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Processi di lavorazione massiva: Trafilatura

Generalit

Il processo produttivo di trafilatura consiste nella progressiva riduzione di un sagomato laminato o estruso mediante uno o pi passi di deformazione attraverso una o pi matrici (filiere) fino a raggiungere le dimensioni volute con le tolleranze richieste; la caratteristica principale di tale processo di formatura che il materiale in lavorazione sottoposto ad un costante stato di sollecitazione di trazione.

Drawing (Trafilatura)

Variabili principali per la trafilatura di barre o fili.

Variazione della tensione e della deformazione nella zona deformata durante la trafilatura. Si noti come la deformazione aumenti rapidamente avvicinandosi alluscita della matrice. Il motivo che quando il diametro di uscita tende a zero, la deformazione tende a infinito. Ywire rappresenta il carico di snervamento del filo.

Tensioni su barre e fili

Tensioni agenti sul materiale in trafilatura: materiale a sezione circolare che attraversa una matrice conica convergente. Tensione di trafilatura: Nel calcolo della forza per materiali incrudenti, la Y viene sostituita dalla Y : Forza di trafilatura:

A0 d = Y ln( ) Af

K 1 Y = n +1
n

A F = Y .Af ln( 0 ) Af

Tensioni in trafilatura

A d = Y (1 + ) ln( 0 ) Af

p = Yf - d

Variazione della tensione di trafilatura e della pressione di contatto lungo la zona di deformazione in presenza di attrito. Si noti che allaumentare della tensione di trafilatura la pressione sullo stampo si riduce. E possibile valutare tale condizione considerando il criterio di snervamento. Si noti leffetto della back tension. un fattore di complessit che viene introdotto per considerare il contributo del lavoro ridondante. Nel caso di sezione circolare vale: h = 1 + 0 .12 ( ) L Leffetto della riduzione di sezione rispetto allangolo ottimale della matrice di trafilatura aumenta al crescere del tasso di riduzione

Tensioni in trafilatura
Allaumentare della riduzione aumenta anche la tensione necessaria. Questa non pu comunque superare la tensione di flusso monoassiale del materiale, altrimenti si verifica deformazione anche dopo luscita dalla matrice. In caso di materiale perfettamente plastico con tensione di snervamento Y la condizione si esprime:

d = Y ln(

A0 )=Y Af

ln(

A0 )=1 Af

A0 A f 1 = 1 = 0.63 = 63 % A0 e
In plane strain si usa la y, ma la tensione sopportabile dal materiale sempre la stessa per cui la deformazione massima ammissibile scende (circa 58%)

Effetto del fattore di attrito m e dellangolo di matrice sulla riduzione massima possibile in trafilatura. Per m=1 vi condizione di sticking. Si noti che la riduzione massima possibile del 63%.

Fasi e componenti del processo


Carico vergella: la vergella viene caricata a monte della linea su un organo girevole e viene effettuato un infilaggio (spesso unoperazione manuale); Granigliatura: poich la superficie della vergella presenta uno strato superficiale ossidato, viene effettuata lasportazione di questo strato mediante getti di graniglia sferoidale allinterno di una camera chiusa, chiamata granigliatrice; Controllo superficiale: questo controllo in linea effettuato tramite utilizzo di metodi non distruttivi mediante i quali si analizza la superficie della vergella prima della riduzione di sezione; Salatura e lubrificazione: prevede il passaggio della vergella granigliata allinterno di una soluzione al 30% di borace per migliorare laderenza dei lubrificanti; la superficie della vergella viene quindi posta a contatto con lubrificanti solidi (stearati) per ottimizzare il processo di deformazione plastica; Riduzione della sezione: consiste in una deformazione plastica a freddo del materiale mediante passaggio in filiera ottenuto per trazione da parte delle bobine poste a valle; Trazionatore: costituito da una bobina ad asse verticale; la sua azione permette unadeguata trazione della vergella; Bobina di avvolgimento: a fine linea posto un rocchetto ad asse orizzontale che assicura lavvolgimento della vergella dopo i due passi di riduzione.

Schema del processo

Descrizione generale del processo


Processo per ottenere fili a sezione sottile Larea della sezione trasversale di una vergella viene ridotta mediante trazione attraverso un matrice (trafila). A ciascuna riduzione corrisponde un allungamento. La riduzione di sezione tipica compresa tra il 10% ed il 45%. La velocit del cabestano bilanciata per avere una buona trazione alluscita ed una tensione di ingresso

Attrezzature

Attrezzature

Sbozzatura e finitura
Diametro iniziale: 8mm Diametro finale: 2mm

Diametro iniziale: 2mm Diametro finale: 0.262mm 0.5mm

Velocit del tiro

Ad ogni riduzione di sezione corrisponde un aumento di lunghezza del filo. Le velocit dei cabestani (che tirano il filo tra le diverse filiere) devono essere opportunamente regolate. PORTAFILIERE CABESTANO

Velocit del tiro


Lo slittamento la differenza tra lallungamento meccanico della macchina e lallungamento del filo tra le filiere

V 2 V1 Am = V1

Af =

D2 d
2

CONDIZIONE NORMALE All. Filo < All. Macch. IL FILO SI ROMPE

All. Filo > All. Macch. IL FILO SLITTA

Trafilatura di tubi

Metodologie per la realizzazione di profili tubolari.

Lubro-refrigerazione
Asportare il calore prodotto per attrito Scopi Ridurre lattrito durante la trafilatura Si effettua:1) con unemulsione di olio in acqua Temperatura: 35 C-40 C Caratteristiche dellemulsione Concentrazione olio 6% - 8% Ph: 8 - 9 Conducibilit <4000 S Assenza di batteri e funghi 2) Con lubrificanti a secco (saponi, stearati)
Il problema del lubrificante che crea spessore, variando cos il diametro del filo

Tensioni residue

Tensioni residue di una barra in acciaio al carbonio AlSl 1045 trafilata a freddo: direzioni: T = trasversale, L = longitudinale, e R = radiale.

Matrici di trafilatura (trafile o filiere)


Termini generali relativi ad una trafila per funi, cavi e vergelle a sezione circolare.

Illustrazione schematica di un profilo dusura in una matrice per trafilatura di cavi .

Matrici di trafilatura (trafile o filiere)


Materiali ad alta resistenza Difficili da realizzare per fili sottili Ripristinabili per affilatura ma il diametro cambia Produttivit in funzione delle tolleranze richieste.

Entrata Riduzione Bearing Back Relief Uscita

Criteri economici Costi relativi alla trafilatura dellacciaio per km di filo prodotto:

Costi Fissi

{
{

MANO DOPERA ENERGIA COSTO ACCIAIO COSTO FILIERE

Costi Variabili

Difetti in trafilatura
Fessura: si presenta come una piccola crepa / fessurazione (detta anche cricca) visibile a occhio nudo. Comporta un indebolimento del materiale durante lutilizzo. Linnesco e la formazione di questa pu portare a rottura il materiale in prossimit del difetto.

Inclusione: si presenta come un corpo estraneo presente sulla superficie del materiale. Pu essere dovuto a processi di fonderia o a processi di laminazione.

Inclusione di ossido di silicio

Difetti in trafilatura
Ripiegatura: un difetto di laminazione dovuto al non perfetto combaciamento dei rulli. Si presenta come un bordino ripiegato e rullato da una serie di rulli in modo che venga ricalcato sulla superficie del materiale. Generalmente questo difetto si presenta su due punti posti a 180rispetto alla sezione trasver sale della vergella.

Scaglia: si presenta come una lingua metallica aderente alla superficie della vergella separata da un sottile strato di ossido di ferro. Il difetto facilmente visibile allispezione della matassa da parte delloperatore