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Esoterismo e Simbolismo M Caro Paolo, mi capita, talvolta, di ritrovarmi a riflettere sul significato della strada che stiamo percorrendo

e su alcuni termini che ricorrono nei nostri ragionamenti, ma di cui spesso ne abbiamo un'idea abbastanza vaga, o che tendiamo a confondere con temi d'altro genere. Penso ad esempio all'esoterismo, che nell'accezione comune viene associato a tutte quelle pratiche che hanno a che vedere con la magia, la cartomanzia, l'astrologia, lo spiritismo, la predizione del futuro e mi chiedo come si possano mettere in relazione tali argomenti con il percorso massonico. P La confusione di cui parli nasce, a mio avviso, dal fatto che il termine esoterismo, se lo si prende nella sua accezione tradizionale, sta ad indicare le dottrine di carattere segreto i cui insegnamenti sono riservati agli adepti, ai quali riservata la possibilit della rivelazione della verit occulta, del significato nascosto. Si pone su un piano diverso rispetto sia alloccultismo che alla religione, indicata anche col termine essoterismo, e sta anche a significare il cammino di quanti si prodigano nel tentativo di migliorare le condizioni di vita dell'umanit attraverso l'esaltazione delle forze energetiche interiori. Uno sforzo davvero grande, poich compiuto nell'ambito della cultura e della vita e diretto verso un'umanit resa scettica dalle esperienze negative acquisite, soprattutto in campo sociale. Uno sforzo quasi invisibile, personalissimo, addirittura segreto, che implica in chi lo esercita la consapevolezza della forza e della validit degli ideali superiori, e dell'efficacia dell'azione intrapresa per il conseguimento del sublime traguardo di rendere gli altri coscienti della realt (non certo utopistica) di un possibile mondo migliore. M Un aspetto che mi pare rilevante quello che riguarda il modo in cui vengono trasmessi gli insegnamenti esoterici. Non molto facile descriverlo con le parole del nostro linguaggio ordinario, ma, semplificando un po' il concetto, possiamo dire che tramite l'adozione di correlazioni, di risonanze, di simboli, di metafore e di allegorie, si riescono a trasmettere con successo informazioni che hanno contenuti enormemente superiori a quelli dei messaggi contenenti solo descrizioni analitiche. Spesso i dati che hanno un carattere esoterico ci consentono di superare i limiti della nostra capacit di comprensione, vincolata dal pensiero logico razionale, svelandoci nuovi punti di vista, e proponendo alla nostra coscienza nuovi ed essenziali valori di riferimento. P Io mi figuro l'esoterismo come un contenitore indifferenziato di tutte le esperienze che hanno a che vedere con il senso della sacralit e che non possono essere descritte in maniera compiuta con le parole. Questo contenitore pu essere considerato sotto molteplici aspetti, ognuno dei quali del tutto valido, anche se

rappresenta solo una parte del tutto. Lo concepisco sia come una dimensione speciale delle nostre facolt intellettuali, che come una forma particolare di espressione degli eventi. un modo di vivere e di concepire l'esistenza propria e quella altrui, secondo una prospettiva in cui anche gli scopi che ci prefiggiamo nella vita di tutti i giorni assumono un carattere esoterico, perch attraverso questo metodo possiamo cogliere la visione di un universo senza confini, entro il quale possibile spaziare, seguendo le nostre pi intime e profonde ispirazioni. M Le tue parole mi richiamano alla mente lo stretto legame che esiste fra il concetto di esoterismo e quelli di Tradizione e Iniziazione. Le esperienze esoteriche implicano un contatto cosciente con una realt nella quale si deve essere introdotti o, secondo la Tradizione, essere iniziati. Secondo la Tradizione, un uomo pu essere considerato iniziato soltanto quando ha vissuto una personale e peculiare esperienza diretta. L'iniziato virtuale diventa Iniziato reale soltanto dopo aver acquisito la coscienza individuale di un metodo nuovo e non comunicabile per la percezione degli eventi. Tali esperienze sono perci strettamente correlate alla percezione ed alla presa di coscienza di significati e valori inerenti alla vita materiale e spirituale. Attraverso le esperienze esoteriche si stabilisce un legame comune fra coloro che hanno vissuto tali esperienze, indipendentemente dai valori e dai contenuti ad esse inerenti, che possono essere vissuti solo individualmente. La Tradizione propone alla nostra attenzione l'Esoterismo quale modo universale di affrontare la coscienza della Vita. Un modo valido per tutti, indipendente dai tempi, dalle circostanze e dalla stessa volont dei singoli esseri viventi. P Te l'immagini quante persone sentendo i nostri discorsi, fuori da questo tempio, penserebbero che questi ragionamenti sono delle vane elucubrazioni mentali, prive di qualsiasi contatto con i fatti della vita di tutti i giorni? Non poi cos facile capire che il porre l'attenzione sulla realt esistenziale della Natura implica andare oltre la semplice osservazione dei fatti che ci circondano, siano essi eventi temporali o manifestazioni concrete. Una tale impresa risulta particolarmente difficile, anche perch la Vita ci vede contemporaneamente nel ruolo di attori e spettatori. La Tradizione parla, a tale riguardo, della possibilit, da parte dell'uomo. di imparare a leggere nel gran libro della Natura. Ma per potervi leggere con profitto, necessario sviluppare la coscienza delle responsabilit che questo fatto comporta. Appare fondamentale una predisposizione interiore atta a ricevere le manifestazioni esoteriche della Vita, che provengono da tutti gli esseri che fanno parte della Natura. Ma la vera Arte sta proprio nel superamento dei limiti della propria individualit profana. M Certo che ascoltando le tue parole, quando descrivi l'esoterismo come l'arte di imparare a leggere nel gran libro della Natura, difficile non andare con la

mente a quell'idea di Magia cos cara al pensiero dei filosofi neoplatonici del Rinascimento. In effetti l'Esoterismo viene considerato, in alcune accezioni, come un metodo operativo che serve per raggiungere conoscenze di tipo particolare, mentre altre volte viene giudicato come attributo di dottrine peraltro anch'esse particolari. Certamente rappresenta qualcosa in cui si trovano tutte le esperienze che non possono essere comunicate in maniera diretta attraverso il linguaggio ordinario. Sono esperienze che presentano sempre e comunque contenuti aventi significati e valori veri, grandi o piccoli che siano. Ogni esperienza esoterica presenta alcuni caratteri degni di essere presi in attenta considerazione, quali: il carattere sostanzialmente esistenziale delle esperienze esoteriche: tradizionalmente l'esoterismo costituito solo da esperienze vissute; la presenza di significati e valori di riferimento che vengono alla piena luce della coscienza solo durante l'esperienza stessa: Sotto questo profilo l'esoterismo contiene forme di comunicazione di grande importanza; la centralit dell'uomo nella coscienza delle esperienze vissute: l'esoterismo non contiene astrazioni a s stanti, cio indipendenti dalla coscienza individuale. Per le caratteristiche sfuggenti di tali esperienze appare per indispensabile un grande rigore interiore. P Quello che dici ci fa anche capire una delle differenze fondamentali fra la religione e l'esoterismo. Mi riferisco in particolare al metodo di insegnamento, che nel primo caso, basandosi sulla necessit di credere, trasmette le proprie verit come dogmi di fede, mentre nel secondo caso, assumendo come punto di partenza la ricerca della conoscenza, si limita ad indicare la Via, ma lascia che il viaggiatore segua le proprie inclinazioni e la propria intuizione. In origine, fino dai tempi di Pitagora, il termine esoterismo non veniva spiegato, ma era piuttosto contrapposto al termine essoterismo, che stava ad indicare quanto poteva essere comunicato ai profani, ovvero a coloro che non avevano ricevuto un'iniziazione. Perci esoterismo attiene a quanto non pu essere comunicato, ma solo vissuto direttamente. Non essendo possibile comunicare direttamente l'esperienza esoterica tramite i concetti del normale linguaggio, nella comunicazione delle conoscenze superiori si deve necessariamente ricorrere a metodi indiretti, che si fondano essenzialmente sul simbolismo, con l'ausilio di metafore ed allegorie. M E' interessante quest'ultima cosa che hai detto sul simbolismo, perch questo , a mio avviso, l'elemento che ricollega l'esoterismo alla religione. E' abbastanza evidente che ambedue lo utilizzano come strumento per trasmettere un insegnamento. Pu anche accadere che le due diverse prospettive, che si riferiscono ad ambiti del tutto diversi, coesistano all'interno di una medesima Tradizione e questo potrebbe essere il caso del Cristianesimo, ma quello che mi pare veramente rilevante sono le infinite possibilit del simbolismo di veicolare significati molteplici e pertinenti a piani diversi.

E' una forma di linguaggio che appare adatto in modo speciale alle esigenze della natura umana, che non essendo una natura puramente intellettuale, ha bisogno d'una base sensibile per elevarsi verso le sfere superiori. Dobbiamo considerare l'essere umano qual esso , uno e molteplice al tempo stesso nella sua complessit reale; troppo spesso si tende a dimenticarlo, da quando Cartesio ha preteso di stabilire fra l'anima e il corpo una separazione radicale e assoluta. Alla fin fine, ogni espressione, ogni formulazione, qualunque essa sia, un simbolo del pensiero che essa traduce esteriormente; in questo senso, il linguaggio stesso non altro che un simbolismo. In generale, la forma del linguaggio analitica, discorsiva come la ragione umana di cui esso lo strumento proprio e di cui segue o riproduce il cammino con la massima esattezza possibile. Il simbolismo propriamente detto, invece, essenzialmente sintetico, e per ci stesso in qualche maniera intuitivo, il che lo rende pi idoneo del linguaggio ordinario a servire da base allintuizione intellettuale, che al di sopra della ragione, e che occorre star bene attenti a non confondere con quella intuizione inferiore alla quale fanno riferimento di solito i filosofi contemporanei. Di conseguenza, se non ci si accontenta di constatare una differenza e si vuole proprio parlare di superiorit, questa andr attribuita al simbolismo sintetico, che apre possibilit di concezione veramente illimitate, mentre il linguaggio, ordinario, caratterizzato da significati pi definiti e pi fermi, pone sempre alla comprensione limiti pi o meno stretti. P Questo carattere versatile del simbolismo ci aiuta anche a capire come mai diciamo sempre che il percorso massonico una strada che ognuno percorre secondo il proprio passo. E' una questione legata alla natura stessa della forma simbolica che valida per qualunque individuo, nel senso che essa aiuta ciascuno a comprendere pi o meno completamente, pi o meno profondamente la verit che rappresenta, secondo la misura delle proprie possibilit intellettuali. Cos, le verit pi alte, che non sarebbero in alcun modo comunicabili o trasmissibili con qualsiasi altro mezzo, lo divengono fino a un certo punto quando sono, se cos si pu dire, incorporate nei simboli che le nasconderanno senza dubbio a molti, ma le manifesteranno in tutto il loro splendore agli occhi di coloro che sanno vedere. C' comunque un altro aspetto che mi preme evidenziare ed riferito al fatto se, in riferimento al percorso dell'Iniziazione, l'uso del simbolismo sia una necessit in senso assoluto. A tale riguardo credo che si debba fare una distinzione: in s e in modo assoluto, nessuna forma esteriore necessaria; tutte sono ugualmente contingenti e accidentali in rapporto a ci che esse esprimono o rappresentano. La Tradizione ci insegna che una figura qualunque, per esempio una statua simboleggiante questo o quell'aspetto della Divinit, deve essere considerata soltanto come un supporto, un punto d'appoggio per la meditazione; dunque un semplice coadiuvante, e niente pi. Un testo Ind fornisce al riguardo un paragone che illumina perfettamente questo ruolo dei simboli e delle forme esteriori in genere: sono come il cavallo che permette a un uomo di compiere un viaggio pi rapidamente e con assai minor fatica

che se dovesse farlo con i propri mezzi. Se quest'uomo non avesse cavalli a sua disposizione, potrebbe comunque fare il suo viaggio, ma incontrerebbe molte pi difficolt! Se ha a disposizione un cavallo, per quale motivo non lo dovrebbe utilizzare? Ci vale anche per i riti ed i simboli: non sono necessari di una necessit assoluta, ma lo sono in certo modo di una necessit di convenienza, tenendo presenti le condizioni della natura umana. M Anche se non ti saprei dire esattamente il perch, quello che hai detto mi ricorda una cosa che ho letto in cui si diceva che il mondo, inteso come Creazione, il linguaggio con cui Dio parla all'uomo. In effetti, se si prende atto che il simbolismo trova il suo fondamento nella natura stessa degli esseri e delle cose, che in perfetta conformit con le leggi di questa natura, e se si riflette che le leggi naturali non sono, in fondo, che un'espressione e un'esteriorizzazione di ci che possiamo indicare come il piano del Grande Architetto dell'Universo, allora forse possiamo anche affermare che il simbolismo sia di origine non umana, come dicono gli Ind, o, in altri termini, che il suo principio risale pi lontano e pi in alto dell'umanit. A proposito di simbolismo, vorrei ricordare che i nostri lavori si aprono sopra le prime parole del Vangelo di San Giovanni: In principio era il Verbo. Il Verbo, il Logos, nello stesso tempo Pensiero e Parola: in s, l'Intelletto divino, che il luogo dei possibili; in rapporto a noi, si manifesta e si esprime per mezzo della Creazione, in cui si realizzano nell'esistenza attuale alcuni di questi stessi possibili che, in quanto essenze, sono contenuti in Lui da tutta l'eternit. Ci che viene indicato con il termine Creazione l'opera del Verbo; essa anche, e proprio per questo, la sua manifestazione, la sua affermazione esteriore; ed per ci che, come sta scritto nei Salmi, il mondo come un linguaggio divino per coloro che sanno comprenderlo: Caeli enarrant gloriam Dei (Salmi, XIX, 2). P Anche il filosofo Berkeley diceva che il mondo il linguaggio che lo Spirito infinito parla agli spiriti finiti; ma aveva torto a credere che tale linguaggio sia solo un insieme di segni arbitrari, mentre in realt non c' niente di arbitrario neppure nel linguaggio umano, dovendo ogni significazione avere all'origine il suo fondamento in qualche relazione o armonia naturale fra il segno e la cosa significata. Adamo ha potuto assegnare il nome a tutti gli esseri viventi perch aveva ricevuto da Dio la conoscenza della loro natura (Genesi, II, 19-20); tutte le tradizioni antiche concordano nell'insegnare che il vero nome di un essere non che una sola cosa con la sua natura o la sua stessa essenza. Se il Verbo Pensiero all'interno e Parola all'esterno, e se il mondo l'effetto della Parola divina pronunciata all'inizio dei tempi, la natura stessa pu esser presa come simbolo della realt soprannaturale. Tutto ci che , sotto qualsiasi modalit si trovi, avendo il suo principio nell'Intelletto divino, traduce o rappresenta questo principio secondo la sua maniera e secondo il suo ordine d'esistenza; e, cos, da un ordine all'altro, tutte le cose si concatenano e si corrispondono per concorrere all'armonia

universale e totale, che come un riflesso dell'Unit divina stessa. Tale corrispondenza il vero fondamento del simbolismo ed per ci che le leggi di un mbito inferiore possono sempre esser prese per simboleggiare le realt d'un ordine superiore, ove esse hanno la loro ragione profonda, che nello stesso tempo il loro principio e la loro fine. Aggiungiamo ancora che la natura acquista tutto il suo significato solo quando si considera che essa fornisca un mezzo per elevarsi alla conoscenza delle verit divine, che precisamente anche il compito essenziale che abbiamo riconosciuto al simbolismo.