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considerata da molti la regione pi bella dItalia e uno dei luoghi pi belli al mondo.

Per la bellezza del paesaggio, protetto dallUnesco come patrimonio dellumanit, le sue citt darte e cultura. E per il clima. Sotto il sole della Toscana diventato ormai uno slogan dopo il successo internazionale del libro dellamericana Frances Mayes Under the Tuscan Sun, ispiratore tra laltro dellomonimo festival, momento culminante della stagione culturale estiva della regione (luglio e agosto). Dove questanno si inserisce di diritto anche la mostra Gli etruschi, dallArno al Tevere, ospitata fino a luglio al MAEC, il Museo dellAccademia Etrusca e della citt di Cortona (P.zza Signorelli 9, tel. 0575.637235, www.cortonamaec.org). Oltre 40 opere di altissimo pregio tra cui il celeberrimo Sarcofago degli Sposi appartenenti alla collezione del Louvre, tra le pi importanti in Europa. Cui si aggiungono, naturalmente, i preziosi reperti archeologici, alcuni inediti, dello stesso Maec. Capolavori come il busto in terracotta di Arianna, immagine simbolo della rassegna, gli Idoli del Falterona, le strepitose oreficerie della Collezione Campana, sarcofagi, cippi funerari e rilievi chiusini, provenienti dalle citt etrusche situate nel territorio compreso tra i fiumi Arno e Tevere. In un tour culturale che va da Fiesole a Veio, passando per ArezzoCortona-Perugia-Chiusi-Orvieto-Bomarzo-Civita Ca- stellana, lantica Falerii. Unoccasione per ammirare un patrimonio darte etrusca, esposto per la prima volta in Italia tutto unito. E per un lungo weekend a Cortona, sede della mostra, ma anche base privilegiata per un itinerario etrusco, dentro e fuori la citt. Questo borgo medievale, circondato dalle dolci colline della Valdichiana, fu una delle 12 lucumonie (cittstato) etrusche, tra le pi ricche e importanti. Oggi, come testimonianza di quellepoca, rimangono solo le tombe e i corredi funebri (in gran parte esposti al MAEC). Oltre alle antiche mura cittadine, lunghe quasi 3 km, dove prevale per bellezza la Porta Bifora o Ghibellina, lunica delle cinque porte rimasta intatta perch murata fino al 1996. uno degli ingressi alla citt, che permette di passeggiare su un tratto delle mura molto panoramico. Il centro storico si dipana per strade dal bellissimo pav in pietra antica, illuminate da lampioni a parete in ferro battuto. Tra vicoli e palazzi medievali dai nomi suggestivi: via dellAmorino, vicolo Buio, vicolo del Precipizio, via Gioco del Pallone, via dellOrto della Cera. Qui, nascosto nella viuzza ripida detta Ghibellina, lontano dalla folla dei turisti, si trova il ristorante La Bucaccia, con la cucina genuina di Lady chef Agostina e Romano Magi. Cibi semplici, poco elaborati, ma innovativi negli accostamenti. Originale il mini corso offerto su richiesta al tavolo in cui si insegna in poco pi di un quarto dora a fare le delizie di latte, formaggini di pecora o mucca. Pranzo scontato se si in possesso del biglietto della mostra al MAEC. Via Nazionale, detta anche Rugapiana, larteria principale che attraversa la citt, dove si affacciano le vetrine pi accattivanti. Terrabruga, ricercato per le terrecotte cortenesi tradizionali di Giulio Lucarini. O Il Pozzo, dove si entra per ammirare oggetti e libri in pelle, carta fatta a mano, ma anche fotografie dautore di paesaggi toscani esposte nella galleria che Ivan Botanici, il proprietario, fa visitare ai clienti e dove, tra laltro, si trova un prezioso pozzo etrusco. Da Castellani, antiquario e collezionista dal 1919, affascinante perdersi nei saloni settecenteschi di Palazzo Ferretti, in un labirinto di mobili e suppellettili antichi, arredi da giardino, fregi e sculture in terracotta. Busatti, storico indirizzo per tovaglie, asciugamani, oggetti per la casa, tutti di gran gusto, si da un mese trasferito in piazza della Repubblica. Il Museo dellAccademia Etrusca si trova in fondo, dove via Nazionale si allarga in piazza Signorelli. Di recente ampliato con sei sale nuove, al di l della grande rassegna organizzata assieme al Louvre, vale la pena dedicargli una visita non frettolosa per poter ammirare anche quella parte del palazzo non coinvolta nella mostra e che conserva, tra laltro, uno dei bronzi pi preziosi dellantichit, il lampadario etrusco, detto appunto di Cortona. Altrettanto famosa per la struggente bellezza delle figure e dei colori, lAnnunciazione del Beato Angelico, ospitata nel vicino Museo Diocesano, di fronte alla cattedrale, dove

sono esposte anche diverse opere di Luca Signorelli, il grande pittore rinascimentale cortonese. Poco distante, il Palazzo del Comune, un tempo Foro dellantica citt romana, ricostruito nel 1275 dopo un incendio: lo si pu ammirare anche dai tavoli della vicina Locanda del Loggiato, ospitata in un palazzo del 1200 e arricchita, come dice il nome, da unampia loggia. Qui, Marco e Lara Frivoli propongono piatti della cucina tipica toscana, come il farro mantecato con radicchio trevisano e fiocco di grana. Gastronomia del territorio rivisitata anche allOsteria del Teatro, in via Maffei, parallela a via Nazionale. Alle pareti, le foto degli artisti del vicino teatro cittadino, fedeli habitu del locale dopo lo spettacolo serale; un plus, nella bella stagione, il dhors, con circa 25 tavoli protetti da un pergolato. Non sono molti gli alberghi allinterno della cerchia muraria, tra questi Villa Marsili (27 camere), circondata da giardini, in posizione molto panoramica. E, a pochi passi dalle piazze principali e dal MAEC, in un edificio quattrocentesco, lHotel San Michele. Da piazza della Repubblica, una stradina tutta in salita porta su, fino alla chiesetta di San Niccol, piccolo gioiello architettonico del Quattrocento, dal bellissimo soffitto a lacunari di legno (per vederlo, si deve suonare al custode). Salendo ancora un poco, si arriva alla cosiddetta Porta Montanina, un'altra apertura nelle mura civiche etrusche, che includevano l'area destinata ai vaticini, aperta su tutta la valle: da qui, gli aruspici osservavano, e interpretavano, il volo degli uccelli. Ma il cosiddetto Parco archeologico diffuso si allarga anche nella campagna circostante, tra uliveti e vigneti di qualit, dove si trovano scoperte vecchie e recenti, ma sempre fondamentali, per la conoscenza dellantica Etruria. Come le necropoli restituite dalla bonifica della palude della valle, che si trovavano a controllo delle vie pi importanti. Come i Meloni del Sodo, sulla strada che porta ad Arezzo, tombe principesche a forma di tumulo (simile appunto a un melone) con all'interno una o pi tombe gentilizie. Bellissimi i gioielli che vi sono stati trovati, sfuggiti miracolosamente alle spoliazioni e conservati al MAEC insieme al resto dei corredi funebri. Subito accanto, le tanelle ellenistiche (tomba di Mezzavia, tanella Angori e tanella di Pitagora): meno sontuose dei Meloni, ma testimonianza di un'esibizione rinnovata di potere della classe gentilizia in un'epoca di crisi per la loro civilt. Sono due delle mete dellarcheo-trekking proposto dal vicino relais Il Falconiere, una bella villa settecentesca con piscina panoramica sulla campagna e Cortona. Una camminata di circa 3 ore fatta al mattino con la guida esperta di Lucia Infelici. Silvia Baracchi, la proprietaria, propone invece un itinerario gastronomico, sempre sulle orme degli Etruschi ma anche alla ricerca di erbe, piante e prodotti alimentari che serviranno poi per ralizzare antiche ricette di quel tempo (come la torta rustica con erbe di campo, gli gnudi di ricotta, lagnello del fornaio in crosta di pane, lammollo). Per i patiti dello shopping, lalbergo organizza su richiesta un tour nei dintorni tra gli spacci supergriffati, e super convenienti, di Cucinelli, Prada, Gucci, Loro Piana, Valentino, La Perla: a non pi di mezzora dauto e con tanto di personal shopper. Sempre in zona, un altro indirizzo tradizionale dellospitalit nella campagna cortonese il relais Corte dei Papi: due cottage nel giardino e, in villa, due camere de luxe, due suite e una suite con piccola spa (doccia con cromoterapia, doppia vasca idromassaggio, zona relax con caminetto). Scenografica la piscina con i bianchi gazebo tendati sotto i quali si pu cenare nelle sere destate. Al confine con lUmbria, Villa di Piazzano, grande residenza depoca circondata da un parco di 10 mila metri quadrati con un bellissimo giardino allitaliana, viali di cipressi e tigli, e una piscina di 15 metri. Pi semplice, ma deliziosa, a borgo Montanare, La Locanda del Molino, affacciata su un piccolo torrente, con solo otto camere. Nella bottegadispensa, i prodotti genuini locali, dai prosciutti ai formaggi, dallolio al miele, ai vini. Che si gustano anche nei piatti preparati dalle massaie della locanda, Nulvia e Simona. Una soluzione diversa, e molto

apprezzata dagli ospiti di Tripadvisor, lelegante agriturismo Borgo Elena, un pugno di case in pietra tra le colline cortonesi, composto da sei appartamenti arredati in stile toscano dell800, con cucina, salotto, camera e bagno, per ospitare dalle due alle quattro persone. A disposizione degli ospiti, giardino, piscina, parco giochi per bambini, barbecue. Chi ama larcheologia, ma anche i vini toscani di una zona doc sempre pi spesso premiata a livello internazionale, pu approfittare delle originali Arch-Eno visite, organizzate dai Marchesi Antinori in occasione della mostra sugli Etruschi al MAEC. Il tour guidato parte dallosservazione commentata dei reperti e delle opere principali, tesa soprattutto a comprendere il rituale del banchetto etrusco. Al termine, si raggiunge con una navetta lesclusiva Tenuta La Braccesca, a pochi chilometri da Montepulciano, generalmente chiusa al pubblico. Parte delle vigne della tenuta si trovano proprio nella zona citata nella Tabula Cortonensis, una tavoletta in bronzo del II secolo a.C. (esposta nelle sale del MAEC) su cui inciso il terzo testo pi lungo in lingua etrusca fra quelli conosciuti: il vigneto e la casa valutati dieci talenti ed inoltre 4 iugeri etruschi e mezzo di terreno nella zona del Bacino o Lago Trasimeno. Attraverso la visita alla cantina e la degustazione di vini prodotti dalla Tenuta (tra cui il rosso Bramasole citato nelle classifiche di Wine Advocat e Wine Spectator), accompagnata con pane etrusco (schiacciata di farina di farro), si conoscer la storia del rituale del consumo del vino dallantichit ad oggi. Con lopportunit di ammirare alcuni reperti etruschi, prestati per loccasione dal Museo dellAccademia Etrusca.