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Luned 8 luglio 2013 Anno 5 n 186

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma - tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230 1,20 Arretrati: 2,00 - Spedizione abb. postale D.L. 353/03
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Colonna sonora della settimana w il piacere


I Baustelle I vecchi omosessuali di Alfredo Cohen del 1976 fu un lavoro alieno per l'epoca. E forse lo ancora

Ma mi faccia

di Marco Travaglio

a confessione. C' un L emendamento sulla mafiosit delle promesse di voto

a cura di Martina

Castigliani

Ascolta su w www.ilfattoquotidiano.it

in campagna elettorale. Se passa, ci arresteranno tutti, da Roma in gi (Fabrizio Cicchitto, Pdl, presidente della commissione Esteri della Camera, Repubblica, 5 -7). Il che, fra l'altro, non sarebbe affatto una disgrazia.
Nanotecnologie.

LA GIORNATA DI IERI w LAMPEDUSA w Francesco impone allagenda politica w SCANDALI RAI w La promessa del presidente della la questione immigrazione. Ma pochi gradiscono Commissione, Fico (M5S), dopo le rivelazioni del Fatto

Arriva il Papa: cinquanta Pi appalti per tutti: poveri cristi a riceverlo Ora indaga la Vigilanza
di Enrico

Fierro

l Papa arriva a Lampedusa. Incontrer solo I cinquanta dei centododici ospiti. I simboli e i segni che ha scelto, la sobriet quasi ostentata, sbattono sul tavolo della politica europea e italiana il dramma dellimmigrazione. pag. 3
LaPresse LaPresse

Ci occuperemo dei due miliardi spesi spesso senza giustificazione. E dopo toccher agli stipendi, li renderemo pubblici. previsto dalla legge, ma la commissione non si Liuzzi pag. 2 riunisce dal 2012

Scelta civica spaccata a met sull'Udc: 7 a favore del divorzio, 7 contrari. Acceso comitato di presidenza (Repubblica, 5-7). La famosa scissione dell'atomo. Figuracce. Schifani-mafia: respinta la richiesta di archiviazione (La Stampa, 5-7). Non bastata nemmeno la presa di distanze della mafia. Soggetto e predicato. Consegnato il ricorso in Cassazione contro la condanna di Berlusconi. Mediaset, la difesa di Coppi: 'Calpestato il Codice' (La Stampa, 5-7). quel che diciamo anche noi. Punti di vista. La Cassazione: dire 'Italia paese di merda' vilipendio (dai giornali del 5-7). Vilipendio della merda.
Ritenta, sarai pi fortunato.

Dimezzata la flotta anti-incendi per colpa della crisi. Questa estate solo 15 Canadair combatteranno migliaia di roghi (8.700 in media) che provocano morti e miliardi di danni. Intanto si preferisce investire per i caccia F35
w pag.

4-5

NON CI RESTA
CHE PIOVERE
w LEDITORIALE w Se le polemiche dei leader ignorano i veri bisogni w OLTRE

Abolizione delle Province, il governo ci riprova (Corriere della sera, 5-7). Stavolta tentano con l'imposizione delle mani, poi passeranno alle macumbe. Prontezza. Cancellieri: 'Sono pronta a incontrare gli avvocati' (Corriere, 5-7). Siccome per sono 250 mila, verr affittato lo stadio Maracan per una settimana. Miss Rai. Rai, c' l'intesa: torneranno i concorsi (Corriere, 3-7). Finalmente Miss Italia salva. Grandi Riforme. Quagliariello accelera: non si voter con il Porcellum (Corriere, 3-7). Aboliscono direttamente le elezioni. Minaccia o promessa? La tentazione di non candidarmi alla segreteria non mai stata cos forte come oggi (Matteo Renzi, Corriere, 3-7). Paura eh? L'ultima carica. Gianni De Gennaro nuovo presidente di Finmeccanica (Repubblica, 3-7). Cos la prossima volta Genova la bombarda direttamente. Caro vita. I verbali di Belsito: spesi 230 mila euro per comprare la laurea di Renzo Bossi (Repubblica, 3-7). Un altro caso drammatico di fuga di cervello. Il corpo invece rimasto in Italia.
Segue a pag. 18

LE SBARRE w La sfida della cooperativa che d lavoro ai detenuti

w PAROLA

DA SALVARE w Quei messaggi rivolti agli altri

Combattere gli incendi fare politica


di Ferruccio

I carcerati fanno la toga ai giudici


di Emiliano

Tenerezza per disegnare la nostra vita


di Dacia Maraini

Sansa

Liuzzi

a politica davvero la faccia tirata come un violino l problema vederlo o no, il cielo. respirare quel L di Berlusconi, sono le estenuanti polemiche per la Ibriciolo di normalit che la vita da detenuta non pu segreteria del Pd? Oppure un vigile del fuoco che restituirti. Forse puoi solo respirarla una vita, perch rischia la pelle per salvare i nostri boschi perch hanno tagliato i fondi per i Canadair? pag. 18 quella dentro a San Vittore unaltra cosa.
pag. 6-7 con un racconto di Sandro Bonvissuto

a parola tenerezza non molto usata. Eppure L appartiene a quella famiglia di parole che a me stanno molto simpatiche: familiarit, gentilezza, simpatia, affettuosit, comprensione, curiosit, attenzione, buona disposizione. pag. 12

LUNED 8 LUGLIO 2013

PIETRE DELLO SCANDALO


EXPO 2015, PRESENTATO A MILANO

DIARIO DELLA GIORNATA


CANDIDATO ALLA SEGRETERIA PD

Civati: Vendicheremo Prodi


Pippo Civati ha dichiarato ufficialmente che si candider alle primarie per la scelta del futuro segretario del Partito Democratico. Il parlamentare lombardo ha poi aggiunto in un tweet: Vendicheremo Prodi e Rodot, le timidezze di questi anni. Premessa al Governo delle larghe intese. Civati punta sulla ricomposizione dello schieramento che abbraccia anche Vendola: Perch c' da ricostruire il centrosinistra: riportiamo con noi Sel, richiamiamo il popolo delle primarie. Se un dirigente del Pd va a una manifestazione della Fiom non si deve sentire in imbarazzo.

Letta: La ripresa ricomincia da qui


LExpo 2015 sar il cuore della ripresa italiana e dovremo garantire il rispetto della legalit, dei diritti umani e sociali ed anche la massima sicurezza sui luoghi di lavoro: il premier Enrico Letta, da Monza, lancia il suo impegno per il grande evento milanese. C anche il presidente Giorgio Napolitano alla presentazione e si augura che sia loccasione buona per tirarsi fuori dalle diatribe domestiche e dimostrare che lItalia non intende ripiegarsi su se stessa. La risposta arriva da Beppe Grillo via Twitter: Una delle emergenze finanziate con laumento dei bolli - scrive - lExpo 2015 di Milano. Sono marche da Expo.

LINCHIESTA DEL FATTO

Sugli appalti Rai indagher la Vigilanza


di Emiliano

Liuzzi

a cifra parla da sola. Due miliardi di euro. Spesso destinati ad appalti per amici e amici degli amici, come rivelato ieri dal Fatto Quotidiano. Il conto lha pagato unazienda pubblica, la Rai, che per anni stata controllata dai partiti finendo per nascondere immense professionalit tra posizioni di clientela. E esattamente questo quello che accaduto, spiega Roberto Fico, napoletano, deputato 5 Stelle e presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, decisiva nel far emergere la questione appalti: Noi abbiamo il fascicolo sul tavolo, ho chiesto anche che venga integrato con particolari che mancavano. Questa settimana iniziamo a parlarne e mi sembrerebbe scorretto iniziare prima. La cifra per esattamente quella, due miliardi. Enorme e con giustificazioni che non sempre trovano riscontro, almeno a una prima lettura delle carte. ADDIO ASSESSORE

PARLA IL PRESIDENTE ROBERTO FICO, M5S: DUE MILIARDI SPESI, SPESSO SENZA GIUSTIFICAZIONE, E DOPO TOCCHER AGLI STIPENDI

va: cos o anche peggio?

Me la immaginavo esattamente cos.


La Rai, luogo delle clientele e spartizioni, ha detto una volta.

Purtroppo. E a scapito di quella che una grande azienda e che raccoglie professionalit che riescono a fare la differenza.
C stata anche una Rai targata Mediaset. Questo, nel leggere gli appalti, sembra che emerga ampiamente.

e spartizioni, nascessero sotto gli occhi di tutti. La trasmissione in diretta delle audizioni potrebbe limitare anche questo. Sicuramente noi non rinunciamo al nostro lavoro.
Ma in commissione di Vigilanza non ha trovato nessuno a remarle contro?

La commissione formata da molte persone e molte anime. fatta di attacchi e difesa, difesa e attacchi.
Ora gli appalti. Dopo?

Ci sono state operazioni non limpide, sulle quali per ora non mi esprimo, non mi sembra corretto. Ma la sensazione proprio questa.
Uno streaming e avete risolto tutti i mali?

Dopo la trasparenza sugli stipendi.


Vuol dire che rivelerete quanto guadagnano i dipendenti Rai?
Roberto Fico Ansa

Io la considero una grande vittoria che si avuto con un semplice atto dovuto: quello della trasparenza. Con le dirette streaming delle audizioni si reso giustizia e compiuto un atto apparentemente banale, ma che riesce a cambiare - forse - il corso di quelle che erano diventate abitudini.
Fico, lei si insediato da un mese: come se la immagina-

Certo. previsto dal regolamento.


Lei ha gi in mano le carte?

La diretta delle audizioni non uno scherzo. Nessuno avrebbe saputo niente perch erano tutti daccordo. Mi riferisco ai partiti, ovviamente. La Rai stata anche questo: una nomina a te, unaltra me. Un canale a tizio, il secondo a caio. Il direttore lo decido io, il vice tu. stata luogo delle larghe intese prima che larghe intese,

Non ancora. Labbiamo chiesto e ci stato consegnato una sorta di redditometro per fasce. Vogliamo i nomi e i cognomi.
Non una strada impervia?

lanza e quattro del ministero. Ma la commissione data per dispersa da oltre un anno.
Vuol dire che il governo Monti non lha mai riunita?

Vi aspettate sorprese anche dal fronte stipendi?

Non credo. previsto. Anzi, previsto che su questo punto si riunisca una commissione paritetica, formata da quattro membri della VigiCAOS IMU

Non so chi non labbia fatto e di chi siano le responsabilit. So soltanto che lultima volta che si formata eravamo nel 2012. E anche questo un dato gravissimo.

Se sono in linea con le cifre spese per gli appalti purtroppo s. Vedremo. Sicuramente entro breve avremo una lista di nomi e la cifra lorda di quanto guadagnavano o guadagnano. Poi ne parliamo. Sicuramente la nostra mission, e non vogliamo, almeno io non voglio, rinunciare.

Parma, Pizzarotti perde un pezzo


di Silvia Bia

Il Pdl ora dice: via Saccomanni


di Marco Palombi

Parma

opo un anno alla guida del Comune di Parma il sindaco Federico Pizzarotti perde il pezzo pi importante della sua giunta. Lassessore al Bilancio Gino Capelli, primo a essere nominato nella squadra a giugno 2012 e definito in citt il sindaco ombra, anche il primo ad abbandonare la nave. Ufficialmente nessuna rottura con i 5 Stelle: Capelli, commercialista e curatore fallimentare, aveva accettato lincarico per i cinque anni, ma ha deciso di ritornare al suo lavoro perch non riesce a conciliare i tempi della sua attivit con limpegno in giunta. Una versione ritenuta debole dalla minoranza: Lascia proprio l'assessore preposto al settore pi delicato di tutta l'amministrazione ha commentato la consigliera Maria Teresa Guarnieri - Non si pu credere che sia per motivi professionali. Dal Comune si parla di dimissioni concordate, tanto che Capelli prima di lasciare lincarico (decisione presa da alcuni mesi) ha chiuso il bilancio e dato il tempo al sindaco di trovare un sostituto che sar presentato

oggi. Il suo addio per rappresenta un duro colpo per lamministrazione Pizzarotti, che deve ripartire da zero a fare ordine sui conti in rosso. Capelli era luomo dei numeri, il garante per le banche e per i fornitori, colui che aveva il difficile compito di risanare i conti del Comune riportando sotto controllo il debito di oltre 874 milioni di euro ereditato dalla precedente giunta di centrodestra. Lintera politica del primo anno del governo 5 Stelle ruotata intorno alla sua figura, non senza polemiche da parte dellopposizione contro una gestione definita pi volte ragionieristica. Vero che il debito del Comune diminuito di 200 milioni, ma sulle spalle di Capelli hanno pesato le tariffe al massimo, il taglio di servizi come la soppressione del Quoziente Parma e la gestione delle societ partecipate che lassessore non riuscito a salvare, come Spip, fallita per decisione del Tribunale, ed Stt e Parma Infrastrutture, che navigano in cattive acque. Tutti elementi di criticit che per Pizzarotti ha cercato di arginare con un tweet: Prima che chiunque speculi, ci tengo a specificare che la situazione stata concordata insieme.

ome in molti riti di rimozione collettiva, anche il sabba che la C maggioranza danza attorno allImu ha bisogno di un capro espiatorio e lufficio pare proprio sia appannaggio del ministro dellEconomia Fabrizio Saccomanni, che ieri un pezzo del Pdl voleva addirittura sostituire con qualcun altro senza stare troppo a pensarci. Piccolo riepilogo: senza mettere in discussione la politica di bilancio imposta dallUe, abolire lImu sulla prima casa e stoppare laumento dellIva possibile solo a prezzo di tagli e non indolori (copyright Saccomanni) alla spesa pubblica. Come tagliare, nessuno lo dice; come farlo senza mandare ancor di pi in recessione leconomia italiana semplicemente impossibile. Per questo il Tesoro - e pezzi del Pd - vendono ogni tanto ai giornali scenari di rimodulazione della tassa con aumenti della franchigia di esenzione, sconti in base al reddito e via dicendo: ieri toccato a la Repubblica parlare di una fantomatica stangata sui villini e le bifamiliari smentita in giornata tanto da palazzo Chigi quanto dal ministero dellEconomia. La sarabanda, per, era gi partita: Fabrizio Cicchitto accre-

ditava lesistenza di una zona grigia di burocrati al Tesoro che lavora in alleanza con la Ue e il Fondo monetario internazionale contro la politica italiana. Ma i soldi ci sono? No, ma per Cicchitto basta una gestione dinamica delle coperture. Maurizio Gasparri, invece, vuole direttamente sostituire il ministro: Ne serve uno vero e autorevole per garantire un utile percorso al governo: con Saccomanni non si va da nessuna parte. Lo dico dando voce ad unopinione largamente prevalente a destra e a sinistra. Altri esponenti berlusconiani (Gelmini, Prestigiacomo, Schifani) ordinano semplicemente al Tesoro di trovare i soldi e basta. Scelta civica e il Pd, invece, hanno difeso il ministro, ma senza particolare enfasi. Ci ha pensato Dario Franceschini a chiarire la situazione al Pdl: Chi attacca Saccomanni attacca tutto il governo, ha dichiarato il ministro. Il probelma, per, resta visto che nel cul del sac politico-contabile in cui finita la maggioranza tutto allo studio e niente fatto: anche la proposta di un taglio del debito da 400 miliardi grazie alle dismissioni - rilanciata ieri dal Corriere - esiste solo nella fantasia del Pdl, che la propose in campagna elettorale.

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

LUNED 8 LUGLIO 2013

ROMA, I LAVORI APPENA CONCLUSI

ISTANBUL, TENSIONE ANCORA FORTE

Stazione del metro chiusa per pioggia


stato un temporale piuttosto violento, s. Ma forse non abbastanza da giustificare la chiusura della metropolitana A nella stazione Termini di Roma, visto che quellimpianto stato appena ristrutturato. Denuncia il Codacons: stata inaugurata solo poche settimane fa, ad aprile, dopo 3 anni di lavori di ristrutturazione e restyling: infiltrazioni dacqua e allagamenti - dice il presidente Carlo Rienzi - sono quindi inaccettabili, considerati i soldi spesi per i lavori e i disservizi che le opere di ammodernamento hanno prodotto ai cittadini. Il neo-assessore ai Trasporti Guido Improta si recato sul posto in serata.

Arrestato fotografo italiano


Stava fotografando le proteste di sabato sera in piazza Taksim ed stato arrestato. Il caso del fotoreporter freelance veronese Mattia Cacciatori, 25 anni, rischia di aprire un incidente diplomatico tra Italia e Turchia. Cacciatori, che stava filmando la manifestazione di Gezy Park e le cariche della polizia, in stato di fermo. A lanciare lallarme stato lo stesso fotografo in un sms a unamica: Mi hanno arrestato. Cacciatori poi riuscito a telefonare ai genitori: Sto bene, ha detto. Ha raccontato di essere sotto interrogatorio e di essere assistito dal console italiano.

FRANCESCO A LAMPEDUSA

Il Papa povero in viaggio tra i senza diritti


di Enrico Fierro

inviato a Lampedusa

on Stefano Nastasi si sgola, ripete, precisa, conferma, insiste: Quella del Papa una visita pastorale, il messaggio che intende lanciare il Santo Padre esclusivamente pastorale. Ma anche il prete di mare, luomo che con la sua lettera del 19 marzo scorso (Santit, il cuore del Mediterraneo la attende) riuscito a fare il miracolo del Papa a Lampedusa, sa che non cos. Tutta la visita, i simboli e i segni che Papa Francesco ha scelto e imposto, la sobriet voluta, addirittura ostentata, sbattono sul tavolo della politica europea e italiana il dramma dellimmigrazione. E lo sbatte in faccia soprattutto a quei politici che sventolano i vessilli della cristianit e che in questi anni hanno voluto e votato leggi vergogna come la Bossi-Fini. Come sono lontane e come appaiono scomposte le parole che Pier Ferdinando Casini pronunci un giorno del 1999. Con gli scafisti non servono le buone maniere, oggi si deve poter sparare, e come stride il volto severo di Giovanardi che imponeva di chiudere il rubinetto dellimmigrazione

Laltare costruito a Lampedusa per la messa di Papa Francesco A sinistra le vele dei pescatori che faranno da scorta al Pontefice
Ansa

SENZA GOVERNO

Egitto, rischio di guerra civile


a Siria gi preda di una guerra civile e purtroppo L lEgitto si dirige nella stessa direzione. Vladimir Putin, ieri in Kazakistan, ha detto chiaramente quello che tutti temono: dopo il golpe dei militari e il (momentaneo?) fallimento del tentativo di affidare il governo ad interim a Mohamed El Baradei la situazione rischia di diventare ingestibile. Ieri mattina, ad esempio, un attentato ha colpito il gasdotto che dal Sinai - dove nei giorni scorsi sono stati uccisi un prete copto e almeno cinque soldati - raggiunge la Giordania: azioni simili erano state attribuite, negli anni scorsi, a gruppi religiosi estremisti, ma lultimo risaliva ad un anno fa. Anche le manifestazioni dei gruppi pro e contro Mohammed Morsi, il premier islamista deposto nei giorni scorsi, sono continuate. Tanto i gruppi che contestano le azioni dellesercito, riuniti nella cosiddetta Alleanza nazionale a sostegno della legittimit, quanto il movimento popolare Tamarod (Rivolta, ndr), che ha animato la rivolta di piazza Tahrir, hanno manifestato a Il Cairo: i primi si sono recati davanti al palazzo in cui lex premier sarebbe tenuto agli arresti e sostengono che non se ne andranno fino alla liberazione del loro leader (le vie daccesso alla zona, comunque, sono presidiate dallesercito), i secondi sono tornati in decine di migliaia nel loro luogo delezione. La citt, intanto, continua ad apparire spettrale: le strade della metropoli sul Nilo restano deserte, e i negozi chiusi, nel timore di nuovi scontri o violenze.
ANCHE AL JAZEERA , la tv satellitare all news con sede in Qatar, ha fatto le spese del caos e della guerra tra fazioni contrapposte che sta incendiando il Paese: ieri il procuratore generale egiziano, vicino allex premier Morsi, ha ordinato una perquisizione nella sede della tv al Cairo e il fermo del direttore Abdel Fattah Fayed e di altre 28 persone dello staff. Laccusa aver trasmesso materiale che incitava alla violenza in occasione della decisione dei militari di deporre il precedente governo. Anche numerosi canali tv filo-Morsi, comunque, sono stati chiusi: il caso, ad esempio, di Misr 25 dei Fratelli Musulmani (che potrebbero anche vedere arrestati due loro dirigenti). Situazione tesa, come si vede, anche se ieri senza notizie di scontri o vittime (almeno al momento in cui andiamo in stampa). Lunica soluzione, come sostenuto anche dal governo italiano per bocca di Emma Bonino, sarebbe trovare un accordo sul nuovo premier che soddisfi tutti i movimenti politici in campo: LEgitto ha urgente bisogno di ritornare alla normalit evitando arresti arbitrari e assicurando un regolare processo alle persone arrestate, ha detto il nostro ministro dopo una serie di incontri in Kuwait. La situazione, per, non sembra sbloccarsi visti i veti contrapposti delle varie fazioni. Anche Barak Obama, che sembrava aver appoggiato la soluzione El Baradei, ieri ha dovuto fare un deciso passo indietro: Gli Stati Uniti respingono categoricamente le false affermazioni diffuse da alcuni in Egitto, secondo cui stiamo lavorando con specifici partiti politici o movimenti per dettare come dovrebbe procedere la transizione dellEgitto, ha specificato la Casa Bianca.

UNIMBARCAZIONE COME ALTARE , IL CALICE DI LEGNO, LA SCORTA DEI PESCATORI, I SACRAMENTI TRA I BARCONI AMMASSATI
clandestina a tutti i costi. E allora i simboli, ad iniziare dallaltare da dove il Papa dir la messa, una vecchia barca lampedusana, e dal leggio, ricavato da tre timoni. E poi il calice, come la croce fatto col legno dei barconi ammassati a pochi metri dal luogo dove Francesco celebrer i sacramenti. Portavano gente dallAfrica, anime sofferenti, naufraghi di un mondo in rovina. Sar attraversato da un chiodo lungo e arrugginito, per rappresentare il calvario di una umanit alla deriva. Andr per mare, il Papa, circondato da centinaia di motopescherecci della marineria di Lampedusa che gli faranno da corona. Ci sono i pescatori, quelli che per anni nelle reti hanno trovato cadaveri e pezzi di corpi restituiti dalle onde. Alcuni sulle vele hanno scritto: Habemus papam, benvenuto nellisola dellaccoglienza e dei senza diritti. Grazie Papa. E in mare, quel mare dove sono morti 20mila nostri fratelli, ricorda don Nastasi, lancer fiori. Alle spalle lazzurro infinito, di fronte un mo-

numento, la Porta dEuropa. Chiederemo perdono dice don Rino Lauricella perch non siamo stati in grado di capire il messaggio lanciato dai migranti. Segni e simboli chiari anche nella liturgia scelta dal Papa. La domanda che Dio rivolge a Caino: Dov tuo fratello?. Il Vangelo secondo Matteo e la strage degli innocenti. Un messaggio forte al mondo intero nelle preghiere che saranno recitate in italiano, francese, inglese e spagnolo. Francesco Montenegro, il vescovo di Agrigento, ricorda la visita di ventanni fa di Papa Woityla ad Agrigento, quel suo grido nella Valle dei Templi contro la mafia. Pentitevi verr il giudizio di Dio. Ecco dice il vescovo il Papa sar qui per dire se vuoi cambiare il mondo devi iniziare dagli ultimi. E dopo questa visita non si potr pi parlare dellimmigrazione come emergenza, perch una realt dei nostri tempi e non servono nuove armi e leggi per fermarla. Limmigrazione non questione di statistiche ma di vite umane e una societ civile non pu dire che limmigrato nemico, ci toglie il lavoro, ci disturba perch diverso, no, perch questa la nostra storia. Parole che la politica affondata nei suoi rituali lontani dalla realt non riesce neppure a balbettare. E i politici oggi a Lampedusa non ci saranno. Nessuno.

ta, chi vuole libero di venire. Quelli che vorranno forse racconteranno al Papa la disperazione che spinge un uomo a vendere il poco che ha e ad affidare il proprio futuro ad un legno marcio che lo porti finalmente in Europa. Il dolore, la morte negli occhi delle traversate in mare di notte, quando le onde si fanno scure e la speranza comincia a farsi spazio alle prime luci del faro di Lampedusa. E poi la terraferma, i volti dei soccorritori e quelli dei poliziotti. Le file per un pezzo di pane, i documenti da mostrare, gli ordini urlati in una lingua sconosciuta. Racconteranno come inizia una vita da clandestino.

POMIGLIANO

La Fiat al vescovo: Sta con i violenti


NUOVA POLEMICA Sono passati pochi giorni dal rifiuto del presidente della Camera, Laura Boldrini, di visitare lo stabilimento Fiat. Ed ecco che la fabbrica torinese protagonista di una nuova polemica. Protagonista il vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma. Come ha rivelato Il Mattino, il responsabile dello stabilimento di Pomigliano, Giuseppe Figliuolo, ha scritto una lettera al prelato in cui lo accusa di essersi collocato dalla parte dei violenti e prevaricatori. Il 15 giugno scrive il dirigente Fiat - Depalma si presentato ai cancelli di Pomigliano dArco per portare la sua solidariet ad alcuni manifestanti che con azioni violente e minacce hanno tentato di impedire lingresso in fabbrica ai lavoratori (...) Non abbiamo alcun dubbio aggiunge Figliuolo - circa il fatto che la sua scelta di essere dalla parte dei violenti e prevaricatori stata involontaria e causata dalle mistificazioni di alcuni organi di informazione che hanno volutamente travisato la realt dei fatti. Intanto, per, il dirigente Fiat declina linvito del vescovo ad andare da lui per incontrare i sindaci della zona. Il vescovo, che s detto amareggiato e scosso, stato invitato in fabbrica.

50 I migranti scelti
Non ci sar Angelino Alfano il ministro dellInterno agrigentino, non ci sar Renato Schifani la cui foto in tenuta da sub fa bella mostra di s in un negozio di articoli marinari dellisola, non ci sar Rosario Crocetta, il governatore della Regione. Sobriet, rigore, semplicit, la cifra di questa visita che le burocrazie, quella vaticana e quella italiana, non solo non hanno capito, ma stanno mal sopportando. Hanno portato via in tutta fretta i migranti, ne restano appena 112, di cui 75 minori soli, li hanno sbarcati nottetempo sullaltra sponda, sbarrato il centro di accoglienza, sorvegliato da militari e poliziotti come non mai. Imbarazzo quando si chiede come, in base a quali criteri, sono stati scelti i 50 immigrati che incontreranno Papa Francesco. Non in base alla loro fede religiosa, dicono i preti ai giornalisti. Il Papa ha bussato alla loro por-

LUNED 8 LUGLIO 2013

DECRETO BRUCIA ITALIA


LA MAPPA EUROPEA Secondo le prime stime basate solo sui dati del satellite, lanno scorso nellUnione europea il paese pi colpito dagli incendi stato il Portogallo, con 64.845 ettari andati in fumo, di cui 16.527 di aree protette comunitarie. Al secondo posto si piazza la Spagna (64.603 ettari), che rispetto agli altri paesi dellUnione si aggiudica per il primato della fetta maggiore della rete Natura 2000 (26.900 ettari) bruciata. LItalia arriva al terzo posto, con 37.563 ettari percorsi dalle fiamme, di cui 11.915 di natura protetta Ue, tallonata dalla vicina Grecia (36.871 ettari colpiti e 8.298 della rete Natura 2000). Fra i paesi del Mediterraneo al di fuori dellUe, il sistema satellitare Effis ha registrato ben 52.985 ettari percorsi dal fuoco in Algeria e 53.307 ettari andati in fiamme in Albania. Effis stato realizzato dal Joint research centre (Jrc) e dalla direzione Ambiente della Commissione europea.

La situazione nel resto dEuropa

LULTIMO PROVVEDIMENTO DEL GOVERNO MONTI CONTROFIRMATO DAL SUO SUCCESSORE LETTA STATO QUELLO DI DIMEZZARE LA FLOTTA DI CANADAIR: FINITI I SOLDI

Non ci resta che piovere

di Emiliano

Liuzzi e Ferruccio Sansa

uno degli ultimi provvedimenti del governo Monti: dimezzare la flotta antincendio della protezione civile. I mezzi chiamati a spegnere gli incendi, questa estate, passano da 30 a 15. Motivo: mancanza di fondi. Non solo. Il controllo della flotta che dal 2010 a oggi passato di mano per tre volte finisce ai vigili del fuoco che hanno gi le casse ridotte all'osso. Una volta i soldi abbondavano e Guido Bertolaso teneva in mano quei Canadair che considerava piccoli gioielli, ma questa decisione oggi, con le casse completamente vuote, rischia di esporre il Paese in maniera drammatica. Una speranza: affidarsi al destino, sperare che non ci siano piromani scatenati, augurarsi un'estate piovosa e chi pi ne ha pi ne metta.

Il taglio sotto silenzio


La comunicazione, come tutte quelle scomode, passata quasi in silenzio. Poche righe, molto istituzionali: il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il regolamento che disciplina i tempi e le modalit di attuazione del trasferimento della flotta aerea antincendio della Protezione civile al dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa del ministero dell'Interno. E ancora: Per garantire il funzionamento della flotta il dipartimento dei vigili del fuoco potr avvalersi di personale in posizione di comando o distacco proveniente da altre amministrazioni pubbliche, fino a un massimo di 20 unit. Le operazioni di trasferimento dovranno terminare entro i 30 giorni che precedono l'inizio della campagna antincendio boschivo 2013. In caso contrario il regolamento prevede che vengano sospese e completate entro i 30 giorni successivi alla fine della campagna. Bene. Di riduzione non se ne parla. Poi il 24 maggio, la nota sensibilmente pi approfondita, ignorata dai giornali e dalle agenzie di stampa, fatta eccezione dell'Asca che spiega come l'acquisizione sia stata completata: I vigili del fuoco hanno completato l'acquisizione della flotta antincendio, gestita fino a oggi dalla Protezione Civile, costituita dai 19 Canadair CL-415 destinati allo spegnimento degli incendi boschivi. Sono state completate, infatti, alla mezzanotte del 21 maggio le operazioni di con-

segna dei velivoli e dei relativi materiali, precedute dalle procedure amministrative con cui, in adempimento alla legge n. 100 del luglio 2012, il dipartimento dei vigili del fuoco subentrato nella titolarit di tutti i contratti, in particolare di quello riguardante la gestione operativa e logistica della flotta, affidata a seguito di una gara europea al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Inaer Aviation Italia. All'avvio della prossima campagna estiva di contrasto agli incendi boschivi - che raggiunge il suo apice nella stagione calda, con punte di criticit sia per la diffusione che per la gravit degli eventi - lo Stato potr supportare le richieste di concorso aereo provenienti dalle Regioni con un massimo di 15 Canadair operativi (gli altri quattro ruoteranno per la necessaria manutenzione) e da un elicottero AB412 dei vigili del fuoco, a cui potr aggiungersi qualche altro mezzo se saranno reperite le risorse ed espletate le necessarie procedure amministrative. Rispetto allo scorso anno, quindi, quando la flotta aerea statale era composta da oltre 30 velivoli (ai Canadair e all'AB412 dei vigili del fuoco, infatti, si aggiungevano quattro S64 del corpo forestale dello Stato e otto Fire Boss gestiti dal Dipartimento della Protezione Civile, nonch altri elicotteri messi a disposizione da Esercito Italiano, Marina Militare e Capitaneria di Porto), si avr una riduzione del numero dei mezzi disponibili a causa della contrazione delle risorse statali. Cos . Punto. Restano in ballo gli F35 per combattere nemici finora inesistenti. E pensare che con un decimo di quelle risorse si potrebbe creare la migliore flotta anti-incendio del mondo, che il casco di un F35 costa quanto centinaia di caschi dei pompieri (come hanno ricordato i sindacati di base che sabato hanno protestato a Novara). Intanto i Canadair che servivano per spegnere gli incendi vengono ridotti del 50 per

cento. Con effetti che potrebbero LO SCORSO ANNO essere devastanti. La situazione negli ultimi tre anni CERANO TRENTA precipitata. Allora l'uomo dei VELIVOLI PRONTI cieli della Protezione civile made in Bertolaso, si chiamava Giusep- A DECOLLARE IN CASO pe Spadaccini da Pescara, depositario, grazie a una gara d'appalto DI EMERGENZA. DA privata, della gestione dei Canadair della protezione civile fino al QUESTA ESTATE SONO 2014 alla sua Sorem. Spadaccini, RIDOTTI A 15. CON 53 anni, abruzzese di Chieti, nipote di Felice, vecchio notabile CONSEGUENZE CHE democristiano, finisce in carcere con laccusa di essere a capo di NESSUNO PU unassociazione a delinquere finalizzata allevasione fiscale. Un ANCORA PREVEDERE. gruzzolo secondo le accuse che LALLARME DI WWF gli vennero mosse - di 90 milioni di euro sottratto allo Stato. Ac- E VIGILI DEL FUOCO cusa che provoca immediatamente la revoca dell'appalto. La storia di Spadaccini e della Sorem nasce nel 1997. Cominci ad avere i primi problemi, proprio quando strapp lappalto alla Sisam, societ che allepoca era controllata dallAlitalia. Spadaccini, che insieme a Bud Spencer, allanagrafe Carlo Pedersoli, controllava la societ di Aerotaxi Air Columbia e che ancora prima aveva gettato le basi per la nascita di Air One, present lofferta nove minuti dopo la chiusura della gara dappalto indetta dalla Protezione civile, guidata allora da Franco Barberi. Ma la Sorem ottenne tuttavia lappalto attraverso una trattativa pri-

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED


CAMBIAMENTI CLIMATICI Il clima si fa sempre pi rovente in Occidente, nelle acque e sulla terraferma. I cambiamenti climatici causano e continueranno a causare un incremento degli incendi, in special modo negli Stati Uniti occidentali ed in gran parte dellEuropa. Lo rivela un recente studio della University of California (Berkeley) pubblicato su Ecosphere. Nei prossimi trentanni i cambiamenti climatici muteranno completamente la frequenza e la concentrazione degli incendi.

LUNED 8 LUGLIO 2013

QUASI SEMPRE DOLOSI Le cause naturali che possono scatenare un incendio boschivo sono estremamente rare. La presenza di una gran quantit di combustibile (la vegetazione) e di comburente (laria) non basta da sola a provocare il fuoco. Quello che manca, in un bosco, il calore per una reazione chimica a catena. I roghi, quando non dipendono da irresponsabilit o distrazione, sono quasi tutti dolosi, appiccati per cancellare la vegetazione. Magari per costruire.

I NUMERI

Ogni estate devastate aree grandi il doppio di Milano


di Giulia

Zaccariello

mmaginate 41mila campi da calcio, o l'intera citt di Milano moltiplicata I per due. Poi ricoprite tutto di cenere e di nero, e avrete una fotografia dei boschi italiani che ogni estate vengono dati alla fiamme. E se questo non basta ci sono i numeri raccolti dal Corpo forestale dello Stato a parlare e a dare un'idea dei roghi che ogni anno, puntuali, portano via chilometri e chilometri di paesaggio. Solo nel 2012, in tutta Italia, dalla Sicilia al Piemonte, si sono registrati 8700 incendi, di cui circa 6500 nel periodo che va da 15 giugno al 29 settembre. Da gennaio a dicembre, sono andati in fumo quasi 100mila ettari di superficie, la met ricoperta da boschi e foreste. 27mila ettari in pi rispetto a quelli del 2011, e quasi il doppio di quelli bruciati nel 2010. In altre parole, andata distrutta un'area pari a sette volte quella di Bologna e a dieci volte quella di Firenze.

lievo: nel 2012 sono stati distrutti rispettivamente 5700 e 3300 ettari tra boschi e terreni dati alle fiamme.
UN RITRATTO di un Paese in fumo, che non migliora se si d uno sguardo al passato. Il bilancio da bollettino di guerra. Secondo l'archivio dati del Corpo forestale dello Stato, che ha raccolto le cifre degli ultimi 40 anni, il numero degli incendi ha subito alti e bassi, senza per mai diminuire drasticamente. Dal 1970 al 1978 il totale dei roghi si mantenuto al di sotto dei 10mila, per crescere dal 1978 in poi. L'impennata s'incontra a met degli anni Ottanta: dal 1980 al 1981, la superficie percorsa dal fuoco passa da 143mila a 230mila ettari. Mentre il picco del numero degli incendi si ha nel 1985, con 18664 roghi. La cifra diminuisce negli anni successivi, pur mantenendosi quasi sempre intorno ai 10 mila. Il 2007 un altro annus horribilis: 10639 roghi devastano quasi 228mila ettari di superficie, di cui poco pi della met composta da foreste. In uno studio, l'Ispra, l'Istituto superiore per la ricerca ambientale ha calcolato una media di 40mila ettari di foreste italiane distrutte ogni anno dagli incendi. Un fenomeno che ha prodotto, tra gli altri danni, l'ac-

cumulo in atmosfera di circa 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni singolo anno, pari allo 0,4% delle emissioni totali nazionali di gas serra. Secondo l'istituto, poi, i roghi, oltre a rappresentare la principale fonte di devastazione del patrimonio boschivo, sono tra le prime cause di deterioramento del suolo, di perdita di produzioni legnose e non legnose, di distruzione della fauna. Le ripercussioni, per istituto di ricerca, sono ambientali, ma anche economiche, considerando che dalle foreste nazionali si possono generare 3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, pari all'1,7% del consumo primario di energia.
E LA RESPONSABILIT tutta nostra. Ad appiccare il fuoco quasi sempre la mano dell'uomo. Le indagini del Corpo forestale, infatti, hanno rivelato come 6 volte su 10 si tratti di incendi dolosi, quindi volontari, spesso legati alla speculazione edilizia e alla cementificazione selvaggia. Il 30% dei casi invece sono colposi, ossia sono roghi causati involontariamente da mozziconi di sigaretta abbandonati o dalla distruzione di stoppie ed erbacce. Solo un incendio su dieci ha origine da cause naturali.

NESSUNA REGIONE stata risparmiata, anche se nella classifica italiana delle zone pi colpite domina la Sicilia, dove nel 2012 sono andati in fumo 14473 ettari di bosco (9mila ettari in pi rispetto all'anno precedente). L'associazione Legambiente ha registrato in tre anni un aumento degli incendi nell'isola pari SOLO NEL 2012 al 67,1%, la maggioranza di origine dolosa. Dato CI SONO STATI che ha trasformato Pa8.700 INCENDI lermo nella terza citt pi colpita. Nell'elenco E NELLULTIMO delle regioni, seguono poi la Calabria, dove so- MEZZO SECOLO no bruciati oltre 6620 ettari di foreste, la Cam- LA MEDIA pania con 5330 ettari di superficie boscata per- NON SI MAI corsa dal fuoco, la Puglia ABBASSATA. ANZI. con 4861 ettari, e il Lazio con 4502 ettari. Se si ECCO LE REGIONI guarda poi la superficie totale, anche la Basilica- PI COLPITE ta e la Sardegna si guadagnano un posto di ri-

vata, nonostante la societ non avesse piloti, n esperienza n strutture per la manutenzione degli aerei. Finita l'epoca Spadaccini l'emergenza viene affidata, l'anno successivo, dopo una serie di difficolt, a un raggruppamento di imprese formato dalla societ Inaer Helycopter Italia e dalla Inaer Aviones Anfibios che era stata messa in piedi proprio per questa gestione. Ma si il consorzio ha battuto in ritirata.

Divieto di costruire dopo i roghi Ma non tutti i Comuni lo rispettano


COSA RESTA Quello che rimane di un bosco che brucia non solo una distesa di cenere. Un incendio lascia dietro di s una serie di conseguenze ambientali, estetiche, economiche e umane, con dei danni difficili da quantificare. Ci sono quelli immediati, come la morte della fauna, il degrado ecologico, l'emissione di gas tossici e il riscaldamento di suolo. Ma anche effetti indiretti, che si svelano nei mesi o addirittura negli anni. Basti pensare all'impatto del fuoco sull'assetto idrogeologico del suolo, in particolare nelle zone collinari: le fiamme portano via l'humus superficiale e la vegetazione, rendendo il terreno impermeabile e incapace di assorbire le piogge. Lo sanno bene a Genova, dove nel 2009 un gigantesco incendio ha desertificato centinaia di ettari di boschi tra Nervi e Quarto. E le conseguenze si sono toccate con mano anche negli anni successivi, quando il capoluogo ligure stato pi volte devastato da alluvioni grandi e piccole, fino a quella del 2011, che ha ucciso 6 persone. Prevenire gli incendi quindi significa anche evitare altri disastri ambientali, come frane e allagamenti. Ed per questo che nel 2000 stata approvata una legge quadro, la 353, che di fatto blocca i terreni devastati dalle fiamme, con l'obiettivo di scoraggiare e limitare le ambizioni di chi appicca il fuoco con precisi interessi economici e speculativi. La norma prevede il divieto di edificazione, di pascolo e di caccia

La reazione del Wwf


Sistemi di telecamere diurne e notturne (a raggi infrarossi) collegate ad una sala operativa nostra o delle forze preposte (forestali e vigili del fuoco) al fine di ottimizzare l'impiego delle risorse umane nell'arco dell'intera giornata e corsi di formazione e informazione per l'avvistamento degli incendi, una buona organizzazione per avvisare le autorit preposte a nostro avviso la migliore prevenzione. Questo quello che il Wwf predica da anni. Ma figuriamoci se c uno spazio per attuare queste norme. Anzi. Tagliare i mezzi antincendio non solo vuol dire rinunciare completamente alla prevenzione, ma azzerare anche le possibilit di agire di fronte allemergenza. Non sappiamo, spiegano dal Wwf, incontro a quale situazione andremo. Il dimezzamento della flotta una cosa molto seria, siamo impreparati. un ritorno al passato e una rinuncia a quello che si sarebbe potuto fare nel futuro. Anche perch la mano delluomo dietro langolo e pronta a scatenarsi. Dietro a ogni incendio ci sono interessi economici, sopravvive la criminalit. E quello il governo ha appena convalidato per decreto senza dubbio una rinuncia a combatterla la criminalit.

nei dieci anni successivi al rogo. Ma impedisce anche di cambiare per 15 anni la destinazione di una zona, rispetto a quella che aveva prima di essere distrutta. Un pacchetto di restrizioni che per perde forza se i comuni

non fanno la loro parte. La legge infatti include anche l'obbligo di censire annualmente tutti i terreni percorsi dal fuoco, attraverso la realizzazione di un apposito catasto, nel quale siano elencate le aree in cui vietato edificare ed esercitare caccia e pastorizia. Ma non tutti i Comuni sono in regola. Secondo un'indagine di Legambiente, che ha dato le pagelle alle singole regioni, al 2011 le amministrazioni virtuose sono solo il 69%. Per il 31% dei comuni il lavoro di contrasto agli incendi giudicato complessivamente negativo, mentre per il 9% gravemente inadempiente. Tra le regioni pi virtuose compaiono la Toscana, ma anche la Campania, qui 8 Comuni su 10 ha approvato il catasto previsto dalla legge. Fanalino di coda invece la Sardegna, dove solo un terzo delle amministrazioni in regola con il censimento.
g.z.

LUNED 8 LUGLIO 2013

ORA DARIA
LEMERGENZA NEI DECRETI La situazione carceri vive in perenne emergenza numerica. Periodicamente i governi, spinti anche dallEuropa, affrontano il problema con decreti o amnistie. Ma quello che resta sono le strutture inadeguate. Svuotarle serve solo a rinviare la questione. In Italia servirebbe una nuova edilizia carceraria, non pi pensata come 40 anni fa in termini di massima sicurezza, ma di vivibilit.

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

Mancano le strutture adeguate


VIVERE IN CELLA

66.028
LE PERSONE ATTUALMENTE IN CARCERE

IL NUMERO EFFETTIVO DEI POSTI LETTO NELLE CELLE

47.000

LA PERCENTUALE DI DETENUTI STRANIERI

35 %

Dietro le sbarre dove confezionano le toghe ai giudici


di Emiliano

Liuzzi
inviato a Milano

l problema vederlo o no, il cielo. respirare quel briciolo di normalit che la vita da detenuta non pu restituirti. Forse puoi solo respirarla una vita, perch quella dentro a San Vittore un'altra cosa: un respirare cadenzato dagli orari, apertura dei cancelli, chiusura, colazione, doccia, pranzo, ora d'aria, cena, televisione. Buio. Questa quella catena sospesa che si chiama carcere, con dinamiche molto diverse da quello che il mondo reale. La privazione della libert, quella di uscire, certo. Ma anche quella di guardarsi allo specchio, perch nelle celle lo specchio vietato. Puoi scoprirti addosso le rughe e i capelli imbiancati chiss dopo quanto tempo. Niente specchi, cos come non esistono i bidet, perch non ci sono mai stati e costerebbero troppo, soprattutto in periodi di taglio. Non ci sono creme per le mani, rasoi, non c' nessuno smalto. Tutto quello che pericoloso viene eliminato per decreto. L'essenziale il cibo, o rancio, e il sopravvivere.
SEMPRE difficile pensare al dopo, spiega Diana, braccio femminile di San Vittore in attesa di essere trasferita altrove. troppo impegnativo il presente che la notte non ti trovi a sognare. Nessuno pu immaginare da quanti anni non sogno pi. Eppure ha i nostri occhi, le stesse paure. Ho sbagliato, pago. Ma resto un essere umano. Ti guarda, poi torna al punto croce, alla macchina per cucire. Perch lei il suo riscatto lo ha trovato nella cooperativa sociale Alice, la sartoria di San Vittore e Bollate. Un esperimento nato nel 1991 e che ha resistito agli anni, ha restituito alla libert duecento persone e ha riportato tra le sbarre quella parola troppo spesso lasciata cadere nel vuoto che si chiama dignit. Lavoro e dignit. Cos, in vent'anni, passo dopo passo, Alice diventato un marchio, Sartoria San Vittore, appunto, e un negozio di abbigliamento. diventato un punto di riferimento anche per i magistrati: le toghe vengono confezionate, o riparate, dalle detenute, in virt di un'idea dell'allora giudice

IL RISCATTO DELLE DETENUTE A SAN VITTORE E A BOLLATE LA SARTORIA CHE AIUTA I CONDANNATI A TORNARE ALLA VITA. MA I TAGLI METTONO TUTTO IN PERICOLO

Giovanna De Rosa, oggi membro del Csm. S, cos: i magistrati si vestono dalle detenute. Dietro compenso, ovvio. Fu una scelta che si trasform in convenzione con l'Anm prima e poi con molti ordini degli avvocati sparsi per l'Italia. Se parli di toghe, probabile che ci sia il marchio Alice. Come pu capitare anche per l'abito da sposa, il completo di una danzatrice di flamenco, la giacca della sera . Ci sono stilisti, coordinati da Rosita Onofri, e un'anima che si chiama Luisa Dalla Morte, che alla cooperativa ha dato tutto quello che aveva, e che dalla cooperativa ha DATI DELLEMERGENZA

ricevuto sostegni, abbracci, riconoscimenti. Il suo lavoro convincere detenute e detenuti che esiste una seconda possibilit. Anche dopo 23 anni di carcere senza vedere il cielo e capire dove siano le rughe perch non c' lo specchio. Il fatturato venuto dopo: si chiama cooperativa sociale, appunto. Non un'azienda a scopo di profitto. C' la dignit prima del bilancio. La dignit e una bufera da attraversare ogni anno che passa, perch poi bisogna mantenerla viva, e in questi vent'anni tutto cambiato. Sono cambiati i detenuti. I primissimi anni, racconta Luisa, avevamo a che fare con donne e uomini che uscivano dalla stagione del terrorismo. Italiani, quasi sempre. Determinati e consapevoli di quelli che erano i loro diritti. Oggi in carcere ci sono gli stranieri e gli spacciatori di droga. Per portarli a lavorare avevamo la necessit di ripensare tutto.
MAGISTRATI, dicevamo. Ma

Un detenuto dietro le sbarre Ansa

non solo. Entrare in contatto con la coop Alice e Luisa stata una folgorazione anche per Filippo Bartolini, architetto per la trasmissione televisiva Servizio Pubblico e non solo. Creativo, sarebbe la definizione pi corretta. Non si pu definire altrimenti uno che ha portato pezzi di legno e bottiglie di plastica e ha fatto costruire ai detenuti di tut-

to, dalle borse ai mobili. Tutto materiale che si sarebbe disperso. Io a lavorare l dentro ho ritrovato me stesso, dice Bartolini. La mia dimensione. Eppure difficile. Perch come entrare in una serie di tempeste. Umane, ma non solo. Quella che si presenta dietro l'angolo si chiama Cancellieri, nel senso di Anna Maria e Decreto svuota carceri. E questo potrebbe anche significare, se non scritto con la testa ai disgraziati invece che alla casta, difficolt di reinserimento. Chi delinque probabilmente continuer a farlo, accumuler pene che gli riapriranno le

porte del carcere. Poi c da tenersi in vita in un mondo con regole e dinamiche diverse: dentro sono tutti innocenti, innanzitutto. Domande non se ne fanno, risposte nemmeno.
L'EVASIONE ti ronza per la

testa, sempre, dalla mattina alla sera. Anche se manca un giorno. Soprattutto non si pestano i piedi a chi comanda e gode di carisma. E quello che si vuole ottenere non un diritto, ma un biglietto da porre al capo delle guardie che decide o meno. Oggi le carceri italiane hanno secondo il governo la necessit di essere svuotate. Si-

curamente dietro a quei muri servirebbe l'apertura verso l'esterno. E soprattutto una vita vivibile. A Bollate qualcosa di simile accaduto. una casa di reclusione quasi sperimentale, la vita meno agra rispetto agli altri istituti. Ma l'eccezione. Non la regola. San Vittore un inferno. Lo stesso Torino, e via gi fino a Poggioreale e l'Ucciardone. Non sar un decreto a cambiare le cose. Forse pi probabile che il reinserimento passi da persone come Luisa o lo stesso Filippo, che ne hanno fatto una loro ragione. Umana e spontanea. La ragione di Stato non oltrepassa questi muri.

Il record di stranieri. E non migliorer


di David

Marceddu

on saranno le ultime misure del ministro Anna Maria Cancellieri a sanare il sovraffollamento delle carceri. I numeri infatti parlano chiaro e dicono che la situazione rimarr critica. Al 30 giugno 2013 erano 66.028 le persone dietro le sbarre, a fronte di una capienza di 47mila posti, sostanzialmente in linea con i numeri degli ultimi quattro anni. Lindulto Mastella del 2006 port le carceri fino a 39mila e solo nel 2007 i penitenziari rimasero al di sotto della capienza. Poi di nuovo un boom di ingressi. La situazione degli istituti italiani tuttavia poteva essere ancora pi grave: il decreto svuota carceri del 2010 ha infatti messo ai domiciliari 11 mila persone dal 2010 a oggi.

Il recentissimo decreto Cancellieri infine aggiunger altri seimila beneficiari. Due sono i numeri che colpiscono nelle statistiche carcerarie: quello degli immigrati e quello degli imputati, persone cio che non sono ancora state giudicate o condannate in via definitiva, ma che per diversi motivi, stanno dietro le sbarre. Questi ultimi sono 24mila, pari a

pi di un terzo della popolazione carceraria. Un problema antico questo del sistema penitenziario italiano, visto che gi nel 1991 le statistiche dicevano che le persone in attesa di giudizio erano pi della met. Il tutto peraltro in barba alla Costituzione la quale stabilisce che fino a sentenza passata in giudicato una persona sia presunta innocente. Problema molto pi recente invece quello della presenza degli TOGHE stranieri, passati da una Molte presenza del 15% nel toghe 1991 al 35% del 30 giuvengono gno scorso. Un dato da confezionate dalla coop Alice qualche anno ormai stabile con un picco del che lavora 37% nel 2009. a San Vittore Gli unici numeri che die Bollate minuiscono in maniera inversamente proporzionale sono invece quelli dei costi pro capite

giornaliero per detenuto. In questo dato (aggiornato al 2011) sono conteggiate tutte le spese: non solo il vitto e alloggio del detenuto, ma gli stipendi del personale, la manutenzione delle strutture, gli investimenti utilizzati per far funzionare lintero sistema. Dai 132 euro del 2003 si passati ai 112 euro del 2011. Il picco di 198 euro registrato nel 2007 invece deriva dal fatto che le prigioni furono svuotate dallindulto e i detenuti rimasti dentro erano destinatari di conseguenza di una maggiore somma pro capite. Nel confronto con gli altri paesi dEuropa lItalia non fa meglio. Secondo statistiche aggiornate al 2011 da parte del centro studi di Ristretti orizzonti il nostro, dopo lAustria che arriva a quota 45%, la nazione europea col maggior numero di stranieri in carcere. Mentre il triste primato lo stato italiano lo raggiunge proprio nel numero dei detenuti in attesa di giudizio.

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

IL RACCONTO

LUNED 8 LUGLIO 2013

Chi
SCRITTORE A TAVOLA Sandro Bonvissuto nato il primo giugno del 1970 a Roma: Qui vivo, leggo e scrivo. Si laureato in filosofia alla Sapienza. Il suo primo libro Dentro (edito da Einaudi nel 2012), dedicato proprio al carcere. Divide la sua vita tra limpegno di scrittore (la mattina e di notte) e il lavoro tra i tavoli di una trattoria romana: Potete trovarmi qui ogni sera.

Ora daria w Cera un uomo che tutti i giorni usciva con gli altri in cortile, lo attraversava e arrivava fin sotto il muro, ma talmente sotto che riusciva a toccarlo col naso. Per guardarlo cos da vicino da non vederlo pi.
Dentro, Einaudi 2012

Da soli w Mille volte li guardi e mille volte li vedi fermi. Non hanno incertezze. Non hanno volto. Non hanno sentire. Non serve una mano malvagia che li muova. Si fanno male da soli. Ed inutile farci amicizia.
Dentro, Einaudi 2012

Vista su Regina Coeli

Quella macchia scura nellorizzonte di Roma


apposta per vederla. Ce la porto con la vespa, poi ci prendiamo il caff a piazza SantEustachio. Ok, allora cos che non ti piace? Non pu essere lAltare della Patria, perch siamo soldati. Per forza, siamo soldati. Forse Santa Maria in Aracoeli?. Acqua. Non rimane che la Sinagoga. Non la Sinagoga. Ok, mi arrendo. fanno parte del sistema della libert. Quale libert: io mica ho potuto decidere niente, se non mi fossi arruolato chiss che fine che avrei fatto. Gi. Quello che la gente non capisce che la possibilit di scegliersi un destino una cosa da ricchi. E poi mi chiedo perch alla societ stia bene che una cosa cos importante come che cosa fare con la propria vita la debba decidere il denaro. Al denaro sono attribuite qualit che non possiede caro mio. gresso dovrebbero fare una visita in carcere e vedere come in certe circostanze avviene impunemente la cancellazione originaria delluguaglianza degli uomini fra loro.

di Sandro Bonvissuto

ai portiamo fuori il cannone. Ogni giorno questa storia. Pesa come un carro armato. Ma perch non lo lasciamo fuori? Chi vuoi che se lo porti via?. un pezzo dantiquariato. Ma no, questo sar vecchio di ventanni, pensa quelli che si usavano prima. Me li immagino, saranno pesati ancora di pi. Per forza, una volta le cose le facevano per bene. Ecco perfetto, fermo qui. Senti mi metto io girato, tu mettiti di lato. Quanta gente viene a vedere, quanti bambini. Questi ultimi minuti prima del colpo durano uneternit. Non passano mai. Tu tanto che fai questo servizio del cannone di mezzogiorno?. Abbastanza. Mi dispiace che dai le spalle a Roma, il panorama dal Gianicolo veramente bello. S, lo conosco; ma io non mi giro mai a guardare. Non ti giri? Ci sono il Quirinale e il Viminale, l dietro il Celio e lEsquilino, qui davanti il Palatino lAventino, e Campidoglio tutti davanti a te. S, ma c qualcosa nel panorama che non mi piace. Che cos che non ti piace? Monte Mario, la Farnesina?. No. Castel Santangelo?. No. Il Pincio? Trinit dei Monti?. No. Ho capito: Montecitorio. Nemmeno. Beh il Pantheon non pu essere perch troppo bello. Esatto, non il Pantheon perch troppo bello. Scommetto che non nemmeno SantIvo alla Sapienza. Scherzi? Per me SantIvo la chiesa pi bella di Roma; c una mia amica di Torino che viene qui

questo edificio qui sotto a Trastevere, il primo che vedi. Il carcere?. Esatto, Regina Coeli, civico 29 di via della Lungara.

Quindi a me dispiace per quelli che stanno in galera, perch alla fine qualcuno ci deve andare per forza.

E come lo sviluppo economico non prenda mai in considerazione lipotesi della sconfitta. Ma noi siamo soldati, lo sappiamo che si pu perdere. Certo che si pu perdere. Soldati strani, stiamo qui a sparare con un cannone finto. Il cannone vero, il proiettile che finto.
Secondo te sparare con un cannone finto una cosa da stronzi?. Secondo me pi da stronzi sparare con un cannone vero. Bravo Allora sbrighiamoci. Sbrighiamoci che? Dobbiamo aspettare mezzogiorno. S, il superiore che deve dare il conto alla rovescia. Sai che una volta qui dal colle del Gianicolo si parlava coi detenuti. Me lhanno detto, e quelli con la voce grossa si prestavano gratuitamente a strillare per gli altri, per le donne soprattutto. Si mettevano l vicino al faro; le celle delledificio qui sotto distano davvero qualche decina di metri in linea daria. Il parlatorio de noialtri. Esatto. Ma nessuno diceva niente, nemmeno le guardie. E lo credo bene, che reato ? Adesso uno non pu nemmeno parlare col marito o con il padre?. Ma infatti non ci sono mai state proteste. E noi spariamo col cannone. Finto. Dai che me ne voglio andare; vado in caserma, mi faccio una doccia e poi esco con la mia ragazza. Senti ma posso venire con te?. Ma dove? Io esco con lei. S, ho capito, ma ce lavr un amica?. Penso proprio di si, mica asociale. Bravo, allora tira la cordicella che hai in mano che ce ne andiamo. Ecco che chiama il conto alla rovescia. 5 4 3 2 1. Bum.

Certo qualcuno ci deve andare; come un prezzo da pagare E allora?. per far star bene quelli che non quello che non mi piace, non ci vanno. mi piacciono le carceri. Per non parlare poi del fatto Ma un carcere antico, con le che finirci pi facile di quanto torrette e gli edifici laterali. Una uno possa pensare. volta cera pure il femminile. Lo so, ma alla gente non imS, a via delle Mantellate. porta niente: sanno solo dire Cera pure una canzone. che i criminali devono pagaS. Giorgio Strehler e Fiorenzo re, Carpi, la cantava la Vanoni. Poi S, che pure giusto, ma il crilhanno cantata tutti. mine non un elemento di parSecondo me ti sbagli; invece tenza, un prodotto, un risulledificio bello. tato della societ. Ma bello che? Non esiste un Io ho capito, adesso vallo a far carcere bello, la galera una cosa capire agli altri. brutta: devi pensare quello che Senti: una societ civile che succede l dentro. Lo scrittore Sandro Bonvissuto per tutelare i suoi interessi diQuesto mica ti impedisce di vesposta a sopportare che uno solo dei suoi membri, dere il resto. dico uno solo, viva lumiliazione del carcere, seA te forse, ma a me s. Io guardo sotto e vedo condo me una societ che non merita riconosolo quello, quindi non mi piace guardare. scimenti. Anche a me d fastidio pensare ai detenuti. Ma quale societ civile, oggi la societ non ha Tutti ammucchiati insieme, tutti in fila, sempre nessuno scopo civile, si limita ad ospitare la libera comandati dalla mattina alla sera. economia di mercato, e basta. Cio cos come lhai detto hai descritto leserS, certo, ma leconomia di mercato ha bisogno di cito. leggi forti, di ordinamenti molto autoritari per viChe centra, comunque non che noi nellevere. sercito stiamo tanto meglio. Esatto, e con questi sempre pi gente finisce denMio nonno diceva che se nella vita nasci tro. povero poi ti devi per forza mettere la diHanno costruito uno scudo di leggi talmente visa, o quella verde del soldato o quella a grande che finir per schiacciare noi stessi; la sorighe del detenuto. ciet moderna, amico mio, impegnata solo nella Da una parte aveva ragione: non tutti sua morbosa e autolesiva conservazione. possiamo scegliere. S. Tutti quelli che hanno fiducia in questo proLo so, ma lesercito e il carcere sono cose che

LUNED 8 LUGLIO 2013

I COLOMBO DEL 2000


CORAGGIO E INCOSCIENZA LEverest la montagna pi alta del mondo. Il sogno di tutti gli alpinisti. Ma anche il simbolo del confine sottile tra coraggio e incoscienza. Soltanto nei primi cinque mesi di questanno 515 persone hanno raggiunto la vetta, portando a 4.367 il numero totale degli alpinisti che hanno toccato quota 8.848 metri. Ma lungo le vie ferrate in 300 hanno perso la vita. Sei soltanto nel 2013. I tentativi di scalata allEverest cominciarono nel 1920, ma solo il 29 maggio 1953 una spedizione inglese consent a Edmund Hillary e al nepalese Tenzing Norgay di conquistare la vetta. Il 25 maggio 1960 l'Everest fu scalato anche dal versante settentrionale a opera della spedizione cinese guidata da Shih Chanchun. Il 5 e 7 maggio 1973 la cima fu raggiunta da due cordate italiane della spedizione di Monzino. Memorabili poi le scalate di Reinhold Messner.

Everest, lavventura costa cara


LA TERRA ANCORA GRANDE. TANTI VIAGGIANO MA C CHI SA ESPLORARE, CHI METTE PER PRIMO IL PIEDE IN LUOGHI DOVE NESSUNO MAI STATO. ECCO IL RACCONTO DEGLI UOMINI CHE NON SEGUONO TRACCE

ISOLA DIMENTICATA

Pescatori a Nosy Saba, Madagascar fotoservizio di Vittorio Giannella

VULCANI GEMELLI

Parinacota nel parco di Lauca, Cile

un mondo per esploratori


di Martina Castigliani

icono che hanno una casa, ma quando si parla della loro vita c sempre un orizzonte di mezzo e terre inesplorate attraversate a piedi. Quasi sempre le suole sono rotte e il fiato, quello spezzato. Gli esploratori del 2013 sono scienziati, ricercatori, sono lottatori della terra battuta palmo a palmo quando la tecnologia racconta di calcoli, cartine e mappe. Si chiamano Felix, Gerlinde, James e Rebecca. Vengono da dove non lo sappiamo, ma ogni tanto mandano segnali da terre che non credevamo esistessero e raccontano di mondi che avevamo dimenticato. Viaggiano e scrivono. Fanno nascere i luoghi solo per il fatto di esserci stati.

Terre battute a piedi


Gerlinde Kaltembrunner la prima donna che ha scalato

tutte le quattordici vette pi alte della terra senza laiuto delle bombole dossigeno. Lultima impresa nel 2011 sul K2, ora ha quarantadue anni e una lunga strada ancora da alpinista. Feliz Baumgarter ha infranto la barriera del suono con un pallone aerostatico che lo ha portato nella stratosfera: a 39mila metri daltezza si lanciato nel vuoto. Roberto Vittori un astronauta, litaliano che nel curriculum ha tre missioni nello spazio. Ha preso le stelle come la sua casa e ci passeggia ogni volta che pu. Nel mondo gi tutto disegnato, di mappe interattive, guide in streaming e telecamere, gli esploratori del domani si sono scelti uno zaino e ne hanno fatto la loro vita. Questione di guardare lorizzonte e vederci sempre una partenza. Laria quella dei grandi viaggi. Qualcuno gli parla di Ulisse, di quando gi stanco torn nella sua Itaca. Dur lo spazio di unestate e poi riprese il cammino. Perch lesploratore non ha una casa, lha salutata il giorno della partenza e soprattutto sa che tornare non sar pi lo stesso. Porta sulle spalle le storie di chi stato, di tutte le volte che nel cielo ha visto qualcosa di nuovo. stato il primo e avrebbe voluto raccontarlo a qualcuno. Nel mondo del gi tutto raccontato, gli esploratori per hanno un obiettivo, sono portatori di cause e bandiere, corridori mai stanchi di una maratona per il sapere e per migliorare le conoscenze. Rebecca Borraccini su una nave non era mai stata. Poi mi hanno chiesto di partire con Greenpeace per la campagna di Save the Artic. salpata dalla Russia, ha attraccato in Norvegia. Ha fatto azioni in mezzo allartico per ricordarci che

esistono quei ghiacciai e si stanno sciogliendo. Lo ha fatto gridando l dove i suoni sono attutiti e le terre faticano a stare in piedi. unesperienza unica, un sogno che si realizza, vorrei raccontarlo senza essere patetica, ma difficile. Io poi non ero proprio questa marinaia di lunga data, allinizio non stato per niente una passeggiata. Un agosto su una nave che spezza il ghiaccio e che si trova a ballare come un dondolo. Ma c una causa e loro lhanno tenuta alta. Esploriamo perch crediamo in un messaggio. E non ci sentiamo mai soli, neppure in mezzo alloceano. Greenpeace vive del sostegno delle persone che credono nel nostro cammino. Ero l nel mezzo anche per loro. Avventurieri vestiti di verde, si chiamano Rebecca, ma anche Nazareth Sanzini, Gianluca Morini e scendono e salgono da navi che li portano in luoghi che hanno bisogno di aiuto. Si battono per lambiente, quello che non entra nelle televisioni o che dimentichiamo sfogliando svogliati le pagine dei giornali. la geografia dellestremo, di quei fenomeni atmosferici che ancora luomo non riuscito a domare. E poi i resoconti sembrano saghe di personaggi epici, miti che cominciano per un essere stati e finiscono con un luogo. Lo faceva Erodoto, il primo a prendere polvere e chilometri e farne la storia, quella raccontata per la prima volta. Capitava esagerasse un po, che entrassero i fronzoli. Ma se sei il primo a vedere un pezzo di terra, la licenza poetica tua. E chi ti smentisce dovr avere il coraggio del viaggio, di andare a verificare che non fosse proprio cos. Se della superficie terrestre mai toccata restano semplici

avanzi, gli avventurieri di oggi hanno strumenti avanzati e la voglia di superarli per non perdere il contatto con la realt. Nella lista di chi conquista il mondo stando fermo ci sono gli scienziati, ricercatori di dimensioni inesplorate. Cos Fabiola Giannotti, scienziata del Cern di Ginevra, portavoce del team che ha contributo allo studio del bosone di Higgs. Gli aerei tra i continenti li prende per parlare delle sue scoperte, ma i veri voli li fa in laboratorio, superando velocit e leggi della fisica. Esplora senza taccuino, ma con la mente apre gallerie.

Storie di gente testarda


Storie di persone che non riescono a convincersi che il mondo sia tondo e continuano imperterriti a prendere la strada che porta lontano. Hanno calcolato che sommando i passi per tornare a casa, avrebbero ottenuto un altro viaggio. E cos in patria hanno mandato una cartolina. Dicono che torneranno. Hanno una sola malattia i viaggiatori del mondo in molto pi che ottanta giorni. Il non saper tornare mai. Cesare Pavese, che quel dolore lo aveva incastrato sotto le unghie, scriveva di Ulisse e del suo non ritorno. tutta questione di socchiudere gli occhi e accettare un orizzonte. Quel che cerco ce lho nel cuore, diceva il suo Odisseo. E cos ripetono gli esploratori che a navi e orizzonti si aggrappano come disperati in cambio di unemozione. Ci portano in dono un mondo nuovo. Neanche il tempo di un grazie che hanno preso la sacca e sono ripartiti.

Sono stata tra i ghiacci con la nave di Greenpeace impegnata nella campagna Save the Artic. Oggi esplorare significa anche questo, viaggiare con un messaggio. Cos non ti senti mai solo.
Rebecca Borraccini

IL LAGO SALATO

Il parco nazionale di Isluga nel Norte Grande (Cile)

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

LUNED 8 LUGLIO 2013

DENTRO IL CRATERE
LESPLORATORE

Una foto di Carsten: ha vissuto per mesi in un vulcano a 450 metri di profondit dentro a una tenda

La mia tenda piantata nel cuore del vulcano


Lesploratore Peter Carsten

l primo vulcano lo ha visto a quindici anni. In gita con I la famiglia sulla punta dellEtna. Un giro turistico di pochi minuti che lo ha lasciato a bocca aperta e con la curiosit di vedere il mondo. Peter Carsten, 54 anni, nato a Monaco in Germania, diventato un esploratore in quel giorno destate e non ha pi smesso. Fotografo free lance e biologo, si definisce un avventuriero: gira il mondo a caccia di tornado, terre inesplorate e orizzonti dal sapore nuovo che

nessuno ancora conosce. Sulle spalle uno zaino e al collo una macchina fotografica, ha un diario di immagini e ricordi di emozioni forti. Conosce il rischio di quello che sembra un gioco, ma dice che vita vera con sfortune e incidenti di percorso, e non ha nessuna intenzione di mollare. Nel 1999 per la prima volta si accampato dentro un vulcano e ha fotografato la lava e la forza del fuoco nella bocca di una montagna. Vincitore del World Press Photo per i suoi

scatti estremi, gira il mondo alla ricerca di luoghi dove l'ambiente ancora incontaminato.
Come nasce la voglia di fare lesploratore?

e scorte di materiale. Non uno scherzo fare gli esploratori. Bisogna essere consapevoli dei grandi pericoli che si corre.
Non solo i vulcani. Quali altre avventure ha nel suo taccuino?

Con la curiosit e lamore per la natura. Ho cominciato studiando biologia, poi non riuscivo a stare chiuso dentro un laboratorio e sono stato rapito dal desiderio di fare fotografie e viaggiare.
La prima avventura?

IL GRANDE FIUME

Il Mekong a Luang Prabang

A 16 anni sullEtna con la mia famiglia. Siamo scesi quasi subito, una gita durata pochi minuti. Ho puntato i piedi e detto che non volevo andarmene. Non mi hanno ascoltato e cos ho deciso di tornare.
Perch i vulcani?

Sono rimasto affascinato da quella forza della natura. Andare dove lenergia, il fuoco e la terra nascono. Cercare di vedere lorigine. La prima spedizione organizzata stata nel 1999 nel vulcano Marum,

Mi sono immerso nei ghiacciai del Monte Bianco. Ho attraversato il Sahara su di un cammello. Ed esplorato le caverne del Borneo. Per un periodo sono andato a caccia di tornado nellAmerica dellOvest. Ho un solo obiettivo: catturare immagini mai viste prima e cercare scatti estremi di paesaggi sconosciuti. Sto pianificando altri viaggi, ma un segreto. Non si possono rivelare in anticipo, altrimenti non si pi gli unici ad arrivare.
Il segreto essere il primo?

uno dei tanti segreti. Poi naturalmente bisogna essere preparati. Avere lattrezzatura giusta e lallenamento richiesto per un certo tipo di esperienze. La sicurezza fondamentale. Lo studio dellesplorazione e delle tappe. Niente improvvisato. Quando sei sul posto le emozioni sono cos forti che se non hai un piano tutto rischia di naufragare. E quando hai solo il tempo di uno scatto, non puoi permetterti errori.
Finisce la voglia di esplorare?

IL GHIACCIAIO
La distesa di gelo da esplorare nellOberland bernese

nellisola esotica di Vanuatu nel Pacifico del Sud. Mi sono accampato a 450 metri di profondit, nel punto pi vicino alla lava con geologi e studiosi. Si tratta di terre e mondi che non conosciamo e che volevo raccontare allesterno. Paura e adrenalina, i sentimenti pi forti.
E la curiosit ha vinto sulla paura?

A volte mi fermo a pensare alla fine. A quando non avr pi le forze o le possibilit di viaggiare per il mondo. Non credo si smetta di essere un esploratore. Credo si continui a esserlo in un altro modo. Il problema sono gli incidenti che capitano sul nostro percorso. Poco tempo fa, tre miei compagni di avventure sono morti mentre inseguivano un tornado. stato un duro colpo.
E ne vale sempre la pena?

unesperienza unica. Esplorare il pianeta e andare dove nessuno mai stato. Sono avventure che cambiano la vita. Il tuo corpo diventa cos debole, scosso dalle radiazioni, il caldo e le emozioni. Per questo c dietro una lunga preparazione, allenamenti, studi

S. una strada che ci siamo scelti con tutto quello che si porta dietro. Limportante mantenere lo spirito. La cattiva sorte fa parte delle condizioni da accettare allinizio del viaggio.
E quando non ci saranno pi posti da scoprire?

Non succeder. Conosciamo solo un briciolo di questo mondo. Il resto bisogna andare a riprenderselo.
mart.cast.

A CASA NOSTRA

Larici sul torrente Rutor (Valle dAosta)

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LUNED 8 LUGLIO 2013

FATTO IN ITALIA

ilfattoquotidiano.it/blog/fattoinitalia

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

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UNA STORIA PARTICOLARE Chi

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

Dal tempio di Tirumala w La devozione una catena di montaggio: 500 barbieri lavorano in tre turni, 24 ore al giorno. Qui i pellegrini sacrificano le loro chiome. Ma i capelli partono per lItalia e diventano parrucche richieste da Jennifer Lopez, Paris Hilton e Tyra Banks

Una moda dilagante w In meno di ventanni ha fatto schizzare il prezzo allorigine di un chilo di capelli da 30 dollari a oltre 500, talvolta 800. Il numero uno del settore un inglese che ha impiantato unazienda nella provincia di Viterbo

Il re delle extension

J.Lo, Beyonc capelli sacri sulle teste vip


di Michele Concina

INGLESE DE ROMA David Gold, un nome che un promessa per chi vuole fare affari, trentanni fa vendeva magliette davanti allo zoo di Roma. Ma aveva gi in testa, il caso di dirlo, lextension. La materia prima in India, dove si trovano i capelli pi adatti alle extension. Quelli europei sono sottili, specie se biondi; quelli africani crespi; quelli cinesi, a sezione tonda, spessi. I migliori vengono dalle donne dei villaggi, che non usano prodotti chimici, solo olio di cocco.

inginocchiano silenziose, lo sguardo lontano. Serrano le palpebre solo qualche attimo, quando loperatore bagna la testa con una soluzione disinfettante. Mentre i rapidi tocchi esperti del rasoio denudano il cranio, negli occhi sindovinano i pensieri: ecco, la mia bellezza se ne va; il sacrificio pi grande che potevo fare, speriamo che il Dio sia contento, speriamo che mi conceda la grazia che ho chiesto; mi sento strana, mi sento leggera, mi sento appagata; chiss quanto ci metteranno a ricrescere. Il tempio immenso, 27 chilometri quadrati distribuiti su sette colline, dedicato a Venkateswara, una delle incarnazioni di Vishnu. uno dei luoghi sacri pi visitati del mondo: da 50 a 100mila pellegrini arrivano nei giorni ordinari, mezzo milione in autunno, durante le nove giornate di festa del Brahmotsavam. Ciascuno dona qualcosa. Denaro e gioielli, chi pu. Chi non pu, offre alla divinit i suoi capelli. Per una donna indiana, significa rinunciare alla parte pi preziosa del suo corpo, quella a cui ha dedicato cure interminabili, quella su cui ha costruito la propria percezione di s.

NEL TEMPIO DI TIRUMALA, la devozione una rispettosa catena di montaggio. Nella Kalyana Katta, un enorme edificio di quattro piani adibito alla tonsura, 500 barbieri lavorano in tre turni, 24 ore al giorno. Mentre i pellegrini ormai calvi sincamminano verso i loro poveri villaggi, composti e turbati, i capelli vengono raccolti e immagazzinati. Li attende un lungo viaggio. Verranno in Italia, a far da materia prima di unindustria che non conosce crisi: le extension,

i rinforzi che aggiungono lunghezza e volume alle capigliature delle donne che possono permettersele. Una moda dilagante, che in meno di ventanni ha fatto schizzare il prezzo allorigine di un chilo di capelli da 30 dollari a oltre 500, talvolta 800. E ha aggiunto alla bilancia commerciale indiana, nella colonna delle esportazioni, 300 milioni di dollari lanno. Ma ai pellegrini, alle donne che sacrificano il loro unico bene, non va un centesimo. Sono i bramini delle migliaia di templi che costellano lIndia a mettere allasta i capelli e a incassare il ricavato. Qualcuno usa quei soldi per aiutare le comunit locali. Qualcuno per abbellire il suo tempio. E qualcuno se li mette in tasca. Proprio come tutti i preti di tutte le religioni, testimonia Raffaele Brunetti. Con Marco Leopardi, lautore di Hair India, un documentario premiatissimo che racconta questa storia. Fra tutti i capelli del mondo, quelli indiani sono di gran lunga i pi adatti alle extension, dunque i pi ricercati. Quelli europei sono troppo sottili, specie se biondi; quelli africani troppo crespi; quelli cinesi, a sezione tonda, troppo spessi. I migliori fra i migliori vengono dalle donne dei villaggi, che non usano prodotti chimici, solo olio di cocco. Novemila chilometri a nord-ovest, quasi allaltro capo del mondo, c laltrimenti ignota zona industriale di Settevene, comune di Nepi, provincia di Viterbo. E nella zona industriale c lo stabilimento della Great Lengths, lazienda lea-

der mondiale delle extension, il cuore di un impero che rifornisce cinquantamila saloni in 62 Paesi lavorando cinque tonnellate di capelli ogni mese, versa ai bramini una dozzina di milioni di dollari lanno, fabbrica estensioni che possono costare alla cliente anche quattromila dollari. Nellalbo doro dei clienti figurano, a quanto pare, Jennifer Lopez e Tyra Banks, Paris Hilton e Beyonc.
DAVID GOLD, il fondatore, un inglese de Roma. Trentanni fa vendeva magliette allingresso dello Zoo della capitale. Era un tipo intraprendente, ci sapeva fare con la chimica, brevett un sistema allora allavanguardia per applicare alla stoffa scritte e decorazioni. Lo comprarono un paio di multinazionali, ma lui aveva gi la testa altrove. In un salone da parrucchiere di Londra, gli era capitato di veder applicare le prime, grezze extension, fatte di capelli artificiali malamente inseriti. Studi, speriment, brevett. Decise che i capelli che gli servivano dovevano arrivare dallIndia rurale, e da nessun altro posto. E che bi-

sognava trattare solo la qualit Remy, tagliata in modo da mantenere lo stesso orientamento in tutti i peli della ciocca, per evitare un futuro arDALLINDIA ruffamento. Stabil che, oltre AL PALCO a essere disinfettati e selezioIn alto, la tonsura, nati a mano, i capelli andacon cui i pellegrini vano sbiancati, per meglio offrono i propri caapplicare le successive colopelli alla divinit. razioni. Deliber che per non Qui sopra, Jennifer far litigare i capelli nuovi con Lopez e Beyonc quelli vecchi il sistema giusto che usano exstenera incollarli con la cheratina, sion made in Italy un polimero che ha la stessa struttura molecolare della chioma umana. Il tocco conclusivo arriv da un incontro casuale, quello fra suo figlio Thomas, che studiava a Londra, con un compagno di corso indiano, Mayoor Balsara, incuriosito dal pitone che teneva in stanza. Di capelli, Mayoor e la sua famiglia non si erano mai occupati; ma Thomas lo convinse a diventare il suo grossista. In un attimo, la sua Sona Devi Trading Company divenne il massimo esportatore di capelli in India, con cinque stabilimenti e oltre mille dipendenti. Nessuno lo chiede, ma tutti loro si tolgono le scarpe entrando al lavoro, ha raccontato a Brunetti. Sanno bene che dietro la nostra materia prima c qualcosa di sacro, qualcosa che merita rispetto. Di recente, la famiglia Gold ha lasciato la Great Lengths, che per continua a macinare capelli con un appetito insaziabile, riferisce Mayoor. E molte di quelle ciocche fanno anche il viaggio di ritorno: verso Mumbay, citt in sviluppo vertiginoso, dove un appartamento pu costare pi che a Manhattan. Per le donne delllite indiana, unextension di alta qualit, debitamente costosa, un passo indispensabile verso lomologazione agli stili di vita occidentali.

LA PAROLA DA SALVARE
di Dacia Maraini*

rubrica a cura di Michele

Afferrante

a parola tenerezza non molto usata. Anzi L direi che una parola quasi dimenticata. Eppure appartiene a quella famiglia di parole che a me stanno molto simpatiche: familiarit, gentilezza, simpatia, affettuosit, comprensione, curiosit, attenzione, buona disposizione. Tutte cugine fra di loro, le sento vicine, anzi parenti e vorrei che tanti altri le considerassero affini, come le sento io. Tenerezza, per chi ama quelle cugine, significa avvicinarsi alle persone e alle cose con animo disponibile, significa non farsi prendere dallira, dai pregiudizi, dai malumori che il prossimo spesso ci suscita. Significa evitare le distanze e cercare le vicinanze. Tenerezza e umorismo si assomigliano, come teorizza Pirandello, tanto quanto astio e comicit sono una cosa sola. Un anziano cade scivolando su una buccia di banana? - precisamente lesempio che fa Pirandello - ridere contro vuol dire osservare la scena da lontano sogghignando della disgrazia; ridere con significa invece avvicinarsi alla persona caduta aiutandola a rialzarsi e riderne insieme. Ma voglio fare un esempio meno teorico, pi vicino alle mie giornate romane. Ogni mattina quando porto il cane al giardinetto spelacchiato vicino casa, incontro un barbone vestito di stracci che si appena alzato ed uscito da sotto un intrico di rami che ha eletto a sua primitiva abitazione. un uomo che probabilmente non su-

DALLITALIA NEL MONDO


Dacia Maraini tra le scrittrici italiane pi note e tradotte allestero

Ammorbidire le linee dei disegni della vita


pera i cinquantanni, ma ne dimostra settanta. Cammina strascicando i piedi, tiene la schiena curva, ha i capelli grigi raggrumati sulla testa, la barba lunga, i denti rotti e cariati, il corpo magrissimo, le mani sporche, gli occhi cisposi. Se penso che ha dormito allaperto, capisco che non deve essere di buon umore. Sebbene sia una zona abbastanza sicura, esposto a tutti i pericoli. Ma soprattutto al freddo e allumido della notte. Quelluomo mi ispira tenerezza mista a un senso di apprensione. Ho provato a parlargli, ma non mi risponde. Di fronte alle mie parole, si ritrae spaventato, come se il prossimo fosse per lui solo un nemico da tenere alla larga. Una mattina gli ho portato un cappuccino in un bicchiere di plastica che ha bevuto tenendo la tazzina con tutte e due le mani tremanti davanti alla faccia aggrondata. Ha sussurrato un grazie che sembrato quasi un insulto. Quando lo vedo allontanarsi e mi accorgo che ha fatto i suoi bisogni sul praticello spelacchiato lasciando due fazzolettini di carta sudici dietro di s, senza neanche preoccuparsi di nasconderli sotto una pietra, sono presa da una rabbia sorda e acuta contro di lui. Io che raccolgo gli escrementi del mio cane, mi chiedo perch non si comporti con pi civilt. Ma poi mi dico che non c niente di civile nel dormire allaperto sotto una pianta, in mezzo a un giardino pubblico, che quelluomo solo non ha un tetto sotto cui rifugiarsi, non ha un bagno con lacqua corrente e la mia rabbia si trasforma in comprensione. La tenerezza per me questo: una morbidezza nelle linee di un disegno, come annuncia il vocabolario. Le linee possono albergare anche in una testa umana oltre che sulla carta quadrettata di un architetto. La tenerezza mi fa venire in mente una bella poesia di Majakovskij: Se vuoi / sar irreparabilmente tenero / non un uomo, ma una nuvola in calzoni. Ecco cosa intendo alla fine: una capacit di ammorbidire le durezze brutali della quotidianit. Sbaglio?
*Tra i suoi testi pi importanti: Let del malessere (Einaudi 1963 Premio Formentor), Isolina. La donna tagliata a pezzi (Mondadori 1985 Premio Fregene 85), La lunga vita di Marianna Ucra (Rizzoli 1990 Premio Campiello), Buio (Rizzoli 1999 - Premio Strega), La Seduzione dell'altrove (Rizzoli 2010), l'Amore Rubato (Rizzoli 2012). la scrittrice italiana pi famosa e tradotta allestero.

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

10 GIUGNO 1981

LUNED 8 LUGLIO 2013

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La storia in pillole
Quel buco ci ha inghiottiti tutti w Per 72 ore lItalia fu unita intorno al bimbo di sei anni: arriv Pertini, in 30 milioni seguirono i telegiornali. Fino alla resa. Siamo tornati a vedere come vivono oggi i protagonisti di quei giorni: i familiari, il soccorritore che fu a un soffio dal salvarlo. Lo speleologo che ha tradotto in disegni i momenti mai dimenticati della tragedia
IN FONDO A 60 METRI Intorno alle 19 di mercoled 10 giugno 1981 Alfredo Rampi detto Alfredino (nato a Roma l'11 aprile 1975) cadde in un pozzo artesiano in via Sant'Ireneo, in localit Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino a Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord. Dopo quasi tre giorni di tentativi falliti di salvataggio, Alfredino mor dentro il pozzo, 60 metri al di sotto della superficie.

Ritorno a Vermicino

Quando lItalia fin nel pozzo con Alfredino


di Enrico

Fierro

a radio canta Per Elisa, vincitrice a Sanremo. Le famiglie tirano tardino il venerd sera aspettando Enzo Tortora e Portobello. Big Ben ha detto stop. La politica sprofonda nel fango delle liste della P2 di Gelli. Arnaldo Forlani lascia il governo e per la prima volta a Palazzo Chigi sale un laico, Giovanni Spadolini. 1981, un anno straordinario. Il 10 giugno a San Benedetto del Tronto le Brigate Rosse rapiscono loperaio Patrizio Peci, fratello di Roberto, nome di battaglia Mauro, pentito e quindi infame da punire. Nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno a 219 chilometri di distanza, Alfredino Rampi sta passeggiando con suo padre nelle campagne di Vermicino, un passo da Roma. Un padre e un bambino capriccioso per mano, che tira e frigna, vuole tornare a casa dei nonni da solo. Poche centinaia di metri, Alfredino insiste, si sente grande, una sfida e vuole vincerla. Il pap cede, lo accontenta. Il bimbo va. Cammina felice verso lignoto. Perch dalle 21,30 di sera il piccolo sparisce. Lo hanno rapito, no, si perso.

CHIAMARE IL 113. Si batte la campagna. Solo

a mezzanotte un poliziotto si avvicina ad un buco tra lerba coperto di lamiere. Si abbassa, tende lorecchio, sente un lamento. Alfredino. scivolato gi in un pozzo artesiano incustodito. linizio di una tragedia che sconvolge per sempre esistenze, segna vite, cambia lanima del Paese e la sua percezione del dolore. In fondo a quel pozzo buio c un bambino, sopra il cielo illumina unItalia sullorlo dellabisso. Paese arruffone che non sa proteggersi, che non impara mai da alluvioni, terremoti, frane catastrofiche. C un bimbo che rantola nelloscurit, sopra di lui si affollano i vigili del fuoco, li comanda linVERMICINO Maurizio Monteleone 001 Edizioni

gegner Elveno Pastorelli. Un decisionista. Alfredino gi a 30 metri, cadendo si incastrato tra roccia e fango. Non ci sono mezzi adatti e qualcuno pensa di salvare quella povera anima calando gi una tavoletta legata a una corda. Una rudimentale altalena alla quale il bambino dovrebbe aggrapparsi. Fallisce. Passano le ore, un microfono calato gi con una sonda rimanda la voce di Alfredino. Metallica, cavernosa, terribile. Mamma, mamma. Il vigile del fuoco Nando Broglio col megafono gli parla, gli racconta favole, fa promesse. Dallabisso il bambino si fa uomo e grida basta, basta. LItalia arruffona si contorce sulle sue macerie. Il giorno dopo arrivano mastodontiche trivelle, lidea quella di scavare un pozzo di servizio parallelo per raggiungere il bambino e salvarlo. cosa fatta, dicono. Manca poco. La tv scopre il dramma, il finale a lieto fine a portata di mano. Ed subito diretta. La prima. Tre giorni ininterrotti, ascolti mai visti prima. La telecamera sul volto della madre Franca, le trivelle che scavano, Pastorelli che rassicura, e le panoramiche sulla folla, diecimila persone attorno al pozzo di Vermicino. Un suk della disperazione. Venditori ambulanti, porchettari, bibitari, volontari e santoni. A casa milioni di italiani hanno gli occhi fissi sulla scena. Scrutano morbosi i comportamenti della madre, si dividono, giudicano i soccorritori. Sono ascolti da record: venerd 12 giugno prima edizione Tg 12,5 milioni di spettatori. Alfredino nel pozzo da 48 ore, il cuore di piccolo cardiopatico che rallenta, il fiato grosso, le gambe rannicchiate sul petto, le braccia incastrate dietro. Alle 19,15 sono 21 milioni e 700mila. Trenta milioni, met Italia, alle undici di sera. Il pozzo scavato dalle trivelle

La disperazione della mamma; il piccolo Alfredino da unimmagine di Wikipedia; sotto Sandro Pertini Ansa

inutile, il bambino scivola ancora pi gi, a 60 metri. C Sandro Pertini, il presidente partigiano, ma la buona notizia non arriva. In un angolo quattro ragazzi con le funi e i capelli lunghi. Sono gli speleologi e li tengono lontani. Li coordina Tullio Bernabei. Anni dopo non ha dimenticato: Furono fatti errori tecnici enormi, frutto di scarso coordinamento e di una scelta precisa. Non potevano essere quattro ragazzi capelloni a salvare Alfredino, doveva essere lo Stato a tirarlo fuori. Ha ragione Umberto Eco. Vermicino diventato un fatto teatrale, dove il massimo di verit atroce ha cominciato a fare intravedere la possibilit del massimo di falsificazione. Maurizio Monteleone oggi un signore di 58 anni, allora un ragazzo di 26 con la passione della speleologia. Gli occhi della mamma di Alfredino non li dimenticher mai. Ci supplicavano di salvare il suo bambino. Monteleone ha una matita doro e

ha raccontato la tragedia nella graphic novel Vermicino lincubo del pozzo. Tentano in tanti di calarsi nellabisso. Ma uno solo riesce a toccare Alfredino. Angelo Licheri, un sardo basso e segaligno. Fa il fattorino e pesa 45 chili. Vado a prendere le sigarette. E andai l. Arrivai sul posto e dissi ce la posso fare. Maurizio Monteleone mi giudic adatto. Mi imbragarono, mi legarono per i piedi e mi calarono gi. Non avevo mai visto una grotta, avevo paura dei serpenti, fumavo e avevo un piccolo enfisema polmonare, ma dovevo farcela.
ANGELO SCENDE a testa in gi per 35 metri

in un cunicolo largo 30 centimetri. Il pozzo si curva a gomito, ad un lato la roccia. Urlavo mollate, mollate, sapevo che dovevo farmi spazio con il corpo, la roccia mi tagliava le gambe, le braccia, le anche sanguinavano.... Angelo riesce ad avvicinarsi al bambino, gli pulisce la bocca dal fango, gli libera gli occhi. Cerca di stringerlo con una corda a mo di giubbottino come gli speleologi gli hanno insegnato. Lo prendo per un polso, sento un rumore secco, gli ho fatto male. Angelo sta in quella posizione per 45 minuti, un tempo interminabile, insopportabile finanche per un uomo allenato. Il bimbo gli scivola, non riesce a stringere bene la corda. Angelo cede. Manda un bacio ad Alfredino e piange. Trentanni dopo il piccolo sardo dal cuore enorme vive su una sedia a rotelle sconfitto dal diabete. Gli occhi hanno ceduto, ma hanno ancora lacrime per Alfredino. LItalia ufficiale lo ha cancellato dai suoi ricordi. Perch il sardo rappresenta eroismi ormai scomparsi. Vive con una pensione modestissima e la solidariet di chi non lo ha dimenticato. Franca Rampi non parla con i giornali e le tv. Ha dedicato la sua vita al Centro Alfredo Rampi, una onlus che da trentanni insegna e organizza la prevenzione. La conobbi qualche mese dopo la tragedia ci racconta lo psicologo Daniele Biondo e mi colp per la sua forza. Aveva perso un figlio in quel modo atroce e i giornali lavevano massacrata. La magistratura sospettata e indagata. Ha dovuto aspettare anni per avere giustizia. Eppure ha pensato agli altri. Franca Rampi non pi la presidente del centro, ha deciso di fare la nonna e ha lasciato tutto allamico psicologo Biondo. Una frase dello scrittore svedese Stig Dagerman la loro guida: Nel mondo dei bambini tutti i quadri sono appesi troppo in alto.

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LUNED 8 LUGLIO 2013

LONDRA MANGIATUTTO

Occorre ricreare armonia

di Carlo dInghilterra*

NON ESAGERATO affermare che ci troviamo in un momento significativo della storia: entro la fine di questanno la famiglia delle nazioni del

mondo dovr concertare un modo per arrestare, o piuttosto invertire, la crescita delle emissioni di CO2. Allinnalzamento del livello dei mari e al degrado delle acque dolci si sommeranno gli effetti di fenomeni cli-

matici estremi, che apporteranno danni ai territori e avranno un impatto negativo sulle coltivazioni. Chiedetevi quali effetti tutto ci avr sul movimento delle popolazioni, considerando soprattutto il ritmo a cui si sta

espandendo la popolazione umana. Potrebbero esserci centinaia di milioni di profughi ambientali, che cercheranno di fuggire da queste nuove, spaventose situazioni. Perci c la necessit di un accordo sui cambiamenti

ADDIO INDIGENI
di Caterina Soffici

Londra

a campagna inglese non un posto da giovani. C una fuga massiccia dalle verdi vallate rurali come non si era mai vista prima. Ed quasi un allarme sociale. La campagna inglese, quel susseguirsi di prati, cottage, fattorie, pecore e mucche. E poi ancora prati, cottage, fattorie, pecore e mucche, interrotti ogni tanto da un paesino, che lo riconosci perch in un incrocio ci sono il pub, la chiesa, il cimitero e la stazione, senn sarebbe uguale a tutto il resto. Questi borghi rurali, piazzati spesso nel mezzo del niente, a miglia di distanza luno dallaltro, stanno diventando delle piccole cittadine fantasma, popolate principalmente da vecchi, gente che vive di pensione o di sussidi. Non c pi posto per i giovani, scacciati dagli alti prezzi delle case.

Peggio di cavallette, la campagna inglese invasa dai cittadini


PENSIONATI E MEDIA BORGHESIA SCAPPATI DA LONDRA COLONIZZANO I PICCOLI PAESI E CACCIANO I GIOVANI DALLA LORO TERRA

LUOGHI DELLA FUGA La campagna inglese rischia di perdere lanima. Scacciati dai prezzi proibitivi di Londra, migliaia di pensionati e piccolo borghesi stanno sbarcando nei paesini persi nel verde. Allontanando gli abitanti storici che coltivavano la terra Vittorio Giannella
parallelo aumento nelle aree urbane. In pratica funziona cos. Prendete Londra e puntateci il vostro compasso immaginario. Tracciate poi una serie di cerchi concentrici, sempre pi larghi. Fate conto che quei cerchi sono larea metropolitana allargata, ossia la zona dove i londinesi stanno attuando la loro colonizzazione. Prima il confine di Londra si fermava bene o male allanello della M25, la autostrada circolare che un po come il Grande Raccordo Anulare intorno a Roma. Unarea comunque sterminata, che comprende la cosiddetta commuters belt, la cerchia abitata dai pendolari e conta 12 milioni di persone. Quasi come due volte la popolazione della Svizzera. O la Lombardia e il Veneto messe insieme.
ORA LAREA dove arrivano i commuters diven-

IL FENOMENO curioso e per

certi versi allarmante, perch non la classica deruralizzazione che conosciamo noi in Italia. Cio la gente non lascia la campagna perch non vuole pi stare in campagna. Al contrario, siccome sempre pi gente vuole stare in campagna, sta diventando un posto per ricchi. E quindi non per giovani. Non c quellidea nostra mediterranea che la vita contadina troppo dura. Qui i fattori, gli allevatori e i contadini non scialano, ma sbarcano il lunario in maniera dignitosa. No, qui la gente lascia la campagna perch non se lo pu pi permettere. La campagna diventata troppo cara, insomma. Rispetto a vivere nella periferia di una cittadina di provincia, avere una casa in campagna diven-

tato il simbolo della nuova middle class inglese. Quella che non ce la fa a vivere a Londra, per i prezzi ormai assurdi delle case e le mancanza di scuole pubbliche, e quindi si sposta nelle verdi vallate. E cos facendo, questa nuova borghesia ruralizzata, soppianta la classe rurale vera e propria, che costretta a migrare. Lasciando le cittadine di campagna in mano a vecchietti, pi o meno abbienti, a seconda della distanza da Londra.

Il fenomeno sempre pi macroscopico. Lo dice una ricerca della National Housing Federation (NHF), pubblicata nella prima met di giugno, secondo cui c un vero e proprio esodo dalla campagna, soprattutto nella fascia tra i 30 e i 44 anni. I dati riguardano Inghilterra e Galles (non chiaro se la Scozia sia esente o se semplicemente non era compresa nel sondaggio) e dicono che negli ultimi 10 anni la popolazione under 45 nelle zone rurali calata del 9 per cento, con un

tata ancora pi grande. Il cerchio del compasso si allarga fino alle destinazioni raggiungibili in unora e mezzo di treno. gente che lavora a Londra e poi torna a dormire in campagna. Ma guadagna salari londinesi e i prezzi delle case sono saliti al punto che i locali non possono pi permetterseli. Cos a loro volta emigrano ai bordi delle citt, dove trovano alloggio nei casermoni delle Council Houses, le case popolari. O nelle casette a schiera delle sterminate periferie, tutte uguali, tutte perfettamente e ansiogenamente identiche. Ma alla portata delle tasche di una coppia giovane. Il distretto dove il fenomeno pi evidente quello di Wealden, in pratica quella striscia di colline e prati verdi tra Londra e la costa della manica. In particolare un paesotto chiamato Uckfield e il luogo che le statistiche indicano come il centro con il tasso pi alto di esodi, con ben il 13 per cento di fuggitivi nellultima decade. Londra solo a 40 miglia (60 chilometri) e un posto come Uckfield, di cui probabilmente prima del rapporto pubblicato dallObserver la maggior parte stessa degli inglesi ignorava lesistenza, diven-

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED


climatici, che sia davvero globale. Per questo ci occorrono capacit di leadership e visione (...) mentre aumentano i dati scientifici che ci dicono come sia urgente intervenire, veramente necessaria una leadership esaltante, che dimostri come sia possibile ridurre le emissioni di gas serra e lo sappia fare in modo da creare occupazione e valorizzando la competitivit e la sicurezza energetica. Ci saranno ovviamente delle scelte difficili da fare in particolare per le industrie ad alto consumo energetico, ma se vogliamo lasciare in eredit ai nostri figli un mondo che si possa abitare, allora dobbiamo agire subito (...) questo il momento giusto per insistere

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sullefficienza energetica, in modo tale che la ripresa, quando arriver, sia sostenibile. Il mondo guarda ai governi, affinch raggiungano un accordo e agiscano prima che sia troppo tardi (...) poich almeno un quinto dellin-

quinamento provocato dal biossido di carbonio proviene dalle deforestazioni. La questione odierna non se fermare o no la deforestazione, ma come farlo. *Discorso del 27 aprile 2009 alla Sala della Lupa di Montecitorio.

VENDETTE
FUGA DAI CAMPI

Il Nord scopre vino e spiagge


di Stefano Citati

a vendetta un piatto che viene servito L tiepido. Tiepido come il clima arrivato in Inghilterra. Tiepido come il sole sulle spiagge della Cornovaglia. Alla fine del millennio scorso un mio amico, provvisto di ironia british, si trasfer a Londra con la scusa che non piove sempre come a Roma. Aveva ragione con pi di un decennio di anticipo. In effetti - vuoi per i nefandi effetti dell'uomo, vuoi per le ere climatiche che si succedono a intervalli pi brevi - la Gran Bretagna entrata a tutti gli effetti nella lista dei produttori di vino, portando il Chiantishire (o l'Umbriashire, o tutti gli -shire, individuati uno dietro l'altro dagli inglesi in Italia) in patria. Ho visto ombrelloni colorati sulla costa della Manica come si fosse in una pallida Puglia, giornate di afa mediterranea nei parchi londinesi dove la vegetazione assume forme sempre pi tropicali. In un piccolo golfo riparato tra Inghilterra e Scozia sorge un giardino botanico con specie equatoriali del tutto inaspettato: l'ultimo lembo della corrente del Golfo in arrivo dall'America arriva a scaldare le acque e a rendere il clima di quell'area il meno piovoso d'Europa. A completare la vendetta degli inglesi nei confronti del clima dolce e luminoso del Sud, che per generazioni ha indotto britannici e altri nord-europei alla pratica del Gran Tour, viaggio di piacere, conoscenza e immersione nel mondo latino, arrivano adesso anche gli sportivi. La bicicletta - lo sport che per eccellenza si immagina tra il caldo e le colline mediterranee, o sulle montagne infuocate del Sud Europa - sempre pi ai piedi di atleti britannici, o di paesi comunque del Commonwealth (Australia in primis). Le cronache, dal Giro al Tour, parlano con accento anglosassone, anche se gran parte degli atleti che dominano le corse risiedono poi in Italia, nei piccoli borghi del Nord, che rimangono un modello di esistenza e di paesaggio che nemmeno i cambiamenti climatici sono in grado di superare.

BASTA PINTE

I pub stanno perdendo appeal. Al massimo si gioca a freccette

Honiton, tra negozi e boutique Hanno ucciso anche il pub


a che ci stavo a fare l? Niente, si risposto. E cos per la seconda volta se n andato. Perch a Honiton, non cera niente da fare. Lui si chiama Tim Pronley, 23 anni. alto alto, magro magro, quasi diafano: pelle bianchissima, capelli biondi tagliati che sembra un soldato, pi lunghi davanti e con la sfumatura alta dietro. Lui viene da un paese di 10mila anime del Devon, dove i ragazzi scappano via perch ormai diventato un paese per vecchi. un mortorio. Non c niente da fare. Anche andare al pub diventato deprimente, roba da nonni. Giochi a freccette con i pensionati e con i disoccupati. Non si trova lavoro, pieno di gente che vive di sussidi e di pensioni.

Proprio cos: le due scuole statali (e quindi gratis, merce rara in Inghilterra), i numerosi negozi, la campagna circostante piena di cavalli e di fattorie, ne fanno una meta molto ambita per coppie agiate in fuga da Londra.
INFATTI UN GIOVANE come Tim non ci pu stare. un posto per

IL SUSSIDIARIO

STATO E POPOLAZIONE Con 50 milioni di abitanti la nazione pi popolosa del Regno Unito. Suddivisa in 48 contee cerimoniali, di cui 27 contee amministrative, 6 aree metropolitane, 8 gruppi di distretti, 5 autorit unitarie; due le amministrative speciali della Grande Londra e della City. VALUTA ED ECONOMIA La moneta la Sterlina. Il pil medio pro capite di 22.907 sterline. INDUSTRIA E TERRA Le principali esportazioni sono prodotti farmaceutici e automobili (in mano a societ giapponesi o tedesche). Lagricoltura intensiva, produce il 60% del fabbisogno con il 2% della forza lavoro. Ma la parte del leone spetta alla finanza.

TIM PRONLEY racconta una storia che lo specchio dellInghilterra di oggi. Ma molto simile a tante storie che sono anche lEuropa di oggi. Honiton lo vado a cercare su Google Maps: ha due scuole primarie (le elementari) e una secondaria. C anche un palazzetto dello sport, con la piscina. Hanno una squadra di rugby e una di calcio. Il marted e il sabato mattina c il mercato nel centro del paese, che pieno di negozietti, compresa una libreria, un rivenditore di biciclette, un macellaio, una pescheria, un gioielliere e anche boutique di abbigliamento. Appena fuori, ci sono catene di grandi magazzini come Homebase, Argos e Tesco. A vederlo sulla carta il tipico centro rurale della tipica campagna inglese. In teoria non un brutto posto. In pratica tutta questa abbondanza di negozietti e boutique significa solo una cosa: sono arrivati i londinesi.

TIM PRONLEY, 23 ANNI: NIENTE LAVORO, O RACCOGLIEVO PATATE, O PULIVO LA CACCA DEI CAVALLI DEI NUOVI RICCHI. PREFERISCO ANDARMENE E TENTARE LA FORTUNA

throw, dove gli affitti sono bassi e divide una casa con altri sei ragazzi. Poi suona il basso in una band. Dice che vanno nei pub e tira su altri soldi, e hanno pure un certo successo. Questo il suo sogno nel cassetto. A Honiton mio padre fa il tassista. Guadagna qualche decina di sterline al giorno. Il venerd e il sabato anche un centinaio, perch la gente va al pub e poi non pu guidare per tornare a casa. I miei sono separati, mia madre tornata a vivere l vicino, in una fattoria di sua zia. pensionata. Ma io che ci facevo l? Non avevo altre prospettive, ho fatto una quarantina di colloqui, senza trovare niente. Poi ci ripensa: No, in verit due cose me le avevano offerte: di raccogliere patate come stagionale. Oppure di fare lo stalliere. Io di pulire la cacca dei cavalli dei nuovi ricchi che si fanno la stalla l per meno della paga sindacale non ci tengo. Preferisco tentare la fortuna a Londra.
TIM HA UNA FIDANZATA, Ania, laureata in Social Work alla Royal Holloway, una buona universit alle porte di Londra. Anche lei sta cercando lavoro, ma se possibile in una posizione peggiore di Tim. Ha mandato decine e decine di domande di impiego, qualcuno lha anche chiamata per un colloquio, ma senza risultati. Ci piacerebbe mettere su una famiglia, pensare di comprare casa, ma abbastanza impossibile. Lunico lavoro retribuito che Ania aveva trovato un apprendistato a 2,65 sterline allora (3,5 euro), finanziato dal governo. Il problema che se sei laureato non puoi accedere neppure al finanziamento governativo.
ca.sof.

fighetti, ormai. E io non ci riesco a vivere con i miei genitori. Alcuni miei amici vivono ancora in famiglia, per me impensabile tornare da mamma e pap. L in campagna non c niente da fare per i giovani della nostra et. Cos, se deve pagare un affitto comunque alto, tanto vale stare a Londra, dove prima o poi ci scapper un lavoro serio. A Londra Tim fa il barista da Starbucks, in zona Westfield. Tira su tra le 200 e le 230 sterline la settimana, a seconda dei turni e degli orari. Quanto gli basta per vivere a Hounslow, sobborgo in direzione Hea-

tato il simbolo della deruralizzazione generazionale. La ricerca della NHF ci racconta una realt dove gli over 65 sono cresciuti a una velocit 2 volte e mezzo quella delle aree urbane. E di prezzi delle case che sono aumentati 6 volte tanto, con una media nazionale di 1,4 di incremento annuo, mentre qui solo negli ultimi 12 mesi hanno fatto un pi 9 per cento. Una campagna popolata di pensionati, con cittadine che invecchiano a vista docchio. Lo si vede principalmente al pub, il termometro sociale

per eccellenza. Gli over 45 sono l e i giovani stanno scomparendo, anche nelle serate tipiche del venerd e sabato sera, quelle dedicate alla sbronza nazionale. E dove sono finiti, questi giovani?
SONO SEMPRE le statistiche a darci unidea. Unalta percentuale, tra il 30 e il 40 per cento, (incredibilmente alta per gli standard inglesi), vive ancora con i genitori. Gli altri si sono trasferiti dove abbiamo detto. Altri pensano che sarebbe meglio emigrare, addirittura allestero. Per

esempio in Spagna, dove i prezzi sono migliori e il clima pi mite. Ma queste sono le eccezioni, pi che la regola. Gli inglesi, comunque la si voglia raccontare, rimangono un popolo profondamente legato alle loro tradizioni e la campagna ne parte integrante. Quelli che si muovono, anche i giovani sotto 45, lo fanno per necessit. Poi, appena hanno messo da parte un po di soldi e possono permetterselo, tornano in campagna. Che rimane il sogno di tutti.

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PAESI TUOI

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AGENDO
PENSA COME MANGI
Anguilla marinata di Comacchio di Gian Luca Mazzella LE SUGGESTIVE VALLI di Comacchio, nellantico delta del fiume Po fra Ravenna e lAdriatico, si identificano con la pesca dellanguilla che documentata fin dai Romani. Le prime fabbriche per la marinatura delle anguille nacquero gi nel Settecento, per quanto poi, alla fine del Novecento, fu chiusa la Manifattura dei Marinati a Comacchio: dove da centanni le famiglie locali lavoravano le anguille. Tale luogo simbolico stato riaperto nel 2004, grazie agli sforzi dellEnte Parco e Slow Food, e oggi anche museo: mantenendo viva la tradizione, perlopi manuale, della marinatura dellanguilla selvatica di valle. Pesce a rischio estinzione, anche perch non possibile la riproduzione controllata: languilla arriva in Europa percorrendo migliaia di chilometri dal Mar dei Sargassi. E viene presa solo quando sessualmente matura (7-10 anni): allora ha listinto di migrare verso il mare per riprodursi, da novembre a gennaio. Si cattura languilla per mezzo di lavorieri, sbarramenti posti presso le aperture a mare e nei canali interni: consentono di prendere le anguille separatamente da cefali o altri pesci, e fanno entrare in valle nuovi esemplari. Le anguille catturate restano nelle bolaghe una decina di giorni, per purificarsi, poi sono tagliate a mano, per essere cotte allo spiedo con brace di leccio o farnia, e messe in recipienti di legno (zangolini) assieme alla salamoia: aceto di vino bianco, sale marino di Cervia, acqua e alloro. Dopo oltre due settimane di affinamento, l'anguilla marinata pronta per essere gustata.

a cura di Silvano Rubino agenda.paesituoi@gmail.com

Ad Arezzo la cultura fa rete Cecina, musica contro il razzismo


ospiti come Roy Paci, Nada con Fausto Mesolella, Erriquez & Finaza della Bandabard e l'orchestra multietnica di Arezzo (sino all'8 agosto). Anche Arezzo Wave, storico festival musicale, entrato nella rete di Link Festival: da evento urbano diventa evento campestre e si svolger Civitella in Val di Chiana, in una grande area verde con il palco, ma anche mercato e spazio bambini. Tra gli ospiti: Max Gazz, Marta sui Tubi, Ministri, Fedez (sino al 14 luglio, www.arezzowave.com). A seguire poi sar la volta delle compagnie emergenti della scena contemporanea (teatro, danza, arti performative, musica, letteratura, arti visive), con Kilowatt, a Sansepolcro (20-27 luglio) e poi del Festival delle Musiche, tra Arezzo e la Val di Chiana (21 luglio-10 agosto). Rimanendo in Toscana, ma spostandoci sulla costa, questa anche la settimana del Meeting Antirazzista dell'Arci, a Cenina (Li): dibattiti, incontri e spettacoli nel segno dell'integrazione con Dario Vergassola, Gatti mezzi, Tre Allegri Ragazzi Morti (10-14 luglio meeting.arcitoscana.it).
SUL PALCO Un concerto dellultimo Festival Orientoccidente

aesaggi, monumenti, enogastronomia. E feP stival. La provincia di Arezzo mette sul piatto della sua offerta territoriale anche gli eventi culturali, trasformandoli in un sistema integrato, un polo attrattivo distribuito lungo le quattro vallate della provincia (linkfestival.it). Nel Casentino sono le Pievi e i Castelli ad accendersi di note con musicisti di diversi paesi che leggono e interpretano, con concerti dal vivo, immagini cinematografiche dimenticate e inedite (12 luglio-20 agosto). Tra Valdarno, Val di Chiana e Arezzo citt si distende il programma di Orientoccidente, dedicato alle musiche migranti, ai meticciati culturali: dopo una serie di anteprime, si parte l'11 luglio con un reading dedicato a Pasolini, proseguendo con Luned 8 luglio

Non solo tartufo


Campovalano (Te), sino al 14 luglio www.campovalano.org

Il meme

A Campovalano, alle pendici dei Monti Gemelli, il tartufo cresce in abbondanza e in ogni periodo dellanno. Ma il tubero solo uno dei protagonisti di Sagra e profano, una festa che oltre ai piatti tipici propone mostre, momenti di festa e le visite in notturne negli scavi archeologici della necropoli.
AL CARROPONTE di Sesto San Giovanni (Mi) si va alla ricerca dell' Artista che non c'era, con la finale del concorso dedicato alla scoperta di nuovi cantautori (ore 21, www.carroponte.org) Marted 9 luglio

Povero ma buono
Bracigliano (Sa), sino al 14 luglio www.sagramallone.it Il classico piatto povero che diventa prelibatezza: un misto di erbe di montagna e di foglie di cime di rapa, mescolate con patate grumose, peperoncino e olio d'oliva. il mallone, piatto tipico dell'entroterra campano, a cui Bracigliano dedica una sagra condita di folklore e musica. IL SAN CARLO di Napoli ospita il Tanztheater Wuppertal con la versione di Pina Baush de La Sagra

della Primavera di Stravinsky e il capolavoro della coreografa Caf Mller (sino al 14 luglio, www.teatrosancarlo.it) Venerd 12 luglio

appositamente per loro. A SAURIS (UD) si produce un prosciutto crudo affumicato con legno di faggio e aromatizzato con ginepro ed erbe che ha tutto il sapore delle montagne della Carnia: ecco una sagra gli rende omaggio, insieme ad altri prodotti tipici e a momenti di festa (sino al 21 luglio, www.sauris.org) Domenica 14 luglio

LA PAURA DI BARACK
L. De Cicco

Festival in piccolo
Bogliasco (Ge), sino al 14 luglio www.nininfestival.com Nel proliferare dei festival d'estate non poteva mancarne uno dedicato ai bambini. Il Ninin Festival, nel borgo marinaro di Bogliasco, parla di cibo e alimentazione e prevede laboratori, spettacoli, conferenze, giochi, un concorso letterario e uno artistico per ninin dai 2 ai 14 anni. A MERINE (LE) la Sagra del grano e, ovviamente, pizzica da ballare (sino al 14 luglio, www.sagrateluranu.eu) Sabato 13 luglio

Musica silente
Assisi (Pg), Bosco di San Francesco, sino al 28 luglio

Musiche dal mondo


Fiesole (Fi), Teatro Romano, ore 21.30 www.estatefiesolana.it La passione per le musiche dal mondo ha spinto Ginevra di Marco e l'Orchestra di Piazza Vittorio a unire voce e strumenti per un concerto che spazia dallAmerica Latina di Violeta Parra al suono mediterraneo di lingua araba, a Cuba, al Senegal. ROBERTO VECCHIONI il primo artista dell'estate di Asti Musica. Sul palco in piazza Cattedrale, poi. Anche Mauro Ermanno Giovanardi, Irene Grandi, Nomadi, Intillimani (fino al 24 luglio, www.comune.asti.it) Mercoled 10 luglio

www.visitfai.it Il silenzio, la pi sublime delle musiche, protagonista di una serie di concerti all'interno dell'area del Bosco di San Francesco, bene del Fai, ad Assisi, nell'ambito del Festival Assisi Suono Sacro. Si parte con un vero e proprio

concerto del silenzio, tra elevazioni mistiche e provocazioni alla John Cage. A TORTONA (AL), Stefano Bollani e Hamilton de Hollanda, per una serata dai sentori brasiliani (ore 21 www.arenaderthona.it)

IL DENTE DEL GIUDIZIO


di Furio

Colombo

Note da intenditori
Martina Franca (Ta), sino al 1 agosto www.festivaldellavalleditria.it Dal 1975 propone musica operistica di altissimo livello, il Festival della Valle d'Itria. Che quest'anno omaggia Giuseppe Verdi, con un'opera della giovent (Giovanna dArco) e il Requiem. Una serata di omaggio anche a Wagner con i Wesendonk Lieder e il primo atto della Valchiria e spazio anche i bambini, con il Festival Junior e un'opera scritta

Il romanzo della Ottieri e lunicit di sua mamma


borsette, ai bordi dei tavoli, ha cercato le tracce di una vita che creava vita guidando il percorso con tono lieve e cauto di una esperta e appassionata guida alpina che aiuta a trovare i punti giusti, brava a non farli sembrare difficili. Cera una profonda simpatia (nel senso italiano e in quello inglese della parola) che era la sua sola motivazione nel libro che si forma da solo in una lunghissima conversazione. Maria Pace Ottieri (gi solida autrice di libri come Quando sei nato non puoi pi nasconderti e Chiusi dentro) diventata subito la voce della voce, la scrittrice della scrittrice. E si capisce che il legame forte e istantaneo che Silvana creava con il cerchio largo e strettissimo dei suoi amici cominciava in casa. In casa di Silvana (a Milano, a Roma, a Lerici ) comincia la storia bella e difficile, spensierata e triste, di Carol Geiser, giovane poeta americana che cerca in Italia e poi cerca in America ci che raramente si trova, un po di felicit. Per lei lamicizia di Silvana diventa vita, e provoca uno scambio di lettere, pensieri, confidenze, tormenti, e ritorni a momenti sereni, che dura decenni. E nel lavoro allo stesso tempo filiale e materno realizzato in questo libro, Maria Pace scrive il romanzo di Carol Geiser (Promettimi di non morire, Nottetempo) che ci restituisce la voce straordinaria e unica di sua madre, Silvana Ottieri.

un caso letterario fra i pi insoliti quello di Maria Pace Ottieri. riuscita a tener testa, con amore e senza timidezza, non solo alla figura del padre, un uomo che attraverso difficili percorsi di precaria salute e di profondi legami con tutto ci che era grande nellItalia del Dopoguerra, ha scritto alcuni libri essenziali; e la madre, che in un paese ricco di straordinari talenti femminili (lItalia di Laura Betti, di Mimi Piovene, di Camilla Cederna, di Fernanda Pivano) stata, forse, la pi grande, se mettete in conto un genere per ora non riconosciuto, la letteratura orale. Silvana non inventava, identificava i personaggi e li faceva vivere in un suo universo di conversazione intensamente popolato in cui niente era finto ma tutto era rivelato, anche ci che di s i personaggi del suo grande libro della vita non sapevano. O lo sapevano personaggi come Pasolini, che nel territorio irradiato di intelligenza e di affetto di Silvana Ottieri ha trovato il suo primo percorso sociale, una ramificazione di legami con un mondo letterato e borghese che sarebbe rimasto in guardia e a distanza. Maria Pace ha cercato nella casa della madre, con pazienza abile di studiosa e di figlia, carte e biglietti, buste e cartoline, seguendo il filo della calligrafia, come si segue una voce, (e certo le manca, come manca a tanti di noi, quella voce) dentro cassetti e armadi, sul fondo di valige, nelle

Musica in verde
Roma, sino al 30 luglio www.iconcertinelparco.it Villa Celimontana, Villa Ada ed I Giardini della Filarmonica - in attesa, nel 2014, di tornare nella casa d'origine, Villa Pamphilj - fanno da scenario alla XXIII edizione del Festival I Concerti nel Parco. Si parte con Daniele Sepe e il suo omaggio in musica a Tot e si prosegue con, tra gli altri, Fabrizio Bosso & Nina Zilli, Serena Autieri, Maria Nazionale. A ROMA FRANCESCO De Gregori alla Cavea dell'Auditorium (ore 21, francescodegregori.net), Pino Daniele al Foro Italico con un evento unico: i suoi grandi successi riletti in chiave sinfonica (ore 21, pinodaniele.com) Gioved 11 luglio

Enrico Erriquez Greppi, dei Bandabard


LaPresse

BANDIERINA/CD
di Pasquale Rinaldis

Il ritorno di Chan Cat Power Sun (Matador Records) CAT POWER, al secolo Chan Marshall, tra le regine indiscusse del cantautorato femminile statunitense odierno, dopo la pubblicazione del suo nono album intitolato Sun, lo scorso autunno avrebbe dovuto presentarlo dal vivo in diversi Paesi, ma a causa dellaggravarsi delle sue condizioni di salute Cat Power ha lottato per mesi con un angioedema che lha costretta al ricovero per ben otto volte dalluscita dellultimo lavoro ha dovuto annullarlo in extremis. Ora, finalmente, i suoi fan possono rifarsi: dopo lesibizione al Carroponte di Sesto San Giovanni, questa sera Chan si esibir a Roma allAuditorium Parco della Musica. Da non perdere!

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

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PALCOSCENICO

LARTE DI COSTRUIRE

OBITUARY

Com magico il Flauto di Brook


ortare lOpera a teatro, P ripulendola dallo sfarzo sfavillante, dai costumi pomposi, dalle imponenti orchestre, dal numero esorbitante di attori, cantanti, comparse, musicisti. Operazione riuscita con il Flauto magico (visto a Fabbrica Europa, Teatro Era, Pontedera), di Mozart, passato al setaccio e sotto la scrematura vigile di Peter Brook, tra i massimi esponenti dellarte registica al mondo. Il Maestro londinese classe 25, da anni direttore del teatro Le Bouffes du Nord nella periferia parigina, riduce a poco LIBRI RARI

Madrid batte Roma in agilit e bellezza


el 2007, Zapatero dichiar che la Spagna aveva superato lItalia in termini di crescita economica. Dopo poco tempo, lo scopN pio della bolla immobiliare che aveva sostenuto leconomia iberica
Il Flauto Magico di Mozart messo in scena da Peter Brook Ansa

pi di un'ora il Flauto delineando poche scene in una pulizia profonda fino allosso, rendendo semplice, lineare, leggera la fiaba del Principe Tamino che affronter varie peripezie per aggiudicarsi lamore della Principessa Pamina, aiutato dal fido Papageno, ma contrastato dalla Regina Madre. Una favola che pone lamore come premio alle sofferenze umane, raggiungibile soltanto attraverso il superamento di fatiche, senza abbattersi mai davanti alle difficolt, anche quando sembrano insormontabili. Si parla e si

canta in inglese, francese e tedesco, con piccoli divertenti inserti in italiano, quando gli attori interagiscono con la platea, in mezzo a tante alte canne di bamb, movibili, unici oggetti in una scena vuota e scarna: i bastoni oscillanti divengono foresta e gabbia o labirinto. Una scena sgombra che esalta il lirismo delle interpreti nelluniversale Regina della Notte o, tra drappi rossi sventolati e luci, ora accese e calde adesso blu mare, le prove del fuoco e dellacqua che i due sposi novelli devono affrontare.
Tommaso Chimenti

invert la classifica, non senza la malcelata soddisfazione di vari commentatori. Continua per a esistere un divario tra i due paesi, soprattutto per ci che attiene lidea di spazio pubblico e di bene collettivo. Consideriamo due casi identici: lex Mattatoio del Testaccio a Roma e il Matadero di Madrid. Si tratta di grandi aree aperte occupate da padiglioni industriali dismessi, costruiti a cavallo del XIX e XX secolo, non pi periferiche ma che lo sviluppo ha inglobato allinterno delle citt. Da quindici anni il complesso romano non decolla: si sono succedute ipotesi, concorsi - quello del 2004 vinto da un progetto di Rem Koolhaas, poi per abbandonato - ma poi tutto soffoca sotto la pesantezza della burocrazia e lassenza di un piano culturale. A Madrid invece dal 2005 ad oggi si sono installate otto istituzioni culturali, convertendo questo luogo in uno dei fulcri della creativit pi avanzati dEuropa. La differenza anche legata allarchitettura: a Roma attenta al restauro preciso e rispettoso, fatta di mattoni, acciaio e cemento. Ineccepibile ma morta. A Madrid, effimera, leggera, costruita con materiali economici, capace di rispondere con agilit alla vita contemporanea. E infatti ledizione 2013 del prestigioso premio europeo Mies van der Rohe ha incoronato la scuola di musica, progettata da Langarita-Navarro, come miglior progetto di architetti emergenti.
Valentin Blum

Il frate che fece cantare lItalia


di Emiliano Liuzzi e.liuzzi@ilfattoquotidiano.it

D.C. (DOPO CHRISTIE)

Zavattini, un paese 20 anni dopo


entanni dopo la pubblicazione di Un paese un altro fotografo, come lameriV cano Paul Strand nel 1955, propose a Cesare Zavattini di fare un libro insieme. Lui era Gianni Berengo Gardin e il libro Un paese ventanni dopo, pubblicato nel 1975 sempre dallo stesso editore Giulio Einaudi, nella collana Letteratura. Qualche tempo prima infatti il fotografo milanese si era lasciato sfuggire conversando con lamico Zavattini che Strand aveva dato una visione eccessivamente romantica del suo paese natale, Luzzara, finendo col descrivere non un posto reale, ma lidealizzazione di esso. Invece lui ne avrebbe dato un resoconto pi fedele, ritraendo un paese non pi solo agricolo e contadino, ma urbano e popolato di operai e di case. Decisero insieme di aprire il libro con alcuni di quei personaggi che Strand aveva scelto e che SYMPATHY FOR THE VINYL
di Andrea

La Spagna di Zarco investigatore gay


Black, black, black Marta Sanz, Nutrimenti, pagine 304, 18

Gardin rintracci vivi, vivissimi, quali erano e quali sono, i bambini diventati adulti, gli anziani pi anziani, gente di condizione sociale modesta rimasta tale anche in un simbolico gesto di attesa. Queste persone non avevano mai visto il primo libro perch a Luzzara non ci era mai arrivato, ma tutti tendevano a rimettersi in posa nelle stesso modo in cui lo avevano fatto tanto tempo prima. Certo anche la moderna Luzzara di Gardin guardata oggi lascia un po immalinconiti, per quelle facce di gente timida che sapeva ancora arrossire davanti alla sfacciataggine di un obiettivo. Il testo di Zavattini una riflessione sui cambiamenti accorsi negli anni fatta da un innamorato del suo paese, che in chiusura si rammarica di non poterci invitare tutti l, per presentarci gli abitanti uno ad uno.
Adele Marini

rturo Zarco un nome fantastico per un investigatore. Spagnolo di Madrid. QuaA rantenne omosessuale abbagliato dagli esili efebi che incrocia. Anzi dagli elfi: Alle mie spalle c un elfo dagli occhi grandi e viola; un piercing gli attraversa il sopracciglio sinistro. (...). Stringe i glutei poco pronunciati. un elfo con i pantaloni a vita bassa. (...). Insieme faremmo dei figli bellissimi. Lelfo si chiama Olmo e vive in un condominio popolare di Madrid. L stata trovata ammazzata Cristina Esquivel, dottoressa. Cristina era la moglie di un muratore marocchino e la polizia non ha risolto il delitto. I genitori della donna si rivolgono a Zarco, convinti che lassassino sia il genero, ossia il diverso, larabo. Arturo Zarco per un nome darte. Il detective prigioniero dei labirinti in cui finisce. Il suo filo dArianna il telefono. Zarco ha un rapporto ossessivo, ricambiato, con la sua ex consorte zoppa, Paula, cui racconta pure le sue avventure omoerotiche. Arturo, Paula e Luz, la mamma disturbata dellelfo Olmo, sono i tre protagonisti dellultimo libro di Marta Sanz, dotatissima scrittice ispanica, pubblicato da Nutrimenti, piccola casa editrice che raramente sbaglia un titolo. E Black, black, black, lo conferma. Un giallo insolito, che si diverte a mescolare i generi. Di fronte alla continue citazioni di Zarco, da Philo Vance a Patricia Highsmith, Paula commenta: Zarco, dovevi fare il bibliotecario. Il triplo nero del titolo corrisponde ai tre capitoli del mistero. Nel primo, lio narrante linvestigatore. Nel secondo ci sono visioni di delitti e desideri carnali di Luz, che racconta in un diario le sue sedute di analisi (immaginarie?). Nel terzo, infine, Paula a prendere in mano la situazione e a ricostruire le tappe dellindagine. Zarco come stritolato dalle due donne, distratto e rapito dallo strano Olmo che colleziona farfalle. La scrittura della Sanz ricca, cambia spesso registro. Ecco Piedad, una vecchia del condominio, nella descrizione di Zarco: Piedad ci guarda con occhi che mi ricordano i bottoni del cappotto di mia madre: in qualsiasi momento le si potrebbero scucire dal volto. La verit, in casi come questi, sempre volgare. Avidit e fetidi impulsi sessuali.
Fabrizio dEsposito

Scanzi

Per John Hiatt la svolta arrivata a 35 anni


prattutto in Italia, lo vuole pi o meno tramontato dopo quel trittico. Falso. inciampato in album pretenziosi, come il supergruppo Little Village, ma non si mai smarrito. Coerente e a volte sottotraccia, tra premi e candidature Grammy si serenamente avvicinato alle etichette indipendente. Crossing Muddy Waters, uscito nel 2000, ne testimonia il talento vivido, e cos i successivi The Open Road (2010) e Dirty Jeans and Mudslyde Hymns (2011). Hiatt un cantautore che viaggia e fa viaggiare, quotidianamente epico, amatissimo da chi suole nutrirsi (anche) di Springsteen e Mellencamp. Ogni tanto gravita in Italia, esibendo una forza live non comune. Recentemente, con lamico Joe Bonamassa, uno dei pi grandi chitarristi contemporanei, ha duettato in Down Around My Place (si trova nel disco Beacon Theathre: Live From New York). Quando la strada si fa buia/ E non riesci pi a vedere/ Lascia che il mio amore getti una scintilla/ E abbi un po di fiducia in me/ E quando le lacrime che piangi/ Sono tutto quello in cui puoi credere/ Permetti a queste amorevoli braccia un tentativo/ E abbi un po di fiducia in me/ E quando sei con la schiena al muro/ Basta che ti giri e vedrai, tu vedrai/ Ti prender, fermer la tua caduta/ Solo abbi un po di fiducia in me/ E abbi un po di fiducia in me. uno dei suoi testi pi celebri. Hiatt lo dedic a una delle molte figure che gli avevano provocato dolore. Quindi, e forse soprattutto, anche a se stesso.

na serie sterminata di insuccessi, resi apU pena meno dolorosi dal plauso della critica e da qualche avamposto pi affettuoso (su tutti lOlanda, la prima a riconoscerne il talento). Il fratello maggiore che si suicida a 21 anni, quando lui non ne ha neanche dieci. Il padre perso due anni dopo. John Hiatt trova la fama nel 1987, quando ha gi 35 anni e molte cicatrici. nato a Indianapolis nel 52. A diciotto anni si guadagnava da vivere come autore di canzoni a 25 dollari la settimana. Non sapendo leggere n scrivere spartiti musicali, si trovava costretto a registrare tutte le 250 canzoni che aveva composto. Lo licenzi la Epic, poi la MCA, quindi la Geffen. Chi gli voleva bene lo definiva lElvis Costello americano, ma a volergli bene erano in pochi. Poi arriva Bring The Family. Uno degli album pi belli degli anni ottanta. In palese stato di grazia, Hiatt ne registrer subito dopo altri due, Slow Turning (88) e Stolen Moments (90), tranquillamente paragonabili al disco della svolta. Tra le gemme, Thing Called Love e soprattutto Have A Little Faith In Me. Entrambi i brani e non solo quei brani verranno riproposti da una moltitudine di colleghi, da Joe Cocker a Bonnie Ratt, da Willy DeVille a Eric Clapton, da Bob Dylan a Iggy Pop. In Bring The Family c anche Ry Cooder, a cui Hiatt spesso accomunato per la vicinanza di percorsi e gusti: il blues, il folk, il country. Pi virtuoso Cooder, pi songwriter Hiatt. Un bianco con voce da nero, perennemente contrastato e tormentato. La vulgata generale, so-

BANDIERINA/RADIO
di s.c.

Le schegge voraci di Radio 3 Pantagruel, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18 IL MEGLIO DI Lestate di Radio3 sar contrassegnata da una serie di nuovi programmi, repliche delle trasmissioni migliori mentre altri appuntamenti saranno costruiti a partire dal montaggio dei contenuti pi interessanti della stagione 2012-13. Tra questi va segnalato Pantagruel, Dizionario dei mondi possibili, impossibili e immaginari che andr in onda il sabato e la domenica dalle ore 15.00 alle 18.00. Vorace di nutrimenti del corpo e dello spirito, il gigantesco Pantagruel insaziabile non solo di pietanze prelibate ma anche di libri, di conoscenza e di parole. Si baser sulle schegge significative di quanto trasmesso nel corso dellanno fra inchieste, serate teatrali e letture, incontri e riflessioni.

UN PADRE PER TUTTI stato il padre di centinaia di bambini. E non solo quelli del Coro dell'Antoniano, ma anche di tutti quelli cresciuti con le fiabe e gli animali dello Zecchino d'Oro. Con quelle storie buffe di gatti neri, rospi e moscerini ballerini. Generazioni che davanti alla tv sono diventati grandi, hanno regalato quelle canzoni ai figli, e poi ai nipoti. E che ora sono rimasti orfani. Padre Berardo Rossi se ne andato alla vigilia del suo novantunesimo compleanno. Originario di Montecuccolo di Pavullo, borgo medievale poco distante da Modena, entr nell'Ordine a 15 anni, passando poi l'intera vita con la tonaca da frate. Scrittore e giornalista, fu tra i fondatori dell'Antoniano, di cui rimase la guida per quarant'anni, dal 1953, anno di nascita, fino al 2000. Non era tipo che aspettava i miracoli: a Bologna accolse senzatetto e disabili, a tutti diede un pasto, una parola e una speranza. Ma tra le stanze di quell'istituto appena fuori dalle centro storico di Bologna scrisse anche un pagina di cultura del nostro Paese. Nonostante all'inizio fu l'unico a dire no. Quando nel 1961 Cino Tortorella, in cerca di una nuova sede per la sua trasmissione e di una casa per il suo mago Zurl, si present all'Antoniano per chiedere aiuto, la discussione tra i frati fu animata e accesa. E fu proprio Padre Rossi l'unico a votare contro il trasferimento dello show a Bologna. Per umilt e per timore. Alla fine per decisero gli altri per lui. E fu cos che Padre Rossi adott i bambini dello Zecchino. Li mise in fila in coro, uno accanto all'altro, insegnando loro la solidariet e l'uguaglianza, chiunque ci fosse al loro fianco. Presto diede loro anche una seconda mamma, una parrocchiana che con i bambini e con la musica ci sapeva fare: Mariele Ventre. Il resto storia. Non c' una sola persona passata dall'Antoniano che non si ricordi di lui, della sua tonaca marrone, dei suoi occhiali dalle lenti spesse. Tutti ex bambini oggi un po' pi soli.

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LUNED 8 LUGLIO 2013

DALLA PRIMA
MA MI FACCIA IL PIACERE

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

EDITORIALE

di Marco

Travaglio

Spegnere incendi fare politica


di Ferruccio Sansa

on c spiaggia abbastanza N appartata, vetta sufficientemente alta. Non esiste ombrellone che ti ripari. Ti raggiungono ovunque. Inesorabili con il loro ronzio, come mosconi estivi. Come zanzare tigre. Sono le polemiche politiche. E poi ti dicono pure che sei diventato anti-politico. Ma se guardi il giornale con il distacco della vacanza - chi pu permettersela - ti viene un dubbio: la politica davvero la faccia tirata come un violino di Berlusconi, sono le estenuanti polemiche per la segreteria del Pd? Oppure un vigile del fuoco che rischia la pelle per salvare i nostri boschi perch hanno tagliato i fondi per i Canadair? Ce lo siamo detti tante volte cominciando la settimana, ogni luned: ritroviamo il senso profondo

delle parole. La politica potere. Ma quello stesso vocabolo, potere, ha due significati profondamente diversi. Pu essere un sostantivo, parola immobile, respingente e minacciosa perfino nel suono martellante: po-te-re. Ma anche verbo, movimento. Ecco il punto, abbiamo trasformato unazione in una cosa. Abbiamo dimenticato quello che pu davvero voler dire potere: avere, appunto, la possibilit, loccasione straordinaria di incidere nella realt. Occuparsi delle vite delle persone. Vale anche per la parola privilegio. Che per noi ha ormai il suono dellingiustizia, dellarbitrio. Ma sarebbe anche altro: loccasione frutto del merito o della sorte concessa a pochi di raggiungere una posizione che consenta di fare qualcosa di grande. Allora pensiamo ai giornali, ai telegiornali, ai nostri discorsi. Alla parola politica ormai associamo le sparate di Berlusconi preoccupato di dover passare le giornate ad Arcore agli arresti domiciliari, per serate poco eleganti con vestito a righe. La colleghiamo a Matteo Renzi, ai vertici del Pd che come stalker ci perseguitano con polemiche sul regolamento del partito. questa la politica? O forse, come

raccontiamo oggi, sarebbe piuttosto occuparsi della prevenzione degli incendi che si mangiano milioni di ettari di boschi. Che mettono a repentaglio la vita di volontari, vigili del fuoco e piloti di Canadair. Non politica capire che non si possono tagliare milioni ai voli anti-incendio quando se ne spendono 22 soltanto per mantenere gli aerei blu? Quando si destinano miliardi agli F35? Difficile trovare una risposta. Poi arriva tuo figlio e ti chiede: Fammi vedere casa nostra con il satellite sul computer. Compare una macchiolina gialla. Noi siamo qui. Ma a lui non basta. Subito con un tocco sullo schermo amplia la prospettiva, vuole vedere il puntino perdersi nella citt, nellItalia. Nel mondo. Lo vorresti rimproverare perch ti fa perdere la concentrazione mentre scrivi larticolo. Poi dun tratto te ne accorgi: ecco, questa la politica.

ivisioni. Il M5S diviso sulla diaria (l'Unit, 3-7). In effetti D l'han divisa in met: quella non do-

cumentata l'hanno restituita allo Stato. Si attende ora con ansia analoga divisione da parte degli altri partiti.
Comunione e inciuciazione.

il Fatto Quotidiano del luned


a cura di

Ferruccio Sansa
con Salvatore Cannav, Alessandro Ferrucci, Emiliano Liuzzi, Progetto grafico Paolo Residori Grafica Fabio Corsi

Al Meeting di Comunione e liberazione a Rimini, a fine agosto, i lavori saranno aperti dal premier Enrico Letta. Poi incontri con i ministri Emma Bonino, Mario Mauro e Maurizio Lupi. E il presidente di commissione Roberto Formigoni (dai giornali del 3-7). Formigoni ancora in forse: attende di sapere chi gli pagher viaggio, vitto e alloggio. Identit di vedute. Zanonato: 'Siamo arrivati al punto di non ritorno' (La Stampa, 3-7). Saccomanni: 'Dati buoni, andiamo verso la ripresa' (La Stampa, 3-7). L'importante nel governo la coesione. Poche idee, ma confuse. Sante parole. Si aprono spazi di trasgressione, in tutte le forme possibili, che

incidono sull'identit stessa della citt (cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, La Stampa, 3-7). Sta parlando della Citt del Vaticano? Ricrescite. L'annuncio di Bruxelles: 'Pi spazio per la crescita'. Letta: 'Ce l'abbiamo fatta' (dai giornali del 4-7). Torna a sperare anche Brunetta.
Pubblico e privato/1.

Napolitano: 'Grillo venga al Colle, ma non in forma privata' (Repubblica, 4-7). Oppure si faccia accompagnare da Mancino.
Pubblico e privato/2.

Belsito e Zanonato
Ansa/laPresse

Trattativa Stato-mafia, Riina: loro cercavano me (Corriere, 2-7). Ma lui niente, fu irremovibile: lo Stato venga a Corleone, ma non in forma privata. Lo sfollagente. Un Porro pieno di Virus: 'Voglio contagiare idee' (il Giornale, 2-7). Poi l'allerta della Protezione civile prontamente cessato dopo la prima puntata: avvertito per tempo, il pubblico ha evitato il contagio.

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LA TV DI OGGI

9.10 Road Italy Day by day Rubrica 9.25 Eurovisione. Lampedusa: Visita Pastorale e Santa Messa presieduta da Papa Francesco Evento 11.55 Documentario 12.25 Don Matteo 4 Telefilm 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Ho sposato uno sbirro 2 Fiction 15.10 2 pap, nemici amici Commedia (Ger 2009). Di Franziska Meyer Price, con Fritz Wepper 16.50 Rai Parlamento Telegiornale Attualit 17.00 TG1 Informazione 17.15 Estate in diretta Attualit 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 Il commissario Montalbano "La voce del violino" Telefilm 23.25 Speciale Porta a Porta "Il Papa missionario a Lampedusa" Attualit 1.00 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione 1.35 Sottovoce Rubrica 2.05 Rai Educational Real School Rubrica

7.30 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.25 Heartland Telefilm 9.05 Le sorelle McLeod Telefilm 10.30 TG2 Insieme Estate Attualit 10.35 TG2 Dossier Rubrica 11.20 Prima tv Il nostro amico Charly Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie Telefilm 13.00 TG2 Giorno Informazione 14.00 Divieto di sosta L'Italia in movimento Rubrica 14.45 Blue Bloods Telefilm 15.35 Army Wives Telefilm 17.00 Prima tv Guardia Costiera "Le sorelle" Telefilm 17.55 Rai TG Sport Notiziario sportivo 18.15 TG2 Informazione 18.45 Senza traccia Telefilm 19.35 Castle - Detective tra le righe Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.05 Prima tv Lol:-) Sit com 21.10 Squadra Speciale Cobra 11 "Formula Futuro" "L'assalto" Telefilm 22.55 Prima tv Rai Vegas Telefilm 23.40 TG2 Informazione 23.55 Made in Sud Summer Variet

8.00 Agor Estate Attualit 10.25 I due compari Commedia (Ita 1955). Di Carlo Borghesio, con Leonardo Botta 12.00 TG3 Informazione 12.15 New York, New York Telefilm 13.05 Comiche all'italiana Documenti 13.05 Comiche all'italiana Piatti tipici dello spirito Variet 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.45 TGR Piazza Affari Rubrica 14.55 Ponderosa Telefilm 16.30 Il mostro Drammatico (Ita 1977). Di Luigi Zampa, con Johnny Dorelli 18.05 GEOMagazine 2013 Documentario 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Simpatiche canaglie "Notte di tempesta" "Una pesca proibita" Sit com 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Ultima puntata Il Viaggio Rubrica 23.15 TG Regione Informazione 23.20 TG3 Linea notte estate Attualit 23.50 Meteo 3 Informazione

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

8.00 TG5 Mattina Informazione 8.40 Speciale Documentario 8.45 Il mistero del lupo Avventura (Fin/Sve/GB 2006). Di Raimo O. Niemi, con Tiia Talvisara, Janne Saksela 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 - Meteo.it Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.45 Il segreto Soap 15.40 Le tre rose di Eva "Sesta puntata" Fiction 16.40 Un amore di nonna Drammatico (Aut 2012). Di Sigi Rothemund, con Christiane Hrbiger, Peter Weck 18.50 The Money Drop Gioco 20.00 TG5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo 21.10 Prima tv Mediaset Segui il tuo cuore Drammatico (Usa 2010). Di Burr Steers, con Zac Efron, Charlie Tahan 23.20 TG5 Punto Notte Attualit 1.05 TG5 Notte - Meteo.it Informazione

8.40 Kyle XY Telefilm 9.35 Gossip Girl Telefilm 11.30 Prima tv Mediaset Pretty Little Liars "La chiave" Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 Cartoni animati 15.25 The Vampire Diaries "Fratelli di sangue" Telefilm 16.20 Smallville "Bomba a orologeria" Telefilm 17.15 Top One Gioco 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. NY "Il ricordo" Telefilm 20.20 C.S.I. NY "Il bene supremo" Telefilm 21.10 Prima tv Mediaset Skyline Fantascienza (Usa 2010). Di Greg Strause, Colin Strause, con Eric Balfour, Scottie Thompson 23.00 La citt verr distrutta all'alba - Horror (Usa 2010). Di Breck Eisner, con Timothy Olyphant, Radha Mitchell 1.05 Sport Mediaset Notiziario sportivo 1.30 Studio Aperto - La Giornata Informazione 1.45 El Internado "L'ordine alfabetico" Telefilm

7.45 Charlie's Angels Telefilm 8.40 Pacific Blue Telefilm 9.50 Distretto di Polizia 5 Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Renegade "L'asso nella manica" Telefilm 12.55 Siska "Una nuova vita (ep. pilota)" Telefilm 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.30 Flikken coppia in giallo "Accuse e misteri" Telefilm 16.35 Ieri e oggi in tv Speciale Show 16.40 Il Conte di Montecristo Fiction 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Quinta Colonna il Quotidiano Attualit 21.10 Speed - Thriller (Usa 1994). Di Jan de Bont, con Keanu Reeves, Dennis Hopper 23.50 Cinema d'estate Rubrica 23.55 Revenge - Vendetta Drammatico (Usa 1990). Di Tony Scott, con Kevin Costner, Madeleine Stowe 2.20 Modamania Attualit

7.55 Omnibus Estate Attualit 9.50 Coffee Break Attualit 11.00 In Onda Estate Attualit (Repl.) 11.40 Squadra med "La frattura" Telefilm 12.30 Grey's Anatomy "Combattere" Telefilm 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "La torre della felicit" "Lotta contro il tempo" Telefilm 16.30 Jane Doe Tradimento - Giallo (Usa 2005). Di Armand Mastroianni, con Lea Thompson, Joe Penny 18.10 The District "Sotto accusa" "Rabbia" Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 In Onda Estate Attualit 21.10 Papillon - Drammatico (Usa 1973). Di Franklin J. Schaffner, con Steve McQueen, Dustin Hoffman 0.00 Omnibus Notte Estate Attualit 1.05 TG La7 Sport Informazione 1.15 In Onda Estate Attualit (Repl.)

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

PRIMEPAGINE (PER BAMBINI)

LUNED 8 LUGLIO 2013

19

MAMMAMONDO

NON CERCARE DI PRENDERE TUTTO Prendere la bellezza, portarla via oppure offrirla a chi amiamo. A volte non serve. Basta il desiderio di farlo. Basta guardare insieme. Tratto da "Dove batte il cuore" di Satoe Tone - Kite Edizioni 2013

DISEGNA PER NOI


Disegna le notizie del mondo e della tua citt che ti hanno colpito. E inviale a
bambini@ilfattoquotidiano.com

diario di una madre qualunque

Le metteremo sul sito

Quelle buone maniere


assiamo molto tempo a cercare di insegnare P ai nostri bambini quello che si fa e quello che non si fa o non si dice. Non solo per un adeguarsi sterile a vecchie convenzioni sociali. Ma perch forse pu essere un modo per far riflettere i nostri figli, fin da piccoli, sul fatto che ogni nostra anche minima azione si ripercuote inesorabilmente su chi ci sta intorno. C' comunque, in una certa misura, un'onda d'urto che impatta su chi ci sta intorno. Educare i bambini ad intuire in che modo le loro parole e i loro gesti possono toccare gli altri, ci sembra un obiettivo degno di un certo sforzo didattico. Se dietro ad ogni grazie o per favore c', anche in piccola misura, l'idea che so che stai facendo qualcosa per me, che mi rendo conto che non tutto mi obbligatoriamente dovuto e te ne sono grato, vale la pena sforzarci per incoraggiare queste pratiche. Cerchiamo di insegnare a tener vivo un certo grado di attenzione per l'altro, per come sta e come si sente a seconda di quello che noi facciamo. Ho sempre vissuto con disagio l'uso di bambini o ragazzini che abitualmente comunicano nelle orecchie dei genitori indicibili segreti, quasi che l'ospite fosse una sorta di scomodo intruso dal quale cercare di ripararsi. Ragazzini che continuano imperterriti in ci che stavano facendo se un ospite arriva o va via, come a sottolineare la loro assoluta indifferenza. Per salutare, ringraziare, essere pi o meno attenti e gentili non sembra essere per i bambini una questione da imparare a tavolino, ma piuttosto un esempio da seguire. Se dietro a quelle formule di cortesia loro non sentono la sostanza, se ne infischieranno allegramente, spesso a buon diritto. Loro non sembrano disposti a metabolizzare precetti che hanno come unico obiettivo quello di farci fare bella figura attraverso i nostri figli. I bambini non sono disposti ad arginare la loro curiosit e la loro vitalit solo per essere il nostro biglietto da visita pi patinato. Come lo zio Nic, che a tre anni, bellissimo e simpaticissimo, chiedeva gentilmente al vicino di casa con un problema congenito: perch c'hai la gobba?.
mammamondo@ ilfattoquotidiano.com

LASCIATE CHE I BAMBINI

Una finestra aperta sullimmaginazione


di Tomaso

Montanari

Bartolom Esteban Murillo (Siviglia 1618 Cadice 1682), La ragazza alla finestra, 1655-60 circa. Washington, National Gallery of Art.

IL SORRISO ALLO SPETTATORE

Bartolom Esteban Murillo non fu un pittore di corte, ma come il suo indiretto maestro Francisco Zurbarn, lavor soprattutto per gli innumerevoli conventi della Spagna di quattrocento anni fa, specializzandosi in dolcissime Madonne col Bambino, devotissime Immacolate Concezioni e altre immagini sacre che ancora oggi si diffondono ovunque in quelli che oggi chiamiamo i santini. Ma accanto a queste visioni di paradiso, Murillo realizz anche molti quadri che ritraevano giovani mendicanti: bambini poverissimi, in compagnia di animali o di imponenti nature morte. Si tratta in effetti di quadri terribilmente tranquilli, come se anche gli esseri umani fossero solo povere cose. Un po come succede anche a noi oggi quando guardiamo senza attenzione le fotografie dei bambini africani o delle favelas del Sud America, vedendo i miserabili ritratti da Murillo non viene mai il dubbio che ci sia il desiderio di denunciare il male del mondo, perch tutto sembra tranquillo, sostenibile, terribilmente ovvio.

Questopera, invece cos allegra, praticamente unica nel catalogo di Murillo, e trova precedenti solo nella pittura olandese, ben nota agli spagnoli. E appartiene in un certo senso ad entrambi i filoni principali della pittura del maestro spagnolo: la ragazza che si affaccia alla finestra ha la dolcezza delle sue Madonne, e tutta la scena ha la spontaneit e il leggero ottimismo dei suoi quadri che ritraggono la vita di ogni giorno. Un italiano del tempo di Murillo (si chiamava Giovan Battista Passeri) ha scritto che un altro pittore di allora (il fiammingo Pieter Van Laer, detto il Bamboccio) era singular nel representar la verit schietta, e pura nellesser suo, che li suoi quadri parevano una finestra aperta per la quale fussero vedute le cose della vita, senza alcuna alterazione. In questo quadro una ragazza giovane, bella ed elegante sorride allo spettatore: a ciascuno di noi. probabilmente una giovane di buona famiglia, accompagnata da una tata che si copre il viso, evidentemente intimidita dal sorriso con cui lo spettatore ricambia le attenzioni della ragazza. Cos la pittura , s, letteralmente, una finestra. Ma non una finestra sul mondo, bens sulla finzione dell'arte: una finestra verso linterno del quadro. Una finestra aperta sullimmaginazione, sulla fantasia, sulla magia dellarte della pittura. Una delle poche cose che il mondo pu cambiarlo davvero.

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VIVARIO

LUNED 8 LUGLIO 2013

LULTIMA PAROLA
sta sera di smagliante solstizio per una stradella ai bordi di un campo di grano. Le spighe sono pronte per la trebbia, reclinate sullo stelo, gravide, indiscutibilmente dorate, e sento. Sento la brezza che viene dallest, dal tramonto, dalla Pannonia, forse ancora da pi in l nelloriente, forse dalla Cina, e vedo che un canto. Un canto che indicibile, non solo perch stato gi detto da tutti quei poeti e poetastri, ma perch cos vero e cos struggente, cos chiaro e misterioso, cos terrigno e cos divino, che non sai

IL FATTO QUOTIDIANO DEL LUNED

I sussurri irripetibili del grano


di Maurizio Maggiani

embra impossibile, ma i poeti a volte ci piglino, capita persino che ci piglino i poetastri e i parolieri di canzonette. Metti ad esempio il vento che sussurra tra le spighe di un campo di grano. Ci si sono spinti fino a San Remo con questa storia del vento che sussurra, bisbiglia, danza e mormora tra il grano; e siccome sei uomo di gusti sottili, di delicata cultura, ti sei conformato nellidea che trattasi di paccottiglia, immaginetta da quattro soldi, falso in atti della natura. E invece ora sono qui, e cammino in que-

proprio, non sai proprio che altro pensare se non di essere l, ad ascoltare senza disturbare. Magari essere parte, s: io sono di questo, appartengo a un mondo dove c anche questo campo che ora canta e danza col vento. E almeno per questa sera val la pena di dimenticare che tra qualche mese tutto questo sar qualche tonnellata di quegli orribili grissini carichi di grasso idrogenato, che ti mettono l al ristorante per dare ai camerieri la possibilit di prendersela comoda.

X-FATTO
di Guglielmo Scilla

Siamo (troppo) uguali

on c' gabbia peggiore di quella in cui crediamo di essere liberi. Che sia la tua nuova comitiva di amici in, il tuo appartamento in centro o il tuo nuovo paio di Jimmy Choo. L'uomo un animale sociale ("Anthropos zoon politicon"), diceva Aristotele; un animale. E proprio come il leone, il maiale e il topo, ne disegni uno e li hai disegnati tutti. In inglese esiste il termine stickman, che sta a indicare l'omino fatto con cinque trattini e un cerchio che usiamo nel gioco dell'impiccato. davvero questo quello che siamo? Un fantoccio con due gambe, una testa e un paio di braccia? esistito o esister spero tanto per voi un momento nel quale vi sentirete soli. Un'occasione nella quale il vostro migliore amico dir o far qualcosa sulla quale non vi troverete affatto d'accordo. E quando cercherete un riscontro nelle opinioni altrui, capirete di essere gli unici a pensarla in un modo. Da una parte ci sar la felicit degli altri, dall'altra la vostra. pi semplice di quanto pensiate: loro o voi? Quando arriver quel momento, cercate di fare la scelta giusta, non siete nati per essere degli specchi. Guardatevi attorno: siamo geneticamente unici, eppure mangiamo le stesse cose, prendiamo le stesse medicine, facciamo gli stessi sport. Indossiamo gli stessi vestiti, veneriamo le stesse marche chi vuole sentirsi diverso finisce per andare in giro agghindato come un abete a Natale , pensiamo le stesse cose, ascoltiamo la stessa musica, guardiamo gli stessi programmi, disegniamo allo stesso modo, compriamo gli stessi materassi, gli stessi mobili. Decine di migliaia di anni fa ci siamo adattati al mondo per poter sopravvivere. Oggi ci stiamo adattando all'inutile per poter convivere. Cosa saremmo senza tutto questo? Uno stickman.

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