za gite in Italia ed all'estero.
La Sinistra Universitaria è un'
organizzazione accademica
che dal 1994 opera nell'univer-
sità di Perugia per cercare di in-
staurare un reale diritto allo
studio e per aumentare il con-
trollo e l'influenza sulle scelte
dell'amministrazione. Ha un
obiettivo ambizioso: unificare,
almeno all'interno dell'Univer-
sità, l'azione delle forze di sini-
stra riqualificando così la pre-
senza studentesca negli organi
di governo dell'Ateneo. Ecco
perché nel 1998 è entrata nell'
UdU- Unione degli Universita-
ri, dei principali Atenei italia-
ni. Tre i punti salienti per l'an-
no accademico 2008/2009 co-
me ci spiega Tommaso Bori,
coordinatore della Sinistra uni-
versitaria Udu di Perugia: "Ini-
zieremo con EcoStudenti pro-
getto per coinvolgere gli stu-
denti in una campagna diretta
sull'ambiente ecosostenibile.
L'obiettivo è quello di sensibi-
lizzare i ragazzi al corretto com-
portamento ambientale con la
distribuzione di una shopper di
tela contenente all'interno vari
opuscoli sull'ecologia, un rom-
pigetto areato, utilizzabile su la-
vandini e docce per ridurre il
flusso di acqua e una lampadi-
na a basso consumo. Verrà,
poi, distribuita la ContrAgen-
da, un vademecum su quello
che verrà svolto in città duran-
te l'anno (mostre, concerti, atti-
vità sportive…) cioè un prome-
moria sotto forma di agenda.
Verrà, inoltre, attivato L'UdU
Point per l'Università degli Stu-
di, l'Università per Stranieri,
l'Accademia di Belle Arti e il
Conservatorio di Perugia dove
si spiegherà come ottenere ser-
vizi utili a costo zero".
Non vedente rischia l’investimento
“Ci vogliono gli attraversamenti sonori”
Geraldina Rindinella,
“Mi è andata bene, mai capitato un episodio del genere, e devo rin-
graziare sia il mio cane guida sia i carabinieri”. Ottavio Dorillo ci
ha raccontato una disavventura che poteva avere risvolti ben dram-
matici per lui. Dorillo, non vedente, stava attraversando la strada
con l’ausilio del suo cane guida in via Settevalli, in prossimità del
semaforo prima del negozio Nokia, quando un’auto è stata costret-
ta a una frenata assordante per non travolgerlo. Dorillo dice che il
conducente non si è accorto che il semaforo era rosso e comunque
che una pattuglia per caso nei paraggi ha assistito alla scena segna-
lando l’infrazione. “Sono rimasto male per il fatto che quell’uomo
voleva avere per forza ragione, ma pazienza. Purtroppo non tutti si
rendono conto che in strada esistono le regole e che in generale ci
sono quelle della buona educazione. Ma vorrei prendere spunto
dall’accaduto per riprendere una battaglia che avviai circa un de-
cennio fa. Tutti gli attraversamenti pedonali del Comune dovreb-
bero essere dotati di dispositivi sonori, oltre che di lampeggianti di
pericolo, per agevolare la vita di tutti. É stato fatto a Borghetto di
Prepo, via Cortonese, Case Nuove, via Palermo. Mi sento di spro-
nare chi di dovere a continuare su questa via”.
Barbara Venanti
AleBor