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MOS ERA CRISTIANO

Posted on 01/03/2013 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

MOS ERA CRISTIANO


~ La S. Scrittura Nella 1a Epistola ai Corinzi (capitolo X, versetto 4) San Paolo, divinamente ispirato, scrive: [i nostri padri] tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una pietra spirituale che li accompagnava, e questa pietra era Cristo. Cosa significa esattamente questo versetto? Sembrerebbe che Ges accompagnasse, gi nel 1300 a. C., gli Ebrei nel deserto verso la Terra Santa. Ma come possibile una cosa del genere, se Ges come uomo non era ancora nato? Vediamo cosa rispondono i Padri ecclesiastici, che sono (nella Tradizione apostolica) gli interpreti autentici del significato o spirito della S. Scrittura perch la lettera uccide, lo spirito invece vivifica (2 Cor., III, 6). Gli Scrittori ed i Padri ecclesiastici Secondo il maggiore dei Padri greci, San GIOVANNI CRISOSTOMO (Commento alle Epistole di San Paolo), nel capitolo X della 1a Epistola ai Corinzi, lApostolo enuncia un principio: senza qualche rinuncia nessuno sicuro della propria salvezza eterna. Quindi appoggia questo principio ad un fatto storico: lo attestano gli antichi Ebrei, liberati dalla schiavit dellEgitto da Mos nel 1300 a. C., che per furono nella maggior parte puniti da Dio, perch non rinunciarono alla volont propria e contraddissero la Volont divina. Inoltre per spiegare il versetto 4, Crisostomo o Bocca doro (345-407) lo inquadra nei versetti 1-6 del capitolo medesimo della 1a Epistolaai Corinzi, scritta attorno al 55: Non voglio che voi ignoriate, fratelli di Corinto, che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati o immersi in Mos nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, e tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una pietra spirituale che li accompagnava, e questa pietra era Cristo. Ma nella maggior parte di essi Dio non si compiacque; perci furono atterrati nel deserto. Queste cose per erano figure di noialtri, perch non fossimo cupidi di cose cattive, come costoro invece ne furono cupidi. Anche secondo il maggiore dei Padri ecclesiastici latini, S. AGOSTINO DIPPONA (354-430), Israele alluscita dallEgitto, con tutti i miracoli che lo accompagnarono e sotto la guida di Mos, era una pre-figurazione del Nuovo Testamento e della Chiesa di Cristo, fondata su una Pietra principale, che Cristo o Roccia spirituale (1a Cor., X, 4), e su una Pietra secondaria, che Pietro (tu sei Pietro e su questa Pietra Io edificher la Mia Chiesa, Mt., XVI, 18), ossia Cristo in terra: Petrus petra, petra Ecclesia (S. AUG., Enarr. In Ps. 103, 3, 2) ; Non dictum est illi Tu es petra, sed Tu es Petrus. Petra autem erat Christus; quem confessus Simon dictus est Petrus. Non gli fu detto Tu sei la Pietra, ma Tu sei Pietro. La Pietra era Cristo, confessato il quale, Simone fu chiamato Pietro (S. AUG., In epist. Johann. ad Parthos, 10, 1). Nella 1a Epistola ai Corinzi, il vero e nuovo Israele di Dio (Gal., VI, 16) viene preannunziato, nei minimi dettagli, dallantico Israele del Vecchio Testamento. Per esempio, il Battesimo e lEucarestia sono preannunziati, nellattraversata del deserto con Mos, in ombra o in figura di

realt future, che verranno istituite da Ges nel Nuovo ed Eterno Testamento. Tutto nellAntica Alleanza ombra della realt futura della Nuova ed Eterna Alleanza, persino il castigo dei nostri padri nel deserto una pre-figura, che ci ammonisce di non essere infedeli come la maggior parte degli antichi Israeliti, nella quale Dio non si compiacque. Ges che unifica i due Testamenti, nascosto dietro lombra (Antico Testamento) di una realt a venire (Nuovo Testamento). Umbram fugat Veritas, lombra cede il posto alla Realt, canta san Tommaso dAquino nellUfficio della Festa liturgica del Corpus Domini . I padri di cui scrive San Paolo (1 Cor., X, 1), secondo il Crisostomo e gli altri Padri ecclesiastici (S. Agostino ecc.), non sono i Patriarchi (Abramo, Isacco e Giacobbe, vissuti tra il 1900-1700 a. C., dei quali narra la Genesi), ma coloro che lasciarono lEgitto attorno al 1300 a. C. guidati da Mos e di cui tratta lEsodo. Infatti Dio mediante la nube insegnava agli Ebrei il cammino da percorrere (Ex., XIII, 21), il mare (1 Cor., X, 2) il Mar Rosso (Ex., XIV, 22), il cibo e la bevanda sono la manna (Ex., XVI, 4-35) e lacqua scaturita dalla roccia colpita da Mos (Ex., XVII, 6). Cibo e bevanda spirituali (1 Cor., X, 3-4), sia perch ottenute miracolosamente sia per il loro valore pre-figurativo dellEucarestia, Corpo e Sangue di Ges Cristo. Egualmente lantico Israele, che fu battezzato nella nuvola e nel mare, in Mos (1 Cor., X, 2) pre-figura il Battesimo in Cristo. Ossia, come i padri nel deserto furono immersi o battezzati nella nube e nel mare per appartenere a Mos e formare un solo Corpo spirituale con lui o il Popolo dellAntica Alleanza, che passa dalla schiavit alla libert (Ex., XIX, 5); cos i cristiani vengono battezzati in Cristo per formare il Suo Corpo Mistico, che la Chiesa della Nuova Alleanza. Infatti il mare simboleggia lacqua del battesimo cristiano, mentre la nube la presenza di Dio, ossia lo Spirito Santo, poich nella Nuova Alleanza si battezzati in acqua e Spirito Santo (Mt., III, 11) e non solo nellacqua come in Mos o in S. Giovanni Battista (Mt., III, 6 e 11). San Giovanni Crisostomo commenta: a quegli antichi Israeliti Dio dette la manna e lacqua, a te che sei cristiano il Corpo e il Sangue di Cristo. Quanto al versetto 4 (1 Cor., X), che ci interessa particolarmente, secondo il Crisostomo la Pietra percossa da Mos (Ex., XVII, 6) Cristo e quindi si capisce come lacqua scaturita dalla Roccia fosse spirituale. Ora nella S. Scrittura Dio spesse volte chiamato Pietra o Roccia (Deut., IV, 15-18; Sam., XXII, 32; Sal., XVII, 3; Is., LXIV, 8). Perci non un caso se Cristo detto Roccia in san Paolo mentre san Pietro, che Cristo in terra, Pietra nel Vangelo secondo Matteo (XVI, 18). Come si vede il Nuovo Testamento lesplicitazione dellAntico Testamento, come diceva S. Agostino: nel Vecchio nascosto il Nuovo e nel Nuovo appare chiaramente il Vecchio Testamento. Inoltre la Roccia spirituale, alla quale bevevano gli antichi Israeliti e che li accompagnava, secondo il Crisostomo non era una pietra materiale e fisica che gli Ebrei si portavano appresso come una sorta di reliquia o di segno sacro, ma Cristo stesso o Roccia principale, che accompagnava, come Verbo non ancora Incarnato, lIsraele dellAntico Patto figura della sua assistenza tutti i giorni sino alla fine del mondo (Mt., XXVIII, 20) alla Chiesa del Nuovo Patto, quale Verbo Incarnato. Perci Mos era Cristiano, ossia credeva nel Messia venturo, Ges, e viveva nella Grazia santificante, meritataci dal Sangue sparso in Croce da Cristo. Quindi il Cristianesimo gi presente in ombra o in figura nellAntico Testamento. Gi il primo uomo Adamo, secondo EUSEBIO DA CESAREA (265-339), era cristiano. Infatti Se certo che noi cristiani siamo di ieri, se il nome di cristiani, veramente nuovo, noto da poco a tutte le Genti, non cos la nostra vita, i nostri costumi ispirati a principi religiosi : [] ma li troviamo gi nel primo apparire dellumanit istintivamente adottati dagli uomini pii. []. Se qualcuno dicesse che tutti i santi uomini dellAntico Testamento, celebrati per la loro giustizia, da Abramo stesso fino ad Adamo, il primo uomo, erano cristiani di fatto, se non di nome, non andrebbe lontano dalla verit. Infatti, se il nome di cristiano vuole significare che un uomo, per la conoscenza che ha del Cristo e della sua dottrina, si distingue per purezza e giustizia, per dominio di s e virt virile, per la pia confessione di un solo sommo Iddio, tutto questo essi attuarono non meno di noi. Facevano come facciamo oggi noi cristiani. Avevano una buona

conoscenza del Cristo di Dio che era apparso ad Abramo, aveva dato responsi ad Isacco, aveva parlato con Israele (cfr. Gen., XVIII, 1; XXVI, 2; XXXV, 1), si era intrattenuto con Mos ed i profeti posteriori. []. Da ci appare chiaro che la forma di religione pi antica, anteriore a tutte le altre, quella praticata da uomini pii ai tempi di Abramo, ed ora annunciata a tutte le Genti dagli insegnamenti del Cristo. []. Abramo fu giustificato per la sua Fede nel Cristo, Verbo di Dio, che gli era apparso []. Al giorno doggi questa religiosit di Abramo, esplicata nelle opere, pi efficaci delle parole, si riscontra solo tra i cristiani, diffusi su tutta la terra. []. Ecco dimostrato cos che la religione, a noi tramandata per linsegnamento del Cristo, non nuova e straniera, ma se dobbiamo dire la verit, la prima, lunica, la vera (Eusebio da Cesarea, Storia Ecclesiastica, I, 4, 4-15). Poi lApostolo passa alla parte pratica: nonostante tutti questi miracoli e favori con i quali Dio riemp lIsraele antico, molti dei suoi uomini se ne dimostrarono indegni non cooperando con laiuto divino e perci Dio li pun facendoli morire nel deserto e non portandoli nella Terra promessa, tranne Giosu e Caleb (Num., XIV, 16-23). Quindi San Paolo ammonisce implicitamente i Corinzi e noi stessi: Queste cose erano figure di noialtri, perch non fossimo cupidi di cose cattive, come invece costoro lo furono (1 Cor., X, 6), ossia: non fate come loro, altrimenti perirete alla stessa maniera, non entrando nella vera Terra promessa che il Regno dei Cieli!. Le cose cattive che occorre evitare sono: lidolatria[1], la fornicazione[2], la mormorazione o il tentare Iddio[3] (vv. 7-10). Infatti: La Fede senza le opere morta (Gc., II, 26) e qualora avessi la Fede da trasportare le montagne, se non ho la Carit soprannaturale non sono nulla (1 Cor., XIII, 1-15). LApostolo delle Genti precisa subito dopo: Tutte queste cose accaddero ad essi in figura, poich furono scritte anche per ammonimento di noialtri (v. 11), ossia soprattutto noi cristiani, che viviamo nella pienezza delleconomia della Grazia sotto il Verbo Incarnato, dobbiamo fare attenzione poich se nellAntico Testamento, che non conferiva ancora la Grazia meritataci da Cristo, il vecchio Israele fu castigato cos severamente, cosa sar di noi che abbiamo la pienezza della Grazia? Se il legno verde trattato cos duramente, cosa ne sar del legno maturo ed essiccato? (Lc., XXIII, 31), disse Ges alle pie donne di Gerusalemme, che piangevano su di Lui mentre saliva con la Croce al Monte Calvario, ossia se Io che sono verde, cio innocente, sono crocifisso cosa ne sar dei vostri figli gerosolimitani, i quali sono essiccati e non pi innocenti, avendo partecipato alla mia condanna a morte? Il Dottore Comune della Chiesa S. TOMMASO DAQUINO nel suo Commento alla Prima Epistola di San Paolo ai Corinzi, cap. X, vv. 1-5 (lezione I, n. 517-521) compendia lapidariamente ed approfondisce acutamente linsegnamento della Patristica. Egli scrive: [voi Cristiani] dovete agire cos come san Paolo ha raccomandato. Infatti non vi giovano i Sacramenti della Chiesa se dopo commettete il peccato, come neppure giovarono agli antichi Israeliti i miracoli o le figure dei Sacramenti, cos che non fossero successivamente puniti per aver peccato contro Dio, che li aveva protetti (n. 518). Inoltre riguardo al versetto 4, che ci interessa particolarmente, commenta: i nostri padri, i fondatori della nostra Fede (in Cristo, i nostri di noi cristiani e non dice i loro, degli ebrei attuali) bevvero la stessa bevanda spirituale, ossia la figura del Sangue di Cristo e la bevvero da una roccia che li accompagnava e quella roccia era Cristo, come pure scrive Matteo (XXI, 42): la pietra scartata dai costruttori diventata pietra angolare. Vi la figura o lombra nel deserto sotto Mos e la realt nel Vangelo sotto Ges Cristo (n. 518-519). Quindi Cristo spiritualmente accompagnava gli antichi Israeliti, che lasciavano la schiavit dellEgitto per raggiungere, con Mos, la Terra Santa. Mos era spiritualmente cristiano, credeva nel Cristo venturo, ne aveva lo spirito e praticava le Virt e i Comandamenti che Lui, in quanto Dio con il Padre e lo Spirito Santo, aveva dato allumanit naturalmente iscrivendoli nellanima di ogni uomo (Legge naturale) e soprannaturalmente rivelandoli a Mos sul Monte

Sinai (10 Comandamenti). Inoltre lAngelico conclude riguardo ai castighi degli antichi Ebrei nel deserto: tutte queste cose, che sono accadute ai nostri padri, sono un esempio per noi cristiani e sono state scritte per noi, poich accaddero per gli antichi Israeliti e come esempio per noi.[]. Infatti quello di Mos era il tempo degli esempi e delle figure (lezione II, n. 530-531). Conclusione Da tutto ci si deduce che Ges accompagnava spiritualmente gi nel 1300 a. C. gli Ebrei nel deserto verso la Terra Santa. Come Verbo li accompagnava assieme al Padre e allo Spirito Santo realmente, figuratamente come Incarnato nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Paraclito. Siccome senza qualche rinuncia nessuno sicuro della propria salvezza eterna, anche noi se non vogliamo esser castigati come i nostri padri nel deserto, dobbiamo rinunziare a noi stessi e seguire Cristo (Mt., X, 37-39). Ma nella maggior parte di essi Dio non si compiacque: qui lApostolo espone la dottrina del piccolo numero relativo degli eletti, rispetto al numero maggiore di coloro che si dannano per non voler fare la Volont di Dio, come insegna anche il Vangelo: molti i chiamati, pochi gli eletti (Mt., XXII, 14). Inoltre alla domanda: sono di pi quelli che si salvano o quelli che si dannano? (Lc., XIII, 23) Ges risponde: stretta la porta che conduce alla salvezza e sono pochi quelli che la imboccano, larga la porta che conduce alla perdizione e sono molti quelli che la prendono (Mt., VII, 14). Mos era cristiano come Abramo che desider vedere il giorno di Cristo, lo vide e ne tripudi (Gv., VIII, 56). Questa dottrina la si trova nelle due Fonti della Rivelazione (S. Scrittura e Tradizione). Sia lAntico che il Nuovo Testamento la contengono ed i Padri della Chiesa, di cui per non appesantire il testo ho citato solo i due principali dellOriente (S. Crisostomo) e dellOccidente (S. Agostino) la insegnano concordemente e quindi infallibilmente. I rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo talmudico o attuale, (il quale diametralmente opposto ad Abramo, Mos ed i Profeti) sono totalmente contrari sia a quanto dice il Concilio Vaticano II nella Dichiarazione Nostra aetate (28 ottobre 1965) e sia allinsegnamento pastorale postconciliare di Giovanni Paolo II: lAntica Alleanza mai revocata (Magonza, 1981); Ebrei fratelli maggiori e prediletti dei Cristiani nella Fede di Abramo (Sinagoga di Roma, 1986) sino a Benedetto XVI (Auschwitz 2005, Sinagoga di Roma 2010). d. Curzio Nitoglia http://doncurzionitoglia.net/2013/03/01/260/ [1] Gli antichi Ebrei nel deserto adorarono il vitello doro (Ex., XXXII, 6). [2] Peccarono con le figlie di Moab (Num., XXV, 1) e san Paolo precisa: sicch in un solo giorno ne morirono 23 mila (1 Cor., X, 8). Secondo la Volgata latina di San Girolamo i caduti sono 23 mila, mentre secondo la versione greca dei Settanta sono 24 mila. Tuttavia nessun esegeta ha accusato San Girolamo di revisionismo o negazionismo per aver sottratto mille morti alla cifra degli sterminati. [3] Si lamentarono o mormorarono di Dio stesso, che secondo loro non li avrebbe aiutati abbastanza, Lo provocarono o tentarono a castigarli (Num., XXI, 4). Essi furono, perci, occasione del loro stesso castigo, che attirarono su di s, tentando Dio con la mormorazione nei Suoi riguardi. *