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Titolo III

Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale

Prof. Ing. Sebastiano Spampinato

Art. 69 - Definizioni
Si intende per attrezzatura di lavoro qualsiasi

macchina,apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro. Qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio,limpiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio viene definita uso di unattrezzatura di lavoro.

Ancora sulle definizioni


zona pericolosa: qualsiasi zona allinterno ovvero in prossimit di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso; lavoratore esposto: qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa; operatore: il lavoratore incaricato delluso di una attrezzatura di lavoro.

Art. 70 Requisiti di Sicurezza


Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente allemanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui allallegato V.

Art. 71 Obblighi del Datore di Lavoro


Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti descritti dallart. 70 idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere. Allatto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione: le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; I rischi presenti nellambiente di lavoro; I rischi derivanti dallimpiego delle attrezzature stesse; I rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature gi in uso.

Art. 71 Obblighi del Datore di Lavoro


Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinch le attrezzature di lavoro siano: Installate ed utilizzate in conformit alle istruzioni duso; Oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui allarticolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni duso e libretto di manutenzione; Assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui allarticolo 18, comma 1, lettera z); Siano curati la tenuta e laggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso e' previsto.

Art. 71 Obblighi del Datore di Lavoro


Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinch il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori durante luso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi dellergonomia. Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilit particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinch: luso dellattrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori incaricati che abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica; In caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti.

Art. 71 Obblighi del Datore di Lavoro


Le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: A controlli periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; A controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattivit ; I controlli sopracitati sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e lefficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

Art. 71 Obblighi del Datore di Lavoro


I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro siano usate al di fuori della sede dellunita produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante lesecuzione dellultimo controllo con esito positivo. Il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La prima di tali verifiche e' effettuata dallISPESL e le successive dalle ASL. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Art.73 Informazione e Formazione


Il datore di lavoro provvede, affinch per ogni attrezzatura di lavoro messa

a disposizione, i lavoratori incaricati delluso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: alle condizioni di impiego delle attrezzature; alle situazioni anormali prevedibili. Il datore di lavoro provvede altres a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante luso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nellambiente immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonch sui cambiamenti di tali attrezzature. Le informazioni e le istruzioni duso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati. Il datore di lavoro provvede affinch i lavoratori incaricati delluso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilit particolari ricevano una formazione adeguata e specifica, tale da consentirne lutilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

Art. 74 Uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)

Art. 74 Uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)


Si intende per dispositivo di protezione individuale (DPI) qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o pi rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonch ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

Non costituiscono DPI


Gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio; le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dellordine pubblico; le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; I materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attivit lavorative; I materiali per lautodifesa o per la dissuasione; Gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.

Art. 75 Obbligo duso dei DPI


I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.

Art. 76 Requisiti dei DPI


I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, e sue successive modificazioni. I DPI devono : Essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per se un rischio maggiore; Essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; Tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore; Poter essere adattati allutilizzatore secondo le sue necessit. In caso di rischi multipli che richiedono luso simultaneo di pi DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nelluso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti.

Art. 4 Categorie di DPI (D.lgs. 475/92)


I DPI sono suddivisi in tre categorie. Appartengono alla prima categoria, i DPI di progettazione semplice destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entit. Nel progetto deve presupporsi che la persona che usa il DPI abbia la possibilit di valutarne l'efficacia e di percepire, prima di riceverne pregiudizio, la progressiva verificazione di effetti lesivi. Rientrano esclusivamente nella prima categoria i DPI che hanno la funzione di salvaguardare da: azioni lesive con effetti superficiali prodotte da strumenti meccanici; azioni lesive di lieve entit e facilmente reversibili causate da prodotti per la pulizia; rischi derivanti dal contatto o da urti con oggetti caldi, che non espongano ad una temperatura superiore ai 50 C; ordinari fenomeni atmosferici nel corso di attivit professionali; urti lievi e vibrazioni inidonei a raggiungere organi vitali ed a provocare lesioni a carattere permanente; azione lesiva dei raggi solari.

Art. 4 Categorie di DPI (D.lgs. 475/92)


Appartengono alla seconda categoria i DPI che non rientrano nelle altre due categorie. Appartengono alla terza categoria i DPI di progettazione complessa destinati a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente. Nel progetto deve presupporsi che la persona che usa il DPI non abbia la possibilit di percepire tempestivamente la verificazione istantanea di effetti lesivi. Rientrano esclusivamente nella terza categoria: gli apparecchi di protezione respiratoria filtranti contro gli aerosol solidi, liquidi o contro i gas irritanti, pericolosi, tossici o radiotossici; gli apparecchi di protezione isolanti, ivi compresi quelli destinati all'immersione subacquea; i DPI che assicurano una protezione limitata nel tempo contro le aggressioni chimiche e contro le radiazioni ionizzanti; i DPI per attivit in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d'aria non inferiore a 100 C, con o senza radiazioni infrarosse, fiamme o materiali in fusione; i DPI per attivit in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d'aria non superiore a -50 C; i DPI destinati a salvaguardare dalle cadute dall'alto; i DPI destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attivit che espongano a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche; i caschi e le visiere per motociclisti.

Art. 77 Obblighi del datore di lavoro


Il datore di lavoro ai fini della scelta dei DPI: Effettua lanalisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi; Individua le caratteristiche dei DPI necessarie affinch questi siano adeguati ai rischi valutati precedentemente tenendo conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio rappresentate dagli stessi DPI; Valuta, sulla base delle informazioni e delle norme duso fornite dal fabbricante a corredo dei DPI, le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato e le raffronta con quelle individuate con la precedente valutazione dei rischi; Aggiorna la scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione.

Ancora sugli obblighi


Il datore di lavoro: Mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni digiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante; Provvede che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, salvo casi specifici ed eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante; Fornisce istruzioni comprensibili per i lavoratori; Destina ogni DPI ad un uso personale e, qualora le circostanze richiedano luso di uno stesso DPI da parte di pi persone, prende misure adeguate affinch tale uso non ponga alcun problema sanitario e igienico ai vari utilizzatori; Informa preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge;

Rende disponibile nellazienda ovvero unit produttiva informazioni adeguate su ogni DPI; Stabilisce le procedure aziendali da seguire, al termine dellutilizzo, per la riconsegna e il deposito dei DPI; Assicura una formazione adeguata e organizza, se necessario, uno specifico addestramento circa luso corretto e lutilizzo pratico dei DPI. In ogni caso laddestramento e' indispensabile: Per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria; Per i dispositivi di protezione delludito.

I lavoratori:
Provvedono alla cura dei DPI messi a loro disposizione; Non vi apportano modifiche di propria iniziativa. Al termine dellutilizzo i lavoratori seguono le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI. I lavoratori segnalano immediatamente al datore di lavoro o al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente da essi rilevato nei DPI messi a loro disposizione.