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IL LAVORO

Il lavoro, volere o no, diventa rivelatore delle leggi del co-

smo, cioè delle intenzioni misteriose e rigorose che il Pen- siero creatore di Dio vi ha infuso, e subito rivelatore altresì

della inesauribile capacità pensante e operante dell’uomo, che sa leggere nelle cose, da lui non prodotte, ma da lui do- minate. La mente di Dio s’incontra con la mente dell’uomo Impe- gnato nel lavoro moderno, intelligente e potente. Una luce nuova; un bacio nuovo. Il superamento dell’irreligiosità, propria del materialismo moderno, apre un nuovo orizzonte allo spirito anchilosato del Lavoratore e dell’Operatore. Non è più vero che la religione sia morta a causa del trionfo

della scienza e della tecnica; essa sale ad un piano superiore:

di bisogno interiore incoercibile, di linguaggio, sempre bal-

bettante e insufficiente, ma vivo, ma libero, ma ristoratore. È quello d’un’interiore libertà ritrovata, è quello d’un amore supremo possibile. L’operaio moderno specialmente ne ha tanto bisogno e tanto diritto. E se Cristo, il collega per eccellenza dell’umanità faticante e ricercante, lo prende per mano, il suo spirito si apre, la sua lingua si muove, la sua preghiera si scioglie: questo è l’Uomo nascente nel secolo nuovo.

Paolo VI

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Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale. Ciclostilato in proprio ad uso interno. Campane è on
Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale.
Ciclostilato in proprio ad uso interno.
Campane è on line sul blog:
ANNO
C
oratoriobrenta.blogspot.it

Prima lettura (Dal libro del Deuteronò- mio 30,10-14)

QUESTO COMANDO NON È TROPPO AL- TO PER TE

Salmo responsoriale (Dal salmo18) I PRECETTI DEL SIGNORE FANNO GIOIRE IL CUORE Seconda lettura (Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Colossèsi 1,15-20) IN LUI ABITA OGNI PIENEZZA

VANGELO (Luca 10,25-37) CHI È IL MIO PROSSIMO? In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chie- se: «Maestro, che cosa devo fare per ere- ditare la vita eterna?». Gesù gli disse:

«Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Si- gnore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con

tutta la tua anima, con tutta la tua forza

e con tutta la tua mente, e il tuo prossi- mo come te stesso». Gli disse: «Hai ri- sposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma

quello, volendo giustificarsi, disse a Ge- sù: «E chi è mio prossimo?». Gesù ripre- se: «Un uomo scendeva da Gerusalemme

a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti,

che gli portarono via tutto, lo percossero

a sangue e se ne andarono, lasciandolo

mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un

levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui

che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compas- sione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e an- che tu fa’ così». * «Che cosa vi leggi?». Gesù ci chiede di leggere la Parola di Dio. La Parola di Dio illumina gli occhi dell’anima. Il più grande servizio che possiamo fare ai fratelli è an- nunciare la Parola di Gesù. «Amerai il Si-

La

gnore Dio tuo con tutto il tuo cuore

Parola di Dio ripete quattro volte l’aggettivo «tutto», per farci comprendere che il nostro amore per Dio deve essere

Il secondo co-

pieno, totale, senza misura

mandamento: «Ama il prossimo tuo come te stesso», è simile, non uguale al primo. L’amore verso Dio viene sempre prima di tutto e di tutti. Chi ci educa a questo Amo- re è l’immacolatissima Madre di Gesù e Mamma nostra, la Tutta-Amore e bontà.

».

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* «Fa’ questo e vivrai». Ecco la conclu- sione di Gesù. Gesù prima ci chiede di leggere, di ascoltare la Parola di Dio e

poi ci invita a metterla in pratica. Allora avremo la Vita eterna, la vita stessa di Dio che è l’Eterno. Il legista vuole anco- ra mettere in imbarazzo Gesù. Mentre

parla di amore, quell’uomo è senza amo-

re. Ciò nonostante Gesù accetta di ri-

spondere. E lo fa con una stupenda para-

Io vide e passò

oltre

uomini convinti di avere l’aore di Dio,

un sacerdote ebreo e un levita al servizio

di Dio nel Tempio. Vedono

quell’infelice mezzo morto e gli girano

al largo. La vera preghiera sgorga

dall’amore e favorisce l’amore, come in Maria, la Madre di Gesù che aveva l’occhio aperto su tutti, perché aperto su Dio.

e n’ebbe

bola. «Un sacerdote

Passano per quella strada due

».

* «Un Samaritano

lo vide

compassione». Passa un Samaritano, o- diatissimo dai Giudei: è in viaggio su

una strada nemica. Di un’altra nazionali-

tà e religione, è l’unico che si ferma a

soccorrere quell’uomo: sente che la mi-

seria, la sofferenza dell’altro gli tocca il cuore. Il Samaritano è il simbolo stesso

di Gesù. Egli si è piegato sull’umanità

ferita da Satana; ha versato sulle piaghe del peccato l’olio della Parola di Dio in- trisa di Spirito Santo e il vino dei Sacra- menti della Confessione e dell’Eucaristia. * «Va’ e anche tu fa’ altrettanto».

L’amore del prossimo è la riconciliazio-

ne con tutti quelli che Dio ama. E Dio

ama anche quelli che noi escludiamo. Gesù ci invita a fare come il buon Sama- ritano, ci insegna a fare attenzione agli altri, ad avere per tutti un amore genero- so, gratuito, disinteressato, totale, come il suo stesso amore.

AVVISO

Un grazie di vero cuore va a tutta la comunità parrocchiale che ha par- tecipato numerosa alla festa patronale dei Santi Vito e Modesto che abbiamo celebrato lo scorso 16 giugno. Un ringraziamento davvero particolare va alle persone che hanno collaborato a vario titolo al pro- gramma della giornata e alla Proloco che ci ha concesso di utilizzare per il pranzo il chiosco. “tutto è grazia per coloro che amano Dio” diceva l’apostolo Paolo e così anche noi riconosciamo la cura partico- lare del Signore per la nostra comunità anche nella trama di quella giornata. Dal pranzo e dall’estrazione a premi che sono stati organizzati nella giornata abbiamo raccolto la cifra di 2.665,00

In occasione della memoria di sant’Antonio è stato distribuito il pane benedetto. Ringraziamo chi l’ha voluto donare e chi, per l’occasione, ha voluto dare un’offerta. Abbiamo raccolto 82,00.

Don Daniele

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Parrocchia SANTI VITO e MODESTO - BRENTA calendario dal 14 al 21 luglio 2013

Parrocchia SANTI VITO e MODESTO - BRENTA calendario dal 14 al 21 luglio 2013

DOMENICA

Parrocchia ore 10.00 S.Messa

S.Messa

S. Quirico ore 18.00

14 Festa della Madonna del Carmine

def.to Martinoia

def.ti

Ferdinando

Cadario Maria - Vitali Luigi

LUN

15

Parrocchia

ore 18.00 S.Messa

def.ti Teresa e Natale Zanotel

MAR 16

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MER 17 San Quirico ore 20.30 S.Messa

GIO

18

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VEN

19

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def.ti Venturini Cirillo , Mario, Renzo

SAB 20 Parrocchia ore 18.00 S.Messa def.to Pedron Carlo

DOMENICA

21

Parrocchia ore 10.00

S.Messa

def.ti Contini Antonietta e Antonio

S.

Quirico ore 18.00

S.Messa

def.ti Vitali Luigi e Aurelia

Tornei estivi:

Domenica 14 luglio ore 18.00 presso il Parco pubblico Palio dei fanciulli. A seguire rinfresco e premiazione delle contrade vincitrici dei tornei.

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