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Laurence Carroll

Discutete se Io non ho paura, di Niccolo` Ammaniti, possa essere considerato un libro scritto per gli adolescenti o per gli adulti. Discute inoltre se lomonimo film di Gabriele Salvatores abbia riprodotto fedelmente il messaggio che a vostro parere Ammanniti ha voluto trasmettere al lettore. Motivate le vostre osservazioni con opportuni riferimenti testuali e cinematografici. Io non ho paura, scritto da Niccol Ammaniti nel 2001, un libro apprezzato da tutte le generazioni. Pieno denergia e avventura, questo romanzo dimostra la determinazione di un bambino di dieci anni, la volont di fare del bene ma sopratutto il corraggio d andare completamente contro quello che stato deciso dalla societ. La bellezza della trama consiste nel fatto che il libro non mirato soltanto ai bambini ma a persone di ogni et. Linterazione tra i personaggi giovani e gli adulti, specialmente tra Michele e il suo pap Pino, quello che rende questo libro accessibile alla massa. Il carattere di Michele svelato nelle prime fasi del libro. La scena dove Barbara, una bambina spesso preso in giro dal gruppo, scelta per fare una penitenza mostra la sincerit e lonest del piccolo ragazzo. Invece di lasciare il capo della banda, il Teschio, abusare il suo potere, Michele ammette di essere stato lui ad arrivare per ultimo Aspetta! Io sono arrivato ultimo, ho sentito che diceva la mia voce...la voglio fare io. Penso che lo scrittore abbia scelto questa scena per esemplificare le relazioni delicate tra bambini. Credo che gli adolescenti possano veramente connettersi con il personaggio principale a questo punto perch spesso la sincerit e la lealt vengono messe alla prova durante il periodo infantile fino dalladolescenza. Dunque il fatto che Michele si sia offerto per la penitenza cattura i lettori specialmente i giovani che cominciano a vedere un eroe emergere. Gli adulti vengono pi animati, a mio parere, alla fine del capitolo sei durante la scena dove Anna, la madre di Michele viene aggredita da Felice di Natale, il bullo locale del vilaggio di Acqua di Traverse. La scena di violenza non cos importante come quello che accade dopo, anche se limpatto di quello che vede Michele per forza ha un profondo effetto sui lettori di tutte le et. Ho limpressione che il dialogo tra padre e figlio sia pi mirato agli adulti, soprattutto i genitori. Ogni genitore nella sua vita ha dovuto essere brutalmente onesto con la sua prole, pi che mai quando la ragione per la quale lo fanno per proteggerli da rischi e

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pericoli. Pino non vuole svelare la ragione per la quale lui e sui amici hanno rapito Filippo semplicemente perch se lo fa il suo proprio figlio corre il rischio di essere ferito, Papa, mi dici una cosa?......Michele, ora ti parlo come un uomo...Non ci devi tornare pi se non vuoi che gli sparano... Sostengo che questo momento drammatico sia ottimo per fare riflettere gli adulti. La scena mostra lapice della relazione familiare, quando un familiare richiede il massimo assoluto da unaltro con il fine di proteggerlo da una catastrofe completa. Unaltro punto dove gladolescenti possono riflettersi quando Salvatore prova a riconciliarsi con Michele. Dopo aver svelato il suo segreto a Felice di Natale, Michele giustamente si sente tradito. Questa scena dimostra come Salvatore prova a confrontare una lezione morale in cui tutti gladolescenti devono passare: dire scusa, o almeno mostrarlo. In questa occasione il bambino non si scusa dirrettamente ma invece rivela a Michele il luogo dove hanno portato Filippo. Salvatore si avvicinato, ha guardato dentro e mi ha fissato Io lo so dove sta. Ammettere che hai torto sempre una cosa difficile; comunque penso che lo scrittore abbia scelto il modo giusto per fare apprezzare ai bambini quanto sia importante farlo. Il film girato da Gabriele Salvatore nel 2007 stato ricevuto con gran successo sia in italia che in altri paesi come la Gran Bretagna. Credo che il film abbia catturato lidentico messaggio del libro, cio fare capire al lettore la psicologia dei bambini e le relazioni tra adolescenti e i genitori. E ovvio che un film non pu riprodurre esattamente quello che accade nel libro per gli eventi cruciali sono stati riportati fedelmente. Uno di questi si riflette nella scena dove la mamma di Michele, Anna, prova a vendicarlo confrontando Felice e menandolo. Lamore che la madre possiede per suo figlio pi forte del suo giudizio morale. Nel film vediamo come la mamma descritta da Ammanati nel libro ...una leonessa : proprio quello che vediamo sullo schermo. Una madre cos disperata che non si ferma fin a quando sicura che suo figlio non verr aggredito unaltra volta. Una scena che trovo molto interessante quella dove Michele mostra come si sente dopo essere stato tradito dal suo miglior amico, Salvatore. Nel libro Ammanati molto descrittivo MI faceva male tutto...Ma sopratutto il mio cuore...Salvatore lo aveva spezzato...Era il mio migliore amico. Nel film questa scena completamente identica ma quello che la

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rende ancora piu emozionante sono le facce dei due protagonisti; lesecuzione della sceneggiatura cos precisa e drammatica che il pubblico capisce essattamente quello che i personaggi stanno pensando. Michele fa vedere a Salvatore il giocattolo che gli ha regalato ; un modellino di una Lanerossi Vicenza. Lo fa vedere quando sta guidando nello specchietto della macchina. Subito Salvatore capisce quanto abbia ferito il suo miglior amico e frena prima di sbattere contro una roccia. Penso che sia utile leggere prima il romanzo e poi vedere il film perch cosi si pu giudicare quanto i personaggi nel libro siano riportati fedelmente nel libro. Io non ho paura un ottimo film che dovrebbe essere visto da tutti per la sua semplice rappresentazione delle relazoni tra bambini e genitori. Inoltre il romanzo da agli adolescenti di oggi un alternativa al solito eroe dei grandi films; un bambino che si sforza in ogni momento di fare quello che giusto. word count: 451 words

Final word count: 1946 words