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LA CONTRORIFORMA SEMIPRESIDENZIALE La profonda crisi economica unita alla decomposizione del sistema politica che si manifesta nella impossibilit

della classe dominante di formare governi stabili stanno producendo una controriforma istituzionale nel nome e nel segno del semipresidenzialismo. Un ristretto gruppo di oligarchi cerca di affossare in modo definitivo il regime parlamentare per dare vita ad un regime presidenziale e autoritario. L'idea di far fuori la repubblica parlamentare viene da lontano e ripetuti sono stati i tentativi di eliminare l'attuale assetto repubblicano ma non andati a buon fine. Anche se bisogna rimarcare il fatto che oggi vi una prevalenza del potere esecutivo rispetto a quello legislativo e giudiziario ed in pi' il Capo dello stato sta sempre piu' intervenendo nella vita politica non come arbitro ma come un vero e proprio giocatore con tutti gli aspetti negativi del caso. A tal proposito, basti dire che gli ultimi governi sono espressione non della volont popolare ma di quella di Napolitano. L'attuale governo nato contro la volont popolare ha istituito una commissione di 35 saggi che dovranno apportare quelle modifiche autoritarie al nostro testo costituzionale . Questi saggi lavoreranno fino a quando il Parlamento approver il disegno di legge costituzionale, approvato dal governo stesso, che indicher il percorso delle riforme entro 18 mesi. Sar poi insediata una Commissione di 40 membri (20 deputai e 20 senatori) che dovr elaborare il testo delle riforme che sar poi esaminato e approvato dal parlamento ed infine si terr un referendum popolare confermativo. Questa procedura cozza in modo assoluto con le indicazioni

della nostra costituzione che molto pi rigida riguardo alle sue modifiche. Lo stato asservito all'oligarchia dominante deve mutare perch questa deve controllare in modo assoluto gli apparati statali per approvare le controriforme antipopolari che tutelino i profitti e le ricchezze di quel 10 % della popolazione che possiede il 50% della ricchezza nazionale. Questa oligarchie inoltre persegue il disegno di ridurre drasticamente il costo del lavoro affossando in modo tombale lo stato sociale ed infine vuole partecipare alle guerre imperialiste per spartirsi con gli altri predoni le ricchezze dei popoli del terzo mondo. Bench molti magnificano l'attuale costituzione , non si pu negare il fatto che la nostra costituzione una costituzione di tipo borghese e come tale difende gli interessi della borghesia. La tutela della propriet privata dei mezzi di produzione, il profitto capitalistico, la compra vendita della forza-lavoro sono previsti dalla nostra carta costituzionale. Certo nella nostra costituzione, grazie alla resistenza e alla guerra di Liberazione, vi sono degli elementi innovativi rispetto alle altre costituzioni di tipo liberale riguardo alle libert democratiche. Il tentativo reazionario della oligarchia dominante pu fallire solo se le masse popolari si mobilitino per difendere lo stato sociale sotto assedio. Le masse popolari devono scrollarsi di dosso un torpore durato gi troppo tempo divenendo protagoniste della propria storia. La storia di questi due ultimi anni ha visto l'agire in prima persona di masse sterminate di tunisini, egiziani, turchi che un bel giorno hanno detto basta alle angherie del potere e al la miseria e si sono ribellate. Il risveglio deve avvenire da noi come in altre parti dell'Europa

per consentire la nascita di un nuovo mondo dove la libert e la giustizia sociale saranno perfettamente amalgamate.