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Nuova costruzione

EDIFICIO RESIDENZIALE
NEL COMUNE DI LIMBIATE (MI)

Progetto Esecut|vo

Responsabile del Procedimento Geom. IVAN CADEI
Progetto Architettonico
Geom. IVAN CADEI
Geom. GPIETRO MARINONI
Arch. ELEONORA MATTAVELLI

Progetto Strutture
PIOLA ENGINEERING S.R.L. :
Ing. Gianmaria Piola

0ggetto
STRUTTURE
Relazione Tecnica Specialistica


Giugno 2008
1. INTRODUZIONE
1.1. Caratteri generali del progetto
La presente relazione di calcolo relativa alle opere in calcestruzzo armato non
prefabbricato necessarie per la realizzazione di una nuova palazzina ad uso residenziale.
La nuova costruzione, realizzata in area bonificata a seguito di demolizione estesa di
precedente fabbricato, si sviluppa per 3 piani f.t. ed 1 interrato e per quanto esposto al
paragrafo 4.1 delOrdinanza P.C.M. 20 marzo 2003 n. 3274, normativa guida della
presente relazione, il sistema costruttivo utilizzato quello di edifici con struttura in
cemento armato il cui relativo sotto-sistema strutturale del tipo misto a telai e pareti.
Nello specifico, alle pareti a setti stata affidata la resistenza alle forze orizzontali, mentre
ai pilastri richiesta la capacit portante per i soli carichi verticali. Gli impalcati saranno
realizzati con pannelli autoportanti, con inclusa coibentazione, di larghezza pari a cm 60
ed altezza strutturale pari a cm 33. Le fondazioni saranno continue di tipo diretto e
superficiale, impostate a -3,00 dal piano campagna per esigenze geotecniche. Ai sensi
della ordinanza del PDCM 3274/03 e s.m.i. larea ricade in zona 4 e la costruzione
essendo ad uso residenziale compresa in categoria III con fattore di struttura pari a
1,0.
1.2. Riferimenti normativi adottati
La determinazione dei valori dei carichi e dei pesi degli elementi strutturali e non
strutturali costituenti l'edificio stata fatta seguendo le indicazioni fornite da appositi
prontuari e manuali di calcolo.
Per quel che riguarda invece i valori dei sovraccarichi da adottare in funzione della
tipologia strutturale adottata e della destinazione d'uso dell'opera, stato fatto riferimento
alle Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in
cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche (D.M. 9
gennaio 1996).
La fase progettuale vera e propria stata invece organizzata, nelle sue linee
generali, nel seguente modo:
- il predimensionamento delle parti strutturali stato eseguito facendo riferimento al
metodo classico delle tensioni ammissibili;
- successivamente sono state eseguite le verifiche agli stati limite (ultimi e di esercizio)
secondo la filosofia caratteristica degli Eurocodici. In particolare si fatto riferimento alle
seguenti normative:
- Norma Europea ENV 1992-1-1 Eurocodice 2: Progettazione delle strutture di
calcestruzzo.
- Normativa italiana Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle
strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche
(D.M. 9 gennaio 1996).
- Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20/03/2003
1.3. Caratteristiche dei materiali utilizzati
Come gi accennato in precedenza, l'edificio realizzato in conglomerato cementizio
armato gettato in opera. Si fa riferimento ai materiali di seguito indicati:
- calcestruzzo: C 25/30
- acciaio da cemento armato: B450C (ex FeB 44K)
Le caratteristiche di tali materiali dipendono dalla tipologia delle verifiche considerate.
In generale i valori di calcolo per le verifiche allo stato limite ultimo saranno maggiori
rispetto ai valori limite per le tensioni di esercizio: in tal caso infatti tensioni di
compressione eccessive nel cls, cos come deformazioni anelastiche nellacciaio, possono
favorire la formazione di fessure ampie e permanentemente aperte, che possono
influenzare negativamente il corretto funzionamento di un elemento. Devono quindi essere
presi provvedimenti per limitare le tensioni a un livello appropriato.
- -- - Verifiche allo stato limite di esercizio
A) CALCESTRUZZO C25/30
- f
ck
= 25 N/mm
2
(resistenza caratteristica cilindrica a compressione)
-R
ck
= 30 N/mm
2
(resistenza caratteristica cubica a compressione)
o
c,amm.
= 0.45 f
ck
= 11.25 N/mm
2
(tensione ammissibile in esercizio, EC2 4.4.1.1.)
2
. , . ,
/ 875 . 7 7 . 0 mm N
amm c amm c
= = o o (tensione ammissibile ridotta per elementi
compressi)
- t
co
=
2 2
/ 6 . 0 / 6
75
150
4 mm N cm Kg
R
ck
= =

+ (valore limite tensioni tangenziali in


assenza di armatura a taglio)
- t
c1
=
2 2
/ 83 . 1 / 28 . 18
35
150
14 mm N cm Kg
R
ck
= =

+ (valore limite tensioni tangenziali)


B) ACCIAIO tipo B450C
- o
s,amm.
= 0.7 f
yk
= 300 N/mm
2
(tensione ammissibile dellacciaio)
- E = 200000 N/mm
2
(modulo di elasticit)
- - - - Verifiche allo stato limite ultimo
A) CALCESTRUZZO C25/30
- f
ck
= 25 N/mm
2
(resistenza caratteristica cilindrica a compressione)
- R
ck
= 30 N/mm
2
(resistenza caratteristica cubica a compressione)
ne) compressio a calcolo di a (resistenz / 625 . 15
6 . 1
25
2
mm N
f
f
c
ck
cd
= = =

- E = 30500 N/mm
2
(modulo di elasticit)
B) ACCIAIO B450C
- f
yk
> 430 N/mm
2
(tensione caratteristica di snervamento)
- f
sd
=
2
/ 374
15 . 1
430
mm N
f
s
yk
= =


(resistenza di calcolo dellacciaio)
- E = 200.000 N/mm
2
(modulo di elasticit)
1.4. Cenni preliminari relativi allanalisi sismica
Per valutare l'entit delle forze che si scaricano sull'edificio per effetto di un sisma di
esercizio stato fatto uso dell'analisi dinamica modale proposta dalla ordinanza. Infatti,
lanalisi modale, associata allo spettro di risposta di progetto, da considerarsi il metodo
normale per la definizione delle sollecitazioni di progetto ed stata applicata ad un
modello tridimensionale delledificio attraverso un modello agli elementi finiti. Tale
modellazione ha considerato i vari modi di vibrare con partecipazione della massa
superiore al 5%, oppure con massa partecipante totale superiore al 85%. Gli effetti
torsionali accidentali sono stati considerati in maniera analoga a quanto indicato per il
caso di analisi lineare statica.
2. ANALISI DEI CARICHI
Si procede innanzitutto all'analisi dei carichi, al fine di determinare il valore delle azioni, in
condizioni normali di esercizio o allo stato limite ultimo, sulle quali dimensionare la
struttura. Inoltre si ricorda come la valutazione dell'entit delle azioni sismiche che si
scaricano sull'edificio in corrispondenza di ciascun impalcato presuppone la conoscenza
del peso dell'edificio (inteso come peso proprio, sovraccarico permanente e parte di quello
variabile) in corrispondenza di ogni piano, nonch la posizione del centro delle masse per
l'impalcato stesso: in tale punto infatti che si considera concentrata la forza sismica
agente nel piano.
2.1. Carichi permanenti
A) SOLAIO TIPO AI VARI ORIZZONTAMENTI
Il solaio tipo delledificio a pannelli coibentati autoportanti tipo plastbau.
Il peso dei muri divisori interni, realizzati con laterizio forato, viene supposto
uniformemente ripartito sul solaio per un valore di 1,60 kN/m
2
.
Peso (kN/m
2
)
Intonaco 2 cm 0,40
Solaio 2,75
Sottofondo e rasatura 1,10
Pavimentazione 0,40
Tramezze ripartite 1,60
Totale
6,30 kN/m
2
B) SOLAIO DI COPERTURA
Il solaio tipo per la copertura in legno lamellare e parte a muricci. La copertura a
falda sar di tipo non spingente.
SOLAIO IN LEGNO LAMELLARE
Peso (kN/m
2
)
Carpenteria e assito 1,20
Impermeabilizzazione+guaina
+ isolante
1,50
Manto di copertura 0,80
Totale
3,50 kN/m
2
SOLAIO A MURICCI
Peso (kN/m
2
)
Solaio 2,75
Intonaco 2 cm 0,40
Impermeabilizzazione+guaina 0,10
Manto di copertura 0,80
Sovrastruttura a murici e
pannelli
2,00
Totale
6,30 kN/m
2
C) MURI DI TAMPONAMENTO
I muri di tamponamento dell'edificio sono realizzati in blocchi di cls autoclavato.
Totale per metro lineare in pianta 8,25 kN/m
2.2. Sovraccarichi variabili
I valori dei sovraccarichi variabili gravanti sull'edificio vengono desunti dal D.M. 16
gennaio 1996, e sono funzione sia della destinazione d'uso dell'edificio stesso che
dell'ambiente dell'edificio considerato:
Ambienti non suscettibili di affollamento (locali di
abitazione,alberghi) e relative terrazze a livello
praticabile
2,00 kN/m
2
Balconi, ballatoi e scale comuni
4,00 kN/m
2
Coperture a livello non praticabile 0.50 kN/m
2
2.3. Carico neve
Il carico sulla copertura esercitato dalla neve viene invece valutato secondo la
seguente formula (D.M 16 gennaio 1996, paragrafo 6)
CARICO NEVE
qs = i qsk CE Ct = 1,205239 KN/mq
qs = carico neve sulla copertura
i = coefficiente forma = 0,8
qsk = valore caratteristico di riferimento = 1,506548
CE = coeff. di esposizione = 1
Ct = coeff. termico = 1
ZONA: I Mediterranea
qsk = 1,35 [1+(as/602 )^2] = 1,506548 KN/mq
as = quota sul livello del mare = 205 m
Pertanto il sovraccarico variabile da applicarsi in copertura, dovuto alla neve, si assume
pari a:
q
s
= 120 daN/mq
3.1. ANALISI SISMICA
Vista la non regolarit in alzato delledificio in esame e soprattutto per il corpo
centrale anche lassimmetria in pianta, per la stima delle forze sismiche di progetto, stata
adottata lanalisi dinamica modale secondo quanto prescritto dalla Ordinanza n. 3274.
Seguono i valori di input per la determinazione del modello.
Per quanto esposto nellOrdinanza P.C.M. 20 marzo 2003 n. 3274, normativa guida
della presente relazione, si evidenziano i valori utilizzati in input per lelaborazione del
modello strutturale:
P.to 3.1 Categoria del Suolo: D
P.to 3.2.1 Zona Sismica: 4
P.to 4.1 Sistema Costruttivo e Sotto-Sistema: C.A. / Telaio pareti
P.to 4.5.2 Valori Analisi Statica Lineare:
Coeff. C
1
0,050
H
edificio
13,20 m
Coeff. 0,85
T
1
0,34625
S
d
(T) 0,06277
P.to 4.7 Fattori di Importanza
Categoria III edificio ordinario
Fattore di importanza 1,0
P.to 4.11.2 Stato Limite di Danno
Coefficiente di spostamento di interpiano 0,005 H
P.to 5 Edifici con Struttura in C.A.
Classe di duttilit CDB
Fattore di struttura [ q =q
0
*K
D
* K
R
] 2,69
In fede
Ing. Gianmaria Piola