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TEATRI

Auditorium Pedrotti
Descrizione sede periodo di costruzione: 1885-1892 progettista: architetto Sebastiano Locati decoratori e scenografi: Ludovico Pogliaghi, Giuseppe Giacopelli, Ugo Morigi, Cesare Ferri, Giuseppe Brega restauri: 1907 (inaugurazione organo) 1974 (sostituzione organo); 1995 ? (restauro generale) condizioni attuali: agibile tipologia: sala con due balconate capienza: 5OO. Cenni storici Fa parte del corpo di fabbrica, aggiunto dopo il 1885 al settecentesco Palazzo Olivieri-Macchirelli (opera del pesarese Gianandrea Lazzarini), quando lo stesso divent la seconda e definitiva sede del Liceo (oggi Conservatorio) Musicale Gioachino Rossini. Fu inaugurato nel 1892 non ancora completo nel suo apparato decorativo, portato a termine solo nel 1907 con linstallazione del grande organo elettrico a tremila canne, realizzato dalla ditta Mascioni di Cuvio, ma rimosso e sostituito nel 1974 con un nuovo organo della ditta Tamburini di Crema. Vi lavorarono il pittore milanese Lodovico Pogliaghi e larchitetto pure milanese Sebastiano Locati, lo scenografo parmigiano Giuseppe Giacopelli e il macchinista pesarese Ugo Morigi. Successivamente lo scenografo pesarese Cesare Ferri port a termine le decorazioni parietali del Pogliaghi con laggiunta di una fascia arricchita di rameggi ove si potevano leggere i titoli delle opere rossiniane, mentre Giuseppe Brega realizz le quinte per il palcoscenico. I danni recati alla sala dai terremoti del 1916 e del 1930 e le successive opere di restauro hanno purtroppo portato alla scomparsa di quasi tutte le ornamentazioni pittoriche, anche se nella sua struttura lambiente presenta ancora il caratteristico aspetto delle sale da concerto realizzate nel corso del secolo XIX: pianta rettangolare con balconata sostenuta da sottili pilastri in ghisa sui lati lunghi e su quello dingresso, palcoscenico di ridotte dimensioni con grande organo posto a fare da fondale allo stesso, soffitto piano per una perfetta diffusione del suono. Il locale stato recentemente ristrutturato per rispondere alle nuove norme di sicurezza. Bibliografia A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004.

Teatro di Verzura

Descrizione sede periodo di costruzione: XVIII secolo progettista: marchese Francesco Mosca Barzi decoratori e scenografi: ignoti condizioni attuali: agibile tipologia: cavea a gradoni Cenni storici Sorge nel parco (noto per il suo giardino allitaliana ed il ricco campionario di giochi dacqua) di Villa Mosca o di Caprile, una costruzione innalzata lungo le pendici sud-occidentali del Monte S.Bartolo a partire dal 1640 e ampliata nel corso del secolo XVIII. Per quanto riguarda il teatro, si tratta di una vera e propria architettura vegetale con tanto di quinte, palco, platea e gradinate formati e delimitati da piante vive. Limpianto originale settecentesco e ne fu ideatore il marchese Francesco Mosca Barzi, desideroso di promuovere lallestimento di spettacoli a tema arcadico secondo le mode e i gusti del suo tempo. Recentemente il teatro stato ripristinato e riattivato. Bibliografia A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004.

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Teatro Rossini

Descrizione sede periodo di costruzione: 1816-1818 progettista: Pietro Ghinelli decoratori e scenografi: Angelo Monticelli, Felice Giani, Gaetano Bertolani, Paolo Landriani, Alessandro Sanquirico restauri: 1854 (rinnovo interno a cura dellarchitetto Vincenzo Ghinelli, dei pittori Luigi Samoggia e Girolamo Dalpane e dello scenografo Cesare Recanatini); 1930-1934 (restauro dopo i danni del terremoto del 30 ottobre 1930 a cura dellarchitetto Rutilio Ceccolini); 1966-1980 (restauro generale a cura dellingegner Loris Papi) periodi di inattivit: 1854, 1930-34, 1966-80 condizioni attuali: sono in corso dei lavori di adeguamento tipologia: sala con quattro ordini di palchi e loggione a galleria capienza: 872 Cenni storici Fu dopo la devoluzione del ducato roveresco alla Santa Sede (1631) che un gruppo di patrizi pesaresi commission allingegnere e scenotecnico concittadino Nicol Sabbatini, gi progettista del vecchio teatro di corte poi

demolito, la costruzione (allinterno delle vecchie scuderie ducali presso porta Collina) del Teatro del Sole, inaugurato nel 1637 e pi volte rinnovato. Nel 1695, infatti, la sala vide sostituita la gradinata destinata al pubblico con tre ordini di palchetti e fu interamente ridipinta dal pittore e scenotecnico veneziano Pietro Mauro; nel 1723 fu il turno di Antonio Mauro che ne rinnov ancora la decorazione e aggiunse il quarto ordine, mentre nel 1788 larchitetto pesarese Tommaso Bicciaglia edific il nuovo avancorpo con gli atri contemporaneamente ad un ulteriore rinnovo della sala che ebbe i palchi, il sipario e il soffitto ridipinti dal veneziano Andrea Giuliani. Lattuale teatro (inizialmente denominato Teatro Nuovo), sorse fra il 1816 e il 1818 sullarea del vecchio teatro, interamente demolito con la sola eccezione del monumentale portale dingresso (gi appartenuto alle ricordate scuderie ducali) e dellavancorpo degli atri. Liniziativa della ricostruzione era nata dalla ferma volont della classe dirigente pesarese desiderosa di non lasciarsi sfuggire loccasione di conservare nelle proprie mani uno strumento politico e cultuale come il teatro si era andato sempre pi rivelando negli anni dellimpero napoleonico. Fu cos, come pi tardi fu scritto, che: lonorevole filantropia pose nella mente e nellanimo del Municipio pesarese di dare lavoro e pane a moltissimi, negli anni calamitosi 1816 e 1817, ricostruendo dalle fondamenta quasi per intero il pubblico Teatro della citt. In breve su sollecitazione della Santa Sede preoccupata di studiare queprovvedimenti che fossero creduti opportuni per dar lavoro e sostentamento agli artisti ed ai poveri depaesi pontifici, nella primavera del 1818 il teatro era gi pronto e poteva essere festosamente inaugurato. Per il progetto delledificio era stato interpellato gi dal 1813 larchitetto senigalliese Pietro Ghinelli (1752-1834), ormai non pi giovane, ma alla sua prima esperienza del genere; progetto che riusc portare a termine in maniera encomiabile tanto da meritarsi poi lincarico di progettazione e costruzione del nuovo teatro di Ancona (1822-27) e della ricostruzione di quello di Senigallia (1839-40). Palese seguace della scuola neoclassica piermariniana, il Ghinelli seppe infatti imprimere nella sala del teatro di Pesaro quellaspetto elegante e armonioso che ancora oggi conserva, anche se le ornamentazioni pittoriche e a stucco sono pi tarde, risalenti al restauro cui il teatro fu sottoposto nel 1854. Quattro furono fin dallorigine gli ordini di palchi (novantanove in totale), sovrastati dal quinto ordine destinato al loggione. I parapetti a fascia, leggermente sporgenti rispetto ai pilastrini divisori, derivavano da tutta una tradizione ormai consolidata, cos come la curva a ferro di cavallo della platea, costituendo un insieme senza sostanziali novit formali, n strutturali, ma perfettamente adeguato alle esigenze ed al

gusto di una citt di provincia non grande, ma pur sempre capoluogo di una legazione. Degno di nota, inoltre, per spaziosit e attrezzature tecniche il palcoscenico, pienamente idoneo ad ospitare spettacoli di una certa complessit, cos come lampio boccascena, e ottima infine lacustica. Gli elogi e lammirazione degli spettatori andarono anche alla raffinata veste decorativa e alla dotazione scenica che il conte Giulio Perticari, promotore massimo della ricostruzione, aveva voluto non inferiori a quelle dei teatri pi illustri. Da Milano erano stati pertanto chiamati due scenografi celebratissimi come Paolo Landriani e Alessandro Sanquirico, mentre per gli ornati ci si era avvalsi della maestria di un Giambattista Martinetti. Da Bologna era venuto Filippo Ferrari per i meccanismi e da Faenza i famosi pittori-decoratori Felice Giani (figurista) e Gaetano Bertolani (ornatista) che si erano occupati delle figure e degli arabeschi della volta e dei parapetti dei palchi. Di tali ornamentazioni, purtroppo, gi si detto che nulla oggi pi resta con leccezione del solo artistico sipario che fu dipinto dal milanese Angelo Monticelli e che raffigura (soggetto esemplare in relazione al clima culturale del tempo) Il fonte dIppocrene entro una grotta del monte Elicona. Si gi accennato che nel 1854 la sala, insieme con gli altri ambienti del teatro, ebbe a subire un generale restauro che fu affidato allarchitetto Vincenzo Ghinelli (1792-1871), nipote del primo progettista e non meno apprezzato per la sua attivit di costruttore di teatri. Costui provvide ad aggiunte diverse alla fabbrica, consigliate da progressi del lusso, e dal desiderio di maggior comodit, coadiuvato da due decoratori di notevole fama quali furono i bolognesi Luigi Samoggia e Girolamo Dalpane che si occuparono del disegno generale del grande velario raffigurato nella volta e delle figure di Apollo e delle Muse campeggianti nei relativi scomparti, nonch dei nuovi motivi ornamentali (pittorici e a rilievo) delle balaustre dei palchi che ancora oggi si possono ammirare. Parteciparono ai lavori anche il pittore Pasquale Fiorentini, lo scagliolista Agostini Canturio e lo stuccatore Pietro Gai. Allanconetano Cesare Recanatini, infine, fu affidato il rinnovo della dotazione scenica e del secondo sipario o comodino. Nonostante tutto ci, il teatro non ebbe neppure in questa occasione una nuova facciata adeguata a tanto monumento, essendo stato mantenuto in funzione il vecchio avancorpo settecentesco del Bicciaglia.Il problema fu risolto (anche se in maniera non particolarmente felice) solo dopo il terremoto del 30 ottobre 1930, allorch larchitetto Rutilio Ceccolini, nel corso delle opere di generale consolidamento del fabbricato (allora, fra laltro, furono abbassate le paratie divisorie dei palchi per migliorare la visibilit dallinter-

no degli stessi) ebbe a realizzare lattuale avancorpo con sovrastante ridotto (la cosiddetta Sala della Repubblica), modificando quanto gi esistente.Chiuso per inagibilit nel 1966, il teatro stato completamente restaurato e riaperto al pubblico nel 1980. Attivit Per le informazioni sulla stagione teatrale consulta il sito di Amat Marche Bibliografia A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004.

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Teatro Sperimentale

Cenni storici Il teatro stato realizzato nel 1965 allinterno delledificio sede del Municipio. Ristrutturato nel 1994 costituito da una sala con 456 posti (356 in platea - di cui 3 per disabili - e 140 in galleria) e da una saletta da 75 posti. Il teatro stato chiuso dal 1989 al 1994 per ladeguamento alle normative di sicurezza europee.

Pesaro citt della musica, al lavoro per il dossier Unesco


Con delibera del Consiglio comunale n. 125 del 4 agosto 2008 stata approvata la candidatura di Pesaro quale citt della musica inserita nella rete delle citt creative dellUnesco. E in corso di stesura il dossier di candidatura alla cui progettazione stanno contribuendo istituzioni ed operatori del sistema culturale cittadino. PESARO - La citt di Pesaro si sta candidando ad una grande trasformazione del proprio posizionamento e visibilit nella scena nazionale ed europea, una trasformazione che intende far leva sullo sviluppo del potenziale creativo presente nella nostra realt. Una scelta che impegna le istituzioni cittadine non solo a definire iniziative e forme di coordinamento appropriate ma anche strategie capaci di fare leva sul radicamento sociale e urbano delle azioni e dei progetti da sostenere. Scelte che potranno contribuire a definire nuovi ruoli ed ambiti di intervento per leconomia della cultura. Un ruolo importante di queste strategie affidato alla musica non solo per la sua capacit di essere un linguaggio universale ma anche perch - in una societ che diventa sempre pi multietnica - la musica un elemento fondamentale di dialogo tra le culture. La citt di Pesaro ha notevoli potenzialit per essere riconosciuta come citt Unesco della musica, dotata di una vita culturale dinamica e diffusa, vanta una ricca tradizione musicale in continua evoluzione e un serio impegno per mettere la musica al centro di un percorso di promozione di nuovi orizzonti e prospettive per le azioni della comunit locale. Si tratta quindi di dar vita ad un percorso creativo e collaborativo capace di sostenere la candidatura e dar conto della ricchezza della realt pesarese e della molteplicit delle sue potenzialit. Un percorso che possa evidenziare le risorse culturali, economiche e relazionali disponibili per inserirle in un quadro di azioni di grande rilievo che promuovano Pesaro citt della Musica sia come luogo dellarte e della storia sia come centro produttore di cultura ad alto livello.

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n Consiglio comunale passa il s alla Casa della Musica


Perugini, Di Bella e Olmeda, firmatari della mozione: I giovani con la passione della musica hanno bisogno di spazi per fare pratica o scambiarsi opinioni, consigli. Il nostro progetto va in questa direzione. Intanto lassessore Delle Noci annuncia la seconda edizione del Festival Giovani per la musica, in programma dal 9 al 18 giugno nel centro storico. PESARO - Via libera alla realizzazione di una Casa della Musica a Pesaro, uno spazio aperto alle band e ai giovani talenti della citt che non dispongono di una sala per esercitarsi e coltivare la propria passione. Il progetto, fortemente voluto dai consiglieri comunali Marco Perugini (Vivi Pesaro), Niccol Di Bella e Claudio Olmeda (Idv) ha ottenuto nella seduta consiliare del 30 maggio il nulla osta della maggioranza dei consiglieri: 23 i voti favorevoli alla mozione, 10 i contrari [testo della mozione]. Resta ora da individuare la struttura pi adatta a tradurre in realt quello che per il momento solo un progetto su carta. Con il s alla Casa della Musica, sostengono i firmatari della proposta, anche la strada verso il titolo Unesco di Pesaro Citt della Musica sar pi agevolata. Intanto stata presentata la seconda edizione del Festival Giovani per la musica, curata dallassessore alle Politiche giovanili Antonello Delle Noci, che si svolger dal 9 al 18 giugno tra il cortile di palazzo Ricci, la biblioteca San Giovanni e piazza del Popolo. Promosso dallassessorato alle Politiche sociali con lAmbito territoriale n. 1 e le associazioni PesarOnStage e Uisp, con la direzione artistica dellOrchestra sinfonica G. Rossini, rientra tra gli eventi di Pesaro Citt della Musica. La manifestazione invita tutti a sentirsi pi giovani attraverso la musica e mira a promuovere i talenti del nostro territorio sottolinea Saul Salucci, presidente dellOrchestra sinfonica G. Rossini . Saranno protagonisti dei sei spettacoli, i diversi generi musicali a partire dal tzigano jazz con il gruppo Welcome to the Django Quartet che aprir il festival gioved 9 giugno alle 21.15 a palazzo Ricci. Invece per venerd 10 giugno alle 17.30 abbiamo organizzato il concerto Da Elvis ai Green Day. Mezzo secolo di rock con cantanti scelti da Pesaro on Stage. L11 e 12 giugno saranno le serate conclusive del concorso Fuori le idee, i vincitori del concorso avranno lopportunit di esibirsi in piazza del Popolo nella serata del 18 giugno durante lInno alla notte. Anche la danza sar protagonista. Si comincia con la serata del 10 giugno con esibizioni di flamenco, danza del ventre e quelle proposte da Hip Hop Connection annuncia Tiziana Montani della Uisp Danza quindi il 12 giugno si esibiranno quattro scuole di danza selezionate nella rassegna Pesaro Citt in danza.

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Spazi e strutture adatte a fare musica


Pesaro possiede un notevole patrimonio artistico e culturale. Lidentit della citt passa soprattutto attraverso i suoi luoghi: essi definiscono gli spazi del vivere civile, connotano piacevolmente la forma della citt, diventano contenitori di realt permanenti come i musei ed eventi temporanei diversi: mostre, concerti, performance teatrali, incontri, percorsi. La citt ha saputo aprire luoghi sconosciuti che sono stati trasformati in spazi culturali, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e artistico, accrescendolo di infrastrutture e costruendo dialoghi inusuali tra spettacolo dal vivo e spazi urbani. I luoghi attivi fra teatri storici, sale moderne e luoghi adibiti alla rappresentazione dal vivo sono in numero rilevante. Spazi in cui trovano vita festival, stagioni e rassegne concertistiche e di prosa, spettacoli di teatro contemporaneo e di danza, progetti particolari e iniziative culturali. Queste attivit e la loro relazione con i luoghi e le comunit costituiscono il centro vivo e dinamico della vita della citt. Luoghi storici o naturalistici di particolare bellezza sono diventati la cornice per proposte a volte fuori dal comune. Tutto ci rafforza limmagine di Pesaro come citt colta ed accogliente, capace di realizzare e produrre grandi eventi espositivi, musicali e di intrattenimento che contribuiscono alla crescita della domanda di cultura e di unofferta turistica sempre pi qualificata Strutture destinate allo spettacolo Teatri 6 Spazi allaperto 28 Altri luoghi 26 TOTALE 60 Tra i teatri e le sale di concerto che la citt di Pesaro pu offrire, vanno ricordati: il Teatro Rossini, costruito nel 1637, riedificato nel 1818 e intitolato a Rossini nel 1855, dotato di un storico sipario neoclassico di Angelo Monticelli, il pi antico delle Marche; lAuditorium Pedrotti, elegante sala da concerti costruita nel 1892, considerato uno dei luoghi teatrali con la migliore acustica in Europa. il Teatro Sperimentale, realizzato nel 1965 nelledificio sede del Municipio e costituito da una sala con 500 posti (di cui 140 in galleria) e da una saletta da 75 posti. lAdriatic Arena, impianto polivalente tra i pi grandi in Italia, capace di ospitare eventi di ogni tipo: dalle opere del Rossini Opera Festival ai grandi concerti dei divi del rock e del pop. il Palafestival (in futuro PalaScavolini), ricavato allinterno del vecchio Palasport di viale dei Partigiani, storica sede di spettacoli del Rossini Opera Festival, attualmente in corso di ristrutturazione: verr portato alla capienza di 3.000 posti con il contributo della Scavolini Spa. Ad essi si aggiungono impianti quale il Palasport creato nel 2009 allinterno del Quartiere fieristico di Campanara nonch piccoli auditorium quali il Franco Corelli e il Teatro Hangart. Capienza teatri e auditorium Teatro Rossini 800 Pedrotti 500 Sperimentale 500 Adriatic Arena 10.000 Palascavolini 3.000 Palasport Quartiere Fieristico Campanara Auditorium Franco Corelli 100 Teatro Hangart 50 TOTALE 16.950

I contenitori inusuali Un ampio processo di riqualificazione dei contenitori storici ha gi reso disponibile alla cittadinanza un patrimonio ricco e di pregio. Nel centro storico si trovano importanti palazzi e luoghi suggestivi in cui si svolgono rassegne, incontri ed occasioni musicali. Insediate sulle colline che circondano la citt vi sono inoltre ville storiche sia di propriet pubblica che privata, frequentemente utilizzate per spettacoli e concerti. In diversi luoghi di culto della citt si eseguono concerti di musica antica e sacra. Sono numerosi i concerti dorgano basati sullamplissimo repertorio classico e moderno della musica di chiesa e organizzati per valorizzare e far conoscere gli strumenti costruiti dagli antichi maestri organari e presenti nelle chiese cittadine. In questi luoghi si svolgono significative rassegne. Nella stagione estiva luoghi della citt si trasformano in spazi per lo spettacolo dal vivo e per performance di diversa natura. Ad esempio piazze, cortili, giardini vengono periodicamente allestiti per lo svolgimento di spettacoli ed incontri: si organizzano concerti di musica jazz, classica e moderna, rock ed anche elettronica. Limportante dotazione di beni artistici ed architettonici rafforzata anche da un capitale di beni paesaggistici di notevole valore che la citt ha saputo valorizzare sia in logica di conservazione che di fruizione. Il Parco Miralfiore situato allinterno della citt e il Parco del San Bartolo area protetta affacciata sul mare di notevole valore naturalistico e culturale offrono periodicamente suggestive ambientazioni per eventi culturali, musicali, ambientali, ricreativi, sportivi ed educativi. Il quadro dei luoghi della musica completato da altri spazi presenti nella citt quali i Risto-Music Club, bar e club in cui vengono organizzati eventi musicali. Si tratta spesso di locali per la musica live, che puntano decisamente sui gruppi emergenti e offrono visibilit a un gran numero di artisti. Sono stati censiti 50 locali che spesso affiancano proposte musicali alla tradizionale gestione delle attivit commerciali e ristorative; 33 di essi sono aperti esclusivamente nella stagione estiva a conferma della vocazione turistica della citt. Un capitolo importante per la musica a Pesaro rappresentato dai centri sociali, che offrono con continuit un buon numero di serate ed eventi. Lofferta quella tipica dei contesti autogestiti, con artisti e gruppi della scena punk, hardcore, reggae, hip-hop e folk, ma non raro assistere anche a serate di rock alternativo, psichedelico e metal. Sono presenti tre centri sociali: lArci Underground, il Centro Sociale Autogestito Manicomio, il Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera.

2.000

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Tipologie e denominazioni delle principali rassegne


Musica da camera, sinfonica, lirica, antica e sacra Stagione concertistica; Interludio Concerti a Rocca Costanza; Rossini Opera Festival; Verso sera in Musica concerti aperitivo; I Concerti del Filarmonico; Estate Musicale Pesarese; I concerti del sabato a cura Conservatorio G. Rossini Progetto Orfeo Festival Accademico di Opera e Teatro Musicale; Natale ai musei. I colori della musica; I pomeriggi musicali allAuditorium promossi dallAccademia Internazionale di Canto Renata Tebaldi-Mario Del Monaco; Musicae Amni Loci Festival di musica antica in colline e castelli; Vespri dorgano a Cristo Re - Festival organistico internazionale; Larte incontra la musica rassegna che si propone di dialogo tra far dialogare arte e musica in luoghi della citt carichi di storia e cultura; Concorso internazionale di Clavicembalo Gianni Gambi istituito nel 1991; Concorso internazionale di Fagotto Gioachino Rossini istituito nel 2004. Musica jazz, rock, pop, soul, country, folk, blues e contemporanea, etnica, popolare Jazz in provincia Itinerario jazzistico nei teatri storici della provincia; Jazz negli orti concerti ospitati nei suggestivi orti della Biblioteca San Giovanni; Ville e Castella festival dei borghi della provincia di Pesaro e Urbino, nato nel 1992, luogo di esibizione e confronto di musicisti, artisti, filosofi e poeti; Hip Hop Connection Arena meeting di breakdance; Concerti al tramonto appuntamenti musicali in scenari suggestivi di Pesaro; Festival giovani per la musica rassegna musicale Argentina Tango Festival; Festival dei Popoli a cura del Centro Interculturale per la Pace di Pesaro; Settenote festival Festival I giovani per la musica Due weekend di concerti, videoproiezioni e letture in luoghi diversi del centro storico. Festival di danza Hangart Fest festival di danza contemporanea e teatro danza; Pesaro citt in danza assegna nazionale di danza promossa dalla Uisp Dance Off Festival della danza allaperto; Pesaro Danza prima rassegna nazionale di coreografia per scuole di danza; Festival di cinema, teatro e spettacolo Mostra Internazionale Nuovo Cinema; Festival dei Gruppi dArte Drammatica; Stagione teatrale di prosa Teatro Rossini;

Teatroltre cartellone unico dei teatri di Fano, Pesaro e Urbino dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea; BOF Burattini Opera Festival Festival di Teatro di figura e musica con burattini e marionette; Su il sipario rassegna del teatro dei ragazzi; Un Palco nel Parco rassegna di teatro amatoriale al Parco Miralfiore; Festival naturalistici, attivit sportive e tempo libero Il Parco San Bartolo attraverso le stagioni Cinema allaperto, aperitivi letterari, concerti al tramonto, laboratori teatrali, corsi di fotografia del paesaggio; Pesaro 2010 Ginnastica in festa evento nazionale promosso dalla Federazione Italiana Ginnastica. Festival letterari e culturali On Festival Percorso di cittadinanza attiva dei giovani che prevede eventi ed attivit concentrate attorno a temi culturali, sociali e ambientali; Pesaro Citizen Fest festa che unisce momenti di riflessione e sensibilizzazione con attivit sportive, ludiche, musicali e culturali per giovani; Salone della Parola Festival della filologia: convegni, dibattiti pubblici, cicli di lezioni, presentazioni di libri e giochi enigmistici; 55 appuntamenti culturali in 4 giorni, 9 luoghi del centro cittadino e 60 giovani studenti volontari coinvolti; Andar per fiabe Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della Provincia di Pesaro e Urbino. Nel periodo estivo su iniziativa dei beach club vengono proposte feste aperte ad ogni tipologia di pubblico e di et. Le iniziative spesso si avvalgono della collaborazione di operatori locali e di discoteche della zona. Alcuni esempi: Aperitivo Jazz rassegna estiva organizzata da Pesaro Jazz Club; Unestate a GO GO iniziativa di musica live e Dj set; Tintarella di luna rassegna musicale estiva; I concerti dellElsa aperitivo e concerto sul bagnasciuga; Giardino a Ponente musica, arte, degustazioni e sport; Nella programmazione di eventi live di alto livello, lAdriatic Arena rappresenta il punto di riferimento pi significativo per i grandi spettacoli e le manifestazioni pi importanti organizzati nel centro Italia e lungo la costa adriatica. Limpianto, con i suoi 10.000 posti, produce o co-produce eventi di spettacolo e musica dal vivo di respiro internazionale. Nei suoi 15 anni di attivit lAdriatic Arena ha ospitato date di tour mondiali di numerosi artisti tra cui si segnalano Elton John, Eric Clapton, Mark Knopfler, Le Cirque du Soleil (Delirium e Saltimbanco), Queen, Peter Gabriel, Jonas Brothers, Sting, Carlos Santana, Iron Maiden, Oasis, Pat Metheny oltre ai pi importanti artisti italiani tra i quali Ennio Morricone, Vasco Rossi, Ligabue, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e i grandi musical come Ntre Dame de Paris o Giulietta e Romeo.

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La strategia per Pesaro Citt della Musica


La citt di Pesaro si sta candidando ad una grande trasformazione del proprio posizionamento e visibilit nella scena nazionale ed europea, una trasformazione che intende far leva sullo sviluppo del potenziale creativo presente nella nostra realt. Una scelta che impegna le istituzioni cittadine non solo a definire iniziative e forme di coordinamento appropriate ma anche strategie capaci di fare leva sul radicamento sociale e urbano delle azioni e dei progetti da sostenere. Scelte che potranno contribuire a definire nuovi ruoli ed ambiti di intervento per leconomia della cultura. Un ruolo importante di queste strategie affidato alla musica non solo per la sua capacit di essere un linguaggio universale ma anche perch la musica un elemento fondamentale di dialogo tra le culture. La citt di Pesaro ha notevoli potenzialit per essere riconosciuta come citt Unesco della Musica, dotata di una vita culturale dinamica e diffusa, vanta una ricca tradizione musicale in continua evoluzione e un serio impegno per mettere la musica al centro di un percorso di promozione di nuovi orizzonti e prospettive per le azioni della comunit locale. Si tratta quindi di dar vita ad un percorso creativo e collaborativo capace di sostenere la candidatura e dar conto della ricchezza della realt pesarese e della molteplicit delle sue potenzialit. Un percorso che possa evidenziare le risorse culturali, economiche e relazionali disponibili per inserirle in un quadro di azioni di grande rilievo che promuovano Pesaro come citt della Musica sia come luogo dellarte e della storia, sia come centro produttore di cultura ad alto livello.

Il Conservatorio Statale di Musica G. Rossini Istituto Superiore di Studi Musicali inquadrato nellarea dellAlta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dellIstruzione, Universit e Ricerca. Vanta un curriculum storico prestigioso ed annoverato tra i pi antichi conservatori italiani. Il Liceo da avvio ai corsi di musica nel 1882. Nel 1939, con la legge n. 1968, viene trasferito allo Stato. Lanno successivo un regio decreto recepisce lapposita convenzione, prevista dalla legge, intervenuta tra Stato ed enti locali e bancari di Pesaro con la quale si fissarono le condizioni per tale trasferimento allo Stato. Sede dellIstituto , dagli inizi degli anni ottanta dellOttocento, Palazzo Olivieri, prestigioso edificio settecentesco, con eleganti sale decorate ad affresco in stile neoclassico dal pittore pesarese Gianandrea Lazzarini (1710-1801). Primo Direttore dellIstituto fu Carlo Pedrotti, al suo impegno si deve la costruzione dellAuditorium che porta il suo nome, inaugurato nel 1892. Notevole patrimonio culturale che ha alimentato una tradizione artistica per la quale il Conservatorio Rossini famoso nel mondo. A dicembre 1999, una legge ha posto le basi per la trasformazione del Conservatorio in Istituto Superiore di Studi Musicali. LIstituto vivace avendo attivato al suo interno numerose articolazioni artistiche operose anche allesterno della scuola nonch specifiche e ricorrenti manifestazioni nel corso dellanno puntualmente elencate nello spazio successivamente riservato agli eventi musicali del Conservatorio. LIstituto dispone di una adeguata dotazione di strumenti. Tra le specificit della scuola vanno ricordati il Laboratorio di musica elettronica, sorto tra i primi in Italia, ed ora allavanguardia del settore. Di particolare pregio la Biblioteca del Conservatorio dotata di circa 40.000 volumi. Il Consiglio di Amministrazione del Conservatorio da tempo si sta adoperando per potenziare la struttura inserendo in rete il suo patrimonio bibliografico di cui ha promosso una moderna catalogazione informatica. Permangono purtroppo i blocchi di una legislazione insufficiente ed arretrata che impediscono una gestione della biblioteca rispondente alle esigenze di un vasto pubblico. Una sala della sede dellIstituto (il gi ricordato settecentesco e prestigioso Palazzo Olivieri, ma non del tutto sufficiente a soddisfare le esigenze di un corpo docente attivo e di una numerosa popolazione studentesca cui riservare servizi allaltezza dei tempi) ospita un originale Museo di strumenti musicali africani, pervenuti da Somalia ed Eritrea negli anni 30 del XX secolo, oggetto di studio a livello internazionale.

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