Sei sulla pagina 1di 12

9 - 1

Capitolo 9
Amplificatore operazionale
a transconduttanza
Questo amplificatore viene chiamato "a transconduttanza" perch ha un'alta impedenza d'uscita, la quale lo rende
molto simile ad un generatore di corrente. Si parla in altri termini di amplificatore a transconduttanza, perch il modo
d'uscita naturale dovrebbe essere una corrente.
Questo tipo di amplificatore particolarmente adatto alla sintesi di circuiti a condensatore commutato in quanto,
come abbiamo visto precedentemente, questi circuiti non necessitano di amplificatori in grado di erogare correnti in
condizioni di regime. Verranno trattate diverse configurazioni di amplificatore operazionali a transconduttanza,
ciascuna delle quali caratterizzata da ben precise prestazioni elettriche.
Amplificatore a due stadi in classe A
Lo stadio di ingresso rappresentato da una stadio differenziale M
1
e M
2
polarizzata dallo specchio di corrente M
6
e M
7
che forza una corrente I
S
. Si ha poi un carico a specchio costituito da M
3
e M
4
. Il source comune composto da M
5
e M
8
realizza un ulteriore stadio di guadagno, con transistore pilota di tipo p, al fine di ottimizzare la dinamica d'uscita.
La polarizzazione molto semplice, basta un riferimento di corrente. La tensione V
B
d la polarizzazione di ingresso e
generalmente fissata al valore V
DD
/2.
V
DD
R
I
S
I
V
B
C
o
M1 M2
M3
M4
M5
M8 M7 M6
V
B
IN
-
IN
+
Figura 1
v
o
9 - 2
Essendo
2 1

,
_


,
_

L
W
L
W
si ottiene I I
I
D D
S
1 2
2
(9.1).
Si ha poi
4 3

,
_


,
_

L
W
L
W
per cui I I
I
D D
S
3 4
2
(9.2).
Se sono uguali i transistori e le correnti, necessariamente devono essere uguali le tensioni, quindi
V V V
DS DS GS 3 4 3

L'aspetto interessante che fra M
4
e M
5
esiste una struttura che non uno specchio, ma che in base alla condizione
V V
DS DS 4 3
, porta a dire che questi due transistori costituiscono uno pseudo specchio. E' come se il gate di M
5
fosse
collegato al gate di M
3
. Quello che risulta allora : V V V
GS DS GS 5 4 3
ed in sostanza come se stessimo
specchiando la corrente anche verso M
5
.
Dobbiamo ora vedere come fissare le dimensioni dei transistori, quindi anche le correnti, per avere una perfetta
simmetria. Ci che si detto finora che M M
1 2
e M M
3 4
, ma resta da capire in che rapporto devono stare M
5
con M
4
e M
8
con M
7
.
Essendo I I
I
D D
S
3 4
2
risulta :
2
4 , 3
5
5
S
D
I
L
W
L
W
I

,
_

,
_

Inoltre si ha anche
S D
I
L
W
L
W
I

,
_

,
_

7
8
8
Condizioni di simmetria impongono I I
D D 5 8
e quindi
7
8
4 , 3
5
2

,
_

,
_

,
_

,
_

L
W
L
W
L
W
L
W
(9.3).
Questa condizione di progetto se non fosse soddisfatta, porterebbe alla saturazione ad anello aperto e, ad anello
chiuso, alla presenza di offset.
Risposta in frequenza
Al fine di calcolare la risposta in frequenza poniamo v v
i i 1
e v
i2
0 .
Ci che noi conosciamo dello stadio differenziale che presente una coppia polo-zero sul nodo di source di M
1
e
M
2
, ma che si pu trascurare a causa della vicinanza dell'uno con l'altro. Per quel che riguarda lo specchio di corrente,
sappiamo che esso introduce all'interno dello stadio differenziale una coppia polo-zero. Il nodo d'uscita del differenziale
introduce invece un polo significativo.
Considerando comunque le capacit: C C C
A gs gs
+
3 4
e ( )
o m gd gs o
r g C C C
5 5 5 1
1+ +
e le resistenze r r r
o d d 1 2 4
/ / e r r r
o d d

5 8
/ /
si pu scrivere l'espressione del guadagno A(s):
( )
o o o o
m
gd
m
A
m
A
o m o m
C r s C r s
g
C
s
g
C
s
g
C
s
r g r g s A
+

+
+

1
1
1
1
1
2
1
1 1
5
5
4 , 3
4 , 3
5 1 2 , 1
(9.4)
9 - 3
Come si pu notare, si ha una coppia di poli a bassa frequenza, una coppia zero-polo a frequenza abbastanza alta (
dato che 1/g
m
una bassa resistenza) ed uno zero nel semipiano destro, Sicuramente questo amplificatore ad anello
chiuso non sar stabile per cui si dovr cercare di andare ad agire per compensarlo. Andiamo per intanto ad esplicitare
il guadagno in continua A(0), tenendo conto che I
I
D
S
1
2
e
2 2
4 , 3
5
5
S S
D
I
n
I
L
W
L
W
I

,
_

,
_

:
( )
( ) ( )
S
p n
I L
W
L
W
k k
n
A
1 1 8
0
8 5 4 2 5 2 , 1

+ +

,
_

,
_


(9.5)
Riuscire a prevedere il guadagno sulla base di questa espressione abbastanza complicato, perch i coefficienti
i
sono alquanto difficili da calcolare a mano. Questa espressione analitica per ci indica che un modo per innalzare il
guadagno quello di diminuire la corrente di polarizzazione I
S
, ottenendo cos anche il vantaggio di una minore
dissipazione di potenza. Certamente si potrebbe pensare di aumentare i rapporti W/L ma, oltre ad avere una dipendenza
del guadagno solo dalla radice quadrata, ci comporta anche un aumento di area e di capacit parassite per cui non
questa una soluzione percorribile. Ancora, dato che i sono inversamente proporzionali a L si pu pensare di
aumentare la lunghezza di canale per migliorare il guadagno, ma non molto poich altrimenti si ricade nei problemi di
occupazione di area. Per riepilogare allora, l'espressione analitica di A(0) non ci consente direttamente di effettuare un
progetto, ma quantomeno ci indica, qualora il guadagno fosse basso, quali sono i parametri su cui agire per migliorarlo.
Compensazione
Abbiamo detto in precedenza che l'amplificatore ad anello chiuso sar instabile per cui, sin quando non si proceder
ad una sua compensazione, sar inutile parlare di banda o di prodotto banda-guadagno. Si visto prima che si hanno
due poli di bassa frequenza introdotti a monte e a valle dell'amplificatore invertente, quindi la compensazione pi
opportuna quella per effetto Miller. Inseriamo allora, tra ingresso ed uscita dello stadio invertente un condensatore con
in serie una resistenza. Il risultato della compensazione, trascurando l'effetto della coppia polo-zero dovuta allo
specchio, tenendo cio conto degli effetti principali :
- introduzione di uno zero a pulsazione
c
m
c
z
C
g
R

,
_

5
1
1
;
- presenza di un polo dominante
o m c o
DP
r g C r
5 1
1
con C
c
amplificata dall'effetto Miller;
- presenza di un polo non dominante a
o
m
NP
C
g
5
.
9 - 4
Nell'ipotesi di avere effettuato una buona compensazione, cio aver fatto in modo che
NP T
, possiamo
riscrivere la risposta in frequenza compensata che assume la forma:
( )
o m c o
o m o m
r g C r s
r g r g s A
5 1
5 1 2 , 1
1
1
+
(9.6)
da cui si pu ricavare il prodotto banda-guadagno che pari alla frequenza di guadagno unitario e che vale
c
m
T
C
g
2 , 1

Le espressioni sopra descritte rappresentano delle equazioni da utilizzare per la definizione del progetto fatta con
carta e penna, prima di una simulazione al calcolatore.
Il parametro che pi interessa nella specifica di un amplificatore operazionale non il polo dominante
DP
, ma la

T
cio il prodotto banda-guadagno in quanto la banda dell'amplificatore reazionato coincide con
T
. Questo
parametro, che di importanza fondamentale, ha un'espressione molto semplice:
T
m
c
g
C

1 2 ,
(9.7).
Si noti inoltre che il limite reale al raggiungimento di un elevato prodotto banda-guadagno rappresentato da
NP
.
Si pu anticipare che la dipendenza del secondo polo dalla capacit di carico, congiuntamente alla presenza di uno
zero nel semipiano destro non compensato dovuto alla C
gd5
ed influente a frequenze elevate

,
_

5
5
gd
m
z
C
g
, ci condurr
a topologie completamente differenti nel caso in cui sia richiesta una prestazione di larga banda.
Implementazione di R
c
La resistenza di compensazione la si pu implementare
ovviamente con una normalissima resistenza in Si, ma una
soluzione differente e molto pi interessante quella di
adoperare un MOSFET polarizzato nella zona di triodo. Lo
schema relativo alla parte di amplificatore operazionale con
la rete di compensazione mostrato in figura.
Si utilizza un MOSFET di tipo p per implementare la R
c
perch il source di M
c
ha una tensione prossima a V
DD
e
sarebbe inutile mettere un MOS a canale n il quale avrebbe
una V
GS
di piccolo valore dovendo connettere il source a
V
DD
. Il transistore M
c
lavora in zona di triodo dato che la
sua corrente di drain e quindi la sua tensione tra drain e
source sono uguali a zero. Il punto di lavoro si trova
nell'origine della caratteristica I-V.
La conduttanza equivalente di M
c
, ricavabile dall'equazione di funzionamento di un MOS a canale p in zona di
triodo vale: ( )
T GS
M
ox
DS
D
d
V V
L
W
C
V
I
g
C

,
_

0
Essendo V
GS
fissata sulla base di altre considerazioni di progetto, bisogner scegliere il valore di W/L che d il
desiderato valore di M
C
. Il vantaggio di adoperare un MOSFET al posto di una resistenza risiede nel fatto che le
V
DD
C
o M2
M4
M5
M8
Figura 2
M
c
C
c
9 - 5
tolleranze in questo modo sono tutte pi o meno le stesse e, cosa non trascurabile, che cos si ha un minore ingombro di
area.
Andiamo a considerare adesso la tecnica di compensazione dello zero nel
semipiano destro impiegante un buffer di tensione.
Compensazione dello zero con buffer di tensione
Lo schema circuitale relativo alla parte con rete
di compensazione mostrato in figura.
Il buffer di tensione viene messo a valle del
condensatore. Quando si inseriscono nuovi
elementi all'interno di un circuito si deve sempre
cercare di utilizzare i punti di polarizzazione gi
esistenti. Proprio per questo motivo M
8
e M
10
hanno eguale polarizzazione.
I problemi di questo genere di compensazione
sono l'introduzione di nuovi poli, non notevole dato
che questo un effetto del 2 ordine, ma soprattutto
la dinamica che viene ad essere fortemente limitata.
La dinamica negativa passa infatti da:
D V V
N o DS sat

8
in assenza di
compensazione, a D V V V
N o GS DS sat

9 10
con rete di compensazione.
Si aggiunge dunque una V
GS
che dell'ordine del volt e che limita pesantemente la dinamica, sia negativa che
positiva (dato che i segnali con cui si lavora hanno di solito uguale dinamica). Volendo fare delle valutazioni, con
V V
o
2 5 . V V
DSsat
0 2 . e V V
GS
1 , si scende in dinamica da D V
N
2 3 . a D V
N
1 3 . , vale a dire una perdita
di quasi il 50%. A causa proprio di questo inconveniente, la tecnica di compensazione con buffer di tensione non
frequentemente utilizzata dai progettisti di circuiti analogici.
Dinamica di modo differenziale di ingresso
Supponiamo per esempio di avere una applicazione del tipo mostrata in
figura. Non abbiamo un forte requisito di dinamica di ingresso, cio non si
sviluppa un segnale differenziale perch il piedino - si trova a massa
virtuale. Per meglio dire, con operazionali adoperati in questo modo, i
segnali differenziali che si sviluppano hanno ampiezze molto piccole che
quindi non pongono problemi di dinamica. In genere allora non si hanno
problemi di dinamica se l'amplificatore impiegato in modo invertente.
Dinamica di modo comune di ingresso
V
DD
C
o
M5
M8
M4
M2
Figura 3
C
c
M9
M10
v
o
R
1
v
o
v
i
R
2

+
Figura 4
v
o
v
i

+
Figura 5
9 - 6
Abbiamo notevoli problemi di dinamica invece quando v v v
i i i 1 2
.
Un esempio di applicazione in cui si riscontrano questi inconvenienti il buffer di
tensione o in genere applicazioni di tipo non invertente. Tutto il segnale di ingresso si
traduce in dinamica di modo comune d'ingresso.
Poich la dinamica d'ingresso riguarda lo stadio differenziale, necessario andare
a studiare quest'ultimo.
Poniamo v v v
i i i 1 2
; stiamo cio lavorando come se
mettessimo lo stesso segnale ai due ingressi. Sia sul nodo A che sul
nodo B si produce un segnale di piccola ampiezza. Il nodo A infatti
di bassa impedenza mentre per ci che riguarda il nodo B bisogna
notare che l'amplificatore differenziale rappresenta solo un primo
stadio di guadagno. Ai fini della dinamica allora, sia il punto A che
il punto B si possono ritenere fissi al valore di polarizzazione.
Come visto precedentemente nel calcolo del guadagno di modo
comune, la tensione v
s
data da: v
v v
v
s
i i
i

1 2
2
.
Una volta effettuate queste considerazioni, i transistori che
allora rischiano di andare a finire in triodo quando v
i
si sposta verso
l'alto sono M
1
e M
2
.
La dinamica positiva vale:
( ) ( )
Tn GS GS B GS DD sat DS DS GS DD sat DS DS P
V V V V V V V V V V V V D
2 , 1 2 , 1 4 , 3 2 , 1 7 4 , 3 2 , 1 2 , 1
e dunque:
Tn B GS DD P
V V V V D +
4 , 3
(9.8)
Per esempio, se V V
DD
5 , V V
GS3 4
1
,
, V V
B
5 . 2 e V V
Tn
8 . 0 si ricava V D
P
3 . 2 .
La dinamica negativa invece limitata da M
7
data che, al diminuire di v
i
si ha una diminuzione anche in V
DS7
.
D V V V V V
N DS DS sat B GS DS sat

7 7 1 2 7 ,
(9.9)
Usando dei valori tipici V V
B
2 5 . , V V
GS1 2
1
,
e V V
DS sat 7
0 2 . si ottiene D V
N
1 3 . .
La dinamica di modo comune d'ingresso limitata allora verso il basso. Ci che si pu fare per ottimizzarla quello
di rendere abbastanza piccole V
GS1,2
e V
DS7sat
. In ogni caso per non si avr simmetria tra la dinamica verso l'alto e
quella verso il basso.
Dinamica di uscita
Non c' molto da dire a riguardo, poich coincide con la dinamica di un source comune e vale quindi:
2
8 5
max
sat DS sat DS DD
V V V
D

(9.10)
In uscita siamo molto pi favoriti nei confronti della dinamica rispetto all'ingresso. Se andiamo a considerare il
circuito in figura, in uscita possibile avere come dinamica t 2 3 . V, mentre in ingresso solo t 1 3 . V. Ci equivale a
dire che la massima sinusoide applicabile avr un'ampiezza di 1.3 V.
CMRR
V
DD
M1 M2
M3
M4
M7
V
B1
v
s
V
B
v
i1
+ V
B
v
i2 +
v
o1
A
B
Figura 6
v
o
v
i

+
Figura 7
9 - 7
Anche qui non c' molto da dire poich coincide con il CMRR dello stadio differenziale e quindi tenendo conto di
un polo nell'espressione del guadagno di modo comune, si ha:
s s
s
gs
m
m
C r s
C
C
g
s
g
CMRR
+
+
+

1
2
1
2
2 , 1
2 , 1
2 , 1

(9.11)
PSRR
Per questo tipo di amplificatore, il PSRR costituisce un argomento alquanto interessante. Nel nostro caso di
alimentazione unipolare l'unica sorgente di disturbo proviene da +V
DD
, ma potremmo considerare anche alimentazioni
simmetriche +V
DD
e -V
SS
ed allora le sorgenti di disturbo sarebbero due. Mettiamoci in questa seconda ipotesi.
Il disturbo proveniente dall'alimentazione negativa, sia
attraverso la polarizzazione V
B1
che attraverso il source, d
luogo ad un segnale di corrente sul drain di M
7
che risulta
essere una corrente di modo comune per lo stadio
differenziale la quale viene fortemente attenuata in uscita
per effetto dello specchio.
Consideriamo invece un disturbo dall'alimentazione
positiva. Dato che M
3
a bassa impedenza, il disturbo v
dd
si presenta praticamente inalterato sul drain di M
1
e,
attraverso la capacit C
gd1
, si accoppia direttamente con
l'ingresso invertente dell'operazionale.
Per capire meglio qual' l'effetto del disturbo prendiamo
in esame una applicazione a condensatori commutati.
Il guadagno principale vale A
v
v
C
C
o
i
I
F
e, allo stesso modo
il guadagno sul disturbo dall'alimentazione vale
A
v
v
C
C
dd
o
dd
gd
F

1
.
Essendo C
I
una capacit generalmente di piccolo valore, ci d
origine per questa particolare applicazione ad un PSRR che vale:
PSRR
A
A
C
C
dd
I
gd

1
che pu assumere valori molto bassi (tipicamente 10-20) a partire dalle basse frequenze.
Una strada che si pu seguire per eliminare il disturbo rimanendo nell'ambito di questa topologia di amplificatore
operazionale, quella di disaccoppiarlo dalla capacit C
gd1
. In altre parole, occorre fare in modo che il disturbo non
raggiunga il drain di M
1
. La soluzione quella di inserire un common-gate, per cui l'amplificatore si modifica in questo
modo.
M1 M2
M3
M4
M7
V
B1
v
s
V
B
v
i1 +
V
B
v
i2 +
v
o1
Figura 8
V
SS
v
ss
- +
V
DD
v
dd
+
C
gd1
IN
+
IN
-
gd1 C
v
o
v
i
C
I
v
dd

+
C
F
Figura 9
9 - 8
I due transistori M
9
e M
10
hanno una polarizzazione di gate dinamica. La presenza del transistore M
11
permette di
trasferire il segnale di modo comune presente sul source di M
1
e M
2
sul nodo di gate di M
9
e M
10
e quindi di riproporlo
sul drain di M
1
e M
2
. Ci permette di mantenere costante la tensione tra drain e source di M
1
e M
2
anche in presenza di
un segnale di modo comune.
Si permette cos di ottimizzare la dinamica di modo comune. Il transistore di common-gate M
9
impedir
chiaramente il passaggio del disturbo sul drain di M
1
, risolvendo a questo modo il problema del basso PSRR anche a
bassa frequenza. L'utilizzo o meno di questa modifica della topologia iniziale, con l'inserimento del buffer di corrente,
dipende ovviamente dal genere di applicazione. E' interessante notare poi che l'aggiunta di M
9
e M
10
permette inoltre di
compensare lo zero nel semipiano destro utilizzando il buffer di corrente rappresentato da M
10
connesso a gate comune.
Un'ultima analisi riguardante il PSRR quella ad alta frequenza. Riferiamoci per semplicit allo schema iniziale con
soltanto l'inserimento di R
c
e C
c
. Per frequenze dell'ordine del prodotto banda-guadagno cio
T
, la capacit di
compensazione tende a divenire un corto circuito e quindi si viene a creare un cammino di bassa impedenza,
trascurando approssimativamente la resistenza R
c
, tra il gate e il drain di M
5
. Grazie allora a questo cammino, il
disturbo v
dd
proveniente dall'alimentazione si pu presentare quasi invariato in uscita. Si avr allora un situazione
simile alla seguente:
A
dd
1 , A 1 (poich
T
) e dunque PSRR
A
A
dB
dd
0
Purtroppo per questo problema non esiste soluzione all'interno di questa topologia in quanto una conseguenza
della compensazione per effetto Miller.
V
DD
R
I
M4
M5
C
o
M2
M8
IN
+
M3
M1
IN
-
S
I
M7
M9 M10
M11
Figura 10
V
B
v
i2
+ V
B i1
v
+
C
c
V
B1
v
o
9 - 9
Slew rate
Per effettuare delle valutazioni sullo slew-rate, l'operazionale viene retroazionato come inseguitore applicando poi in
ingresso un gradino di tensione abbastanza ampio. Questo genere di retroazione necessaria per far partire
l'amplificatore dal corretto punto di funzionamento.
Poich effettueremo delle valutazioni manuali, sar sufficiente per i nostri scopi considerare l'ingresso IN
-
fisso e
l'ingresso IN
+
sollecitato con un gradino di tensione. Si noti che, dato che lo slew-rate dipende dalla polarit positiva o
negativa dell'ingresso, lo SR effettivo sar dato dalla pi piccola delle due misure, quella effettuata con gradino positivo
e quella effettuata con gradino negativo.
Consideriamo allora come primo caso di applicare un gradino positivo a IN
+
tenendo fisso IN
-
. Si pu affermare
con buona approssimazione che lo stadio differenziale si sbilancia completamente e che la corrente I
S
fluisca
istantaneamente tutta su M
2
, spegnendo cos i transistori M
1
, M
3
e M
4
, in altri termini:
( )
S D
I I
+
0
2
( ) ( ) ( ) 0 0 0 0
4 3 1

+ + +
D D D
I I I
Essendo il nodo A di alta impedenza, con questo bilancio di correnti, questo scender rapidamente verso massa
portando ad un notevole aumento di V
GS5
e quindi anche della I
D5
. In conclusione, applicando gradini positivi a IN
+
(o
negativi a IN
-
) non si hanno limitazioni di slew-rate perch M
5
in grado di erogare elevatissime correnti e quindi di
caricare velocemente C
o
. Volendo effettuare delle valutazioni numeriche, se si suppone di avere una corrente di
polarizzazione I A
D8
40 e di generare su M
5
una corrente I mA
D5
1 , istantaneamente come se avessimo sulla
capacit C
o
una corrente I mA
o
1 che conduce, se C pF
o
5 a: SR
I
C
V s
o
o

10
5 10
200
3
12
/
Questo esempio ci conferma ancora che per un amplificatore operazionale in classe A, dei gradini positivi non
impongono limiti di slew-rate.
Consideriamo adesso un gradino negativo applicato a IN
+
. Ripetendo i ragionamenti di prima abbiamo:
( ) 0 0
2

+
D
I
( ) ( ) ( )
S D D D
I I I I
+ + +
0 0 0
4 3 1
V
DD
R
I
M3
M4
M5
S
I
C
o
M1 M2
M8 M7 M6
IN
-
IN
+
Figura 11
v
o
S
I
C
c
R
c
D8
I
o
I
A
9 - 10
Essendo il nodo A di alta impedenza, avremo che il gate di M
5
verr tirato verso V
DD
spegnendo velocemente M
5
.
La corrente ( )
+
0
4 D
I , attraversando R
c
e C
c
raggiunger il nodo d'uscita e la corrente I
o
, che non pu che essere uscente
da C
o
per poter produrre una tensione negativa, sar data da: I I I
o D S

8
e quindi lo slew-rate sar dato da: SR
I
C
o
o
(9.12)
Si pu notare chiaramente come, per gradini negativi, siamo molto limitai in SR poich I
o
data dalla differenza di
correnti di polarizzazione. La (9.12) rappresenta una equazione di progetto in quanto, in base alla C
o
e allo SR
desiderato necessario imporre una opportuna corrente di polarizzazione I
D8
, la quale inoltre dovr essere maggiore di
I
S
per riuscire a produrre in uscita gradini negativi.
Questo amplificatore operazionale viene denominato in classe A proprio perch la massima corrente che si pu
produrre in uscita la corrente di polarizzazione I
D8
. Un modo per migliorare lo slew-rate ovviamente quello di
aumentare la I
D8
, ma questa comporta anche problemi di dissipazione di potenza, di guadagno e cos via.
Se si vogliono effettuare delle valutazioni numeriche per il caso precedente, supposta una I A
S
20 ed una
I A
D8
40 , lo slew-rate sar dato da: SR
I
C
V s
o
o

40 10 20 10
5 10
4
6 6
12
/
A partire dalla topologia data di amplificatore a due stadi di guadagno, possibile effettuare delle modifiche per
giungere ad una miglioramento dello slew-rate. Viene introdotta dunque una struttura detta in classe AB la quale in
grado di erogare una corrente maggiore di quella di polarizzazione.
Calcolo del rumore in un amplificatore a transconduttanza
Consideriamo il circuito di rumore equivalente d' ingresso per ogni transistore del circuito. Consideriamo in questo
solo il generatore di rumore equivalente di tensione che predominante rispetto a quello di corrente nel range di
frequenza di utilizzo.

V
DD
S12
S12
S34 S34
S6 S7
S8
S5
R
I
C
o
V
o
M1 M2
M6 M7
M8
M5
M4
M3
9 - 11
Calcolo il rumore equivalente in uscita e poi lo riporto all' ingresso. Vediamo dunque come ciascun generatore di
rumore si trasferisce in uscita:
I generatori di tensione caratterizzati da una densit spettrale di potenza S
12
si ritrovano in uscita amplificati
dell' intero guadagno dell' amplificatore.
La tensione dei generatori con densit spettrale di S
34
si riporta in uscita amplificata dai guadagni dei
transistori M4 ed M5. M3 ed M4 hanno generatori di rumore con stesso spettro perche sono fatti quanto piu' precisi
possibile.
la tensione con S
6
e quella con S
8
vengono riportate in uscita amplificate dal transistore M8. Vengono separate
perch i due transistori M
6
ed M
8
possono essere diversi.
La tensione caratterizzata da S
7
provoca la variazione della tensione v
gs7
. Questo segnale per l' amplificatore
differenziale un segnale di modo comune per cui non viene amplificato e non si ritrova ( o quasi ) in uscita.
Lo spettro della tensione di rumore d' uscita quindi :
( ) ( ) ( ) ( )
2
2 8 8
2
2 8 6
2
2 5 5
2
2 5 1 34 34
2
2 2 o o o o o o o R gm S R gm S R gm S R gm R gm S A S + + + +
dove:
2 5 1 2 , 1 o o o R gm R gm A

2
2 , 1
4 , 3
4 , 3 2 , 1 2 2

,
_

+
gm
gm
S S Si
Sono quindi i termini di rumore nei primi stadi i piu' pesanti. Per diminuire S
i
devo fare gm
1,2
>>gm
3,4
.
Considero solo il rumore termico e trascuriamo il rumore Fliker, essendo questo proporzionale ad 1/f , nel range di
frequenze di utilizzo ( 10 KHz)

4 , 3
4 , 3
2 , 1
2 , 1
1
3
2
4
1
3
2
4
gm
T K S
gm
T K S


Sostituendo:
2 , 1 2 , 1
4 , 3
2 , 1
4 , 3
2 , 1 2 , 1
2
2 , 1
4 , 3
4 , 3 2 , 1
1
1
3
16 1 1
3
16
1
3
2
4
1
3
2
4 2
gm
T K
gm
gm
gm
gm
gm
T K
gm
T K
gm
gm
gm
T K
gm
T K Si

,
_

,
_

1
1
]
1

,
_

+
9 - 12
Essendo il rumore termico lo posso metterre nella relazione:
EQ i R T K S 4
Quindi la R
EQ
di rumore dell' amplificatore, trascurando il rumore Fliker :

,
_

+
2 , 1
4 , 3
2 , 1
1
1
3
4
gm
gm
gm
REQ