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Quelli che spesso per brevit, definiamo amici, altro non sono che compagni di viaggio.

Questa frase l'ho letta su un sito di aforismi: non erano parole di nessuno degli scrittori, poeti o musicisti citati, erano di un semplice utente, ed erano anche le uniche che sono riuscita a condividere. Si passa una vita intera a costruirsi una propria realt 'sociale', giorni passati con svariate persone in cui riponiamo tutte le nostre speranze e convinzioni di sorta, mesi a cambiare noi stessi e giri di amicizie, e poi anni ad assestare quelle poche cose sicure che siamo riusciti ad accumulare. Alla fine quello che ci resta soggettivo, di base si desiderano rapporti stabili, soldi, sesso, tranquillit, il tanto declamato amore, un lavoro per cui valga la pena alzarsi all'alba ogni mattina, eccetera, eccetera, eccetera e degli amici veri. Tutti desideri condivisibili, ovviamente. Ma la cosa che mi chiedo ormai costantemente cosa definisce sul serio una vera amicizia? Non ditemi le solite cazzate dell'amico nel momento del bisogno, l'amico Presente, l'amico con cui uscire e che condivide i nostri stessi interessi, ma soprattutto quella epocale degli amici "di lunga data"! Veramente pensate che la vera amicizia sia quella che dura da anni?! Cosa sono 7, 14, 16, 28, 35 anni?! Come fai a dire di conoscere una persona solo perch la frequenti da tanto tempo? Io non posso neanche dire di conoscere sul serio le mie sorelle o i miei genitori, ma nemmeno lontanamente me stessa. La verit che non si conosce nessuno sul serio, si conoscono solo le proprie speranze riposte in quelle persone, i bei ricordi e quelli brutti a loro legati e come ha detto Proust, i legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo l'essere che non pu uscire da s, che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mente. Le uniche persone che io senza alcun dubbio sento di poter definire mie amiche, sono quelle 5 persone con cui sono cresciuta, senza dimenticare quella con cui sto crescendo ora. Ma ancora ci resto male quando vedo "amicizie" che sembravano quasi fraterne finire per l'infantile desiderio di vedersi in ogni momento libero. Non questo che mantiene un legame saldo, non questo tipo di presenza, il costante pensiero che qualsiasi cosa accada quella persona ci sar, anche dall'altra parte del mondo, anche dopo 1 settimana, 2 mesi, 3 anni senza vedersi. Perch privarti di una persona cos per puro egoismo o forse egocentrismo? Eppure alla fine resti solo tu, deluso, disilluso e amareggiato, col pensiero che devi socializzare e trovare qualcun altro a cui affidare il tuo affetto, qualcun altro per uscire e fare cose al di fuori dalla routine e che poi irrimediabilmente finir per farne parte. L'unico motivo per cui ancora stiamo l alla ricerca perch vogliamo condividere i nostri pensieri con qualcuno che gi non li conosca quasi tutti e perch abbiamo il costante bisogno di confrontarci con il resto del mondo e sapere che abbiamo degli alleati al nostro fianco.