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Jazzitalia - Lezioni Armonia: Lezione 12

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Lezione 12: Appunti di armonia 12 - accordi, scale, gradi e tonalit


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di Gio Rossi

Ok ok ok, e rieccoci qui per continuare le nostre escursioni nei meandri del sistema tonale. Dopo la scappatella tra i modi, temo sia ora di riprendere la retta via e parlare un po' di accordi (quelli veri), di gradi, di scale e di tonalit. Anzi, direi di aprire subito con una domandina semplice semplice, ovvero: parlando di sistema tonale, quanti tipi di accordi possiamo produrre ? Il sondaggio: Dunque, E7 per G9 pi Am11 meno C maj 7 e diviso per.... che ne so... un migliaio ?. Ma no ! E7 meno G9 pi Am11 per C maj 7. Quindi sono un centinaio circa E i bemolli ? quelli con i bemolli non li contate ? Sono un bel 200 solo loro Solo i bemolli ?!? e i diesis ? fai almeno 400 + quelli normali Li ho contati. Sono 1.347.879. Ah, in Euro ?!? Dunque, diviso 1936,27 sarebbero.... Ok, idee confusissime. I tipi di accordi possibili sono 6. Si sono SEI. Inutile che fate quella faccia l. Dobbiamo naturalmente distinguere tra "tipo di accordo" e la veste con la quale lo presentiamo. Per esempio G9 e G !3 9b sono lo stesso tipo di accordo, ma anche C7 e F7 o Eb9# sono lo stesso tipo di accordo, ovvero un accordo di settima di dominante. Allo stesso modo, Cmaj 7 e Ab maj 7 sono lo stesso tipo di accordo, mentre invece Am7 e Am6 sono due tipi di accordi diversi. Ah, ma allora..eppure..ma io avevo capito che.. Calma. Gli accordi si distinguono per funzione e per tipo di estensioni supportate. Un minore settima non supporta le stesse estensioni di un minore sesta. Ok, specchiettone chiarificatore: tipo Maggiore Minore Minore 7 Dominante Semidiminuito Diminuito siglato (in C) note strutturali F - 3M - 5G F - 3m - 5G F - 3m - 5G - 7m F - 3M - 5G - 7m estensioni e\o alterazioni 6M, 7M, 9M 6M, 7M, 9M, 11G 9M, 11G 5alt (+ e -) 9M e 9alt (+ e -) 11G, 11#, 13M e 13m (in pratica TUTTO tranne la 7M)

F - 3m - 5dim - 7m 9M, 11G, 13m F - 3m - 5dim 7dim 7M, 9M, 11G, 13m

A prima vista, alcune cose possono sembrare assurde. Per esempio, vediamo che l'accordo di settima diminuita accoglie una settima maggiore. Due settime ? ebbene si. Il minore settima non contempla la 13 ? pare di no. Ricordiamoci che stiamo parlando di tonalit e quindi di funzioni degli accordi. In un contesto atonale, un minore settima accoglie pi che favorevolmente la 13M. Sempre in un contesto atonale, possiamo vedere accordi maggiori con la 7M e l' 11#. Ma anche accordi ombrosi come un minore 6b e via dicendo. All'interno di una tonalit invece dobbiamo sempre fare i conti con chi arriva prima e chi arriva dopo. Una 13M su un minore settima, accordo tipicamente di sottodominante, anticiperebbe la sensibile che propria invece della dominante. Questo discorso lo abbiamo gi esposto nelle prime lezioni. In una banalissima sequenza II - V - I un m7 13 potrebbe annebbiare il senso delle vostre frasi. Questa la teoria. Io personalmente negli spaghetti alla carbonara spesso metto il peperoncino al posto del pepe. Mi piace cos. Io mi sparo... Calma calma.... Riassumendo potremmo dire che gli accordi si possono mettere gi come si vuole, ma nella sostanza

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quelli possibili sono sei. Dopo la panoramica, e rimessici dalla rivelazione, andiamo a conoscerli nel dettaglio e vediamo anche qualche sano trucchetto di tipo "artigianale".. Il Maggiore Come abbiamo visto, rappresentato dal semplice simbolo della fondamentale (C). Quando vedete una semplice sigla "C" dovete pensare ad una banalissima triade, ma che pu armonizzare tutte le note viste sopra. In genere, volendo aggiungere una nota, tanto per evitare sonorit da spiaggia, si mette la sesta. Questo d la possibilit di armonizzare comodamente la fondamentale. Guardate qui

Sesta o settima ? Armonizzare la fondamentale con un accordo con la settima maggiore crea un piccolo inconveniente, ovvero il semitono tra la settima e la fondamentale. Per chi deve cantare la fondamentale, la settima maggiore pu rappresentare un problema, specie se si trova alla stessa altezza. L'accordo di "default" quindi il "sesta".Quando volete una settima maggiore dovete indicarlo. Sono comunque frequenti, anche nella scrittura per fiati, disposizioni come quelle indicate qui di seguito dove fondamentale e settima maggiore vengono messe a contatto apposta per ottenere una certa sonorit. Si tratta di un classico "block chord"

La seconda disposizione funzioner sicuramente. La prima invece vi dar una sonorit particolare. Pu piacere oppure no. Sul pianoforte suona benissimo. Sesta e nona Altre possibilit sono date dalle sonorit 6\9, tipiche della musica brasiliana. Queste disposizioni, decisamente chitarristiche, sono state gentilmente fornite dal mio amico Alberto Colombo. Notate l'uso dell'intervallo di quarta:

Sesta e settima maggiore insieme E perch no ? non mi ricordo di aver mai visto un siglato tipo "6 Maj 7 " o simili, ma ricordo benissimo una disposizione del genere. Notate anche qui la disposizione per quarte:

E l'undicesima ? Certamente non nella musica di Armstrong, ma ovvio che l'accordo maggiore pu reggere benissimo una 11a eccedente. In particolare se l'accordo ha una settima maggiore. Questa sonorit appartiene chiaramente ad un jazz relativamente recente e va impiegata con attenzione:

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Il Minore L'accordo minore in genere un accordo di Tonica. Non che non si possa usare in altri ruoli, ma a differenza del minore settima non si presta al ruolo di "accordo di sopratonica", semmai a quello di sottodominante. Questo perch le sue estensioni, la sesta e la settima maggiore, diventerebbero presto la terza e la 11 eccedente del successivo accordo di dominante...

Niente in contrario, per carit. Io uso spesso questa soluzione per le mie composizioni, ma sappiate che la vostra cadenza II - V - I, utilizzando un minore sesta, diventa un V - V - I, in quanto il minore sesta verrebbe inteso come una sorta di rivolto del V grado. Il suo ruolo naturale quindi, quello di tonica, o comunque bersaglio di una qualche cadenza. Come per il maggiore, l'accordo di "default" il "sesta", e troveremo gli stessi problemi visti in precedenza per armonizzare la fondamentale

Le posizioni ? Come per il maggiore, potete sbizzarrirvi come volete, combinando note dell'accordo e estensioni come pi vi piace, stando naturalmente attenti ad alcuni trabocchetti. Per esempio, se la melodia da armonizzare si presenta con una bella terza, evitate di mettere al canto la nona. Renderebbe difficile l'intonazione e confonderebbe ulteriormente le gi confusissime idee di chi canta. Alcune posizioni tuttavia sono decisamente suggestive:

Il minore settima Decisamente pi versatile, il minore settima si presta a qualsiasi ruolo: tonica, sottodominante, sopratonica. Unica limitazione, la sesta maggiore. Inutile negare che suoni bene, ma se il vostro minore settima ricopre il ruolo di accordo di sopratonica, ovvero un II di qualcosa, non inserite la sesta maggiore, in quanto (ripetuto mille volte) anticiperebbe la sensibile del successivo accordo di dominante. Se poi lo volete fare apposta perch vi piace cos, nulla da dire.

Posizioni Come per il minore, attenzione al "cozzo" tra terza minore e nona maggiore. E' bellissimo tra le voci interne, decisamente meno al canto.

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Dominante Sulle dominanti ci siamo gi soffermati in occasione dell'accordo di tritono. Come certamente (??) ricorderete, le 100.000 alterazioni ed estensioni possibili vengono "rammucchiate" in cinque differenti aree, o se preferite "scale". Un accordo di dominante, eccettuata la settima maggiore, pu sostenere tutto, ma non certamente tutto insieme. Sono sicuro che le aree ve le ricordate subito cos a memoria MA un ripassino non guasta: accordo (fondamentale C) C 9 11# 13 C7 alt C 9 5 alt C 9alt C sus area bachiana 5a sopra bachiana semitono sopra esatonale diminuita (T - 1/2 T) su 3M, 5G, 7m, 9m scala maggiore (no 3a) porta dentro 9M, 11#, 13M 9alt, 5 alt 5 alt, 9M 9alt, 11#, 13M 9M, 11G, 13M

Certamente una simile ricchezza non pu essere gestita "alla carlona" ma con un minimo di oculatezza.. Sconsiglio quindi di buttar dentro accordi eccessivamente densi e limitarsi invece a poche semplici estensioni e/o alterazioni. Meglio prestare attenzione a "come" sistemate le voci piuttosto che a "quante" ne mettete. Prima di decidere quale area usare, guardate con attenzione la regione di riferimento (minore o maggiore) e l'accordo di sottodominante o di sopratonica che di solito precede..

Semidiminuito Detto anche "minore settima quinta bemolle" oppure "accordo della nonna peppa", un accordo prevalentemente utilizzato come sopratonica, ovvero come II grado di qualcosa. Rivoltato, assume le sembianze di un m6 e utilizzato con intelligenza permette degli agevolissimi voicing per il II V I. E' sufficiente abbassare la sua settima di un semitono per ottenere una settima diminuita e quindi in definitiva un accordo diminuito, comoda sostituzione della dominante:

Settima diminuita Da sempre rimedio contro tutti i mali (specialmente per gli arrangiatori), il diminuito sostanzialmente un suono di "dominante", nel senso che ne la pi logica sostituzione. Per riassumere le sue estensioni, potremmo dire che sopra ad un accordo diminuito possiamo mettere un altro accordo diminuito "un tono sopra". La somma dei due accordi ci d la scala diminuita, una scala ottofonica che procede con il passo Tono - Semitono

Sesta ? settima diminuita ? settima maggiore ? e 13 minore ?!? L'accordo di settima diminuita non addiziona la sesta maggiore, bens la settima diminuita (senn perch chiamarlo cos) che, ovviamente, uguale ad una sesta. Sbagliato quindi affermare che esistono due seste (una minore e una

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maggiore) ma semmai che esistono due possibili settime: una diminuita e una maggiore. Lo so complicato ma non colpa mia. E' una accordo fatto cos ma bisogna volergli bene lo stesso, anche perch in grado di fornire sonorit veramente forti. Provate a suonare queste disposizioni:

Concludendo Nel sistema tonale sono contemplati sostanzialmente 6 tipi di accordi, ai quali potete mettere il vestitino bello, quello brutto, l'abito per la festa o il look casual. Quello che conta naturalmente trovare l'armonizzazione pi efficace, la sequenza pi golosa, e naturalmente il voicing, ovvero la disposizione delle voci. Chiaro che quest'ultima ha una fondamentale importanza e risente dello stile, dello strumento che suonate, della vostra personalit e di come vi siete messi i calzini quel giorno. Un brutto voicing render il vostro accordo poco chiaro e inefficace, e una posizione iniziale sbagliata comprometter l'intera concatenazione. Ci che possibile su un pianoforte potrebbe essere impossibile su una chitarra, e quello che suona bene su un organo Hammond non avr lo stesso impatto attribuito ad una sezione di fiati. E' una arte a parte, che ovviamente meriterebbe pagine e pagine di approfondimenti e che "abbisogna" di miliardi di ore di sperimentazione, le quali (finalmente) porteranno a comodi e ragionevoli automatismi. Un argomento affascinante che (forse) approfondiremo in seguito. Sono ovviamente a disposizione per chiarimenti. Buon lavoro e "alla prossima".
Le altre lezioni: 07/02/2005 Appunti di armonia n 11: I modi e l'improvvisazione. (Gi Rossi) 19/06/2004 Tornano le lezioni di armonia di Gi Rossi. Applicare il modo giusto al momento giusto... Nuova lezione di armonia. Accordi alterati, sesta napoletana e...(Gi Rossi) Due esaurienti lezioni sulla fantomatica sostituzione di tritono e ... sulla bruschetta! (Gi Rossi) Cadenze "da minore" verso un maggiore? Pare si possa, grazie alla scala di...Hauptmann (Gio Rossi) Esercizi di armonia: allegato alla lezione 5. Le modulazioni e le regioni secondo il parere della...zia! La scala minore pi bella della maggiore? Il risotto pi buono della pasta? Dipende...(armonia) Gli intervalli. Un intervallo il momento della merenda, lo spazio tra due tempi di una partita di calcio e...la distanza fra due note (Armonia) Relazioni tra gli accordi di una tonalit e la scala generatrice. (armonia) Gio Rossi ci conduce con semplicit e precisione nei meandri dell'armonia. Si comincia con: il sistema tonale.
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COMMENTI
Inserito il 15/9/2005 alle 10.47.33 da meneguit_NOSPAM_@libero.it - 195.210.65.21 Giudizio globale: Ottimo Commento: sempre molto interessante!!! Questa pagina stata visitata 3075 volte Data di pubblicazione: 22/07/2005

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