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Lorizzonte

cognitivo in Vero allAlba


Metodologie fisiche per le scienze umane
di Stefano Costanzo

Anno Accademico
2012/2013

Paolo Rossi

Docente

Sommario
1. Introduzione................................................................................................................................. 3 1.1. Lo spazio cognitivo nei testi letterari......................................................................................... 3 2. Ernest Miller Hemingway ........................................................................................................ 5 2.1. Dalle origini alla fama ..................................................................................................................... 5 2.1.1 Hemingway e lAfrica................................................................................................................................... 6 2.2. Vero allAlba........................................................................................................................................ 6 3. Lorizzonte cognitivo nel testo ............................................................................................... 7 3.1. La raccolta dei dati ........................................................................................................................... 7 3.1.1. La distribuzione dei luoghi nei capitoli ............................................................................................10 3.1.2 Come sono adattati i risultati.................................................................................................................11 3.3. Calcolo del peso e le coordinate geografiche.........................................................................12 3.4. Il calcolo del centro di percezione ............................................................................................14 3.4.1 Il centro di percezione africano.........................................................................................................15 3.4.2 Confronto tra i centri di percezione....................................................................................................16 3.5. Le distanze dal centro di percezione........................................................................................17 3.6. Il raggio di percezione...................................................................................................................18 3.6.1. Il raggio di percezione per tutte le occorrenze .............................................................................18 3.6.1. Il raggio di percezione per i luoghi africani ....................................................................................20 4. Conclusioni e confronto......................................................................................................... 22 4.1. Lorizzonte cognitivo .....................................................................................................................22 4.2. Il confronto con altre opere.........................................................................................................23 5. Bibliografia, Sitografia e Fonti ............................................................................................ 24

1. Introduzione
La rappresentazione delle percezioni umane o letterarie attraverso parametri misurabili una materia di non semplice approccio. Se poi lapproccio si estende su percezioni di vasta scala diventa difficile formalizzare un protocollo sperimentale attendibile. Tuttavia esiste uno spiraglio che consente di convertire dati qualitativi offerti da un autore nei suoi testi letterari in misure discrete oltre che associate a grandezze misurabili. Uno di questi metodi consente di valutare lo spazio cognitivo allinterno di testi letterari1.

1.1. Lo spazio cognitivo nei testi letterari


Per ciascun testo contenente un numero sufficiente dindicazioni (o riferimenti) geografici, sia implicite sia esplicite, possibile calcolare o valutare intuitivamente il cosiddetto centro di percezione. Tale parametro rappresenta lindicazione geografica dove, con tutta probabilit, si trovava lautore al momento della stesura del testo. Associate al centro di percezione esistono altre misure, tra le pi importanti ricordiamo il raggio di percezione che delimita la regione spaziale al di fuori della quale non ha senso spostare lattenzione e i cui riferimenti sono trascurabili rispetto al normale scorrere degli eventi. Inoltre sono individuati gli assi di percezione, in altre parole le direzioni di favore in cui sincanala lattenzione di chi sta componendo il testo. Tali dati offrono informazioni circa la geografia mentale del testo o dellautore stesso che consciamente o inconsciamente offre informazioni sulla sua conoscenza del mondo; opportuno precisare che tale percezione pu essere del tutto volontaria: un esempio su tutti lo offre il Milione di Marco Polo, dove lautore volontariamente offre al lettore una vasta conoscenza di ampie regioni descritte nei dettagli. Occorre specificare che esistono casi in cui non necessario calcolare formalmente il centro di percezione, si tratta di situazioni in cui il testo offre unindicazione empirica o semplicemente intuitiva di dove esso si trovi. Pu essere un esercizio interessante, il confronto tra il centro misurato e quello percepito. Naturalmente tutte le altre misure saranno calcolate nel medesimo procedimento, attraverso le osservazioni della percezione arrivando allampiezza del raggio cognitivo centrato nel punto percepito. Vi unaltra semplificazione nel caso in cui sia gi nota la posizione del centro di percezione: occorre
1 Rossi,

P. (2009/2010). Metodologie Fisiche per le scienze umane. Lo spazio cognitivo nei testi letterari . Pisa.

ordinare tutti i luoghi sulla base della distanza crescente dal centro di percezione e di sommare i loro pesi partendo da quello del centro, fino a raggiungere il valore di 2/3. Tale sottoinsieme rappresenta una valida semplificazione degli oggetti influenti nel raggio di percezione dun particolare testo letterario. Esistono inoltre varianti pi sofisticate del centro di percezione, possiamo avere unellisse di percezione, dove lautore ha uno degli assi di percezione maggiormente sviluppato rispetto allaltro (il caso del Milione ne un esempio), quando si verifica ci lo spazio percettivo risulta notevolmente deformato, schiacciato ai poli. Il risultato unellisse il cui centro proprio il centro di percezione oltre che il punto dincontro degli assi principali. Le procedure formali e metodologiche del calcolo di tali misure saranno affrontate dettagliatamente, sia con un approccio generale sia con lo specifico testo preso in analisi, nel capitolo 3. Nelle conclusioni vi inoltre un confronto tra analisi simili riguardanti testi diversi dello stesso autore.

2. Ernest Miller Hemingway


Analizzare lorizzonte cognitivo di un autore come Hemingway2 sicuramente interessante a livello di spazio percorso e percepito. Lo scrittore e giornalista nel corso della sua vita ha viaggiato molto lasciando, specie nei romanzi dal carattere molto autobiografico, molte tracce in parte esplicite dei luoghi in cui ha vissuto o di cui ha soltanto sentito parlare. True at First Light, in italiano: Vero allAlba, un romanzo a carattere autobiografico pubblicato postumo. Il tema riguarda un safari della durata di cinque mesi svolto in Kenia dallo stesso autore.

2.1. Dalle origini alla fama


Ernest Miller Hemingway nasce a Oak Park (Chicago, U.S.A) il 21 Luglio 1899. Muore a Ketchum (Idaho, USA) il 2 Luglio 1961 allet di 61 anni. Figlio di un medico naturista e di unaspirante cantante di opera lirica, vive in una famiglia agiata che si trasferisce nel Michigan quando lautore ha meno di un anno di vita. Fu grazie al padre che nacque in lui la passione e linteresse per lavventura, ma anche per la botanica e la natura pi in generale. A fianco di una grande passione e predisposizione per la caccia Ernest possedeva una naturale predisposizione per la letteratura cominciando a lavorare come cronista a Kansas City non appena diplomato. Durante la prima guerra mondiale il giovane Hemingway si presenta come volontario per andare a combattere in Europa, confermando lo spirito che lo aveva accompagnato fin da piccolo, ma per un difetto di vista arruolato nei servizi di autoambulanza come autista. Dopo essere tornato in patria e qualche lavoro di circostanza, si trasferisce a Parigi dove, anche attraverso la conoscenza di grandi autori dellepoca, comincia la sua carriera letteraria vera e propria. Nel corso della sua vita ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui ricordiamo il Pulitzer nel 1953 e il premio Nobel dellanno successivo. I sui personaggi sono in genere stoici, cos come se stesso quando racconta dei suoi viaggi; viaggi che lo porteranno in Europa, in Africa e soprattutto nella sua amata Cuba, sede di massima ispirazione. Conduce una vita piuttosto turbolenta, oltre al continuo viaggiare un appassionato bevitore e si sposa quattro volte, consumando varie relazioni extraconiugali. Tuttavia diventa, gi in vita, un autore esemplare e assume un ruolo fondamentale nella letteratura mondiale, diventando una pietra miliare della produzione letteraria americana.
2 Wikipedia.

(s.d.). Ernest Hemingway. Tratto da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway

2.1.1 Hemingway e lAfrica Al fine di saggiare il proprio spirito di avventura e il coraggio, per sentirsi pi vicino ai personaggi dei suoi libri, Hemingway partecipa a diversi Safari in Africa. Questi saranno dispirazione per molte sue opere. Di fatto, dopo il primo safari esce Verdi colline dAfrica, romanzo a carattere autobiografico dove comincia a descrivere le bellezze del continente. Torner nuovamente in Africa diversi anni dopo, con unaltra moglie e questa sar lesperienza che offrir lispirazione per la stesura di Vero allAlba. Il continente nero affascina lo scrittore per la sua vastit e la prepotente presenza di natura selvaggia, inoltre offre la possibilit di saggiare le proprie qualit di cacciatore e di approfondire la conoscenza delle popolazioni autoctone. Africa anche fatale, gli costa due incidenti aerei, dal primo esce con una spalla contusa e un breve periodo di isolamento (che fa gridare al mondo la morte dello scrittore); mentre il secondo gli costa parecchi danni fisici che lo condizioneranno per il resto della sua vita.

2.2. Vero allAlba


Vero allAlba (True at First Light)3 un romanzo a carattere autobiografico composto tra il 1954 e il 1956 al ritorno dellautore da un safari in Kenia. Il dattiloscritto rimasto per anni in archivio prima di essere scoperto dal figlio Patrick che ha voluto curarne personalmente ledizione (della quale ha scritto lintroduzione) pubblicata nel 1999. Il romanzo ha in primo luogo quello di presentare la cultura e leterogeneit dei partecipanti al safari, mentre dietro alle vicende narrate si nasconde la riflessione di Hemingway sullo scrivere. Accanto a questa riflessione lo scrittore rievoca i giorni trascorsi in Spagna e a Parigi. Le vicende cominciano con la partenza del suo amico cacciatore Pop che lascia nelle mani dellautore le redini del campo. Egli si trover a dover fronteggiare la tensione di una trib ostile pronta ad attaccarli, alternando tutto questo con racconti dettagliati delle battute di caccia. Il tutto si svolge in un accampamento situato alle pendici del monte Kilimangiaro. A condire il tutto vi una donna: Debba, indigena intenzionata a diventare la seconda moglie di Hemingway, il quale racconta dettagliatamente il contrasto tra lei e Mary.


3 Hemingway,

E. (1999). Vero all'Alba. Milano: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

3. Lorizzonte cognitivo nel testo


In questo capitolo illustrato il procedimento con cui stato ricavato lorizzonte cognitivo nel testo: Vero allAlba. Tutto il processo sar diviso in varie fasi che permetteranno una pi attenta comprensione del lavoro svolto e di come, dal semplice conteggio di parole chiave, possibile ricavare interessanti conclusioni statistiche. Nei vari passaggi elencher, oltre ai risultati, gli eventuali problemi sorti in corso dopera e le soluzioni adottate.

3.1. La raccolta dei dati


La fase di raccolta dati molto intuitiva. Occorre leggere il testo preso in esame e contare il numero di occorrenze che lautore offre di un determinato luogo geografico. Nellepoca dei testi digitali il processo di approccio totalmente automatico per quanto riguarda le occorrenze esplicite. Se, per esempio, consideriamo la citt di Parigi, comporre uno script o sfruttare un word-processor per ricavare il numero di volte in cui la stringa parigi compare nel testo molto semplice. I problemi sorgono con le occorrenze implicite. Se nel testo vi sono riferimenti come: La capitale della Francia oppure lo stesso albergo dove alloggi Proust ecco che lo script diventa inefficiente. Esistono naturalmente metodi di linguistica computazionale per ricavare anche questi riferimenti, ma aumentando notevolmente la complessit dellintero lavoro. Di conseguenza, il metodo pi semplice ed efficace di leggere il testo e annotare tutte le occorrenze, implicite o esplicite che siano. Un eventuale script per il conteggio delle occorrenze esplicite pu essere tuttavia utile per un successivo confronto dei risultati. La lettura di Vero allalba stata molto scorrevole, ma vi sono una serie di punti che occorre tenere bene in considerazione. Lopera di natura autobiografica e, di conseguenza, vi predominante lesperienza dellautore che, essendo noto per la sua indole di viaggiatore e avventuriero ed essendo il testo scritto in et piuttosto avanzata, inserisce allinterno del nucleo narrativo molti riferimenti riguardanti i posti in cui ha vissuto, di cui ha parlato nei suoi libri precedenti o che semplicemente conosce per cultura personale. Vi sono capitoli in cui i ricordi vanno ai periodi Parigini, mentre in altri si parla dei viaggi in Spagna, riferimenti al suo paese natale e naturalmente allAfrica. Altro punto da considerare sono i continui riferimenti impliciti per far assimilare al racconto la cultura dei popoli che Hemingway vuole offrire in pegno al lettore: un esempio su tutti il Kilimangiaro. Nel testo, la catena montuosa raramente menzionata con il suo nome ufficiale, mentre vi sono molte occorrenze 7

implicite in cui definita come La Montagna. Con tutta probabilit, lobiettivo dellautore di offrire solennit alla figura adattando il suo punto di vista a quello delle popolazioni autoctone che, non avendo un nome proprio per definire la catena montuosa, la apostrofano con questo tono di maestosit. Anche lo stesso numero di occorrenze fortemente influenzato dallo stile di scrittura di Hemingway: per focalizzare lattenzione su un determinato particolare lautore ripete continuamente il nome (o i riferimenti impliciti a esso) influenzando il conteggio con poche righe di testo. Inoltre sono spesso citati grandi continenti per definire un luogo in particolare, ad esempio: quando menzionata lAfrica, i riferimenti sono quasi tutti alla nazione in cui lautore si trova in quel momento quindi il Kenia. Ultima importante precisazione: nel testo sono spesso nominati villaggi e accampamenti che non possiedono una locazione fissa (con Shamba indicato ogni pezzo di terra abitato da indigeni), non potendo risalire con precisione alla posizione dei singoli villaggi ho ritenuto opportuno racchiudere tutte queste occorrenze allinterno di unarea delimitata, in questo caso il Distretto di Kajiado allinterno del quale si svolgono tutte le vicende; naturalmente vi sono anche alcune occorrenze di Kajado, che rientrano in questo conteggio. Nellimmagine seguente possibile osservare come appare lambiente di lavoro4 in questa fase (non conclusiva, aggiornata al capitolo 10):


4 Microsoft.

(s.d.). MS Excel 2008.

Superate queste premesse, in parte problematiche, maturate nel corso della raccolta; sono state annotate le occorrenze implicite ed esplicite attraverso lutilizzo di un file Excel: un foglio dedicato a ogni capitolo, con tutti i riferimenti impliciti ed espliciti, e un foglio in cui sono inserite tutte le occorrenze totali; inoltre lutilizzo dei filtri ha contribuito notevolmente allordinamento e lanalisi in prima battuta dei dati ottenuti. Attraverso questo lavoro ho ottenuto un primo conteggio dellintero numero di occorrenze presenti nelle 214 pagine il cui testo era importante ai fini della ricerca; introduzione, elenco dei personaggi e glossario dei termini Swahili sono stati utilizzati per migliorare la comprensione, ma non sono tenuti in considerazione per il conteggio finale. Alla fine di questa fase il risultato stato di 773 occorrenze in un insieme di 79 luoghi distinti. I riferimenti sono, come previsto, a molti luoghi anche molto distanti dai posti in cui si svolgono le vicende narrate. Nel grafico seguente possibile osservare il confronto tra le distribuzioni delle prime cinque localit per numero di occorrenze:

52 62 192 Distretto di Kajiado Kenia 76 81 Kilimangiaro (Kenya) Il campo (Campi ya Kanzi) Laitokitok (Kenya)

E immediato osservare come il Distretto di Kajiado, luogo dove si svolgono le vicende e si trovano gli Shamba continuamente nominati dallo scrittore, primeggi allinterno del conteggio, con un numero di occorrenze grande pi del doppio rispetto al secondo luogo: il Kenya vero e proprio; al terzo posto si trova il Kilimangiaro, soggetto di una serie di osservazioni dellautore, che ne parla con ammirazione quasi mistica. Inoltre, avendo suddiviso la raccolta dei dati in capitoli possibile analizzare come i luoghi pi citati siano nominati nel corso dellopera.

3.1.1. La distribuzione dei luoghi nei capitoli Bisogna analizzare con un certo criterio come lautore distribuisce le citazioni dei luoghi allinterno dei capitoli, questo lavoro utile ai fini del calcolo del centro di percezione, che vedremo in seguito. Hemingway scrive questo romanzo dopo aver vissuto una vita allinsegna dei viaggi e aver girato il mondo, di conseguenza dedica interi capitoli nel commentare le sue esperienze soprattutto tra lEuropa e gli Stati Uniti. Tutto questo, influenza non poco il risultato del lavoro: seppur le vicende siano ambientate in un luogo ben preciso (anche se non mai esplicitato, il campo si restringe nella zona Keniota a Sud di Nairobi), i continui rimandi ad altri continenti tendono a variare la posizione del centro di percezione formale e del relativo raggio di percezione che definisce lorizzonte cognitivo di Vero allAlba. Suddividendo gli oggetti luoghi per capitoli, osserviamo che lAfrica con 587 su 773 citazioni a far da padrone (come del resto ci si aspettava), mentre Europa e America (Stati Uniti, pi che altro) si collocano rispettivamente in seconda e terza posizione con 88 e 66 occorrenze. LAsia citata 31 volte; non vi sono citazioni riguardanti la zona australe. Avendo suddiviso il conteggio delle occorrenze per capitoli possibile analizzare come siano distribuiti i riferimenti geografici nel flusso narrativo dellautore. Attraverso il grafico possibile comprendere intuitivamente la situazione:
70 60 50 40 30 20 10 0 Africa Europa America Asia

Notiamo come lAfrica sia nominata pi frequentemente di ogni altro continente in ciascun capitolo; ma vi sono capitoli come il 7 o l11 in cui vi una forte abbondanza di riferimenti allEuropa. In altri si parla molto dellAmerica e cos via; bisogna inoltre tener conto che alcuni capitoli sono molto pi lunghi di altri, per questo il numero di occorrenze in generale 10

pu essere molto diverso, ad esempio tra il capitolo 1 (67 occorrenze in 21 pagine) e il capitolo 15 (3 occorrenze in 2 pagine) Vedremo come il centro di percezione, le distanze e il relativo raggio debbano essere calcolati tenendo conto di queste ipotesi.

3.1.2 Come sono adattati i risultati Come accennato nella sezione precedente: i risultati rispecchiano il periodo in cui Hemingway scrisse questo romanzo e contengono continui riferimenti ai suoi viaggi e alla sua vita, caratterizzata da un forte spirito ramingo. Di fatto, vi sono alcune localit nominate ununica volta e distanti anche migliaia di chilometri dai luoghi in cui si svolgono le vicende. Prima di procedere con lanalisi opportuno normalizzare i dati al fine di ridurre il numero di oggetti sui quali lavorare (almeno per quel che riguarda i meno frequenti). Tuttavia il criterio non adottabile in maniera omogenea, in quanto, alcuni luoghi anche se poco distanti e sottoinsieme di una regione pi vasta, sono volutamente messi in risalto dallautore. Vediamo due esempi divisi per nazioni (tra parentesi i numeri di occorrenze): 1. Italia: Venezia (5), Italia (4), Roma (2), Cortina (1), Sicilia (1); 2. Francia: Parigi (31), Auteuil (1), Montpellier (1); Osserviamo come nel caso 1 non vi sia nessun luogo che primeggi sugli altri, mentre nel caso 2 Parigi messa notevolmente pi in risalto rispetto agli altri luoghi menzionati della Francia (per ragioni relative alla vita dellautore). La capitale francese rappresenta quindi un dato sensibile a se e non pu essere assimilata in un unico insieme di occorrenze della nazione Francia. Al contrario lItalia nominata occasionalmente e nessun luogo, eccezion fatta per Venezia leggermente pi considerata, primeggia sugli altri. Di conseguenza, nel caso 1 possibile convertire la somma del numero di occorrenze di ogni luogo citato e presente sul territorio italiano nella voce Italia, che funge da media di tutte le citazioni del territorio. Tale normalizzazione, specialmente per le citazioni di alcuni stati americani, permette di ridurre sensibilmente il numero dei luoghi senza per influenzare il risultato. Dopo tale fase il numero dei luoghi distinti sceso da 79 a 60.

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3.3. Calcolo del peso e le coordinate geografiche


Una volta definiti gli oggetti che identificano i luoghi e conosciuto il numero di occorrenze di ognuno di essi oltre che il numero totale possibile compiere una prima analisi: calcolare il peso delln-esimo oggetto. In altre parole: quanto quel singolo luogo influisca sullanalisi rispetto al totale delle occorrenze individuate. Se o(n) il numero delle occorrenze del singolo oggetto, avremo allora che il peso di quelloggetto w(n) viene definito da:

w( n) =

o( n ) o(n)

Otteniamo come risultato che il peso pi alto appartiene al Distretto di Kajiado (192 occorrenze) con un valore di0,24838292, mentre il risultato pi basso assegnato a tutti i luoghi con un numero di occorrenze unitarie in maniera identica e corrisponde per lesattezza a: 0,00129366. Per verifica possibile sommare tutti i valori risultanti e, per definizione, tale operazione offre come risultato della somma dei pesi necessariamente uno. Inoltre, vista la natura stessa della formula, tali cifre sono adimensionali. Occorre adesso raccogliere le coordinate geografiche5 di ogni singola localit. Per i luoghi molto vasti e senza un preciso punto di riferimento sar semplicemente adottato il criterio di caratterizzare lintera area con il suo baricentro, se possibile (specie per quel che riguarda gli stati) il riferimento andr alla capitale. I sistemi informativi geografici pi comuni, per assicurare conformit, esprimono le coordinate in gradi decimali; ma per le analisi che seguiranno opportuno convertire tali valori in radianti, data la natura trigonometrica delle formule da applicare. La conversione avviene attraverso la moltiplicazione del valore stesso per 180 . E possibile, a questo punto, dare un aspetto grafico agli oggetti ottenuti: basta inserire le

coordinate di latitudine (asse y) e longitudine (asse x) allinterno di un piano cartesiano per ottenere un grafico a dispersione. Sono evidenziate alcune localit per ottenere un migliore orientamento e per far apprezzare come la dispersione dei punti produca, a grandi linee, una mappa globale dove Europa, Africa e Stati Uniti sono molto ben definiti.


5 Wikipedia.

(s.d.). GeoHack. Tratto da Wikimedia Toolserver Wiki: https://wiki.toolserver.org/view/GeoHack

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0.000.060 0.000.050 0.000.040 0.000.030 0.000.020 0.000.010 0.000.000 -0.000.010 -0.000.020 -0.000.030 -0.000.150 -0.000.100 -0.000.050 0.000.000 0.000.050 0.000.100 0.000.150 KENYA KITANFA HONG KONG NEW YORK PARIGI

Ottenuti i valori in radianti delle coordinate con riferimento a(n) alla latitudine e b(n) alla longitudine possibile calcolare, attraverso la trigonometria sferica, le coordinate pesate o polari del centro di percezione matematico, approssimando la Terra a una sfera e tenendo conto del contribuito che ogni luogo offre relativamente al suo peso, precedentemente definito come w(n). Le tre coordinate pesate sono il risultato delle seguenti formule:

X = w ( n )cos( a( n )) cos(b( n )) = 0,68633104 Y = w ( n )cos( a( n )) sin(b( n )) = 0,44989068 Z= w ( n )sin( a( n )) = 0,68633104


Non si calcola la normale media armonica delle coordinate perch rischierebbe di falsare il

risultato, non essendo i luoghi situati su di un piano ma su un corpo tendenzialmente sferico.


Il punto medio ottenuto da questi calcoli riguarda la media di tutti gli oggetti situati su di una superficie sferica.

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3.4. Il calcolo del centro di percezione


Abbiamo quindi ottenuto le coordinate pesate che permettono di calcolare, attraverso formule trigonometriche di conversione, le coordinate geografiche A e B del centro di percezione, media armonica di tutte le localit citate:

Y Z A = arctan = 0,14984954 B = arctan = 0,58023264 X X 2 + Y 2


Naturalmente i risultati sono calcolati in radianti e per localizzare le coordinate geografiche

occorre una nuova conversione in gradi decimali. Esattamente al contrario di quanto fatto in
precedenza, questa volta il risultato sar calcolato con la formula inversa, in altre parole moltiplicando il dato per 180 . A questo punto otteniamo le seguenti coordinate geografiche del centro di percezione:

Centro di percezione (calcolato formalmente) Latitudine (A): 8,585746265 Longitudine (B): 33,24488114

Note: Il punto A indica il distretto di Kajiado, luogo dove si svolgono le vicende. Il cursore a nord indica, invece, il centro di percezione calcolato. La distanza notevole ma conseguenza delle citazioni di America ed Europa. Attraverso tale definizione ricaviamo il punto in cui ha senso, rispetto al contesto cognitivo del testo, misurare le distanze in linea daria di tutti gli oggetti incontrati nel corso dellanalisi. La definizione puramente matematica e calcolata in conformit a un conteggio (che potrebbe essere soggetto a errori, soprattutto per quel che riguarda la percezione implicita dei luoghi), di conseguenza interessante valutare anche la differenza tra il centro di percezione calcolato e quello intuitivo che il testo suggerisce. Di fatto, leggendo Vero allAlba, ci si rende conto che le vicende si svolgono in una zona delimitata dai confini del distretto di Kajiado, mai nominato direttamente da Hemingway, ma noto per essere stato il territorio al di fuori del quale lo scrittore non and mai per il safari in Kenya. 14

3.4.1 Il centro di percezione africano Abbiamo visto come il centro di percezione calcolato valutando tutte le occorrenze sia notevolmente spostato a nord-ovest rispetto a quello che lautore rende comprensibile dal libro. Questo ci porta alla conclusione che la prima analisi sia de focalizzata: il risultato matematicamente anomalo a causa delle molte citazioni di luoghi molto lontani dal centro delle vicende. Tale comportamento comune a molti autori del novecento e Hemingway non fa eccezione: in 3.1.1 abbiamo visto come lautore tenda a dedicare alcuni capitoli dellopera a racconti di proprie esperienze avvenute soprattutto nel mondo occidentale, influenzando pesantemente i conteggi e di conseguenza il risultato formale. E necessaria, quindi, una nuova analisi che centri i calcoli sul nucleo di percezione narrativo che offerto nel testo. In altre parole: possibile restringere linsieme dei risultati al continente Africano, poich le vicende sono qui ambientate e ogni altro luogo menzionato corrisponde a racconti di esperienze passate del protagonista o di altri soggetti. Trovare questo centro di percezione semplificato dalle operazioni svolte in precedenza. Basta, infatti, eliminare tutti gli oggetti che non corrispondano a luoghi presenti nel continente africano e ricalcolare le stesse formule. Con la semplificazione le occorrenze totali scendono da 773 a 586; abbiamo quindi 187 citazioni di luoghi extra - africani che deviano il risultato del centro di percezione calcolato formalmente. Con questi nuovi dati sufficiente applicare quanto gi visto in precedenza per quel che riguarda le coordinate pesate e il centro di percezione. Convertendo nuovamente tali coordinate in gradi decimali possibile eseguire un nuovo confronto tra il centro di percezione calcolato e quello intuitivo. Centro di percezione (calcolato sul territorio africano) Latitudine (A): -1,929244062 Longitudine (B): 36,96775357 Note: Il centro di percezione calcolato spostato leggermente a nord-est rispetto a quello intuito. Tuttavia rientra nel territorio delimitato dal distretto di Kajiado. 15

Osserviamo che, attraverso lanalisi sui soli oggetti localizzati nel continente africano, il centro di percezione esattamente nei luoghi dove si svolgono le vicende. La differenza con quello intuitivo provocata soprattutto alle coordinate del distretto di Kajiado che fanno da baricentro a un territorio vasto e di cui lautore non offre indicazioni cos precise da sciogliere lambiguit sulla sua esatta posizione. Tale centro di percezione, unito a quello formale e a quello intuitivo genera una serie di attenzioni che opportuno mettere in risalto. La differenza cos incisiva tra i due risultati non un esito del tutto inaspettato o indesiderato; al contrario offre unottima occasione per lanalisi di un testo che rispecchia la tendenza degli autori di questo periodo. 3.4.2 Confronto tra i centri di percezione Abbiamo quindi ottenuto tre diverse coordinate per il centro di percezione, nessuna di esse pu essere definita errata o migliore rispetto alle altre. Tutte e tre si basano su osservazioni precise e offrono interessanti spunti per lanalisi del testo.
Centro di percezione (A) Intuitivo (B) Formale (C) Formale africano Latitudine -2,098093 8,585746265 -1,929244062 Longitudine 36,782029 33,24488114 36,96775357

Semplicemente osservando la posizione dei punti sulla mappa intuitivo pensare come i racconti sullEuropa e lAmerica tendano a de focalizzare il centro di percezione B, spostandolo verso nord (date le molte citazioni di Parigi, Spagna, Italia, ecc.) e verso ovest 16

(molte citazioni riguardo paesi degli Stati Uniti) di oltre 1200 Km. Lanalisi quindi non falsata, ma semplicemente influenzata da un tipo di romanzo (quello autobiografico) che tende a concentrare ampi movimenti geografici in poche pagine. Si ha verifica di questo quando, per calcolare C, le citazioni riguardo altri continenti sono omesse per concentrarsi esclusivamente sul nucleo narrativo del Safari, ambientato unicamente in Africa; ecco che il centro di percezione si colloca a pochi chilometri (28 circa) da quello intuitivo A. Come affermato in precedenza, C probabilmente ancora pi attendibile di A. Nel corso della narrazione Hemingway si sposta molto allinterno di una vasta area e, salvo che per le grandi citt, i luoghi in cui si reca sono semplici villaggi basati su terreni coltivati di cui difficile ricavare coordinate sicure facendo convergere A alla stima di un baricentro logico del Distretto di Kajiado, appunto.

3.5. Le distanze dal centro di percezione


Definiamo come distanza d(n) delln-esimo oggetto dal centro di percezione, lo spazio di superficie terrestre che intercorre tra un punto fisso (nel nostro caso: il centro di percezione) e le coordinate di quelloggetto. Tale valore ricavato dalla formula:

d ( n ) = T ar cos[cos( a( n )) cos( A) cos(b( n ) B) + sin( a( n )) sin( A)]


Dove T il raggio terrestre (6371 Km), a(n) e b(n) rispettivamente la latitudine e la longitudine delln-esimo oggetto, mentre A e B sono le coordinate del centro di percezione (nel nostro caso precedentemente calcolato). Il risultato sar la distanza in chilometri del punto in esame rispetto al centro di percezione preso in considerazione. Avendo ricavato tre centri di percezione, ed essendo lanalisi non eccessivamente complessa, sono state calcolate le distanze dei punti rispetto a ciascun centro di percezione. Nella tabella successiva sono elencati i casi pi interessanti, le cifre sono arrotondate per comodit di visualizzazione:
C. di percez. (A) Intuitivo (B) Formale (C) africano d(n) MIN
Namanga (Kenya)

d(n) MAX 15.700 Km 14.500 Km 15.697 Km


Escondido (California) Escondido (California) Escondido (California)

d(n) da (A) - 1251 Km 28 Km

d(n) da (B) 1251 Km - 1240 Km

d(n) da (C) 42 Km 1209 Km -

50 Km

Enclave di Lado (Congo)

562 Km 28 Km

Distretto di Kajiado (Kenya)

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3.6. Il raggio di percezione


Ottenuto il centro di percezione e calcolate le distanze di tutti gli oggetti da esso, possibile risalire al raggio di percezione R, definito come media pesata della distanza di ogni singolo oggetto geografico citato allinterno del testo, dal centro di percezione.

R = w ( n )d ( n )

3.6.1. Il raggio di percezione per tutte le occorrenze


Nel calcolare il raggio di percezione di ogni oggetto, senza che vi siano restrizioni, per ogni centro ci si accorge che il risultato simile in tutti e tre i casi, solo per B la differenza rispetto agli altri maggiore.
Centro di percezione (A) Intuitivo (B) Formale (C) africano Raggio di percezione 2138 Km 2227 Km 2139 Km

Per quanto riguarda le analisi che seguiranno, preso come centro di percezione esatto quello africano, che meglio si adatta a descrivere le vicende nei luoghi in cui esse sono effettivamente avvenute. Quello formale, essendo de focalizzato per le ragioni viste in precedenza, andrebbe a ricoprire ampie zone in cui lautore non si mai recato in vita sua. Vediamo graficamente come si distribuiscono i luoghi allinterno del raggio di percezione:

Luoghi in R
27%

Citazioni in R
25% 75%

73%

Luoghi dentro R

Luoghi fuori R

Citazioni dentro R

Citazioni fuori R

Vediamo come il 75% delle citazioni totali appartiene a un ridotto numero di oggetti, per lesattezza al 27% delle localit totali citate allinterno del romanzo. Percentuale che 18

corrisponde appunto a 16 luoghi, tutti presenti sul territorio africano, e rappresentano il vero e proprio nucleo narrativo della storia. Tutti gli altri luoghi sono 44, ma nella totalit delle citazioni ricoprono solo delle occorrenze totali; tuttavia tale percentuale influenza non poco lanalisi, come abbiamo visto nel confronto tra il centro di percezione formale e quello orientato alle citazioni africane.

Nella mappa sono state segnate tutte le localit presenti allinterno del raggio di percezione ottenuto su tutte le localit, i tre indicatori, di colore e forma diversi, indicano i centri di percezione identificati in precedenza. Osserviamo come la maggioranza si distribuisca nei paraggi del centro di percezione cui si riferisce lanalisi (molto vicino a quello intuitivo), mentre alcuni si collocano negli stati confinanti. Questa rappresentazione offre un riscontro visivo dei luoghi che Hemingway visita concretamente in Vero allAlba. Di fatto, il romanzo ambientato interamente nel distretto di Kajiado che si trova esattamente a Sud del Kenya. Questo ci offre unaltra indicazione riguardo al discorso sulla de focalizzazione di Hemingway, sulla scia di molti autori del 900. Basta un colpo docchio per osservare come il centro di percezione formale resti isolato rispetto a tutti gli altri punti notevoli della vicenda. Se la mappa si estendesse a livello globale avremmo molti pi punti per cui sarebbe centrale (il grafico a dispersione di 3.3 ne offre unidea), ma per quanto visto in precedenza: in Africa si concentrano i punti con maggiore peso e per cui ha senso centrare lanalisi dellorizzonte cognitivo dellautore, almeno per quel che riguarda lo specifico testo.

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3.6.1. Il raggio di percezione per i luoghi africani Abbiamo visto in 3.4 come i luoghi pi lontani e meno attinenti al nucleo narrativo del romanzo influiscano comunque sulla posizione del centro di percezione. Per le medesime ragioni, lo stesso raggio che ricordiamo essere una media armonica delle distanze dei singoli oggetti da un punto fisso subisce pesanti variazioni nel momenti in cui vi sono luoghi distanti oltre 15.000 Km. Sar quindi analizzato il raggio riguardo al suo centro di percezione africano definito come C e tutte le localit presenti nel territorio africano. Cos facendo il risultato ricoprir unarea pi verosimile per quanto riguarda le vicende del romanzo. Applicando la stessa formula, il raggio di percezione molto ridotto rispetto al caso precedente: per lesattezza il risultato scende a 169,63 Km. Limmagine sottostante stata realizzata con uno strumento6 non affiliato a Google, di conseguenza non rappresenta con esattezza larea definita dal raggio di percezione calcolato (lerrore potrebbe essere di qualche chilometro); ma un buon compromesso grafico per avere un riscontro visivo immediato.

Ragionando sui risultati, tale distanza maggiormente realistica per quel che riguarda la storia: Hemingway si muove allinterno di unarea ristretta e con luso di camion, fuoristrada o che semplicemente osserva (il Kilimangiaro, ad esempio); inoltre, fonti storiche ci informano che lautore non cacci mai al di fuori dei confini del distretto di Kajiado, ed ecco
6 Stairs

Studio Inc. (s.d.). Scribble maps. Tratto da Scribble maps: http://www.scribblemaps.com/

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che una circonferenza con raggio pi modesto definisce meglio la percezione che il testo offre. I luoghi interni al raggio diventano soltanto 10 su 19 localit totali in Africa.

Questa volta nella mappa le occorrenze sono molto meno (delle 10, una corrisponde allo stesso centro di percezione intuitivo) e tutte ricoprono unarea molto vicina ai confini del distretto di Kajiado. Larea ricavata ricopre molto pi fedelmente le vicende reali presenti allinterno di Vero allAlba.

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4. Conclusioni e confronto
Nel corso dellanalisi ho pi volte elencato tutte le osservazioni che ogni singolo passo del processo totale suggeriva. In questo capitolo sar quindi effettuato un veloce riepilogo dei risultati e un breve commento su di essi. Inoltre una sezione sar dedicata ad una fase di confronto tra il lavoro trattato in questo elaborato e altre analisi simili riguardanti altri testi dello stesso Hemingway, ma svolte in parallelo da altri colleghi.

4.1. Lorizzonte cognitivo


La raccolta dei dati ha offerto una prima informazione su dove fosse il centro di percezione intuitivo, tale regione non mai citata esplicitamente da Hemingway, ma frutto di una serie di rimandi incrociati a una ricerca sui movimenti dellautore in quegli anni. Tuttavia il calcolo formale del centro di percezione sposta tale punto di oltre 1200 Km a nord-ovest, collocandolo in una regione del Sudan del tutto esterna alle vicende ma baricentro esatto delle occorrenze totali, de focalizzate dalla narrazione e orientate sulle esperienze passate tra Europa e Stati Uniti. Per ottenere un dato maggiormente attendibile stato sufficiente escludere le localit extra - africane e fare nuovamente i calcoli; ecco che il centro di percezione si colloca a circa 28 Km da quello intuitivo. Tale distanza accettabile, perch il centro intuitivo frutto anchesso di una convenzione che vede in esso il baricentro di una zona molto pi vasta allinterno della quale non vi sono riferimenti che collochino le vicende in un punto aventi precise coordinate. Lanalisi proseguita tenendo quindi conto di questi tre centri di percezione (seppur quello sulle occorrenze africane e quello intuitivo siano assimilabili alla stessa zona); lo stesso calcolo delle distanze offre una conferma di quanto il centro di percezione formale sia esterno al nucleo narrativo, generando un raggio di percezione che definisce unarea molto vasta (un raggio di oltre 2200 Km) dove buona parte dei territori sono completamente estranei alle vicende. Il raggio per il centro di percezione africano, applicato esclusivamente alle occorrenze africane offre un dato molto pi attinente alla realt, definendo un cerchio di circa 170 Km attorno alla zona del distretto di Kajiado; luoghi che Hemingway visita e descrive concretamente nel corso della narrazione; la quasi corrispondenza tra questarea e quella che si percepisce nel leggere il romanzo offre una nuova conferma di come lanalisi sia andata a buon fine.

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4.2. Il confronto con altre opere


Parallelamente al lavoro presentato in queste pagine, sono state svolte analisi simili su altri due componimenti di Hemingway: Addio alle Armi7 e Fiesta8. Ambientati rispettivamente nel 1917 (durante la Prima Guerra Mondiale) e nel 1926, si collocano cronologicamente almeno trentanni prima dei fatti di Vero allAlba e occorre prestare attenzione allesperienza acquisita dallautore. Nella tabella seguente sono elencati i dati di maggior rilievo emersi durante la ricerca nei rispettivi ambiti.
1 2 3 Titolo opera Addio alle Armi Fiesta Vero allAlba Centro di percezione Schio, Vicenza, IT 45.7097, 11.3755 Parigi, Francia 48.9, 2.4 Dist. Kajiado, Kenya -1.9292, 36.9677 Raggio di percezione 315,3302 Km 382 Km 169,6355 Km

Durante un primo confronto abbiamo visto come la differenza principale tra le analisi come in 1 e 2 il narratore tenda a viaggiare, a muoversi in diverse localit (anche senza ricoprire distanze enormi); in 3 al contrario vi un atteggiamento molto pi contenuto e, seppur lautore si muova molto, rimane circoscritto in una determinata zona. Ne subisce le conseguenze soprattutto il raggio di percezione: in 1 vasto proprio per lo spostarsi dellattenzione su tutto il Nord-Italia, mentre in 2 vi uno spostamento ancora pi ampio che implica una forma dellorizzonte cognitivo ellittica, il centro di percezione Parigi preso in maniera intuitiva. In 3 invece, il raggio copre le aree che lautore visita (o osserva) concretamente, unarea relativamente limitata e lunico modo che il protagonista ha per uscire da essa lo spaziare attraverso esperienze passate in altri continenti. Naturalmente un confronto diretto su tutto lorizzonte cognitivo totale dellautore fin troppo limitato, bisognerebbe svolgere lanalisi su tutta la bibliografia dellautore. Lo stesso confronto tra i raggi diventa complesso, essendo nel caso 1 e 2 zone geograficamente vicine ancora possibile trovare punti di intersezione tra le aree; ma per quel che riguarda il caso 3, lesperienza dellautore troppo traslata nello spazio e nel tempo per avere un confronto diretto. Inoltre la de focalizzazione presente in tutte le opere prese in considerazione, di conseguenza il calcolo tiene conto di un criterio riguardante ogni testo e merita unanalisi specifica per ognuno di essi.
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Analisi svolta da: Mara Siliberto Analisi svolta da: Teresa Meini

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5. Bibliografia, Sitografia e Fonti


Google. (s.d.). Google maps. Tratto da Google maps: http://maps.google.it/ Hemingway, E. (1999). Vero all'Alba. Milano: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Microsoft. (s.d.). MS Excel 2008. Rossi, P. (2009/2010). Metodologie Fisiche per le scienze umane. Lo spazio cognitivo nei testi letterari . Pisa. Stairs Studio Inc. (s.d.). Scribble maps. Tratto da Scribble maps: http://www.scribblemaps.com/ Wikipedia. (s.d.). Ernest Hemingway. Tratto da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway Wikipedia. (s.d.). GeoHack. Tratto da Wikimedia Toolserver Wiki: https://wiki.toolserver.org/view/GeoHack

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