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Vasco Pratolini, Metello Siamo a Firenze allinizio del Novecento ci viene raccontata la storia di Metello Salani ,le vicende

vengono descritte in terza persona,come nel romanzo popolare del xix sec,(la scelta voluta) Metello orfano, sua madre morta dandolo alla luce e suo padre, renaiolo e anarchico, morto in Arno. Un incidente sul lavoro come ce ne sono tanti ancora oggi nel nostro Paese.Lambiente quindi un ambiente operaio di molti anni addietro (romanzo storico) Vasco Pratolini in Metello dipinge infatti un affresco storico che abbraccia gli anni che vanno dal 1875 al 1902: sono anni di crisi economica, del primo colonialismo italiano in Africa, delle cannonate di Bava Beccaris contro gli operai a Milano, operai che assumono coscienza dei propri diritti e si riuniscono nelle Camere del Lavoro, nelle Federazioni e nei Sindacati. Il nostro Paese comincia a diventare un Paese industriale (siamo quasi nell'et Giolittiana, come verr definito poco dopo questo periodo da G.Giolitti,il pi grande politico che opera dalla fine del 800 sino al 1920 ). Abbandonata lutopia anarchica predicata ci spiega il narratore,da Bakunin,(anarchico russo molto attivo in Italia dopo lUnit) i lavoratori abbracciano le nuove idee socialiste di A.Costa(ex anarchico poi dirigente del movimento socialista in Romagna) e F.Turati,(importante dirigente socialista che operava a Milano poi esule antifascista ) si riuniscono in partito unitario e scoprono una nuova arma: lo sciopero.(un primo embrione di partito socialista nasce nel 1882-poi definitivamente a Milano nel 1892)( si sente anche il nome di C. Cafiero leggendario anarchico-socialista napoletano attivo anche lui dopo lUnit) la Firenze del quartiere di Santa Croce che campeggia sullo sfondo, quella Firenze dove Pratolini nato e che rimane in gran parte al centro dei suoi libri(il Quartiere centrale nellopera dello scrittore),i riferimenti storici si trasmettono cos sul filo della memoria degli operai pi anziani verso i pi giovani,il racconto a tratti diventa corale. Metello lo allevano degli zii, in campagna. Gli vogliono bene ma quando emigrano in Belgio per lavorare nelle miniere a lui non verr dato il visto, perch non appartiene allo loro famiglia, cos lo affidano a una vicina. Lemigrazione un altro elemento di carattere storico,molti in Toscana dalla zona di Lucca emigravano dice lautore,la figura dellorfano sembra invece un classico della narrazione popolare come popolare vuole essere il romanzo (nella tecnica narrativa). Metello li vede partire e cos poco pi che adolescente( 15 anni) va a Firenze. Firenze si sta trasformando, da poco tempo non pi capitale dItalia, fervono i lavori e i progetti di risanamento e ristrutturazione dei quartieri fatiscenti del centro,vengono fatti riferimenti alla storia urbanistica delle costruzioni una costante del nostro Paese, una occasione per speculare e arricchirsi dicono le voci. Gli operai pi vecchi raccontano poi le vicende delle prime lotte operaie , Metello si istruisce impara come in un romanzo di formazione,incontra infatti Betto un operaio amico del padre che lo introduce nel mondo delledilizia Da questo momento la sua storia corre parallela alla vicenda di una citt e di un paese. Metello ha la fortuna di incontrare persone semplici e ricche di esperienza cresce con buoni maestri, trovati sulla strada una persona equilibrata e intelligente, un bravo ragazzo. Un eroe positivo si dice, diciamo un uomo semplice.(non facile delineare una figura come Metello,rimanendo credibili).Semplicit che attirava molti scrittori di quegli anni (anni 40-50)quasi da contrapporre ad unambiente colluso con il Fascismo e i disastri della guerra ; borghese e piccolo borghese. Il giovane diventa muratore per caso, anche perch condannato dalla sua e dalla grande storia, Metello infatti non pu scegliere!, non c dubbio che questa sar la sua professione per la vita, professione che gli d una identit sociale un orizzonte di vita. Ci viene descritto cos il mondo del lavoro; Muratori,Fioraie,Sigaraie Badilanti,Renaioli, (lavoratori che scavavano il terreno)il muratore ci viene spiegato passa per diversi livelli di apprendistato prima di raggiungere un traguardo di specializzazione ,il mondo operaio frastagliato articolato ,sono le leghe operaie che cercano di unire, di trovare un comune interesse oltre il mestiere specifico che divide i lavoratori . Cos Metello cresce fra i primi amori e lapprendistato tra i muratori. Poi arriva il servizio di leva e al ritorno, dopo tre anni di militare a Napoli, deve ricominciare da capo. Ma oramai pi maturo, e comincia a interessarsi dei problemi della sua professione, infatti non tarda a rendersi conto che le condizioni di vita e di lavoro sono sempre pi dure. Come ex contadino per arrotondare lo stipendio si da da fare anche a fine giornata,vi sono riferimenti storici alla vita quotidiana degli operai del primo novecento che in parte rimarr tale per molti anni,se da un lato la professione di operaio d a Metello una identit ,un ruolo vediamo anche come abbiamo accennato la frammentazione del lavoro ,non tutti arrivano al gradino di operaio di mestiere, molti prima erano contadini che faticano ad ''ingegnarsi''. Al congresso delle organizzazioni operaie ognuno espone il proprio vissuto sono storie dure che portano per ad una coscienza. Al congresso molti lavoratori non sono capaci di esporre concetti astratti di lotta politica espongono quindi le loro storie personali in modo immediato alle quali cercano di dare un senso una direttiva ,una spiegazione.(io porto la mia esperienza, sono un ex contadino .....). Oggi un meccanismo del genere viene sfuttato abilmente dalla tv popolare;i fatti miei ,vostri,la cronaca in diretta, il pianto in tv, pochi immagini di finto interesse che poi svanisce dopo pochi minuti. Ovviamente svuotando completamente quelle storie di ogni contenuto politico o critico.Comunque anche oggi abbiamo assemblee ,congressi, simili a quelli di Metello ma in un contesto completamente diverso. Arrivano anche le prime grane con la legge, repressiva e antioperaia, i problemi sociali sono visti dai governi come problemi di ordine pubblico. Saranno tre le volte che Metello andr in prigione, e tutte e tre segneranno un cambiamento importante nella sua vita(romanzo di formazione).Proprio in carcere che Metello capir di volere bene ad Ersilia, conosciuta al funerale di un compagno di lavoro, e penser quando esco me la sposo!.Il carcere un altro ambiente che viene citato spesso dallautore gli operai facilmente andavano in galera per motivi sindacali o semplicemente perch si erano ribellati, venivano considerati pericolosi per lordine pubblico,in alcune pagine viene descritto anche lambiente carcerario,gli operai hanno un atteggiamento se non di completa apertura per chi dentro, certamente tollerante, spesso si entra in quel mondo per miseria ,per scelte sbagliate che avrebbero potuto fare anche loro .

Il giovane prima di Ersilia aveva per avuto altre storie(che rendono pi intrigante e accattivante la vicenda) che lo maturano e ne danno un quadro di un giovane pieno di vitalit e curiosit tipica dei suoi anni. ricordiamo la storia con Viola ,descritta come figura determinata e autonoma nei comportamenti e nelle scelte. come quella di avere un figlio ad esempio. Una storia normale, quella con Ersilia, sanfrediana,(quartiere di Fi) che come dire tosta, sveglia, ma anche pratica, paziente e decisa. Figlia di un muratore anarchico morto sul lavoro,(Pestelli, che andava in ospedale perch senza dimora) caduto dai ponteggi, fioraia di mestiere (molte le donne che lavorano)la ragazza gli sta vicino quando in carcere per i moti del 98 contro il governo De Rudin,( altro riferimeto storico).Un ambiente duro,tragico ma dignitoso non descritta la povert come pu apparire oggi in alcune parti del mondo o nella memoria distorta che abbiamo del passato,loperaio non il povero ,la povert un incubo, un qualcosa contro cui combattere ,forte anche il senso della dignit, abbiamo riferimenti persino allopera lirica molto popolare nel nostro Paese spettacolo che molti amici di Metello non possono sempre permettersi . Il nostro eroe si sposa, mette su casa e famiglia, lavora. E cos continua, semplice, la vita di Metello, il cui motto non essere mai il primo a farsi avanti e mai lultimo a tirarsi indietroma poi sar costretto a prendere posizione. E un periodo di fermenti, premono gli amici, i compagni muratori, premono dal canto loro i padroni, nascono le prime leghe dei mestieri : panettieri, rigattieri, muratori, renaioli, si fanno sentire gli anarchici e, sempre pi forte, i socialisti. Si decidono gli scioperi e lo Sciopero cambier le loro vite per sempre. Di Metello e di Ersilia, di Firenze ma anche del nostro Paese. Metello f la cosa giusta perche la deve fare ,sente cos, una forma di solidariet e di coscienza politica semplice ma vera. Storia personale e storia collettiva si incrociano,tutto ci non gli impedisce di essere attratto da Idina una vicina di casa,un intrigo che arricchisce la storia , poi il pronto intervento di Ersilia ,uno dei personaggi pi riusciti del romanzo ,intervento fatto a suon di schiaffi rimette tutto a posto. I toni popolari della storia volutamente accentuati da Pratolini si accentuano per poi ritornare alla vicenda pubblica, il romanzo guarda volutamente un vasto pubblico al quale si raccontano vicende tragiche ,dure ma che bisogna come lettore coinvolgere (non un difetto ma un pregio del romanzo) . La descrizione dello Sciopero occupa quasi met romanzo ( 46 giorni di sciopero),gli organizzatori tra cui Metello son tenuti in carcere per mesi, cedimenti ,paure poi la vittoria finale e una nuova coscienza che ha cambiato tutti ,non un lieto fine o per lo meno non lo completamente , la vicenda non finita perch si compone di fatti che non scemano facilmente,hanno sempre un incompiuto che sfugge ai protagonisti,sfugge nel significato chiaro distinto che forse neanche c' non per nel segno che lascia, dolore sogni speranze non finiscono con uno sciopero ,la vicenda continua, Metello maturato cresciuto e fuori dal carcere trover Ersilia pronta a ricominciare con lui una nuova Storia. Metello, Ersilia, Giannotto, Berta, Bastiano, Olindo, Annita, Libero,Betto,Badilanti, Renaioli . Mestieri faticosi, nomi antichi e genuini, come la storia con la s minuscola, quella fatta tutti i giorni con le mani e la fatica della gente.Una storia che vale la pena di essere raccontata, e di essere letta. Ricordiamo anche la figura dellingegner Badolati il Padrone, Badolati chiama Metello nel suo ufficio e gli propone la carica di caporale, Metello risponde: Se non avessi trentanni, porrei la mia candidatura. Ma che sono troppo giovane, e a questa et ancora difficile cambiar pelo. Metello un personaggio nel complesso credibile un personaggio reale si trova in mezzo anche se ne avrebbe fatto a meno,ma come molti giovani ha in mente anche le ragazze ,ragazze che per comprende son anche le donne che patiscono in modo diverso il carcere dei maschi ,una volta fuori diventano unico punto di appoggio per ricominciare. La narrazione quella del romanzo realista del 1800,cosa voluta di proposito dallo scrittore , Metello sar il primo romanzo di un ciclo sulla storia Italiana,il narratore onniscente che si mimetizza nei personaggi,il linguaggi aderisce al parlato gergale e dialettale con naturalezza ,sentimenti dee espressi cxon una notevole ricchezza lessicale lontana comunque da ogni sperimentalismo,il linguaggio sembra credibile in bocca a degli operai, a tratti corale,i termini le espressioni sono marcatamente toscane ,oggi ci sembrano arcaiche,(pugnare) in realt indicano il nostro grande patrimonio linguistico, ridimensionato dal linguaggio massificato televisivo spesso povero e superficiale, una ricchezza lessicale (toscana)che secondo Manzoni avrebbe dovuto essere la fonte della nostra lingua ,Metello quindi da questo punto di vista si rivela un testo molto valido anche per un apprendimento lessicale e terminologico ,ricco di parole derivate dal quotidiano ,non uno qualsiasi ma quello del lavoro che ci sembrano arcaiche solo perch probabilmente, usiamo un linguaggio sempre pi povero. Ricordiamo che il romanzo parte di una ricerca che Pratolini condurr sulla storia del nostro Paese, comprendende altri due romanzi, Lo scialo e Allegoria e Derisione.Lo Scialo inizia dove termina Metello ma solo una gradualit editoriale, Metello verr scritto dopo lo Scialo(1949) dallautore, anche se pubblicato prima. Ricordiamo ancora che nel 1972 ne venne tratto un famoso film interpretato da M.Ranieri e O.Piccolo per la regia di M.Bolognini, film che ebbe un notevole successo come il romanzo. Il romanzo venne scritto nel clima ,ormai alla fine, del Neorealismo ,e allo stile realista nel complesso pu senza dubbio essere collocato.