Sei sulla pagina 1di 2

102 viaggio alle radici del cibo

Slowballoons

Letture coatte
di Nicola Ferrero
Dopo una lunga estate calda torniamo a voi lettori diletti con alcuni consigli fumettosi che vi possano tener compagnia, e il cuor e lintelletto scaldare. Come al solito lo scriba ha passato lunghe notti insonni per vagliare, saggiare, esaminare, passare sotto una critica lente di ingrandimento e, sudando e rinunciando a serate con gli amici, birre e salsicce e ragazze dai boccoli biondi, arrivare puntuale allappuntamento autunnale con segnalazioni di un certo livello. Mi auguro che questi mesi di privazioni e domiciliazione coatta incontrino i vostri gusti e possano recarvi momenti di svago e felicit. Incominciamo col segnalare che la casa editrice Guanda, nata nel 32 e che negli anni ha pubblicato in Italia i romanzi di Nick Hornby, Jonathan Safran Foer, Arundhati Roy e Luis Seplveda, tra gli altri, ha creato una nuova collana, Guanda Graphic, interamente dedicata, com abbastanza ovvio, al fumetto e alla graphic novel in generale. I titoli in catalogo sono cinque, al momento di stilare questo articolo, ma probabile che nel frat tempo la lista si sia gi allungata: noi abbiamo letto La metamorfosi, un testo praticamente sconosciuto di un oscuro autore praghese chiamato Franz Kafka ridotto e adattato alla forma fumetto da un giovane americano di belle speranze chiamato Peter Kuper. A parte le celie, credo che praticamente tutti conoscano il capolavoro di Kafka, non tutti, invece, potrebbero sapere chi Peter Kuper: americano, nato nel 1958 a Cleveland, il nostro vive a New York da circa 30 anni ed autore di strisce e illustrazioni pubblicate su riviste e quotidiani tra cui il New York Times, Time e The New Yorker. In Italia sono stati pubblicati due volumi da Magic Press: Locchio che guarda e Il sistema, olte a La metamorfosi, ovviamente. Nella riduzione di Kafka, Kuper riesce nella difficile opera di non perdere la devastante forza del racconto e, anzi, di rendere benissimo latmosfera e i sentimenti claustrofobici che caratterizzano La metamorfosi; il disegno in bianco e nero, anche se mi pare pi corretto dire in nero e bianco, vista la preponderanza di questultimo, la costruzione delle tavole molto funzionale alla s tor ia, con alcune trovate davvero belle, il segno netto e marcato, mentre alcuni volti mi hanno fatto venire in mente i film espressionisti tedeschi degli anni Venti. Interessante, per dare un quadro pi completo dellopera, citare le parole dellautore, tratte dallintroduzione al volume: Questo adattamento de La metamorfosi non sarebbe esistito senza le parole folgoranti di Kafka. Ma un debito deve essere pagato anche alle incredibili escursioni di Winsor McCay nelle lande del sogno. Mentre disegnavo sono stato ispirato da questi pionieri e affascinato dalla loro abilit nel rappresentare la condizione umana in mezzo ad assurdi imprevisti, con trovate brillanti e un notevole umorismo nero. Winsor McCay il geniale autore americano che nei primi anni del Novecento diede vita a Little Nemo, uno dei personaggi fondamentali della storia del fumetto. Il libro di Kuper consigliato e ci auguriamo che con questultima annotazione vi nasca anche la curiosit di reperire qualche onirica avventura di Little Nemo. Sempre restando in ambito onirico, vi segnalo unaltra chicca uscita per le Edizioni Bd nei primi mesi dellanno: la ristampa di Arzach, uno dei capolavori di Jean Giraud, meglio conosciuto come Moebius, pubblicata a met degli anni Settanta sulle pagine di Metal Hurlant, famosissima rivista francese di fumetti. In un mondo inquietante e psichedelico, il solitario guerriero Arzach affronta le sue enigmatiche av venture a bordo di uno pterodat t i-

38

Slowfood

176 la rete delle comunit

48 salone del gusto terra madre 2008

42 il racconto

12 editoriali

rubrica

194 slow food editore il dizionario e le osterie

208 approccio sistemico

lo, senza pronunciar verbo. Il disegno e i colori sono dav vero straordinari e bisogna rendere merito alla casa editrice per la qualit della stampa. Il volume ha inoltre un paio di chicche che lo rendono davvero imperdibile. La prima che, oltre ad avere raccolto in un unico volume tutte le storie di Arzach, il libro si apre con La deviazione, una delirante storia in bianco nero e dotata di (moltissime) parole, a differenza di ci che segue. Un altro viaggio di Moebius, che consente a chi non conosce il suo lavoro di avere unidea pi completa dellimmensa arte del maestro francese e dellinfluenza che ebbe non solo sugli autori di fumetti che seguirono il suo esempio e il suo stile (primo fra tutti

Andrea Pazienza: confrontate il suo Penthotal con Il garage ermetico e capirete meglio di cosa parlo), ma anche su scrittori o registi. Come disse Fellini: E Spielberg, Lucas e io non ci consideriamo forse tutti debitori, non rendiamo spesso e volentieri un festoso omaggio in tanti nostri film ai mondi allucinati e siderali di Moebius e dei suoi incandescenti e geniali colleghi di Metal Hurlant?. La seconda, ottima, ragione per lacquisto di questo libro il prezzo contenuto, 10 euro, associato allelevata qualit di stampa, come segnalato sopra. Un maniera facile ed economica per entrare nel fantastico mondo di Moebius, uno dei grandissimi del fumetto mondiale.

Ultima segnalazione, ma per questo non meno importante: un bellissimo libro uscito la scorsa primavera per i tipi di Coconino. Si chiama Lo scontro quotidiano ed scritto e disegnato da Manu Larcenet, autore francese trentanovenne molto famoso oltralpe ma poco conosciuto nel mesto Stivale. Oltre al volume appena citato, infatti, qui da noi stato tradotto solamente Come sopravvivere in azienda da Q Press (ospite sulle pagine del Slowfood 31) e, dopo avere letto questo tomo, il rammarico grande, perch era un po di tempo che una graphic novel non ci toccava cos profondamente. Marco-Larcenet un fotografo che si allontana dalla citt per andare a vivere in campagna, lasciando il terapeuta, il fratello, la nipotina da poco nata e un bagaglio di in-

certezze e ricordi che rendono la sua crisi creativo-lavorativa davvero spessa. Incontrer un vecchietto molto simpatico e dal passato nebuloso, una veterinaria e una serie di ex colleghi di lavoro del padre che lo aiuteranno nel difficile e quotidiano percorso da compiere per vivere una vita migliore. Lo scontro quotidiano scritto benissimo e disegnato con uno stile che a prima vista pu sembrare semplice e quasi infantile (il baldo Corona ci ha giustamente fatto notare come il tratto, per certi versi, ricordi Joan Sfar. Allo scriba erano venuti in mente, invece, i motards di Joe Bar), ma che, invece, molto curato e che rende alla perfezione le atmosfere a volte ridanciane ma pi spesso malinconiche del fumetto. Alla fine della lettura ci si sente come se lautore fosse un amico che ti ha confidato, con grande garbo e partecipazione, le sue vicende, e per questo motivo si grati di avere con lui condiviso un pezzo di vita. Lo scriba si sentito davvero vicino alle storie raccontate e alla maniera di raccontarle. Una splendida sorpresa, davvero consigliata..

ottobre 2008

260 cos bevevano

234 desco music

254 vini ditalia

39

Potrebbero piacerti anche