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Mostre. "Futurismo 1909 - 2009. Velocit+Arte+Azione".

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Mafia: tutti i pezzi 10 febbraio 2010 - La corte d'Assise di Caltanissetta, su richiesta della Dda nissena, ha emesso un'ordinanza di misure cautelari in carcere nei confronti di Salvatore Riina, Giuseppe Madonia, rappresentante della provincia mafiosa di Caltanissetta, Gaetano Leonardo, a capo dei clan nella provincia di Enna e Giacomo Sollami, uomo d'onore di Villarosa (quest'ultimo non raggiunto dall'ordinanza). Leggi tutto...

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Mostre. "Futurismo 1909 - 2009. Velocit+Arte+Azione". Viaggio nella grande avanguardia storica sabato 07 febbraio 2009 Presso il Palazzo Reale di Milano, dal 6 febbraio al 7 giugno 2009, si tiene la mostra "Futurismo 1909- 2009. Velocit + Arte + Azione" che con una cospicua serie di opere analizza i vari ambiti toccati dalla grande corrente d'avanguardia. di Fabio Massimo Penna Percorsi nell'Arte, Architettura, Design e Fotografia Si apre a Milano la mostra "Futurismo 1909-2009. Velocit + Arte + Azione", curata da Giovanni Lista e Ada Masoero, che ripercorre gli interventi dei futuristi nel campo dei progetti, dei disegni, delle scenografie teatrali, della fotografia, degli arredi, della pubblicit, della moda e della decorazione. Vediamo alcuni dei tanti spunti d'interesse dell'esposizione. A come Aeropittura. Nel 1931 viene pubblicato L aeropittura. Manifesto futurista , documento firmato da Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Fillia, Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Prampolini, Mino Semenzi e Tato. L aeropittura, inserendosi nel discorso dell esaltazione del progresso e della velocit, rivolge la propria attenzione alla visione dei piloti in volo (la bellezza dell aeroplano)

con il progressivo scorrere dei paesaggi delle citt e delle campagne sotto il velivolo. Una pittura che esalta le opzioni futuriste per il movimento e la macchina: Le nuove dimensioni delle visioni dall alto e nell alto, dilatate, distorte, ribaltate del paesaggio con effetti di sintesi e simultaneit, costituiscono in effetti una lettura integrale delle intenzioni novatrici del manifesto del 1909 e dei successivi intenti futuristi (Massimo Duranti, Genesi e interpretazioni del Manifesto dell aeropittura in a cura di Enrico Crispolti, Futurismo 1909-1944 , edizioni Gabriele Mazzotta, Milano, 2001). Nel manifesto si legge tra le altre cose che Le prospettive mutevoli del volo costituiscono una realt assolutamente nuova e che nulla ha di comune con la realt tradizionalmente costituita dalle prospettive terrestri e che gli elementi di questa nuova realt non hanno nessun punto fermo e sono costituiti dalla stessa mobilit perenne . Tra i rappresentanti dell aeropittura si distingue in maniera particolare Gerardo Dottori. In mostra, tra gli altri, Prima che si apra il paracadute (1939-1940) di Tullio Crali, Aurora sul golfo (1935), Citt mistica (1931) e Paesaggio con tre arcobaleni visto dall alto (Miracolo di luci volando) (1932), Aeropittura (1934) di Nicolaj Diulgheroff, e Il seduttore della velocit (1930) di Enrico Prampolini. A come Architettura. Il futurismo porta le sue idee innovative anche in architettura. Figura dominante in questo campo quella di Antonio Sant Elia. I suoi progetti non sono mai stati realizzati anche perch Sant'Elia scomparso appena ventottenne. I suoi circa 300 disegni autografi che sono giunti fino a noi rappresentano, per, un corpus di progetti di straordinario valore. L architetto di Como ipotizza le metropoli del futuro formate da palazzi altissimi, in cui le scale sono sostituite da ascensori e gli edifici sono uniti da scale mobili rapidissime, da strade a molti livelli, da torri adibite allo smistamento e distribuzione del traffico. Innovativi sono anche i progetti immaginosi e fantastici di Virgilio Marchi e le idee razionali di Mario Chiattone. C come Continuatori della ricerca futurista. Il percorso espositivo mostra anche lavori di artisti che hanno preso il testimone della ricerca futurista per portare avanti le idee pi innovative del movimento. In ambito materico Alberto Burri a proseguire il viaggio iniziato da Prampolini per approdare a rivoluzionarie opere quali i Sacchi , sacchi di juta, lacerati e ricuciti con lo spago, le Plastiche sulle quali spesso l artista interviene con violenza con il fuoco, i Cretti , un miscuglio di ceramica cotta, caolino e massa resinosa sulla quale il calore provoca l effetto craquelere , e i Cellotex , pannelli di cartone industriale pressato, che assurgono al rango di opere d arte (in mostra a Milano Sacco nero bianco , Sacco e

rosso SP2 e Senza titolo ). Lucio Fontana un artista che aspira invece a superare la bidimensionalit per espandersi nello spazio con i Buchi - opere in cui abbandona la pesantezza e la limitatezza della condizione terrena per aprirsi a una dimensione spaziale, a un respiro mentale e fisico cosmico - e i Tagli , con cui aspira a una visione nuova e universale (nel percorso espositivo presenti Concetto spaziale 51 B 17 e Concetto spaziale Attese 59 T 1 ). Di ascendenza futurista (pensiamo alle compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla) la ricerca astratta di Piero Dorazio, artista capace di creare tessiture fittissime che creano un reticolo, un ordito pittorico giocato sulle tonalit calde e fredde e su quelle scure e chiare (presente in mostra con Tenax e Din Don. Omaggio a Giacomo Balla ). Mario Schifano poi non nega la sua ammirazione per Giacomo Balla affermando: Avrei voluto conoscere Picabia e Balla. Il passato comincia con Picabia e Balla. (AAVV, Novecento. Arte e Storia in Italia , Skira, Ginevra-Milano, 2000). L ammirazione di Schifano per l artista torinese dimostrata anche dalla serie di opere e studi dal titolo When I Remember Giacomo Balla . Le opzioni futuriste a favore del dinamismo, del progresso e della velocit, trovano riscontro nell opera dell artista di Homs (che non a caso dedica al movimento fondato da Marinetti una delle sue serie pi famose, quella del Futurismo rivisitato ), che passa dai monocromi alle sgocciolature, dalle immagini televisive su tela emulsionata ai film sperimentali. Quello di Schifano un occhio costantemente aperto su tutta la realt che lo circonda e rimane impressa sulla sua pupilla onnivora (sue in mostra A la Balla e Futurismo rivisitato ). D come Dinamismo plastico. Nell importante sezione dedicata al dinamismo plastico emerge quella che si pu considerare la massima realizzazione del futurismo in scultura, l opera in cui la fusione tra figura e ambiente circostante raggiunge i suoi esiti pi elevati, Forme uniche della continuit nello spazio (1913) di Umberto Boccioni. Il lavoro riesce a rendere l idea del movimento e a realizzare la compenetrazione tra la statua e lo spazio che la circonda. Le masse muscolari della figura che avanza si estendono in alcune alette fluttuanti e triangolari che simulano le impressioni che il movimento rapido lascia sulla retina. Grande spazio poi dedicato alla ricerca di Giacomo Balla sul dinamismo, ricerca che ha il suo vertice nell opera Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912) in cui l artista riesce a rendere sulla superficie del quadro l idea del movimento. Lo studio che l artista torinese portava avanti sulle possibilit di rendere il moto ed il dinamismo sulla tela era fondata sulle ricerche di Etienne-Jules Marey, creatore del fucile fotografico e del cronofotografo, e di Edward James Muybridge, autore di una serie di riprese nelle quali scompose il movimento del cavallo al galoppo. Nel quadro in questione Balla ripete le zampette e la coda di un cagnolino svariate volte in posizioni successive ma

vicine, restituendo cos l idea del movimento. La base teorica del dipinto fornita da La pittura futurista. Manifesto tecnico in cui si afferma: ( ) cos un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha venti e i loro movimento sono triangolari ( ) . Nela sezione Gli anni Dieci: il dinamismo plastico sono presenti, tra gli altri, Volo di rondine (1913), Vortice + linee di spazio (1913), Linea di velocit + spazio (1913 1914), Espansione x velocit (Velocit d automobile) (1913 1914), Velocit astratta (1914). F come Fase precedente l'adesione al movimento. Di grande interesse la sezione della mostra che riguarda gli artisti che hanno anticipato la poetica futurista e le opere dei futuristi nella loro fase antecedente all adesione al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti. Punto di riferimento fondamentale per Umberto Boccioni, almeno nella sua fase pre futurista, Gaetano Previati, pittore che realizza opere a carattere simbolista-divisionista, caratterizzate da una linea vibrante, fluttuante e filamentosa (in mostra suoi capolavori quali Maternit e Il carro del sole ). Giuseppe Pellizza da Volpedo (la mostra espone, tra gli altri, un cartone per il famosissimo dipinto Il quarto stato ) con le sue opere divisioniste che offrono un sentito sguardo sui problemi sociali, riveste poi un ruolo di ispiratore per i pittori che diverranno futuristi come Balla, che all'epoca dedicava grande attenzione al mondo di coloro che il progresso sembrava aver messo da parte, realizzando il ciclo dei Viventi (in esposizione La pazza ). Anche Medardo Rosso (nel percorso espositivo La portinaia , Dama della veletta , L homme des corse (sportman) e Effetto d uomo che legge il gionale ) svolge un importante ruolo per la ricerca futurista, al punto che Ardengo Soffici gli dedica il testo Il caso Medardo Rosso e Umberto Boccioni recita nel suo Manifesto tecnico della scultura futurista : Alludo al genio di Medardo Rosso, a un italiano, al solo grande scultore moderno che abbia tentato di aprire alla scultura un campo pi vasto, di rendere con la plastica le influenze di un ambiente e i legami atmosferici che lo avvincono al soggetto . Lo scultore di Torino realizza opere di piccolo formato con le quali riesce nell impresa quasi impossibile di portare l impressionismo in scultura. Le forme dei suoi lavori divengono via via pi imprecise e sfuggenti, creando una sorta di continuit tra statua e ambiente che ispirer tanti lavori sul genere. Tra i futuristi degli inizi del movimento segnaliamo l importante lavoro di Romolo Romani, artista che sottoscrive la prima redazione del Manifesto della pittura futurista e che con la sua ricerca anticipa l astrattismo, arrivando a suggerire solo le figure rappresentate, che tendono a perdere i contorni e a dissolversi nell ambiente circostante (si possono ammirare Ritratto di Giuseppe Zanardelli . L urlo , Ritratto di Vittore Gubricy de Dragon e La libidine ).

F come Filippo Tommaso Marinetti. Nato ad Alessandria d Egitto, Filippo Tommaso Marinetti compie i suoi studi in Francia per poi laurearsi in giurisprudenza all Universit di Genova. Le sue prime opere letterarie sono in lingua francese: il poema Les vieux marins ( I vecchi marinai ) del 1897, La conquete des etoiles ( La conquista delle stelle ) del 1902, Descrution ( Distruzione ) del 1904 e la commedia Le roi Bombance ( Re Baldoria ) del 1905. Sempre nel 1905 fonda a Milano la rivista internazionale Poesia , che si proponeva di portare a conoscenza del pubblico italiano nuovi scrittori italiani e stranieri. Nel 1909 dalle colonne del giornale parigino Le Figaro lancia il Manifesto tecnico del Futurismo con cui fonda l importante avanguardia storica. Con questo testo lo scrittore rompe decisamente con la tradizione consolidata per proporre l esaltazione della modernit, del progresso, del dinamismo e della citt industriale. Scriver: Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocit. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall alito esplosivo ( ). Un' automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, pi bella della Vittoria di Samotracia , per segnare un punto di svolta rispetto alla stagnante situazione culturale e artistica degli inizi del Novecento. E ancora: Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni vilt opportunistica e utilitaria e tentare rinnovare la sensibilit umana". Altrettanto rivoluzionarie sono le idee espresse nel Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912), che intendono dare un nuovo volto alla letteratura anche tentando di trovare nuove vie per una creazione che riesca a restituire la magmatica realt cos come essa si presenta. Marinetti propone allora la distruzione della sintassi, l uso del verbo all infinito, l abolizione di aggettivi, avverbi e punteggiatura. Giunge a teorizzare le parole in libert con cui intendeva rappresentare la cruda secchezza e il disordine della lingua parlata. La personalit dell'artista si segnala anche per la capacit di organizzatore di cultura e per la bravura nel diffondere le idee, magari anche con mezzi quali la provocazione e lo scandalo. Le teorie letterarie trovano la loro applicazione nel poema parolibero Zang Tumb Tumb (1914) in cui descrive la guerra balcanica del 1912-1913, che vede da una parte la Turchia e dall altra Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro. Importanti anche i romanzi Mafarka il futurista (1910) e Gli indomabili (1922), il divertissement Spagna veloce e toro futurista (1931). M come Milano e il Futurismo. La corrente artistica vede

la sua nascita a Parigi il 20 febbraio del 1909 con il famoso intervento Fondazione e Manifesto del futurismo di Filippo Tommaso Marinetti sul giornale francese Le figaro , ma Milano ha sempre avuto una particolare importanza per i futuristi. Nella citt meneghina vengono redatti infatti altri fondamentali manifesti quali La pittura futurista. Manifesto tecnico (11 aprile 1910) firmato da Umberto Boccioni, Carlo Carr, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini e il Manifesto tecnico della scultura futurista (11 aprile 1912), ancora di Boccioni. E Milano anche il luogo dove avviene, tra gennaio e febbraio del 1910, l incontro fondamentale tra Marinetti e i pittori che per primi prendono parte alla corrente futurista. Sempre nella citt lombarda il 15 febbraio dello stesso anno si tiene la serata futurista al Teatro Lirico. Ancora a Milano si stabilisce Boccioni nel 1907 e anche la famiglia Marinetti di ritorno da Alessandria d Egitto: qui nel 1905, Filippo Tommaso Marinetti fonda la rivista Poesia e avviene la formazione di Carlo Carr. Prima di approdare al futurismo Boccioni vive un importante stagione divisionista durante la quale spesso ritrae zone di Milano come in Officine a Porta Romana (1910) in cui raffigura i lavori di sterramento delle aiuole a Piazzale Trento nel quartiere milanese di Porta Romana: Boccioni si era trasferito nella capitale lombarda tre anni prima, animato dall intenzione di dipingere il nuovo, il frutto del nostro tempo industriale e aveva trovato in Milano una metropoli moderna, ricca di stimoli, in pieno sviluppo economico (a cura di Gianna Piantoni e Anne Pingeot, Italie. 1880-1910 arte alla prova della modernit , Umberto Allemandi & c, 2000). Sempre di tecnica divisionista e del 1910 Piazza del Duomo a Milano olio su tela di Carlo Carr. A Milano, nel 1914, avviene al Teatro Dal Verme il concerto di intonarumori di Luigi Russolo e si svolgono importanti mostre del movimento come la Grande esposizione nazionale futurista (1919) alla Galleria Centrale d Arte, la Mostra di aeropittura futurista (1932) alla Galleria Pesaro, Omaggio futurista a Umberto Boccioni (1933) sempre alla Galleria Pesaro e la mostra di giovani futuristi alla Galleria delle Arti. M come Materia. In esposizione anche due opere intitolate Intervista con la materia entrambe del 1930 ed entrambe di Enrico Prampolini. Le ricerche sulla materia che l artista di Modena porta avanti dalla met degli anni Dieci agli anni Trenta-Quaranta sono tra le pi originali del Novecento. Nei suoi lavori fanno la loro apparizione sulle tele foglie, pezzi di sughero, ovatta, cartone e altri oggetti. L artista innalza l impiego della materia a specifica forma d arte (l arte polimaterica). Alberto Burri ebbe l occasione di frequentare Enrico Prampolini agli inizi della sua carriera e proprio le ricerche dell artista di Modena influenzarono in maniera decisiva il pittore dei

"Sacchi" e delle "Plastiche". Nel 1929 tra i firmatari del Manifesto dell aeropittura . In questo periodo gli spazi infiniti entrano nei quadri di Prampolini determinando la definizione di questo suo periodo artistico come quello dell idelismo cosmico. Nel 1944 pubblica il suo testo Arte polimaterica (verso un arte collettiva?) . P come Perle. Tra i tanti motivi di interesse della mostra ricordiamo anche il famoso Libro imbullonato e Depero futurista di Fortunato Depero, due fotografie di scena del film Thais di Anton Giulio Bragaglia, autore di notevoli sperimentazioni nel campo della fotodinamica, i lavori per il teatro Feu d artifice di Giacomo Balla, l Intonarumori di Luigi Russolo e Ugo Piatti (comprendente Rombatore , Crepitatore , Frusciatore (Stropicciatore e Gracidatore ); per le arti decorative Bull-dog e Cammello , terrecotte maiolicate di Bruno Munari e Tullio Mazzotti detto d Albissola e i volumi a stampa (7, 8 e 10) di Poesia di Filippo Tommaso Marinetti. Fabio Massimo Penna In pillole: "Futurismo 1909 - 2009. Velocit+Arte+Azione" Milano, Palazzo Reale 6 febbraio - 7 giugno 2009 Orario: tutti i giorni 9.30 - 19.30 Luned 14.30 19.30 Gioved 9.30 - 22.30 Ultimo aggiornamento ( sabato 07 febbraio 2009 ) < Prec. Pros. > [Indietro]