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L'OSSERVATORE ROMANO Edizione quotidiana

Benedetto XVI al Pontificio istituto liturgico dell'Ateneo Sant'Anselmo

La liturgia rinnova la Chiesa


In equilibrio tra la grande tradizione del passato e il futuro
"Non poche volte si contrappone in modo maldestro tradizione e progresso. In realt, i due concetti si integrano: la tradizione una realt viva, include perci in se stessa il principio dello sviluppo, del progresso". Lo ha detto il Papa ai partecipanti al congresso internazionale promosso in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione del Pontificio istituto liturgico dell'Ateneo Sant'Anselmo. Ricevendo in udienza docenti e allievi venerd mattina, 6 maggio, nella Sala Clementina, Benedetto XVI nel suo discorso ha usato un'immagine evocativa per sottolineare il concetto: "Come a dire - ha spiegato - che il fiume della tradizione porta in s sempre la sua sorgente e tende verso la foce". In precedenza il Papa aveva parlato della liturgia come "culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e insieme fonte da cui promana la sua virt". Essa - ha aggiunto - "con il suo universo celebrativo diventa la grande educatrice al primato della fede e della grazia". Quale "teste privilegiato della tradizione vivente della Chiesa, fedele al suo nativo compito di rivelare e rendere presente nell'hodie delle vicende umane l'opus Redemptionis" la Liturgia secondo Benedetto XVI "vive di un corretto e costante rapporto tra sana traditio e legitima progressio", cos com' "lucidamente esplicitato" dalla costituzione conciliare Sacrosanctum concilium al numero 23. Del resto fu il Vaticano II a raccogliere le istanze del movimento liturgico che intendeva dare nuovo slancio alla preghiera della Chiesa e favorire una partecipazione pi attiva dei fedeli alle celebrazioni. Al contempo - ha ricordato il Papa il fautore del concilio, il beato Giovanni XXIII, volle che la Facolt dei benedettini sull'Aventino costituisse un centro di studi e di ricerca per assicurare una solida base alla riforma liturgica. Ecco perch i monaci del Pontificio Istituto hanno scelto come tema per quest'anno giubilare il rapporto tra memoria e profezia. Per quanto riguarda la prima, Benedetto XVI ha messo in luce "i frutti abbondanti suscitati dallo Spirito Santo in mezzo secolo di storia", nonostante - ha aggiunto a braccio al testo preparato - "anche i malintesi e gli errori nella realizzazione concreta della riforma". Per quanto riguarda invece il secondo termine - ha detto - "lo sguardo si apre su nuovi orizzonti", poich "la Liturgia della Chiesa va al di l della stessa riforma conciliare, il cui scopo era di rinnovare la mentalit e porre al centro della vita cristiana e della pastorale la celebrazione del Mistero Pasquale di Cristo" e diviene un "soggetto capace di rinnovare la vita cristiana".

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Concerto offerto al Papa dal presidente Napolitano

La vicinanza del popolo italiano al vescovo di Roma

Tra Italia e Santa Sede c' un singolare "rapporto di vicinanza e collaborazione", di cui Benedetto XVI e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono "entrambi convinti e attivi custodi". lo stesso capo di Stato italiano a sottolinearlo nelle parole rivolte al Pontefice gioved sera, 6 maggio, in occasione del concerto offertogli per il sesto anniversario dell'inizio del pontificato. "Dalla sua costante attenzione alle ragioni della nostra coesione e unit nazionale - assicura Napolitano salutando il Papa nell'Aula Paolo VI, dopo essersi intrattenuto con lui a colloquio privato per circa venti minuti traiamo motivi di grande conforto e fiducia". Un'attestazione che Benedetto XVI, da parte sua, apprezza e conferma, manifestando in modo particolare la sua riconoscenza per "la vicinanza del caro popolo italiano al Vescovo di Roma". E invitando l'Italia, "che celebra - ricorda - i 150 anni dell'unificazione politica", a essere "fiera" di due "sommi musicisti" come Antonio Vivaldi e Gioacchino Rossini, autori rispettivamente del Credo e dello Stabat Mater eseguiti durante il concerto dall'orchestra e dal coro del teatro dell'Opera di Roma diretti da Jess Lpez Cobos. Due "capolavori", li definisce il Pontefice, che esprimono "il senso profondo dello stupore" dell'uomo di fronte al mistero e trasmettono a chi li ascolta "un'intensit emotiva che diventa preghiera accorata".

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La gratitudine di Benedetto XVI alla Guardia Svizzera Pontificia

Missione che richiede pazienza, perseveranza e disponibilit


Un'esortazione a cogliere l'occasione della permanenza a Roma per riscoprire il senso e la dimensione spirituale della vita stata rivolta da Benedetto XVI alle Guardie Svizzere Pontificie ricevute in udienza con i loro genitori e familiari, venerd mattina, 6 maggio, nella Sala Clementina, in occasione del giuramento di trentaquattro nuove reclute.

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Sehr geehrter Herr Kommandant,hochwrdiger Herr Kaplan,meine Herren Offiziere,liebe Schweizergardisten,liebe Brder und Schwestern! Ich freue mich sehr ber diese Begegnung mit Ihnen allen an Ihrem Festtag. Von Herzen gre ich vor allem die neuen Rekruten, die dem Beispiel nicht weniger Landsleute gefolgt sind und sich entschlossen haben, einige Jahre ihrer Jugend dem Dienst fr den Nachfolger Petri zu widmen. Eure Eltern, Angehrigen und Freunde, die zur Teilnahme an diesen Feierlichkeiten nach Rom gekommen sind, bringen durch ihre Anwesenheit nicht nur die Verbundenheit vieler katholischer Schweizer mit dem Heiligen Stuhl zum Ausdruck, sondern zeigen auch die moralische Erziehung und Bildung sowie das Vorbild, mit denen Eltern ihren Kindern den Glauben und den Sinn fr den selbstlosen Dienst weitergegeben haben. Der heutige Tag gibt uns Gelegenheit, einen Blick auf die ruhmreiche Vergangenheit der Ppstlichen Schweizergarde zu werfen. Ich denke hier besonders an das Ereignis, an das oft erinnert wird, da es von groer Bedeutung in eurer Geschichte ist: der bekannte "sacco di Roma". Damals setzten sich die Schweizergardisten tapfer fr die Verteidigung des Papstes ein und gaben fr ihn ihr Leben. Die Erinnerung an die Plnderung Roms soll uns auch zu bedenken geben, da es die Bedrohung einer gefhrlicheren Plnderung gibt, die wir als eine geistliche Plnderung bezeichnen knnten. Im heutigen gesellschaftlichen Umfeld laufen nmlich viele junge Menschen Gefahr, allmhlich seelisch zu verarmen, da sie Idealen und Perspektiven eines oberflchlichen Lebens nachjagen, die nur materielle Bedrfnisse und Ansprche erfllen. Seht zu, da euer Aufenthalt in Rom eine gnstige Zeit darstellt, die vielen Mglichkeiten, die diese Stadt bietet, bestens zu nutzen, um eurem Leben einen immer festeren Halt und tieferen Sinn zu geben. Rom ist reich an Geschichte, an Kultur, an Glauben. Nutzt die Gelegenheiten, die euch geboten werden, euren kulturellen, sprachlichen und vor allem geistlichen Horizont zu erweitern. Die Zeit, die ihr in der Ewigen Stadt verbringen werdet, ist fr euch ein auergewhnlicher Lebensabschnitt. Lebt ihn im Geist echter Brderlichkeit und Kameradschaft und helft einander, ein vorbildhaftes christliches Leben zu fhren, das eurem Glauben und eurer besonderen Sendung in der Kirche entspricht. [Signor Comandante,Monsignor Cappellano,Cari ufficiali e membri della Guardia Svizzera,Care Fratelli e Sorelle! Sono particolarmente lieto di incontrarvi in occasione di questa vostra giornata celebrativa e desidero rivolgere un cordiale saluto specialmente alle nuove reclute, che seguendo l'esempio di non pochi loro connazionali hanno scelto di dedicare alcuni anni della loro giovinezza al servizio del Successore di Pietro. La presenza dei vostri genitori parenti e amici, giunti a Roma per partecipare a questi giorni di festa, esprime non soltanto il legame di molti cattolici svizzeri alla Santa Sede, ma anche l'insegnamento, l'educazione morale e il buon esempio, mediante i quali i genitori hanno trasmesso ai figli la fede cristiana e il senso del servizio disinteressato. La giornata odierna costituisce l'occasione per volgere uno sguardo al glorioso passato della Guardia Svizzera Pontificia. Penso in particolare all'evento - ricordato pi volte perch fondamentale nella vostra storia - del famoso "Sacco di Roma" che vide le guardie svizzere impegnate nella strenua difesa del Papa, fino a dare la vita per lui. Il ricordo del saccheggio di Roma ci deve far riflettere sul fatto che esiste anche la minaccia di un saccheggio pi pericoloso, quello che potremmo definire spirituale. Nell'odierno contesto sociale molti giovani rischiano, infatti, di cadere in un impoverimento progressivo dell'anima, poich inseguono ideali e prospettive di vita superficiali, che colmano solo bisogni ed esigenze materiali. Fate in modo che la vostra permanenza a Roma costituisca un tempo propizio per sfruttare al meglio le molte possibilit che questa citt vi offre per dare un senso sempre pi solido e profondo alla vostra vita. Essa ricca di storia, di cultura e di fede; cogliete pertanto le opportunit che vi vengono date per ampliare il vostro orizzonte culturale, linguistico e, soprattutto, spirituale. Il periodo che trascorrerete nella "Citt eterna" sar un momento eccezionale nella vostra esistenza: vivetelo con spirito di sincera fratellanza, aiutandovi gli uni gli altri a condurre una vita esemplarmente cristiana, che corrisponda alla vostra fede e alla vostra peculiare missione nella Chiesa.]

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Lorsque certains de vous prteront serment de remplir fidlement le service dans la Garde Suisse Pontificale et que d'autres renouvelleront ce serment dans leur cur, pensez au visage lumineux du Christ, qui vous appelle tre des hommes authentiques et de vrais chrtiens, les protagonistes de votre existence. Sa passion, sa mort et sa rsurrection sont un loquent appel affronter les difficults et le dfi de la vie en faisant preuve de maturit, sachant bien, comme nous l'a rappel la liturgie de la Veille pascale, que le Seigneur ressuscit est le "Roi ternel qui a vaincu les tnbres du monde". Lui seul est la Vrit, le Chemin et la Vie. Il doit devenir chaque jour toujours plus le paramtre de notre vie et de notre comportement, en l'imitant, Lui qui a choisi la pleine et totale fidlit la mission de salut confie par le Pre, comme mesure et point d'appui de sa vie. Chers jeunes, le Seigneur marche avec vous, Il vous soutient, vous encourage Le suivre dans la mme fidlit: je vous souhaite de grand cur d'prouver toujours la joie et la consolation de sa prsence lumineuse et fortifiante. Cette rencontre m'offre l'opportunit de manifester aux nouveaux appels ma profonde gratitude pour leur choix de se mettre, pour un certain temps, la disposition du Successeur de Pierre et de contribuer ainsi garantir l'ordre ncessaire et la scurit l'intrieur de la Cit du Vatican. Je profite volontiers de cette occasion pour tendre aussi l'expression de ma reconnaissance l'ensemble du Corps de la Garde Suisse Pontificale, appel remplir, parmi diverses tches, celle d'accueillir avec courtoisie et gentillesse les plerins et les visiteurs du Vatican. Cette uvre de surveillance, que vous accomplissez avec diligence, amour et sollicitude est assurment considrable et dlicate. Elle demande la fois beaucoup de patience, de persvrance et de disponibilit d'coute. [Quando alcuni di voi oggi giureranno di svolgere fedelmente il servizio nella Guardia Svizzera Pontificia e altri rinnoveranno questo giuramento nel loro cuore, pensate al volto luminoso di Cristo, che vi chiama ad essere autentici uomini e veri cristiani, protagonisti della vostra esistenza. La sua passione, morte e risurrezione sono un eloquente richiamo ad affrontare con consapevole maturit gli ostacoli e le sfide della vita, ben sapendo, come ci ha ricordato la Liturgia nel corso della Veglia pasquale, che il Signore risorto "Re eterno che ha vinto le tenebre del mondo". Lui solo la Verit, la Via e la Vita. Lui deve diventare ogni giorno di pi il parametro della nostra vita e del nostro comportamento, cos come Lui ha scelto la piena e totale fedelt alla missione di salvezza affidatagli dal Padre come misura e fulcro della sua vita. Il Signore, cari giovani, cammina con voi, vi sorregge, vi incoraggia a seguirLo nella stessa fedelt: vi auguro di cuore di sentire sempre la gioia e la consolazione della sua presenza luminosa e corroborante. Questo incontro, mi offre l'opportunit di manifestare alle nuove reclute la mia profonda gratitudine per la scelta di mettersi, per un periodo di tempo, a disposizione del Successore di Pietro e di contribuire cos a garantire l'ordine necessario e la sicurezza all'interno della Citt del Vaticano. Colgo volentieri l'occasione per estendere altres l'espressione della mia riconoscenza all'intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, chiamato a svolgere, fra i diversi compiti, quello di accogliere con cortesia e con gentilezza i pellegrini e i visitatori del Vaticano. Quest'opera di sorveglianza, che voi svolgete con diligenza, amore e sollecitudine certamente considerevole e delicata: essa richiede a volte non poca pazienza, perseveranza e disponibilit all'ascolto.] Cari amici, il vostro servizio quanto mai utile al tranquillo e sicuro svolgimento della vita quotidiana e delle manifestazioni spirituali e religiose della Citt del Vaticano. La vostra significativa presenza nel cuore della cristianit, dove folle di fedeli giungono senza sosta per incontrare il Successore di Pietro e per visitare le tombe degli Apostoli, susciti sempre pi in ciascuno di voi il proposito di intensificare la dimensione spirituale della vita, come pure l'impegno ad approfondire la vostra fede cristiana, testimoniandola gioiosamente con una coerente condotta di vita. Vi assicuro la mia fervida preghiera e di cuore imparto a ciascuno di voi ed a quanti vi fanno corona in questa singolare circostanza la Benedizione Apostolica.

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Ondata di vendite travolge il comparto delle materie prime

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L'oro nero non brilla pi


NEW YORK, 6. Per il settore delle materie prime, quella di ieri stata una giornata di fuoco e fiamme. Pesanti vendite hanno colpito non solo i metalli preziosi, ma anche mais e cotone. Il prezzo del petrolio, che una settimana fa era ai massimi dall'estate 2008, ha perso quasi il nove per cento: il Brent ha chiuso a 110,80 dollari a barile, mentre il Wti (Western Texas Intermediate) calato addirittura sotto la soglia dei cento, attestandosi a 99.80 dollari. Una fuga di massa degli investitori le cui motivazioni risultano ancora poco chiare. Il prezzo del greggio ha chiuso ieri in forte calo alla Borsa di New York, lasciando sul terreno dieci dollari in poche ore. I prezzi - sottolineano gli analisti sono tornati sui livelli di un paio di mesi fa, prima delle spinte al rialzo innescate dalla crisi libica. I fattori che si nascondono dietro un simile ribasso sono molteplici: dagli sviluppi del conflitto in Nord Africa al timore che la lotta all'inflazione avviata dalla Cina abbia ripercussioni sulla crescita e quindi sulla domanda di idrocarburi, dall'inatteso aumento delle scorte statunitensi, al rafforzamento del dollaro sul mercato dei cambi. Insomma, la situazione si presta a molteplici letture. L'Opec (organizzazione che raccoglie i Paesi esportatori) potrebbe rialzare i suoi tetti produttivi al suo prossimo vertice di giugno, per convincere i mercati della seriet dei suoi sforzi per far scendere i prezzi e frenare la spirale inflattiva. Finora il cartello si limitato a ripetere che la sospensione delle forniture libiche non ha determinato limitazioni all'offerta sui mercati. Tuttavia, alcuni Paesi membri, a partire dai sauditi, intendono fare di pi per frenare il caro petrolio. Ma l'ondata di ribassi non ha colpito soltanto il greggio. Quella di ieri stata una giornata molto amara anche per i metalli preziosi. L'oro ha lasciato sul terreno oltre 33 dollari scendendo a 1.483 dollari l'oncia. L'argento precipitato ieri di oltre il dieci per cento sul mercato spot londinese, aumentando cos a quasi il trenta per cento le perdite dall'inizio della settimana. La Fao, intanto, ha reso noto che i prezzi alimentari sono rimasti quasi invariati nel mese di aprile, dopo il calo di marzo seguito ad otto mesi consecutivi di aumenti. L'Indice Fao si fermato a una media di 232 punti, quasi invariato rispetto a marzo, ma in rialzo del 36 per cento rispetto all'aprile 2010 e in calo dello due per cento rispetto al febbraio 2011. Il calo del prezzo dello zucchero e di quello del riso hanno contribuito a stabilizzare l'indice.

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Decisi dal Gruppo di contatto mentre proseguono i bombardamenti Nato

Finanziamenti internazionali agli insorti libici

ROMA, 6. Il Gruppo di contatto sulla Libia, riunito ieri a Roma, ha deciso di finanziare con un fondo speciale il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di Bengasi, il Governo provvisorio che si sono dati gli insorti contro il regime di Muammar Gheddafi. Il Gruppo di contatto ha anche ammonito quest'ultimo, sempre pi isolato sulla scena internazionale, che il suo tempo sta scadendo. Il Gruppo, formato da 22 Paesi e da sei organizzazioni internazionali e alla cui riunione hanno partecipato diversi
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osservatori, inclusa la Santa Sede, ha altres ribadito l'impegno a proteggere i civili, a promuovere una soluzione duratura alla crisi e a ristabilire la pace e la sicurezza in tutta la regione. Il fondo deciso ieri a Roma prevede anche l'utilizzo, a vantaggio appunto degli insorti, di capitali libici congelati all'estero dopo l'inizio della crisi. Il regime di Tripoli ha risposto oggi che il fondo agli insorti " come pirateria in alto mare". Sul terreno, intanto, continuano i combattimenti e i raid aerei della Nato. Sempre pi allarmante la situazione umanitaria, con oltre 700.000 persone che hanno abbandonato il Paese, varcando sia la frontiera con la Tunisia sia quella con l'Egitto, e moltissime altre che si trovano circondate dalla guerra. A Misurata - terza citt del Paese assediata da mesi dalle truppe di Gheddafi e controllata in parte dai ribelli - manca tutto: non solo cibo, ma anche acqua, medicinali, benzina ed elettricit. Il Governo di Tripoli ha prolungato l'ultimatum fissato agli insorti per arrendersi, ma la popolazione stremata e il porto - unica via di fuga - stato ripetutamente bombardato. N quello di Misurata l'unico fronte di battaglia. Tra l'altro, quattordici proiettili di mortaio, sparati dalle truppe lealiste libiche, sono caduti ieri sul territorio della Tunisia, tra le localit di Martaba e Afina, a circa sei chilometri a sud della citt di Dehiba. Uno ha sfiorato un serbatoio d'acqua. Una fonte della sicurezza tunisina ha attribuito l'episodio alla ripresa dei bombardamenti delle truppe fedeli a Gheddafi contro gli insorti, nel tentativo di riconquistate il versante libico del posto di frontiera di Wazen-Dehiba, da giorni in mano ai ribelli. Secondo il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, che ha coordinato la riunione di ieri, Gheddafi comunque "continua a indebolirsi" e i raid della Nato "hanno ridotto del 40 per cento la sua capacit militare". In ogni caso, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato che la missione dell'Alleanza atlantica "proseguir finch gli obiettivi militari non saranno raggiunti", aggiungendo che la Nato sta facendo "tutto il possibile per evitare la caduta di Misurata" e ci sono "progressi indiscutibili", anche se "questo non significa che sia meno difficile neutralizzare le forze di Gheddafi". Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha sottolineato che le attivit militari sul suolo libico cresceranno, ma ha escluso una fornitura di armi da parte della comunit internazionale al Cnt di Bengasi. Sar invece intensificata la pressione economica sul Governo di Tripoli, sulle importazioni ed esportazioni di petrolio che lo riguardano e attraverso ulteriori interventi sull'ingresso di armi illecite in Libia. Dal canto suo, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha fatto appello ai partner per accrescere l'isolamento di Gheddafi, rifiutando di parlare con i suoi emissari e aiutando i ribelli a stabilire relazioni diplomatiche. Secondo Clinton, questo significa "sostenere la transizione democratica in Libia attraverso un processo politico", sotto l'egida dell'inviato speciale dell'Onu, Abdel Ilah Khatib.

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Ma la General Motors triplica gli utili

Arranca il lavoro negli Stati Uniti


WASHINGTON, 6. Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti sono salite ieri ai massimi degli ultimi otto mesi. La media delle ultime quattro settimane, indicatore meno volatile, salita di 22.250 unit a 431.250 unit. Gli economisti ritengono che l'economia crei pi posti di lavoro di quanti non ne perda se le richieste di sussidio alla disoccupazione calano sotto quota 400.000 unit. La produttivit del lavoro nelle imprese non agricole aumentata a un tasso annuale dell'1,6 per cento nel primo trimestre del 2011, secondo la stima preliminare del Dipartimento del lavoro. L'aumento superiore alle attese. L'incremento della produttivit dovuto in particolare all'aumento della produzione (pi 3,1 per cento) e delle ore lavorate (pi 1,4). Il costo del lavoro unitario salito dell'un per cento nel primo trimestre.

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La casa General Motors ha triplicato l'utile e archiviato il quinto trimestre consecutivo in nero. Il mercato resta deluso per, e il titolo arriva a perdere in Borsa il 3,5 per cento, con gli investitori preoccupati per gli elevati incentivi concessi a sostegno delle vendite. "Stiamo facendo progressi, ma resta del lavoro da fare" ha detto l'amministratore delegato di Gm, Daniel Akerson. Rosee le prospettive anche per l'intero 2011, che mostrer un "miglioramento" dell'utile operativo rispetto all'anno scorso. Le future performances di Gm, controllata per il 41 per cento dai Governi americano e canadese, dipenderanno da come e quando il Tesoro americano ceder la propria partecipazione. L'utile netto di Gm nel primo trimestre risultato pari a 3,2 miliardi di dollari a fronte degli 865 milioni di dollari del 2010, con ricavi in aumento del 15 per cento a 36,2 miliardi di dollari. Il balzo dovuto ai guadagni dalla vendita delle quote in Delphi e Ally Financial, dalla quale ha ricavato due miliardi di dollari. Al netto degli interessi, delle tasse e di lacune partite contabili, gli utili sono risultati pari a 1,7 miliardi di dollari, il miglior risultato trimestrale da dodici anni. "Gm ha un grande potenziale di crescita a livello globale con la ripresa continua. Siamo incoraggiati" dai risultati ma "riconosciamo che possiamo migliorare le spese e ottimizzare il nostro bilancio" - ha messo in evidenza il chief financial officer Daniel Amman, precisando che i prezzi dei carburanti a 4 dollari al gallone (circa 3,8 litri) stanno spingendo i consumatori a rivedere la taglia delle loro vetture, rivolgendosi verso suv pi piccoli o auto pi costose. Il Nord America stato il motore della crescita di Gm, con un utile netto di 2,9 miliardi di dollari. Le vendite negli Stati Uniti sono salite del 25 per cento e del dieci in Cina. Gm Europe ha chiuso con una perdita di 400 milioni di dollari. Sul fronte finanziario, la Federal Reserve non ha ancora deciso cosa chiedere alle banche nei prossimi stress test. Lo ha dichiarato ieri il numero uno dell'istituto, Ben Bernanke. "Non abbiamo ancora un punto di vista interno" ha spiegato Bernanke sulla quantit di informazioni da richiedere nel nuovo stress test che le banche dovranno tenere sulla base del Dodd-Frank Act - la riforma finanziaria varata dal presidente Obama. La Fed dovr trovare un equilibrio tra gli interessi privati delle banche e la necessit di divulgare i dati sulla sicurezza. Intanto, resta aperto il nodo del debito. " il momento di iniziare a parlare di miliardi di miliardi di tagli alle spese" ha detto lo speaker della Camera, John Boehner, sottolineando che "non ci sar un aumento del tetto del debito senza una riduzione reale delle spese". "Niente escluso se non un aumento della tasse" osserva Boehner, sperando che repubblicani e democratici raggiungano un accordo.

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Videomessaggio di Benedetto XVI a Santo Domingo

Il compito di un buon libro


Pubblichiamo una traduzione italiana del testo del videomessaggio che Benedetto XVI ha inviato in occasione dell'apertura della XIV Fiera internazionale del libro che stata inaugurata il 4 maggio a Santo Domingo e rester aperta fino a domenica 22. Saluto cordialmente il Signore Presidente della Repubblica, le autorit presenti, i partecipanti all'atto inaugurale della quattordicesima Fiera Internazionale del Libro di Santo Domingo e tutta l'amata nazione dominicana. Ringrazio i responsabili di questa iniziativa per il cordiale invito che hanno rivolto alla Santa Sede a parteciparvi come ospite d'onore, proprio in questo anno in cui si commemora il quinto centenario

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dell'erezione canonica della diocesi di Santo Domingo, una delle prime tre in terra americana. Questo prestigioso evento dar senza dubbio l'opportunit a una moltitudine di persone di osservare un significativo saggio della produzione letteraria della Chiesa cattolica e il suo grande contributo alla cultura e al popolo dominicano, che si apprezza in figure come quella di monsignor Francisco Arniz e padre Jos Luis Senz, ai quali la fiera attribuisce un posto rilevante. Diceva il Venerabile Papa Pio XII che il compito di un buon libro educare a una comprensione pi profonda delle cose, a pensare e a riflettere. Dio stesso ha voluto che il Verbo assumesse la nostra debole natura per rendersi comprensibile e vicino agli uomini, e ha disposto che l'unica ed Eterna Parola divina si esprimesse, per ispirazione dello Spirito Santo, in parole umane che potessero essere plasmate in forma di libro affinch, attraverso le Sacre Scritture, potesse giungere a tutti la Buona Novella della Salvezza. Che Egli conceda a tutti di contribuire efficacemente a conservare e a diffondere anche la parte migliore dello spirito umano attraverso i libri, lascito perenne per tutti gli uomini. Chiedo all'Onnipotente di far produrre abbondanti frutti a questa Fiera del Libro e di benedire i figli e le figlie di questo Paese.

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Quella storia iniziata cinque secoli fa


di FIDEL GONZLEZ Pontificie Universit Urbaniana e Gregoriana

La capitale della Repubblica Dominicana ospita quest'anno la "XIV Feria internacional del libro", il maggiore evento culturale del Centro America. La Santa Sede quest'anno l'invitata d'onore del governo locale; Papa Benedetto XVI ha mandato come suo rappresentante il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, accompagnato da un nutrito gruppo di esponenti culturali vaticani, coordinato dal direttore della sezione americana del Pontificio Consiglio, padre Miguel Angel Reyes Arregun, che ha lavorato all'allestimento del padiglione della Santa Sede in cui sono esposti libri sia originali che in facsimile, provenienti dai Musei Vaticani, dalla Biblioteca Apostolica e dagli Archivi Vaticani, come le prime bolle pontificie guardanti il Nuovo Mondo. La "Feria" si aperta all'indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II, che inizi proprio da Santo Domingo il suo programma di viaggi missionari. La storia cattolica americana profondamente vincolata a quest'isola. La manifestazione si ricollega alla celebrazione del quinto centenario di un evento particolarmente significativo per la storia dell'evangelizzazione del Nuovo Mondo, l'erezione delle prime diocesi del Continente americano: Santo Domingo, La Vega e Puerto Rico nel 1511, da parte di Papa Giulio II, dietro richiesta del re Fernando il Cattolico di Spagna. A partire da quel momento si consolid "la chiamata evangelica, si fortificarono i cammini della fede e si aprirono le conoscenze e le forti chiamate in favore dei diritti delle genti" come ha sottolineato il ministro della Cultura dominicano nel suo discorso inaugurale, facendo s che questo Nuovo Mondo fosse "al centro stesso della storia della salvezza". Infatti, ha ricordato il ministro, precisamente in quell'anno, il 1511, il frate domenicano fra Antn de Montesinos, a nome dei suoi confratelli appena arrivati, pronunci il famoso Sermone di Avvento difendendo i diritti dei nativi contro i soprusi degli encomenderos, in ci che oggi viene riconosciuto come il primo "grido di denuncia" a favore dei diritti umani. Ci troviamo all'inizio di quanto porteranno avanti in seguito specialmente i domenicani e la Scuola di Salamanca di Francisco di Victoria (e che porter alla "legislazione delle Indie" da parte della Corona spagnola). La "XIV Feria internacional del libro" continuer per tutto il mese di maggio: in cartellone ci sono pi

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di 1579 incontri e conferenze, mentre i 655 espositori provengono da 33 Paesi diversi. Alla fine della cerimonia d'apertura il cardinale Ravasi ha tenuto un intervento sul valore della scrittura e del libro come "l'espressione pi alta della mente e del cuore" (perch, come ricorda lo scrittore francese Daniel Pennac, "il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere"). Il presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura ha ricordato come il libro si trovi "al centro delle tre grandi religioni monoteiste" e che l'anima che regge la fede cristiana "precisamente la Parola di Dio che si esprime nella Bibbia, termine greco che indica "i libri", chiamata anche la Sacra Scrittura per eccellenza. La stessa Bibbia - ha continuato Ravasi - presenta Dio come uno scrittore. Tanto vero che le due tavole della legge divina che Mos consegna a Israele sono state scritte dal dito di Dio". Il cardinale Ravasi ha poi introdotto il video-messaggio inviato per l'occasione da Benedetto XVI. Questa celebrazione, ha sottolineato il Papa, potr aiutare a mettere ancora in una luce pi nitida il notevole contributo che la Chiesa ha dato alla formazione culturale dell'America con le sue numerose opere. Il Papa ha ricordato le figure di due eminenti gesuiti spagnoli, ma dominicani di adozione, il vescovo Francisco Jos Arnaiz e il padre Jos Luis Sez, educatori di generazioni di dominicani e notevoli scrittori, citando le parole di Pio XII: "L'ufficio di un buon libro quello di educare alla migliore comprensione delle cose, a pensare e a riflettere". Dio ha voluto che l'unica Parola divina si esprimesse per ispirazione dello Spirito Santo con parole umane; la fede diventa sempre giudizio culturale e fattore di trasformazione della vita del popoli. Un chiaro esempio di questo la storia dell'evangelizzazione in America Latina, iniziata proprio da Santo Domingo. Non risulta che nel 1492, quando Cristoforo Colombo arriv a questo Nuovo Mondo sconosciuto agli europei, portasse con s dei sacerdoti. Non ne aveva bisogno, in quanto si trattava di un viaggio di esplorazione o al massimo di un viaggio commerciale. Ma ben presto tutti si resero conto che si trattava di un mondo da evangelizzare e che servivano sacerdoti missionari che proclamassero la fede ad altri popoli. Un tema trattato esplicitamente nella lettera inviata da Colombo al re Fernando il Cattolico di Spagna il 14 marzo 1493. La storia delle prime diocesi appartiene al processo fondamentale dell'evangelizzazione del Continente. Giovanni Paolo II nel suo primo viaggio a Santo Domingo concluse una sua omelia del "novenario di anni" precedenti al quinto centenario proprio con la preghiera che recitavano all'alba i navigatori di Colombo: "Benedetta sia la luce / e la santa Vera Croce / e il Signore della verit e la Santa Trinit / Benedetta sia l'alba / e il Signore che ce la manda / Benedetto sia il giorno / e il Signore che ce lo manda".

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