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Europa e Stati Uniti. Le ragioni di un' alleanza. di Carlo Rossi http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2013/07/europa-e-stati-uniti-le-ragioni-di-un.

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La democrazia liberale e cristiana descritta da Tocqueville ne La democrazia in America uno dei frutti migliori della vecchia Europa. Ma la stessa Europa ha prodotto anche i grandi totalitarismi che hanno insanguinato il Novecento. Quando ha dovuto difendersi dai suoi figli perversi gli Stati Uniti d' America hanno fornito l' aiuto decisivo. E' oggi necessario ripensare e ricostruire il rapporto tra le due sponde dell' Atlantico. Angelo Panebianco sul Corriere della Sera del 5 luglio 2013 e Vittorio Emanuele Parsi su Il Sole 24 Ore del 30 giugno 2013 espongono vecchie e nuove ragioni per ridare slancio alla sperimentata collaborazione. Scrive il professor Parsi: "La peculiare natura della Guerra fredda aveva finito con l'esaltare la dimensione della sicurezza nei rapporti tra le due sponde dell'Atlantico, lasciando quasi sullo sfondo l'ambito economico e culturale che avevano consentito la costruzione di una relazione tanto salda in campo politico e strategico". "...cos non pu certo stupire che proprio attraverso l'Atlantico tornino a intrecciarsi i destini delle due pi grandi economie di mercato planetarie che condividono lo stesso sistema di istituzioni democratiche e di valori liberali". E il professor Panebianco: "... l'accordo di libero scambio fra Stati Uniti e Europa, la Ttip (Transatlantic trade and investment partnership) ..., in prospettiva, potrebbe dare un salutare colpo di frusta all'economia euroatlantica ma anche, forse, contribuire a falsificare le pi cupe profezie sul declino dell'Occidente e l'inarrestabile ascesa dell'Oriente". "I probabili effetti economici positivi avrebbero potenti ripercussioni politiche. L'area euro-atlantica riacquisterebbe, nei tanti tavoli ove deve trattare con la Cina, con la Russia e le altre potenze gi emerse o emergenti, una forza che negli ultimi anni ha perduto. Si consideri anche un altro aspetto. Obama il presidente degli Stati Uniti culturalmente pi lontano dall'Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma anche lui ha constatato quanto inconcludente sia stata una politica che, mentre snobbava i vecchi alleati europei, privilegiava il rapporto con le potenze autoritarie (Cina) o semi-autoritarie (Russia) nella speranza di stabilire durevoli relazioni di cooperazione e di fiducia. Giocava l'errata convinzione che la natura dei regimi politici (o dei movimenti politici: vedi l'atteggiamento verso i Fratelli Musulmani egiziani) sia irrilevante ai fini della cooperazione internazionale. Ma non lo ". " ...se Obama, alla fine, ha scoperto che gli Stati Uniti non possono fare a meno dell'Europa, di sicuro gli europei non possono fare a meno dell'America. Per tre ragioni. La prima ha a che fare con la sicurezza: senza la cooperazione americana, l'Europa non in grado di proteggersi dalle minacce (terroristiche in primo luogo). La seconda che l'Europa, contando sulle proprie sole forze, non ha saputo fare di meglio che incartarsi politicamente rischiando l'autodistruzione. Se la storia degli ultimi sessanta anni insegna qualcosa, essa mostra che quando la comunit euroatlantica coesa anche l'integrazione europea si rafforza. Quando i legami euro-atlantici si sfilacciano, i rapporti interni alla Unione europea seguono la stessa sorte. La terza ragione geopolitica. Nel mondo si giocano complesse partite per il potere e l'egemonia

internazionale. Rilanciare la comunit euroatlantica, facendo leva sull'accordo per il libero scambio, , anche per l'Europa, il solo modo disponibile per partecipare a quelle partite con qualche buona carta in mano". Resta da sottolineare un aspetto non secondario dell' alleanza militare: la possibilit di ridurre le spese militari. L' integrazione delle forze armate nazionali nell' organizzazione euroatlantica consente di evitare duplicazioni, di contenere il costo dei sistemi d' arma, di razionalizzare l' addestramento. Uno strumento efficace per costruire la comune sicurezza senza sovraccaricare le sfiancate finanze pubbliche.