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A 100 KM DA LAHORE VICINO AL CONFINE CON LINDIA SI TIENE UN FESTIVAL SUFI CHE RACCOGLIE TUTTA LA GENTE DELLE AREE

RURALI CIRCOSTANTI: PICCOLO PARCO GIOCHI, SUONATORI DI DHOL, DANZE E CANTI

LE RASSEGNE ESTIVE KEITH HARING

LA PRIMA VOLTA DEL ROCK FESTIVAL JAZZ

QUI LA FESTA
SABATO 6 LUGLIO 2013 ANNO 16 N.27

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ALIAS 6 LUGLIO 2013

REPORTAGE

UN PICCOLO TEMPIO IN CAMPAGNA

UMBRIA FILM FESTIVAL Stephen Frears, Bille August e Terry Gilliam presidente onorario e autore del logo del festival sono ospiti della 17a edizione dellUmbria Film Festival che si tiene a Montone (Perugia) dal 10 al 14 luglio (ingresso gratuito) con la direzione artistica di Vanessa Strizzi e la direzione organizzativa di Marisa Berna. Stephen Frears (My beautiful laundrette, Le relazioni pericolose, The Queen) ricever durante la serata di apertura del festival, mercoled 10, le chiavi della citt di Montone, conferite il 13 luglio anche a Bille August, Premio Oscar per Pelle alla conquista del mondo di cui sar presentato Marie Kroyer. Tra le iniziative: tavola rotonda sui migranti, concerto di chiusura con lOrchestra di Montone, corti internazionali e corti della sezione Umbriametraggi, anteprime ( apre The Rocket del regista australiano Kim Mordaunt, trionfatore del Tribeca).

PAKISTAN
di CESARE BACCHESCHI
LAHORE

A pi di 100 km da Lahore, e a venti kilometri da Narang Mandi, in Pakistan, vicino al confine con lIndia, in una terra di risaie e attraversata di notte dai contrabbandieri di alcool, c un piccolo tempio che ospita le reliquie di Baba Mohabhat Shah. Una volta allanno questo luogo sacro diviene il teatro di una Mela, un festival sufi, che raccoglie persone dalle aree rurali circostanti per celebrare la figura di questo santo e per consolidare i rapporti sociali e commerciali tra i vari membri della societ. Larea che circonda il piccolo tempio una delle zone pi prosperose di tutto il Pakistan anche grazie ad un ambizioso progetto di irrigazione degli inglesi realizzato negli anni precedenti alla allindipendenza. Hanno infatti fatto costruire centinaia di kilometri di imponenti canali che forniscono abbondanti quantit di acqua a tutto il Punjab e che di fatto hanno creato una delle aree agricole pi floride di tutto il Pakistan, dove si coltiva riso basmati esportato in tutto il mondo, grano e manghi. Sotto a un cielo blu, con laria tersa e una brezza leggera che viene accolta come una benedizione da tutti coloro che hanno provato i 45 gradi di un pomeriggio nel nord del Pakistan, persone a piedi vestite nel tradizionale kurta convergono tutte intorno al piccolo tempio per iniziare i preparativi della festa. Il tempio sorge nel mezzo a una pianura sterminata divisa a met dal canale e punteggiata da centenari alberi di mango che creano unombra scura e perfetta per proteggersi dal caldo sole delle giornate estive. Il piccolo tempio circondato da pochi alberi molto alti che creano uno scenario perfetto per la giornata di celebrazione. In poche ore, dalle sei della mattina fino alle dieci, prima che si faccia troppo caldo per fare lavori manuali, vengono montate una serie di grandi tende nel mezzo alla piccola area alberata che circonda il tempio e nel quale vengono messi banchini che vendono ogni sorta di cibo. Dal roti, il tradizionale pane non fermentato, cotto in una grande pietra dargilla sferica riscaldata nel centro dal fuoco a legna, ai jalebiz, i tradizionali dolci fatti di farina e sciroppo di zucchero fritti nellolio bollente. Pi in l c altro cibo, poi banchini che vendono petardi e giochi per bambini fatti in Cina che hanno rimpiazzato lartigianato locale, e carretti che vendono bibite fresche di grandi multinazionali. Davanti al tempio alcuni uomini hanno montato un grande tendone arancione sorretto da pali di bamb e, sul lato, nel mezzo ad un campo incolto, stato montato un piccolo parco giochi che ha il sapore di antico, con altalene e una rudimentale

barca dei pirati che oscilla. Lobiettivo principale di questo evento di celebrare la devozione della popolazione locale per il Baba che visse pi di 200 anni fa in questarea e che tuttora rappresenta una figura chiave di mediazione Dio Allah. La persona che si presa cura di questo tempio per pi di 30 anni, un signore anziano vestito tutto di bianco e con una barba rosso acceso, racconta: Questo tempio non sempre stato qui. In origine era qualche kilometro pi a nord, per a causa delle inondazioni che negli ultimi anni hanno afflitto queste terre, siamo stati costretti a spostarlo in questarea pi protetta. Abbiamo smontato tutto il tempio, mattone per mattone, e anche con laiuto di altre comunit religiose di Lahore, lo abbiamo ricostruito qua, al sicuro. solamente tre anni che qui, ma tutto come era prima, con gli stessi mattoni e la stessa forma. Abbiamo portato anche la tomba, con il sarcofago in pietra e le lastre di marmo. Adesso siamo tutti pi felici perch sappiamo che qui al sicuro. Il tempio posa su delle fondamenta di pietra dipinta di bianco con sette scalini che portano al piano soprelevato. La porta dingresso molto piccola e per entrare necessario chinare la testa. Le mura sono ricoperte di intonaco grezzo a sua volta dipinto di bianco, con rifiniture verdi e rosso acceso, che riflettono la luce del sole e mettono in risalto la struttura rispetto al paesaggio naturale. Non ci sono finestre e linterno buio e molto stretto. Al centro c la bara del Baba Mohabhat Shah che di dimensioni sorprendentemente ridotte. Tutte le persone che partecipano a questa mela prima di iniziare con le loro attivit, passano a portare un saluto. Si tolgono le scarpe, salgono gli scalini, entrano, e con le mani poggiate alle due estremit della bara, si inchinano e toccano la tomba prima con la fronte e poi con le labbra. Gettano alcuni fiori di gelsomino sul sarcofago ed escono. Tra coloro che portano un omaggio alla tomba cera anche uno dei pi grandi proprietari terrieri della zona che, vestito di bianco, con la barba colorata di marrone dallhenn e con dei jutti rossi ricamati con un filo color oro scarpa tipica di questa area geografica, racconta alcuni particolari molto interessanti di questa zona: Io non sono mai uscito da questa regione e per quattro generazioni siamo sempre stati qua a coltivare queste terre. Questo un territorio di confine che ha sempre avuto una storia difficile, minacciata dalla guerra,

Intorno al tempio dedicato a Baba Mohabhat Shah che visse pi di 200 anni fa, ogni anno si svolge il festival a cui partecipano i suonatori di dohl danzatori mistici, proprietari e contadini
dalla siccit, dalle invasioni ed sempre stato fondamentale per noi la presenza di una figura spirituale cos potente. Ha fatto da intermediario con Dio in molte occasioni e gliene siamo debitori. Tuttora noi viviamo nella tensione. L dietro, indicando ad un centinaio di metri dal tempio, ci sono degli appostamenti fissi dei militari che sorvegliano il confine oltre al quale stata costruita una rete di filo spinato lunga centinaia di kilometri per impedire alla gente di passare. C comunque qualcuno che ci prova lo stesso. C chi scappa da qua in cerca di una vita migliore e c invece chi cerca di importare illegalmente alcool. Adesso c molta pi tensione e segretezza. Con la confidenza di chi possiede questa terra, si incammina poi verso una piccola collinetta di terra che a prima vista sembra solamente un cumulo di erbacce, e dice: Questo un vecchio bunker costruito in tempo di guerra; fortunatamente qua non c mai arrivata. anche grazie al nostro Baba. Tra le erbacce infatti c una piccola porta di metallo che porta in un ambiente che odora di urina con due feritoie che servivano per le mitragliatrici che erano puntate verso il confine indiano. Il ritmo della giornata grande libert nei movimenti. Infatti, la percussione costituita da un busto centrale legno, vuoto allinterno e con due pelli che chiudono le due estremit. La percussione viene legata alle spalle da un laccio ed suonata solo ed esclusivamente in piedi e con due bacchette, una fine, flessibile e dritta per gli armonici alti, e laltra ricurva e rigida per i suoni bassi e per modificare laltezza del suono, creando quella sonorit tipica simile a quella dei tabla indiani. I suonatori di dhol praticano il sufismo, lo incarnano, e lo vivono giornalmente tramite la musica e lesercizio. uno spettacolo molto interessante osservare un suonatore di dhol sufi che suona. In alcuni casi, infatti, possono girare su se stessi per lungo tempo mentre, con la percussione saldamente legata al busto, continuano a suonare. Stringendo la mano di uno dei due suonatori di dhol possibile sentire come essa si sia deformata da unintensa pratica giornaliera dello strumento per accogliere meglio la bacchetta. Quando i dhol hanno iniziato a suonare tutte le persone che fino a quel momento erano a mangiare, a dormire allombra dei tendoni, a fumare il narghil, si sono alzate, si sono raggruppate davanti al tempio e hanno formato un cerchio allinterno del quale alcune persone hanno iniziato a ballare. Donne, bambini ragazzi e anziani hanno tutti partecipato alla musica, chi con preghiere e chi con canti, fino al momento in cui un signore sulla quarantina, entrato nel cerchio, con in braccio un bambino. Ha iniziato a danzare sollevandolo in aria rivolto verso il tempio e con in mano un pacco di banconote da dieci rupie pakistane. Unaltra persona che probabilmente lavorava con i musicisti, ha iniziato a raccogliere i soldi che il signore lanciava in aria e con dei

scandito dallincedere dei suonatori di Dhol, una percussione utilizzata nelle regioni del Punjab e fortemente collegata alle pratiche religiose del sufismo. Per questo mela due suonatori di Dhol sono venuti da Lahore per accompagnare la giornata. La connessione che si stabilisce tra la musica e il sufismo anche quella che lega la musica a degli stati di coscienza mistici pi alti. infatti grazie alla musica che si raggiunge unestasi che viene descritta da uno dei leader delle comunit religiose che partecipano a questo evento come: uno dei momenti di

vicinanza con Dio pi alti. E aggiunge: Per quanto riguarda la mia esperienza, valso molto di pi un momento di estasi piuttosto che cento anni di preghiere rigorose cinque volte al giorno. Quello che voleva dire con questa affermazione, molto probabilmente, che la vicinanza con Dio e il completo abbandono di se stessi che si prova in questi momenti sono difficilmente raggiungibili in altri modi. Questo non toglie che la preghiera non prepari e apra la strada ad altre forme di vicinanza con Dio. La forma delle percussioni dhol ideale per garantire al musicista

Il grande Mela, festa sufi per il Baba

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NARNI LE VIE DEL CINEMA Stasera in occasione della diciannovesima edizione della rassegna di Narni diretta da Alberto Crespi dedicata al cinema restaurato Lo squalo di Spielberg alla presenza di Rodolfo Bianchi la voce di Roy Scheider e Massimo Rossi voce di Richard Dreyfuss e Dracula di Tod Browning (31) presentato da Elio Pandolfi. Si presenta anche un libro restaurato in collaborazione con la Cineteca nazionale e leditore Castelvecchi: Tutti i film di Clint Eastwood di Francesco Ballo e Riccardo Bianchi. In parallelo in programma Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci, Italia (72). Domenica 7 Maurizio Nichetti presenta il suo Ladri di saponette con Renato Scarpa (restauro a cura di Rumble Fish). Le proiezioni hanno luogo alle ore 21 al Parco dei Pini, Narni Scalo.

I SOLISTI DEL TEATRO Nei Giardini della Filarmonica romana (via Flaminia 118) si tiene dal 12 luglio al 9 agosto la ventesima edizione de I Solisti del teatro con la direzione artistica di Carmen Pignataro. Si inaugura il 12 con Ballata di Licia Maglietta dai versi di Wislawa Szymborska (al piano Angela Annese), il 15 La rosa bianca da Tonino Guerra con Chiara Caselli e Rita Marcotulli al piano, il 16 Andrea Ascolese presenta Change reading musicale, il 17 Un mare di nuvole con Paola Minaccioni e Awa Ly. Tra gli altri appuntamenti: L'altra verit Diario di una diversa da Alda Merini con Ludovica Modugno e Gigi Angelillo (il 22), dal Mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante con Canio Loguercio (8 agosto), Hanno tutti ragione con Iaia Forte dal romanzo di Paolo Sorrentino (2 agosto), Rezza e Mastrella in Doppia identit (il 9) fanno il controcanto al cantante principale. Fin dallinizio della performance, le persone dal pubblico hanno iniziato a tirare banconote da dieci rupie nel centro. Applaudire per mostrare apprezzamento nei confronti dellartista una pratica tipicamente occidentale e che qua non ha nessun tipo di significato in altre parti del mondo. Il modo che le persone in questi paesi hanno per mostrare apprezzamento cantare la poesia insieme al cantante e al suo coro, oppure, lanciare denaro verso la band. Questo lunico modo che i membri del gruppo hanno di guadagnarsi da vivere. In questo caso ad essere lanciate in aria erano le banconote di taglio pi piccolo, 10 rupie, che equivalgono a dici centesimi di dollaro. Un pacco da cento banconote da dieci rupie equivale a dieci dollari, e quando tirate in aria, hanno un effetto spettacolare. Durante la performance stato tutto un lanciare monete per mostrare apprezzamento per la band, e pi il contante si lanciava in virtuosismi canori e pi le persone tiravano denaro, in una spirale virtuosa che, se gestita bene, raggiunge un climax che manda in estasi il musicista e il pubblico. I musicisti tramite la loro arte fanno da tramite tra il pubblico e Dio e maggiore la loro abilit e pi forte sar il contatto estatico con Dio. Amen Jaffer, professore ordinario di sociologia presso il Forman Christian College e dottorando alla New School for Social Research di New York, sottolinea: La tradizione poetica tipica delle aree del Punjab stata utilizzata dai sufi per esprimere la loro filosofia, per celebrare Dio e i suoi santi e per chiedere la sua grazia. Questa una tradizione poetica fatta per essere suonata e cantata. Ha una caratteristica ritmica distintiva e si compone di riversi raga che si adattano al tipo di poesia e alle sue tematiche. Il professor Jaffer aggiunge poi: I mela sono dei festival che raccolgono al loro interno una serie di aspetti che nella loro interezza rappresentano la complessit del sufismo e della societ che lo ha generato. Ci che piacevolmente stupefacente da osservare in questo tipo di manifestazioni di religiosit la grande vivacit e forza con la quale queste comunit vivono il rapporto con la loro spiritualit. Soprattutto agli occhi di un occidentale che ha vissuto la religiosit attraverso la lente del cristianesimo, sorprendente vedere la posizione che la spiritualit possiede allinterno della vita di tutti i giorni in queste culture. Non mi riferisco allesistenza di Dio, al quale ognuno di noi pu credere o meno, ma mi riferisco ad un aspetto molto pi ampio della religiosit, che quello di contenitore sociale. Quando una religione muore ci che rimane solamente una serie di pratiche che vengono ripetute allinfinito ma che hanno perso il loro peso specifico. Quando una religione viva invece diviene il tramite per manifestazioni di socialit molto interessanti. La produzione artistica, con poesie e la composizione di musica, il senso di comunit e mutuo supporto che sopperiscono alla mancanza di uno stato sociale, sono alcuni degli aspetti positivi di questo incontro tra societ, arte e religione. In questi casi, dove la spiritualit viene vissuta autenticamente, non c violenza e soprusi, e lintricata rete di rapporti porta ad alcune manifestazioni molto simili a quelle di uno stato secolare.

GERENZA
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In questi ambienti, il rapporto tra la musica, la religiosit e il denaro, fondamentale ed alla base di alcune delle principali modalit di interazione tra lo spettatore e il musicista, tra il musicista e Dio

gesti rituali, pronunciano parole a mezza bocca incompressibili, li faceva girare intorno alla testa del bambino e poi li dava ai musicisti. La maggior parte delle persone che stavano assistendo a questa scena si sono messe anchesse a tirare banconote in aria addosso al bambino. Maggiore era il flusso di denaro e pi il ritmo si faceva intenso e serrato. Questo durato fino al punto in cui la persona che stava tenendo in braccio il bambino ha passato il figlio ad un signora del pubblico e ha iniziato a danzare sempre pi convulsamente salendo le scale del tempio. Una volta arrivato in cima ha perso i sensi ed caduto a terra sbattendo la testa nello spigolo dello scalino e rotolando gi. La musica in sincronia con i suoi movimenti cessata quando luomo ha perso i sensi in un perfetto climax. Alcune donne tra il pubblico si sono prese cura

delluomo privo di sensi che sanguinava leggermente dalla fronte. In questo tipo di ambienti, il rapporto tra la musica, la religiosit e il denaro, fondamentale ed alla base di alcune delle principali modalit di interazione tra lo spettatore e il musicista, tra il musicista e Dio e quindi tra gli spettatori e Dio stesso. Dopo un banchetto a base di riso dove tutti hanno mangiato la stessa cosa, con le mani e da un piatto unico, iniziata la seconda parte della giornata. Una signora che distribuiva il chai the ha detto: Oggi non ci sono distinzioni n di classe, n di denaro. Mangiamo tutti la stessa cosa e beviamo tutti dalla stessa brocca perch difronte a Dio siamo tutti uguali e non siamo giudicati per ci che abbiamo o per il lavoro che facciamo.

Le facce dormienti delle persone subito dopo il pranzo si sono risvegliate sentendo i preparativi del gruppo che stava accordando gli strumenti per lesibizione. Erano suonatori quawwali, uno stile di musica anchesso fortemente connesso alla tradizione sufi. Sotto il tendone, nella brezza calda del pomeriggio, le donne hanno portato canestri pieni di cibo di ogni sorta e li hanno messi al centro davanti ai musicisti. Tutto intorno, si sono raggruppate le persone, con gli anziani, i babagi di comunit religiose circostanti a sedere in prima fila i musicisti hanno iniziato a battere il tempo con le mani sul petto e a recitare cantando alcune poesie in Punjabi. Ogni pezzo ha una lunghezza che varia dai 10 ai venti minuti e il ritmo viene scandito dalle tabla e dalle mani degli altri membri della band che

La copertina e le pagine 2-3 sono illustrate con foto di Cesare Baccheschi

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Un argomento poco frequentato dal pop che nelle canzoni guarda altrove, tra eccessi e allusioni sessuali. Gli artisti che ci si sono cimentati hanno creato piccoli capolavori. Eccoli
di JESSICA DAINESE

Madonna, poco romanticamente, la considerava una mossa necessaria per fare carriera. Aveva quindici anni quando accadde. Fu con Russell Long, un giocatore di football diciassettenne, dopo un classico appuntamento film-e-hamburger. A Courtney Love successe, invece, in una casa popolare di Liverpool, con un tipo, Michael Mooney, che frequentava i Teardrop Explodes. La colonna sonora fu Isolation dei Joy Division. Dopo l'atto, la futura leader delle Hole and dall'altra parte della strada a comprare le sigarette, mentre sangue e fluidi vari le scorrevano gi per le gambe. Il manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren ha affermato che per Sid Vicious fu con il primo ed unico amore della sua vita, la bionda Nancy Spungen. Nel caso di Slash lo sfondo fu una lavanderia invasa dai fumi dell'erba: lui aveva tredici anni, lei era una coetanea. Anthony Kiedis (Red Hot Chili Peppers) era ancora pi piccolo: aveva appena dodici anni, mentre lei era una donna pi grande, la ragazza del padre (con il consenso dello stesso, pare)! Avrete capito che stiamo parlando di verginit. O meglio, di perdita della verginit. Nel seducente mondo del rock, il cui

lifestyle ben sintetizzato nel celebre motto sex, drugs & rock'n'roll, c' poco spazio per i vergini (sia nel senso di persone che non hanno mai avuto rapporti sessuali completi, sia nel senso metaforico di moralmente incontaminate). Le rockstar, si sa, non sono famose per resistere alle tentazioni, neppure le pi peccaminose. O perlomeno questo il clich. Del resto, la stessa frase rocking and rolling (dondolare e rotolare) che ha dato il nome al genere musicale, , com' noto, una chiara allusione sessuale. facile immaginare quindi che in questo contesto la verginit non sia solitamente celebrata o considerata una virt. Esistono ovviamente alcune eccezioni, per esempio nell'ambito del cosiddetto rock cristiano. I texani Lust Control, per fare un nome, sono un improbabile connubio di musica thrash punk e di testi, di ispirazione cristiana, che attaccano l'imperante immoralit sessuale. Nella loro canzone inneggiante alla purezza Virginity Disease (da We Are Not Ashamed del 1992), cantano che figo essere vergini e che Dio ha un piano: il letto matrimoniale. Invece il sesso prematrimoniale, affermano, un peccato che porter alla perdizione della vostra anima. Ma questo un punto di vista minoritario nel panorama pop, come dimostra il campione di brani sull'argomento che abbiamo selezionato.

STORIE LE CANZONI CHE HANNO RACCONTATO LA PERDITA DELLA VERGINIT

La prima volta del rocknroll


Like a Virgin Madonna Anche se tecnicamente non parla di perdita della verginit, non si pu non citare il gran successo di Madonna del 1984 Like a Virgin, il suo primo singolo numero uno. La protagonista di Like a Virgin si innamora per la prima volta, e questa nuova relazione, pi intensa di qualsiasi altra, la fa sentire scintillante e nuova, come una vergine toccata per la prima volta. una verginit delle sensazioni, non del corpo, un sentimento mai provato prima che provoca anche un senso di rinnovamento. Come afferma Claudia Bonadonna in Madonna. Heaven. (Arcana, 2009), il messaggio di Like a Virgin funziona in pi sensi. Le vere vergini possono sublimare il desiderio o tenere il motivetto nel cuore in attesa del Grande Evento. Le pi esperte possono invece fantasticare su come sia bello ricominciare daccapo con ogni ragazzo: una prima volta per ogni volta. I giovani maschi possono sperare nella promessa di una partner disposta ad annullare tutta la sua storia precedente non appena stretta nel loro abbraccio appassionato. Ovviamente il brano, e il videoclip, fecero scandalo all'epoca: il nome della cantante (Madonna, come la vergine Maria), l'immagine super sexy, l'uso di simboli religiosi e di un virginale abito da sposa, era un cocktail decisamente troppo forte per l'America perbenista degli anni '80. A proposito del vero significato del brano, c' una spassosa discussione nella scena di apertura del film Le Iene (Tarantino, 1992). Tarantino (Mr. Brown nel film) insiste che Like a Virgin parla di una ragazza che rimorchia uno con una fava cos! Tutta la canzone una metafora sulla fava grossa. Mr. Blonde gli risponde che no, la canzone parla di una ragazza vulnerabile perch se la sono sbattuta di sopra e di sotto, ma poi incontra un tipo sensibile. E questa l'interpretazione pi corretta, naturalmente. Confermata dalla stessa Madonna, che, incontrato il regista a un party, gli consegna una copia autografata di Erotica, con la dedica: Quentin: si tratta d'amore, non di fava. Cherry Bomb Runaways Nello slang Usa, cherry bomb sta per ragazza selvaggia/sfrenata, e questa definizione probabilmente la pi adatta nel caso del brano delle Runaways. Ciao mondo, sono la tua ragazza selvaggia/ sono la tua cherry bomb, fa il ritornello. Ma cherry bombing significa anche deflorare una ragazza (cherry significa ciliegia ma anche verginit, imene; bomb significa bombardare). In Neon Angel, la sua autobiografia, Cherie Currie, bionda vocalist delle Runaways, ha rivelato che a quattordici anni stata violentata dal ragazzo della sua sorella gemella, il quale era ossessionato dalle vergini. E lei

ALIAS 6 LUGLIO 2013 BEATLES, LA FOLLE STORIA DELLASTROLOGO


di FRANCESCO ADINOLFI Il 7 dicembre 1967 apre a Londra il primo punto vendit della Apple Corps Ltd, impresa multimediale gestita dai Beatles. Inaugura al 94 di Baker Street e vende perlopi vestiti. tecnicamente una Apple Boutique, definizione che, invisa a John Lennon, cadr presto in disuso sostituita da un semplice shop. Oltre al negozio ci sono anche due studi di registrazione, uno al piano superiore e uno nel seminterrato. Allesterno presente uno splendido murale (foto) disegnato e dipinto dal collettivo olandese The Fool. Su pressione dei negozi vicini verr presto rimosso. Nel negozio descritto da Paul McCartney come un bel posto, dove bella gente compra belle cose - lavorano Mishi, addetta alle vendite e il suo fidanzato Caleb Ashburton-Dunning, responsabile del punto vendita nonch - si trattenga il fiato astrologo ufficiale dei Beatles. lui che fa oroscopi giornalieri alla band e dispensa consigli. In particolare John Lennon a ricorrere spesso a Caleb, soprattutto quando si tratta di questioni di cuore. Anche Yoko Ono ci si affida, e qui la storia si complica. Un giorno Caleb interpellato da Lennon sulla sua relazione con Yoko e Caleb sentenzia: destinata a fallire, meglio tornare da Cynthia. Sar la fine dellastrologo, licenziato allistante. Ashburton-Dunning, distrutto dallevento, prender a frequentare The Process Church of Final Judgement, fondata da due ex Scientology, che invitava ad adorare Cristo e Lucifero. Nel 69 divorzier da Mishi. E le stelle stanno a guardare.

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la propria verginit. Nel suo caso, l'esperienza sembra essere stata piuttosto soddisfacente, visto che alla fine del brano confessa: Dicono che la prima volta non sia la migliore/ma ti dico/che se avessi la possibilit di farlo di nuovo/non cambierei una carezza. How Soon Is Now? The Smiths Morrissey ha affermato di aver perso la sua verginit a dodici-tredici anni, e che fu un evento isolato, un incidente del quale non ha alcuna memoria piacevole. Tanto che, a quanto sembra, dopo quella volta ha smesso di fare sesso per un lungo periodo. Negli anni '80 Moz (com' soprannominato l'artista inglese) divenne il portavoce della castit (e dell'asessualit). Il cantante degli Smiths si proclamato casto in pi occasioni, fino a quando, nel 2006, ha dichiarato all'Nme: Non sono casto, e non lo sono da molto tempo. La sessualit di Morrissey un tema talmente discusso che nella biografia di Mark Simpson Saint Morrissey c' un intero capitolo dedicato all'argomento (Celibate cries/Gridi celibi). La sua astinenza sessuale - afferma l'autore - viene vista come un simbolo, una prova e la causa stessa della sua eccentricit. Dopo tutto, in un'et ossessionata e posseduta dal sesso, rovinare cos la festa un gesto sconsiderato, antidemocratico, decisamente malato e sicuramente peccaminoso. () Per dirla con Oscar Wilde, la castit l'unica vera perversione; e agli occhi di Mozza questo era un motivo pi che sufficiente per praticarla. Tra i brani degli Smiths che pi o meno esplicitamente parlano di verginit, o della sua perdita, citiamo: Reel Around the Fountain (da The Smiths, 1984), su un giovane che ha perso la propria verginit con un amante pi vecchio o con pi esperienza (you took a child/And you made him old), Last Night I Dreamt that Somebody Loved Me (da Strangeways, Here We Come, 1987) e How Soon Is Now? (1985). Non palese che Morrissey parli di sesso in How Soon Is Now?, uno dei brani pi conosciuti degli Smiths. Quando canta, quando dici che succeder ora/Beh, quando intendi, esattamente?/Vedi, ho gi aspettato troppo/E tutta la mia speranza se n' andata potrebbe voler dire che sta aspettando che succeda una qualsiasi cosa nella sua vita pallosa. Ma, probabilmente, questo giovane solitario e incredibilmente timido desidera semplicemente il tocco di un'altra persona: Sono umano e ho bisogno di essere amato/proprio come chiunque altro.

era ancora vergine. Volevo conservare la mia verginit per il ragazzo di cui ero innamorata. Non mi ero neppure ancora innamorata. Eric aveva circa vent'anni, e io solo quattordici. Sarebbe dovuto andare in prigione. Ma all'epoca, afferma l'artista, si sorvolava su queste cose... A quindici anni (nel 1975), Cherie entra nelle Runaways, dopo un'audizione in cui Joan Jett (voce e chitarra) e Kim Fowley (produttore e manager) le fanno cantare l'inno rock adolescenziale Cherry Bomb, scritta da loro sul posto in venti minuti. Certamente Joan e Kim non erano al corrente dello stupro subto da Cherie soltanto un anno prima, e non potevano immaginare che una strofa come Have ya, grab ya, till you're sore (Averti, afferrarti, fino a quando non sarai dolorante) avrebbe potuto far tornare in mente alla ragazza

quella brutta esperienza. Ma Cherie la cant ugualmente, e il resto storia. The Shirelles Will You Love Me Tomorrow Carole King aveva soltanto diciotto anni quando scrisse questo brano con il futuro marito Gerry Goffin. Will You Love Me Tomorrow stata interpretata da decine di artisti, ma la versione pi nota quella delle Shirelles, pubblicata nel 1960. Il brano raggiunse il primo posto in classifica l'anno seguente, nonostante diverse stazioni radio l'avessero bandito per il testo troppo sexy. La giovane protagonista di Will You Love Me Tomorrow infatti sul punto di offrire la propria verginit all'amato, ma teme che una volta compiuto l'atto, lui non la amer pi: Allora dimmi ora, e non te lo chieder pi, mi amerai ancora domani?. Quello fu un pezzo a modo suo rivoluzionario perch, per la prima volta in un brano pop, le donne non erano oggetti del desiderio maschile, ma soggetti. Era una canzone scritta da una ragazza, cantata da un gruppo di ragazze, che parlava di ragazze. E faceva intendere che anche le ragazze (e non soltanto le bad girl, ma anche le brave ragazze, come queste teenager dall'aspetto innocente) desideravano fare sesso, che non volevano soltanto un amore platonico. Stanotte sei mio, completamente, un verso che non lascia dubbi. White Houses Vanessa Carlton Bianco, il colore della verginit e della purezza, e rosso, quello del sangue e della passione, sono i colori rievocati da Vanessa Carlton nel singolo White Houses (scritto dalla cantautrice americana e da Stephan Jenkins dei Third Eye Blind, dall'album Harmonium, 2004). Il brano, diventato un classico per i teenager Usa, narra di un'estate esaltante, tra nuove amicizie e un'intensa ma effimera avventura romantica. La perdita della verginit non quindi l'argomento principale di White

attir l'attenzione fu My First Time, il racconto goffo di come Schwarzenbach perse la sua verginit in terza superiore. Il testo del brano sincero al limite dell'imbarazzante: Lei ne sapeva molto pi di me/Prese la mia mano e mi mostr cose/Non ci fece sentire in colpa/e non fu sporco/Fu tenero/Un po' goffo/E venni. The Thorns Of Life si sciolsero l'anno seguente, senza mai realizzare un album. Head/Raspberry Beret Prince Si pu sempre contare su Rogers Nelson, alias l'artista originariamente conosciuto come Prince, per un brano che abbia come argomento un qualsiasi aspetto della sessualit. Per questo compare qui con due canzoni. La prima Head (dall'album Dirty Mind del 1980), in cui il nostro protagonista incontra una sposa in viaggio verso le sue nozze. Questo non impedisce a Prince di desiderarla (Ma devo averti, baby/Devo averti nel mio letto). Lei gli rivela di essere una vergine, e che sta andando a sposarsi ma, visto che Prince un tale fusto con le palle (But you're such a hunk/So full of spunk, dove spunk sta per fegato o coraggio, ma anche sperma), si offre di consolarlo con del sesso orale (Ill give you head). Cos pu soddisfarlo e tecnicamente rimanere vergine per il matrimonio... Il brano continua con una descrizione piuttosto dettagliata, fino al momento in cui Prince viene sull'abito da sposa. La vergine decide quindi di spogliarsi e di concedersi all'amante. Alla fine i due si sposano, e trascorreranno il resto della loro vita felici e contenti, facendo sesso orale mattina, pomeriggio e sera. Cinque anni pi tardi, Prince torna sull'argomento con Raspberry Beret (dall'album Around the World in a Day). La canzone racconta una romantica storia adolescenziale: il protagonista sta lavorando in un discount, quando entra una giovane cliente che indossa un berretto color lampone e poco altro. I due si piacciono, e partono per un giro in bici verso una fattoria dove, a quanto pare, il protagonista perde

Houses, ma un dettaglio di un racconto nostalgico e dolce sui riti di passaggio dell'adolescenza, come ha spiegato l'autrice, e il raggiungimento della maggiore et. Al tempo stesso, per essere un brano pop rivolto agli adolescenti, piuttosto schietto: La mia prima volta, difficile spiegarla/un afflusso di sangue, oh, e un pizzico di dolore. First Time The Boys Finora abbiamo sentito parlare le ragazze, ma i ragazzi? Come vivono la perdita della propria verginit? First Time (1977), il secondo singolo della band punk britannica The Boys, un inno power pop in cui l'autore John Plain racconta di come perse la sua verginit a quindici anni. Fu con una ragazza conosciuta al circolo giovanile locale (I met her last Friday/At the local dance): i due giovani si guardano, iniziano a ballare, e in un batter d'occhi si ritrovano soli a casa di lui. Il tono della canzone delicato e si intuisce che la prima volta per entrambi i giovani: Eravamo cos felici/Ci sentivamo cos bene/Non credo che dimenticher mai quella volta... disse lei (We felt so happy/We felt so fine/I don't think I'll ever forget the time... she said...). Squealer AC/DC Non sono cos sensibili gli AC/DC. In Squealer (che significa maialino ma anche urlatrice), dall'album Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1976) l'allora cantante

della band australiana Bon Scott descrive in modo piuttosto schietto e volgare di come ha deflorato una giovane donna: Disse che non era mai stata/mai stata toccata prima (She said she'd never been/Never been touched before); Disse che non era mai stata/mai stata scopata prima (She said she's never been, never been balled before). Conclude con un vero tocco da gentiluomo: E credo non scoper mai pi (l'ho sistemata per bene). Do You Remember The First Time? Pulp Jarvis Cocker non mai stato uno che modera le parole, e anche questo brano, che parla della perdita della sua verginit, diretto e sincero. In Do You Remember the First Time?, dall'album dei Pulp del 1994 His 'N' Hers, Jarvis si lamenta del fatto che, per la maggior parte delle persone, la prima volta fa schifo. Borbotta che non riesce a ricordare una volta peggiore della sua prima, ma assicura anche alle ascoltatrici (casomai considerassero la possibilit di dormire con lui in futuro) che cresciuto e cambiato molto da allora. My First Time The Thorns Of Life Blake Schwarzenbach (Jawbreaker, Jets to Brazil) fond The Thorns Of Life nel 2008. Poco dopo il loro debutto dal vivo, avvenuto in una casa di Brooklyn, iniziarono a girare su Internet alcuni loro bootleg. Un brano che

Courtney Love-La Piet di David Lachapelle e unimmagine di Madonna dal sito http://favim.com

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ALIAS 6 LUGLIO 2013

RITMI
LIVE IN ITALIA SI GUARDA AL MERCATO, ALTROVE SI SPERIMENTA

LA VOCE DI MILES
di F. AD. Nell'ottobre 1955, Miles Davis viene operato alla laringe. Le indicazioni del chirurgo sono chiare e perentorie. Per nessuna ragione utilizzare la voce per almeno dieci giorni. La leggenda vuole che Davis venne a un alterco e che le grida che ne seguirono gli e ne tornato alla guida dal 2000 (nel periodo intermedio si sono avvicendati vari direttori artistici), afferma a tale proposito: Nel tempo abbiamo presentato in modo bilanciato sia musicisti statunitensi che europei, privilegiando quelli che sono veramente creativi o fanno parte della storia. Dobbiamo per tenere presente anche il richiamo esercitato sul pubblico, perch il nostro anfiteatro contiene quasi mille posti. Entrando nel merito del programma di Jazz em Agosto 2013, esso pu essere idealmente suddiviso in tre blocchi: le prime tre serate dedicate a tre differenti progetti di John Zorn; le quattro serate centrali, occupate da nomi stimolanti dellattualit come i norvegesi Elephant9 con Reine Fiske, lottetto di Peter Evans e il

lasciarono quel caratteristico rantolo. Risulta davvero bizzarro e ironico che da quelle stesse labbra possono essere emersi suoni cos antitetici, cos distanti. Quella tromba e quella voce. Ora in rete riaffiora una vecchia intervista a Miles del '53 in cui la voce un po' rauca ma mai come sarebbe risultata in futuro. Si sente qui a partire da 3:36 http://www.youtube.com/watch?v=w

MbCteWackU&feature=player_embe dded. Altro artista che alz la voce ma stavolta senza conseguenze fisiche Morrissey; lo fece scrivendo una lettera/recensione al New Musical Express, dopo aver visto i Sex Pistols al leggendario show del 4 giugno '76 al Lesser Free Trade Hall di Manchester. Quello il concerto che ha cambiato la storia del rock (con tanto di libro e documentario apposito che ricordano

Jazz em Agosto, variare per esistere


di LIBERO FARN
LISBONA

Come sempre il variegato panorama dei festival jazz europei si va intensificando nei mesi estivi, a cominciare dallItalia. Accanto a quelli organizzati in grandi citt (Bolzano, Pescara), per varie ragioni storico-culturali, organizzative e economiche negli ultimi trent'anni molti festival sono nati e cresciuti in piccole citt di provincia. Gli appuntamenti pi fortemente caratterizzati si sono sviluppati in una costellazione di localit appartate e suggestive: Clusone, Roccella Ionica, Berchidda, Vignola, Sant'Anna Arresi, Iseo, Fano, Ambria in Valtellina... Lattuale crisi economica, che non risparmia certo lambito del jazz, ha comportato che alcuni festival storici (Clusone, Fano) siano stati costretti a comprimersi ai minimi termini, pur di proclamare caparbiamente di essere ancora in vita. Eppure in questa situazione penalizzante ci sono festival che hanno avuto il coraggio di aprire i battenti, come nel caso di Bari, sotto la direzione artistica di Gianluca Petrella e di Salsomaggiore Terme, i cui ideatori provengono dalla musica classica. Limportante poter contare su un minimo di risorse economiche pubbliche e private, ma soprattutto essere animati da molta buona volont e da una precisa idea progettuale. All'anomala mappa del jazz in Italia fa riscontro, per quanto attiene allimportanza delle sedi, una situazione tutto sommato analoga nei Paesi che ci fanno corona al di l delle Alpi: si pensi alla serie di eventi che da Ramatuelle in Provenza si spinge fino a Nickelsdorf a Sud-Est di

Vienna, passando da Mulhouse in Francia, da Willisau e Poschiavo in Svizzera e dallimperdibile Saalfelden, a Sud di Salisburgo, che si svolge a fine agosto. Tutte localit che, se non fosse per il jazz, ci sarebbero del tutto ignote. Tuttavia la differenza sostanziale fra questi festival stranieri e la maggior parte delle manifestazioni italiane sta nelle scelte artistiche. Mentre in quei casi prevale una linea culturale che pone attenzione alle esperienze pi vitali e innovative dellattualit jazzistica americana o europea, in casa nostra vigono per lo pi logiche di mercato e di compromesso, tendendo a proporre nomi consolidati, di grande richiamo o comunque espressioni accattivanti e spettacolari, sia che appartengano al jazz canonico, sia che indulgano a incroci con altri generi musicali. Se buttiamo lo sguardo allestremit occidentale dellEuropa, a quel sistema di

eventi europei culturalmente mirati appartiene di diritto Jazz em Agosto, anche se si svolge in una metropoli come Lisbona. Concentrato nella prima decade di agosto, si differenzia dal primaverile Estoril Jazz Festival (alle porte della capitale), impostato su unottica pi tradizionalista. Partito in sordina nel 1984 per volont dellHot Club portoghese, ospitando solo gruppi di casa, lappuntamento estivo ottenne un insperato successo. Gi a partire dalla seconda edizione, la direzione artistica di Rui Neves propose un programma pi ambizioso, comprendente la Sun Ra Arkestra, il quintetto di Dave Holland, il chitarrista Terje Rypdal Questanno il festival (dal 2 all11 agosto) raggiunge la trentesima edizione, offrendo un cartellone particolarmente interessante, incentrato prevalentemente su esponenti della ricerca Usa. Neves, che ha diretto il festival fino al 1991

Il festival, che si tiene a Lisbona dal 2 all11 agosto, un esempio di sano equilibrio, nomi affermati e innovazione

Qui sopra Anthony Braxton da giovane, a sinistra gli Elephant9 trio The Thing allargato; le cinque serate finali in cui, oltre allemergente Mary Halvorson, spiccano maestri riconosciuti come Anthony Braxton, Pharoah Sanders e World Saxophone Quartet. Pu stupire che, a differenza di altri festival gremiti di concerti dalla mattina alla notte, a Lisbona venga offerto un unico concerto serale. Questo criterio - precisa Neves - dovuto al fatto che Jazz em Agosto si svolge in una vasta capitale, in cui la gente ha un mucchio dimpegni durante la giornata. Non avrebbe senso presentare un festival compatto come avviene nelle piccole citt. Daltra parte la Fondazione Gulbenkian segue questa linea anche nelle sue altre stagioni, presentando un solo concerto al giorno. La Fondazione Calouste Gulbenkian una delle pi prestigiose istituzioni culturali della citt, con unarticolata e qualificata attivit in ogni settore dello spettacolo e sede della raccolta museale senza dubbio pi importante di Lisbona. Fin dal suo esordio Jazz em Agosto ha usufruito del sostegno del Acarte/Modern Art Center, un dipartimento della Gulbenkian, e dal 2006 diventato emanazione diretta del suo dipartimento di musica, il quale pu contare su un proprio solido bilancio, possiede unorchestra stabile e organizza anche una stagione di musica classica. Il fatto che la Fondazione non abbia fini di lucro, usufruendo di ingenti entrate da altri settori delleconomia, comporta anche che il costo dei biglietti sia decisamente basso. Se da un lato si pu quindi evitare di ricorrere a finanziamenti pubblici o a sponsor privati come banche o firme commerciali, dallaltro si sono invece stabilite collaborazioni finalizzate con radio, quotidiani, compagnie televisive, lUfficio Turistico di Lisbona. Qui la grande diffrenza rispetto alla maggior parte dei collaterali festival europei.

Arctic Monkeys
Il quartetto di Sheffield si rif ai Jam, ai Clash, agli Smiths. Roma MERCOLEDI' 10 LUGLIO (IPPODROMO
DELLE CAPANNELLE-ROCK IN ROMA)

Roma LUNEDI' 8 LUGLIO (AUDITORIUM PARCO


DELLA MUSICA-LUGLIO SUONA BENE)

Bologna MARTEDI' 9 LUGLIO (BOLOGNETTI


ROCKS)

Steven Wilson
Il leader di Porcupine Tree, Blackfield e No-Man in versione solista. Grusgliasco (To) SABATO 6 LUGLIO
(LE GRU-GRUVILLAGE)

Padova MERCOLEDI' 10 LUGLIO (PARCO


DELLE MURA-RADAR FESTIVAL)

personaggi pi influenti della musica contemporanea. Roma DOMENICA 7 LUGLIO (FORO ITALICO) Lucca MARTEDI' 9 LUGLIO (PIAZZA
NAPOLEONE-LUCCA SUMMER FESTIVAL)

Modena MERCOLEDI' 10 LUGLIO


(EX OSPEDALE SANT'AGOSTINO-SUN AGOSTINO) Ancona GIOVEDI' 11 LUGLIO (LAZZARETTO) Marina di Ravenna (Ra) VENERDI' 12 LUGLIO (HANA-BI) Vasto (Ch) SABATO 13 LUGLIO (SUPERNOVA)

Ferrara GIOVEDI' 11 LUGLIO (PIAZZA


CASTELLO-FERRARA SOTTO LE STELLE)

Sting
L'ex leader dei Police in concerto. Verona LUNEDI' 8 LUGLIO (ARENA) Roma MARTEDI' 9 LUGLIO (FORO ITALICO)

Musica, con concerti per lo pi nella Cavea, ospita: Mario Biondi; Diana Krall; Cat Power; Francesco De Gregori; Alessandro Mannarino. Roma SABATO 6, DOMENICA 7, LUNEDI' 8,
MERCOLEDI' 10 E VENERDI' 12 LUGLIO (AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA)

Glen Hansard
Il leader dei Frames e degli Swell Season. Sesto San Giovanni (Mi) SABATO
6 LUGLIO (PARCO ARCHEOLOGICO INDUSTRIALE EX BREDA-CARROPONTE) Bologna DOMENICA 7 LUGLIO (BOLOGNETTI ROCKS)

Tame Impala
Il rock dalle venature psichedeliche del gruppo australiano. Ravenna MARTEDI' 9 LUGLIO (ROCCA
BRANCALEONE)

Anti-Flag
Vengono da Pittsburgh, suonano punk e condiscono i loro testi di uno spirito ipercritico nei confronti della societ americana e dei suoi poteri. Lugano (CH) GIOVEDI' 11 LUGLIO
(LONGLAKE FESTIVAL)

Il Teatro degli Orrori


La band torna dal vivo per ripresentare il loro secondo album, A sangue freddo, appena ripubblicato in versione rimasterizzata. Paderno Franciacorta (Bs)
GIOVEDI' 11 LUGLIO (CRAZY COW FEST) Vicenza SABATO 13 LUGLIO (FERROCK FESTIVAL)

UnaltroFestival
Prima edizione per la rassegna indie rock. Due serate con: Matine, Willy Mason, Daughter e The Lumineers; Hot Gossip, Orange, Melody's Echo Chamber, Deap Vally e Tame Impala. Segrate (Mi) MARTEDI' 9 E MERCOLEDI'
10 LUGLIO (MAGNOLIA)

Tom Tom Club


La band di Tina Weymouth e Chris Frantz dei Talking Heads. Bologna MERCOLEDI' 10 LUGLIO
(BOLOGNETTI ROCKS)

Segrate (Mi) MERCOLEDI' 10 LUGLIO


(MAGNOLIA-UNALTROFESTIVAL)

Daughter
Il giovane trio inglese, sulla scia di The Xx, per la prima volta in Italia. Segrate (Mi) MARTEDI' 9 LUGLIO
(MAGNOLIA-UNALTROFESTIVAL)

Rammstein
Due date in Italia per la cult band industrial metal tedesca. Roma MARTEDI' 9 LUGLIO (IPPODROMO
DELLE CAPANNELLE-ROCK IN ROMA) Codroipo (Ud) GIOVEDI' 11 LUGLIO (VILLA MANIN)

Manu Chao
Appuntamento con l'ex Mano Negra. Gallipoli (Le) SABATO 6 LUGLIO (PARCO
GONDAR-SALENTO SUN DAYS) Napoli MARTEDI' 9 LUGLIO (GIARDINO DEI CEDRI-MOSTRA D'OLTREMARE)

Billy Talent
Indie rock dalle varie facce per la band canadese. A Milano con Royal Republic. Laives (Bz) DOMENICA 7 LUGLIO (BLACK
BOX)

Rock in Roma
Il festival rock questa settimana propone i concerti di Rammstein + Dj Joe Letz (il 9); Arctic Monkeys, The Vaccines, Miles Kane (il 10); Bruce Springsteen and E Street Band (l'11); Mark Knopfler (il 13). Roma DA MARTEDI' 9 A GIOVEDI' 11 E SABATO
13 LUGLIO (IPPODROMO DELLE CAPANNELLE)

Roma Incontra il Mondo


Il festival sulle sponde del laghetto di Villa Ada. Sul palco: Lillo & Greg; Alborosie; Salmo + Ensi + Gemitaiz; Fanfara Tirana meets Transglobal Underground; Officina Zo con Baba Sissoko, Jandi Gura e Ady Thiune. Roma SABATO 6 E DA MERCOLEDI' 10
A SABATO 13 LUGLIO (LAGHETTO DI VILLA ADA)

Milano MARTEDI' 9 LUGLIO (FACTORY)

Sestri Levante (Ge) MERCOLEDI'


10 LUGLIO (TEATRO ARENA CONGHIGLIA-MOJOTIC FESTIVAL)

Elton John
Torna in Italia un'icona degli anni Settanta. Barolo (Cn) MARTEDI' 9 LUGLIO (PIAZZA
COLBERT-COLLISIONI)

Ed Laurie
Il cantautore inglese dal vivo con Straw Dog. Chiusi (Si) SABATO 13 LUGLIO (L'ARS ROCK
FEST)

Padova GIOVEDI' 11 LUGLIO (PARCO


DELLE MURA-RADAR FESTIVAL)

Suicidal Tendencies
Lhardcore della band californiana. Collalbo (Bz) VENERDI' 12 LUGLIO
(ARENA RITTEN)

Muse
Torna in Italia la rock band inglese. Roma SABATO 6 LUGLIO (STADIO OLIMPICO)

Cat Power
La cantante e autrice presenta il nuovo album, Sun. Sesto San Giovanni (Mi)
DOMENICA 7 LUGLIO (PARCO ARCHEOLOGICO INDUSTRIALE EX BREDA-CARROPONTE)

Brian May
Il chitarrista dei Queen in tour solista. Sogliano al Rubicone (Fc)
SABATO 13 LUGLIO (PIAZZA MATTEOTTI)

Veronica Falls
La indie rock band britannica. Lugano (CH) DOMENICA 7 LUGLIO
(LONGLAKE FESTIVAL)

Cody Chesnutt
Uno dei pi interessanti interpreti neosoul. Genova GIOVEDI' 11 LUGLIO (PORTO
ANTICO-GOA BOA FESTIVAL)

Ferrara sotto le Stelle


La prestigiosa rassegna pop rock emiliana ospita The Vaccines e, a seguire, Arctic Monkeys + Miles Kane. Ferrara MARTEDI' 9 E GIOVEDI' 11 LUGLIO
(PIAZZA CASTELLO)

Indierocket
Due serate per la decima edizione del festival, con Sonic Jesus, Brothers in Law, Soviet Soviet, Saroos, Galaxians, Fabio Nirta (oggi); Campetter, Robert Eno, Razzputin Crew, Givda, Flowers or Razorwire, Sinkane (domani). Pescara SABATO 6 E DOMENICA 7 LUGLIO
(PARCO LE NAIADI)

Deep Sea arcade


Psichedelia in arrivo dall'Australia.

Leonard Cohen
Il cantante/autore, poeta e scrittore canadese stato ed uno dei

Kill the Vultures


Lhip hop nero del quartetto bianco di Minneapolis.

Luglio Suona Bene


Il festival musicale estivo del Parco della

ALIAS 6 LUGLIO 2013

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levento) inducendo i presenti in sala a mettere su una band (futuri componenti dei Joy Division/New Order, The Fall, A Certain Ratio, Simply Red, Buzzcocks/Magazine, Tony Wilson e il produttore Martin Hannett) Per Morrissey erano una semplice e caotica imitazione di Iggy Pop e New York Dolls. Insomma lunico quella sera a non essere stato influenzato da Johnny Rotten. ALICE IN CHAINS THE DEVIL PUT DINOSAURS HERE (Virgin/Emi) dura scrollarsi di dosso il ricordo di un grande del rock come Layne Staley. E a ogni ritorno della sua band il paragone ci sembra impossibile. Qui il tentativo, forse definitivo e decisivo, di allontanare una volta per tutte l'ingombrante fantasma. E in parte ci riescono, perch l'album presenta classiconi tenuti in piedi dal cantante William DuVall - con l'aiuto vocale costante di Cantrell -, ma quella potenza espressiva sembra perduta per sempre... Addio grande Layne! (r.pe.) THE BLUES AGAINST YOUTH TRAPPED IN THE COUNTRY (Off Label/Deer It Yourself) One-man band per scelta, non per moda e/o convenienza. Secondo disco eccelso che denota una maturit notevole, espressa da una dicotomia sonora a met tra alt country e blues, dove l'arrangiamento finale declina in uno sporco suono mississipiano. Ergo, un bluesman totale. Sia nella leggera Honey Don't dell'idolo D. Allan Coe, che nella luce di I Dreamt of My Dog... e di Soul Mercenary Blues. La stella di R. Johnston in A Dirtier Job e il ritmo di On the Hill sono asfalto urbano, e Three Headed Demon scintillante. (g.di.) BOCCONI JAZZ BUSINESS UNIT JAZZ & MOVIES II (Abeat) Assai diffuse negli States e in Nord Europa, le orchestre universitarie sono mosche bianche in Italia. Tra le rare eccezioni, i bocconiani hanno da tempo riunito un sestetto - ora ottetto - per swingare con i temi delle colonne sonore: brani da cinema e tv degli anni Sessanta americani rivivono grazie a frizzanti arrangiamenti del trombettista Marco Mariani, che, dopo i vari Kojak, Ironside, Magnum P.I., mischiati a citazioni di standard post bop, si concede una nostalgica versione di Ultimo tango a Parigi. (g.mic.) DIVANOFOBIA I FANTASMI BACIALI (A Buzz Supreme/ Audioglobe) Lucio Dalla ci aveva buttato un orecchio poco prima di lasciarci. I quattro under 30 bolognesi lo hanno interpretato come un atto di incoraggiamento e sono andati avanti, fino al loro primo disco. Indubbiamente c ancora lavoro da compiere, ma il proposito di non sedersi su allori altrui (i riferimenti che si sentono sono molti) insito nel titolo dellalbum, sa emergere. Tempo al tempo. La calma pu essere virt vincente del gruppo. (l.d.s.)

ULTRASUONATI DA STEFANO CRIPPA LUCIANO DEL SETTE VIOLA DE SOTO GIANLUCA DIANA GUIDO FESTINESE GUIDO MICHELONE ROBERTO PECIOLA

IN USCITA A LUGLIO
About Group Between the Walls (Domino/Self) All Tiny Creatures Dark Clock (Hometapes/Goodfellas) Cabaret Voltaire Red Mecca (Mute/ Self) Kirin J Callinan Embrecism (Terrible Records/Self) Maya Jane Coles Comfort (Kobalt/Self) The Cult Electric Peace (Beggars Archive/ Self) Diamond Version Ep5 (Mute/Self) Dirty Beaches Drifters/Love Is the Devil (Zoo Music/Goodfellas) The Ex & Brass Unbound Enormous Door (Ex Records/Goodfellas) Future Bible Heroes Partygoing (Merge/ Goodfellas) Daughn Gibson Me Moan (Sub Pop/ Audioglobe) Javier Girotto & Atem Sax Araucanos (Javier Girotto/Goodfellas) Gogol Bordello Pura Vida Conspiracy (Ato-Pias-Coop/Self) Grant Hart The Argument (Domino/ Self) Hunx & His Punx Street Punk (Hardly Art/Audioglobe) Iron Tongue The Dogs Have Barked, The Birds Have Flown (Neurot/Goodfellas) Kid Congo & The Pink Monkey Bird Haunted House (In the Red/Goodfellas) Let Live The Blackest Beautiful (Epitaph/ Self) Lightning Dust Fantasy (Jagjaguwar/ Goodfellas) Lily & Madeleine The Weight of the Globe (Asthmatic Kitty/Goodfellas) David Lynch Big Dream (Sunday Best/ Coop) Maps Vicissitude (Mute/Self) The Moondoggies Adios, I'm a Ghost (Hardly Art/Audioglobe) Nazizi&Ginjah Motherland (Goodfellas) New Order Live at Bestival 2012 (Sunday Best/Coop) Oblivians Desperation (In the Red/ Goodfellas) Pet Shop Boys Electric (Kobalt/Self) Rogue Wave Nightingale Floors (Vagrant/ Goodfellas) Rone Tohu Bohu (Infin-Warp/Self) Salvia Plath The Bardo Story (Domino/ Self) Six By Seven Love and Peace and Sympathy (Borrowed Tune/Goodfellas) Small Black Limits of Desire (Jagjaguwar/ Goodfellas) The Stranglers Feel it Live (EarMusic/ Edel) Uk Decay New Hope for the Dead (Uk Decay/Goodfellas) Waxahatchee Cerulean Salt (WichitaPias/Self)

JAZZ

INDIE ROCK

JAZZ/2

Le mutazione The Cairo Gang, della Rubber Band ribelli a 12 corde


La Rubber Band una formazione notevole del jazz moderno: il maturo sax tenore (a volte clarinetto basso) di Romano Pratesi, la batteria sempre inventiva di Daniel Humair, il mobile contrabbasso dell'Area, Ares Tavolazzi. Live (Zproduction) raccoglie tracce incise in due festival: dove la formazione talvolta comprende i sassofoni e flauti di David Liebman, e i tamburi di Adam Nussbaum. un gruppo che d gran respiro alla musica, e recupera con finezza e intelligenza classici del jazz moderno poco frequentati e quasi intoccabili come Lonely Woman, Complete Communion di Don Cherry, India di John Coltane. Il sassofonista contralto Cristiano Arcelli in Brooks (Auand) invece ha un gruppo con due elettriche, come il Rava degli Electric Five: per una musica tesa e spesso concitatamente rock dedicata alla dama dark del cinema muto, ma anche incline a morbide ballad. Ospite Cristina Zavalloni. Fiati a profusione nel nuovo Funk Off, la street band di Dario Cecchini, Power to the Music. Gi esplosivo in studio: immaginiamo dal vivo, che pirotecnica potenza. (Guido Festinese) MAURO ERMANNO GIOVANARDI & SINFONICO HONOLULU MALEDETTO COLUI CHE SOLO (Musiche Metropolitane) I La Crus non esistono pi e Giovanardi prosegue in una sua personale ricerca nella musica popolare. L'incontro felicissimo con la prima orchestra di ukulele italiana, tutti di Livorno e soprattutto curiosi sperimentatori. In repertorio pezzi dello stesso Giovanardi e standard della canzone italiana; da Storia Due elettriche a 12 corde, un basso, batteria e voci sono lo spettro in cui si muove la creatura di Emmett Kelly, gi con Bonnie Prince Billy, conosciuta come The Cairo Gang, e il loro nuovo lavoro, Tiny Rebels (Empty Cellar). Sei tracce in cui si sente forte l'influenza della psichedelia westcoastiana anni Settanta, sei brani intriganti, pur se non originalissimi, perfetti per un lungo viaggio tra i deserti dell'Arizona. Agli anni Ottanta sembra guardare l'ex Saxon Shore Matthew Warn per il suo progetto assieme al vocalist Philip Stancil, dal nome Midnight Faces. Fornication (Autoprod.) prende infatti molti spunti dall'electropop e dalla wave britannica. Ha forse il difetto di una scarsa variet stilistica e sonora, ma alcuni brani (la title track su tutti) sono di ottimo livello. Sentori di elettronica, di post rock, di avanguardia sperimentale, di psichedelia e di jazz sono ci che si respira in Doyers, ultima fatica dei Live Footage. Un disco autoprodotto che consta di 17 tracce strumentali in cui fa bella mostra il violoncello a 5 corde di Topu Lyo, accanto a live electronics, tastiere e batteria di Mike Thies. Solo un po' troppo lungo... (Roberto Peciola) d'amore di Celentano a Ho visto Nina volare di De Andr. (s.cr.) IL MANISCALCO MALDESTRO ...SOLO OPERE DI BENE (Maninalto!) Accelerazioni ritmiche punk, o beat sincopati alla Melvins. Riff tra stoner, indie e metal. Il crossover negli anni Dieci con unattenzione particolare ai testi: unanalisi frastornata del presente. Nel disincanto per un paese che va a rotoli emerge la goliardia tipica di questa band toscana. (v.d.s.)

Fermi tutti, arriva Ccile!


Voce uno, maschile, 57 secondi di fruscii, una chitarrina scordata e una vocina intonatissima - di un bambino sulle note di Mona Lisa. Il piccino George Benson che gi allora manifestava una passione sfrenata per Nat King Cole, ora, in piena maturit, gli dedica un intero album, Inspiration (Universal), con tanti ospiti (Unforgettable con Wynton Marsalis, When I Fall in Love con Idina Menzel fra gli altri) e un cast di musicisti stellare. Voce due, femminile. You Sun Nah, coreana d'origine ma francese d'adozione dimostra una vocalit esuberante e sicura al servizio di interessanti composizioni che attingono al jazz ma non solo. In Lento (Hub/Egea) anche unintrigante versione di Hurt dei Nine Inch Nails. Voce, tre, Ccile McLorin Salvant. Scrivetevi il nome! 23 anni, ha vinto nel 2010 il T. Monk International Jazz Vocals Competition impressionando i giudici Patti Austin, Dee Dee Bridgewater, Kurt Elling, Al Jarreau e Dianne Reeves. Un canto chiarissimo sia nelle note basse che in quelle altissime, sempre calibrate e senza mai indulgere in inutili virtuosismi, il tutto in Woman Child (Mack Avenue/Egea). (Stefano Crippa) ANTONIO SANCHEZ NEW LIFE (CamJazz) Pat Metheny firma le note per questo disco di Sanchez: ricordando la vertiginosa crescita del batterista col quale ha diviso le sorti per un quindicennio. In effetti il magistero ritmico del nostro impressionante, ma fin qui nulla di speciale: il mondo pieno di eccellenti musicisti. Impressiona invece la maestosa compattezza del tutto. Vincente la scelta del pianista, John Escreet: ne sentiremo parlare. (g.fe.)

BOWIE, I VELVET PRIMA DEI VELVET


I Riot Squad sono stati un gruppo pop/mod inglese al cui interno - dal 1964 al 1967 - sono passati Mitch Mitchell, il batterista della Jimi Hendrix Experience, il cantante Graham Bonney e David Bowie a inizio carriera. L'esperienza con quest'ultimo fu avvincente. Bob Evans (sax, flauto), aveva visto Bowie con i Buzz, uno dei suoi primi gruppi, al Marquee ed era rimasto affascinato. Gli aveva chiesto di unirsi ai Riot Squad e Bowie aveva accettato. Nessuno dei due nomi al tempo aveva ancora avuto un disco che ben lo rappresentasse e unire le forze era l'unica via possibile. Con Bowie nella formazione i Riot Squad prepararono un set che potesse coprisse 20 concerti da marzo a maggio 1967. In scaletta anche I'm Waiting for the Man, il classico dei Velvet Underground dal primo album, The Velvet Underground & Nico, in quei giorni ancora inedito. Ken Pitt, il manager di Bowie, aveva incontrato a New York i Velvet Underground che lo avevano omaggiato di un acetato dell'album; questi lo aveva portato con s a Londra e Bowie si era subito appropriato del pezzo! Aveva anche scritto Little Toy Soldier, in cui citava frammenti da Venus in Furs, altro pezzo presente su quel 33 giti. Dal vivo Bowie spinger al limite il potenziale iconografico dei Riot Squad, convincendoli a truccarsi e a lanciare stracci al pubblico. Da notare che Bowie non ha mai registrato con i Riot Squad ma i nastri delle prove in studio sono riaffiorati tempo fa nel disco The Last Chapter: Mods & Sods (Sleazylistening All Stars 885767091467). Per sentire i Buzz e altro pre-carriera solistica si reperisca Early On (1964-1966) (Rhino). Nel 1967 Bowie avvier la sua carriera solista. Occhio al Mellotron, padre dei moderni campionatori, mandato in pensione dal suono digitale e tornato d'attualit grazie a gruppi contemporanei come Oasis, Muse, i nostrani Verdena ecc. e alle app vintage per smartphone. Consisteva in una tastiera i cui tasti riproducevano un suono (archi, flauti, cori ecc.) preregistrato su un nastro magnetico. Il flauto di Strawberry Fields Forever o la chitarra spagnola di Bungalow Bill dei Beatles, ad esempio, sono via Mellotron, cos come allo strumento sono ricorsi Manfred Mann (Ha Ha Said the Clown) o The Band (This Wheel's on Fire). Nel nostro paese, dalla Pfm ai Pooh in molti hanno flirtato con uno strumento dalla triste storia: nato da un'idea di Harry Chamberlin in un garage californiano, venne esportato in Gran Bretagna da un suo addetto alle vendite. La storia dello strumento, con immagini e imperdibili link video (una dimostrazione di Paul McCartney, le narrazioni di Rick Wakeman ecc.) , tutta sul sito Open Culture. http://www.openculture.com/2013/06/ric k_wakeman_tells_the_story_of_the_mell otron_the_oddball_proto-synthesizer_pi oneered_by_the_beatles_.html

10 Giorni Suonati
La rassegna milanese ha in cartellone George Thorogood e Gov't Mule. Milano MARTEDI' 9 E MERCOLEDI' 10 LUGLIO
(OFFICINE CREATIVE ANSALDO)

Ottolini Sousaphonix (il 12, Buse de Tresca, Alpe di Pampeago); Ezio Bosso e Italian Cello Consort (il 13, ore 6, Col Margherita, Val di Fassa). Dolomiti trentine DOMENICA 7
E DA GIOVEDI' 11 A SABATO 13

Piazzola sul Brenta (Pd) SABATO 6, GIOVEDI' 11 E VENERDI' 12 LUGLIO (ANFITEATRO CAMERINI)

E SABATO 13 LUGLIO (PARCO ARCHEOLOGICO INDUSTRIALE EX BREDA)

FuturFestival
Il festival torinese si apre con Carl Cox, Midnight Operator, Nicole Mpudaber, Joseph Capriati (Main Stage); Apollonia, Kerri Chandler, Damian Lazarus (Dora Stage). Torino SABATO 13 LUGLIO (PARCO DORA)

Umbria jazz
Entra nel vivo la rassegna che ospita moltissimi artisti sui suoi palcoscenici: Igor Butman and Moscow Jazz Orchestra, Tuck and Patty, Jan Garbarek Group con Trilok Gurtu, Paolo Fresu e Omar Sosa, Keith Jarrett/Gary Peacock/Jack DeJohnette, Edoardo De Crescenzo, John Legend, Giovanni Tommaso, Edmar Castaneda con Gabriele Mirabassi, Pino Daniele e Mario Biondi, Enrico Zanisi, Simona Molinari con Franco Cerri, Quintorigo, Michel Camilo e Tomatito, Wynton Marsalis con la Jazz at Lincoln Center Orchestra, Billy Harper, Gregory Porter, Chick Corea/Herbie Hancock, Branford Marsalis. Perugia DA SABATO 6 A SABATO 13 LUGLIO
(ARENA S.GIULIANA, TEATRO MORLACCHI E ALTRE SEDI)

composto da Jeff Ballard, Lionel Loueke e Reid Anderson, The Job. Bolzano e provincia SABATO 6
E DOMENICA 7 LUGLIO (VARIE SEDI)

Sherwood Festival
Il festival organizzato da Radio Sherwood. Il programma prevede: Niccol Fabi e Bianco (oggi); Keny Arkana (l'11); Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Pan del Diavolo, Massimo Volume, Maria Antonietta, Bachi da Pietra, Aucan, Iori's Eyes, Giorgio Canali & Rossofuoco, Altro, Fine Before You Came, Umberto Maria Giardini, Ninos du Brasil (il 12, chiusura del festival). Padova SABATO 6, GIOVEDI' 11 E VENERDI'
12 LUGLIO (PARCHEGGIO NORD STADIO EUGANEO)

GruVillage
Previsti concerti con Steven Wilson (oggi), Esperanza Spalding (il 9), Niccol Fabi (l'11), Jestofunk feat. Cece Rogers (il 12). Grusgliasco (To) SABATO 6, MARTEDI'
9, GIOVEDI' 11 E VENERDI' 12 LUGLIO (LE GRU)

Festival Internazionale del Jazz


La manifestazione si conclude con lesibizione della Big Band del conservatorio della citt e con la finale del Tiberio Nicola Award. La Spezia SABATO 6 E DOMENICA 7 LUGLIO
(VARIE SEDI)

Sexto'nplugged
Apre il prestigioso festival rock. Prime date con Local Natives + Villagers (unica data italiana); Of Monster and Men (unica data) + The Sleeping Tree. Sesto al Reghena (Pn) DOMENICA
7 E MARTEDI' 9 LUGLIO (PIAZZA CASTELLO)

Vox Mundi
Il festival di musiche del mondo ospita i gallesi Calan e il Clube de Fado di Mario Pacheco. Magliano in Toscana (Gr) SABATO
6 E SABATO 13 LUGLIO

Meranojazz
Articolata su due sedi con abbinata uniniziativa didattica (con Franco DAndrea, Tim Berne, Diana Torto e altri dieci docenti) la manifestazione propone Mike Stern, Victor Wooten Band, Giovanni Guidi Quartet e The Swallow Quintet. Merano (Bz) DA MARTEDI' 9 A GIOVEDI'
11 LUGLIO (CASTEL KALLMNZ, HOTEL AURORA)

City Sound
In programma: Simona Molinari (oggi), John Legend (il 9); Wu-Tang Clan (unica data italiana, il 13). Milano SABATO 6, MARTEDI' 9 E SABATO
13 LUGLIO (IPPODROMO DEL GALOPPO)

Lucca Summer Festival


La rassegna musicale estiva presenta Diana Krall, Litfiba, Leonard Cohen, Bryan Adams, Nick Cave e Thirty Seconds to Mars. Lucca SABATO 6, DA LUNEDI' 8 A GIOVEDI'
11 E SABATO 13 LUGLIO (PIAZZA NAPOLEONE)

Pistoia Blues
Lo storico appuntamento festivaliero con le note afroamericane (e non solo), porta in Toscana Beady Eye (la band di Liam Gallagher, voce degli Oasis, stasera), Robert Cray, Robben Ford, Federico Zampaglione, Lucky Peterson, Finaz (domani). Pistoia SABATO 6 E DOMENICA 7 LUGLIO
(PIAZZA DEL DUOMO)

Trentino in Jazz
La manifestazione prevede Mattia Dalla Pozza, Adovabadan Jazz Band, Sextet Dixie Band FaRe Jazz, Dario Defrancesco & Matteo Rossetto, Carlo Bagnoli e Paolo Tomelleri. Provincia di Trento DA SABATO 6
A SABATO 13 LUGLIO (VARIE SEDI)

Il Ritmo della Citt


In pieno svolgimento (durer fino al 25 luglio) il festival jazz del capoluogo lombardo. In cartellone il Claudio Angeleri Quintet con Gianmarco Tognazzi voce recitante in To Be or Not to Bop, e una serata Jazz from Scandinavia: Jan Lundgren Trio, Jukka Perko Streamline Jazztet. Milano MERCOLEDI' 10 E GIOVEDI' 11 LUGLIO
(VARIE SEDI)

I Suoni delle Dolomiti


La rassegna trentina, giunta alla ventinovesima edizione, propone: trekking con Mario Brunello e Quartetto Lyskamm (il 7 luglio, Prati Col, Rifugi Pale di San Martino, San Martino di Castrozza); Hamilton de Hollanda Trio (l'11, Malga Kraun, Monte di Mezzocorona); Mauro

Carroponte
Questa settimana in cartellone i live di Glen Hansard e Lisa Hannigan (oggi); Cat Power, (domani); Soulfly (la metal band di Max Cavalera, unica data italiana, il 10); Fedez (il 12); Modena City Ramblers (il 13). Sesto San Giovanni (Mi) SABATO
6, DOMENICA 7, MERCOLEDI' 10, VENERDI' 12

Hydrogen Festival
La rassegna propone Marco Mengoni (oggi), Max Gazz (l'11) e Mark Knopfler (il 12).

Sdtirol Jazz Festival


La rassegna itinerante ha in cartellone Francesco Guerri, The Shift, il trio

(8)

ALIAS 6 LUGLIO 2013

IL WRITER IN MOSTRA A PARIGI

KEITH HARING
di IVO BONACORSI
PARIGI

difficile non pensare a Francesca Alinovi, visitando le sale della grande retrospettiva che il Museo darte moderna di Parigi dedica a Keith Haring per tutta lestate. Fu lei, infatti, a scrivere pagine molto belle e ispirate sul lavoro dellartista americano che, a sua volta, rimase molto traumatizzato dal suo omicidio (di cui ricorre questanno il trentesimo anniversario). Alla Alinovi, Haring dedic uno dei suoi primi bagni di folla a Milano - quando assieme a LA II fu invitato a decorare il Fiorucci store di piazza San Babila, nel 1984 - ma soprattutto le rese omaggio in una splendida pagina di diario, dove viene sottolineata la forza del suo lavoro pionieristico nellintrodurre la scena New and No-wave in Italia e in Europa. E risulta centrale, nella memoria di Haring, una intervista perduta che trattava le nuove tecnologie e le mutazioni della percezione del mondo: purtroppo, di questa conversazione non esiste una traccia precisa, poich il registratore refused to record. Untitled del 1982 limmagine scelta per il poster della retrospettiva parigina e, finalmente, viene corredata da un sottotitolo pertinente, la linea politica. Una muta di cani, ma forse pi iene (per il trattamento del loro manto) attraversano, ammaestrate, la figura di un uomo. Lombelico dilatato come fosse un cerchio di quelli usati dai domatori di circo. In un disegno del medesimo periodo, quella stessa figura agita un manganello o uno scettro per accompagnare questa gesto altamente repressivo, che oggi pi che mai percorre piazze e media di tutto il mondo. Decine di anni prima del post-human di Jeffrey Deitch, dellaffermarsi dellestetica post-concettuale, lo storyteller Haring, ragazzo della provincia americana, ricopriva gratuitamente gli spazi pubblicitari della metropolitana di New York in attesa di consigli per gli acquisti, con un arsenale di strumenti critici molto appuntiti. Istruzioni per luso contro guerra, nucleare, omofobia, capitalismo e una miriade di altri temi che sono qui solo meticolosamente allineati, in una (purtroppo derelitta) cronologia. Manca il

GRAFFITI LA LINEA POLITICA SCORRE NEL CORPO DEL RADIANT CHILD

Istruzioni per luso contro la guerra


Al museo darte moderna, si sgonfia larte sovversiva dellartista del metr. Resta vivido il suo omaggio a Alinovi

grande Senza Titolo del 21 aprile 1984 (painting for Francesca Alinovi) che un magnifico lavoro, ora nelle collezioni SammlungFer e che sarebbe bellissimo rivedere lautunno prossimo, in occasione del tardivo tributo che il Mambo di Bologna consacrer alla pi internazionale

delle sue collaboratrici. Ma questo un problema che attiene alla riattualizzazione di quel periodo. Pi che politico, sembra mortuario anche il taglio scelto da Dieter Buchart e Odile Burluraux, per il display parigino, che termina con quadretti non finiti e still life da appendere sopra i

divani. Dov finita lenergia? Eppure Keith Haring e Francesca Alinovi erano in grado di perfezionare taglienti cosmogonie, asce di guerra sotterrate in un territorio di frontiera tra vita e arte. Alinovi costru il suo pensiero sul residuo mao-dadaista, sui detriti delle lotte degli anni 70, sullestetica post-punk. qui che innest il cortocircuito delle nuove geografie dellEast Village. In questa esposizione parigina, il pubblico per costretto a focalizzare il lavoro di Haring su qualche pannello di quelli che appaiono ancora a prezzi esorbitanti nelle aste. Oggi che le retrospettive di Warhol - gi Andy-Mouse nei dipinti di Keith Haring - arrivano in una opulenta Cina private dei suoi acrilici con il ritratto del grande Timoniere - cosa certa che allopera c la stessa censura. Occorre spiegare ancora perch il quadro triangolare con pila di corone per la morte di Basquiat (in mostra) non sia divenuto un pezzo centrale, di rispetto tra artisti. piuttosto un onore alle armi in mostre blockbuster. Tuttavia, bisognerebbe esigere dal sistema artistico - e in generale dalla politica che lo governa - qualcosa di pi di un meticoloso regesto di opere miliardarie. Meglio ricordare che Keith Haring non ha i prezzi di Basquiat, nonostante le due esistenze post-mortem siano state regolate da efficacissimi Estate of che - dal merchandising fino ai falsi quadernetti - arrivano alle case dasta e allineano visitatori e soldi, proprio come fanno i domatori nellaffiche dedicato allo show. E qui sta il peccato originale: in quel dio denaro che Haring cerc subito di esorcizzare nei Pop-Shop, da cui si usciva carichi di doni e in quel dollaro onnipresente che Basquiat arrotolava con elastici e intascava, quando ancora si chiamava Samo. Era un sistema artistico di globetrotters, di veri autodidatti e, in periodo di crisi, fa piacere ricordare i disegni che passavano di mano in mano. Ora, sono blindati nei cataloghi degli street artist, sulla scia concettuale di unarte pubblica, fatta in strada. Francesca Alinovi metteva un impegno e una militanza in prima persona, non avrebbe apprezzato finti biopic e le mostre tipologia Champions. N il ricordo passato attraverso il riposizionamento di Julian Schnabel (il film su Basquiat) che ha democratizzato e perpetuato NY in una falsa mitologia. Alla base di quelle opere, invece, cera

lurlo, la protesta vera di una generazione che faceva i conti con una disastrosa e sinistra America e di conseguenza lorrorifico teaser degli anni dellultracapitalismo su scala planetaria. Nei lavori degli artisti, quellorigine la si trova ancora: erano gli anni di Ronald Reagan e Margaret Thatcher quando si cominci a sperimentare la repressione, il soft-touch dellindividualismo e la fine della politica. Qualcosa di simile a ci che avevano intuito i dadaisti e gli esuli politici al Cabaret Voltaire. Keith Haring lo disse chiaro in una intervista rilasciata a Mariuccia Casadio nei primissimi anni 80: Il mio lavoro stato sedotto dallimmagine politica, ma sono cresciuto anche vedendo ci che non ha funzionato. La coscienza di massa, che esisteva nei due decenni passati, si esaurita. Adesso, le persone non pensano a niente. Altrimenti Reagan non potrebbe essere eletto. Quando sei senza potere, devi trovare unaltra linea dattacco () Penso che lunica maniera, per me, di essere politico continuare a credere in cose semplici legate alla vita e alle persone. Alla seguente domanda sul suo successo economico, Haring rispose che ne guadagnava molti di pi di quelli che gli servivano Una vendita di beneficenza di opere di un gruppo di artisti francesi stata organizzata, recentemente, da Sothebys, per restaurare il murales che Haring aveva realizzato al Necker, lospedale pediatrico di Parigi. A Kenny Scharf, arrestato quache tempo fa a Brooklyn, mentre realizzava una tag, i poliziotti hanno chiesto se conosceva Banksy. Quando Haring fu arrestato sulla 58esima strada era notissimo, eppure non aveva mai esposto in una galleria. Lo conoscevano tutti, esclusivamente per i suoi gessi nel metr. Allora, ci fu una specie di sfilata di gendarmi che volevano conoscere lautore di questi cani, maiali, radiant childs, astronavi e croci che da mesi infestavano la metropolitana. Adesso, possiamo solo sperare che il poliziotto che teneva un disegno di Haring incollato sulla porta dellarmadietto, si sia pagato una pensione integrativa prima dellelezione di Obama. O sia stato prepensionato prima degli arresti a Zuccotti Park.

Accanto, pagina del catalogo di Keith Haring (mostra da Tony Shafrazi, 1982); grande, Senza Titolo 21 aprile 1984