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Monti aveva detto una cosa giusta su chi ha ridotto leconomia in questo stato: il governo di B. Poi si rimangiato tutto.

. Peccato
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1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Gioved 10 maggio 2012 Anno 4 n 110


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

SENZA DI ME VI BECCAVATE I FASCISTI U


Il leader di 5 Stelle: Altro che antipolitica, sono lultimo salvagente per evitare il trauma: grazie a noi, in Italia nessun Le Pen e nessun nazi. Poi vieta la tv ai suoi candidati

GRILLO SFOTTE I PARTITI

Ma mi Facci il piacere
di Marco Travaglio

Bersani, Vendola e Di Pietro, tocca a voi


di Paolo Flores dArcais

Illustrazione di Emanuele Fucecchi

dc

ari Bersani, Di Pietro, Vendola (e naturalmente DAlema, Veltroni e compagnia cantando), vi rendete conto che ormai il problema siete voi? Vi rimasta unoncia di lucidit per capire che il futuro del centrosinistra dipende dalla vostra disponibilit a passare il testimone promuovendo gruppi dirigenti radicalmente nuovi? Se vi poniamo queste domande non per polemica, e meno che mai per provocazione, ma per REALISMO, come doverosa presa datto di una situazione ormai chiarissima, che solo i ciechi riescono a evitare di vedere. In due parole: sono ventanni che vince le elezioni chi conquista (almeno nellimmaginario) la piazzaforte dellantipolitica. Berlusconi si present come imprenditore, contro Occhetto politicante. E Prodi vinse enfatizzando il valore aggiunto di societ civile dellUlivo rispetto ai partiti della coalizione. Ora siamo al passo successivo: tutta la Intanto la ministra Fornero scarica decine di migliaia di esodati: partita si gioca nellantipolitica, cio nellaltrapoil decreto del governo ne salva solo 65 mila, ma sono almeno litica, rispetto alla morta gora che sono (con buona il quintuplo. I lavoratori: Non vogliamo elemosine pag. 2 - 3 - 4 - 5 - 9 z pace di Napolitano) i partiti esistenti. Berlusconi lancer una nuova forza, perch il Pdl ormai vissuto come un partito. Casini ha ammesso che il terzo polo non nascer, e la nuova forza conserGUARDIA DI FINANZA x La banca padovana cost 10 miliardi: ne valeva 6 vatrice la potranno fondare solo Passera&Co., i tecnici non i politici, candidando Monti alla presidenza della Repubblica. A sinistra, se non vi levate di torno (voi e tutta la nomenklatura dei burocrati grandi e piccoli, allevati come polli in batteria nelle manovre di corridoio e nelle stanze dei bottoni, compresi gli infiniti giovani nati vecchi, alla Renzi e Civati) sar un esodo biblico verso il Movimento 5 Stelle, che coinvolger anche chi trova La Procura di Siena e le Fiamme Gialle detestabile la dittatura carismatico-mediatica di Beppe Grillo, ma riconosce (e simpatizza con) la indagano sullacquisto dellistituto pulizia e la passione civile dei candidati del suo model Nord-Est, che ha dato il colpo vimento. sperabile perci una vostra Damasco, che vi di grazia ai conti di Mps. Blitz anche a casa liberi dalla tentazione di restare abbarbicati alle polMeletti pag. 10 z di Mussari, presidente Abi trone e agli strapuntini, alle inter(FOTO ANSA) viste e ai talk-show. C da domandarsi, anzi, perch non ve la impongano i militanti di base del Pd, francia 61 tesserati e 22 club Sel, Idv, che pure esistono (questo giornale li ha incontrati, a centiIL POPULISMO naia, ogni volta che ha organizzato PSEUDO-SCIENTIFICO un dibattito), che spesso assomiDI UN FLOP gliano in energia e pulizia alle giovani leve di M5S, ma che con la loEDITORIALE Telese pag. 13z De Carolis, Massari pag. 15z ro passivit diventano corresponCHE SANCISCE sabili delle nomenklature nellhaLUSCITA DI SCENA terzo polo? rakiri in atto. Dite basta!, impoDEL DILETTANTE nete primarie vere, con pari risorCHE HA MANDATO se e pari chance: un candidato delLITALIA ALLO la societ civile le vincerebbe a maLa Cassazione: illegittime le ipoteche per debiti SBARAGLIO ni basse. Solo cos la sinistra avr la sotto gli 8 mila euro. I relativi possibilit di prevalere sulle destre www.edizionidedalo.it suicidi non saranno convalidati ordinalo dal nostro sito a soli 5,00 (www.spinoza.it) Tecce pag. 8z vecchie e nuove.

Perquisiti Montepaschi e Mediobanca per aggiotaggio e affare Antonveneta

Numero monografico di Critica liberale

Il guru di Hollande: La sinistra italiana pi a destra di noi

Calcioscommesse: deferite Siena, Novara e Atalanta

La7 oggi in vendita: Cairo-Ben Ammar o CDB o Della Valle

CATTIVERIE

no dei prototipi pi ricorrenti, ed esilaranti, della stirpe italiota lAntemarcia. Quello che il 28 ottobre 1922 sintrufola nella marcia su Roma allultimo metro, perch prima stava l dalla finestra a vedere come si mettevano le cose. Quello che il 25 aprile 1945 sinfila nel corteo dei partigiani vincitori senzaver fatto un nanosecondo di Resistenza, perch non si sa mai. Quello che negli anni 50 e 60 era democristiano, negli anni 70 comunista, negli anni 80 craxiano, nel 1992-'93 manipulitista, poi per 18 anni berlusconiano. E ora naturalmente si scopre grillino della prima ora, anche se arrivato allultima. Non si pu dire nemmeno che sia uno che cambia idea: cambia semplicemente padrone. il caso (umano) di un tizio con le mches che, orfano di Craxi e B., cerca una nuova sistemazione. Ieri ha scritto su Libero un pezzo con la penna intinta nella saliva, dal titolo Il grillino che in me. Improvvisamente posseduto dal grillismo, ha scoperto che i candidati grillini sono presentabili, studenti o professionisti, sembrano brave persone e che a difenderci dai tecnocrati europeisti sembra essere rimasto giusto lui, Grillo che oltretutto i soldi pubblici non li ha mai presi, non ha figli n famiglie in politica, non ha candidati inquisiti o scilipoti; dunque era indeciso se votare Grillo o non andare proprio a votare e ora persino disposto a farmi una domenica a piedi perch si accorto che stiamo consumando il pianeta. Ora, il grillino che in lui devessere l da poco, perch fino al mese scorso il nostro vomitava su Grillo e i grillini ogni sorta di improperi. Grillo un personaggio assolutamente reazionario e di destra (Omnibus, 24.9.2007). Ho il massimo disprezzo per la maggioranza di quelli che io ritengo essere i grillini, i grillanti o quelli che volete. Quindi la risposta al vaffanculo di Grillo : vaffanculo ci vada lui e quelli che lo sostengono (ibidem). La rete non esiste... La prevalenza della rete, che quella che frequenta e commenta sul blog di Grillo, il peggio di questo Paese, che addebita al successo altrui i problemi della propria mediocrit (Porta a Por ta, 26.9.2007). Una parte di internettiani sottoacculturata occupa la maggior parte del blog di Grillo (Matrix, 10.10.2007). Una vera discesa in campo Grillo non lha fatta: deve ancora discuterne col commercialista (Giornale, 27.4.2008). Lultima citazione tratta da La vera storia di Grillo, pubblicata in quattro puntate su Il Giornale a cavallo ai tempi del V2-Day, quando il noto segugio mchato di Belpietro infil una serie di scoop da Pulitzer: Grillo, da giovane, andava a letto con ragazze; alcuni suoi ex amici invidiosi parlano male di lui; la sua villa consuma energia; ha avuto un tragico incidente stradale con condanna per omicidio colposo e una volta fu pure indagato per naufragio colposo; in quanto genovese, tirchio; nel suo orto c una melanzana di plastica; quando fa show a pagamento pretende financo di essere pagato. Insomma, un manigoldo. E ancora: I Grillo, i Travagli, scarabei stercorari (Giornale, 11.11.2008). Con Grillo e Travaglio tu odi i politici, odi i giornalisti, odi in generale e al tempo stesso trovi lavoro, sesso e soldi... Grillo e Travaglio sono solo cinici commercianti di odio civile (da vendere a un ben individuato target di beoti, spesso poveri ragazzi in buona fede)... La vera ragione sociale di Grillo & Travaglio sono i soldi. Sul blog ufficiale per i due mercanti non possono esagerare: senn i giovinastri potrebbero riconoscerli, scambiarli per gente che cerca banalmente di sbarcare il lunario (Giornale, 15.4.2009). A questo punto, due appelli. Primo: caro Grillo, cari grillini, abbiate piet di questo caso umano, vedovo inconsolabile di Bettino e Silvio, vedete un po di trovargli un posto da scrivano, uno strapuntino, un carrettino, una carriola, qualcosa. Secondo: chiunque sia il grillino che in lui, esca immediatamente da quel corpo.

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Genova, faida interna su regolamenti e no Gronda


di Stefano Caselli

LA SCOSSA
legalit e sulla sua pagina Facebook, ci ha pensato Christian Abbondanza (uno dei grillini della prima ora) a puntare il dito contro Paolo Putti, il candidato sindaco, e le modalit che hanno portato alla creazione della lista del Movimento a Genova. Abbondanza sottolinea innanzitutto un problema di regolamenti, relativi allelezione in consiglio comunale di Mauro Muscar, primo degli eletti della lista a Cinque Stelle: stato eletto nel 2011 consigliere a Vobbia. La regola del movimento : se sei eletto in qualche ente locale non ti puoi candidare in un altro finch non finisci quel mandato. Gi cadono sulla regoletta che loro stessi si son dati. Poi la stoccata a Putti, a cui rimprovera di provenire dal movimento no Gronda, che si oppone alla costruzione di un nuovo valico autostradale, del quale fanno parte anche molti esponenti dei partiti.

opo il successo elettorale che ha portato 5 Stelle al 14% a Genova, a un passo dal ballottaggio e con una presenza cospicua in consiglio comunale, cominciano gi a volare le accuse fra grillini. Vittime, in un certo senso, del loro stesso punto di forza: se la trasparenza la loro cifra politica, trasparenti sono anche nel dibattito interno. Gli stracci, infatti, volano sul web. Sul sito della Casa della

Sul blog il video dei neri di Alba radiosa


Grillo ha pubblicato sul suo sito la conferenza del leader greco dei neonazisti, Nikos Michaloliakos, incitando i suoi a essere lalternativa contro conseguenze traumatiche. Ha anche detto stop alla tv, perch fa perdere voti e consensi (FOTO J.FRATTO)

asta andare in televisione, fa perdere voti e consensi. Ma i partiti sappiano che il Movimento 5 Stelle la loro ultima speranza, lunico salvagente per evitare conseguenze traumatiche quando verr messa la parola fine alla Seconda Repubblica. In una parola, o noi o i neonazisti greci, come testimonia il video della conferenza stampa del leader di Alba Radiosa Nikos Michaloliakos ben visibile in testa al post. Beppe Grillo, come suo solito, detta la linea dal blog. E i suoi costretti dal successo a diventare grandi in poche ore si ritrovano improvvisamente stretti tra il sacro principio uno vale uno e i diktat di un leader molto ingombrante. Cosa conta nel Movimento? La voce del padrone o i ragazzi?

I TELEFONI squillano incessantemente, tutti vogliono un grillino in tv: E noi rifiutiamo taglia corto Davide Bono, consigliere regionale del Piemonte la comunicazione del Movimento si misura sulle cose fatte nelle sedi istituzionali, non con un trespolo in televisione. Eppure nelle ultime ore i grillini sullo schermo non sono mancati. Prima Federico Pizzarotti, al ballottaggio a Parma, e il portavoce monzese Nicola Fuggetta. I due, ospiti di Lilli Gruber a 8 e 1/2 se la cavano discretamente, almeno fino allo scivolone di Fuggetta: alla domanda sul perch cos poche donne tra i candidati sindaco del Movimento, si lascia sfuggire ci sono comunque tantissime donne che ci sostengono dietro le quinte. Non certo la miglior risposta da dare a una donna. Poi la volta di Paolo Putti, ospite marted sera di Ballar e ieri mattina di Omnibus, La7. Il candidato genovese cerca di tenere testa ai navigati professionisti del talk-show, ma inciampa in risposte vaghe e incorre nei sorrisetti ironici dei tanto odiati politici di professione. Trappoloni a cui Grillo pone rimedio con una fatwa dal blog: Partecipare ai talk show scrive fa perdere voti e credibilit non solo ai presenti, ma allintero Movimento. Chi partecipa ai talk-show conclude minaccioso deve sapere che dora in poi far una scelta di campo. I suoi si adeguano e danno un ta-

TE LA DO IO LA LINEA
Grillo vieta la tv ai suoi e avverte i partiti: O noi o arriveranno i neonazisti come in Grecia
glio alla tv: Grillo ordina e noi eseguiamo? Calma dichiara Bono un conto la comunicazione, un conto la politica. Sulla prima ovvio che mi fidi di Beppe, senza la sua comunicazione non esisteremmo. Sulla seconda non ho mai subito pressioni. Il mio confronto in rete con i cittadini piemontesi. Stessa opinione da parte di Vittorio Bertola, consigliere comunale a Torino: Capisco che i nuovi vogliano togliersi lo sfizio. Io stesso sono stato a Omnibus e Piazza Pulita. Ma poi basta. Se eseguo ordini? Non direi. Quando Beppe se ne usc con la famosa critica dello ius soli io e Chiara (Appendino, collega in consiglio, ndr) votammo un ordine del giorno del tutto opposto. Ce lo aveva chiesto la rete, in netto disaccordo con Beppe. Nessuno ci ha censurato, come nessuno ci censura nella nostra attivit in comune, per il semplice fatto che di Torino ne sappiamo pi noi di Grillo. SAR, ma nella galassia a 5 Stelle problemi di compatibilit con il leader sono gi emersi, in particolare in Emilia Romagna. In gennaio ci fu il caso Defranceschi, consigliere regionale colpevole di aver espresso solidariet ai lavoratori bolognesi dellUnit in crisi. Una bestemmia contro il dogma del no al finanziamento pubblico alleditoria che fece infuriare lex comico che minacci sanzioni. E a marzo, sempre in Emilia Romagna, venne sostanzialmente espulso dal Movimento il ferrarese Valentino Tavolazzi, reo di aver organizzato un incontro nazionale per discutere di organizzazione del M5S, in spregio al vangelo del Non statuto. Pucci, intanto, lindiziato numero uno della fatwa grillesca contro la tv, minimizza: Ho sentito Beppe non arrabbiato. Il suo invito a non esporci lo ha fatto per tutelarci e per metterci in guardia dalla personalizzazione. Io lo condivido. Linformazione ci rincorre ma continua a non capire nulla commenta Giovanni Favia, consigliere regionale in Emilia gi richiamato per una sua partecipazione a Servizio Pubblico Si fanno le domande sbagliate alle persone sbagliate. Che senso ha chiedere a un candidato sindaco se lItalia deve uscire dalleuro? Io ho problemi a seguire i piani sanitari dellEmilia Romagna, a una domanda cos potrei solo rispondere come si fa al bar. Il nostro compito sono i problemi del territorio. Quando scriveremo il programma politico nazionale, allora chi sar scelto per candidarsi dovr saper rispondere sulle questioni nazionali e internazionali. Urge tuttavia un corso accelerato, perch il lider maximo non solo detta la linea, ma in serata lancia un sasso grosso come una casa: O il M5S e, pi in generale, i movimenti dei cittadini scrive o la dittatura. Questultima pu presentarsi sotto varie forme, quella agghiacciante, nazi-

Il consigliere Bono: Basta teletrespoli, ma sulla politica il dissenso ci pu essere e c gi stato

IL PERSONAGGIO Gianroberto Casaleggio

Il guru Gengis Khan e il cerchio magico di M5S


di Emiliano

Liuzzi

stata la Rai degli anni OtC tanta, le trasmissioni di Pippo Baudo, gli spettacoli. Ma non l che nasce il segreto di Beppe Grillo. Se c' una cosa che negli ultimi anni ha funzionato stata quella di essere circondato anche lui da un cerchio magico. Composto da una sola persona e una sola stretta: il cerchio inizia con la mano destra e finisce con quella sinistra di un signore sulla cinquantina che porta il nome di Gianroberto Casaleggio, uno dei massimi esperti di Internet in Italia, l'uomo che con la sua Casaleggio Associati ha inventato praticamente a tavolino - il Movimento 5 Stelle. Uomo nell'ombra, vestito sempre in giacca e cravatta, ma con i capelli da freak, appassionato di fantasy,

gran divoratore di fumetti, affascinato da Gengis Khan, il suo mito. Mangiatore di libri di storia, ne legge anche due al giorno. Un sognatore realista, un manager per se stesso e gli altri. Quando Grillo lo incroci per la prima volta ne rimase affascinato, disse: Questo o un genio o un pazzo. Bossi e lIdv Alla fine si convinse della prima ipotesi, visto che oggi Casaleggio influente tanto su Grillo quanto sul Movimento 5 Stelle. L'unica persona che il comico-capopartito ascolta, l'unico che pu provare a indirizzarlo. Attraverso il blog, ovviamente, creatura sua, nata nei suoi uffici di Milano e dove ancora oggi viene gestita e sviluppata. lui che porta in palmo di mano

i piemontesi del movimento, perch conser vatori, e mal digerisce i bolognesi e fiorentini, a suo avviso anagraficamente comunisti. D'altronde quando non Grillo nelle piazze il blog che diventa la Carta del Movimento, il codice al quale si deve far riferimento. L si sviluppano le idee. Chi ci sta dentro, altrimenti prego andare. Casaleggio non lo fa mai direttamente perch un cerchio, e tale vuole rimanere, l'uomo del dietro le quinte, il ghost writer che spesso esiste senza esserci. Chiama Grillo e capisce se il caso. Se lo riesce a imporre la sua, altrimenti aspetta. Nato con simpatie leghiste e bossiane, il suo incontro con Grillo avviene qualche anno fa, e dopo uno spettacolo. A quel tempo il Movimento non esiste, ma Grillo

intuisce che dietro a quegli occhiali si nasconde una persona capace di vedere lontano. Casaleggio e la sua societ nata nel 2004 e della quale presidente e gestisce assieme a Enrico Sassoon, Luca Eleuteri, il figlio Davide Casaleggio e Mario Bucchich, curano nel frattempo il sito Internet dell'Italia dei Valori per la cifra di 700.000 euro all'anno. Ma Grillo lo vuole a tutti i costi solo per s, ha intuito che pu fare il salto di qualit. Cos, nel 2010, si arriva alla rescissione del contratto con Di Pietro e da quel momento Casaleggio che tra le societ di cui cura il sito c' anche la casa editrice Chiarelettere, cadoinpiedi.it pu lavorare, almeno in campo politico, con Grillo e per Grillo a tempo pieno. Un salto di qualit, non c' dub-

bio. Non un caso che da quel momento in poi, nonostante ci sia gi stato il V-Day (e Casaleggio c'era, eccome, anche a quei tempi), Grillo diventa un fenomeno che spaventa la politica. Perch Casaleggio sa meglio di ogni altro in Italia come si applica la politica a Internet, o viceversa. Il casting dei candidati Con Grillo si sentono due o tre volte al giorno. Le strategie vengono pianificate al telefono, ma con minuzia e particolari. Andate a vedere gli spettacoli di Grillo: ci sono delle cose che il comico genovese che saprebbe improvvisare e molto bene, recita da copione. Perch sono le parole chiave che Casaleggio ha detto che funzionano. Lo stesso discorso vale per coloro che diventano candidati del Mo-

vimento. Cosa dire con metodi efficaci, come dirlo, con quale espressione, viene consigliato negli uffici di Casaleggio, a Milano, dove alcuni candidati vengono istruiti in una full immersion comunicativa. Un incontro di tre ore molto utile, dice Federico

Dalla passione per il condottiero mongolo a quella per il web: lesperto che ha inventato il Movimento

Gioved 10 maggio 2012

Parma, Pizzarotti gi cerca gli assessori: su Internet

LA SCOSSA
nato e cresciuto, che il candidato sindaco grillino Federico Pizzarotti ha intenzione di scegliere la propria squadra. Il voto di domenica, che ha spazzato via 14 anni di amministrazione di centrodestra, gi alle spalle. Lobiettivo dei grillini ducali quello di completare un successo che era nellaria, ma che nessuno immaginava sarebbe stato cos largo. E allora sotto con la campagna elettorale online, quella che Pizzarotti dice essere costata appena 6 mila euro contro i 200 mila euro di rimborsi elettorali usati dal centrosinistra. E intanto in citt si prepara larrivo di Beppe Grillo. Il suo staff avrebbe prenotato per una settimana alcune camere dalbergo, segno che il comico genovese intende puntare forte su Parma e Pizzarotti.

e prime candidature sono gi arrivate. Giorgio Mazzoni ingegnere nucleare per l'urbanistica e lenergia, Monica Enrico commercialista per il Bilancio, Domenico De Crescenzo dirigente scolastico per la Scuola. Nomi sconosciuti ai pi, che si sono proposti per la giunta comunale di Parma sul web. Perch sulla rete, dove M5S

LINTERVISTA Carlo Freccero

LINTERVISTA Marco Pannella

un sismografo, Finalmente siamo di fronte Beppe, ti aspetto a un terremoto da sempre


di Malcom Pagani

sta, di Alba Dorata in Grecia, del neofascismo di Marine Le Pen o del partito ultranazionalista ungherese Jobbik. In Italia accaduto un piccolo miracolo (...) il vuoto lasciato dai partiti, che sta spostando l'Europa verso un neofascismo, stato riempito, per ora, da cittadini incensurati, sinceri democratici (...) In futuro dovremo confrontarci sempre pi con i nazionalismi, i fascismi rossi o neri, con la xenofobia e la caccia al diverso. un paradosso che lItalia, la nazione che ha inventato il fascismo e lo ha esportato nel mondo, ne sia oggi ancora immune e, anzi, sia un laboratorio di democrazia diretta con il M5S (...) O Nikos o Beppe. FAVIA, PRUDENTE, preferisce non commentare. Bono si lascia andare: una provocazione, ma non del tutto sbagliato. In Europa sta succedendo questo. Diciamo che pi che Nikos o Beppe opterei per o il movimento o la violenza. Abbiamo la responsabilit di convogliare verso la democrazia il disagio della crisi. O finiremo con i sampietrini che volano, se non peggio. O noi, o il diluvio. Per chi si ritiene vincolato ai soli problemi del territorio un fardello non da poco. Forse la comunicazione di Grillo, questa volta, non ha fatto loro un gran favore.

Gianroberto Casaleggio (FOTO MILESTONE)

Pizzarotti, il fenomeno che a Parma si guadagnato il ballottaggio. Ci ha spiegato come inserire i dati nel blog e qualche tecnica per essere pi presenti nei motori di ricerca, spiega Antonio Giacon, candidato a Budrio, anche lui al ballottaggio. In alcuni casi per le aree metropolitane forse dice come lanciare i messaggi, ma noi siamo campagnoli, il suo apporto stato minimo, qui non arriva nemmeno la banda larga.

ttenzione. C qualcosa in atto. Carlo Freccero versa acqua in un bicchiere. Prende fiato: Un moto si innestato e non sappiamo dove ci porter. Grillo conobbe Coluche su un set di Dino Risi. E dal comico francese che per lottare contro il pensiero unico ipotizz persino di candidarsi alle presidenziali, fu segnato. Ogni vita un omaggio. Beppe era un guitto. Ora ha capito che si pu anche spendere la vita per gli altri. Un comico, un Paese. La comicit una forma di verit. Una critica immediata e diretta. Pu distruggere in poche battute avversari e partiti. Ma a confinare la critica nella riserva indiana della comicit contribu Berlusconi. Leditto bulgaro li releg nei teatri offrendogli una patente. Con cui adesso Grillo guida veloce. stato il primo ad aver intuito la potenzialit di Internet come strumento politico. Se la casta chiusura e privilegio, la rete partecipazione e apertura. Sul web si inverte il flusso autoritario che va dal candidato al popolo e si promuove il circolo virtuoso della condivisione. Le pare poco? Internet incontrollabile, ma il motore delle rivoluzioni recenti. Pi veloce di stampa e tv. Ha uno slogan che a Grillo veste come un tight. Quale Freccero? Tutto quello che sai falso. Il movimento 5 stelle infatti glocal. Internazionale e locale. Si possono rendere le battaglie locali piattaforme globali? Non lo so. Studio, osservo e valuto qualcosa in via di sviluppo. La denuncia della corruzione non basta. Per invertire la congiuntura economica, la moralizzazione grillesca non sufficiente. Grillo e lantipoAssenti in video litica. Se per antipoliti- per scelta? ca grilliana si intende una reazione allo stagno che privilegia interessi privati, poteri forti e individualismo, la definizione scorretta. Combattere le deviazioni politica alta. Al servizio dei cittadini. Lo accusano di populismo. Dicono che rischi di buttare via il bambino e lacqua sporca. Ma voglio fare una domanda: Se oltre allacqua sporca, anche il bambino non fosse del tutto innocente?. Se identifichiamo la politica con la liberazione dellindividuo dalle limitazioni che gli impediscono di conseguire il massimo profitto individuale, non dobbiamo meravigliarci poi che chi ha raggiunto un minimo di potere lo utilizzi per i propri interessi. Il caso italiano emblematico? Sullarte di arrangiarsi abbiamo edificato la nostra cultura popolare. Non poteva-

mo che interpretare legoismo teorico del neoliberismo in termini di profitto personale. Anche Grillo? No, assolutamente. Lui no. Il successo del suo blog leffetto diretto di una politica screditata, piegata allinteresse di pochi eletti. Il limite di questa casta. Il pensiero unico. Grillo di destra? Non lo si pu liquidare come un fenomeno di destra. pi complesso e la matrice, comunque, di sinistra. Lo trattano come un guru. A trasformarlo in guru stato il successo della sua carriera unito alleclisse volontaria. Sparire allimprovviso e ricomparire a ondate una formula di straordinaria vitalit. Dopo la partecipazione del candidato genovese Putti a Ballar, Grillo ha suggerito ai suoi lesilio dal talk show. Sono una realt e devono trovare un modo per misurarsi con la tv. Grillo conosce quella generalista e giustamente, ne diffida. Si finisce subito nel teatrino. Per inglobare i grillini anche la tv deve cambiare forma. Adeguarsi. Ripensarsi. Perch? La politica somiglia sempre pi a unassemblea di condominio e ha sepolto ogni afrore rivoluzionario, in tutte le sue forme. Per quando giornali come il New York Times hanno parlato di Grillo, lhanno fatto in termini di novit. Non lo sottovalutate. Mi ripeto. Non antipolitica, ma al limite, a-politica. Beppe si muove, produce cambiamenti. Mi interessa. Gi nel 2007 un suo amico, Antonio Ricci, dichiarava che Grillo nascondeva un limite. Non dialoga e se argomenta perde. Ha ragione e sa perch? Grillo un comico. Non un ideologo, n un teorico. Ha dei limiti e lo sa. narrativo, divertente, sintetico. Ma non articolato, n argomentativo. il nostro sismografo. Se si guardano attentamente le oscillazioni, siamo di fronte a un terremoto.
(FOTO DLM)

Per inglobare i grillini la tele generalista che deve ripensarsi

me dal 55, una storia gloriosa. Temo piuttosto che si spenga. Deve stare attento nnamo un po a vede chi questo adesso Beppe. Lui pregiudicato per un qua. Beppegrillo, tutto attaccato co- brutto incidente che ha avuto in macchime ama Marco Pannella, un feno- na. E io glielho detto alla radio ora rischi meno che lo attrae da sempre. Era di portare a sbattere chi ti segue, come al Palasport di Roma e ci andai. Una furia. quella volta in macchina, ma stavolta crepi Un bestione. Mi accolse nel camerino, pure tu e io voglio impedirlo. non lavevo mai visto prima e sembrava Guider lei? che ci conoscessimo da sempre. Lha in- lui che deve passare dal monologo al diacontrato solo unaltra volta, a Bologna: logo. Fare come noi che siamo un partito Nun fa stronzate gli dissi. Faceva errori aperto, un servizio pubblico. Hanno imgrossolani con i referendum, sbagliava le parato la litania la nostra non protesta, ma proposta perch lantipolitica non ofdate, quello mestiere nostro. Quanta paura ha di Beppe Grillo? fre di firmare petizioni. Ma non basta. Paura? Semmai il contrario. C un libro del C il rischio che Grillo resti solo Grillo. 2007, si chiama proprio Chi ha paura di Beppe Vedete, parlo di rischio. Invece devono Grillo? di cui ho scritto la postfazione. L, strutturarsi, diventare utili e preziosi. pensi quanto tempo fa, gli chiedevo di darci Se arrivano in Parlamento lo saranno? una mano. Ho firmato i suoi referendum Lo spero. Stiamo vivendo il fascismo della repubblica antifascista. E quando sento Nache in passato sono stati anche i nostri. Per questo ha detto che la copia? politano rispondere in modo magniloquenNon lho mai detto. Ho scritto un twist, te a Grillo penso che commetta un reato. come li chiamo io (i tweet, ndr), dopo che Cio? Beppe disse ci che io sostenevo, cio La nostra Repubblica vive una condizione che allItalia serve una Norimberga. Dice- di flagranza criminale e se io assisto a un vo: Grillo parlante o copiante? Finalmen- assassinio e non faccio nulla per fermarlo, te insieme? Ti aspetto da sempre. Era af- sono colpevole di omesso soccorso. Napolitano, da cittadino dovrebbe impedire fettuoso, non si capisce? Perch laspetta Pannella? di sputtanare la giurisdizione europea che Perch ritengo le sue contraddizioni ricche da 30 anni ci condanna perch i nostri proe importanti. Il combinato disposto del cessi non hanno una ragionevole durata. Grillo-parlante e del Pannella-pure, costi- Lamnistia. tuirebbe un elemento non di esplosione po- Ridurre drasticamente i processi lunico modo per far ripartire la crescita, tanto calitica effimera, ma di forza alternativa. Sembra sicuro. ra alla partitocrazia antifascista che Napo un bestione, come ce ne solitano difende. Ma no pochi in Italia. Io, che sonon mica il prino un animale abruzzese, lui, mo, il milionesiBossi e Ferrara. mo. Il costituzio un comico. nalismo italiano, Comico in Italia non vuol dire con rispetto parnulla. un grande attore e inlando, ha trovato terprete. Ha una forma fisica, e il suo difensore. Grillo su questo quindi psicofisica, straordinanon la segue. ria. Quando uno lo vede, lo osAnche lui per lefserva con amore, non pu non ficienza maschilipensare guarda com in forsta del tutti in gama, cazzo. E se la oscurasse? lera, quel forcaioMagari arrivasse qualcuno lismo tipico delche porta avanti le mie battalIdv che tanto piaglie fino a oscurarmi. Abbiace anche a voi. Rimo raccolto 63 milioni di firschia di non ren(F E ) dersi conto delle radici giacobine Un leader dellautoritarismo. o una meteora? LIBERO E GIORNALE Il leader di M5S pensa anche che la Bonino sarebbe un Capo dello Stato espressione dei partiti. Ma se i sondaggi essuna sconfitta, quasi un festegdicono che la vorgiamento su Libero, dopo la vittoria rebbe il 70% degli dei grillini. Un sottolineare che in fondo italiani! I partiti le non siamo cos diversi. Ancora di pi sul hanno dato solo Giornale: in fondo, Grillo ha fatto le stesse 15 voti, questa la cose di Berlusconi, uno con la tv, laltro con verit. Ma povero la rete hanno mostrato la stessa originalit, Beppe, perdoniaForza Italia negli anni 90 parlava con la genmolo, anchio dite cos come oggi fa il Movimento 5 Stelle. C co sette cazzate al giorno. Una gli pu chi cerca di stare sempre dalla parte dei vinsfuggire. Avr paura della Bonino, e macitori. Sempre sul Giornale, in unintervista, gari anche di me, che sono ignoto. Mario Mantovani, senatore Pdl e coordiNon direi. natore della Lombardia, strizza locchio a Sono il 194esimo politico per ascolti conchi ha preso 200 mila voti e sottolinea che sentiti in tv. una possibile alleanza con il M5S non saNeanche Grillo ci va. rebbe da escludere. Perch questo, certo, Non vero, Beppe non vuole discutere, significherebbe battere il Pd ai ballottagperch se va in uno studio televisivo si sputgi. Uno scossone salutare per il Pdl che tana. Invece cos becca i picchi dascolto, mai come ora, guarda il caso, si sente viquando ci sono 7 o 8 milioni di persone che cino al partito degli innovatori. lo guardano e con quei 3 minuti di perfezione recitati in piazza, che ti viene la pelle doca per quanto bello, ha gi vinto.

di Caterina Perniconi

OTO

MBLEMA

Tutti sul carro del vincitore

Se non passa dal monologo al dialogo rischia di spegnersi

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Gioved 10 maggio 2012

Da Gd a Giovane Italia Ecco tutte le sigle dei politici jr.

utti i partiti hanno delle organizzazioni giovanili che avrebbero il compito di aprire alla politica i propri rappresentanti di domani. Il Pd ha i Giovani Democratici. Sono guidati da Fausto Raciti, riconfermato nel ruolo in un congresso, a Siena, nel marzo scorso, a cui hanno partecipato oltre seicento persone. LIdv ha i Giovani di Valore, il cui coordinatore Rudi

IL TAPPO
Russo. Anche Sel si apre ai pi giovani, ma non attraverso una vera e propria giovanile, piuttosto attraverso una rete che tiene assieme politica, associazioni e movimenti. Si chiama Tilt, ne portavoce Maria Pia Pizzolante. I Comunisti Italiani hanno conservato il nome della pi conosciuta aggregazione giovanile di partito: la Fgci. La coordina Flavio Arzarello, classe 1984. Si chiamano invece Giovani Comunisti i militanti di Rifondazione. Hanno due coordinatori: Anna Belligero, che ha una delega ai Saperi, e Simone Oggionni, che ha una delega agli Esteri. A destra esiste il Movimento Giovani Padani. Ne coordinatore federale Lucio Brignoli. Il Pdl ha invece la Giovane Italia. Ne presidente Giorgia Meloni. La coordinatrice invece Annagrazia Calabria, deputato.

IL VECCHIO CHE AVANZA NEI PARTITI I GIOVANI? PARCHEGGIATI NEI BOX


Davanti nessuno passa la mano, cos il nuovo non emerge
di Sandra Amurri

l Movimento 5 Stelle, la sola scossa registrata dal sismografo della politica grazie a giovani che nelle amministrazioni locali affrontano i problemi con le mani libere da pastoie, ricatti e inciuci. Segno concreto di come dovrebbe essere la politica. Giovani grillini che, come un esercito di cavallette invadono i consigli comunali e regionali per arrivare in un domani prossimo al Parlamento. Veri cani da guardia della politica, contro lantipolitica generata dalla mancanza di credibilit di classi dirigenti arroccate nei luoghi del potere.

to che invece troviamo a Pesaro dove presidente della Provincia il 38enne Matteo Ricci, a Novara amministrata da Andrea Ballar, 43 anni, mentre il suo coetaneo Fabrizio Brignolo, andato al ballottaggio ad Asti. Giuseppe Catizone sindaco di Michelino ha 44 anni e Ilda Curti assessore allUrbanistica a Torino ne ha 47. Sono loro i giovani. Allora a cosa servono le scuole di formazione? Sono poche e tramandano stesso linguaggio e stesso metodo politico Pi attento alle candidature, alle nomine nelle societ partecipate ? Questo per lo dica lei altrimenti scoppia la polemica chiosa Civati. SE IL RINNOVAMENTO giovanile per il Pd resta unambizione per Sel una realt. Le Fabbriche di Nichi, nate come laboratori di buona politica a sostegno della candidatura di Vendola a Governatore della Puglia stanno confluendo in TILT (rete di sinistra diffusa) che raccoglie anche i movimenti e lassociazionismo. Molti gli amministratori giovani di Sel come Massimo Zedda sindaco di Cagliari, o il 36enne Simone Petrangeli finito al ballottaggio a Rieti, o come a Torino e Bologna dove la trentenne Cathy La Torre capogruppo del partito di Vendola e a Fermo dove assessore alla Cultura Francesco Trasatti, trentenne pure lui. Anche lIdv, dopo unemorragia di giovani causata da coordinatori territoriali legati ai vecchi metodi di spartizione, ha aperto le porte, come conferma Rudi Russo, coordinatore nazionale dei giovani e consigliere regionale in Toscana che fa notare: Il problema, soprattutto nelle grandi citt, resta le risorse, scarse ,di chi non ha reddito come un ragaz-

MA I GIOVANI nei partiti di centro sinistra ci sono? E se ci sono quali file occupano della platea? Nel Pd considerano giovani quelli che come me a 39 anni giovani non lo sono pi risponde Giuseppe Civati, Pippo per tutti, consigliere regionale in Lombardia, fondatore, animatore con Matteo Renzi del raduno dei rottamatori e organizzatore del movimento Prossima Italia. Nelle liste locali di giovani ce ne sono e vengono anche eletti ma sono pressoch assenti a livello nazionale. Sono alla base della piramide ma basta salire un po per vederli scomparire. Insomma, manca un ricambio generazionale. E chi dovrebbe favorirlo il ricambio? Chi occupa lapice della piramide e sta bene cos?, si chiede Civati mettendo il dito sulla piaga: il limite dei mandati. Quel limite che il Pci gi negli anni 60 aveva fissato in due legislature (poi ognuno tornava a fare il lavoro che faceva prima di varcare la soglia del Parlamento o continuava a fare politica ma fuori dalle Aule). Limidi Paola Zanca

Civati: Ho 39 anni, ma risulto ancora un ragazzo. Colpa del mancato limite ai due mandati
te che il Pd ha spostato a tre mandati. Il problema che non lo rispetta. Le deroghe sono talmente tante che chi entra non esce pi. Daltro canto comprensibile: le deroghe vengono decise dalla direzione che composta da derogati. E quali siano i criteri per essere derogato ci dato saperlo? Una domanda che ho posto e sto ancora attendendo la risposta. C una grande letteratura i criteri sono talmente tanti da diventare essi stessi regola. E la regola : la tenuta di posizione. Che per non corrisponde alla tenuta elettorale. Certo - continua Civati - per avanzare c bisogno di cambiamento, rispettare il limite dei tre mandati, candidare le donne, aprire al confronto con le domande che provengono dal basso, rispettare la volont degli elettori (vedi alla voce referendum), evitare di aggiungere altre figurine alla foto di Vasto e smetterla di annunciare proposte che faremo tra un momento. Riassumendo: nel Pd i derogati precludono ai giovani lingresso al parlamen-

zo per sostenere la campagna elettorale che finisce per premiare chi invece ha pi anni e pi soldi. Nel Pdci, su 25mila iscritti, 6mila hanno meno di 30 anni come Flavio Arzarello, coordinatore della federazione giovanile. Mentre i giovani hanno un ruolo determinante in Rifondazione Comunista: Si tratta di un lavoro di mutualismo e solidariet spiega il segretario Paolo Ferrero Oltre 700 giovani hanno organizzato un campo per il terremoto dellAquila, altri gestiscono da due anni a Nard un centro per i migranti dove c il medico, la doccia, la mensa. Oltre 150 ragazzi costituiscono i gruppi di acquisto popolare per la vendita del pane a 1 euro al chilo e molto altro. Se vero che let non sempre porta con s rinnovamento ma spesso porta con s nientaltro che let, pur vero che una politica fatta di volti usurati dal potere, da linguaggi vuoti che affollano i talk-show , incapace di governare i processi di cambiamento ha fatto il suo tempo.

Segretari Dallalto verso il basso: Nichi Vendola (FOTO ANSA), Antonio Di Pietro (FOTO ANSA) e Pier Luigi Bersani (FOTO LAPRESSE)

di Gianni

Boncompagni

Ai bimbi di 8 anni
COMPLIMENTI agli ottenni. Io ho un nipote di otto anni e ogni tanto quando lo incontro penso che lui non sa niente dei boom presidenziali, dei bronzi di Riace, dellombra delle fanciulle, di come si dice cancello in cinese, della laurea albanese del Trota, di quanto costa la benzina, del mal di schiena, non sa neppure chi sia Adamo o forse lo sa ma non cambia niente, non conosce Nerone, dico Nerone, e neppure Hiroshima o il Prefetto di Milano e neanche Talete. Eppure sempre allegro.

LINTERVISTA Vittorio Feltri

consigli per la sopravvivenza del I (fu) partito di maggioranza sono due. Il primo serve a far capire la posta in gioco: Attenzione, la scontentezza contagiosa. Il secondo utile a inquadrare la situazione in cui ci si cacciati: Se uno ti mette un coltello alla schiena, la prima cosa che fai toglierlo. Poi decidi se provare a dialogare, fuggire o colpirlo tu. Vittorio Feltri li ha serviti a colazione su Il Giornale di ieri mattina. Il Pdl li sta ancora provando a digerire, intossicato com dai boccini amari che ha dovuto mandar gi con i risultati delle amministrative. Feltri, il coltello ce lhanno in mano i professori. E il Pdl li ha pagati cari. Berlusconi e i suoi sono usciti dallesperienza di governo gi feriti. Ora, se non mollano in fretta Monti, rischiano di morire. Gli elettori di centrodestra hanno voltato le spalle al Pdl. Come possono pensare di vincere le amministrative se appoggiano un governo che fa gli interessi di un elettorato che

Berlusconi ha dato a Monti la corda per farsi impiccare


non li vota? LImu, le tasse, la lotta allevasione: non roba per berlusconiani. A parte la riforma delle pensioni, per il resto il governo Monti intervenuto solo sullaumento della leva fiscale. Ma per questo non servivano i professori! Non capisco perch uno come Berlusconi debba dare corda a Monti per essere impiccato. In campagna elettorale stato praticamente sempre zitto. normale, tra laltro non mi pare che in questo momento fosse psicologicamente preparato per affrontarla. Nelle piazze e in tv ha mandato il segretario Alfano, Mariastella Gelmini, la Bernini. Poco efficaci? Qui non un problema di facce. Daltronde non ne vedo di molto efficaci nemmeno nel Pd o nel Terzo Polo. che nel Pdl il capo, oltre che il padrone, ancora Berlusconi. E comunque anche se ci fosse stato lui non sarebbe cambiato molto. Perch? Il Pdl ha fatto mille errori, ma i suoi elettori non sono incavolati perch il sindaco di Parma uno che se n dovuto andare a gambe levate, ma perch sono stati influenzati dal clima politico: il Pdl li ha persi di vista. Grillo ha vinto perch ha interpretato umori e malumori, non perch ha fatto leva sui problemi locali delle citt. Grillo contro Monti spara a zero. Appunto: si fatto votare dalla gente, perch ha capito la gente. Napolitano dice che non successo

Il Pdl non pu appoggiare un governo che non fa gli interessi del proprio elettorato

nulla. Se ignori un fenomeno cos sei cieco, non vedere il boom significa essere ridicoli. Per il Pdl il boom finito? Io ho la certezza che i voti che sono andati per molti anni a Berlusconi sono ancora l a disposizione. Il problema recuperarli in fretta e non facile, specialmente se non si trova una guida al partito. Angelino Alfano? Non penso che sia sufficiente a sostituire Berlusconi. Altri nomi? Non saprei. O si trova qualcuno in grado o si pensa a una quipe. Ma siamo sicuri che lquipe sia possibile in un partito come il Pdl? Vista laria che tira, tornare al voto non rischioso? Fossi in Berlusconi non mi preoccuperei. Intanto cominci a mollare Monti, poi se ne riparla. Qualcuno lha chiamata per discutere dei suoi consigli? Non mi chiama nessuno, gli sto sulle balle. Magari chiameranno il direttore Sallusti per insultarmi. Poi lui carino, e non mi dice niente.

Gioved 10 maggio 2012

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Le 42 firme contro Monti (ma la Gelmini la ritira)

a frase di marted, quella in cui in sostanza Mario Monti attribuiva al precedente governo la responsabilit della crisi e delle sue conseguenze umane (leggi suicidi), non lhanno proprio gradita. Cos, 42 parlamentari del Pdl hanno chiesto in uninterrogazione al presidente del

FUTURO REMOTO
Consiglio di spiegare il senso delle sue parole. Tra i firmatari, ci sono il vicecapogruppo alla Camera, Maurizio Bianconi, gli ex-ministri Renato Brunetta e Giorgia Meloni, e i deputati Viviana Beccalossi, Pietro Laffranco, Michele Scandroglio e Marcello De Angelis. Inizialmente tra le firme allinterrogazione cera anche quella di Mariastella Gelmini, che ieri sera ha fatto sapere di averla ritirata. La sua firma stata raccolta senza che la stessa avesse letto il testo - si legge in un comunicato dellex ministro - Avendone appreso il contenuto dalle agenzie, l'on. Gelmini ha chiesto che la sua firma fosse ritirata.

IL PROFESSORE SCOPRE CHE B. UNO STATISTA


Elogio a sorpresa: Il precedente governo ha fatto riforme strutturali
di Stefano Feltri

Bersani vorrebbe anche per decreto. Ma difficilmente la otterr. Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera non ha in agenda niente fino alla prossima settimana. Mentre il Pdl, ormai non pi soltanto nella componente ex-An, sembra aver iniziato la campagna elettorale 2013. MONTI CONTINUA a dire cose e poi a smentirsi, ormai sembra uno di noi politici, scherza Maurizio Gasparri, capo dei senatori Pdl, per riassumere la fragilit del premier. E il Popolo della libert, che pure ha sofferto molto nelle urne di domenica e luned, si prepara a incassare diversi successi: una modifica della riforma del lavoro nel senso desiderato (meno vincoli allabuso dei precari), la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione della Rai secondo la legge Gasparri ieri Monti ha incontrato il presidente della Commissione di vigilanza Sergio Zavoli e un rinnovo dellAgcom, lautorit delle comunicazioni, che non minacci gli interessi televisivi di Mediaset, affondata in Borsa dopo aver dichiarato utili in calo dell85 per cento. La novit pi inquietante, per Monti, potrebbe essere per il successo di Beppe Grillo. Da mesi Silvio Berlusconi tentato da imprimere una svolta anti-europeista alla campagna per il 2013, sia per scaricare a Bruxelles le proprie responsabilit, sia per intercettare una rabbia che ha regalato trionfi a Marine Le Pen in Francia e al Movimento 5 Stelle in Italia, che auspica luscita dalleuro. Il richiamo alla continuit dei valori europeisti da Prodi a Berlusconi Monti lha fatto anche per esorcizzare queste seduzioni populiste.
Twitter @stefanofeltri

empre pi forte in Europa, sempre pi debole, pericolosamente inclinato verso destra, in Italia. Mario Monti due giorni fa si presentava pi sicuro dopo un voto amministrativo che ha bastonato tutti i partiti presenti in Parlamento. Ma non sembra che le cose stiano cos. Basta una frase: ieri, durante le celebrazioni a Firenze per la giornata dellEuropa, ha ricordato che anche il governo precedente e i suoi predecessori avevano fatto significative riforme strutturali e noi le stiamo doverosamente intensificando. Strano, visto che soltanto 24 ore prima aveva spiegato che non si possono imputare le gravi conseguenze umane della crisi allazione dei tecnici, anzi che i drammi in corso dovrebbero far riflettere chi ha portato leconomia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire. Poi aveva dovuto precisare che non stava imputando i suicidi di imprenditori e disoccupati a Silvio Berlusconi, Pdl e Lega. Ma 42 deputati pidiellini vogliono costringerlo a risponderne in Parlamento, con uninterrogazione. Ieri addirittura lomaggio, certamente istituzionale ma sopra il minimo indispensabile: a proposito di Europa il premier ha parlato di continuit dei valori dei precedenti governi, da quello Prodi a quello Berlusconi.

una base interna instabile proprio mentre la sua linea europea potrebbe produrre risultati concreti, sostenuta dalla Commissione Ue e da tutto il fronte (una quindicina di Paesi, Francia socialista in testa) che spinge per una risposta diversa dal rigore tedesco alla crisi. Ieri, Monti ha proposto che nel fiscal compact, il trattato imposto da Berlino che

Forti pressioni del Pdl sul governo per incassare risultati su Rai, lavoro e Agcom

lItalia dovr ratificare, non vengano conteggiati per i prossimi tre anni gli investimenti, tipo quelli per banda larga e agenda digitale. Un portavoce di Angela Merkel ha ribadito che il trattato va bene cos com, ma la partita tutta aperta, soprattutto ora che c Franois Hollande al posto di Nicolas Sarkozy. Marted, Monti aveva annunciato limpegno a convincere Germania e Bruxelles a permettere allItalia di emettere nuovo debito pubblico per pagare le imprese creditrici della Pubblica amministrazione senza per questo essere sanzionata (salterebbero sulla carta vari obiettivi, tipo il pareggio di bilancio nel 2013). Il premier sa che tutto questo parlare di crescita deve concretizzarsi in fretta, per portare un refolo di speranza sui mercati dove sta scoppiando un nuovo putiferio, forse il peggiore: la Grecia dovr tornare a votare perch non rie-

Mario Monti ieri a Firenze (FOTO ANSA)

sce a formare un nuovo governo e forse uscir dalleuro; in Spagna deflagrata una crisi bancaria che partita dallistituto Bankia, che un governo senza un euro sta nazionalizzando da ieri sera. Lo spread andato a 410 e le Borse sono precipitate. IL GUAIO per il premier che i partiti sono sempre pi nervosi. Il Pd non dovrebbe riservare sorprese: spera in una riforma della Rai che il segretario Pier Luigi

Il premier indebolito tratta con Berlino: Investimenti per tre anni fuori dal fiscal compact

DE PROFUNDIS Casini, Rutelli e Fini

Il Terzo Polo morto (ma a Cardito tiene)


di Fabrizio

dEsposito

a Casoria a Cardito sono poco pi di cinque chilometri, dieci minuti di auto, D a nord di Napoli. Il primo paesone, Casoria, rappresent linizio della fine per Silvio Berlusconi. Il compleanno di Noemi Letizia, tre anni fa, padre di tutti gli scandali sessuali del Cavaliere Satiro e Sultano. Il secondo, invece, non rimasto sotto le macerie del Terzo Polo di Casini (Udc) e Fini (Fli) e Rutelli (Api). Un miracolo. Non tutto perduto, almeno per lApi rutelliana, che marted scorso ha tirato un sospiro di sollievo e poi ha finanche gonfiato il petto centrista annunciando questa isolata e lieta novella moderata: Va sottolineato lo straordinario risultato raggiunto a Cardito dove la lista di Api ha ottenuto l11,5 per cento e le altre 3 liste civiche,
OTO

LA CONDIZIONE di Monti e dei tecnici deteriorata dopo il voto amministrativo, un esecutivo pu lavorare bene solo se c armonia con il Parlamento e questa non c pi, sono molto pessimista, dice un membro del governo che non vuole apparire. Ed comprensibile che Monti sia quindi assai preoccupato, perch rischia di trovarsi con

Cinque mesi fa Il 18 Dicembre 2011 il Terzo Polo doveva salvare lItalia (F

EMBLEMA)

emanate dal circolo locale, hanno raccolto un altro 11,5 per cento. Un risultato importante che si inquadra in una percentuale regionale delle liste di Api che ha superato in media il 7 per cento. Cardito capitale dei moderati scampati al terremoto elettorale del Sette Maggio, dove a breve arriver Rutelli in carne e ossa per festeggiare e ringraziare il circolo locale. Un baluardo di speranza, Cardito, che pu rianimare lo sconsolato Pier Ferdinando Casini rimasto in silenzio sullamato Twitter per tutto luned salvo farsi vivo laltro giorno con 140 caratteri che scolpiscono il Monumento ai Caduti del Centro italiano: Il Terzo Polo stato importante per chiudere la stagione Berlusconi, ma non in grado di rappresentare la richiesta di cambiamento e novit. Tranne che a Cardito, ovviamente. Eppure , appena venti giorni fa, dal Tirolo a Lampedusa, soffiava impetuoso il vento di cambiamento e novit dei moderati italiani. A fare il primo passo di questa fantastica marcia sul post-berlusconismo era unavanguardia rivoluzionaria dirompente: 27, no 29, (ma non conta, entrambi nella smorfia napoletana richiamano la fertilit del fallo), dicevamo 27 o 29 senatori del Pdl firmavano un documento storico per andare oltre il Pdl e quindi se stessi. Una metempsicosi oltrista. Tra loro anche Ombretta Colli e la moglie di Emilio Fede, Diana De Feo. Ma su tutti i 27 o 29 titolari del nobile laticlavio si stagliavano le energiche figure della primissima fila di questa avanguardia rivoluzionaria: il settantacinquenne Beppe Pisanu, ex sinistra dc poi berlusconiano, e lultraottantenne Lamberto Dini, ex premier tecnico. A loro, il generale Casini, come nella scena iniziale del Gladiatore, aveva impartito un

ordine perentorio: Scatenate lInferno. E loro, Pisanu e Dini, avevano eseguito. Il giorno dopo, pagine e titoloni su Corriere della Sera e Repubblica dedicati al panico infernale scatenato nel Paese da Pisanu e Dini. Un evento. La pietra miliare per la Grande Coalizione perpetua sognata anche dal Quirinale. E come ogni buon generale, lamico Pier non aveva lasciato soli i suoi pugnaci guerrieri oltristi. A poche ore dallo storico documento, lui completava loffensiva con un annuncio accecante: lo scioglimento dellUdc per fare posto al Partito della Nazione e avanzare trionfante sulle urne di maggio. Ora che quelle urne si sono dimostrate foscoliane e tristemente funerarie, allombra dei cipressi del Monumento ai Caduti Moderati volano gli stracci neri del lutto e del dolore. Dov finito il Centro nuovo? E perch gli italiani non hanno creduto alla rivoluzione terzopolista di Casini e Fini e Rutelli, tutti e tre entrati in Parlamento per la prima volta in un anno non lontano: il 1983. Casini da giovane democristiano, Rutelli da virgulto pannelliano, Fini da delfino missino di Giorgio Almirante. Ieri mattina, per esempio, Fini era incazzatissimo con Casini. Lamico Pier non lo aveva avvisato della fine del Terzo Polo. Di qui la convocazione di un vertice a due nel pomeriggio, mentre Rutelli teneva con urgenza massima una riunione del supremo direttivo dellApi (a Roma per, non a Cardito). Una fibrillazione gigantesca provocata dai sospetti di Fini e Rutelli nei confronti di Casini: Pier si vuole liberare della zavorra, cio di noi, e ritornare da Berlusconi e Letta. Un tradimento alla rivoluzione avviata con lento coraggio (vista la lunga stesura del documento dei 27 o 29 senatori del Pdl, durata due anni) da

Pisanu e Dini. La solita mossa tattica del democristiano furbo Casini per rimediare alla fallita Opa elettorale sul Pdl di Angelino Alfano. Tra i finiani, Carmelo Briguglio a dare voce pubblica a questi sospetti: Su Casini speriamo di sbagliarci. In ogni caso, se prima bisognava andare oltre il Pdl, adesso il nuovo slogan di Casini, tra le macerie dei moderati, andare oltre il Terzo Polo. La panacea delloltrismo per i mali centristi merito dellideologo Ferdinando Adornato, il pi grande esperto della materia. Per andare oltre la sinistra, linventore di Alleanza democratica divenne berlusconiano. Poi per andare oltre il Cavaliere si fece casiniano dellUdc. Quale sar la prossima, fatale riva dove far approdare il simulacro dellUdc, pardon Partito della Nazione? Perch, a dire il vero, il PdN altro non che la vecchia Udc. cambiato solo il tesoriere. Casini, attentissimo alle sofferenze del detenuto Tot Cuffaro, ha cacciato invece lamico Giuseppe Naro detto Pippo, segretario amministrativo finito nellinchiesta sulle tangenti Enav. La ricerca di un nuovo orizzonte moderato oltre Cardito sar motivo di lunga riflessione nei prossimi mesi. E per fortuna di Casini c anche chi non si accorto delle macerie centriste. Si tratta di Massimo DAlema, che ieri ha dato la sua centotrentaquattresima intervista sulla necessit di unalleanza tra il Pd e i moderati del Terzo Polo. Parole decisive affidate al quotidiano del suocero di Casini, Il Messaggero. Il leader dellUdc o Pdn, gi Terzo Polo, ha per fatto finta di non gradire: Parlare di alleanze ha finito per distruggere la politica. Io voglio ripartire dal territorio. Da Cardito, per esempio.

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Gioved 10 maggio 2012

Processo Rostagno, nuovo stop. La vedova: Non verr pi in tribunale

BENVENUTI AL SUD
nel processo come parte civile, stava evidenziando alla Corte come lei sia costretta a sostenere costi notevoli per presenziare alle udienze. Nel processo, che vede imputati il boss Vincenzo Virga, accusato di essere il mandante, e Vito Mazzara, indicato come uno degli esecutori materiali del delitto, ha subito un rallentamento (sono gi saltate due udienze) per le difficolt nel rintracciare i testi citati dalla difesa. Proprio per ovviare il problema, gli avvocati e i pm della Dda di Palermo hanno avviato una collaborazione, con uno scambio di informazioni. Nelludienza di ieri, oltre a due agenti di polizia giudiziaria, stata ascoltata Loretta Raggi, componente del cda di Saman, che ha deposto sui misteri che ruotano attorno al ruolo di Francesco Cardella, guru della comunita recentemente morto in Nicaragua. (glb - sr)

l processo Rostagno subisce un rallentamento per la difficolt della corte nel reperire i testi della difesa e Chicca Roveri abbandona laula esclamando non verr pi e sbattendo un fascicolo sul tavolo. La vedova del sociologo assassinato a Lenzi il 26 settembre del 1988 ha lasciato ludienza in segno di protesta proprio mentre lavvocato Carmelo Miceli, che la rappresenta

LEOLUCA ORLANDO CON FALCONE SBAGLIAI I TONI


La sorella del giudice: Attacchi dolorosi La replica: Ma non ho tradito
di Enrico Fierro inviato a Cinisi (Palermo)

Cinisi Migliaia di studenti e militanti di sinistra al corteo per Peppino Impastato (F

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norevole Orlando, le leggo le parole dellintervista di Maria Falcone pubblicate dal Corriere della Sera. Il tradimento di Orlando fu ancora pi doloroso perch era il tradimento di un amico. Lo visse cos Giovanni e lho vissuto cos io stessa. Orlando deve dire solo quattro parole. Con Falcone ho sbagliato. Siamo in macchina con Leoluca Orlando tentando di uscire dal traffico di Palermo per imboccare la strada verso Cinisi. Si va alla manifestazione per ricordare Peppino Impastato. Orlando ascolta, ma quella frase la conosce. Lha letta, ha riflettuto su quella parola, tradimento. Si tormentato.

C la dimensione insuperabile del dolore nelle parole di Maria Falcone, e c tantissima umanit. Sentimenti che rispetto profondamente. Per questa ragione rifletto con lei con autentico dolore. Sarebbe irriguardoso nei confronti della memoria di Falcone, dire s, ho sbagliato. Va di moda, si fa cos, si rilegge con semplicit la storia, anche quella pi tragica che ci ha visti protagonisti, e tutto torna al suo posto. Tutto si aggiusta, soprattutto se si in campagna elettorale. Ma non serio, non onesto intellettualmente, non giusto. Su quella mia ossessiva richiesta di fare luce sui rapporti tra mafia e politica, tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra, si innest una polemica terribile, che divise me e Giovanni Falcone, ma fu anche loccasione, per quei settori della politica e delle istituzioni che odiavano sia me sia Giovanni, di metterci luno contro laltro e attaccare lantimafia. Era una polemica

Il candidato: Chinnici mi disse: io ho bisogno di prove granitiche, lei continui a denunciare


giusta, che io, politico, dovevo fare. Furono sbagliati i toni? Certo, pu essere, ma andiamo con la mente a quegli anni esasperati, dove contavamo i cadaveri di persone a noi carissime uccise per strada. Oggi tutti parlano di mafia e politici, di mafia e pezzi dello Stato. Allora a denunciare tutto questo eravamo in pochi. Ma lei e Falcone eravate amici, ne celebr il matrimonio con Francesca Morvillo, con le famiglie faceste anche un viaggio in Russia, poi la rottura. Lei sta ricordando uno dei rari

momenti di serenit della nostra vita. Giovanni Falcone, sua moglie, Paolo Borsellino e tutta intera la sua famiglia, vivevano da reclusi. Con me in quegli anni viaggiavano dodici uomini di scorta, mia moglie e le mie figlie per motivi di sicurezza spesso vivevano fuori Palermo. Sapevamo tutti, in quella stagione terribile, di essere nel mirino, non solo della mafia, ma di pezzi di istituzioni che uccidono con le mani della mafia. Lauto ferma in via Libert. Ecco, guardi quel palazzo, qui che uccisero Piersanti Mattarella il 6 gennaio 1980. Ero il suo consigliere giuridico alla Regione, per questa ragione il magistrato di turno, che era un giovane Piero Grasso, mi interrog. Gli portai carte e documenti, gli parlai di appalti che venivano vinti sempre dalla stessa impresa in odore di mafia, di gare con un solo partecipante. Poi mi interrog Rocco Chinnici. Un gigante. Gli dissi che era impensabile che la mafia da sola decidesse di uccidere il democristiano pi potente in Sicilia, il presidente della Regione, senza il coinvolgimento di pezzi del sistema di potere. I Salvo, i Lima, la corrente andreottiana. Chinnici mi guard e mi disse: posso anche pensare le stesse cose che pensa lei, ma la differenza tra noi due che io sono un magistrato e ho bisogno di prove granitiche per affrontare i processi, ma lei continui a denunciare, cos ci aiuter. ARRIVIAMO a Cinisi, vecchie bandiere rosse di Democrazia proletaria, il movimento di Peppino Impastato, tantissimi ragazzi che vogliono sapere, e uomini maturi che non vogliono dimenticare. Qualche giorno dopo lomicidio di Peppino io e Piersanti Mattarella venimmo qui per un comizio della Dc. Ci fischiarono, ci chiamarono assassini. Piersanti era colpito, ma mi disse che quei ragazzi avevano ragione. Ma non sanno, aggiunse con le lacrime agli occhi, che Impastato stato ucciso dalla mafia, io sar ammazzato dalla mafia e da quei settori del mio partito collusi. Erano questo quegli anni in Sicilia. Cosa Nostra aveva il volto dello Stato e lo Stato aveva il volto di Cosa Nostra. Potrei rispondere a chi mi punta il dito contro, con il gesto affettuoso di Paolo Borsellino il 25 giugno alla Biblioteca comunale, con il fatto che candidammo Antonino Caponnetto con noi della Rete, con le parole di stima di Salvatore Borsellino, persone che se mi avessero ritenuto un traditore di Falcone mi avrebbero evitato come un appestato, ma non lo faccio. Chi mi chiede se ho sofferto nella polemica con Giovanni, non conosce lintensit dei rapporti tra me e lui.

AL CORTEO

IMPASTATO, FISCHI A FERRANDELLI: STAI CON LOMBARDO, VATTENE DA QUI


di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza Cinisi (Palermo)

a memoria di Peppino Impastato non vale una L messa. I tempi non sono maturi, dice don Pietro DAleo, il parroco della Chiesa Ecce Homo di Cinisi, che ha respinto la richiesta di celebrare in paese una funzione religiosa in ricordo di Peppino. Dopo 34 anni, insomma, per la Chiesa i tempi non sono maturi per commemorare con un rituale religioso il sacrificio del giovane militante di Democrazia Proletaria che Cosa Nostra fece saltare in aria, piazzando una carica di tritolo sui binari della ferrovia. E che le prime indagini dei carabinieri depistate a dovere bollarono come un terrorista poco esperto di esplosivi, una sorta di suicida involontario, come Giangiacomo Feltrinelli. Al posto della messa si tenuta una laica veglia di preghiera per la legalit e la giustizia sociale, officiata da don Luigi Ciotti, ormai pellegrino nei luoghi simbolo del riscatto antimafia, ma la decisione di don DAleo crea un palpabile imbarazzo alla curia arcivescovile di Monreale: Guardi, mi trova impreparato, di questa storia non so nulla, si smarca il vicario generale, monsignor Antonino Dolce. Il parroco di Cinisi, col passare delle ore, cerca di smorzare i contrasti, giurando che non c alcuna polemica, e che stata scelta al posto della messa la formula della veglia solo per dare pi spazio al ricordo, alle letture, alle riflessioni. Ma a fine giornata, e con una punta di amarezza, arriva la replica di Giovanni Impastato, fratello di Peppino: Non si pu imprigionare mio fratello in

CATANZARO Procura indaga su vittoria Pdl onfermate le ipotesi di irregolarit nella sezione C elettorale 85 di Catanzaro. La Commissione elettorale avrebbe accertato la presenza di due schede
in pi rispetto al numero dei votanti. Un candidato consigliere comunale di centrodestra e un suo sostenitore sono stati iscritti nel registro degli indagati per presunta compravendita di voti: sembra siano stati trovati vicino a un seggio, durante le operazioni di voto, in possesso di materiale propagandistico e una certa somma di denaro. Il centrodestra chiede il rispetto della volont democraticamente espressa dai cittadini, che gli hanno tributato la maggioranza con il 56,5% dei voti validi, eleggendo sindaco Sergio Abramo. Ma il rivale del centrosinistra Salvatore Scalzo continua a denunciare le irregolarit e ieri stato ascoltato in Procura.

IL RICORDO di Peppino Impastato, assassinato il 9 maggio 1978 per aver denunciato dai microfoni di Radio Aut i loschi affari di don Tano seduto, ha riacceso infatti lo scontro frontale tra il fratello Giovanni Impastato e il gruppo dei vecchi compagni dellucciso: primo fra tutti Salvo Vitale, fondatore dellAssociazione Impastato. Al centro della lite, c proprio la palazzina di Badalamenti quella che dista proprio cento passi dalla vecchia casa Impastato, oggi Museo della Memoria assegnata dallAgenzia dei beni confiscati allAssociazione di Salvo Vitale, ma oggi reclamata anche da Giovanni Impastato, che due anni fa ha abbandonato quellassociazione in polemica con gli ex compagni di Peppino. Una contesa non ancora risolta, ma per fortuna rimasta ai margini della commemorazione di Peppino, morto proprio nello stesso giorno in cui il corpo di Aldo Moro venne restituito dalle Brigate Rosse in via Caetani a Roma. Ed proprio Agnese Moro, la figlia dello statista Dc, con una lettera indirizzata a Giovanni Impastato, ad aprire la marcia dei cento passi: Tuo fratello e mio padre ha scritto erano molto diversi. Ma qualcosa li unisce, qualcosa che viene prima e va al di l del fatto di essere stati uccisi lo stesso giorno. Credo che entrambi amassero la giustizia e la finita 11 a 10: Pd, Lega, Idv hanno deciso di proporre il s ai liberazione, da ottenere con la midomiciliari per il senatore Sergio De Gregorio, coinvolto te e coraggiosa strada della demonell'inchiesta sui contributi pubblici al quotidiano lAvanti. In crazia. Giunta si detto contrario all'arresto dell'amico di Valter In prima fila, i sindaci del PalerLavitola solo il Pdl, mentre il Terzo Polo era assente. Ora la mitano, con il leader del Prc Paolo parola passa all'aula del Senato, che potrebbe votare la ri- Ferrero, tutti a ricordare che ci sochiesta d'arresto de pm napoletani gi la prossima settimana. no voluti quasi ventanni di apNel frattempo, ieri, stato incardinato il procedimento su passionate battaglie condotte in Luigi Lusi, per cui arrivata nei giorni scorsi la richiesta di prima persona dalla compianta custodia in carcere nell'ambito delle indagini sui fondi alla Felicia Impastato, la madre di Margherita. Lusi sar ascoltato dalla Giunta per le immunit Peppino, con il sostegno dal Cendel Senato probabilmente la prossima settimana, intorno al 15 tro di documentazione fondato a maggio. Il relatore del caso il Pdl Giuseppe Saro: ufficial- Palermo da Umberto Santino, mente non si ancora espresso, ma pare che sul caso Lusi perch la Procura di Palermo lorientamento di tutti i gruppi sia favorevole ad autorizzare emettesse, nel 1997, un ordine di l'arresto. Anche nel caso dellex tesoriere della Margherita, cattura nei confronti di Badaladopo il voto in Giunta, sar laula ad esprimere lultima pa- menti, poi condannato allergastolo. rola.

Niente messa e Curia in imbarazzo, il vicario di Monreale: Non so niente di questa storia

una ideologia e lo dimostra la presenza massiccia di studenti e associazioni e del mondo cattolico al corteo. Bandiere, fischietti, slogan, e migliaia di giovani, armati solo di poesie di canzoni, infatti, hanno marciato ieri su quei cento passi che segnano per sempre la distanza tra la casa di Peppino Impastato e quella del suo assassino: il boss Tano Badalamenti, accogliendo con sonori fischi il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli al grido di fuori il Pd che appoggia Lombardo, riservando solo applausi, invece, per Leoluca Orlando. E dietro le quinte c anche una polemica di fuoco che spacca il fronte antimafia e minaccia di trasferirsi dalle pagine dei giornali alle aule di tribunale.

De Gregorio, la Giunta dice s allarresto

Gioved 10 maggio 2012

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Maroni: Il Carroccio correr da solo anche ai ballottaggi

SPROFONDO NORD
inimmaginabile rispetto a pochi mesi fa e inaspettata per gli ex alleati del governo Berlusconi che storcono il naso. Lesempio pi concreto e clamoroso del nuovo corso politico voluto da Maroni. Lex ministro sta segnando la svolta ma preferisce non correre. E soprattutto aspetta lincontro con Umberto Bossi. Il Senatr, oggi presidente del partito, dovrebbe ritirare la sua candidatura alla segreteria federale. A questo stanno lavorando i maroniani. Lo stesso sindaco Flavio Tosi, festeggiato per giorni in via Bellerio, ha invitato Bossi a fare un passo indietro e ritirarsi mantenendo comunque un ruolo di padre nobile. La lotta rimane dunque tutta interna. E la volont quella di togliere anche dal simbolo del Carroccio il nome Bossi.

olo dopo i ballottaggi Roberto Maroni ufficializzer la sua candidatura alla guida della Lega. Anche se, di fatto, ne gi il leader tanto che ieri ha annunciato la decisione del Carroccio di non appoggiare i candidati del Pdl al ballottaggio ma, ha detto, lascia libert di voto ai suoi elettori. E la nuova linea politica del Carroccio,

BOSSI VOLEVA CACCIARE BELSITO MA CHI COMANDA LA MOGLIE


Lex autista del Trota: Era chiaro che la Lega finisse cos
di Davide Vecchi

l Capo aveva capito tutto e mi diceva di voler cacciare Belsito gi nellestate 2010, ma non poteva perch il tesoriere se ne fregava avendo il sostegno di Rosi Mauro e soprattutto di Manuela Marrone. La saga familiare di casa Bossi che ha portato alla distruzione della Lega ha avuto un testimone: Oscar Morando. Era facile comprendere quanto poi successo, io mi ci sono trovato in mezzo e anche io sono rimasto travolto dal loro sistema: quando non sono pi stato utile mi hanno cacciato a pedate, fregandosene di me e della mia famiglia. Morando stato reclutato da Rosi Mauro ben distante dal partito: viveva a Tenerife e non aveva avuto mai alcun contatto con la Lega. Assunto come autista per Umberto Bossi, dopo pochi mesi si dovuto prendere cura di Renzo. Un badante, mi definisco il suo giocattolo, cos mi hanno trattato. il titolo del suo libro: Il giocattolo del Trota? S, ho scritto e raccontato tutto quello che ho visto e vissuto sulla mia pelle. Ed solo linizio della mia battaglia. Belsito mi ha lasciato senza lavoro, senza casa. Io ho trasferito la mia famiglia da Tenerife a Gemonio per loro e mi hanno lasciato su una strada dopo tutto quello che ho fatto. E sa perch? No, me lo dica Lei. Il Trota si lamentava di me con la madre. Diceva che non gli

Nella foto in alto a sinistra Oscar Morando, qui Maroni e Bossi (FOTO ANSA)

lasciavo fare quello che voleva. Ma io eseguivo solo gli ordini che avevo ricevuto: trasformare Renzo in un uomo o, comunque, tenerlo lontano dai guai. Un incarico che mi hanno assegnato la Marrone e Rosi Mauro dicendomi lui il futuro del partito, puntiamo tutto su di lui: sar il nuovo capo. andata in modo diverso. Non poteva essere altrimenti. Era un ragazzino ma si era montato la testa. Parecchie volte gli ho dovuto dire guarda che tu non sei tuo padre. Trattava tutti come fosse il Re Sole, si sentiva potente. Io e Luca, laltro autista, ma anche la sua assistente: trattava tutti da schifo, da mettergli le mani addosso. Ha fatto dei danni enormi e lItalia gli ha pagato 600 mila euro. Aveva tutto quello che voleva ma non ha capito la sua fortuna; pensava

solo a feste, donne e vita facile. Il suo unico obiettivo: non fare niente pensando che tanto con i soldi si pu comprare tutto e tutti. Guardi, anche della laurea in Albania non mi sono stupito. Secondo i documenti delluniversit Kristal, Renzo ha discusso la tesi il 29 settembre e l8 ottobre ha ritirato lattestato. Lei in quel periodo era il suo autista, lha portato a Tirana? Ma figurarsi: lui non ha mai messo piede in Albania. Anzi, ricordo che in quei giorni era tutto preso dallintervista che ha fatto il primo ottobre con la Bignardi (Invasioni Barbariche, ndr) e si preparava il bigliettino da portare con s. Anche li, come in Regione. Ogni volta cera qualcuno che gli preparava il compitino e lui spesso li dimenticava pure in giro. Ho visto delle cose. Sa

che una volta sparito per sei ore e ha staccato i telefonini? O quando mi ha fatto arrivare fino a Bratislava in macchina per andare a una festa. A Bratislava? S, era previsto un balletto slovacco in suo onore organizzato dal presidente del Parlamento l ma siamo arrivati tardi perch lui non ha voluto prendere laereo. Gli hanno organizzato una serata il giorno dopo, una delle tante di Renzo: cena e discoteca. E poi siete tornati? Il giorno dopo la festa siamo andati a visitare la centrale nucleare. Il dirigente che ci ha accolti sembrava deluso dal nostro arrivo. Ci ha liquidati con il pranzo. Poi gli stato consegnato un pacchetto, un regalo ma nulla di che e non credo fossero soldi. Ma Renzo Bossi in che veste era l? In veste di bighellonaggio. In giacca e cravatta ma per bighellonaggio. In un intervista ha detto che adesso andr a fare il contadino o il muratore. Ma non riesce a fare neanche quello. Ha avuto un cane per fare lanimalista in campagna elettorale e quel povero animale finito investito da unauto nella casa del suo caro amico Alessandro. Non credo sia in grado di fare granch. Poi tutto pu accadere, per carit, magari trover la sua strada e diventer bravissimo. A oggi per le sue capacit, si fa per dire, sono sotto gli occhi di tutti. Quello che successo nella Lega partito pro-

prio per difendere lui e garantirgli un futuro. Pura follia. Mi costringe a prendere le difese di Renzo. La prego. un ragazzino, certo, gli stato dato sicuramente troppo potere. A me stato ordinato dalla madre di farlo rigare dritto. Davanti a me la madre gli disse, testuali parole: Ti ho dato i voti e te li tolgo, se vuoi continuare a fare il pirla lo fai altrove. Capito? Ecco. Per quando poi ho tentato di eseguire gli ordini lui mi ha fatto licenziare. E io non sono andato a parlare con lui ma ho cercato Belsito. A marzo comandava lui.

Comandava Belsito? Con Mauro e Marrone. A settembre 2010 il Capo, lui s un gigante, mi disse in macchina riferendosi a Belsito: Gli ho dato un dito e s preso il braccio, uno stronzo, va cacciato. Ma Belsito ne rideva e poi mi disse: Bossi non conta pi un cazzo, mica comanda lui. Lei ne ha viste un po. S, parecchie. Per questo ho scritto il libro che prest uscir e ci sar tutto. Il giocattolo del Trota? S, ma se ci pensa il giocattolo che si rotto perch hanno tentato di affidarlo a Renzo stato la Lega.

RIMBORSI S a taglio 50% tranche ia libera in Commissione Affari Costituzionali V della Camera al testo che punta a modificare le norme in materia di finanziamento dei partiti
e controlli dei bilanci, con tanto di riduzione del 50% dei rimborsi elettorali. Inoltre dopo circa quattro anni di gestazione, vede la luce il testo base per lattuazione dellarticolo 49 della Costituzione: quello con il quale si dovrebbe conferire la personalit giuridica ai partiti per garantirne sul serio controlli e trasparenza. Articolo che prevede, fra laltro, la perdita del diritto ai rimborsi delle spese elettorali e referendarie e quello alle agevolazioni previste per legge per tutti i partiti che cessano la loro attivit. Si considera cessata lattivit politica del partito che non presenta liste di candidati alle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati, del Senato e dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.

PORTFOLIO Il libro di Concia & Meli

a cura di fde foto Umberto Pizzi

Bestiario di coppie, triangoli e giornalisti


Coppia di fatto
I libri sono contagiosi. La biografia di Paola Concia, unica parlamentare a dichiararsi lesbica, scritta insieme con Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, ha fatto il primo miracolo di outing. Protagonisti i due ex dalemiani Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi

Fatica di mogli
Barbara Palombelli e Anselma DellOlio sono due donne straordinarie. La prima giornalista, la seconda storica femminista americana. Per essere mogli stanca. Soprattutto in questo caso. Palombelli sposata con Rutelli, DellOlio con Giuliano Ferrara. Non facile, soprattutto per la seconda, a quanto pare

Il triangolo
La Jena Riccardo Barenghi e Bianca Berlinguer, direttore del Tg3, incrociano le guance e si stringono le mani in un caloroso saluto di sinistra dantan. Tra nasi e labbra chiuse sincastra leterno Freddy Mercury, travestito in un video immortale: I want to break free. Bianca, la Jena e Freddy. Strepitoso

Capelli bianchi
La vera storia dei miei capelli bianchi, questo il titolo del libro di Concia e Meli, qui con Bianca Berlinguer. Allaperitivopresentazione, a Roma, tanti giornalisti e solo qualche politico. Chiss perch

Gli orfanelli Capelli bianchi bis


Cesare Romiti ha fama di conquistatore imperterrito e non perde occasione anche quando si parla dei diritti civili di gay e lesbiche. Vittima di turno la ciclista-chic Maria Laura Rodot, giornalista e collega di Meli al Corriere della Sera. Un parterre davvero ricco quello richiamato dalla bella storia di Paola Concia Orfano del berlusconismo, Giuliana Ferrara tiene una riunione di redazione del Foglio con la moglie, Lodovico Festa e Carlo Panella. Si discute soprattutto del menu a 5 euro e 90 sul cartello alle spalle

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Gioved 10 maggio 2012

ECONOMIA

Telecom stacca La7 dalla compagnia De Benedetti pu avere le frequenze


Ieri il Cda ha avviato la procedura di cessione
di Carlo Tecce

ra ufficiale: stavolta La7, il giocattolo o il fastidio, il potere o il presidio, Telecom non la vuole pi. E l'ammette con una parolina tecnica infilata in quei documenti che segnano un Consiglio d'amministrazione: dismissioni. Una parolina con un significato pi vasto di quelle undici lettere che la compongono: oggi Telecom Italia Media (TiMedia), la controllata di Telecom, in vendita. Chi la vuole, se la compri. Suona bene: per il resto, uno spartito complicato. Il gruppo telefonico non vuole regalare il pacchetto intero, cio frequenze e programmi col fiocco Enrico Mentana, un patrimonio che pu valere circa 530 milioni di euro. Torri e piloni di qua, palinsesti e conduttori di l: due operazioni,

due clienti. Prima i tre multiplex (pacchetti di frequenze) vanno nel nuovo contenitore con un socio per fare l'asta pubblica che abolisce il beauty contest; poi Telecom lentamente molla le mani per la gestione editoriale dei canali. Ambiziosa, e forse avventurosa, comunque una strategia per recuperare quei milioni smarriti di anno in anno.
CARLO De Benedetti non stato profetico, forse l'intervista che andr stasera su Rai2 l'ha registrata tempo fa: Il presidente Franco Bernab sar costretto a vendere La7, ma ne ancora innamorato. A Telecom dicono che De Benedetti, escluse le profezie, conosce benissimo l'approccio: niente bonifici pronta-consegna, ma una trattativa lunga e laboriosa per mirare a un risultato piuttosto prevedibile:

ri. Come l'Apple rimase di Steve Jobs: Con lui feci la pi grande stupidaggine della mia vita. Ero in California, dove lavoravano 300 ingegneri della Olivetti. Ero con Elserino Piol, che mi disse: Ci sono due ragazzi in un garage che stanno facendo progetti, passiamo un attimo... Vidi sti due, erano Wozniak e Jobs, che trafficavano con delle piastre elettroniche. Jobs mi chiese se ero disposto a mettere un milione di dollari, era il 1980, per avere il 20% dell'azienda, racconta l'editore di Repubblica a Fratelli d'Italia su Rai2. QUASI un anno fa, tramonto del Cavaliere, durante la caccia ai conduttori di viale Mazzini dell'amministratore delegato Gianni Stella detto er canaro, la concessionaria pubblicitaria di Sky offr un accordo molto vantaggioso a TiMedia che s'apprestava a presentarsi in autunno con Michele Santoro: un'alleanza satellite-digitale che poteva spaventare Mediaset. E spavent, appunto, Silvio Berlusconi. Tanto per srotolare il calendario, va ricordato quando Ti Media puntava al 3 per cento di share di La7 per convivere serenamente con i rivali. Di anni ne sono passati, chiss se il mercato televisivo se n' accorto.

Share medio sopra il 3 per cento Il direttore del tg di La7, Enrico Mentana, con Geppi Cucciari. In alto, Carlo De Benedetti F

OTO ANSA

SERVIZIO PUBBLICO stasera luragano Grillo uragano Grillo si abbatte sulla politica e il voto delle amL ministrative mostra la crisi dei partiti, travolti dalla sfiducia dei cittadini. Intanto la vittoria di Hollande in Francia
e il caos post-elettorale in Grecia sembrano mettere in discussione le politiche di austerit imposte dalla Germania. Ma i singoli Paesi, tanto esposti sui mercati finanziari, hanno ancora la possibilit di prendere decisioni o dipende tutto dallEuropa? Lanno del Grillo il titolo della puntata di Servizio Pubblico in onda stasera alle ore 21. La trasmissione sar visibile sulla multi-piattaforma: Cielo (canale 26 del digitale terrestre e in streaming su cielotv.it/cielolive), rete di televisioni territoriali, Sky Tg24, web (oltre al sito dello stesso programma serviziopubblico.it, Corriere e il Fatto Quotidiano), e in streaming sulla pagina Facebook del programma. Sar anche possibile ascoltare Servizio Pubblico sulle frequenze di Radio Radicale. Ospiti di Santoro: lex ministro Giulio Tremonti, Sergio Cofferati, europarlamentare del Pd e il giornalista di Repubblica Federico Rampini. E un intervento a sorpresa di Simone Cristicchi.

uno sconto sui prezzi. Un timore che circonda l'azienda: la svendita sofferta, pi che la vendita spettacolare. Ai potenziali acquirenti e dunque al Gruppo Espresso va mostrato il piatto pi ricco: le frequenze, che non marciscono, che non pagano lo share, che non bucano i bilanci. Cos pu iniziare un rapporto con De Benedetti: con i preliminari. NONOSTANTE un palinsesto pi robusto che sfrutta la scia di Mentana, senza scomodare i centri media, si pu dire che La7 tornata un passo indietro: a volte accelera, spesso frena, e tiene una velocit intorno al 3,7 per cento di share. La concorrenza distante. Pu consolare, nei giochi dove non vince nessuno, il tracollo in Borsa di Mediaset: il titolo segna il -11 per cento, un timbro che boccia la trimestrale con un utile al ribasso di 85 pun-

ti. Per farsi male, si pu ricordare che la pubblicit scappa ovunque che sia viale Mazzini o Cologno Monzese eppure TiMedia incassa a buon ritmo. Quest'insieme di indicazioni e numeri pu spiegare La7, e spuntare una lista (non eccessiva) di candidati. Un terzetto che prevede, ovviamente, l'ingegner De Benedetti. C' la soluzione berlusco-

Tra i nuovi azionisti della tv potrebbe arrivare anche limprenditore Diego Della Valle

niana: il francotunisino Tarak Ben Ammar, amico e sodale del Cavaliere, in coppia con Urbano Cairo (che gi raccoglie la pubblicit di TiMedia) oppure simbolicamente solitario con i contribuiti arabi. E c' l'ipotesi Diego Della Valle, desiderio inespresso di Mentana, suo amico: azioni firmate Tod's e azioni anche per dirigenti e giornalisti. Fra nomi che si rincorrono e che si ripetono, la novit che TiMedia in attesa: adagiata sul mercato. C' da capire che tipo di mercato sia: placido o tempestoso? Non si contano pi le occasioni sprecate, o volutamente gettate via, per fondare il terzo centro televisivo (polo ormai fuori moda). Quasi vent'anni fa, alba di Forza Italia, De Benedetti disse no, grazie al Telesogno di Michele Santoro e Maurizio Costanzo che cercavano una sponda per un'operazione da 70 miliardi lire. E Telemontecarlo fin a Vittorio Cecchi Go-

Leditore di Repubblica negli anni Novanta disse no al Telesogno di Santoro e Costanzo

INCONTRO CON EMISSARI DEL GOVERNO AUSTRIACO

QUATTROCENTO IMPRENDITORI VENETI A LEZIONE PER TRASLOCARE IN CARINZIA


di Erminia della Frattina Venezia

ome siamo andati a Timisoara in Romania 20 anni fa cos ora i nostri imprenditori andranno in Carinzia. Lasceranno le famiglie a Vicenza e Treviso e andranno a produrre li, per poi vendere nei mercati tedeschi, dellEst e di tutto il mondo. Lorenzo Padovani, commercialista di Vicenza, qui per fare da antenna ai suoi clienti imprenditori, titolari di aziende medio piccole attirati come le mosche al miele dalla possibilit di spostare la produzione in Austria. Li c una disponibilit diversa nei confronti di chi investe, e il malcontento degli imprenditori in Italia cresce ogni giorno di pi.

SAR PER QUELLO che ieri imprenditori, professionisti e commercianti sono accorsi a Mogliano Veneto nel Trevigiano, dove lagenzia governativa carinziana Aba-Invest in Austria, detenuta dal ministero delleconomia, ha presentato i vantaggi per chi vuole spostare la produzione in Carinzia. Aspettavamo 150 persone spiegano gli organizzatori ma negli ultimi giorni il numero salito a 400, tanto che abbiamo dovuto prenotare unaltra sala. Stamattina poi si sono aggiunte tante adesioni, le abbiamo dovute rifiutare. Un segnale evidente di quanto possa interessare delocalizzare parte della produzione aldil del confine. Sono imprenditore edile, va talmente male in Italia che andrei ovunque taglia corto

uno dei tanti che si aggira nel giardino di Villa Braida, in attesa di sapere i vantaggi dellofferta austriaca. Eccoli allora, a cominciare da quelli fiscali: in Carinzia non esiste lIrap (al 3,9% in Italia) mentre lIres, limposta sui redditi delle societ di capitali, si ferma al 25% contro il 27,5% nostrano. Sono 6-7 punti percentuali in meno di tassazione dice un revisore dei conti che lavora per alcune aziende che da Treviso si sono spostate a Villach non unenormit, per bisogna anche dire che queste sono le quote se li reinvesti in azienda, altrimenti la tassazione sale. La burocrazia poi molto snella (un permesso di costruzione si ottiene in cinque giorni dice Sabina Oberlander dellaltra agenzia, la Eak-Invest in Carinzia) cos anche il premio fiscale del 10% e i finanziamenti statali per gli investimenti in sviluppo e ricerca. E poi la facilit di licenziamento, alla faccia delle guerre italiane per larticolo 18. Entro due anni dalla data di assunzione si pu licenziare con sei settimane di preavviso. Un terreno costa 25 euro al mq in un parco industriale attrezzato ed promessa unassistenza in lingua italiana gratuita per questioni legali, fiscali e burocratiche. Negli ultimi 10 anni in Carinzia sono stati realizzati 80 investimenti da parte di aziende italiane per un bacino di occupazione di 800 posti di lavoro: 10 aziende sono venete. Un processo che nellultimo anno ha avuto una forte accelerata dice Ingrid Valentini consigliere commerciale per il Nordest dellambasciata austriaca sono in corso

SUICIDI Con la crisi in aumento del 50%


ltri tre suicidi ieri laltro nel nostro Paese per motivi A economici e gi se ne contano 38 (di imprenditori) dall'inizio dell'anno. Ma i pi a rischio, in tempi di crisi, sono i disoccupati, quelli che hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo, seguiti da imprenditori e liberi professionisti. Secondo il recente rapporto dell'Eures Ricerche economiche e sociali, intitolato "Il suicidio in Italia al tempo della crisi", sarebbero in aumento soprattutto i suicidi dei senza lavoro (362 nel 2010, contro 357 nel 2009 e una media di 270 nel triennio precedente). Nel nostro Paese, invece, i suicidi di imprenditori e lavoratori, motivati da difficolt economiche, sono saliti del 52 per cento dai 123 del 2005 ai 187 del 2010, l'anno pi recente su cui ci sono statistiche ufficiali. Negli altri paesi europei che sono stati colpiti dalla grave congiuntura economica, le cose non sembrano andare molto meglio. In Grecia, tra 2007 e 2009, il tasso di suicidi aumentato del 24 per cento, secondo le statistiche del governo. In Irlanda, tra 2007 e 2010, cresciuto del 16 per cento, secondo il "National registry of deliberate self harm". Fa eccezione la Spagna, dove la cifra dei suicidi diminuita, passando dai 3263 del 2007 ai 3158 del 2010. Il tasso di suicidio tende ad aumentare in tutte le fasi storiche di crisi economica, come ha segnalato recentemente uno studio statunitense pubblicato dai "Centers for Disease Control and Prevention". Il record negativo negli Usa si registrato, non a caso, con la Grande Depressione: +22,8% in quattro anni, tra il 1928 e il 1932.

Un imprenditore che protesta (FOTO EMBLEMA)

94 manifestazioni di interesse da parte di aziende italiane, il 50% delle quali sono venete. MA NON SOLO venete: tra gli imprenditori accorsi a Mogliano c un gruppo di Lugo di Romagna. Abbiamo scelto la Carinzia perch ci sono finanziamenti pubblici molto allettanti spiega Enrica Maggi, ad della Thi azienda di apparecchiature medicali del Lazio che si trasferita da poco manodopera qualificata come ingegneri e periti bilingue e una facilit di accesso al credito che in Italia ci siamo dimenticati. Lofferta carinziana vale per solo per alcuni settori: meccanica di precisione, energie rinnovabili, settore elettronico, servizi. E se unazienda veneta del manifatturiero vuole delocalizzare? La risposta austriaca come un coltello: vadano in Cina.

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FUTURO A RISCHIO

TERMINI NEL PANTANO, OPERAI IN RIVOLTA


Il piano Dr al palo, 2 mila lavoratori Fiat ancora in cassa. Occupata lAgenzia delle Entrate
di Giovanna Lantini Milano

ergio Marchionne continua a far finta che non siano affari suoi. Ma ormai dovrebbe essere chiaro anche al Lingotto che la questione Termini Imerese tutt'altro che risolta e che i rischi che la palla ritorni a Torino non sono peregrini. Lo sanno bene anche i quasi duemila operai siciliani del gruppo, parte dei quali ieri hanno occupato la sede locale dell'Agenzia delle Entrate per protesta contro i ritardi sul progetto di riconversione dell'impianto Fiat e la paralisi governativa sul tema. Se sul traballante piano della Dr Motor dovesse calare

il sipario, dovr occuparsene Marchionne assumendo la responsabilit delle decisioni prese per i dipendenti di Termini Imerese. Lavoratori che possono contare sulla cassa integrazione solo fino a fine 2012, salvo una proroga annuale condizionata all'uscita dei 629 esodandi (doppiamente beffati dalla riforma del lavoro perch il limbo in cui si trovano non li classifica neanche come gi esodati).
SCRITTO nero su bianco anche sul bilancio 2011 della Fiat: l'accordo siglato a dicembre al ministero dello Sviluppo Economico, gi nelle mani di Corrado Passera, sar valido una volta realizzati gli impegni

in termini occupazionali assunti da Dr Motor, che sembra ben lontana dalla meta. Ne sono consapevoli anche a Invitalia, l'advisor del ministero che sta sostenendo contro ogni ragionevolezza il progetto del molisano Massimo Di Risio, la cui attuale avventura imprenditoriale fa acqua da tutte le parti, come documenta accuratamente una video-inchiesta del sito d'informazione locale Infiltrato.it. Dr Motor gi in Molise paga gli stipendi ai suoi 180 operai solo quando pu (a fine febbraio stato liquidato novembre) ed recentemente finita nel mirino della Procura d'Isernia che ha aperto un fascicolo in seguito a un esposto l'Idv, gi attiva con numerose

Gli operai di Termini Imerese occupano lAgenzia delle Entrate (FOTO ANSA) Al lato, il patron di Dr, Massimo Di Risio (FOTO MILESTONEMEDIA)

ACEA Alemanno nei guai per la vendita delle quote pubbliche


l sindaco di Roma Gianni Alemanno I nei guai, nella fase finale del suo mandatodeve gestire la pi delicata delle procedure: la vendita del 21 per cento di Acea, la societ ex municipalizzata che gestisce acqua ed energia nella capitale e non solo. Oggi il Comune ne detiene la maggioranza assoluta, il 51, gli altri soci forti sono i francesi di Suez e il gruppo Caltagirone. Alemanno ha un doppio vincolo: la manovra Salva Italia esorta i Comuni in difficolt finanziarie (Roma ha tra i 9 e i 12 miliardi di debiti) a vendere i propri asset prima di andare a chiedere aiuto al governo e al contempo, nonostante il referendum 2011 sullacqua, impone di scendere sotto il 40 per cento del capitale o la societ perder laffidamento diretto. Il mancato adempimento delle norme significherebbe per la societ perdere ricavi per oltre 750 milioni di euro. In questo caso, i soci privati della societ potrebbero citare il Comune per il risarcimento del relativo danno, minaccia Alemanno in una lettera alle parti sociali per spiegare le sue scelte. Suez e Caltagirone per il momento non paiono interessati ad accrescere il proprio ruolo e comunque non potrebbero acquistare altre quote direttamente dal Comune. Ma Acea una societ strategica nel settore e starebbe trattando anche alleanze con Snam. Il problema che Alemanno prova da settimane a far passare in Consiglio comunale la delibera che avvia la procedura di vendita. Ma non ci riesce.

Di Risio, limprenditore che deve rilevare lo stabilimento, non riceve i prestiti dalle banche
interrogazioni parlamentari su Termini Imerese e con la recente consegna nelle mani di Passera di un dossier sui lati oscuri del piano Dr. Figuriamoci sostenere il progetto siciliano. Invitalia, dopo che le banche hanno chiuso i rubinetti al cavaliere bianco, ha iniziato a parlare di cinque manifestazioni di interesse per entrare nella partita con Di Risio. Difficile immaginarlo visti gli scarsi risultati dell'azienda: nei primi quattro mesi del 2012, la casa molisana ha venduto 304 auto, l'81 per cento in meno del

2011, mentre la situazione finanziaria a settembre evidenziava una perdita di 11,4 milioni e debiti per 30 milioni. Dati che non sono sfuggiti alla Regione Sicilia, dove il governatore Raffaele Lombardo, grande sponsor del rilancio di Termini Imerese, reso allettante da 420 milioni di aiuti pubblici (di cui 177 milioni tra agevolazioni e garanzie bancarie), aveva sostenuto Di Risio. Invitalia ha sbagliato a selezionare Dr Motor. evidente. Lazienda ha dei problemi che non le consentono di insediarsi in Sicilia, ha per dichiarato Salvino Caputo, presidente della commissione Attivit produttive dellArs. EPPURE il direttore generale di Invitalia, Domenico Arcuri, parla di situazione confortante, perch le difficolt del progetto in Sicilia erano, sono e resteranno minime. Le difficolt finanziarie dell'azionista della societ che far l'investimento hanno a che fare con una storia imprenditoriale che si sviluppata altrove, sono altra co-

Il gruppo molisano questanno ha venduto appena 300 auto e ha 30 milioni di debiti


sa. Parole che dimostrano un notevole ottimismo. Forse sostenuto anche dal fatto che anche solo l'ombra del fallimento dell'operazione provocherebbe un forte imbarazzo. Per l'ex Sviluppo Italia, Termini avrebbe dovuto essere l'esempio di come si pu tornare a far business in Italia. Gi perch il compito dell'Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa proprio quello di rendere appetibile la Penisola a gente che non ha dimenticato cosa significa rischiare di tasca propria. Tutto il contrario di Dr Motor che sembra radicata sul vecchio modo di fare sistema. DEL RESTO la stessa Invitalia non brilla per risultati: nel 2010 riuscita a portare in Italia appena dieci aziende straniere, dopo le otto del 2009. Un magro bilancio per una societ che impiega 1.050 persone di cui 233 quadri e ben 70 dirigenti. In compenso, nella relazione che accompagna i conti 2010, l'azienda guidata da Arcuri, il quale conta su una retribuzione di 835mila euro (rimborsi compresi), promette di fare scintille nell'anno successivo portando in Italia ben 11 societ straniere nel solo primo trimestre. Per sapere se Arcuri sia riuscito nell'impresa bisogner aspettare il bilancio. Ma difficile immaginare grandi risultati rispetto al 2010 quando Invitalia ha perso 3,9 milioni. E pensare che, all'indomani della nomina, Arcuri aveva dichiarato guerra allo spreco nel carrozzone pubblico definendo Sviluppo Italia una banca anomala in cui i soldi si prendevano e non sempre si restituivano. E, invece, a distanza di qualche anno, il suo bilancio in rosso. La partita delle pi difficili e questo si capisce. Proprio per questo forse Arcuri tiene molto al buon esito della questione siciliana. Ma lui non Barack Obama, Termini non Detroit e Dr Motor non la Chr ysler.

La Fornero scarica migliaia di esodati


IL MINISTRO PROMETTE IL DECRETO, MA SOLO PER 65 MILA. I SINDACATI: NON VA BENE, TROVINO LE RISORSE
di Marco Palombi

mmetto una qualche mia responA sabilit: mancata forse una maggiore attenzione a quelli che sono i segmenti pi deboli, pi sofferenti nel Paese. Elsa Fornero, dopo le lacrime dicembrine da deindicizzazione delle pensioni, marted aveva di nuovo dato voce alla sua anima solidale davanti allassemblea di Confcooperative. Meglio tardi che mai, chiosava ieri Susanna Camusso della Cgil entrando al ministero del Lavoro per un incontro con la professoressa torinese sul tema degli esodati. Pochi minuti e sera gi capito che era pi mai che tardi: entro maggio presenteremo un decreto che garantir 65mila lavoratori, ha annunciato Fornero, il vincolo delle risorse non pu essere messo in discussione e per quelli che restano fuori si vedr.
EVIDENTEMENTE ieri la compassionevole dottoressa Elsa era rimasta a casa, mandando a via Veneto linf lessibile ministro Fornero, custode del rigore in salsa montiana: Mi prendo tutta limpopolarit di un provvedimento impopolare, ha tenuto a precisare davanti ai sindacati. Al di l delle trasformazioni di Fornero, comunque, la cosa sconfortante che sono passati mesi e siamo ancora l: 65 mila

sono esattamente i lavoratori per cui il tea potenziale a 130 mila (45 mila in governo stanzi le risorse nella mano- mobilit, 15 mila nel fondo di solidavra di dicembre. Il decreto, ha spiega- riet del credito e 70 mila usciti dal lato una fonte del ministero, copre la voro sulla base di accordi volontari), platea per questanno e il prossimo, anche se una certa quota sarebbe comentre nel 2014 potremmo avere munque riuscita ad andare in pensioqualche problema. In sostanza il go- ne prima del baratro. Contando, per, verno non vuole fare promesse: si an- la sterminata platea dei lavoratori amdr avanti a tentoni, vedendo quale sa- messi al versamento dei contributi vor la dimensione del problema anno lontari si potrebbe arrivare dissero per anno (dunque la vedr probabil- mesi fa alcuni esperti di previdenza mente il prossimo esecutivo). Di nu- allenormit di 350 mila esodati. meri certi, infatti, non ce ne sono: lunica cosa certa che quanti erano IN REALT, impiccarsi a una deusciti dal lavoro convinti che la pen- finizione precisa della platea e della sione era vicina e rischiano ora di ri- relativa copertura finanziaria esercimanere senza stipendio n assegno zio inutile: troppi sono i fattori in ballo Inps sono pi di 65 mila. Questo nu- per fare stime precise. Quello che va mero esiste solo perch il duo Mon- stabilito, ed esattamente ci che ti-Fornero ha trovato i soldi per garan- chiedono i sindacati, il principio: chi tire solo a 65 mila persone di andare in Esodati protestano al ministero (F A ) pensione con le vecchie regole e, dunque, ha scelto di far aderire la realt delle cose a quella dei conti. I fatti, come ammette lo stesso ministro parlando di quelli che ne restano fuori, sono un po diversi: il direttore generale dellInps per dire fiss la plaOTO NSA

350 mila

IL NUMERO DEGLI ESODATI SECONDO IL SOLE 24 ORE

aveva firmato accordi sulla base delle leggi vigenti va garantito, che si tratti di 65 o 500 mila persone. Almeno ieri pare essere stata esclusa la strada di estendere la nuova Aspi (il mini-assegno di disoccupazione) anche a questa tipologia di lavoratori: Non se n parlato, non quella la strada spiegava il segretario Cgil dopo lincontro Bisogna cercare le risorse e trovare una soluzione: vanno riconosciuti tutti i diritti acquisiti. I sindacati, almeno su questo tema, sono compatti: Il decreto iniquo, devono trovare i soldi ha scandito Raffaele Bonanni magari nei 140 miliardi di risparmi in dieci anni dovuti proprio alla drastica riforma della previdenza. Anche il Pd ha annunciato che cos non va bene: Il ministro Fornero dovrebbe prendere in considerazione lipotesi che impopolarit possa derivare da iniquit ed errori fatti. In Parlamento presenteremo i nostri emendamenti con la relativa copertura finanziaria per garantire tutti, ha annunciato il responsabile economia Stefano Fassina. La settimana prossima, intanto, ci sar un nuovo tavolo al ministero, ma solo tecnico: spazi di trattativa sui soldi, dicono fonti di governo, non ce ne sono.

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Gioved 10 maggio 2012

ECONOMIA

TUTTI PERQUISITI RESA DEI CONTI AL MONTE PASCHI


150 finanzieri indagano a tappeto sui misteri dellaffare Antonveneta
di Giorgio Meletti Il blitz della Finanza nella sede di Monte Paschi. Sotto Giuseppe Mussari (FOTO ANSA)

na sola cosa certa: questo solo linizio. La sproporzione tra i reati ipotizzati per ora dalla procura della Repubblica di Siena e la dimensione delloperazione di polizia giudiziaria dispiegata ieri mattina in tutta Italia nei maggiori santuari del potere finanziario lascia intendere che i magistrati, se non sono impazziti, cercano qualcosa di veramente grosso. Ed anche facile indo-

vinare quale sia lobiettivo vero delle indagini: la distruzione di ricchezza compiuta negli ultimi cinque anni dal Monte dei Paschi di Siena, 4,7 miliardi di euro (stando allultimo bilancio) che si sono apparentemente volatilizzati, ma di fatto, come legge di natura, sono finiti nelle tasche di qualcuno.
IERI MATTINA sono dunque scattate 64 perquisizioni in sei diverse citt, ma principalmente a Siena. Una cinquantina di uo-

MARINA B. non digerisce le condanne


arlo De Benedetti, il presidente del gruppo lEspresso, C ha commentato il risarcimento ricevuto di 564 milioni di euro per la corruzione giudiziaria che assegn la Mondadori a Fininvest allinizio degli anni Novanta: Ho avuto la riparazione di un danno drammatico, non che ho ricevuto un premio. La Mondadori era nostra e ci stata portata via corrompendo un giudice. La difesa di Berlusconi dice che anzich averne corrotti tre ne ha corrotto solo uno. Va bene, vediamo cosa decider la Cassazione. Siamo assolutamente fiduciosi, ha detto nellintervista ad Annalisa Bruchi che andr in onda stasera su Rai2 nel programma Fratelli dItalia. Ieri, puntale, arrivata la replica piccata di Marina Berlusconi: Lingegner De Benedetti non si lascia sfuggire, ancora una volta, l'opportunit di sintetizzare a suo totale uso e consumo la storia del Lodo Mondadori. E, ancora una volta, una sintesi che non ha nulla a che fare con la realt. Lui confida evidentemente che, a forza di ripeterle, le ricostruzioni di comodo finiscano per suonare un po pi credibili. Tra poco tocca alla Corte di Cassazione decidere.

mini della Guardia di Finanza si sono presentati a Rocca Salimbeni, sede del Monte dei Paschi dal 1472, e hanno intimato a dirigenti e funzionari di non toccare i propri computer. Perquisizioni a tappeto nella sede della banca e in quella della Fondazione Mps, a pochi metri di distanza. Poi toccato al Comune, dove il sindaco Franco Ceccuzzi di fatto azionista di controllo della Fondazione e quindi della banca. Passate al setaccio una serie di abitazioni illustri: quella di Giuseppe Mussari, fino a pochi giorni fa presidente del Monte dei Paschi e oggi rimasto a presiedere lAbi, lassociazione di tutte le banche; quella di Gabriello Mancini, presidente della Fondazione. Visite a casa anche per lex direttore generale della banca, Antonio Vigni, e per il direttore generale della Fondazione Claudio Pieri. CECCUZZI, Mussari e Mancini sono tutti e tre esponenti del Pd, ma in questo momento sono in guerra tra loro. A dividerli il ribaltone al vertice della disastrata banca che ha portato alla presidenza Alessandro Profumo, operazione che ha visto affermarsi la componente ex Ds del Pd a danno degli uomini ex Dc ed ex Margherita. Lo scontro di potere in citt talmente violento che il direttore de La Nazione, Mauro Tedeschini, stato licenziato in tronco 20 giorni fa dalleditore Andrea Monti Riffeser per un articolo sulla vicenda sgradito a Ceccuzzi e company. Cos Tede-

schini ha raccontato alla trasmissione televisiva Report. Curiosamente, nessuno dei personaggi sopra nominati risulta tra gli indagati. La procura di Siena ha fatto trapelare che per ora gli indagati sarebbero due esponenti di secondo piano della banca, di cui non ha comunicato i nomi. Ma nel corso della giornata di ieri, quando sono arrivate le notizie di ulteriori perquisizioni a Milano nelle sedi di Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Barclays e Deutsche Bank, si capito che tutto questo, con limpiego di complessivi 147 uomini della Finanza, non pu essere stato fatto solo per cercare prove rispetto ai due reati ipotizzati nel comunicato della Procura: ostacolo allattivit dellautorit di vigilanza e manipolazione della quotazione del titolo in Borsa nello scorso mese di gennaio. Il primo reato si riferisce al complesso aumento di capitale con cui nel 2007-2008 la banca allora guidata da Mussari ha finanziato la disastrosa acquisizione della Banca Antoveneta. Se si ripercorre la vicenda appare evidente quali possano essere le curiosit dei magistrati. Dunque, nel 2005 lAntonveneta oggetto del tentativo di scalata da parte della Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, insieme ai cosiddetti furbetti del quartierino e sotto la regia (come hanno poi sostenuto i magistrati) dellallora governatore della Banca dItalia, Antonio Fazio, che si batteva, notate bene, per litalianit dellAntonveneta. Che invece fin agli olan-

Inquirenti anche a casa di Mussari, presidente Abi, e negli uffici del sindaco di Siena
desi di Abn-Amro, che nel 2007 la rivendettero agli spagnoli del Banco Santander per un prezzo gi considerato alto, circa 6 miliardi di euro. POCHI MESI dopo arriva Mussari (che recentemente ha spiegato la decisione di lasciare il Monte dei Paschi con il fatto che tutto sommato quello del banchiere non il suo mestiere) e si

prende lAntonveneta offrendo e pagando agli spagnoli 9,3 miliardi di euro. Un affarone. Oggi tutto il Monte dei Paschi (Antonveneta inclusa) vale in Borsa meno di 2 miliardi. Nessuno allora fiat, ma era scritto chiaramente nei prospetti che il prezzo era stato fissato su un con un unico strumento di misura, il fiuto di Mussari: non solo non fu fatta alcuna due diligence (cio unanalisi dei libri contabili per sapere esattamente le condizioni di salute della banca acquistata) ma nemmeno fu chiesta una perizia a qualche societ specializzata, come di solito si fa. UN MISTERO allorigine del disastro. La Fondazione per sostenere l'aumento di capitale chiesto da Mussari per il suo brillante acquisto ha finito per indebitarsi, e adesso ha come patrimonio solo azioni del Monte dei Paschi che in un anno si sono svalutate del 70 per cento. A gennaio, quando il titolo croll sotto i 20 centesimi, la Fondazione rischi l'insolvenza con le banche creditrici, e quindi il sistema di potere di Siena rischi di perdere la banca: i magistrati ipotizzano che per far risalire quel po che bastava il titolo siano stati commessi dei reati. Vedremo, perch siamo appunto solo all'inizio. Il Pd di Siena ha detto la solita parola di chiarezza, esprimendo fiducia nella magistratura con l'auspicio che si arrivi in fretta alla verit. Su questo proprio il Pd senese potrebbe dare una mano, se volesse.

Svizzera, via al negoziato per tassare gli evasori


IL CANTON TICINO RISPETTA GLI ACCORDI SUI FRONTALIERI, REQUISITO CHIESTO DA MONTI PER AVVIARE LE TRATTATIVE
di Thomas Mackinson Milano

lla fine anche il governo dei tecnici riesce a trovare un pertugio per infilare la mano nei forzieri svizzeri che custodiscono 150 miliardi di capitali esportati illegalmente dagli evasori italiani. Solo dopo il benestare della Ue per evitare spiacevoli contenziosi. Ieri c stato un passo avanti importante nella direzione di unimposta sui redditi da capitale e sui patrimoni scudati che eviterebbe di imporre ulteriori sacrifici nel breve periodo.

I NEGOZIATI tra Roma e Berna hanno ricevuto unaccelerazione a seguito dellincontro tra il consigliere diplomatico del ministero dellEconoma Carlo Baldocci e il capo della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali Michael Ambhl. Sul tavolo una doppia partita sui temi fiscali e finanziari. Il primo risultato portato a casa un accordo sui ristorni dei frontalieri italiani relativi al 2011. Il Consiglio di Stato elvetico ha aperto una linea di credito allItalia sbloccando 28 milioni di euro: da mesi il Canton Ticino aveva bloccato i rimborsi che ogni anno versa ai Comuni di frontiera ita-

liani i cui lavoraoti pagano le tasse in Svizzera ma beneficiano dei servizi pagati dallo Stato italiano. Monti aveva individuato nel ritorno alla normalit dei rapporti con ci Comuni frontalieri la precondizione per avviare ulteriori negoziati. E cos ieri si iniziato davvero a negoziare. Ancora non stato individuato un modello di convenzione sulla regolarizzazione di patrimoni e capitali, ha precisato il viceministro allEconomia Vittorio Grilli, ma tutto lascia pensare che si arriver a un accordo a doppio binario, sulla falsa riga di quelli sottoscritti con Austria, Gran Bretagna e Germania: un prelievo una tantum sui capitali in deposito e una tassazione fissa annua sulle loro rendite, capital gain o dividendi. In cambio, quei capitali potranno rimanere in Svizzera. Un condono, certo, ma che produrr benefici duraturi

nel tempo. Quanti dipender dalle aliquote che il governo riuscir a strappare agli svizzeri, ma in ballo ci sono cifre importanti per la finanza pubblica, spiega la professoressa di Economia Rita Castellani che ha dato vita al battagliero gruppo di pressione Guardie Svizzere. PRENDENDO per buono quel 30% utilizzato nellaccordo con lAustria del 13 aprile, come ipotesi di scuola, nelle casse dello Stato italiano potrebbero entrare subito 50 miliardi. Cui si sommerebbero le entrate per la tassazione sulle rendite al 25% che potrebbero aggirarsi intorno ai 625 milioni di euro lanno. Una stima prudente. In Germania, ad esempio, lSpd ha fatto il diavolo a quattro per ottenere condizioni pi punitive per gli evasori con una tantum tra il 21 e il 41% e una patrimoniale colossale del 50% per coloro che ereditano improvvisamente un conto svizzero mai dichiarato al fisco. Un gruppo di lavoro dedicato far il punto il 24 maggio mentre in via di definizione un incontro tra Monti e il presidente della confederazione Eveline Widmer-Shumpf. In Parlamento scrosciano applausi per il governo ma ora tocca capire se i tecnici sono anche abili negoziatori.

TAGLI Primo round per Enrico Bondi


nrico Bondi, commissario alle forbici per la spesa E pubblica, pare aver vinto il primo round: il suo decreto di nomina, debitamente firmato dal presidente della Repubblica, dovrebbe arrivare sulla Gazzetta Ufficiale oggi o domani. Il manager, gi salvatore di Parmalat, era infatti stato indicato dal governo il 30 aprile scorso, ma lufficialit ancora non cera. Colpa, dicono fonti accreditate, di uno scontro di potere tra il nostro e la Ragioneria generale dello Stato, organo del ministero dellEconomia che ha per legge il completo controllo sulla spesa pubblica. Bondi, in sostanza, vuole mano libera, la Rgs pretenderebbe di vistare preventivamente i suoi atti: una divergenza non da poco dal momento che il commissario dovrebbe lavorare proprio sui dati in mano alla Ragioneria, che per di pi pure lorgano che dovrebbe effettuare le ispezioni per suo conto. Tale era il livello di tensione che Bondi aveva addirittura fatto trapelare la sua volont di dimettersi - vedi un articolo di MF ieri seguita per dalla pronta firma di Giorgio Napolitano sulla sua nomina (e senza modifiche rispetto al mandato affidatogli da Mario Monti). Niente di nuovo sotto il sole, comunque, visto che anche il predecessore di Bondi, il ministro Piero Giarda, aveva avuto pi di qualche problema con la Ragioneria e la burocratja del Tesoro. Non che il primo round, come detto: avere i poteri, non vuol dire essere messo in condizione di esercitarli.
Mar. Pal.

Si punta ai 150 miliardi nei forzieri elvetici, un gruppo di lavoro di italiani e svizzeri si riunir a fine mese

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CRONACHE

BOLOGNA PIANGE IL SUO CEV SUICIDA DAL PALAZZO DELLA REGIONE


Candidato sindaco per il Pd, si ritir per motivi di salute
di Silvia Truzzi inviato a Bologna

N
CASO CUCCHI

Affidata una superperizia


ono sei i tecnici milanesi ai quali la terza corte dassise di Roma ha affidato lincarico di stabilire la causa della morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni fermato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo nel reparto detentivo dellospedale Pertini. Entro il prossimo 18 luglio dovranno depositare la perizia con la quale dovranno accertare: epoca, cause e mezzi che causarono la morte di Cucchi; natura e causa delle lesioni prima dellingresso del giovane nel carcere di Regina Coeli; se lassistenza sia stata prestata nel rispetto delle regole proprie dellattivit medico-sanitaria e se la stessa abbia contribuito a causare la morte.

ono stato additato come leggero perch continuo a voler parlare e ascoltare le persone, celebrare matrimoni, andare allo stadio. Invece il male del Cev lha fatto scivolare gi, fino ai piani bassi di un dolore che nemmeno laffetto della sua amata citt riusciva pi a tamponare. E queste parole, lasciate a luglio scorso sul blog del Fatto, sono accompagnate da altre che oggi suonano come un sos infilato in una bottiglia e mai raccolto. Sto imparando sulla mia pelle che anche per farsi scivolare addosso delusioni e amarezza ci vuole allenamento. Di bocconi amari ne ho ingoiati tanti. Lultimo stato il mio ritiro dalla corsa a sindaco di Bologna, per ragioni di salute. Ma anche questo un fatto noto e se a me continua a far male, per voi giustamente non fa pi notizia.

NO TAV Docenti bloccano dibattito a scuola el giorno in cui la Procura di Torino ha chiuso linchieN sta sugli scontri fra No Tav e forze dellordine in Val di Susa il 26 gennaio (gli indagati sono 46), si riaccende la
polemica politica. Il preside dellistituto Mario Ferrari di Susa ha annullato lincontro, in programma per oggi, tra gli studenti e e Mario Virano, presidente dellOsservatorio tecnico sulla ferrovia Torino-Lione. A renderlo noto il deputato Pd Stefano Esposito, che ha preannunciato uninterpellanza urgente al ministro dellIstruzione Francesco Profumo. La decisione sarebbe arrivata dopo una lettera firmata da numerosi docenti che giudicavano inopportuno tale dibattito. E la colpa andata subito al movimento No Tav. La scuola, luogo dove gli insegnanti devono spiegare ai ragazzi la democrazia e la tolleranza, si sta trasformando in un fortino inespugnabile al confronto ha affermato Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino.
Maurizio Cevenini si suicidato a Bologna (FOTO LAPRESSE)

ECCOLA la notizia peggiore: Maurizio Cevenini, 58 anni, mister 20 mila preferenze, instancabile officiante di matrimoni civili, colonna del Pd bolognese, consigliere comunale e regionale non c pi. Marted sera si tolto occhiali e giacca, ha preso per mano quel male troppo pesante e ha lasciato cadere la sua leggerezza dal settimo piano del palazzo della Regione. Parcheggiata in cortile linconfondibile Smart, la bandiera rossobl tatuata sulla carrozzeria. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha aperto uninchiesta per istigazione al suicidio. Il titolo del reato non deve trarre in inganno: almeno per ora sembra un atto dovuto, dettato pi da esigenze tecniche che da dubbi investigativi. Ha lasciato una preghiera scritta in stampa-

tello: Pensate a mia moglie e mia figlia. Il tonfo di questa morte disperatamente pubblica lunico rumore che si sente nella citt che ancora non si asciugata le lacrime per la scomparsa di Lucio Dalla: come laltra bandiera di Bologna, anche il Cev sar salutato in chiesa, domenica. La Curia di Bologna ha preferito ai dogmi la piet per la fragilit di

Si indaga per istigazione al suicidio La sua amarezza verso il partito: Ormai faccio il presentatore

un suicida. Nessuno poteva immaginare, i sussurri che si sentono a mezza bocca da amici e compagni di partito dicono solo questo. E una domanda: perch? Proprio il Cev, sorriso e ncora di Bologna, uno che dopo la laurea in Sociologia aveva iniziato a lavorare al Villalba Hospital come impiegato-centralinista per diventarne dieci anni dopo amministratore delegato. E una carriera politica iniziata nel Pci, come usava una volta: prima consigliere di quartiere, poi al Comune di San Lazzaro, poi presidente del Consiglio provinciale, ancora presidente del Consiglio comunale nella breve stagione di Flavio Delbono. La discesa era iniziata dalla vetta di un grande successo elettorale. Si era presentato alle primarie, poi si era ritirato a causa di un problema di salute. Le chiacchiere attorno a questa decisione furono molte. Il partito aveva verso il Cev il me-

tus della sua ineguagliabile popolarit, ma anche dubbi sulle sue effettive capacit. Dopo la caduta di Delbono sarebbe stato luomo che riportava fiducia nel partito sbertucciato dallo scandalo giudiziario sul sindaco un po troppo disinvolto con la carta di credito e le signore. ERA STATO decisivo per la vittoria di Virginio Merola al primo turno: si aspettava un po di riconoscenza. Sbagliava: doveva riavere la presidenza del Consiglio comunale, gli fu preferita Simona Lembi. Ho fatto per Merola una campagna elettorale sincera, disse lui. Non mi sono risparmiato, come forse per motivi di salute avrei dovuto. Non mi piace per nulla la moneta con la quale sono stato ripagato. Ieri Merola ha ricevuto i cronisti a Palazzo DAccursio, dopo aver brevemente parlato con i parenti per convincerli ad allestire in Municipio la camera ardente.

Abbiamo perso un amministratore che amava questa citt, capace di essere sopra le parti. E ha aggiunto, tra le lacrime e uno scarso senso dellopportunit: Perdiamo un sindaco che avrebbe potuto essere eletto prima e meglio di me. Alla domanda pi difficile risponde con la voce rotta: Non vero che i rapporti con il partito erano difficili. Purtroppo noi non abbiamo capito che stava tanto male. Chiss se in queste ore di epitaffi increduli e imbarazzati, qualcuno avr la voglia di guardare lultimo video del Cev. il 4 maggio, si chiude la campagna elettorale a Budrio. Sale sul palco e si giustifica cos: Stasera ho un ruolo straordinario, quello di presentatore. Ormai faccio questo di mestiere. Il sipario sceso quattro giorni dopo, unuscita di scena che sembra un sommesso e drammatico reclamo contro un destino ingiusto che laveva visto troppo spesso comparsa.

PROVINCIA DI TARANTO

Danni maltempo, in manette funzionario

veva inserito la moglie nellelenco delle persone indennizzate per i danni subiti nelle alluvioni del 2002-03, consentendole di ottenere 672 mila euro. Un funzionario della Provincia di Taranto stato arrestato con laccusa di truffa aggravata e falso. La moglie stata denunciata a piede libero.

TAORMINA E COGNE

Ansaldo, sostegno dai Gap a chi ha gambizzato Adinolfi


DOCUMENTO SUL SITO DI INDYMEDIA, MA MANCA LA RIVENDICAZIONE. NAPOLITANO: LO STATO NON SI FA INTIMIDIRE
di Ferruccio Sansa

Condanna per diffamazione


ille euro di multa: questa la condanna che la prima corte dappello ha inflitto allavvocato Carlo Taormina che ad Aosta aveva difeso Annamaria Franzoni nel processo per luccisione del figlio Samuele avvenuta a Cogne. Il legale aveva accusato la Procura per il particolare capo di imputazione fondato sull'utilizzazione di prove non concrete. Taormina dovr anche pagare le spese di giudizio.

o Stato non si fa intimidire. L La risposta deve essere categorica, quanti vanno su quella strada sono dei perdenti, non si illudano di sfidare lo Stato. Giorgio Napolitano ieri ha ricordato le vittime del terrorismo. Un discorso segnato ripetutamente dalla commozione. E da accenni allattentato di luned mattina a Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare: Non ci sono ragioni di dissenso politico e tensione sociale, che possano giustificare ribellismi, illegalismi, forme di ricorso alla forza destinate a sfociare in atti di terrorismo. Non sottovalutare, porre un argine insuperabile, mantenere una sorveglianza estrema, ripete il Capo dello Stato. Ma finora difficile capire chi abbia premuto il grilletto luned mattina a Genova.
DOPO lattentato, sul sito di Indymedia Piemonte apparso un documento che ha attirato lattenzione dei Ros e della Digos di Genova che si occupano dellindagine. firmato dai Gap, Gruppi Armati Proletari: Non pian-

giamo gli sfruttatori e i loro servi, anzi ci rallegriamo che lor signori non si sentano pi cos tanto protetti come in questi ultimi tempi! Lavoriamo per lorganizzazione di un partito rivoluzionario che sappia anche orientare allautodifesa del proletariato!. Ma non la rivendicazione che ancora manca. Al massimo, spiegano gli investigatori, un segnale di sostegno. Manca ancora una firma che dia una direzione precisa anche alle indagini. Negli anni Settanta e Ottanta la rivendicazione arrivava immediata. Intanto il lavoro dei pm Silvio Franz e Nicola Piacente che indagano sulla gambizzazione del

numero uno di Ansaldo Nucleare segue ancora diverse strade. Come ha spiegato ieri il ministro dellInterno Annamaria Cancellieri durante uninformativa urgente alla Camera: Si stanno valutando tre piste: quella vetero-brigatista, quella anarco-insurrezionalista e quella commerciale, legata agli interessi dellazienda nellEst europeo. CANCELLIERI ha aggiunto: La gambizzazione di Adinolfi desta molta preoccupazione per la sua gravit: non necessario che io ricordi il valore simbolico che, in passato, lAnsaldo ha rappresentato nella lotta alleversione. Gli anni di Piombo
Roberto Adinolfi (FOTO ANSA)

Cancellieri: Tre piste: veterobrigatista, anarcoinsurrezionalista e commerciale

cominciarono proprio qui: a Genova, allAnsaldo. questo lelemento che fa ancora propendere gli inquirenti per la pista terroristica. Poi c la coincidenza con il voto che d allattentato un accento politico. Ma in quali ambienti di estremisti potrebbe essere maturato lagguato ad Adinolfi? I carabinieri dei Ros e la Digos stanno seguendo due strade: gli ambienti sopravvissuti al terrorismo degli anni Settanta e Ottanta, ma anche i nuovi estremismi che potrebbero essere legati al mondo anarco-insurrezionalista. La prima pista pare pi interessante: i fascicoli, mai dimenticati, dei protagonisti di quegli anni soprattutto a Genova sono stati riaperti. Nome per nome si sta cercando di ricostruire la posizione di tutti. Due persone in particolare, non latitanti, ma irreperibili. Intanto gli investigatori stanno battendo palmo a palmo via Montello, luogo dellagguato, e il percorso seguito dai terroristi fino a via Orti Sauli, dove stato abbandonato lo scooter Yamaha rubato due settimane prima. La speranza di trovare un testimone o una telecamera che abbia catturato immagini degli attenta-

tori. Una cosa pare certa: il commando conosceva bene i luoghi. Quindi o sono genovesi oppure hanno un basista in citt. Pare di ora in ora meno probabile invece lipotesi di un attentato legato allattivit di Ansaldo Nucleare. Possibile che i responsabili abbiamo cercato di nascondersi dietro il paravento del terrorismo politico. E, per, se la matrice fosse straniera, notano gli investigatori, sarebbe stato ben pi semplice compiere lattentato allestero. Gli investigatori comunque sono convinti che la rivendicazione possa ancora arrivare. IL RITARDO potrebbe rispondere a una scelta precisa per mantenere alta la tensione a lungo. Gi, la tensione: ieri a Genova due allarmi bomba. A Equitalia e a Confindustria. Intanto le istituzioni promettono che lallarme non sar sottovalutato. Anche se le immagini di Annamaria Cancellieri ieri alla Camera hanno colpito molti italiani: davanti al ministro dellInterno che ricordava la seriet dellallarme ecco poche decine di deputati. Laula del Parlamento della Repubblica appariva semivuota.

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ALTRI MONDI
Gran Bretagna Il discorso della Regina: Crescita
Il mio governo intende presentare un progetto di riforma della Camera dei Lord, ha detto la Regina Elisabetta nel suo discorso in Parlamento. La riforma, cavallo di battaglia dei LibDem, osteggiata da molti parlamentari conservatori. Leggendo lagenda del governo a guida Tory Elisabetta ha affermato che il programma legislativo per lanno a venire si impernia su crescita economica, giustizia e riforma costituzionale (FOTO ANSA)

Norvegia Breivik sparava e urlava di gioia Il 22 luglio di un anno fa, nell'isola norvegese di Utoya, Anders Behring Breivik sparava e rideva, urlando di gioia, mentre intorno a lui le sue vittime cadevano come birilli. Tonje Brenna, 24 anni, segretario generale dell'Auf, la Giovent laburista norvegese, sopravvissuta alla strage compiuta dallo xenofobo pluriomicida, a raccontare con precisione ai giudici di Oslo, nelludienza destinata al racconto dei testimoni, cosa accadde quel giorno (FOTO ANSA)

IL GOVERNO TRE STELLETTE ISRAELE VA ALLA GUERRA


I generali e il raid anti-atomico sullIran
di Giampiero Gramaglia

n governissimo farcito di generali (ben 3), un governo di solidariet nazionale, che mette insieme partiti, come Likud e Kadima, che fino a ieri si guardavano in cagnesco. La scelta del premier israeliano Benjamin Netanyahu suscita interrogativi in Europa e in America e desta allarme in Medio Oriente. Chi non ha dubbi sono i dirigenti del jihad islamico palestinese: il nuovo governo israeliano stato formato in vista di una nuova offensiva militare su Gaza, scrivono in una nota. Il nuovo esecutivo di unit nazionale - osservano - un governo composto da numerosi militari che hanno commesso crimini di guerra contro i palestinesi.

Triumvirato Netanyahu, Mofaz e Barak (F


Per altri, invece, nel Golfo, ma pure in Europa e negli Usa, governo pi solido uguale a governo pi libero di colpire l'Iran: un'azione preventiva destinata a distruggere gli impianti nucleari iraniani e a cancellare l'incubo d'una atomica integralista. Lo strike sarebbe, inoltre, un modo, per Netanyahu, di creare un grattacapo al presidente Usa Obama, che con il premier israeliano ha rapporti quantomeno freddi. E c gi chi ipotizza che l'attacco allIran possa essere la sorpresa dottobre di Usa 2012, cio l'evento in grado di cambiare corso alla campagna. Piani da dottor Stranamore, forse. E chi li avalla con la densit di generali nell'quipe di Neta-

OTOANSA)

nyahu ignora, o sottovaluta, che i generali in politica e al potere sono una tradizione israeliana consolidata, da Moshe Dayan ad Ariel Sharon. Il governo Netanyahu allargato una coalizione di 7 partiti, con 94 seggi su 120 alla Knesseth: 27 del Likud del premier, 15 della destra radicale, 5 degli ortodossi ashkenaziti, 11 degli

ortodossi sefarditi, 3 dei nazional-religiosi, 5 della lista dell'ex premier ed ex generale Ehud Barak; a questi si aggiungono, dopo l'accordo con Shaul Mofaz, i 28 di Kadima, il partito centrista. La nuova coalizione permette d'evitare la trappola di elezioni politiche anticipate. Ma questo non basta a giustificare la mossa, per gli isla-

REALPOLITIK AL CREMLINO

mici palestinesi Israele vive da tempo in stato dallerta in vista di nuove guerre e dopo le rivoluzioni arabe non si sente pi al sicuro. analisi di parte, ma documentata: se diverse unit sarebbero state richiamate e dispiegate lungo il confine con lEgitto, il pericolo percepito pi acuto lIran verso cui intenderebbe compiere un attacco preventivo; e pure il sud del Libano e Gaza sarebbero prossimi obiettivi.
MILITARMENTE, l'ipotesi d'attacco all'Iran non campata in aria. Israele ha la possibilit di lanciare varie ondate di attacco simultaneo di 3 pacchetti di 18 velivoli ciascuno, per un totale quindi di 54 velivoli per ogni operazione. Il limite dato non dai mezzi di attacco, ma dalle capacit autonome di rifornimento in volo. Per distruggere siti protetti o sotterranei Israele gi disporrebbe di una sufficiente quantit di armamento convenzionale di precisione, fornito in parte dagli Usa. Potrebbero esserci in inventario bombe pesanti da 5.000 libbre, ad alta penetrazione - del tipo gi usato in Afghanistan contro le caverne di Tora Bora e in Libia per i bunker di Gheddafi - e altro armamento sganciabile da alta quota a distanza di oltre 50 miglia dallobiettivo, fuori dal raggio delle difese, capace di una precisione inferiore ai 2 metri. Con la chiusura dello spazio aereo turco - attualmente scontata - loperazione sarebbe pi complessa, ma resterebbe fattibile.

ANCHE GORBACIOV SUL CARRO DELLO ZAR


di Alessandro Oppes

on entrer mai nel giro degli amici N fedeli, di quelli che accorrono a omaggiare lo zar nelle sontuose dacie sparse per l'immensa geografia della Russia. Non lo vedremo nella residenza del lago Valdaj, vicino a San Pietroburgo, o a Novo Ogarevo, il comprensorio del nuovo potere alla periferia di Mosca, n a Sochi, la localit turistica sul Mar Nero. Ma, dopo Silvio Berlusconi e Gerhard Schroeder, anche Mikhail Sergeevic Gorbaciov ha finito per presentarsi alla corte dell'onnipotente Vladimir Putin.
NON POTEVA passare inosservata, nella giornata inaugurale del suo terzo mandato presidenziale, la presenza dell'ultimo leader dell'Unione Sovietica fra i tremila invitati alla solenne cerimonia nella sala di Sant'Andrea, tra gli sfarzi dell'ala pi elegante del Cremlino. Poco importa che Gorby, appesantito e stanco, avesse l'aria perplessa di chi si sente

estraneo politicamente e culturalmente alle nuove stanze del potere moscovita. Stride comunque, nel giorno in cui tra enormi tensioni Putin ha recuperato anche formalmente i gradi da numero uno di un paese che nella pratica controlla con pugno di ferro gi da dodici anni, vedere il padre della perestrojka tra gli ospiti d'onore del suo giuramento. Anche perch Gorbaciov, nonostante l'et avanzata e le delicate condizioni di salute, stato tra i pi attivi negli ultimi mesi nel criticare senza mezze parole i metodi

spicci dell'uomo forte del Cremlino. Gi alla vigilia del Natale scorso, mentre centomila persone scendevano in piazza a Mosca nella pi grande dimostrazione di indignazione pubblica sin dalle manifestazioni del 1991 che accelerarono la fine dell'Urss, parlando a radio Ekho Moskvij, Gorbaciov invit Putin a seguire il suo esempio di vent'anni prima e a dimettersi. Appello del tutto inutile, anche perch l'allora primo ministro non ha mai fatto mistero della sua strategia di potere: quando quattro anni fa, dopo due mandati presidenziali, Gorbaciov, Schroeder e Putin (F A ) accett di cedere il testimone al Cremlino al suo delfino Medvedev pretendendo in cambio la premiership, non nascose mai che il suo vero obiettivo era quello di recuperare un giorno la guida anche formale del paese. Senza andare tanto per il sottile, e con un ricorso peOTO NSA

sante ai brogli elettorali che secondo le opposizioni gli hanno consentito di vincere le elezioni del 4 marzo scorso. Una disinvoltura che Gorbaciov non ha mai smesso di criticare, tanto che arrivato a sostenere, proprio all'indomani delle presidenziali, che non si pu ingannare il popolo a lungo e ha annunciato l'intenzione di resuscitare il suo Partito socialdemocratico di Russia per formare una forza politica che possa rappresentare un'alternativa al regime. PAROLE FORTI, ma che in parecchi dubitano che il vecchio Gorby ormai stanco e malato sar in grado di tradurre in fatti concreti. Con l'invito al Cremlino, dove proprio la scorsa settimana gli stata imposta la pi alta onorificenza dello Stato russo, l'Ordine di Sant'Andrea, possibile che Putin stia cercando in extremis di farlo cadere nella sua rete. Di sicuro, per, non gli sentir mai pronunciare parole come quelle uscite in questi giorni dalla bocca di Berlusconi, secondo il quale gli oppositori del Cremlino sono frange piccolissime. E Putin, ovviamente, una persona straordinaria.

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ALTRI MONDI
Grecia Anche Tsipras getta la spugna Anche il
leader della sinistra radicale greca (Syriza) Alexis Tsipras ha rinunciato all'incarico di formare un governo, dopo il precedente fallimento del capo di Nea Dimokratia (Conservatori), Antonis Samaras. In base alla legge ora il presidente Karolos Papoulias dovr affidare l'incarico al leader del terzo partito uscito dalle elezioni di domenica, Evangelos Venizelos, a capo dei sociaslisti del Pasok (FOTO ANSA)

Polonia Critiche allUcraina sul caso Tymoshenko Nella disputa che vede l'Ucraina contrapposta all'Europa, per il trattamento detentivo riservato a Yulia Timoshenko, intervenuto Bronislaw Komorowski, il presidente della Polonia che insieme alla Repubblica ex sovietica ospiter gli Europei di calcio: Kiev dovrebbe abrogare le proprie norme anacronistiche che permettono d'infliggere il carcere ai politici anche quando si tratti di atti compiuti nell'esercizio di pubbliche funzioni (FOTO ANSA)

di Luca Telese inviato a Parigi

orride mentre lo dice: Vivo come un borghese ma non sar mai un borghese. Se sei cresciuto in una famiglia operaia, come successo a me, resti figlio di quella storia per tutta la vita. Io sono figlio di quella storia. E sono figlio della Repubblica. Fino a domenica era uno degli uomini politici pi eclettici di Francia. Dal giorno successivo all'elezione di Hollande diventato (anche) uno degli uomini politici pi potenti. una bella storia quella di Aquilino Morelle: ghostwriter, ma anche capo della campagna elettorale del nuovo presidente francese, uno degli artefici della sua vittoria. Aquilino 50 anni uomo dalle tante vite: intellettuale, dirigente politico, medico, comunicatore, stratega del candidato socialista. Enarca (ovvero diplomato all'Ena, la scuola degli amministratori dello Stato), ma anche figlio doperai e orgoglioso di esserlo. Passa le sue vacanze a Montalcino, in Toscana, ama l'Italia. Lo vado a trovare al quartier generale di Hollande. Aquilino ha un nome italiano, un padre spagnolo, natali parigini, una formazione rigorosamente repubblicana e una ricetta semplice e affascinante per le sinistre di tutta Europa: Nous na-

NON FATE ZIG-ZAG E VINCERETE LE ELEZIONI, COME HOLLANDE


Il segreto del successo socialista raccontato dal suo artefice
vons pais fait du... zig-zag. Ovvero: Una volta approvato il programma elettorale non abbiamo fatto compromessi, nessun calcolo elettoralistico, nessuna marcia indietro, nessun zig-zag! La sinistra ha vinto questa campagna elettorale cos, senza trucchi: con la sua faccia e con i suoi valori. Con la mano traccia nellaria il gesto della scure: In ogni passaggio delicato, Hollande ha scelto di andare dritto. Nella vostra campagna ha avuto un grande ruolo lo scenario della crisi e la critica al dominio della finanza. Abbiamo ripetuto sempre una cosa semplice, di cui siamo convinti: per vincere la crisi serve senso di responsabilit. Ma non si pu risolvere la crisi attraverso le politiche budgetarie e l'austerit. Non folle: inefficace.
Aquilino Morelle e Valerie Trierweiler, compagna di Hollande (FOTO OLYCOM)

LALGERIA prepara il dopo-Bouteflika


l futuro dell'Algeria, nel voto pi importante e deI licato degli ultimi vent'anni, dalla vittoria elettorale del Fronte di salvezza islamico poi annullata dal regime di Algeri nel dicembre del 1991 e la successiva guerra civile, sta tutto nelle parole di Abdelaziz Bouteflika. Il presidente della Repubblica, appena poche ore prima del voto, ha detto che la generazione di cui fa parte ha fatto il suo tempo. La generazione dei combattenti, che mandarono via la Francia e che in 50 anni hanno costruito un Paese che sembra essere rimasto solo lambito dal vento della primavera araba. Le parole di Bouteflika sembrano lasciare preludere a una sua uscita di scena lanno prossimo, quando ci saranno le presidenziali. Ma alla vigilia del voto lAlgeria sembra essere lacerata da mille polemiche, che lasciano preconizzare come divisioni e contrapposizioni, dopo le elezioni, saranno pi profonde e laceranti. Nel 2007, nelle precedenti legislative, alle urne and appena il 37 per cento e per domani gli analisti prevedono un calo che per qualcuno potrebbe essere assolutamente inatteso. Guardando con fiducia al successo che gli islamici hanno avuto in Tunisia, Egitto e Marocco, quelli algerini dicono di avere gi la vittoria in tasca, nonostante si presentino divisi e siano stati oggetto di una durissima campagna contro fatta dai laici.

Di questi tempi, ripeterlo considerato eresia o demagogia. E perch? Credo che anche i mercati lo abbiano imparato: se non si offre alla gente una credibile prospettiva di crescita nessun debito pu essere ripagato. Si possono convincere i mercati? Abbiamo vinto, e non caduta la Borsa. Evidentemente ci siamo riusciti. Come ha costruito la lingua elettorale di Hollande? (Sorride). Senza nessuna artefazione. Non sono un personaggio da film americano. Con Hollande facciamo interminabili discussioni, un ping-pong di idee e parole: quando la pallina smette di rimbalzare abbiamo sul tavolo il nostro discorso. Quale stato il bene pi prezioso in questo lungo anno di lavoro? (Altro sorriso) Il tempo. Hollande si fida ciecamente? Riscrive tutti i testi con maniacale pignoleria, fino all'ultimo momento. Spesso fatico a distinguere cosa viene da uno o dall'altro. Siete stati accusati di aver promesso troppo...

La ricetta di Aquilino Morelle

Non abbiamo fatto compromessi: ci abbiamo messo la faccia e i valori


E perch? Il nostro progetto politico serio e repubblicano. Repubblicano, purtroppo, in Italia aggettivo quasi intraducibile. Ma una parola che i francesi capiscono molto bene: il richiamo ai valori che hanno fatto grande la Francia. La laicit, il progresso sociale, il riconoscimento dell'assistenza a tutti i cittadini. Uno dei cardini della nostra campagna che il sogno francese che ha permesso la mobilit sociale dei cittadini sia ancora possibile.

Avete promesso di assumere 60 mila professori, lo farete davvero? (Mi guarda stupito). Sarkozy aveva eliminato 420 mila professori mettendo a rischio il nostro sistema formativo, quindi non si trattava di una promessa elettoralistica ma di una necessit... E poi si tratta di 60 mila posti di lavoro in 5 anni, 12 mila l'anno: abbiamo previsto un costo di 160 milioni di euro l'anno perfettamente sostenibile. Avete proposto anche una aliquota del 75% sui redditi sopra il milione di euro. in Italia sareste stati accusati di bolscevismo... (Scuote la testa). Nei momenti di crisi tutti debbono fare sacrifici, e i pi ricchi pagare di pi. I grandi dirigenti di azienda si erano appena aumentati i salari. Se la sinistra esiste per ridurre queste ingiustizie. Avete messo in programma il matrimonio fra omosessuali, in Italia sareste stati accusati di attentato alla famiglia. (Ride). Quando abbiamo introdotto le unioni civili dei Pacs qualche integralista sosteneva che la societ francese sarebbe

stata distrutta. Ora non se ne discute pi. la politica deve parlare la lingua del futuro, non quella del passato. Quanti voti vi avr fatto perdere? Credo nemmeno uno. Hollande ha chiesto il voto amministrativo per gli immigrati mentre doveva recuperare i voti della Le Pen. Una follia? No, semplice coerenza. Era nel nostro programma. Da voi non vale l'adagio che si vince solo inseguendo il centro? Siamo la prova del contrario. Lei sa che anche per il Pd italiano molte di queste parole d'ordine sarebbero insostenibili? Lo so. Ma noi socialisti francesi siamo sicuramente alla loro sinistra. Per i cattolici del Pd il riferimento europeo Bayrou: un vostro alleato? Non direi. Ha dato indicazione di voto per Hollande contro Sarkozy, ma molto legato ai valori cattolici, ha sempre votato contro la sinistra. E voi potreste allearvi con la sinistra radicale di Mlenchon? Mlenchon ha ottenuto un ottimo risultato ma raccoglie forze e culture diverse. Sono loro che devono decidere se vogliono governare. Se lo fanno perch no? Avete parlato molto d'Europa: cambierete davvero i rapporti di forza sul Fiscal compact? Lavoreremo per rinegoziare i termini di quell'accordo, o meglio, per integrarlo con un nuovo trattato. possibile? Abbiamo gi cambiato i termini del dibattito prima ancora di vincere, e riscritto gli equilibri con la nostra vittoria. E ora? Si apre una nuova, grande speranza: le sinistre socialiste e riformiste dEuropa possono impugnare la bandiera della crescita e rinegoziare le politiche di rigore.

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SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out
Dario Fo Il suo spettacolo BerlusPutin censurato a Pietroburgo Giro dItalia Il lituano Navardauskas in rosa, Phinney va fuori strada Ljajic: Non ho insultato Delio Rossi, chiedo la prova tv Pacifico Parte oggi da Porto S.Elpidio il tour del cantautore

CALCIO SCOMMESSE

DEFERIMENTI TRIPLA A
Atalanta, Novara e Siena tra le societ coinvolte
maglie in albergo. Bertani davanti ai giudici ha negato tutto. Ma la procura non gli crede. Deferito, quindi. E con lui deferito anche il Novara, per responsabilit oggettiva. Chievo-Novara di Tim Cup, del 30 novembre 2010, (3-0). Secondo gli inquirenti, venne truccata dagli zingari, che prima della gara consegnarono 150mila euro a tre giocatori del Novara: Nicola Ventola, Alberto Maria Fontana e Rijat Shala. Il tramite sarebbe stato Bertani, che
(FOTO ANSA)

di Luca De Carolis

cco i nomi del processo al pallone. Con tre club di A, Atalanta, Siena e Novara, che rischiano punti di penalit in nome della responsabilit oggettiva. E un campionato di B che potrebbe essere riscritto da cima a fondo dai giudici. Ieri la procura federale ha diffuso nomi e dettagli dei 61 tesserati e dei 22 club rinviati a giudizio per il calcioscommesse. Il primo troncone degli imputati nei processi sportivi, perch i deferimenti per altri 6-7 club di A arriveranno tra fine mese e inizio giugno. Davanti alla Commissione Disciplinare dovranno presentarsi due club di A, Atalanta e Siena, e il Novara gi retrocesso in B. Assieme a loro, 11 societ di B: Pescara, Sampdoria, Frosinone, Padova, Grosseto, Ascoli, Empoli, Livorno, Reggina, Modena e Albinoleffe. Poi cinque club di Lega Pro (Spezia, Cremonese, Rimini, Piacenza, Monza), uno di serie D (Ravenna) e due casi particolari: lAncona, ormai fallito, e lAvesa, club di Seconda Categoria, reo di avere come tesserato lex Chievo Federico Cossato. Uno dei 61 rinviati a giudizio, per presunte combine in 33 partite: 29 di B, due di Tim Cup e altre due di Coppa Italia di

Lega Pro. Dalle carte, emergono tre deferiti chiave per il futuro dei tre club di A: lex capitano dellAtalanta, Cristiano Doni, per le combine di Padova-Atalanta e Ascoli-Atalanta; Filippo Carobbio, tesserato del Siena, ora allo Spezia, accusato di aver truccato gare nellAlbinoleffe e nel Grosseto; e Cristian Bertani, ex Novara, ora alla Sampdoria, accusato per Novara-Ascoli e Chievo-Novara. Doni, Carobbio e Bertani sono accusati di associazione finalizzata alla commissione di illeciti. Imputazione che grava anche su altri personaggi cardine dellinchiesta, come Luigi Sartor, ex di Roma, Inter e Parma, lex Piacenza Mario Cassano e Alessandro Zamperini (un passato in club minori). Tutti accusati di far parte di unassociazione transnazionale, che truccava le partite, in Italia e in Europa, e che avrebbe la sua testa a Singapore, nel cinese Ten Seet Eng. I suoi intermediari per lItalia sarebbero stati i bolognesi, capeggiati da Giuseppe Signori, e gli zingari, scommettitori slavi che sono il braccio operativo dellassociazione di Singapore. Cos si arriva a volti e squadre di serie A. Come Cristiano Doni. Nel dicembre scorso, dopo larresto, diventato un pentito.
DONI AVEVA ammesso di aver truccato Atalanta-Piacenza di B, e la procura federale laveva deferito. Ma ora la sua posizione risulta ancora pi gravata, alla luce di ulteriori elementi. Altre prove, sullelemento di riferimento dellassociazione per manipolare le gare dellAtalanta. Doni viene coinvolto per Padova-Atalanta, gara di B del 26 marzo 2011, (1 a 1), Atalanta-Piacenza, 19 marzo 2011 (3-0), e Asco-

li-Atalanta, del 12 marzo 2011 (1-1). Su questultima, Doni parla al gip di Cremona, il 23 dicembre 2011: Prima di Ascoli-Atalanta, Santoni (Nicola, preparatore dei portieri del Ravenna, deferito, ndr) mi disse che tramite alcuni giocatori dellAscoli sarebbe stata pi facile la vittoria. Proprio Santoni gli indic come referente ascolano il giocatore Vittorio Micolucci. Santoni mi disse di stringergli la mano prima della gara e di dirgli: Ti saluta

lobiettivo che le squadre si proponevano. E sarebbero proprio le intercettazioni a indurre a ritenere dimostrato il coinvolgimento di Doni nella combine. Non solo. Ci sono elementi che lascerebbero pensare a un coinvolgimento diretto del club, con dirigenti mai nominativamente indicati. Un sospetto non provato, per. Quindi: Doni deferito conlAtalanta per responsabilit oggettiva. Quanto rischiano i nerazzurri? Tra i sei e i sette punti

non partecip alla trasferta. Gli slavi volevano un over: e lottennero. I giocatori coinvolti smentiscono. Ma la procura ritiene le parole di Gervasoni credibili e attendibili. Altro deferimento per Bertani e per il Novara. Il club rischia di partire in B con sei punti di penalit. Capitolo Siena. I toscani potrebbero rispondere per responsabilit oggettiva, viste le presunte combine di Filippo Carobbio. Il rischio non dovrebbe essere enorme.

I bergamaschi e i piemontesi rischiano di ripartire nei rispettivi tornei con sei punti di penalizzazione
Stefano Palazzi (FOTO ANSA)

SENTENZE attese per i primi di giugno


entenze attorno al 10 giugno, dopo i play off e i play S out di serie B. E lobiettivo dei giudici della Disciplinare, secondo fonti in ambito federale. Convinte che i giudici vogliano giudicare i deferiti di ieri a campionati chiusi, per evitare caos. Ma dalla Federcalcio vorrebbero sentenze pi veloci. Il timore, in via Allegri, che si crei un cortocircuito con laltro processo. Quello principale, in cui potrebbero essere giudicati 10-11 club di A. Compresi alcuni gi deferiti nel primo filone, come il Siena. A coinvolgere altre societ saranno le carte che arriveranno alla procura federale dai pm di Bari e Napoli: su altre partite e altri giocatori. I tempi restano un rebus. Il processo per il primo troncone inizier sicuramente entro fine maggio. Il secondo, quello con le big di A e i grandi nomi, inizier a luglio, dopo i nuovi deferimenti (in giugno). Limperativo chiudere tutti i processi prima del 2 agosto, data ultima per liscrizione dei club alle coppe europee. LUefa ha regole rigidissime: il semplice coinvolgimento di un club in attivit illecite comporta la sua esclusione dai tornei continentali. Tradotto: le sentenze rischiano non solo di stravolgere i prossimi campionati di A e B, ma di cambiare la griglia delle italiane iscritte in Champions ed Europa League. Con effetti potenzialmente dirompenti, per limmagine e le casse del pallone italiano. Insomma, la Federcalcio ha dannatamente fretta. Ma seguire i suoi tempi per i giudici sar unimpresa.

il dottoreracconta lex atalantino, che assicura di non averlo fatto perch non mi sembrava giusto. La certezza che fin 1 a 1, con Doni in panchina. La procura scrive: Leffettivo coinvolgimento del Doni non risulta provato, ma il calciatore colpevole di omessa denuncia. Mentre lAtalanta, gi chiamata a rispondere della stessa gara, viene accusata per la responsabilit oggettiva. Per Atalanta-Piacenza i giudici federali avevano gi sanzionato Doni e lAtalanta, con 6 punti di penalit. Diverso il discorso di Padova-Atalanta: partita scrive la procura per cui, stando a quanto si deduce dalle intercettazioni, stato raggiunto

di penalit. Problemi anche per il Novara, tirato in ballo per due combine di Cristian Bertani. LA PRIMA sarebbe Novara-Ascoli di serie B, del 2 aprile 2011 (1-0). Secondo Carlo Gervasoni (ex Piacenza), Bertani ebbe dagli zingari un telefono. Unutenza pulita, tramite cui aggiustare Novara-Ascoli. Lobiettivo era un over, ossia un risultato con pi gol, e Micolucci sarebbe stato coinvolto. La partita fin 1 a 0, con gol di Bertani. A cui Micolucci avrebbe restituito 40mila euro, perch la combine era saltata. Come proverebbe un sms in codice dellascolano allattaccante: Ti ho lasciato le

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SECONDO TEMPO

IL QUADRO/ DELLE ACCUSE

LBINOLEFFE Molte le partite sospette dellAlbinoleffe. Tra queste quella a Frosinone del 10 giugno 2008, finita 2-2. Scrive la procura federale: La gara in questione fu oggetto di un tentativo di combine da parte dei seguenti tesserati: Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio. () Le dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie rilasciate dal Gervasoni risultano attendibili relativamente allesistenza del tentativo di alterazione della gara. Altre partite incriminate: Salernitana-Albinoleffe 4-2 del 18 aprile 2009, e Pisa-Albinoleffe 2-0 del 7 Marzo 2009.

TUTTO IL CALCIO INCIUCIO PER INCIUCIO


Linchiesta riguarda 33 partite e 22 club. Serie B a rischio caos
di Antonio Massari

RIMINI Tra le partite sospette c Rimini-Albinoleffe 1-1, del 20 dicembre 2008. Scrive la procura federale: La gara in questione fu oggetto di un tentativo di combine da parte dei seguenti tesserati: Carlo Gervasoni, Filippo Carobbio, Nicola Ferrari, Mirco Poloni, Ruben Garlini, Francesco Ruopolo e Daniele Vantaggiato. In particolare, il Gervasoni, interrogato dalla Procura della Repubblica di Cremona in data 12 marzo 2012, affermava: Ho riferito che il primo tentativo di combine operato avendo alle spalle gli zingari stato quello della partita Pisa-Albinoleffe. In realt si trattato del primo tentativo andato in porto, ma gi cera stato un precedente tentativo da parte mia di combinare la partita Rimini-Albinoleffe del 20 dicembre 2008, terminata 1 a 1. ANCONA Sospetta la partita Ancona-Albinoleffe 1-0 del 17 gennaio 2009, e Albinoleffe-Ancona del 30 maggio 2009, per la quale la procura annota: Era lultima partita di Serie B, stagione 2008/2009; lAlbinoleffe era gi salva, mentre lAncona aveva assoluta necessit di vincere per sperare, in caso di sconfitta del Pisa, di non retrocedere automaticamente, ma di accedere ai play out, cos come poi effettivamente avvenuto. Peraltro lAncona ha ottenuto la permanenza in Serie B vincendo i play out contro il Rimini. Gervasoni rende dichiarazioni autoaccusatorie () ammettendo di aver accettato di combinare la partita a fronte della dazione di una somma di denaro da parte di alcuni giocatori dellAncona. Dette dichiarazioni trovano pieno riscontro in quelle rilasciate da Carobbio, il quale affermava che Gervasoni lo aveva puntualmente informato sulla proposta di combine avanzata dai calciatori dellAncona. FROSINONE Responsabilit oggettiva in ordine alladdebito contestato al proprio tesserato Vincenzo Santoruvo. La partita incriminata Frosinone-Grosseto 1-0 del 15 maggio 2010, che viene cos descritta dalla procura: La gara in oggetto (1-0, gol di Santoruvo al 90), viene disputata alla terzultima giornata del girone di ritorno del campionato di B 2009/2010, quando il Frosinone si trova in piena lotta per non retrocedere e il Grosseto gravita a met classifica. (...) emerso che la partita fu obiettivo di un tentativo combine, operata da Vincenzo Santoruvo. SAMPDORIA Responsabilit oggettiva per le violazioni ascritte al proprio tesserato Bertani dal 13 luglio 2011 a tuttoggi. Il ruolo di intermediario scrive laccusa svolto dal Bertani emerge ancora nelle circostanze riferite dal Gervasoni con riferimento alla mancata realizzazione della manomissione del risultato di Novara-Ascoli; in tale occasione, infatti, Gervasoni lo incaric di invitare Micolucci a restituire i 20 mila euro che aveva ricevuto versandoli al Bertani (). Le affermazioni del Gervasoni circa il ruolo di rilievo progressivamen-

ndici squadre che militano nella serie B e U altre che sono ormai nelle serie minori: tutte rischiano penalizzazioni che stravolgeranno i campionati appena chiusi e condizioneranno quelli che verranno. Per ora, solo le squadre di B sono finite nel fascicolo dei deferimenti, mentre per i club di A la procura ha deciso di aspettare. Quasi fossero figli di un dio minore, questi club si vedono anticipare i tempi della giustizia, mentre le squadre pi blasonate aspetteranno ancora: eppure le indagini svolte dalla procura di Cremona alle quali bisogner aggiungere le

inchieste di Bari e Napoli hanno dato spunti sufficienti per un giudizio sportivo. Il resto un giudizio penale che, a quanto pare, anticiper le mosse della procura sportiva alla quale, par di capire, non rester che ratificare i risultati della magistratura penale. Il primo passo per i grandi club, dovranno farlo i tribunali, solo dopo lo spor t emetter il suo verdetto. E in questa storia di calcio dannato, anche nella serie B, i protagonisti sullo sfondo sono gli zingari che, guidati dal loro capo a Singapore, investivano milioni di euro per combinare partite su partite e mirando allover, il risultato pi ambito, quello con pi di tre reti per incontro, il pi pagato e

in teoria statisticamente pi raro. A leggere gli atti della procura federale, per, si scopre che lover nei campionati italiani, dalla serie B in gi, almeno per il momento, era pi frequente di quanto si possa immaginare. Nel campionato dellinciucio, lover si materializzava sempre pi spesso nelle ultime partite, quelle che vedevano squadre gi salve con calciatori propensi a farsi comprare. La parte del protagonista, in queste prime pagine daccusa, la veste il reato di responsabilit oggettiva delle societ colpevoli come vedremo di non aver vigilato sui propri tesserati che, secondo le accuse, sono stati corrotti. Oppure hanno corrotto.

catori del Grosseto, Filippo Carrobbio, Kewullay Conteh, Ignazio Jose Joelson e Paolo Acerbis un compenso in denaro di 100 mila euro affinch la loro squadra perdesse la partita contro la Reggina, con 2 gol di differenza. Laccordo illecito prevedeva che venissero realizzati almeno 3 gol e che il Grosseto non subisse gol nei primi 15 minuti. La partita, per, non finiva con il risultato concordato ma con il risultato di 2-2 e, di conseguenza, i giocatori del Grosseto venivano obbligati a restituire il denaro ricevuto e ad assumere limpegno di alterare il risultato della partita contro lEmpoli. Carobbio dichiara: Ci era stata data la somma di 20 mila euro ciascuno e quindi a me, a Joelson, a Conteh e ad Acerbis. () Joelson non ha voluto tirare il rigore, forse perch era in compropriet con la Reggina, e questo lo imbarazzava e quindi al 90 c stato il pareggio. PESCARA Accusa: responsabilit oggettiva per gli addebiti contestati a Nicco. Partita sospetta: Piacenza-Pescara 0-2 del 9 aprile 2011. Gli atti parlano di stringenti ipotesi investigative della polizia giudiziaria che trovano riscontro nelle dichiarazioni di Gervasoni che () ha ammesso di aver tentato di comprare la vittoria del Piacenza rivolgendosi a Nicco del Pescara. PADOVA Accusata di responsabilit oggettiva per laddebito mosso al suo tesserato. Agli atti c la partita Padova-Grosseto 1-0 del 23 marzo 2010, che, scrive la procura federale, fu obiettivo di un tentativo di alterazione del risultato, operato da Vincenzo Italiano, nei confronti di Marco Turati, allepoca calciatori rispettivamente del Padova e del Grosseto, per favorire la vittoria del Padova. EMPOLI Laccusa di responsabilit presunta. La partita in questione Empoli-Grosseto 2-2 del 30 maggio 2010. Scrive la procura: La partita fu obiettivo di una combine perpetrata dalle due squadre che ebbero a concordare il risultato finale (2-2) resa possibile dal fattivo intervento di Filippo Carobbio, Inacio Joelson, Paolo Domenico Acerbis, e Marco Turati, allepoca tutti del Grosseto. Per laccusa Carobbio fa un espresso riferimento alla partecipazione di tesserati della societ in esame. LIVORNO Laccusa: responsabilit oggettiva per gli addebiti contestati al proprio tesserato De Lucia. Negli atti si fa riferimento allincontro Livorno-Piacenza 1-0 del 14 maggio 2011, per il quale si legge: Gervasoni () faceva presente di aver chiesto al compagno di squadra del Piacenza, Alessandro Sbaffo, di avvicinare dei giocatori del Livorno, da questultimo incontrati in precedenza in una discoteca di Porto Recanati, per proporgli di combinare il risultato. Sbaffo, secondo quanto riferito dal Gervasoni, gli rifer di aver assecondato la sua richiesta e di aver quindi incontrato, nel fine settimana precedente la partita, i giocatori Alfonso De Lucia e Pasquale Schiattarella in una discoteca di Porto Recanati. Nel corso dellincontro Sbaffo propose ai due la sconfitta del Livorno in cambio di denaro. Tornato a Piacenza Sbaffo disse a Gervasoni che i giocatori del Livorno non avevano accettato l'offerta ().

Testimoni chiave
te assunto dal Bertani nei rapporti con gli zingari hanno per di pi trovato completo riscontro in quanto dichiarato da Vittorio Micolucci, giocatore dellAscoli, con riferimento allincontro Novara-Ascoli del 2 aprile 2011 (). Micolucci ha dichiarato: (...) In tale occasione G.A., dopo avermi esortato a contattare altri miei compagni per agevolare la manipolazione della gara, mi disse che, qualora non fosse andata a buon fine la combine, avrei dovuto restituire la somma al calciatore del Novara, signor Bertani, nelle modalit che questultimo mi avrebbe indicato. ASCOLI Responsabilit oggettiva per gli addebiti mossi ai suoi tesserati. Con laggravante della pluralit di illeciti posti in essere.
Da sinistra in senso orario, Alessandro Zamperini, la Sampdoria in campo, Cristiano Doni e Carlo Gervasoni (FOTO ANSA)

DallAlbinoleffe alla Sampdoria al Livorno, le societ che rischiano per le combine dei tesserati

Tra i tesserati c Micolucci e, tra le partite contestate, quella a Novara del 21 aprile 2011, persa 1 a 0. Dal verbale di Micolucci: Lincontro avvenne allinterno dellauto ed il Gervasoni mi spieg che queste persone intendevano propormi un affare, io mi sarei dovuto adoperare per un over in Novara-Ascoli. Ci mi avrebbe fruttato, cos come riferitomi da colui che accompagnava il soggetto con la cicatrice al viso, e che provvedeva alla traduzione in italiano di quanto il primo diceva in lingua inglese, la somma di 40 mila euro se la partita si fosse conclusa con un Over 2,5, 80 mila euro in caso di Over 3,50. MODENA FC Responsabilit oggettiva per gli addebiti al tesserato Antonio Narciso. La parti-

ta incriminata Mantova-Modena 1-1 dell8 maggio 2010. La gara in oggetto si legge negli atti viene disputata alla quartultima giornata della B 2009/2010, quando la squadra di casa sestultima con 44 punti (la terzultima, il Padova, a solo 2 punti) e il Modena dodicesimo con 50 punti. emerso che la partita fu obiettivo di un tentativo di combine operato da Carlo Gervasoni. Il Modena accusato di responsabilit oggettiva anche per gli addebiti contestati a Juri Tamburini. REGGINA accusata di responsabilit oggettiva per gli addebiti contestati a Tamburini. Partita sospetta: Grosseto-Reggina 0-1 del 15 maggio 2011. Verbale del calciatore Narciso: Nel

2010/2011 giocavo con il Grosseto. Nella settimana precedente la gara Grosseto-Reggina ricevetti un sms da Juri Tamburini, che era stato mio compagno nel Modena. Sempre da quel numero, sono stato richiamato dal Tamburini che mi disse che chiamava per conto di un suo amico di Bologna. Nel corso della conversazione lo stesso mi chiese se ero disponibile a perdere la partita con la Reggina anche facendo da tramite con i miei compagni. Anche se non in maniera chiara mi propose una somma da 30/35 mila euro. Gli dissi che non ero disponibile. GROSSETO Il Grosseto accusato di responsabilit oggettiva per le violazioni ascritte al proprio tesserato Carobbio. Tra le partite sospette c Grosseto-Reggina 2-2 del 23 maggio 2010. Scrive la Procura: Le Autorit Croate hanno trasmesso in relazione alla gara in oggetto la seguente sintesi: A seguito degli accordi gi raggiunti, Alija Ribi si recava in Italia e con laiuto di Almir Gegi, concordava con i gio-

Per motivi di spazio il manuale di sopravvivenza degli spettacoli rimandato a domani

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SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI
di Paolo Ojetti

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Antipolitica o antitiv?
ra diventa difficile dare torto a Beppe Grillo quando vieta ai suoi candidati di accomodarsi anche loro alla corte di Vespa & co., perch questo li renderebbe automaticamente meno cinque stelle di quanto non siano, o non dicano di essere. Ma questo il meno. In quella che in codesti salotti televisivi viene bollata come lantipolitica di Grillo ma in realt una feroce crociata anticasta, considerato come i politici hanno ridotto la politica italiana c una fortissima radice antitelevisiva, una radice che viene da lontano. Date alla mano, Beppe Grillo smette di essere un comico per diventare un politico nel preciso momento in cui abbandona la televisione; ovvero nel preciso momento in cui anche Silvio Berlusconi smette di essere imprenditore per diventare politico; lui per, pi che scendere in campo, scende in video. Il 2 dicembre 1993, con lultima puntata del Beppe Grillo show, il comico genovese abbandona per sempre le reti Rai e Mediaset. Meno di un mese dopo, il 26 gennaio 1994, Silvio annuncia a reti unificate la fondazione di Forza Italia. Non
il 26 gennaio 1994: con una videocassetta ai tg, Silvio Berlusconi annuncia la discesa in campo (FOTO ANSA)

Quelli che... si interrogano T


tissimo) non si parla per definizione Esistono anche la Meloni e Brunetta. Propongono una legge elettorale. Anzi, una e mezza. g2 T Anniversario numero 34 dellassassinio di Aldo Moro. Giornata contro il terrorismo. Napolitano ammonisce, ricorda, piange nel servizio di Daniela Vergara, impermeabile alla retorica. Ma ci vorrebbe un piccolo commento. Qualcuno provi a spiegare ai pi giovani cosa furono quegli anni terribili, provi a spiegare come mai nell Italia dei misteri tuttora non svelati ci fu chi scelse lo slogan n con lo Stato n con le Br. Napolitano parla nel vuoto culturale delle ultime due generazioni e questo il vero problema. Roberto Chinzari insiste: dopo le elezioni (e le mazzate) il mondo politico si interroga. Pare di vederlo questo mondo

politico che si interroga: che farai dopo che ci avranno licenziato? Forse faranno come il successivo servizio di cronaca: gli operai Fiat di Pomigliano hanno occupato la sede dellAgenzia delle Entrate. Agitano ingiunzioni al grido: Non paghiamo. Euro finiti. g3 Riccardo Chartroux appare senza sigla, allimprovviso. C uno sciopero imprevisto, a gatto selvatico si diceva una volta, quando gli scioperi pesavano davvero. La scelta del solitario e velocissimo Chartroux di confinare il monito (per carit, cambiamo parola) di Napolitano dopo Monti, Elsa Fornero, la Grecia e Hollande. Va bene che era un tg particolare, ma anche qui si sottovaluta il documento apparso su Internet e firmato dai Gap, gruppi di azione proletaria. La sigla non nuova ed mutuata dallacronimo dei Gap, i Gruppi di Azione Partigiana di matrice comunista che agirono nel 1944, soprattutto nelle citt. Certo, il tempo dei ciclostile abbandonati nei cestini pubblici, della telefonata: Troverete un comunicato in via..., sono superati. Ma questi elettronici, cos nuovi e cos impalpabili, non si possono archiviare con un clic.

di Nanni Delbecchi

occhino, Gelmini, Salvini, B Casini, Serracchiani, Gasparri, Crosetto, Stracquadanio i volti dei politici continuano a muoversi e a sorridere nei salotti televisivi a ogni ora del giorno e della notte come se nulla fosse. Stesse facce e stesse sceneggiate dopo la caduta del governo Berlusconi. Stesse facce e stessa ammuina dopo il boom elettorale che Napolitano lunico a non aver sentito. Prima si litigava e si inveiva, ora si preferisce conversare, visto che si quasi tutti sullo stesso carro. Ma perch sono l? Elementare: perch non hanno alcuna intenzione di cedere il seggio televisivo che si sono conquistati in ore di alterchi con gli stessi avversari con cui ora dividono la coalizione; ora che appoggiano (nascondendo la mano) le stesse cose in nome delle quali avevano fatto volare gli stracci. Il re non nudo, vestitissimo. Da pagliaccio. Sono l in nome del cittadino? Ma dai. Sono l perch gli piace, perch adorano andare in tv, perch la politica italiana diventata un talent show, perch appartengono alla pi trasversale delle caste della nostra videocrazia: quella dei vip televisivi. E allo-

g1 T Susanna Petruni e dopo di lei Sonia Sarno avevano un solo problema: come recuperare un po di colorito per lesangue Berlusconi. Ci sono riuscite quando in mezzo alla lunga filippica di Monti sulla crescita hanno acchiappato al volo il passaggio in cui si parlava delle riforme del governo precedente. Ecco, linaspettato Berlusconi il Riformista non andava sprecato. Anche il professor Monti sta diventando santo subito. Garantito da Sonia poich ha puntato la bussola sulla crescita. Lasciamo Cristoforo Colombo Monti, perch incalza Ida Peritore che ha uno scoop straordinario: Il Pdl c. La ricerca, senza bussola (cera Gasparri con un suo ago magnetico puntato su Arcore), stata difficile, ma poi Ida ha visto Alfano: esiste. Di Grillo (fortuna-

ce lo scolleremo pi di dosso, e quell'invasione di campo avr la forza di un imprinting che contager tutta la Seconda Repubblica. Il berlusconismo consiste anche nel trasformare i politici in uomini di salotto e di governo, e nella parallela proliferazione di salotti e boudoir catodici di cui diventare le starlette quando non impegnati a ricevere favori a propria insaputa. Da quello stesso momento, Grillo inizia una vita parallela antitelevisiva, da showman al confino. I suoi recital teatrali per lItalia vanno regolarmente esauriti, si diffondono dvd samizdat e gruppi di ascolto clandestini. Arriva la rete; Grillo se ne impossessa subito, sul serio (tutto il contrario dei politici che oggi vediamo impegnati nel ridicolo inseguimento della moda Twitter), e dal suo blog nasce il Movimento Cinque Stelle. Questa non antipolitica; questa antitelevisione. Questo rifiuto della societ dellavanspettacolo e dei suoi araldi. I quali, invece di trascorrere le giornate nei salotti tv sparando a zero sullantipolitica e sul qualunquismo, forse farebbero meglio a interrogarsi su quanto gli giovi insistere imperterriti a pontificare in video, e in particolare a sparare su chi in televisione non ci va.

LA TV DI OGGI
11.00 NOTIZIARIO TG1 11.05 ATTUALIT Occhio alla spesa 12.00 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 NOTIZIARIO TG1 Economia 14.10 ATTUALIT Verdetto Finale 15.15 ATTUALIT La vita in diretta 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 ATTUALIT Qui Radio Londra 20.35 GIOCO Affari tuoi 21.10 PRIMA TV FICTION Nero Wolfe 23.15 ATTUALIT Porta a Porta 0.50 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus 1.20 PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 1.25 ATTUALIT Qui Radio Londra (REPLICA) 1.30 RUBRICA Sottovoce 13.30 RUBRICA TG2 Costume e Societ 13.50 RUBRICA Medicina 33 14.00 ATTUALIT Italia sul Due 16.15 TELEFILM La Signora del West 17.00 TELEFILM Private Practice 17.45 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 17.50 NOTIZIARIO SPORTIVO Rai TG Sport 18.15 NOTIZIARIO TG2 18.45 TELEFILM Ghost Whisperer 19.35 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZIARIO TG2 21.05 VARIET Italia Coast2Coast 23.10 NOTIZIARIO TG2 23.25 DOCUMENTI Rai 150 anni Fratelli d'Italia 0.20 TELEFILM A proposito di Brian 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - TG3 - Meteo 3 14.50 RUBRICA TGR Leonardo 15.00 NOTIZIARIO TG3 L.I.S. 15.05 RUBRICA TGR Piazza Affari 15.10 EVENTO SPORTIVO Ciclismo, 95 Giro d'Italia 5a Tappa: Modena - Fano. 199 km (DIRETTA) 17.00 RUBRICA SPORTIVA Processo alla tappa 18.05 DOCUMENTARIO Geo & Geo 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.10 ATTUALIT Le storie Diario italiano - Si replica 20.35 SOAP OPERA Un posto al sole 21.05 FILM Piedone l'Africano 23.10 VARIET Volo in diretta 0.00 ATTUALIT TG3 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Prima Serata 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Magaziene del giorno (REPLICA) 22.24 NOTIZIARIO Approfondimento 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Il punto + Rassegna stampa 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Il punto + Rassegna stampa 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 11.00 REAL TV Forum 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 SOAP Beautiful 14.10 SOAP CentoVetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e Donne 16.05 REALITY SHOW Amici 16.45 ATTUALIT Pomeriggio Cinque 18.45 GIOCO Il braccio e la mente 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 PRIMA TV TELEFILM Benvenuti a tavola - Nord vs Sud 23.30 ATTUALIT Matrix 1.30 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 Notte 2.00 ATTUALIT Striscia la notizia (REPLICA) 2.30 TELEVENDITA Mediashopping 11.30 TELEFILM Ugly Betty 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 13.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 13.40 CARTONI ANIMATI I Simpson 14.35 CARTONI ANIMATI Dragon Ball 15.00 SIT COM Camera Caf 16.00 PRIMA TV MEDIASET TELEFILM Chuck 16.50 TELEFILM La vita secondo Jim 17.45 GIOCO Trasformat 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 19.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 19.25 TELEFILM C.S.I. Miami 21.10 ATTUALIT Mistero 0.30 VARIET Magicland 1.55 TELEFILM Saving Grace 2.40 NOTIZIARIO Studio Aperto - La Giornata 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum 15.10 PRIMA TV TELEFILM Flikken coppia in giallo 16.15 RUBRICA Il grande wester italiano 16.20 FILM Ossessione di donna 18.55 NOTIZIARIO TG4 Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger 21.10 PRIMA TV MEDIASET TELEFILM Rizzoli & Isles 23.45 REAL TV Sognando Italia 0.40 RUBRICA I bellissimi di R4 0.45 FILM Il mattino ha l'oro in bocca 11.10 ATTUALIT L'aria che tira 12.30 RUBRICA I men di Benedetta (REPLICA) 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 FILM Gli scassinatori 15.55 TELEFILM L'ispettore Barnaby 17.55 RUBRICA I men di Benedetta 18.50 VARIET G Day alle 7 su La7 (DIRETTA) 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT Otto e mezzo 21.10 ATTUALIT Piazzapulita (DIRETTA) 0.00 NOTIZIARIO TG La7 0.05 NOTIZIARIO TG La7 Sport 0.10 ATTUALIT (ah)iPiroso 1.10 VARIET G Day alle 7 su La7 (REPLICA) 2.15 ATTUALIT Otto e mezzo (REPLICA) 2.55 ATTUALIT Omnibus (REPLICA)

TRAME DEI FILM


/ Rapunzel
La principessa Rapunzel, dai lunghi, lunghissimi capelli dorati, vive da sempre rinchiusa in una torre, in cui un giorno, per caso, trova rifugio il bel bandito Flynn Rider. Dal momento in cui Rapunzel mette gli occhi sul fuorilegge, Flynn si trova con le spalle al muro: costretto a liberarla e a intraprendere con lei una fuga rocambolesca, in compagnia di un cavallo poliziotto e di un camaleonte iperprotettivo...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Italia Coast2Coast
Al timone delle quattro puntate dello show un quartetto inedito che unir la brillante ironia del Trio Medusa con la carica travolgente della showgirl spagnola Laura Barriales. Con il loro aiuto, per la prima volta in assoluto, la Rai racconter lItalia attraverso il mondo delle tv locali, delle radio e del web con un taglio leggero e divertente. I veri protagonisti saranno i personaggi pescati nelle realt regionali.

Mistero
Tema centrale sar il caso del Monte Conero che vista la sua importante posizione strategica affaciato sullAdriatico proprio di fronte alla ex Jugoslavia, ha rivestito un importantissimo ruolo come base militare NATO. Nelle immediate vicinanze secondo alcuni racconti ci sarebbero state strane apparizioni di globi luminescenti che stazionerebbero sopra alla montagna stessa. Mistero ha mandato ad indagare i suoi inviati.

/ Piedone l'Africano
Dopo lomicidio di un agente speciale sudafricano a Napoli, il commissario Rizzo della sezione narcotici, confidando nelle ultime parole della vittima, parte per Johannesburg per seguire una pista che interseca commercio di diamanti e di droga. L trova lex brigadiere Caputo, ritiratosi dalla polizia e al servizio come cameriere per un riccone del luogo. Insieme tenteranno di sbrogliare la matassa...

/ Il mattino ha l'oro in bocca


Il sogno di Marco Baldini quello di fare il dj. Finalmente unemittente radiofonica gli affida un programma e per Marco inizia una escalation fatta di successi che lo portano a lavorare a radio Deejay, una delle pi importanti emittenti private. Ma luomo ha il vizio del gioco e solo grazie alla solidariet di amici e colleghi, oltre che a uninflessibile cassiera, riuscir a riconquistare la serenit.

Servizio Pubblico
Luragano Grillo si abbatte sulla politica e il voto delle amministrative mostra la crisi dei partiti, travolti dalla sfiducia dei cittadini. Intanto la vittoria di Hollande in Francia sembra mettere in discussione le politiche di austerit imposte dalla Germania.Ospiti lex ministro dellEconomia e delle finanze Giulio Tremonti, Sergio Cofferati, europarlamentare del PD e il giornalista di Repubblica Federico Rampini.

Sky Cinema 1 21,10

Rai 2 21,05

Italia 1 21,10

Rai 3 21,05

Rete 4 0,45

Cielo, Sky Tg24, Emittenti locali 21,10

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SECONDO TEMPO

MONDO
DICE NO AL GIUDICE USA

di Federico

WEB
Mello

Twitter paladino di #Occupy


T
witter dice no! E si erge a paladino dei diritti dei suoi utenti. diventato un caso la decisione del social network dellUccellino di opporsi allordine di un giudice di New York che aveva chiesto i tweet di uno degli attivisti di Occupy Wall Street. Gli aggiornamenti di 140 caratteri rimangono su Twitter solo una settimana: dopo vengono cancellati e risulta perci impossibile recuperarli senza la collaborazione del social network. Il rifiuto stato apposto ieri alla sentenza del giudice Matthew Sciarrino, della Criminal Court di New York, che aveva accolto la richiesta del giudice Cyrus Vance e non quella dei legali del movimento degli indignati Usa che avevano definito un abuso linvio del mandato di comparizione.

LUCIA Annunziata allHuffington Post l suo nome svettava da giorni nei trending I topics di Twitter e ieri
arrivata la conferma ufficiale: Lucia Annunziata il direttore di Huffington Post Italia. Il sito, costola italiana del super-blog lanciato nel 2005 da Arianna Huffington e venduto lo scorso anno ad Aol per la cifra record di 315 milioni di dollari partir a settembre in partnership con il gruppo lEspresso e andr cos ad affiancare le altre edizioni che stanno aprendo pressoch in tutta Europa in Francia diretto da Anne Sinclair, giornalista e moglie di Dominique Strauss-Kahn. Lucia Annunziata, gi presidente della Rai, direttore dellagenzia Ap.Biscom e direttore del Tg3, ha lavorato per Repubblica e Corriere della Sera. Attualmente conduce per Rai3 In 1/2 h programma che continuer anche il prossimo anno ed editorialista de La Stampa. L HP si caratterizza da sempre per il taglio originale con cui segue politica e attualit, per la sua nota piattaforma di blogging e per i numerosi strumenti che puntano ad ottimizzare linterazione con gli utenti.

impastat$ o
Cadeva ieri lanniversario dellomicidio di Peppino Impastato. Gli utenti Twitter hanno voluto ricordare il giornalista e politico siciliano, stigmatizzando la decisione del parroco della Ecce homo a Palermo di negare una messa in suo ricordo. IL 9 MAGGIO moriva a Cinisi #peppinoimpastato e lo stesso giorno venne ritrovato il corpo di #aldomoro in via Caetani. @bioaf SE NE dicono tante contro gli hashtag, ma spero che nessuno abbia niente da dire quando viene ricordato #peppinoimpastato @IdeeXscrittori LA CHIESA pu impedire una messa per #PeppinoImpastato ma non lefficacia del suo ricordo. #Twitandshout @Comeprincipe MESSA per #PeppinoImpastato, la Chiesa dice no. Eppure i martiri gli sono sempre piaciuti. @ItsCetty NIENTE messa a #Cinisi per #PeppinoImpastato. Il parroco: Tempi non maturi. A me paiono stra-maturi, anzi #TEMPIMARCI, son questi. Ecco. @carlogabardini SE SI insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di unarma contro la rassegnazione, la paura e lomert #PeppinoImpastato @emergency_ong IL BINARIO divelto per un tratto di circa 40 centimetri e nel raggio di 300 metri sono sparsi i resti di una persona. #PeppinoImpastato. @chiarelettere LA MAFIA uccide, il silenzio pure (dal film I cento passi) #PeppinoImpastato @nzingaretti LE IDEE e il coraggio di denunciare di #PeppinoImpastato sono ancora oggi l'esempio da seguire nella lotta a tutte le #mafie @Idvstaff PEPPINO vivo e lotta insieme a noi! Le nostre idee non moriranno mail #peppinoimpastato @NPotterhead FIERA CHE QUESTUOMO SIA NATO E CRESCIUTO NEL MIO PAESE, FIERA CHE ABBIA COMBATTUTO E CHE CONTINUI A ISPIRARCI. #PEPPINOIMPASTATO @Shakerqueen

Arresti degli indignati americani (

DI CHI SONO i tweet, del sito o dei suoi utenti? La vicenda giudiziaria ruota attorno a questa domanda. Se il giudice ha stabilito che la propriet intellettuale dei messaggi pubblicati del so-

cial network, il legale di Twitter argomenta invece che nel contratto con gli utenti, si specifica in modo assolutamente chiaro che gli utenti posseggono i propri messaggi e il nostro ricorso contro la Corte riafferma il nostro fermo impegno a difenderne i diritti. Tutto nato dallaccount di Malcolm Harris, che dirige il sito New Inquiry, arrestato il

primo ottobre scorso assieme ad altre centinaia di manifestanti durante loccupazione del Ponte di Brooklyn. Secondo laccusa Harris scrisse diversi twitt in cui evidente che era al corrente delle indicazioni della polizia che aveva vietato di bloccare il traffico. il giudice ha sostenuto che pubblicandoli su Twitter, Harris ha di fatto ceduto la pro-

priet intellettuale di questi post e quindi non pu appellarsi al quarto emendamento contro le perquisizioni e i sequestri illegali. Twitter non ci sta: dice chiaro e tondo che il giudice ha frainteso il modo in cui funziona il nostro servizio e si prende anche il plauso dellAmerican Civil Liberties Union che fa sapere: Di

fronte alle agenzie di sicurezza diventate sempre pi aggressive nel tentativo di ottenere informazioni riguardo a quello che la gente fa su Internet, Twitter ha fatto bene. Se gli utenti non possono difendere i propri diritti costituzionali, la sola speranza che lo facciano le compagnie di Internet. twitter.com/fedemello

IN GERMANIA
I FILM
SC1= Cinema 1 SCH= Cinema Hits SCP= Cinema Passion SCF= Cinema Family SCC= Cinema Comedy SCM= Cinema Max

LO SPORT
SP1= Sport 1 SP2= Sport 2 SP3= Sport 3

17.25 Lei troppo per me SCH 17.25 Cars 2 SC1 17.40 The Librarian 2 SCF 17.45 I carabbinieri SCC 18.55 Come lo sai SCP 19.05 Innocenti bugie SCM 19.15 Crazy Heart SCH 19.15 Limitless SC1 19.20 L'asilo dei pap SCF 19.20 Maial Campers SCC 21.00 La tenera canaglia SCF 21.00 Febbre da cavallo SCC La mandrakata 21.00 Matrimonio in famiglia SCP 21.00 24 Ore SCM 21.10 Men In Black SCH 21.10 Rapunzel SC1 22.50 Porco rosso SCF 22.50 1941: allarme a Hollywood SCC 22.50 Indovina chi sposa Sally SCP 22.50 La clinica dei misteri SCM 22.55 Blindness - Cecit SCH 23.00 Shelter SC1 0.25 Die Hard - Trappola di cristallo SCM 0.30 Step Up 3 SCF

13.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2012 Madrid: ottavi di finale (Diretta) SP2 17.15 Golf, US PGA Tour 2012 Da Charlotte Well Fargo Championship (Highlights) SP2 18.45 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2012 Madrid: ottavi di finale (Diretta) SP2 20.30 Calcio, Bundesliga 2011/2012 Spareggio, gara di andata Hertha Berlino Fortuna Dusseldorf (Diretta) SP1 22.45 Basket, NBA 2011/2012 Playoff, gara 5 Memphis Grizzlies - LA Clippers (Replica) SP2 0.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2012 Madrid: SP3 ottavi di finale (Replica) 0.30 Calcio, Copa Libertadores 2012 Ottavi di finale Santos Bolivar (Replica) SP1 1.45 Rugby, Amlin Challenge Cup 2011/2012 Prima semifinale Tolone - Stade Franais (Replica) SP2

DIE WELT E GLI ALTRI: GRILLO PROZIO DEI PIRATI


ha scritto pi volte sul suo blog che il Movimento Cinque Stelle lomologo italiano del Partito dei Pirati tedeschi nel 2009, il fondatore dei pirati svedesi partecip a uno dei primi eventi del movimento. Ma ora, il riconoscimento a Beppe Grillo arriva anche dalla stampa tedesca. Il quotidiano Die Welt, attribuisce la vittoria delle comunali in Italia al vecchio Pirata, Grillo; il blogger viene definito una specie di prozio italiano dei Pirati, il partito di nerd e smanettoni informatici che nella Germania della Merkel sta racimolando successi e scompaginando la politica con consensi a due cifre nei sondaggi federali, e ottimi esiti alle amministrative ha recentemente conquistato seggi in ben tre Laender. Come in Francia la sinistra, anche Grillo ha goduto del vento in poppa si legge ancora nel quotidiano solo che Grillo intrinsecamente un anarchico che ha messo nel mirino la corruzione della casta politica. Dopo questo fine settimana scrive fra

laltro Die Welt lorizzonte politico italiano difficilmente riconoscibile. Anche Financial Times Deutschland dedica attenzione al fondatore genovese del Movimento 5 Stelle: La terza Repubblica, scrive dedicando il titolo allespressione utilizzata da Grillo a proposito della vittoria di Sarego. Secondo la Sueddeutsche Zeitung, in Italia ci sono due perdenti e un clown. Il sottotitolo allarticolo che d conto delle amministrative italiane, crollo del sistema partitico. A perdere sono il Pdl e la Lega Nord che fino a novembre governavano, scrive il giornale bavarese, mentre i Cinque Stelle si scagliano contro il sistema partitico e contro le misure di Monti e dellEuropa dovute alla crisi. Se gli effetti delle comunali non sono ancora chiari a livello nazionale, aggiunge il giornale, i grossi partiti, Pdl e Pd, hanno a volte palesemente pagato il sostegno dato al governo Monti in Parlamento.

RADIO
Su Radio3 Christopher Hogwood con lOrchestra Rai
Definito dal BBC Music Magazine sinonimo di eccellenza esecutiva e comprovata erudizione, linglese Christopher Hogwood, torna sul podio dellOrchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto in diretta su Radio3 dallAuditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, e in live streaming al sito www .osn.rai.it. In programma la Sinfonia-Cantata in si bemolle maggiore op. 52 di Felix Mendelssohn - Bartholdy detta Lobgesang (Canto di lode), scritta per il quarto centenario dellinvenzione della stampa, ed eseguita il 25 giugno 1840 nella Chiesa di San Tommaso di Lipsia, con oltre cinquecento esecutori. Il monumentale lavoro interpretato dai soprani Valentina Farcas e Rebecca Bottone, dal tenore Dominik Wortig, e dal Voxonus Choir diretto da Alessandro Toffolo.

VASCO su Fb: Sono contro il matrimonio ma mi sposo


asco si sposa e, naturalmente, lo fa a V modo suo. Non ho cambiato idea sul matrimonio ma non posso permettere che Laura la sua storia compagna abbia poco pi dei diritti delle madri degli altri due miei figli in materia di successione il suo messaggio su Facebook. Sono sempre convinto aggiunge che un rapporto non deve essere un legame o un obbligo. Essere liberi di andarsene in ogni momento e rimanere uniti una continua testimonianza di amore sincero. Ma la burocrazia e le leggi non riconoscono gli stessi diritti a una donna che vive con te da 25 anni se non sposata. Il suo, comunque, rimane un matrimonio rock: Non si tratta di Vasco che ha messo la

testa a posto o che ha cambiato idea, o che ormai rincretinito e si sposa a sessantanni suonati. La cerimonia sar privatissimissima, i suoi fan gli hanno fatto gli auguri con 20 mila mi piace.

Radiotre 20,30

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SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Il rimbalzo del Culo
Esce oggi il nuovo saggio di Oliviero Beha, con unintroduzione di Franco Battiato. Anticipiamo un brano dalle conclusioni del volume
di Oliviero Beha

nordisti

di Gianni

Barbacetto

uesto ancora un paese allinsegna del berlusconismo, come stile di vita e scala di valori o disvalori. Lo nella sua classe dirigente, nel potere e nei poteri sparsi, nascosti ed esibiti, privi di autorit e autorevolezza, sotto legida di un signore che si chiama Silvio Berlusconi o sotto quella di coloro che ufficialmente gli sono avversari. Lo nel popolo senza morale n etica, senza educazione n consapevolezza, in un contesto di illegalit diffusa e accettata quasi universalmente, in una corsa a imitare modelli di denaro e successo che sottoposti a verifica si sbriciolerebbero immediatamente: solo che non vengono sottoposti ad alcuna verifica... Chi dovrebbe farlo? Forse chi custodisce anche solo unombra di nostalgia per unItalia migliore, certamente pi povera ma non pi misera di quella di oggi schiaffeggiata dalla crisi economica. Per non andare troppo lontano, lItalia costituente. Si obietta che anche allora i padri della Costituzione erano in realt stranieri, cio estranei al costume italiano pi autentico e negativo come ce lo consegna la storia, una specie di errore subito reingoiato geneticamente dal nostro carattere sbagliato, dominante e non recessivo. Pu essere, anche se sono valutazioni destinate a reggere solo fino a un momento prima delle loro smentite da parte di fatti e persone, e non credo proprio ci sia in giro chi ha il monopolio della certezza del giudizio. Non c quella del diritto, figuriamoci...

Nel suo nuovo libro, Oliviero Beha riflette sullItalia del dopo Berlusconi che, proprio ispirandosi alla morfologia rotondetta del posteriore, pu provare a credere in una ripartenza

mune, davvero massimo: quello della deresponsabilizzazione, meraviglioso fenomeno collettivo che ha berlusconizzato il paese. Nessuno o sembra pi responsabile di niente. Dal maggiore in grado, in azione nei suoi processi e nelle sue decisioni pubbliche e private, alla casta, le caste, la supercasta che le comanda e le riassume, passando per la gente comune: nessuno si sente pi responsabile di alcunch, mentre il gorgo ci inghiotte.

LA RESISTENZA a questa berlusconizzazione senza prigionieri, che ha trasformato lItalia in quella che vediamo tutti i giorni anche senza vederla davvero, passa in fondo, c chi ha avverda qui: dai comportito appunto come estratamenti responsabinea e fasulla questa menli. Di partigiani diffetalit berlusconiana, ma si renti, scesi dalle limitato a dirselo nel timontagne della vita nello di casa propria immaintricata di tutti i ginandosi altrove, mutuangiorni. Non pensiate do per nel frattempo da che gli esempi in tal un popolo berlusconizzasenso possano venito i comportamenti relativi re dallalto (non avcos da rendersi indistinIl culo viene, tranquilli, n guibile dagli altri. vero, e lo stivale forse avverr), pervotava contro Berlusconi e di Oliviero Beha ch cos sarebbe ani suoi prodi (ops!), pensacora e sempre la forC , va contro di essi: ma agiva mula subdola del160 ., 12 e agisce come loro. Dico lennesimo procesdella sinistra onomatopeiso di deresponsabica, quella che suona bene ma non lizzazione, con o senza Berluscoha effetti sulla realt n quindi sulle ni al governo. In tutte le pagine di ipotesi di cambiamento di spesso- questo manualetto torna il conre. Tutti questi livelli di alibi por- cetto di pace incivile da cui tano a un unico denominatore co- dobbiamo uscire, eliminando aliHIARELETTERE PAGG EURO

bi che ci hanno trascinato in questa deriva. La responsabilit di ci che facciamo, e naturalmente diciamo in una stagione che ha svuotato le parole di senso e significato deresponsabilizzandole, e ancor prima pensiamo, di sicuro una forma di essenzialit. Esattamente ci che dovrebbe farci da bussola oltre la necessariet, se intendiamo cambiare e non continuare a precipitare. Non sono operette n ricette moralistiche: semplicemente un richiamo alla nostra responsabilit di padri nei confronti dei figli, in una chiave strettamente generazionale cos come in quella metaforica e simbolica che riguarda tutti. Culturalmente e politicamente, in unItalia senza cultura e con una politica commissariata in mano a tecnici politicissimi per manifesta inferiorit e (quasi) getto della spugna. UnItalia che parla e scrive del culo, che finita in un culo di sacco, che ragiona a culo, che nel deragliamento generale ha individuato nel culo una stazione darrivo. Ma giacch il culo curvilineo, la sua stessa morfologia rotondetta ci impone di credere a un rimbalzo. Se il culo stato reso essenziale nella pratica quotidiana verbale e comportamentale, prendiamolo sul serio mutuandolo dal linguaggio e dalle abitudini: facciamolo rimbalzare prima che si incolli al suolo e faccia tramontare definitivamente ogni nostra prospettiva di salvezza.
(FOTO EMBLEMA)

PER vero che anche oggi, in questo paese tuttavia berlusconizzato, non siamo tutti cos, c una parte di italiani (minima, infinitesimale o in crescita, per raggiunti livelli di saturazione o disperazione) che straniera come allora, estranea a questo andazzo di culo nello Stivale che ci circonda e ci assedia. Quanti siamo? Centomila, mezzo milione, un milione? E chi ci conta, e come, e dove? Andando ancora montalianamente per esclusione (Ci che non siamo, ci che non vogliamo...), siamo quelli che non si riconoscono in una societ sempre pi stupida, pi ignorante, pi violenta, pi barbara o imbarbarita. Forse siamo quelli che non credono che gli italiani siano cos per forza, e siano sempre stati cos, o non vogliono crederlo. Forse siamo quelli stufi di vivere sempre altrove, nel gigantesco alibi di un paese che vede soluzioni solo nellandarsene in un altro luogo. Alibi inteso a vari strati. Il pi banale lespatrio, o lesilio, per chi non ha lavoro o si trova male secondo gli orrendi stilemi della nostra quotidianit. Pi in profondit, c la psicologia collettiva di una moltitudine berlusconizzata, dico della stragrande maggioranza dei connazionali che ha rinunciato a capire e a interrogarsi sul senso del vivere civile e si comodamente messa in libert..., a simulare la vita come se fosse quella alla Berlusconi, in alto e a scendere: il popolo italiano ha imparato in fretta a figurarsi altrove, in un mondo finto che gli stava bene. Peccato che la crisi li stia forse costringendo a svegliarsi. E infine, ancora pi

bambini di Milano non mangiano i cibi della mensa scolastica. Rifiutano i piatti, avanzano le portate. Lo so per esperienza diretta (ho due bambine, una alla scuola materna, laltra in quarta elementare). Lo confermano le cifre: il 40 per cento dei pasti serviti ai bambini nelle scuole milanesi finisce nella spazzatura. Ora, pu essere che i ragazzini milanesi siano viziati. Ma di fronte a numeri cos alti e a uno spreco cos massiccio, chi gestisce la ristorazione scolastica dovrebbe porsi qualche domanda. Secondo unindagine condotta dal 5 al 23 marzo 2012 in dieci scuole elementari da Milano Ristorazione, la societ del Comune che gestisce le mense scolastiche, pesando il cibo rimasto nei piatti si stimato uno spreco di 143 tonnellate di cibo (come riferisce un sito specializzato, ilfattoalimentare.it). Sotto accusa, i menu ispirati dal dottor Franco Berrino, linsigne oncologo dellIstituto dei tumori che non perde occasione per sottolineare, giustamente, limpor tanza della corretta alimentazione per prevenire il cancro. Bisogna mangiare meno carne e pi verdure. Cos, con il nuovo anno scolastico, da settembre sono spariti i piatti preferiti dai bambini e sono arrivate massicce quantit di legumi, verdure e cibi integrali. Non c pi la pasta al pomodoro, in compenso cavolfiori e farro a volont, zucca e broccoli, porro, ceci, orzo e lenticchie. Pochi per i bambini che li mangiano. Per carit: i menu sono stati compilati rispettando i pi avanzati criteri nutrizionali, offrono tutte le proteine e le vitamine necessarie. Ma hanno dimenticato una cosetta: lappetibilit. Sono menu giusti, ma i bambini non li gradiscono. Berrino ha privilegiato laspetto astratto e ideologico dellalimentazione, intanto per i bambini non mangiano. Ridotta la carne di manzo e di maiale, il pollo, i ravioli. Dimezzata la pizza. Sono arrivati i nuovi piatti come i fagiolini allolio, il misto carote in insalata, il merluzzo gratinato e le erbette allaglio. Fanno bene, niente da dire: ma non ai bambini concreti, visto che finiscono quasi del tutto nella spazzatura. giusto educare i ragazzi a mangiare in modo sano: la scuola non li deve certo rimpinzare di merendine, hamburger e patatine. Deve fare anche educazione alimentare, contrastare le cattive abitudini a tavola, combattere la tendenza allobesit. Ma i bambini hanno anche il diritto di mangiare qualcosa che sia di loro gradimento. Se prevalgono le regole astratte e lideologia, finiscono per restare a digiuno. Va nel sacco nero, secondo ilfattoalimentare.it, l80 per cento della pasta con la crema di broccoli (scuola media Vespri Siciliani), il 94 per cento del merluzzo al pomodoro (scuola De Bognetti), il 70 per cento del passato di verdure con riso (scuola Muzio), addirittura il 100 per cento dei fagiolini allolio (scuola Forze Armate). Cos va a finire che il 30 per cento dei bambini milanesi un terzo di chi mangia a scuola assume la met delle calorie previste per pranzo. Menu sano, ma bambini a digiuno. E allora: caro dottor Berrino, cara Milano Ristorazione, cara Gabriella Iacono (che di Milano Ristorazione la appassionata presidente), cara Maria Grazia Guidi, vicesindaco e assessore allistruzione, ripensate per favore i menu dei bambini. Che siano sani, ma anche gustosi.

MENSA A SCUOLA: ORZO E IDEOLOGIA I

Un referendum contro il pareggio


di Alberto Lucarelli*

ai come con la rapidissima e silenziosa approvazione della legge costituzionale di modifica dellart. 81 C. la rappresentanza politica mostra la sua lontananza dai rappresentati. Costituzionalizzare il pareggio di bilancio, infatti, equivale a limitare le decisioni di spesa del Parlamento e del governo, ma anche delle autonomie locali, soprattutto dei Comuni. I diritti sociali e i diritti civili dei cittadini La modifica non potranno essere garantiti: il funzionamento della scuola, dellart. 81 della degli ospedali, della giustizia, della sicurezza sono subordi- Costituzione nati al vincolo del pareggio. passata senza Nella nostra Costituzione, prima della modifica dellart. 81 interpellare C. il fine ultimo dellordinamento giuridico era la perso- i cittadini na, quindi lo stato sociale strumentale a tale fine e distintivo Eppure la Carta di una societ in cui allugua- mette al centro glianza formale si affiancava quella sostanziale. Tale princi- le persone, ovvero pio stato il vero elemento caratterizzante la democrazia del lo stato sociale, nostro Paese nel dopoguerra, principio da considerare tra non il bilancio

quelli supremi che la Corte costituzionale ha sottratto alla stessa funzione di revisione costituzionale nonch alla prevalenza del diritto comunitario sullordinamento interno. Se si modifica tale principio si modifica il sistema costituzionale: si esercita potere costituente che per del popolo non del Parlamento. Ci quanto si verificato con la modifica costituzionale e prima ancora con la subordinazione delle politiche economiche ai principi comunitari attraverso la legislazione ordinaria. Una tale decisione stata sottratta anche alla possibilit di consultazione popolare ex art. 138 C. I cittadini devono intervenire a difesa della loro Costituzione:
1) IN PRIMO luogo si dovrebbe procedere a una grande mobilitazione per la raccolta delle 500.000 firme al fine di promuovere un referendum costituzionale ex art. 138 C. come se la maggioranza dei due terzi non fosse stata raggiunta. Il referendum politico dovrebbe essere richiesto anche da un quinto dei membri di ciascuna Camera o da cinque

Consigli regionali; 2) quindi si potrebbe procedere a raccogliere le firme necessarie (ancora 500.000) per promuovere il referendum abrogativo ex art. 75 C. del nuovo articolo 81 nella parte in cui prevede il pareggio di bilancio e vieta il ricorso allindebitamento; 3) inoltre, si potrebbero raccogliere le firma necessarie (questa volta 50.000) a presentare un nuovo progetto di legge costituzionale di modifica dellart. 81 C, eliminando ovviamente il principio del pareggio ed evidenziando, invece, il collegamento tra previsioni di bilancio e garanzia dello stato sociale di cui alla prima parte della Costituzione; 4) la strada giuridicamente percorribile, invece, sebbene di difficile attuazione, sarebbe il ricorso in Corte costituzionale, ultimo strumento di difesa della Costituzione da parte di una sua modifica che la snatura. Del resto, la lesione anche diretta laddove con la legge costituzionale si introduce lo stesso principio del pareggio anche per Regioni ed enti locali, con buona pace del principio autonomistico. In attesa e in aggiunta a tali iniziative non resta per i Comuni che attivare una campagna di obbedienza civile alla Costituzione, violando i Patti di stabilit ogni qualvolta il loro forzato rispetto impedisca di garantire i diritti dei cittadini. *Assessore ai beni comuni, democrazia partecipativa Napoli

Gioved 10 maggio 2012

pagina 19

SECONDO TEMPO

MAIL
La Finanza si muove dopo le trasmissioni tv?
Blitz della Guardia di Finanza nella sede del Monte dei Paschi. Tutto grazie alle rivelazioni di una trasmissione televisiva. Se Report non avesse vuotato il sacco chiss quanti anni sarebbero trascorsi prima che a qualcuno venisse in mente di andare a controllare cosa stava capitando l dentro. Intanto i piccoli azionisti continuavano a recitare la parte del parco buoi, vittime dei grandi speculatori che da sempre possono disporre come vogliono dei risparmi degli italiani, siano essi investiti in azioni o in quei titoli di Stato che seppur sicuri non sono per nulla immuni alle manovre di certi soggetti. Ben diverso il caso se a fare marachelle fosse stata una classica piccola impresa. L si va senza problemi e il pi delle volte a colpo sicuro, non possono disporre di quei megaconsulenti che sono a libro paga delle banche e che riescono a mettere sempre tutto a posto. Nelle camere di compensazione interbancarie, dove debiti e crediti si elidono in continuazione per miliardi di euro ogni giorno, senza che vengano pagate imposte, non pensano neanche di entrarci. Perch la lotta all'evasione deve essere fatta solo contro i poveri diavoli a colpi di scontrini.
Laura Poustis

BOX
A DOMANDA RISPONDO LA VITA DEGLI ALTRI
europea e non vi erano muraglie per impedire il passaggio dal Messico. Perch dovrebbe accadere adesso, nel tempo in cui gli immigrati, a differenza degli anni della immigrazione italiana, restano in stretto contatto con il loro Paese d'origine, parenti, usi, riti, abitudini? 3 - La concessione immediata della cittadinanza crea un legame benevolo di un Paese con un nuovo essere umano che comunque nato, comunque esiste e da quel momento pu essere amico o nemico. Perch non dichiararlo subito benvenuto e amico? 4 - Ma c una ragione in pi, la vera ragione. Leggetela bene. Non buonismo, un fatto: aggregare gli altri un contributo molto grande, molto forte, per uscire da questa crisi terribile, che invece sembra tutta circondata da provvedimenti crudeli ed egoistici che isolano e separano e mettono gli uni contro gli altri. Se gli ex stranieri sono parte di noi, sono noi, se aggiungono la loro forza, volont e giovinezza (e il talento di molti di loro) al nostro sforzo, evidente che le nostre probabilit di salvezza aumenteranno. Nessun Paese solo, isolato, con i ponti levatoi alzati e un eccesso di orgoglio privo di ragioni, ha mai avuto la meglio nella Storia.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

IL FATTO di ieri 10 maggio 1869


Coast to coast per tremila chilometri, sei stati varcati, due oceani collegati. Tutto in soli sei anni, fino a quel 10 maggio 1869, quando due locomotrici, una da est e laltra da ovest, si incontrarono a Promontory Point, nello Utah, siglando il giorno in cui, come recitano gli annali di storia USA, i vari stati divennero di fatto gli Stati Uniti dAmerica. Celebrate con un grosso chiodo doro conficcato nellultima traversina, le nozze dei binari, festeggiate in gran pompa, segnavano, con la benedizione del presidente Ulysses Grant, lavvio della prima Ferrovia Transcontinentale, realizzata fifty-fifty dalle potenti multinazionali Union e Central Pacific, tra non pochi scandali, imbrogli finanziari e sabotaggi degli indigeni, inferociti per i loro territori invasi dal cavallo dacciaio. Unopera ciclopica affidata ai muscoli e allo sfruttamento di migliaia di operai di mezzo mondo, coolies in primis, braccianti cinesi della provincia di Canton, ma anche paddies, immigrati irlandesi, e italiani e polacchi, poco pi che schiavi esposti per mesi a rischi e fatiche bestiali. Ma tant. Con lultimo bullone, la First Railroad inaugurava trionfalmente, dal Nebraska alla California, la sua storia.
Giovanna Gabrielli

Furio Colombo

7
C

aro Furio Colombo, pochi hanno notato (ho letto la notizia su L'Unit) che la citt di Nichelino (cintura industriale di Torino) la scorsa domenica 6 maggio ha dato la cittadinanza italiana a 450 bambini e giovani nati in quella citt da genitori stranieri. Mi sembra importante, da celebrare, da prima pagina. Fatti come questi possono cambiare l'Italia... Oliviero

VERO, il fatto, bench per ora solo

simbolico, porta importanti conseguenze politiche e cercher di spiegare. 1 Il presidente della Repubblica aveva detto: negare la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori immigrati una follia. Anche riaprire la discussione sul diritto del sangue e il diritto del suolo, aggiungiamo noi, pura follia. Il mondo in cui viviamo, per ragioni tecniche, scientifiche, psicologiche, logistiche, consente spostamenti di popoli che comunque non sono arginabili. La cittadinanza lega i nuovi nati e conviene al Paese che la rende facile e possibile, non il contrario. 2 - L'argomento secondo cui la cittadinanza immediata ai bambini incoraggia masse di donne incinte a venire in Italia per partorire, privo di fondamento. Non mai successo negli Stati Uniti, quando in quel Paese non si era ancora diffusa la fobia

LA VIGNETTA

gare del pensiero unico oggi non compatibile con il progresso umano, sociale ed economico. Pu un sindaco esercitare condizionamenti, intimidire e intimorire, imporre scelte? Non mina, questo comportamento, la democrazia? Non tutto questo, fascismo, anche se non di colore nero ma verde?
Matteo Alfredo Bocchetti

noscere l'ammontare preciso di certe spese e facessero meno ricorso al denaro delle banche. Si potrebbe, inoltre, costituire un albo per le imprese pi credibili, ovvero quelle che rispettano i tempi dei pagamenti e delle fatture. Se facilitati nella burocrazia, i cittadini avranno pi fiducia negli uffici comunali e statali.
Dalmazio Dina

attaccare in questa maniera il Movimento 5 Stelle. Se solo avesse avuto questa stessa veemenza nei confronti dei governi Berlusconi, a partire per esempio da nomine di ministri chiacchierati magari non firmandone l'incarico, forse non saremmo arrivati a questo livello di insofferenza. Si potr non condividere il metodo del M5S, ma svilire tutta questa energia sembra un paradosso. Ridurre il disagio, il malessere sociale e l'astensionismo ad antipolitica non solo riduttivo, anche miope. Bisogna avere tutti il coraggio di guardare oltre. Forse si poteva o doveva usare questa stessa veemenza contro chi questo disastro lo ha creato, piuttosto che contro chi il disagio si limitato a raccoglierlo. Migliaia di cittadini ritengono Beppe Grillo un rappresentante credibile e valido. Il loro voto, legittimamente espresso, ha la stessa dignit, lo stesso valore di tutti quelli che adesso gridano all'antipolitica.
Cristina Cusimano

perdere la casa, chi vede crollare la rispettabilit che aveva costruito in anni e anni di lavoro. In sostanza, dopo 22 anni i privilegiati tangentisti rimangono al loro posto, non li spaventa nemmeno la minaccia del carcere. Non si dimettono mai, i loro privilegi sono stati salvati dalla Agenzia delle Entrate. amaro constatare che quando i nodi vengono al pettine i privilegi restano. Si strizza invece la povera gente fino a portarla al suicidio. Non pensate che c qualcosa di sbagliato?
Francesco Degni

il momento giusto per staccarsi da Berlusconi


Le elezioni amministrative hanno mostrato con tutta evidenza il crollo verticale del Pdl. In queste condizioni Berlusconi e la sua cricca non si azzarderebbero mai a tentare la via delle elezioni anticipate, perch costituirebbero il colpo di grazia per un partito gi agonizzante, quindi il potere ricattatorio che, secondo gli analisti politici il Pdl avrebbe nei confronti di Monti, ritengo si sia azzerato. Questo dunque il momento per le famose, sbandieratissime, ectoplasmiche riforme di cui tutti si riempiono la bocca: si pu agire sulla giustizia, sulla Rai, sui grandi patrimoni senza temere che il governo cada per il ritiro dellappoggio berlusconiano. Monti colga lattimo fuggente e agisca, per una volta, in modo equo.
Tiziana Gubbiotti

I nodi vengono al pettine ma i privilegi restano


Allo scoppio di Tangentopoli si suicidarono funzionari dello Stato, grossi imprenditori, personaggi di livello, fu una stagione triste... Tutti i suicidi appartenevano a una classe privilegiata che aveva derubato lo Stato e non sopportava di essere additata o finire in carcere. Unammissione di colpa a cui si sfuggiva con la morte. Ventidue anni dopo i suicidi sono molti di pi ma diversi, oggi si sta suicidando la povera gente, chi non riesce a pagare gli operai, chi pensa di

Burocrazia pi semplice per migliorare lo Stato


A 75 anni, dopo aver lavorato per tutta la vita, mi interesso sempre di pi al mondo della cattiva finanza che mi spaventa se penso al mio futuro e quello dei miei nipoti. Credo che ci siano molti modi per rendere migliore la nostra Italia, per esempio aiutando le imprese e le ditte italiane nelle loro attivit, velocizzando l'iter della fatturazione e l'intervento delle banche. L'ufficio centrale delle Entrate dovrebbe collaborare controllando direttamente la fatturazione e riscuotendo in tempi brevi, grazie al rapporto pi diretto con gli uffici statali e comunali. Alla base di questa idea c' il bisogno di semplificare i sistemi burocratici che rallentano semplici operazioni di fatturazione e documentazione. Si potrebbe far girare pi in fretta il denaro stabilendo tassi e spese fisse in modo che i Comuni o lo Stato possano co-

Napolitano doveva essere veemente prima


Il presidente Napolitano uno dei pochissimi politici italiani che gode di un enorme consenso. Questo dato, di per s, visto il momento attuale, ha qualcosa di miracoloso. Una stima, la sua, assolutamente meritata, non fosse altro che per la cura e la perizia con cui ha traghettato il Paese nel passaggio delicatissimo dalla fine del governo Berlusconi al governo dei tecnici. anche per questo sentimento di profonda stima che le parole del Presidente sul boom di Grillo mi hanno lasciata stupefatta. Di che cosa si trattato? La difesa d'ufficio di un sistema politico, quello dei partiti, che versa in uno stato comatoso? Delle frasi di circostanza che andavano dette? La necessit di circoscrivere, di provare a limitare, un disagio sempre pi vasto, riducendolo a un bluff? Non capisco le ragioni che hanno portato il presidente ad

IL FATTO QUOTIDIANO via Valadier n. 42 - 00193 Roma lettere@ilfattoquotidiano.it

Adro: nessuna democrazia Una comunit oppressa


Venerd 4 maggio stato presentato a Torbiato, frazione di Adro, il libro del direttore didattico Bocchetti Matteo Alfredo: Lantipedagogia dei politici: il caso Adro - i libri di testo - Laccesso allUniversit. Due ore di dibattito sui contenuti del libro: i 700 simboli del Sole delle Alpi che il sindaco fece stampigliare nella scuola di Adro, la proposta di istituire una commissione dinchiesta per valutare i libri di testo in adozione nelle

scuole italiane perch considerati di sinistra... Durante il dibattito: sconcertanti le segnalazioni di prepotenza, arroganza, intolleranza, discriminazione, disumanit e chiusura culturale del sindaco. Allarmanti le analisi sul modello di scuola che si cerca di realizzare, forti preoccupazioni circa limpossibilit dei docenti di fare dei saperi e dei contenuti culturali un campo di ricerca e di fare del confronto la via privilegiata per un sapere cosciente e critico. Tutti i presenti hanno lamentato la mancanza di democrazia e il dila-

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La cassaforte vuota. C solo una piccola scatola verde. Anche la scatola vuota. tutto quello che trovano: una scatola vuota dentro una cassaforte vuota. AllUcciardone festa, brindano con lo champagne. A Roma, c chi si asciuga la fronte imperlata di sudore per lo scampato pericolo

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Da vivo perde quasi tutte le sue battaglie. Da morto esaltato e osannato, il pi delle volte dagli stessi nemici che ne hanno voluto le sconfitte. Per tredici lunghissimi anni provano ad annientarlo in ogni momento e in tutti i modi

PAOLO BORSELLINO
Il giudice tradito e venduto
Ha poco tempo. Vuole parlare. Non lo fanno parlare. Vuole indagare. Non lo fanno indagare. Si scopre abbandonato, mandato allo sbaraglio da gente di Roma che nellombra sta trattando la resa. Sono in molti a tremare per i suoi segreti. Forse aspettano un miracolo o unaltra bomba

Li ho visti da vivi e li ho visti da morti. Ho conosciuto molti dei personaggi che hanno incrociato le loro esistenze tormentate, i pochi amici, i tanti nemici, il branco degli indifferenti. Prima di iniziare a scrivere, ho raccolto vecchie istruttorie e qualche sentenza. Ma poi ho provato un disagio profondo a leggere sempre gli stessi nomi, gli stessi mandanti delitto dopo delitto e strage dopo strage. Non sono arrivato in fondo. Non ce lho fatta. Sapevo gi come finiva la storia di questi uomini soli

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